lunedì 30 settembre 2024

Sergio Perez non si ritira!

Di recente un giornalista inglese - John Saward, lo stesso che anni fa aveva "previsto" il passaggio di Romain Grosjean alla Ferrari, ha affermato che Checo Perez sarebbe sul punto di annunciare il proprio ritiro dalla Formula 1, pare a fine stagione. Come potenziale sostituto si è fatto anche il di Oscar Piastri.
Perez ha reagito nella giornata di ieri pubblicando un meme di Leonardo Di Caprio che dice "I'm not retiring". Tutto risolto... ma sarà davvero così? Andiamo ad analizzare il post e il potenziale messaggio subliminale è davvero interessante!

Il video dura sedici secondi, un potenziale richiamo all'anno 2016. E chi è il pilota sosia di Di Caprio? Nientemeno che Nico Rosberg, campione del mondo 2016, celebre per essersi ritirato una volta terminata la stagione! Checo, stai cercando di dirci qualcosa? :-PPP
Ma soprattutto... Di Caprio nel 2016 ha finalmente ottenuto l'Oscar. Checo, stai nuovamente cercando di dirci qualcosa, stavolta su Piastri? :-PPPPP

[Post scritto just for fun, ma qualora qualche mia allusione dovesse avverarsi ne sarò molto fiera.]

domenica 29 settembre 2024

GP Italia 2004: l'ultima doppietta Ferrari a Monza

Mentre il mese di settembre si avvia neanche troppo lentamente verso la sua conclusione, ho deciso di vedermi il Gran Premio d'Italia 2004, svolto appunto nel mese di settembre, anche se decisamente più indietro nel corso del mese.
Di questa gara ricordavo una doppietta Ferrari, con la vittoria di Rubens Barrichello davanti a Michael Schumacher, che non era stata una vittoria così immediata per le Rosse e che Fernando Alonso si era impantanato dopo un testacoda, venendo costretto al ritiro. In quella circostanza, aveva gesticolato contro i commissari che non l'avevano rimesso in pista a spinta (e a giudicare dalla sua posizione, la cosa magari avrebbe anche avuto senso).

Non ricordavo molto bene le dinamiche che hanno portato i ferraristi ad allontanarsi dalle posizioni di vertice, riscoprendo quindi che Barrichello è partito - dalla pole - su gomme intermedie perché aveva piovuto in precedenza, mentre la scelta giusta sarebbe stata partire sulle slick. Schumacher, invece, era terzo sulla griglia alle spalle della Williams di Juan Pablo Montoya, ma si è ritrovato in testacoda dopo una curva ed è precipitato nelle retrovie, dando vita a una lenta risalita.
Barrichello ha dovuto fermarsi molto in anticipo, per passare alle gomme da asciutto, il che l'ha obbligato a fare tre soste anziché due come la maggior parte degli altri piloti. Superato nel primo stint da Alonso, che si è portato in testa, si è ritrovato nel secondo stint dietro al trio Button/ Alonso/ Montoya, con Jenson che ha preso la testa della gara e chissà, magari si poteva sognare anche la sua prima vittoria in Formula 1.
Successivamente Barrichello si è ritrovato dietro al solo Button, ma con pitstop window diverse. La B.A.R. si giocava la seconda piazza nel mondiale costruttori con la Renault e il ritiro di Alonso, ha permesso al team motorizzato Honda di superare la squadra francese per la seconda piazza.


Il nostro eroe Button, sventuratamente, non ha potuto fare alcunché per mantenere la prima piazza. In occasione della seconda sosta ha subito undercut da Barrichello, con Schumacher che, terzo dopo la seconda sosta, nel frattempo l'ha superato in pista ritrovandosi secondo. Contro tutte le aspettative iniziali le Ferrari erano 1/2, sempre ammesso che nel 2004 si potessero vedere le Ferrari nelle posizioni retrostanti e pensare "oggi non hanno speranze", cosa di cui, devo ammetterlo, non sono poi così tanto convinta.
Barrichello, che girava più leggero, ha allungato like a boss, dato che aveva in mano la possibilità, almeno per una volta, di sorprenderci: aveva la concreta possibilità di finire la gara davanti a Schumacher, certe cose non succedono tutti i giorni! E infatti, effettuata la terza sosta, è tornato in pista in prima posizione e l'ha mantenuta fino alla bandiera a scacchi, mettendosi a girare fianco a fianco con Schumacher durante il giro d'onore.


Button ha dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio, con quarto il compagno di squadra Takuma Sato. Montoya è arrivato quinto, precedendo la McLaren di David Coulthard, partito dalla pitlane ma giunto fino in fondo, diversamente dal compagno di squadra Kimi Raikkonen ritirato per un guasto. Le Williams hanno chiuso in quinta e settima piazza, dato che Antonio Pizzonia si è classificato dietro al mascellone scozzese, mentre la zona punti è stata chiusa dalla Sauber di Giancarlo Fisichella.
Jarno Trulli ha concluso decimo alle spalle della Jaguar di Mark Webber: la Renault non ha preso punti. Sarebbe stata l'ultima gara del pilota abruzzese per il team gestito da Flavio Briatore, a partire dal successivo evento è stato rimpiazzato da Jacques Villeneuve.

Premio backmarker attention seeker dell'evento: Gimmi Bruni, verso metà gara incidente altisonante nel box Minardi, con la vettura a fuoco come se fosse stata la Benetton di un Jos Verstappen qualsiasi a Hockenheim. Le fiamme sono state velocemente domate e non sono stati riportati danni seri o infortuni.




sabato 28 settembre 2024

F1 Academy 2024: doppio podio Pulling/ Weug/ Pin a Singapore

Nello scorso fine settimana a Singapore, come campionato minore di contorno al gran premio di Formula 1, si è svolto il quinto evento stagionale della Formula Academy, che tornerà soltanto a dicembre con gli eventi conclusivi in Qatar ed Emirati Arabi. L'evento di Marina Bay ha visto Abbi Pulling (Rodin/ livrea Alpine) imporsi con due pole position che si sono tramutate in due vittorie. Maya Weug (Prema/ livrea Ferrari) ha portato a casa due seconde posizioni, in occasione della seconda gara dopo un duello piuttosto acceso con Pin (Prema/ livrea Mercedes) che era scattata dalla seconda casella della griglia. Doriane ha conquistato il gradino più basso del podio in entrambe le occasioni, nella prima gara nonostante cinque secondi di penalità per jump start.
Pulling ormai ha un vantaggio in classifica tale che Pin dovrebbe sperare in un rapimento da parte degli alieni... ma gli alieni come ci insegna il cinema di Hollywood sbarcano solo negli States e non nei paesi arabi, quindi fermare Abbi sarà molto difficile!

In entrambe le occasioni una Lia Block (ART/ livrea Williams) decisamente più performante del solito ha portato a casa due quarte piazze, senza mai tenere veramente il passo del trio di testa e quindi finendo per fare da tappo. Nella gara del sabato, il suo gap da Pin ha consentito, come già specificato, a Doriane di scontare la penalità post-gara senza perdere alcuna posizione.
Chloe Chambers (Campos/ livrea Haas) ha portato a casa una quinta posizione al sabato, precedendo Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport/ livrea Redbull), Nerea Martì (Campos), Carrie Schreiner (Campos/ livrea Sauber), Ella Lloyd (wildcard, Prema) e Tina Hausman (Prema/ livrea Aston Martin) a completare la zona punti.
Fuori top-ten hanno terminato la gara Lola Lovinfosse (Rodin), Amna Al Qubaisi (MP Motorsport/ livrea Toro Rosso), Jessica Edgar (Rodin), Aurelia Nobels (ART), Emely De Heus (MP Motorsport) e Bianca Bustamante (ART/ livrea Mclaren) ultima dopo avere scontato uno stop and go per essersi posizionata a random in griglia anziché su una piazzola.

Nella gara della domenica le posizioni della top-ten sono state leggermente rimescolate rispetto a quelle del sabato, ma fino al nono posto erano le stesse concorrenti, solo in ordine un po' diverso, con Martì che ha concluso al quinto posto, con Hamda Al Qubaisi sesta esattamente come nella gara precedente.
La one-off Lloyd è giunta a punti ancora una volta, migliorandosi a cogliere un settimo posto, davanti a Chambers e a Schreiner. De Heus ha chiuso la zona punti con la decima posizione, che non la schioda dall'essere l'ultima full season della classifica, appena dietro ad Amna Al Qubaisi che ha chiuso all'undicesimo posto.
Nobels - di cui tempo fa ho letto un commento su Facebook in cui si sosteneva che la Ferrari avrebbe dovuto ingaggiare lei e non Lewis Hamilton, segno che certa gente non vive nella realtà - è giunta dodicesima, davanti a Lovinfosse, Bustamante, in precedenza protagonista di una sbinnata e poi coinvolta in un contatto con un'altra vettura, Edgar e Hausman.

Concludo con una piccola curiosità, dopo avere opportunamente screenshottato inquadratura di Hamda Al Qubaisi:



La Redbull in Formula 1 avrebbe dovuto portare una livrea diversa da quella usuale a Singapore, dopo un concorso organizzato tra i fan, ma è stata scartata perché la vernice per realizzare questo design era troppo pesante. Tale livrea è stata utilizzata in Formula Academy per la vettura che porta i colori Redbull.



venerdì 27 settembre 2024

Formula 4 CEZ 2024: Oscar Wurz vince il titolo

Nello scorso fine settimana è terminata la stagione 2024 di Formula 4 CEZ, disputato tra Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, con la vittoria del titolo da parte di una nostra vecchia conoscenza che in realtà è una nostra giovane conoscenza. Ricordate quando nel 2007 Alex Wurz correva per la Williams e Mazzoni ci raccontava che sua moglie era in attesa del loro terzo figlio? Ebbene, il terzo figlio in questione (che compie 17 anni in questi giorni, non ho trovato la data definitiva, se sia nato il 26 o il 28 settembre) è Oscar, campione dopo avere ottenuto due vittorie e i punti della vittoria in due gare concluse al secondo posto dietro al guest driver Ethan Ischer.
Wurzino ha conquistato il titolo nonostante le sei vittorie stagionali conquistate da Kirill Kutskov e le quattro di Max Karhan, rispettivamente secondo e terzo nella classifica finale. Sono stati gli unici piloti con vittorie multiple, dato che il classificato Miroslav Mikes ne ha vinta solo una, così come accaduto a tre piloti one-off, Kamal Mrad, Maksimilian Popov e Andrej Petrovic.
Si segnala in quinta piazza (il che non è eccezionale, solo sette piloti sembrano avere disputato tutta la stagione) in classifica una ragazza, Michalina Sabaj, miglior risultato in gara un quarto posto. Altre ragazze che hanno gareggiato in questo campionato sono full season Kornelia Olkucka e part time Joanne Ciconte e Michelle Jandova. Ciconte ha ottenuto a sua volta un quarto posto come migliore risultato in gara.


giovedì 26 settembre 2024

Messaggio per Daniel Ricciardo nel giorno del suo ritiro forzato

Caro Daniel, all'inizio non amavo il tuo sorriso. Non lo amavo perché di punto in bianco la gente aveva iniziato a idolatrarti quando tecnicamente rappresentavi tutto ciò che sosteneva di odiare: il pilota Redbull che vinceva le gare "a fortuna". Perché tecnicamente eri questo molto di più rispetto a Sebastian Vettel e alla sua monoposto dominante dell'anno precedente. Tu vincevi quando le Mercedes non arrivavano in fondo oppure facevano danni.
Questo non significa che non meritassi quei risultati, ma solo che tutti ti amavano in maniera assolutamente random e ti mettevano su un piedistallo. Per il sorriso. Per le trollate. Perché di tanto in tanto vincevi, mentre non si poteva dire lo stesso di Vettel. Perché di colpo avevi ristabilito una sorta di giustizia.
Poi, a poco a poco, quando si è spento quell'entusiasmo così esagerato, ho anche imparato ad apprezzarti. All'epoca in cui non avevo idea di quanto lunga sarebbe stata la supremazia Mercedes, ho pure creduto che un giorno avresti vinto un titolo. Non avevo idea di quello né del fatto che il futuro della Redbull fosse al volante dell'altra monoposto e che sulla tua c'era già il passato.
A distanza di dieci anni da quando la gente ti idolatrava, in molti ti schifano. Un tempo ti consideravano divertente, mentre adesso ti danno del clown. Un tempo dicevano che valevi più di Vettel, adesso ti chiamano bollito. Un tempo si indignavano per i piloti di turno che venivano appiedati dalls Redbull/ Toro Rosso, adesso dicono che era ora di mettere Liam Lawson al tuo posto, appiedandoti dall'oggi al domani.
Dicono che la tua carriera è finita con il passaggio in Renault e che in McLaren non eri all'altezza, dimenticandosi che con la Renault ci sei salito sul podio e che, soprattutto, hai riportato la McLaren alla vittoria che mancava da nove anni, e che sei stato l'unico a vincere un gran premio con loro post-2012 e prima della stagione corrente.
Probabilmente la verità è sempre stata nel mezzo, ma si preferisce affermare ciò che è estremo e altisonante. Dopotutto dire "Ricciardo fa skifohhhh ed è un pagliaccio" attira di più l'attenzione, così come dieci anni fa lo era dire che eri il best drivahhhh evahhhh.
Ed è così che, mentre oggi veniva annunciato che quello di Singapore è stato il tuo ultimo gran premio con la Visa Cash Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e venivi messo alla porta con un "aaaawwww, è stato beliximohhhh ma ora levati di torno", ho ripensato a un momento del passato.


C'eri tu che in cima al podio facevi uno shoey e Nico Rosberg ti faceva un cenno, a suggerirti di riempire una scarpa di champagne e di farlo bere a un giovane e brufoloso Max Verstappen. Pessima idea, dato che poi la scarpa l'hai riempita un'altra volta e ci siamo ritrovati con un intero podio che faceva uno shoey. È incredibile quanto fossimo felici e nemmeno ce ne rendessimo conto.


domenica 22 settembre 2024

Formula 1 2024: #18 Commento al Gran Premio di Singapore

22.09.2024 // Lion City (super clean edit)

Il GP di Singapore è stato preceduto dalla richiesta, da parte del presidente della FIA, di smettere di utilizzare termini volgari durante i team radio, perché ci sono bambinihhhh che guardanohhhh le garehhhh. Il clou, però, doveva ancora arrivare. Ricordate quando si faceva un gran parlare della regola che vieterebbe ai piloti discorsi di natura politica, religiosa, sociale o lesiva dell'immagine della FIA? Finora non era mai accaduto nulla, ma quando nella conferenza stampa del giovedì Verstappen ha detto che nell'evento precedente "la macchina era fottuta" è scattata la sanzione. Ebbene, abbiamo scoperto che a ledere l'immagine della FIA è il pronunciare qualsiasi termine volgare, non importa che questo venga utilizzato come insulto nei confronti di qualcuno. Anche dire "merda" come esclamazione sarà considerato un gravehhhh kriminehhhh.
Per fortuna esistono almeno momenti di ilarità, con le prove libere del sabato mattin-... no, non mattina, diciamo tardo pomeriggio dato che a Marina Bay si corre di sera, redflaggate perché un varano passeggiava per la pista. Sono entrati due commissari di percorso, uno dei quali armato di sacchetto di plastica, e si sono lanciati all'inseguimento dell'animale, il quale correva decisamente più veloce di loro.
Commissario: "fermati, cazzone di un varano!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Perdonate la richiesta, messere, ma potreste farci la grazia di spostare le vostre zampe e la vostra coda in un luogo più adatto alla vostra natura di rettile?"

Quando è giunto il nostro sabato pomeriggio, ancora una volta mi sono persa gran parte delle qualifiche e purtroppo i problemi condominiali hanno contribuito ad allungare il ritardo con cui sono arrivata davanti alla TV. Perez era già uscito di scena, al momento del mio arrivo, e non era ancora iniziato il Q3. C'è stata un'interruzione, non per un varano ma perché Sainz è finito a verniciare barriere.
CS: "Azz, mi sono schiantato a muro di culo!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Maledizione! Ho sfregato il posteriore su una lastra metallica collocata ad uopo di barriera."
Sceso dalla macchina ha attraversato la pista a piedi come un varano qualsiasi, venendo multato per l'accaduto. Il suo compagno di squadra, nel frattempo, al ritorno in pista veniva mandaro con gomme fredde(?) per malfunzionamento delle termocoperte. Intanto quel bambino delle scuole elementari che è Norris si ritrovava a partire accanto a un volgare scaricatore di porto in questa griglia di partenza:

Norris - Verstappen
Hamilton - Russell
Piastri - Hulkenberg
Alonso - Tsunoda
Leclerc - Sainz
Albon - Colapinto
Perez - Magnussen
Ocon - Ricciardo
Stroll - Gasly
Bottas - Zhou

In attesa della gara abbiamo scoperto dalla voce del Vanz che a Marina Bay c'è il terzo casinò più grande al mondo, ma nient'altro. Niente nome che deriva dal sanscrito "singapura" che significa città del leone, niente ruota panoramica che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti, niente impianto di illuminazione realizzato da un'impresa italiana.
Alla partenza Norris ha mantenuto la posizione, Verstappen la seconda, poi dietro due sagome verdi. Una voce fuori campo ha esclamato: "con questa livrea Petronas celebrativa, le Mercedes sembrano delle Aston Martin, ma che cazz..."
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Le Mercedes hanno la parvenza di essere delle Aston Martin, diamine!"
Piastri: "e quel vecchio rincoglionito di Hulkenberg ha osato superarmi. Ma vaff..."
Traduttore similtaneo: "quell'antipatico uomo attempato che è Hulkenberg ha avuto l'ardire di prendere possesso della mia quinta piazza, perdindirindina!"
Piastri si è ripreso subito la posizione, mentre seguivano Alonso, Leclerc, Colapinto e Perez, uscito vincente da un duello con Tsunoda e un varan-... ah no, era Sainz.
Mentre prima della partenza era già stato celebrato il funerale di Norris, che sicuramente avrebbe perso la leadership, questo in realtà ha iniziato ad allungare nei confronti di Verstappen nella prima parte di gara, in cui più indietro c'erano i vari Hulkenberg di turno che facevano da locomotive per vari trenini.
Sainz è stato tra i primi piloti di centro gruppo a rientrare ai box e nei primi giri ha superato diverse vetture. Nel frattempo davanti solo Hamilton è stato il primo a fare la sosta, mentre tutti gli altri proseguivano ancora e l'hanno fatto per parecchi altri giri.
Il terzetto Hulkenberg/ Alonso/ Leclerc permaneva con posizioni immutate, finché Alonso non è rientrato ai box e Leclerc ha superato Hulkenberg. Avvicinandosi a metà gara, nel frattempo, ecco un po' di drama: Verstappen è rientrato ai box ed è uscito dietro a Leclerc dovendolo superare in pista, ma Norris soprattutto ha fatto uno svarione che avrebbe potuto costargli caro.
LN: "Merda, sono stato vicino a mandare la mia gara in vacca verniciando le barriere!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Corbezzoli, che rischio! Egregia signora barriera, Le chiedo la cortesia di spostarsi al mio passaggio, affinché qualora io perda un attimo la lucidità, la mia ala anteriore non venga a sfiorarla. In attesa di Suo riscontro sulla cortese disponibilità di attenersi a questa richiesta, Le porgo distinti saluti recandomi in pitlane per il cambio gomme."
Piastri ha rimandato la sosta, è uscito dietro alle Mercedes ma poi le ha superate e a dire il vero le Mercedes venivano forse davvero equiparate a delle Aston Martin dato che, dopo la sosta, Russell e le sue -L erano davanti a Hamilton senza che si formulassero teorie del kompl8. Anche perché c'era da parlare di un evento di rilievo.
Voce fuori campo: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! Uscito dai box dietro al duo spagnolo, si trova al momento all'inseguimento di Alonso e poi andrà a superare il compagno di squadra."
Box Ferrari: DRIIIIIN.
CS: "Dite a me? Cosa volete?"
Box Ferrari: "Levati, varano da quattro soldi."
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Fai strada al tuo predestinato compagno di squadra."
CS: "Perché è stato censurato il fatto che mi abbiano chiamato varano?"
CL: "Non fare perdermi tempo con queste domande inutili. Devo andare a prendere il Prosciuttello di soia per le treccine e poi andare a raggiungere Russell per chiedergli se vuole arrotare le -L."
Si sarebbe scoperto a fine gara che le -L non avevano bisogno di essere arrotate. Nel frattempo sarebbero successi altri fatti di minore entità nelle retrovie: una foratura di Magnussen dopo avere litigato con un muro, il giro più veloce del suddetto al ritorno in pista dopo il cambio gomme poi battuto da Norris e il suo ritiro a due giri dalla fine ai box, finalmente un compagno di briscola per Albon che aspettava da un'ora e mezzo.
E poi, per finire, Ricciardo. Mentre si parla di un suo imminente appiedamento in favore di Lawson, è stato fatto rientrare per il canto del cigno. Da ottimo cigno ha sorriso e, ultimo al traguardo, ha sfoderato il giro veloce sottraendolo a Norris, il quale nel frattempo grondante di sudore al parc fermé veniva intervistato da Coulthard e dalla sua mascella quadrata.
LN: "È stata una gara difficile, cazzo!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Porca paletta, stata una dura cavalcata, ma il mio dovere di baldo giovane è stato ultimato. E anche quello dell'Autrice(C)."

RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Oscar Piastri/ McLaren
4. George Russell/ Mercedes
5. Charles Leclerc/ Ferrari
6. Lewis Hamilton/ Mercedes
7. Carlos Sainz/ Ferrari
8. Fernando Alonso/ Aston Martin
9. Nico Hulkenberg/ Haas
10. Sergio Perez/ Redbull
11. Franco Colapinto/ Williams
12. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
13. Esteban Ocon/ Alpine
14. Lance Stroll/ Aston Martin
15. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
16. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
17. Pierre Gasly/ Alpine
18. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
19. Kevin Magnussen/ Haas
Rit. Alex Albon/ Williams



sabato 21 settembre 2024

Indycar 2024: #17 Nashville // Palou vince il titolo

La scorsa domenica è terminato il campionato di Indycar sull'ovale di Nashville, con Alex Palou (Ganassi) che partiva come favorito per il titolo, visto l'abbondante vantaggio in classifica nei confronti del diretto inseguitore Will Power (Penske). Quest'ultimo poteva contare su una buona qualifica, mentre il leader della classifica era solo ventiquattresimo sulla griglia. La gara di Power, tuttavia, è stata rovinata da un problema alle cinture di sicurezza e già nella prima fare di gara è dovuto rientrare ai box per una sosta extra, che gli ha fatto perdere diversi giri.
Di fatto, ormai, era fuori dai giochi, con Palou che si avviava verso almeno il centro del gruppo e che comunque era ormai (quasi) certo del titolo. C'era tuttavia una gara da assegnare, con qualche ribaltamento anche a causa di tre caution, quando sono finiti fuori pista Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Katherine Legge (Coyne) e Marcus Ericsson (Andretti).

Dalla pole position partiva Kyle Kirkwood (Andretti), che tuttavia è stato condizionato dagli ingressi della safety car ritrovandosi su una strategia diversa rispetto a quella dei diretti avversari. Tra questi Josef Newgarden (Penske), che è poi stato costretto a rallentare per risparmiare carburante, nonché Colton Herta (Andretti), che è uscito vincente dallo scontro, dopo avere superato Pato O'Ward (Arrow McLaren).
Il podio è stato Herta/ O'Ward/ Newgarden, con Kirkwood che ha chiuso la gara al quarto posto precedendo Scott McLaughlin (Penske), Santino Ferrucci (Foyt), Marcus Armstrong (Ganassi), Linus Lundqvist (Ganassi), David Malukas (Meyer Shank) e Conor Daly (Juncos) a completare la top-ten, precedendo Palou che ha chiuso undicesimo.


Anche Rinus Veekay (Carpenter), Jack Harvey (Coyne), Christian Rasmussen (Carpenter), Alexander Rossi, Romain Grosjean (Juncos), Scott Dixon (Ganassi), Nolan Siegel (Arrow McLaren), Christian Lundgaard (Rahal), Sting Ray Robb (Foyt), Pietro Fittipaldi (Rahal), Kyffin Simpson (Ganassi), Graham Rahal (Rahal) hanno preceduto Power, ultimo dei piloti che sono giunti alla bandiera a scacchi.
Con il ventiquattresimo posto in gara, Power è anche scivolato al quarto posto in classifica piloti, alle spalle anche di Herta e McLaughlin.