Solo una settimana fa (fingendo che nel momento in cui pubblico non sia già giovedì - perché di fatto sono dieci giorni) terminava il campionato italiano di Formula 4, vinto da Oliver Bearman con Tim Tramnitz secondo classificato. Questo scorso fine settimana è terminato il campionato di Formula 4 ADAC, che si è ugualmente concluso con la vittoria del titolo da parte di Bearman con Tramnitz secondo classificato. Bearman, di cui è stato annunciato nella giornata di lunedì l'ingresso nell'Academy Ferrari, è il primo pilota a vincere sia la Formula 4 italiana sia la Formula 4 ADAC.
Vincitore di cinque gare su nove nei primi tre eventi della stagione, il pilota britannico ha fatto una seconda parte più "tranquilla" di campionato, vincendo una sola volta nel corso degli ultimi tre eventi, nei quali invece Tramnitz ha vinto in diverse occasioni (aveva vinto una sola gara nei primi tre round del campionato). I tre eventi "autunnali", con la presenza di un numero di vetture non proprio elevatissimo ma neanche il peggio che si sia visto specie nella scorsa stagione, tra le 13 e le 14, a volte anche 15, sono andati così:
SACHSENRING
Podio Gara 1: Tim Tramnitz, Oliver Bearman, Luke Browning
Podio Gara 2: Tim Tramnitz, Luke Browning, Victor Bernier
Podio Gara 3: Vladislav Lomko, Oliver Bearman, Nikita Bedrin
HOCKENHEIM
Podio Gara 1: Victor Bernier, Tim Tramnitz, Vladislav Lomko
Podio Gara 2: Tim Tramnitz, Oliver Bearman, Victor Bernier
Podio Gara 3: Luke Browning, Joshua Dufek, Oliver Bearman
NURBURGRING
Podio Gara 1: Tim Tramnitz, Joshua Dufek, Vladislav Lomko
Podio Gara 2: Oliver Bearman, Vladislav Lomko, Luke Browning
Podio Gara 3: Nikita Bedrin, Victor Bernier, Luke Browning
Separati tra di loro da 26 punti, i due piloti di testa hanno concluso la stagione precedendo Browning, che ha ottenuto una terza posizione. I full time Bernier, Bedrin e Lomko hanno completato le prime sei posizioni della classifica, precedendo Dufek che ha saltato uno dei sei eventi del campionato. Alex Dunne, che ha partecipato a tre eventi su sei, ha ottenuto l'ottava posizione in classifica, mentre Sebastian Montoya e Kiril Smal, presenti solo a due eventi a inizio stagione, hanno preceduto in classifica i full time Sami Megetounif e Marcus Amand. Anche Cenyu Han, presente ai primi due eventi, e Robert De Haan, presente al round finale, hanno preceduto un full time, ovvero Michael Sauter, l'ultimo full time in classifica.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
giovedì 11 novembre 2021
mercoledì 10 novembre 2021
Superformula 2021: il finale di stagione
Sono perfettamente consapevole di avere fatto un po' tardi, ma non è mai troppo tardi per rimettersi in pari. Nel mese di ottobre, rispettivamente il 17 e il 31, si sono svolti gli ultimi due appuntamenti del campionato di Superformula, disputati rispettivamente a Twin Ring Motegi e a Suzuka. Nel primo dei due appuntamenti citati Kamui Kobayashi è riuscito finalmente a disputare in questa stagione una gara del campionato. È stata l'unica a cui era presente.
MOTEGI - il sesto evento della Superformula è stato quello in cui è terminato, come gare di contorno, la Superformula Lights a cui a suo tempo avevo dedicato un apposito post. La pole position è andata a Hiroki Otsu, in una gara con 19 vetture al via, solo 14 delle quali hanno visto il traguardo (ritirati Ryo Hirakawa, Naoki Yamamoto, Sho Tsuboi, Yuji Kunimoto e, di ritorno da una lunga assenza, anche Tatiana Calderon). Otsu ha vinto la gara, mentre il leader della classifica Nojiri ha dovuto accontentarsi di una quinta posizione.
Hiroki Otsu
Sena Sakaguchi
Tadasuke Makino
Yuhi Sekiguchi
Tomoki Nojiri
Nobu Matsushita
Kazuki Nakajima
Kenta Yamashita
Ritomo Miyata
Kamui Kobayashi
Kazuya Oshima
Nirei Fukuzumi
Sasha Fenestraz
Toshiki Oyu
SUZUKA - eroe del sabato è stato Nobu Matsushita, autore della pole position... purtroppo non si può dire che sia stato l'eroe della domenica. La predestinata vettura rossa con il numero 16 di Nojiri ha visto a luce del podio, mentre tutte le vetture - 19 anche in questa occasione - hanno visto la luce della linea del traguardo.
Nirei Fukuzumi
Ryo Hirakawa
Tomoki Nojiri
Yuhi Sekiguchi
Hiroki Otsu
Kenta Yamashita
Sasha Fenestraz
Giuliano Alesi
Naoki Yamamoto
Tadasuke Makino
Toshiki Oyu
Nobu Matsushita
Sena Sakaguchi
Ritomo Miyata
Yuji Kunimoto
Sho Tsuboi
Kazuya Oshima
Kazuto Kotaka
Tatiana Calderon
Tomoki Nojiri ha vinto il titolo con 86 punti, precedendo abbondantemente ben due piloti classificati a quota 55, Nirei Fukuzumi e Yuhi Sekiguchi, il primo dei quali secondo in classifica per avere ottenuto due vittorie nel corso della stagione. Ryo Hirakawa e Tomoshi Oyu hanno completato la top-5 della classifica piloti.
MOTEGI - il sesto evento della Superformula è stato quello in cui è terminato, come gare di contorno, la Superformula Lights a cui a suo tempo avevo dedicato un apposito post. La pole position è andata a Hiroki Otsu, in una gara con 19 vetture al via, solo 14 delle quali hanno visto il traguardo (ritirati Ryo Hirakawa, Naoki Yamamoto, Sho Tsuboi, Yuji Kunimoto e, di ritorno da una lunga assenza, anche Tatiana Calderon). Otsu ha vinto la gara, mentre il leader della classifica Nojiri ha dovuto accontentarsi di una quinta posizione.
Hiroki Otsu
Sena Sakaguchi
Tadasuke Makino
Yuhi Sekiguchi
Tomoki Nojiri
Nobu Matsushita
Kazuki Nakajima
Kenta Yamashita
Ritomo Miyata
Kamui Kobayashi
Kazuya Oshima
Nirei Fukuzumi
Sasha Fenestraz
Toshiki Oyu
SUZUKA - eroe del sabato è stato Nobu Matsushita, autore della pole position... purtroppo non si può dire che sia stato l'eroe della domenica. La predestinata vettura rossa con il numero 16 di Nojiri ha visto a luce del podio, mentre tutte le vetture - 19 anche in questa occasione - hanno visto la luce della linea del traguardo.
Nirei Fukuzumi
Ryo Hirakawa
Tomoki Nojiri
Yuhi Sekiguchi
Hiroki Otsu
Kenta Yamashita
Sasha Fenestraz
Giuliano Alesi
Naoki Yamamoto
Tadasuke Makino
Toshiki Oyu
Nobu Matsushita
Sena Sakaguchi
Ritomo Miyata
Yuji Kunimoto
Sho Tsuboi
Kazuya Oshima
Kazuto Kotaka
Tatiana Calderon
Tomoki Nojiri ha vinto il titolo con 86 punti, precedendo abbondantemente ben due piloti classificati a quota 55, Nirei Fukuzumi e Yuhi Sekiguchi, il primo dei quali secondo in classifica per avere ottenuto due vittorie nel corso della stagione. Ryo Hirakawa e Tomoshi Oyu hanno completato la top-5 della classifica piloti.
martedì 9 novembre 2021
Un viaggio nel 1984/85: le tre vittorie di Alboreto in Ferrari
Era da un po' che ci pensavo e ho deciso di proporvi un nuovo post multiplo, che va ad approfondire ben tre gran premi uniti da una linea di fondo... e non una linea di poco conto: ho deciso di vedere e di commentare per il blog i tre gran premi vinti in Ferrari da Michele Alboreto.
Se siete pronti direi di cominciare e di tuffarci nel lontano 1984, cercando di stare al riparo da attention seeker vari (cosa molto difficile, ve lo posso anticipare), e di posizionarci temporalmente alla terza gara di un lungo campionato che sarebbe stato vinto da Niki Lauda per mezzo punto su Alain Prost. E in questo momento, però, non ce ne frega niente né di Lauda né di Prost! Quest'ultimo peraltro si ritira quasi subito per un guasto al motore, l'altro pilota della McLaren a metà gara.
GP BELGIO 1984 - Siamo a Zolder, circuito campestre giunto alla sua ultima apparizione in Formula 1 e le Ferrari partono dalla prima fila. Tra i due si inserisce Derek Warwick (Renault) che segue Alboreto a distanza. A un certo punto Poltronieri osserverà come si sia avvicinato con le parole "ha rotto gli indugi". Terzo è René Arnoux, inseguito dall'ATS di Manfred Winkelhock... WHAT?!?!?!?!?!
Dietro di loro ci sono Elio De Angelis (Lotus) e Nelson Piquet (Brabham) e Poltronieri ci ricorda come i due siano amici. Dopo avere subito il sorpasso di Piquet, De Angelis si ritroverà tallonato da Eddie Cheever (Alfa Romeo) e Poltronieri ci ricorda che i due sono amici (oltre a raccontare delle origini USA featuring Roma di Cheever).
Cheever però perde la posizione, lo supera Keke Rosberg. Il pilota della Williams era partito in seconda(?) fila, ma come un Mark Webber qualsiasi. Adesso c'è Sexy Baffo a inseguire Elio... e niente, nella Formula 1 anni '80 evidentemente tutti i piloti sono amici di De Angelis!
A proposito di italiani, un certo pilota della Ligier viene definito come "il nostro Andrea De Cesaris" mentre viene mostrato inseguito dalle due Tyrrell. Piercarlo Ghinzani (Osella) invece è costretto al ritiro mentre corre nonostante sia infortunato a una mano dopo un incidente avvenuto al GP del Sudafrica.
Un'inquadratura della Renault di Patrick Tambay ai box e l'annuncio di Poltronieri sugli orari del successivo GP di Imola mi ricorda che anche Riccardo Patrese si è ritirato quando al primo giro la sua Alfa Romeo sponsorizzata Benetton che tutto sembra tranne un'Alfa Romeo ha deciso di dare forfait.
Mentre vari amici di De Angelis superano De Angelis, anche Arnoux ha già perso un paio di posizioni e anticipa la sosta ai box per cambiare gomme. Sono giri caotici quelli che seguono, ciascuno si ferma in un momento random ai box... e qualche vettura inizia a fermarsi in pista.
Cheever esce di scena prima della fermata ai box, Winkelhock dopo. Frattanto un certo pilota della Tyrrell risale in quinta posizione per non essersi ancora fermato, seppure tallonato da Rosberg e Arnoux al momento sesto e settimo, e una certa fangirl che risponde al nickname di Milly Sunshine va in brodo di giuggiole.
A proposito, circa due settimane fa al mercato ho visto di nuovo quel signore con il cappellino di Stefan Bellof, ad una bancarella che vende piante ornamentali e da orto. Dalla posizione in cui era, sembrava fosse lì insieme al proprietario della bancarella. Scusate per la digressione, ma era doverosa.
Mentre la Brabham di Teo Fabi e la Ligier di Andrea De Cesaris sono ritirate su due lati opposti della pista quasi nello stesso momento ma pare non per un contatto tra di loro, la gara prosegue ormai inoltrata e Warwick, Piquet e De Angelis sono secondo, terzo e quarto mentre in testa Alboreto fa gara a sé.
De Angelis, Bellof, Rosberg e Arnoux sono tutti molto vicini quando così di botto Arnoux decide di passarli tutti uno dietro l'altro. Rosberg si scatena e supera la Tyrrell e la Lotus in un colpo solo. Bel duello multi-vettura... <3 Peccato che Bellof si sia preso due sberle una dietro l'altra e sia sceso in settima posizione.
Solo più tardi a dieci giri dalla fine si fermerà ai box. Poltronieri ci spiega che non è stato per un cambio gomme, ma per il rifornimento di acqua per stare nel peso regolamentare... sì, insomma, quel rifornimento illegale misto piombo che hanno fatto ovunque tranne a Monaco, venendo squalificati ovunque incluso Monaco. :-///
Arnoux nel frattempo è scatenatissimo e si avvicina a Piquet, strappandogli il terzo posto. Poi perde due posizioni, venendo passato da Rosberg e Piquet, superato a sua volta dal finlandese, almeno prima che il motore della Brabham vada in fumo costringendo il campione del mondo 1983 al ritiro.
Inizia l'ultimo giro ("torniamo su Alboreto, le sue ultime curve"... ebbene sì, prima di sedersi in cabina di commento Mazzoni ha imparato a memoria le telecronache di Poltronieri), poco dopo che un testacoda di Tambay è stato scambiato per un testacoda di Warwick, che in realtà è ancora secondo, a debita distanza dal leader della gara.
Alboreto, Warwick e... Arnoux: è questo il podio. Rosberg rimane infatti senza benzina all'ultimo giro e viene classificato quarto, precedendo De Angelis, primo pilota doppiato. Grazie al ritiro di Piquet, Bellof è tornato in zona punti e chiude in sesta piazza. Sesta piazza che perderà per la faccenda del rifornimento di acqua e piombo. Il sesto posto sarà quindi ereditato dal pilota che al traguardo giunge settimo, ovvero... Ayrton Senna su Toleman. Potrei dire tante cose su tutto ciò, ma credo sia più tragicomico se non commento!
GP CANADA 1985 - Veniamo al 1985, in questa stagione le vittorie di Alboreto con la Ferrari sono due, Montreal e Nurburgring, mentre il suo compagno di squadra è Stefan Johansson. E siccome dobbiamo partire da Montreal, specifico che, secondo Poltronieri, non siamo in Canada, ma in Canadà. E in effetti essendo in Quebec la pronuncia francese cade a pennello.
La partenza avviene senza immagini nello studio di un programma sullo sport a causa di un problema di trasmissione, con la sola voce del telecronista, poi di lì a poco arrivano anche le immagini, con De Angelis e Senna nelle prime posizioni sulle Lotus e Poltronieri un po' polemico contro il team che snobba De Angelis.
Elio resta solo, Senna rientra ai box per problemi tecnici. Le Ferrari si avvicinano al pilota romano e Alboreto gli si fa vicino, tanto che secondo Poltronieri "sta per mordere la coda" a De Angelis. Gliela morderà in effetti dopo qualche giro prendendosi la testa della gara dopo un reciproco scambio di morsi. ;-)
La gara è piuttosto movimentata, non si contano le sbavature e i momenti in cui piloti random verniciano muretti o vetture altrui, mentre al quarto posto Patrick Tambay si dà da fare per farsi notare, rendendosi protagonista anche di qualche manovra al limite.
Poi, nella parte finale della gara, sarà in netta difficoltà e perderà posizioni, così come De Angelis, che ha anche gomme usurate in un contesto in cui spesso non si fanno pitstop, diversamente dalla stagione precedente. A tre quarti di gara infatti il pilota della Lotus viene passato da Johansson, così che le Ferrari si trovano prima e seconda.
Johansson ha uno sprazzo di improvvisa competitività portandosi negli scarichi di Alboreto e in apparenza minacciandone il primato, ma poi dovrà difendersi da un rimontante Prost che solo per carenza di benzina si accontenterà della terza piazza. Keke Rosberg strappa il quarto posto al suo best friend forever (mi piace pensare che il morso sulla coda più doloroso sia il suo) ed Elio si accontenta della quinta piazza davanti ai baffi dell'ex compagno di squadra Nigel Mansell, ora pilota della Williams.
GP GERMANIA - Al "nuovo Nurburgring" a partire dalla pole è Teo Fabi (Toleman), ma ha problemi alla partenza e scivola subito fuori zona punti, terminando la gara più tardi con un ritiro. Potrebbe approfittarne Stefan Johansson che parte secondo, ma il ferrarista ha una foratura ed è costretto alla sosta ai box.
Si forma un duo di testa con la Williams di Sexy Baffo e la Lotus di Senna, con il brasiliano che si ritirerà ai box verso metà gara dopo essere stato in testa per qualche giro e, a distanza, un terzetto capitanato da Alboreto che, perdendo un po' di fumo dal posteriore, precede in trenino la Lotus di De Angelis e la McLaren di Prost.
Poltronieri, che stavolta commenta la gara insieme a Clay Regazzoni, è schierato pro-De Angelis nelle polemiche all'interno della Lotus, e fa una velata critica alla gestione di gara di Senna, sostenendo che rompe più vetture di De Angelis. Un immaginario stormo di gufi, di lì a poco si alzerà in volo dall'immensa fumata del motore di De Angelis.
Plot twist, si è compattato il trio di testa, composto da Keke Rosberg, Michele Alboreto e Alain Prost. Quale momento migliore, quindi, per andare a inquadrare a caso la Ligier di Jacques Laffite? Dopotutto è sponsorizzata da... ma che cosa ve lo dico a fare, ovviamente da Candy!
Rosberg sembra avere problemi, sembra andare lentamente e infatti Alboreto e Prost lo superano like a boss. Prost si installa poi negli scarichi del pilota milanese, almeno finché non sarà attardato, ma restando sempre secondo, da un testacoda. Rosberg invece è costretto a rientrare più volte ai box e a lottare per la terza posizione restano Mansell e Laffite.
È il francese a spuntarla e, durante le interviste sul podio dove Zermiani è infiltrato d'eccezione, viene messo in linea con Regazzoni con il quale si mette amabilnente a conversare in francese. Thierry Boutsen (Arrows) e Niki Lauda (McLaren) devono essersi appropriati del quarto e del quinto posto in extremis, dato che Mansell chiude soltanto al sesto posto.
Quest'ultimo che vi ho narrato è l'ultimo gran premio vinto da Alboreto, il terzo con la Ferrari e il quinto in assoluto (le sue precedenti vittorie con la Tyrrell a Las Vegas 1982 e Detroit 1983). Al momento sembrava ancora un candidato al titolo, tuttavia vinto da Prost con un po' di anticipo.
La Renault in questo gran premio ha schierato una terza vettura per François Hesnault, dotata di camera-car. Sembra che la presenza del camera-car, sfruttato poco a lungo visto il ritiro, sia stata la ragione che ha portato a schierare la terza vettura.
Durante la gara, fino al momento del suo ritiro, è stato inquadrato piuttosto spesso Manfred Winkelhock (RAM), in quanto pilota di casa. Si tratta dell'ultimo gran premio di Formula 1 da lui disputato prima della sua morte, avvenuta solo una settimana dopo in una gara di endurance, stesso destino a cui sarebbe andato incontro il mese dopo anche l'altro pilota di casa, Stefan Bellof.
PS. Segnalo che, con la terza Renault, le vetture totali erano 27 e tutte sono state ammesse alla gara. Pierluigi Martini (Minardi) ha avuto l'onore di partire dalla quattordicesima fila con il 27° tempo.
Se siete pronti direi di cominciare e di tuffarci nel lontano 1984, cercando di stare al riparo da attention seeker vari (cosa molto difficile, ve lo posso anticipare), e di posizionarci temporalmente alla terza gara di un lungo campionato che sarebbe stato vinto da Niki Lauda per mezzo punto su Alain Prost. E in questo momento, però, non ce ne frega niente né di Lauda né di Prost! Quest'ultimo peraltro si ritira quasi subito per un guasto al motore, l'altro pilota della McLaren a metà gara.
GP BELGIO 1984 - Siamo a Zolder, circuito campestre giunto alla sua ultima apparizione in Formula 1 e le Ferrari partono dalla prima fila. Tra i due si inserisce Derek Warwick (Renault) che segue Alboreto a distanza. A un certo punto Poltronieri osserverà come si sia avvicinato con le parole "ha rotto gli indugi". Terzo è René Arnoux, inseguito dall'ATS di Manfred Winkelhock... WHAT?!?!?!?!?!
Dietro di loro ci sono Elio De Angelis (Lotus) e Nelson Piquet (Brabham) e Poltronieri ci ricorda come i due siano amici. Dopo avere subito il sorpasso di Piquet, De Angelis si ritroverà tallonato da Eddie Cheever (Alfa Romeo) e Poltronieri ci ricorda che i due sono amici (oltre a raccontare delle origini USA featuring Roma di Cheever).
Cheever però perde la posizione, lo supera Keke Rosberg. Il pilota della Williams era partito in seconda(?) fila, ma come un Mark Webber qualsiasi. Adesso c'è Sexy Baffo a inseguire Elio... e niente, nella Formula 1 anni '80 evidentemente tutti i piloti sono amici di De Angelis!
A proposito di italiani, un certo pilota della Ligier viene definito come "il nostro Andrea De Cesaris" mentre viene mostrato inseguito dalle due Tyrrell. Piercarlo Ghinzani (Osella) invece è costretto al ritiro mentre corre nonostante sia infortunato a una mano dopo un incidente avvenuto al GP del Sudafrica.
Un'inquadratura della Renault di Patrick Tambay ai box e l'annuncio di Poltronieri sugli orari del successivo GP di Imola mi ricorda che anche Riccardo Patrese si è ritirato quando al primo giro la sua Alfa Romeo sponsorizzata Benetton che tutto sembra tranne un'Alfa Romeo ha deciso di dare forfait.
Mentre vari amici di De Angelis superano De Angelis, anche Arnoux ha già perso un paio di posizioni e anticipa la sosta ai box per cambiare gomme. Sono giri caotici quelli che seguono, ciascuno si ferma in un momento random ai box... e qualche vettura inizia a fermarsi in pista.
Cheever esce di scena prima della fermata ai box, Winkelhock dopo. Frattanto un certo pilota della Tyrrell risale in quinta posizione per non essersi ancora fermato, seppure tallonato da Rosberg e Arnoux al momento sesto e settimo, e una certa fangirl che risponde al nickname di Milly Sunshine va in brodo di giuggiole.
A proposito, circa due settimane fa al mercato ho visto di nuovo quel signore con il cappellino di Stefan Bellof, ad una bancarella che vende piante ornamentali e da orto. Dalla posizione in cui era, sembrava fosse lì insieme al proprietario della bancarella. Scusate per la digressione, ma era doverosa.
Mentre la Brabham di Teo Fabi e la Ligier di Andrea De Cesaris sono ritirate su due lati opposti della pista quasi nello stesso momento ma pare non per un contatto tra di loro, la gara prosegue ormai inoltrata e Warwick, Piquet e De Angelis sono secondo, terzo e quarto mentre in testa Alboreto fa gara a sé.
De Angelis, Bellof, Rosberg e Arnoux sono tutti molto vicini quando così di botto Arnoux decide di passarli tutti uno dietro l'altro. Rosberg si scatena e supera la Tyrrell e la Lotus in un colpo solo. Bel duello multi-vettura... <3 Peccato che Bellof si sia preso due sberle una dietro l'altra e sia sceso in settima posizione.
Solo più tardi a dieci giri dalla fine si fermerà ai box. Poltronieri ci spiega che non è stato per un cambio gomme, ma per il rifornimento di acqua per stare nel peso regolamentare... sì, insomma, quel rifornimento illegale misto piombo che hanno fatto ovunque tranne a Monaco, venendo squalificati ovunque incluso Monaco. :-///
Arnoux nel frattempo è scatenatissimo e si avvicina a Piquet, strappandogli il terzo posto. Poi perde due posizioni, venendo passato da Rosberg e Piquet, superato a sua volta dal finlandese, almeno prima che il motore della Brabham vada in fumo costringendo il campione del mondo 1983 al ritiro.
Inizia l'ultimo giro ("torniamo su Alboreto, le sue ultime curve"... ebbene sì, prima di sedersi in cabina di commento Mazzoni ha imparato a memoria le telecronache di Poltronieri), poco dopo che un testacoda di Tambay è stato scambiato per un testacoda di Warwick, che in realtà è ancora secondo, a debita distanza dal leader della gara.
Alboreto, Warwick e... Arnoux: è questo il podio. Rosberg rimane infatti senza benzina all'ultimo giro e viene classificato quarto, precedendo De Angelis, primo pilota doppiato. Grazie al ritiro di Piquet, Bellof è tornato in zona punti e chiude in sesta piazza. Sesta piazza che perderà per la faccenda del rifornimento di acqua e piombo. Il sesto posto sarà quindi ereditato dal pilota che al traguardo giunge settimo, ovvero... Ayrton Senna su Toleman. Potrei dire tante cose su tutto ciò, ma credo sia più tragicomico se non commento!
GP CANADA 1985 - Veniamo al 1985, in questa stagione le vittorie di Alboreto con la Ferrari sono due, Montreal e Nurburgring, mentre il suo compagno di squadra è Stefan Johansson. E siccome dobbiamo partire da Montreal, specifico che, secondo Poltronieri, non siamo in Canada, ma in Canadà. E in effetti essendo in Quebec la pronuncia francese cade a pennello.
La partenza avviene senza immagini nello studio di un programma sullo sport a causa di un problema di trasmissione, con la sola voce del telecronista, poi di lì a poco arrivano anche le immagini, con De Angelis e Senna nelle prime posizioni sulle Lotus e Poltronieri un po' polemico contro il team che snobba De Angelis.
Elio resta solo, Senna rientra ai box per problemi tecnici. Le Ferrari si avvicinano al pilota romano e Alboreto gli si fa vicino, tanto che secondo Poltronieri "sta per mordere la coda" a De Angelis. Gliela morderà in effetti dopo qualche giro prendendosi la testa della gara dopo un reciproco scambio di morsi. ;-)
La gara è piuttosto movimentata, non si contano le sbavature e i momenti in cui piloti random verniciano muretti o vetture altrui, mentre al quarto posto Patrick Tambay si dà da fare per farsi notare, rendendosi protagonista anche di qualche manovra al limite.
Poi, nella parte finale della gara, sarà in netta difficoltà e perderà posizioni, così come De Angelis, che ha anche gomme usurate in un contesto in cui spesso non si fanno pitstop, diversamente dalla stagione precedente. A tre quarti di gara infatti il pilota della Lotus viene passato da Johansson, così che le Ferrari si trovano prima e seconda.
Johansson ha uno sprazzo di improvvisa competitività portandosi negli scarichi di Alboreto e in apparenza minacciandone il primato, ma poi dovrà difendersi da un rimontante Prost che solo per carenza di benzina si accontenterà della terza piazza. Keke Rosberg strappa il quarto posto al suo best friend forever (mi piace pensare che il morso sulla coda più doloroso sia il suo) ed Elio si accontenta della quinta piazza davanti ai baffi dell'ex compagno di squadra Nigel Mansell, ora pilota della Williams.
GP GERMANIA - Al "nuovo Nurburgring" a partire dalla pole è Teo Fabi (Toleman), ma ha problemi alla partenza e scivola subito fuori zona punti, terminando la gara più tardi con un ritiro. Potrebbe approfittarne Stefan Johansson che parte secondo, ma il ferrarista ha una foratura ed è costretto alla sosta ai box.
Si forma un duo di testa con la Williams di Sexy Baffo e la Lotus di Senna, con il brasiliano che si ritirerà ai box verso metà gara dopo essere stato in testa per qualche giro e, a distanza, un terzetto capitanato da Alboreto che, perdendo un po' di fumo dal posteriore, precede in trenino la Lotus di De Angelis e la McLaren di Prost.
Poltronieri, che stavolta commenta la gara insieme a Clay Regazzoni, è schierato pro-De Angelis nelle polemiche all'interno della Lotus, e fa una velata critica alla gestione di gara di Senna, sostenendo che rompe più vetture di De Angelis. Un immaginario stormo di gufi, di lì a poco si alzerà in volo dall'immensa fumata del motore di De Angelis.
Plot twist, si è compattato il trio di testa, composto da Keke Rosberg, Michele Alboreto e Alain Prost. Quale momento migliore, quindi, per andare a inquadrare a caso la Ligier di Jacques Laffite? Dopotutto è sponsorizzata da... ma che cosa ve lo dico a fare, ovviamente da Candy!
Rosberg sembra avere problemi, sembra andare lentamente e infatti Alboreto e Prost lo superano like a boss. Prost si installa poi negli scarichi del pilota milanese, almeno finché non sarà attardato, ma restando sempre secondo, da un testacoda. Rosberg invece è costretto a rientrare più volte ai box e a lottare per la terza posizione restano Mansell e Laffite.
È il francese a spuntarla e, durante le interviste sul podio dove Zermiani è infiltrato d'eccezione, viene messo in linea con Regazzoni con il quale si mette amabilnente a conversare in francese. Thierry Boutsen (Arrows) e Niki Lauda (McLaren) devono essersi appropriati del quarto e del quinto posto in extremis, dato che Mansell chiude soltanto al sesto posto.
Quest'ultimo che vi ho narrato è l'ultimo gran premio vinto da Alboreto, il terzo con la Ferrari e il quinto in assoluto (le sue precedenti vittorie con la Tyrrell a Las Vegas 1982 e Detroit 1983). Al momento sembrava ancora un candidato al titolo, tuttavia vinto da Prost con un po' di anticipo.
La Renault in questo gran premio ha schierato una terza vettura per François Hesnault, dotata di camera-car. Sembra che la presenza del camera-car, sfruttato poco a lungo visto il ritiro, sia stata la ragione che ha portato a schierare la terza vettura.
Durante la gara, fino al momento del suo ritiro, è stato inquadrato piuttosto spesso Manfred Winkelhock (RAM), in quanto pilota di casa. Si tratta dell'ultimo gran premio di Formula 1 da lui disputato prima della sua morte, avvenuta solo una settimana dopo in una gara di endurance, stesso destino a cui sarebbe andato incontro il mese dopo anche l'altro pilota di casa, Stefan Bellof.
PS. Segnalo che, con la terza Renault, le vetture totali erano 27 e tutte sono state ammesse alla gara. Pierluigi Martini (Minardi) ha avuto l'onore di partire dalla quattordicesima fila con il 27° tempo.
lunedì 8 novembre 2021
Commento al Gran Premio del Messico 2021
Ormai passato da qualche giorno il Dia de los Muertos, i piloti giunti dagli States sono scappati in Messico dove per la seconda volta nella stagione Crazy Frog si è fermato nel box della McLaren durante le prove libere e dove soprattutto la pole position è andata a un non-morto, altresì noto come Vampiro Famelico, che ha trollato tutti a sorpresa portando con sé una porzione di prosciutto di soia mentre tutti si aspettavano una prima fila Redbull. Anche Verstappino ha trollato tutti, convinti che sarebbe stato battuto da Checo, perché era il GP del Messico e quindi doveva essere in stato di grazia e apprezzato anche dai suoi detrattori.
Checo: "Ma nessuno ha ancora iniziato a dire che sono come il Pokemon, quindi va tutto bene."
Pokemon: "Guarda che sono subito dietro di te, prima di snobbarmi pensa a quante gare hai vinto tu con la Torohhhh Rossohhhh di Faenza."
Checo: "Perché tu ne hai vinte con la Pink Panther? E soprattutto hai mai vinto una gara con la Redbull?"
Pokemon: "Come osi ricordarmi questi momenti bui? Adesso per colpa tua dovrò rifugiarmi tra le braccia del pilota in rosso che mi sta accanto."
Carlito: "Fermati, che cosa fai?!?!?!? Non sono il Predestinatohhhh, quello è dietro non solo a me ma anche a Dani-Smile!"
Pokemon: "Azz, mi hai fregato, credevo fossi lui. Come ti viene in mente di stare qui al suo posto?"
Carlito: "Nella vita bisogna anche imparare a sopportare le fregature. Pensa che prima ho detto 'no power, no power' ma non sono diventato Ferni."
Dietro di loro si sono piazzati il Samurai e Trollando, destinati ala retrocessione per sostituzione del motore, con il Samurai finito nell'occhio del ciclone.
Checo: "Mi pare il minimo, per guardare lui che tagliava vie di fuga mi sono distratto e anche Verstappino si è lasciato distrarre e per poco il Vampiro Famelico non ci ha succhiato il sangue. In più quando ci siamo fermati per addentare qualche fetta di prosciutto di soia, il prosciutto di soia ci ha fatto una pernacchia. Tutto ciò è inaudito."
Verstappino: "Concordo, sarebbe stato meglio a questo punto essere degli scarsoni come Crazy Frog e non mettere la macchina in top-ten."
Crazy Frog: "Perché avere una top-ten quando posso avere una partenza accanto a un ghiacciolo alla vodka?"
Dietro di loro è uscito Multi-L, destinato a cinque posizioni per la sostituzione del cambio, poi Pantene visto mentre cercava il proprio pettine contro le barriere e Oki che sarebbe partito dal fondo per sostituzione del motore. Prima ancora erano andati fuori il Divino Ferni, la marmotta del Quebec, gli Schuzepin infine Strollino che ha perso il portafoglio schiantandosi e provocato una bandiera rossa che ha portato a una lunga interruzione.
La domenica mattina, nonostante mancassero ancora ore al gran premio, non sono mancate le polemiche per il fatto del Samurai e c'è chi è uscito dal nulla lamentandosi di quanto i piloti Redbull Junior vengano maltrattati. Penso che i driverstosurvivers di oggi resterebbero traumatizzati se precipitassero nel 2016 e scoprissero come è stato trattato il Russo di Roma, che loro conoscono solo per essere l'ex di Kelly Piquet.
Russo di Roma: "Invece no, sono anche la mascotte ufficiale di questo gran premio e, per l'occasione, intendo presentarmi con il nome fittizio di Apolide di Roma, visto che con la mia solita sfortuna potrei essere cacciato fuori a calci."
La gara è partita con le Mercedes affiancate, Verstappino che superava entrambi stando in bilico su due ruote e comunque tutto tranquill-... azz, no. Il Vampiro Famelico partito molto a caso è stato speronato da Dani-Smile, finendo in testacoda, e si è venuto a formare un po' di ingorgo, con vari piloti che hanno preso traiettorie improbabili per non finire in un mucchio e Manzotin scheggia impazzita risalito in modo random in undicesima posizione.
Voce fuori campo: "What. The. F*ck."
Samurai: "F*ck, f*ck, f*ck."
Piccolo Principe: "F*ck, f*ck, f*ck".
Gli Tsumacher erano entrambi fuori pista con le vetture incidentate, ma non abbiamo capito perché (N.d.Milly: erano rimasti imbottigliati con Oki toccandosi entrambi con lui nel tentativo di evitare la confusione), siccome erano piloti di fondo classifica alla regia non importava un fico secco di far capire cosa fosse accaduto a entrambi e i replay hanno riguardato quasi solo i piloti altolocati, precipitati a fondo classifica con un mash-up di sorrisi vampireschi dopo le relative soste ai box.
Verstappino: "Intanto io sono in testa e il Prosciuttello non può fare altro che guardarmi il fondoschiena."
Checo: "E io sono in modo random in zona podio. E siccome il Vampiro Famelico faticherà a rimontare rischio di essere l'ago della bilancia per la classifica costruttori."
Quarto c'era il Pokemon e dietro di lui si era ristabilito l'ordine primordiale, perché c'era una Ferrari(C) rispettabile e non una Ferrari di Serie B in quanto guidata da Carlito, il quale si è comunque portato sesto superando Pantene (altro attore non protagonista che ci aveva guadagnato dal caos iniziale) subito dopo l'uscita di scena della safety car entrata per i danni avvenuti alla partenza.
Verstappino: "Io intanto fuggo a gambe levate perché effettivamente avere il Prosciuttello Gangster che mi fissa il posteriore non è proprio il top per un ragazzino timido come me."
Prosciuttello Gangster: "Io invece non riesco ad allontanarmi da Checo che mi insegue con un peperoncino enorme e mi minaccia di infilarmelo su per il cu-..."
Checo: "Cos'è questa volgarità? Non ci pensi ai bambini di Crazy Frog che approfittando dell'assenza del padre stanno guardando il gran premio nonostante il loro bed time sia passato da un pezzo?"
Vampiro Famelico: "Il bad time."
Dopo la sosta ai box, nella quale aveva montato una mescola hard, si trovava abbastanza a novanta, in vano inseguimento di Dani-Smile e affidandosi alla speranza che qualcuno si fermasse a caso anticipando la prima sosta. Alcuni individui temerari l'hanno fatto precipitando in fondo, solo Pantene tra quelli della top-ten, e la cosa non sembrava pagare per niente, dato che hanno subito degli overcut dai piloti che si sono fermati molto dopo. Nel frattempo Dani-Smile non era per niente preoccupato da quello che avveniva alle sue spalle.
Vampiro Famelico: "Ma io sto ruggendo come se fossi in calore, non provi proprio nessuna emozione di fronte a tutto ciò?"
Dani-Smile: "No."
Vampiro Famelico: "Ma sono un pericolosohhhh kriminalehhhh che si nutre di sangue umano."
Dani-Smile: "E io sono uno che non si lava mai i piedi. Potrei sbatterti le mie scarpe sotto al naso, sei sicuro che potresti sopportarlo?"
Vampiro Famelico: "In effetti no, sarebbe tutto molto traumatico. Già dovrò affrontare Toto Wolff che se la prenderà con me per la probabile frattura alla mano che si è sicuramente procurato prendendo a pugni il tavolo."
Dani-Smile: "Temo che ti farà anche ricomprare il tavolo. Oppure che userà te come tavolo."
Le cose tra di loro non sono cambiate, con il Vampiro Famelico che non riusciva a superare la papaya che aveva davanti. Poi, giunto il momento di tornare ai box, per liberarsi della mescola hard, non ha smesso di stare a novanta: la sua sosta è infatti stata lunga e traumatica, e quando è tornato in pista non solo aveva perso distanza da Dani-Smile, ma anche posizioni nei confronti di Oki e...
Vampiro Famelico: "Noooooohhhhh, Multi-L nooooohhhhh, questo è troppo!"
A quel punto qualcosa è accaduto, avrà sicuramente ruggito a squarciagola per spaventare Multi-L e ha provveduto a superarlo di lì a pochi giri, facendo lo stesso con Oki.
Verstappino: "Scusa, Autrice(C), ma dei pitstop di noi tre di testa intendi parlarne almeno tu, dato che il Vanz sta parlando con insistenza di quella volta che nel 1990 Mansell chiuse Prost facendo passare le McLaren dall'altro lato?"
Autrice(C): "Va beh, prima si è fermato il Prosciuttello, poi tu, poi i tifosi messicani che stanno ammassati sulle tribune hanno avuto un orgasmo nel vedere Checo in testa, poi anche Checo si è fermato, poi il gap di Manzotin nei confronti della marmotta del Quebec continua ad aumentare, quindi almeno questo sta tornando alla normalità."
Verstappino: "Speriamo che sia dall'altro lato della pista, perché è l'ultimo pilota che vorrei incontrare."
Prosciuttello Gangster: "Idem."
Checo: "Ne sei proprio sicuro? Perché il Vanz dice che ti sto venendo a prendere."
Prosciuttello Gangster: "Allora quando Crazy Frog andrà in pensione inizierò a preoccuparmi."
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Prosciuttello Gangster: "E tu cosa vuoi?"
Crazy Frog: "Sono settimo da una vita dietro ai Leclainz."
Il Predestinatohhhh andava più piano rispetto a Carlito quindi gli hanno chiesto via radio di farlo passare. Il Predestinatohhhh non ha risposto. Poi, di lì a qualche minuto, sono andata in bagno e quando sono tornata ho notato che Carlito adesso era quinto e inseguiva il Pokemon a debita distanza, penso per l'ordine di scuderia dato che poi in seguito si sono scambiati di nuovo le posizioni.
Checo: "E io sto per aprire il DRS!"
Prosciuttello Gangster: "Ho ancora un asso nella manica. In realtà non ho grossi problemi di gomme come ti ho fatto credere, volevo solo trollarti un po'."
Checo: "Va beh, mi metto calmo e cerco di trollarti io quando sarà il momento più opportuno..."
Prosciuttello Gangster: "Naaaahhhh, non ci riuscirai."
Checo: "E sai cosa ti dico? Che non me ne frega un ca**o, io festeggio lo stesso! MEXICO POWER <3 TUTTI QUANTI SOTTO AL PODIO CON LE BANDIERE DEL MESSICO, A COMINCIARE DA MIO PADRE SOSIA DI TITONIO MASSA E IMBUCATO SUL PODIO MIO FIGLIO CHEQUITO SOSIA DI FELIPINHO MASSA! F*CK YEAAAHHHH!!!111!!!11!!"
Prosciuttello Gangster: "Ammetto di essere un po' sconvolto da tutto ciò."
Verstappino: "Io sono sconvolto dal fatto che il Vampiro Famelico abbia fatto una sosta random, mi abbia danzato intorno doppiato di due giri cercando di fare il giro più veloce, si sia rintanato ai box a fare una seconda sosta random e poi all'ultimo sia riuscito a fare il giro più veloce. La sua gara era iniziata male, ma è diventata addirittura trash."
Ebbene sì, all'ultimo il Vampiro Famelico ha strappato a Verstappino il giro più veloce, e gli ha sottratto il punto pur non guadagnandone uno lui stesso, che si trovava piuttosto lontano dalla zona punti. A quel punto la gara è terminata anche per lui e Toto Wolff deve avergli ordinato di andare subito all'Ikea a compargli un nuovo tavolo.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Sebastian Vettel (Aston Martin), 8. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 9. Fernando Alonso (Alpine), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 12. Daniel Ricciardo (McLaren), 13. Esteban Ocon (Alpine), 14. Lance Stroll (Aston Martin), 15. Valtteri Bottas (Mercedes), 16. George Russell (Williams), 17. Nicholas Latifi (Williams), 18. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Mick Schumacher (Haas), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
Checo: "Ma nessuno ha ancora iniziato a dire che sono come il Pokemon, quindi va tutto bene."
Pokemon: "Guarda che sono subito dietro di te, prima di snobbarmi pensa a quante gare hai vinto tu con la Torohhhh Rossohhhh di Faenza."
Checo: "Perché tu ne hai vinte con la Pink Panther? E soprattutto hai mai vinto una gara con la Redbull?"
Pokemon: "Come osi ricordarmi questi momenti bui? Adesso per colpa tua dovrò rifugiarmi tra le braccia del pilota in rosso che mi sta accanto."
Carlito: "Fermati, che cosa fai?!?!?!? Non sono il Predestinatohhhh, quello è dietro non solo a me ma anche a Dani-Smile!"
Pokemon: "Azz, mi hai fregato, credevo fossi lui. Come ti viene in mente di stare qui al suo posto?"
Carlito: "Nella vita bisogna anche imparare a sopportare le fregature. Pensa che prima ho detto 'no power, no power' ma non sono diventato Ferni."
Dietro di loro si sono piazzati il Samurai e Trollando, destinati ala retrocessione per sostituzione del motore, con il Samurai finito nell'occhio del ciclone.
Checo: "Mi pare il minimo, per guardare lui che tagliava vie di fuga mi sono distratto e anche Verstappino si è lasciato distrarre e per poco il Vampiro Famelico non ci ha succhiato il sangue. In più quando ci siamo fermati per addentare qualche fetta di prosciutto di soia, il prosciutto di soia ci ha fatto una pernacchia. Tutto ciò è inaudito."
Verstappino: "Concordo, sarebbe stato meglio a questo punto essere degli scarsoni come Crazy Frog e non mettere la macchina in top-ten."
Crazy Frog: "Perché avere una top-ten quando posso avere una partenza accanto a un ghiacciolo alla vodka?"
Dietro di loro è uscito Multi-L, destinato a cinque posizioni per la sostituzione del cambio, poi Pantene visto mentre cercava il proprio pettine contro le barriere e Oki che sarebbe partito dal fondo per sostituzione del motore. Prima ancora erano andati fuori il Divino Ferni, la marmotta del Quebec, gli Schuzepin infine Strollino che ha perso il portafoglio schiantandosi e provocato una bandiera rossa che ha portato a una lunga interruzione.
La domenica mattina, nonostante mancassero ancora ore al gran premio, non sono mancate le polemiche per il fatto del Samurai e c'è chi è uscito dal nulla lamentandosi di quanto i piloti Redbull Junior vengano maltrattati. Penso che i driverstosurvivers di oggi resterebbero traumatizzati se precipitassero nel 2016 e scoprissero come è stato trattato il Russo di Roma, che loro conoscono solo per essere l'ex di Kelly Piquet.
Russo di Roma: "Invece no, sono anche la mascotte ufficiale di questo gran premio e, per l'occasione, intendo presentarmi con il nome fittizio di Apolide di Roma, visto che con la mia solita sfortuna potrei essere cacciato fuori a calci."
La gara è partita con le Mercedes affiancate, Verstappino che superava entrambi stando in bilico su due ruote e comunque tutto tranquill-... azz, no. Il Vampiro Famelico partito molto a caso è stato speronato da Dani-Smile, finendo in testacoda, e si è venuto a formare un po' di ingorgo, con vari piloti che hanno preso traiettorie improbabili per non finire in un mucchio e Manzotin scheggia impazzita risalito in modo random in undicesima posizione.
Voce fuori campo: "What. The. F*ck."
Samurai: "F*ck, f*ck, f*ck."
Piccolo Principe: "F*ck, f*ck, f*ck".
Gli Tsumacher erano entrambi fuori pista con le vetture incidentate, ma non abbiamo capito perché (N.d.Milly: erano rimasti imbottigliati con Oki toccandosi entrambi con lui nel tentativo di evitare la confusione), siccome erano piloti di fondo classifica alla regia non importava un fico secco di far capire cosa fosse accaduto a entrambi e i replay hanno riguardato quasi solo i piloti altolocati, precipitati a fondo classifica con un mash-up di sorrisi vampireschi dopo le relative soste ai box.
Verstappino: "Intanto io sono in testa e il Prosciuttello non può fare altro che guardarmi il fondoschiena."
Checo: "E io sono in modo random in zona podio. E siccome il Vampiro Famelico faticherà a rimontare rischio di essere l'ago della bilancia per la classifica costruttori."
Quarto c'era il Pokemon e dietro di lui si era ristabilito l'ordine primordiale, perché c'era una Ferrari(C) rispettabile e non una Ferrari di Serie B in quanto guidata da Carlito, il quale si è comunque portato sesto superando Pantene (altro attore non protagonista che ci aveva guadagnato dal caos iniziale) subito dopo l'uscita di scena della safety car entrata per i danni avvenuti alla partenza.
Verstappino: "Io intanto fuggo a gambe levate perché effettivamente avere il Prosciuttello Gangster che mi fissa il posteriore non è proprio il top per un ragazzino timido come me."
Prosciuttello Gangster: "Io invece non riesco ad allontanarmi da Checo che mi insegue con un peperoncino enorme e mi minaccia di infilarmelo su per il cu-..."
Checo: "Cos'è questa volgarità? Non ci pensi ai bambini di Crazy Frog che approfittando dell'assenza del padre stanno guardando il gran premio nonostante il loro bed time sia passato da un pezzo?"
Vampiro Famelico: "Il bad time."
Dopo la sosta ai box, nella quale aveva montato una mescola hard, si trovava abbastanza a novanta, in vano inseguimento di Dani-Smile e affidandosi alla speranza che qualcuno si fermasse a caso anticipando la prima sosta. Alcuni individui temerari l'hanno fatto precipitando in fondo, solo Pantene tra quelli della top-ten, e la cosa non sembrava pagare per niente, dato che hanno subito degli overcut dai piloti che si sono fermati molto dopo. Nel frattempo Dani-Smile non era per niente preoccupato da quello che avveniva alle sue spalle.
Vampiro Famelico: "Ma io sto ruggendo come se fossi in calore, non provi proprio nessuna emozione di fronte a tutto ciò?"
Dani-Smile: "No."
Vampiro Famelico: "Ma sono un pericolosohhhh kriminalehhhh che si nutre di sangue umano."
Dani-Smile: "E io sono uno che non si lava mai i piedi. Potrei sbatterti le mie scarpe sotto al naso, sei sicuro che potresti sopportarlo?"
Vampiro Famelico: "In effetti no, sarebbe tutto molto traumatico. Già dovrò affrontare Toto Wolff che se la prenderà con me per la probabile frattura alla mano che si è sicuramente procurato prendendo a pugni il tavolo."
Dani-Smile: "Temo che ti farà anche ricomprare il tavolo. Oppure che userà te come tavolo."
Le cose tra di loro non sono cambiate, con il Vampiro Famelico che non riusciva a superare la papaya che aveva davanti. Poi, giunto il momento di tornare ai box, per liberarsi della mescola hard, non ha smesso di stare a novanta: la sua sosta è infatti stata lunga e traumatica, e quando è tornato in pista non solo aveva perso distanza da Dani-Smile, ma anche posizioni nei confronti di Oki e...
Vampiro Famelico: "Noooooohhhhh, Multi-L nooooohhhhh, questo è troppo!"
A quel punto qualcosa è accaduto, avrà sicuramente ruggito a squarciagola per spaventare Multi-L e ha provveduto a superarlo di lì a pochi giri, facendo lo stesso con Oki.
Verstappino: "Scusa, Autrice(C), ma dei pitstop di noi tre di testa intendi parlarne almeno tu, dato che il Vanz sta parlando con insistenza di quella volta che nel 1990 Mansell chiuse Prost facendo passare le McLaren dall'altro lato?"
Autrice(C): "Va beh, prima si è fermato il Prosciuttello, poi tu, poi i tifosi messicani che stanno ammassati sulle tribune hanno avuto un orgasmo nel vedere Checo in testa, poi anche Checo si è fermato, poi il gap di Manzotin nei confronti della marmotta del Quebec continua ad aumentare, quindi almeno questo sta tornando alla normalità."
Verstappino: "Speriamo che sia dall'altro lato della pista, perché è l'ultimo pilota che vorrei incontrare."
Prosciuttello Gangster: "Idem."
Checo: "Ne sei proprio sicuro? Perché il Vanz dice che ti sto venendo a prendere."
Prosciuttello Gangster: "Allora quando Crazy Frog andrà in pensione inizierò a preoccuparmi."
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Prosciuttello Gangster: "E tu cosa vuoi?"
Crazy Frog: "Sono settimo da una vita dietro ai Leclainz."
Il Predestinatohhhh andava più piano rispetto a Carlito quindi gli hanno chiesto via radio di farlo passare. Il Predestinatohhhh non ha risposto. Poi, di lì a qualche minuto, sono andata in bagno e quando sono tornata ho notato che Carlito adesso era quinto e inseguiva il Pokemon a debita distanza, penso per l'ordine di scuderia dato che poi in seguito si sono scambiati di nuovo le posizioni.
Checo: "E io sto per aprire il DRS!"
Prosciuttello Gangster: "Ho ancora un asso nella manica. In realtà non ho grossi problemi di gomme come ti ho fatto credere, volevo solo trollarti un po'."
Checo: "Va beh, mi metto calmo e cerco di trollarti io quando sarà il momento più opportuno..."
Prosciuttello Gangster: "Naaaahhhh, non ci riuscirai."
Checo: "E sai cosa ti dico? Che non me ne frega un ca**o, io festeggio lo stesso! MEXICO POWER <3 TUTTI QUANTI SOTTO AL PODIO CON LE BANDIERE DEL MESSICO, A COMINCIARE DA MIO PADRE SOSIA DI TITONIO MASSA E IMBUCATO SUL PODIO MIO FIGLIO CHEQUITO SOSIA DI FELIPINHO MASSA! F*CK YEAAAHHHH!!!111!!!11!!"
Prosciuttello Gangster: "Ammetto di essere un po' sconvolto da tutto ciò."
Verstappino: "Io sono sconvolto dal fatto che il Vampiro Famelico abbia fatto una sosta random, mi abbia danzato intorno doppiato di due giri cercando di fare il giro più veloce, si sia rintanato ai box a fare una seconda sosta random e poi all'ultimo sia riuscito a fare il giro più veloce. La sua gara era iniziata male, ma è diventata addirittura trash."
Ebbene sì, all'ultimo il Vampiro Famelico ha strappato a Verstappino il giro più veloce, e gli ha sottratto il punto pur non guadagnandone uno lui stesso, che si trovava piuttosto lontano dalla zona punti. A quel punto la gara è terminata anche per lui e Toto Wolff deve avergli ordinato di andare subito all'Ikea a compargli un nuovo tavolo.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Sebastian Vettel (Aston Martin), 8. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 9. Fernando Alonso (Alpine), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 12. Daniel Ricciardo (McLaren), 13. Esteban Ocon (Alpine), 14. Lance Stroll (Aston Martin), 15. Valtteri Bottas (Mercedes), 16. George Russell (Williams), 17. Nicholas Latifi (Williams), 18. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Mick Schumacher (Haas), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
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domenica 7 novembre 2021
La Rossa ritrovata, un fuorionda notevole, una top-5 ravvicinata e... Salazar?! - GP Spagna 1981
Hola amigos, oggi facciamo un viaggio indietro nel tempo spostandoci in terra spagnola ed esattamente AL Jarama (ho scoperto da Poltronieri che si usa l'articolo, o almeno lui lo usava), dove si è svolta la settima prova di un mondiale 1981 non lontano dall'halfway point, ma ben lontano dal suo risultato finale in quanto leader al momento incontrastato della classifica era Carlos Reutemann davanti al compagno di squadra Alan Jones. La telecronaca è iniziata con la griglia di partenza e Poltronieri che narrava un po' aneddoti su tutti. Il centesimo gran premio di Jacques Laffite, peraltro in pole, la buona prestazione di Bruno Giacomelli con l'Alfa Romeo... ma anche e soprattutto una deludente Ferrari dopo la vittoria monegasca di Gilles Villeneuve, con la Rossa non destinata a ripetersi. Penso che a quel punto nelle orecchie di Poltronieri sia risuonato un ruggito micidiale come solo le marmotte del Quebec sanno fare, ma non mettiamo il carro davanti ai buoi e soprattutto non mettiamo una Ligier tamarra davanti alle Williams.
Jones e Reutemann hanno preso la prima e la seconda piazza, Laffite scomparso e risucchiato dal resto della griglia così come Giacomelli. I due Williams Bros (che probabilmente non avrebbero apprezzato per niente una simile dicitura) erano seguiti da Villeneuve che invece di posizioni doveva averne guadagnate più di una. Poi, di lì a pochi giri, si è anche inserito tra le Williams e messo all'inseguimento di un Jones sia pure stabilmente in prima posizione. Almeno finché non è andato a fare un tour delle campagne spagnole e un Poltronieri calmo e pacato ha passato gli istanti che seguivano a parlare della potenziale irregolarità con cui i commissari l'avevano rimesso - attardato - in gara invece di mettersi a urlare come un ultrà per la presenza di una Ferrari in testa. Sento abbastanza la mancanza di questo tipo di telecronache, al giorno d'oggi, ma la cosa penso si sia già intuita in molteplici occasioni.
Jarama era un gran premio caldo che metteva sotto sforzo i motori turbo, i motori aspirati, i freni, le sospensioni, la capacità dei piloti di non mandare la propria gara in vacca, ecc... quindi Poltronieri ha osservato più volte che ci si aspettava una grande "falcidia", uno dei suoi termini preferiti, insieme a "tallonato", "corsa eccellente", "guida generosa" e "pilota coriaceo". La falcidia ovviamente è iniziata, poco seguita dalle telecamere che inquadravano quasi solo Villeneuve e Reutemann, con solo occasionali e fugaci vedute di gente che vagava per prati o per la pitlane, di monoposto che venivano smontate e di Jean-Pierre Jabouille che passava più tempo al box della Ligier che in pista. Poltronieri ci ha ricordato anche che era il cognato del suo compagno di squadra Laffite (i due, lo aggiungo io, erano sposati con due sorelle, Jabouille dovrebbe essere ancora sposato con l'allora consorte, mentre Laffite e la sua signora hanno divorziato negli anni '90 e lei ha avuto una relazione e successivamente anche una figlia con Alain Prost).
Eravamo rimasti a Villeneuve e Reutemann, ex compagni di squadra nel 1978, nonché autori di una doppietta canadese in quel famoso gran premio più freddo della storia nel quale secondo le narrazioni mazzoniane dei decenni a venire, doveva anche essere caduto qualche fiocco di neve. C'erano tanti doppiati da doppiare, uno di questi era Eliseo Salazar che ha anche tagliato un po' la strada a Reutemann, che immagino avrà pensato qualcosa tipo "questo un giorno butterà fuori qualcuno e si beccherà un calcio nelle parti intime". Poi si è lanciato all'inseguimento di Villeneuve e non gli ha dato un attimo di tregua per decine di giri. Frattanto la "falcidia" toccava da vicino anche i piloti della striminzita zona punti d'epoca: mentre Mario Andretti ha limitato i danni subendo un rallentamento e perdendo posizioni mentre era quarto, Alain Prost e Nelson Piquet sono finiti fuori per incidenti, forse innescati da guasti alle vetture. Piquet è stato scarrozzato ai box sulla vettura di servizio dei commissari, guidata da un uomo in pantaloncini e senza maglia.
Terza a quel punto c'era una McLaren risalita dopo l'incidente di Prost: era quella di John Watson (il suo compagno di squadra Andrea De Cesaris era uscito per incidente fin dalle prime fasi), inseguito da un ritrovato Jacques Laffite, che intendeva mostrare al mondo che i piloti biondi con i capelli lunghi oltre che la gloria del tifo delle fungirl potevano vedere anche la gloria del podio. Poi la regia è tornata su i Villtemann ancora a distanza ravvicinata e solo il "contagiri" ci ha informati dell'avvenuto sorpasso di Laffite. A quel punto si è sentito un fuori onda: Poltronieri ha detto "e questo che ca**o vuole?", prima di un lungo silenzio se così si può definire l'udire soltanto il frastuono dei motori. Conoscevo quel fuori onda avendolo già visto in un video apposito diverse settimane fa e, dai commenti che erano stati fatti sotto al video stesso, sembra si raccontasse che una persona estranea era entrata per qualche motivo in cabina di commento e che poi fossero stati spenti i microfoni mentre lo cacciavano fuori.
Eravamo a tre quarti di gara e l'ultimo quarto è iniziato veramente on fire. Laffite si stava avvicinando al duo di testa (ha "rotto gli indugi", secondo Poltronieri) e intendeva gettarsi nella mischia, quando il terzetto si è trovato davanti il migliore attore non protagonista del gran premio: di nuovo Salazar da doppiare, che sembrava al contempo poco desideroso di farsi da parte e molto desideroso di essere inseguito da gente inferocita desiderosa di picchiarlo. Laffite ne ha approfittato per passare Reutemann, mentre anche Watson si avvicinava. Da qualche parte, a distanza, la zona punti era completata dalle Lotus di Elio De Angelis e Nigel Mansell, che però non si vedevano all'orizzonte... anzi, De Angelis sì, e si apprestava a raggiungere il quartetto di testa, non prima che si fossero liberati di Salazar e che Watson superasse Reutemann facendolo scendere dal podio. Laffite, frattanto, aveva preso il posto di Reutemann e ha continuato a inseguire Villeneuve stando negli scarichi della Ferrari.
La fase finale è stata caratterizzata da cinque vetture in un secondo e mezzo e Poltronieri osservava che non ricordava da quanto tempo non ci fossero state cinque vetture così ravvicinate... wait, wait, wait, stava forse dicendo che le gare degli anni '80 non terminavano tutte così? A parte gli scherzi, il finale è stato piuttosto avvincente, con tentativi di attacco, ma nessuna posizione cambiata e i primi cinque al traguardo in quelle posizioni tali e quali (sesto è rimasto Mansell, ma era a quasi mezzo minuto). Le due vittorie consecutive di Villeneuve hanno fatto sì che Poltronieri arrivasse all'errata conclusione che la Ferrari fosse sulla retta via in termini di lotta per il titolo e che nelle gare seguenti sarebbe stata al top, cosa che non è accaduta nella realtà. Not-so-fun fact: per il team di Maranello, Montecarlo e Spagna 1981 sarebbero rimaste le ultime due vittorie consecutive per oltre sei anni, fino a Giappone e Australia 1987.
Jones e Reutemann hanno preso la prima e la seconda piazza, Laffite scomparso e risucchiato dal resto della griglia così come Giacomelli. I due Williams Bros (che probabilmente non avrebbero apprezzato per niente una simile dicitura) erano seguiti da Villeneuve che invece di posizioni doveva averne guadagnate più di una. Poi, di lì a pochi giri, si è anche inserito tra le Williams e messo all'inseguimento di un Jones sia pure stabilmente in prima posizione. Almeno finché non è andato a fare un tour delle campagne spagnole e un Poltronieri calmo e pacato ha passato gli istanti che seguivano a parlare della potenziale irregolarità con cui i commissari l'avevano rimesso - attardato - in gara invece di mettersi a urlare come un ultrà per la presenza di una Ferrari in testa. Sento abbastanza la mancanza di questo tipo di telecronache, al giorno d'oggi, ma la cosa penso si sia già intuita in molteplici occasioni.
Jarama era un gran premio caldo che metteva sotto sforzo i motori turbo, i motori aspirati, i freni, le sospensioni, la capacità dei piloti di non mandare la propria gara in vacca, ecc... quindi Poltronieri ha osservato più volte che ci si aspettava una grande "falcidia", uno dei suoi termini preferiti, insieme a "tallonato", "corsa eccellente", "guida generosa" e "pilota coriaceo". La falcidia ovviamente è iniziata, poco seguita dalle telecamere che inquadravano quasi solo Villeneuve e Reutemann, con solo occasionali e fugaci vedute di gente che vagava per prati o per la pitlane, di monoposto che venivano smontate e di Jean-Pierre Jabouille che passava più tempo al box della Ligier che in pista. Poltronieri ci ha ricordato anche che era il cognato del suo compagno di squadra Laffite (i due, lo aggiungo io, erano sposati con due sorelle, Jabouille dovrebbe essere ancora sposato con l'allora consorte, mentre Laffite e la sua signora hanno divorziato negli anni '90 e lei ha avuto una relazione e successivamente anche una figlia con Alain Prost).
Eravamo rimasti a Villeneuve e Reutemann, ex compagni di squadra nel 1978, nonché autori di una doppietta canadese in quel famoso gran premio più freddo della storia nel quale secondo le narrazioni mazzoniane dei decenni a venire, doveva anche essere caduto qualche fiocco di neve. C'erano tanti doppiati da doppiare, uno di questi era Eliseo Salazar che ha anche tagliato un po' la strada a Reutemann, che immagino avrà pensato qualcosa tipo "questo un giorno butterà fuori qualcuno e si beccherà un calcio nelle parti intime". Poi si è lanciato all'inseguimento di Villeneuve e non gli ha dato un attimo di tregua per decine di giri. Frattanto la "falcidia" toccava da vicino anche i piloti della striminzita zona punti d'epoca: mentre Mario Andretti ha limitato i danni subendo un rallentamento e perdendo posizioni mentre era quarto, Alain Prost e Nelson Piquet sono finiti fuori per incidenti, forse innescati da guasti alle vetture. Piquet è stato scarrozzato ai box sulla vettura di servizio dei commissari, guidata da un uomo in pantaloncini e senza maglia.
Terza a quel punto c'era una McLaren risalita dopo l'incidente di Prost: era quella di John Watson (il suo compagno di squadra Andrea De Cesaris era uscito per incidente fin dalle prime fasi), inseguito da un ritrovato Jacques Laffite, che intendeva mostrare al mondo che i piloti biondi con i capelli lunghi oltre che la gloria del tifo delle fungirl potevano vedere anche la gloria del podio. Poi la regia è tornata su i Villtemann ancora a distanza ravvicinata e solo il "contagiri" ci ha informati dell'avvenuto sorpasso di Laffite. A quel punto si è sentito un fuori onda: Poltronieri ha detto "e questo che ca**o vuole?", prima di un lungo silenzio se così si può definire l'udire soltanto il frastuono dei motori. Conoscevo quel fuori onda avendolo già visto in un video apposito diverse settimane fa e, dai commenti che erano stati fatti sotto al video stesso, sembra si raccontasse che una persona estranea era entrata per qualche motivo in cabina di commento e che poi fossero stati spenti i microfoni mentre lo cacciavano fuori.
Eravamo a tre quarti di gara e l'ultimo quarto è iniziato veramente on fire. Laffite si stava avvicinando al duo di testa (ha "rotto gli indugi", secondo Poltronieri) e intendeva gettarsi nella mischia, quando il terzetto si è trovato davanti il migliore attore non protagonista del gran premio: di nuovo Salazar da doppiare, che sembrava al contempo poco desideroso di farsi da parte e molto desideroso di essere inseguito da gente inferocita desiderosa di picchiarlo. Laffite ne ha approfittato per passare Reutemann, mentre anche Watson si avvicinava. Da qualche parte, a distanza, la zona punti era completata dalle Lotus di Elio De Angelis e Nigel Mansell, che però non si vedevano all'orizzonte... anzi, De Angelis sì, e si apprestava a raggiungere il quartetto di testa, non prima che si fossero liberati di Salazar e che Watson superasse Reutemann facendolo scendere dal podio. Laffite, frattanto, aveva preso il posto di Reutemann e ha continuato a inseguire Villeneuve stando negli scarichi della Ferrari.
La fase finale è stata caratterizzata da cinque vetture in un secondo e mezzo e Poltronieri osservava che non ricordava da quanto tempo non ci fossero state cinque vetture così ravvicinate... wait, wait, wait, stava forse dicendo che le gare degli anni '80 non terminavano tutte così? A parte gli scherzi, il finale è stato piuttosto avvincente, con tentativi di attacco, ma nessuna posizione cambiata e i primi cinque al traguardo in quelle posizioni tali e quali (sesto è rimasto Mansell, ma era a quasi mezzo minuto). Le due vittorie consecutive di Villeneuve hanno fatto sì che Poltronieri arrivasse all'errata conclusione che la Ferrari fosse sulla retta via in termini di lotta per il titolo e che nelle gare seguenti sarebbe stata al top, cosa che non è accaduta nella realtà. Not-so-fun fact: per il team di Maranello, Montecarlo e Spagna 1981 sarebbero rimaste le ultime due vittorie consecutive per oltre sei anni, fino a Giappone e Australia 1987.
sabato 6 novembre 2021
Il secondo posto fantasma - GP Brasile 1983
Jacarepaguà, 1983: è passato ormai un anno dalla gara nella quale Alain Prost ha ereditato la vittoria, dopo avere tagliato il traguardo in terza posizione, per la squalifica di Nelson Piquet e Keke Rosberg per sottopeso, ragione che ha poi portato i team inglesi eccetto la Tyrrell a boicottare il gran premio di San Marino. Il GP del Brasile 1982 l'ho visto nei giorni scorsi con cronaca italiana, ma senza Poltronieri, pare sia stato commentato in studio da un giornalista innominato affiancato dal pilota Siegfried Stohr. In Brasile 1983 invece Poltronieri è presente fin dal formation lap, durante il quale pronuncia le parole "suggestive le immagini".
Poltronieri ci ricorda che sta iniziando la 34^ edizione del mondiale di Formula 1, ma soprattutto che la Formula 1 è iniziata nel 1950 con la vittoria di Nino Farina Alfa Romeo, perché Poltronieri è stato sicuramente un tifoso alfista. Sexy Baffo mantiene brevemente la prima posizione, con Prost quasi subito superato dalle Brabham di Nelson Piquet e Riccardo Patrese. Chiudono la zona punti le Ferrari di Patrick Tambay e René Arnoux, ma ciò che conta è la leadership del gran premio e presto a prenderla sarà Piquet. Patrese, sull'altra Brabham, sarà costretto a rallentare, le Ferrari perderanno posizioni, ma soprattutto Prost si vedrà strappare la terza piazza dalla McLaren di John Watson.
Siamo quasi a un terzo di gara quando una vettura blu viene inquadrata di lato. È la Toleman di Bruno Giacomelli e il suo sponsor laterale viene inquadrato in primo piano. Anche oggi stiamo parlando di un evento di esposizione del marchio Candy a cui un gran premio fa da contorno! Le vecchie tradizioni non si perdono mai. Nel frattempo Jean-Pierre Jarier viene superato, nelle zone bassissime della top-ten dal suo "anziano compatriota" (cit. Poltronieri) Jacques Laffite, in questa stagione traditorehhhh della Ligier in quanto pilota della Williams al fianco di Sexy Baffo. Poi qualcuno inizia a fermarsi, chi prima e chi dopo e chi mai, a cambiare gomme e rifornire.
Quando Rosberg entra ai box succede il fattaccio: durante il rifornimento la Williams prende fuoco. Siamo negli anni '80 e i piloti sono very uominy, quindi Sexy Baffo fa quello che farebbero tutti i very uominy quando sono sul punto di prendere fuoco: si slaccia le cinture a tempo di record e scappa a gambe levate, lasciando che se la vedano con le fiamme i meccanici armati di estintore. Patrick Head lo farà risalire a bordo e poco dopo ripartirà, doppiato. Riuscirà a sdoppiarsi con la sosta di Piquet, senza neanche un gap eccessivo dagli inseguitori, visto che il pilota della Brabham ha letteralmente fatto il vuoto dietro di sé nel primo stint di gara.
Niki Lauda è secondo a quasi un minuto dal leader dopo il ritiro di Watson e avere superato un paio di vetture, Sexy Baffo a quel punto è quinto a una decina di secondi dal pilota della McLaren. Anzi, è quarto: non inquadrato ha già superato Tambay, immagino con poca gioia dei tifosi della Ferrari. Poi diviene terzo: stavolta lo vediamo mentre prende la posizione di Prost, il cui compagno di squadra Eddie Cheever si è da poco ritirato per un guasto al motore e, sceso dalla vettura, ha dato sfoggio della propria tuta rossa perché siamo nel 1983 e i piloti indossano piloti dalle tute dai colori random che li rendono estremamente stylish.
Intanto la gara volge verso il termine e Rosberg supera Lauda poi continua ad andare like a boss staccando tutto e tutti: è di nuovo secondo, com'era prima. Prost invece non inquadrato scivola fuori dalla zona punti e Laffite risale fino al quarto posto... un V3KkYaCçY0 malefico a punti. <3 Completano la zona punti Patrick Tambay e Marc Surer, mentre il povero René Arnoux dopo una gara difficile è in una posizione piuttosto arretrata compresa nei vari "via via tutti gli altri" pronunciato da Poltronieri per le pecche del "contagiri" non troppo brillante e aggiornato. In sintesi Piquet si riprende dalla squalifica del 1982 e idem anche Rosberg.
Anzi, no. A quanto pare Sexy Baffo è ripartito a spinta dopo il principio di incendio della sua monoposto e, nonostante ciò sia irregolare, nessuno al momento ha dato peso a tutto ciò. Rosberg sale sul podio, ma in seguito viene squalificato per questo fatto. Quindi la seconda posizione viene assegnata a Lauda? Ma anche no, in modo totalmente random, viene semplicemente depennata la seconda posizione di Keke, mentre gli altri rimangono nelle posizioni ottenute al traguardo: in Brasile 1983 c'è un vincitore e ci sono piloti classificati dal terzo all'ultimo posto, ma nessuno risulta essere arrivato secondo.
Poltronieri ci ricorda che sta iniziando la 34^ edizione del mondiale di Formula 1, ma soprattutto che la Formula 1 è iniziata nel 1950 con la vittoria di Nino Farina Alfa Romeo, perché Poltronieri è stato sicuramente un tifoso alfista. Sexy Baffo mantiene brevemente la prima posizione, con Prost quasi subito superato dalle Brabham di Nelson Piquet e Riccardo Patrese. Chiudono la zona punti le Ferrari di Patrick Tambay e René Arnoux, ma ciò che conta è la leadership del gran premio e presto a prenderla sarà Piquet. Patrese, sull'altra Brabham, sarà costretto a rallentare, le Ferrari perderanno posizioni, ma soprattutto Prost si vedrà strappare la terza piazza dalla McLaren di John Watson.
Siamo quasi a un terzo di gara quando una vettura blu viene inquadrata di lato. È la Toleman di Bruno Giacomelli e il suo sponsor laterale viene inquadrato in primo piano. Anche oggi stiamo parlando di un evento di esposizione del marchio Candy a cui un gran premio fa da contorno! Le vecchie tradizioni non si perdono mai. Nel frattempo Jean-Pierre Jarier viene superato, nelle zone bassissime della top-ten dal suo "anziano compatriota" (cit. Poltronieri) Jacques Laffite, in questa stagione traditorehhhh della Ligier in quanto pilota della Williams al fianco di Sexy Baffo. Poi qualcuno inizia a fermarsi, chi prima e chi dopo e chi mai, a cambiare gomme e rifornire.
Quando Rosberg entra ai box succede il fattaccio: durante il rifornimento la Williams prende fuoco. Siamo negli anni '80 e i piloti sono very uominy, quindi Sexy Baffo fa quello che farebbero tutti i very uominy quando sono sul punto di prendere fuoco: si slaccia le cinture a tempo di record e scappa a gambe levate, lasciando che se la vedano con le fiamme i meccanici armati di estintore. Patrick Head lo farà risalire a bordo e poco dopo ripartirà, doppiato. Riuscirà a sdoppiarsi con la sosta di Piquet, senza neanche un gap eccessivo dagli inseguitori, visto che il pilota della Brabham ha letteralmente fatto il vuoto dietro di sé nel primo stint di gara.
Niki Lauda è secondo a quasi un minuto dal leader dopo il ritiro di Watson e avere superato un paio di vetture, Sexy Baffo a quel punto è quinto a una decina di secondi dal pilota della McLaren. Anzi, è quarto: non inquadrato ha già superato Tambay, immagino con poca gioia dei tifosi della Ferrari. Poi diviene terzo: stavolta lo vediamo mentre prende la posizione di Prost, il cui compagno di squadra Eddie Cheever si è da poco ritirato per un guasto al motore e, sceso dalla vettura, ha dato sfoggio della propria tuta rossa perché siamo nel 1983 e i piloti indossano piloti dalle tute dai colori random che li rendono estremamente stylish.
Intanto la gara volge verso il termine e Rosberg supera Lauda poi continua ad andare like a boss staccando tutto e tutti: è di nuovo secondo, com'era prima. Prost invece non inquadrato scivola fuori dalla zona punti e Laffite risale fino al quarto posto... un V3KkYaCçY0 malefico a punti. <3 Completano la zona punti Patrick Tambay e Marc Surer, mentre il povero René Arnoux dopo una gara difficile è in una posizione piuttosto arretrata compresa nei vari "via via tutti gli altri" pronunciato da Poltronieri per le pecche del "contagiri" non troppo brillante e aggiornato. In sintesi Piquet si riprende dalla squalifica del 1982 e idem anche Rosberg.
Anzi, no. A quanto pare Sexy Baffo è ripartito a spinta dopo il principio di incendio della sua monoposto e, nonostante ciò sia irregolare, nessuno al momento ha dato peso a tutto ciò. Rosberg sale sul podio, ma in seguito viene squalificato per questo fatto. Quindi la seconda posizione viene assegnata a Lauda? Ma anche no, in modo totalmente random, viene semplicemente depennata la seconda posizione di Keke, mentre gli altri rimangono nelle posizioni ottenute al traguardo: in Brasile 1983 c'è un vincitore e ci sono piloti classificati dal terzo all'ultimo posto, ma nessuno risulta essere arrivato secondo.
Anzi, piccola correzione: non c'è solo un gradino del podio vacante, ma nessuno è arrivato nemmeno tredicesimo, in questo gran premio: altra posizione "sottratta" a un pilota squalificato post-gara e non assegnata a nessuno. Curiosamente il pilota in questione è proprio il best friend forever di Sexy Baffo, ovvero Elio De Angelis, depennato del suo risultato per essersi qualificato su una monoposto motorizzata turbo, ma avere gareggiato sul muletto con motore aspirato dopo la rottura del motore sulla monoposto ufficiale durante il giro di formazione.
Dubbio esistenziale: se so perfino io, che sono una semplice blogger amatoriale di motorsport nata cinque anni dopo questo gran premio, che tale cambio di vettura non era conforme ai regolamenti d'epoca, com'è possibile che quelli della Lotus non lo sapessero? Va beh, non facciamoci troppe domande.
venerdì 5 novembre 2021
Formula Regional by Alpine 2021: è finito il campionato
Lo scorso weekend a Monza è terminato il campionato di Formula Regional by Alpine, già vinto con anticipo da Gregoire Saucy. Ancora una volta la line-up era piuttosto ampia e con qualche modifica. La regola aurea delle tre vetture e al massimo una quarta femminile sembra essere decaduta, dato che ancora una volta abbiamo un team con quattro vetture di cui nessuna guidata da una ragazza e di un team che ha effettivamente una quarta vettura guidata da una ragazza, ma ne ha anche una quinta.
Riassumendo, queste erano le entry per l'evento di Monza:
ARDEN - William Alatalo, Nicola Marinangeli, Alex Quinn
ART - Patrick Pasma, Gregoire Saucy, Gabriele Minì
DR FORMULA - Emidio Pesce
FA RACING - Andrea Rosso, Alexandre Bardinon, Gabriel Bortoleto
G4 RACING - Axel Gnos, Callum Hedge, Michael Belov
JD MOTORSPORT - Tommy Smith, Ido Cohen, Eduardo Barrichello
KIC MOTORSPORT - Nico Gohler, Gianluca Petecof, Konsta Lappalainen
MONOLITE RACING - Pietro Delli Guanti, Dexter Patterson
MP MOTORSPORT - Kas Haverkort, Franco Colapinto, Oliver Goethe, Dilano Van't Hoff
PREMA POWERTEAM - Paul Aron, David Vidales, Dino Beganovic
R-ACE GP - Isack Hadjar, Hadrien David, Lena Buhler, Zane Maloney, Sami Meguetounif
VAN AMERSFOORT RACING - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Mari Boya
Nonostante il titolo già assegnato, anche le posizioni successive della classifica non erano del tutto "inutili". Mi spiego: si potrebbe dire che arrivare secondo o terzo o quarto in campionato non faccia la differenza. Invece sì, perché le posizioni della classifica assegnano una diversa quantità di punti superlicenza. Hadrien David, conquistando la pole position per Gara 1, era all'inseguimento della seconda posizione in classifica piloti, che ha contribuito a concretizzare anche con la vittoria in gara.
David
Hadjar
Maloney
Saucy
Beganovic
Aron
Colapinto
Bortoleto
Belov
Vidales
Dino Beganovic si è procacciato invece la pole position per Gara 2... passata alla storia per un incidente piuttosto... mhm... movimentato, se così si può dire, proprio tra lui e il compagno di squadra David Vidales. I due erano in lotta per la leadership, da parte dei piloti magari si è vista un po' di guida sguaiata, ma i sausage kerbs hanno fatto, tanto per cambiare, la propria parte, suscitando varie critiche dal mondo del motorsport, in particolare da Abbie Eaton recentemente infortunata su un sausage kerb in una delle gare della W Series di Austin.
Hadjar
Aron
David
Haverkort
Minì
Colapinto
Maloney
Belov
Alatalo
Saucy
Come già detto, Hadrien David ha ottenuto la seconda posizione in classifica, davanti a Paul Aron, Zane Maloney, Isack Hadjar, Franco Colapinto, Gabriele Minì, Michael Belov, Alex Quinn e David Vidales a completare la top-10. I primi nove ottengono punti superlicenza, secondo l'attuale regolamento, anche se temo che sia necessario avere completato l'80% della stagione per ottenere punti superlicenza e che, di conseguenza, Belov non ne otterrà avendo disputato sette eventi su dieci, uno dei quali come guest driver. Ottavo in classifica con un campionato a cui hanno preso parte 40+ piloti e sempre 30+ vetture al via contemporaneamente disputando sette eventi e vedendosi decurtare i punti del primo di questi e niente punti superlicenza, forse i criteri andrebbero leggermente rivisti...
Riassumendo, queste erano le entry per l'evento di Monza:
ARDEN - William Alatalo, Nicola Marinangeli, Alex Quinn
ART - Patrick Pasma, Gregoire Saucy, Gabriele Minì
DR FORMULA - Emidio Pesce
FA RACING - Andrea Rosso, Alexandre Bardinon, Gabriel Bortoleto
G4 RACING - Axel Gnos, Callum Hedge, Michael Belov
JD MOTORSPORT - Tommy Smith, Ido Cohen, Eduardo Barrichello
KIC MOTORSPORT - Nico Gohler, Gianluca Petecof, Konsta Lappalainen
MONOLITE RACING - Pietro Delli Guanti, Dexter Patterson
MP MOTORSPORT - Kas Haverkort, Franco Colapinto, Oliver Goethe, Dilano Van't Hoff
PREMA POWERTEAM - Paul Aron, David Vidales, Dino Beganovic
R-ACE GP - Isack Hadjar, Hadrien David, Lena Buhler, Zane Maloney, Sami Meguetounif
VAN AMERSFOORT RACING - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Mari Boya
Nonostante il titolo già assegnato, anche le posizioni successive della classifica non erano del tutto "inutili". Mi spiego: si potrebbe dire che arrivare secondo o terzo o quarto in campionato non faccia la differenza. Invece sì, perché le posizioni della classifica assegnano una diversa quantità di punti superlicenza. Hadrien David, conquistando la pole position per Gara 1, era all'inseguimento della seconda posizione in classifica piloti, che ha contribuito a concretizzare anche con la vittoria in gara.
David
Hadjar
Maloney
Saucy
Beganovic
Aron
Colapinto
Bortoleto
Belov
Vidales
Dino Beganovic si è procacciato invece la pole position per Gara 2... passata alla storia per un incidente piuttosto... mhm... movimentato, se così si può dire, proprio tra lui e il compagno di squadra David Vidales. I due erano in lotta per la leadership, da parte dei piloti magari si è vista un po' di guida sguaiata, ma i sausage kerbs hanno fatto, tanto per cambiare, la propria parte, suscitando varie critiche dal mondo del motorsport, in particolare da Abbie Eaton recentemente infortunata su un sausage kerb in una delle gare della W Series di Austin.
Hadjar
Aron
David
Haverkort
Minì
Colapinto
Maloney
Belov
Alatalo
Saucy
Come già detto, Hadrien David ha ottenuto la seconda posizione in classifica, davanti a Paul Aron, Zane Maloney, Isack Hadjar, Franco Colapinto, Gabriele Minì, Michael Belov, Alex Quinn e David Vidales a completare la top-10. I primi nove ottengono punti superlicenza, secondo l'attuale regolamento, anche se temo che sia necessario avere completato l'80% della stagione per ottenere punti superlicenza e che, di conseguenza, Belov non ne otterrà avendo disputato sette eventi su dieci, uno dei quali come guest driver. Ottavo in classifica con un campionato a cui hanno preso parte 40+ piloti e sempre 30+ vetture al via contemporaneamente disputando sette eventi e vedendosi decurtare i punti del primo di questi e niente punti superlicenza, forse i criteri andrebbero leggermente rivisti...
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