mercoledì 11 settembre 2019

Vent'anni dopo, in memoria di Gonchi Rodriguez

Quando si passa dall'essere appassionati di Formula 1 all'essere appassionati sia di Formula 1 sia di altre serie, succede qualcosa di molto strano: si vanno a ripercorrere eventi passati accaduti in un altro campionato e, inevitabilmente, si finisce per pensare: "ecco quello che succedeva mentre in Formula 1 succedeva [evento random]". Le sovrapposizioni non sono nate con Baku 2016 e non si sono esaurite con Baku 2016.
Correva l'anno 1999 e noi europei F1-centrici eravamo nel bel mezzo del weekend del gran premio d'Italia, quello che sarebbe culminato con Mika Hakkinen che veniva ripreso in lacrime dopo il ritiro, con commenti spesso impietosi nei suoi confronti.

Facciamo un passo indietro di un giorno: era sabato, il giorno delle qualifiche di quello stesso gran premio. Era l'11 settembre 1999, esattamente vent'anni fa.
Quel giorno, a Laguna Seca, si stavano svolgendo le qualifiche di una gara di Formula CART, all'epoca ancora la serie open-wheel americana di maggiore rilievo (era l'epoca dello split IRL/CART).
Mentre da noi era presumibilmente sera, in America moriva Gonzalo Rodriguez, altresì noto come Gonchi Rodriguez, pilota uruguayano che gareggiava part-time, quella stagione. Quella di Laguna Seca era la sua seconda partecipazione in totale.

Gonchi Rodriguez è uno di quei piloti che tendono ad essere dimenticati e messi da parte, magari tirati fuori solo quando si parla di altri: Rodriguez è morto neanche due mesi prima di Moore, Rodriguez aveva gareggiato in Formula 3 contro Wilson, di solito si ricorda Rodriguez soprattutto quando si sta parlando di Moore oppure di Wilson.
È sempre stato così e sempre sarà così, non è poi così improbabile: Gonchi Rodriguez ha disputato una sola gara di CART e dubito che, prima della sua morte, fossero molti che parlavano così tanto di lui. Quello che succede ora, a distanza di tanti anni, con Rodriguez messo da parte, è di fatto un ripetersi di quello che succedeva anche quando era in vita.

Curiosamente anche la vettura che il rookie uruguayano guidava è finita, nel corso del tempo, per avere quasi più rilievo del pilota: era la Penske numero 3. Talvolta Rodriguez viene scomodato dagli hater di Helio Castroneves, convinti che quest'ultimo non meritasse di guidare la Penske numero 3 per così tanti anni. Però anche lì Rodriguez arriva sempre in secondo piano.
Il discorso inizia generalmente così: "non dimentichiamoci che il pilota scelto da Penske per il 2000 era Greg Moore e che Castroneves era solo un 'ripiego'."
Poi arriva (quasi) sempre qualcuno che aggiunge: "nel 1999 quella macchina la guidava Rodriguez, quindi Castroneves si è ritrovato con un volante a causa di ben due incidenti mortali".
Il caso vuole che Rodriguez avesse un contratto esistente per il 2000... ma con un'altra squadra.

C'è un filo sottile che unisce molte situazioni diverse le une dalle altre. Spesso sembra che i piloti che non ci sono più non siano mai esistiti davvero come individui a sé stanti, ma che il loro scopo sia solo quello di essere tirati in mezzo quando si parla di altri... e quando si parla di loro come individui a sé stanti, spesso e volentieri non si parla di loro in quanto persone, ma semplicemente come di "robot" fatti per ottenere futuri risultati di alto livello. È questo che a mio parere sfugge sempre un po', in tutto, il lato umano del motorsport.

R.I.P. Gonchi Rodriguez, 1971-1999

martedì 10 settembre 2019

F2 e F3 @ Monza

La Formula 1 è passata per Monza e, con essa, anche le categorie inferiori associate, a una sola settimana di distanza da Spa Francorchamps. C'è arrivata non con la migliore delle notizie in quanto il sito ufficiale del team Sauber Junior ha pubblicato un comunicato a proposito di Juan Manuel Correa, co-protagonista dell'incidente in cui ha perso la vita Anthoine Hubert. Le condizioni di salute di Correa, trasferito dall'ospedale belga in uno britannico, sono peggiorate a causa di un'infiammazione polmonare, per la quale è stato messo in coma farmacologico, notizia che ha ripreso a gettare ombre là dove era difficile intravedere un po' di luce.

La Formula 2 è arrivata a Monza con diciassette vetture: una sola Arden guidata da Tatiana Calderon, una sola Sauber Junior guidata da Callum Ilott e anche una sola Trident, in quanto la vettura di Giuliano Alesi è stata sequestrata dalle autorità del Belgio per verificare la dinamica dell'incidente. Alesi è comunque stato convocato al volante dell'altra Trident, il che ha fatto sì che Ralph Boschung rimanesse a piedi per il fine settimana appena vissuto.
Le qualifiche si sono svolte sotto l'acqua, venerdì pomeriggio, con Ilott che è andato a prendersi la pole position. Nyck Devries, leader del campionato, ha girato like a boss quando riuscire a migliorarsi sembrava impossibile, strappando un quarto tempo. Poi è rientrato e ha finito la benzina, il che gli è costato il suo brillante tempo di qualifica ed è partito dietro a tutti: la cosa lasciava a Nicholas Latifi, runner-up in campionato ma abbastanza distante, qualche margine di recupero.

Callum Ilott/ Guanyu Zhou in prima fila, Nikita Mazepin/ Sergio Sette-Camara in seconda: per il pilota russo si trattava della prima performance di spessore del campionato... ma non era destino che le cose andassero bene.
Nobu Matsushita, che partiva dalla quinta casella della griglia di partenza, si è portato al secondo posto negli scarichi di Ilott, Mazepin rimaneva coinvolto in qualche contatto random, precipitandosi ai box e uscendone doppiato, Zhou perdeva posizioni probabilmente sempre coinvolto in qualche contatto random e, mentre decisamente più indietro Deletraz si ritirava per incidente, Matsushita si prendeva la prima posizione relegando Ilott al secondo posto. Nel frattempo Sette-Camara e Latifi lottavano per la terza piazza, mentre Devries risaliva in zona punti, imitato dal nostro connazionale Luca Ghiotto, a sua volta partito dalle retrovie.
Nel frattempo la Calderon si era già ritirata per incidente, sempre più lontana dalla possibilità di conquistarsi sul campo il ruolo di penultima in classifica tra i full time.

Le vetture iniziavano a rientrare ai box, con davanti qualcuno che faceva il figo più a lungo degli altri.
Poi Nicholas Latifi e Guanyu Zhou si sono ritrovati molto vicini... troppo vicini, al punto che si sono scontrati. Hanno raggiunto entrambi i box, dai quali Zhou non è più uscito, mentre Latifi si è ritrovato doppiato.
Non stavo guardando propriamente la gara, ma stavo seguendo gli update sul cellulare, su un profilo che pubblicava anche gli screenshot dai quali si intravedevano le posizioni sul lato dello schermo.
Le posizioni indicavano che Mahaveer Raghunathan, il lumacone della Formula 2, era nientemeno che dodicesimo e tutto poteva ancora succedere. Una delle cose che stavano succedendo era che Mick Schumacher si lamentava di problemi al motore, e come tutti i piloti che hanno una dignità, che non sono nel bel mezzo di un attacco di diarrea e che non hanno perso giri a causa di incidenti, si trovava ovviamente in quel momento più avanti di Raghunathan. Questo significava una sola cosa: l'undicesima piazza era alla portata del nostro eroe Ragù Natante!

E non era finita lì: quando Mick Schumacher ha portato la propria vettura a dormire ai box e Ragù Natante ha guadagnato appunto l'undicesima piazza, le stelle hanno finito di allinearsi in vista della consacrazione. Vittima sacrificale è stato il debuttante Marino Sato, costretto a recarsi ai box e a rimanervi abbastanza da uscire a quaranta secondi dal glorioso lumacone. Ragù Natante è risalito al decimo posto quando mancavano qualcosa come tre giri al termine. Nulla di più eroico era accaduto negli ultimi anni nella Formula 2 e Mahaver Raghunathan vanta un curioso record: in questo weekend, da solo, ha portato a casa più punti di quanto, in due, non ne abbiano portati a casa Vettel e Raikkonen! Credo che avrà molte cose da raccontare un giorno ai propri nipoti.
La gara è finita, dopo la rimonta di Ghiotto e Devries a spese di Ilott, con questa top-ten:

Nobu Matsushita
Luca Ghiotto
Nyck Devries
Callum Ilott
Sergio Sette-Camara
Jordan King
Giuliano Alesi
Jack Aitken (pole da reverse grid)
Sean Gelael
Mahaveer Raghunathan

La sprint race, alla domenica, non è stata altrettanto eroica, perché Ragù Natante non può finire a punti costantemente e in genere è più normale vederlo senza speranze.
La gara è iniziata con un duello Aitken vs King, in cui ha prevalso inizialmente King, ma destinato a finire con la vittoria di Aitken. Matsushita è giunto al traguardo in terza piazza, ma ha dovuto scontare una penalità di cinque secondi, che ha fatto sì che Devries salisse sul podio ancora una volta.
Latifi, nel frattempo, non conquistava punti, sempre più lontano dalla possibilità di vincere il titolo... ma i punti superlicenza per debuttare in Williams al posto di Kubica arriverebbero anche con il secondo posto in campionato, quindi non sembra avere molti problemi in proposito.
Nel frattempo Prema era ancora una volta immersa nel suo duello contro l'affidabilità, stavolta è stato il motore di Gelael a non volere arrivare a vedere il traguardo.

Jack Aitken
Jordan King
Nyck Devries
Guanyu Zhou
Nobu Matsushita
Mick Schumacher
Giuliano Alesi
Louis Deletraz

Capitolo Formula 3: ho lasciato da parte su questo blog quanto accaduto a Spa, quindi direi di fare una breve sintesi.
La saturday race, avvenuta la mattina, è stata vinta da Pedro Piquet, con Robert Shwartzman e Jehan Daruvala a podio. Daruvala era partito dalla pole position.
Lundgaard, Vips, Tsunoda, Pulcini, Armstrong, Fewtrell e Beckmann sono i piloti che hanno completato la top-ten e Armstrong si è procacciato la pole position da reverse grid.
Marcus Armstrong, Yuki Tsunoda, Robert Shwartzman è stata la top-3 della gara che si è svolta la domenica mattina.
Lundgaard, Daruvala, Piquet, Pulcini e Natori hanno chiuso le posizioni della zona punti.

La sunday race di Spa è passata alla storia per un incidente pazzesco, avvenuto quando Simo Laarksonsen è andato a schiantarsi contro le barriere, con la vettura che si è incastrata sotto la barriera stessa. Il fatto che la scocca e l'halo abbiano resistito all'impatto hanno fatto sì che il pilota uscisse illeso.
Un altro incidente micidiale lo si è visto a Monza nella saturday race: qualcuno ha avuto la brillante idea di mettere un dissuasore alla Parabolica e Alex Peroni l'ha preso in pieno, spiccando il volo in modo molto simile a quello di Sophia Florsch. Ne è uscito sulle proprie gambe, anche se pare che abbia riportato una frattura vertebrale di lieve entità.

Quella stessa gara è stata vinta da Robert Shwartzman, con Daruvala e Tsunoda insieme a lui sul podio.
O meglio, Daruvala sul podio c'era fisicamente, in terza piazza, e Tsunoda no, il suo champagne tra le mani di Marcus Armstrong, secondo al traguardo prima di essere penalizzato post-gara precipitando nelle retrovie.
Piquet, Verschoor, Hughes, Lawson e Scherer hanno completato la zona reverse-grid, con Sargeant e Pulcini ultimi piloti a punti.
Yuki Tsunoda l'ha spuntata nella gara della domenica, davanti a Liam Lawson e a Jake Hughes. Hanno chiuso a punti anche Verschoor, Piquet, Pulcini, Scherer e Shwartzman.
Il campionato di F3 terminerà a fine mese a Sochi, dove probabilmente Shwartzman vincerà il titolo, mentre la F2 andrà avanti fino a dicembre con Abu Dhabi.

lunedì 9 settembre 2019

Commento al Gran Premio d'Italia 2019

Lunga vita alla nonna di Russell! // 6-8 Settembre

Finalmente è arrivato il weekend del gran premio d'Italia, quello in cui c'è la diretta Rai con la telecronaca di Mazzoni e... okay, niente Mazzoni, niente Rai, diretta TV8 ed è subito FUCSIAAAAHHHHHH!
Prima dei fucsiahhhh e della diretta TV8, comunque, ci sono state le prove libere e sono iniziate al venerdì con la pioggia, un po' come quella volta in cui Massa e Strollino fecero i migliori tempi. Purtroppo stavolta i Rusbica non sono riusciti a emulare una simile prestazione, con le Williams relegate nelle retrovie. Però Kubica ha staccato Russell di qualcosa come sei decimi, quindi vivevamo ancora in un mondo bellissimo.
Leclerc, recentemente promosso dal ruolo di Ferrari Baby a quello di Ferrari Saint, ha fatto il miglior tempo approfittando dei pochi istanti di asciutto. Dietro di lui c'erano nientemeno che Sainz e Norris, con la McLaren che aveva il mondialehhhh in tascahhhh.
Si è ripetuto anche nella seconda sessione, con dei tempi decisamente più normali, con i piloti Ferrari e Mercedes mescolati nelle prime quattro posizioni. Però si è ripetuto anche Kubica, quindi credo che questo fosse da tenere in considerazione.
Nella sessione del sabato mattina, che è partita in ritardo per la messa in sicurezza della pista dopo che nella gara di Formula 3 Alex Peroni aveva fatto un volo tale da renderlo shippabile con Sophia Florsch (uscendone per fortuna sulle proprie gambe), è stato Vettel il più veloce, precedendo Verstappino e Leclerc. A quel punto non restava altro da fare che attendere le qualifiche, che sembravano destinate ad essere disputate sull'asciutto, in vista della probabile pioggia per la gara.

OPENING: tutto è iniziato con lontane reminiscenze a proposito di quella volta che Berger e Alboreto fecero doppietta nel 1988, unica vittoria Ferrari in una stagione in cui la McLaren vinse tutte le gare tranne quella, in cui il punto di svolta fu l'impatto di Senna, al momento leader della gara, con il doppiato Schlesser. Quello che non è stato specificato è che Schlesser faceva in quell'occasione il proprio debutto e che era la vigilia del suo quarantesimo compleanno. Non è chiaro che cosa sia successo dopo, quello che è certo è che Senna non l'ha preso a spintoni sulle bilance, diversamente da come avrebbero fatto altri al posto suo.
Le qualifiche sono iniziate con i Vanzené soddisfatti dai FUCSIAHHHHH di Leclerc, che è andato a prendersi la prima posizione con le gomme medium invece che con le soft.
Ferrari Baby: "Webbi, dove sei?"
Webbi: "Perché mi stai cercando?"
Ferrari Baby: "Perché sono medium e quindi posso parlare con chi ha lasciato questo mondo."
Poi, dopo neanche un quarto d'ora di qualifica, in Ferrari hanno deciso di rispolverare un loro grande cliché monzese: le scie e, per evitare di far scendere in pista Vettel con un altro set di gomme, l'hanno messo attaccato al fondoschiena di Leclerc. Non erano i soli, si vedevano vari compagni di squadra andare in giro in coppia, ma erano gli unici degni di essere presi in considerazione, almeno per il momento.
Poi è stata data bandiera rossa proprio mentre Vettel stava completando il giro. Nessuna inquadratura, tanto che la cosa faceva salire l'ansia. Poi si è visto che c'era semplicemente Perez che scendeva dalla propria vettura, con il suo fondoschiena inquadrato in primo piano. Le qualifiche sono riprese pochi minuti dopo, quando Vettel è andato a fare un giro in pista con le gomme soft, disperato per non potersi mettere in contatto con il suo ex compagno di squadra Webbi (altresì noto come il suo personale gufatore), che avendo lasciato questo mondo (Cit.) richiedeva una mescola medium.
Webbi: "Sebby, dato che sei lì, ti potresti grattare le pa**e anche per me?"
Ferrari Man: "Sì, magari nel frattempo diventano di cristallo."
Webbi: "WTF?!"
Ferrari Man: "Naaahhhhh, è una lunga storia. Adesso comunque rientro ai box perché tanto non si sta migliorando nessuno, poi voglio ammirare Verstappino che non gira."
Verstappino infatti aveva cambiato il motore ed era destinato a partire dalle retrovie. È andato in pista solo per osservare un "no power" e mettersi il cuore in pace.
Fuori RoGro, che aveva fatto sfruttare la propria scia a Kmag, fuori Perez, fuori Russell, fuori Kubica stavolta a un distacco abissale dal compagno di squadra, fuori Verstappino in ultima posizione.
Dopo qualcosa come quattro stacchi pubblicitari con il quadratino, è arrivata la pubblicità a tutto schermo e Rosberg ci ha ricordato che quando ci mettiamo al volante non dobbiamo bere alcolici.
La seconda sessione è iniziata con i Vettas che offrivano la loro scia ai rispettivi compagni di squadra che, ammirando i loro retrotreni, bramavano di desiderio e andavano più forte in attesa del momento in cui si sarebbero chiusi insieme a loro dentro uno sgabuzzino.
Ferrari Baby: "Ma ca**o, Autrice(C), non lo sai che sono ancora un bambino innocente?"
Ferrari Man: "Come osi dire una parolaccia? Chi ti ha insegnato a fare queste cose?"
Ferrari Baby: "Tu."
Vanzini: "FUCSIAAAAAHHHHHHH!"
Ferrari Baby: "Però non gufarmi."
Oki: "Ora la regia mi sta inquadrando in primo piano mentre sono nel box della Mercedes. Secondo voi dovrei rimanere qui o andare a prendere per i fondelli Verstappino per la sua ultima posizione?"
Verstappino: "Vieni quiiiiihhhhhh, ti aspetto con la bottiglia rotta in mano."
Voce fuori campo: "Tacete, non vedete che stanno inquadrando Prost girato di profilo?"
Vanzini ne ha approfittato per narrare che Prost era presente alla celebrazione dei novant'anni della Ferrari a Milano l'altro giorno, durante la quale è stato firmato in diretta il contratto per il rinnovo del GP di Monza per altri cinque anni, riprendendo la scena con il cellulare.
Prost: "Che cosa ne sai che stavo riprendendo la scena e che non stavo semplicemente messaggiando con Nelson Piquet?"
Poi è stato menzionato Marc Marquez, cosa che non avrebbe fatto piacere a Norris, grande fanboy di Valentino Rossi.
Poi le vetture sono scese in pista per il finale, stavolta con Vettel in scia a Leclerc, ma c'era Kvyat tra le scatole. La Ferrari ha dimostrato di essere un team democratico, perché in Mercedes avevano già deciso che, anche con la scia di Hamilton, Bottas non avrebbe concluso nulla, quindi tanto valeva continuare a lasciare Hamilton in scia a lui.
Bo77as: "Il mondo è ingiusto."
Voce fuori campo: "Tanto arriverai comunque davanti ad Albatros."
Poi la sessione è finita con i Leclettel che rientravano ai box perché tanto erano ancora primo e terzo, e con Giovinazzi, Kmag, Kvyat, Norris e Gasly che uscivano di scena, con questi ultimi due destinati alla retrocessione, così come Verstappen e anche Perez. Intanto le marmotte assassine del Quebec urlavano sicuramente a squarciagola per celebrare l'accaduto: STROLL IN Q3! *-*

SCIE CHIMICHE: sono andati in pista tutti in modo random e non era ben chiaro chi dovesse seguire la scia di chi, dato che uscivano in coppia poi si disperdevano in modo altrettanto random. Si è visto un replay di Vettel che girava in una via di fuga e di Albon che parlava via radio del fatto che Vettel fosse girato per una via di fuga, poi i vari piloti hanno iniziato a girare e la cosa è durata poco, perché poi Raikkonen è andato a stamparsi di posteriore contro al muro.
Nel frattempo andava in onda un replay di un momento in cui, nel corso del suo giro, Vettel metteva le ruote fuori dalle linee che lo delimitano, ma non era chiaro se fossero fuori del tutto oppure fossero parzialmente dentro. Ci saranno dei sensori, immagino? Presumo di no, viste le continue inquadrature.
Quando la sessione è ripartita, nessuno sembrava intenzionato a scendere in pista, per non ritrovarsi senza scia. Il problema è che, per forza di cose, prima o poi in pista qualcuno doveva andarci, se intendevano cercare di migliorare i propri tempi. Ci sono andati quando ormai era troppo tardi e Hulkenberg era davanti a tutti... quindi ha deciso di andare a tagliare per i prati, facendo uno slalom in mezzo ai birilli. Strollino e Sainz ne hanno approfittato per rallentare tutti, poi all'improvviso Sainz si è svegliato, i Ferrari Bros nell'indecisione su chi doveva stare davanti si dedicavano al loro solito hobby di scambiarsi posizioni al posto delle figurine e di fatto a parte Sainz e Leclerc hanno preso tutti bandiera a scacchi, non potendo migliorare il proprio giro. A Leclerc non serviva più migliorare il proprio giro (però magari gli serviva andare piano per fare in modo che non lo migliorassero gli altri) e Sainz non ha comunque migliorato il proprio.
Era una scena da WTF.
Non è stato un momento particolarmente edificante...
...
...
...
...però dai, che classe. Sembravano i piloti della F3 nelle qualifiche del venerdì, con la sola differenza che erano in nove in pista in quel momento invece che una trentina e che non sono stati penalizzati tutti in branco assegnando in tale modo la pole position a Giovinazzi. Però sono stata contenta, sarebbe stato brutto vedere Giovinazzi partire dalla pole sapendo che non aveva speranze di vittoria.
Ferrari Baby: "AAAAAWWWWW, ho fatto la pole!"
Ferrari Man: "Peggio per te, adesso ti tocca l'intervista con Di Siesta."
Ferrari Baby: "Azz... mi addormenterò. E dopo sarò ancora intontito quando commenterò la mia qualifica su Twitter, sostenendo che qui A SPA ho ottenuto la mia seconda pole e che è un peccato che ci sia stato un casino del genere, se no anche la mia seconda guida sarebbe riuscito a qualificarsi meglio."
Ferrari Man: "La tua... cosa?!"
Ferrari Baby: "Non sei su Twitter, non puoi sapere che cos'ho scritto."
Ferrari Man: "Però posso prenderti a sberle, per quello non serve Twitter."
Ferrari Baby: "Sono un bambino innocente. Non puoi."
Ferrari Man: "Bambino innocente 'sti cavoli. E poi, in ogni caso, penso di potermi trovare un alleato. Verstappino, se ti prometto di non fare più a ruotate con te, andresti a picchiare Leclerc da parte mia?"
Verstappino: "Lo farei volentieri, ma non è una buona condizione. Non ho paura di fare a ruotate con te, perché tanto sei sempre tu quello che lo prende in cu*o."
Ferrari Baby: "Ahahahah, Verstappino sei un YdOlO!!!11!!!"
Verstappino: "Ho detto che non voglio picchiarti su suo incarico. Però posso sempre picchiarti solo per gusto personale."
Ferrari Baby: "Come sei kattivohhhhh!!!11!!!"
Verstappino: "Vogliamo parlare di te che ti sei appropriato della pole davanti a un branco di idioti nonostante tu ti sia comportato da idiota tanto quanto loro?"
Ferrari Baby: "Come osi?! Io sono il Predestinatohhhh."
Ecco, appunto. Sono andata in bagno, sono tornata davanti a TV8 e guess what, Vanzini stava pronunciando proprio la parola "predestinato" in quel momento.
La top-ten a quel punto era composta da Leclerc, Hamilton, Bottas, Vettel, Ricciardo, Hulkenberg, Sainz, Albon, Strollino e Raikkonen, con i primi nove sotto investigazione per quanto accaduto.
Verso le sette di sera ho letto su Twitter che Vettel era stato messo sotto investigazione per quella presunta famosa uscita di pista con quattro ruote. Nel senso, non è che l'ho letto alle sette di sera ma era accaduto prima, ma alle sette di sera Vettel è stato messo sotto investigazione con tre ore di ritardo per quanto accaduto all'inizio della Q2, mentre non era chiaro quale fosse il destino di Hulk, Sainz e Strollino, perché si parlava di "no further action" ma anche del fatto che rischiavano penalità per avere rallentato in modo random.
Nel frattempo, incuranti del fatto che quel fenomeno di Mahaveer Raghunathan avesse ottenuto incredibilmente il suo primo punto in Formula 2, tanti fan(boy) litigavano per stabilire chi tra i Leclettel fosse il colpevole del fallimento delle scie dovuto allo slalom di Hulkenberg.
Ferrari Man: "Io invece sto segretamente litigando con me stesso chiedendomi come mai non sono sceso in pista prima dato che sto rischiando di ritrovarmi cancellato l'unico tempo che ho fatto e di partire dietro a Strollino, a meno che Strollino non venga penalizzato per avere rallentato a caso, cosa di cui dubito, dato che Strollino potrebbe giustificarsi dicendo di essere sempre lento così."
Strollino: "Papà, Sebby ha appena detto che sono lento e mi sento devastato da quelle parole. Ho bisogno del tuo aiuto per riprendermi, per favore mi consoleresti aprendomi un nuovo conto in banca multimilionario?"
I commissari: "Abbiamo deciso di non penalizzare Hulk per la sua uscita di pista volontaria perché non possiamo provare che sia stata volontaria, dato che non ci ha detto 'sì, l'ho fatto apposta, penalizzatemi'."
Ferrari Man: "Quanta erba gira da queste parti?"
Hulk: "Tanta, sono stato io a portarla, fornita dal mio compagno di squadra."
Ferrari Man: "Meriti di salire sul podio e di essere buttato giù dal podio."
Hulk: "Infatti inizio a credere di non essere stato penalizzato proprio nel tentativo di farmi andare a podio e di rendere la Formula 1 più clickbait."
Iceman: "Clickbwoahit."
Hulk: "Ecco, serviva proprio il tuo parere. Che ca**o vuoi?"
Iceman: "Volevo dire che l'erba da sé non ha traino, quindi ho portato anche un po' di alcolici."
Leo 2.0: "Come te lo devo dire che prima di guidare non si beve?"
Iceman: "La mia vettura ha il cu*o sfondato. Quindi posso bere. ICEMAN WINS!"
Ferrari Man: "Intanto, per vostra informazione, è stato osservato come, in assenza di sensori, ci sia il beneficio del dubbio a proposito di dove fossero le mie ruote, quindi non ho ricevuto penalità. In compenso Hulkenberg, Sainz e Strollino sono stati presi per le orecchie ed è stato detto loro di andare a ca*are, perché hanno sottratto ai commissari il tempo necessario per una mega-sfida a Monopoli. Strollino, non hai niente da dire?"
Strollino: "Sì, che da bambino mio padre mi ha regalato un Monopoli bellissimo, in cui i soldi erano veri."

UN HULKENBERG È PER SEMPRE, UN PODIO NO: ci sono momenti in cui, nella vita, si viene presi alla sprovvista. Io sono stata presa alla sprovvista sabato, quando ho scoperto che TV8 non funzionava bene e che saltava, impedendomi di vedere le qualifiche (no, non sono stata presa alla sprovvista, è dalle qualifiche di Monaco che TV8 fa così). Le ho guardate sul computer sul sito di TV8 e alla domenica ho deciso di andare a vedere la gara a casa di mia nonna, nonostante mia nonna avesse la tombola al centro anziani. Quindi mentre mia nonna era fuori, io ero in casa sua a guardare la gara.
Giusto il tempo di accendere e Vanzini ha iniziato la telecronaca utilizzando il termine "predestinato" dopo cinque secondi contati. Sarebbe bello regalargli un dizionario dei sinonimi, in modo che possa utilizzare anche altre parole per riferirsi al Ferrari Baby, ma nevermind.
I fatti di ieri erano ormai un ricordo lontano, le scie non contavano più e contava solo quello che sarebbe successo al momento del via. Lasciatemi immaginare Mazzoni. Lasciatemelo immaginare mentre urla: SCATTANOHHHHH LE VETTUREHHHH!
Le vetture sono scattate. Hamilton ha dato segno di volere affiancare Leclerc, Bottas ha dato segno di volere affiancare Hamilton, nelle retrovie sembrava che Verstappino fosse stato coinvolto in un contatto con una Pink Panther che per forza di cose doveva essere quella di Perez, si è infilato ai box e ne è uscito decisamente più indietro di Kubica.
Però stava succedendo una cosa meravigliosa, ovvero Hulkenberg aveva superato Ricciardo e Vettel e in quel momento stazionava al quarto posto, ad una sola posizione di distanza dal podio. Ho iniziato a credere che tutto fosse possibile, ma si sa che per certe situazioni epiche serve una procedura di smaterializzazione riguardante diverse vetture.
Purtroppo per Hulkenberg la situazione non volgeva a suo favore, dato che quel quarto posto è durato appena un giro, poi è stato superato da Vettel. Dopo qualche ulteriore giro è stato superato anche da Ricciardo. In quel momento era sesto e il processo di smaterializzazione richiesto sarebbe stato lungo e doloroso. Però servivano soltanto tre volontari che si sacrificassero per la causa, quindi c'era ancora la possibilità di sperare.
Voce fuori campo: "Quindi stai dicendo che non credevi che l'Albatros potesse recuperare posizioni e superare le Renault."
L'Autrice(C): "Chi è l'Albatros? Io non l'ho mai sentito nominare..."
Voce fuori campo: "Okay, facciamo finta di niente."
A un certo punto è andata in onda la pubblicità. Quando le inquadrature sono tornate sul gran premio c'era una Ferrari che stava andando in giro per prati.
Ferrari Man: "Mi sono appena sacrificato per la causa, ma penso di non essermi sacrificato abbastanza, quindi credo proprio che rientrerò in pista a caso andando a cozzare contro una vettura qualsiasi."
Strollino: "Perché l'hai fatto?! Non lo sai che mia nonna tifa Perez e non gliene frega niente che io venga inquadrato? Adesso per protesta dovrò andare anch'io a cozzare contro un pilota a caso."
Ferrari Man: "Posso farti una domanda indiscreta? Perché proprio Gasly?"
Strollino: "Perché la gara non è finita? Dovrebbe essere il cool down lap, dato che ci siamo scontrati."
Ferrari Man: "Non è il cool down lap, però è il giro in cui lo prendiamo down nel cool. È quasi la stessa cosa."
Si sono recati entrambi ai box e, con grande piacere della nonna di Strollino tifosa di Perez, Strollino è stato abbandonato a sé stesso. Di Vettel invece ci è arrivata la notizia che era passato alla mescola hard.
Poi lui e Strollino sono stati penalizzati per il loro show da autoscontristi, Vettel con uno stop and go di dieci secondi e Strollino con un drive through.
I commissari: "Giusto per chiarire il concetto, la penalità è diversa, perché il Ferrari Man si è macchiato dell'ulteriore oltraggiosa azione di prenderlo in cu*o prima di avere indossato la tenuta hard."
Ma non perdiamo di vista i piloti che contano...
Hulk: "Quattro, cinque, sei, sette, otto..."
Dani-Smile: "Perché inizi a contare da quattro?"
Hulk: "Perché è appurato che i primi tre numeri non esistono."
In quel momento Hulkenberg stazionava al quinto posto, quindi sarebbe stata sufficiente appena la smaterializzazione di altri due piloti. Dato che altri piloti hanno passato la gara l'uno nel retrotreno dell'altro, ho creduto fino quasi all'ultimo che sarebbe stato possibile...
...
...
...
...ma lasciamo da parte Hulkenberg e parliamo delle virtual safety car: ce ne sono state due, in occasione di due ritiri, quello di Sainz in primis (stavolta non si trattava di una loss of power, ma di una gomma non imbullonata, niente performance che potesse eguagliare il suo Yd0L0, anche se l'essere il primo ritirato doveva comunque avere un certo fascino per lui) e quello di Kvyat. Ci sarebbe stato un ulteriore ritirato, ovvero Kmag, ma molto più tardi e nell'anonimato ai box.
Hulk: "TUNZ TUNZ TUNZ!!!11!!11!! Che goduria!"
Il resto della gara è stato abbastanza indolore.
Di fatto abbiamo visto un duello tra i Lemilton (nuovo ship name! anche se non mi soddisfa a pieno perché non è neanche tanto trash per i miei standard), con Hamilton attaccato al fondoschiena di Leclerc, che al momento della sosta era passato a gomme hard, mentre Hamilton era sulle medium.
Webbi: "Hammi, che piacere risentirti! *-* Come stai?"
Gangster Hammi: "Prima di sentire la tua voce stavo molto meglio."
Webbi: "Vuoi parlarci della tua gara, nel frattempo?"
Gangster Hammi: "Sì, ogni tanto il Ferrari Baby va per prati, ma nessuno lo penalizza. In più abbiamo appena doppiato Sebby scoprendo che è a tu per tu con un tipo insignificante appena uscito dal nulla."
Ferrari Man: "Come osi?!?!?!?!? Russell non è un tipo insignificante! Ha anche supplicato Strollino di fargli un prestito per permettersi di pagarmi per girargli intorno in modo da farlo inquadrare. Sua nonna attendeva con ansia di rivederlo, era dal Bahrein che non le capitava una simile fortuna."
Quando Vettel ha superato Russell, Russell ha tentato di rimanergli in scia e di riprendersi la posizione. Se l'è ripresa con il successivo pitstop di Vettel, che è passato alle medium. Webber si è messo in contatto con lui e gli ha fatto una pernacchia, poi le tracce di Vettel si sono perse. Il risultato finale avrebbe confermato un'amara e insostenibile verità: è finito davanti a Russell, ma la nonna di Russell, per assenza di inquadrature, non scoprirà mai come sia successo.
Tornando al duello tra i Lemilton, è finito quando Hamilton è andato in giro per una chicane perdendo terreno e - CORRETE A PRENDERE I POP-CORN E LA COCA COLA! - Bo77as è risalito davanti a lui, con gomme più fresche essendosi fermato dopo, e attaccandosi spesso al fondoschiena di Leclerc.
Però niente, Leclerc ha come obiettivo attuale quello di diventare il Nuovo Alonso, non è più il ragazzino innocente che lo prendeva in quel posto da Verstappino, quindi potete immaginare come sia finito il duello tra i Leclottas.
Le Mercedes hanno completato il podio, con le due Renault in top-5... sì, perché mentre noi eravamo focalizzati a guardare Leclerc che lottava contro le Mercedes e Vettel che lottava contro l'idea di compiere azioni sensate, ci era sfuggito completamente che Albon stava facendo un'altra gara in stile Gasly 2.0, senza riuscire a superare la Renault che aveva davanti, quella di Hulkenberg, perché Ricciardo era troppo lontano perché Albon fosse al corrente della sua esistenza.
Nel frattempo Giovinazzi è arrivato a punti, mentre Raikkonen arrivava dietro a Russell, dopo essere precipitato ancora di più in mezzo al nulla quando era stato penalizzato per avere montato gomme a caso per la partenza. La faccenda non è stata spiegata molto bene, ma quello che spicca è che in questo fine settimana Vettel e Raikkonen in due hanno fatto meno punti di Raghunathan e questo non è positivo per la loro immagine.

RISULTATO: 1. Charles Leclerc (Ferrari), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Daniel Ricciardo (Renault), 5. Nico Hulkenberg #MaiUnPodio (Renault), 6. Alex Albon (Redbull), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Max Verstappen (Redbull), 9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Pierre Gasly (Toro Rosso), 12. Lance Stroll (Racing Point), 13. Sebastian Vettel (Ferrari), 14. George Russell (Williams), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. Romain Grosjean (Haas), 17. Robert Kubica (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Daniil Kvyat (Toro Rosso), Rit. Carlos Sainz (McLaren).

POSTFAZIONE: il weekend si è aperto con Verstappen che veniva interpellato a proposito delle critiche di Rosberg a seguito dello scorso gran premio e con Verstappen che replicava in tono piccato, senza tuttavia prendere in considerazione l'idea che tutto sommato sia anche abbastanza normale criticarlo dopo un incidente e che Rosberg non sia stato l'unico a farlo lo scorso fine settimana. I due sono vicini di casa... quindi probabilmente vorrete scoprire che cosa potrebbe essere successo dopo il ritorno di Verstappino a casa, in occasione della riunione di condominio straordinaria indetta da Massa dopo essere tornato dalla Finlandia, dove si trovava insieme a Salo, Trulli e altra gente per un evento della federazione internazionale di kart.
Verstappino: "Eccomi, sono arrivato. Dov'è Leo 2.0?"
Gangster Hammi: "In bagno, sta finendo di mettersi il mascara."
Verstappino: "Mi fa piacere. Che cosa ne pensate delle mie possibilità di uscire vincente dalla rissa che inizierà a breve?"
Gangster Hammi: "Ho scommesso cento euro con Eddie Jordan sulla tua vittoria."
Verstappino: "Perché solo cento euro?"
Gangster Hammi: "Perché subito dopo la gara mi sono accorto di essermi scordato il portafoglio e, dato che si avvicinavano le 17.00 in punto, ho chiesto a Stroll se poteva darmi qualche moneta per prendermi un tè alle macchinette della sala stampa. Il distributore stranamente non ha preso i cento euro, quindi mi sono rimasti in tasca."
Feli: "Invece io ho scommesso che lo scontro si concluderà in parità, con un bacio alla monegasca."
Verstappino: "Come ci si bacia alla monegasca?"
Feli: "Come alla francese, ma sentendosi dei predestinati."
Verstappino: "OH MY SEBBY SPIN. Voglio fuggire a gambe levate."
Gangster Hammi: "Non puoi! Ho scommesso con Eddie Jordan che spettinerai i capelli al Principe Leo e adesso lo devi fare!"
Leo 2.0: "Scusate per il ritardo, stavo aspettando che stendeste il red carpet al mio passaggio, miseri popolani."
Verstappino: "Come hai osato criticarmi?! Sei il nuovo Villeneuve!!!111!!!1"
Leo 2.0: "Naaaahhhhh, lui ti avrebbe anche insultato in modo random. E poi io non ruggisco come le marmotte canadesi."
Verstappino: "Io sì!" - Ruggito micidiale, poi afferra il Principe Leo per i capelli e lo spinge in piscina. Il Principe Leo atterra sul materassino a forma di unicorno sul quale Dani-Smile sta sfogliando un giornale di gossip. Verstappino, vedendo che Dani-Smile indossa un paio di pinne, si sente male in vista del futuro shoey e precipita in piscina. Il Principe Leo gli ruggisce nelle orecchie.
Verstappino: "Ciò è scorretto! Hai detto di non essere una marmotta!"
Leo 2.0: "Ti ho trollato, perché ti ho scambiato per Giovannelli!"
Verstappino: "Taci, nonno!"
Leo 2.0: "Oggi anche Giovinazzi era nonno."
Verstappino: "Chi se ne frega di Giovinazzi, contano solo i piloti importanti."
Leo 2.0: "Hai ragione. Ho sempre saputo che eri un ragazzino saggio, anche se quella volta che ci siamo ubriacati al karaoke in Texas nel 2016 nonostante non avesse ancora raggiunto la drinking age, Ocon ha affermato l'esatto contrario."
Verstappino: "OMG, ORROREHHHHH! Sei un amico dell'Oki?!"
Leo 2.0: "Sì, ed è lui che mi paga per criticarmi."
Verstappino: "Orrorehhhhhh! Sai che se fossi il Gangster Rapper ti avrei già sbattuto ripetute volte le mie collane sul naso?"
Leo 2.0: "Se tu fossi il Gangster Rapper, invece, io ti avrei già messo la lingua in bocca."
Gangster Hammi: "Tutto ciò è orribilehhhh! Si stanno baciando davvero. Leo 2.0 può limonare solo con me!"
Verstappino: "Aaaaawwwww, Leo... è stato bellissimo. EHI, MA TU SEI FELIIII! PERCHÉ IL PRINCIPE LEO STA ACCAREZZANDO LE TRECCINE DEL GANGSTER RAPPER?"
Feli: "Perché io sono un ranocchio e in quanto tale mi scambio di posto con lui ogni volta che bacia qualcuno che non è il suo vero ammmmore."
Gangster Hammi: "Aaaaaawwwww, Leo, mi piace quando mi accarezzi le treccine, anche se quando non vinco fai dei commenti acidi su di me, dimenticandoti che quando eravamo compagni di squadra ero sempre io che uscivo vincente dai nostri tornei di battaglia navale a cui la Formula 1 faceva da contorno."
Leo 2.0: "Lo faccio perché non posso fare a meno di parlare di te. Non ho mai incontrato nessuno che fosse attention seeker, vanitoso e narcisista tanto quanto me... poi ho conosciuto te e mi sono accorto che siamo tali e quali, anche se io sono un principe e tu sei un gangster rapper. Praticamente siamo anime gemelle, siamo come Romeo e Giulietta, come Bernie Ecclestone e i milioni di euro, come la Force India e le pantere rosa, come Vettel e i testacoda..."
Feli: "Vogliamo parlare del fatto che ho vinto la scommessa?"
Dani-Smile: "Da quanto tempo era che non vincevi qualcosa? Meriti uno shoey!"
Feli: "Riservalo ai tuoi colleghi tra due settimane, al gran premio delle intossicazioni. Devi aiutare Hulkenberg ad andare a podio."

giovedì 5 settembre 2019

Commento al Gran Premio del Belgio 2019

Sognare di diventare il nuovo Schumacher is for kids, diventare il nuovo Barrichello is for adults // Spa Francorchamps, 30/08-01/09

DISCLAIMER: ho letto sulla bacheca i miei profili social che Rosberg ha fatto un paragone simile a quello del mio titolo, cosa che ha generato indignazione, e ci tenevo a precisare che il titolo non è ispirato a quello che ha detto Rosberg (ultimamente i video che vedo sono solo gare o highlight di gare, non ho visto questo video, dato che suppongo che l'abbia detto in un vlog). Vi assicuro che so pensare con la mia testa e il titolo rispecchia quello che ho pensato io subito dopo la fine della gara. Durante la gara mi stavo chiedendo come avrebbero reagito i ferraristi a una strategia tipo quelle riservate a Bottas, per poi scoprire che, a quanto pare, quello che è successo in gara non ha nulla a che vedere con quello che succede a Bottas, perché il paragone non regge dato che "Vettel ha vinto quattro mondiali" - cit., cosa che non mi risulta che sia successa, non nel corso del gran premio del Belgio, intendo. Aggiungerei che secondo la mia mentalità il concetto di "paragonare a Barrichello" e il concetto di "insultare" sono due cose diverse e che sono molto preoccupata dal fatto che ci siano dei ferraristi che li ritengono sinonimi. Aggiungerei anche che i quattro mondiali di Vettel tanto scomodati dai ferraristi sono quelli che gli stessi ferraristi fino a poco tempo fa avrebbero voluto attribuire alla Ferrari (anche quello 2011, con Button secondo, perché Button ora che screditarlo non è più fescion da anni non esiste).

PRIMO TEMPO: ci sono due storie, relative al gran premio del Belgio, un prima e un dopo separati da un brusco intervallo. Il prima è quello delle prove libere, delle leggende metropolitane sul fatto che Spa fosse la pista ideale per la Ferrari. C'era un clima da mondiale in tasca, sui social, dopo il miglior tempo di Vettel nella sessione del venerdì mattina, clima che è incrementato a dismisura con il miglior tempo di Leclerc al venerdì pomeriggio e al sabato mattina.
Hamilton ha avuto un incidente nell'ultima sessione e c'è subito chi si è inventato che in Williams rompono motori a comando, per provocare bandiere rosse e dare ai meccanici Mercedes più tempo per scendere in pista nel Q1. Nessuno ha speso una parola per il povero Kubica, abbandonato nel bel mezzo di un enorme fumata bianca, un po' come se fosse appena stato eletto papa. Lo stesso Kubica è diventato parte integrante di un kompl8 in cui non veniva nemmeno citato per nome e Claire Williams è stata tacciata di avere rovinato la squadra, la stessa squadra che, sotto la sua gestione incapace, nel 2014 si è appropriata della terza posizione in classifica costruttori. Evidentemente l'incapacità di Claire Williams sta nel non essere in grado di moltiplicare i big money, stessa incapacità che in certi momenti aveva avuto suo padre quando gestiva il team in prima persona.
La Q1 è ripresa, ma è stata interrotta anzitempo ancora una volta, dal motore rotto da Giovinazzi mentre io ero in bagno. Fuori Gasly, rimandato a calci nel cu*o in Toro Rosso, fuori Sainz, fuori Kvyat, fuori Russell ultimo dei piloti ad avere fatto registrare un tempo e fuori Kubica che proprio non aveva girato e che era destinato a partire dalla pitlane per la gara.
La Q2 è stata più tranquilla: nessun motore rotto, fuori Grosjean, fuori Norris, fuori Stroll, fuori Albon promosso in Redbull e fuori Giovinazzi senza tempo. Albon, come Kvyat e come Sainz, non ha nemmeno provato a passare oltre perché tanto doveva essere retrocesso per sostituzione di componenti del motore. Idem per Stroll che tuttavia era già buona che fosse andato in Q2 e alla fine anche per Giovinazzi sarebbe scattata la retrocessione.
È arrivato il momento della Q3, epico quando Bottas ha rallentato a caso davanti a Hamilton, un po' come se Hamilton fosse stato un Sirotkin qualsiasi.
Leclerc, che aveva fatto il miglior tempo nelle prime due sessioni, ha ottenuto la pole position staccando di sette decimi sia Vettel secondo sia Hamilton terzo. Seguivano a distacchi ancora maggiori Bottas e Verstappen, poi venivano le Renault di Ricciardo e Hulkenberg condannate alla retrocessione per sostituzione di componenti del motore. Raikkonen, Perez e Magnussen hanno chiuso la top-ten, mentre arrivava il momento delle interviste post-gara, tenute da Glock.
Nella chat a cui stavo prendendo parte su Twitter parlavamo di vampiri e di gabbiani, ma mi sono fermata per un attimo ad assistere allo spettacolo di quel momento. C'erano Glock, Vettel e Hamilton tutti in fila, uno dietro l'altro, stavolta a differenza di Interlagos 2008 senza le vetture. Era una scena su cui era doveroso scherzare, su cui era doveroso chiedersi che cosa ne sarebbe stato del Ferrari Baby, se la presenza di Glock fosse di cattivo auspicio o cosa.
Erano le 16.20 del sabato pomeriggio, un pomeriggio in cui tra l'andare a fare un giro al mercatone dei cinesi come avevo programmato e guardare la Formula 2 ho scelto di guardare la Formula 2 (se ritenete che sia meglio saltare il prossimo paragrafo, fatelo e andate direttamente al "secondo tempo").

INTERVALLO: è così che è arrivato quel punto di non ritorno che nessuno di noi si aspettava e che, per quanto molti di noi siano adulti e ormai privi di innocenza, ci ha fatto perdere ancora una volta un po' di innocenza.
La gara è iniziata alle cinque del pomeriggio appena passate, rimandata di un quarto d'ora perché le qualifiche avevan tirato per le lunghe a causa delle bandiere rosse.
Le vetture sono partite, si è visto un po' di caos in top-ten, ma non c'è stato tempo di pensarci: dietro si è scatenata l'Apocalisse, si è vista in primo piano una vettura ribaltata e a cui mancava un pezzo dell'anteriore... e quella era la visione meno agghiacciante che si è presentata ai nostri occhi in quei pochi secondi in cui le inquadrature sono state lì.
A farmi gelare il sangue nelle vene non è stata tanto quella scena. È stato piuttosto che è stata data bandiera rossa immediatamente, che le vetture sono state inquadrate prima dietro la safety car e poi nella pitlane e che sono arrivati subito un bel po' di replay, troppi replay, ma tutti di un contatto tra Nicholas Latifi e Mick Schumacher, con numerose inquadrature che spiegavano perché Latifi fosse a vagare da qualche parte con una ruota a terra.
Non c'erano indicazioni su niente, per qualche minuto nemmeno sui nomi dei piloti coinvolti nell'incidente. Si è visto Giuliano Alesi a bordo di una vettura danneggiata: coinvolto nell'incidente, ma non uno di quelli messi peggio. Si è visto Ralph Boschung con una ruota forata che procedeva lentamente: coinvolto nell'incidente perché ha preso qualche detrito. Si è visto Marino Sato fermo, che scendeva dalla vettura. Varie fonti l'hanno citato come uno dei piloti incidentati, in realtà dal suo racconto fatto più tardi via social ha visto il caos davanti a sé, ha frenato per schivarlo e ha lasciato spegnere il motore, ritrovandosi fermo e dando l'impressione di essere stato uno dei protagonisti. Si è visto Nyck De Vries davanti a tutti nella pitlane, si è visto il replay del contatto Latifi/Schumacher con Nikita Mazepin che passava davanti, le inquadrature iniziali avevano mostrato una Prema passare indenne l'incidente, quindi anche Sean Gelael risultava non coinvolto (o meglio, sarebbe risultato in seguito che lui e Jordan King erano stati colpiti da dei detriti sull'halo, entrambi, e che avevano proseguito senza intoppi).
Dalle immagini la vettura ribaltata sembrava avere i colori del Sauber Junior Team, quella a pezzi sembrava essere rosa. Mentre veniva annunciato che la gara non sarebbe ripresa, sono stati fatti i nomi di Juan Manuel Correa (Sauber jr) e Anthoine Hubert (rosa).
L'assenza di notizie e i soccorsi oscurati non promettevano niente di positivo e da quanto raccontavano gli spettatori via social network non c'era appunto niente di positivo, con la pista letteralmente invasa dai mezzi di soccorso. La dinamica, nel frattempo, era abbastanza chiara: Alesi ha colpito qualcosa/ qualcuno, ha perso il controllo della vettura e, nel tentativo di schivarlo, Hubert è finito contro le barriere, rimbalzato in pista, la sua vettura è stata travolta da Correa.
Circa un'ora e mezza dopo l'incidente, Anthoine Hubert è stato dichiarato morto all'ospedale di Stavelot. Juan Manuel Correa è attualmente ricoverato in terapia intensiva dopo avere subito nella giornata di domenica interventi chirurgici per fratture a entrambe le gambe e una lesione vertebrale di minore entità.
Poi è arrivata la domenica e quello che sto dicendo può sembrare un'ovvietà, ma non è per niente facile, il giorno dopo avere visto un incidente mortale, guardare una gara che si svolge sullo stesso circuito. Vorrei potere dire di essere tanto giovane e innocente da non avere mai pensato, in passato, che presto o tardi una cosa del genere potesse accadere, ma non è così. Me lo sono chiesta, nel corso degli anni: se dovesse succedere una cosa simile, il giorno dopo riuscirei a mettere da parte tutto almeno per un paio d'ore? a vedere la gara pensando positivo? con l'illusione che i brutti momenti siano passati una volta per tutte e che ci aspetti qualcosa di nuovo?
Me lo sono chiesta anche sabato, in tarda serata. Mi sono data subito una risposta: no, a tutto. Sapevo già che seguire la gara mi avrebbe fatto salire l'ansia in modo incredibile e che l'eventuale decisione di non vederla me l'avrebbe fatta salire ancora di più. Quando si sono fatte le 15.00 mi sono sentita più a mio agio che se non fossi stata lì a vedere la gara. A parte l'effetto collaterale di sussultare per QUALSIASI incidente, me la sono cavata. Non credo che, statisticamente, le probabilità di vedere un incidente grave diminuiscano all'indomani di un incidente grave, come affermava qualcuno in giro per il web (anche la mia esperienza personale mi suggerisce una correlazione nulla), ma credo che sia possibile non pensarci quando la gara è in corso.

SECONDO TEMPO: il Ferrari Baby, con il chiaro intento di essere proclamato Divino 2.0, ha mantenuto la posizione, mentre Hamilton trollava Vettel che in quel momento aveva le ruote sull'erba. Subito dopo Vettel ha approfittato del fatto che Hamilton fosse impegnato a vantarsi di essere stato un figo in partenza per trollarlo a sua volta. Verstappino frattanto cercava di trollare Raikkonen e di fargli spiccare il volo. Raikkonen ha impennato, Verstappino ha rotto una sospensione ed è successivamente finito a schiantarsi contro al muro, con grande delusione della tribuna arancione in suo onore. Raikkonen se l'è cavata raccogliendo i propri stracci e precipitandosi al box, dal quale è uscito in una posizione paragonabile a quella di Ericsson quando stava al posto suo (sì, perché Raikkonen aveva rischiato di saltare la gara e al giovedì Ericsson era stato convocato d'urgenza a Spa, in caso fosse necessario un sostituto, saltando in corso d'opera una gara di Indycar). Voci di corridoio narrano che ci sia stato un contatto anche tra gli Strollardo, ma non me ne sono accorta quindi ciò che non salta ai miei occhi è inesistente nei miei commenti. Nel frattempo Sainz rientrava ai box, tornava in pista... e niente, rimaneva lì, imbambolato, con il motore che non dava segni di vita. La safety car per l'incidente degli Ice-Ves veniva prolungata ancora un po' perché, come da tradizione iniziata ai tempi della McLaren Honda, Sainz era fermo in mezzo alle scatole.
Mentre Sainz era già ritirato, Norris se la passava piuttosto bene, dato che si è installato in quinta piazza dietro al duo delle Ferrari e al duo delle Mercedes. Albon, partito in mezzo al nulla per la sostituzione del motore, faceva il Gasly della situazione recuperando posizioni soltanto quando qualcuno si fermava ai box. Gasly, in compenso, stava facendo una gara di un certo livello in Toro Rosso. Nel frattempo Raikkonen era nelle retrovie con la vettura danneggiata e questo permetteva alle Williams di sentirsi in compagnia invece che in completa solitudine come al solito.
Davanti, nel frattempo, c'era un certo gap tra compagni di squadra, mentre ce n'era poco tra i Vettelton, con qualche momento in cui Hamilton poteva aprire il DRS. Dopo una quindicina di giri in Mercedes si sono visti dei meccanici trafficare con delle ruote. Vettel è stato chiamato urgentemente ai box per evitare l'undercut. Alla fine nessun altro oltre a lui si è fermato se non qualcosa come sette o otto giri più tardi. Era in testa, in quel momento, ma doveva o effettuare un'altra sosta o finire la gara sui cerchioni. Oppure sollevare la macchina e spingerla da solo a bordo di un paio di pattini a rotelle.
Si trattava chiaramente di un "Plan C", dove la "C" sta per "a caso", ma in Ferrari hanno avuto la brillante idea di salvare il salvabile, ovvero far credere che la strategia "C" fosse stata scelta deliberatamente in quanto unica strada per la vittoria. Quindi c'è stato un comizio via radio a proposito del fatto che dopo essersi scambiati le posizioni come figurine per strategia i Leclettel se le dovessero scambiare di nuovo come figurine per riallineare la situazione. Vettel ha fatto passare Leclerc che è fuggito e a quel punto ha indossato una dentiera da vampiro famelico e ha fatto il Bo77as della situazione, bloccando Hamilton perché non andasse a raggiungere Leclerc. Nel frattempo le sue gomme erano ormai quadrate, ma in Ferrari avevano ancora la carta del "l'avevamo pianificato tutto dall'inizio". Dopo essere stato superato da Hamilton, dopo ben cinque giri di contemplazione del suo retrotreno, Vettel è fuggito ai box, probabilmente perché ci sono cose troppo debilitanti per l'individuo ed essere potenzialmente superato da Bo77as di lì a poco era una di queste.
Alla fine della fiera, per evitare che Vettel subisse un undercut da Hamilton arrivando terzo anziché secondo, il risultato è stato che Vettel si è ritrovato quarto, con solo dodici giri ancora da percorrere e nulla da fare per avvicinarsi a Bo77as. L'idea dell'utilizzare una vettura per parare il cu*o all'altra rallentando avversari ha dimostrato di avere un minimo di senso logico, ma se in Mercedes la utilizzavano facendo doppietta forse ci sarebbero molte cose da perfezionare. Ingaggiare Bo77as (che invece è fresco di rinnovo con Mercedes) poteva essere d'aiuto: dopo la gara poteva aprire gli occhi al team azzannando gli strateghi.
Avevamo lasciato il Ferrari Baby a fuggire ed è quello che ha fatto per una decina di giri. Poi ho guardato fuori dalla finestra e Hamilton si è portato a due secondi. Incredibile ma vero, Leclerc sembrava essere ancora una volta sui carboni ardenti al momento della sua potenziale prima vittoria, quando si avvicinava una distesa di doppiati davanti.
La vettura di Norris ha cercato suo malgrado di essergli d'aiuto, fermandosi a caso a un giro dalla fine quando era stabilmente in quinta piazza. Poi Giovinazzi è finito contro le barriere all'ultimo giro quando era in zona punti. Sono state messe solo bandiere gialle locali, probabilmente in nome dello spettacolohhhh e lo spettacolohhhh è terminato con Leclerc che aveva ancora quel minimo di vantaggio che gli serviva per ottenere finalmente la sua prima vittoria in carriera. Partorire un figlio in una fan fiction mpreg probabilmente sarebbe stato più semplice.
Ora, però, al di là di tutto, vorrei soffermarmi su un effetto del ritiro di Norris: costui stazionava in quinta posizione fin dal primo giro e il pilota più vicino era Perez... ma le Pink Panther non erano destinate alla gioia della top-5, con Checo che ha subito in extremis un sorpasso da nientemeno che Albon, rientrato faticosamente in top-10 nella seconda parte di gara. Con il ritiro di Norris si è ritrovato immediatamente in top-5 e, quando ha tagliato il traguardo quinto a un minuto e venti di distanza dal vincitore e a quasi un minuto dal quarto classificato è stato elogiato dall'intera popolazione mondiale (a parte me, che ho osservato che finalmente avevo capito a pieno il significato dell'affermazione "la Redbull ottiene risultati per cu*o e non per merito"). Hulkenberg, alla ricerca di un volante per il futuro, ha chiuso in top-10, ma nessuno se l'è filato: c'erano entrambe le Toro Rosso ed entrambe le Racing Point. Norris è stato classificato undicesimo.

RECAP PER ALIENI: qualora gli extraterrestri vengano in visita di cortesia sulla Terra, è opportuno per dovere di accoglienza mostrare loro soltanto le cose belle e divertenti. Quindi vi racconto la pausa estiva e il gran premio del Belgio così come li dovremmo raccontare quel giorno agli alieni.
Intervista random: "Prosciuttello, hai sentito che il Principe Leo 2.0 ha descritto Verstappino come il miglior pilota attuale in uno dei suoi vlog?"
Gangster Hammi: "No, ora che me l'hai detto lo aspetterò nella piscina condominiale armato di bottiglia...
...
...
...okay, niente bottiglia, perché Bo77as dopo essersi scolato tutto l'alcool ha anche triturato le bottiglie con i suoi canini estraibili e ha mangiato i vetri. Penso che la cosa giusta da fare sia scrivere un rant lunghissimo con lamentele sul fatto che i miei meriti non vengono riconosciuti e, dopo due pagine, scrivere una riga in cui affermo che non mi interessa l'opinione altrui."
Redbull: "Levati, Prosciuttello Gangster, abbiamo un annuncio serio da fare."
Pokemon: "Ehi, torpedo?"
Kiwi: "Dimmi."
Pokemon: "Sai dirmi dove sono? Mi sono perso."
Kiwi: "Sei a Faenza. Sei stato declassato."
Toro Rosso: "Gaslyat, siete convocati per il tradizionale raduno pre-gara del giovedì."
Pokemon: "Cos'è il raduno pre-gara del giovedì?"
Kiwi: "Hai presente cosa succedeva dopo le gare, quando stavi in Redbull?"
Pokemon: "Sì, venivo frustato per via dei miei risultati pietosi."
Kiwi: "Dopo la retrocessione in Toro Rosso veniamo frustati prima del gran premio, sulla fiducia."
Pokemon: "OMG, tutto ciò è terribilehhhh!"
Kiwi: "Naaaahhhhh, dopo un po' ci si abitua, fidati di me. Ti troverai bene qui. Possiamo anche diventare aMiKeTtY se vuoi."
Pokemon: "Aaaaaawwwwww."
Kiwi: "Poi in attesa del prossimo carnevale possiamo iniziare a organizzare uno scherzo per Albonso."
Pokemon: "Per chi?"
Kiwi: "Dicevano tutti che Alonso sarebbe passato in Redbull, quindi Albon è un Alonso onorario."
Pokemon: "Però non ci sono certezze che avremmo un volante per carnevale. Quindi meglio non organizzare scherzi in anticipo."
Gangster Hammi: "Sinceramente mi sono stancato di non essere preso in considerazione, per giunta per due diseredati che guidano la Toro Rosso. Quindi, stavolta invete di attirare l'attenzione con un rant di due pagine mi stampo contro al muro nelle prove libere tanto per non farmi mancare niente."
Oki: "Mi hai rubato la scena. Non sai che sono stato ingaggiato dalla Renault il prossimo anno e che si vocifera che Hulk possa andare in Haas a fare coppia con Kmag?"
Gangster Hammi: "ORROREHHHHH! Come lo vincerò il mio settimo mondiale se la fine del mondo è prevista per marzo 2020?"
Ferrari Baby: "Sebby, cosa significa vincere il mondiale?"
Ferrari Man: "Non ne ho idea."
Ferrari Baby: "TUNZ TUNZ TUNZ, POLE! <3 SONO FIGHISSIMO!!!11!!!11"
Ferrari Man: "Come osi rubare l'attenzione al motore della vettura di Kubica?"
Ferrari Baby: "Perché Kubica non è un pilota importante, dato che non ha mai guidato la Ferrari."
Verstappino: "Tacete che la gara sta iniziando. Posso aiutarti a ribaltarti con il deambulatore, nonno Iceman?"
Iceman: "Taci, poppante."
Verstappino: "Ora ti sfondo la macchina."
Il muro: "Avevi detto che avresti sfondato la macchina di Iceman, non che avresti sfondato me."
Voce fuori campo: "Tacete tutti, che c'è un momento molto commovente."
Carlito: "Il mio motore mi ha abbandonato dopo neanche cinque minuti di gara. È IL GIORNO PIÙ ALONSO-FRIENDLY DELLA MIA VITA, AAAAAAAAWWWWWWWWWWWW!!!11!!!11!!11!! Yd0L0, grazie per l'ispirazione fornita."
Ferni: "E tu chi ca**o sei?"
Carlito: "Come ti permetti?! Dopo questo oltraggio dovrò fare il malocchio a Norris."
Mezz'ora dopo:
Ferrari: "Plan C, Plan C!"
Ferrari Man: "Arrivo subito."
Gangster Hammi: "Ti sei ricordato di grattarti le pa**e mentre rientravi ai box?"
Ferrari Man: "Azz, no."
Gangster Hammi: "Mi dispiace per te, ma la tua gara inizierà improvvisamente ad andare di m*rda."
Ferrari Man: "Ora sono in testa. Tunz tunz tunz!!!11!!!1!"
Gangster Hammi: "Ma non ci resterai."
Ferrari Man: "è meglio passare due giri in testa su una Ferrari che essere al posto di Kubica."
Gangster Hammi: "O che essere Kubica."
Ferrari Man: "Come sei kattivohhhh. Chiedi scusa subito a quel poveretto. Non ha mai fatto niente di male a nessuno, arriva sempre ultimo e non disturba mai."
Gangster Hammi: "Sogno un mondo in cui anche tu arrivi sempre ultimo."
Ferrari Man: "Sogno la stessa cosa riferita a te."
Gangster Hammi: "Se guardi le classifiche al contrario sono sempre ultimo. E sono più figo di te."
Ferrari Man: "Ne sei proprio sicuro? Ti vedo lì che sbavi contemplandomi il retrotreno."
Gangster Hammi: "Tra poco il tuo retrotreno lo sfioro con il mio DRS..."
Si innalza un ruggito da marmotta assassina del Quebec che ha appena incontrato Emanuele Pirro a una lotteria in cui in palio ci sono solo frullatori.
Voce fuori campo: "I frulla tori."
Verstappino: "Naaaahhhhh, oggi mi sono già frullato da solo."
Gangster Hammi: "Parlando di cose serie, cos'era quel ruggito, Sebby? Un po' di contegno, chi ti credi di essere, Bo77as?"
Ferrari Man: "Esattamente, io sono Bo77as."
Ferrari Baby: "Ma no, Sebbinho, non sei per niente come Bo77as. A lui piace solo la vodka, a te scommetto che piacciono anche i festini brasiliani."
Ferrari Man: "Nanananananananana, samba de Janeiro!"
Mezz'ora dopo:
Norris: "Orrorehhhh! Il malocchio di Carlito ha funzionato! Spero che il suo idolo gli faccia una pernacchia la prossima volta in cui lo incontrerà."
Giovi: "E io?"
Norris: "Meglio se ti rubo l'attenzione, altrimenti verresti criticato per essere andato a sbattere. E ora scusami, ma devo scappare a pubblicare delle meme."

RISULTATO: 1. Charles Leclerc (Ferrari), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Sebastian Vettel (Ferrari), 5. Alex Albon (Redbull), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 8. Nico Hulkenberg (Renault), 9. Pierre Gasly (Toro Rosso), 10. Lance Stroll (Racing Point), 11. Lando Norris (McLaren), 12. Kevin Magnussen (Haas), 13. Romain Grosjean (Haas), 14. Daniel Ricciardo (Renault), 15. George Russell (Williams), 16. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 17. Robert Kubica (Williams), 18. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), Rit. Carlos Sainz (McLaren), Rit. Max Verstappen (Redbull).

martedì 3 settembre 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Portland - 1 Settembre

Mentre scrivo il commento al gran premio è la sera del 2 Settembre ed è il ventinovesimo compleanno di Marcus Ericsson: tanti auguri e goditi il tuo ultimo anno da giovane, perché tra un anno sarai un vecchio bollito.
Qualcuno si chiederà come mai abbia iniziato questo commento parlando di Ericsson, insinuando che non sia esattamente il pilota più importante sulla griglia di partenza del campionato di Indycar. Ovviamente l'importanza è relativa, ma sono d'accordo: Ericsson non è al volante di una Caterham, quindi non può essere considerato importante, in Indycar. Tuttavia è stato co-protagonista dell'evento pur non essendo a Portland, per cui vedrò di parlare nel momento opportuno del ruolo che i telecronisti brasiliani gli hanno riservato in modo random nonostante la sua assenza.
Prima, però, veniamo al dato di fatto: il birthday boy non era presente a Portland per una ragione precisa e cristallina. Più o meno giovedì c'erano dei dubbi sul fatto che Raikkonen potesse prendere parte al GP del Belgio, per via di uno strappo muscolare, che per sua ammissione si è procurato dedicandosi alla pericolosissima attività di fare sport "invece di bere birra". Quindi Ericsson è stato impacchettato e inviato con urgenza a Spa Francorchamps, dove ha scoperto che Raikkonen era perfettamente in grado di guidare e che il suo ruolo era quello di stare lì a rigirarsi i pollici.
Mentre Ericsson si rigirava i pollici e andava a caccia di polli giganti in Belgio, la Schmidt correva ai ripari mettendo al volante un pilota a caso, nello specifico Conor Daly, che tra un team e l'altro sta collezionando più partecipazioni negli ultimi mesi di quelle degli ultimi due o tre anni.

Si è anche qualificato bene, come dimostra la seguente griglia di partenza:
1^ fila: Herta - Power
2^ fila: Dixon - Harvey
3^ fila: Rosenqvist - Hunter-Reay
4^ fila: Rossi - Hinchcliffe
5^ fila: Daly - Pigot
6^ fila: Veach - Bourdais
7^ fila: Newgarden - Ferrucci
8^ fila: Rahal - Andretti
9^ fila: Sato - Pagenaud
10^ fila: Kanaan - Chilton
11^ fila: Leist - Kimball
12^ fila: Jones forever alone

Penso di potere affermare che certe posizioni non mi sorprendono per niente e tra quelle metterei quella di Kanaan, quella di Chilton e anche quella di Leist.
Come ho già detto Daly ha sorpreso in positivo, non facendo sentire la mancanza del Pollo Gigante, ma i telecronisti do Brasil sembravano pensarla diversamente. Infatti quella che si prospettava come una gara lunga, composta da ben 105 giri, è iniziata con una gran serie di sportellate.
Mentre davanti Baby Herta procedeva imperterrito in prima posizione, precedendo il duo dei detersivi Dixon e Power, nele retrovie c'era un botto che provocava l'ingresso della safety car, innescato da Grammo Reale che in seguito è stato al centro di insulti random via social, provenienti in gran parte da pubblico non americano, infastidito dal fatto che i telecronisti USA, a quanto pare, non abbiano criticato Grammo Reale tanto quanto il Grande Samurai la volta scorsa.
Il Grande Samurai non si sa bene come si sia ritrovato coinvolto, ma dopo un po' veniva segnalato come doppiato di due giri, mentre le vetture incidentate in grande stile erano, oltre a quella di Grammo Reale, quella di Veach, quella di Hinchcliffe e quella del povero Daly che aveva atto a malapena in tempo a salire in macchina prima di essere coinvolto in un incidente.
I telecronisti hanno riconosciuto bene la sua vettura. Solo che insistevano a chiamarlo "Marcus Ericsson"...
...
...
...
...Pollo Gigante: "Ora, qualcuno mi deve dare una spiegazione. Perché l'hobby di gran parte della popolazione mondiale, in particolare di Grosjean e dei telecronisti brasiliani, è quello di mettermi in mezzo a degli incidenti nei quali non sono coinvolto? Sono in Belgio. Dal Belgio, non posso crashare in America."
RoGro: "Però potresti crashare contro la mia macchina."
Pollo Gigante: "Infatti è strano che tu sia riuscito a finire la gara senza problemi, oggi."
RoGro: "Illuminati confirmed."

La safety car è stata in pista per qualcosa come una decina di giri e c'era gente in giro per il web che si lamentava sui social del fatto che non fosse una gara di Formula 1, quindi la SC non avrebbe dovuto stare in pista così tanto. Dunque, riaggiorniamo le nostre convinzioni: Formula 1 = serie in cui la safety car entra molto più spesso che in Indycar. Dopo questa deliziosa perla di saggezza non ci resta altro da fare che andare avanti a seguire la gara di Jack Harvey e della sua vettura rosa.
RHR: "Sei Tatiana Calderon?"
Harvey: "Chi?"
RHR: "Una colombiana."
Harvey: "Come Montoya."
Kanaan: "AAAAAAAWWWWWWWWWW!"
RHR: "Vin Diesel, calma i tuoi bollenti spiriti, altrimenti sarò costretto a speronare Harvey per protesta."
Harvey: "Nooooohhhhh, perché? Non ho fatto niente di male."
RHR: "Però non sei la Calderon."
Harvey: "Se fossi la Calderon, in questo momento starei andando in giro a braccetto con qualcuno che arriva sempre ultimo tipo Leist, altresì noto come 'o Matheus'..."
Anche RHR è stato protagonista di critiche pesanti via social, sempre da parte della gang "i telecronisti non criticano RHR tanto quanto hanno criticato Sato l'altra volta".
Credo che il problema segnalato da quella fetta di fan esista, ma che il modo per risolverlo non sia prendersela così tanto con i piloti su Twitter, specie alla luce del fatto che RHR ha anche ammesso con un tweet di essere responsabile di quanto accaduto con Harvey.
Parlando d'altro, la top-ten era Herta, Dixon, Power, NSVR, Rosenbitch.
Sonniferetti era sesto al momento ed è rimasto in top-ten per un po', anche dopo avere perso la posizione. Poi, come gli si addice, è sprofondato nel nulla cosmico.

La gara di Baby Herta è proseguita senza intoppi fino al 37° giro, poi le cose hanno iniziato ad andare decisamente male, per gli standard a cui eravamo abituati fino a quel momento.
Dixon l'ha superato.
Anche Willpowahhhh l'ha superato.
Per i telecronisti brasiliani, la pronuncia di "Will" è "Wiu".
Con la pronuncia di Willpowahhhh mi stava per sfuggire il fatto che anche Alex NSVR ha superato Baby Herta.
Baby Herta: "Qualcun altro si vuole aggiungere?"
Rosenbitch: "Certo, non sto aspettando altro."
Baby Herta: "Nobody loves me."
Al 40° giro o giù di lì ci sono stati i pitstop, il primo a rientrare è stato proprio il bambino, che adesso che ci penso si sentirà solo dato che O'Ward l'ha abbandonato a se stesso emigrando in Giappone.
Baby Herta: "Sì, sono disperato. ç_______ç Gli ho ricordato che sposandomi potrebbe procacciarsi la cittadinanza americana, ma non ha voluto sentire ragioni. L'ultima volta in cui l'ho chiamato mi ha sbattuto il telefono in faccia fingendo di scambiarmi per un operatore di telemarketing. Le sue ultime parole sono state: 'la mia bolletta della Telecom non è troppo alta, dato che non ho un telefono fisso'. Trovo che tutto ciò sia terribile."
NSVR: "Taci, bimbo. Non vedi che mi ha superato Rosenbitch di strategia?"
Baby Herta: "Sì, ma non me ne frega un ca**o."
NSVR: "Cosa sono questi termini? Vai subito a lavarti la bocca con il detersivo."
Baby Herta: "Prevedo che tra poco il Detersivo avrà problemi tecnici."
Infatti circa a metà gara Dixon è rientrato ai box e ne è uscito qualcosa come dieci minuti più tardi, e non è la prima volta che gli capita di recente.
I suoi problemi sono stati per gran parte della gara l'ultimo colpo di scena, con tutto invariato anche dopo il secondo pitstop, con Willpowahhhh, Rosenbitch, NSVR e Baby Herta ancora i primi quattro. Nuovogiardino è risalito nel frattempo in quinta posizione dopo essere stato tra gli ultimi al via.
Al 96° giro Ferrucci è rimasto fermo in modo random, con ingresso ulteriore della safety car, fino al restart a quattro giri dalla fine. È stato tutto piuttosto tranquillo e Rosenbitch anche stavolta ha vinto la prossima volta. La prossima volta, a proposito, sarà la gara conclusiva della stagione, con Newgarden, Rossi e Pagenaud a giocarsi il titolo. Fino a quel giorno Kanaan stirerà gli indumenti di Leist.

RISULTATO: 1. Will Power (Penske), 2. Felix Rosenqvist (Ganassi), 3. Alexander Rossi (Andretti), 4. Colton Herta (Harding), 5. Josef Newgarden (Penske), 6. Spencer Pigot (Carpenter), 7. Simon Pagenaud (Penske), 8. Matheus Leist (Foyt), 9. Sebastien Bourdais (Coyne), 10. Charlie Kimball (Carlin), 11. Max Chilton (Carlin), 12. Tony Kanaan (Foyt), 13. Marco Andretti (Andretti/Herta), 14. Ed Jones (Carpenter), 15. Takuma Sato (Rahal), 16. Scott Dixon (Ganassi), 17. Santino Ferrucci (Coyne), 18. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 19. Jack Harvey (Shank), 20. James Hinchcliffe (Schmidt), 21. Zach Veach (Andretti), 22. Conor Daly (Schmidt), 23. Graham Rahal (Rahal).

lunedì 2 settembre 2019

Formula Regional e Formula 4 @ Imola

Dato che il commento al GP del Belgio è ancora in alto mare, credo che sia il momento giusto per parlare di altre serie.
Era da un po' che la Formula Regional mancava e direi che era anche ora che ricominciasse. Nello specifico è ricominciata con un evento composto da quattro gare, dato che c'era da recuperare quella di Misano.
Un cordiale saluto va al telecronista britannico, che ha ricordato che Imola è stata sede del GP d'Italia nel 1980 e che tra il 1981 e il 2006 ha ospitato il GP di San Marino. Sono cose che Mazzoni avrebbe detto la prossima settimana durante il GP di Monza, se la Rai l'avesse trasmesso.

GARA 1: Igor Fraga in pole davanti a Frederik Vesti, con il "japanese-born Brazilian" che ha mantenuto la testa della gara, mentre Vesti veniva superato da Olli Caldwell.
Raul Guzman era quarto, ma prima della fine della gara, condizionata da una safety car per l'uscita di pista di David Schumacher, si sarebbe fatto superare da Enzo Fittipaldi.
Fraga, Caldwell e Vesti a podio, Fittipaldi, Guzman, Nannini, Florsch, Schumacher, Blomqvist e Backhauser a completare la top-ten.

GARA 2: Frederik Vesti, Enzo Fittipaldi, Olli Caldwell e Igor Fraga partivano dalle prime due file e, quando ho iniziato a seguire la gara, Vesti, Caldwell e Fraga erano i primi tre, mentre Fittipaldi era soltanto settimo.
Alexandre Bardinon, verso la fine, ha tentato di fare l'attention seaker rompendo l'ala anteriore in un'uscita di pista, ma senza la convocazione della safety car.
Vesti, Caldwell e Fraga sul podio, a seguire Guzman, Schumacher, Nannini, Fittipaldi, Florsch, Lappalainen e Siebert.

GARA 3: Vesti partiva di nuovo dalla pole e ha mantenuto la leadership davanti a Fittipaldi e Caldwell. Dietro di loro un bel po' di gente andava in giro in modo random, venendo evitata sia da Fraga sia dalla Florsch.
Quando Caldwell è andato a muro, Fraga è risalito in zona podio, ma eravamo tutti impegnati a guardare Bardinon che si fermava a sua volta: safety car, con Guzman in testacoda dopo il restart. Beckhauser l'ha toccato quel tanto che bastava per rompere l'ala anteriore.
Vesti ha scontato una penalità post-gara di cinque secondi, tagliando il traguardo in testa, ma con Enzo Fittipaldi vincitore e Igor Fraga secondo classificato. Florsch e Siebert in top-5, mentre Schumacher, Guzman, Lappalainen, Nannini e Beckhauser completavano la top-10.

GARA 4: Isac Blomqvist partiva dalla pole ed è partito like a boss. Sophia Florsch a sua volta è partita like a boss, risalendo dalla terza alla seconda piazza.
Poi è successo un po' di caos: contatto David Schumacher vs Enzo Fittipaldi, bandiere gialle e una toccata lieve tra Vesti e la Florsch in regime di bandiere gialle, che ha mandato Sophia prima per prati, poi nelle retrovie e infine a twittare contro la Prema. Vesti è stato penalizzato con dieci secondi, dopotutto, non con il carcere a vita, e accumulando dieci secondi su Caldwell in gara ha mantenuto la vittoria. Caldwell secondo, Blomqvist terzo, con Fraga, Schumacher, Siebert, Nannini, Florsch, Lappalainen e Bardinon in top-10.

FORMULA 4 - anche in questo caso c'erano quattro gare, perché la gara conclusiva di Misano era saltata anche in questa categoria.
I piloti che non c'erano a Misano, tra cui Roman Stanek, non hanno preso parte all'ultima gara della domenica.

PODIO GARA 1: Dennis Hauger, Jonny Edgar, Mikhael Belov
PODIO GARA 2: Roman Stanek, Gianluca Petecof, Dennis Hauger
PODIO GARA 3: Dennis Hauger, Mikhael Belov, Roman Stanek
PODIO GARA 4: Dennis Hauger, Paul Aron, Gianluca Petecof

Capitolo sorelle Al Qubaisi: Amna era regolarmente presente e ha anche ottenuto il suo miglior risultato stagionale nell'ultima gara (15° posto, niente di che), mentre Hamda non c'era, ma dai suoi profili social sembra che in futuro tornerà, in questa stagione.


domenica 1 settembre 2019

Autografi virtuali da aprile ad agosto

Buonasera a tutti, siccome il commento al gran premio del Belgio è ancora un po' in alto mare, ho deciso di fare il riepilogo degli autografi virtuali ottenuti in questi ultimi mesi, ovvero i like ricevuti da piloti e personaggi del motorsport.

Il 12 Maggio ho ricordato a Glock che Vettel non ha un profilo instagram, quindi aveva taggato un personaggio random che si spaccia per lui. Glock mi ha informata di esserne al corrente!

il 23 Maggio ho ricevuto un like da Riccardo Patrese o, molto più probabilmente, dall'addetto ai social del sito web di Ricciardo Patrese. Sono contenta in ogni caso, visto che il like è arrivato per un mio tweet con un contenuto di qualità.

Il 29 Maggio nientemeno che Mathias Beche ha messo un like a un mio post su Instagram a proposito del mio compleanno, in cui non avevo taggato nulla.



Il 2, l'8 e l'11 Giugno ho ricevuto dei like da Julian Hanses (Euroformula Open), per dei tweet a tematica Alexander Rossi, Sophia Florsch e, seppure alla lontana, GP del Canada.


Il 19 Giugno e il 9/10 Luglio ho avuto delle interazioni con Shea Holbrook ed Emma Kimilainen della W Series.

Il 1° Agosto Salo ha messo un like a un mio post sul GP di Germania 1999 in cui cedette la testa della gara a Irvine quando erano compagni di squadra in Ferrari.

Il 27 Agosto ho ricevuto un like da Maro Engel per avergli fatto gli auguri di buon compleanno.

Infine il 30 Agosto ho chiesto a Perry McCarthy se sia vero che in Belgio nel 1992 sia stato mandato in pista nonostante il team sapesse che aveva il piantone dello sterzo danneggiato, cosa che avevo letto in un articolo. Non ha risposto, ma ha messo un like. Chi tace acconsente? Who knows...