Come avevo già anticipato da tempo, alla fine di questo mondiale di calcio intendevo parlarne ancora, alla ricerca dell'esistenza di qualche legame tra il motorsport e il calcio, pensando che avrei dovuto arrampicarmi sugli specchi.
Il mio intento era quello di scrivere un altro topic just for fun, senza constatazioni serie. La realtà dei fatti, tuttavia, mi ha smentito. Quindi iniziamo in stile just for fun, poi, da un certo punto in poi, ci sarà un'inevitabile svolta dark, perché sorprendentemente un legame tra Formula 1 e mondiali di calcio sembra esserci, ma è alquanto creepy.
Prima, però, parliamo un po' dei quarti di finale.
L'Uruguay, parzialmente paese d'origine di Sutil e delle sue bottiglie rotte, ha perso due a zero contro la Francia, perché evidentemente RoGro era destinato a sopravvivere alle bottigliate. Poi è stata la volta del Brasile, rappresentante di Di Grassi. A suo tempo Di Grassi venne rimpiazzato da D'Ambrosio, quindi non è così sorprendente il 2 a 1 ottenuto dal Belgio.
L'unico quarto arrivato ai calci di rigore è stato quello dei Kvyat onorari, che giocavano contro la Croazia, paese sprovvisto di rappresentanti in Formula 1. Siccome Putin è impegnato a salvaguardare la presenza di Kvyat in Formula 1 non aveva tempo per dichiarare guerra alla Croazia in caso di vittoria ai calci di rigore. La Croazia ha quindi guadagnato accesso alla semifinale. Infine si affrontavano Svezia e Inghilterra: mi rendo conto che Ericsson non sia sicuramente il più altolocato dei piloti, ma prendere un 2 a 0 da Palmer è stata un po' una delusione!
A quel punto è arrivato il momento delle semifinali, che vedevano contrapposte la Francia e il Belgio da una parte e la Croazia e l'Inghilterra dall'altra.
Non c'è da sorprendersi che la Francia abbia battuto il Belgio per 1 a 0: Ocon ha vinto il campionato di Formula 3 in cui Verstappino si è classificato in terza posizione qualche anno fa... e Verstappino ha doppia cittadinanza, essendo belga da parte di madre!
La Croazia, inoltre, ha battuto 2 a 1 l'Inghilterra: a quanto pareva, anni fa, quando sostenevo che il nome di Button servisse ormai per abbellire la grafica (dopo i suoi giorni di gloria e prima dei giorni in cui il suo scopo era quello di ribaltare Wehrlein) non avevo tutti i torti, dato che è stato battuto da nessun pilota, in questo scontro.
Nella finale del terzo posto il Belgio ha battuto 2 a 0 l'Inghilterra: non mi sorprende, anche Bird è stato asfaltato, in due giorni consecutivi, da Lotterer, che come Verstappino è belga da parte di madre.
Poi, domenica, in finale, la Francia ha battuto 4 a 2 la Croazia...
...
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...e a quanto pare possiamo dimenticarci tutto quello che ho scritto fino a questo momento, perché è arrivato il momento di analizzare un fatto inquietante.
Probabilmente non me ne sarei accorta se nel pomeriggio di domenica, in attesa della finale, non avessi visto un post su Twitter a proposito del fatto che il Brasile vinse il primo mondiale di calcio disputato dopo la morte di Senna, non ci avrei proprio fatto caso...
Invece ci ho fatto caso, notando una coincidenza molto creepy che si verifica ininterrottamente fino dagli anni '80: ogni volta che, tra un mondiale di calcio e l'altro, si sono verificati degli incidenti mortali durante dei gran premi di Formula 1, il successivo mondiale di calcio è stato vinto dalla nazionale dell'ultimo pilota morto durante un gran premio: nel 1982 l'ultimo incidente mortale era stato quello di Paletti e l'Italia ha vinto i mondiali, nel 1994 il Brasile ha vinto il mondiale dopo la morte di Senna e, adesso, il primo mondiale disputato dopo la morte di Bianchi è stato vinto dalla Francia.
Se pensate che tutto ciò sia creepy (dopotutto tre casi su tre sono tanti), viene la parte più creepy. Estendendo il discorso ai piloti deceduti in seguito a incidenti avvenuti durante test privati, è accaduto l'esatto opposto: l'ultimo mondiale di calcio disputato prima della morte di De Angelis, quello del 1982, era stato vinto dall'Italia, mentre la stessa cosa sembra essersi verificata anche in epoca più recente, in quanto la Spagna aveva vinto il mondiale di calcio disputato prima della morte della De Villota.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 20 luglio 2018
giovedì 19 luglio 2018
La transizione dalla Formula 1 anni ’90 alla Formula 1 contemporanea: stagione 2001
Il campionato 2001, così come quello della stagione precedente, ha previsto diciassette gran premi, con solo qualche piccola variazione nella disposizione degli stessi: il GP della Malesia, infatti, è stato spostato in primavera, mentre quello di Gran Bretagna è tornato alla sua collocazione originaria in estate.
Nel periodo Giugno/Luglio ci sono stati due gran premi disputati in settimane consecutive, mentre in estate sono passate tre settimane tra il gran premio di Germania e quello d'Ungheria (nel 2000, tutti i gran premi si sono svolti, invece, a intervalli regolari di due settimane, senza alcuna eccezione).
Dal punto di vista dei piloti, ci sono state alcune variazioni e diversi piloti hanno effettuato il loro debutto, tuttavia nei due team "principali" i piloti sono rimasti invariati: Michael Schumacher e Rubens Barrichello in Ferrari, Mika Hakkinen e David Coulthard in McLaren.
Jenson Button ha lasciato la Williams per accasarsi alla Benetton, come compagno di squadra di Giancarlo Fisichella, al posto di Alexander Wurz, mentre il suo posto al fianco di Ralf Schumacher è stato preso dal debuttante più illustre: Juan Pablo Montoya, campione di Indycar e vincitore della 500 miglia di Indianapolis nel 2000.
A proposito di passati vincitori della 500 miglia, Jacques Villeneuve è rimasto alla B.A.R., mentre l'altro sedile è stato affidato a Olivier Panis, che nel 2000 era collaudatore della McLaren. Zonta, rimasto senza un volante come titolare, è passato alla Jordan come tester. In Jordan, i piloti ufficiali erano Jarno Trulli e Heinz-Harald Frentzen.
Il posto lasciato libero da Johnny Herbert alla Jaguar è stato preso da Luciano Burti, riserva l'anno precedente, che aveva disputato un gran premio al posto di Irvine nel corso della stagione, mentre Gaston Mazzacane è passato dalla Minardi alla Prost insieme a Jean Alesi.
Jos Verstappen ha conservato il proprio posto alla Arrows, affiancato dal debuttante Enrique Bernoldi, autore di buone performance in Formula 3 agli albori della propria carriera, ma meno performante negli anni della Formula 3000 internazionale.
In Minardi è tornato al volante Tarso Marques, che mancava dalla Formula 1 dal 1996, mentre ha esordito un altro debuttante, il 19enne Fernando Alonso, vincitore di un campionato di Euro Open by Nissan e quarto classificato nella Formula 3000 internazionale l'anno precedente.
Nick Heidfeld è passato alla Sauber, a sua volta a fare "coppia" con un debuttante, Kimi Raikkonen, proveniente dalla Formula Renault e visto anche da molti addetti ai lavori come troppo inesperto per la Formula 1.
Dopo due anni di monogomma Bridgestone, è entrato un nuovo fornitore di pneumatici, Michelin, che ha fornito le gomme a diversi team tra cui la Williams.
AUSTRALIA: il campionato si è aperto come ormai da tradizione all'Albert Park, nel weekend del 4 Marzo.
Autore di un incidente con cappottamenti multipli nelle prove libere del venerdì, Michael Schumacher ha ottenuto la pole position il giorno seguente, precedendo il compagno di squadra e la McLaren di Hakkinen, suo principale avversario nella stagione precedente.
La gara, l'evento più drammatico della stagione, è iniziata con Schumacher che manteneva la pole position, mentre Barichello veniva superato da diverse vetture, perdendo il secondo posto. Il dramma si è consumato al quarto giro, quando un contatto tra Villeneuve e Ralf Schumacher ha mandato entrambe le vetture a muro. Una ruota staccatasi dalla B.A.R. di Villeneuve ha colpito il commissario Graham Beveridge, deceduto a causa del trauma cranico.
Come a Monza 2000, la gara è proseguita dietro la safety car. Al restart Michael Schumacher ha mantenuto la prima posizione, mentre Hakkinen è rimasto stabilmente secondo fintanto che, verso la metà della gara, a causa della rottura di una sospensione, è finito a sbattere violentemente a muro.
Dopo il suo ritiro Coulthard e Barrichello sono risaliti entrambi in zona podio, mentre era lotta per il quarto posto tra Trulli e Panis: il primo è stato costretto al ritiro e il secondo è stato penalizzato per un sorpasso irregolare. Il quarto posto è andato quindi a Heidfeld, mentre hanno preso pnti anche Frentzen e, a sorpresa, classificandosi sesto dopo la penalità a Panis, anche il debuttante Raikkonen.
MALESIA: il 18 Marzo a Sepang è stata disputata una gara piuttosto caotica, iniziata con una falsa partenza dopo che Fisichella aveva sbagliato la posizione sulla griglia di partenza e lasciato spegnee la vettura nel tentativo di spostarsi nella posizione corretta.
Le Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello hanno conservato la prima e la seconda posizione da cui partivano, mentre Ralf Schumacher terzo è finito in testacoda precipitando nelle retrovie. Entrambi i ferraristi, tuttavia, poco dopo sono finiti in testacoda sull'olio lasciato dalla vettura di Panis, dopo la rottura del motore. Trulli è quindi passato in testa, mentre subito dopo è venuto a piovere, ci sono stati numerosi testacoda ed è entrata la safety car.
Caos nel box della Ferrari: a causa di uno ruota smarrita durante il pitstop di Barrichello, sia lui sia Schumacher hanno perso numerose posizioni. Tuttavia, montando gomme da bagnato estremo, dopo il restart hanno recuperato numerose posizioni, con Schumacher risalito in testa alla gara davanti al compagno di squadra. Coulthard ha chiuso terzo, mentre sono andati a punti anche Frentzen, Ralf Schumacher e Hakkinen, il tutto mentre Verstappen aveva stazionato lungamente in zona punti.
BRASILE: il 1° Aprile, per la prima volta, si è fatto notare un nuovo protagonista del campionato di Formula 1.
Tuttavia, tutto è iniziato con un vecchio protagonista: Hakkinen, infatti, è rimasto fermo sulla griglia di partenza per problemi tecnici, costringendo la direzione gara a far entrare la safety car.
Poco dopo Michael Schumacher, che si trovava in testa fin dal via, è stato superato da Montoya, che ha percorso numerosissimi giri in testa alla gara, chiudendo con un ritiro quando è stato tamponato da Verstappen, nella seconda metà di gara, dopo che l'aveva appena doppiato.
Tornato in testa, Schumacher ha perso in seguito la posizione a vantaggio di Coulthard, che ha così vinto per la prima volta nella nuova stagione.
Un outsider è finito sul gradino più basso del podio, si tratta di Heidfeld, con la Sauber che non vedeva il podio dal lontano GP del Belgio 1998 (quello dell'incidente Schumacher vs Coulthard). Panis, Trulli e Fisichella sono stati gli ultimi piloti classificati a punti.
SAN MARINO: il 15 Aprile, a Imola, le McLaren partono per la prima volta nella stagione entrambe dalla prima fila. Coulthard e Hakkinen rimangono in prima e seconda posizione, almeno finché Ralf Schumacher non supera entrambi andando a conquistare la prima vittoria in carriera. Era dal 1997 che la Williams non riusciva a vincere un gran premio. Lo stesso Ralf Schumacher, tuttavia, si era già ritrovato brevemente in testa al Gran Premio d'Europa 1999, prima di essere costretto al rientro ai box da una foratura poco dopo essere passato in testa alla gara.
Coulthard ha mantenuto la seconda posizione, mentre Hakkinen è stato sopravanzato da Barrichello, dovendosi accontentare di un quarto posto, il tutto mentre il suo compagno di squadra è andato ad affiancare Michael Schumacher come punteggio, dopo il ritiro di quest'ultimo. Le Jordan di Trulli e Frenzen sono arrivate entrambe a punti, in quinta e sesta posizione.
Dopo il gran premio di San Marino, Gaston Mazzacane è stato licenziato dalla Prost per scarse performance e rimpiazzato da Luciano Burti, che così ha lasciato la Jaguar, dove è stato sostituito da Pedro De La Rosa.
SPAGNA: il 29 Aprile sembrava che la sorte in casa McLaren stesse girando dall'altro senso. Con Coulthard partito dall'ultima posizione a causa dello spegnimento della sua vettura durante il giro di formazione, Hakkinen è passato in testa e ha letteramnete dominato la gara, tanto che nelle fasi conclusive aveva all'incirca un minuto di vantaggio nei confronti di Michael Schumacher.
Poi, all'improvviso, è accaduto l'impensabile: il suo motore è esploso in una nuvola di fumo, lasciandolo a piedi quando era a un passo da ottenere la prima vittoria stagionale.
Ciò ha permesso non solo a Michael Schumacher di risalire in prima posizione e a Montoya di risalire al secondo posto (non solo il suo primo podio, ma anche il suo primo arrivo in zona punti), ma soprattutto alla B.A.R. di conquistare, grazie al terzo posto di Villeneuve, il primo podio della propria storia.
Coulthard ha chiuso quinto alle spalle di Trulli, mentre Heidfeld è stato l'ultimo dei classificati a punti. Schumacher ha allungato in classifica, mentre Hakkinen aveva al momento all'attivo soltanto due piazzamenti in zona punti, un sesto e un quarto posto, e sembrava ormai molto lontano dalla lotta per il titolo.
AUSTRIA: il successivo appuntamento è stato quello di Zeltweg e si è svolto il 13 Maggio e la gara è iniziata con diverse vetture rimaste ferme sulla griglia di partenza. Una di queste era quella di Hakkinen che, per un problema tecnico, è stato costretto al ritiro fin da subito.
Michael Schumacher partiva dalla pole ma è stato sopravanzato dalle Williams al via. Con il ritiro di Ralf Schumacher si è ritrovato secondo, ma poi un contatto tra lui e Montoya ha fatto perdere ad entrambi diverse posizioni (Montoya si è ritirato in seguito per problemi tecnici non correlati a quanto successo in precedenza).
Barrichello è passato in testa, ma Coulthard è uscito dai box davanti a lui più tardi nel corso della gara, guadagnando la leadership. Quando Schumacher è giunto a ridosso di Barrichello, il team ha chiesto a quest'ultimo di farlo passare, ordine che Barrichello ha eseguito soltanto all'ultimo giro, in polemica con la squadra.
Raikkonen, Panis e Verstappen hanno completato la zona punti.
MONACO: il 27 Maggio Coulthard partiva dalla pole position, ma ha lasciato spegnere la vettura al via del giro di formazione e per tale ragione è stato costretto a prendere il via dall'ultima posizione. In seguito lo si è visto rimanere per una quarantina di giri dietro alla Arrows di Bernoldi, prima di riuscire a superarlo.
Michael Schumacher è stato in testa fin dal via, prima seguito da Hakkinen e, in seguito, dopo il ritiro di quest'ultimo, da Barrichello. I due hanno ottenuto una doppietta, con la Jaguar di Irvine a completare il podio. Villeneuve è arrivato quarto, davanti a Coulthard e Alesi.
Ci sono stati diversi ritiri, alcuni dei quali per incidente. Frentzen, protagonista di uno di questi, è rimasto lievemente infortunato e ha saltato il gran premio successivo, venendo sostituito da Zonta.
CANADA: il 10 Giugno è avvenuto un evento storico per la Formula 1, in quanto per la prima volta due fratelli sono arrivati in prima e seconda posizione. Ralf Schumacher ha vinto davanti a Michael, che era partito dalla pole position e aveva mantenuto la prima posizione per oltre metà gara.
I due hanno staccato di parecchio tutti gli altri piloti, anche se poi i distacchi sono stati annullati da un ingresso della safety car per un incidente tra Montoya e Barrichello (o meglio, un incidente di Montoya, nel quale Barrichello si è ritrovato in mezzo andando a sbattere a sua volta nel tentativo di evitarlo).
Al restart i due hanno ripreso nuovamente a staccare tutti gli altri, a partire da Coulthard al momento in terza posizione. Dopo il pitstop, Ralf è passato in testa, mentre Coulthard si è ritirato in seguito per un guasto al motore. Hakkinen è risalito in terza posizione, ottenendo il gradino più basso del podio, con Raikkonen, Alesi e De La Rosa a completare la zona punti.
Angolo polemiche: varie fonti riportano di una rissa scoppiata tra Villeneuve e Montoya durante la riunione dei piloti al venerdì, in seguito a un contatto avvenuto durante una sessione di prove libere. Non ci sono versioni dei fatti univoche, ma sembrerebbe che, all'accusa di Villeneuve di essere un pilota pericoloso, Montoya abbia replicato che tra loro due quello pericoloso è Villeneuve, accennando alla morte del commissario di Australia. A quel punto Villeneuve l'avrebbe afferrato per il collo e sbattuto contro al muro, prima di essere fermato dai presenti.
EUROPA: il 24 Giugno, al Nurburgring, è andato in scena un altro duello tra i fratelli Schumacher, partiti dalla prima e seconda posizione.
Michael ha conservato la testa della gara, mentre Ralf in seguito ha dovuto scontare una penalità per avere tagliato la linea bianca all'uscita dalla pitlane, scivolando in quarta posizione.
Sono risaliti Montoya e Coulthard, che hanno completato il podio, mentre Barrichello e Hakkinen hanno chiuso soltanto in quinta e sesta posizione. Il gap tra Schumacher e Coulthard in classifica, nel frattempo, continuava a incrementare, mentre Hakkinen aveva all'attivo soltanto nove punti, dietro anche a Barrichello e ai due piloti della Williams.
FRANCIA: solo una settimana più tardi, nel weekend del 1° Luglio, i fratelli Schumacher sono stati ancora una volta protagonisti, qualificandosi in prima fila. Ralf ha ottenuto la pole, questa volta, e ha mantenuto la prima posizione fintanto che non ha avuto un problema nella pitlane, nel fissaggio di una ruota. Scivolato in seconda posizione, l'ha mantenuta arrivando secondo dietro al fratello. Il podio è stato completato da Barrichello, mentre Coulthard è arrivato quarto nonostante una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. È stato l'unico pilota McLaren a vedere il traguardo, in quanto Hakkinen si è ritirato già in partenza per problemi tecnici. Trulli e Heidfeld hanno completato la zona punti.
GRAN BRETAGNA: il weekend del 15 Luglio, a Silverstone, la Minardi ha avuto il peggiore risultato della stagione, in quanto Marques non è riuscito a qualificarsi per la gara, essendo il suo tempo oltre il 107%. C'è da dire, tuttavia, a sostegno della Minardi, che Marques ha girato oltre un secondo e mezzo più lento di Alonso e che la responsabilità della mancata qualificazione non sembra essere attribuibile soltanto al team.
La gara è iniziata con Michael Schumacher che manteneva la prima posizione davanti a Hakkinen, mentre c'erano nel frattempo due incidenti: uno tra Trulli e Coulthard, l'altro tra le B.A.R. di Villeneuve e Panis.
Schumacher e Hakkinen erano su diverse strategie e, con una strategia a due soste e la vettura più leggera, Hakkinen è riuscito a portarsi in prima posizione, andando finalmente a vincere per la prima volta nella stagione.
Le Ferrari di Schumacher e Barrichello hanno completato il podio, Montoya è arrivato quarto e le due Sauber di Raikkonen e Heidfeld hanno chiuso la zona punti.
Questo è stato l'ultimo gran premio di Frentzen alla Jordan, che subito dopo è stato licenziato. Al GP di Germania è stato sostituito da Zonta.
GERMANIA: il 29 Luglio è avvenuto un incidente piuttosto notevole, dopo che alla partenza Michael Schumacher ha rallentato all'improvviso in partenza per un problema al cambio. Dietro di lui sono sbucate numerose vetture, tra cui quella di Burti, che dalla sua posizione aveva la visuale ostruita da altre auto. Ha centrato in pieno la vettura di Schumacher, spiccando il volo e atterrando sulla vettura di Bernoldi prima di andare a finire a muro.
La gara è stata interrotta con bandiera rossa e tutti i piloti sono ripartiti al restart, compresi quelli coinvolti nell'incidente, scesi in pista sulle vetture di riserva.
Le due Williams di Ralf Schumacher e Montoya si sono ritrovate stabilmente in prima e seconda posizione, mentre Hakkinen e Michael Schumacher si sono alternati al terzo posto, prima di essere superati entrambi da Barrichello e, in seguito, essere costretti entrambi al ritiro per problemi tecnici.
Anche Montoya è stato costretto al ritiro e Barrichello, che diversamente dagli altri era su una strategia a due soste anziché una, si è appropriato della seconda posizione. Ha chiuso al terzo posto la B.A.R. di Villeneuve, con a seguire Button, Fisichella e Alesi a punti.
Dopo questo gran premio Alesi ha lasciato la Prost ed è passato alla Jordan, nel posto che era stato di Frentzen e Zonta. Frentzen, invece, ha preso il posto di Alesi alla Prost.
UNGHERIA: nel weekend del 19 Agosto la Formula 1 è tornata in azione all'Hungaroring, dove Michael Schumacher ha vinto in notevole anticipo il suo quarto titolo mondiale (mentre la Ferrari vinceva in anticipo il titolo costruttori). Inoltre ha anche vinto il 51esimo gran premio della sua carriera, andando a eguagliare il record assoluto, fino a quel momento detenuto da Alain Prost.
Barrichello e Coulthard si sono alternati in seconda posizione, con Coulthard davanti dopo il primo pitstop e Barrichello che si è ripreso la posizione dopo il secondo, relegando il pilota della McLaren sul gradino più basso del podio.
Ancora una volta, tuttavia, è stato proprio Coulthard il migliore tra i piloti della McLaren, con Hakkinen quinto classificato alle spalle di Ralf Schumacher e voci di corridoio secondo cui non sarebbe stato in McLaren nel 2002. L'ultimo punto disponibile è stato portato a casa da Heidfeld.
BELGIO: il 2 Settembre ci sono state due false partenze, dovute a vetture rimaste ferme sulla griglia di partenza, nel secondo caso il protagonista era Montoya. La gara è partita poi con Ralf Schumacher in testa alla gara davanti alle Ferrari, con Michael Schumacher che è passato in testa poco dopo.
Al quinto giro è stata esposta bandiera rossa per un incidente tra Burti e Irvine, a causa del quale Burti ha perso l'ala anteriore ed è andato a schiantarsi violentemente contro una barriera, rimediando una commozione cerebrale. A partire dal GP successivo è stato sostituito dal debuttante Tomas Enge.
Al restart Ralf Schumacher ha lasciato spegnere la vettura ed è stato costretto a partire dal fondo, mentre Michael Schumacher manteneva la prima posizione davanti a Fisichella.
Il pilota italiano è rimasto lungamente in seconda posizione, per poi essere superato da Coulthard e costretto ad accontentarsi del terzo posto. Hakkinen ha chiuso in quarta posizione, mentre Barrichello, attardato da un incidente e da un pitstop extra per sostituire l'ala anteriore danneggiata, è arrivato quinto davanti ad Alesi, che ha resistito in un finale al photofinish con Ralf Schumacher.
Michael Schumacher ha ottenuto la 52esima vittoria in Formula 1, record assoluto che soltanto lui stesso poteva migliorare (cosa che ha continuato, appunto, a fare in seguito).
Questo gran premio è stato l'ultimo disputato da Tarso Marques alla Minardi, in quanto sostituito dal Alex Yoong per i gran premi restanti.
ITALIA: nonostante diversi piloti avessero chiesto la cancellazione della gara in seguito all'attentato al World Trade Center e al grave incidente di Alex Zanardi in Indycar, avvenuto in quello stesso weekend, la gara è stata disputata regolarmente nel fine settimana del 16 Settembre.
Partito dalla pole position Montoya è stato successivamente superato da entrambe le Ferrari, su una strategia a due soste invece che a una. Dopo che entrambe le Ferrari si sono fermate per l'ultima sosta ai box, Montoya è tornato in pista dietro a Barrichello, ma è riuscito a superarlo a pochi giri dal termine. Ha così ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1, davanti a Barrichello e ai loro rispettivi compagni di squadra, con De La Rosa e Villeneuve a completare la top-10.
Entrambe le McLaren si sono ritirate per problemi tecnici, dopo che Hakkinen ancora una volta era stato protagonista di un weekend difficile.
STATI UNITI: nel weekend di Monza, Hakkinen era stato citato dalle cronache soltanto per il suo annuncio di prendersi un anno di stop dalle competizioni (e in seguito la McLaren ha annunciato di avere ingaggiato Raikkonen per cinque anni), mentre il 30 Settembre sul circuito di Indianapolis ha finalmente fatto parlare di sé per ben altre ragioni. Partito dalla quarta poizione, infatti, è riuscito a vincere una gara nella quale sono usciti di scena diversi protagonisti illustri: Ralf Schumacher per un testacoda, Montoya per un problema tecnico e, infine, anche Barrichello per un guasto al motore, dopo essere stato in seconda posizione alle spalle di Hakkinen e avere inizialmente tentato di proseguire seppure rallentando il proprio ritmo.
Michael Schumacher e Coulthard hanno completato il podio, mentre Trulli, arrivato quarto, è stato inizialmente squalificato per il fondo troppo basso della sua vettura, ma a squalifica è stata cancellata dopo il ricorso in appello della Jordan.
Hanno chiuso la top-6 Irvine e Heidfeld, quest'ultimo uscito indenne da un incidente al via con il compagno di squadra Raikkonen nelle prime fasi di gara.
GIAPPONE: il campionato è terminato il 14 Ottobre con il gran premio di Suzuka, che ha visto Michael Schumacher partire dalla pole position e rimanere in testa mentre dietro di lui era lotta per il secondo posto tra Montoya e Barrichello.
Ralf Schumacher era quarto, ma è stato penalizzato per un taglio di chicane, ritrovandosi in seguito in lotta per la quinta posizione con Barrichello, che aveva avuto un problema durante il primo pitstop.
Michael Schumacher ha vinto la gara davanti a Montoya e, seppure molto lontane, le McLaren, mentre Barrichello l'ha spuntata nei confronti di Ralf. Hakkinen si trovava in terza posizione, ma ha opposto poca resistenza (o fatto passare) Coulthard che è salito sul podio.
L'ultimo gran premio in carriera di Alesi si è concluso anzitempo, quando dopo nove giri di gara ha centrato la Sauber di Raikkonen dopo che era finito in testacoda.
Michael Schumacher ha totalizzato 123 punti, contro i 65 di Coulthard.
Barrichello, Ralf Schumacher, Hakkinen e Montoya si sono classificati nelle posizioni a seguire, con Villeneuve, Heidfeld, Trulli e Raikkonen a completare la top-10.
La Ferrari ha vinto il titolo costruttori con un abbondante vantaggio nei confronti della Williams, mentre Sauber e Jordan si sono classificate rispettivamente in quarta e in quinta posizione.
CURIOSITÀ:
> Ho un vago ricordo del fatto che il giorno del GP di Monaco a casa dei miei nonni stessimo festeggiando il mio compleanno con due giorni d'anticipo e a un certo punto mio nonno mi ha proposto di fare una foto alla TV durante la partenza della gara, cosa che non è stata fatta in quanto all'epoca c'erano TV con il tubo catodico e macchine fotografiche analogiche e in un simile scatto una TV accesa sarebbe presumibilmente sembrata un semplice riquadro illuminato;
> in occasione del gran premio del Brasile ero fuori casa con i miei genitori e ci siamo fermati a prendere delle pizze al taglio per cena nel paese vicino al nostro, ma ci abbiamo messo più del previsto e io e mio padre abbiamo visto la partenza della gara in extremis;
> alle medie avevo una professoressa tifosa di Hakkinen e c'era l'abitudine da parte di alcuni miei compagni di parlare di Formula 1 nei giorni successivi ai GP in modo da fare il meno possibile durante le sue lezioni, siccome si era persa il GP del Brasile un mio compagno le ha raccontato quello che era successo ed è venuto fuori che non sapeva chi fosse Montoya;
> dopo l'incidente di Burti in Belgio, pare che in Brasile sia circolata una leggenda metropolitana secondo la quale Burti era morto in quell'incidente ma la cosa sarebbe stata insabbiata dalla FIA;
> il GP degli Stati Uniti è stato l'ultimo gran premio come telecronista per Murray Walker.
Nel periodo Giugno/Luglio ci sono stati due gran premi disputati in settimane consecutive, mentre in estate sono passate tre settimane tra il gran premio di Germania e quello d'Ungheria (nel 2000, tutti i gran premi si sono svolti, invece, a intervalli regolari di due settimane, senza alcuna eccezione).
Dal punto di vista dei piloti, ci sono state alcune variazioni e diversi piloti hanno effettuato il loro debutto, tuttavia nei due team "principali" i piloti sono rimasti invariati: Michael Schumacher e Rubens Barrichello in Ferrari, Mika Hakkinen e David Coulthard in McLaren.
Jenson Button ha lasciato la Williams per accasarsi alla Benetton, come compagno di squadra di Giancarlo Fisichella, al posto di Alexander Wurz, mentre il suo posto al fianco di Ralf Schumacher è stato preso dal debuttante più illustre: Juan Pablo Montoya, campione di Indycar e vincitore della 500 miglia di Indianapolis nel 2000.
A proposito di passati vincitori della 500 miglia, Jacques Villeneuve è rimasto alla B.A.R., mentre l'altro sedile è stato affidato a Olivier Panis, che nel 2000 era collaudatore della McLaren. Zonta, rimasto senza un volante come titolare, è passato alla Jordan come tester. In Jordan, i piloti ufficiali erano Jarno Trulli e Heinz-Harald Frentzen.
Il posto lasciato libero da Johnny Herbert alla Jaguar è stato preso da Luciano Burti, riserva l'anno precedente, che aveva disputato un gran premio al posto di Irvine nel corso della stagione, mentre Gaston Mazzacane è passato dalla Minardi alla Prost insieme a Jean Alesi.
Jos Verstappen ha conservato il proprio posto alla Arrows, affiancato dal debuttante Enrique Bernoldi, autore di buone performance in Formula 3 agli albori della propria carriera, ma meno performante negli anni della Formula 3000 internazionale.
In Minardi è tornato al volante Tarso Marques, che mancava dalla Formula 1 dal 1996, mentre ha esordito un altro debuttante, il 19enne Fernando Alonso, vincitore di un campionato di Euro Open by Nissan e quarto classificato nella Formula 3000 internazionale l'anno precedente.
Nick Heidfeld è passato alla Sauber, a sua volta a fare "coppia" con un debuttante, Kimi Raikkonen, proveniente dalla Formula Renault e visto anche da molti addetti ai lavori come troppo inesperto per la Formula 1.
Dopo due anni di monogomma Bridgestone, è entrato un nuovo fornitore di pneumatici, Michelin, che ha fornito le gomme a diversi team tra cui la Williams.
AUSTRALIA: il campionato si è aperto come ormai da tradizione all'Albert Park, nel weekend del 4 Marzo.
Autore di un incidente con cappottamenti multipli nelle prove libere del venerdì, Michael Schumacher ha ottenuto la pole position il giorno seguente, precedendo il compagno di squadra e la McLaren di Hakkinen, suo principale avversario nella stagione precedente.
La gara, l'evento più drammatico della stagione, è iniziata con Schumacher che manteneva la pole position, mentre Barichello veniva superato da diverse vetture, perdendo il secondo posto. Il dramma si è consumato al quarto giro, quando un contatto tra Villeneuve e Ralf Schumacher ha mandato entrambe le vetture a muro. Una ruota staccatasi dalla B.A.R. di Villeneuve ha colpito il commissario Graham Beveridge, deceduto a causa del trauma cranico.
Come a Monza 2000, la gara è proseguita dietro la safety car. Al restart Michael Schumacher ha mantenuto la prima posizione, mentre Hakkinen è rimasto stabilmente secondo fintanto che, verso la metà della gara, a causa della rottura di una sospensione, è finito a sbattere violentemente a muro.
Dopo il suo ritiro Coulthard e Barrichello sono risaliti entrambi in zona podio, mentre era lotta per il quarto posto tra Trulli e Panis: il primo è stato costretto al ritiro e il secondo è stato penalizzato per un sorpasso irregolare. Il quarto posto è andato quindi a Heidfeld, mentre hanno preso pnti anche Frentzen e, a sorpresa, classificandosi sesto dopo la penalità a Panis, anche il debuttante Raikkonen.
MALESIA: il 18 Marzo a Sepang è stata disputata una gara piuttosto caotica, iniziata con una falsa partenza dopo che Fisichella aveva sbagliato la posizione sulla griglia di partenza e lasciato spegnee la vettura nel tentativo di spostarsi nella posizione corretta.
Le Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello hanno conservato la prima e la seconda posizione da cui partivano, mentre Ralf Schumacher terzo è finito in testacoda precipitando nelle retrovie. Entrambi i ferraristi, tuttavia, poco dopo sono finiti in testacoda sull'olio lasciato dalla vettura di Panis, dopo la rottura del motore. Trulli è quindi passato in testa, mentre subito dopo è venuto a piovere, ci sono stati numerosi testacoda ed è entrata la safety car.
Caos nel box della Ferrari: a causa di uno ruota smarrita durante il pitstop di Barrichello, sia lui sia Schumacher hanno perso numerose posizioni. Tuttavia, montando gomme da bagnato estremo, dopo il restart hanno recuperato numerose posizioni, con Schumacher risalito in testa alla gara davanti al compagno di squadra. Coulthard ha chiuso terzo, mentre sono andati a punti anche Frentzen, Ralf Schumacher e Hakkinen, il tutto mentre Verstappen aveva stazionato lungamente in zona punti.
BRASILE: il 1° Aprile, per la prima volta, si è fatto notare un nuovo protagonista del campionato di Formula 1.
Tuttavia, tutto è iniziato con un vecchio protagonista: Hakkinen, infatti, è rimasto fermo sulla griglia di partenza per problemi tecnici, costringendo la direzione gara a far entrare la safety car.
Poco dopo Michael Schumacher, che si trovava in testa fin dal via, è stato superato da Montoya, che ha percorso numerosissimi giri in testa alla gara, chiudendo con un ritiro quando è stato tamponato da Verstappen, nella seconda metà di gara, dopo che l'aveva appena doppiato.
Tornato in testa, Schumacher ha perso in seguito la posizione a vantaggio di Coulthard, che ha così vinto per la prima volta nella nuova stagione.
Un outsider è finito sul gradino più basso del podio, si tratta di Heidfeld, con la Sauber che non vedeva il podio dal lontano GP del Belgio 1998 (quello dell'incidente Schumacher vs Coulthard). Panis, Trulli e Fisichella sono stati gli ultimi piloti classificati a punti.
SAN MARINO: il 15 Aprile, a Imola, le McLaren partono per la prima volta nella stagione entrambe dalla prima fila. Coulthard e Hakkinen rimangono in prima e seconda posizione, almeno finché Ralf Schumacher non supera entrambi andando a conquistare la prima vittoria in carriera. Era dal 1997 che la Williams non riusciva a vincere un gran premio. Lo stesso Ralf Schumacher, tuttavia, si era già ritrovato brevemente in testa al Gran Premio d'Europa 1999, prima di essere costretto al rientro ai box da una foratura poco dopo essere passato in testa alla gara.
Coulthard ha mantenuto la seconda posizione, mentre Hakkinen è stato sopravanzato da Barrichello, dovendosi accontentare di un quarto posto, il tutto mentre il suo compagno di squadra è andato ad affiancare Michael Schumacher come punteggio, dopo il ritiro di quest'ultimo. Le Jordan di Trulli e Frenzen sono arrivate entrambe a punti, in quinta e sesta posizione.
Dopo il gran premio di San Marino, Gaston Mazzacane è stato licenziato dalla Prost per scarse performance e rimpiazzato da Luciano Burti, che così ha lasciato la Jaguar, dove è stato sostituito da Pedro De La Rosa.
SPAGNA: il 29 Aprile sembrava che la sorte in casa McLaren stesse girando dall'altro senso. Con Coulthard partito dall'ultima posizione a causa dello spegnimento della sua vettura durante il giro di formazione, Hakkinen è passato in testa e ha letteramnete dominato la gara, tanto che nelle fasi conclusive aveva all'incirca un minuto di vantaggio nei confronti di Michael Schumacher.
Poi, all'improvviso, è accaduto l'impensabile: il suo motore è esploso in una nuvola di fumo, lasciandolo a piedi quando era a un passo da ottenere la prima vittoria stagionale.
Ciò ha permesso non solo a Michael Schumacher di risalire in prima posizione e a Montoya di risalire al secondo posto (non solo il suo primo podio, ma anche il suo primo arrivo in zona punti), ma soprattutto alla B.A.R. di conquistare, grazie al terzo posto di Villeneuve, il primo podio della propria storia.
Coulthard ha chiuso quinto alle spalle di Trulli, mentre Heidfeld è stato l'ultimo dei classificati a punti. Schumacher ha allungato in classifica, mentre Hakkinen aveva al momento all'attivo soltanto due piazzamenti in zona punti, un sesto e un quarto posto, e sembrava ormai molto lontano dalla lotta per il titolo.
AUSTRIA: il successivo appuntamento è stato quello di Zeltweg e si è svolto il 13 Maggio e la gara è iniziata con diverse vetture rimaste ferme sulla griglia di partenza. Una di queste era quella di Hakkinen che, per un problema tecnico, è stato costretto al ritiro fin da subito.
Michael Schumacher partiva dalla pole ma è stato sopravanzato dalle Williams al via. Con il ritiro di Ralf Schumacher si è ritrovato secondo, ma poi un contatto tra lui e Montoya ha fatto perdere ad entrambi diverse posizioni (Montoya si è ritirato in seguito per problemi tecnici non correlati a quanto successo in precedenza).
Barrichello è passato in testa, ma Coulthard è uscito dai box davanti a lui più tardi nel corso della gara, guadagnando la leadership. Quando Schumacher è giunto a ridosso di Barrichello, il team ha chiesto a quest'ultimo di farlo passare, ordine che Barrichello ha eseguito soltanto all'ultimo giro, in polemica con la squadra.
Raikkonen, Panis e Verstappen hanno completato la zona punti.
MONACO: il 27 Maggio Coulthard partiva dalla pole position, ma ha lasciato spegnere la vettura al via del giro di formazione e per tale ragione è stato costretto a prendere il via dall'ultima posizione. In seguito lo si è visto rimanere per una quarantina di giri dietro alla Arrows di Bernoldi, prima di riuscire a superarlo.
Michael Schumacher è stato in testa fin dal via, prima seguito da Hakkinen e, in seguito, dopo il ritiro di quest'ultimo, da Barrichello. I due hanno ottenuto una doppietta, con la Jaguar di Irvine a completare il podio. Villeneuve è arrivato quarto, davanti a Coulthard e Alesi.
Ci sono stati diversi ritiri, alcuni dei quali per incidente. Frentzen, protagonista di uno di questi, è rimasto lievemente infortunato e ha saltato il gran premio successivo, venendo sostituito da Zonta.
CANADA: il 10 Giugno è avvenuto un evento storico per la Formula 1, in quanto per la prima volta due fratelli sono arrivati in prima e seconda posizione. Ralf Schumacher ha vinto davanti a Michael, che era partito dalla pole position e aveva mantenuto la prima posizione per oltre metà gara.
I due hanno staccato di parecchio tutti gli altri piloti, anche se poi i distacchi sono stati annullati da un ingresso della safety car per un incidente tra Montoya e Barrichello (o meglio, un incidente di Montoya, nel quale Barrichello si è ritrovato in mezzo andando a sbattere a sua volta nel tentativo di evitarlo).
Al restart i due hanno ripreso nuovamente a staccare tutti gli altri, a partire da Coulthard al momento in terza posizione. Dopo il pitstop, Ralf è passato in testa, mentre Coulthard si è ritirato in seguito per un guasto al motore. Hakkinen è risalito in terza posizione, ottenendo il gradino più basso del podio, con Raikkonen, Alesi e De La Rosa a completare la zona punti.
Angolo polemiche: varie fonti riportano di una rissa scoppiata tra Villeneuve e Montoya durante la riunione dei piloti al venerdì, in seguito a un contatto avvenuto durante una sessione di prove libere. Non ci sono versioni dei fatti univoche, ma sembrerebbe che, all'accusa di Villeneuve di essere un pilota pericoloso, Montoya abbia replicato che tra loro due quello pericoloso è Villeneuve, accennando alla morte del commissario di Australia. A quel punto Villeneuve l'avrebbe afferrato per il collo e sbattuto contro al muro, prima di essere fermato dai presenti.
EUROPA: il 24 Giugno, al Nurburgring, è andato in scena un altro duello tra i fratelli Schumacher, partiti dalla prima e seconda posizione.
Michael ha conservato la testa della gara, mentre Ralf in seguito ha dovuto scontare una penalità per avere tagliato la linea bianca all'uscita dalla pitlane, scivolando in quarta posizione.
Sono risaliti Montoya e Coulthard, che hanno completato il podio, mentre Barrichello e Hakkinen hanno chiuso soltanto in quinta e sesta posizione. Il gap tra Schumacher e Coulthard in classifica, nel frattempo, continuava a incrementare, mentre Hakkinen aveva all'attivo soltanto nove punti, dietro anche a Barrichello e ai due piloti della Williams.
FRANCIA: solo una settimana più tardi, nel weekend del 1° Luglio, i fratelli Schumacher sono stati ancora una volta protagonisti, qualificandosi in prima fila. Ralf ha ottenuto la pole, questa volta, e ha mantenuto la prima posizione fintanto che non ha avuto un problema nella pitlane, nel fissaggio di una ruota. Scivolato in seconda posizione, l'ha mantenuta arrivando secondo dietro al fratello. Il podio è stato completato da Barrichello, mentre Coulthard è arrivato quarto nonostante una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. È stato l'unico pilota McLaren a vedere il traguardo, in quanto Hakkinen si è ritirato già in partenza per problemi tecnici. Trulli e Heidfeld hanno completato la zona punti.
GRAN BRETAGNA: il weekend del 15 Luglio, a Silverstone, la Minardi ha avuto il peggiore risultato della stagione, in quanto Marques non è riuscito a qualificarsi per la gara, essendo il suo tempo oltre il 107%. C'è da dire, tuttavia, a sostegno della Minardi, che Marques ha girato oltre un secondo e mezzo più lento di Alonso e che la responsabilità della mancata qualificazione non sembra essere attribuibile soltanto al team.
La gara è iniziata con Michael Schumacher che manteneva la prima posizione davanti a Hakkinen, mentre c'erano nel frattempo due incidenti: uno tra Trulli e Coulthard, l'altro tra le B.A.R. di Villeneuve e Panis.
Schumacher e Hakkinen erano su diverse strategie e, con una strategia a due soste e la vettura più leggera, Hakkinen è riuscito a portarsi in prima posizione, andando finalmente a vincere per la prima volta nella stagione.
Le Ferrari di Schumacher e Barrichello hanno completato il podio, Montoya è arrivato quarto e le due Sauber di Raikkonen e Heidfeld hanno chiuso la zona punti.
Questo è stato l'ultimo gran premio di Frentzen alla Jordan, che subito dopo è stato licenziato. Al GP di Germania è stato sostituito da Zonta.
GERMANIA: il 29 Luglio è avvenuto un incidente piuttosto notevole, dopo che alla partenza Michael Schumacher ha rallentato all'improvviso in partenza per un problema al cambio. Dietro di lui sono sbucate numerose vetture, tra cui quella di Burti, che dalla sua posizione aveva la visuale ostruita da altre auto. Ha centrato in pieno la vettura di Schumacher, spiccando il volo e atterrando sulla vettura di Bernoldi prima di andare a finire a muro.
La gara è stata interrotta con bandiera rossa e tutti i piloti sono ripartiti al restart, compresi quelli coinvolti nell'incidente, scesi in pista sulle vetture di riserva.
Le due Williams di Ralf Schumacher e Montoya si sono ritrovate stabilmente in prima e seconda posizione, mentre Hakkinen e Michael Schumacher si sono alternati al terzo posto, prima di essere superati entrambi da Barrichello e, in seguito, essere costretti entrambi al ritiro per problemi tecnici.
Anche Montoya è stato costretto al ritiro e Barrichello, che diversamente dagli altri era su una strategia a due soste anziché una, si è appropriato della seconda posizione. Ha chiuso al terzo posto la B.A.R. di Villeneuve, con a seguire Button, Fisichella e Alesi a punti.
Dopo questo gran premio Alesi ha lasciato la Prost ed è passato alla Jordan, nel posto che era stato di Frentzen e Zonta. Frentzen, invece, ha preso il posto di Alesi alla Prost.
UNGHERIA: nel weekend del 19 Agosto la Formula 1 è tornata in azione all'Hungaroring, dove Michael Schumacher ha vinto in notevole anticipo il suo quarto titolo mondiale (mentre la Ferrari vinceva in anticipo il titolo costruttori). Inoltre ha anche vinto il 51esimo gran premio della sua carriera, andando a eguagliare il record assoluto, fino a quel momento detenuto da Alain Prost.
Barrichello e Coulthard si sono alternati in seconda posizione, con Coulthard davanti dopo il primo pitstop e Barrichello che si è ripreso la posizione dopo il secondo, relegando il pilota della McLaren sul gradino più basso del podio.
Ancora una volta, tuttavia, è stato proprio Coulthard il migliore tra i piloti della McLaren, con Hakkinen quinto classificato alle spalle di Ralf Schumacher e voci di corridoio secondo cui non sarebbe stato in McLaren nel 2002. L'ultimo punto disponibile è stato portato a casa da Heidfeld.
BELGIO: il 2 Settembre ci sono state due false partenze, dovute a vetture rimaste ferme sulla griglia di partenza, nel secondo caso il protagonista era Montoya. La gara è partita poi con Ralf Schumacher in testa alla gara davanti alle Ferrari, con Michael Schumacher che è passato in testa poco dopo.
Al quinto giro è stata esposta bandiera rossa per un incidente tra Burti e Irvine, a causa del quale Burti ha perso l'ala anteriore ed è andato a schiantarsi violentemente contro una barriera, rimediando una commozione cerebrale. A partire dal GP successivo è stato sostituito dal debuttante Tomas Enge.
Al restart Ralf Schumacher ha lasciato spegnere la vettura ed è stato costretto a partire dal fondo, mentre Michael Schumacher manteneva la prima posizione davanti a Fisichella.
Il pilota italiano è rimasto lungamente in seconda posizione, per poi essere superato da Coulthard e costretto ad accontentarsi del terzo posto. Hakkinen ha chiuso in quarta posizione, mentre Barrichello, attardato da un incidente e da un pitstop extra per sostituire l'ala anteriore danneggiata, è arrivato quinto davanti ad Alesi, che ha resistito in un finale al photofinish con Ralf Schumacher.
Michael Schumacher ha ottenuto la 52esima vittoria in Formula 1, record assoluto che soltanto lui stesso poteva migliorare (cosa che ha continuato, appunto, a fare in seguito).
Questo gran premio è stato l'ultimo disputato da Tarso Marques alla Minardi, in quanto sostituito dal Alex Yoong per i gran premi restanti.
ITALIA: nonostante diversi piloti avessero chiesto la cancellazione della gara in seguito all'attentato al World Trade Center e al grave incidente di Alex Zanardi in Indycar, avvenuto in quello stesso weekend, la gara è stata disputata regolarmente nel fine settimana del 16 Settembre.
Partito dalla pole position Montoya è stato successivamente superato da entrambe le Ferrari, su una strategia a due soste invece che a una. Dopo che entrambe le Ferrari si sono fermate per l'ultima sosta ai box, Montoya è tornato in pista dietro a Barrichello, ma è riuscito a superarlo a pochi giri dal termine. Ha così ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1, davanti a Barrichello e ai loro rispettivi compagni di squadra, con De La Rosa e Villeneuve a completare la top-10.
Entrambe le McLaren si sono ritirate per problemi tecnici, dopo che Hakkinen ancora una volta era stato protagonista di un weekend difficile.
STATI UNITI: nel weekend di Monza, Hakkinen era stato citato dalle cronache soltanto per il suo annuncio di prendersi un anno di stop dalle competizioni (e in seguito la McLaren ha annunciato di avere ingaggiato Raikkonen per cinque anni), mentre il 30 Settembre sul circuito di Indianapolis ha finalmente fatto parlare di sé per ben altre ragioni. Partito dalla quarta poizione, infatti, è riuscito a vincere una gara nella quale sono usciti di scena diversi protagonisti illustri: Ralf Schumacher per un testacoda, Montoya per un problema tecnico e, infine, anche Barrichello per un guasto al motore, dopo essere stato in seconda posizione alle spalle di Hakkinen e avere inizialmente tentato di proseguire seppure rallentando il proprio ritmo.
Michael Schumacher e Coulthard hanno completato il podio, mentre Trulli, arrivato quarto, è stato inizialmente squalificato per il fondo troppo basso della sua vettura, ma a squalifica è stata cancellata dopo il ricorso in appello della Jordan.
Hanno chiuso la top-6 Irvine e Heidfeld, quest'ultimo uscito indenne da un incidente al via con il compagno di squadra Raikkonen nelle prime fasi di gara.
GIAPPONE: il campionato è terminato il 14 Ottobre con il gran premio di Suzuka, che ha visto Michael Schumacher partire dalla pole position e rimanere in testa mentre dietro di lui era lotta per il secondo posto tra Montoya e Barrichello.
Ralf Schumacher era quarto, ma è stato penalizzato per un taglio di chicane, ritrovandosi in seguito in lotta per la quinta posizione con Barrichello, che aveva avuto un problema durante il primo pitstop.
Michael Schumacher ha vinto la gara davanti a Montoya e, seppure molto lontane, le McLaren, mentre Barrichello l'ha spuntata nei confronti di Ralf. Hakkinen si trovava in terza posizione, ma ha opposto poca resistenza (o fatto passare) Coulthard che è salito sul podio.
L'ultimo gran premio in carriera di Alesi si è concluso anzitempo, quando dopo nove giri di gara ha centrato la Sauber di Raikkonen dopo che era finito in testacoda.
Michael Schumacher ha totalizzato 123 punti, contro i 65 di Coulthard.
Barrichello, Ralf Schumacher, Hakkinen e Montoya si sono classificati nelle posizioni a seguire, con Villeneuve, Heidfeld, Trulli e Raikkonen a completare la top-10.
La Ferrari ha vinto il titolo costruttori con un abbondante vantaggio nei confronti della Williams, mentre Sauber e Jordan si sono classificate rispettivamente in quarta e in quinta posizione.
CURIOSITÀ:
> Ho un vago ricordo del fatto che il giorno del GP di Monaco a casa dei miei nonni stessimo festeggiando il mio compleanno con due giorni d'anticipo e a un certo punto mio nonno mi ha proposto di fare una foto alla TV durante la partenza della gara, cosa che non è stata fatta in quanto all'epoca c'erano TV con il tubo catodico e macchine fotografiche analogiche e in un simile scatto una TV accesa sarebbe presumibilmente sembrata un semplice riquadro illuminato;
> in occasione del gran premio del Brasile ero fuori casa con i miei genitori e ci siamo fermati a prendere delle pizze al taglio per cena nel paese vicino al nostro, ma ci abbiamo messo più del previsto e io e mio padre abbiamo visto la partenza della gara in extremis;
> alle medie avevo una professoressa tifosa di Hakkinen e c'era l'abitudine da parte di alcuni miei compagni di parlare di Formula 1 nei giorni successivi ai GP in modo da fare il meno possibile durante le sue lezioni, siccome si era persa il GP del Brasile un mio compagno le ha raccontato quello che era successo ed è venuto fuori che non sapeva chi fosse Montoya;
> dopo l'incidente di Burti in Belgio, pare che in Brasile sia circolata una leggenda metropolitana secondo la quale Burti era morto in quell'incidente ma la cosa sarebbe stata insabbiata dalla FIA;
> il GP degli Stati Uniti è stato l'ultimo gran premio come telecronista per Murray Walker.
mercoledì 18 luglio 2018
martedì 17 luglio 2018
Commento al Gran Premio di Toronto
Sopravvivere alle sovrapposizioni /// 15 Luglio
Ci sono dei weekend che mettono a dura prova gli appassionati di motori e, giusto per chiarire il concetto, non parlo del weekend in cui la 24 Ore di Le Mans si è sovrapposta al Gran Premio dell'Azerbaijan. Sono passati oltre due anni da allora e, tra parentesi, la gara di Baku iniziò quando quella di Le Mans era già terminata. Per il resto sì, rimane il fatto che se vuoi seguire molte ore della 24 Ore di Le Mans potrebbe essere un intoppo il fatto di avere altre gare, ma vogliamo parlare di quello che è successo questo weekend?
Ci sono stati il DTM e la Formula 3 europea, due eprix in due giorni consecutivi, la NASCAR, l'Indycar...
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...e grazie al cielo non sono appassionata di calcio, quindi ho potuto fare a meno della finale dei mondiali di calcio.
Giusto per non farci mancare nulla, la NASCAR si è sovrapposta all'eprix di sabato e quella di Indycar si è sovrapposta, anche in termini di orario, all'eprix della domenica. Vorrei aggiungere anche che all'eprix di New York veniva assegnato il titolo mondiale...
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...ah, dimenticavo, era anche una giornata MotoGP, quindi con sovrapposizione, anche se non in termini di orario, tra Rossi e l'Altro Rossi (questo è un commento di indycar, l'Altro Rossi è Valentino).
Ho deciso di fare il massimo per vedere Formula 3, DTM, Formula E e Indycar, con l'unica gara vista in diretta Gara 3 della Formula 3. Alla fine non è nemmeno stato così terribile, o almeno non lo sarebbe stato se non avessi l'abitudine di commentare tutto quello che vedo. Quindi, miei cari appassionati di motori che si lamentano delle sovrapposizionihhhh, se non vi siete fissati come obiettivo quello di scrivere lughi post per salvare la gente da lunghe notti insonni, cercate di non esagerare con le lamentele: oltre a guardarmi le gare ho anche dovuto decidere che priorità dare a una gara o all'altra, come evitare troppe sovrapposizioni sul mio blog e che cosa guardare nel pomeriggio durante il weekend e che cosa guardare la sera prima di andare a letto, dove in qualche caso per "sera" si intendeva "notte inoltrata"...
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...e prima che mi diciate che voi avete una vita e che quindi lamentarsi ci sta, vi ricordo che il format di questo post è quello del "commento ironico".
Adesso che ho fatto questa premessa direi che possiamo procedere, dando spazio al campionato di Indycar, anzi no, iniziamo da altro perché è bene procedere con ordine e parlare per prima cosa di quello che è successo sabato e poi di quello che è successo domenica.
NASCAR: vi consiglio fin da subito di prendere pop-corn e Coca Cola e di mettervi comodi, perché prima ancora che la gara venisse disputata abbiamo avuto modo di vedere delle polemiche. Certo, è strano che tali polemiche non siano terminate con lanci di caschi o con risse che coinvolgevano una trentina di persone, ma anche nel campionato di Nascar c'è della gente di classe. La gente di classe in oggetto è rappresentata da Kyle Busch e Ricky Stenhouse, di cui quest'ultimo è noto più alle cronache rosa che per i suoi risultati sportivi, nonostante i suoi risultati sportivi gli abbiano permesso di non stirare quasi mai quando era fidanzato con Danica Patrick.
Ora, mi rendo conto che inserire Kyle Busch nella lista della gente "di classe" è decisamente avventato, ma questi sono dettagli. Il punto è che venerdì(?) Kyle Busch avrebbe affermato che si aspettava che Stenhouse si scusasse per avere innescato due(?) diversi incidenti una settimana fa a Daytona, in cui ovviamente Busch era rimasto coinvolto altrimenti non gliene sarebbe importato un fico secco. Secondo me Ricky non avrebbe dovuto scusarsi, dato che il caos innescato da lui stesso aveva permesso risultati epici, come il podio di Allmendinger e il finale in top-ten di Di Benedetto, ma è naturale che Kyle Busch la pensasse diversamente da me e, conoscendo il soggetto, sono anche sorpresa che Stenhouse abbia ancora il setto nasale al posto giusto.
Fatto sta che Ricky non sembra avere apprezzato più di tanto le dichiarazioni di Busch, al punto che ha dichiarato che dovrebbe smetterla di lamentarsi e che pare gli abbia ripetuto le stesse cose di persona, guadagnandosi peraltro tra una cosa e l'altra anche l'approvazione di Di Benedetto...
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...è una cosa importante, questa: Di Benedetto rappresenta per la Nascar un po' quello che Will Stevens ha rappresentato per la Formula 1, più o meno.
Il mondo del web non è stato altrettanto impressionato in positivo dal fatto che Ricky abbia criticato Busch e che la critica non sia consistita nel tirargli un paio di sberle, con tanto di gente che sosteneva che, chi ha i risultati di Ricky, non dovrebbe commentare quello che dicono i piloti importanti.
Su questo aspetto vorrei esprimere il mio parere: senza volere entrare nel merito della polemica, è giusto che Stenhouse venga criticato per i casini che ha combinato. Tuttavia non vedo perché, quando è lui a criticare altri per come si comportano FUORI dalla pista, peraltro polemizzando sì ma in maniera molto più elegante degli standard Nascar, non vedo perché i risultati debbano essere considerati una discriminante. Non ha criticato i risultati di Kyle Busch, mi pare, ma piuttosto ha criticato il suo atteggiamento polemico che, a giudicare dal numero di controversie in cui Busch è stato coinvolto nel corso degli anni, non credo che sia pura invenzione di Stenhouse.
Ad ogni modo è arrivato il Race Day e tutto ciò è stato irrilevante, a partire da quel momento, così come è stato irrilevante Di Benedetto che non ha finito la gara.
Anche Allmendinger è stato irrilevante: ha chiuso in 30^ posizione, davanti a Corey La Joie, più comunemente noto come Corey Jamais Une Joie. Il fatto che non Jamais Une Joie non si sia ritirato per problemi tecnici, tuttavia, è molto sorprendente.
La location della gara era il Kentucky Speedway ed era denominata "Quaker State 400". Ha vinto Martin Truex Jr, davanti a Blaney e Keselowski, altrimenti noto per essere un sosia di Dany Kvyat.
INDYCAR: ho visto la gara lunedì sera, trovata sul profilo Youtube "blog da Indy", quindi con telecronaca brasiliana.
Partiva dalla pole position Newgarden, seguito da Dixon, Pagenaud, Willpowahhhh, Rossi, RHR, Sato, King, Hinchcliffe, Wickens, Daly, Leist, Rahal, Andretti, Kanaan, Pigot, Bourdeeeeyyyyyy, Chilton, Binder, Kimball, Jones, Veach e, seguendo la filosofia indo-canadese dell'ultima posizione, Claman De Melo.
Questi sono gli eventi che abbiamo visto nel corso del "gran premio del Canada", a detta dei telecronisti:
> 1/85 Newgarden ha mantenuto la prima posizione, anche se inseguito molto da vicino da Dixon, che ha cercato di affiancarlo, seguivano a completare la top-5 RHR, Alex NSVR e il Grande Samurai, anche se quest'ultimo ha superato NSVR dopo che entrambi erano già stati superato da Willpowahhhh;
> 15-20/85: vari piloti hanno iniziato a rientrare ai box, anche se quelli di testa hanno proseguito ancora, fermandosi verso il 25esimo giro e facendo risalire brevemente in testa Jordan King;
> 28/85: RHR ha superato Willpowahhhh che gli era davanti, dopo il pitstop, per poi andare a sbattere subito dopo e fare entrare la safety car, mentre Alex NSVR se ne andava in giro con l'ala anteriore rotta in un contatto con Willpowahhhh;
> tutti ai box in regime di safety-car, al ritorno in pista la top-5 era composta da Newgarden, Dixon, il Grande Samurai, Saimon e Wickens;
> il telecronista ha notato testualmente come "o Tony" fosse ottavo e "o Matheus" nono;
> 33/85: Newgarden è partito al rallenty perdendo numerose posizioni e facendo risalire Dixon in prima posizione, mentre subito dopo c'è stato un incidente con ingorgo che ha coinvolto diverse vetture, iniziato con Grammo Reale in testacoda dopo un contatto con una Carlin, sono finiti fuori anche Willpowahhhh e RHR ed è rientrata la safety car;
> dietro la safety car c'erano in top-5 Dixon, Wickens, Saimon, il Grande Samurai e *plot-twist* nientemeno che Sonniferetti;
> 42/85: Binder è rimasto fermo nel bel mezzo della pista, facendo entrare la safety car mentre la vettura veniva fatta ripartire a spinta;
> una volta che c'è stato il restart, per una volta non sono capitati ulteriori casini e la gara ha potuto proseguire in tranquillità, con Sonniferetti che è risalito addirittura in quart posizione davanti al Grande Samurai;
> 50-60/85: giro di pitstop in regime di green-flag, nel corso del quale Spencer Maialotto ha fatto brevemente il figo in testa alla gara prima di rientrare a sua volta;
> "o Tony" era ancora in top-ten, mentre "o Matheus" si era perso nel nulla e i telecronisti hanno fatto notare che "o Tony" non guida per una squadra di prima fascia, ma è lui stesso un pilota di prima fascia;
> 67/85: si è vista una vettura blu che aveva verosimilmente sbattuto contro al muro, ma non è accaduto nulla di grave, se non che era quella del Grande Samurai (nel momento in cui ha sbattuto, i telecronisti stavano affermando che era in quinta posizione ma si sono fermati a metà della frase);
> Saimon si era portato in seconda posizione davanti a Wicky, mentre Hinchcliffe è risalito in top-5 dopo l'uscita di scena del Grande Samurai;
> 85/85: Sonniferetti si è dovuto fermare ai box all'ultimo giro per uno splash and go, mentre Dixon era stabilmente in testa alla gara, seguito da Saimon e Wicky molto vicini l'uno all'altro;
> Hinchy è risalito in quarta posizione, ma soprattutto Kimball ha concluso la gara in top-5!...
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...per intenderci, questa gara può essere sintetizzata in una sola frase: anche questa volta Wickens era nelle posizioni che contavano, ma non ha vinto.
Ci sono ancora cinque gare, prima della fine della stagione, quindi possiamo ancora sperare che succeda.
Dixon: "Io ho vinto e ho allungato in classifica. Perché nessuno parla di me?"
L'Autrice(C): "Perché questo è un commento breve e indolore, scritto in un momento in cui pensavo di essere indietro con i meloni e in cui non vedevo l'ora di postare, per non fare saltare in aria tutta la scaletta della settimana."
Dixon: "Mi fa molto piacere. E i telecronisti cos'hanno detto di me?"
I telecronisti: "O Tony, o Tony, o Tony, o Matheus, o Tony, o Tony, o Matheus..."
Dixon: "Somiglia a una telecronaca spagnola di Formula 1, di quelle in cui una parola ogni tre è Fernando e le altre due sono Carlos."
Voce fuori campo Indy-centrica: "Chi è Carlos? Chi sono i telecronisti spagnoli? Cos'è la Formula 1? Di tutto ciò che hai detto, l'unico concetto che conosco è Fernando."
A proposito, non mi pare di avere sentito parlare di lui. Sarà che adesso Gil De Ferran è diventato il nuovo direttore sportivo della McLaren in Formula 1; e sua figlia Anna, la ex di Karam, adesso è fidanzata con Vandoorne - l'ho già scritto, ma ci tenevo a precisarlo anche in un commento di Indycar, perché potrebbero eserci lettori dei miei commenti alla Indycar che non leggono quelli alla Formula 1.
Direi che con i gossip su Vandoorne e Anna De Ferran possiamo anche concludere questo commento.
Best Regards.
RISULTATO: 1. Scott Dixon (Ganassi), 2. Simon Pagenaud (Penske), 3. Robert Wickens (Schmidt), 4. James Hinchcliffe (Schmidt), 5. Charlie Kimball (Carlin), 6. Tony Kanaan (Foyt), 7. Zach Veach (Andretti), 8. Alexander Rossi (Andretti), 9. Josef Newgarden (Penske), 10. Marco Andretti (Andretti/Herta), 11. Jordan King (Carpenter), 12. Ed Jones (Ganassi), 13. Conor Daly (Harding), 14. Zachary Claman De Melo (Coyne), 15. Matheus Leist (Foyt), 16. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 17. René Binder (Juncos), 18. Will Power (Penske), 19. Sebastien Bourdais (Coyne), 20. Spencer Pigot (Carpenter), 21. Graham Rahal (Rahal), 22. Takuma Sato (Rahal), 23. Max Chilton (Carlin).
Ci sono dei weekend che mettono a dura prova gli appassionati di motori e, giusto per chiarire il concetto, non parlo del weekend in cui la 24 Ore di Le Mans si è sovrapposta al Gran Premio dell'Azerbaijan. Sono passati oltre due anni da allora e, tra parentesi, la gara di Baku iniziò quando quella di Le Mans era già terminata. Per il resto sì, rimane il fatto che se vuoi seguire molte ore della 24 Ore di Le Mans potrebbe essere un intoppo il fatto di avere altre gare, ma vogliamo parlare di quello che è successo questo weekend?
Ci sono stati il DTM e la Formula 3 europea, due eprix in due giorni consecutivi, la NASCAR, l'Indycar...
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...e grazie al cielo non sono appassionata di calcio, quindi ho potuto fare a meno della finale dei mondiali di calcio.
Giusto per non farci mancare nulla, la NASCAR si è sovrapposta all'eprix di sabato e quella di Indycar si è sovrapposta, anche in termini di orario, all'eprix della domenica. Vorrei aggiungere anche che all'eprix di New York veniva assegnato il titolo mondiale...
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...ah, dimenticavo, era anche una giornata MotoGP, quindi con sovrapposizione, anche se non in termini di orario, tra Rossi e l'Altro Rossi (questo è un commento di indycar, l'Altro Rossi è Valentino).
Ho deciso di fare il massimo per vedere Formula 3, DTM, Formula E e Indycar, con l'unica gara vista in diretta Gara 3 della Formula 3. Alla fine non è nemmeno stato così terribile, o almeno non lo sarebbe stato se non avessi l'abitudine di commentare tutto quello che vedo. Quindi, miei cari appassionati di motori che si lamentano delle sovrapposizionihhhh, se non vi siete fissati come obiettivo quello di scrivere lughi post per salvare la gente da lunghe notti insonni, cercate di non esagerare con le lamentele: oltre a guardarmi le gare ho anche dovuto decidere che priorità dare a una gara o all'altra, come evitare troppe sovrapposizioni sul mio blog e che cosa guardare nel pomeriggio durante il weekend e che cosa guardare la sera prima di andare a letto, dove in qualche caso per "sera" si intendeva "notte inoltrata"...
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...e prima che mi diciate che voi avete una vita e che quindi lamentarsi ci sta, vi ricordo che il format di questo post è quello del "commento ironico".
Adesso che ho fatto questa premessa direi che possiamo procedere, dando spazio al campionato di Indycar, anzi no, iniziamo da altro perché è bene procedere con ordine e parlare per prima cosa di quello che è successo sabato e poi di quello che è successo domenica.
NASCAR: vi consiglio fin da subito di prendere pop-corn e Coca Cola e di mettervi comodi, perché prima ancora che la gara venisse disputata abbiamo avuto modo di vedere delle polemiche. Certo, è strano che tali polemiche non siano terminate con lanci di caschi o con risse che coinvolgevano una trentina di persone, ma anche nel campionato di Nascar c'è della gente di classe. La gente di classe in oggetto è rappresentata da Kyle Busch e Ricky Stenhouse, di cui quest'ultimo è noto più alle cronache rosa che per i suoi risultati sportivi, nonostante i suoi risultati sportivi gli abbiano permesso di non stirare quasi mai quando era fidanzato con Danica Patrick.
Ora, mi rendo conto che inserire Kyle Busch nella lista della gente "di classe" è decisamente avventato, ma questi sono dettagli. Il punto è che venerdì(?) Kyle Busch avrebbe affermato che si aspettava che Stenhouse si scusasse per avere innescato due(?) diversi incidenti una settimana fa a Daytona, in cui ovviamente Busch era rimasto coinvolto altrimenti non gliene sarebbe importato un fico secco. Secondo me Ricky non avrebbe dovuto scusarsi, dato che il caos innescato da lui stesso aveva permesso risultati epici, come il podio di Allmendinger e il finale in top-ten di Di Benedetto, ma è naturale che Kyle Busch la pensasse diversamente da me e, conoscendo il soggetto, sono anche sorpresa che Stenhouse abbia ancora il setto nasale al posto giusto.
Fatto sta che Ricky non sembra avere apprezzato più di tanto le dichiarazioni di Busch, al punto che ha dichiarato che dovrebbe smetterla di lamentarsi e che pare gli abbia ripetuto le stesse cose di persona, guadagnandosi peraltro tra una cosa e l'altra anche l'approvazione di Di Benedetto...
...
...
...
...è una cosa importante, questa: Di Benedetto rappresenta per la Nascar un po' quello che Will Stevens ha rappresentato per la Formula 1, più o meno.
Il mondo del web non è stato altrettanto impressionato in positivo dal fatto che Ricky abbia criticato Busch e che la critica non sia consistita nel tirargli un paio di sberle, con tanto di gente che sosteneva che, chi ha i risultati di Ricky, non dovrebbe commentare quello che dicono i piloti importanti.
Su questo aspetto vorrei esprimere il mio parere: senza volere entrare nel merito della polemica, è giusto che Stenhouse venga criticato per i casini che ha combinato. Tuttavia non vedo perché, quando è lui a criticare altri per come si comportano FUORI dalla pista, peraltro polemizzando sì ma in maniera molto più elegante degli standard Nascar, non vedo perché i risultati debbano essere considerati una discriminante. Non ha criticato i risultati di Kyle Busch, mi pare, ma piuttosto ha criticato il suo atteggiamento polemico che, a giudicare dal numero di controversie in cui Busch è stato coinvolto nel corso degli anni, non credo che sia pura invenzione di Stenhouse.
Ad ogni modo è arrivato il Race Day e tutto ciò è stato irrilevante, a partire da quel momento, così come è stato irrilevante Di Benedetto che non ha finito la gara.
Anche Allmendinger è stato irrilevante: ha chiuso in 30^ posizione, davanti a Corey La Joie, più comunemente noto come Corey Jamais Une Joie. Il fatto che non Jamais Une Joie non si sia ritirato per problemi tecnici, tuttavia, è molto sorprendente.
La location della gara era il Kentucky Speedway ed era denominata "Quaker State 400". Ha vinto Martin Truex Jr, davanti a Blaney e Keselowski, altrimenti noto per essere un sosia di Dany Kvyat.
INDYCAR: ho visto la gara lunedì sera, trovata sul profilo Youtube "blog da Indy", quindi con telecronaca brasiliana.
Partiva dalla pole position Newgarden, seguito da Dixon, Pagenaud, Willpowahhhh, Rossi, RHR, Sato, King, Hinchcliffe, Wickens, Daly, Leist, Rahal, Andretti, Kanaan, Pigot, Bourdeeeeyyyyyy, Chilton, Binder, Kimball, Jones, Veach e, seguendo la filosofia indo-canadese dell'ultima posizione, Claman De Melo.
Questi sono gli eventi che abbiamo visto nel corso del "gran premio del Canada", a detta dei telecronisti:
> 1/85 Newgarden ha mantenuto la prima posizione, anche se inseguito molto da vicino da Dixon, che ha cercato di affiancarlo, seguivano a completare la top-5 RHR, Alex NSVR e il Grande Samurai, anche se quest'ultimo ha superato NSVR dopo che entrambi erano già stati superato da Willpowahhhh;
> 15-20/85: vari piloti hanno iniziato a rientrare ai box, anche se quelli di testa hanno proseguito ancora, fermandosi verso il 25esimo giro e facendo risalire brevemente in testa Jordan King;
> 28/85: RHR ha superato Willpowahhhh che gli era davanti, dopo il pitstop, per poi andare a sbattere subito dopo e fare entrare la safety car, mentre Alex NSVR se ne andava in giro con l'ala anteriore rotta in un contatto con Willpowahhhh;
> tutti ai box in regime di safety-car, al ritorno in pista la top-5 era composta da Newgarden, Dixon, il Grande Samurai, Saimon e Wickens;
> il telecronista ha notato testualmente come "o Tony" fosse ottavo e "o Matheus" nono;
> 33/85: Newgarden è partito al rallenty perdendo numerose posizioni e facendo risalire Dixon in prima posizione, mentre subito dopo c'è stato un incidente con ingorgo che ha coinvolto diverse vetture, iniziato con Grammo Reale in testacoda dopo un contatto con una Carlin, sono finiti fuori anche Willpowahhhh e RHR ed è rientrata la safety car;
> dietro la safety car c'erano in top-5 Dixon, Wickens, Saimon, il Grande Samurai e *plot-twist* nientemeno che Sonniferetti;
> 42/85: Binder è rimasto fermo nel bel mezzo della pista, facendo entrare la safety car mentre la vettura veniva fatta ripartire a spinta;
> una volta che c'è stato il restart, per una volta non sono capitati ulteriori casini e la gara ha potuto proseguire in tranquillità, con Sonniferetti che è risalito addirittura in quart posizione davanti al Grande Samurai;
> 50-60/85: giro di pitstop in regime di green-flag, nel corso del quale Spencer Maialotto ha fatto brevemente il figo in testa alla gara prima di rientrare a sua volta;
> "o Tony" era ancora in top-ten, mentre "o Matheus" si era perso nel nulla e i telecronisti hanno fatto notare che "o Tony" non guida per una squadra di prima fascia, ma è lui stesso un pilota di prima fascia;
> 67/85: si è vista una vettura blu che aveva verosimilmente sbattuto contro al muro, ma non è accaduto nulla di grave, se non che era quella del Grande Samurai (nel momento in cui ha sbattuto, i telecronisti stavano affermando che era in quinta posizione ma si sono fermati a metà della frase);
> Saimon si era portato in seconda posizione davanti a Wicky, mentre Hinchcliffe è risalito in top-5 dopo l'uscita di scena del Grande Samurai;
> 85/85: Sonniferetti si è dovuto fermare ai box all'ultimo giro per uno splash and go, mentre Dixon era stabilmente in testa alla gara, seguito da Saimon e Wicky molto vicini l'uno all'altro;
> Hinchy è risalito in quarta posizione, ma soprattutto Kimball ha concluso la gara in top-5!...
...
...
...
...per intenderci, questa gara può essere sintetizzata in una sola frase: anche questa volta Wickens era nelle posizioni che contavano, ma non ha vinto.
Ci sono ancora cinque gare, prima della fine della stagione, quindi possiamo ancora sperare che succeda.
Dixon: "Io ho vinto e ho allungato in classifica. Perché nessuno parla di me?"
L'Autrice(C): "Perché questo è un commento breve e indolore, scritto in un momento in cui pensavo di essere indietro con i meloni e in cui non vedevo l'ora di postare, per non fare saltare in aria tutta la scaletta della settimana."
Dixon: "Mi fa molto piacere. E i telecronisti cos'hanno detto di me?"
I telecronisti: "O Tony, o Tony, o Tony, o Matheus, o Tony, o Tony, o Matheus..."
Dixon: "Somiglia a una telecronaca spagnola di Formula 1, di quelle in cui una parola ogni tre è Fernando e le altre due sono Carlos."
Voce fuori campo Indy-centrica: "Chi è Carlos? Chi sono i telecronisti spagnoli? Cos'è la Formula 1? Di tutto ciò che hai detto, l'unico concetto che conosco è Fernando."
A proposito, non mi pare di avere sentito parlare di lui. Sarà che adesso Gil De Ferran è diventato il nuovo direttore sportivo della McLaren in Formula 1; e sua figlia Anna, la ex di Karam, adesso è fidanzata con Vandoorne - l'ho già scritto, ma ci tenevo a precisarlo anche in un commento di Indycar, perché potrebbero eserci lettori dei miei commenti alla Indycar che non leggono quelli alla Formula 1.
Direi che con i gossip su Vandoorne e Anna De Ferran possiamo anche concludere questo commento.
Best Regards.
RISULTATO: 1. Scott Dixon (Ganassi), 2. Simon Pagenaud (Penske), 3. Robert Wickens (Schmidt), 4. James Hinchcliffe (Schmidt), 5. Charlie Kimball (Carlin), 6. Tony Kanaan (Foyt), 7. Zach Veach (Andretti), 8. Alexander Rossi (Andretti), 9. Josef Newgarden (Penske), 10. Marco Andretti (Andretti/Herta), 11. Jordan King (Carpenter), 12. Ed Jones (Ganassi), 13. Conor Daly (Harding), 14. Zachary Claman De Melo (Coyne), 15. Matheus Leist (Foyt), 16. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 17. René Binder (Juncos), 18. Will Power (Penske), 19. Sebastien Bourdais (Coyne), 20. Spencer Pigot (Carpenter), 21. Graham Rahal (Rahal), 22. Takuma Sato (Rahal), 23. Max Chilton (Carlin).
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Indycar anni 2010
Oh my Dani... cry
Come ho già più di una volta spiegato, in ufficio teniamo la radio accesa e, di tanto in tanto, mi capita di carpire qualche informazione a proposito di motori.
Al momento non ci sono più programmi con uno speaker che parla, dato che quando c'erano l'argomento motori veniva toccato abbastanza spesso in concomitanza di gare a due o quattro ruote e, visto il contenuto di tali interventi, non mi dispiace nemmeno tanto che quel programma d'estate sia fermo.
Sono rimasti i notiziari e, la settimana scorsa, l'argomento motomondiale è stato toccato abbastanza spesso.
La prima volta ho sentito menzionare la locuzione "gran premio di Germania" e l'allusione a qualcuno che vinceva su quel circuito fin dal 2010.
Avevo pensato alla Formula 1, chiedendomi chi fosse il fortunato vincitore di così tante edizioni e ricordandomi che non c'è sempre stato il suddetto GP tra il 2010 e il 2017, realizzando che non era possibile che si parlasse di Formula 1 dato che nel 2010 vinse...
...
...
...non me lo ricordo proprio, ma di sicuro uno che non ha vinto la maggior parte delle edizioni seguenti. ;-)
Si trattava di Marc Marquez e delle sue vittorie al Sachsenring, che sono incrementate in questo weekend, dato che è andato a conquistare un'altra vittoria, davanti alle Yahama di Rossi e Viñales.
Tuttavia, nei giorni scorsi, alla radio si è parlato di Dani Pedrosa, che ha annunciato il proprio ritiro a fine stagione.
Un attimo dopo che il notiziario ha dato questa notizia, ho sentito la mia collega borbottare un "meno male" che mi ha lasciata abbastanza perplessa.
Che io sappia non è una grande appassionata di MotoGP, ma motoristicamente parlando l'ho trovato un commento sgradevole, proprio per questa ragione: se non segui il motomondiale, che problemi hai?
Peraltro la scusa secondo cui avrebbe aiutato Marquez a vincere delle gare, in passato, per me lascia il tempo che trova. Stiamo parlando di due piloti che fanno parte dello stesso team e, per la mia mentalità troppo F1-centrica, non vedo tanta differenza tra un ordine di scuderia in Formula 1 e un ordine di scuderia nel motomondiale. Non sono cose che apprezzo particolarmente, ma per quale motivo prendersela non con la squadra ma con chi, essendo ormai fuori dai giochi, deve atteggiarsi a presunto zerbino?
Alla fine una cosa vorrei aggiungerla: il periodo in cui ho seguito di più in assoluto il motomondiale è stato il 2007/2008 o giù di lì e, tra i piloti classe MotoGP dell'epoca, Pedrosa era l'unico non ducatista per cui abbia simpatizzato.
Anche se non ha mai vinto un mondiale nella massima categoria.
Anche se tutti hanno iniziato a tifarlo come ultrà non appena ha annunciato il proprio ritiro.
Anche se ora è figo perché si è commosso mentre annunciava il ritiro...
...
...
...
...il che, a pensarci bene, è quantomeno curioso, visto le affinità con qualcun altro, a proposito di fatti che in quell'epoca non potevo immaginare.
Al momento non ci sono più programmi con uno speaker che parla, dato che quando c'erano l'argomento motori veniva toccato abbastanza spesso in concomitanza di gare a due o quattro ruote e, visto il contenuto di tali interventi, non mi dispiace nemmeno tanto che quel programma d'estate sia fermo.
Sono rimasti i notiziari e, la settimana scorsa, l'argomento motomondiale è stato toccato abbastanza spesso.
La prima volta ho sentito menzionare la locuzione "gran premio di Germania" e l'allusione a qualcuno che vinceva su quel circuito fin dal 2010.
Avevo pensato alla Formula 1, chiedendomi chi fosse il fortunato vincitore di così tante edizioni e ricordandomi che non c'è sempre stato il suddetto GP tra il 2010 e il 2017, realizzando che non era possibile che si parlasse di Formula 1 dato che nel 2010 vinse...
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...non me lo ricordo proprio, ma di sicuro uno che non ha vinto la maggior parte delle edizioni seguenti. ;-)
Si trattava di Marc Marquez e delle sue vittorie al Sachsenring, che sono incrementate in questo weekend, dato che è andato a conquistare un'altra vittoria, davanti alle Yahama di Rossi e Viñales.
Tuttavia, nei giorni scorsi, alla radio si è parlato di Dani Pedrosa, che ha annunciato il proprio ritiro a fine stagione.
Un attimo dopo che il notiziario ha dato questa notizia, ho sentito la mia collega borbottare un "meno male" che mi ha lasciata abbastanza perplessa.
Che io sappia non è una grande appassionata di MotoGP, ma motoristicamente parlando l'ho trovato un commento sgradevole, proprio per questa ragione: se non segui il motomondiale, che problemi hai?
Peraltro la scusa secondo cui avrebbe aiutato Marquez a vincere delle gare, in passato, per me lascia il tempo che trova. Stiamo parlando di due piloti che fanno parte dello stesso team e, per la mia mentalità troppo F1-centrica, non vedo tanta differenza tra un ordine di scuderia in Formula 1 e un ordine di scuderia nel motomondiale. Non sono cose che apprezzo particolarmente, ma per quale motivo prendersela non con la squadra ma con chi, essendo ormai fuori dai giochi, deve atteggiarsi a presunto zerbino?
Alla fine una cosa vorrei aggiungerla: il periodo in cui ho seguito di più in assoluto il motomondiale è stato il 2007/2008 o giù di lì e, tra i piloti classe MotoGP dell'epoca, Pedrosa era l'unico non ducatista per cui abbia simpatizzato.
Anche se non ha mai vinto un mondiale nella massima categoria.
Anche se tutti hanno iniziato a tifarlo come ultrà non appena ha annunciato il proprio ritiro.
Anche se ora è figo perché si è commosso mentre annunciava il ritiro...
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...il che, a pensarci bene, è quantomeno curioso, visto le affinità con qualcun altro, a proposito di fatti che in quell'epoca non potevo immaginare.
lunedì 16 luglio 2018
Commento all'eprix di New York II
Assegnazione del titolo costruttori // 15 Luglio
Era da un po' di tempo che non vedevo una gara di Formula E sul sito della Mediaset e mi sembra che le cose siano leggermente peggiorate, dai vecchi tempi: la pubblicità è incrementata a vista d'occhio rispetto all'ultima volta in cui mi era capitato di guardare una gara.
Ho aperto il video, mi sono andata a cercare il punto in cui iniziava il pre-gara, per vedere dall'esposizione della griglia di partenza in poi e ciò è stato disponibile dopo diversi minuti di pubblicità.
La cosa non mi sconvolgerebbe particolarmente, se non fosse che dopo tre minuti di video all'incirca, è successa la stessa identica cosa. Gli spot, addirittura, erano sempre gli stessi.
Parlando di cose più strettamente correlate con l'eprix, Ma Qing Hua (altresì noto come My King Juan perché è veloce quasi tanto quanto un tombino scoperchiato - dove per tombino scoperchiato intendo proprio il tombino) ha preso il posto dell'infortunato Turvey, mentre nelle sessioni della mattinat(?)/primo pomeriggio(?) è venuto a piovere e, a causa di possibili temporali, la gara era a rischio. Poi l'allarme è rientrato e la gara è partita su pista umida, con 43 giri da disputare, invece di 45 come sabato.
Questa era la griglia di partenza:
1^ fila: Buemi - Lotterer
2^ fila: Vergne - Abt
3^ fila: Di Grassi - Evans
4^ fila: Piquet - Bird
5^ fila: Rosenqvist - Sarrazin
6^ fila: Lopez - D'Ambrosio
7^ fila: Heidfeld - Dillmann
8^ fila: Filippi - Prost
9^ fila: Engel - Ma
10^ fila: Lynn - Da Costa
La gara è partita. Buemi ha avuto un'esitazione: stava probabilmente pensando al suo best friend forever Di Grassi.
Jev l'ha superato e c'è mancato poco che gli tirasse un sportellata, tanto se Buemi si fosse messo a sbraitare in francese Jev avrebbe capito perfettamente.
Lotterer ha cercato di affiancare Buemi, tentando di infilarsi. Anche lui parla francese.
A completare la top-5 c'erano Di Grassi e Piquet, ma poco dopo è accaduto qualcosa di molto triggerante: entrambe le Techeetah sono state messe sotto investigazione per partenza anticipata. Dai replay pareva che Jev non fosse colpevole di nulla di tutto ciò, mentre su Lotterer non c'erano tante belle prospettive...
...
...
...a parte il fatto che al quinto giro ha superato Buemiiiii! <3 Tutto ciò meritava un festeggiamento in stile fungirl, ma avevo una gara da seguire e la convinzione che le cose potessero precipitare da un momento all'altro, viste le premesse.
Dillmann (il francesino, cit. i telecronisti) è rientrato ai box, per problemi tencici, dopo qualcosa come sei giri di gara, mentre poco dopo Lopez procedeva ai due all'ora con una ruota parzialmente girata dopo avere rotto una sospensione ed è andato a sbattere e si è fermato in mezzo alle scatole.
Intanto è partita in telecronaca hanno iniziato a dare spiegazioni tecniche su quello che era successo a Lopez, il tutto mentre in pista stava avvenendo un altro incidente.
Evans ha toccato Filippi, che a sua volta ha toccato D'Ambriiii, con la vettura di D'Ambriiii ferma incidentata. Poi in seguito sarebbe stato penalizzato Antonio Felice Sulla Costa, quindi forse in quell'incidente era coinvolto anche qualcun altro.
A quel punto è arrivata di nuovo la pubblicità, con gli stessi identici spot di prima, ma il fatto che fossero passati oltre dieci minuti dalla volta precedente e che fossimo a un quinto di gara mi ha dato qualche speranza. Anche gli spot mi sono sembrati un po' di meno della prima volta.
La gara è andata in full course yellow, ed è stata "congelata" (cit.)...
...
...
...
...vincitore onorario Kimi Raikkonen.
Okay, torniamo seri, Lotterer si è beccato uno stop and go per jump-start. NOOOOOOHHHHHHH! ç_ç
Per fortuna ho visto qualcosa che mi ha allietato la giornata (diciamo la nottata, era l'una e mezza di notte, in quel momento), ovvero una bandiera della Svezia, in tribuna, con il nome di Rosenqvist. <3
Guess what: tra i piloti non incidentati, My King Juan era in ultima posizione.
I telecronisti hanno osservato che, non appena Lotterer si fosse fermato, avremmo trovato nelle prime quattro posizioni tutti i campioni delle prime quattro stagioni di Formula E, e che ciò sarebbe stato fantastico...
...
...
...
...condivido, ma Lotterer che superava tutti in bilico su due ruote (o che superava tutti mandandoli in bilico su due ruote) sarebbe stato molto pittoresco, altro che vederlo quindicesimo dietro a My King Juan.
Al 12° giro Di Grassi ha superato Buemi raccogliendo un detrito. Con quelle posizioni, Audi e Techeetah erano a pari punti, poi Abt ha superato Piquet superando la Techeetah in classifica. Per la prima volta nella mia vita, mi è sembrato che durante una gara a qualcuno interessasse qualcosa di chi avrebbe vinto il titolo costruttori.
A proposito di vincitori di cose serie, Abt, Jev e Buemi hanno vinto la classifica del fanboost e i telecronisti hanno detto che l'unica volta in cui Abt non era stato votato si era offeso e aveva ipotizzato che il voto del fanboost fosse falsato.
Questa cosa del fanboost falsato, tuttavia, esce di tanto in tanto, in genere da parte di piloti che ricevono meno voti dei loro rivali.
Duello Techeetah vs Audi: l'Audi ha fatto progressi, con Abt che è ha superato Buemi, mentre Lotterer era sempre dietro a My King Juan, mentre si avvicinava il momento dei pitstop.
Piquet, intanto, ha perso un paio di posizioni, ma a nessuno importava...
...
...
...
...quello che contava era guardare per l'ultima volta il cambio monoposto. Mi dispiace davvero che non ci sarà l'anno prossimo.
Jev intanto si è messo a smanettare con il cavo della radio: pare che l'abbia tolto prima di rientrare per risparmiare tempo.
Di Grassi gli è uscito negli scarichi, mentre dietro Abt è arrivato affiancato a Buemi e l'ha superato. Rosenbitch era quinto, ma non penso che a qualcuno importasse molto di lui in quel momento.
Dopo il pitstop, Lotterer era 12° e un suo arrivo in zona punti sarebbe stato necessario per la Techeetah. Tuttavia era mooooolto lontano da Prost, giunto alla sua ultima gara in Formula E.
Mi sono sorbita un'altra volta la pubblicità, mentre erano quasi le due di notte.
Abt e Buemi si sono scambiati posizione un paio di volte, mentre Di Grassi era negli scarichi di Jev.
Abt, nel frattempo, era abbastanza lontano da Di Grassi. Secondo i telecronisti, ieri era piuttosto infastidito dal sorpasso con tamponata subito da Di Grassi, quindi Di Grassi faceva bene a scappare.
Visto il poco gap, comunque, era Jev quello che stava scappando...
...
...
...
...e, niente, ha continuato a scappare senza che Di Grassi lo asfaltasse.
Al 38° giro Lotterer ha superato Prost per l'11esima posizione, mentre Di Grassi veniva a conatto con il posteriore di Jev.
Due giri più tardi, nel frattempo, Lotterer è entrato in top-10 superando Sarrazin, dopodiché si è lanciato all'inseguimento di Bird e l'ha superato agevolmente a due giri dalla fine.
Audi era ancora sopra di due punti e Lotterer, ormai, aveva dieci secondi di gap nei confronti del pilota che lo precedeva.
È finita così, con Audi che vinceva il titolo costruttori e Di Grassi che superava di un punto Bird in classifica costruttori.
La notizia principale della giornata, tuttavia, è che Jev e Lotterer sono incappati nella stessa infrazione di Di Grassi di qualche tempo fa, venendo multati per avere indossando mutande non regolamentari. #EpicWin!
RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. Daniel Abt (Audisport Abt), 4. Sebastien Buemi (eDams Renault), 5. Felix Rosenqvist (Mahindra), 6. Mitch Evans (Jaguar), 7. Nelsinho Piquet (Jaguar), 8. Nick Heidfeld (Mahindra), 9. André Lotterer (Techeetah), 10. Sam Bird (DS Virgin), 11. Nico Prost (eDams Renault), 12. Stephane Sarrazin (Andretti), 13. Ma Qing Hua (NIO), 14. Alex Lynn (DS Virgin), 15. Antonio Felix Da Csta (Andretti), Rit. Maro Engel (VEnturi), Rit. Luca Filippi (NIO), Rit. Jerome D'Ambrosio (Dragon), Rit. José Lopez (Dragon), Rit. Tom Dillmann (Venturi). GIRO PIU' VELOCE: Daniel Abt.
Era da un po' di tempo che non vedevo una gara di Formula E sul sito della Mediaset e mi sembra che le cose siano leggermente peggiorate, dai vecchi tempi: la pubblicità è incrementata a vista d'occhio rispetto all'ultima volta in cui mi era capitato di guardare una gara.
Ho aperto il video, mi sono andata a cercare il punto in cui iniziava il pre-gara, per vedere dall'esposizione della griglia di partenza in poi e ciò è stato disponibile dopo diversi minuti di pubblicità.
La cosa non mi sconvolgerebbe particolarmente, se non fosse che dopo tre minuti di video all'incirca, è successa la stessa identica cosa. Gli spot, addirittura, erano sempre gli stessi.
Parlando di cose più strettamente correlate con l'eprix, Ma Qing Hua (altresì noto come My King Juan perché è veloce quasi tanto quanto un tombino scoperchiato - dove per tombino scoperchiato intendo proprio il tombino) ha preso il posto dell'infortunato Turvey, mentre nelle sessioni della mattinat(?)/primo pomeriggio(?) è venuto a piovere e, a causa di possibili temporali, la gara era a rischio. Poi l'allarme è rientrato e la gara è partita su pista umida, con 43 giri da disputare, invece di 45 come sabato.
Questa era la griglia di partenza:
1^ fila: Buemi - Lotterer
2^ fila: Vergne - Abt
3^ fila: Di Grassi - Evans
4^ fila: Piquet - Bird
5^ fila: Rosenqvist - Sarrazin
6^ fila: Lopez - D'Ambrosio
7^ fila: Heidfeld - Dillmann
8^ fila: Filippi - Prost
9^ fila: Engel - Ma
10^ fila: Lynn - Da Costa
La gara è partita. Buemi ha avuto un'esitazione: stava probabilmente pensando al suo best friend forever Di Grassi.
Jev l'ha superato e c'è mancato poco che gli tirasse un sportellata, tanto se Buemi si fosse messo a sbraitare in francese Jev avrebbe capito perfettamente.
Lotterer ha cercato di affiancare Buemi, tentando di infilarsi. Anche lui parla francese.
A completare la top-5 c'erano Di Grassi e Piquet, ma poco dopo è accaduto qualcosa di molto triggerante: entrambe le Techeetah sono state messe sotto investigazione per partenza anticipata. Dai replay pareva che Jev non fosse colpevole di nulla di tutto ciò, mentre su Lotterer non c'erano tante belle prospettive...
...
...
...a parte il fatto che al quinto giro ha superato Buemiiiii! <3 Tutto ciò meritava un festeggiamento in stile fungirl, ma avevo una gara da seguire e la convinzione che le cose potessero precipitare da un momento all'altro, viste le premesse.
Dillmann (il francesino, cit. i telecronisti) è rientrato ai box, per problemi tencici, dopo qualcosa come sei giri di gara, mentre poco dopo Lopez procedeva ai due all'ora con una ruota parzialmente girata dopo avere rotto una sospensione ed è andato a sbattere e si è fermato in mezzo alle scatole.
Intanto è partita in telecronaca hanno iniziato a dare spiegazioni tecniche su quello che era successo a Lopez, il tutto mentre in pista stava avvenendo un altro incidente.
Evans ha toccato Filippi, che a sua volta ha toccato D'Ambriiii, con la vettura di D'Ambriiii ferma incidentata. Poi in seguito sarebbe stato penalizzato Antonio Felice Sulla Costa, quindi forse in quell'incidente era coinvolto anche qualcun altro.
A quel punto è arrivata di nuovo la pubblicità, con gli stessi identici spot di prima, ma il fatto che fossero passati oltre dieci minuti dalla volta precedente e che fossimo a un quinto di gara mi ha dato qualche speranza. Anche gli spot mi sono sembrati un po' di meno della prima volta.
La gara è andata in full course yellow, ed è stata "congelata" (cit.)...
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...vincitore onorario Kimi Raikkonen.
Okay, torniamo seri, Lotterer si è beccato uno stop and go per jump-start. NOOOOOOHHHHHHH! ç_ç
Per fortuna ho visto qualcosa che mi ha allietato la giornata (diciamo la nottata, era l'una e mezza di notte, in quel momento), ovvero una bandiera della Svezia, in tribuna, con il nome di Rosenqvist. <3
Guess what: tra i piloti non incidentati, My King Juan era in ultima posizione.
I telecronisti hanno osservato che, non appena Lotterer si fosse fermato, avremmo trovato nelle prime quattro posizioni tutti i campioni delle prime quattro stagioni di Formula E, e che ciò sarebbe stato fantastico...
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...
...condivido, ma Lotterer che superava tutti in bilico su due ruote (o che superava tutti mandandoli in bilico su due ruote) sarebbe stato molto pittoresco, altro che vederlo quindicesimo dietro a My King Juan.
Al 12° giro Di Grassi ha superato Buemi raccogliendo un detrito. Con quelle posizioni, Audi e Techeetah erano a pari punti, poi Abt ha superato Piquet superando la Techeetah in classifica. Per la prima volta nella mia vita, mi è sembrato che durante una gara a qualcuno interessasse qualcosa di chi avrebbe vinto il titolo costruttori.
A proposito di vincitori di cose serie, Abt, Jev e Buemi hanno vinto la classifica del fanboost e i telecronisti hanno detto che l'unica volta in cui Abt non era stato votato si era offeso e aveva ipotizzato che il voto del fanboost fosse falsato.
Questa cosa del fanboost falsato, tuttavia, esce di tanto in tanto, in genere da parte di piloti che ricevono meno voti dei loro rivali.
Duello Techeetah vs Audi: l'Audi ha fatto progressi, con Abt che è ha superato Buemi, mentre Lotterer era sempre dietro a My King Juan, mentre si avvicinava il momento dei pitstop.
Piquet, intanto, ha perso un paio di posizioni, ma a nessuno importava...
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...quello che contava era guardare per l'ultima volta il cambio monoposto. Mi dispiace davvero che non ci sarà l'anno prossimo.
Jev intanto si è messo a smanettare con il cavo della radio: pare che l'abbia tolto prima di rientrare per risparmiare tempo.
Di Grassi gli è uscito negli scarichi, mentre dietro Abt è arrivato affiancato a Buemi e l'ha superato. Rosenbitch era quinto, ma non penso che a qualcuno importasse molto di lui in quel momento.
Dopo il pitstop, Lotterer era 12° e un suo arrivo in zona punti sarebbe stato necessario per la Techeetah. Tuttavia era mooooolto lontano da Prost, giunto alla sua ultima gara in Formula E.
Mi sono sorbita un'altra volta la pubblicità, mentre erano quasi le due di notte.
Abt e Buemi si sono scambiati posizione un paio di volte, mentre Di Grassi era negli scarichi di Jev.
Abt, nel frattempo, era abbastanza lontano da Di Grassi. Secondo i telecronisti, ieri era piuttosto infastidito dal sorpasso con tamponata subito da Di Grassi, quindi Di Grassi faceva bene a scappare.
Visto il poco gap, comunque, era Jev quello che stava scappando...
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...e, niente, ha continuato a scappare senza che Di Grassi lo asfaltasse.
Al 38° giro Lotterer ha superato Prost per l'11esima posizione, mentre Di Grassi veniva a conatto con il posteriore di Jev.
Due giri più tardi, nel frattempo, Lotterer è entrato in top-10 superando Sarrazin, dopodiché si è lanciato all'inseguimento di Bird e l'ha superato agevolmente a due giri dalla fine.
Audi era ancora sopra di due punti e Lotterer, ormai, aveva dieci secondi di gap nei confronti del pilota che lo precedeva.
È finita così, con Audi che vinceva il titolo costruttori e Di Grassi che superava di un punto Bird in classifica costruttori.
La notizia principale della giornata, tuttavia, è che Jev e Lotterer sono incappati nella stessa infrazione di Di Grassi di qualche tempo fa, venendo multati per avere indossando mutande non regolamentari. #EpicWin!
RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. Daniel Abt (Audisport Abt), 4. Sebastien Buemi (eDams Renault), 5. Felix Rosenqvist (Mahindra), 6. Mitch Evans (Jaguar), 7. Nelsinho Piquet (Jaguar), 8. Nick Heidfeld (Mahindra), 9. André Lotterer (Techeetah), 10. Sam Bird (DS Virgin), 11. Nico Prost (eDams Renault), 12. Stephane Sarrazin (Andretti), 13. Ma Qing Hua (NIO), 14. Alex Lynn (DS Virgin), 15. Antonio Felix Da Csta (Andretti), Rit. Maro Engel (VEnturi), Rit. Luca Filippi (NIO), Rit. Jerome D'Ambrosio (Dragon), Rit. José Lopez (Dragon), Rit. Tom Dillmann (Venturi). GIRO PIU' VELOCE: Daniel Abt.
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