sabato 9 marzo 2024

F1 Academy 2024: doppia vittoria per Pin in Arabia Saudita... anzi, no

Il campionato di F1 Academy, gestito da Susie Wolff, alla sua seconda stagione, è orientato a promuovere le ragazze nelle formule minori a ruote scoperte e le vetture sono a livello delle Formula 4. La campionessa della scorsa stagione, Marta Garcia che ha vinto con Prema, si è aggiudicata un volante per il 2024 nella Formula Regional by Alpine, nel quale ha trovato un volante anche Lena Buhler, runner up nella scorsa stagione. La collaborazione con il mondo della Formula 1 è maggiore quest'anno, le gare si svolgono come eventi di contorno dei gran premi di Formula 1 e ciascun team sponsorizza una monoposto. Su quindici presenti, di fatto, abbiamo una vettura con i colori Mercedes, una con i colori Ferrari, una con i colori Redbull, eccetera, con le cinque restanti che hanno altre livree con altri sponsor.
In alcune occasioni ci saranno guest driver e questa è stata una di quelle occasioni, a Jeddah abbiamo visto in pista la pilota di casa, cosa che ha fatto discutere perché ha trentadue anni e "rules are rules!!!111!!!11!!", il che potrebbe avere senso, se non stessimo parlando di una persona che non ha potuto, per legge, divenire pilota fino a ventisei anni, quando è stato cancellato il divieto per le donne del suo paese di guidare auto.
È incredibile come, quando si sente il desiderio di contestare qualcuno, perfino una legge considerata inaccettabile dall'intero mondo occidentale e da una buona parte del mondo non occidentale diventi all'improvviso il male minore. Perdonate il pessimismo, ma la visione dicotomica del mondo sarà ciò che ci farà estinguere. Anche se non so se sia un male, se il mondo fosse in mano ai koala forse le cose andrebbero meglio.
Detto ciò, passiamo oltre. Una delle critiche più feroci rivolte alla F1 Academy nel 2023 era il fatto che molte gare non fossero trasmesse. Non solo sono trasmesse quest'anno, ma sono pure visibili gratis su Youtube. In questo fine settimana si è gareggiato di venerdì e di sabato (solo due gare quest'anno e niente reverse grid), la gara del venerdì era alle 13.10 italiane, me la sono vista mentre ero in pausa pranzo sul telefono. Poi essendo su Youtube chi non le vede live se le può rivedere quando vuole, mossa davvero top, grazie Susie!

LINE-UP:
- ART: Bianca Bustamante (McLaren), Aurelia Nobels, Lia Block (Williams);
- CAMPOS: Chloe Chambers (Haas), Carrie Schreiner (Kick Sauber), Nerea Martì;
- MP MOTORSPORT: Emely De Heus, Hamda Al Qubaisi (Redbull), Amna Al Qubaisi (Visa Cash App);
- PREMA: Tina Hausmann (Aston Martin), Doriane Pin (Mercedes), Maya Weug (Ferrari);
- RODIN: Lola Lovinfosse, Abbi Pulling (Alpine), Jessica Edgar;
- WILDCARD PREMA: Reema Juffali (celebre come prima donna saudita a divenire pilota di automobilismo).

GRIGLIA GARA 1: Pin, Pulling, Weug, Martì, Bustamante, Lovinfosse, Block, Chambers, Nobels, Edgar, Hausmann, Schreiner, Hamda Al Qubaisi, Juffali, Amna Al Qubaisi, De Heus.

Tutto lasciava pensare a una supremazia della ragazza venuta dall'endurance e la Pin non si è smentita. Distacchi abissali rifilati nelle prove libere e nelle qualifiche a quasi tutta la griglia promettevano bene e il fatto che abbia mantenuto la posizione al via ha lasciato senza speranza alcuna Pulling, seconda neanche troppo distante, a dire il vero, in un campionato che fin dalle sue prime fasi sembra avere una gerarchia ben precisa: Pin, Pulling e Weug una spanna sopra a tutte e Pin una spanna sopra a Pulling e Weug.
Dietro era un po' il caos, Bustamante aveva un'interpretazione creativa del tracciato passando più tempo fuori dalle linee che delimitano la carreggiata che non dentro, Block si difendeva discretamente a centro gruppo nonostante l'esperienza pressoché nulla sulle monoposto, le sorelle Al Qubaisi per avere un'esperienza di millemila anni in Formula 4 non stavano facendo esattamente una performance degna di nota... e poi Amna ha anche tamponato Juffali mandandola in testacoda.
Quest'ultima si è rimessa in strada, la maggiore delle Qubaisi ha avuto bisogno di un pitstop, c'è stato un breve intervento della safety car, dopodiché di nuovo Pin che sfuggiva a Pulling che sfuggiva a Weug che sfuggiva al resto della griglia. La gara sembrava avviarsi verso una certa tranquillità, almeno finché uno dei guf-... volevo dire, uno dei telecronisti non l'ha fatto notare ormai a un giro o al massimo due dalla fine. A quel punto Block è finita in testacoda e ha sbattuto il retrotreno contro le barriere, mentre Lovinfosse ha speronato Martì mentre lottavano per il quarto posto.

RISULTATO: Pin, Pulling, Weug, Chambers, Bustamante, Hausmann, Nobels, Lovinfosse, Hamda Al Qubaisi, Schreiner, Juffali, De Heus, Amna Al Qubaisi, Martì, Edgar, Block.

GRIGLIA GARA 2: Pin, Pulling, Weug, Lovinfosse, Martì, Chambers, Hausmann, Nobels, Edgar, Bustamante, Schreiner, Hamda Al Qubaisi, Block, Amna Al Qubaisi, Juffali, De Heus.

Nella gara seguente le cose non sono cambiate, Pin era ancora davanti a tutte, inseguita da Pulling, inseguita da Weug, inseguita da resto della griglia, stavolta in ordine diverso, con Lovinfosse ancora a lottare per le posizioni retrostanti il podio, almeno finché non è finita in testacoda e ha avuto l'illuminante pensiero di girarsi nella giusta direzione alla cazzum, senza preoccuparsi del fatto che qualcuno stesse sopraggiungendo in quella direzione. Ne ha fatto le spese Block, sulla quale ha cozzato, ma soprattutto pare che in quelle circostanze Hausmann abbia danneggiato la vettura venendo costretta a una lunga sosta ai box.
Questa è stata la ragione della prima safety car, mentre ne è entrata un'altra in seguito, dopo che, per evitare la vettura di Schreiner(?) finita in testacoda, Juffali è andata a cozzare contro le barriere, venendo costretta al ritiro. Non era comunque ancora finita, perché dopo il restart abbiamo avuto Nobels tamponata da Amna Al Qubaisi(?) che perdeva pezzi e si è infine ritirata. Intanto Bustamante veniva penalizzata per track limits, segno che le interpretazioni creative non erano permesse, diversamente dalla gara precedente, mentre anche Block si procacciava penalità varie per i motivi più disper-... volevo dire per i motivi più disparati.

Il finale è stato trashissimo: Pin è passata sotto la bandiera a scacchi senza rendersi conto di essere passata sotto la bandiera a scacchi! Di fatto ha continuato a spingere e ha pure chiesto alla radio quanti giri mancavano. Nessuno le ha risposto, erano tutti impegnati nei festeggiamenti. I commissari non hanno dato alcuna segnalazione, almeno finché la direzione gara non ha deciso di esporre bandiera rossa per segnalarle che doveva rallentare e fermarsi al parc fermé! A quel punto è seguita conversazione via radio in cui la Iron Dame si lamentava di non essere stata avvertita... perché dopotutto, partecipava a una gara di mezz'ora, cosa poteva saperne lei che dopo mezz'ora finiva invece di durare sei, dodici o ventiquattro ore come fosse una gara di endurance!
Purtroppo questo finale trash è stato piuttosto costoso, a causa di una penalità di venti secondi, ha perso la vittoria scivolando al nono posto, nonché la leadership della classifica a vantaggio di Pulling, che ha ereditato la vittoria.

RISULTATO: Pulling, Weug, Martì, Edgar, Amna Al Qubaisi, Hamda Al Qubaisi, Bustamante, Schreiner, Pin, Chambers, Block, De Heus, Hausmann.



venerdì 8 marzo 2024

Ollie Bearman e i suoi predecessori: i piloti nati in giorni in cui si svolsero dei gran premi

Ogni anno ci sono 365 giorni e ventiquattro gran premi, il che fa più o meno una probabilità su quindici di nascere nel giorno in cui si svolge una gara di Formula 1. Era circa una probabilità su ventitré quando i gran premi erano sedici all'anno, addirittura una su cinquantadue quando i gran premi erano appena sette. Eppure non è impossibile nascere in race day, e lo dico per esperienza personale, dato che sono nata il giorno in cui si è svolto il GP del Messico 1988 (con tanto di Indy 500, ma quella appartiene a un'altra giurisdizione), peraltro una delle gare più noiose che abbia mai visto, il che non è esattamente un complimento dato che mi sono vista praticamente ogni gara degli ultimi quarantacinque anni, escluse solo quelle irreperibili.
Io però non faccio testo, sono una semplice impiegata che nel tempo libero si diletta a scrivere su un blog e tutto ciò che guido è una Panda del 2012, o a esagerare la Punto dei miei genitori. Parliamo piuttosto di piloti: gente nata il giorno in cui si svolse un gran premio, che poi ha disputato qualche gran premio. O anche due centinaia, specie negli old gold days. Questo argomento lo trovo affascinante, ma è ancora più affascinante parlarne oggi, in occasione del debutto di Ollie Bearman, che fa parte di questa ristretta cerchia.
Ho scelto di elencare i dieci piloti in questione - non è una top-ten, sono proprio dieci di numero - in ordine di debutto, che in un caso non corrisponde all'ordine di nascita. Quindi partiamo dai vecchi tempi e andiamo a scoprire chi sono i dieci piloti in questione.

1) NELSON PIQUET - 17 agosto 1952 // GP Olanda: la prima volta che abbiamo avuto in griglia un pilota nato in un giorno in cui era stato disputato un gran premio di Formula 1 è stato il GP di Germania 1978, al volante della Ensign, prima di disputare i gran premi seguenti al volante di una McLaren non ufficiale e poi passare in Brabham fino a fine stagione. Rimasto in Brabham fino al 1985, Piquet ha vinto i mondiali 1981 e 1983, dopodichè, passato alla Williams, ha vinto il mondiale 1987 passando subito dopo in Lotus, prima di chiudere la carriera in Benetton nel 1991. Al giorno d'oggi fa parlare per le sue sparate e non certo per meriti sportivi, oltre che perché sua figlia è fidanzata con Max Verstappen, cosa su cui torneremo più avanti.

2) ANDREA DE CESARIS - 31 maggio 1959 // GP Olanda: esordito in Canada nel 1980 all'Alfa Romeo, al momento del suo arrivo erano ben due i piloti nati in race day e lo sono rimasti a lungo, dato che Piquet e De Cesaris hanno gareggiato in linea di massima nello stesso periodo storico. Passato in McLaren, è in seguito tornato in Alfa Romeo, per poi passare in Ligier, Minardi, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan e Tyrrell, essenzialmente ha girato quasi tutta la griglia, specie la parte medio-bassa. Rimasto senza volante alla fine del 1993, è tornato brevemente in Formula 1 nel 1994 in Jordan per sostituire Eddie Irvine a seguito di una squalifica e poi per diverse gare in Sauber al posto del gravemente infortunato Karl Wendlinger. È il pilota con più presenze senza vittorie ma, a meno che Nico Hulkenberg non si ritiri con effetto immediato, perderà a breve questo record. Al GP del Sudafrica 1983 - che curiosamente ci farà di nuovo visita - è salito sul podio insieme a Piquet: due piloti nati in race day sullo stesso podio, fatto accaduto un'unica volta nella storia.

3) RICCARDO PALETTI - 15 giugno 1958 // GP Belgio: pilota dalla breve e sventurata carriera in Osella, ha debuttato nel 1982 con diverse mancate qualificazioni prima di approdare finalmente sulla griglia di partenza al GP di San Marino. Dopo altre non qualificazioni e una mancata partenza a Detroit, la sua seconda gara è stata il GP del Canada, nel quale sfortunatamente ha perso la vita in un incidente avvenuto nella prima partenza della gara. Il trio Piquet/ De Cesaris/ Paletti è stato il primo trio di piloti nati in race day a gareggiare in Formula 1 contemporaneamente.

4) ALESSANDRO ZANARDI - 23 ottobre 1966 // GP Messico: dobbiamo andare al 1991 per trovare il successivo debutto di un pilota nato in race day, per l'esattezza al GP di Spagna con la Jordan. Nella stagione seguente Zanardi ha gareggiato sporadicamente in Minardi per poi passare nel 1993 in Lotus, dove è rimasto fino a un infortunio al GP del Belgio. Nella stagione seguente è stato chiamato a sostituire, sempre in Lotus, l'infortunato Pedro Lamy, fino alla fine della stagione. Dopo avere vinto due titoli in Indycar è tornato per una sola stagione in Formula 1 nel 1999 con la Williams, dove purtroppo non ha replicato i successi d'oltreoceano.

5) JOS VERSTAPPEN - 4 marzo 1972 // GP Sudafrica: si passa al GP del Brasile 1994 per il successivo debutto di un pilota nato in race day. Più avanti nella stagione il trio De Cesaris/ Zanardi/ Verstappen, peraltro, sarebbe stato presente contemporaneamente nel mondiale di Formula 1. Verstappen Sr ha iniziato in Benetton, dove ha conquistato due terzi posti, prima di passare in una lunga seriw di scuderie negli anni a seguire: Simtek, Footwork, Tyrrell, Stewart, Arrows e Minardi, quest'ultima nel 2003, ultimo anno della sua carriera. Max Verstappen e Kelly Piquet sono l'unica coppia composta da figli di piloti nati in race day. Segnalo inoltre che Nelson Piquet e Jos Verstappen sono gli unici due parenti acquisiti a trovarsi entrambi in questa "cerchia".

6) GIORGIO PANTANO - 4 febbraio 1979 // GP Brasile: pilota dalla carriera piuttosto breve in Formula 1, ha disputato il mondiale 2004 esordendo in Australia con la Jordan, venendo occasionalmente sostituito da Timo Glock e appiedato prima del termine della stagione. È uno dei pochi piloti che hanno gareggiato in GP2 dopo essere stati in Formula 1 e ci ha anche vinto il titolo nel 2008, battendo Bruno Senna... che, incredibile colpo di scena (cit.), ritroviamo al prossimo punto.

7) BRUNO SENNA - 15 ottobre 1983 // GP Sudafrica 1983 (avevo detto che ne avremmo riparlato): se ci fosse una speciale classifica dei predestinatihhhh della nascita in race day, non ci sono dubbi su chi si aggiudicherebbe questa carica. Nato nel giorno in cui De Cesaris e Piquet hanno fatto 2/3 regalandoci una coppia di piloti nati in race day sul podio e battuto da Pantano nato in race day nella GP2, non poteva fare altro che diventare lui stesso pilota di Formula 1 nato in race day! Avendo debuttato nel 2010 con la HRT quando un anno prima era stato in lizza per un posto in Honda divenuta Brawn GP se ne sarà pentito subito, ma queste sono sottigliezze. Ha disputato in seguito alcuni gran premi con la Lotus/Renault nel 2011 e un anno più tardi ha gareggiato con la Williams.

8) SERGEY SIROTKIN - 27 agosto 1995 // GP Belgio: ci siamo lasciati con la Williams e ritorniamo alla Williams, per la quale ha disputato la sua unica stagione nel 2018, classificandosi ultimo nel mondiale piloti nonostante un punto conquistato in corso d'opera.

9) ZHOU GUANYU - 30 maggio 1999 // GP Spagna: fino a questo fine settimana l'ultimo "acquisto" nato in race day è stato il pilota dell'Alfa Romeo/ Kick... sì, in parole povere la Sauber, giusto per fare chiarezza. Presente in Formula 1 dal 2022, è al momento alla sua terza stagione e fino a oggi la sua strada non si era mai incrociata con quella di un altro pilota nato in race day.

10) OLIVER BEARMAN - 8 maggio 2005 // GP Spagna: pilota di Formula 2 con Prema, ieri si era qualificato per partire dalla pole position per la feature race che si svolgerà domani. Non è accaduto, o per meglio dire, non accadrà: Bearman non sta prendendo parte al resto del fine settimana di Formula 2, in quanto chiamato stamattina a sostituire Carlos Sainz, ricoverato in ospedale per un intervento di appendicite. La chiamata all'ultimo momento, l'occasione della vita: il diciottenne classe 2005 - mi fa davvero uno strano effetto scriverlo, penso che i capelli bianchi mi si siano triplicati in un momento - fa il proprio esordio al volante di una Ferrari. E lo fa con stile, dato che con Zhou va a comporre un duo di piloti nati in race day! In più, al GP di Spagna 2005, disputato il giorno della sua nascita, prendeva parte Fernando Alonso: Bearman è il primo pilota nato in race day a gareggiare contro un pilota che gareggiava il giorno stesso della sua nascita!


giovedì 7 marzo 2024

Al via il 2004: Australia, Malesia e Bahrein, una tripletta facile

Oggi è il 7 marzo 2024 e mi sembra il giorno migliore per fare un viaggio nel passato. Non il passato lontano della "Formula 1 dei very uominy", ma quello che per un certo periodo è stato la nostra normalità: il 7 marzo si svolgeva il GP d'Australia 2004, che sarebbe stato seguito rispettivamente due e quattro settimane più tardi da Malesia e Bahrein, per la parte pre-europea del campionato. Sono già passati vent'anni ed effettivamente non mi sentirei di dire "sembra ieri". Ci sono fatti addirittura più retrostanti che mi sembrano ieri o che vorrei avere vissuto da adulta e ammetto che il 2004 non è uno di questi. Tuttavia in occasione del suo ventennale mi sembra doveroso parlarne e chissà, può essere che più avanti quest'anno vi racconterò anche altro di quella stagione. Prima, però, andiamo con Albert Park, Sepang e Sakhir, di cui per l'occasione ho visto extended highlights con il commento di James Allen e Martin Brundle.

GP AUSTRALIA - non è una qualifica falsata, le Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello fanno 1/2 e alla partenza mantengono le posizioni. Juan Pablo Montoya su Williams inizia con una sbinnata, mentre impegnato in un duello con Fernando Alonso su Renault e Jenson Button su B.A.R; sulle vetture gemelle nel frattempo Jarno Trulli è speronato da Takuma Sato.
La gara non è particolarmente ricca di colpi di scena. La maggior parte dei piloti sono su tre soste, con gli Schumachello stabilmente 1/2 e Alonso stabilmente terzo. Le Williams di Ralf Schumacher e Montoya completano la top-5, dopo che Juan Pablo in corso d'opera supera Button, sesto al traguardo.
Trulli chiude in settima posizione, mentre David Coulthard, ottavo, porta a casa l'ultimo punto, una piccolissima gioia per la McLaren che ha visto invece Kimi Raikkonen ritirarsi per un guasto al motore come se fosse stato un Jacques Villeneuve qualsiasi al volante di una B.A.R.; incredibile ma vero nessuna B.A.R. si ritira per problemi tecnici, mentre si segnala l'assenza dalla griglia del platinato campione del mondo 1997.

GP MALESIA - colpo di scena in qualifica! tra gli Schumachello si piazza seconda una sagoma verde. È una Jaguar e parte al rallentatore, un po' come se a guidarla fosse un Mark Webber qualsiasi al volante di una Redbull. La Jaguar infatti diventerà Redbull, un anno più tardi. Il pilota non bisogno di diventarlo, è già Webber e di lì a qualche giro si becca anche una bella tamponata da Ralf Schumacher, forando, andando ai box e avendo l'accortezza di superare anche i limiti di velocità nella pitlane venendo penalizzato. Lo ritroveremo decisamente più avanti, quando si ritirerà dopo un testacoda, ma questa è una storyline secondaria.
La gara è stata preceduta da uno scroscio di pioggia, ma tutti partono con gomme da asciutto il che non sembra essere un danno così enorme dato che la pista va progressivamente ad asciugarsi. Rubinho tuttavia perde posizioni nelle prime fasi e tutto lascia pensare che non farà doppietta con il compagno di squadra.
Michael Schumacher deve vedersela con un Montoya che sembra più vicino di quanto chiunque non lo fosse in Australia, con un duello tuttavia a distanza specie nel secondo stint. Una gara a tre soste non stravolge le cose per nessuno dei due, con Montoya che tuttavia giungendo secondo è l'unica gioia della Williams, visto il ritiro di Ralf Schumacher per un problema tecnico.
Se in precedenza la lotta per il terzo posto è stata Raikkonen vs Button vs Trulli, Kimi è messo fuori gioco prima da una sosta problematica, poi dal ritiro per un guasto. Jenson sale sul podio, mentre Jarno giunge quinto alle spalle di un Barrichello in rimonta. Coulthard giunge sesto davanti ad Alonso mentre a due giri dalla fine vediamo una B.A.R.(beque) ritirarsi con il motore in fumo: è Sato, che era ottavo e deve cedere l'ultimo punto a Felipe Massa sulla Sauber.
Oscar come miglior attore non protagonista a Olivier Panis che, rientrato ai box senza che i meccanici Toyota fossero pronti e facendo un passaggio a vuoto in pitlane un po' come se stesse scontando un drive through, supera anche i limiti di velocità nella pitlane dovendoci tornare per scontare un drive through!

GP BAHREIN - sul circuito nuovo di zecca gli Schumachello fanno 1/2 in qualifica e precendono il duo Williams Montoya/Ralf e il duo B.A.R. Sato/Button, con un duello Sato vs Ralf Schumacher dopo qualche giro, che si tramuta in un contatto, con Ralf costretto ai box e Sato che resta lì a fare altri danni, come più avanti danneggiare la propria ala anteriore su un cordolo.
Nel mentre le Ferrari sono 1/2 e Raikkonen, partito dalle retrovie per retrocessione dovuta alla sostituzione del motore, è costretto al ritiro... per una nuova rottura del motore! Le Rosse rimangono 1/2 anche dopo i tre giri di soste, con Michael Schumacher destinato alla terza vittoria stagionale. Montoya, che trascorre buona parte della gara al terzo posto, ha un problema tecnico ed è Button ad andare di nuovo a podio, mentre dietro di lui Coulthard si ritira per un guasto al motore.
Trulli e Sato si piazzano quindi a fine top-5 mentre Alonso, rimontando dal fondo dopo un contatto al via, protagonista di duelli notevoli specie con Massa e con Webber - al quale ha rivolto anche un cenno di "saluto" - chiude sesto, davanti a Ralf Schumacher e proprio alla Jaguar di Webber.

In sintesi: tre gare vinte da Michael Schumacher, McLaren con seri problemi di affidabilità, Button a podio per la prima volta in carriera che si ripete due settimane dopo andando di nuovo a podio... addirittura un momento di Angry Webbonso. <3 Però, ecco, sembra ormai palese che ci sia poco da fare, per piloti che sono al volante di vetture non rosse e che anche tra quelli al volante di vetture rosse solo uno sia un candidato al titolo mondiale.
La stagione europea alle porte - neanche troppo, Imola è tre settimane dopo il Bahrein, verso la fine di aprile - ci dirà se abbiamo qualche chance di vedere un mondiale ricco di sorprese o se ci toccherà vedere processioni noiose in luoghi a caso tipo l'Hungaroring salvo poi sentire di lì a vent'anni commenti tipo "che spettacolo il GP d'Ungheria 2004 con il grand chelem di Schumacher". Ma questo è spingersi decisamente molto in là, mancano mesi all'Hungaroring - e dovete perdonarmi, ma mi sento di dire per fortuna!


martedì 5 marzo 2024

L'ex pilota divenuto opinionista non glorifica il mio idolo, quindi è stato un pilota scarso di default

Con l'inizio del mondiale di Formula 1 è iniziato purtroppo anche tutto quel circo social che da molto tempo ormai dobbiamo sorbirci ogni volta. Stavolta abbiamo iniziato con il botto, ovvero con il ritorno di un grande tormentone: l'ex pilota divenuto telecronista commenta una gara e, di punto in bianco, fini analisti che non sono d'accordo con una sua affermazione, sulla base di quell'affermazione se ne escono con sparate assurde contro la carriera del suddetto pilota.
È una cosa molto Tumblr: ricordo che la prima volta che vi ho assistito è accaduto là. Doveva essere più o meno il 2016 e Martin Brundle aveva criticato qualche pilota apprezzato da una buona metà del fanbase - probabilmente Nico Rosberg, ai tempi del suo scontro con Lewis Hamilton i suoi futuri colleghi di Sky F1 UK non erano molto elastici nei suoi confronti e siccome era l'epoca pre-Liberty Media Rosberg aveva all'incirca la metà dei consensi se non di più, dato che non era ancora dipinto come il krudelehhhh nemico di Hamilton. La reazione della Tumblr nation? Attaccare pesantemente Brundle per non avere mai vinto una gara in Formula 1 durante la sua lunga carriera, con tanto di accusa di essere uno dei peggiori piloti di sempre con millemila like.
Solo una piccolissima dimenticanza, in quella ricostruzione: l'accusa di una carriera ultradecennale senza avere mai vinto una gara e di conseguenza di essere scarso dovrebbe essere valevole se a parità di vettura i suoi compagni di squadra avessero vinto molteplici gare. Guess what? In *TUTTA* la carriera in Formula 1 di Brundle, quante numerose volte è accaduto che un suo compagno di squadra abbia vinto un gran premio? Ebbene, una sola!

Venerdì dopo le qualifiche è accaduto un fattaccio molto simile. Anzi, Ivan Capelli non ha fatto nessun commento che potesse essere considerato dissing. Si è limitato a commentato negativamente uno specifico giro di Charles Leclerc. Lo ripeto: UNO SPECIFICO GIRO, non ha criticato Leclerc come persona o come pilota, semplicemente ha fatto un'osservazione su una sua prestazione.
Il "Xwitter" italiano è andato giù di testa, con tanto di gente che dava del fallito e del rosicone che approfitta delle telecronache per fare dissing nei confronti dei piloti di successo. A tale proposito avrei una cosa da dire: Capelli avrà sicuramente dei difetti, ma dissing "per vendetta" non ne ha mai fatto, in anni e anni di telecronache, diversamente da altri, non necessariamente italiani e non necessariamente telecronisti di Formula 1 piuttosto che di un'altra categoria.
A titolo di esempio posso citare Paul Tracy che, avendo litigato con Sebastien Bourdais durante la sua carriera di pilota, per ANNI l'ha ridicolizzato durante le telecronache, salvo poi smettere di punto in bianco all'improvviso dopo un chiarimento con Bourdais avvenuto in concomitanza di un servizio televisivo al quale avevano preso parte entrambi.
Non ho mai sentito una sola volta Capelli attaccare piloti che avevano avuto più opportunità di lui, criticare suoi vecchi avversari o quant'altro. C'è addirittura chi ha affermato che Capelli abbia criticato Leclerc per vendicarsi di essere stato battuto da Jean Alesi quando erano compagni di squadra in Ferrari, facendo coincidere la figura di Leclerc con quella di Alesi. Qui ho due cose da dire, la prima è che si sta viaggiando verso il delirio, la seconda è che Capelli e Alesi sono stati colleghi sulla Rai, non troppi anni fa, e non hanno mai dato segno di polemizzare l'uno con l'altro, quantomeno in televisione e in pubblico.

Poi, a sorpresa, dopo la gara è stata la volta di Damon Hill, preso di mira da leclerchini italiani. Avendo visto in passato un buon numero di gran premi con telecronaca inglese, posso dire che il campione del mondo 1996 su "Xwitter" avrà anche avuto delle uscite frizzanti (in particolare quando anni fa per mesi ha fatto commenti al limite della parodia dei "no halo" venendo scambiato per un "no halo" da questi) e dato segno di humour talora scadente, ma nei commenti post-gara su Sky F1 mi è sempre sembrato molto pacato, con uno stile molto "vecchio stampo" e senza grosse manie di protagonismo: in sintesi, ai tempi in cui mi è capitato di vederlo veniva chiamato in causa prevalentemente per commentare *AZIONI DI GARA* e questo faceva, non è che in diretta televisiva andasse a fare invettive contro questo o contro l'altro pilota.
Poi sta a chi ascolta decidere se è d'accordo o meno, ma i leclerchini nostrani sono arrivati addirittura ad accusarlo di essere pagato da Carlos Sainz Sr per criticare Leclerc ed elogiare il figlio. Il tutto perché era colpevole d avere detto che nei momenti difficili Leclerc tende ad andare un po' in palla e avere lasciato intendere di preferire Sainz. Si può non concordare con la sua preferenza, ma dato che stiamo parlando di un ex pilota, invece di insinuare che venga pagato da parenti di piloti, non passa per la testa l'idea che, tra i piloti contemporanei, possa identificarsi, per qualche ragione e in buona fede, maggiormente in Sainz piuttosto che in Leclerc? Oppure può farlo solo Alesi identificandosi con Leclerc e facendo occasionalmente commenti da ultrà nei confronti di Charles?

Inutile dire che le carriere di Capelli e Hill, pure molto diverse l'una dall'altra, sono state in ogni modo denigrate da gente che probabilmente non sa nulla della carriera dell'uno né dell'altro. Neanche il fatto che l'uno abbia sfiorato una vittoria con la Leyton House e che l'altro abbia avuto un destino simile con la Arrows ha garantito loro quel minimo di rispetto per i loro risultati passati... ma del resto non potrei aspettarmi nulla di diversi, figuriamoci se questi kpopper in formato motori hanno mai sentito nominare la Leyton House e la Arrows! Lo ritengo altamente improbabile, per non dire addirittura impossibile.
La cosa che più mi infastidisce di questo atteggiamento è che ci siano tifosi che non ammettono altro pensiero che non sia quello di elogiare o idolatrare il loro idolo, ma che al contempo denigrano senza neanche fermarsi un attimo a ragionare chiunque non si perda in elogi e idolatria, magari perché impegnato o a dare una visione equilibrata o a esprimere civilmente una propria opinione. Non sarebbe meglio argomentare?
Se si pensa che Capelli abbia sbagliato nel criticare quello specifico giro, esporne le ragioni? Non sarebbe meglio, piuttosto che tacciare Hill di essere pagato per dire che preferisce Sainz, chiedersi se non si stia lasciando influenzare da eventuali similitudini percepite (a ragione o meno) tra se stesso e certi piloti di oggi piuttosto che tra sé e altri?

Avendo un passato come amministratrice di forum, in cui l'obiettivo era avere un posto in cui dibattere di motorsport e non, a senso unico, idolatrare uno specifico idolohhhh, rimpiango i bei vecchi tempi in cui molte più persone erano interessante a discutere di Formula 1 in maniera equilibrata, o quantomeno anche non equilibrata, ma senza precludere totalmente l'esistenza di pensieri diversi dal proprio.
Vorrei invitare a riflettere in tal senso: se Capelli dice che Leclerc non ha fatto un buon giro, oppure Hill dice di preferire Sainz, non stanno violando alcuna legge né andando contro alle regole di convivenza civile. Stanno semplicemente esprimendo opinioni innocue con le quali si può tranquillamente non concordare in modo civile e pacato. Non hanno il dovere di uniformarsi al pensiero di un fanbase di esaltati che prendono come insulto personale qualunque cosa non sia la glorificazione di uno specifico pilota. E soprattutto, se loro esprimono opinioni innocue in modo civile e voi esprimete opinioni va bene, altrettanto innocue, ma insultando, denigrando e ricorrendo a teorie del complotto, non vi viene in mente che magari qualche problema ce l'avete voi?
Concludo con un saluto: @TaroYamada80 di Twitter: il suo suggerimento di scrivere due post, uno sulla numerologia e uno sul Capelli-gate è stato un ottimo incoraggiamento. Ed eccomi qui con due post in due giorni: epic win!



lunedì 4 marzo 2024

44, 27, 16... numerologia trash sulla classifica costruttori post-Bahrein

Buonasera a tutti! Oggi pensavo di prendermi un giorno di pausa e di non scrivere niente, ma a grande richiesta di @TaroYamada80 grande tifoso di Jean Alesi con cui a suo tempo su "Xwitter" avevo conversato a proposito del nonno Rubens Barrichello e della sua squadra di bocce, mi sono decisa e ho accettato di scrivere questo post. Parliamo di numerologia, perché guardando la classifica costruttori dopo il primo gran premio della stagione ne è venuto fuori che la Ferrari ha nientemeno che 27 punti, come il suo numero storico, che tutti colleghiamo ad anni di success-... ehm, voglio dire, ad anni di sberle e di calci nel culo. In nome del romanticismo, tuttavia, il 27 è il numero aureo, quello che dovremmo avere in mente ogni mattina quando ci svegliamo (o se siamo sovversivi, potremmo pensare al 28 e a Ivan Capelli - personaggio di cui forse parlerò nei prossimi giorni), quindi era doveroso notarlo.


Tuttavia non avevo fatto caso - ed è stato proprio TaroYamada80 a farmelo notare - che in cima alla classifica c'è la Redbull con 44 punti e dietro la Ferrari abbiamo la Mercedes a quota 16. Vi dicono niente questi numeri? 44 e 16?
Il primo dei due non vi ricorda forse un certo Prosciuttello che vinceva solo grazie alla superiorità della monopost-... volevo dire, che guidava una monoposto assolutamente inferiore alla concorrenza, ma che grazie solo ed esclusivamente alle proprie performance ha vinto innumerevoli titoli?
E il secondo numero non vi ricorda forse un certo Predestinato che dovrebbe essere signore e padrone della Rossa con il compagno di squadra che stende il tappeto rosso al suo passag-... voglio dire, che dovrebbe stendere il tappeto rosso al passaggio del Prosciuttello e non rompere le palle che solo con il Prosciuttello si vince il mondiale?

Ebbene, stiamo vedendo la luce, i segnali sono incoraggianti: numerologia at its finest. Stanno finalmente per terminare i tempi bui, in cui un complottaro spagnolo pensa di potersi spacciare al contempo per il pilota figo e per quello sfigato, dato che 27+28 = 55.
Siete sconvolti da questa riflessione, vero? Fate bene. Però mi spiace deludervi, non sono stata pagata da Santander per aggiungere questa postilla, diversamente dai vari Damon Hill di turno che non hanno mai vinto niente in carriera, soprattutto se facciamo coincidere la totalità della loro carriera con il GP d'Ungheria 1997 (anche di lui ne parlerò quando parlerò di Capelli, e senza che siano i soggetti principali del mio futuro post).


domenica 3 marzo 2024

Commento al Gran Premio del Bahrein 2024

02.03.2024 - Sakhir // CAVALLI AFFANNATI, TORI DOMINANTI E VITELLI SCALMANATI

Carissimo popolo di mass dumper, abbiamo appena lasciato da parte il 29 febbraio e già siamo in aria da primo gran premio stagionale che anzi, ha avuto come prima giornata proprio il 29 febbraio stesso. Tante cose sono cambiate dal lontano 2007 in cui inventai (ai tempi per diffusione privata) il format dei commenti ai gran premi: non c'è più la Formula 1 sulla Rai, non ci sono più titoli mondiali vinti dalla Ferrari, corre anche qualche pilota che ai tempi andava a malapena alle elementari, ma io ci sono sempre stata e ancora una volta sono pronta a raccontarvi in modo ironico e trash una stagione che inizia in inverno e finirà in autunno inoltrato. La regola aurea è solo una: per chi legge i miei commenti, calarsi nell'atmosfera e fingere di non avere la minima idea di cosa sia accaduto in pista. Se barate peggio per voi!
Detto questo andiamo di commento, con il piccolo spoiler che nel 2024 non mi darò giorni precisi di pubblicazione. Il lunedì dopo il gran premio? E chi lo sa, magari il commento arriva prima, se la gara è di sabato o a orari ragionevoli su TV8 la domenica, oppure dopo, se sono presa dal dubbio esistenziale: "perché se a febbraio tutti erano convinti che la Ferrari avesse il mondiale in tasca, la Ferrari arriva dietro alla Redbull?" Ovviamente oggi non ho questo dubbio, perché non ho mai pensato che la Ferrari potesse vincere il mondiale, e poi io sono vecchio stampo, per me la Vera Ferrari(C) è quella con i numeri 27/28 vita natural durante perché non vince il mondiale da millemila anni, e soprattutto ci sono Alesi e Berger perché i Leclainz devono ancora nascere.
Voce fuori campo: "Non si potrebbe passare a parlare di mercato piloti? Tipo che non è cambiato nulla dal finale dello scorso mondiale, ma siamo tutti in trepidante attesa di quando il Gangster Rapper diventerà Gangster Redder? O almeno passare alla griglia di partenza?"
Le voci fuori campo hanno sempre ragione, non sono delle sconclusionate come la gente che vedevo in bacheca su Xwitter(?) prima di impostarla su "seguiti" invece che sui suggeriti. Quindi andiamo di griglia che, in assenza di penalità, è stata tale e quale all'ordine di qualifica, che si è svolta venerdì all'ora del tè in Italia, ma ben dopo il prime time su TV8, il che essendo di venerdì è stato anche utile per potere vedere le qualifiche stesse.
Questa è stata la griglia:

Verstappen - Leclerc
Russell - Sainz
Perez - Alonso
Norris - Piastri
Hamilton - Hulkenberg
Tsunoda - Stroll
Albon - Ricciardo
Magnussen - Bottas
Zhou - Sargeant
Ocon - Gasly

Siete sorpresi? Appartenete a quella fascia piuttosto ampia di popolazione che è piovuta dalle nuvole perché non sospettava minimamente che Verstappino sarebbe scattato davanti a tutti alle 16.00 di sabato? Sappiate che non sono una di voi. Aggiungo che mi sarei guardata volentieri la gara in diretta anche se era sabato, ma TV8 ha deciso che vedremo in diretta solo le gare italiane e le sprint, quindi siccome dovevo andare a fare la spesa nel pomeriggio sono passata alla Coop.
Urlo fuori campo: "È passata alla Cop-..."
Autrice(C): "Non dirlo, ti prego."
E niente, oltre alle voci fuori campo abbiamo anche le urla fuori campo. :-//// Non si può avere mai un attimo di pace in attesa della differita su TV8, quindi vediamo di spiegare il perché della Saturday Race. Tutto parte dalla prossima settimana, slot di calendario assegnata all'Arabia Saudita. Domenica della prossima settimana, tuttavia, sarà anche una festa religiosa, quindi a Jeddah si gareggerà di sabato. Per tale ragione, dovendo passare almeno sette giorni tra un gran premio e l'altro, anche a Sakhir tutto è stato anticipato di un giorno.

Come spesso succede da un po' di tempo a questa parte, il momento del via è stato preceduto da illazioni a proposito del fatto che Verstappino avrebbe perso posizioni in partenza, cosa che puntualmente viene pronosticata e non succede. Questo si è quindi involato in testa alla gara seguito dal Predestinatohhhh, da Russell con tutte le sue -L, da Checo e dal Fanboy del Divino, quest'ultimo ormai ignorato perché almeno che l'Aston Martin non sia vincente pare essere stato appurato. Ormai viene visto in funzione di quando prenderà il posto di Hamilton in Mercedes senza che nulla lasci pensare che sia cosa fatta. Nel frattempo ne ha approfittato per duellare con il Prosciuttello stesso da qualche parte dietro ai Papaya Kids ma who kers, i duellihhhh e i sorpassihhhh esistono solo se ci sono vetture rosse coinvolte.
Infatti le vetture rosse hanno iniziato a subire dei sorpassi fin dall'inizio, anzi LA vettura rossa perché Sainz era già quinto quindi ultimo dei viventi. In sintesi, in tempi brevi ci siamo ritrovati con Russell secondo e Perez che inseguiva le sue -L e ben poca attenzione era posta sul duello degli Hamonso, anche perché stava per accadere un disastro.
Voce fuori campo: "Slogan for the spin."
Autrice(C): "Mi rendo conto che dovrei parlare della sbinnata di Slogan, ed è altrettanto vero che non ho parlato del contatto alla partenza quando Hulk ha scambiato Strollino per i gradini del podio, ma il mondo non è crollato e adesso sono entrambi nelle retrovie ma ben davanti da Slogan, come è giusto che sia."
Voce fuori campo: "Essere entrambi nelle retrovie?"
Autrice(C): "Ma no, essere davanti a Slogan. Sai benissimo che sosterrò provvisoriamente Hulkenberg fino al giorno in cui andrà a podio."
Voce fuori campo: "Provvisoriamente cioè fino alla morte e oltre."
Autrice(C): "Queste sono sottigliezze. Non vedi che c'è un duello tra i Leclainz? E non stanno nemmeno sbraitando alla invocando ordini di scuderia autoproclamandosi prime guide del team?"
Del resto come biasimarli, sia che ti mettano alla porta con un anno d'anticipo sia che ti dicano "come tuo compagno di squadra abbiamo ingaggiato Hamilton perché solo con lui possiamo vincere" forse ti è chiaro che i risultati non vanno richiesti via citofonata autoproclamandoyi il Real & Only Ferrari Man ma conquistati sul campo.
Mentre il Predestinato pensava ai risultati da conquistare sul campo, il suo compare l'ha superato facendo una pernacchia. Ripresa la posizione per undercut nell'immediatamente successivo pitstop, il Predestinato ha nuovamente pensato ai risultati da conquistare sul campo e, mentre inseguivano entrambi le -L di Russell ecco la seconda pernacchia.
Qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci facesse Russell terzo davanti ai Leclainz invece che secondo... provate a indovinare chi c'era 1/2, sempre che non siate distratti da urla vampiresche: la Kick Sauber si è presa da sola a calci là dove non batte il sole e un platinato e baffuto Bottas è rimasto fermo per quasi un minuto in pitlane, sognando di nuotare nudo in un lago in Finlandia.
Caciara fuori campo: "Ma sui problemi di Leclerc niente da dire? Adesso la gente che si informa dai tuoi commenti ai gran premi penserà che Sainz non l'abbia superato per cu*o ma per merito e che il mondiale non sia falsato."
Autrice(C): "Quindi a falsare il mondiale non sarebbero le Redbull 1/2 ma chi tra i Leclainz arriverà terzo e chi quarto?"
Le -L di Russell: "Perché 3/4, se ci siamo noi in mezzo?"
Autrice(C): "È un flashforward in attesa di quando, ben dopo la seconda sosta, subirete un predestinato sorpasso. E non menzionerò problemi di motore, in modo che la caciara fuori campo non mi tacci di favoritismi."
Il resto della gara è proseguito senza fatti degni di nota, se non che il Divino Ferni, che la strategia aveva allontanato da Hamilton, inseguiva la top-ten e ci è entrato senza difficoltà dopo il secondo tardivo pitstop, andando a superare anche Strollino che dopo l'incidente al via era abbondantemente risalito.
Chi era lontano dalla top-ten erano invece gli Tsunardo, con Tsunoda al quale è stato imposto di lasciar passare Dani-Smile a pochi giri dalla fine della gara, nel tentativo di andare a prendere la dodicesima piazza di un Kmag che non aveva intenzione alcuna di farsi superare. Il giro d'onore è stato incandescente: c'è mancato poco che Tsunoda buttasse fuori il suo sorridente collega, colpevole di non avergli reso la posizione nonostante non avesse superato Kmag; il tutto per un epocale risultato, un incredibile TREDICESIMO posto! Come prima gara post-rebranding è stata indubbiamente indimenticabile!

RISULTATO:
1. Max Verstappen/ Redbull
2. Sergio Perez/ Redbull
3. Carlos Sainz/ Ferrari
4. Charles Leclerc/ Ferrari
5. George Russell/ Mercedes
6. Lando Norris/ McLaren
7. Lewis Hamilton/ Mercedes
8. Oscar Piastri/ McLaren
9. Fernando Alonso/ Aston Martin
10. Lance Stroll/ Aston Martin
11. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App
14. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App
15. Alex Albon/ Williams
16. Nico Hulkenberg/ Haas
17. Esteban Ocon/ Alpine
18. Pierre Gasly/ Alpine
19. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
20. Logan Sargeant/ Williams



venerdì 1 marzo 2024

La sventurata iella di Barrichello a Interlagos - anche in Stock Car!

Se marzo è tempo di stagioni che ricominciano, mi sembra doveroso ricordare che non c'è solo la Formula 1 a iniziare. Vorrei in particolare segnalare che nel fine settimana imminente ricomincia la Stock Car Brasil e che non vi ho mai raccontato, nonostante mi sia ripromessa più volte di farlo, di quel tragicomico finale di stagione 2023. Non è accaduto niente di particolarmente altisonante, in realtà, ma si è scritta una storyline chiaramente prevista dal destino XDDDDD
e niente, vi devo assolutamente raccontare una storia di iella, accompagnata a una storia di...vogliamo chiamarla predestinazione? Senza volere scomodare altri Predestinati(C), sia chiaro. Parlo anzi, al contrario, di un pilota che sul proprio circuito di casa è solito a exploit abbastanza altisonanti.

Il campionato terminava a Interlagos, per intenderci il circuito di casa di Rubens Barrichello che cresciuto nella villetta dei nonni paterni, si arrampicava sui muretti insieme ad Alex Barros. Questo penso che possa bastare per farvi capire che non è lui il pilota home-predestined.
Si assegnava il mondiale e Gabriel Casagrande, pur non avendo chiuso i giochi già in Gara 1, dove era arrivato a podio in una gara vinta dal Real & Only doppiato di Spa Francorchamps, altresì noto come Ricardo Zonta, era talmente vicino al titolo che in Gara 2 ha potuto concedersi una prestazione di livello tale che al confronto pure Mick Schumacher e Callum Ilott quando si giocavano in titolo di Formula 2 in Bahrein layout esterno sarebbero sembrati dei guru.
In tutto ciò, classificato ben oltre la top-ten in Gara 1 e quindi partito ben oltre la top-ten in Gara 2 dove i primi dieci sfruttano la reverse grid, c'era un pilota che si apprestava a vivere il suo presunto giorno di gloria.

Un timing perfetto per il pitstop ed ecco che Rubinho si è ritrovato come primo dei piloti che già avevano effettuato la sosta obbligatoria. Questo significava che gli avversari che aveva davanti si sarebbero levati di torno e che ne avrebbe ereditato la leadership, andando a vincere sul circuito di casa, sul quale non vince dai tempi della Formula 3 brasiliana e sul quale è in genere perseguitato dalla iella.
Voi non potete neanche immaginare quanto mi esalterei se Barrichello vincesse una gara di Stock Car a Interlagos, perché Rubinho in Stock Car è uno che va forte, di gare ne ha vinte, ha vinto anche due titoli... ma niente, mai sul gradino più alto del podio sul circuito dove si arrampicava sui muretti.
Voi non potete immaginare, ma anzi, oserei dire che ve lo immaginate molto bene, se mi conoscete già da un po'. I muretti di Interlagos e colui che li scalava avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.

Quindi potrete immaginare molto tranquillamente, sarei stata moooolto delusa se un pilota a random fosse andato a sbattere e a infilarsi con la macchina sotto una barriera di pneumatici a un paio di giri dalla fine, permettendo a due piloti che ancora non si erano fermati ai box di fermarsi in quel momento e di fare overcut.
Ebbene sì, quell'incidente ha sabotato la potenziale vittoria di Barrichello a Interlagos: il pilota che faceva il figo in testa in attesa del pitstop da effettuare all'ultimo, si è fermato in regime di safety car, è uscito di pista ancora in testa, mentre quel povero disgraziato di Rubinho terzo era al momento e terzo è rimasto con davanti gli altri due.
C'è chi ha fatto polemica sulle modalità di ingresso della safety car, ma non mi pronuncio: non seguo regolarmente le gare di questa categoria e non saprei se sia questa la prassi.

Se c'è una cosa che so bene, tuttavia, è che di ex ferraristi brasiliani che mi mandano in brodo di giuggiole ce ne sono due, Rubinho da tempi molto più recenti, l'altro soprattutto quando stava in Ferrari - ma anche in Williams in realtà, diciamo che ero abbastanza fangirl.
E niente, la vittoria a Interlagos se l'è procacciata nientemeno che Felipe Massa, che peraltro in questo finale di campionato era in grande spolvero avendo vinto anche nell'evento precedente per la prima volta nella categoria e in generale per la prima volta in qualsiasi categoria dopo il GP del Brasile 2008.
Con Massa che vince a Interlagos penso sia giunto il momento di condividere con voi una parodia di "Lambada" dei Kaoma che ho scritto molteplici anni fa dedicata alla sua ipotetica successiva vittoria con l'intento di pubblicarla qualora avesse mai vinto da qualche parte.
Perdonatemi amici di madrelingua portoghese se ho scritto qualche castroneria - anche se dubito che qualcuno mi legga dal Portogallo o dal Brasile - e perdonatemi in generale per questa trollata.