sabato 8 maggio 2021

Formula E 2021: eprix di Montecarlo

Ho già espresso in passato la mia perplessità sul pubblico target della Formula E, ma le perplessità non arrivano mai da sole. La mia perplessità riguarda il perché, invece di puntare al tifoso medio magari con la passione delle auto elettriche, si sia scelto come obiettivo l'ecologista medio, dove non si intende l"ecologista *appassionato di automobilismo* medio, ma proprio ecologista medio, punto e basta. Essenzialmente il pubblico target della Formula E sembra una fetta di popolazione a cui non importa quasi un fico secco di corse automobilistiche. La nuova perplessità è sempre legata al tifoso medio: questo, a parole, vuole i duellihhhh e i sorpassihhhh, con cambi di posizione ogni trenta secondi contati, poco importa la loro naturalezza. Incredibile ma vero, con l'ingresso dell'attack mode, la Formula E, serie che non ha come obiettivo il tifoso medio, ha realizzato e confezionato proprio il prodotto che il tifoso medio sostiene di desiderare, con la sola falla del rumore.

Succede così che Antonio Felix Da Costa parta dalla pole position e trascorra la gara a lottare con Robin Frijns e Mitch Evans, con sorpassi ripetuti e continuati, che tuttavia sono in genere il frutto di un allargamento per attivare l'attack mode e poi sfruttando la potenza dell'attack mode stesso... oppure, all'occorrenza, anche solo l'allargamento altrui.
Succede che passi in testa Frijns, poi di nuovo Da Costa, poi Evans, poi Da Costa nel finale, che anche Frijns sorpassi Evans proprio a fine gara... non fraintendete, non è che tutto questo sia frutto di attack mode, ma l'attack mode è ciò che equipara il sorpasso fake al sorpasso conquistato, e soprattutto essendo obbligatorio attivarlo due volte a gara in corso, è ciò che obbliga il pilota ad andare fuori traiettoria per attivarlo.
Qual è il male, vi chiederete, se conduce a una gara piena di sorpassi per le posizioni di spessore a Montecarlo, sullo stesso identico tracciato della Formula 1... Il male c'è ed è enorme: la glorificazione del duellohhhh e del sorpassohhhh non tiene conto di quei tanti duelli che non si traducono in un sorpasso. Non so se mo spiego, tipo Bottas vs Vettel in Russia 2017 o Vettel vs Bottas in Bahrein 2018. Immaginate un pilota che deve impostare una difesa da chi ha di fatto negli scarichi, ma che al contempo deve attivare l'attack mode per forza, pena 30 secondi o giù di lì applicati al risultato di gara, un pilota che invece di chiudere la porta a chi gli sta dietro gliela deve spalancare, per poi sperare che venga spalancata a lui poco dopo.

Succede questo, un eprix di Montecarlo che di fatto non è neanche tanto male, anche se la regia lascia un po' desiderare e spesso non si capisce il motivo delle bandiere gialle. Il prodotto finito è okay, anche perché gareggiare lungo le strade di Montecarlo è forse più fattibile che gareggiare tra le buche dell'Eur, ma qualcosa è stato snaturato e apparentemente è proprio quello che in tanti desiderano. Forse sono io che sto diventando una "purista", non lo so, ma da quando ho iniziato ad apprezzare il Gran Premio di Montecarlo, mi sono accorta che la ragione principale delle emozioni, in quel luogo, è che tutto può accadere, anche se forse non accadrà niente. Ed è proprio allora che magari qualcuno fa una pazzia, si infila tra la vettura di un avversario e le barriere della Rascasse, azione che finirà o con un sorpasso micidiale o con un incidente.

La Montecarlo della Formula E è bel lontana dall'offrire questo tipo di emozione, anche se come ho già detto stavolta non è andata così male. Vittoria per Da Costa, a podio Frijns ed Evans, poi a seguire tra i primi dieci Vergne, Gunther, Rowland, Bird, Cassidy, Lynn e Di Grassi, che undici anni fa veniva accusato di essere un cafone da Alesi per avere cercato, mentre era a pieni giri, di tenere testa ad Alonso. Niente punti per Buemi, Mortara, Nato, Blomqvist, Sette-Camara, Dennis, Lotterer, Muller e Turvey, non arrivati al traguardo De Vries, Wehrlein, Vandoorne, Rast e Sims.
I sorpassi di testa li abbiamo visti, dietro ce ne sono stati sicuramente altri meno considerati, ma vale lo stesso discorso che per là davanti. Lo spettacolo, per essere tale, deve essere genuino, non sembrare costruito... e ancora una volta questa Formula E riesce, seppure meno che altrove e in altri momenti, a sembrare almeno in parte costruita, nonostante sia forse arrivata nel luogo più tradizionale di quelli che va a visitare nel corso della stagione. Qualcuno, in alto, forse dovrebbe iniziare a pensarci un po' su.


venerdì 7 maggio 2021

Il Sussurro della Farfalla - Puntata n.11 (blog novel)

Con questa puntata andiamo a immergerci ancora una volta nel passato della Diamond Formula, un passato in cui più o meno tutti sembrano avere dei segreti o comunque condividere segreti di altri.
Passiamo da Patrick e Alexandra a Veronica, ma non ne sono esenti nemmeno le sorelle Strauss, mentre tutto sembra scaturire dallo stesso punto di partenza: l'incidente mortale che aveva lasciato molti dubbi a Patrick.
Nel frattempo nel presente di Selena ricompare una sua vecchia conoscenza, che sembra tenere molto a qualcosa di insolito per lui: mettere a tacere le vecchie storie della Diamond Formula, pur non facendone parte.

Buona lettura!

mercoledì 5 maggio 2021

Australian S5000 2021: Joey Mawson vince il titolo

Di solito non si parla molto di campionati a ruote scoperte disputati in Oceania, a parte della Toyota Series neozelandese, stavolta però ci occupiamo di un altro campionato che si svolge nello stesso continente, nello specifico in Australia. Il campionato, composto da quattro eventi, si è svolto tra gennaio e il weekend passato, con un format un po' diverso da quelli a cui siamo abituati:
- qualifica, che assegna (pochi) punti ai primi dieci;
- qualifying heats, ovvero due mini-gare di qualifica (di cui la seconda da reverse grid parziale) che assegna un maggiore quantitativo di punti;
- gara principale, con il punteggio praticamente raddoppiato rispetto ai qualy heats la cui griglia di partenza è stilata in base ai punti conquistati nelle sessioni precedenti.

I piloti che hanno preso parte al campionato sono tutti quanti australiani, tranne il neozelandese Ngatoa, con un massimo di undici vetture presenti contemporaneamente, e quasi tutti i piloti che hanno gareggiato full-time:
- Team BRM: Tommy Smith (evento 1)/Kaleb Ngatoa (2, 3, 4), Joey Mawson, Thomas Randle;
- Tim Macrow Racing: Tim Macrow;
- Garry Rogers Motorsport: Nathan Herne, James Golding, Luis Leeds;
- Astuti Motorsport: Antonio Astuti (eventi 1, 2, 3);
- Australian Racing Entreprise: Cooper Webster;
- Willmington Motorsport: Brayden Willmington;
- Modena Engineering: Ricky Capo.
Immagino che almeno un paio di nomi vi suoneranno familiari... o quantomeno uno, quello del pilota che il campionato l'ha vinto.

EVENTO 1 - Symmons Plains
Pole position: Thomas Randle
Podio heat 1: Joey Mawson, Thomas Randle, James Golding
Podio heat 2: Tim Macrow, Luis Leeds, Nathan Herne
PODIO GARA: Thomas Randle, Tim Macrow, Nathan Herne

EVENTO 2 - Philip Island
Pole position: James Golding
Podio heat 1: Tim Macrow, Thomas Randle, Nathan Herne
Podio heat 2: Cooper Webster, Thomas Randle, Joey Mawson
PODIO GARA: Joey Mawson, James Golding, Tim Macrow

EVENTO 3 - Sandown 
Pole position: Joey Mawson
Podio heat 1: James Golding, Nathan Herne, Kaleb Ngatoa
Podio heat 2: Kaleb Ngatoa, Joey Mawson, Thomas Randle
PODIO GARA: Joey Mawson, Nathan Herne, Luis Leeds

EVENTO 4 - Sidney Motorsport Park
Pole position: Joey Mawson
Podio heat 1: James Golding, Joey Mawson, Luis Leeds
Podio heat 2: Kaleb Ngatoa, Tim Macrow, Thomas Randle
PODIO GARA: James Golding, Luis Leeds, Nathan Herne

Secondo quanto ho capito, gli effettivi piloti da considerarsi vincitori sono Randle  Mawson x2, Golding, in quanto le varie qualyfing heat sono quelle che, secondo standard a noi più noti, si chiamerebbero sprint qualifying. Ad ogni modo il due volte vincitore Mawson alla fine ha vinto il titolo, precedendo in classifica prpproo Macrow e Randle, con a seguire Golding, Herne, Leeds, Webster, Capo, Ngatoa, Willmington, Astuti e Smith. Si tratta del secondo campionato vinto da Mawson dopo la Formula 4 ADAC nel 2016.

martedì 4 maggio 2021

Indycar 2021: il doppio appuntamento del Texas Motor Speedway

Nel fine settimana dell'1/2 maggio negli States si sono svolti il terzo e il quarto evento del campionato di Indycar, disputati sull'ovale di Fort Worth in Texas. Ciascuno dei due avrebbe dovuto avere un'apposita sessione di qualifica, ma il maltempo ha fatto sì che si decidesse di cancellare le due sessioni di qualifica e di stilare l'ordine di partenza delle gare sulla base della classifica piloti.
Il format è stato dunque il seguente:
1) nella nostra notte tra sabato e domenica, si è svolta la prima gara, con la griglia di partenza basata sulla classifica successiva al Gran Premio di St.Pete della settimana scorsa;
2) domenica sera si è svolta la seconda gara, la cui griglia di partenza era determinata ancora dalla classifica, ma dalla classifica piloti aggiornata, ovvero quella successiva alla gara del sabato.

Tutto chiaro quanto esposto sopra? Spero vivamente di sì, ma se così non fosse, cercherò di essere il più chiara possibile quando esporrò gli eventi avvenuti nelle due gare. Nel frattempo, vi segnalo questa specifica entry list per gli eventi, con qualche lieve modifica rispetto alle gare su circuiti stradali:
- Penske: Newgarden, Power, Pagenaud, McLaughlin;
- Ganassi: Dixon, Ericsson, Palou, Kanaan;
- Andretti: Rossi, Hunter-Reay, Hinchcliffe, Herta;
- Rahal: Rahal, Sato;
- Foyt: Kellett, Bourdais;
- Arrow McLaren: O'Ward, Rosenqvist;
- Carlin: Daly;
- Coyne: Jones, Fittipaldi;
- Carpenter: Veekay, Carpenter;
- Shank: Harvey.
Nello specifico, i tre grossi cambiamenti sono stati questi: Carpenter nel team di sua proprietà al posto di Daly che a sua volta sostituiva Chilton in Carlin, mentre Kanaan e Fittipaldi rispettivamente in Ganassi e Coyne al posto di Johnson e Grosjean che gareggiano solo sugli stradali.

GENESYS 300 (212 giri) - la gara è partita con Palou in pole position davanti a Dixon, Power, Herta e Harvey. Per il pilota spagnolo, tuttavia, la possibilità di rimanere in testa alla gara è durata decisamente poco, con Dixon passato in testa soltanto nel corso del terzo giro.
I piloti hanno essenzialmente fatto in totale tre pitstop, il primo dei quali in corrispondenza di un incidente piuttosto violento di Bourdais, finito a muro dopo un contatto con Newgarden, e l'ingresso della safety car. Power, che si era già fermato in regime di bandiera verde, ha perso in questo modo diverse posizioni ritrovandosi abbondantemente fuori top-ten.
Il secondo stop è avvenuto per tutti in regime di bandiera verde, mentre il terzo in concomitanza di un incidente di Hinchcliffe, finito a sua volta a muro. In quelle circostanze, si è visto Ericsson che veniva fatto ripartire con tre ruote.
Mentre Dixon ha conservato agevolmente la prima posizione, qualcosa è cambiato dietro di lui nel corso della gara, con McLaughlin e O'Ward risaliti tra una cosa e l'altra in seconda e terza posizione, che avrebbero entrambi mantenuto fino al traguardo, con Palou stabilmente quarto (mentre la quinta posizione di Herta è svanita per un problema tecnico che l'ha costretto al ritiro). La top-ten è stata completata da Rahal, Newgarden, Harvey, Rossi, Sato e Pagenaud, con a seguire Kanaan, Jones, Rosenqvist, Power, Fittipaldi, Hunter-Reay, Carpenter, Kellett, Ericsson, Veekay e Daly.

XPEL 375 (248 giri) - per la seconda gara è partito dalla pole position il pilota che è risalito in testa alla classifica dopo la prima gara del fine settimana, ovvero Dixon, che ha trascorso gran parte della gara in prima posizione. Prima di arrivare a quello che è successo a gara inoltrata, tuttavia, va specificato che al primo giro c'è stato un incidente che ha coinvolto numerose vetture: Bourdais, Rossi, Fittipaldi, Jones, Kellett e Daly, quest'ultimo anche cappottato.
Kanaan ha avuto un ruolo minore nell'incidente a quanto pare ed è riuscito a rimanere in pista, mentre risultava ritirato Hinchcliffe, ma non ho capito il motivo, se sia stato tirato in mezzo anche lui a qualche titolo, oppure se si sia ritirato per altre ragioni, fatto sta che non era tra i sei rimasti fermi a lato della pista.
Palou e Harvey erano stabilmente secondo e terzo mentre dietro di loro era lotta per la quarta posizione Power vs O'Ward, con O'Ward che successivamente è riuscito a prendersi la posizione. Il colpo di scena comunque è arrivato con il ritiro di Harvey per un problema ai freni, che l'ha fatto procedere lentamente nel rientro ai box ed entrare la safety car. In quel momento quasi tutti i piloti hanno effettuato il secondo pitstop e Power si è riportato davanti a O'Ward in pitlane.
O'Ward, così come Rahal, era uno dei piloti più scatenati dopo il restart e i due si sono lanciati all'inseguimento di Dixon, con Rahal che momentaneamente è stato anche brevemente in testa. In occasione dell'ultimo pitstop ha definitivamente superato Dixon un giro dopo essere uscito dalla pitlane, mentre tuttavia entrambi subivano un overcut da parte di O'Ward.
Nel frattempo un'altra safety car, dovuta a Rosenqvist che aveva perso una ruota, ha calmato la situazione per un po', mentre Sato e Newgarden si sono ritrovati davanti a tutti. Sato, tuttavia, doveva ancora fermarsi un'altra volta, mentre Newgarden ha perso la prima posizione. O'Ward l'ha superato e ha conquistato la prima vittoria in carriera: era dai tempi di Adrian Fernandez che un messicano non vinceva in Indycar. La top-ten è stata completata da Newgarden, Rahal, Dixon, Herta, Pagenaud, Palou, McLaughlin, Veekay e Hunter-Reay, mentre hanno completato la gara nelle posizioni seguenti Carpenter, Ericsson, Power, Sato, Kanaan e Rosenqvist.

Approfitto di questo topic per ricordare Bobby Unser, il tre volte vincitore della Indy 500 è deceduto il 2 maggio all'età di 87 anni. :-(((



lunedì 3 maggio 2021

Commento al Gran Premio del Portogallo 2021

Nello scorso commento osservavo come sarebbe bello se il Prosciuttello Gangster ottenesse la centesima vittoria in carriera nel giorno della centesima pole, il che sarebbe possibile soltanto se vincesse qualche gara in cui la pole position l'hanno ottenuta degli altri... ed ecco che un vampiro famelico è intervenuto in mio soccorso: con un ruggito micidiale è andato ad appropriarsi della prima casella della griglia di partenza, precedendo il compagno di squadra stesso che tuttavia rimaneva il favorito per la vittoria. Dietro di loro c'erano Verstappino e Checo, poi un piccolo fanboy di Alonso che guida la vettura che dieci anni fa fu del suo Yd0l0 affiancato dal compagno di squadra del suo Yd0l0. Seguiva un bambino piccolohhhh vestito color papaya (anzi, vestito di blu al volante di una vettura color papaya), un predestinatohhhh, un Pokemon amico del suddetto predestinatohhhh infine un allevatore di galline vestito di verde speranza, la speranza di non essere criticato dal Vanz in telecronaca. Siccome aveva battuto e non di poco il suo compagno di squadra, è intervenuta in suo aiuto la sindrome del dissing alternato, che consente nell'elogiare Stroll al fine di criticare Vettel, ma in caso di necessità elogiare Vettel al fine di criticare Stroll. Seguivano un sorprendente Multi-L, l'Uomo Pantene, Ferni, il Minuscolo Samurai, Iceman, un deludente Dani-Smile, un deludente Strollino talmente deludente che ha condotto il Vanz ad acclamare il suo compagno di squadra, poi i soliti noti che chiudono gli schieramenti di tutti i gran premi, ovvero la marmotta del Quebec, il Piccolo Principe, venticinque anni di nulla cosmico, infine Manzotin.
Le dinamiche della gara del quartetto dei Silver Bull sono state abbastanza semplici e lineari: 1) una prima parte in cui il Prosciuttello si è nascosto dietro a Verstappino, poi ha approfittato di un errore di Verstappino stesso per superarlo e lanciarsi all'inseguimento del vampiro famelico, durato circa un quarto di gara mentre nel frattempo, ospite dei Vanzené, Britney Bitch commentava la gara del vampiro famelico immaginando che il vampiro famelico avesse le stesse chance di mantenere la leadership che aveva lui quando stava al suo posto, 2) un momento, a metà del primo stint, in cui il Prosciuttelo Gangster, avvertendo l'aura principesca di Britney Bitch, ha ruggito come se il vampiro famelico fosse stato lui stesso e si è portato in testa alla gara, 3) poco dopo metà gara, subito dopo essersi fermato ai box, il vampiro famelico è stato trollato da Verstappino ed è calato il sipario sulla sua rilevanza. Nel frattempo c'era Checo che, insidiato in un primo momento da Carlito Saint (subito al via) e da Trollando (dopo che, a seguito del restart dopo la safety car entrata al primo giro per uno scontro tra maschi alfa, si era liberato del suo ex compagno di squadra), si era appropriato stabilmente della quarta piazza, per poi fare il figo per secoli in testa rimandando il pitstop, venendo scambiato dal Prosciuttello Gangster per un doppiato che andava troppo veloce intralciandolo. Nel frattempo ha anche scambiato Manzotin per un doppiato che andava troppo veloce intralciandolo, mentre in realtà era un doppiato che lo intralciava andando lento.
Gangster Hammi: "Sei stato fortunato, peperoncino."
Checo: "Perché?"
Gangster Hammi: "Perché invece che per un doppiato avrei potuto scambiarti per Alboff e saremmo finiti fuori entrambi."
Checo: "Con grande gioia di Verstappino."
Gangster Hammi: "E del vampiro famelico."
Checo: "E di Trollando che sarebbe andato sul podio a sbevazzare like a boss invece di bere il latte con il biberon. Orrorehhhh."
Gangster Hammi: "Concordo in pieno con te."
Come facilmente prevedibile, nessuno dei piloti delle Silver Bull erano facilmente raggiungibili, infatti Trollando è stato relegato in quinta piazza a contemplarli molto da lontano, seguito da un predestinatohhhh che aveva avuto la meglio sul compagno di squadra approfittando di un errore di strategia di quest'ultimo, che nella seconda parte di gara annaspava su gomme ormai andate, venendo superato da compagni di squadra, Yd0lY e passanti vari, un po' come se fosse stato Vettel... al quale appunto stava capitando esattamente la stessa cosa dopo avere respirato zona punti per qualche giro. La gara di Carlito è stata in discesa come quella delle Aston Force, o quantomeno quella dell'allevatore di mucche e galline, perché Strollino non poteva fare altro che migliorare visto dove era partito, mentre Ferni e Dani-Smile, partiti non proprio brillantemente soprattutto il trollone color papaya, andavano ad appropriarsi dlele posizioni di maggiore spessore.
Ferni: "Oh, guarda, c'è un fanboy, facciamo che lo asfalto."
Dani-Smile: "E c'è anche un Pokemon."
Ferni: "Dì la verità Sebby, ti piacerebbe essere qui con noi?"
Sebby: "F*ck, f*ck, f*ck!!!!11!!!11!!!!1111"
Strollino: "F*ck."
Sebby: "Come osi?!?!?!?! Lo sai che, da bravo fratello maggiore, ogni volta che dici una parolaccia dovrei tirarti una sberla per insegnarti l'educazione?"
Strollino: "Invece faresti bene a farmi passare perché io posso andare a prendere l'Uomo Pantene, sopravvissuto a un tentativo di furto del suo shampoo a inizio gara."
Sebby: "WTF?!"
Strollino: "Sarò bravo, se non lo raggiungo ti faccio passare all'ultimo giro."
Sebby: "Quindi posso dedurre che mi farai passare."
Quando si scambiavano posizioni, il Vanz ha visto Vettel superare Strollino nonostante fosse avvenuto l'esatto contrario, ma non si può avere tutto nella vita, quindi Strollino sorridi un po', altrimenti la gente penserà che i soldi non fanno la felicità.
Le ultime emozioni della giornata, infine, ce le hanno riservate quelli delle retrovie, e per una volta non il Minuscolo Samurai, che anzi, mi sembrava un po' sottotono. Va bene che la Torohhhh Rossohhhh di Faenza ha un po' deluso in questa occasione, ma stavolta Tsunoda è stato un po' meno scatenato del solito. Dietro di lui seguiva Multi-L, che purtroppo non ha potuto mantenere la brillante posizione ottenuta in qualifica, ma è riuscito a doppiare una monoposto, verso la fine della gara, ovvero quella di... che cosa ve lo dico a fare? Giusto per farvi un'idea, è al volante di una Haas. I loro compagni di squadra, invece, nel frattempo portavano avanti un duellohhhh epicohhhh di quelli che facevano tanto vecchi tempi, quando c'erano delle carrette degne di questo nome.
Marmotta del Quebec: *ruggito*.
Piccolo Principe: "Tutto bene?"
Marmotta del Quebec: "Azz, davvero non ti ho fatto spaventare con i miei ruggiti?"
Piccolo Principe: "No, ho lo stomaco piuttosto forte, abituato come sono a vedere i tempi che fa Manzotin."
Marmotta del Quebec: "Ahahahahahah, è troppo comico pensare che Manzotin spenda i suoi soldi per farsi asfaltare da un brocco come te."
Piccolo Principe: "Hai ragione. Per ringraziarti per il complimento che mi hai fatto, penso che ti supererò stando in bilico su due ruote, ma siccome sono un principe eviterò di farti una pernacchia."

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Fernando Alonso (Alpine), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 11. Carlos Sainz (Ferrari), 12. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 13. Sebastian Vettel (Aston Martin), 14. Lance Stroll (Aston Martin), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. George Russell (Williams), 17. Mick Schumacher (Haas), 18. Nicholas Latifi (Williams), 19. Nikita Mazepin (Haas), Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo).

domenica 2 maggio 2021

Euroformula Open 2021: la stagione inizia nel segno di Das

In questo fine settimana ad Algarve come gara di contorno della Formula 1 è iniziato il campionato di Euroformula Open, con una griglia di partenza non proprio molto ricca, solo tredici vetture al via: Van Armesfoort con Rafael Villagomez, Andreas Estner e Casper Stevenson, Double D con Josh Mason e Zdenek Chovanek, Crypto Tower con Nazim Azman, Louis Foster e Filip Kaminiarz, Motorsport con Cameron Das, Jak Crawford e Vivien Keszthelyi, infine Drivex con Enzo Trulli ed Enzo Scionti. L'età minima per gareggiare è sedici anni, compiuti oggi da Crawford, che quindi ha potuto scendere in pista solo nella gara odierna, partendo ultimo.

Il format: tre gare da 35 minuti ciascuna:
1) griglia di partenza stilata dalla qualifica;
2) reverse grid dei primi sei;
3) griglia data dalla classifica dei giri più veloci della prima gara.

Gara 1 - Foster ha conquistato la pole position, ma in gara è stato battuto da Das, che ha preso la leadership subito e l'ha mantenuta, precedendo appunto Foster e Villagomez sul podio. Azman è arrivato in quarta posizione precedendo Stevenson e Trulli. Il figlio di Jarno, giunto sesto dopo essere partito dalla decima posizione, si aggiudicava così la pole da reverse grid per la gara seguente. A seguire sono giunti Estner, Mason e Kaminiarz, mentre il duello Keszthelyi vs Scionti per la decima piazza è stato vinto da Vivien. Ultimo è arrivato Chovanek, protagonista di un testacoda nelle prime fasi di gara.

Gara 2 - Trullino si è fatto soffiare la leadership da Azman, che tuttavia in seguito ha dovuto cederla a Das, poi vincitore davanti ad Azman stesso e a Stevenson sul gradino più basso del podio. Trulli ha chiuso la gara in quarta piazza, precedendo Villagomez, Mason, Chovanek, Scionti, Keszthelyi e Kaminiarz. Estner ha chiuso undicesimo dopo essere stato costretto a rientrare ai box, mentre Foster partito dalla pitlane in notevole ritardo per verosimili problemi tecnici è riuscito a percorrere soltanto qualche giro di pista non venendo considerato classificato.

Gara 3 - Das si è portato di nuovo in testa spianandosi la strada per la terza vittoria, staccando Estner e Foster, finché Estner non ha avuto una foratura nel suo duello contro Foster. Estner è rientrato ai box, Foster si è preso la seconda posizione e vi è rimasto fino alla fine. Ho visto chiaramente Azman terzo sul traguardo, ma immagino sia stato penalizzato dato che è scivolato quarto dietro a Trulli, che così è andato a podio. In gara aveva duellato con Mason, giunto quinto, con a seguire Stevenson, il neosedicenne Crawford, Villagomez, Chovanek e Kaminiarz a completare la zona punti. Dietro di loro stavolta è stato Scionti a battere la Keszthelyi, mentre ultimo è stato classificato Estner.


sabato 1 maggio 2021

Il primo dente da latte

Edit realizzati anni fa da me
Non so di chi è il copyright delle foto
Un giorno, moltissimi anni fa, la mia amica a cui parlavo sempre di motori scherzò sulla precocità del mio amore per i campionati automobilistici: "la Milly segue la Formula 1 fin da quando ha perso il suo primo dente da latte".
Le dissi che la seguivo anche da prima, avendo ricordi anche antecedenti, e che il primo dente da latte l'avevo perso in *quel* weekend. Lo persi alla domenica mattina, forse mentre tanta gente, dentro e fuori dal mondo del motorsport, andava ancora affermando che era ovvio che ci fossero incidenti mortali, se veniva permesso di scendere in pista a gente tipo Ratzenberger (pilota che in realtà aveva un palmares abbastanza positivo, con esperienza un po' ovunque, avendo spaziato da una categoria all'altra) sulla Simtek (team che probabilmente aveva solo meno soldi di molti altri).
La verità era ben diversa, la morte di Senna di lì a poche ore avrebbe smentito quella scuola di pensiero, due piloti percepiti come completamente diversi, ma entrambi vittime della mentalità del motorsport della loro epoca, una Formula 1 in cui venivano commesse leggerezze tali che non dovrebbero stupirci due morti in un fine settimana, quanto piuttosto che negli altri fine settimana, per ben oltre un decennio, non fosse morto nessuno.
Un fine settimana triste, terribile, il più nero del motorsport moderno, ma dal quale furono tratti insegnamenti profondi. Tanto spesso ci si chiede come sarebbe stata la carriera di Senna o di altri, se Senna non fosse morto. Nei what-if la storia della Formula 1 con Senna ancora in vita viene scritta tale e quale a quello che è stata la Formula 1 senza Senna. Ho dei dubbi profondi in merito, penso che il motivo per cui fu scelto di cambiare strada fu proprio perché, essendo morto un pluricampione del mondo al volante di una Williams, non era più possibile riversare tutte le responsabilità sul pilota.