Carissimi lettori, in questi giorni, a quanto pare, è destino che io parli di fatti avvenuti in Giappone, quindi perché non approfondire anche il campionato di Formula 4 nipponico? Si tratta di una serie iniziata lo scorso aprile e terminata nel weekend passato.
OKAYAMA: la stagione è iniziata nel segno di Ren Sato, vincitore di Gara 1, con a completare il podio Seita Nonaka e Togo Suganami. Atsushi Miyake ha vinto Gara 2, con a podio sempre Suganami e Nonaka, anche se a parti invertite. Per quest'ultimo si è trattato del secondo e ultimo podio stagionale.
FUJI: il campionato è proseguito ancora meglio per Ren Sato, vincitore di entrambe le gare in occasione del secondo evento stagionale. Kakunoshin Otha è arrvato secondo davanti a Daichi Okamoto in Gara 1, mentre Reiji Hiraki è stato il runner up di Gara 2, con il podio completato dal pilota dal nome più kawaii della F4, ovvero Kohta Kawaai.
SUZUKA: nel terzo appuntamento abbiamo avuto una particolarità, ovvero un podio uguale in entrambe le gare. Sono state vinte tutte e due da Kakunoshin Ohta, terzo pilota a vincere delle gare nel corso della stagione. Ha esaurito qui il suo bonus. Secondo e terzo sono arrivati Sato e Miyaki.
FUJI: a partire da questo momento Ren Sato non è più mancato dal gradino più alto del podio. Qui le ha vinte entrambe, la prima davanti a Suganami e a Mizuki Ishizaka alla sua prima comparsa stagionale, la seconda davanti a Hiraki e a Suganami.
AUTOPOLIS: non solo Sato si è confermato due volte vincitore, ma Miyake si è confermato due volte secondo classificato. Ohta e Kawaai si sono spartiti i terzi posti... e niente, ogni volta in cui nomino quest'ultimo mi viene voglia di esclamare "kawaii!"...
SPORTSLAND SUGO: guess what? ancora una volta Sato/Miyake si sono appropriati della prima e della seconda piazza in entambe le gare. Kohta Kawaai è arrivato terzo in Gara 1, mentre in Gara 2 sul gradino più basso del podio è salito per l'unica volta nel corso della stagione Hibiki Taira.
EXHIBITION RACE - SUZUKA: come evento di contorno del GP del Giappone era previsto un weekend di F4 che non avesse valore per la classifica. Il tifone Hagibis ha deciso che le cose dovevano andare diversamente e l'evento è stato cancellato.
MOTEGI: Ren Sato ha vinto anche le ultime due, in Gara 1 davanti a Reiji Hiraki e a Iori Kimura, per la prima volta a podio nel campionato, e Gara 2 davanti a Mr Kawaii e a Atsushi Miyake. Quest'ultimo ha totalizzato 147 punti, meno della metà dei 311 di Sato. Piuttosto vicini a Miyake in classifica si sono piazzati anche Kawaii, Hiraki, Suganami e Ohta, con 131, 129, 128 e 125.
Questo campionato ha avuto una partecipazione abbastanza vasta, solo da parte di piloti giapponesi, con un numero di vetture al via che si aggirava tendenzialmente anche intorno a una trentina.
Sono stati parecchi i piloti full-time, mentre alcuni hanno disputato una parte della stagione soltanto. Tra questi, Miki Koyama, al via nella seconda parte della stagione, il suo miglior risultato un ottavo posto.
C'erano anche, occasionalmente, piloti pittoreschi, come Dragon, ma anche altri che corrono con uno pseudonimo. Tra di loro un certo Ikari, un certo Syuki che avevo già sentito nominare, un certo "Yugo", un certo "Rio" e perfino un certo "Don Luciano", nome tipicamente nipponico.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 8 novembre 2019
giovedì 7 novembre 2019
Superformula: Nick Cassidy ha vinto il titolo, anche se non gli avevo ancora dedicato un post
OKAYAMA - era il weekend del 6 Ottobre e il circuito (lo so, l'ho detto mille volte, ma per chi si fosse perso qualche passaggio può essere utile) è quello del GP del Pacifico del 1994 e 1995. Ci eravamo lasciati già da un po' e il campionato è ripreso sprovvisto di Artem Markelov, che al momento corre in Formula 2 con la Arden.
In quel luogo di perdizione che noi comuni mortali chiamavamo TI Aida, Kenta Yamashita ha vinto precedendo nientemeno che il nostro eroe Kazuki Nakajima, due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e mai preso in considerazione in quanto compagno di squadra di Alonso (anche di Buemi, ma Buemi non se l'è filato nessuno dato che a Le Mans non ha litigato con tre piloti diversi dietro fila).
Sul gradino più basso del podio è salito Harrison Newey il che consiste a salire per podio per cu*o e non per merito dato che è figlio di Adrian Newey e imparentato indirettamente con la Redbull. Ah, no, la Redbull non vince più per cu*o almeno da quando non vince mondiali e da quando l'ha guidata quel santohhhh subitohhhh di Dani-Smile.
In ogni caso cinque piloti sono andati via da Okayama ancora in lotta per il titolo: erano il campione in carica Naoki Yamamoto, Nick Cassidy, Alex Palou, Kenta Yamashita e nientemeno che Kamui Kobayashi.
SUZUKA - era il weekend del 27 Ottobre e la Superformula arrivava all'ultimo evento stagionale sprovvista di Patricio O'Ward, rimpiazzato da Juri Vips. O'Ward appiedatohhhh ingiustamentehhhh dalla Redbull, avrebbero detto in tanti. O'Ward uscito dal programma junior Redbull per andare in Indycar ad accasarsi alla Schmidt/McLaren di Hinchcliffe dopo che questo era stato appiedato ingiustamente nonostante un contratto era la realtà. Ma no, tuttahhhh kolpahhhh del junior team Redbull.
Venendo a noi, per la gara l'ha spuntata Tomoki Nojiri, che mai avevamo visto sul podio in questa stagione. Nick Cassidy è arrivato secondo, precedendo una nostra vecchia conoscenza, Nirei Fukuzumi. È stato Cassidy a spuntarla per il titolo, totalizzando 36 punti, davanti a Yamamoto a 33 con il suo quinto posto in gara e Palou rimasto fermo a 26.
Nojiri ha preso la quarta piazza in classifica (24 punti) ai danni di Yamashita e Kobayashi (21 e 19) che hanno preceduto di poco Nirei Fukuzumi e Yuji Sekiguchi (18 e 16 punti dopo essere arrivati rispettivamente terzo e quarto). A seguire Lucas Auer (14), Ryo Hirakawa, Sho Tsuboi e Kazuki Nakajima (appaiati a 12), Hiroaki Ishiura (10), Kazuya Oshima (7), Narrison Newey (6), Tadasuke Makino (6) e Yuji Kumimoto (5) a concludere la classifica dei piloti che hanno disputato tutte le gare del campionato.
In quel luogo di perdizione che noi comuni mortali chiamavamo TI Aida, Kenta Yamashita ha vinto precedendo nientemeno che il nostro eroe Kazuki Nakajima, due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e mai preso in considerazione in quanto compagno di squadra di Alonso (anche di Buemi, ma Buemi non se l'è filato nessuno dato che a Le Mans non ha litigato con tre piloti diversi dietro fila).
Sul gradino più basso del podio è salito Harrison Newey il che consiste a salire per podio per cu*o e non per merito dato che è figlio di Adrian Newey e imparentato indirettamente con la Redbull. Ah, no, la Redbull non vince più per cu*o almeno da quando non vince mondiali e da quando l'ha guidata quel santohhhh subitohhhh di Dani-Smile.
In ogni caso cinque piloti sono andati via da Okayama ancora in lotta per il titolo: erano il campione in carica Naoki Yamamoto, Nick Cassidy, Alex Palou, Kenta Yamashita e nientemeno che Kamui Kobayashi.
SUZUKA - era il weekend del 27 Ottobre e la Superformula arrivava all'ultimo evento stagionale sprovvista di Patricio O'Ward, rimpiazzato da Juri Vips. O'Ward appiedatohhhh ingiustamentehhhh dalla Redbull, avrebbero detto in tanti. O'Ward uscito dal programma junior Redbull per andare in Indycar ad accasarsi alla Schmidt/McLaren di Hinchcliffe dopo che questo era stato appiedato ingiustamente nonostante un contratto era la realtà. Ma no, tuttahhhh kolpahhhh del junior team Redbull.
Venendo a noi, per la gara l'ha spuntata Tomoki Nojiri, che mai avevamo visto sul podio in questa stagione. Nick Cassidy è arrivato secondo, precedendo una nostra vecchia conoscenza, Nirei Fukuzumi. È stato Cassidy a spuntarla per il titolo, totalizzando 36 punti, davanti a Yamamoto a 33 con il suo quinto posto in gara e Palou rimasto fermo a 26.
Nojiri ha preso la quarta piazza in classifica (24 punti) ai danni di Yamashita e Kobayashi (21 e 19) che hanno preceduto di poco Nirei Fukuzumi e Yuji Sekiguchi (18 e 16 punti dopo essere arrivati rispettivamente terzo e quarto). A seguire Lucas Auer (14), Ryo Hirakawa, Sho Tsuboi e Kazuki Nakajima (appaiati a 12), Hiroaki Ishiura (10), Kazuya Oshima (7), Narrison Newey (6), Tadasuke Makino (6) e Yuji Kumimoto (5) a concludere la classifica dei piloti che hanno disputato tutte le gare del campionato.
mercoledì 6 novembre 2019
Suzuka 1994 venticinque anni dopo
Il 6 Novembre 1994 avevo sei anni ed era l'epoca in cui le gare della notte o della prima mattina si perdevano in quel multiverso in cui gli eventi non visti non esistono.
Quando circa dieci anni più tardi iniziai a farmi una cultura, visitando siti web che potessero aiutarmi a fare chiarezza su quello che mi ero persa (non era così facile all'epoca, Wikipedia sarà anche indegna di essere considerata affidabile, ma quantomeno è un punto di partenza e può aiutare a decidere che cosa andare ad approfondire altrove), ma ancora una volta Suzuka 1994 si perse da qualche parte, perché veniva una settimana prima di Adelaide, quindi era più che lecito metterla da parte per concentrarsi sulle vicende australiane.
Fun fact, di Adelaide vidi un video, quello del famoso incidente. Era l'epoca in cui non esisteva ancora Youtube e trovai il video su un sito che raccoglieva video random di Formula 1. Mi diede l'impressione di assistere a un demolition derby.
Una settimana prima, comunque, quei fatti non erano ancora accaduti e a Suzuka stava scendendo uno di quei diluvi che sembrano scendere piuttosto spesso a Suzuka.
Era la gara in cui Taki Inoue faceva il proprio debutto e c'erano tre giapponesi in pista, ma a nessuno importava dei giapponesi in pista, il giorno in cui Michael Schumacher e Damon Hill erano più vicini di un passo all'assegnazione del titolo di una settimana più tardi.
Schumacher partiva dalla pole, Hill partiva al suo fianco, o almeno così mi pare di ricordare dalla visione del gran premio integrale, avvenuta nel 2011, quando iniziai ad approfondire gli eventi che mi ero persa in passato, oppure a rivedere alcuni eventi. Non smetterò mai di essere grata all'epoca contemporanea, in cui è possibile tutto questo.
Hill fece una gara stupenda, ottenne forse la sua migliore vittoria, ma ciò a cui feci più caso fu, in telecronaca, il momento in cui lo speaker disse che Hill aveva superato Schumacher, ma ufficialmente Schumacher era ancora davanti (non lo sarebbe rimasto per molto, in ogni caso).
Rimasi perplessa. Non capii cosa intendesse. Poi, facendo qualche ricerca, scoprii una realtà che mi era sempre stata ignota: i tempi aggregati. Ora le cose funzionano diversamente: viene data bandiera rossa solo in casi non se ne possa fare a meno e non ricordo di bandiere rosse che siano arrivate senza che prima fosse mandata in pista la safety car.
In passato le cose andavano diversamente. A meno che la bandiera rossa non venisse data entro i primi due giri, si sommavano i distacchi della prima parte di gara a quelli della seconda, e quel giorno in Giappone ci fu una bandiera rossa dopo tredici giri.
Quindi Hill vinse con tre secondi e qualcosa di vantaggio su Schumacher, perché Schumacher l'aveva staccato di sei o sette secondi nella prima parte di gara e Hill ne aveva una decina di vantaggio quando giunse alla bandiera a scacchi. Se pensate che fosse un caos, sono completamente d'accordo con voi.
Come ho già detto, ho visto questa gara nel 2011, nel periodo in cui guardavo gare random degli anni '80/'90 scelte secondo il mio personale gusto, perché pensavo che non fosse così bello esprimere il mio parere su fatti accaduti in quei decenni se avevo conoscenze un po' troppo frammentarie e mi era difficile inserire ogni episodio nel suo contesto.
Il 1994 soprattutto era un anno su cui avevo molta confusione in testa. Da un lato c'era chi diceva che MSC non meritava quel mondiale, dall'altro chi diceva che Hill era uno scarso, due idee contrastanti, che tuttavia non erano necessariamente intercambiabili. Poteva essercene una vera, potevano essere tutte e due sbagliate oppure potevano essere idee corrette entrambe. Finalmente guardare almeno una parte di quella stagione poteva contribuire ad eliminare ogni mio pregiudizio forzato dall'esterno e avere finalmente le mie idee.
Suzuka 1994 è, a mio parere, la dimostrazione lampante che anche chi non vince un mondiale non è necessariamente stato uno scarso in quella stagione, specie se arriva a giocarsela fino all'ultima gara e che alla fine il detrattore di un pilota finisce insindacabilmente per colpirne anche altri con i suoi giudizi. Schumacher non era granché, perché non aveva rivali, dissero i detrattori di Schumacher, facendo sì passare l'idea che Schumacher non fosse granché, ma facendo passare i suoi avversari per il nulla che non erano.
Suzuka 1994 è una gara che ho sempre pensato che mi piacerebbe rivedere, prima o poi. La possibilità potrei averla, ma una parte di me ha sempre scelto di non farlo. Un giorno, prima o poi, lo farò, e forse ve lo farò sapere.
Quando circa dieci anni più tardi iniziai a farmi una cultura, visitando siti web che potessero aiutarmi a fare chiarezza su quello che mi ero persa (non era così facile all'epoca, Wikipedia sarà anche indegna di essere considerata affidabile, ma quantomeno è un punto di partenza e può aiutare a decidere che cosa andare ad approfondire altrove), ma ancora una volta Suzuka 1994 si perse da qualche parte, perché veniva una settimana prima di Adelaide, quindi era più che lecito metterla da parte per concentrarsi sulle vicende australiane.
Fun fact, di Adelaide vidi un video, quello del famoso incidente. Era l'epoca in cui non esisteva ancora Youtube e trovai il video su un sito che raccoglieva video random di Formula 1. Mi diede l'impressione di assistere a un demolition derby.
Una settimana prima, comunque, quei fatti non erano ancora accaduti e a Suzuka stava scendendo uno di quei diluvi che sembrano scendere piuttosto spesso a Suzuka.
Era la gara in cui Taki Inoue faceva il proprio debutto e c'erano tre giapponesi in pista, ma a nessuno importava dei giapponesi in pista, il giorno in cui Michael Schumacher e Damon Hill erano più vicini di un passo all'assegnazione del titolo di una settimana più tardi.
Schumacher partiva dalla pole, Hill partiva al suo fianco, o almeno così mi pare di ricordare dalla visione del gran premio integrale, avvenuta nel 2011, quando iniziai ad approfondire gli eventi che mi ero persa in passato, oppure a rivedere alcuni eventi. Non smetterò mai di essere grata all'epoca contemporanea, in cui è possibile tutto questo.
Hill fece una gara stupenda, ottenne forse la sua migliore vittoria, ma ciò a cui feci più caso fu, in telecronaca, il momento in cui lo speaker disse che Hill aveva superato Schumacher, ma ufficialmente Schumacher era ancora davanti (non lo sarebbe rimasto per molto, in ogni caso).
Rimasi perplessa. Non capii cosa intendesse. Poi, facendo qualche ricerca, scoprii una realtà che mi era sempre stata ignota: i tempi aggregati. Ora le cose funzionano diversamente: viene data bandiera rossa solo in casi non se ne possa fare a meno e non ricordo di bandiere rosse che siano arrivate senza che prima fosse mandata in pista la safety car.
In passato le cose andavano diversamente. A meno che la bandiera rossa non venisse data entro i primi due giri, si sommavano i distacchi della prima parte di gara a quelli della seconda, e quel giorno in Giappone ci fu una bandiera rossa dopo tredici giri.
Quindi Hill vinse con tre secondi e qualcosa di vantaggio su Schumacher, perché Schumacher l'aveva staccato di sei o sette secondi nella prima parte di gara e Hill ne aveva una decina di vantaggio quando giunse alla bandiera a scacchi. Se pensate che fosse un caos, sono completamente d'accordo con voi.
Come ho già detto, ho visto questa gara nel 2011, nel periodo in cui guardavo gare random degli anni '80/'90 scelte secondo il mio personale gusto, perché pensavo che non fosse così bello esprimere il mio parere su fatti accaduti in quei decenni se avevo conoscenze un po' troppo frammentarie e mi era difficile inserire ogni episodio nel suo contesto.
Il 1994 soprattutto era un anno su cui avevo molta confusione in testa. Da un lato c'era chi diceva che MSC non meritava quel mondiale, dall'altro chi diceva che Hill era uno scarso, due idee contrastanti, che tuttavia non erano necessariamente intercambiabili. Poteva essercene una vera, potevano essere tutte e due sbagliate oppure potevano essere idee corrette entrambe. Finalmente guardare almeno una parte di quella stagione poteva contribuire ad eliminare ogni mio pregiudizio forzato dall'esterno e avere finalmente le mie idee.
Suzuka 1994 è, a mio parere, la dimostrazione lampante che anche chi non vince un mondiale non è necessariamente stato uno scarso in quella stagione, specie se arriva a giocarsela fino all'ultima gara e che alla fine il detrattore di un pilota finisce insindacabilmente per colpirne anche altri con i suoi giudizi. Schumacher non era granché, perché non aveva rivali, dissero i detrattori di Schumacher, facendo sì passare l'idea che Schumacher non fosse granché, ma facendo passare i suoi avversari per il nulla che non erano.
Suzuka 1994 è una gara che ho sempre pensato che mi piacerebbe rivedere, prima o poi. La possibilità potrei averla, ma una parte di me ha sempre scelto di non farlo. Un giorno, prima o poi, lo farò, e forse ve lo farò sapere.
lunedì 4 novembre 2019
Commento al Gran Premio degli Stati Uniti 2019
Breaking Dawn // 3 Novembre
Benvenuti in Texas, unico luogo al mondo in cui Lando Norris potrebbe entrare in un supermercato, dirigersi verso la cassa con una lattina di birra e sentirsi dire dal cassiere "non posso vendertela, però se vuoi puoi comprarti un fucile". Il mondiale si sta pericolosamente dirigendo verso la sua fine ad Abu Dhabi, ma per il momento non dobbiamo pensarci, in questo weekend c'è stato il Circuit of the Americas, location storica nella quale anni fa avvenne lo storico lancio dei cappellini dei Rosbilton, che fece passare in secondo piano la rissa tra Raikkonen e il pannello pubblicitario della Rolex, verosimilmente speronato più volte da Raikkonen per protesta, essendo un pannello della Rolex invece che della Heineken.
Negli anni scorsi il GP degli States veniva piazzato prima del Messico, invece adesso avviene l'esatto opposto... tutto un kompl8 per far vincere il mondiale al Prosciuttello Gangster davanti al pubblico di Austin, ovviamente! Ah, già, si preventivava che vincesse il mondiale in maggio, quindi l'intento originario doveva essere farlo vincere davanti al pubblico di Montecarlo. Mentre si avvicinava il weekend non ho potuto fare a meno di pensare a quanto, pur restando nell'ombra, Bo77as sia riuscito a fare qualcosa di positivo in questa stagione. Snobbatelo pure, ma intanto è arrivato matematicamente in lotta per il mondiale ai primi di novembre, tutt'altra roba rispetto alla scorsa stagione. L'unica cosa che mi dispiace è che non abbia tirato un cappellino sul naso a Hamilton, perché se gli fosse venuta una simile idea sarebbe il principale candidato al mondiale 2020.
Adesso, però, smettiamola di parlare del mondiale 2020 e concentriamoci su quello del 2019 o, per meglio dire, sulla diciannovesima prova del mondiale 2019, che per essere la numero 19 porta con sé l'aura gufica del Gufo di Interlagos. Non si può stare lontani dai gufi nemmeno scappando negli States...
Dopo questa introduzione non posso far altro che parlare delle prove libere. Sono iniziate con Verstappino miglior tempo nella prima sessione del venerdì, con Vettel e Albon a completare i primi tre. Mi è venuto spontaneo pensare: "e chi sarebbe questa gente?" Albon è contagioso, non esistendo veramente fa smettere di esistere anche chi gli sta intorno. Poi è arrivata la seconda sessione, con Gangster Hammi in testa davanti a Leclerc, Verstappino e, in fila, i rispettivi compagni di squadra. Poi è arrivato il sabato e Leclerc ha superato lo stadio di santohhhh subitohhhh raggiungendo quello di martire come Alonso, dato che ha rotto il motore. Nel senso che Alonso era un martire, non intendevo insinuare che sulle sue vetture si rompessero motori... ah, sì, succedeva anche quello. I Verstappettel hanno fatto 1-2 (in realtà si chiamavano Vettelstappen, ma Verstappino era davanti, quindi volevo rendere meglio l'idea) e al terzo posto si è piazzato Norris, tanto che ho sperato che qualifiche e gara venissero annullate e che la classifica fosse stilata sulla base delle libere 3, in modo da vedere Norris sul podio, per questioni di drinking age. Peraltro sarebbe salito sul podio con due sovversivi, in quanto Verstappino nel 2016 ha infranto la drinking age giapponese di 20 anni e Vettel nel 2011 quella turca che ai tempi era fissata a 24 anni. Purtroppo non è accaduto niente di tutto ciò e non ci siamo ritrovati un podio improvvisato con Trollando sopra. Però Trollando avrebbe avuto modo di trollarci in un secondo momento.
TROLLATE E VAMPIRI - sono arrivate le 22.00 e fortunatamente venerdì sera avevo avuto l'accortezza di controllare, su richiesta di un amico, gli orari esatti del weekend. Pensavo che le qualifiche fossero alle 23.00 e avrei rischiato di perdermele, come mi era accaduto una volta anni fa per il GP del Giappone (o della Corea, non ricordo, so che era una location asiatica con qualifica al mattino, in autunno), quando pensavo che fossero alle 8.00 e ho acceso la TV alle otto e qualche minuto ritrovandomi davanti la conferenza stampa. Era il 2011 e ho avuto l'accortezza di perdermi proprio l'unica qualifica in cui una Redbull non aveva ottenuto la pole.
Mentre l'antenna non aveva nulla in contrario a lasciarmi vedere TV8, le vetture sono scese in pista per il Q1, compresa quella di Pirlez, che doveva comunque essere retrocesso a calci in pitlane per non essersi fermato alle operazioni di peso random durante le prove libere. Avrebbe avuto l'accortezza di conquistarsi la penultima posizione tra le Williams dei Rusbica e penso che possiate immaginare benissimo a chi sia toccato l'ultimo tempo. I primi degli esclusi sono stati i Maschi Alfa, con Giovinazzi più veloce di Raikkonen del cui ritiro Vanzini si è messo a parlare un'altra volta, sostenendo che sono rumour della stampa tedesca, che spera che il suo volante possa toccare a Hulkenberg nel prossimo futuro. Altre fonti sostenevano invece che a breve Hulkenberg annuncerà il suo passaggio nel DTM con la BMW, fonti smentite da Hulkenberg stesso domenica pomeriggio. Ad ogni modo sono andati fuori Giovinazzi, Raikkonen, Russell, Perez e Kubica, ma la cosa che faceva più scalpore era il miglior tempo ottenuto da Trollando, che aveva approfittato della pista in miglioramento per metterlo in quel posto a tutti. In Ferrari sono riusciti a non fare una Monaco 2.0, il che mi ha sorpresa in positivo.
Arrivato il momento della Q2 ci preparavamo ad assistere a un momento piuttosto pittoresco, avvenuto in finale di sessione, che mi ha ricordato i tempi in cui in qualifica soggetti come Yamamoto e Ralf Schumacher si prendevano a sportellate (sì, una volta è accaduto davvero, in finale di carriera RSC era così rintronato da incidentarsi con Yamamoto, che guidava la Spyker arancione ricevuta in eredità da Winkelhock - era da un po' che non infilavo il nome di Winky a caso in un commento a un GP, mi sento orgogliosa di averlo fatto di nuovo). Credo che sia opportuno precisare, per dovere di cronaca, che Verstappino non aveva preso molto bene il commento di Hamilton secondo cui sarebbe un torpedo e che in conferenza stampa aveva sminuito le dichiarazioni del collega, dicendo che è felice che i suoi avversari pensino costantemente a lui.
Non sappiamo come siano andate le cose fuori pista, ma possiamo immaginarcele:
"Io non sono un torpedo. Il torpedo è Kvyat."
"Chi è? Non lo conosco."
"Nemmeno io, ma non importa che il non conoscere Kvyat ci accomuni. Non avresti dovuto osare criticarmi, ma chi va con il critico di piloti impara a criticare e una settimana fa ti ho visto in ascensore mentre limonavi con Britney Bitch."
"Sei solo invidioso perché io limono con dei figoni come Britney Bitch, Sebby, Bo77as... mentre tu non puoi fare altro che consolarti con Albon."
"Naaaaahhhhh, non conosco Albon. E poi sono fidanzato segretamente con il Ferrari Baby."
"L'hai fatto solo per interesse, per diventare il Predestinato Consorte."
"Taci, vecchiaccio, e prepensionati come Sebby."
"Non osare criticare Sebby che è il mio best friend forever!"
"Ti ho sentito mentre tu stesso gli dicevi che è un incapace e che dovrebbe andare a zappare."
"Ma infatti io posso criticarlo e bullizzarlo, sei tu che non puoi. E ora sloggia, se non vuoi che ti faccia una pernacchia."
"Nooooohhhhh, una pernacchia no, il Ferrari Baby mi prenderebbe in giro a vita."
"Allora comportati da bravo bambino."
"Andrò a dire a Kvyat di rallentarti a caso come se tu fossi un Sirotkin qualsiasi. E poi, allora, farò davvero una mossa da torpedo!"
Quando sul finire della Q2 Hamilton si è ritrovato davanti Kvyat che vagava per la pista con aria ciondolante, Verstappino si è infilato in mezzo in un momento da WTF. Poi ha detto che era colpa di Hamilton. Mi ha deluso profondamente. Pensavo che sarebbe andato dai commissari a dire: "ho organizzato tutto io, ma non mi avete scoperto, perché io sono figo e voi no!!111!!1!!!", sarebbe stato decisamente nel suo stile.
Al di là di questo, ci sono stati anche cinque piloti mandati a giocare a briscola (oppure da Walmart a comprare fucili da distribuire nel paddock) ed erano per l'esattezza Hulkenberg, Magnussen (no, non si sono sparati l'uno con l'altro), Kvyat, Strollino e RoGro, finora autore di un acuto al venerdì, quando aveva fatto redflaggare la seconda sessione di libere per essersi andato a schiantare. Al COTA, qualche mese fa, ci ha gareggiato anche la Indycar, quindi sentiva l'aura malefica di Ericsson.
Poi è arrivato il Q3, per intenderci, quello in cui secondo i Vanzené Hamilton, Verstappen e i Ferrari Bros si sarebbero giocati la pole e, se Leclerc ci fosse riuscito senza girare al mattino, sarebbe stato un vero predestinato. Il termine l'ho sentito solo due volte, di cui però una alle 22.04 con le vetture a malapena scese in pista, in una frase che conteneva anche il termine "fucsia".
Bottas, prima di scendere in pista, si è messo la sua dentiera da vampiro e ha messo in fila Vettel, Verstappen, Leclerc, Hamilton e Albon. Dietro di loro c'erano i Norrisainz (con lo spagnolo davanti, ma nessuno se lo fila perché non è trendy quanto Norris), Ricciardo e Gasly.
Poi è arrivato Paul Di Siesta, interamente vestito di nero, che pareva quasi un prete.
"Di Siesta, per caso vuoi celebrare il funerale delle mie speranze di vincere il mondiale?"
"Le tue speranze di vincere il mondiale non sono mai esistite, vampiro, quindi non hanno bisogno di un funerale."
"Hammi non ti ha mai detto che sono un vampiro e che potrei azzannarti?"
"Raccontami piuttosto della pole, serial killer."
"Non posso, perché le mie parole si mescolerebbero con i ruggiti. Sto pensando a chi posso corrompere per buttare fuori Hammi domani."
"Sei un kriminalehhhh!!111!!!1"
"Non fuori dalla gara, fuori dalla mia vasca idromassaggio portatile alla vodka, che usa sempre senza chiedermi il permesso. Poi ho anche visto su Twitter che Britney Bitch verrà in visita ad Austin domani, quindi non posso permettere che Hammi entri nella mia vasca insieme al principe azzurro!"
"Puoi sempre prendere entrambi a colpi di cappellino. Mentre ruggisci, per spaventarli. Io, intanto, ti lascio solo... ehi, tu, viandante vestito di rosso che non trova la via della victory lane, che cosa ne pensi di esserti qualificato in seconda posizione?"
"Ormai non penso niente, ci ho fatto l'abitudine."
"Ti auguro un futuro ricco di secondi posti. A proposito, di cosa parlavate tu e Verstappino, là dietro?"
"L'ho rimproverato per essersi appropriato della cultura russa di guidare come un torpedo, intimandogli di consumare vodka, se proprio vuole omaggiare la cultura russa."
"Ma è un bambinohhhh innocentehhhhh!!11!!!!!"
"Ma quale bambino innocente, ha già 22 anni. L'unica ragione per cui nessuno di noi osa picchiarlo in caso di controversie insorte in pista è suo padre. E ora, per cortesia, non fargli domande imbarazzanti, altrimenti lo sguinzaglierà dietro a te."
"Okay, Verstappino, che cosa ne pensi del fatto che domani il Prosciuttello Gangster vincerà il mondiale? Ci sono più probabilità che tu possa vincere il gran premio, che Hammi possa finire doppiato o che accadano entrambe le cose in un colpo solo?"
"Rispondo 'sì' a tutto. Tanto non potrò mai essere più ignorante del Ferrari Baby ai quiz tra piloti presentati da Gené che vengono pubblicati sul profilo ufficiale della Ferrari."
La giornata di sabato terminava con i primi tre qualificati radunati tutti insieme e una foto che immortalava Vettel mentre accarezzava un orecchio a Bottas che, da parte sua, aveva l'aria da vampiro famelico elevata alla massima potenza. La domenica era all porte, ma bisognava attendere che arrivassero le 20.00. Credo di averlo già detto in passato, ma spero che non decidano mai di fare il GP degli States in notturna e che, se una simile decisione dovesse essere presa, il gran premio venga anticipato alla giornata di sabato.
LA SCALATA AL NUMERO 6 - dopo la gara ho cercato ispirazione per scrivere il commento ascoltando un po' di musica random. In realtà l'ascoltare musica random doveva essere un'alternativa se non mi fossero venute delle idee, ma poi le due cose si sono fuse l'una con l'altra. Si rigrazia Mahmood e la sua "Barrio", per avermi illuminata.
Gangster Hammi: "Dicevi sempre vattene via che sono più veloce io di te, perché ti scatto una fotografia se poi non vai su instagram, leggeri come Juan Pablo, in attesa di Interlagos, le lacrime fanno un lago, tra le Ferrari."
Sebby: "Lottare, lottare con te non serve a nulla perché, lascerò Austin alle spalle, grattandomi un po' le pa**e, ti cercavo, mi dicevi..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre..."
Verstappino: "Guido veloce, cambio corsia, ma non riesco ad arrivare a te, che ti facessero l'autopsia e magari anche a Magnussen, facevo a spintoni con Oki soltanto per calmarmi, giocavo coi videogiochi per superarti."
Sebby: "Lottare, lottare con te non serve a nulla perché, lascerò Austin alle spalle, grattandomi un po' le pa**e, ti cercavo, mi dicevi..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre..."
Sebby: "Sai che darti un bacio è più facile, poi mi mando giù una Heineken, mai, non sparire mai come la USGP, mai, mai..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio e Hulk poi non va mai a podio."
Abbandoniamo la sigla al proprio destino e torniamo a noi o, nello specifico, a me. Sono arrivate le 19.00 e drammahhhh! TV8 andava e veniva, cose che potrebbero accadere tutti i giorni dell'anno lasciandomi indifferente, ma non i giorni in cui ci sono delle dirette di gran premi. Nello specifico, è peggio quando ci sono delle dirette che si svolgono più o meno all'ora di cena. Niente paura, arrivate le 20.00 le cose sono cambiate e, di lì alle 22.00 circa due volte il canale sarebbe comparso con righe e quadretti e rumori molesti da canale che non prende, poi la situazione si sarebbe stabilizzata. Per intenderci, sono sopravvissuta. Poi ho anche guardato la gara insieme a mio padre, che non si è addormentato fino alla fine. Però si è lamentato che la Formula 1 è noiosa perché non ci sono duellihhhh e sorpassihhhh e la cosa che lo rende più senza speranze è che, diversamente dai ferraristi, il suo pilota preferito negli ultimi anni è sempre stato Bo77as che era il principale candidato alla vittoria. Quando gli ho fatto notare che anche nel calcio non è che ci sia un goal ogni minuto, ha risposto che anche il calcio è noioso.
Finita la parentesi "lamentele per la noia" direi che possiamo concentrarci sul gran premio che ha assegnato il sesto titolo mondiale al Gangster Rapper, che l'ha fatto passare dal cinque, numero di gara del suo ammmmore, al sei, numero di gara del suo altro ammmmore. Tecnicamente se vincesse un altro titolo poi dovrebbe fidanzarsi anche con Raikkonen. E se ne vincesse altri due arrivando a quota otto, con RoGro. Quindi Hammi, sai cosa ti aspetta...
Noi, invece, non sapevamo che cosa aspettarci. La gara è partita e le vetture hanno iniziato ad andare veloci. O almeno, l'hanno fatto tutte tranne quella di Vettel, che spiccava per i sorpassi subiti da Trollando e Dani-Smile. Non è roba da poco, essere superati da due clown in un colpo solo.
Il compagno di squadra del giovane clown, nel frattempo, faceva a sportellate con Albon, perché protestare del fatto che nel suo cognome ci sia una -B di troppo e un -SO in meno di quanto piacerebbe a lui. Carlito è sopravvissuto perdendo un po' di posizioni, mentre Albon ci ha rimesso anche una gomma(?), è rientrato ai box e ne è uscito ultimo. La sua gara ha avuto una svolta positiva, era destinato a risalire fino a posizioni accettabili, a osservazioni come "grande rimonta" e al fatto che alla gente non fregasse un fico secco del fatto che era stato più lento di Verstappen per tutto il weekend.
A proposito di gente lenta, Leclerc non teneva minimamente il passo dei tre che aveva davanti (che ora che ci faccio caso non ho neanche nominato, si trattava di Bottas, Verstappen e Hamilton), insomma tra lui e il compagno di squadra sembrava che stessero girando su vetture a pedali. Poi Vettel è rimasto incastrato con un pedale su un cordolo. La macchina ha reagito molto bene, dato che l'abbiamo vista stare in bilico sulle ruote di destra, prima di andare a parcheggiare nel quadratino perché su TV8 c'era la pubblicità. In pratica la pubblicità ci ha privato del momento meno noiosohhhh del gran premio: quello in cui in gara c'è stato per un attimo un pilota a bordo di un mezzo a due ruote.
Dal momento che Leclerc era molto lontano dal lottare per la vittoria, Vettel è andato a parcheggiare in una via di fuga, tanto non sarebbe servita la virtual safety car per sabotarlo (sì, idiota che te lo stai chiedendo, sono al 100% seria, ho chiamato questo post "Commenti ironico" solo perché non sapevo quale parola abbinare a "commento"), ma poteva arrivare fuori dal podio anche da solo. Però senza dubbio c'era qualcosa che non tornava:
"Sebby, ti ho visto!!!11!!!11! Hai sabotato sia la mia vettura sia la tua mettendo dentro al motore la torta per il cinquantesimo compleanno di Binotto!"
"Azz, mi ai scoperto."
"Azz, è mezzanotte passata e l'Autrice(C) ha dimenticato di digitare l'H, poi ha pensato che fosse più bello fingere che fossi io ad accorgermene, invece di inserirla."
"E questo cosa c'entra con il mio sabotaggio?"
"Non saprei, ma riferirò tutto a Vanzini e gli dirò di raccontare a tutti che è dalla settimana scorsa che non ti lavi."
"Invece mi sono lavato due volte al giorno e ho fatto malissimo, perché il principio fondante del motorsport è che per vincere bisogna comportarsi da zozzoni e non cambiarsi mai neanche le mutande."
"Grazie per la lezione di vita, è per questo che ieri mi hai immobilizzato e infilato in lavatrice?"
"Taci e pensa al tuo pitstop di sette secondi e mezzo."
"Quale pitstop di sette secondi e mezzo?"
"Quello che farai quando ti fermerai."
Sì, direi che è il caso di sorvolare. Tra assetti che non andavano, sospensioni che mandavano le vetture su due ruote e quant'altro, i Ferrari si sono sbizzarriti ulteriormente. Però Leclerc era destinato a fare gara a sé, quindi non ha neanche perso terreno a causa di questo evento.
Nel frattempo la questione dei pitstop aveva una certa rilevanza, in quanto davanti è accaduto questo: Verstappino è andato ai box, Bo77as l'ha imitato per non essere undercuttato, Hamilton invece è rimasto in pista più a lungo con l'intento di fare una sosta sola, raccontando in corso d'opera che le gomme non reggevano e che prima della fine della gara avrebbe dovuto fare altri trentadue pitstop. I pesci stavolta non hanno abboccato, ma per una ragione ben precisa: una Ferrari era fuori, l'altra era ben lontana dalla top-3, quindi a nessuno alla Rossa importava un fico secco delle gomme di Hamilton. In più c'è da dire che le gomme appena messe stavolta rendevano le vetture decisamente più veloci. Bo77as è andato a prendersi Hamilton prima che si fermasse e, quando ha fatto la seconda sosta, era intenzionato ad andarselo a prendere una seconda volta.
Quando l'ha raggiunto c'erano un bel po' di doppiati che stavano tra le pa**e, ma sono sopravvissuti entrambi ai doppiati. Bo77as ha fatto un ruggito, ha mostrato i suoi canini da vampiro e la cosa non ha funzionato, stava ancora guardando il retrotreno di Hamilton. A mali estremi, estremi rimedi: ha smesso di ruggire, ha buttato via i denti da vampiro, si è messo il mascara, si è passato il pettine tra i capelli, ha sorriso alle telecamere che lo stavano inquadrando, ha detto a James "stai zitto che voglio ritirarmi dalle competizioni e andare a fare lo youtuber", si è lanciato di nuovo all'inseguimento del compagno di squadra e stavolta l'ha affiancato e superato mentre sudavo freddo e pensavo che si sarebbero messi fuori a vicenda lasciando la vittoria a Verstappino. I due si sono ricordati in extremis che crashando avrebbero fatto sì che Albon salisse sul podio, quindi non ci pensavano nemmeno. Bo77as si è involato verso la ritrovata leadership, mentre Hamilton doveva vedersela con Verstappino che lo stava inseguendo e che sicuramente si ricordava di avere litigato con lui via stampa fino a dieci minuti prima.
Anche Kmag si è ricordato di avere litigato con Verstappino di recente, non via stampa ma facendo a ruotate nel corso dello scorso gran premio, quindi ha schioccato le dita ordinando al suo motore di finire in fumo. È andato a parcheggiare in una via di fuga, sono uscite le bandiere gialle e sorprendentemente, anche se aveva cinquanta secondi su Leclerc che gli avrebbero consentito di arrivare terzo anche dopo una penalità per mancato rispetto delle bandiere gialle, le ha rispettate comportandosi da bravo bambino. I Leclbon hanno completato la top-5 arrivando al traguardo rispettivamente uno e due giorni dopo, mentre il duello tra clown è stato vinto da Dani-Smile per la sesta piazza e il ruolo di best of the rest. Carlito è arrivato dietro al compagno di squadra, seguito da Hulkenberg e Kvyat. Poi Kvyat, dedicandosi al suo sport preferito, è stato penalizzato per avere preso a sportellate un certo pirla su una vettura rosa, che ne ha approfittato per recuperare una posizione e portare a casa un punto. Anche lui ha uno sport preferito, a quanto pare!
Poi è arrivato il momento delle interviste con Martin Brundle:
"Ehi, Martin, mi vedi?"
"Vattene via, Bo77as, dobbiamo pensare al titolo di Hammi."
[Venti minuti di intervista con Hammi...]
"Martin, mi vedi, sono Verstappino? Posso dire qualcosa anch'io o devo andare a chiamare mio padre e dirgli di picchiarti?"
Nel frattempo Bo77as si era già dato alla macchia. Stava spaparanzato a sonnecchiare su un divanetto nel retro del podio quando Hamilton si è presentato al suo cospetto lanciando la bandiera della Union Jack che aveva al collo sul divanetto accanto a quello di Bottas.
Ho sperato che Bottas prendesse la bandiera e gliela lanciasse sul naso, ma niente, era di nuovo in versione vampiro famelico dallo sguardo assassino. A quel punto è arrivato Vettel che indossava una giacca della Ferrari che pareva avere le pezze nelle maniche e c'è stato un abbraccio tanto aaaawwww e kawaii tra i Vettelton, che ha fatto andare in crisi ormonale ogni fangirl esistente. Bottas si è alzato timidamente dal divanetto avvicinandosi ai due aspettandosi che ne so, magari di essere preso in considerazione. I Vettelton si sono comportati come se non esistesse.
Poi Vettel se n'è andato ed è arrivato Verstappino, che ha fatto esattamente quello che qualunque pilota educato avrebbe fatto al cospetto di un pilota che aveva appena vinto il suo sesto titolo: l'ha ignorato totalmente come se non esistesse. Nessuno comunque ha fatto caso a lui: il giorno in cui viene assegnato il mondiale, nessuno fa caso a te, a meno che tu non sia Glock.
Verstappino si è ripreso andando in conferenza stampa ad affermare testualmente che la Ferrari ha smesso di vincere perché non sta più utilizzando il motore illegale usato fino a poco tempo fa e che la gara odierna ne è una prova. Visto che Vettel oggi si è ritirato per la rottura di una sospensione, mi viene spontaneo pensare che in Ferrari, di conseguenza, abbiano il motore dentro le sospensioni. Questo spiegherebbe molte cose...
Pare che ora Leclerc abbia risposto via stampa alle accuse di Verstappen, ma questo getta un'ombra su tutto quanto: insomma, da Verstappino mi aspettavo di più. Alla conferenza stampa del giovedì è insieme a dei giovani pivelli e litiga a distanza con Hamilton. Alla conferenza stampa post-gara è seduto accanto a Hamilton e litiga via stampa con la Ferrari. Qualcuno gli spieghi che deve iniziare a litigare con le persone presenti, perché vogliamo vedere un po' di sanguehhhh! Non nello stesso senso in cui vuole vederlo Bottas.
RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Alex Albon (Redbull), 6. Daniel Ricciardo (Renault), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Carlos Sainz (McLaren), 9. Nico Hulkenberg (Renault), 10. Sergio Perez (Racing Point), 11. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 12. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 13. Lance Stroll (Racing Point), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Romain Grosjean (Haas), 16. Pierre Gasly (Toro Rosso), 17. George Russell (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Robert Kubica (Williams), Rit. Sebastian Vettel (Ferrari).
Benvenuti in Texas, unico luogo al mondo in cui Lando Norris potrebbe entrare in un supermercato, dirigersi verso la cassa con una lattina di birra e sentirsi dire dal cassiere "non posso vendertela, però se vuoi puoi comprarti un fucile". Il mondiale si sta pericolosamente dirigendo verso la sua fine ad Abu Dhabi, ma per il momento non dobbiamo pensarci, in questo weekend c'è stato il Circuit of the Americas, location storica nella quale anni fa avvenne lo storico lancio dei cappellini dei Rosbilton, che fece passare in secondo piano la rissa tra Raikkonen e il pannello pubblicitario della Rolex, verosimilmente speronato più volte da Raikkonen per protesta, essendo un pannello della Rolex invece che della Heineken.
Negli anni scorsi il GP degli States veniva piazzato prima del Messico, invece adesso avviene l'esatto opposto... tutto un kompl8 per far vincere il mondiale al Prosciuttello Gangster davanti al pubblico di Austin, ovviamente! Ah, già, si preventivava che vincesse il mondiale in maggio, quindi l'intento originario doveva essere farlo vincere davanti al pubblico di Montecarlo. Mentre si avvicinava il weekend non ho potuto fare a meno di pensare a quanto, pur restando nell'ombra, Bo77as sia riuscito a fare qualcosa di positivo in questa stagione. Snobbatelo pure, ma intanto è arrivato matematicamente in lotta per il mondiale ai primi di novembre, tutt'altra roba rispetto alla scorsa stagione. L'unica cosa che mi dispiace è che non abbia tirato un cappellino sul naso a Hamilton, perché se gli fosse venuta una simile idea sarebbe il principale candidato al mondiale 2020.
Adesso, però, smettiamola di parlare del mondiale 2020 e concentriamoci su quello del 2019 o, per meglio dire, sulla diciannovesima prova del mondiale 2019, che per essere la numero 19 porta con sé l'aura gufica del Gufo di Interlagos. Non si può stare lontani dai gufi nemmeno scappando negli States...
Dopo questa introduzione non posso far altro che parlare delle prove libere. Sono iniziate con Verstappino miglior tempo nella prima sessione del venerdì, con Vettel e Albon a completare i primi tre. Mi è venuto spontaneo pensare: "e chi sarebbe questa gente?" Albon è contagioso, non esistendo veramente fa smettere di esistere anche chi gli sta intorno. Poi è arrivata la seconda sessione, con Gangster Hammi in testa davanti a Leclerc, Verstappino e, in fila, i rispettivi compagni di squadra. Poi è arrivato il sabato e Leclerc ha superato lo stadio di santohhhh subitohhhh raggiungendo quello di martire come Alonso, dato che ha rotto il motore. Nel senso che Alonso era un martire, non intendevo insinuare che sulle sue vetture si rompessero motori... ah, sì, succedeva anche quello. I Verstappettel hanno fatto 1-2 (in realtà si chiamavano Vettelstappen, ma Verstappino era davanti, quindi volevo rendere meglio l'idea) e al terzo posto si è piazzato Norris, tanto che ho sperato che qualifiche e gara venissero annullate e che la classifica fosse stilata sulla base delle libere 3, in modo da vedere Norris sul podio, per questioni di drinking age. Peraltro sarebbe salito sul podio con due sovversivi, in quanto Verstappino nel 2016 ha infranto la drinking age giapponese di 20 anni e Vettel nel 2011 quella turca che ai tempi era fissata a 24 anni. Purtroppo non è accaduto niente di tutto ciò e non ci siamo ritrovati un podio improvvisato con Trollando sopra. Però Trollando avrebbe avuto modo di trollarci in un secondo momento.
TROLLATE E VAMPIRI - sono arrivate le 22.00 e fortunatamente venerdì sera avevo avuto l'accortezza di controllare, su richiesta di un amico, gli orari esatti del weekend. Pensavo che le qualifiche fossero alle 23.00 e avrei rischiato di perdermele, come mi era accaduto una volta anni fa per il GP del Giappone (o della Corea, non ricordo, so che era una location asiatica con qualifica al mattino, in autunno), quando pensavo che fossero alle 8.00 e ho acceso la TV alle otto e qualche minuto ritrovandomi davanti la conferenza stampa. Era il 2011 e ho avuto l'accortezza di perdermi proprio l'unica qualifica in cui una Redbull non aveva ottenuto la pole.
Mentre l'antenna non aveva nulla in contrario a lasciarmi vedere TV8, le vetture sono scese in pista per il Q1, compresa quella di Pirlez, che doveva comunque essere retrocesso a calci in pitlane per non essersi fermato alle operazioni di peso random durante le prove libere. Avrebbe avuto l'accortezza di conquistarsi la penultima posizione tra le Williams dei Rusbica e penso che possiate immaginare benissimo a chi sia toccato l'ultimo tempo. I primi degli esclusi sono stati i Maschi Alfa, con Giovinazzi più veloce di Raikkonen del cui ritiro Vanzini si è messo a parlare un'altra volta, sostenendo che sono rumour della stampa tedesca, che spera che il suo volante possa toccare a Hulkenberg nel prossimo futuro. Altre fonti sostenevano invece che a breve Hulkenberg annuncerà il suo passaggio nel DTM con la BMW, fonti smentite da Hulkenberg stesso domenica pomeriggio. Ad ogni modo sono andati fuori Giovinazzi, Raikkonen, Russell, Perez e Kubica, ma la cosa che faceva più scalpore era il miglior tempo ottenuto da Trollando, che aveva approfittato della pista in miglioramento per metterlo in quel posto a tutti. In Ferrari sono riusciti a non fare una Monaco 2.0, il che mi ha sorpresa in positivo.
Arrivato il momento della Q2 ci preparavamo ad assistere a un momento piuttosto pittoresco, avvenuto in finale di sessione, che mi ha ricordato i tempi in cui in qualifica soggetti come Yamamoto e Ralf Schumacher si prendevano a sportellate (sì, una volta è accaduto davvero, in finale di carriera RSC era così rintronato da incidentarsi con Yamamoto, che guidava la Spyker arancione ricevuta in eredità da Winkelhock - era da un po' che non infilavo il nome di Winky a caso in un commento a un GP, mi sento orgogliosa di averlo fatto di nuovo). Credo che sia opportuno precisare, per dovere di cronaca, che Verstappino non aveva preso molto bene il commento di Hamilton secondo cui sarebbe un torpedo e che in conferenza stampa aveva sminuito le dichiarazioni del collega, dicendo che è felice che i suoi avversari pensino costantemente a lui.
Non sappiamo come siano andate le cose fuori pista, ma possiamo immaginarcele:
"Io non sono un torpedo. Il torpedo è Kvyat."
"Chi è? Non lo conosco."
"Nemmeno io, ma non importa che il non conoscere Kvyat ci accomuni. Non avresti dovuto osare criticarmi, ma chi va con il critico di piloti impara a criticare e una settimana fa ti ho visto in ascensore mentre limonavi con Britney Bitch."
"Sei solo invidioso perché io limono con dei figoni come Britney Bitch, Sebby, Bo77as... mentre tu non puoi fare altro che consolarti con Albon."
"Naaaaahhhhh, non conosco Albon. E poi sono fidanzato segretamente con il Ferrari Baby."
"L'hai fatto solo per interesse, per diventare il Predestinato Consorte."
"Taci, vecchiaccio, e prepensionati come Sebby."
"Non osare criticare Sebby che è il mio best friend forever!"
"Ti ho sentito mentre tu stesso gli dicevi che è un incapace e che dovrebbe andare a zappare."
"Ma infatti io posso criticarlo e bullizzarlo, sei tu che non puoi. E ora sloggia, se non vuoi che ti faccia una pernacchia."
"Nooooohhhhh, una pernacchia no, il Ferrari Baby mi prenderebbe in giro a vita."
"Allora comportati da bravo bambino."
"Andrò a dire a Kvyat di rallentarti a caso come se tu fossi un Sirotkin qualsiasi. E poi, allora, farò davvero una mossa da torpedo!"
Quando sul finire della Q2 Hamilton si è ritrovato davanti Kvyat che vagava per la pista con aria ciondolante, Verstappino si è infilato in mezzo in un momento da WTF. Poi ha detto che era colpa di Hamilton. Mi ha deluso profondamente. Pensavo che sarebbe andato dai commissari a dire: "ho organizzato tutto io, ma non mi avete scoperto, perché io sono figo e voi no!!111!!1!!!", sarebbe stato decisamente nel suo stile.
Al di là di questo, ci sono stati anche cinque piloti mandati a giocare a briscola (oppure da Walmart a comprare fucili da distribuire nel paddock) ed erano per l'esattezza Hulkenberg, Magnussen (no, non si sono sparati l'uno con l'altro), Kvyat, Strollino e RoGro, finora autore di un acuto al venerdì, quando aveva fatto redflaggare la seconda sessione di libere per essersi andato a schiantare. Al COTA, qualche mese fa, ci ha gareggiato anche la Indycar, quindi sentiva l'aura malefica di Ericsson.
Poi è arrivato il Q3, per intenderci, quello in cui secondo i Vanzené Hamilton, Verstappen e i Ferrari Bros si sarebbero giocati la pole e, se Leclerc ci fosse riuscito senza girare al mattino, sarebbe stato un vero predestinato. Il termine l'ho sentito solo due volte, di cui però una alle 22.04 con le vetture a malapena scese in pista, in una frase che conteneva anche il termine "fucsia".
Bottas, prima di scendere in pista, si è messo la sua dentiera da vampiro e ha messo in fila Vettel, Verstappen, Leclerc, Hamilton e Albon. Dietro di loro c'erano i Norrisainz (con lo spagnolo davanti, ma nessuno se lo fila perché non è trendy quanto Norris), Ricciardo e Gasly.
Poi è arrivato Paul Di Siesta, interamente vestito di nero, che pareva quasi un prete.
"Di Siesta, per caso vuoi celebrare il funerale delle mie speranze di vincere il mondiale?"
"Le tue speranze di vincere il mondiale non sono mai esistite, vampiro, quindi non hanno bisogno di un funerale."
"Hammi non ti ha mai detto che sono un vampiro e che potrei azzannarti?"
"Raccontami piuttosto della pole, serial killer."
"Non posso, perché le mie parole si mescolerebbero con i ruggiti. Sto pensando a chi posso corrompere per buttare fuori Hammi domani."
"Sei un kriminalehhhh!!111!!!1"
"Non fuori dalla gara, fuori dalla mia vasca idromassaggio portatile alla vodka, che usa sempre senza chiedermi il permesso. Poi ho anche visto su Twitter che Britney Bitch verrà in visita ad Austin domani, quindi non posso permettere che Hammi entri nella mia vasca insieme al principe azzurro!"
"Puoi sempre prendere entrambi a colpi di cappellino. Mentre ruggisci, per spaventarli. Io, intanto, ti lascio solo... ehi, tu, viandante vestito di rosso che non trova la via della victory lane, che cosa ne pensi di esserti qualificato in seconda posizione?"
"Ormai non penso niente, ci ho fatto l'abitudine."
"Ti auguro un futuro ricco di secondi posti. A proposito, di cosa parlavate tu e Verstappino, là dietro?"
"L'ho rimproverato per essersi appropriato della cultura russa di guidare come un torpedo, intimandogli di consumare vodka, se proprio vuole omaggiare la cultura russa."
"Ma è un bambinohhhh innocentehhhhh!!11!!!!!"
"Ma quale bambino innocente, ha già 22 anni. L'unica ragione per cui nessuno di noi osa picchiarlo in caso di controversie insorte in pista è suo padre. E ora, per cortesia, non fargli domande imbarazzanti, altrimenti lo sguinzaglierà dietro a te."
"Okay, Verstappino, che cosa ne pensi del fatto che domani il Prosciuttello Gangster vincerà il mondiale? Ci sono più probabilità che tu possa vincere il gran premio, che Hammi possa finire doppiato o che accadano entrambe le cose in un colpo solo?"
"Rispondo 'sì' a tutto. Tanto non potrò mai essere più ignorante del Ferrari Baby ai quiz tra piloti presentati da Gené che vengono pubblicati sul profilo ufficiale della Ferrari."
La giornata di sabato terminava con i primi tre qualificati radunati tutti insieme e una foto che immortalava Vettel mentre accarezzava un orecchio a Bottas che, da parte sua, aveva l'aria da vampiro famelico elevata alla massima potenza. La domenica era all porte, ma bisognava attendere che arrivassero le 20.00. Credo di averlo già detto in passato, ma spero che non decidano mai di fare il GP degli States in notturna e che, se una simile decisione dovesse essere presa, il gran premio venga anticipato alla giornata di sabato.
LA SCALATA AL NUMERO 6 - dopo la gara ho cercato ispirazione per scrivere il commento ascoltando un po' di musica random. In realtà l'ascoltare musica random doveva essere un'alternativa se non mi fossero venute delle idee, ma poi le due cose si sono fuse l'una con l'altra. Si rigrazia Mahmood e la sua "Barrio", per avermi illuminata.
Gangster Hammi: "Dicevi sempre vattene via che sono più veloce io di te, perché ti scatto una fotografia se poi non vai su instagram, leggeri come Juan Pablo, in attesa di Interlagos, le lacrime fanno un lago, tra le Ferrari."
Sebby: "Lottare, lottare con te non serve a nulla perché, lascerò Austin alle spalle, grattandomi un po' le pa**e, ti cercavo, mi dicevi..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre..."
Verstappino: "Guido veloce, cambio corsia, ma non riesco ad arrivare a te, che ti facessero l'autopsia e magari anche a Magnussen, facevo a spintoni con Oki soltanto per calmarmi, giocavo coi videogiochi per superarti."
Sebby: "Lottare, lottare con te non serve a nulla perché, lascerò Austin alle spalle, grattandomi un po' le pa**e, ti cercavo, mi dicevi..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre..."
Sebby: "Sai che darti un bacio è più facile, poi mi mando giù una Heineken, mai, non sparire mai come la USGP, mai, mai..."
Gangster Hammi: "Cercami sul podio come se, come se fossimo al buio insieme a Marina Bay, la Ferrari sembra bella, dici non fa per te, poi vieni nel retropodio a pomiciare con me, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio, tanto vado sempre a podio e Hulk poi non va mai a podio."
Abbandoniamo la sigla al proprio destino e torniamo a noi o, nello specifico, a me. Sono arrivate le 19.00 e drammahhhh! TV8 andava e veniva, cose che potrebbero accadere tutti i giorni dell'anno lasciandomi indifferente, ma non i giorni in cui ci sono delle dirette di gran premi. Nello specifico, è peggio quando ci sono delle dirette che si svolgono più o meno all'ora di cena. Niente paura, arrivate le 20.00 le cose sono cambiate e, di lì alle 22.00 circa due volte il canale sarebbe comparso con righe e quadretti e rumori molesti da canale che non prende, poi la situazione si sarebbe stabilizzata. Per intenderci, sono sopravvissuta. Poi ho anche guardato la gara insieme a mio padre, che non si è addormentato fino alla fine. Però si è lamentato che la Formula 1 è noiosa perché non ci sono duellihhhh e sorpassihhhh e la cosa che lo rende più senza speranze è che, diversamente dai ferraristi, il suo pilota preferito negli ultimi anni è sempre stato Bo77as che era il principale candidato alla vittoria. Quando gli ho fatto notare che anche nel calcio non è che ci sia un goal ogni minuto, ha risposto che anche il calcio è noioso.
Finita la parentesi "lamentele per la noia" direi che possiamo concentrarci sul gran premio che ha assegnato il sesto titolo mondiale al Gangster Rapper, che l'ha fatto passare dal cinque, numero di gara del suo ammmmore, al sei, numero di gara del suo altro ammmmore. Tecnicamente se vincesse un altro titolo poi dovrebbe fidanzarsi anche con Raikkonen. E se ne vincesse altri due arrivando a quota otto, con RoGro. Quindi Hammi, sai cosa ti aspetta...
Noi, invece, non sapevamo che cosa aspettarci. La gara è partita e le vetture hanno iniziato ad andare veloci. O almeno, l'hanno fatto tutte tranne quella di Vettel, che spiccava per i sorpassi subiti da Trollando e Dani-Smile. Non è roba da poco, essere superati da due clown in un colpo solo.
Il compagno di squadra del giovane clown, nel frattempo, faceva a sportellate con Albon, perché protestare del fatto che nel suo cognome ci sia una -B di troppo e un -SO in meno di quanto piacerebbe a lui. Carlito è sopravvissuto perdendo un po' di posizioni, mentre Albon ci ha rimesso anche una gomma(?), è rientrato ai box e ne è uscito ultimo. La sua gara ha avuto una svolta positiva, era destinato a risalire fino a posizioni accettabili, a osservazioni come "grande rimonta" e al fatto che alla gente non fregasse un fico secco del fatto che era stato più lento di Verstappen per tutto il weekend.
A proposito di gente lenta, Leclerc non teneva minimamente il passo dei tre che aveva davanti (che ora che ci faccio caso non ho neanche nominato, si trattava di Bottas, Verstappen e Hamilton), insomma tra lui e il compagno di squadra sembrava che stessero girando su vetture a pedali. Poi Vettel è rimasto incastrato con un pedale su un cordolo. La macchina ha reagito molto bene, dato che l'abbiamo vista stare in bilico sulle ruote di destra, prima di andare a parcheggiare nel quadratino perché su TV8 c'era la pubblicità. In pratica la pubblicità ci ha privato del momento meno noiosohhhh del gran premio: quello in cui in gara c'è stato per un attimo un pilota a bordo di un mezzo a due ruote.
Dal momento che Leclerc era molto lontano dal lottare per la vittoria, Vettel è andato a parcheggiare in una via di fuga, tanto non sarebbe servita la virtual safety car per sabotarlo (sì, idiota che te lo stai chiedendo, sono al 100% seria, ho chiamato questo post "Commenti ironico" solo perché non sapevo quale parola abbinare a "commento"), ma poteva arrivare fuori dal podio anche da solo. Però senza dubbio c'era qualcosa che non tornava:
"Sebby, ti ho visto!!!11!!!11! Hai sabotato sia la mia vettura sia la tua mettendo dentro al motore la torta per il cinquantesimo compleanno di Binotto!"
"Azz, mi ai scoperto."
"Azz, è mezzanotte passata e l'Autrice(C) ha dimenticato di digitare l'H, poi ha pensato che fosse più bello fingere che fossi io ad accorgermene, invece di inserirla."
"E questo cosa c'entra con il mio sabotaggio?"
"Non saprei, ma riferirò tutto a Vanzini e gli dirò di raccontare a tutti che è dalla settimana scorsa che non ti lavi."
"Invece mi sono lavato due volte al giorno e ho fatto malissimo, perché il principio fondante del motorsport è che per vincere bisogna comportarsi da zozzoni e non cambiarsi mai neanche le mutande."
"Grazie per la lezione di vita, è per questo che ieri mi hai immobilizzato e infilato in lavatrice?"
"Taci e pensa al tuo pitstop di sette secondi e mezzo."
"Quale pitstop di sette secondi e mezzo?"
"Quello che farai quando ti fermerai."
Sì, direi che è il caso di sorvolare. Tra assetti che non andavano, sospensioni che mandavano le vetture su due ruote e quant'altro, i Ferrari si sono sbizzarriti ulteriormente. Però Leclerc era destinato a fare gara a sé, quindi non ha neanche perso terreno a causa di questo evento.
Nel frattempo la questione dei pitstop aveva una certa rilevanza, in quanto davanti è accaduto questo: Verstappino è andato ai box, Bo77as l'ha imitato per non essere undercuttato, Hamilton invece è rimasto in pista più a lungo con l'intento di fare una sosta sola, raccontando in corso d'opera che le gomme non reggevano e che prima della fine della gara avrebbe dovuto fare altri trentadue pitstop. I pesci stavolta non hanno abboccato, ma per una ragione ben precisa: una Ferrari era fuori, l'altra era ben lontana dalla top-3, quindi a nessuno alla Rossa importava un fico secco delle gomme di Hamilton. In più c'è da dire che le gomme appena messe stavolta rendevano le vetture decisamente più veloci. Bo77as è andato a prendersi Hamilton prima che si fermasse e, quando ha fatto la seconda sosta, era intenzionato ad andarselo a prendere una seconda volta.
Quando l'ha raggiunto c'erano un bel po' di doppiati che stavano tra le pa**e, ma sono sopravvissuti entrambi ai doppiati. Bo77as ha fatto un ruggito, ha mostrato i suoi canini da vampiro e la cosa non ha funzionato, stava ancora guardando il retrotreno di Hamilton. A mali estremi, estremi rimedi: ha smesso di ruggire, ha buttato via i denti da vampiro, si è messo il mascara, si è passato il pettine tra i capelli, ha sorriso alle telecamere che lo stavano inquadrando, ha detto a James "stai zitto che voglio ritirarmi dalle competizioni e andare a fare lo youtuber", si è lanciato di nuovo all'inseguimento del compagno di squadra e stavolta l'ha affiancato e superato mentre sudavo freddo e pensavo che si sarebbero messi fuori a vicenda lasciando la vittoria a Verstappino. I due si sono ricordati in extremis che crashando avrebbero fatto sì che Albon salisse sul podio, quindi non ci pensavano nemmeno. Bo77as si è involato verso la ritrovata leadership, mentre Hamilton doveva vedersela con Verstappino che lo stava inseguendo e che sicuramente si ricordava di avere litigato con lui via stampa fino a dieci minuti prima.
Anche Kmag si è ricordato di avere litigato con Verstappino di recente, non via stampa ma facendo a ruotate nel corso dello scorso gran premio, quindi ha schioccato le dita ordinando al suo motore di finire in fumo. È andato a parcheggiare in una via di fuga, sono uscite le bandiere gialle e sorprendentemente, anche se aveva cinquanta secondi su Leclerc che gli avrebbero consentito di arrivare terzo anche dopo una penalità per mancato rispetto delle bandiere gialle, le ha rispettate comportandosi da bravo bambino. I Leclbon hanno completato la top-5 arrivando al traguardo rispettivamente uno e due giorni dopo, mentre il duello tra clown è stato vinto da Dani-Smile per la sesta piazza e il ruolo di best of the rest. Carlito è arrivato dietro al compagno di squadra, seguito da Hulkenberg e Kvyat. Poi Kvyat, dedicandosi al suo sport preferito, è stato penalizzato per avere preso a sportellate un certo pirla su una vettura rosa, che ne ha approfittato per recuperare una posizione e portare a casa un punto. Anche lui ha uno sport preferito, a quanto pare!
Poi è arrivato il momento delle interviste con Martin Brundle:
"Ehi, Martin, mi vedi?"
"Vattene via, Bo77as, dobbiamo pensare al titolo di Hammi."
[Venti minuti di intervista con Hammi...]
"Martin, mi vedi, sono Verstappino? Posso dire qualcosa anch'io o devo andare a chiamare mio padre e dirgli di picchiarti?"
Nel frattempo Bo77as si era già dato alla macchia. Stava spaparanzato a sonnecchiare su un divanetto nel retro del podio quando Hamilton si è presentato al suo cospetto lanciando la bandiera della Union Jack che aveva al collo sul divanetto accanto a quello di Bottas.
Ho sperato che Bottas prendesse la bandiera e gliela lanciasse sul naso, ma niente, era di nuovo in versione vampiro famelico dallo sguardo assassino. A quel punto è arrivato Vettel che indossava una giacca della Ferrari che pareva avere le pezze nelle maniche e c'è stato un abbraccio tanto aaaawwww e kawaii tra i Vettelton, che ha fatto andare in crisi ormonale ogni fangirl esistente. Bottas si è alzato timidamente dal divanetto avvicinandosi ai due aspettandosi che ne so, magari di essere preso in considerazione. I Vettelton si sono comportati come se non esistesse.
Poi Vettel se n'è andato ed è arrivato Verstappino, che ha fatto esattamente quello che qualunque pilota educato avrebbe fatto al cospetto di un pilota che aveva appena vinto il suo sesto titolo: l'ha ignorato totalmente come se non esistesse. Nessuno comunque ha fatto caso a lui: il giorno in cui viene assegnato il mondiale, nessuno fa caso a te, a meno che tu non sia Glock.
Verstappino si è ripreso andando in conferenza stampa ad affermare testualmente che la Ferrari ha smesso di vincere perché non sta più utilizzando il motore illegale usato fino a poco tempo fa e che la gara odierna ne è una prova. Visto che Vettel oggi si è ritirato per la rottura di una sospensione, mi viene spontaneo pensare che in Ferrari, di conseguenza, abbiano il motore dentro le sospensioni. Questo spiegherebbe molte cose...
Pare che ora Leclerc abbia risposto via stampa alle accuse di Verstappen, ma questo getta un'ombra su tutto quanto: insomma, da Verstappino mi aspettavo di più. Alla conferenza stampa del giovedì è insieme a dei giovani pivelli e litiga a distanza con Hamilton. Alla conferenza stampa post-gara è seduto accanto a Hamilton e litiga via stampa con la Ferrari. Qualcuno gli spieghi che deve iniziare a litigare con le persone presenti, perché vogliamo vedere un po' di sanguehhhh! Non nello stesso senso in cui vuole vederlo Bottas.
RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Alex Albon (Redbull), 6. Daniel Ricciardo (Renault), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Carlos Sainz (McLaren), 9. Nico Hulkenberg (Renault), 10. Sergio Perez (Racing Point), 11. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 12. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 13. Lance Stroll (Racing Point), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Romain Grosjean (Haas), 16. Pierre Gasly (Toro Rosso), 17. George Russell (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Robert Kubica (Williams), Rit. Sebastian Vettel (Ferrari).
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domenica 3 novembre 2019
Formula Renault Eurocup: Oscar Piastri vince il titolo
Miei cari lettori, spero che possiate perdonarmi per non avere aggiornato il blog con i risultati della Formula Renault Eurocup, a partire dalla seconda metà della stagione, e per essere arrivatatra l'altro con una settimana di ritardo a parlarvi della fine di questo campionato.
Purtroppo tra una cosa e l'altra non sono riuscita a seguire questa seconda parte con l'assiduità con cui avrei desiderato, e mi sono persa un duello per il titolo tra Piastri e Martins, con il francese in miglioramento nella seconda parte della stagione, tanto che è riuscito ad avvicinarsi in classifica all'australiano. Piastri alla fine ha vinto per 320 contro 312,5. I due erano entrambi al loro secondo anno, Piastri ottavo e Martins quinto nel campionato 2018.
Smolyar ha mantenuto in parte le aspettative di inizio stagione fermandosi tuttavia a quota 255 punti, mentre Colombo ha tenuto alti i colori del motorsport italiano, ma è stato un po' altalenante e non sempre al livello dei due piloti di punta, anche se abbastanza vicino almeno a Smolyar in classifica, con 214,5 punti. Notevole quinto posto in classifica per Collet, alla luce del fatto che ha ottenuto qualche podio, ma nessuna vittoria, non per la posizione in sé, quanto per i punti ottenuti, 207, vicino ai piloti classificati al terzo e quarto posto, mettendo un abisso tra sé e i piloti dalla sesta posizione in poi.
NURBURGRING - 31 Agosto/1 Settembre
Podio Gara 1: Oscar Piastri, Patrik Pasma, Aleksandr Smolyar
Podio Gara 2: Oscar Piastri, Alex Quinn (esordiente part-time), Caio Collet
HUNGARORING - 7/8 Settembre
Podio Gara 1: Victor Martins, Aleksandr Smoloyar, Lorenzo Colombo
Podio Gara 2: Oscar Piastri, Aleksandr Smolyar, Victor Martins
CATALUNYA - 28/29 Settembre
Podio Gara 1: Victor Martins, Aleksandr Smolyar, Alex Quinn
Podio Gara 2: Victor Martins, Petr Ptacek, Oscar Piastri
HOCKENHEIM - 5/6 Ottobre
Podio Gara 1: Victor Martins, Oscar Piastri, Caio Collet
Podio Gara 2: Aleksandr Smolyar, Oscar Piastri, Caio Collet
YAS MARINA - 25/26 Ottobre
Podio Gara 1: Oscar Piastri, Victor Martins, Lorenzo Colombo
Podio Gara 2: Victor Martins, Oscar Piastri, Caio Collet
Max Fewtrell, Christian Lundgaard e Ye Yifei, i piloti che lottavano per il titolo e che si sono classificati in top-3 nel 2018, li abbiamo visti quest'anno tutti quanti in Formula 3 internazionale (in GP3, per intenderci), con i primi due autori di risultati degni di nota (Lundgaard una vittoria e sesto in classifica, Fewtrell decimo con due piazzamenti a podio). Non è chiaro dove vedremo i protagonisti di questa stagione nel 2020 ma la F3 sembra la destinazione più plausibile.
Purtroppo tra una cosa e l'altra non sono riuscita a seguire questa seconda parte con l'assiduità con cui avrei desiderato, e mi sono persa un duello per il titolo tra Piastri e Martins, con il francese in miglioramento nella seconda parte della stagione, tanto che è riuscito ad avvicinarsi in classifica all'australiano. Piastri alla fine ha vinto per 320 contro 312,5. I due erano entrambi al loro secondo anno, Piastri ottavo e Martins quinto nel campionato 2018.
Smolyar ha mantenuto in parte le aspettative di inizio stagione fermandosi tuttavia a quota 255 punti, mentre Colombo ha tenuto alti i colori del motorsport italiano, ma è stato un po' altalenante e non sempre al livello dei due piloti di punta, anche se abbastanza vicino almeno a Smolyar in classifica, con 214,5 punti. Notevole quinto posto in classifica per Collet, alla luce del fatto che ha ottenuto qualche podio, ma nessuna vittoria, non per la posizione in sé, quanto per i punti ottenuti, 207, vicino ai piloti classificati al terzo e quarto posto, mettendo un abisso tra sé e i piloti dalla sesta posizione in poi.
NURBURGRING - 31 Agosto/1 Settembre
Podio Gara 1: Oscar Piastri, Patrik Pasma, Aleksandr Smolyar
Podio Gara 2: Oscar Piastri, Alex Quinn (esordiente part-time), Caio Collet
HUNGARORING - 7/8 Settembre
Podio Gara 1: Victor Martins, Aleksandr Smoloyar, Lorenzo Colombo
Podio Gara 2: Oscar Piastri, Aleksandr Smolyar, Victor Martins
CATALUNYA - 28/29 Settembre
Podio Gara 1: Victor Martins, Aleksandr Smolyar, Alex Quinn
Podio Gara 2: Victor Martins, Petr Ptacek, Oscar Piastri
HOCKENHEIM - 5/6 Ottobre
Podio Gara 1: Victor Martins, Oscar Piastri, Caio Collet
Podio Gara 2: Aleksandr Smolyar, Oscar Piastri, Caio Collet
YAS MARINA - 25/26 Ottobre
Podio Gara 1: Oscar Piastri, Victor Martins, Lorenzo Colombo
Podio Gara 2: Victor Martins, Oscar Piastri, Caio Collet
Max Fewtrell, Christian Lundgaard e Ye Yifei, i piloti che lottavano per il titolo e che si sono classificati in top-3 nel 2018, li abbiamo visti quest'anno tutti quanti in Formula 3 internazionale (in GP3, per intenderci), con i primi due autori di risultati degni di nota (Lundgaard una vittoria e sesto in classifica, Fewtrell decimo con due piazzamenti a podio). Non è chiaro dove vedremo i protagonisti di questa stagione nel 2020 ma la F3 sembra la destinazione più plausibile.
sabato 2 novembre 2019
Siamo tutti un po' come Glock sulle slick
Ogni anno, quando arriva il 2 Novembre, se ne parla sempre un po', di quell'incredibile finale al photofinish che portò nientemeno che Timo Glock a diventare una colonna portante delle teorie del kompl8 del motorsport.
Gli eventi li conosciamo tutti: Hamilton e Massa lottavano per il mondiale, sette punti li separavano, se Massa avesse vinto il gran premio, a Hamilton sarebbe bastato un quinto posto. Il copione era per certi versi già conosciuto e Hamilton non aveva assolutamente bisogno di strafare. Anzi, non doveva rischiare di finire come l'anno precedente.
Era quell'epoca in cui, quando si diceva "per vincere il mondiale, Massa deve innanzitutto vincere il gran premio del Brasile" non veniva nemmeno messo in discussione il fatto che potesse vincere il gran premio del Brasile.
Ottenne la pole. Come nel 2006. Come nel 2007, in cui poi si era perso per farsi overcuttare da Raikkonen a cui serviva la vittoria per vincere il titolo.
Se tutto fosse andato liscio, ed era un'epoca in cui spesso e volentieri le cose andavano lisce ai ferraristi che partivano dalla pole, il gran premio l'avrebbe vinto.
Hamilton non sembrava nella posizione migliore per lottare per il podio, al momento. Però non ne aveva bisogno, quindi rimaneva sempre il fatto che sì, Massa poteva e doveva vincere, ma la possibilità di vincere il mondiale passava per fatti che andavano al di là del suo controllo.
Scoppiò un acquazzone prima della gara. Ci fu un rain delay di un quarto d'ora, poi una gara relativamente tranquilla.
Massa era stabilmente in testa, in zona podio si stabilizzavano Alonso e Raikkonen abbastanza lontani, di tanto in tanto compariva Vettel che era più leggero in quanto su una strategia che prevedeva un rifornimento in più...
A rifornimenti completati, Hamilton era quarto, dietro a Massa, Alonso e Raikkonen. Sembrava che non ci fossero colpi di scena all'orizzonte e poi arrivò un altro violento scroscio di pioggia, uno di quelli che potevano cambiare le carte in tavola.
C'era chi rientrava ai box e chi non rientrava, quando non era ancora chiaro quale fosse la giusta strada da percorrere.
Hamilton rientrò prima di Massa, poi anche quest'ultimo si decise ad andare ai box, perché quantomeno c'era da portare a casa la vittoria, in mancanza d'altro.
C'era rischiava e proseguiva con le gomme slick e uno di questi era Glock, ma al momento la cosa non ci riguardava. Hamilton era quinto e doveva semplicemente portare a casa quella quinta piazza per vincere il mondiale: un'impresa semplice, se non fosse stato per la prima grande scheggia impazzita di Interlagos 2008, dove per "scheggia impazzita" si intende testualmente "soggetto tendenzialmente condannato all'irrilevanza che potrebbe stare lungo la via di chi invece è rilevante e scombinare di molto la situazione".
Mentre la pista era un caos, un po' bagnata e un po' no, con la pioggia che andava e veniva, un po' come Hockenheim il giorno della prima vittoria di Barrichello, c'erano doppiati ancora sulle slick che nei tratti asciutti passavano davanti. Poi Hamilton prese una curva molto in largo. Vettel, che gli stava attaccato al fondoschiena in qualità di scheggia impazzita, si infilò dentro.
Ora, di per sé una scena del genere aveva un po' dell'eroico perché stavamo pur sempre vedendo una Toro Rosso che superava una McLaren e tirava dritto così come se niente fosse, ma non avevamo molto il tempo di metterci problemi per la parte più filosofica.
La parte meno filosofica era che, appunto, la scheggia impazzita era arrivata e che una pedina che si piazzava a caso nella mischia poteva cambiare l'esito del mondiale. Non che cambiare l'esito del mondiale sia una cosa di cui le pedine impazzite dovrebbero andare fiere, visto che ne subiranno le conseguenze per tutto il resto dei loro giorni, però tutto sommato è comunque qualcosa di memorabile. In un lontano futuro un giorno, quando Vettel parlerà con i propri nipoti della sua carriera, di Interlagos 2008 dirà: "nella mia vita c'è stata una volta in cui sono andato vicinissimo a far vincere il mondiale alla Ferrari"... però mi rendo conto che anche questa è filosofia, quindi torniamo pure ai semplici fatti.
A quel punto Hamilton aveva due giri davanti per riprendersi la posizione. Insomma, una cosa semplicissima, anzi no, perché a Vettel sembrava non fregare esattamente un accidente della sua rincorsa al titolo e cercava di andarsene, mettendo tra di loro anche un po' di spazio.
Poi, all'ultimo giro, la pioggia incrementò, ma a nessuno di noi importava della quantità di pioggia che cadeva.
Massa tagliò il traguardo.
Anche Alonso e Raikkonen fecero la stessa cosa.
C'era Glock, ancora in quarta piazza, ma le inquadrature andarono su Hamilton che lo superava pochi metri prima del traguardo. Le immagini televisive riservarono un destino crudele alla seconda scheggia impazzita. Il giorno dopo, sui giornali, ci fu chi scrisse che mentre era stabilmente in quinta piazza, Glock si era fatto da parte per lasciar passare Hamilton.
Mi rendo conto che le teorie del kompl8 sono facili da tirare fuori, quando ci si impegna, ma a volte c'è anche chi dà un aiuto a farle nascere. Interlagos 2008 fu una sorta di antenat del clickbait: se scrivi "Glock si è inspiegabilmente fatto da parte per lasciar passare Hamilton" e le immagini televisive rappresentano qualcosa che, a primo impatto, potrebbe davvero dare quell'impressione, la colpa non è solo ed esclusivamente della fantasia galoppante della gente. In fondo vediamo quello che ci viene messo davanti agli occhi e spesso non cerchiamo di approfondire, specie se la spiegazione è già stata imbastita per noi da altri.
Anni dopo uscì un onboard dell'ultimo giro di Glock, un video che, se fosse uscito prima, probabilmente avrebbe messo a tacere certe voci di corridoio che esistono tuttora, nonostante molte non reggano nemmeno dal punto di vista concettuale. Insomma, Glock non è che abbia fatto carriera in Formula 1 grazie all'aiuto della McLaren o della Mercedes, né che sia mai finito in McLaren. Anzi, è finito al volante di una Marussia. Poi, un bel giorno, è stato appiedato anche dalla Marussia ed è uscito di scena. E questo è niente, dato che la cosa veramente tragicomica è PER CHI è stato messo da parte dalla Marussia: per Luiz Razia, uno che ha perso il volante ben prima della fine dei test prestagionali...
A parte questo, nell'onboard si vede una storia passata in secondo piano. Glock faticava a tenere la vettura in pista, sulle slick e con pioggia in aumento. Arrivò un doppiato che si sdoppiò come se non ci fosse nemmeno e tirò dritto. Poi Glock rischiò seriamente di perdere il controllo dell'auto. Lasciò la pista interamente scoperta. Vettel passò con una facilità di mille volte superiore a quella con cui avrebbe doppiato Gutierrez in altre occasioni negli anni a venire. Hamilton gli era dietro e passò a sua volta, quando Glock aveva appena smesso di girare sul cordolo e aveva ripreso a girare sull'asfalto.
Quello che emerge da quell'onboard è semplicemente un pilota totalmente impotente di fronte quelli che avevano le gomme giuste, uno che non poteva fare niente, tranne cercare di portare la macchina al traguardo. Insomma, uno che molto probabilmente in quel momento aveva in testa ben altro che le proiezioni dei punteggi altrui nella classifica piloti, che con tutta probabilità non sapeva nemmeno chi avesse dietro e che difficilmente avrebbe "riconosciuto la vettura di Hamilton facendosi da parte" e non per una sola ragione.
Al di là del fatto che, in caso di kompl8, avrebbe dovuto semplicemente andare ai box come tutti per far recuperare una posizione a Hamilton senza destare alcun sospetto, la logica mi fa pensare che 1) un pilota che sta faticando a controllare la propria vettura non si mette a controllare negli specchietti sotto al diluvio CHI abbia dietro, 2) se anche l'avesse fatto, nel momento in cui poteva vedere qualcuno negli specchietti, avrebbe visto la vettura che gli stava immediatamente dietro, ovvero quella di Vettel, i cui colori erano abbastanza diversi. Pensare che abbia visto Vettel negli specchietti scambiandolo per Hamilton, che abbia deciso di simulare un'uscita di pista per farlo passare e che per puro caso sia passato anche il vero Hamilton è uno spreco. Affermare che l'abbia fatto perché costretto dagli Illuminati sarebbe stato molto più adeguato.
Alla fine, nella vita, ci sono cose più strane di quella che accadde quel giorno a Glock, non vi pare? Anche in quello stesso gran premio.
Perché mondiale a parte, quel gran premio ebbe anche un suo risultato finale e il risultato finale ci informa che Felipe Massa ne fu il vincitore. Insomma, non finì in testacoda, non finì a muro, non fece nessuna delle cose che faceva di solito in caso di pioggia battente.
Se quel giorno Massa arrivò a Interlagos in lotta per il titolo e soltanto la pioggia, sua nemica mortale, poteva aprirgli la strada per il campionato, vuole dire che proprio non era destino. O, siccome credo più nel libero arbitrio che nel destino e nel fatto che le classifiche finali premiano i risultati individuali e di squadra, pur non rendendo i secondi classificati indegni di essere dove sono, forse il destino ideale per Massa non sarebbe stato quello di lottare per il titolo, ma di stare altrove a ottenere occasionali performance da outsider.
Gli eventi li conosciamo tutti: Hamilton e Massa lottavano per il mondiale, sette punti li separavano, se Massa avesse vinto il gran premio, a Hamilton sarebbe bastato un quinto posto. Il copione era per certi versi già conosciuto e Hamilton non aveva assolutamente bisogno di strafare. Anzi, non doveva rischiare di finire come l'anno precedente.
Era quell'epoca in cui, quando si diceva "per vincere il mondiale, Massa deve innanzitutto vincere il gran premio del Brasile" non veniva nemmeno messo in discussione il fatto che potesse vincere il gran premio del Brasile.
Ottenne la pole. Come nel 2006. Come nel 2007, in cui poi si era perso per farsi overcuttare da Raikkonen a cui serviva la vittoria per vincere il titolo.
Se tutto fosse andato liscio, ed era un'epoca in cui spesso e volentieri le cose andavano lisce ai ferraristi che partivano dalla pole, il gran premio l'avrebbe vinto.
Hamilton non sembrava nella posizione migliore per lottare per il podio, al momento. Però non ne aveva bisogno, quindi rimaneva sempre il fatto che sì, Massa poteva e doveva vincere, ma la possibilità di vincere il mondiale passava per fatti che andavano al di là del suo controllo.
Scoppiò un acquazzone prima della gara. Ci fu un rain delay di un quarto d'ora, poi una gara relativamente tranquilla.
Massa era stabilmente in testa, in zona podio si stabilizzavano Alonso e Raikkonen abbastanza lontani, di tanto in tanto compariva Vettel che era più leggero in quanto su una strategia che prevedeva un rifornimento in più...
A rifornimenti completati, Hamilton era quarto, dietro a Massa, Alonso e Raikkonen. Sembrava che non ci fossero colpi di scena all'orizzonte e poi arrivò un altro violento scroscio di pioggia, uno di quelli che potevano cambiare le carte in tavola.
C'era chi rientrava ai box e chi non rientrava, quando non era ancora chiaro quale fosse la giusta strada da percorrere.
Hamilton rientrò prima di Massa, poi anche quest'ultimo si decise ad andare ai box, perché quantomeno c'era da portare a casa la vittoria, in mancanza d'altro.
C'era rischiava e proseguiva con le gomme slick e uno di questi era Glock, ma al momento la cosa non ci riguardava. Hamilton era quinto e doveva semplicemente portare a casa quella quinta piazza per vincere il mondiale: un'impresa semplice, se non fosse stato per la prima grande scheggia impazzita di Interlagos 2008, dove per "scheggia impazzita" si intende testualmente "soggetto tendenzialmente condannato all'irrilevanza che potrebbe stare lungo la via di chi invece è rilevante e scombinare di molto la situazione".
Mentre la pista era un caos, un po' bagnata e un po' no, con la pioggia che andava e veniva, un po' come Hockenheim il giorno della prima vittoria di Barrichello, c'erano doppiati ancora sulle slick che nei tratti asciutti passavano davanti. Poi Hamilton prese una curva molto in largo. Vettel, che gli stava attaccato al fondoschiena in qualità di scheggia impazzita, si infilò dentro.
Ora, di per sé una scena del genere aveva un po' dell'eroico perché stavamo pur sempre vedendo una Toro Rosso che superava una McLaren e tirava dritto così come se niente fosse, ma non avevamo molto il tempo di metterci problemi per la parte più filosofica.
La parte meno filosofica era che, appunto, la scheggia impazzita era arrivata e che una pedina che si piazzava a caso nella mischia poteva cambiare l'esito del mondiale. Non che cambiare l'esito del mondiale sia una cosa di cui le pedine impazzite dovrebbero andare fiere, visto che ne subiranno le conseguenze per tutto il resto dei loro giorni, però tutto sommato è comunque qualcosa di memorabile. In un lontano futuro un giorno, quando Vettel parlerà con i propri nipoti della sua carriera, di Interlagos 2008 dirà: "nella mia vita c'è stata una volta in cui sono andato vicinissimo a far vincere il mondiale alla Ferrari"... però mi rendo conto che anche questa è filosofia, quindi torniamo pure ai semplici fatti.
A quel punto Hamilton aveva due giri davanti per riprendersi la posizione. Insomma, una cosa semplicissima, anzi no, perché a Vettel sembrava non fregare esattamente un accidente della sua rincorsa al titolo e cercava di andarsene, mettendo tra di loro anche un po' di spazio.
Poi, all'ultimo giro, la pioggia incrementò, ma a nessuno di noi importava della quantità di pioggia che cadeva.
Massa tagliò il traguardo.
Anche Alonso e Raikkonen fecero la stessa cosa.
C'era Glock, ancora in quarta piazza, ma le inquadrature andarono su Hamilton che lo superava pochi metri prima del traguardo. Le immagini televisive riservarono un destino crudele alla seconda scheggia impazzita. Il giorno dopo, sui giornali, ci fu chi scrisse che mentre era stabilmente in quinta piazza, Glock si era fatto da parte per lasciar passare Hamilton.
Mi rendo conto che le teorie del kompl8 sono facili da tirare fuori, quando ci si impegna, ma a volte c'è anche chi dà un aiuto a farle nascere. Interlagos 2008 fu una sorta di antenat del clickbait: se scrivi "Glock si è inspiegabilmente fatto da parte per lasciar passare Hamilton" e le immagini televisive rappresentano qualcosa che, a primo impatto, potrebbe davvero dare quell'impressione, la colpa non è solo ed esclusivamente della fantasia galoppante della gente. In fondo vediamo quello che ci viene messo davanti agli occhi e spesso non cerchiamo di approfondire, specie se la spiegazione è già stata imbastita per noi da altri.
Anni dopo uscì un onboard dell'ultimo giro di Glock, un video che, se fosse uscito prima, probabilmente avrebbe messo a tacere certe voci di corridoio che esistono tuttora, nonostante molte non reggano nemmeno dal punto di vista concettuale. Insomma, Glock non è che abbia fatto carriera in Formula 1 grazie all'aiuto della McLaren o della Mercedes, né che sia mai finito in McLaren. Anzi, è finito al volante di una Marussia. Poi, un bel giorno, è stato appiedato anche dalla Marussia ed è uscito di scena. E questo è niente, dato che la cosa veramente tragicomica è PER CHI è stato messo da parte dalla Marussia: per Luiz Razia, uno che ha perso il volante ben prima della fine dei test prestagionali...
A parte questo, nell'onboard si vede una storia passata in secondo piano. Glock faticava a tenere la vettura in pista, sulle slick e con pioggia in aumento. Arrivò un doppiato che si sdoppiò come se non ci fosse nemmeno e tirò dritto. Poi Glock rischiò seriamente di perdere il controllo dell'auto. Lasciò la pista interamente scoperta. Vettel passò con una facilità di mille volte superiore a quella con cui avrebbe doppiato Gutierrez in altre occasioni negli anni a venire. Hamilton gli era dietro e passò a sua volta, quando Glock aveva appena smesso di girare sul cordolo e aveva ripreso a girare sull'asfalto.
Quello che emerge da quell'onboard è semplicemente un pilota totalmente impotente di fronte quelli che avevano le gomme giuste, uno che non poteva fare niente, tranne cercare di portare la macchina al traguardo. Insomma, uno che molto probabilmente in quel momento aveva in testa ben altro che le proiezioni dei punteggi altrui nella classifica piloti, che con tutta probabilità non sapeva nemmeno chi avesse dietro e che difficilmente avrebbe "riconosciuto la vettura di Hamilton facendosi da parte" e non per una sola ragione.
Al di là del fatto che, in caso di kompl8, avrebbe dovuto semplicemente andare ai box come tutti per far recuperare una posizione a Hamilton senza destare alcun sospetto, la logica mi fa pensare che 1) un pilota che sta faticando a controllare la propria vettura non si mette a controllare negli specchietti sotto al diluvio CHI abbia dietro, 2) se anche l'avesse fatto, nel momento in cui poteva vedere qualcuno negli specchietti, avrebbe visto la vettura che gli stava immediatamente dietro, ovvero quella di Vettel, i cui colori erano abbastanza diversi. Pensare che abbia visto Vettel negli specchietti scambiandolo per Hamilton, che abbia deciso di simulare un'uscita di pista per farlo passare e che per puro caso sia passato anche il vero Hamilton è uno spreco. Affermare che l'abbia fatto perché costretto dagli Illuminati sarebbe stato molto più adeguato.
Alla fine, nella vita, ci sono cose più strane di quella che accadde quel giorno a Glock, non vi pare? Anche in quello stesso gran premio.
Perché mondiale a parte, quel gran premio ebbe anche un suo risultato finale e il risultato finale ci informa che Felipe Massa ne fu il vincitore. Insomma, non finì in testacoda, non finì a muro, non fece nessuna delle cose che faceva di solito in caso di pioggia battente.
Se quel giorno Massa arrivò a Interlagos in lotta per il titolo e soltanto la pioggia, sua nemica mortale, poteva aprirgli la strada per il campionato, vuole dire che proprio non era destino. O, siccome credo più nel libero arbitrio che nel destino e nel fatto che le classifiche finali premiano i risultati individuali e di squadra, pur non rendendo i secondi classificati indegni di essere dove sono, forse il destino ideale per Massa non sarebbe stato quello di lottare per il titolo, ma di stare altrove a ottenere occasionali performance da outsider.
venerdì 1 novembre 2019
Commento al Gran Premio del Messico 2019
Dia de los Muertos Rojos // 27 Ottobre
Il Messico è quel posto in cui il Dia de los Muertos arriva in anticipo: la gente va ad assistere mascherata al gran premio anche se è il weekend del 27 Ottobre e il Dia de los Muertos in realtà arriverà nel pieno del GP degli Stati Uniti. Però apprezzo il loro tentativo. Il trucco/ le maschere da cadaveri fescion decorati a fiori hanno stile, altro che i costumi da aragosta che probabilmente vedremo negli States nel prossimo weekend. Qualora non lo ricordiate, anni e anni fa, qualcosa come nel 2013/2014 le prove libere del GP degli USA si svolsero il 31 Ottobre e Bruno Senna, che all'epoca presentava occasionalmente le prove libere, fu mandato in giro per il paddock vestito a quella maniera, come costume di Halloween - motivazione da lui addotta, è contrario alla cottura delle aragoste gettandole nell'acqua bollente quando sono ancora vive, il che è evidentemente una motivazione più che sufficiente per travestirsi da aragosta durante una ricorrenza che nulla ha a che vedere con pesci e crostacei.
Ora, lasciando da parte fatti che risalgono ai tempi ormai antichi e concentrandoci sulla settimana attuale, ci siamo arrivati in pieno clima da "squalifica della Renault con dieci giorni di ritardo", alla quale ho già dedicato i dovuti spazi. Per fortuna, dopo un venerdì in cui stavamo a discutere di sandbagging, paperbagging e cose del genere, con i migliori tempi ottenuti rispettivamente da Hamilton e Vettel nelle due sessioni di prove libere, siamo arrivati al sabato. E sabato, all'ultimo istante della terza sessione di libere, il Predestinatohhhh è andato ad artigliare la prima piazza. Per fortuna. Qui rischiavamo seriamente di trovarci con gente in crisi d'astinenza da Leclerc primo nelle libere.
Poi è proseguito un sabato tranquillo e normale. O forse no. Sta di fatto che alle 20.00 stavo cenando e mi sembrava poco cortese andare avanti e indietro per andare a vedere le qualifiche al computer. Era solo una sessione di qualifiche, dopotutto, non una gara, potevo resistere! Poi sono arrivate le 21.30 e, emozione incredibile, TV8 si vedeva bene come non si è mai vista nel corso degli anni. Eravamo già a metà del Q1, ma non importa.
Vorrei anche spezzare una lancia a favore di Vanzini. È stato criticato tantissimo venerdì, ma sabato durante il tempo in cui ho tenuto TV8 accesa non mi pare che abbia fatto niente di totalmente inadeguato. Certo, se venerdì ha veramente invitato chi non ama le sue telecronache a cambiare canale oppure farehhhh lorohhhh la telecronacahhhh!!!11!!11! come se la quantità di canali che trasmettono la Formula 1 fossero infiniti, ha tutta la mia disapprovazione, però sabato mi ha sorpresa in positivo. Per intenderci, non ho nemmeno sentito il termine "predestinato". Però ha sparato dei "fucsiahhhh", urlato nomi di piloti mentre elencava semplicemente tempi fatti registrare all'inizio delle sessioni e quant'altro, però niente predestinati, per una volta. Non ho nemmeno sentito più di tanto la mancanza di Croft, Brundle e colleghi UK... quella di Mazzoni e dei suoi parziali record però sì, sempre e comunque!
UN SABATO DA PREDESTINATI: come ho detto, il Q1 era già a metà e stava per esprimere il suo verdetto inequivocabile, Strollino era il primo degli esclusi. Però adesso che qualche Q2 l'ha anche fatta, nel corso del campionato, si dà meno peso alla cosa di quanto se ne desse nei primi tempi, quindi anche di Strollino non importa niente a nessuno. Subito dietro di lui c'erano le Haas di Kmag e RoGro e dietro alle Haas c'erano le Williams dei Rusbica e potete immaginare tranquillamente chi occupasse la pole position al contrario. Nel frattempo si susseguono le voci di corridoio su Kubica, c'è chi dice che il prossimo anno sarà al simulatore di qualche team, anche se lui invece ha affermato che il suo obiettivo è fare qualche test vero e proprio o il Friday Driver, non solo stare sul libro paga di qualche scuderia. Si parla della Haas, ma in realtà non se ne parla neanche più di tanto, perché il livello di attenzione concesso alla Haas di solito è di poco superiore a quello nullo che viene prestato nei confronti di Kubica.
Possiamo andare avanti, è arrivato infatti il momento Q2, quello in cui anche altri soggetti random uscivano di scena senza che a qualcuno importasse sul serio. Il primo degli esclusi, stavolta, è stato Perez. Poi sono venute le Renault di Ricciardo e Hulkenberg, si spera regolari, stavolta. Poi sono venuti i Maschi Alfa, con Raikkonen davanti a Giovinazzi, proprio quando era stato criticato perché ultimamente non è tanto più veloce di Giovinazzi come accadeva un tempo. Se fossimo stati ai tempi di Mazzoni e Capelli, probabilmente Mazzoni ci avrebbe tenuto a elogiare Giovinazzi in questa circostanza, ma il provare un minimo di attaccamento ai piloti italiani è un comportamento che sembra essere stato archiviato con l'uscita di scena di Fisichella e Trulli, che condividono il curioso destino di essere ricordati in coppia. Che belli i tempi in cui la gente si incontrava (tendenzialmente negli spazi web per nerd del motorsport, difficilmente capitava al mercato) e si faceva domande del tipo: chi preferisci tra Fisichella e Trulli?
Secondo Vanzini, frattanto, la stampa tedesca ha scritto che Raikkonen potrebbe ritirarsi a fine anno (ho già sentito questa frase per molti anni di seguito) ed essere sostituito da Hulkenberg. Secondo Vanzini, la stampa tedesca tiene in elevatissima considerazione Hulkenberg e ritengo ciò piuttosto apprezzabile, visto che la stampa italiana di solito non si fila neanche di striscio Giovinazzi oppure lo critica.
Segnalo, tornando in topic, che i piloti dei top team si erano qualificati con le medium invece che con le soft, mettendosi in probabile comunicazione con i piloti che hanno lasciato questo mondo. Poi i ferraristi, dopo avere avuto una visione di Massa travestito da gufo, sono scesi in pista anche con le soft. Hanno abortito il giro, ma hanno smesso di vedere Massa travestito da gufo. Le Mercedes andavano in vetta, ma sembrava che tutti gli altri stessero facendo sandbagging e paperbagging nello stesso tempo, dopodiché seguivano Ferrari, Redbull, McLaren e Toro Rosso in ordine sparso. Il Pokemon andava forte, pur essendo una delle circa 150-160 persone vittime di un'epidemia poco piacevole scoppiata nel paddock, che ha condotto tutti a stare molto tempo seduti sul WC.
Il Q3 è stato intenso e ricco di emozioni. Per Vanzini l'emozione più grande deve essere stata quando a metà strada sono scesi in pista Sainz e Kvyat, da come l'ha urlato. Poi anche il fatto che i primi quattro fossero Leclerc, Verstappen, Vettel e Hamilton, da circa cinque minuti. I primi due li ha pronunciati in tono soft, arrivato ai Vettelton stava già urlando. Però non parlava ancora di quanto Predestinato fosse Leclerc, quindi ho deciso di farlo io per non perdere l'allenamento.
Charles Chantecler, come lo chiamano gli utenti social, è un figohhhh(C) senza precedenti, è il nuovo Gilles Villeneuve, è più forte di qualsiasi altro pilota di tutti i tempi passati, presenti, futuri e verbali, tranne che dell'imperfetto perché lui è perfetto. Se non lo amatehhhh con tutte le vostre forze potete andare a seguire il TG2, che in altri tempi sarebbe stato cancellato per fare posto alle qualifiche. E se non ne siete convinti neanche adesso alla fine del TG2, sappiate che oggi Vettel non si è lavato né le ascelle né i piedi e di conseguenza questo è un elemento a sostegno della figaggine del Predestinato Chantecler. E per cortesia, dite a Ricciardo di smetterla di sbracciarsi e di urlare: "no, vi siete sbagliati, quello che non si è lavato i piedi ero io, l'altro giorno quando ho offerto dei drink a circa 150-160 persone tra cui Gasly".
Come già spiegato, era un sabato tranquillo.
Verstappino.
Leclerc.
Vettel.
Hamilton.
Stavano esattamente così al termine del primo run del Q3 e il gap tra i Leclettel non era neanche tanto elevato da provocare una crisi mistica a qualcuno.
Nel frattempo Vanzini asseriva, con un certo realismo, che Verstappino e i Leclettel potevano giocarsi la pole, mentre i Mercedes Bros e Albon (kudos a Vanzini, per essersi ricordato dell'esistenza di Albon, a differenza di tutti quanti noi - ma in Ferrari si sarebbero ricordati di lui la domenica) non dimostravano la stessa velocità.
Poi è uscita la bandiera a scacchi e tutti si apprestavano a completare l'ultimo giro, quello definitivo. Leclerc faceva dei fucsiahhhh, ma al contempo andava in giro per le aiuole, ma siccome è figo non era giusto rimarcare che stesse calpestando i fiori, quindi l'attenzione era focalizzata un po' in generale sui tempi di tutti. Fucsiahhhh qua, verde là, una vettura abbatteva le barriere architettoniche, le barriere commerciali e quelle del circuito, ma c'erano ancora dei fucsiahhhh e dei verdi, con Leclerc che aveva già completato il giro senza migliorarsi...
La vettura non era al momento meglio identificata, ho visto del grigio e ho pensato a uno dei Mercedes Bros. Poi hanno cambiato inquadratura andando su Vettel, che stava rallentando sopraggiungendo nel luogo dell'incidente e aveva una vettura di un altro colore, quindi non poteva esserne il protagonista e quello non era un replay. Le inquadrature altrui mi hanno un po' spaventata perché di solito non promettono nulla di buono, ma mentre Bo77as confermava via radio di essere vivo (o per la sua natura vampiresca, un non morto) e ansimava, tutti rallentavano in corrispondenza di doppie bandiere gialle manuali, ma non elettroniche in quanto Bo77as aveva cozzato contro i sensori mandandoli in tilt. O meglio, tutti rallentavano a parte uno, Verstappino.
Verstappino, Leclerc, Vettel, Hamilton, Albon, Bottas, Sainz, Norris, Kvyat, Gasly: questa era la top-ten, con i primi tre che si sono recati al cospetto di Paul Di Siesta. Leclerc era già passato sul traguardo al momento del crash, quindi non aveva visto niente. Vettel ha raccontato di avere rallentato per avere visto le bandiere gialle. Verstappino ha dichiarato di avere visto le bandiere gialle e basta. Ma questo era niente. L'argomento "bandiere gialle" è stato risolto a tarallucci e vino dai commissari, che hanno decretato che Verstappino aveva rallentato abbastanza, dato che era stato di qualche millesimo più lento che nel giro precedente e che non c'erano gli estremi per una penalità.
A quel punto, se Verstappino fosse stato una persona saggia, avrebbe passato il resto della giornata a pararsi il fondoschiena con affermazioni del tipo "ho rallentato abbastanza" oppure "non ho visto le bandiere gialle perché non erano opportunamente segnalate per via del tilt dei sensori". Va da sé che in pochi gli avrebbero creduto, ma sarebbe stato un comportamento abbastanza sensato. Invece il giorno in cui distribuivano la saggezza, Verstappino era probabilmente in bagno a picchiare Ocon di nascosto, quindi ne ha pagato le conseguenze.
In conferenza stampa, interpellato sull'accaduto, si è messo bellamente a vantarsi del fatto di non avere rallentato perché i piloti danno sempre il massimo, quindi who kers delle bandiere gialle. Per non parlare del fatto che quando non ha rallentato aveva già il miglior tempo... I commissari hanno deciso per tre posizioni di penalità in griglia, l'hanno preso per le orecchie e l'hanno trascinato a calci nel cu*o sul gradino della quarta posizione. Hanno la mia approvazione. Non perché Verstappino non abbia rallentato, ma perché poi se ne sia vantato come un bulletto di terza media, pensando che fosse una cosa intelligente sbandierare ai quattro venti di avere trollato i commissari e le regole. È un po' come copiare un compito di scuola, non essere scoperti e poi vantarsi davanti ai professori di avere copiato e di non essere stati scoperti.
La difesa che ha ricevuto sui social è stata abbastanza trash. Da un lato c'era l'evergreen "chi pensa che la penalità sia stata corretta è un orribile tifoso ferrarista!!!11!!11!!"... dai, siamo seri? Perché mai un tifoso ferrarista, di fronte alla prospettiva di partire in seconda e terza posizione, dovrebbe preferire quella di partire primo e secondo con la certezza che poi in gara non si farà doppietta (vi assicuro che l'ho pensato ben prima della gara)?! Questo per sorvolare il fatto che ci sia tanta gente che avrebbe pensato la stessa cosa anche se il secondo tempo l'avesse fatto Strollino e che magari ci sia chi più a cuore il buonsenso delle posizioni occupate sulla griglia dalle Ferrari. Dall'altro c'era il decisamente più pazzesco "mentre Verstappino non rallentava, Bottas era andato a sbattere, perché non vi focalizzate sul fatto che Bottas sia andato a sbattere e criticate lui per questo, invece che Verstappino che non ha fatto nulla di male?" Tenetevelo in mente, gente: se Bottas o qualsiasi altro sfigato al posto suo va a sbattere ovviamente non di propria volontà è uno sfigato, così come gli addetti che accorrono per aiutarlo eventualmente a uscire dalla macchina, gli sfigati non meritano il rispetto delle norme di sicurezza. Quindi Verstappino avrebbe anche dovuto mettersi a fare burnout a caso falciando la gente presente, già che c'era. La vita dell'appassionata di motori è molto dura, ma anche quella di Bottas, temo...
UNA DOMENICA DA TROLLATI: la domenica sera, complice il fatto che con il ritorno all'ora solare fosse buio da ore, alle 20.10 avevo appena finito di cenare e l'unica cosa che mi metteva a disagio era il non avere avuto tempo di lavarmi i denti prima che iniziasse la gara.
La gara è partita con la segnalazione che a Hamilton sarebbero serviti quattordici punti in più di Bottas per vincere il titolo in Messico, poi si sono spenti i semafori e SCATTANOHHHH LE VETTUREHHHH (nella mia immaginazione vengono ancora azionate da Mazzoni, probabilmente lo fa da casa). Leclerc è andato dritto per i fatti suoi, i Vettelton si sono affiancati per un attimo, Hamilton ha desistito perché fare a ruotate con Verstappino era più stylish. La colpa era tutta di Albon: da quando è arrivato in Redbull, la sta tirando a Verstappino che è sempre protagonista di peripezie strane che non accadevano ai tempi di Gasly, stavolta durante una serie di sorpassi e controsorpassi con Hamilton si è toccato con quest'ultimo al primo giro. Hanno perso posizioni e la cosa è andata a vantaggio di nientemeno che Albon che si è installato in terza piazza!
Hamilton e Verstappino, così come Bottas che non si era toccato con nessuno, sono finiti in mezzo alle McLaren, Verstappino ultimo della fila, perché il vampiro famelico, nonostante si fosse fatto trollare dai Norrisainz, è pur sempre un vampiro famelico con una reputazione da difendere. La calma è durata fino al quinto giro, quando Verstappino ha affiancato il suddetto vampiro. Si sono a malapena sfiorati, ma Verstappino si è ritrovato con una gomma forata, arrivando ai box su tre ruote, in una di quelle scene che, se fosse stato Leclerc, si sarebbe passata la mezz'ora successiva a parlare di Gilles Villeneuve. Intanto i Mercedes Bros superavano le McLaren per andare a completare la top-5.
La gara della McLaren sembrava esaltante, ma al tempo del primo pitstop le cose sono andate a rotoli: Trollando è stato trollato, è partito con tre ruote imbullonate, si è fermato in pitlane e i meccanici lo sono andati a raccattare trascinandolo indietro nel box. Sono stati messi sotto indagine, ma non è chiaro come sia andata a finire. Trollando è finito ultimo è doppiato e c'è rimasto fino al cinquantesimo giro o giù di lì. Dopodiché è rientrato ai box e si è ritirato, venendo occasionalmente inquadrato, fino al 71° giro, mentre stava nel box. Le inquadrature avvenivano generalmente quando in pista erano in corso dei duelli. La gara di Sainz è andata meglio: ha potuto imitare il suo YdOlO nei giorni di gloria e, dopo una lunga serie di pitstop, sprofondare ben lontano dalla zona punti. L'abbiamo visto in scena una sola volta, per il resto del tempo è stato ignorato, ma quando l'abbiamo visto ne è valsa la pena. Stay tooned perché tra poco ne parlerò.
A questo punto veniamo al climax. Per quindici giri abbiamo avuto due Ferrari in prima e seconda posizione e non era chiaro che cosa potesse accadere per impedire ad entrambi i ferraristi di vincere. Niente paura, la risposta era dietro l'angolo, perché al 15° giro Albon è rientrato ai box e in Ferrari hanno deciso che bisognava coprire Albon, per evitare l'undercut. Quindi Leclerc è stato chiamato con urgenza ai box, è rientrato un giro più tardi ed è stato mandato in pista davanti ad Albon. Però era quarto e, dato che la Mercedes sembravano avere intenzione di fare una strategia a una sola sosta, è iniziato a sembrare che l'idea di farne due non fosse così eccezionale. Infatti, mentre io andavo in bagno a lavarmi finalmente i denti, in Ferrari hanno avuto un minimo di ravvedimento e non hanno chiamato Vettel ai box, probabilmente perché hanno pensato "la nostra gara è finita, se lo facciamo rientrare ora lo prendiamo in quel posto da Albon". Oppure Vettel che conosce il team meglio di Leclerc per i lunghi anni di permanenza, si lascia prendere un po' troppo dall'istinto di sopravvivenza e fa il contrario di quello che gli dicono.
Stranamente, a parità di mescole, Vettel è andato avanti per un'altra ventina di giri, il che ha lasciato intuire che andare a coprire le due soste di Albon fosse una vaccata. Nel frattempo in Ferrari avevano ancora una vettura in testa al gran premio ed era necessario trovare un modo efficace per togliersi da quella scomoda posizione. Infatti Hamilton è andato ai box quando era ormai giunto a ridosso di Vettel (e a causa della questione potenziale undercut è stato ignorato un bellissimo duello tra le Williams che avveniva proprio davanti a Hamilton e in cui miracolosamente Kubica era davanti a Russell, con i due che erano anche davanti a RoGro) ed era chiaro che facendo rientrare Vettel un giro dopo ne sarebbe uscito dietro. Ancora una volta l'istinto di sopravvivenza ha prevalso e Vettel è rimasto in pista per quindici giri più di Hamilton, appunto, a sperare che accadesse qualche evento miracoloso tipo una safety car dovuta all'atterraggio di una navicella spaziale aliena nel bel mezzo del circuito. La navicella spaziale aliena non si è vista, però in compenso prima della sosta Bottas si è avvicinato a Vettel approfittando anche della presenza di doppiati che si facevano bellamente i cavolacci loro. È stato qui che abbiamo visto Sainz che, in lotta con una Toro Rosso, si è messo a danzare a caso davanti all'ala anteriore di Vettel. Qui abbiamo avuto la prova che il vero Vettel è stato rapito dagli alieni e sostituito da un sosia, in quanto non ha mandato a quel paese Sainz. Intanto Bottas è rientrato ai box. Vettel è rientrato un giro più tardi. Non è stato undercuttato. Era in seconda posizione e il team non poteva più intervenire in alcun modo per perderla in corso d'opera. Per compensare hanno impiegato sei secondi per cambiare gomme a Leclerc, qualche giro più tardi, quando questo è rientrato. Nel frattempo, dato che tutti ormai erano andati ai box per la loro ultima sosta e non era più necessario trollare gli altri, Hamilton ha smesso di lamentarsi delle gomme ingestibili, del blistering e di tutte le altre storie a cui rigorosamente i suoi avversari credono. È tutta questione di cu*o, ovviamente: Hamilton pare essere l'unico che si è accorto che la funzione del cu*o non è quella di utilizzarlo per ragionare.
Hamilton era sulle hard.
Vettel era sulle hard, il che faceva diventare questo gran premio un romanzo hard boiled.
Bottas era sulle hard.
Leclerc era sulle hard che aveva messo durante la seconda sosta.
Albon non sappiamo su che gomme fosse, perché a nessuno importa un fico secco di Albon.
Verstappino era risalito fino alla sesta piazza, pare sulle gomme hard montate al quinto giro. Nel frattempo aveva litigato con vetture random, compresa quella di Kmag, che gli aveva rifilato un paio di sportellate.
Vettel non si avvicinava a Hamilton tanto quando Bottas si avvicinava a lui, con una distesa di doppiati in mezzo. Ce l'aveva a portata di DRS e di denti da vampiro, mentre in Ferrari comunicavano a Leclerc che Hamilton avrebbe avuto un degrado alle gomme a fine gara e che avrebbe potuto raggiungerlo. I telecronisti British nel frattempo si interrogavano sulla possibilità che Vettel lasciasse passare Leclerc se questo era più veloce. Mi piacevano molto queste elucubrazioni: mandavano in vacca ogni legge della fisica, who kers se c'è qualcuno in mezzo, noi possiamo.
Vettel non si è avvicinato a Hamilton, al momento.
Bottas si è allontanato da Vettel.
Leclerc ha tagliato per i campi durante un doppiaggio e si è allontanato, però ha fatto il giro più veloce, quindi emulare Hulkenberg e non vedere il podio era secondario.
Albon... sì, dobbiamo citare Albon in nome della representation, dato che ci ricorda che i thailandesi esistono.
Nel frattempo le Renault erano impegnate a prenderlo in quel posto: Ricciardo ha tentato il sorpasso su Perez per la settima posizione ma è finito per prati con grande gioia del pubblico messicano, mentre all'ultimo giro Hulkenberg è stato speronato da Kvyat e quel posto l'ha sbattuto contro un muro. Il Torpedo è stato penalizzato nel giro di cinque minuti contati, invece che di cinque ore, con dieci secondi di penalità: da nono che era dopo avere strappato la nona piazza a Hulkenberg, è arrivato undicesimo. Però questo è niente, perché stava accadendo un evento terribile, che mi auguro non vi faccia dormire stanotte. Se avete un po' di cuore, non dormirete sicuramente.
Kubica, che aveva passato gran parte della gara penultimo (ovvero sedicesimo perché Norris e Raikkonen avevano portato le loro auto a dormire ai box già da tempo) davanti a Russell e a Grosjean, figurava in quei frangenti in ultima posizione. Orrorehhhhh! Secondo twitter, ha avuto una foratura lenta (una slow puncture, insomma, non so se sia traducibile in italiano, secondo me suona abbastanza male) che l'ha costretto a fare una seconda sosta. Quando pensa a Kubica, perfino Hartley si compiace di avere qualche gioia, di tanto in tanto.
Poi è arrivato Button per le interviste post-gara.
Poi i primi tre sono saliti sul podio.
Hamilton c'è arrivato su una sorta di montacarichi che sollevava anche la sua vettura.
Sul podio il momento dello champagne è stato ignorato per le inquadrature dall'alto del circuito, quindi ho dovuto solo immaginarmi Bottas che beveva.
Infine è salito sul podio un tizio in costume tradizionale messicano (stile Dia De Los Muertos, per intenderci) e un casco, il cui scopo era gironzolare. L'identità di quel tipo è nota solo a Liberty Media. Mi piace pensare che Ricciardo sia stato mandato a cambiarsi in gran fretta e che quella trollata sia opera sua.
UN LUNEDÌ DA CLICKBAIT E ISTIGAZIONE ALLA FAN FICTION: all'indomani del gran premio ho letto su Twitter la citazione di un articolo, il cui titolo diceva che Hamilton era infuriato e nelle interviste criticava pesantemente Vettel per essere stato sulla sua strada alla partenza. Ho guardato l'intervista. I due erano l'uno accanto all'altro e, quando Hamilton ha videobomberato l'intervista di Vettel tirandogli scherzosamente una spallata, Vettel ha detto che le donne che stanno con Hamilton sono fortunate se ha una gestione delle sue amanti simile a quella che ha delle gomme.
A proposito, c'è chi ha protestato animatamente per la condivisione di video e immagini di quell'intervista sul web. La convinzione dilagante è che la Formula 1 e i piloti vadano presi sul serio 24/7 e che non ci si possa nemmeno fare qualche risata ogni tanto perché OMG!!!11!!11!!1!! è offensivohhhh, specie considerando che sono piloti di due team diversi... ORROREHHHH!!!11!!11!!!1! Solo a ridacchiare insieme si trasmettono le piattole a vicenda.
Quindi per protesta ho deciso che, per far indignare un po' di gente, mi divertirò a terminare questo commento con una mega-shippata dei Vettelton.
"Prosciuttello, dove sei?"
"Sono seduto dall'altro lato di questo chico mejicano. Se ti giri e ti sporgi un po' più indietro, posso provare a farti una linguaccia."
"Metti dentro quella lingua."
"Dentro la tua bocca?"
"Le nostre fungirl ne sarebbero entusiaste. Io, però, ho solo una gran voglia di prenderti a calci nel fondoschiena e di tirarti le treccine."
"Questo significa che sei un perdente nato, Sebby, perché per prendermi a calci nel cu*o devi starmi dietro."
"Come sei kattivohhhh."
"Naaaahhhhh, so essere dolce e kawaii. Vieni qui con patatine e Coca Cola che assistiamo alla penalizzazione di quel bambino intralciante che è Verstappino."
"AAAAWWWWWWWWW."
"Non urlare così tanto che svegli Bo77as dal suo sonno vampiresco."
"I vampiri non dormono."
"Lui dorme al volante, di tanto in tanto. L'ha imparato da Massa, quando erano compagni di squadra."
"Cra, cra, cra."
"Sebby, che cosa ci fai con una rana nel taschino della tuta?"
"In gara intendo avere un risultato migliore del Predestinatohhhh quindi ho bisogno di rinforzi, non posso farcela da solo."
"Ma il Predestinatohhhh è davanti a te."
"Farà l'errore di credere di dovere gareggiare contro Albon."
"Chi?"
"Ecco, esatto, Prosciuttello, mi hai levato le parole di bocca."
"Ora sei davanti. Ti è chiaro, vero, che non ci resterai?"
"Purtroppo sì."
"Però ti confesso una cosa: sei la mia gomma hard proibita preferita. Quando questa gara sarà finita, ti salterò addosso e i trascinerò con me nella vasca idromassaggio alla vodka di Bo77as."
"Perché Bo77as sta ruggendo come una marmotta assassina del Quebec che tiene in una zampa il frullatore che mi ha regalato Pirro?"
"Oh my last Kubica, che visione romantica."
"Ti ho chiesto perché Bo77as sta ruggendo."
"Non farci caso, è la sua normalità. Però a lungo andare è inquietante, specie quando mi guarda con quegli occhi rossi. Va beh, non fa niente, andiamo sul podio più tamarro di sempre e poi in conferenza stampa, dove ci lamenteremo delle nuove generazioni e di Verstappino che fa tantihhhh incidentihhhh."
Giusto, gli incidentihhhh di Verstappino: Hamilton gli ha dato del "torpedo" e mi sto chiedendo ancora come si permettahhhh. Di Torpedo(C) ce n'è uno solo ed è proprio quello a cui Verstappino ha sottratto il volante anni fa!
RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sebastian Vettel (Ferrari), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Alex Albon (Redbull), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Daniel Ricciardo (Renault), 9. Pierre Gasly (Toro Rosso), 10. Nico Hulkenberg (Renault), 11. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 12. Lance Stroll (Racing Point), 13. Carlos Sainz (McLaren), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Kevin Magnussen (Haas), 16. George Russell (Williams), 17. Romain Grosjean (Haas), 18. Robert Kubica (Williams), Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), Rit. Lando Norris (McLaren).
Il Messico è quel posto in cui il Dia de los Muertos arriva in anticipo: la gente va ad assistere mascherata al gran premio anche se è il weekend del 27 Ottobre e il Dia de los Muertos in realtà arriverà nel pieno del GP degli Stati Uniti. Però apprezzo il loro tentativo. Il trucco/ le maschere da cadaveri fescion decorati a fiori hanno stile, altro che i costumi da aragosta che probabilmente vedremo negli States nel prossimo weekend. Qualora non lo ricordiate, anni e anni fa, qualcosa come nel 2013/2014 le prove libere del GP degli USA si svolsero il 31 Ottobre e Bruno Senna, che all'epoca presentava occasionalmente le prove libere, fu mandato in giro per il paddock vestito a quella maniera, come costume di Halloween - motivazione da lui addotta, è contrario alla cottura delle aragoste gettandole nell'acqua bollente quando sono ancora vive, il che è evidentemente una motivazione più che sufficiente per travestirsi da aragosta durante una ricorrenza che nulla ha a che vedere con pesci e crostacei.
Ora, lasciando da parte fatti che risalgono ai tempi ormai antichi e concentrandoci sulla settimana attuale, ci siamo arrivati in pieno clima da "squalifica della Renault con dieci giorni di ritardo", alla quale ho già dedicato i dovuti spazi. Per fortuna, dopo un venerdì in cui stavamo a discutere di sandbagging, paperbagging e cose del genere, con i migliori tempi ottenuti rispettivamente da Hamilton e Vettel nelle due sessioni di prove libere, siamo arrivati al sabato. E sabato, all'ultimo istante della terza sessione di libere, il Predestinatohhhh è andato ad artigliare la prima piazza. Per fortuna. Qui rischiavamo seriamente di trovarci con gente in crisi d'astinenza da Leclerc primo nelle libere.
Poi è proseguito un sabato tranquillo e normale. O forse no. Sta di fatto che alle 20.00 stavo cenando e mi sembrava poco cortese andare avanti e indietro per andare a vedere le qualifiche al computer. Era solo una sessione di qualifiche, dopotutto, non una gara, potevo resistere! Poi sono arrivate le 21.30 e, emozione incredibile, TV8 si vedeva bene come non si è mai vista nel corso degli anni. Eravamo già a metà del Q1, ma non importa.
Vorrei anche spezzare una lancia a favore di Vanzini. È stato criticato tantissimo venerdì, ma sabato durante il tempo in cui ho tenuto TV8 accesa non mi pare che abbia fatto niente di totalmente inadeguato. Certo, se venerdì ha veramente invitato chi non ama le sue telecronache a cambiare canale oppure farehhhh lorohhhh la telecronacahhhh!!!11!!11! come se la quantità di canali che trasmettono la Formula 1 fossero infiniti, ha tutta la mia disapprovazione, però sabato mi ha sorpresa in positivo. Per intenderci, non ho nemmeno sentito il termine "predestinato". Però ha sparato dei "fucsiahhhh", urlato nomi di piloti mentre elencava semplicemente tempi fatti registrare all'inizio delle sessioni e quant'altro, però niente predestinati, per una volta. Non ho nemmeno sentito più di tanto la mancanza di Croft, Brundle e colleghi UK... quella di Mazzoni e dei suoi parziali record però sì, sempre e comunque!
UN SABATO DA PREDESTINATI: come ho detto, il Q1 era già a metà e stava per esprimere il suo verdetto inequivocabile, Strollino era il primo degli esclusi. Però adesso che qualche Q2 l'ha anche fatta, nel corso del campionato, si dà meno peso alla cosa di quanto se ne desse nei primi tempi, quindi anche di Strollino non importa niente a nessuno. Subito dietro di lui c'erano le Haas di Kmag e RoGro e dietro alle Haas c'erano le Williams dei Rusbica e potete immaginare tranquillamente chi occupasse la pole position al contrario. Nel frattempo si susseguono le voci di corridoio su Kubica, c'è chi dice che il prossimo anno sarà al simulatore di qualche team, anche se lui invece ha affermato che il suo obiettivo è fare qualche test vero e proprio o il Friday Driver, non solo stare sul libro paga di qualche scuderia. Si parla della Haas, ma in realtà non se ne parla neanche più di tanto, perché il livello di attenzione concesso alla Haas di solito è di poco superiore a quello nullo che viene prestato nei confronti di Kubica.
Possiamo andare avanti, è arrivato infatti il momento Q2, quello in cui anche altri soggetti random uscivano di scena senza che a qualcuno importasse sul serio. Il primo degli esclusi, stavolta, è stato Perez. Poi sono venute le Renault di Ricciardo e Hulkenberg, si spera regolari, stavolta. Poi sono venuti i Maschi Alfa, con Raikkonen davanti a Giovinazzi, proprio quando era stato criticato perché ultimamente non è tanto più veloce di Giovinazzi come accadeva un tempo. Se fossimo stati ai tempi di Mazzoni e Capelli, probabilmente Mazzoni ci avrebbe tenuto a elogiare Giovinazzi in questa circostanza, ma il provare un minimo di attaccamento ai piloti italiani è un comportamento che sembra essere stato archiviato con l'uscita di scena di Fisichella e Trulli, che condividono il curioso destino di essere ricordati in coppia. Che belli i tempi in cui la gente si incontrava (tendenzialmente negli spazi web per nerd del motorsport, difficilmente capitava al mercato) e si faceva domande del tipo: chi preferisci tra Fisichella e Trulli?
Secondo Vanzini, frattanto, la stampa tedesca ha scritto che Raikkonen potrebbe ritirarsi a fine anno (ho già sentito questa frase per molti anni di seguito) ed essere sostituito da Hulkenberg. Secondo Vanzini, la stampa tedesca tiene in elevatissima considerazione Hulkenberg e ritengo ciò piuttosto apprezzabile, visto che la stampa italiana di solito non si fila neanche di striscio Giovinazzi oppure lo critica.
Segnalo, tornando in topic, che i piloti dei top team si erano qualificati con le medium invece che con le soft, mettendosi in probabile comunicazione con i piloti che hanno lasciato questo mondo. Poi i ferraristi, dopo avere avuto una visione di Massa travestito da gufo, sono scesi in pista anche con le soft. Hanno abortito il giro, ma hanno smesso di vedere Massa travestito da gufo. Le Mercedes andavano in vetta, ma sembrava che tutti gli altri stessero facendo sandbagging e paperbagging nello stesso tempo, dopodiché seguivano Ferrari, Redbull, McLaren e Toro Rosso in ordine sparso. Il Pokemon andava forte, pur essendo una delle circa 150-160 persone vittime di un'epidemia poco piacevole scoppiata nel paddock, che ha condotto tutti a stare molto tempo seduti sul WC.
Il Q3 è stato intenso e ricco di emozioni. Per Vanzini l'emozione più grande deve essere stata quando a metà strada sono scesi in pista Sainz e Kvyat, da come l'ha urlato. Poi anche il fatto che i primi quattro fossero Leclerc, Verstappen, Vettel e Hamilton, da circa cinque minuti. I primi due li ha pronunciati in tono soft, arrivato ai Vettelton stava già urlando. Però non parlava ancora di quanto Predestinato fosse Leclerc, quindi ho deciso di farlo io per non perdere l'allenamento.
Charles Chantecler, come lo chiamano gli utenti social, è un figohhhh(C) senza precedenti, è il nuovo Gilles Villeneuve, è più forte di qualsiasi altro pilota di tutti i tempi passati, presenti, futuri e verbali, tranne che dell'imperfetto perché lui è perfetto. Se non lo amatehhhh con tutte le vostre forze potete andare a seguire il TG2, che in altri tempi sarebbe stato cancellato per fare posto alle qualifiche. E se non ne siete convinti neanche adesso alla fine del TG2, sappiate che oggi Vettel non si è lavato né le ascelle né i piedi e di conseguenza questo è un elemento a sostegno della figaggine del Predestinato Chantecler. E per cortesia, dite a Ricciardo di smetterla di sbracciarsi e di urlare: "no, vi siete sbagliati, quello che non si è lavato i piedi ero io, l'altro giorno quando ho offerto dei drink a circa 150-160 persone tra cui Gasly".
Come già spiegato, era un sabato tranquillo.
Verstappino.
Leclerc.
Vettel.
Hamilton.
Stavano esattamente così al termine del primo run del Q3 e il gap tra i Leclettel non era neanche tanto elevato da provocare una crisi mistica a qualcuno.
Nel frattempo Vanzini asseriva, con un certo realismo, che Verstappino e i Leclettel potevano giocarsi la pole, mentre i Mercedes Bros e Albon (kudos a Vanzini, per essersi ricordato dell'esistenza di Albon, a differenza di tutti quanti noi - ma in Ferrari si sarebbero ricordati di lui la domenica) non dimostravano la stessa velocità.
Poi è uscita la bandiera a scacchi e tutti si apprestavano a completare l'ultimo giro, quello definitivo. Leclerc faceva dei fucsiahhhh, ma al contempo andava in giro per le aiuole, ma siccome è figo non era giusto rimarcare che stesse calpestando i fiori, quindi l'attenzione era focalizzata un po' in generale sui tempi di tutti. Fucsiahhhh qua, verde là, una vettura abbatteva le barriere architettoniche, le barriere commerciali e quelle del circuito, ma c'erano ancora dei fucsiahhhh e dei verdi, con Leclerc che aveva già completato il giro senza migliorarsi...
La vettura non era al momento meglio identificata, ho visto del grigio e ho pensato a uno dei Mercedes Bros. Poi hanno cambiato inquadratura andando su Vettel, che stava rallentando sopraggiungendo nel luogo dell'incidente e aveva una vettura di un altro colore, quindi non poteva esserne il protagonista e quello non era un replay. Le inquadrature altrui mi hanno un po' spaventata perché di solito non promettono nulla di buono, ma mentre Bo77as confermava via radio di essere vivo (o per la sua natura vampiresca, un non morto) e ansimava, tutti rallentavano in corrispondenza di doppie bandiere gialle manuali, ma non elettroniche in quanto Bo77as aveva cozzato contro i sensori mandandoli in tilt. O meglio, tutti rallentavano a parte uno, Verstappino.
Verstappino, Leclerc, Vettel, Hamilton, Albon, Bottas, Sainz, Norris, Kvyat, Gasly: questa era la top-ten, con i primi tre che si sono recati al cospetto di Paul Di Siesta. Leclerc era già passato sul traguardo al momento del crash, quindi non aveva visto niente. Vettel ha raccontato di avere rallentato per avere visto le bandiere gialle. Verstappino ha dichiarato di avere visto le bandiere gialle e basta. Ma questo era niente. L'argomento "bandiere gialle" è stato risolto a tarallucci e vino dai commissari, che hanno decretato che Verstappino aveva rallentato abbastanza, dato che era stato di qualche millesimo più lento che nel giro precedente e che non c'erano gli estremi per una penalità.
A quel punto, se Verstappino fosse stato una persona saggia, avrebbe passato il resto della giornata a pararsi il fondoschiena con affermazioni del tipo "ho rallentato abbastanza" oppure "non ho visto le bandiere gialle perché non erano opportunamente segnalate per via del tilt dei sensori". Va da sé che in pochi gli avrebbero creduto, ma sarebbe stato un comportamento abbastanza sensato. Invece il giorno in cui distribuivano la saggezza, Verstappino era probabilmente in bagno a picchiare Ocon di nascosto, quindi ne ha pagato le conseguenze.
In conferenza stampa, interpellato sull'accaduto, si è messo bellamente a vantarsi del fatto di non avere rallentato perché i piloti danno sempre il massimo, quindi who kers delle bandiere gialle. Per non parlare del fatto che quando non ha rallentato aveva già il miglior tempo... I commissari hanno deciso per tre posizioni di penalità in griglia, l'hanno preso per le orecchie e l'hanno trascinato a calci nel cu*o sul gradino della quarta posizione. Hanno la mia approvazione. Non perché Verstappino non abbia rallentato, ma perché poi se ne sia vantato come un bulletto di terza media, pensando che fosse una cosa intelligente sbandierare ai quattro venti di avere trollato i commissari e le regole. È un po' come copiare un compito di scuola, non essere scoperti e poi vantarsi davanti ai professori di avere copiato e di non essere stati scoperti.
La difesa che ha ricevuto sui social è stata abbastanza trash. Da un lato c'era l'evergreen "chi pensa che la penalità sia stata corretta è un orribile tifoso ferrarista!!!11!!11!!"... dai, siamo seri? Perché mai un tifoso ferrarista, di fronte alla prospettiva di partire in seconda e terza posizione, dovrebbe preferire quella di partire primo e secondo con la certezza che poi in gara non si farà doppietta (vi assicuro che l'ho pensato ben prima della gara)?! Questo per sorvolare il fatto che ci sia tanta gente che avrebbe pensato la stessa cosa anche se il secondo tempo l'avesse fatto Strollino e che magari ci sia chi più a cuore il buonsenso delle posizioni occupate sulla griglia dalle Ferrari. Dall'altro c'era il decisamente più pazzesco "mentre Verstappino non rallentava, Bottas era andato a sbattere, perché non vi focalizzate sul fatto che Bottas sia andato a sbattere e criticate lui per questo, invece che Verstappino che non ha fatto nulla di male?" Tenetevelo in mente, gente: se Bottas o qualsiasi altro sfigato al posto suo va a sbattere ovviamente non di propria volontà è uno sfigato, così come gli addetti che accorrono per aiutarlo eventualmente a uscire dalla macchina, gli sfigati non meritano il rispetto delle norme di sicurezza. Quindi Verstappino avrebbe anche dovuto mettersi a fare burnout a caso falciando la gente presente, già che c'era. La vita dell'appassionata di motori è molto dura, ma anche quella di Bottas, temo...
UNA DOMENICA DA TROLLATI: la domenica sera, complice il fatto che con il ritorno all'ora solare fosse buio da ore, alle 20.10 avevo appena finito di cenare e l'unica cosa che mi metteva a disagio era il non avere avuto tempo di lavarmi i denti prima che iniziasse la gara.
La gara è partita con la segnalazione che a Hamilton sarebbero serviti quattordici punti in più di Bottas per vincere il titolo in Messico, poi si sono spenti i semafori e SCATTANOHHHH LE VETTUREHHHH (nella mia immaginazione vengono ancora azionate da Mazzoni, probabilmente lo fa da casa). Leclerc è andato dritto per i fatti suoi, i Vettelton si sono affiancati per un attimo, Hamilton ha desistito perché fare a ruotate con Verstappino era più stylish. La colpa era tutta di Albon: da quando è arrivato in Redbull, la sta tirando a Verstappino che è sempre protagonista di peripezie strane che non accadevano ai tempi di Gasly, stavolta durante una serie di sorpassi e controsorpassi con Hamilton si è toccato con quest'ultimo al primo giro. Hanno perso posizioni e la cosa è andata a vantaggio di nientemeno che Albon che si è installato in terza piazza!
Hamilton e Verstappino, così come Bottas che non si era toccato con nessuno, sono finiti in mezzo alle McLaren, Verstappino ultimo della fila, perché il vampiro famelico, nonostante si fosse fatto trollare dai Norrisainz, è pur sempre un vampiro famelico con una reputazione da difendere. La calma è durata fino al quinto giro, quando Verstappino ha affiancato il suddetto vampiro. Si sono a malapena sfiorati, ma Verstappino si è ritrovato con una gomma forata, arrivando ai box su tre ruote, in una di quelle scene che, se fosse stato Leclerc, si sarebbe passata la mezz'ora successiva a parlare di Gilles Villeneuve. Intanto i Mercedes Bros superavano le McLaren per andare a completare la top-5.
La gara della McLaren sembrava esaltante, ma al tempo del primo pitstop le cose sono andate a rotoli: Trollando è stato trollato, è partito con tre ruote imbullonate, si è fermato in pitlane e i meccanici lo sono andati a raccattare trascinandolo indietro nel box. Sono stati messi sotto indagine, ma non è chiaro come sia andata a finire. Trollando è finito ultimo è doppiato e c'è rimasto fino al cinquantesimo giro o giù di lì. Dopodiché è rientrato ai box e si è ritirato, venendo occasionalmente inquadrato, fino al 71° giro, mentre stava nel box. Le inquadrature avvenivano generalmente quando in pista erano in corso dei duelli. La gara di Sainz è andata meglio: ha potuto imitare il suo YdOlO nei giorni di gloria e, dopo una lunga serie di pitstop, sprofondare ben lontano dalla zona punti. L'abbiamo visto in scena una sola volta, per il resto del tempo è stato ignorato, ma quando l'abbiamo visto ne è valsa la pena. Stay tooned perché tra poco ne parlerò.
A questo punto veniamo al climax. Per quindici giri abbiamo avuto due Ferrari in prima e seconda posizione e non era chiaro che cosa potesse accadere per impedire ad entrambi i ferraristi di vincere. Niente paura, la risposta era dietro l'angolo, perché al 15° giro Albon è rientrato ai box e in Ferrari hanno deciso che bisognava coprire Albon, per evitare l'undercut. Quindi Leclerc è stato chiamato con urgenza ai box, è rientrato un giro più tardi ed è stato mandato in pista davanti ad Albon. Però era quarto e, dato che la Mercedes sembravano avere intenzione di fare una strategia a una sola sosta, è iniziato a sembrare che l'idea di farne due non fosse così eccezionale. Infatti, mentre io andavo in bagno a lavarmi finalmente i denti, in Ferrari hanno avuto un minimo di ravvedimento e non hanno chiamato Vettel ai box, probabilmente perché hanno pensato "la nostra gara è finita, se lo facciamo rientrare ora lo prendiamo in quel posto da Albon". Oppure Vettel che conosce il team meglio di Leclerc per i lunghi anni di permanenza, si lascia prendere un po' troppo dall'istinto di sopravvivenza e fa il contrario di quello che gli dicono.
Stranamente, a parità di mescole, Vettel è andato avanti per un'altra ventina di giri, il che ha lasciato intuire che andare a coprire le due soste di Albon fosse una vaccata. Nel frattempo in Ferrari avevano ancora una vettura in testa al gran premio ed era necessario trovare un modo efficace per togliersi da quella scomoda posizione. Infatti Hamilton è andato ai box quando era ormai giunto a ridosso di Vettel (e a causa della questione potenziale undercut è stato ignorato un bellissimo duello tra le Williams che avveniva proprio davanti a Hamilton e in cui miracolosamente Kubica era davanti a Russell, con i due che erano anche davanti a RoGro) ed era chiaro che facendo rientrare Vettel un giro dopo ne sarebbe uscito dietro. Ancora una volta l'istinto di sopravvivenza ha prevalso e Vettel è rimasto in pista per quindici giri più di Hamilton, appunto, a sperare che accadesse qualche evento miracoloso tipo una safety car dovuta all'atterraggio di una navicella spaziale aliena nel bel mezzo del circuito. La navicella spaziale aliena non si è vista, però in compenso prima della sosta Bottas si è avvicinato a Vettel approfittando anche della presenza di doppiati che si facevano bellamente i cavolacci loro. È stato qui che abbiamo visto Sainz che, in lotta con una Toro Rosso, si è messo a danzare a caso davanti all'ala anteriore di Vettel. Qui abbiamo avuto la prova che il vero Vettel è stato rapito dagli alieni e sostituito da un sosia, in quanto non ha mandato a quel paese Sainz. Intanto Bottas è rientrato ai box. Vettel è rientrato un giro più tardi. Non è stato undercuttato. Era in seconda posizione e il team non poteva più intervenire in alcun modo per perderla in corso d'opera. Per compensare hanno impiegato sei secondi per cambiare gomme a Leclerc, qualche giro più tardi, quando questo è rientrato. Nel frattempo, dato che tutti ormai erano andati ai box per la loro ultima sosta e non era più necessario trollare gli altri, Hamilton ha smesso di lamentarsi delle gomme ingestibili, del blistering e di tutte le altre storie a cui rigorosamente i suoi avversari credono. È tutta questione di cu*o, ovviamente: Hamilton pare essere l'unico che si è accorto che la funzione del cu*o non è quella di utilizzarlo per ragionare.
Hamilton era sulle hard.
Vettel era sulle hard, il che faceva diventare questo gran premio un romanzo hard boiled.
Bottas era sulle hard.
Leclerc era sulle hard che aveva messo durante la seconda sosta.
Albon non sappiamo su che gomme fosse, perché a nessuno importa un fico secco di Albon.
Verstappino era risalito fino alla sesta piazza, pare sulle gomme hard montate al quinto giro. Nel frattempo aveva litigato con vetture random, compresa quella di Kmag, che gli aveva rifilato un paio di sportellate.
Vettel non si avvicinava a Hamilton tanto quando Bottas si avvicinava a lui, con una distesa di doppiati in mezzo. Ce l'aveva a portata di DRS e di denti da vampiro, mentre in Ferrari comunicavano a Leclerc che Hamilton avrebbe avuto un degrado alle gomme a fine gara e che avrebbe potuto raggiungerlo. I telecronisti British nel frattempo si interrogavano sulla possibilità che Vettel lasciasse passare Leclerc se questo era più veloce. Mi piacevano molto queste elucubrazioni: mandavano in vacca ogni legge della fisica, who kers se c'è qualcuno in mezzo, noi possiamo.
Vettel non si è avvicinato a Hamilton, al momento.
Bottas si è allontanato da Vettel.
Leclerc ha tagliato per i campi durante un doppiaggio e si è allontanato, però ha fatto il giro più veloce, quindi emulare Hulkenberg e non vedere il podio era secondario.
Albon... sì, dobbiamo citare Albon in nome della representation, dato che ci ricorda che i thailandesi esistono.
Nel frattempo le Renault erano impegnate a prenderlo in quel posto: Ricciardo ha tentato il sorpasso su Perez per la settima posizione ma è finito per prati con grande gioia del pubblico messicano, mentre all'ultimo giro Hulkenberg è stato speronato da Kvyat e quel posto l'ha sbattuto contro un muro. Il Torpedo è stato penalizzato nel giro di cinque minuti contati, invece che di cinque ore, con dieci secondi di penalità: da nono che era dopo avere strappato la nona piazza a Hulkenberg, è arrivato undicesimo. Però questo è niente, perché stava accadendo un evento terribile, che mi auguro non vi faccia dormire stanotte. Se avete un po' di cuore, non dormirete sicuramente.
Kubica, che aveva passato gran parte della gara penultimo (ovvero sedicesimo perché Norris e Raikkonen avevano portato le loro auto a dormire ai box già da tempo) davanti a Russell e a Grosjean, figurava in quei frangenti in ultima posizione. Orrorehhhhh! Secondo twitter, ha avuto una foratura lenta (una slow puncture, insomma, non so se sia traducibile in italiano, secondo me suona abbastanza male) che l'ha costretto a fare una seconda sosta. Quando pensa a Kubica, perfino Hartley si compiace di avere qualche gioia, di tanto in tanto.
Poi è arrivato Button per le interviste post-gara.
Poi i primi tre sono saliti sul podio.
Hamilton c'è arrivato su una sorta di montacarichi che sollevava anche la sua vettura.
Sul podio il momento dello champagne è stato ignorato per le inquadrature dall'alto del circuito, quindi ho dovuto solo immaginarmi Bottas che beveva.
Infine è salito sul podio un tizio in costume tradizionale messicano (stile Dia De Los Muertos, per intenderci) e un casco, il cui scopo era gironzolare. L'identità di quel tipo è nota solo a Liberty Media. Mi piace pensare che Ricciardo sia stato mandato a cambiarsi in gran fretta e che quella trollata sia opera sua.
UN LUNEDÌ DA CLICKBAIT E ISTIGAZIONE ALLA FAN FICTION: all'indomani del gran premio ho letto su Twitter la citazione di un articolo, il cui titolo diceva che Hamilton era infuriato e nelle interviste criticava pesantemente Vettel per essere stato sulla sua strada alla partenza. Ho guardato l'intervista. I due erano l'uno accanto all'altro e, quando Hamilton ha videobomberato l'intervista di Vettel tirandogli scherzosamente una spallata, Vettel ha detto che le donne che stanno con Hamilton sono fortunate se ha una gestione delle sue amanti simile a quella che ha delle gomme.
A proposito, c'è chi ha protestato animatamente per la condivisione di video e immagini di quell'intervista sul web. La convinzione dilagante è che la Formula 1 e i piloti vadano presi sul serio 24/7 e che non ci si possa nemmeno fare qualche risata ogni tanto perché OMG!!!11!!11!!1!! è offensivohhhh, specie considerando che sono piloti di due team diversi... ORROREHHHH!!!11!!11!!!1! Solo a ridacchiare insieme si trasmettono le piattole a vicenda.
Quindi per protesta ho deciso che, per far indignare un po' di gente, mi divertirò a terminare questo commento con una mega-shippata dei Vettelton.
"Prosciuttello, dove sei?"
"Sono seduto dall'altro lato di questo chico mejicano. Se ti giri e ti sporgi un po' più indietro, posso provare a farti una linguaccia."
"Metti dentro quella lingua."
"Dentro la tua bocca?"
"Le nostre fungirl ne sarebbero entusiaste. Io, però, ho solo una gran voglia di prenderti a calci nel fondoschiena e di tirarti le treccine."
"Questo significa che sei un perdente nato, Sebby, perché per prendermi a calci nel cu*o devi starmi dietro."
"Come sei kattivohhhh."
"Naaaahhhhh, so essere dolce e kawaii. Vieni qui con patatine e Coca Cola che assistiamo alla penalizzazione di quel bambino intralciante che è Verstappino."
"AAAAWWWWWWWWW."
"Non urlare così tanto che svegli Bo77as dal suo sonno vampiresco."
"I vampiri non dormono."
"Lui dorme al volante, di tanto in tanto. L'ha imparato da Massa, quando erano compagni di squadra."
"Cra, cra, cra."
"Sebby, che cosa ci fai con una rana nel taschino della tuta?"
"In gara intendo avere un risultato migliore del Predestinatohhhh quindi ho bisogno di rinforzi, non posso farcela da solo."
"Ma il Predestinatohhhh è davanti a te."
"Farà l'errore di credere di dovere gareggiare contro Albon."
"Chi?"
"Ecco, esatto, Prosciuttello, mi hai levato le parole di bocca."
"Ora sei davanti. Ti è chiaro, vero, che non ci resterai?"
"Purtroppo sì."
"Però ti confesso una cosa: sei la mia gomma hard proibita preferita. Quando questa gara sarà finita, ti salterò addosso e i trascinerò con me nella vasca idromassaggio alla vodka di Bo77as."
"Perché Bo77as sta ruggendo come una marmotta assassina del Quebec che tiene in una zampa il frullatore che mi ha regalato Pirro?"
"Oh my last Kubica, che visione romantica."
"Ti ho chiesto perché Bo77as sta ruggendo."
"Non farci caso, è la sua normalità. Però a lungo andare è inquietante, specie quando mi guarda con quegli occhi rossi. Va beh, non fa niente, andiamo sul podio più tamarro di sempre e poi in conferenza stampa, dove ci lamenteremo delle nuove generazioni e di Verstappino che fa tantihhhh incidentihhhh."
Giusto, gli incidentihhhh di Verstappino: Hamilton gli ha dato del "torpedo" e mi sto chiedendo ancora come si permettahhhh. Di Torpedo(C) ce n'è uno solo ed è proprio quello a cui Verstappino ha sottratto il volante anni fa!
RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sebastian Vettel (Ferrari), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Alex Albon (Redbull), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Daniel Ricciardo (Renault), 9. Pierre Gasly (Toro Rosso), 10. Nico Hulkenberg (Renault), 11. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 12. Lance Stroll (Racing Point), 13. Carlos Sainz (McLaren), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Kevin Magnussen (Haas), 16. George Russell (Williams), 17. Romain Grosjean (Haas), 18. Robert Kubica (Williams), Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), Rit. Lando Norris (McLaren).
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