domenica 5 novembre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Cina 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Cina 2007: Nella buona e nella cattiva sorte, in attesa che la vittoria del titolo ci separi

^Si avvisano i Signori Lettori che il titolo di questo Commento può essere interpretato a loro piacimento.

Il Gran Premio della Cina è stato anticipato da polemiche a proposito del Gran Premio del Giappone. Incredibile ma vero, non sono polemiche tra la Ferrari e la McLaren e non sono nemmeno polemiche tra Alonso e Hamilton, oppure tra Alonso e la McLaren o in generale polemiche che riguardano la spy-story (quella c'era, c'è e sempre ci sarà e ne sentiremo parlare molto a lungo, ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine).
Hamilton c'entra e probabilmente chi ha marciato di più su questa storia sono le fonti pro-Alonso, le fonti anti-McLaren o le fonti pro-Ferrari, ma sta di fatto che ci sono altri soggetti coinvolti e che la polemica non l'ha fatta partire nessuno di loro. I "colpevoli" della polemica sono, infatti: 1) un video amatoriale pubblicato su Youtube da un presunto spettatore del gran premio del Giappone, 2) la Redbull, 3) la Toro Rosso.
Vorrei specificare, a scanso di equivoci, che Redbull e Toro Rosso hanno a mio parere tutti i diritti di far valere le proprie ragioni, e che non è mio obiettivo cercare di stabilire di chi siano le colpe di un incidente che, se non ci fosse stato il diluvio universale in pista, probabilmente non sarebbe mai successo, o almeno non sarebbe successo con la stessa dinamica.

Vediamo di fare un piccolo riassunto di quanto avvenuto, partendo da alcuni fatti a noi noti:
> al gran premio del Fuji, per qualche strana combinazione di fattori la Redbull di Webber e la Toro Rosso di Vettel si sono ritrovate in zona podio;
> con la safety car in pista per l'incidente di Alonso, Hamilton era in testa, seguito da Webber e da Vettel;
> all'improvviso Vettel ha tamponato Webber dietro la safety car, il che ha mandato fuori pista Webber, mentre Vettel ha proseguito per poi ritirarsi ai box;
> Webber era inca**ato nero dopo l'incidente e ha dichiarato ai microfoni della TV inglese che la colpa era di un "bambino che faceva un mestiere che non sapeva fare";
> Vettel è stato penalizzato per l'incidente con 10 posizioni di penalità sulla griglia di partenza di Shanghai e sembrava tutto finito lì...
...
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...invece non era finita lì per niente, perché nei giorni successivi al gran premio ha iniziato a girare per il web un video amatoriale dal quale sembrava che l'incidente si fosse innescato dopo che Webber aveva dovuto cambiare traiettoria dopo che una brusca frenata di Hamilton aveva sollevato un grosso spruzzo d'acqua; a quel punto si è ritrovato in una posizione in cui lo stesso Vettel non poteva evitarlo.

Conseguenze di tutto ciò:
> mentre Webber, senza avere rivisto la scena, aveva commentato a caldo l'episodio scaricando la responsabilità su Vettel, ha successivamente dichiarato che la colpa era di Hamilton;
> la Toro Rosso ha fatto ricorso contro la penalità in griglia di partenza a Vettel e ha parzialmente vinto il ricorso (a Vettel rimane un richiamo ufficiale, ma la penalità in griglia è stata annullata);
> Redbull e Toro Rosso hanno invocato una penalizzazione per Hamilton per avere, a loro dire, innescato l'incidente;
> Hamilton non è stato penalizzato e la FIA ha fatto rimuovere da Youtube il video amatoriale dell'incidente.
La cosa che mi lascia più perplessa è il fatto che, in caso esso assuma una rilevanza, un video amatoriale DI PROPRIETÀ DELLO SPETTATORE CHE L'HA FILMATO possa essere rimosso da Youtube per l'intervento della Federazione.
Poi, al di là di Redbull e Toro Rosso che in realtà non interessano che a una minima parte degli appassionati di Formula 1, c'era l'altra questione che teneva banco, ovviamente: Hamilton è arrivato a Shanghai con un notevole vantaggio in classifica e una penalizzazione avrebbe potuto cambiare, e non di poco, le carte in tavola, quindi più che un affare che riguardava quei due poveretti che si sono visti sfumare il podio sotto al naso si era trasformato in un affare pro-Hamilton, anti-Hamilton, pro-Alonso, anti-Alonso, pro-Ferrari e anti-Ferrari.
Chi invocava una sanzione per Hamilton, a livello di gente comune, lo faceva non per interesse nei confronti del ritiro di Webber e di Vettel, ma per la speranza di vedere qualcuno che non fosse Hamilton - Alonso o Raikkonen a seconda dei casi, più Alonso che Raikkonen perché sono i tifosi di Alonso quelli più accaniti contro Hamilton e i tifosi di Hamilton viceversa - vincere il mondiale.
Invece non c'è stata nessuna penalizzazione, Hamilton ha conservato la posizione nel gran premio del Giappone, ha ottenuto la pole position per il gran premio della Cina e tutto lasciava pensare che non potesse fare altro che incrementare il proprio vantaggio sul proprio sfidante diretto (quarto in griglia) e, di conseguenza, essere proclamato campione del mondo.
Sembrava facilissimo, sulla carta.
Bastava ripensare a quanto accaduto da marzo fino a settembre e a quanto tutto avesse sempre lasciato pensare che non ci fosse altro che una possibilità.
La possibilità c'è ed è rimasta anche bella grossa, ma la realtà dei fatti è una ed è chiara e cristallina: in questo weekend Hamilton era nella posizione migliore per vincere il titolo con un gran premio d'anticipo, avendo dodici punti di vantaggio su Alonso e diciassette su Raikkonen.
Poi è accaduto qualcosa.
Hamilton arriverà a Interlagos con appena quattro punti di vantaggio su Alonso e sette su Raikkonen. Se Alonso dovesse vincere il gran premio del Brasile e malauguratamente Hamilton non dovesse arrivare secondo, il titolo andrebbe ad Alonso; questo per citare solo la combinazione più probabile tra quelle in cui Hamilton potrebbe non vincere un titolo che fino a domenica mattina sembrava già vinto.
Ho detto "poi è accaduto qualcosa". Credo che la cosa più facile da fare, a questo punto, sia parlare di quello che è successo, partendo dall'inizio.

Q1: fuori le Spyker, fuori una Super Aguri, fuori altri soggetti random e Wurz qualificato in mezzo al nulla.
Q2: Davidson è stato un eroe, non è nemmeno stato l'ultimo della sessione.
Q3: Coulthard e Ralf Schumacher in terza fila! ...ma suvvia, a qualcuno importava di loro, in un momento come quello? Non che questo mi faccia piacere, ma la realtà dei fatti è una e, se già in pochi si filavano Coulthard e Ralf Schumacher quando erano compagni di squadra di piloti in lotta per il titolo, figuriamoci adesso.
Le McLaren e le Ferrari in ordine sparso sono andate a occupare le prime due file dello schieramento e gli occhi di tutti erano puntati sui concorrenti al titolo e sull'ultimo membro del quartetto, quello che le speranze di puntare al titolo le ha già salutate molto tempo fa, ma potrebbe comunque ritrovarsi sulla strada di qualcuno, per l'esattezza sabato in una terza piazza che poteva essere molto ambita anche da Alonso, in assenza di meglio.

1^ fila: Hamilton - Raikkonen
2^ fila: Massa - Alonso
3^ fila: Coulthard - R.Schumacher
4^ fila: Webber - Heidfeld
5^ fila: Kubica - Button
6^ fila: Liuzzi - Vettel
7^ fila: Trulli - Kovalainen
8^ fila: Davidson - Rosberg
9^ fila: Barrichello - Fisichella
10^ fila: Wurz - Sato
11^ fila: Sutil - Yamamoto

Kova: "La mia posizione non rispecchia le mie potenzialità. Un poppante mi ha tagliato la strada."
Voce fuori campo: "Non preoccuparti, quel poppante verrà retrocesso di cinque posizioni sulla griglia di partenza, sempre meglio delle dieci che gli erano state appioppate per la faccenda del Giappone, dal suo punto di vista, ma comunque avrai giustizia."
Kova: "Avrò giustizia solo il giorno in cui diventerò campione del mondo."
Iceman: "Vola basso, gallo cedrone, l'unico finlandese che conta sono io."
Kova: "Davvero?"
Iceman: "Sì. Uno. Due. Tre. Quattro. Cinque. Sei. Sette. Otto. Nove. Dieci. Undici. Dodici. Tredici. Quattordici. Quindici. Sedici. Diciassette. Contare è deprimente quando così tanti punti ti separano dalla vetta della classifica, non credi?"
Kova: "Quando sarà il mio momento non avrò di questi problemi. Vincerò il mondiale in luglio."

Domenica pioveva, a Shanghai, ma pioveva meno dell'altra volta in Giappone.
Attendevo con ansia che Ralf Schumacher facesse qualcosa di notevole e l'ha fatto, purtroppo non in senso positivo: è finito in testacoda esattamente al via.
Yamamoto: "Complimenti, hai vinto il premio Giapponese Onorario alla conquista della Cina."
Ralf: "Grazie, mi fa molto piacere sentire le tue esternazioni. Quello che non capisco è perché ultimamente ti sia fissato con me. Cosa ti ho fatto di male oggi?"
Yamamoto: "Niente, ma l'altra volta mi sei venuto addosso nelle qualifiche e ritengo che tutto ciò sia inaccettabile. Se fai perle di questo genere in qualifica, come pensi di potere fare di peggio in gara?"
Ralf: "Ringrazia che almeno siamo stati inquadrati. Adesso, in gara, la partenza è passata da venti secondi e sono già caduto nel dimenticatoio."
La pioggia era altalenante: smetteva di piovere, ricominciava...
Dietro una Super Aguri e una Honda si sono toccate.
Uno era Barrichello.
I telecronisti britannici non sapevano se l'altro fosse Sato o Davidson. In realtà non sembravano neanche tanto interessati a scoprire se fosse Sato o Davidson. Non l'ho scoperto nemmeno io, ma opterei per Davidson, perché non mi sembrava che i colori del casco fossero quelli di Sato.
Davanti era tutto normale, dietro si vedeva qualche duello.
Evidentemente doveva capitarmi anche di vedere Rosberg superare Wurz, mentre entrambi erano chiaramente in mezzo al nulla, perché non ci sono altri luoghi in cui si potrebbe trovare Wurz, se non il nulla. Però alla fine da questo punto di vista mi sarei consolata alla grande, dato che uno dei due piloti della Williams era destinato ad arrivare penultimo davanti al solo Yamamoto, ma non si trattava di Wurz.
Wurz: "Aspetta a sentirti sollevata, perché domani farò un annuncio che non ti piacerà."
L'Autrice(C): "Ovvero che anche il prossimo anno vuoi continuare a rimanere in mezzo al nulla? Mi dispiace parecchio, ma ti perdono, solo perché sei tu."
Wurz: "Non è questo che volevo annunciare, ma non ho intenzione di anticipare i tempi."

Nel corso della gara si sono viste varie cose interessanti, che hanno catalizzato un po' di attenzione:
> un testacoda di Sutil;
> una ruota persa dai meccanici della Toyota su un pitstop;
> un contatto tra Ralf Schumacher e una Toro Rosso, forse quella di Vettel, segno evidente che Ralf era ancora in pista;
> Ralf Schumacher è finito in testacoda ritirandosi e l'inquadratura ha iniziato a ondeggiare, con i telecronisti che notavano che "something hit the camera" e quel "something" era la vettura di Sutil che andava a impattare contro le barriere che sorreggevano il supporto della telecamera che stava inquadrando quel lato di pista.

I due incidenti di Ralf e Sutil sono stati gli ultimi eventi che hanno catalizzato l'attenzione.
Rosberg: "Meglio così, nessuno si renderà conto che sono stato superato da entrambe le Renault una da una parte e una dall'altra e che subito dopo mi sono fatto una lunga passeggiata in mezzo al prato."
Fisi: "Ehi, non vale! Io ho superato tutta questa gente in un colpo solo e nessuno mi prende in considerazione."
Kova: "Daje Fisi, che sei un fenomeno."
Fisi: "Perché stai parlando in romano? Non eri un gallo cedrone, fino a pochi minuti fa?"
Kova: "Lo sono ancora. Penso che purtroppo la ragione per cui nessuno ci prende in considerazione sia quello che sta succedendo là davanti."
Fisi: "Che brutta cosa. Penso che io saremmo più che degni di essere presi in considerazione. Perché Hamilton e Raikkonen devono rovinare il nostro momento di gloria?"
Kova: "Concordo in pieno. Un giorno anche noi due conteremo."
Fisi: "Uno, due, tre, quattro, cinque...
...
...
...eccetera, eccetera, eccetera."
Parliamo di cosa succedeva davanti, ma prima di tutto facciamo una piccola introduzione: la pista si stava asciugando, in quel momento. Le McLaren e le Ferrari, che si erano già fermate tutte ai box, con Alonso che era riuscito a recuperare una posizione su Massa, con il quale era stato in lotta prima della sosta, ma senza superarlo n pista.
Hamilton era stato il primo a rientrare. Come gli altri era su gomme da bagnato e stava attendendo il momento in cui avrebbe potuto fermarsi per il rifornimento e andare fino in fondo senza avere la vettura troppo pesante.

Hamilton era in testa.
Raikkonen si stava avvicinando.
Alonso, terzo, era distante.
Heidfeld era quarto, le BMW erano apparentemente su una strategia ad una sola sosta.
Liuzzi era quinto, davanti a Massa.
La Toro Rosso si stava riprendendo dopo la debacle del Fuji.
A metà gara è accaduto quello che ormai era nell'aria.
Raikkonen ha superato Hamilton, che girava più lento di lui, nonostante il tentativo di resistenza del pilota della McLaren.
Trulli, su gomme da asciutto, si è sdoppiato da Hamilton.
Alonso si stava avvicinando a sua volta, gli ha recuperato cinque secondi in due giri e sette a quello successivo.
Perché Hamilton non rientrava?
Questa è una bella domanda, in effetti.
Sappiamo che, in circostanze normali e in assenza di intoppi durante il rifornimento di carburante, rientrare prima permette a chi sta dietro di rimontare, perché chi rientra prima torna in pista con il serbatoio pieno e chi rimane in pista ha la vettura scarica, questa è una regola insindacabile dei rifornimenti di benzina.
Se Hamilton fosse rientrato prima di Alonso e Alonso fosse riuscito a rimanere in pista più a lungo sarebbero accadute due cose:
1) Alonso avrebbe girato con la vettura scarica più a lungo;
2) Hamilton avrebbe dovuto tornare in pista con più carburante di quanto previsto per il secondo pitstop per arrivare fino alla fine.
In circostanze normali, Alonso avrebbe molto probabilmente avuto modo di uscire dai box davanti a Hamilton, quando si fosse fermato.
Però non erano circostanze normali: Hamilton stava girando su gomme da pioggia usurate, mentre Alonso girava su gomme da pioggia che reggevano ancora. Inoltre, dato che la pista si andava asciugando, Hamilton sulle gomme da asciutto aveva buone chance di andare più veloce di Alonso, nonostante un maggiore quantitativo di carburante.
Attendere prima di rientrare ai box, con dodici secondi persi in tre giri, non era il modo migliore per rimanere in pista davanti a colui contro cui Hamilton stava impostando la sua gara in quel momento.
Niente.
Doveva esserci una voce, nella testa di Hamilton e dei suoi meccanici, che parlava.
"Rientra subito, rientra subito, rientra subito, che Alonso tra poco potrebbe superarti addirittura in pista, rimanerti davanti e recuperare due punti, quando tutto ciò che devi fare è arrivargli davanti per vincere il titolo."
Nessuno ha ascoltato quella voce, se non quando Alonso era ormai negli scarichi di Hamilton e Hamilton si è deciso a rientrare, sperando di mantenere la posizione dopo che anche Alonso si fosse fermato.
Non sapremo mai come sarebbe andata.
Non lo sapremo mai, perché le gomme di Hamilton non l'hanno condotto nella pitlane.
Ha imboccato la corsia dei box e si è arenato nella ghiaia a lato della pitlane.
Ha tentato di non spegnere il motore, ma si era ormai impantanato.
Era il giorno in cui doveva tornare a casa da Shanghai da campione del mondo; invece no, lo si è visto più tardi, in giro per il box, che stringeva la mano ai suoi meccanici, con il mezzo sorriso di chi sa di avere commesso una cavolata clamorosa, ma che allo stesso tempo sa che anche gli altri hanno commesso una cavolata clamorosa.
Certo, c'è il Gran Premio del Brasile.
C'è il Gran Premio del Brasile è Hamilton vi arriva da favorito.
Ci sono tantissime chance che possa vincere il titolo, il problema che era esattamente quello che pensavamo anche domenica mattina mentre il Gran Premio della Cina si apprestava a partire.

Hamilton era fuori, quindi smettiamola di parlare di lui e concentriamoci su quello che succedeva in sua assenza.
Le Ferrari e la McLaren residua erano rientrate ai box, lasciando la testa della gara alla BMW di Robert Kubica, che era su una strategia ad una sola sosta... Kubica, quella sosta, l'aveva già fatta. Incredibilmente si era ritrovato leader...
...
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...ed è durato quanto, esattamente? Qualcosa come due o tre minuti contati. Mancavano 23 giri alla fine quando ha parcheggiato a bordo della pista, con un po' di fumo che gli usciva dalla vettura.
Kubica: "La cosa peggiore, in tutto questo, è che ora che sono uscito di scena tutti stanno già parlando d'altro, dimenticandosi istantaneamente di me."
Voce fuori campo: "Eh sì, Raikkonen si porterà a casa una vittoria, Alonso si porterà a casa un secondo posto... punti molto preziosi, per entrambi."
Siccome l'Autrice(C) di questo commento è un'alternativa, pensa che sia doveroso parlare anche degli altri. Premesso che Raikkonen, Alonso e Massa erano nella top-3, c'era anche un altro quintetto di piloti che completava la zona punti virtuale. Questi erano Button (fate una standing ovation, per cortesia), Vettel (ancora), Liuzzi (urlate anche cori da stadio, già che ci siete), Wurz (sorreggetemi, perché sto per svenire) e Fisichella...
Alcuni di costoro si dovevano ancora fermare ai box e purtroppo Wurz era uno di questi. Ciò ha fatto sì che finisse in mezzo al nulla, ma che quantomeno avesse la soddisfazione di finire la gara davanti all'unica Toyota presente in pista!
Fisichella ha superato Liuzzi nel corso di un duello tutto Made in Italy, però più tardi è rientrato ai box.
Anche Button è rientrato ai box e, da quarto che era, si è ritrovato in sesta posizione, terminando poi quinto grazie appunto al pitstop di Fisichella di cui ho parlato un attimo fa. Un quinto posto per la Honda era sicuramente un risultato insperato, ma...
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...fermatevi tutti un attimo.
Fatela davvero una standing ovation.
Riversatevi tutti nelle strade, andate in giro in macchina suonando il clacson e sventolando fuori dal finestrino delle bandiere della Toro Rosso.
Sono arrivati a Shanghai ultimi in classifica costruttori.
Sono tornati a casa che non solo non erano più ultimi, ma nemmeno penultimi.
Vettel è arrivato quarto.
Liuzzi è arrivato sesto.
Sarà anche mancato il podio del Fuji, ma la Toro Rosso ha avuto finalmente la propria rivincita.
Liuzzi: "Sei stato un bravo bambino anche tu, Seby, ma adesso, per cortesia, vai a letto con il ciuccio in bocca. È già tardi e un bambino della tua età non può rimanere sveglio a quest'ora."
Vettel: "Nooooooo, ti prego, lasciami attendere sveglio l'annuncio di Wurz. Siamo tutti in trepidante attesa per quello che dirà, allo stesso modo in cui l'Autrice(C) è in trepidante attesa che arrivi il weekend del Gran Premio del Brasile."

Arriverà il Gran Premio del Brasile, ma Alexander Wurz non ci sarà.
Lunedì, dopo la gara, ha annunciato il proprio ritiro dalla Formula 1 con effetto immediato.
Non me lo aspettavo. Si parlava del fatto che non sarebbe stato in Williams nel 2008, ma il Gran Premio del Brasile si svolgerà il 21 Ottobre, non nel 2008.
La carriera di Wurz si chiude dopo oltre dieci anni di Formula 1, molti dei quali trascorsi come collaudatore, tre terzi posti e la certezza che mi sarebbe piaciuto vederlo gareggiare ancora a lungo.

RISULTATO: 1. Kimi Raikkonen (Ferrari), 2. Fernando Alonso (McLaren), 3. Felipe Massa (Ferrari), 4. Sebastian Vettel (Toro Rosso), 5. Jenson Button (Honda), 6. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 7. Nick Heidfeld (BMW), 8. David Coulthard (Redbull), 9. Heikki Kovalainen (Renault), 10. Mark Webber (Redbull), 11. Giancarlo Fisichella (Renault), 12. Alexander Wurz (Williams), 13. Jarno Trulli (Toyota), 14. Takuma Sato (Super Aguri), 15. Rubens Barrichello (Honda), 16. Nico Rosberg (Williams), 17. Sakon Yamamoto (Super Aguri), Rit. Robert Kubica (BMW), Rit. Lewis Hamilton (McLaren), Rit. Ralf Schumacher (Toyota), Rit. Adrian Sutil (Spyker), Rit. Anthony Davidson (Super Aguri).

Hamilton 107.
Alonso 103.
Raikkonen 100.

HAMILTON VINCE IL MONDIALE SE:
> vince o arriva secondo, qualunque sia la posizione di Alonso e Raikkonen;
> arriva terzo* o quarto o quinto** e Alonso non vince;
> arriva sesto, Alonso non arriva primo o secondo e Raikkonen non vince***;
> arriva settimo, Alonso non arriva primo o secondo**** e Raikkonen non vince;
> arriva ottavo, Alonso non arriva sul podio**** e Raikkonen non arriva primo o secondo***;
> arriva fuori dalla zona punti o ritirato, Alonso non arriva tra i primi quattro**** e Raikkonen non arriva primo o secondo.

ALONSO VINCE IL MONDIALE SE:
> vince e Hamilton non arriva secondo, qualunque sia la posizione di Raikkonen;
> arriva secondo e Hamilton non arriva tra i primi cinque, qualunque sia la posizione di Raikkonen;
> arriva terzo, Hamilton non arriva tra i primi sette e Raikkonen non vince;
> arriva quarto, Hamilton non arriva tra i primi otto e Raikkonen non vince*****.

RAIKKONEN VINCE IL MONDIALE SE:
> vince la gara, Alonso non arriva secondo e Hamilton non arriva tra i primi cinque;
> arriva secondo, Alonso non arriva tra i primi quattro e Hamilton non arriva tra i primi sette.

*: Alonso 1° e Hamilton 3° sarebbero a pari punti e vincerebbe Alonso con l'eventuale vittoria in più;
**: se Alonso arrivasse 2° e Hamilton 5° avrebbero pari punti e uguale numero di secondi, terzi e quarti posti, ma vincerebbe Hamilton con due quinti posti contro uno;
***: Hamilton e Raikkonen sarebbero a pari punti in caso di 6° posto vs vittoria o in caso di 8° vs 2° posto, ma Raikkonen ha già una vittoria in più e nel caso di 6° vs 1° ne avrebbe due in più;
****: se Hamilton fosse 7° con Alonso 3° sarebbero a pari punti, ma Hamilton ha un secondo posto in più / idem con Hamilton 8° e Alonso 4° / idem con Hamilton senza punti e Alonso 5°;
***** Raikkonen 1° e Alonso 4° sarebbero a pari punti, ma Raikkonen avrebbe due vittorie in più di Alonso.

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Giappone 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Giappone 2007: Se non ci fosse la lotta per il titolo, forse qualcuno parlerebbe del Bull-fight

Ci sono cose che non mi erano mai capitate prima, una di queste era parlare con S. al telefono di un gran premio di Formula 1 che non avevo ancora visto, dopo che lei stessa aveva tirato fuori l'argomento.
In realtà sapevo più cose del dovuto, visti gli spoiler ricevuti da mio padre e dai miei zii a pranzo, derivati presumibilmente dall'avere guardato servizi al telegiornale sulla gara stessa.
A pranzo si parlava del fatto che ormai il mondiale è già andato, quasi definitivamente, nelle mani di Lewis Hamilton.
Secondo mia zia: "sono contenta se il mondiale lo vince Hamilton, è così giovane e Alonso è così str***o."
Secondo mio zio: "io, invece, non sono contento."
Conclusioni: mia zia detesta Alonso, mentre mio zio è un negazionista che pensava davvero che la Ferrari avesse ancora qualche chance di vincere il mondiale.
Nel primo pomeriggio, quando ci siamo sentite al telefono, io e S. ci siamo ritrovate a parlare del podio ottenuto da Kovalainen al culmine di una gara fatta di colpi di scena... perché sì, tra le tante cose accadute al Fuji Motor Speedway è accaduto anche questo.
Il circuito sul quale James Hunt vinse il titolo nel 1976, opportunamente rimodernato, è rientrato nel campionato quest'anno ed è prevista un'alternanza con Suzuka per i prossimi anni. Nel 1976, quando Hunt vinse il titolo, si gareggiò in condizioni di bagnato estremo. Le condizioni meteo viste trentun anni dopo non erano poi così tanto diverse.

Venerdì c'era la nebbia, al punto tale che non c'erano le condizioni di sicurezza necessarie per stare in pista.
C'è stata una sessione in cui Alex Wurz ha ottenuto il miglior tempo, seguito da Rosberg e Trulli. Non c'erano altri piloti in pista oltre a loro, dato che subito dopo la sessione è stata interrotta. Rimane comunque un dettaglio di un certo livello: Alex Wurz in testa a una sessione di prove libere non è qualcosa che si veda esattamente tutti i giorni e, dato che in pista c'erano in tre, c'erano anche buone chance che potesse andargli peggio.
Il resto della giornata è stato caratterizzato dalla pioggia, mentre sabato le qualifiche sono iniziate che non pioveva. Però aveva smesso di piovere da poco e la pista era ancora bagnata. Ciò nonostante Liuzzi ha tentato l'azzardo di qualificarsi con un assetto da asciutto ed è anche riuscito a passare in Q2.
Anche Ralf Schumacher è passato in Q2, ma in Q2 non ha potuto girare perché in Q1 aveva precedentemente sfasciato la monoposto andando addosso a Yamamoto.
Yamamoto: "Ti faccio i miei vivissimi complimenti. Io stesso non sarei riuscito a fare di peggio."
Ralf: "Ti ringrazio, le tue parole sono molto incoraggianti."
Questo è stato il risultato delle qualifiche, che sono culminate con una pole position di Lewis Hamilton in un momento in cui ottenere la pole position poteva essere fondamentale:

1^ fila: Hamilton - Alonso
2^ fila: Raikkonen - Massa
3^ fila: Heidfeld - Rosberg
4^ fila: Button - Webber
5^ fila: Vettel - Kubica
6^ fila: Fisichella - Kovalainen
7^ fila: Coulthard - Trulli
8^ fila: Liuzzi - R.Schumacher
9^ fila: Barrichello - Wurz
10^ fila: Davidson - Sutil
11^ fila: Sato - Yamamoto

Variazioni sulla griglia di partenza: Rosberg retrocesso di dieci posizioni per la sostituzione del motore, mentre Liuzzi partiva dalla pitlane avendo cambiato assetto visto che si era qualificato su un assetto d'asciutto...
...
...
...perché, nel caso qualcuno non l'avesse intuito, domenica al Fuji pioveva di brutto e, in realtà, c'era anche nebbia. Non lo sapevamo ancora, ma stava per essere disputata una delle gare più folli della stagione; sì, lo ammetto, di gare folli ne abbiamo viste, in primis il Gran Premio d'Europa in cui Winkelhock è stato consacrato nella storia del motorsport, ma il Gran Premio del Giappone non ci ha risparmiato niente.

Venti minuti prima della partenza, il direttore di gara Charlie Whiting ha comunicato che, in caso di partenza dietro la safety car, sarebbe stato obbligatorio partire con gomme da bagnato estremo.
Per qualche strana ragione, le Ferrari si sono schierate sulla griglia di partenza con le intermedie. Il team ha dichiarato che non erano stati informati dell'obbligo di partire con le gomme da bagnato estremo, ma mi rimane un dubbio esistenziale: perché, esattamente, hanno ritenuto che fosse opportuno andare in pista con gomme intermedie in quelle condizioni? Se devo essere sincera mi è sembrata una scelta quantomeno discutibile.
I telecronisti britannici ci hanno visto del marcio, qualche tentativo di aggirare le regole. Se così fosse, non credo che il tentativo abbia funzionato, più che altro si sono dati la zappa sui piedi da soli.

La gara è partita dietro la safety car, con Bernd Maylander al comando.
Nei primi momenti della gara Massa è finito in aquaplaning, ha fatto un testacoda dietro la safety car, ha perso una posizione e si è ritrovato di nuovo girato nel senso giusto e sulla pista. Heidfeld gli ha restituito la posizione, dato che la gara era in regime di safety car.
Poi è rientrato ai box, per passare alle gomme da bagnato estremo; Massa, intendo, non Heidfeld, quello era partito sulle gomme giuste, come tutti, in pista, a parte Massa e il suo compagno di squadra.
Raikkonen: "Perché noi siamo degli alternativi e, dato che dobbiamo perdere, preferiamo metterci il cuore in pace fin da subito invece di doverci impegnare come se dovessimo vincere."
Box Ferrari: "Taci come tuo solito, invece di dire vaccate, e vedi di rientrare ai box. Le gomme da bagnato estremo ti stanno aspettando."
Raikkonen: "Se proprio devo..."
A quel punto Massa era penultimo e Raikkonen era ultimo, anche se poi hanno recuperato ben una posizione perché Liuzzi si è ritrovato ultimo. Ciò non cambiava molto le cose, senza punti perfino Raikkonen correva il rischio di ritrovarsi a -23 punti da Hamilton se Hamilton avesse vinto.
Hamilton: "Quel SE non mi piace. Hai per caso dei dubbi, Autrice(C)?"
L'Autrice(C): "Dato che sto guardando la gara dopo che genitori, zii, nonni e amici ne hanno già parlato in abbondanza in mia presenza, sarebbe inutile sperare che la vittoria sia andata a Takuma Sato."
Hamilton: "Credo che sia inutile sperarlo anche quando vedi la gara in diretta."
L'Autrice(C): "Temo proprio che tu abbia ragione, ma almeno, essendo il Gran Premio del Giappone ed essendo Sato al volante di una monoposto giapponese con motore giapponese, viene inquadrato più del solito. Anche le piccole cose sono consolatorie, in queste circostanze."
Frattanto numerosi piloti si lamentavano via radio delle condizioni della pista e il parere di Ralf Schumacher è stato testualmente: "complete madness to compete at this moment". Evidentemente aveva ragione, dato che la safety car è rimasta in pista per ben diciassette giri. In quei diciassette giri la zona punti virtuale era composta da Hamilton, Alonso, Heidfeld, Button, Webber, Vettel, Kubica e Fisichella.
Nel frattempo numerose vetture rientravano ai box, specie nelle retrovie, le Ferrari comprese per la seconda volta, mentre è stato comunicato un drive through per Massa per un sorpasso in regime di safety car, quello su Heidfeld, immagino, dato che non penso avesse avuto la concreta possibilità di superare altre vetture nel frattempo.

Poi c'è stato il restart.
Dietro Massa e Wurz si sono toccati.
Voce fuori campo: "Massa, che ca**o fai?!"
In realtà il replay ha mostrato che Wurz era finito in testacoda e che ha travolto Massa nel frattempo.
Dopo essere partito in mezzo al nulla (perfino più indietro del suo compagno di squadra nonostante Rosberg avesse scontato dieci posizioni di penalità), non ha concluso in modo positivo il proprio weekend e non ha festeggiato bene la nascita del proprio terzo figlio, avvenuta al sabato sera secondo i telecronisti britannici. Niente da dire, l'unica soddisfazione avuta in pista è stata quel miglior tempo di cui parlavo prima.
Tornando all'incidente con Wurz, Massa ha proseguito ed è andato ai box per scontare il drive through di cui sopra.
Intanto davanti era accaduto qualcosa.
Doveva essere accaduto qualcosa a Button e Heidfeld, che avevano perso posizioni.
L'Autrice(C): "Possiamo vedere un replay?"
La regia: "Quando ne avremo voglia."
Hamilton era in testa.
Alonso era secondo.
Hanno subito fatto il vuoto, staccando notevolmente la vettura che si trovava in terza posizione al momento. Quella vettura era la Toro Rosso di Vettel... Oh, okay, questo era destinato ad essere un gran premio strano.
Poi si è visto un replay che ha chiarito molti dubbi: Heidfeld e Button si erano toccati al restart e Button proseguiva imperterrito in quinta posizione - dietro alla Redbull di Webber! non so se mi spiego, ma in ogni caso la posizione di Webber non è che mi sorprendesse molto di più di quella di Button - nonostante l'assenza dell'ala anteriore.
Anche Sato aveva danneggiato l'ala anteriore, in un contatto con non so chi; che poi, a guardarci bene, non è detto che si trattasse proprio di un CHI, poteva essere anche un muro o una barrira.
E' rientrato ai box a cambiarla (ripartendo con una fiammata che usciva dalla sua vettura, che poi si è spenta subito dopo), cosa che invece Button non ha fatto...
...
...
...anzi, sì, di lì a pochi giri anche lui si è deciso a dirigersi verso la pitlane.
Credo sia doveroso specificare, a questo punto, che Raikkonen non avrebbe più avuto bisogno di fermarsi per ulteriori rifornimenti e che anche le McLaren intendevano fare un solo rifornimento.
Raikkonen: "Ne sei sicura?"
L'Autrice(C): "Delle McLaren?"
Raikkonen: "Di me."
L'Autrice(C): "Sì, certo, l'hanno detto Martin Brundle e James Allen."
Raikkonen: "Allora chi sono io per metterlo in dubbio?"

Alonso è rientrato ai box al 27° giro per quella che doveva essere la sua unica sosta. È tornato in pista dietro a vetture random che dovevano ancora fermarsi.
Hamilton è rientrato un giro più tardi. È tornato in pista terzo, con pista libera, e con grandi probabilità di guadagnare terreno nei confronti di Alonso.
Cose che in un giro di pitstop impazzito possono succedere: Vettel era al comando del gran premio del Giappone, con Webber in seconda posizione. Si dovevano ancora fermare, ma credo che questa sia un'altra di quelle cose che un giorno racconteremo ai nostri figli o ai nostri nipoti.
Prima che i due tori impazziti si fermassero per la sosta, le posizioni erano: Vettel, Webber, Hamilton, Fisichella, Kovalainen, Kubica, Coulthard e Alonso. Raikkonen era intorno alla decima posizione con la concreta possibilità di guadagnarne qualcuna grazie al rientro ai box altrui.
Poi uno dei tori impazziti si è fermato ai box. L'altro, Webber, è rimasto in pista più a lungo rimanendo per un breve tratto in testa. Nel frattempo, a metà gara, c'è stato un contatto tra Hamilton e Kubica. Frattanto Kovalainen si è portato secondo dietro a Webber!
Hamilton: "Scusa, ma informare su quale sia stato il mio destino non sarebbe una cosa coerente da fare adesso?"
L'Autrice(C): "Sei ancora in pista e Kubica ha scontato una penalità per averti speronato. Te la stai passando meglio che Alonso."
Hamilton: "Perché, che coa sta facendo Alonso?"
L'Autrice(C): "Prima è stato superato da Heidfeld, poi ha avuto un contatto con Vettel... e tra una cosa e l'altra è successo che Raikkonen è stato inquadrato ai box, nonostante i telecronisti avessero ipotizzato che non si sarebbe più fermato."
Hamilton: "Raikkonen esiste ancora?"
Raikkonen: "Sì, esisto ancora. Non sono Yamamoto."
L'Autrice(C): "Guarda che Yamamoto esiste eccome."
Dopo una quarantina di giri di gara, infatti, l'altro pilota di casa se ne andava in giro in tondo senza ala interiore e per "in tondo" non intendo dire che stesse girando intorno alla pista! Fisichella, l'ultimo pilota a rientrare ai box, è rientrato proprio in quel momento lasciando la testa della gara.
La top-5, a quel punto, era Hamilton, Webber, Vettel, Alonso e Liuzzi. Ne siete sorpresi?...
...
...
...
...e allora preparatevi a una sorpresa ancora maggiore: poco tempo dopo è stata inquadrata una McLaren incidentata nel bel mezzo della pista.
In quel momento Hamilton era in testa alla gara, Alonso era ritirato e Raikkonen era 11°. Un replay, nel frattempo, ha mostrato che Alonso aveva fatto tutto da solo e che lo schianto era stato anche abbastanza forte.
Ron Dennis: "Posso ridere sotto i baffi?"
Voce fuori campo: "No, non sei Nigel Mansell."
Mentre i telecronisti britannici parlavano del fatto che Hamilton ormai ha il mondiale in tasca (e non avevano tutti i torti, in realtà), è entrata in pista la safety car e varie vetture sono rientrate ai box.
Dietro la safety car sembrava che tutto dovesse andare per le lunghe, dato che le vetture doppiate si dovevano sdoppiare (solo Davidson, mi è parso di comprendere). Intanto io stavo cercando di capire come fossero le posizioni.
Hamilton era in testa.
Webber era secondo.
Vettel era terzo.
Quarta c'era una Renault che ho identificato come quella di Kovalainen.
Quinta c'era una Ferrari, quella di Massa.
Che cosa ci faceva Massa in quinta posizione?
E poi... altro plot-twist! Mentre un telecronista si chiedeva "has Vettel stopped?" ecco che è stato inquadrato Webber che finiva contro un muro.
Povero Webber.
Era secondo.
Stava combattendo contro un'intossicazione alimentare e a quanto pareva gli era venuto da vomitare nel corso della gara.
Aveva vomitato dentro al casco e doveva arrivare fino al termine della gara in quelle condizioni, il che sinceramente mi pare anche un po' disgustoso, dove "un po'" l'ho aggiunto per arricchire la frase.
I telecronisti hanno osservato che Vettel era risalito in seconda posizione.
Non era così: Vettel era la ragione per cui Webber era andato a finire a muro.
È rientrato ai box senza l'ala anteriore e non ne è più uscito.
Lo si è visto disperato, appoggiato a una parete, con tanto di casco in testa.
Se in quel momento non ci fosse stato Kovalainen secondo, sarebbe stato opportuno sbattere la testa contro il muro per la perdita di due outsider in zona podio in un colpo solo, però per Kovalainen ero disposta a non disperarmi affatto e, anzi, a sperare che accadesse qualche evento miracoloso e che potesse superare Hamilton e ottenere la vittoria, non tanto per la classifica, ma perché vedere Kovalainen vincere un gran premio immagino che sia qualcosa di molto emozionante.
KOVA, IO CREDO IN TE! KOVA, IO CREDO IN TE! KOVA, IO CREDO IN TE, MI RACCOMANDO, TIENI DIETRO IL PILOTA CHE TI STA DIETRO E STAI AGGRAPPATO A QUEL SECONDO POSTO! Nel frattempo Massa era risalito in terza posizione, ma appunto nemmeno lui doveva osare intaccare la preziosa posizione di Kovalainen, dopodiché seguivano Coulthard, Fisichella, Heidfeld, Raikkonen e Barrichello. Barrichello in zona punti!
Dietro di loro c'erano Kubica, Ralf Schumacher, Yamamoto, Rosberg, Button e gli altri a seguire. Yamamoto in 11^ posizione meritava di essere menzionato, anche se comunque tutto lasciava intendere che tante cose dovessero ancora succedere. Quello che succedeva in quel momento, comunque, era iconico: Yamamoto stava tenendo dietro Rosberg e Button piloti che, per qualche ragione, ricevono molta più considerazione di lui... per molte ragioni, in realtà, e anche piuttosto valide.

Mancavano 19 giri, su un totale di 67, quando c'è stato il restart. Ralf Schumacher è rientrato ai box e ciò ha fatto risalire Yamamoto al decimo posto.
Poi Rosberg è andato per prati e secondo i telecronisti era Wurz.
Wurz: "Ehm... io mi sono ritirato qualcosa come un'ora fa. Non appioppatemi anche i casini che fanno gli altri. Ne faccio già abbastanza di mio."
Intanto Liuzzi ha superato Yamamoto, che è precipitato di nuovo in undicesima posizione.
Raikkonen frattanto doveva avere superato Fisichella e Heidfeld ed era quinto, ma nessuno se lo filava perché, intervistato sull'incidente, Webber stava sostenendo che i bambini non dovrebbero fare un lavoro che non sanno fare (sì, l'ha detto davvero, non ci sto lavorando su per rendere il tutto più pittoresco).
Intanto Liuzzi era in lotta con le Spyker, non era chiaro che cosa fosse successo a Rosberg dopo il fuori pista e se fosse ancora in gara ma secondo la grafica no, Ralf Schumacher parcheggiava ai box, Davidson parcheggiava a lato della pista, Coulthard si portava negli scarichi di Massa, ma non abbastanza dato che poi Coulthard è stato superato da Raikkonen che si è portato al quarto posto!
Nel box della Ferrari esultavano, in quel momento era fisicamente quarto ma era come se fosse terzo...
...
...
...e in realtà non è risalito al terzo posto perché Massa l'abbia fatto passare, ma apparentemente Massa doveva ancora fermarsi per l'ultimo rifornimento di benzina.
Massa: "Non fidatevi di Brundle e Allen. Loro non sanno queste cose. Le comunico solo a Mazzoni e Capelli."
È rientrato in pista a nove giri dal termine ed è tornato in pista in nona posizione.
Poi ne ha recuperate alcune prima del traguardo, mi è parso di capire per pitstop altrui, ma ormai l'attenzione era focalizzata su Raikkonen, che con un terzo posto era lontano anni luce da Hamilton in classifica, ma a sorpresa, viste le premesse, era ancora in lotta per il titolo.
Sull'argomento Raikkonen ci tornerò in seguito, perché Hamilton stava per tagliare il traguardo da vincitore, con Kovalainen che tentava di conservare la seconda piazza.
Ce l'ha fatta.
Kovalainen è arrivato secondo.
Raikkonen ha chiuso al terzo posto.
Poi è arrivato Coulthard.
Poi è arrivato Fisichella, quinto!
A quel punto, dopo un duello ruota contro ruota con Kubica, Massa ha tagliato il traguardo in sesta posizione.
Heidfeld si era ritirato un giro prima, mentre Button è rimasto fermo prima di tagliare il traguardo ed è stato classificato come doppiato di un giro.
Barrichello, che era stato ottavo, era rientrato ai box per un ulteriore rifornimento a pochi giri dal traguardo, lasciando l'ottava piazza alla Toro Rosso di Liuzzi, il primo punto che la Toro Rosso sembrava destinata a portare a casa quest'anno...
...
...
...anzi, no. È andato incontro a una penalità per sorpasso in regime di bandiere gialle (per il sorpasso su Yamamoto? può darsi), applicata post-gara. A quel punto è accaduto un miracolo: L'OTTAVA POSIZIONE E L'ULTIMO PUNTO DISPONIBILE SONO ANDATI AD ADRIAN SUTIL, SULLA SPYKER. Con questo dovrei mettere fine al commento perché ormai sono una persona realizzata, ma in realtà mi sono appena ricordata che non lo sono, perché Webber non è arrivato secondo con una Redbull e Vettel non è arrivato terzo con una Toro Rosso.
Sto anche pensando al fatto che se Webber e Vettel non fossero finiti fuori, Raikkonen sarebbe arrivato quinto, quindi avrebbe esattamente venti punti in meno di Hamilton e potrebbe vincere il mondiale soltanto vincendo entrambi i gran premi con Hamilton fuori dalla zona punti in entrambi, sempre ammesso che Alonso non arrivi sul podio in entrambe le occasioni, se ho fatto bene i calcoli.
Questo, però, non importa più.
Webber e Vettel quell'incidente l'hanno fatto e Raikkonen non è arrivato quinto, ma terzo.
Lunedì mattina, appena arrivate a Bologna, io ed E. ci siamo procacciate i giornali a diffusione gratuita che ci sono in stazione e quelli che vengono distribuiti nel piazzale della stazione.
Quando siamo salite sull'autobus ci siamo sedute in fondo e ci siamo messe a sfogliare i giornali, soffermandoci sulle pagine relative alla Formula 1.
Hamilton è a 107 punti, Alonso a 95, Raikkonen a 90. Sul giornale c'era scritto che, come facilmente calcolabile, Raikkonen potrebbe vincere il mondiale se vincesse entrambi i gran premi, se Hamilton non riuscisse a fare almeno tre punti tra Cina e Brasile e se Alonso non arrivasse entrambe le volte secondo.
Ho commentato la notizia con E., parlando di quanto ciò sia estremamente improbabile. Poi, però, ho azzardato: "pensa come sarebbe, se succedesse davvero".
Sei giorni ci separavamo e ci separano dal Gran Premio della Cina, dal giorno in cui Hamilton potrebbe vincere il titolo mettendo fine una volta per tutte a questi discorsi.
Io ed E. siamo scese dall'autobus in zona universitaria e abbiamo fatto un giro prima dell'inizio delle lezioni.
Nel corso della mattinata, durante la lezione di fondamenti di marketing, credo di essermi distratta qualche volta nel pensare alla Formula 1, agli articoli che avevo letto e a quelli che attendevo con impazienza di leggere.
Solo una cosa, a ripensarci, mi ha lasciata un po' sconcertata: nessuno ha dato la benché minima importanza alla Spyker. Sia Spyker che Toro Rosso erano a 0 punti in classifica e si contendono, di fatto, la decima posizione in classifica. Il punto della Spyker potrebbe essere preziosissimo e, se la Toro Rosso non dovesse fare punti, le garantirebbe una posizione preziosa per la ripartizione del budget derivante dai diritti televisivi.
Com'è strana la Formula 1, a volte.
Nello stesso gran premio la Toro Rosso è passata dal lottare per il podio a ritrovarsi ultima in classifica.
Con questa considerazione che ha quasi del macabro, non mi resta altro da fare se non che osservare che se James Hunt ha visto il gran premio dall'aldilà sarà stato sicuramente molto contento dell'elevato contenuto alcolico del podio derivante dal fatto che per la prima volta ci sono saliti due piloti finlandesi nello stesso momento, oltre che chiudere questo commento con l'ordine d'arrivo.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (McLaren), 2. Heikki Kovalainen (Renault), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. David Coulthard (Redbull), 5. Giancarlo Fisichella (Renault), 6. Felipe Massa (Ferrari), 7. Robert Kubica (BMW), 8. Adrian Sutil (Spyker), 9. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 10. Rubens Barrichello (Honda), 11. Jenson Button (Honda), 12. Sakon Yamamoto (Spyker), 13. Jarno Trulli (Toyota), 14. Nick Heidfeld (BMW), 15. Takuma Sato (Super Aguri), Rit. Ralf Schumacher (Toyota), Rit. Anthony Davidson (Super Aguri), Rit. Nico Rosberg (Williams), Rit. Sebastian Vettel (Toro Rosso), Rit. Mark Webber (Redbull), Rit. Fernando Alonso (McLaren), Rit. Alexander Wurz (Williams).

sabato 4 novembre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Belgio 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Belgio 2007: Il ritorno di Iceman

Sbaglio o ci eravamo lasciati con un contesto fatto di polemiche dilaganti? No, non sbaglio. Quel contesto fatto di polemiche dilaganti riguardava la stessa solita storia di cui abbiamo sentito parlare per mesi e mesi, che ormai ci esce da fin sopra i capelli.

Facciamo dunque una sintesi dei fatti:
> tutto sembra essere iniziato in giugno, con le accuse della Ferrari nei confronti di Nigel Stepney, apparentemente colpevole di un tentativo di sabotaggio sulle Ferrari al GP di Monaco di quest'anno;
> non solo, pare che Stepney abbia anche in precedenza passato a un certo Mike Coughlan della McLaren i progetti della Ferrari 2007;
> inizialmente la McLaren ha negato di essere a conoscenza del fatto che Coughlan fosse in possesso dei progetti della Ferrari;
> pare che oltretutto al GP d'Australia Stepney avesse informato Coughlan che le Ferrari erano irregolari;
> apparentemente in McLaren tutti erano al corrente del passaggio di informazioni tra Stepney e Coughlan, piloti compresi, o almeno Alonso e il collaudatore De La Rosa;
> breaking news, pare che la McLaren abbia accusato la Renault di spionaggio.

Era ormai chiaro che la spy-story avrebbe avuto degli strascichi e lo strascico è stato che la McLaren è stata squalificata senza essere squalificata da questo campionato.
Mi spiego meglio: i punti della McLaren nella classifica costruttori sono stati cancellati, mentre i piloti, ai quali è stata garantita l'immunità per la loro collaborazione, non hanno subito penalità in classifica e continueranno ad accumulare punti.
Io, nel frattempo, avendone fin sopra i capelli di questa storia, spero giorno dopo giorno di non sentirne parlare mai più, ma non funziona sempre tutto come vorrei e penso che di questa storia ne sentiremo parlare per un bel po'!
Intanto c'è aria di crisi tra Alonso e la McLaren da qualcosa come oltre un mese e, secondo i telecronisti britannici, Rosberg potrebbe prendere il suo posto in McLaren.
Ora, premesso che anche Alonso dovrebbe essere piazzato da qualche parte, oserei dire che questo scenario sarebbe stupendo perché il fatto che Rosberg possa lasciare la Williams aumenterebbe le possibilità di Wurz di essere confermato dal suddetto team.
Voce fuori campo: "Come siamo passati esattamente dal parlare della spy story al parlare di Wurz?"
L'Autrice(C): "Questa è una bella domanda, forse ne abbiamo parlato perché, oltre che della spy story, ci sono anche altre cose di cui è doveroso occuparsi."
Ecco, appunto, ci sono anche altre cose di cui è doveroso occuparsi, quindi direi di passare proprio a quelle altre, che hanno maggiormente a che vedere con quello che è successo in pista.
Una di queste è il risultato delle qualifiche:

1^ fila: Raikkonen - Massa
2^ fila: Alonso - Hamilton
3^ fila: Kubica - Rosberg
4^ fila: Heidfeld - Webber
5^ fila: Trulli - Kovalainen
6^ fila: Fisichella - R.Schumacher
7^ fila: Coulthard - Button
8^ fila: Liuzzi - Wurz
9^ fila: Vettel - Barrichello
10^ fila: Sato - Sutil
11^ fila: Davidson - Yamamoto

Come siamo arrivati a questo risultato?
Più o meno così.
Mia reazione dopo la Q1: entrambe le Super Aguri già fuori, una addirittura dietro a una Spyker, il mio coetaneo fuori, Barrichello fuori... direi che non poteva andare peggio.
Mia reazione dopo la Q2: Wurz ultimo, direi che poteva andare peggio e che è andata peggio proprio in questo momento.
Mia reazione dopo la Q3: sììììì! le Ferrari davanti alle McLaren. Nooooo! Raikkonen davanti a Massa.
Si potrebbe addirittura arrivare a sostenere che non mi va mai bene nulla... e sì, ammetto che non mi va mai bene nulla. Dopotutto i piloti della McLaren sono in testa alla classifica più o meno da aprile, il che non mi alletta, specie considerando che siamo già a settembre e la situazione non è cambiata.

Tornando a noi, al momento della partenza le posizioni avevano subito due variazioni: retrocesso di dieci posizioni Kubica per sostituzione del motore, retrocesso di dieci posizioni anche Fisichella per la stessa ragione.
Numero delle persone interessate a Kubica e Fisichella: più o meno l'1% della gente che stava seguendo il gran premio.
Numero delle persone interessate a cosa sarebbe successo tra i piloti della Ferrari e quelli della McLaren in partenza: più o meno il 99% della gente che stava seguendo il gran premio.
Raikkonen: "Non succederà niente di che. Rimarrò davanti e i telecronisti britannici che stanno commentando la gara mi elogeranno sostenendo che, anche se qualche volta guido come una renna in letargo e per 'qualche volta' si intende 'molto spesso', in realtà sono fortissimo e ho la vittoria in tasca."
Massa: "Non credo che i telecronisti britannici abbiano usato esattamente queste testuali parole."
Raikkonen: "Però sono davvero convinti che io abbia la vittoria in tasca, che tu sia condannato a rimanermi dietro e che tu abbia anche problemi ai freni."
Massa: "Io almeno ho problemi ai freni(?), le McLaren quali problemi hanno?"
Raikkonen: "Perché, le McLaren esistono ancora?"
Massa: "Ne dubito, io da qui non le vedo."
Rosberg: "Le vedo io, sono davanti a me e stanno duellando piuttosto intensamente per la terza posizione."
Massa: "Che cosa ci fai lì dietro di loro, poppante?"
Rosberg: "Ormai sono un bambino grande, l'unico poppante presente in pista è Vettel."
Massa: "Dubito che ci rimarrà per molto, prevedo che a breve andrà a parcheggiare ai box."
Vettel: "Non anticipare i tempi, devono succedere ancora molte cose prima del mio ritiro."

Cose successe prima del ritiro di Vettel:
> ho visto Wurz fare un mezzo testacoda, per poi cadere ufficialmente nel dimenticatoio;
> Kubica ha superato delle vetture;
> ho visto Sutil negli scarichi di Coulthard e questo mi ha estasiata perché significava che c'era una Spyker in grado di lottare con altre vetture;
> in tutto ciò era già da molto tempo che Hamilton si era accodato ad Alonso, dato che al momento non c'era la possibilità di superarlo (e, si sarebbe scoperto, neanche dopo).
Poi appunto, Vettel è andato a parcheggiare ai box, forse per un'avaria del biberon.
Vettel: "Smettila, Autrice(C), io non uso più il biberon!"
L'Autrice(C): "Male, anzi, malissimo! Utilizzare il biberon dovrebbe essere il tuo dovere morale di poppante!"
Vettel: "Veramente preferisco guardare il duello tra Coulthard e Sutil ad occhi sgranati, sorprendendomi che non solo Sutil non stia ancora accennando neanche minimamente ad andare a sbattere, ma che stia addirittura negli scarichi di un vero pilota."
Sutil: "Perché, io non sono un vero pilota?"
Vettel: "No, tu sei un demolitore di auto."
Sutil: "Taci, poppante. E adesso lasciami rientrare ai box in santa pace e bevi il tuo latte dal biberon."
Vettel: "Mi rifiuto di bere il latte finché non ho visto come vanno i pitstop là davanti."
L'Autrice(C): "Ora stanno rientrando Raikkonen e Alonso. I loro compagni di squadra rientrano subito dopo. Nessuna posizione è variata nel frattempo. Adesso, per cortesia, bevi il tuo latte e lascia stare Sutil, che questo è un giorno molto importante per lui."
Sutil: "Sì, infatti, prima della gara alcuni miei fan mi hanno avvicinato per salutarmi, dato che mi avevano riconosciuto. Uno mi ha detto che sono il miglior rottamaio di tutti i tempi. E ora che ho già effettuato la mia sosta e che Coulthard non lo vedo più neanche con il binocolo, sono pronto a inseguire Trulli...
...
...
...
...oops, mi sono perso, dato che ho l'impressione che Trulli stia girando sull'asfalto mentre io vado in giro sull'erba."
Hamilton: "Non preoccuparti, succede anche ai migliori, pensa che in questo momento io sto tagliando una curva perché mi sono distratto nel pensare a quello che dirà mio padre se non riuscirò nemmeno a salire sul podio."
Il padre di Hamilton: "Non osare! Se tu non sali sul podio, come faccio io a starmene lì sotto e a farmi inquadrare dalle telecamere?"
Hamilton: "Ecco, appunto. Questi sono i momenti in cui vorrei rinascere nel corpo di Davidson e arrivare sempre ultimo!"
Davidson: "Tu sei pazzo! Nessuna persona di buon senso vorrebbe rinascere nel mio corpo. Pensi che Sutil continuerebbe a cadere ai tuoi piedi, se tu somigliassi a me?"
Hamilton: "Se quando cammina ha lo stesso senso dell'orientamento che ha in pista, non dubito che continuerebbe a cadere."

Cose che sono successe dopo che Sutil è diventato irrilevante (non che prima fosse rilevante):
> al successivo giro di pitstop non è capitato niente di nuovo, Raikkonen è rientrato ai box prima di Massa e hanno conservato le posizioni;
> anche in McLaren nulla è cambiato, così come non è cambiato il fatto che le McLaren stavano sì inseguendo le Ferrari, ma rimanendo a debita distanza dalle Ferrari stesse;
> a 13 giri dalla fine, dopo il rientro ai box di Raikkonen e prima di quello di Massa, Coulthard si è ritirato parcheggiando in una via di fuga per problemi tecnici;
> in quei frangenti Sato, su una Super Aguri motorizzata Honda, superava Button su una Honda! quest'ultimo non ha avuto un gran futuro, davanti, dal momento che è rientrato ai box poco più tardi con il motore in fumo;
> a proposito di Honda, mi è parso di capire che fosse il 250esimo gran premio in carriera per Barrichello, mentre era il 100esimo per Webber;
> non strettamente correlato alla gara, i telecronisti britannici si sono messi a parlare della vittoria dell'indiano Karun Chandhok nella sprint race(?) della GP2 e di un suo ipotetico debutto in Formula 1, alla luce del fatto che un multimilionario indiano sembra essere sul punto di acquistare il team Spyker.

Questo è quanto, la gara è finita e, nello specifico, è finita con una doppietta Ferrari e con Raikkonen che faceva burnout prima di dirigersi verso il parc fermé senza il giro d'onore, perché a Spa il circuito è molto lungo, quindi non si fa il giro d'onore.
Sul podio era pressoché inespressivo come al solito e, quando si è tolto il cappello per gli inni nazionali, ha messo in mostra un lieve crestino.
Poi c'è stata la consegna dei trofei.
Infine c'è stato il momento che Raikkonen attendeva con impazienza.
Ovviamente è stato il primo a sollevare la bottiglia di champagne e a portarla alla bocca. Forse valeva la pena di festeggiare...
Sutil: "Penso che dovrei festeggiare anch'io! Sono arrivato ben quartultimo, tenendo dietro anche le Super Auguri oltre che Yamamoto. Se Button avesse finito la gara, sarebbe finito anche lui dietro di me."
Button: "Però purtroppo non ho finito la gara.£
Wurz: "Di cosa ti lamenti? almeno del tuo ritiro se ne è parlato, io invece mi sono ritirato nell'anonimato più totale, stessa sorte che era capitata anche a Fisichella al primo giro."
Fisi: "Cosa vuoi?"
Wurz: "Niente, mi sembrava carino ricordarmi di te, in vista del fatto che forse il prossimo anno saremo compagni di squadra."
Fisi: "Ormai nessuno parla più del mio arrivo alla Williams."
Wurz: "Se ti può consolare nessuno parla più nemmeno della mia permanenza alla Williams."
Liuzzi: "Se vi può consolare capitano anche delle belle cose, nella vita. Per esempio oggi ho terminato la gara dietro a Trulli."
Trulli: "E io sono finito dietro a Ralf. Questa è una cosa bruttissima."
Ralf: "Così come il fatto che non abbiamo visto i punti neanche col binocolo, mentre Rosberg è arrivato sesto un'altra volta e la Williams sta continuando a farne."
Trulli: "Fosse solo la Williams... anche la Redbull ha fatto punti."
Ralf: "Ma la Redbull non c'entra nulla con la Toyota, non è una nostra diretta concorrente."
Trulli: "Se continuiamo di questo passo il nostro concorrente sarà Liuzzi...
...
...
...a proposito, dov'è Liuzzi?"
Liuzzi: "Scusate, non posso fermarmi a parlare a lungo, devo andare a preparare il biberon a Vettel!"

RISULTATO: 1. Kimi Raikkonen (Ferrari), 2. Felipe Massa (Ferrari), 3. Fernando Alonso (McLaren), 4. Lewis Hamilton (McLaren), 5. Nick Heidfeld (BMW), 6. Nico Rosberg (Williams), 7. Mark Webber (Redbull), 8. Heikki Kovalainen (Renault), 9. Robert Kubica (BMW), 10. Ralf Schumacher (Toyota), 11. Jarno Trulli (Toyota), 12. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 13. Rubens Barrichello (Honda), 14. Adrian Sutil (Spyker), 15. Takuma Sato (Super Aguri), 16. Anthony Davidson (Super Aguri), 17. Sakon Yamamoto (Spyker), Rit. Jenson Button (Honda), Rit. Alexander Wurz (Williams), Rit. David Coulthard (Redbull), Rit. Sebastian Vettel (Redbull), Rit. Giancarlo Fisichella (Renault).

Diamo un'occhiata alle classifiche: Hamilton 97, Alonso 95, sembra essere questo il vero duello. Dietro ci sono le Ferrari: Raikkonen 84, Massa 77, con un altro gran premio come questo Raikkonen potrebbe recuperare un altro po', ma non è poi così facile che ci sia un gran premio come questo, specie alla luce del fatto che solo una settimana fa la McLaren faceva doppietta.
Massa sembra ormai fuori dai giochi, per rimanere in lotta per il titolo almeno in linea teorica anche dopo il prossimo gran premio dovrebbe fare almeno un punto in più di Hamilton. La cosa più probabile è che tra due settimane sia definitivamente fuori dai giochi... e tra tre settimane lo stesso destino potrebbe toccare anche a Raikkonen.
In classifica costruttori la Ferrari ha 161 punti. La McLaren di punti non ne ha più, ma se li avesse (teniamone conto in vista del ricorso) ne avrebbe 177, o addirittura 192 se vincesse anche il ricorso del GP d'Ungheria.
Mancano appena tre gran premi: Fuji, Shanghai e Interlagos.
Questo emozionante campionato sta arrivando alla fine, ma sono certa che ci riserverà qualche altra emozione. Tutto ciò che ci resta da scoprire è, nello specifico, che genere di emozioni.

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Italia 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Italia 2007: Il tempio della velocità al tempo della spy-story

Australia: Raikkonen.
Malesia: Alonso.
Bahrein: Massa.
Spagna: Massa.
Monaco: Alonso.
Canada: Hamilton.
Stati Uniti: Hamilton.
Francia: Raikkonen.
Gran Bretagna: Raikkonen.
Europa: Alonso.
Ungheria: Hamilton.
Turchia: Massa.

Tre vittorie per Raikkonen.
Tre vittorie per Alonso.
Tre vittorie per Hamilton.
Tre vittorie per Massa.

Questo è quanto avevamo visto prima del Gran Premio d'Italia. Ora, dopo che il Gran Premio d'Italia è stato disputato, le cose sono cambiate, mentre potrebbero cambiare molto a breve per ovvie ragioni.
La cosa che ho apprezzato di meno di questo weekend è stata, in concomitanza con il fatto di avere seguito la diretta della gara soltanto a tratti, l'incremento esponenziale delle polemiche relative alla spy-story, delle polemiche relative ad Alonso e a quant'altro.
Da cosa iniziamo? Direi dalla spy-story e dal fatto che Alonso avrebbe consegnato alla FIA delle prove a proposito del fatto che la McLaren era al corrente di quanto Mike Coughlan aveva appreso da Nigel Stepney. Voci di corridoio lo accusano di averlo fatto per essere licenziato dalla McLaren, dalla quale vuole andarsene.
Con cosa continuiamo? Mhm... parliamo ancora di Alonso, perché voci di corridoio narrano che lascerà la McLaren alla fine della stagione, in un modo o nell'altro. Potrebbe tornare in Renault, al posto di Kovalainen. Kovalainen potrebbe andare in Toyota, al posto di Ralf Schumacher. Rosberg potrebbe andare in McLaren al posto di Alonso e Fisichella potrebbe andare in Williams al posto di Rosberg, queste sono le ultime indiscrezioni. Se corrispondessero a realtà, cosa su cui è meglio non mettere la mano sul fuoco perché secondo le indiscrezioni di qualche tempo fa Montagny a questo punto dovrebbe essere al volante di una Toyota, e se Wurz rimanesse in Williams, Fisichella e Wurz tornerebbero ad esser compagni di squadra come ai tempi della Benetton. Al di là di tutto questo c'è una cosa che fa discutere ancora di più di tutto questo, ed è che Alonso avrebbe dichiarato che il suo obiettivo è vincere un terzo titolo e, se dovesse accadere, potrebbe ritirarsi.

Ho appreso dell'incremento del polverone nei giorni immediatamente precedenti al gran premio. Peraltro ne sono venuta a conoscenza in modo molto pittoresco.
Insieme a E., alla mia ex compagna di banco delle superiori e a un'amica della mia ex compagna di banco sono stata a Bologna in zona universitaria perché sia io sia E. non avevamo la più pallida idea di dove fossero le sedi dove si svolgeranno i test d'ingresso e la mia ex compagna di banco si era offerta di accompagnarci sul luogo in modo da non perderci.
Non era mia intenzione mettermi a parlare di Formula 1 in un momento del genere.
Poi, però, c'è stato un imprevisto: sull'autobus che andava in zona universitaria, ci eravamo sedute nei posti in fondo perché erano gli unici disponibili... e lì dietro io ed E. abbiamo trovato una copia della Gazzetta dello Sport, dove c'erano tantissimi articoli a proposito del gran premio, compreso uno in cui si parlava dei vincitori delle passate edizioni del Gran Premio d'Italia, con varie foto di piloti antichi degli anni '60 o giù di lì! Sono stata molto soddisfatta di trovare quel giornale, anche se poi, quando al pomeriggio sono tornata a casa, mi sono resa conto che non mi ricordavo molto bene la strada.
Oltre all'articolo sui piloti antichi, c'erano anche degli articoli sulla spy-story. La cosa non mi ha fatto molto impazzire dalla felicità, perché ci sono argomenti che trovo maggiormente interessanti, quando si tratta di Formula 1, ma non mi aspettavo nulla di diverso.
Per il resto, nel weekend non si è parlato d'altro: Alonso, De La Rosa, scambi di email e messaggi, Stepney, Coughlan, le ore e ore che verranno trascorse in tribunale nei prossimi giorni... e così via.

Incredibile ma vero, per la prima volta dal GP d'Europa sono riuscita a vedere le qualifiche.
Quelle del GP d'Ungheria me le ero perse perché ero al mare ed è stata quella volta in cui E. mi ha riferito via SMS quello che stava succedendo.
Anche quelle del GP di Turchia me le ero perse perché anche quella volta ero al mare. Né io né E. avevamo più la promozione dei messaggi gratis, quindi non mi andava di farle spendere soldi per informarmi di quello che stava succedendo. Avevo anche pensato che, se fossi andata in giro per la spiaggia a fare ricerche, avrei anche trovato un bar in cui ci fosse una TV accesa sul gran premio. Facile, vero? Beh, non troppo facile, avrei scoperto. Mi sono fatta due o tre chilometri lungo la spiaggia, andando a dare un'occhiata in TUTTI gli stabilimenti balneari che trovavo. Zero. Una sola TV accesa, se non sbaglio. Trasmetteva "Linea verde", mi pare. Ho trascorso il resto del pomeriggio in giro per gli stabilimenti balneari alla ricerca di una radio accesa che trasmettesse le ultime notizie per avere delucidazioni sul risultato. Quella volta Massa era partito dalla pole, quindi ne ero stata piuttosto soddisfatta, quando l'avevo scoperto verso le 16.20 o giù di lì.
Stavolta ho avuto la soddisfazione di guardare le qualifiche in diretta, ma non ho avuto molte soddisfazioni, vista la prima fila tutta McLaren che ne è venuta fuori. In Ferrari, peraltro, le cose non andavano molto bene: Raikkonen aveva avuto un incidente nelle prove libere e, siccome non era stato possibile riparare la vettura per le qualifiche, si è qualificato con la vettura di riserva, sulla quale, per non incorrere in retrocessioni, è stato montato il motore che c'era sulla vettura con cui Raikkonen aveva avuto l'incidente.
Raikkonen a parte, stavolta non ho avuto soddisfazioni, ma nel ripensarci sì, una soddisfazione l'ho avuta. Se è vero che Alonso lascerà la McLaren, è lui quello su cui dovrei riporre le mie speranze. Vincerebbe il titolo con la McLaren, ma porterebbe il numero 1 da un'altra parte. Tra i due mali, forse è il male minore. Vederlo in pole position, alla fine, non è stata una vera soddisfazione perché ormai si sa che sono altre le cose che mi soddisfano, ma ho avuto l'impressione che qualcosa stesse cambiando. Mi sono detta che probabilmente la Ferrari avrebbe perso punti nel confronto con la McLaren, ma che c'era qualche possibilità che almeno Alonso accorciasse in classifica.
Alla fine, speranze o non speranze, quello che mi auguro più di ogni altra cosa e che mi sono augurata anche nelle scorse settimane, è di vedere un campionato combattuto, uno di quelli che verranno ricordati anche in futuro. Questo ha molte possibilità di diventarlo, per come si sono messe le cose.
Ne sono felice.
Ne sono felice non solo perché, polemiche a parte, è un bel campionato, ma anche perché io e tanti altri ce lo stiamo guardando, alla faccia di quelli che hanno smesso di seguire la Formula 1 solo perché Michael Schumacher si è ritirato.
Non vorrei essere fraintesa: Michael Schumacher è verosimilmente stato, per ragioni forse più infantili che altro, come ad esempio il fatto che quando ero bambina guidasse una bella macchina, il primo pilota per cui ho tifato e l'ho tifato anche con un notevole accanimento, però non mi piace questa visione secondo cui "Formula 1 = Michael Schumacher". La Formula 1 non è iniziata con lui né è finita con lui. Si è ritirato dopo una carriera lunga e ricca di successi. Ha vinto 91 gran premi e sette titoli mondiali, di cui cinque dietro fila. Per quanto abbia tuttora dei tifosi accaniti, cos'altro pretendevano questi tifosi accaniti? Non è sufficiente quello che hanno già avuto? Che senso ha boicottare la Formula 1 perché non c'è Schumacher e stupirsi se gli altri non lo fanno?
Questa è una domanda che mi pongo, di tanto in tanto.
Non ho risposte.
Più ci provo e meno riesco a spiegarmi come si possa passare dall'essere "appassionati di Formula 1" all'allontanarsene completamente per l'assenza di un pilota che, dopo una carriera di successo, ha deciso volontariamente di ritirarsi...
...
...
...okay, basta, fine della digressione, credo che sia opportuno andare a guardare la griglia di partenza:

1^ fila: Alonso - Hamilton
2^ fila: Massa - Heidfeld
3^ fila: Raikkonen - Kubica
4^ fila: Kovalainen - Rosberg
5^ fila: Trulli - Button
6^ fila: Webber - Barrichello
7^ fila: Wurz - Davidson
8^ fila: Fisichella - Vettel
9^ fila: Sato - R.Schumacher
10^ fila: Liuzzi - Coulthard
11^ fila: Sutil - Yamamoto

Stavolta non ho avuto la soddisfazione di potermi guardare la gara in tranquillità a casa mia, ma ne ho vista gran parte a un pranzo insieme a dei 50/60enni con i quali mio padre aveva in precedenza preso parte a una gara di pesca.
Perle di saggezza:
> gente che non sapeva distinguere Alonso da Hamilton;
> un tipo che ha affermato testualmente "adesso ALONZO è diventato una spia";
> un tipo che, mentre ero in bagno, è andato a chiedere a mia madre se tifo Raikkonen o Massa;
(Mia mamma ovviamente non ne aveva la più pallida idea, anche perché l'ultima volta che ricordo che abbia guardato un gran premio per intero c'era ancora Damon Hill al volante della Williams numero 0, quindi non sono poi così sicura che sia al corrente dell'esistenza di Raikkonen e Massa.
Quando sono tornata dal bagno e ho presentato la questione sostenendo che "tra i due preferisco Massa" per non dare l'idea di tifare sfegatatamente per un pilota solo perché sta in Ferrari, quel tipo si è sorpreso, sostenendo che Raikkonen è più attraente di Massa. ...E quindi?)
> bonus: "che cos'hanno fatto le Ferrari?", mi ha chiesto un tale, dopo la fine della gara, in quanto in apparenza troppo impegnato a fare altro durante la gara stessa per preoccuparsi del risultato o almeno di guardare l'arrivo.

La gara ai piani alti, in sintesi:
> sulla griglia di partenza Alonso era girato nel senso giusto, Hamilton quasi, nel senso che si era messo girato un po' in diagonale, come se volesse andare a tagliare la strada ad Alonso, del tutto incurante del fatto che per tagliargli la strada avrebbe anche dovuto partire molto meglio di lui;
> la strategia di partenza di Hamilton pare non avere funzionato, dato che Massa l'ha affiancato... i due, però, si sono toccati e non hanno riportato conseguenze, Hamilton ha mantenuto la posizione accodandosi ad Alonso che fuggiva, Massa ha mantenuto la terza posizione fino al nono giro (di cui i primi dietro la safety car), quando è rientrato ai box dove si è ritirato per problemi tecnici;
> Raikkonen ha ereditato la terza posizione e ha tentato una strategia a un solo pitstop per recuperare posizioni, rimanendo in pista molto più a lungo delle McLaren;
> in realtà il motivo per cui Hamilton è rientrato prima di tutti gli altri, anche di Alonso, è stata una foratura, che l'ha fatto precipitare per un breve periodo anche dietro alle BMW e a Kovalainen, sui quali ha poi recuperato abbondantemente dopo il pitstop di questi ultimi;
> quando Hamilton si è fermato per la seconda sosta, è uscito dai box terzo, dietro a Raikkonen che, con un pitstop in meno, aveva quindi recuperato un posizione, che però ha perso dopo pochi giri, venendo letteralmente asfaltato da Hamilton quando mancavano 11 giri al termine;
> a quel punto anche Alonso, che doveva fermarsi per la seconda sosta, è rientrato tornando in pista in prima posizione;
> la McLaren ha fatto doppietta e Ron Dennis è scoppiato a piangere tra le braccia della moglie;
> si è parlato del fatto che siano stati emessi vari avvisi di garanzia nei confronti di vari dirigenti della McLaren e che Ron Dennis sia uno di questi;
> sul podio, ad un certo punto, Hamilton si è girato a dire qualcosa ad Alonso, la cosa sembrava far leggermente sorridere entrambi, mentre quando Alonso subito dopo pare avere riferito a Raikkonen quanto gli era stato detto da Hamilton, Raikkonen è rimasto imbambolato a contemplare il nulla con aria inespressiva;
> durante le foto di rito, Hamilton ha rovesciato dello champagne in testa ad Alonso.

Abbandoniamo i piani alti e concentriamoci su altri avvenimenti.
Ho parlato della safety car e ne ho parlato perché al secondo giro il Mascellone scozzese ha fatto un gran botto dopo avere perso l'ala anteriore.
L'ala anteriore pare essersi rotta dopo un precedente contatto con Fisichella.

Tutto ciò è importante? Forse sì, forse no. Guardando la gara da un'altra prospettiva, non posso negare che ci sia stato un duello molto pittoresco, ad un certo punto, e che si sia anche protratto per un bel po' di tempo.
Era un duello per la settima posizione.
I protagonisti erano Button e Rosberg.
Sì, avete letto bene: BUTTON! BUTTON! BUTTON! BUTTOOOOOONNNNNNN! Da quanto tempo era che non vedevamo Button essere stabilmente in zona punti e addirittura tenersi dietro una vettura per numerosi giri?
Sarebbe stato molto eroico se fosse riuscito a conservarla fino al traguardo, cosa che mi sono augurata fin dal momento in cui mi sono rea conto di dove si trovasse, ma la realtà dei fatti è che non doveva andare a finire così e che il suo destino era quello di essere superato.
Rosberg l'ha sorpassato prima del pitstop e poi ha avuto modo di recuperare un'altra posizione a spese di Kovalainen, ma questo non ci interessa. Mi spiego meglio, Kovalainen è un personaggio sicuramente degno d'interesse, ma il fatto che sia arrivato settimo anziché sesto non cambia il corso della storia.
Quello che conta è che, anche se Button ha perso la posizione che aveva difeso con così grande dedizione in un primo momento, è comunque rimasto aggrappato all'ottava piazza, il che significa punti, anzi, nello specifico significa UN punto, ma non è il caso di fare gli schizzinosi. Se non vado errata è la seconda volta, quest'anno, in cui vede la luce della zona punti. La Honda di punti in classifica dovrebbe averne due(?), contro i quattro della Super Aguri.
Anche la Williams motorizzata Toyota è in vantaggio in classifica nei confronti della Toyota e i punti sono ulteriormente incrementati perché, mentre Rosberg è arrivato a punti, non si può dire lo stesso né di Trulli né tantomeno di Ralf Schumacher. Purtroppo non ha visto la zona punti nemmeno Wurz, ma non si può avere tutto dalla vita e in questo weekend di soddisfazioni motoristiche ne ho avute...
...
...
...
...esattamente nessuna quindi sì, Wurz avrebbe dovuto salvare il salvabile e portare a casa un misero punto.
Button: "Ma se l'avesse fatto, non sarei arrivato a punti io."
L'Autrice(C): "Anche questo è vero. Devo ammettere che è un orribile dilemma."
Barrichello: "è orribile il fatto che io sia arrivato incessantemente ancora una volta fuori dai punti."
L'Autrice(C): "Ammetto che è un fatto che mi commuove profondamente."
Barrichello: "Anch'io sono commosso. Qualcuno ha un fazzoletto?"
Mentre nessuno forniva a Barrichello il fazzoletto da lui tanto richiesto, non potevo fare a meno di notare chi avesse concluso la gara in quarta posizione. Indizi: guida la BMW, ha la barba e, diversamente dal suo compagno di squadra, di lui non parla mai nessuno.
Heidfeld: "Però sono un tipo gentile e premuroso. Ho portato un pacchetto di fazzoletti a Rubinho."
Barrichello: "Grazie, sei stato gentilissimo. In Formula 1 dovrebbero esserci molti più piloti come te."
Heidfeld: "Grazie."
Barrichello: "Se i migliori potessero puntare tutti quanti solo al quarto posto, forse anch'io avrei qualche speranza!"
Heidfeld: "Ecco, lo sapevo che c'era una fregatura. Mai offrire fazzoletti di carta ai vecchi veterani..."

RISULTATO: 1. Fernando Alonso (McLaren), 2. Lewis Hamilton (McLaren), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Nick Heidfeld (BMW), 5. Robert Kubica (BMW), 6. Nico Rosberg (Williams), 7. Heikki Kovalainen (Renault), 8. Jenson Button (Honda), 9. Mark Webber (Redbull), 10. Rubens Barrichello (Honda), 11. Jarno Trulli (Toyota), 12. Giancarlo Fisichella (Renault), 13. Alexander Wurz (Williams), 14. Anthony Davidson (Super Aguri), 15. Ralf Schumacher (Toyota), 16. Takuma Sato (Super Aguri), 17. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 18. Sebastian Vettel (Toro Rosso), 19. Adrian Sutil (Spyker), 20. Sakon Yamamoto (Spyker), Rit. Felipe Massa (Ferrari), Rit. David Coulthard (Redbull).

Hamilton 92.
Alonso 89.
Raikkonen 74.
Massa 69.

McLaren 166 (181 in caso di vittoria dell'appello per la questione dell'Ungheria) vs Ferrari 143.

La classifica si accorcia, tra i piloti McLaren.
Per la Ferrari si fa sempre più dura, per Massa soprattutto, visto il ritiro in questo gran premio.
Solo una settimana separa Monza da Spa Francorchamps, una settimana molto determinante.
Che cosa ne sarà della McLaren?
Che cosa ne sarà del duello per il campionato?
Ci sono tante domande a cui il Gran Premio di Monza non ha potuto dare risposte.
Siamo rimasti con la consapevolezza che tra il Gran Premio d'Italia e il Gran Premio del Belgio potrebbe succedere tutto o niente, un po' come quando, diversi anni fa, quando avevo undici anni, la gente aveva trasformato il "mille e non più mille" in "duemila e non più mille" e si vociferava della fine del mondo imminente. Poi scoccò la mezzanotte del 1° Gennaio 2000 e rimasi anche un minimo sorpresa, quando non successe niente.
Nessuna risposta è arrivata nel weekend del Gran Premio d'Italia, ma una speranza sì, quella di non essere deprivati di un duello per il campionato che, al di là delle troppe polemiche, si sta rivelando come uno dei più emozionanti che io ricordi da molto tempo a questa parte.
Chissà che un giorno non ci capiti davvero di sentire qualcuno che rimpiange anche qualcosa di più recente, rispetto all'epoca dei duelli tra Schumacher e Hakkinen.

venerdì 3 novembre 2017

Dieci anni di Commenti ai Gran Premi: Turchia 2007

Nel 2007 nascevano i Commenti ai Gran Premi e, per ironia della sorte, proprio in quell'anno si svolgeva uno dei campionati a mio parere più belli e avvincenti di questo secolo.
Per celebrare il 2007 ho deciso di infilarmi in questa iniziativa: rivedermi tutti i gran premi dell'epoca e scrivere commenti ai gran premi di allora nel modo in cui scrivo commenti ai gran premi adesso, rievocando i fatti di quell'epoca e cercando di viverli con la mentalità di quell'epoca. Nello specifico i #DieciAnniDiCommentiAiGranPremi sono commenti ai gran premi del 2007 scritti nel 2017 ma fingendo di essere nel 2007.

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Turchia 2007: Un nuovo equilibrio di vittorie

Dopo tre settimane di pausa e di servizi di Studio Aperto a proposito della rivalità tra Alonso e Hamilton, delle polemiche della McLaren e di quelle tra Ferrari e McLaren, sembra che finalmente sia giunto il momento di dimenticarsi almeno per qualche secondo di parlare di polemiche e di concentrarsi sul fatto che, oltre ad essere protagonisti di polemiche, i piloti e i team stanno anche gareggiando, di tanto in tanto.
Ultimamente non l'hanno fatto tanto spesso, perché il Gran Premio d'Ungheria risaliva ormai ai primi di agosto, ma quello che conta è che l'attesa sia finalmente terminata e che, nel momento di mettermi a guardare il gran premio, io abbia visto l'inquadratura del pubblico sulle tribune dell'Istanbul Park con striscioni inquadrati in primo piano e, nello specifico, con striscioni filo-spagnoli, dato che alcuni contenevano frasi poco eleganti rivolte a un certo pilota britannico che indossa una tuta dello stesso colore di quella indossata da un certo pilota spagnolo.
Poi ho visto una perla di saggezza del tipo "FIA trying to steal the championship like in 2006", che potrebbe avere una duplice interpretazione; "la FIA cerca di rubare il campionato come ha cercato di fare nel 2006" o "...come ha fatto nel 2006". Ritengo più probabile la prima interpretazione e penso che anche questo fosse uno striscione filo-spagnolo, quello che non mi è chiaro è sulla base di che cosa ci sia la convinzione che la FIA stia cercando di "rubare" il titolo ad Alonso. L'ultima volta che Alonso è stato in testa alla classifica dovrebbe essere stata all'incirca tre mesi fa e, per quanto ne so, prima di reclamare la vittoria di un campionato bisogna portarsi in testa alla classifica cosa che Alonso non ha ancora fatto. Che poi abbia le possibilità di farlo, quello è un altro discorso. Quello che conta è che al momento attuale non l'ha fatto e, prima di affermare che la FIA gli sta rubando il titolo, bisognerebbe interrogarsi un po' sul senso delle proprie affermazioni.
Accanto a quello striscione ce n'era un'altro che recitava, TESTUALMENTE: "Masa don't bother the champion first learn to drive on Ferrari [termine illeggibile]". L'assenza di punteggiatura e il non essere riuscita a decifrare l'ultima parola non mi permettono di capire a pieno il senso di questa frase, ma... siamo seri?! Masa? Prima di realizzare uno striscione, l'autore di tale striscione non ha nemmeno avuto l'accortezza di riuscire a scrivere in modo corretto un cognome di appena due sillabe? Cos'avrebbe fatto se al posto di Massa ci fosse stato Baumgartner? O Winkelhock? O Karthikeyan?
Non ci resta altro da fare che dimenticare i nostri dubbi esistenziali concentrandoci sul fatto che, tra i piloti di Ferrari e McLaren, quello a cui la FIA starebbe rubando il titolo secondo gli spettatori del Gran Premio della Turchia sia stato proprio il più lento del quartetto (e con questo non voglio debilitare il nome di Alonso, ci mancherebbe, quanto piuttosto soffermarmi su un dato di fatto puro e cristallino, ovvero che prima di lamentarci che qualcuno sta rubando il titolo al nostro eroe dovremmo chiederci quantomeno che cosa stia facendo il nostro eroe per conquistare sul campo il suddetto titolo):

1^ fila: Massa - Hamilton
2^ fila: Raikkonen - Alonso
3^ fila: Kubica - Heidfeld
4^ fila: Kovalainen - Rosberg
5^ fila: Trulli - Fisichella
6^ fila: Davidson - Webber
7^ fila: Coulthard - Barrichello
8^ fila: Button - Wurz
9^ fila: Liuzzi - R.Schumacher
10^ fila: Sato - Vettel
11^ fila: Sutil - Yamamoto

Duello Toyota vs Williams motorizzata Toyota: sabato la Williams è apparsa più in forma della Toyota, mentre Wurz e Ralf, per non farsi mancare niente, si sono qualificati in mezzo al nulla, soprattutto l'ultimo dei due che ho menzionato che non ha neanche avuto accesso alla Q2.
Duello Honda vs Super Aguri motorizzata Honda: Sato si è qualificato in mezzo al nulla al pari di Ralf Schumacher, anche se con un mezzo con cui è più giustificato il fatto di qualificarsi in mezzo al nulla, mentre Davidson............ Propongo una standing ovation per Anthony Davidson, che sabato in qualifica si è appropriato di un'ottima 11esima piazza, davanti a entrambe le Honda e ad un passo dall'accesso in Q3! Ironia della sorte, anche Sato era destinato a partire davanti a entrambe le Honda, perché la dura legge della sostituzione dei motori dice che il motore deve durare per due gran premi e chi sostituisce il motore, a meno che non si sia ritirato nel gran premio precedente, deve scontare 10 posizioni di penalità in griglia. Quella sorte è toccata sia a Barrichello sia a Button che, di conseguenza, sono partiti ultimi.

Lo anticipo subito, la gara non è stata niente di che.
Per essere più specifica: niente sorpassi per le posizioni che contavano, niente duelli emozionanti per le posizioni che contavano, nessun incidente nemmeno nelle retrovie... però ad un certo punto si è vista una Super Aguri superare una Honda e quel sorpasso a mio parere valeva di più di tutto il resto! Peccato che poi, alla fine, sulla lina del traguardo Button abbia preceduto Davidson e che Barrichello abbia preceduto Sato, non perché mi infastidisca vedere Button e Barrichello in posizioni migliori (che poi, posizioni migliori, parliamone...), quanto piuttosto perché anche le Super Aguri meritano un po' di gloria.

Chi di gloria non ne ha avuta affatto è stato Webber, che non ha visto il traguardo. Era chiaro che, nel quartetto Redbull + Toro Rosso, la vettura di qualcuno doveva rompersi.
Webber: "Perché proprio la mia? Non poteva rompersi la macchina di Speed, piuttosto?"
Liuzzi: "Chi è Speed?"
Webber: "Il tuo compagno di squadra, mi pare..."
Liuzzi: "A me pare proprio di no. Adesso come mio compagno di squadra c'è un poppante e non mi ricordo più chi ci fosse prima di lui. Era talmente anonimo che me ne sono dimenticato..."
Sato: "Ah, un po' come il mio compagno di squadra, allora."
Davidson: "Io non sono ANONIMO. E ti sto anche precedendo di diverse posizioni."
Sato: "Sì, ma è una novità assoluta."
Liuzzi: "Io invece sto precedendo il poppante."
Sato: "Non vale. Il poppante è stato attardato dall'avere perso tempo mentre indossava il pannolino!"

Di gloria non ne ha avuta nemmeno Sutil: anche la sua gara è terminata anzitempo...
...
...
...Sutil: "Ma non per causa mia! Non è certo colpa mia se gli aggiornamenti sulla vettura non sono arrivati perché non ha superato i crash test e se nemmeno io sono arrivato al traguardo perché si è rotto qualcosa!"
Yamamoto: "Io invece al traguardo ci sono arrivato!"
Sutil: "E, più precisamente, ci sei arrivato in ultima posizione. Non mi sembra un motivo di vanto."
Yamamoto: "Sempre meglio che andarsi a schiantare..."
Sutil: "Tu ne sai qualcosa, eh?"
Yamamoto: "Parla quello che non ha mai fatto neanche un incidente..."
Sutil: "Osi affermare il contrario?"
Yamamoto: "Certo, e lo ribadisco anche!"
Sutil: "Non sono io che gareggio in Formula 1 perché mia madre ha sborsato quattro milioni di euro!"
Yamamoto: "Mia madre è ben lieta di sborsare quattro milioni di euro pur di vedermi in Formula 1!"
La madre di Yamamoto: "Sei un idolo! Sei il miglior pilota presente in pista!"
Yamamoto: "Grazie, lo so."
La madre di Yamamoto: "Mentre Sutil è un pilota scarsissimo..."
La Spyker: "Sì, ma presto cacceremo entrambi a calci nel cu*o e ingaggeremo Roldan Rodriguez."
La madre di Yamamoto: "E chi sarebbe Roldan Rodriguez?"
L'Autrice(C): "Finalmente una domanda sensata."
Dunque, parliamo di Roldan Rodriguez, del cui imminente debutto si parla da settimane: gareggia attualmente in GP2 e potrebbe prendere il posto di Sutil o di Yamamoto alla Spyker il prossimo anno, personalmente spero di Yamamoto perché credo che Sutil meriti più di lui di avere un volante.
Nello specifico, Rodriguez è il pilota di GP2 di cui si parla maggiormente, nelle telecronache di Mazzoni e Capelli, in abbinato a Bruno Senna, del cui ipotetico debutto in Toro Rosso nel 2008 si parla con una certa frequenza.

A questo punto non ci resta altro da fare che parlare di eventi di un certo rilievo, come ad esempio il fatto che, mentre Roldan Rodriguez e Bruno Senna sono ancora ben lontani dal debuttare in Formula 1, piloti come Felipe Massa e Kimi Raikkonen hanno debuttato molto tempo fa e all'Istanbul Park partivano rispettivamente dalla prima e dalla terza casella della griglia di partenza.
Secondo partiva Hamilton...
...
...
...ehi, Hamilton, hai intenzione di partire anche tu con tutti gli altri o vuoi fare notte?!
Hamilton non ha atteso che venisse la notte prima di partire e si è accodato alle due Ferrari, ormai prima e seconda.
Hamilton: "Però ho tenuto dietro Alonso ed è quello che conta!"
Alonso: "Hai letto cosa c'è scritto sugli striscioni? La FIA mi sta rubando il mondiale e tu sei lo strumento che utilizzano per riuscirci. Se ci fosse stato ancora De La Rosa, dubito che sarebbe successo tutto ciò."
De La Rosa: "Metti in dubbio le mie performance? Come ti permetti?! Non lo sai che ogni volta che inquadrano Trulli che va in testacoda io parlo di te?"
Trulli ha infatti fatto un mezzo testacoda, proprio quello che ci voleva per la Toyota, dall'inizio di quest'anno tenuta sotto osservazione per il suo duello con la Williams. Purtroppo per la Toyota, il duello con la Williams era destinato ad essere perso fin dal primo giro e, purtroppo per Trulli, il suo destino era quello di arrivare al traguardo ben più indietro di Ralf Schumacher, che in effetti mi sembra un destino ben più crudele che arrivare al traguardo dietro alle Williams, specie al giorno d'oggi, che Ralf Schumacher non è al volante di nessuna delle due!
Ralf: "Perché ce l'hai con me, Autrice(C)?"
L'Autrice(C): "Non ce l'ho con te, anzi, mi piacerebbe tantissimo vederti arrivare tra le prime posizioni, ma la realtà dei fatti è che al giorno d'oggi nella maggior parte dei casi non concludi nulla."
Il fatto della Williams era solo una battuta, sia chiaro. Quando Ralf Schumacher era alla Williams ha fatto cose straordinarie, come ad esempio andare stabilmente a punti e salire addirittura sul podio con una vettura analoga a quella con cui Alex Zanardi non è mai andato oltre il settimo(?) posto, il che non mi pare una cosa da poco, anche se si tende a tralasciare tutto quello che ha fatto Ralf Schumacher prima che si iniziasse a parlare della sua rivalità con Montoya. E poi ha vinto dei gran premi, molti di più di quanti ne potrà vincere la Toyota nel giro di pochi anni, immagino. Non ce la vedo la Toyota a vincere dei gran premi, purtroppo per Trulli, purtroppo per Ralf Schumacher e purtroppo per chi verrà dopo di loro, perché sembra sempre più probabile che Ralf Schumacher non sarà in Toyota nel 2008. Mesi fa era girata voce addirittura che sarebbe stato rimpiazzato da Franck Montagny (quello della Super Aguri 2006) già nel corso di questo campionato, ma per fortuna non è successo! Tra i due le mie preferenze vanno su Ralf, anche perché spero tuttora che possa appunto arrivare qualche volta tra le prime posizioni prima di uscire di scena o di riciclarsi da qualche altra parte, ma dubito che succederà.

Torniamo a noi.
Parliamo del primo giro di pitstop.
È rientrato Raikkonen.
È rientrato Alonso.
È rientrato Massa e, quando ho visto che usciva davanti a Raikkonen, ho tirato un sospiro di sollievo.
Non che ci fosse veramente il rischio che finisse dietro dopo avere fatto uno o due giri in più a serbatoio scarico, ma visti i precedenti l'ho temuto.
È rientrato anche Hamilton.
A quel punto i primi quattro erano Massa, Raikkonen, Hamilton e Alonso, esattamente come prima.

Massa e Raikkonen erano molto vicini nel secondo stint di gara e, all'avvicinarsi del successivo pitstop, ho temuto ancora una volta che Raikkonen uscisse davanti a Massa.
Ancora una volta Raikkonen è rientrato prima di Massa.
Ancora una volta Massa ha conservato la posizione, mentre Raikkonen è rimasto secondo.
Poi, quando mancavano sedici giri al termine, mentre Alonso si apprestava a rientrare ai box, è accaduto un grosso colpo di scena: mentre Hamilton completava quello che doveva essere l'ultimo o il penultimo giro prima del pitstop, ha forato la posteriore destra e ha dovuto percorrere un lungo tratto di pista pressoché su tre ruote prima di raggiungere la pitlane.
Quando è arrivato ai box Alonso era fermo a rifornire.
Poi è ripartito; dopotutto era una gara, non una sessione di qualifiche.
Okay, questa battuta me la potevo risparmiare, ma era troppo brutta per non scriverla. Da parte mia non condanno nessuno per le polemiche del GP d'Ungheria, a parte chi non ha fatto altro che parlare per settimane di quelle polemiche.
Hamilton ha finalmente effettuato il pitstop ed è tornato in pista. Aveva perso soltanto due posizioni, la terza, a vantaggio del suo compagno di squadra, e la quarta...
...
...
...
...domanda da un milione di euro: chi occupava la quarta posizione, ora che aveva avuto la possibilità di risalire?
Voce fuori campo: "Per caso guida una BMW e ha la barba?"
L'Autrice(C): "Esatto, proprio lui."
Voce fuori campo: "E Kubica dov'è?"
L'Autrice(C): "Penso che stia guardando il posteriore di una renna che rinnega la propria identità di renna e che a sua volta sta guardando il posteriore di un'altra renna."
Voce fuori campo: "Okay, ho capito tutto."
L'Autrice(C): "Mi fa piacere. Mi fa meno piacere che il compagno di squadra della renna che rinnega la propria identità di renna sia soltanto undicesimo, ma non si può avere tutto dalla vita. L'importante è che almeno stia salvando l'onore stando davanti a Ralf Schumacher."
Ralf: "Autrice(C), per caso sei ossessionata da me? Non fai altro che prendermi per i fondelli."
L'Autrice(C): "Prenditela con la Toro Rosso. Hanno messo Vettel al posto di Speed? Questo fa sì che non ci sia più Speed al centro dell'attenzione. Purtroppo Davidson è troppo anonimo per essere preso in considerazione. Anzi, no, mi preme segnalare che, nonostante l'ottima posizione di qualifica, è riuscito nella poco eroica impresa di ritrovarsi da 11esimo a 15esimo nel corso della partenza."
Davidson: "Scusami per averti delusa, stavo pensando a Scott Speed e mi sono distratto. Chissà se qualcuno ne sente la mancanza..."
Liuzzi: "Io sicuramente! Almeno quello era capace di tenere in mano il biberon anche da solo, non come il mio nuovo compagno di squadra, che non è neanche capace di indossare il bavaglino. E soprattutto Speed non scoppiava a piangere ogni tre per due lamentandosi di cose assurde."
Vettel: "Cose assurde?! Ti ho appena detto che sono arrivato penultimo, davanti al solo Yamamoto. Ti sembra assurdo lamentarmi di tutto ciò?"
Liuzzi: "Mettiti il ciuccio in bocca e stai zitto. Devo andare a festeggiare il fatto di essere arrivato davanti a Trulli, non ho tempo per badare a te!"
Fisi: "Che cosa dovreste festeggiare voi due? Vi ricordo che sono il meglio classificato degli italiani."

Chiudiamo con l'ordine d'arrivo e con qualche delucidazione sulle classifiche.

RISULTATO: 1. Felipe Massa (Ferrari), 2. Kimi Raikkonen (Ferrari), 3. Fernando Alonso (McLaren), 4. Nick Heidfeld (BMW), 5. Lewis Hamilton (McLaren), 6. Heikki Kovalainen (Renault), 7. Nico Rosberg (Williams), 8. Robert Kubica (BMW), 9. Giancarlo Fisichella (Renault), 10. David Coulthard (Redbull), 11. Alexander Wurz (Williams), 12. Ralf Schumacher (Toyota), 13. Jenson Button (Honda), 14. Anthony Davidson (Super Aguri), 15. Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso), 16. Jarno Trulli (Toyota), 17. Rubens Barrichello (Honda), 18. Takuma Sato (Super Aguri), 19. Sebastian Vettel (Toro Rosso), 20. Sakon Yamamoto (Super Aguri), Rit. Adrian Sutil (Spyker), Rit. Mark Webber (Redbull).

Al momento Hamilton è in testa alla classifica con 84 punti, Alonso è staccato di cinque punti a 79, mentre sono lontano rispettivamente quindici e sedici (69 / 68) Massa e Raikkonen. Ancora una volta tutti e quattro hanno ottenuto lo stesso numero di vittorie, tre in questo caso, ma la classifica continua ad essere distaccata, anche se tra di loro i piloti McLaren sono abbastanza vicini, mentre i piloti Ferrari sono tra di loro vicinissimi.

giovedì 2 novembre 2017

Autografi virtuali: settembre e ottobre 2017

Rieccoci qui nella giornata più #GlockFriendly dell'anno a ripercorrere gli ultimi due mesi di "autografi virtuali", perché in questi ultimi due mesi ce ne sono stati effettivamente tanti e ho deciso che dovevano avere il loro giusto spazio sul blog.
Quindi fermiamoci tutti un attimo, smettiamola di pensare al GP del Brasile 2008 di cui cade il nono anniversario, e andiamo a riepilogare cos'è successo tra settembre e ottobre, iniziando dal giorno in cui David Brabham ha apprezzato i miei auguri di buon compleanno:
Tra l'altro Brabham Jr ha anche apprezzato il fatto che avrei scelto lui e Roberto Moreno come membri del mio dream team:
A proposito di vincitori della 24 Ore di Le Mans, il 7 Ottobre ho ricevuto anche questo bellissimo like da Alex Wurz:

E a proposito di compleanni, ho ricevuto un like da Ralph Boschung della GP2:


Per il resto all'inizio di settembre Bia Figueiredo, il suo collega delle stock car brasiliane Rafael Suzuki e il cugino del mascellone, Fabian Coulthard, hanno espresso apprezzamento per una mia meme sul GP d'Italia:
Poi, il 21 Settembre, è stata la volta di Josef Kral, che ha messo un like a un mio post sul GP di Singapore e ha commentato con un pollice su un mio post più vecchio a proposito di un record detenuto da Nick Heidfeld in Formula E:


James Davison, pilota di Indycar, ha espresso apprezzamento a un mio post sul GP della Malesia il 30 settembre:


L'8 Ottobre ho ricevuto dei like dall'account ufficiale della GP3 e da Charles Leclerc, campione della GP2:



I più recenti, risalenti al 23 e al 28 ottobre, sono di nuovo James Davison e Bia Figueiredo:


Oltre al like e al commento di Bia Figueiredo, il post sul titolo di Villeneuve è piaciuto anche all'account ufficiale del GP del Canada, account che si è fatto vivo anche sul mio profilo Twitter:

Infine, per terminare direi di andare a ripescare qualcosa di più vecchio, perché l'ho scoperto molto tempo dopo, ma ho pur sempre scoperto che il team Russian Time di GP2, in qualche momento dell'estate, ha messo dei like a delle mie poesie postate su Instagram:

Sono rimasta abbastanza sconcertata nello scoprire tutto ciò, questo devo ammetterlo! Spero non siate rimasti troppo sconvolti!

EDIT. Siamo oltre tempo massimo, perché ottobre è già finito, ma #LifeGoals:

mercoledì 1 novembre 2017

Chi ben comincia vince il gran premio, mentre chi comincia male vince il mondiale!

Mentre esattamente otto anni fa veniva disputato il primo Gran Premio di Abu Dhabi della storia della Formula 1 e veniva vinto da Sebastian Vettel dopo che il titolo era già stato assegnato a Jenson Button e mentre aspetterò domani per ricordare che cosa avveniva otto anni e 364 giorni fa (nove anni domani, appunto), direi che è il caso di fare un passo indietro e di occuparci di quello che è successo pochi giorni fa a Mexico City.

Per esempio era il compleanno di Strollino:
e Strollino ha festeggiato il proprio compleanno 1) facendo un risultato di buon livello, 2) non facendo incidenti nel giro d'onore dopo un risultato di tale livello.
Purtroppo Strollino non è importante abbastanza per far partire le ipotesi di K0MpL8 per il suo arrivo in zona punti in occasione del suo compleanno.

A proposito di incidenti, non ce ne sono stati nel giro d'onore, ma ce ne sono stati al via, uno in particolare:
Tra parentesi, il crash al primo giro non è stato particolarmente pittoresco, né ha originato particolari polemiche, ma vorrei sottolineare che si tratta di un evento di proporzioni storiche: al GP del Messico 2017, per la prima volta dopo vent'anni, c'è stato un incidente tra i championship contenders nel giorno in cui è stato assegnato il titolo, il che merita di essere ricordato per tutti i decenni a venire!
La vittoria del titolo da parte di Lewis Hamilton era ormai qualcosa di scontato, se non fosse avvenuta al GP del Messico sarebbe stata soltanto rimandata al GP del Brasile, ma rimane un dato di fatto di primo livello, ovvero che Hamilton non è campione del mondo solo in pista, ma è anche vincitore del campionato mondiale di selfie a cui la Formula 1 fa da contorno:
Mi chiedo esattamente quanto selfie ci siano, conservati sullo smartphone di Hamilton. Chissà se nel tempo libero se li contempla l'uno dopo l'altro, o se preferisce contemplare alla foto che qualche settimana fa ha scattato "di nascosto" a Vettel, Rosberg e Villeneuve. Chissà se in quella foto ha ritagliato i suoi due #Ammmmori, conservando soltanto loro, o se ha conservato anche Villeneuve con la volontà di imitare la sua tinta biondo platino!

A proposito di #GrandeAmmmmore, alla fine l'#Ammmmore ha trionfato, tanto che è accaduto tutto ciò:
I Vettelton sono diventati indubbiamente due recordmen: credo che questa sia stata la prima volta nella storia della Formula 1 in cui, dopo essere stati protagonisti di un incidente nella gara dell'assegnazione del titolo, i due sfidanti si sono abbracciati al termine della gara. #GabbianiForTheWin.

Ovviamente gli altri candidati al ruolo di #GrandeAmmmmore del neo-campione del mondo non si sono fatti attendere: uno di loro ha provveduto a postare immediatamente un video su Youtube in cui si complimentava con lui per la vittoria...
da notare i capelli sparati in aria. *-* La mia amica E. sarebbe felicissima di vedere quell'acconciatura, o almeno lo sarebbe stata se dieci anni fa Raikkonen avesse portato i capelli a quella maniera.

Che i Rosbettel puntino all'essere i #GrandiAmmmmori di Hamilton non è nulla di nuovo, ciò che è nuovo in tutto questo è tutto ciò:
Gli Hamonso, peraltro, si sono presi a sportellate sul finire della gara. Questo sì che è un colpo di scena! *_____*
Il vero colpo di scena, purtroppo per Hamilton, è però che, mentre Rosberg e Alonso gli hanno fatto i complimenti sui loro canali social, Nicole Scherzinger non se l'è filato minimamente. :-((((

Infine, chiudiamo con una piccola perla di saggezza:
Didascalia epica, non ho altro da dire!