Questo è quanto si legge nel comunicato ufficiale della famiglia Bianchi, pubblicato oggi sul sito ufficiale del team Marussia:
Questo è un momento molto difficile per la nostra famiglia, ma i messaggi di sostegno e affetto per Jules provenienti tutto il mondo sono stati fonte di grande conforto per noi. Vorremmo esprimere il nostro sincero ringraziamento.
Jules è nel reparto di terapia intensiva al Mie General Medical Center Yokkaichi. Ha subito un danno assonale diffuso ed è in condizioni critiche ma stabili. Siamo grati ai medici professionisti per tutto quello che hanno fatto per Jules dopo il suo incidente, offrendogli le migliori cure possibili.
Siamo anche grati per la presenza del professor Gerard Saillant, Presidente della Commissione Medica FIA, e il professor Alessandro Frati, neurochirurgo dell’Università degli Studi di Roma la Sapienza, che è arrivato in Giappone su richiesta della Scuderia Ferrari. Sono arrivati in ospedale oggi e si sono incontrati con il personale medico responsabile del trattamento Jules al fine di essere pienamente informati sul suo stato clinico, così da poter supportare la famiglia. I professori Saillant e Frati riconoscono le eccellenti cure fornite dal Mie General Medical Center e ringraziano i loro colleghi giapponesi.
L’ospedale continuerà a monitorare e trattare Jules. Ulteriori aggiornamenti medici saranno forniti al momento opportuno.
Fonte: marussiaf1team.com/news.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
martedì 7 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
#PrayForJulesBianchi #ForzaJules
Ieri sera ho realizzato questo video e ho deciso di condividerlo con voi.
Pray for Jules Bianchi di sunshine_baby295
Pray for Jules Bianchi di sunshine_baby295
Giornata nera per la F1: muore Andrea De Cesaris in un incidente in moto
A quanto pare le cattive notizie sono destinate a non finire e l'incidente di Jules Bianchi al gran premio del Giappone non è tutto.
Nel pomeriggio di domenica 5 Ottobre l'ex pilota degli anni '80-'90 Andrea De Cesaris è infatti deceduto dopo un impatto contro il guard-rail in moto sul raccordo anulare a Roma, sua città natale.
:-(
domenica 5 ottobre 2014
#15: Commento alla dimostrazione che tutti i passi fatti in termini di sicurezza possono essere buttati al vento in modo assurdo, nonché Gran Premio del Giappone - Suzuka, 03-05 ottobre 2014
Per chi fosse interessato: QUALIFICHE | GARA
Solo ieri pensavo che quello appena trascorso dovesse essere un weekend carico di emozioni. Adesso mi rendo conto che forse è vero: anche ritrovarsi a piangere come una fontana nel rendersi conto che è appena accaduto qualcosa di terribile ma che la gente su twitter si affretta a volersi convincere che non sia successo niente è un’emozione.
Solo ieri pensavo che quello appena trascorso dovesse essere un weekend carico di emozioni. Adesso mi rendo conto che forse è vero: anche ritrovarsi a piangere come una fontana nel rendersi conto che è appena accaduto qualcosa di terribile ma che la gente su twitter si affretta a volersi convincere che non sia successo niente è un’emozione.
Solo ieri pensavo che fosse alquanto stressante il fatto
che il mercato piloti stesse prendendo il sopravvento su tutto il resto,
rubando la scena al gran premio. Adesso mi rendo conto che non me ne importa un
tubo di Kvyat sulla Redbull, di Vettel sulla Ferrari e di Alonso sulla McLaren,
o in qualunque altro team. Vorrei che si parlasse ancora di null’altro che di
mercato piloti.
Solo ieri pensavo che mi dispiaceva il passaggio di Vettel
alla Ferrari, perché speravo che Bianchi ottenesse un volante migliore rispetto
a quello della Marussia. Me lo immaginavo vestito di rosso, magari prossimo vincitore
in Ferrari che, chissà, forse mi avrebbe avvicinata alla Rossa. Adesso a Jules
non serve più una Ferrari; gli serve un miracolo.
Riavvolgiamo il nastro del tempo: è il 25 maggio e
Bianchi realizza il mio sogno, quello di conquistare i primi punti per la
Marussia, il team per cui ormai nell’ultimo paio d’anni il mio subconscio si è
messo a tifare. È un ricordo memorabile per me, forse il migliore di questa
stagione. Sì, è indubbiamente il momento migliore di questa stagione.
Poi arriviamo a stamattina: partenza dietro la safety car
per il diluvio, bandiera rossa, nuova partenza dietro la safety car dopo venti
minuti, tutti che rientrano ai box... e intanto noto che Jules è
momentaneamente terzo. È una di quelle scene intriganti che non si vedono quasi
mai e, come tale, mi fa sorridere. Questo quando manca un’ora e mezza, un’ora e
tre quarti, alla tragedia.
Smette di piovere, tutto torna normale... e poi quando è da
poco passata la metà della gara, ricomincia a piovere. La visibilità si
abbassa, anche perché lì in Giappone di questo periodo verso le 17.30 il sole
inizia a tramontare e sono già le 17.00 passate.
Ci sono piloti che si mettono a sbraitare via radio che
le condizioni di visibilità sono pessime e che non si può continuare così. Nessuno
li sta a sentire. In giro per i social network tra l’altro c’è anche qualcuno
che li sfotte, sostenendo che se non hanno le palle di guidare con “due gocce
di pioggia” (sì, perché il diluvio e la sera che scende su un circuito in cui
si corre di giorno sono equivalenti a due gocce di pioggia) possono anche
andarsene a casa. Peccato che chi sbraita via radio sappia di che cosa sta
parlando molto meglio di chi sta stravaccato sul divano a guardarsi il gran
premio.
Nessuno li ascolta, dicevo, e a 10 giri dalla fine -
quelli che dovevano essere dieci giri dalla fine - mentre qualcuno aveva già
montato le heavy rain, Sutil finisce in aquaplaning alla curva 7 e va a
sbattere contro le barriere. È un deja-vu, non è la prima volta che Sutil
finisce fuori quest’anno.
Diluvia e si sta facendo buio, ma si va avanti così, non
entra nemmeno la safety car che all’inizio della gara era stata scomodata per
diversi giri anche quando ormai aveva già smesso di piovere e i piloti
sostenevano che era già ora di montare le intermedie. Arriva un trattore, pronto
a portare via la vettura, e pare che sia tutto risolto.
E invece non è risolto un accidente di nulla, perché un
giro più tardi Bianchi finisce in aquaplaning alla stessa curva di Sutil, ma
invece di ritrovarsi addosso a un muro si ritrova infilato sotto al trattore. Chi
di dovere, ovviamente, mette le mani avanti: lì c’era doppia bandiera gialla,
avrebbe dovuto vederla. Sì, certo, e magari avrebbe anche dovuto rallentare per
evitare di finire in aquaplaning. Capisco dove vogliono arrivare: Bianchi si è
ritrovato lì per colpa sua. Il punto è che ha trovato un trattore ad
attenderlo, che in pista non ci si vedeva più e che, lo ribadisco, Suzuka è un
impianto in cui la Formula 1 deve correre di giorno e non al crepuscolo.
Non voglio fare polemiche: sono liberissimi di iniziare
un gran premio alle 15.00. Se tutto fila liscio, finisce un’ora prima del
crepuscolo. Se c’è un tifone in arrivo, il fatto che fili tutto liscio è tutt’altro
che scontato, ma non fa niente, se si continua solo finché è possibile. Fino a
metà gara è stato possibile. Dopo le cose hanno iniziato a cambiare. Fermare la
gara subito dopo l’incidente di Sutil, sarebbe stato decisamente più
auspicabile. Il risultato, peraltro, sarebbe stato immutato. L’unica differenza
- una differenza abissale - è che Bianchi starebbe davanti a un microfono a
commentare quanto sia eccitante arrivare 16° ma quanto sarebbe molto meglio
mettere il culo su una Ferrari, anziché essere in ospedale in bilico tra la
vita e la morte.
Si parla tanto dei progressi in termini di sicurezza e
poi va a finire che i problemi sono proprio laddove non dovrebbero essercene.
In fondo non è più l’epoca in cui, quando un pilota si
ritirava la vettura rimaneva ferma lì senza che nessuno si degnasse di
spostarla... purtroppo, perché per Bianchi sarebbe stato molto meglio trovarsi
davanti quella, piuttosto che un trattore.
#ForzaJules
GP Giappone: #PRAYFORJULESBIANCHI
Domenica 5 Ottobre si svolge il Gran Premio del Giappone,
il 15esimo di questa stagione, sul circuito di Suzuka, che vede la vittoria di
Hamilton che incrementa il proprio vantaggio in classifica sul compagno di
squadra Rosberg. Il risultato, però, sfortunatamente diviene irrilevante, dal
momento che c’è grande apprensione per un gravissimo incidente occorso a Jules
Bianchi che ha messo fine alla gara.
Ma partiamo dall’inizio. Le previsioni meteo non
sbagliavano: alle 15.00 locali (le otto del mattino in Italia) diluvia e la
gara partirà dietro la safety car.
Giri previsti: 53.
Condizioni meteo: pioggia.
Pole position: Nico
Rosberg (Mercedes).
Griglia di
partenza: Rosberg, Hamilton, Bottas, Massa, Alonso, Ricciardo, Magnussen,
Button, Vettel, Raikkonen, Perez, Kvyat, Hulkenberg, Sutil, Gutierrez,
Grosjean, Ericsson, Bianchi, Kobayashi, Vergne (retrocesso per sostituzione del
motore), Chilton, Maldonado (retrocesso per sostituzione del motore).
Cronaca: la
pista è molto bagnata e dopo la partenza dietro la safety car si svolgono due
giri, nel corso dei quali assistiamo a un testacoda di Ericsson, mentre poi
viene esposta la bandiera rossa e la gara rimane ferma una ventina di minuti.
Si riparte dietro la safety-car, la cui permanenza in pista
si prolunga fino alla fine del nono giro nonostante abbia ormai smesso di
piovere. Nel corso del terzo giro, frattanto, la Ferrari di Alonso rimane ferma
a lato della pista. Lo spagnolo è il primo ritirato.
Quando finalmente inizia la “vera” gara, Button e
Maldonado rientrano subito ai box per montare gomme intermedie al posto delle
full wet. I tempi di Button sono buoni, il che lascia intendere che presto
anche i piloti tra le prime posizioni rientreranno.
Bottas e Ricciardo si fermano al 12° giro, rientrando in
pista davanti a Button. Un giro dopo si fermano anche Massa e Vettel: escono
dietro a Bottas ma davanti a Ricciardo.
I due piloti della Mercedes rientrano rispettivamente al
14° (Rosberg) e al 15° (Hamilton): dopo la sosta il loro gap è superiore al
secondo, proprio come prima del pit-stop. Nulla, di fatto, è variato per i
primi due.
Completato il giro di pit-stop, il duo Mercedes ha un
elevato margine nei confronti di Button che a sua volta è parecchio davanti a
Bottas, Massa, Vettel, Ricciardo, Magnussen, Raikkonen e Hulkenberg che
completano la top-ten.
Le Williams e le Redbull sono molto vicine le Redbull
sembrano avere qualcosa in più: tra il 16° e il 19° giro entrambi i piloti
della Redbull supereranno entrambi i piloti della Williams. Vettel riesce a
portare a termine i due sorpassi più in fretta rispetto al compagno di squadra
e ne approfitta per incrementare il gap tra sé e l’australiano. I due sono al
momento i piloti più veloci in pista.
Verso la metà della gara Hamilton si avvicina molto a
Rosberg e il gap scende a meno di un secondo. Non è comunque possibile
utilizzare il drs, vietato con queste condizioni meteo.
Al 27° giro un piccolo errore di Hamilton lo porta a
mettere le ruote sull’erba, ma nonostante i decimi persi riesce a riavvicinarsi
al compagno di squadra che, prima della seconda sosta, si trova più in
difficoltà di lui. Due tornate più tardi lo supera e nei giri immediatamente
successivi il gap tra lui e Rosberg incrementa vertiginosamente.
Al 30° giro Vettel è il primo dei piloti di testa a
rientrare ai box per il secondo pit-stop. Erano già rientrati, nei giri
precedenti, piloti che si trovavano a centro gruppo o nelle retrovie. Si ferma
anche Button due giri più tardi: il tempo perso nel frattempo e una sosta un
po’ troppo lunga gli costano la posizione e torna in pista alle spalle di
Vettel.
I piloti della Mercedes si fermano al 34° (Rosberg, con
una sosta leggermente più lunga della media) e al 35° (Hamilton). Le posizioni,
tra i due, rimangono invariate, mentre Ricciardo è momentaneamente in testa (si
fermerà qualche giro più tardi rientrando in quinta posizione alle spalle di
Hamilton, Rosberg, Vettel e Button). I due piloti della Williams, gli ultimi a
fermarsi, da 6° e 7° che erano si ritrovano 7° e 8° alle spalle di Hulkenberg
risalito in 6^ posizione.
Mentre la pioggia che aveva ricominciato a cadere una
ventina di minuti prima si intensifica, al 42° giro Button viene superato da
Ricciardo e intanto si ritrova negli scarichi Magnussen, già doppiato dopo una
gara passata tra testacoda e uscite di pista, che tenta di sdoppiarsi. Il danese
è stato, il giro precedente, il primo pilota a montare le full wet.
Al 43° Sutil perde il controllo della propria vettura e
finisce fuori pista. In previsione di un ipotetico ingresso della safety car
Button si precipita ai box e, nel giro che seguirà, si dimostrerà più veloce delle
vetture rimaste in pista.
L’incidente di
Bianchi: un giro più tardi si vede entrare la safety car (a cui seguirà il
rientro ai box di molti altri piloti), seguita dalla medical car che si dirige
sul luogo dell’incidente. Si vede distintamente Sutil che è sceso dalla vettura
con le proprie gambe e, in un primo momento, pare che un commissario sia
rimasto lievemente ferito dopo stato urtato dal trattore sopraggiunto per
portare via la vettura incidentata. La situazione, in realtà, è ben più
drammatica, come appare evidente dall’ingresso dell’ambulanza in pista e dall’esposizione
della bandiera rossa con l’annuncio, quasi immediato, che la gara non sarà
ripresa.
Non si tratta né di Sutil né di un commissario, ma di
Bianchi che, poco dopo Sutil, è uscito di pista nello stesso punto e che sulla
propria traiettoria ha trovato il trattore. Sutil, testimone oculare dell’incidente,
più tardi dichiarerà di avere visto la vettura del francese incastrarsi sotto
al trattore.
Bianchi risulta incosciente ed è stato trasportato in
ospedale in ambulanza, in quanto l’elicottero non poteva volare a causa delle
avverse condizioni meteo.
Per quanto passi in secondo piano rispetto a tutto il
resto, riporto solo ed esclusivamente per completezza il risultato del gran
premio:
1. (44) Lewis Hamilton
Mercedes 44 Laps
2. (6) Nico
Rosberg Mercedes 44 Laps +9.1
3. (1) Sebastian
Vettel Redbull 44 Laps +29.1
4. (3) Daniel
Ricciardo Redbull 44 Laps+38.8
5. (22) Jenson
Button McLaren 44 Laps +67.5
6. (77) Valtteri
Bottas Williams 44 Laps +1.07.5
7. (19) Felipe
Massa Williams 44 Laps +1.53.7
8. (27) Nico
Hulkenberg Force India 44 Laps +1.55.9
9. (25) Jean-Eric
Vergne Toro Rosso 44 Laps +2.07.6
10. (11) Sergio
Perez Force India 43 Laps
+1 LAP
11. (26) Daniil
Kvyat Toro Rosso 43 Laps
+1 LAP
12. (7) Kimi
Räikkönen Ferrari 43 Laps
+1 LAP
13. (21) Esteban
Gutierrez Sauber 43 Laps
+1 LAP
14. (20) Kevin
Magnussen McLaren 43 Laps
+1 LAP
15. (8) Romain
Grosjean Lotus 43 Laps
+1 LAP
16. (13) Pastor
Maldonado Lotus 43 Laps
+1 LAP
17. (9) Marcus
Ericsson Caterham 43 Laps
+1 LAP
18. (4) Max
Chilton Marussia 43 Laps
+1 LAP
19. (10) Kamui
Kobayashi Caterham 43 Laps
+1 LAP
20. (17) Jules
Bianchi Marussia 41 Laps
+3 LAPS
21. (99) Adrian
Sutil Sauber 40 Laps
+4 LAPS
Ret. (14) Fernando
Alonso Ferrari 2 Laps Retired
Fonte: me stessa, per F1GC forum.
#PrayForJulesBianchi
sabato 4 ottobre 2014
GP GIAPPONE: Rosberg davanti a Hamilton in qualifica
Il gran premio del Giappone, che fino a un decennio fa
era l’ultimo della stagione, al giorno d’oggi è soltanto il quindicesimo. Si
svolge sul circuito di Suzuka, a poche centinaia di chilometri dal quale si sta
abbattendo in questi giorni un ciclone, il che fa incrementare il rischio di
forti piogge, previste per il giorno della gara. Fino al sabato, però, la
pioggia non si vede ed è in condizioni di sereno che vengono disputate le
qualifiche, in un contesto in cui per il momento è il mercato piloti a essere
protagonista: si vocifera di un addio imminente tra Alonso e la Ferrari, con lo
spagnolo che potrebbe passare in McLaren ed essere probabilmente rimpiazzato da
Vettel, per quanto riguarda quest’ultimo proprio oggi la Redbull ha annunciato
che lascerà il team a fine stagione dove nel 2015 sarà rimpiazzato da Kvyat.
A proposito di Redbull, le sue performance sembrano al di
sotto delle aspettative fin dalla Q1, dove Vettel e Ricciardo rischiano grosso
dopo che, come gli altri piloti dei top team, hanno girato solo su gomme prime
e non su gomme option (che sono rispettivamente le hard e le medium)
ritrovandosi rispettivamente 14° e 15°. Di fatto, comunque, sono sempre i
soliti a uscire di scena dopo la prima manche, con le Lotus in terzultima fila
seguite dalle Caterham e dalle Marussia stavolta in ordine sparso.
I migliori tempi sono stati effettuati dalle Mercedes,
con Hamilton (autore di un incidente nelle prove libere del mattino) davanti a
Rosberg, seguiti dalle due Williams di Bottas e Massa, da Alonso e da Magnussen
a completare la top-6. Con la sola eccezione delle due Mercedes, dove Rosberg
sarà il più veloce, non cambiano i primi sei nemmeno nella Q2, al termine della
quale vengono esclusi i piloti di Toro Rosso e Force India, alternati in sesta
e settima fila davanti alle due Sauber.
Si preannuncia uno scontro tutto made-in-Mercedes per la
conquista della pole position, ed è esattamente quello che accade, con Rosberg
che proprio come nella manche precedente si conferma il più veloce anche in Q3.
La seconda fila virtuale composta dalle Williams si tramuta in realtà, mentre
Alonso completa la top-5 davanti a Ricciardo e alle McLaren. Chiudono la
top-ten Vettel e Raikkonen, con quest’ultimo che nelle libere del mattino aveva
accusato un guasto alla power unit.
Risultato delle qualifiche:
1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes)
3. Valtteri Bottas (Williams), 4. Felipe Massa (Williams)
5. Fernando Alonso (Ferrari), 6. Daniel Ricciardo
(Redbull)
7. Kevin Magnussen (McLaren), 8. Jenson Button (McLaren)
9. Sebastian Vettel (Redbull), 10. Kimi Raikkonen
(Ferrari)
11. Jean Eric Vergne (Toro Rosso), 12. Sergio Perez
(Force India)
12. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 14. Nicolas Hulkenberg
(Force India)
15. Adrian Sutil (Sauber), 16. Esteban Gutierrez (Sauber)
17. Pastor Maldonado (Lotus), 18. Romain Grosjean (Lotus)
19. Marcus Ericsson (Caterham), 20. Jules Bianchi
(Marussia)
21. Kamui Kobayashi (Caterham), 22. Max Chilton
(Marussia)
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giovedì 2 ottobre 2014
It's the end of the world as we know it [CIT.]
L'Apocalisse Maya è alle porte, con due anni di ritardo, e i fanboy con aria circospetta si guardano intorno cercando il loro prossimo eroe. Dimenticano di guardarsi alle spalle e avvertono una strana sensazione: è come se qualcuno li stesse accoltellando a morte.
Il coltello dalla parte del manico, o magari dalla parte della lama, viste le ultime due stagioni della McLaren e il fatto che il ritorno del motore Honda non garantisca automaticamente che se le McLaren con motore Honda vincevano trent'anni fa vincerebbero tutt'ora, lo regge nientemeno che Fernando Alonso, uno che con la McLaren non doveva più avere niente a che fare.
Ho letto che ormai il futuro di Alonso in McLaren, pur non essendo ufficiale, è quasi certo. L'ho letto stamattina, prima di andare al lavoro, ed è stato alquanto sconcertante: tutto potevo immaginare, tranne che Alonso tornasse in McLaren.
Sia chiaro che non è ancora scontato e che potrebbe accadere qualche colpo di scena che al momento non ci immaginiamo, ma mai dire mai. Già il fatto che si parli di Alonso in McLaren, dopo i trascorsi del 2007, è spiazzante. Tra l'altro, se un tempo non riuscivo a immaginarmelo in Ferrari, al giorno d'oggi non riesco a immaginarmelo in un team diverso dalla Ferrari.
Intanto un dubbio esistenziale mi logora: sarebbe Bianchi a prenderne il posto? In tal caso lascerebbe la Marussia? Per quanto la Marussia sia il mio team preferito... meglio per lui, in tal caso!
In McLaren sarebbero pronti a confermare Button e a far fare a Magnussen la fine di Perez, il che mi sembra un po' uno spreco, ma dato che per Perez le cose sono andate meglio quest'anno che l'anno scorso, non sarebbe necessariamente un male.
Veniamo alla questione Suzuka: un tifone si sta abbattendo da quelle parti e si rischia la cancellazione della gara oppure un weekend molto bagnato.
Nelle prove libere, sempre ammesso che ci siano, troveremo nientemeno che Max Verstappen che due giorni fa ha compiuto diciassette anni, al volante della Toro Rosso. OMG.
ORARI DEL WEEKEND: QUALIFICHE SABATO ALLE 7.00 E GARA DOMENICA ALLE 8.00, SARANNO TRASMESSE DALLA RAI IN DIFFERITA.
QUALIFICHE: SABATO ORE 14.00 SU RAIDUE. GARA: DOMENICA ORE 14.00 SU RAIUNO.
Il coltello dalla parte del manico, o magari dalla parte della lama, viste le ultime due stagioni della McLaren e il fatto che il ritorno del motore Honda non garantisca automaticamente che se le McLaren con motore Honda vincevano trent'anni fa vincerebbero tutt'ora, lo regge nientemeno che Fernando Alonso, uno che con la McLaren non doveva più avere niente a che fare.
Ho letto che ormai il futuro di Alonso in McLaren, pur non essendo ufficiale, è quasi certo. L'ho letto stamattina, prima di andare al lavoro, ed è stato alquanto sconcertante: tutto potevo immaginare, tranne che Alonso tornasse in McLaren.
Sia chiaro che non è ancora scontato e che potrebbe accadere qualche colpo di scena che al momento non ci immaginiamo, ma mai dire mai. Già il fatto che si parli di Alonso in McLaren, dopo i trascorsi del 2007, è spiazzante. Tra l'altro, se un tempo non riuscivo a immaginarmelo in Ferrari, al giorno d'oggi non riesco a immaginarmelo in un team diverso dalla Ferrari.
Intanto un dubbio esistenziale mi logora: sarebbe Bianchi a prenderne il posto? In tal caso lascerebbe la Marussia? Per quanto la Marussia sia il mio team preferito... meglio per lui, in tal caso!
In McLaren sarebbero pronti a confermare Button e a far fare a Magnussen la fine di Perez, il che mi sembra un po' uno spreco, ma dato che per Perez le cose sono andate meglio quest'anno che l'anno scorso, non sarebbe necessariamente un male.
Veniamo alla questione Suzuka: un tifone si sta abbattendo da quelle parti e si rischia la cancellazione della gara oppure un weekend molto bagnato.
Nelle prove libere, sempre ammesso che ci siano, troveremo nientemeno che Max Verstappen che due giorni fa ha compiuto diciassette anni, al volante della Toro Rosso. OMG.
ORARI DEL WEEKEND: QUALIFICHE SABATO ALLE 7.00 E GARA DOMENICA ALLE 8.00, SARANNO TRASMESSE DALLA RAI IN DIFFERITA.
QUALIFICHE: SABATO ORE 14.00 SU RAIDUE. GARA: DOMENICA ORE 14.00 SU RAIUNO.
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