mercoledì 3 luglio 2024

Formula E 2024: #13 e #14 eprix di Portland

L'ultimo fine settimana di giugno è stato il penultimo fine settimana del campionato di Formula E, che si concluderà in luglio con il doppio eprix di Londra. A Portland sono sono stati disputati al sabato il 13° e alla domenica il 14° evento della stagione. Questa era la line-up:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Caio Collet (sostituto di Oliver Rowland assente per malattia) - Sacha Fenestraz

PORTLAND I - Evans ha conquistato la pole position precedendo Hughes, Frijns, Da Costa, Ticktum, Mortara, Muller, Wehrlein, Buemi e Dennis a completare i primi dieci, con il leader del campionato Cassidy soltanto in undicesima posizione. Sembrava che nulla potesse accomunare Evans e Cassidy, ma si sa che la Formula E è caratterizzata da enormi rimescolamenti e rovesciamenti di classifica, quindi i due compagni di squadra sono stati accomunati dall'avere gettato la vittoria al vento.
Unica somiglianza il fatto in sé, non il modo in cui ci sono arrivati: Evans, infatti, nella prima parte di gara è stato protagonista di un contatto con Hughes, il quale è precipitato nelle retrovie a causa di una foratura. Sulla testa di Evans pendeva una penalità di cinque secondi post gara e si trovava nelle posizioni di rilievo, addirittura in testa prima che gli succedesse Cassidy.


Quest'ultimo era leader nella parte conclusiva, almeno finché non ha messo le ruote sull'erba e terminato la giornata con una clamorosa sbinnata. Evans è tornato in testa, ma a causa della penalità è scivolato in ottava posizione pur avendo tagliato il traguardo davanti a tutti, con Da Costa divenuto quindi vincitore.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Vergne, Mortara, Muller, Dennis, Bird, Evans, Vandoorne, Wehrlein.

PORTLAND II - Vergne ha conquistato la pole position, in una gara che è stata caratterizzata da un certo caos, con vari contatti e vari piloti che hanno danneggiato le vetture. Tra quelli che hanno riportato i danni più grossi, c'è anche Cassidy: il leader della classifica non ha visto neanche un punto nemmeno alla domenica.
La vittoria se l'è aggiudicata Da Costa, che ha preceduto sul traguardo Frijns che gli stava molto vicino. Ha conquistato quindi due vittorie in due giorni e per giunta avendo vinto la seconda di Shanghai le vittorie consecutive sono tre.
Cassidy è ancora il leader della classifica, con Evans e Wehrlein - quest'ultimo al traguardo con l'ala anteriore mancante - entrambi staccati di 12 punti dal leader della classifica.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Evans, Wehrlein, Vergne, Muller, Nato, Gunther, Buemi, Dennis.

martedì 2 luglio 2024

Stock Car Pro 2024: il secondo evento completato nel corso del quinto!

Ricordate quando è saltata la gara principale nel secondo weekend stagionale della Stock Car Pro? Ebbene, il secondo evento stagionale è finalmente stato completato, lo scorso venerdì, ad aprire il weekend di Velocitta. Ha vinto Daniel Serra, con Felipe Baptista e Ricardo Mauricio a completare il podio. Pare che Felipe Massa viaggiasse per il terzo posto, quando ha avuto la rottura di una sospensione. Ricardo Zonta è arrivato quarto, precedendo Dudu Barrichello, mentre il padre di quest'ultimo è arrivato in settima piazza.

Quello di Velocitta era il quinto evento della stagione e tra sabato e domenica si sono svolte le sessioni relative al quinto evento.
Ho vissuto il mio momento fangirl quando Massa ha avuto - grazie alla dodicesima posizione in qualifica - la pole da reverse grid. Ha anche leaderato il primo stint, ma poi ha chiuso al quarto posto, con Gaetano Di Mauro vincitore e a completare il podio Dudu Barrichello e Thiago Camilo.
La gara principale, quella della domenica, ha visto la vittoria di Julio Campos e Felipe Baptista. Per quanto riguarda i nostri eroi, Massa ha chiuso la gara in nona posizione, precedendo Dudu e Rubens Barrichello. Purtroppo non si segnalano posizioni di spessore da parte di Zonta né al sabato né alla domenica.

Il campionato tornerà verso la fine del mese corrente. Baptista è al momento leader del campionato, con Zonta e Campos in seconda e terza posizione.

lunedì 1 luglio 2024

01.07.1979 - 01.07.2024: se il duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux si fosse svolto all'epoca dei track limits e delle teorie del kompl8

Telecronista: "Ancora altri cinque giri per completare gli 80 previsti, lunghissima interminabile, e la Francia è anche vicina al Principato di Monaco, per questa gara sarebbe stato sufficiente disputarne dieci, al massimo venti. Adesso siamo al 75° e Arnoux insegue Villeneuve per la seconda posizione. Lo vediamo avvicinarsi..."
RA: "Gilles mi sta ostruendo!!!!111!!1!! Chiamate il direttore di gara!!!111!!!11!!!"
Telecronista: "Adesso inizia il 76° giro e non vediamo Jabouille, ma sembra sia ancora in testa. Ci sarà sicuramente da discutere, perché è inaudito che a questo punto della gara non si sia ancora ritirato. Si ipotizza che la Renault monti un propulsore illegale... Ma vediamo che Villeneuve segue come un'ombra la Shadow di Elio De Angelis che gli dà scia per permettergli di distanziare Arnoux. Si vocifera nel paddock di una presunta solidarietà tra pianisti e anche il fatto che segua una Shadow come un'ombra è a sua volta sospetto, mi dice Google Translate. Gilles però si lamenta alla radio del comportamento del pilota italiano."
GV: "Mi ha blokkatohhhh!!!111!!!11!!! Commissari, dove siete, a giocare a briscola?"
RA: "Dove sono le bandiere blu??22??22??22??"
Telecronista: "Siamo adesso al 77° e Arnoux supera Villeneuve ma sfiora una linea bianca. Villeneuve a sua volta rivolge un pensiero a una linea bianca. Questa faccenda delle linee bianche va assolutamente chiarita, perché i commissari non giungono mai alle stesse conclusioni."
GV: "Non. Mi. Ha. Lasciato. Spazio. Tutto ciò è inaccettabile! Radiatelo!!!111!!!11!!"
RA: "Mi ha ripassato a ruote blokkatehhhh!!!111!!!1!!! E ha provocato una turbolenza che mi ha fatto cadere il pupazzetto di Peppa Pig appeso al retrovisore."
Politico italiano random: "Peppa Pig ha due mamme. Chiederò un'interrogazione parlamentare per questo."
Telecronista: "Ma non adesso, perché sentiamo infatti René che si lamenta alla radio."
RA: "Questo kriminalehhhh mi ha sfiorato le ruote!!!111!!!11!!! E ho visto nel retrovisore della sabbia alzarsi, secondo me è andato oltre i track limits."
GV: "Forse ti converrebbe guardare avanti, così adesso puoi ammirare la grazia del mio retrotreno."
Telecronista: "Attenzione, perché per la prima volta viene sperimentato un nuovo feed che permette ai piloti di comunicare tra di loro durante le gare. La grafica intanto vi ricorda che potete votare il Driver of the Day. Come potete vedere Hector Rebaque è stabilmente in testa al sondaggio, scelto dal 96% dei votanti."
RA: "E intanto io passo come se fosse la Copse! Ma come si permette questo di tagliarmi la strada a ruote bloccate, immaginando di farlo addirittura fuori dalla pista?"
GV: "Guarda che puoi dirlo direttamente a me, dato che i commissari e il direttore di gara ci hanno lasciati in autogestione."
RA: "Bene, allora ti tiro una ruotatahhhh!!!111!!!11!! E passo di nuovo!!!111!!!11!!!"
GV: "Vuoi vedere chi ha le ruote più grosse??222??22???"
Telecronista: "Mentre finisce il 79° giro e inizia l'ultimo mi è arrivata un'email per errore che se fosse vera sarebbe uno scoop, altro che quella volta in cui una spia si è introdotta di nascosto a casa di Patrick Depailler scoprendo un grosso scandalo, ovvero diversi posacenere pieni di mozziconi di sigarette. Stavolta si dice che l'Interpol abbia appena emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Villeneuve e Arnoux. La nostra inviata dalla pitlane ci comunica che addirittura una simile voce sia arrivata perfino a Gerard Larrousse che, dentro al box della Renault, non mostra la benché minima preoccupazione. Ha detto che, se finiranno in galera, porterà le arance a entrambi, tanto c'è abituato."
GV: "A proposito di arance, ne avevo un sacchetto comprato prima della gara appeso allo specchietto dato che non sapevo dove metterlo, ma l'ho perso a causa della sportellata appena ricevuta."
RA: "Ti ho visto mentre mettevi le ruote fuori dall'asfalto. E adesso come ti viene in mente di superarmi di nuovo con un'altra fumata di gomme?"
Telecronista: "Le inquadrature vanno su Jabouille che taglia il traguardo. No regia, non staccare da quel bel duello, a nessuno importa niente di Jabouille, non dà emozioni e se anche si ritirasse dalle competizioni domani nessuno se ne accorgerebbe. È il pilota più inutile in griglia. Ma ecco che vediamo Villeneuve tagliare il traguardo davanti ad Arnoux, ci sarà sicuramente da discutere per i fatti di oggi, soprattutto per il fatto che Jean-Pierre Jarier sia arrivato quinto alle spalle della Williams di Alan Jones, invece di cappottare e di mettere in luce lo sponsor Candy sulle fiancate della Tyrrell, come avrebbe potuto fare Derek Daly se corresse per la scuderia di Ken. Intanto Rebaque raggiunge addirittura il 97% dei voti al Driver of the Day. Sentiamo le sue parole mentre gli viene comunicato alla radio il risultato ottenuto."
HR: "Grazie a tutti. Ne vale proprio la pena di essermi comprato il volante, fossero gli anni 2020 mi comprerei addirittura l'Aston Martin e potrei non solo fare il Pay Driver vita natural durante, ma anche guidare entrambe le macchine al contempo, dato che il mio nome completo è Hector Alonso Rebaque."
Telecronista: "Molti telespettatori della Catapecchia dei Turbo mettono in discussione il risultato del Driver of the Day sostenendo che Rebaque sia votato da degli spambot, ma a noi queste polemiche non interessano, vi dedicheremo soltanto le tre ore finali del post-gara. Nelle prime sette ci dedicheremo alla polemica Villeneuve vs Arnoux vs track limits. Ma prima le interviste post-gara."


JPJ: "Non riesco ancora a credere che il motore sia durato ben 80 giri anziché i soliti sette. Ne sono molto soddisfatto, ma credo di essere l'unico dato che nessuno mi considera."
GV: "Ho sentito che oltre a René ci sono degli opinionisti che mi criticano per il mio stile di guida, ma perfino mio figlio di otto anni con i suoi commenti coloriti farebbe una figura più pacata di loro. Sono qui per gareggiare, non per guardare 'Peppa Pig'."
RA: "Gilles ha guidato in modo inaccettabile. Ma se pensa che non dica niente si sbaglia di grosso, adesso vado a procurarmi una grossa baguette, poi lo sfido a duello!"
Telecronista: "Si sente la tensione sul podio, ma dobbiamo dare la linea a Influencerina della Catapecchia dei Turbo."
Influencerina: "Anche oggi ci avete scritto in tantissimi. Il più commovente di tutti è un utente di nome Centurion Arturo, un fan di Merzario che sostiene di essere vittima di insulti da parte dei fan di tutti gli altri piloti, che lo prendono di mira deridendolo per la propria malattia. Ha quindi indetto una campagna di crowdfundung a suo favore e vi chiede nel frattempo se potete andare a prendere la bolletta della luce che vuole proporvi un nuovo contratto, poi già che c'è si è offerto come sponsor per diverse nuove scuderie di bassa fascia. Tornando in topic, invece, abbiamo diverse persone che sostengono che Arnoux dovrebbe strappare il volto di Villeneuve dalle foto di gruppo dei piloti, altri invece affermano che Villeneuve dovrebbe buttare via il soprammobile a forma di Peppa Pig che gli ha regalato Arnoux in occasione del suo scorso compleanno; in cui ha compiuto ventinove anni e non ventisette come dice, apprendiamo da quanto comunica l'Interpol nella sua descrizione pervenuta insieme alla sua foto segnaletica. Infine ci scrivono le madri di Peppa Pig per lamentarsi del fatto che Villeneuve e Arnoux danno il cattivo esempio ai bambini e che la Ferrari dovrebbe mettere Jody Scheckter al centro del progetto."

domenica 30 giugno 2024

Formula 2 2024: Bearman vede la luce... ma dura poco

La Formula 2 al Redbullring è iniziata nella giornata di venerdì con la pole position di Dennis Hauger e, di fatto, questa griglia di partenza per la feature race:

Hauger/ MP - Durksen/ AIX
Bortoleto/ Invicta - Colapinto/ MP
Aron/ Hitech - Barnard/ AIX
Hadjar/ Campos - Martì/ Campos
Bearman/ Prema - Maini/ Invicta
Cordeel/ Hitech - O'Sullivan/ ART
Martin/ ART - Crawford/ DAMS
Fittipaldi/ Van Amersfoort - Antonelli/ Prema
Verschoor/ Trident - Villagomez/ Van Amersfoort
Correa/ DAMS - Maloney/ Rodin
Miyata/ Rodin - Stanek/ Trident

Prima della feature race, prevista per domenica mattina, tuttavia al sabato pomeriggio si è svolta la gara sprint, che prevede la reverse grid dei primi dieci qualificati. In sintesi, Kush Maini partiva dalla pole "dei poveri" precedendo Oliver Bearman, Pepe Martì, ecc... fino ad arrivare alla decina piazza di Hauger, con le posizioni dall'11^ in poi inalterate.
Al via Bearman ha avuto un ottimo spunto portandosi in testa, mentre Maini e Martì hanno avuto tra loro un lieve contatto. Martì si è portato in seconda posizione vicinissimo a Bearman, mentre Maini si è ritrovato terzo in trenino con le vetture che seguivano, molte delle quali in finale di gara hanno superato Maini con netti problemi di degrado delle gomme.
Bearman è andato a vincere, il primo spiraglio di luce per una Prema in evidente difficoltà fin dall'inizio della stagione, con Martì e il leader del campionato Paul Aron a completare il podio.
Seguivano dal quarto posto in poi Gabriel Bortoleto, il poleman della domenica Hauger, Jak Crawford, il poleman del sabato Maini, infine Joshua Durksen a completare la zona punti, limitata ai primi otto, con Zak O'Sullivan e Victor Martins a terminare i primi dieci.
Franco Colapinto, a seguito di un testacoda dopo un contatto con Hauger, ha chiuso la gara undicesimo, precedendo Taylor Barnard, Isack Hadjar, Enzo Fittipaldi, Andrea Kimi Antonelli, Juan Manuel Correa, Zane Maloney, Amaury Cordeel, Rafael Villagomez, Richard Verschoor, Roman Stanek e Ritomo Miyata.


La feature è iniziata con varie vetture che stallavano sulla griglia, compresa quella del poleman Hauger, oltre che quelle di Crawford e Maini. Il leader al via era Durksen, anche se dopo pochi giri è stato superato da Bortoleto e successivamente da Colapinto.
Una volta che si è procacciato la leadership, Bortoleto è andato abbastanza tranquillo verso la vittoria, mantenendosi davanti ai diretti inseguitori sia nel primo sia nel secondo stint, mentre altri invece andavano incontro a peripezie di varia natura. Hadjar, secondo al traguardo, è scivolato terzo alle spalle di Colapinto per una penalità conquistata per avere zigzagato davanti a un avversario nel corso di un duello precedente.
La penalità maggiore, tuttavia, se l'è portata a casa Martì, tacciato di non avere effettuato il pitstop regolamentare obbligatorio: si è fermato in di virtual safety car, dovuta alla vettura ferma di Maloney, e da quarto che era si è ritrovato abbondantemente fuori dalla zona punti. Dietro a Bortoleto, Colapinto e Hadjar risultano infatti essersi classificati Fittipaldi, Aron, Durksen, Cordeel, Barnard, O'Sullivan e Crawford, mentre non hanno conquistato punti, nell'ordine, Martins, Hauger, Antonelli, Correa, Martì, Villagomez, Maini e Stanek.
Solo diciotto vetture sono arrivate al traguardo, gli ultimi piloti persi per strada Verschoor e Miyata. Oltre a loro e al già citato Maloney si è ritirato per un guasto anche Bearman, il vincitore nella giornata di sabato. A confermare il periodo complicato della Prema, si aggiunge una lunga sosta ai box per Antonelli, mai stato in una posizione di rilievo nel corso del fine settimana.
I due premini, comunque, sembrano avere un futuro roseo davanti. Da un lato Bearman, che ha già debuttato in Formula 1 sostituendo Carlos Sainz quando questo si trovava in ospedale al GP dell'Arabia Saudita, sembra ormai quasi certo per la Haas nel 2025, dall'altro non si sprecano le voci su Antonelli, si dice che finirà il campionato 2024 in Williams, mentre addirittura si parla di un 2025 come pilota Mercedes.

sabato 29 giugno 2024

Indycar 2024: #8 Gran Premio di Laguna Seca

Chiedo scusa per il ritardo, trovandomi a parlare solo adesso del GP di Laguna Seca di Indycar che si è svolto nello scorso fine settimana (nonché ultimo evento prima del passaggio ai motori ibridi che avverrà in corso d'opera) e che ha visto un nuovo cambio di team per Siegel, attualmente pilota Arrow McLaren.

ANDRETTI: Colton Herta, Kyle Kirkwood, Marcus Ericsson
ARROW MCLAREN: Pato O'Ward, Nolan Siegel (subentrato a Theo Pourchaire), Alexander Rossi
CARPENTER: Christian Rasmussen, Rinus Veekay
COYNE: Jack Harvey, Luca Ghiotto
FOYT: Santino Ferrucci, Sting Ray Robb
GANASSI: Kyffin Simpson, Linus Lundqvist, Scott Dixon, Alex Palou, Marcus Armstrong
JUNCOS: Romain Grosjean, Agustin Canapino
MEYER SHANK: Felix Rosenqvist, David Malukas
PENSKE: Josef Newgarden, Scott McLaughlan, Will Power
RAHAL LETTERMAN: Graham Rahal, Pietro Fittipaldi, Christian Lundgaard

Palou scattava dalla pole position, ma è stato Kirkwood a procacciarsi la leadership al via della gara per poi tornare in testa in occasione del primo ingresso della safety car - incidente di Ghiotto - restando in pista quando invece Kirkwood è rientrato ai box per la seconda sosta. Palou ha iniziato ad allungare al restart nei confronti dei diretti inseguitori, il primo dei quali era Herta, uscendo di poco dietro di lui in occasione del proprio secondo pitstop.
Superato Herta di lì a poco, si è riappropriato della prima posizione e l'ha mantenuta fino alla bandiera a scacchi, senza essere particolarmente disturbato dai successivi interventi della safety car. Ha concluso la gara davanti a Herta e Rossi, con Grosjean che grazie a una strategia analoga a quella di Palou ha portato a casa una quarta piazza.
Kirkwood ha completato la gara al quinto posto, precedendo Dixon, Power (che ha perso la testa della classifica piloti proprio a vantaggio di Palou), O'Ward, Ferrucci ed Ericsson a completare i primi dieci.



giovedì 27 giugno 2024

Formula 2 2024: Barcellona - l'happy ending di Juan Manuel Correa

Con il ritorno della Formula 1 in Europa è tornata anche la Formula 2, con Paul Aron (Hitech) autore della pole position davanti a Jack Crawford (DAMS), Franco Colapinto (MP), Gabriel Bortoleto (Invicta), Andrea Kimi Antonelli (Prema), Ritomo Miyata (Rodin), Joshua Durksen (AIX), Juan Manuel Correa (DAMS), Victor Martins (ART) e Kush Maini (Invicta) a completare la zona reverse grid. È stato dunque quest'ultimo a partire dalla pole position per la gara del sabato. Dursken inoltre doveva scontare una retrocessione di dieci posizioni in griglia quindi anziché quarto è slittato dietro all'intera reverse top-ten nonché a Isack Hadjar (Campos), Zak O'Sullivan (ART), Dennis Hauger (MP) e Pepe Martì (Campos). Non ha recuperato posizioni invece Oliver Bearman (Prema) con il 15° tempo. Precedeva Enzo Fittipaldi (Van Amersfoort), Zane Maloney (Rodin), Amaury Cordeel (Hitech), Richard Verschoor (Trident), Rafael Villagomez (Van Amersfoort), Roman Stanek (Trident) e Taylor Barnard (AIX).

La gara del sabato è stata piuttosto tranquilla, Martins si è portato in testa al via e di fatto ha mantenuto la posizione per tutta la durata della gara. Dietro di lui, al secondo posto, Miyata, che è stato tuttavia uno dei tanti piloti a cadere nei track limits e a procacciarsi una penalità che l'ha fatto scivolare giù dal podio. Il "poleman dei poveri" Maini si è quindi ritrovato secondo e sul podio c'è salito fisicamente Correa.
Era il 22 giugno, mancava con il suo ritorno sul podio dopo cinque anni di appena un giorno quello che era stato il suo ultimo podio, quando il 23 giugno 2019 a Le Castellet (gara di contorno di quel famoso GP di Francia che ha fatto sì che il mondo intero volesse la rimozione dalla memoria collettiva dell'esistenza di questo circuito) si classificava secondo alle spalle di Antoine Hubert nella sprint race, che ai tempi era la gara della domenica e aveva reverse grid dei primi otto della gara feature del sabato.
Mancava l'anniversario di un solo giorno, o almeno così pensavamo: dopo la presenza fisica sul podio è arrivata la perdita del suddetto podio per track limits. Podio aggiornato Martins, Maini, Aron, a completare la zona punti (primi otto) Crawford, Bortoleto, Hadjar, Miyata, infine proprio Correa.
Tutte le vetture sono arrivate al traguardo e dal nono posto in poi ci sono arrivate ben lontane dai primi otto.

Il vincitore del sabato, Martins, la domenica si è ritirato subito in un incidente che ha messo fuori gioco sia lui sia Hauger. Gli altri ritirati sono usciti di scena per problemi tecnici, come Durksen quando era in lotta per posizioni di spessore e come il suo compagno di squadra Bernard, oltre che, infine, anche Verschoor.
Mentre Aron era leader nel primo stint, sono stati i piloti su una strategia alternativa a uscirne vincenti, con Aron che ha dovuto accontentarsi del quarto posto, precedendo Hadjar, Maini, Bortoleto, Maloney, Cordeel e Martì a completare i primi dieci. Per un contatto con il compagno di squadra Maini, Bortoleto è stato penalizzato scivolando dal settimo al decimo posto. Hanno chiuso la gara fuori dai punti Fittipaldi, Antonelli (periodo atroce per Prema), Miyata, Bearman (idem, per Prema), O'Sullivan, Villagomez e Stanek.
Forse avrete notato che non ho menzionato il podio e infatti la vittoria è andata a Crawford, che ha vinto davanti a Colapinto. Il 23 giugno 2024, nel quinto anniversario esatto del suo ultimo podio, Correa ha chiuso terzo, tornando sul podio. Sembra una sorta di lieto fine molto poetico, per lui che un paio di mesi dopo quel podio del 2019 era rimasto coinvolto nel tremendo incidente in cui Hubert aveva perso la vita, riportando gravi ferite e rischiando l'amputazione di un piede.


lunedì 24 giugno 2024

F1 Academy 2024: Pulling e Chambers vincono in Spagna

In questo fine settimana è tornata la Formula Academy per il terzo evento della stagione, in Spagna come contorno della Formula 1. Ricordo che la line-up del campionato è la seguente (in questa occasione non vi erano wildcard), con tra parentesi il team di Formula 1 che sponsorizza ciascuna entry, dove presente:

- ART: Bianca Bustamante (McLaren), Aurelia Nobels, Lia Block (Williams);
- CAMPOS: Chloe Chambers (Haas), Carrie Schreiner (Kick Sauber), Nerea Martì;
- MP MOTORSPORT: Emely De Heus, Hamda Al Qubaisi (Redbull), Amna Al Qubaisi (Visa Cash App);
- PREMA: Tina Hausmann (Aston Martin), Doriane Pin (Mercedes), Maya Weug (Ferrari);
- RODIN: Lola Lovinfosse, Abbi Pulling (Alpine), Jessica Edgar.

Dopo un inizio di stagione altisonante in Arabia Saudita, dove avrebbe potuto fare doppia vittoria se non fosse stata per una penalità nella seconda gara, l'erede di quest'ultima vittoria ha dominato il weekend di Miami vincendone due più due. Si tratta di Pulling, che ha conquistato la pole position per entrambe le gare del Circuit de Catalunya.
Pin, recentemente rientrata alle competizioni dopo un infortunio che l'ha costretta a saltare la 24 Ore di Le Mans (pare si sia fratturata delle costole cadendo in bicicletta) non è parsa al livello di Jeddah e, a peggiorare la situazione, ha anche stallato in griglia di Gara 1 scivolando nelle retrovie. Dopo una breve safety car per un incidente, pare innescato da una manovra di Lovinfosse, che ha messo out Weug e Amna Al Qubaisi, ha comunque rimontato fino all'ottava posizione - divenuta settima, dopo una penalità di Edgar sesta al traguardo - inanellando una serie di sorpassi.

Risultato: Pulling, Martì, Chambers, Bustamante, Hamda Al Qubaisi, De Heus, Pin, Edgar, Hausman, Block, Lovinfosse, Schreiner, Nobels.

Gara 2 è iniziata con una grossa sorpresa, ovvero con Chanders che, approfittando di una partenza piuttosto lenta di Pulling, si è portata in testa alla gara, dopo avere chiuso il giorno precedente la gara al terzo posto dietro alla leader del campionato e all'idola di casa Martì (che, siccome sino una gossippara impenitente, segnalo essersi sposata poco tempo fa).
Pulling ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, anche perché Chambers è scappata a gambe levate e si è andata a prendere la vittoria, mentre Pin ha chiuso al quinto posto facendo anche stavolta qualche sorpasso, mantenendo la seconda posizione in classifica piloti, davanti a Chambers che tuttavia è a pari punti con lei ma con inferiorità di risultati.

Risultato: Chambers, Pulling, Hamda Al Qubaisi, Martì, Pin, Block, Bustamante, Hausmann, Lovinfosse, De Heus, Schreiner, Amna Al Qubaisi, Weug, Nobels, Edgar.