venerdì 10 settembre 2021

Euroformula Open e Formula 4 italiana 2021: si riparte dal Redbullring

Riprendono il campionato di Euroformula Open e quello di Formula 4 italiana dopo un lungo stop: le ultime gare si erano svolte infatti nell'ultimo fine settimana di luglio e abbiamo avuto un mese e mezzo di stop. Per l'ultima volta in questa stagione i due campionati condivideranno la location, ovvero il Redbullring, che peraltro non è sede soltanto di Euroformula Open e di Formula 4, ma anche della Formula Regional by Alpine, serie alla quale, come ormai da tradizione, dedicherò un apposito post. In questo, quindi, andrò a parlare soltanto di Euroformula Open e Formula 4 che, per forza di cose, questo weekend penso riuscirò a seguire soltanto tramite notizie o al massimo highlight (perché non ci saranno sovrapposizionihhhh con la 24 Ore di Le Mans, ma di eventi a cui stare dietro ce ne sono decisamente vari).

EUROFORMULA OPEN - la griglia di partenza di questo weekend dovrebbe vedere la presenza di 14 piloti, con Cameron Das e Louis Foster separati da solo quattro punti in prima e seconda posizione in classifica. Terzo c'è Jak Crawford, uno dei compagni di squadra di Das al Team Motopark. L'altro pilota della squadra è Reshad De Gerus, che si appresta a fare il proprio esordio dopo avere lasciato la Formula 3 internazionale nella quale stava avendo una stagione poco promettente.
Foster invece corre per il team Cryptotower Racing, dove è affiancato da Nazim Azman e Filip Kiminiarz. Van Amersfoort schiera Rafael Villagomez e Casper Stevenson accanto a Cem Bolukbasi, pilota arrivato in corso d'opera con risultati notevoli, mentre in Carlin Enzo Trulli è affiancato dall'esordiente Ben Benavides, proveniente dalla Formula Regional by Alpine. Drivex School, il team per il quale Trullino guidava a inizio stagione, dovrebbe schierare un'unica vettura, guidata da Enzo Scionti, mentre Double D avrà due vetture guidate da Josh Mason e Zdenek Chovanec.
Si tratta del terzultimo evento della stagione, dopodiché si tornerà in pista tra due settimane a Monza. Infine il campionato terminerà esattamente un mese più tardi in Spagna al Circuit de Catalunya. Così, a intuito, penso che il campionato finirà per decidersi proprio tra Das e Foster, dato che Crawford, seppure promettente, dovrebbe essere in Russia per la Formula 3 internazionale tra due settimane, quindi salterà verosimilmente il prossimo evento.

FORMULA 4 - anche per il campionato minore italiano siamo al terzultimo appuntamento della stagione, con i prossimi due previsti nel mese di ottobre al Mugello e a Monza. Oliver Bearman, nonostante la squalifica nell'ultima gara disputata tra le tre dell'ultimo evento, è leader con un abbondante vantaggio in classifica nei confronti del suo più diretto inseguitore, Leonardo Fornaroli.
Terzo in classifica c'è il meglio collocato dei piloti Prema, ovvero Sebastian Montoya, seppure per pochi punti nei confronti di Tim Tramnitz, pilota part-time che ha ottenuto grandi risultati negli eventi selezionati ai quali ha partecipato. Gli altri piloti Prema, Kiril Smal, Conrad Laursen e Hamda Al Qubaisi si trovano rispettivamente in quinta, nona e tredicesima posizione nella classifica piloti. Saranno affiancati in questo weekend da altri due compagni di squadra, Charlie Wurz, che già aveva preso parte a un evento nei mesi scorsi, e Andrea Kimi Antonelli, al suo debutto sulle monoposto.
Prosegue al momento senza punti la stagione di Maya Weug, pilota della FDA con il team Iron Lynx nonché compagna di squadra di Fornaroli. Si trova in trentunesima posizione nella classifica piloti, se può essere una consolazione la meglio classificata dei piloti che non hanno ottenuto punti. Mi auguro ovviamente che le cose possano cambiare e che in questo fine settimana magari riesca a vedere finalmente la luce della top-ten, anche se temo che sarò delusa un'altra volta.

EDIT 12/09 - dopo le gare il campionato di EF Open vede ancora Das in testa alla classifica, con un solo punto di vantaggio nei confronti di Foster. I due hanno dovuto accontentarsi solo di secondi e terzi posti, dopo le vittorie di Crawford e quella (da pole da reverse grid) di Azman.
In Formula 4 è tornato Tramnitz e si vede, dato che è nuovamente secondo in classifica piloti dopo due vittorie e un podio. Il debuttante Antonelli ha ottenuto due noni posti, il piccolo Wurz due ottavi come miglior risultato, mentre il figlio di Patrese ha ottenuto due arrivi a punti incluso un sesto posto. Capitolo donne, non andiamo tanto bene, sia la Qubaisi sia la Weug hanno viaggiato lontano dalla zona punti.

EUROFORMULA OPEN
Podio Gara 1: Jak Crawford, Louis Foster, Cameron Das
Podio Gara 2: Nazim Azman, Cem Bolukbasi, Louis Foster
Podio Gara 3: Jak Crawford, Cameron Das, Louis Foster

FORMULA 4 ITALIANA
Podio Gara 1: Oliver Bearman, Tim Tramnitz, Sebastian Montoya
Podio Gara 2: Tim Tramnitz, Leonardo Fornaroli, Oliver Bearman
Podio Gara 3: Tim Tramnitz, Joshua Dufek, Kiril Smal





mercoledì 8 settembre 2021

Formula 3 2021: Hauger verso il titolo, Doohan cerca ancora di inseguire

Negli ultimi due fine settimana si sono svolti come eventi di contorno della Formula 1 due appuntamenti del campionato di Formula 3, rispettivamente il terzultimo e il penultimo. L'ultimo doveva essere il mese prossimo come gara di contorno del GP degli Stati Uniti, ma è stato annunciato di recente che si terrà invece a Sochi durante il weekend del GP della Russia, ovvero nella seconda metà di settembre, non è chiaro al momento se per difficoltà di spostamento oppure perché se il Circuit of the Americas è destinato a saltare anche per quanto riguarda la Formula 1.
Prima di ripercorrere in breve quanto accaduto negli ultimi due eventi vi ricordo come funziona il campionato. Ci sono tre gare: 1) si parte con la reverse grid dei primi 12 della qualifica, 2) si parte con la reverse grid dei primi 12 della gara precedente, 3) si parte finalmente con la griglia di partenza originata dalla qualifica e la gara vale un maggior numero di punti rispetto a quelle precedenti (quindi per questioni di chiarezza, nei risultati della prima gara di ciascun weekend, indicherò i primi 12). Il leader della classifica, dopo questi due eventi, si è confermato sempre più Dennis Hauger, con Jack Doohan come unico pilota che può ancora sperare di strappargli il titolo.

BELGIO - tutte e tre le gare si sono svolte in condizioni di pioggia, più o meno intensa dall'una all'altra, ma in ogni caso per fortuna mai come quella della domenica pomeriggio quando si è svolta la gara di Formula 1... o per meglio dire, quando avrebbe dovuto svolgersi la gara di Formula 1. Qualcuno si è chiesto come mai le formule minori siano riuscite comunque a correre nonostante il meteo e in tal caso ci terrei a esporre alcune mie considerazioni: 1) dire "stesse condizioni" è molto facile e riduttivo, 2) le velocità sono diverse, 3) le vetture stesse sono diverse, 4) non è detto che correre fosse necessariamente la soluzione migliore.
Nonostante la pioggia e varie uscite di pista, non si è mai raggiunto lo scenario del vero e proprio disastro e la situazione è arrivata abbastanza tranquilla fino alla fine del weekend. Hauger ha raccolto meno che in fine settimana precedenti, mentre Doohan ne ha approfittato e ha portato a casa anche due vittorie, diventando il primo pilota a vincere due gare nello stesso fine settimana.

GARA 1: 1. Lorenzo Colombo, 2. Jak Crawford, 3. Roman Stanek, 4. Frederik Vesti, 5. Victor Martins, 6. Jonhathan Hoggard, 7. Clement Novalak, , 8. Logan Sargeant, 9. Caio Collet, 10. Aleksandr Smolyar, 11. (David Schumacher), 12. (Jack Doohan)... //// GARA 2: 1. Jack Doohan,  2. David Schumacher, 3. Logan Sargeant, 4. Caio Collet, 5. Clement Novalak,  6. Frederik Vesti, 7. Victor Martins, 8. Aleksandr Smolyar, 9. Dennis Hauger, 10. Arthur Leclerc... //// GARA 3: 1. Jack Doohan, 2. Victor Martins, 3. Aleksandr Smolyar, 4. Caio Collet, 5. Clement Novalak, 6. Frederik Vesti, 7. Logan Sargeant, 8. Dennis Hauger, 9. David Schumacher, 10. Arthur Leclerc...

OLANDA - fine settimana decisamente più tranquillo dal punto di vista del meteo, con le gare disputate in condizioni di asciutto e Hauger che è tornato alla vittoria nella gara della domenica, chiudendo bene il weekend nonostante un ritiro nella gara del sabato pomeriggio. Si segnalano ovviamente un po' di caos durante le tre gare e quant'altro, con Cohen (punti in classifica zero) che ha anche ottenuto una pole position da reverse grid, anche se non ha affatto concretizzato nella gara stessa. Per quanto riguarda l'ultima gara del fine settimana, ha fatto abbastanza scalpore un incidente avvenuto tra Schumacher e Martins quando si trovavano entrambi in zona podio e mancavano un paio di giri alla fine. Il contatto è costato a Martins una penalità (ha perso solo la posizione su Novalak in gara) e il ritiro a Schumacher. Ovviamente su youtube nei commenti agli highlight non sono mancate le polemiche del caso.

GARA 1: 1. Arthur Leclerc, 2. Logan Sargeant, 3. Ayumu Iwasa, 4. Jak Crawford,  5. Caio Collet,  6. Jack Doohan,  7. Dennis Hauger,  8. Victor Martin,  9. Frederik Vesti,  10. Olli Caldwell,  11. (Clement Novalak),  12. (Ido Cohen)... //// GARA 2: 1. Victor Martins, 2. Clement Novalak,  3. Frederik Vesti,  4. Caio Collet,  5. David Schumacher,  6. Olli Caldwell,  7. Arthur Leclerc,  8. Jak Crawford,  9. Matteo Nannini, 10. Logan Sargeant... //// GARA 3: 1. Dennis Hauger, 2. Clement Novalak, 3. Aleksandr Smolyar,  4. Jack Doohan, 5. Caio Collet, 6. Logan Sargeant, 7. Jak Crawford, 8. Frederik Vesti, 9. Arthur Leclerc, 10. Victor Martins...

PS. Agli ultimi due eventi non hanno preso parte Enzo Fittipaldi e Reshad De Gerus, sostituiti da Hunter Yeany e Zdenek Chovanec. La defezione di Fittipaldi dipende da un suo passaggio in Formula 2 previsto a partire dal prossimo evento, che si svolgerà a Monza nel prossimo fine settimana.


martedì 7 settembre 2021

Commento al Gran Premio d'Olanda 2021

Ve li ricordate quei gloriosi giorni in cui gli analfabeti funzionali non avevano la possibilità di esibire il loro analfabetismo funzionale davanti agli occhi del mondo intero? Purtroppo io fatico a ricordarmeli, perché è passato tanto tempo, era più o meno l'epoca in cui un certo polacco di Brescia con un naso di proporzioni abbondanti era visto come il futuro miglior pilota di tutti i tempi e futuro ferrarista che avrebbe salvato il mondo. Personalmente non ho mai creduto che quel pilota avrebbe salvato il mondo e, se devo essere sincera, ai tempi mi ha sempre lasciata un po' perplessa la glorificazione nei suoi confronti. Ero convinta che gli fosse riservato un entusiasmo a dir poco esagerato e lo penso ancora, riferito alla situazione di quei tempi. Però ca**o, sembra che non esistano più le mezze misure e che non ci sia nemmeno gente capace di andare su Wikipedia a scoprire che il suddetto "polacco di Brescia" si è quasi amputato una mano, che gli è stata ricucita, e che questo ha influenzato non di poco il resto della sua carriera. Non dico che debba essere amato e idolatrato, ma almeno evitare di andare a scrivere sui social che è il pilota peggiore di tutti i tempi e indignarsi per la sua presenza come one-off sarebbe un segno di civiltà.
Il contesto del suo ritorno è stata la positività al coronavirus di Iceman, scoperta venerdì in serata, dopo che aveva già disputato le prove libere. Quello che ho visto in seguito è stato esattamente un pilota che guida con una mano sola senza avere preso parte alle libere del venerdì e che riesce a farlo non velocemente come Pantene ma quantomeno senza oltrepassare i limiti della decenza e della presentabilità. Considerato che viviamo in un mondo in cui Alfa Romeo, Williams, Christian Horner e Toto Wolff litigano per la destinazione di Alboff, mi sembrerebbe doveroso avere almeno un minimo di rispetto anche per i piloti che non sembrano ottenere al momento risultati particolarmente brillanti. Insomma, si tratta pur sempre del "polacco di Brescia", quello che tutti amavano e idolatravano, non di un Crazy Frog qualsiasi finito in testacoda sotto gli occhi del Vanz. Ecco, proprio Crazy Frog era destinato a dividere una fila della griglia di partenza con il polacco di Brescia, davanti agli Schuzepin, che nella Q1 si sono ritrovati davanti proprio a Crazy Frog facendo indignare i suoi fanboy (specie ferraristi suoi vedovi) convinti che ci sia un kompl8 nei suoi confronti e che gli Schuzepin facciano finta di litigare tra di loro per ostacolare gli altri piloti. Sarebbe diabolico se fosse quello che fanno davvero, ma ne dubito fortemente, non penso che abbiano un'astuzia tale da arrivare a tanto. O meglio, uno dei due è riuscito a vincere la Formula 3 e la Formula 2 quindi qualcosa che compensi le sue carenze al volante dovrà pur averlo, l'altro però mi sembra capace solo di fare a ruotate.
Manzotin: "ed è esattamente quello che farò domani al primo giro!!11!!11!!!1!! perché io sono un verohhhh uomohhhh."
Piccolo Principe: "E io sono un verohhhh principehhhh, il che è l'unica ragione per cui non ti prendo a calci nel cu*o."
Manzotin: "Se ci provi fai la fine del tuo amichetto Ilott."
Piccolo Principe: "Mondohhhh krudelehhhh, Ilott meritavahhhh l'Alfahhhh Romeohhhh e avrebbe dovuto prendere parte a questo gran premio anche se si trova in un altro circuito a gareggiare in un'altra serie."
Manzotin: "Io capisco tutto, ma che tu ti metta a fare la fungirl analfabeta funzionale in un commento a un gran premio mi pare un po' esagerato. Perché piuttosto non vai ai box a sostituire l'ala anteriore che hai rotto in un nostro contatto non inquadrato dalle telecamere e poi non arrivi ultimo?"
Piccolo Principe: "Meglio ultimo che non arrivare come capiterà a te."
Checo: "Comunque per vostra informazione, dalla mia posizione privilegiata di primo degli esclusi in Q1 partito dalla pitlane per sostituzione del motore ho visto tutto e penso che Manzotin guidi in modo sconsiderato. Io però devo ammettere che da parte mia ho fatto le gomme quadrate mentre cercavo di superarlo e ora sarò costretto a rientrare ai box una volta in più. Però siccome sono figo stavolta supererò tutti stando in bilico su due ruote."
Esattamente, Checo è stato il primo degli esclusi in qualifica e poi in gara è faticosamente risalito fino alla top-ten, mentre entrambe le Williams sono andate in Q2, con Multi-L 11° e la marmotta del Quebec 14° seppure destinato a partire dalla pitlane a sua volta. Con loro sono usciti di scena Strollino, Trollando e ultimo in questo turno il Samurai, con la differenza che loro tre, diversamente dalle Williams, non hanno provocato delle bandiere rosse. La gara dei Williams è stata anche abbastanza positiva, finché è andata bene hanno mantenuto posizioni analoghe a quelle di qualifica, anche la marmotta del Quebec, sono però crollati nel finale e Multi-L è anche stato costretto a rientrare ai box dai quali non è più uscito quando mancava qualcosa come un giro di gara.Credo sia opportuno venire a questo punto ai fumogeni arancioni in mezzo ai quali il pubblico urla, canta, balla, beve birra e beve forse anche cose più potenti della birra, iniziando alle sette di mattina per acclamare l'Orange Boy per eccellenza. Verstappino li ha accontentati ottenendo la pole davanti ai Mercedes Bros, davanti al Pokemon che precedeva i Ferrari Bros, un entusiasmante Pantene, poi Oki, il Divino e infine Dani-Smile. Questi ultimi tre hanno superato Pantene al via che è anche venuto a contatto con un'Alpine, ma la sua gara è proseguita, culminando purtroppo in seguito in una foratura.
La gara dei primi è stata esattamente quello che chi conosceva il circuito di Zanvoort dalle serie minori che vi corrono poteva aspettarsi. Per fortuna abbiamo avuto qualche diversivo, tipo Britney Bitch che, ospite dei Vanzené, ha ricordato come alla partenza "Alonso era nonno". Quante Giovannelli vibes... Per il resto davanti avevamo Verstappino, il Prosciuttello Gangster e il Vampiro Famelico, destinato ad essere annunciato, nella giornata di lunedì, come Vampiro Alfamelico. I tre non erano vicini abbastanza da innescare duellihhhh e sorpassihhhh, ma al di là di questo, nulla lasciava pensare a grandi possibilità di impostare qualche strategia particolare che potesse dare un po' di brio. Come forse avrete capito, non è che io abbia dei grossi problemi quando non ci sono duellihhhh e sorpassihhhh, la cosa che trovo un tantino soporifera, tuttavia, sono quegli scenari in cui sembra palese che non potrà accadere nulla che inneschi duellihhhh e sorpassihhhh. Per fortuna c'era chi aveva ancora un asso nascosto dietro ai canini, così prima della gara avremmo assistito a un momento di potenziale poesia.
Prosciuttello Gangster: "Ma la fine è lontana e mi fermo con un certo anticipo a cambiare gomme."
Verstappino: "E io ti seguo."
Prosciuttello Gangster: "Sarebbe bello se mi seguissi anche in pista."
Verstappino: "Ma anche no, perché sono più figo di te."
Vampiro Famelico: "Io invece credo che farò una sola sosta per nutrirmi di sangue umano a metà gara."
Prosciuttello Gangster: "A nessuno importa niente di quello che fai tu."
Vampiro Famelico: "Ora per vendicarmi di quello che hai detto mi fionderò addosso al tuo best friend forever Crazy Frog che vedo girato di lato così dal nulla davanti a me. Poi lo dissanguerò."
Prosciuttello Gangster: "Nooooohhhhhh ti prego, non farlo, il suo è sangue di rana, non sangue umano."
Verstappino: "Prosciuttello di soia, perché stai rientrando ai box così presto?"
Prosciuttello Gangster: "Perché il mio unico scopo ora che non posso vincere è assecondare il team facendo cose a caso in modo da farti chiedere quale ragione ci sia dietro a tutto ciò."
Vampiro Famelico: "Ora che la gara sta per finire rientro ai box a caso per la seconda sosta... E ADESSO FACCIOHHHH IL GIROHHHH PIUHHHH VELOCEHHHH!!11!!1!!!1!!!!!11!"
Prosciuttello Gangster: "What the f*ck?!"
La gara è finita così, con il Prosciuttello Gangster che rientrava a sua volta a fare una sosta, la terza, per riprendersi il giro più veloce che aveva avuto fino a quel momento e che gli era stato sottratto dal suo compagno di squadra. Ammetto che questo è stato un diversivo piuttosto stylish, fino a quel momento la cosa più emozionante era stata quando prima della gara il Vanz aveva citato Alan Jones sostenendo che in una certa curva del circuito 40+ anni fa aveva subito un sorpasso da Villeneuve. Era da un po' che non sentivo nominare Jones in una telecronaca e mi aveva fatto un certo effetto.
Un Pokemon ha chiuso quarto davanti al suo best friend forever mentre il compagno di squadra del best friend forever del Pokemon ha subito un sorpasso dal proprio Yd0l0!!!11!!!1!!!11!! il tutto mentre Oki veniva superato da Checo proprio alla fine della gara, perché i Perocon da qualche parte devono esserci sempre, in memoria dei bei vecchi tempi in cui erano pantere rosa che vivevano per il loro ammmmore.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Valtteri Bottas (Mercedes), 4. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Fernando Alonso (Alpine), 7. Carlos Sainz (Ferrari), 8. Sergio Perez (Redbull), 9. Esteban Ocon (Alpine), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Daniel Ricciardo (McLaren), 12. Lance Stroll (Aston Martin), 13. Sebastian Vettel (Aston Martin), 14. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 15. Robert Kubica (Alfa Romeo), 16. Nicholas Latifi (Williams), 17. George Russell (Williams), 18. Mick Schumacher (Haas), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Rit. Nikita Mazepin (Haas).



lunedì 6 settembre 2021

Il Ferragosto infuocato dei Kekelio: GP d'Austria 1982

Come forse avrete capito ci ho preso molto gusto nel guardare eventi vintage e scrivere le mie impressioni, e ultimamente il mio criterio di scelta è basato sul "va bene un gran premio a caso purché sia degli anni '80 e purché ci sia la versione commentata da Poltronieri su Youtube". Ammetto tuttavia che stavolta la scelta non è stata casuale, ma strettamente collegata allo scorso evento da me visto e commentato. Vi avevo raccontato della seconda e ultima vittoria di un certo pilota italiano della Lotus, ora vi racconto la prima.

Siamo allo Spielberg che ancora non è Redbullring e che non sarà Redbullring ancora per trent'anni e siamo a stagione inoltrata. Precisamente è Ferragosto di un mondiale che finirà a settembre. Settembre comunque è fortunatamente lontano quindi il parcheggio del Caesars Palace può rimanere a Las Vegas senza che ne sentiamo la mancanza. Ci sono ventisei vetture in griglia e tre non qualificati. I tre non qualificati sono la March di Raoul Boesel (pilota celebre per essere stato protagonista di una rissa con Chico Serra dopo le prove libere in Canada), l'Osella di Jean-Pierre Jarier e la ATS di un certo Eliseo Salazar (a proposito di risse).

Scattano dalla prima fila le Brabham di Nelson Piquet e Riccardo Patrese e Piquet prende la prima posizione, certo che nessun Salazar qualsiasi saboterà la sua gara, diversamente da quanto accaduto qualche tempo prima in Germania. No, wait, wait, wait: qualche *giorno* prima in Germania. Dopo un paio di giri, comunque, è Patrese a passare in testa e mi fa un certo effetto a vedere le Brabham 1/2, ero abituata ai tempi di Rebaque o Zunino. Alle Brabham comunque ci pensiamo dopo, adesso concentriamoci sull'ecatombe che sta caratterizzando questo gran premio.

I primi a uscire di scena, al via, sono due compagni di squadra, i piloti Alfa Romeo, che vi ricordo essere... no, va beh, non ve lo voglio dire. O meglio, vi dico che uno dei due è Bruno Giacomelli e che sembra essere coinvolta nell'incidente anche la Williams di Derek Daly. Secondo Andrea De Cesaris, l'altro pilota Alfa appunto, la colpa dell'incidente - rivelerà durante l'intervista di Poltronieri - è di Giacomelli, che non gli ha lasciato spazio mentre lui evitava Daly. Poltronieri lo esorterà a calmarsi e a guardare al futuro, mentre noi dobbiamo tornare al presente.

Mentre esce di scena inosservata anche la March di Rupert Keegan, Michele Alboreto sulla Tyrrell finisce in testacoda per non cozzare contro la Williams di Keke Rosberg. Si ritira e la prende con più filosofia rispetto ad altri. Dirà a Poltronieri che la colpa dell'incidente è sua, dato che è stato lui stesso a finire fuori. Poi su invito del telecronista, farà pronostici per la gara, dove per "pronostici" intendo esattamente "considerazioni che dovrebbero invitare i soggetti citati a darsi una grattata, in quanto chi li cita ha come spirito guida un gufo".

Veniamo a questo punto a Patrick Tambay, che guida la vettura più bellahhhh in quanto rossahhhh (obiettivamente la monoposto è anche più decente dal punto di vista estetico di alcune di quelle degli anni precedenti). Fora. Va ai box perdendo terreno. Esce ultimo e doppiato. Secondo Poltronieri la gara è andata, ma in Ferrari possono puntare al giro più veloce il che è comunque una consolazione. In epoca moderna nessuno si sta inventando niente, negli anni '80 abbiamo perfino la Ferrari che punta al giro veloce perché è cool. Tra parentesi, lo otterrà Piquet.

Parliamo delle Brabham: sono partiti scarichi di benzina perché sono gli unici che a metà gara faranno il rifornimento, perché siamo nei primi anni '80 e ciascuno le strategie le fa come preferisce. Ci stanno provando da varie gare, ma spesso non arrivano al momento della sosta per questioni di affidabilità. Oppure per incontri ravvicinati con l'ATS di Salazar. A proposito di ATS, ce n'è una in pista, guidata da Manfred Winkelhock. Purtroppo finirà fuori pista dopo neanche un terzo di gara, ma who kers lui ha un figlio stylish e gli altri no.

Terzo e quarto ci sono i piloti Renault, ovvero Alain Prost e René Arnoux, che guidano monoposto piuttosto veloci, ma che si ritirano ogni tre per due per guasti al motore. È proprio il destino che subirà Arnoux, perché mai una gioia. A quel punto si sono già ritirate per problemi random le Toleman di Teo Fabi e Derek Warwick (che viaggiavano al limitare della zona punti) e guasti al motore metteranno fuori gioco anche Nigel Mansell (Lotus), Eddie Cheever (Ligier), Marc Surer (Arrows) e Brian Henton (Tyrrell), con Tommy Byrne (Theodore) a fare la voce fuori dal coro ritirandosi per incidente.

Nel frattempo Piquet si è fermato ai box e la sua sosta è stata lunga: si trova quarto avendo perso posizioni a vantaggio di Alain Prost ed Elio De Angelis. Quella di Patrese è andata meglio e si trova in testa, anche se Prost è decisamente più vicino di prima. Poi un guasto improvviso mette fuori gioco Patrese, mandandolo in testacoda a ruote bloccate e a sbattere contro una barriera in mezzo ai prati. Una fotografa lì sul posto fugge per non essere investita e così scopriamo che nel 1982 anche le fotografe erano very uominy. Di lì a pochi giri si ritira pure Piquet per un guasto, niente più Brabham in pista.

La Renault di Prost ora è in testa davanti alla Lotus di De Angelis e alla Williams di Rosberg che, uscito di scena Piquet, si avvicina al suo best friend forever. Quarto c'è Jacques Laffite sulla Ligier, poi le piuttosto deludenti McLaren di Niki Lauda e John Watson con in mezzo a loro la Arrows di Mauro Baldi. Watson non finirà la gara, anche lui vittima della proverbiale affidabilità delle monoposto del periodo, mentre Tambay si avvicina e raggiunge la zona punti arrivando a superare diverse vetture. Niente giro veloce, ma qualche punto sì.

Poi, a pochi giri dalla fine, il motore di Prost va in fiamme, lasciando i Kekelio a contendersi la vittoria. Anticipo che Laffite arriverà terzo, seguito da Tambay, Lauda e Baldi a punti, con settimo Serra sulla Copersucar ultimo classificato. Adesso, però, parliamo del duello per la vittoria, appunto, una delle poche cose che riuscirà a far urlare Poltronieri, palesemente schierato dalla parte di De Angelis, cosa che ritengo comunque accettabile dato che stava per assistere alla prima vittoria in carriera di un pilota italiano.

Rosberg è palesemente più veloce negli ultimissimi giri e nell'ultima tornata quasi lo prende, un po' come se avesse appena avuto una premonizione di un suo ipotetico futuro figlio che declama a gran voce "is Keke Rosberg's career over?" e volesse dimostrargli di avere ancora molto da fare. De Angelis non ci sta, resiste e tiene la posizione un po' come se volesse dire al suo bff "prova a superarmi e ti taglio i baffi", passando per primo sotto la bandiera a scacchi. Il gap è 0,050 e i baffoni spioventi da boscaiolo errante sono salvi. Curiosamente proprio nel gran premio seguente Rosberg otterrà la sua prima vittoria, ma questa è un'altra storia.


domenica 5 settembre 2021

W Series 2021: verso il tè delle cinque passando per l'ora della vodka

Ci siamo, è giunto il momento di ripercorrere il quinto e il sesto evento della W Series, a fare da contorno ai gran premi di Belgio e Olanda. Credo sia opportuno iniziare dalle notizie relative alla line-up: per il posto vacante che in teoria apparterrebbe a Tasmin Pepper, che si trova ferma nel nativo Sudafrica per restrizioni di viaggio (come alcune altre partecipanti al campionato, probabilmente ha anche un'altra occupazione, per tale ragione ha fatto questa scelta), è stata confermata Caitlin Wood per l'evento belga, mentre per quello olandese è arrivata la mia preferita in assoluto, Abbi Pulling, che avevamo già visto in opera in Gran Bretagna. Inoltre alla vigilia del quinto evento stagionale Irina Sidorkova è stata testata positiva al coronavirus, venendo sostituita da Gosia Rdest, per poi tornare al volante in Olanda.

LINE-UP: credo sia opportuno fare un recap totale di chi prende parte a questo campionato, quindi andrò a elencare quella completa, comprese le alternanze da un evento all'altro. Queste sono le ragazze che abbiamo visto all'opera nei due weekend che andrò a riepilogare (in assenza della possibilità di vedere le gare intere, grazie agli highlight/ agli update via social):

Bunker Racing - Fabienne Wohlwend e Sabré Cook
M.Forbes Motorsport - Beitske Visser e Ayla Agren
Puma W Series Team - Marta Garcia e Wood/ Pulling
Racing X - Alice Powell e Jessica Hawkins
Sirin Racing - Miki Koyama e Vicky Piria
Veloce Racing - Jamie Chadwick e Bruna Tomaselli
Ecurie W - Emma Kimilainen e Abbie Eaton
Scuderia W - Sarah Moore e Belen Garcia
W Series Academy - Sidorkova/ Rdest e Nerea Martì

DISASTRO SFIORATO: non so se avete presente quei momenti in cui state seguendo a tratti un evento motoristico tramite gli update sui social e all'improvviso accade qualcosa di preoccupante. Per dire, uno di quegli eventi in cui prima ci sono immagini e video, poi spariscono, poi bimbiminchia e adultiminchia vari iniziano ad accusare chi ha postato immagini o video di cercare pubblicità, anche se si tratta di semplici fonti di informazione. Uno di quei momenti è arrivato quando di colpo, dopo che le vetture erano scese in pista con gomme slick per le qualifiche, è venuto a piovere e all'improvviso varie vetture hanno iniziato a finire fuori pista all'Eau Rouge, dove "hanno iniziato a finire fuori pista" è la versione soft che dovevamo prepararci a raccontare ai bambini all'ascolto. La prima a uscire di pista è stata Moore, per poi ricevere addosso la vettura di Belen Garcia (qualche fonte ha detto Marta, ma era Belen). Contro di loro è sopraggiunta anche Visser, poi sono arrivate Agren ed Eaton. Colpita da una delle vetture sopraggiunte in seguito, quella di Visser si è sollevata andando a rimbalzare sulle barriere. Poi è precipitata, venendo centrata nel posteriore da un'ulteriore auto, quella di Wohlwend, cappottando e ribaltandosi su un fianco quando è tornata sull'asfalto. Giungevano voci frammentate sui social ed era uno di quei momenti in cui, detto senza filtri, la gente cercava di capire se fossero tutte ancora vive. Moore, Garcia, Eaton e Wohlwend lo erano di sicuro, dato che c'era chi le aveva viste rientrare ai box a piedi. Su Visser e Agren c'erano al momento voci contrastanti, almeno finché più tardi non è arrivato un video in cui si vedeva Visser uscire dalla vettura reggendosi a malapena in piedi e accasciarsi a terra. Di Agren ancora nulla, anche se tra le due, entrambe finite in ospedale, poi è stata l'unica dimessa in serata. Anche Visser se l'è cavata senza niente di grave, per fortuna, ed entrambe sono tornate al volante questo weekend in Olanda.

ROUND 5: quando la qualifica è ripresa, Chadwick ha ottenuto la pole position davanti alla rivale Powell, con Martì terza, ma destinata a una retrocessione di cinque posizioni in griglia. Seguiva una sorprendente Wood, davanti a Kimilainen, Marta Garcia, Hawkins, Piria, Koyama, Tomaselli, destinata però a tre(?) posizioni di retrocessione, Cook e Rdest. Wohlwend, Agren, Visser, Eaton, Moore e Belen Garcia erano destinate in linea teorica a completare la griglia, ma solo quattro di loro erano presenti sulla griglia stessa l'indomani pomeriggio.
Sabato la gara è partita in ritardo, per via della bandiera rossa esposta in qualifica della Formula 1 a seguito dell'incidente di Norris, e poi un secondo ritardo dovuto alla pioggia. Siccome le ragazze della W Series sono very uominy, tuttavia, la gara è partita, anche se un'ora dopo rispetto ai programmi iniziali. È iniziata dietro la safety car e poi con Chadwick e Powell a dettare il passo, seguite da Kimilainen autrice di una buona ripartenza... e non solo di una buona ripartenza, in realtà.
Giunta in una posizione tale da procacciarsi una preziosa bottiglia di carburante, ha deciso che voleva strafare e, animata dalla passione alcolica tipica dei finlandesi, ha superato la Powell per poi arrivare, a pochi minuti dalla fine, anche a ridosso della Chadwick. Ha superato la leader del campionato e si è portata in testa, andando a vincere per la prima volta nella stagione, precedendo proprio la Chadwick e poi Marta Garcia, che ha strappato il terzo posto a Powell negli ultimi giri.
Powell ha chiuso quarta, con un abbondante vantaggio nei confronti delle inseguitrici Wood, Hawkins, Wohlwend, Martì, Koyama ed Eaton. Quest'ultima è uscita perdente dallo scontro con la Hawkins quindi era condannata a stirare per tutta la settimana, ma quantomeno aveva la consolazione di essere entrata in zona punti verso fine gara, superando Cook. Quest'ultima, che era andata vicina a ottenere il suo primo punto stagionale, non è riuscita nell'impresa nemmeno stavolta. Ha preceduto Piria, Moore, Belen Garcia, Tomaselli e Rdest.

ROUND 6: le qualifiche dell'evento d'Olanda sono state decisamente meno traumatiche, nonostante due bandiere rosse, a seguito di incidenti piuttosto soft, con Wohlwend e Cook che in momenti diversi sono finite in testacoda nella sabbia. Nonostante un po' di ritardo si è concluso tutto in modo abbastanza normale, con il potere alcolico di Kimilainen che ha svettato su tutto e su tutte. Ha ottenuto la pole precedendo Powell e Chadwick, poi venivano Martì, Pulling, Hawkins, Eaton, Moore, Belen Garcia, Koyama, Piria, Visser, Marta Garcia, Tomaselli, Sidorkova, Agren e le due incidentate Cook e Wohlwend.
Anche questo sabato la gara è partita in ritardo per le bandiere rosse provocate dalle uscite di pista di Russell e Latifi in qualifica, venendo spostata di mezz'ora rispetto all'orario inizialmente stabilito. La gara è iniziata alle cinque in punto, orario che non richiama la vodka, ma il tè, quindi non prometteva molto bene per Kimilainen. Infatti dopo qualche giro le performance della sua vettura hanno iniziato a calare e Powell e Chadwick ne hanno approfittato per passare prima e seconda, posizioni che hanno mantenuto fino alla bandiera a scacchi. Con la vittoria, Powell ha affiancato Chadwick in classifica, ma è leader per tre vittorie contro due.
Terza in gara come in classifica, Kimilainen è l'unica altra conconcorrente al titolo, seppure distante. Nonostante i problemi ha chiuso la gara davanti a Martì, quarta al traguardo come nella classifica piloti. Partita quinta, Pulling ha perso tre posizioni nei primi giri, ha chiuso settima dietro a Hawkins ed Eaton - continua a stirare Eaton - dopo avere superato Belen Garcia all'ultimo giro. Moore e Koyama hanno completato la zona punti, precedendo Piria e una Visser non al meglio della forma fisica. Dietro di loro si sono classificate Sidorkova, Cook, ancora senza punti, Agren, Wohlwend, Tomaselli, partita ultima in griglia dopo un testacoda nel formation lap, nonché Marta Garcia, che deve avere avuto qualche problema in gara.


sabato 4 settembre 2021

Formula 4 Danese 2021: continuano le peripezie di Juju Noda

Avevo parlato di Formula 4 Danese molto tempo fa, doveva essere giugno e avevamo appena assistito a una lite in diretta tra Emerson Fittipaldi e Hideki Noda dopo un incidente avvenuto tra i rispettivi figli Emmo Jr e Juju. Quel weekend per Juju Noda era stato piuttosto disastroso e non restava altro da fare che sperare che negli eventi successivi potesse ritrovare la retta via. Non è stata un'impresa così semplice, dato che due settimane fa a Jyllandsringen tutto ha iniziato a darle contro. Si è qualificata terza, ma ha avuto un guasto al motore in griglia e Gara 1 si è conclusa con un DNS. Gara 2 non è andata meglio: semplicemente partiva ultima, ma ancora una volta ha optato per un DNS.

La prima gara è stata vinta dalla pole position dal debuttante Noah Stromsend (che curiosamente era accompagnato in quell'evento dal padre... nel senso, il padre ha preso parte anche lui alla gara) che ha preceduto l'ormai eroico Mads Hoe e William Wulff. Emmo Junior ha vinto invece la seconda gara, in cui Stromsted e Hoe hanno completato il podio. Per la giovane e arrembante giapponese non restava altro da fare che sperare in ina buona Gara 3, impresa non facile essendo la griglia fatta per tempi aggregati delle prime due gare e dovendo partire ultima. È andata più che bene, viste le premesse: quarta, dietro al podio Stromsend/ Hoe/ Fittipaldi.

Questo fine settimana si gareggiava di nuovo a Padborg, sede dei primi due eventi, ed è tornato in pista anche Jesse Carrasquedo, già presente nel secondo evento stagionale ma assente a Jyllandsringen. Il weekend del messicano è stato a dir poco disastroso: le gare di per sé le ha chiuse con risultati sulla carta dignitosi, ma nell'ultima ha ignorato una penalità per jump start venendo squalificato non solo da quella gara, ma anche dalle due precedenti. Nel frattempo si stava consumando un altro weekend di peripezie per Juju Noda, ancora a secco di vittorie, anche se oggi avrebbe potuto essere la volta buona.

Terza in qualifica, seconda in Gara 1, terza in Gara 2, i tempi aggregati le garantivano la pole position per Gara 3. Il vincitore di ieri Stromsted si è rititato stamattina, il terzo classificato era giù dal podio. In mattinata ha vinto Emmo Junior davanti a Jacob Bjerring, tutti destinati dietro a Juju. È partita bene, avrebbe potuto staccare gli inseguitori. Poi la sua vettura è implosa. Nel senso, un pezzo enorme si è staccato su una fiancata, nel corso del primo giro, gara destinata a concludersi con un ritiro, mentre Mads Hoe vinceva davanti a Fittipaldi e Wulf. Non resta che sperare, a questo punto, che negli ultimi due eventi della stagione qualcosa possa cambiare e sperare che, almeno per una volta, le aspettative non vengano deluse.

venerdì 3 settembre 2021

Extreme E 2021: Arctic Xprix

Per il terzo evento stagionale in Groenlandia, disputato nel weekend passato, sembra che il format dell'Extreme E sia stato leggermente modificato, ma ho deciso di non mettermi troppe turbe e di limitarmi a vedere gli highlight offerti sul canale ufficiale del campionato prendendo per buono quello che vedo senza sforzarmi troppo di stare dietro a ogni singolo dettaglio. Il dettaglio più facile a cui stare dietro sono i cambi di line-up: Button non è tornato al volante e c'è ancora K.Hansen, Kleinschmidt ha preso definitivamente il posto di Hurtgen e, per questo evento, Gilmour ha gareggiato al posto di Chadwick, impegnata nell'evento della W Series.

Ci eravamo lasciati con lo scontro tra i team dei Rosbilton e magari ci aspettavamo un altro scontro tra i team dei Rosbilton per la vittoria finale, ma non si può avere tutto dalla vita. Il team di Rosberg, tuttavia, ci ha regalato una meravigliosa perla nella prima sessione di qualifiche. C'era al volante Kristofferson e la vettura dava segno di avere evidenti problemi. Poi c'è stato lo switch dei piloti ed è arrivata Taylor. Ha fatto un trecentosessanta gradi e la vettura è ripartita. Quando dico che ha fatto un trecentosessanta gradi, non intendo dire che è finita in testacoda, no è proprio cappottata! la vettura sembrava davvero andare meglio dopo...

Facciamo un salto in avanti, dopo sessioni di qualifica varie, concentrandoci sulle semifinali. La prima ha visto il team di Hamilton, seguito da quello di Sainz, eliminare Veloce Racing. La seconda, invece, ha visto il team Andretti prevalere su quello di Rosberg, con l'eliminazione del team Abt Cupra. Ai primi due classificati di ogni semifinale, se n'è aggiunto un quinto, per la finale, quello uscito vincente dalla "crazy race", a cui prendevano parte le tre squadre restanti, ovvero le ultime tre qualificate. Con grande soddisfazione segnalo il passaggio alla finale del team del caro Jensinho, che ha eliminato Xite Energy e Ganassi.

Nella finale, in realtà, a inizio gara c'è stato effettivamente un duello tra i team dei Rosbilton per la prima posizione, con X44 a quel punto passato in vantaggio, ma entrambe le vetture hanno riportato in seguito dei problemi ed entrambi i team sono arrivati giù dal podio. T.Hansen e Munnings, una volta eliminati dalla competizione per la vittoria gli altri due, si sono involtati verso il successo, seguiti da K.Hansen e Ahlin Kuttolinsky, con il duo Sainz/Sanz sul gradino più basso del podio. Curiosamente Sainz padre guida un'auto di colore rosso, quindi non ha solo l'aura da parente di ferrarista, ma lui stesso ne porta colori molto simili.

Tutto ciò che vi sto raccontando l'ho visto nella sintesi finale del canale Youtube della Extreme E, quindi mi sembra doveroso riportare quali sono state le principali lamentele che ho visto nei commenti: 1) non ci sono duellihhhh e sorpassihhhh, 2) le gare intere sono lunghe e noiose, 3) le auto non fanno abbastanza rumore, 4) i fratelli Hansen hanno fatto doppietta per cu*o e non per merito rendendo la gara falsata. Ci sono ovviamente anche commenti favorevoli. Molti sono di questo tipo: la gente dovrebbe seguire l'Extreme E e non la Formula 1, perché l'Extreme E è interessante mentre la Formula 1 è noiosa. Dopo questi commenti estremamente estrosi e mai sentiti prima, credo sia giunto il momento di mettere fine al mio resoconto.

1. Timmy Hansen/ Cathy Munnings - Andretti United
2. Kevin Hansen/ Mikaela Ahlin-Kottulinsky - JBXE
3. Carlos Sainz/ Laia Sanz - Acciona Sainz XE
4. Sebastien Loeb/ Cristina Gutierrez - Team X44
5. Johan Kristofferson/ Molly Taylor - Rosberg X Racing
6. Stephane Sarrazin/ Emma Gilmour - Veloce Racing
7. Mattias Ekstrom/ Jutta Kleinschmidt - Abt Cupra XE
8. Oliver Bennett/ Christine Giampaoli Zonca - Xite Energy Racing
9. Kyle LeDuc/ Sara Price - Chip Ganassi Racing