Un altro campionato terminato di recente è la Formula Regional, di cui avevo già parlato in passato e mi restano soltanto gli ultimi eventi di Imola e Vallelunga.
Segnalo anche alcuni cambiamenti di line-up, Nicola Marinangeli è infatti arrivato nel round di Imola nel posto che era stato di Vips e di Gohler, mentre Andrea Cola ha saltato l'evento di Imola ed è tornato per Vallelunga, rimanendo tuttavia infortunato nei test che hanno preceduto il fine settimana. In più, per il solo weekend di Imola, c'è stata la comparsa one-off di Ian Rodriguez, che ha gareggiato con una partnership(?) nello stesso team di Emidio Pesce.
Rasmussen ha iniziato a Imola con una pole position ma è riuscito ad andare in griglia per problemi tecnici e proprio Rodriguez si è ritrovato così davanti a tutti all'esordio. Ha mantenuto la posizione nei confronti di Leclerc e di Hauger mentre Leclerc è stato superato proprio da Hauger nel corso di un duello tra di loro nel quale il giovane predestinatohhhh ha commesso un errore. Rodriguez li ha preceduti sul podio, vincendo la sua prima gara a ruote scoperte.
Chovet, Lappalainen, Pasma e Henrion hanno preceduto Petecof al traguardo, mentre Marinangeli e Pesce si sono classificati nelle ultime posizioni, con Pesce che è stato tra una cosa e l'altra penalizzato peru n incidente al primo giro che ha messo fuori gioco Jamie Chadwick.
Leclerc aveva modo di riprendersi nella seconda gara, ma un guasto al motore l'ha messo fuori gioco, aprendo le porte alla vittoria di Pasma, davanti a Rodriguez e Petecof. Hauger e Chovet hanno preceduto Rasmussne partito ultimo, con a seguire Lappalainen, Henrion, Chadwick, Marinangeli e Pesce.
Il successo di Rodriguez ha subito un brusco stop nella gara conclusiva del fine settimana, quando p finito in testacoda mentre si trovava terzo alle spalle di Pasma e Leclerc. Non solo ha "ceduto" il podio Chovet, ma si è anche ritrovato nelle retrovie. Peggio che a lui è andata solo a Henrion, che si è ritrovato fermo in seguito a lato della pista con conseguente ingresso della safety car.
Petecof è arrivato quarto, intensificando il proprio vantaggio in classifica, precedendo, Hauger, Rasmussen, Pesce, Lappalainen Rodriguez, Chadwick e Marinangeli.
Note di un certo livello: il telecronista ha parlato dei genitori di Rodriguez, tali Carlos e Melody, che seguivano la gara dal Guatemala, in più si è visto il Real & Only Predestinatohhhh mentre andava in giro per la pitlane, probabilmente deluso dal fatto che la gara non l'avesse vinta suo fratello Arthur, ma Pasma, al volante di una vettura rossa con il numero 5, una cosa oltraggiosa sotto molti aspetti. Curiosamente Pasma è biondo con una sorta di cresta, che ricorda quella di Raikkonen in gioventù.
Questo fine settimana il campionato è terminato a Vallelunga, con solo due gare perché quella centrale della domenica mattina è stata cancellata per la pioggia.
Hauger ha battuto Rasmussen in una gara bagnata, che partiva dalla pole position, ottenendo la sua prima vittoria nel campionato, davanti proprio al pilota della Prema e a Petecof, che ha superato Chovet. Hauger, Rasmussen e Petecof sono andati a podio, mentre Chovet non è riuscito a terminare la gara per problemi tecnici. Lappalainen è stato superato da Leclerc, ma ha comunque ottenuto la quinta piazza, perché Leclerc è stato penalizzato per avere speronato la Chadwick nel corso del primo giro (proprio quando finalmente aveva avuto una piccola gioia qualificandosi quarta, questa stagione è stata decisamente uno strazio per lei, non al livello di quello che aveva mostrato in F.Regional Asia qualche mese fa) e si è ritrovato comunque sesto. Henrion, Chadwick, Pesce e Marinangeli si sono classificati nelle ultime posizioni.
A quel punto Petecof era ancora in testa alla classifica e il ritiro di Leclerc nell'ultima gara ha sancito il suo titolo, dopo un quinto posto alle spalle di Rasmussen, Hauger, Chovet e Lappalainen. Pasma, Chadwick, Henrion, Marinangeli e Pesce hanno completato l'ordine d'arrivo.
Come già detto, il titolo è andato al brasiliano Gianluca Petecof, pilota Prema, mentre Leclerc e Rasmussen si sono classificati a pari punti secondo e terzo in classifica (con Arthur davanti per migliori risultati ottenuti nel corso della stagione), a seguire dietro di loro Pasma, Chovet, Lappalainen, Hauger (part-time), Vips (part-time), Chadwick, Henrion, Famularo (part-time), Pesce, Rodriguez (one-off), Cola, Nannini (one-off), Gohler (part-time), Marinangeli (part-time), mentre risulta guest driver Regalia, quindi non ha ottenuto punti.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
lunedì 7 dicembre 2020
Gianluca Petecof vince il titolo in Formula Regional 2020
domenica 6 dicembre 2020
F4 Italiana: Gabriele Minì campione 2020
Il titolo è stato vinto dall'italiano Gabriele Minì, per tutto l'anno uno dei migliori, anzi, diciamo il migliore in assoluto, capace di vincere il titolo con un grande gap e con un certo anticipo nei confronti di Francesco Pizzi (campione della F4 Emirati all'inizio di questo anno solare).
MISANO
Podio Gara 1: Gabriele Minì, Francesco Pizzi, Filip Ugran
Podio Gara 2: Andrea Rosso, Filip Ugran, Francesco Pizzi
Podio Gara 3: Francesco Pizzi, Gabriele Minì, Dino Beganovic
IMOLA
Podio Gara 1: Filip Ugran, Jonny Edgar, Jak Crawford
Podio Gara 2: Jonny Edgar, Jak Crawford, Andrea Rosso
Podio Gara 3: Andrea Rosso, Francesco Pizzi, Jonny Edgar
REDBULLRING
Podio Gara 1: Joshua Durksen, Gabriele Minì, Jonny Edgar
Podio Gara 2: Jak Crawford, Oliver Bearman, Gabriele Minì
Podio Gara 3: Gabriele Minì, Joshua Durksen, Jak Crawford
MUGELLO
Podio Gara 1: Andrea Rosso, Gabriel Bortoleto, Filip Ugran
Podio Gara 2: Gabriel Bortoleto, Gabriele Minì, Dino Beganovic
Podio Gara 3: Gabriele Minì, Dino Beganovic, Gabriel Bortoleto
MONZA
Podio Gara 1: Francesco Pizzi, Andrea Rosso, Filip Ugran
Podio Gara 2: Francesco Pizzi, Gabriele Minì, Gabriel Bortoleto
Podio Gara 3: Pietro Delli Guanti, Gabriel Bortoleto, Leonardo Fornaroli
IMOLA
Podio Gara 1: Gabriele Minì, Dino Beganovic, Jak Crawford
Podio Gara 2: Dino Beganovic, Gabriele Minì, Jak Crawford
Podio Gara 3: Jak Crawford, Gabriele Minì, Dino Beganovic
VALLELUNGA
Podio Gara 1: Oliver Bearman, Francesco Pizzi, Jonny Edgar
Podio Gara 2: Jonny Edgar, Kirill Smal, Gabriele Minì
Come già detto, Minì e Pizzi hanno chiuso primo e secondo, con a seguire Dino Beganovic, Jonny Edgar (che ha preso parte a solo cinque eventi), Gabriel Bortoleto, Jak Crawford (anche per lui solo cinque eventi), Andrea Rosso, Filip Ugran, Leonardo Fornaroli e, a chiudere la top-ten, Oliver Bearman, che ha partecipato a meno di metà stagione.
In pista due figli d'arte, Sebastian Montoya (undicesimo in classifica, migliori risultati alcuni quinti posti) e Lorenzo Patrese (ha preso parte a due eventi).
Abbiamo ritrovato, come unica ragazza presente, Hamda Al Qubaisi, che dopo quanto mostrato in F4 Emirati ha un po' deluso le aspettative, riuscendo tuttavia a fare molto meglio della sorella Amna nelle stagioni passati: è andata a punti due volte, un decimo posto al Redbullring e un nono posto ottenuto invece a Monza. A pesare le qualifiche spesso poco performanti e una certa incostanza di risultati nel corso della stagione. Sarà comunque interessante rivederla in una sua ipotetica seconda stagione.
venerdì 4 dicembre 2020
Russell (con due -L), il pilota Mercedes amato dai ferraristi
Tutto ciò è ammirevole, fino a non troppi anni fa chiunque non guidasse in un top-team di solito veniva snobbato a priori, così come a volte anche chi stava in un top-team. Qualche anno fa Russell sarebbe stato descritto come uno sconosciuto uscito dal nulla che, per pura fortuna, aveva avuto la possibilità di trovarsi, seppure per un breve periodo, nel posto giusto... giusto per cosa? Forse per rubare risultati a chi se li meritava davvero o qualcosa del genere. In tutta sincerità, finora, non ricordo di nessuno che abbia guidato la Mercedes e che sia stato ammirato dal fanbase italiano... soprattutto chi vince, anzi, no, direi soprattutto chi non vince.
Mi ricordo di un vecchio cieco che si aggirava per le strade di Singapore combinando casini perché alla sua età non si distingue più il giorno dalla notte, uno che ora ammirate e che vi fa fare riflessioni del tipo: OMG, Russell al volante di una Mercedes quando il suo casco è rosso.
Quello, comunque, appartiene al passato, e voi ferraristi di oggi siete più democratici dei ferraristi di ieri, questo è poco ma sicuro. Quindi sappiate, vi apprezzo tantissimo per l'ammirazione che state riservando al giovincello, anche se ho comunque la brutta impressione che per alcuni di voi il suo scopo sia quello di servirvi per denigrare qualcun altro.
Tutto questo, però, porta verso una conclusione inevitabile, a un messaggio di fondo che voglio che vi arrivi. George Russell potrebbe essere il futuro della Mercedes, anche se presto tornerà in Williams. Potrebbe essere colui che tra un annetto o due prenderà il posto di Hamilton, oppure che farà coppia con Hamilton qualora tra un annetto Bottas venga messo da parte. Non sappiamo ancora con esattezza quali saranno le dinamiche del prossimo mondiale o dei prossimi mondiali, ma esiste la possibilità, neanche tanto remota, che un giorno Russell possa vincere gran premi al volante di una Mercedes, o addirittura che un giorno possa vincere un mondiale o più al volante di una Mercedes.
Vi invito caldamente, con qualche anno di anticipo, a tenervi in mente di oggi anche quando arriverà quel giorno. Tenetevi in mente che c'è stato un momento in cui idolatravate Russell perché era il ragazzino venuto dalla Williams che finalmente aveva avuto la sua possibilità di guidare per un top-team, colui che desideravate vedere fare bene, anche se vestiva i colori di un team che non avevate mai sopportato.
Quando Russell vincerà un mondiale, ricordatevi che i piloti possono essere validi anche se vincono un mondiale al volante di una vettura che non ha nessuna sfumatura di rosso, lucido o opaco che sia. Quando vincerà un mondiale, non andate a dire che siete stati derubati e che è un pilota senza talento che non meritava di vincere mondiali.
giovedì 3 dicembre 2020
Il legame tra lo spettacolo delle due ruote e George Russell
Il titolo è stato vinto da Joan Mir, che ha vinto soltanto una gara nel corso della stagione, in occasione del penultimo gran premio, quello in cui ha vinto il titolo. Sono stati nove i piloti a vincere almeno una gara e anche questo ha avuto un'accoglienza positiva. Qualche tempo fa ho letto di gente che sosteneva che il motomondiale aveva trovato un modo per essere interessante e che la Formula 1 non era riuscita a fare altrettanto. Non mi è sembrata esattamente una bella osservazione. Il messaggio di fondo era: la Formula 1 è noiosa perché Hamilton vince sempre, il motomondiale è bello perché Marquez, che era tacciato di vincere sempre, si è finalmente levato di torno. Da come era posta la questione, uno stop di Hamilton era da considerarsi la cosa migliore per rendere fascinosa la F1 e non sono sicura che augurarsi queste cose sia poi così elegante.
Ad ogni modo, nel fine settimana ormai imminente, Hamilton a Sahkir non ci sarà: alcuni giorni fa è risultato positivo al coronavirus e al suo posto, in Mercedes, ci sarà George Russell, che finora non è riuscito a fare il suo primo punto sulla Williams e il suo primo punto, con tutta probabilità, non sarà al volante di una Williams. Non saprei dire se, tra qualche giorno, ci sarà chi dice che la Formula 1 è diventata finalmente interessante. Spero di no, ma forse non corriamo questo rischio: dopotutto Russell è solo Russell, non è certo Hulkenberg che viaggia verso il podio. A parte gli scherzi, vedremo che cosa gli riserverà il fine settimana che sta ormai per arrivare.
Non so se, dopo il weekend, mi esprimerò sul confronto Bottas vs Russell, potrebbe significare tutto e niente perché in genere non credo basti un solo gran premio per valutare il valore di un pilota, quello che è certo è che a mio parere comunque vada il valore aggiunto di Hamilton non verrà messo in discussione, a parte dalla solita schiera di personaggi che non fanno altro che sminuire i piloti che vincono a spese dei loro idoli. Se vincerà Bottas, sarà al 90% perché Hamilton non c'è. E se vincerà Russell... vorrà dire che anche Russell si sarà rivelato, almeno per stavolta, migliore di Bottas. La grandezza di un pilota non sta necessariamente nell'essere l'unico pilota superiore a Bottas presente sulla griglia di partenza, così come la bellezza di un gran premio non sta unicamente in chi lo vince.
lunedì 30 novembre 2020
F4 Giapponese 2020: Hibiki Taira vince il titolo
Il secondo classificato è Reiji Hiraki, alla sua quinta stagione nella categoriq, vincitore delle due gare mancate dal leader sel campionato. Nel corso della stagione si è classificato raramente oltre i primi cinque e, nelle gare che non ha vinto, è finito cinque volte sul podio, tre secondi e due terzi posti.
Il terzo e il quarto classificato sono piuttosto vicini in classifica, hanno ottenuto più o meno i due terzi dei punti di Hiraki. Seita Nonaka ha visto la gloria del podio cinque volte (due secondi e tre terzi posti), Sota Ogawa ha mancato il podio per metà stagione per poi riprendersi negli ultimi due round (tre secondi posti e un terzo).
Sono nove in totale i piloti saliti sul podio almeno una volta nella stagione, oltre ai quattro già citati hanno avuto questo onore anche Reimei Ito (un terzo posto, proprio nella gara finale), Ryunosuke Sawa (due volte terzo), Kakunoshin Ota (ha mancato il primo round e nel secondo ha ottenuto un secondo e un terzo posto), Rin Arakawa (due secondi posti) e Seiya Jin (terzo una sola volta).
Il numero di vetture presenti era molto alto, anche oltre trenta, con grande disappunto dell'unico non giapponese presente, che a volte è arrivato trentesimo. Si tratta di Max Salo, figlio di Mika Salo, che comunque è giapponese da parte di madre.
Il ragazzino non sembra, per il momento, destinato a rivivere i successi del padre in terra nipponica, anzi... non solo non è mai arrivato tra i primi dieci (sono venti i piloti che ci sono riusciti almeno una volta), ma in molti casi non arrivava neanche tra i primi venti. Il miglior risultato stagionale un dodicesimo posto in quest'ultimo fine settimana, tutto sembra confermare quanto aveva già dimostrato nella F4 SMP lo scorso anno, ovvero che difficilmente diventerà mai pilota di riserva della Ferrari in Formula 1.
domenica 29 novembre 2020
Commento al Gran Premio del Bahrein: 29 novembre 2020
Ho scritto questo commento giorno per giorno, nel fine settimana, e ho deciso di proporvelo, per ciascun giorno, così come l'avevo pensato.
VENERDÌ - siamo arrivati a fine novembre e invece di assistere all'ultimo gran premio della stagione abbiamo assistito al GP del Bahrein, che un tempo si svolgeva in aprile. Questo fa sì che, se tutto va come deve andare e il calendario del prossimo anno verrà rispettato, avremo tre gran premi disputati in Bahrein sulla stessa pista nell'arco di pochi mesi, cosa che immagino sia un record assoluto. A parte questo, comunque, credo sia il caso di focalizzarsi sul fine settimana specifico di cui intendo parlare e di come Bo77as abbia iniziato il fine settimana stesso in bellezza vincendo un torneo di baffi organizzato su twitter da un profilo legato in qualche modo alla Formula 1. Partiamo con un po' di contestualizzazione, i baffi di Bo77as sono sbucati fuori in un'iniziativa chiamata "Movember", che consiste nel farsi spuntare i baffi per fare sensibilizzazione a proposito dei tumori all'apparato genitale maschile. Bo77as ha iniziato il mese con una peluria modello Mansell dei poveri che poi si è evoluta in un paio di baffi spioventi e tali baffi, come quelli portati brevemente da Vettel nella primavera dello scorso(?) anno sono stati inclusi in un torneo in cui ai votanti era chiesto di votare per i baffi migliori in una serie di sfide incrociate. La finale è stata Bo77as vs Vettel e avrei molte cose da dire in proposito, la prima delle quali è che non trovo appropriata la loro presenza al suddetto torneo di baffi, per una ragione specifica: un torneo di baffi dovrebbe riguardare in primis persone che hanno portato i baffi sempre o per lunghi periodi della loro esistenza o carriera, tali da essere caratterizzati dai baffi. Quindi benissimo Nigel Mansell, Keke Rosberg, Graham Hill, Clay Regazzoni, ecc... ma non gente che ha portato i baffi al massimo per un paio di mesi. Detto questo, se non altro Bo77as ha battuto Vettel in finale e i baffi non gli stanno tanto male quanto stavano male a Vettel. Anzi, complice l'aura finnica, con i baffi spioventi Bo77as sembra il figlio di Keke Rosberg. Purtroppo per lui, non somiglia neanche un po' a quello vero, altrimenti sarebbe già a metà dell'opera in quanto a performance al volante della Mercedes.
Poi via i baffi, si va in pista ed è opportuno occuparsi di quello che succede in pista: venerdì le prove libere sono state interrotte dall'ingresso in pista di un cane e la cosa strana è che si tratta della seconda invasione canina consecutiva avvenuta in due gran premi nel corso delle prove libere, era già capitato in Turchia. Quando la sessione è stata redflaggata, Hamilton informato che un cane era entrato in pista ha osservato che sperava non fosse Roscoe.
Roscoe: "Stai tranquillo, prosciuttello, quando tu sei in pista ne approfitto per dormire senza essere svegliato, figurati se vengo a cercarti."
Vettel nel frattempo, informato della cosa via radio si è messo a cantare o comunque a fare qualcosa che nel suo intento doveva essere cantare, anche se non particolarmente bene. Non ci sono più i "something loose between my legs" di una volta, ma ammetto che per raggiungere l'epicità di quel team radio bisogna impegnarsi molto e che anche lo stesso autore di quell'intervento notevole potrebbe essere difficile eguagliare se stesso.
Voce fuori campo: "Ma nel frattempo, mentre accade tutto ciò, come vanno i risultati?"
Gangster Hammi: "Bene."
I Leclettel: "Male."
I piloti Mercedes, infatti, facevano degli 1-2 come succede spesso, mentre i piloti della Ferrari annaspavano per entrare in top-ten, il tutto senza entrare in top-ten. Per fortuna esistono almeno soddisfazioni di breve entità nella vita, e una di queste l'ha avuta il Predestinato di recente: ha battuto il suo compagno di squadra in una challenge, nello specifico un torneo di biliardino. Finora aveva ottenuto risultati deplorevoli in tutte le challenge, specie quelle in cui c'era da mostrare un minimo di cultura motoristica o di cultura generale. Niente da dire, gli '80 sono più acculturati dei '90.
Nel frattempo Albon ne approfittava per dare il meglio di sé, dato che sta ancora aspettando una conferma che potrebbe non arrivare mai, andandosi a schiantare e venendo criticato da mezzo mondo. Ora, devo ammettere che questo mezzo mondo è stato anche un po' insensibile, dato che molti non si sono nemmeno accertati che avesse ancora tutte le ossa intatte prima di mettersi a sparare a zero contro di lui, ma è l'ennesima cosa che non promette bene per il suo futuro, di cui non si sa ancora nulla di certo, così come non si sa per certo chi farà coppia con Gasly, chi guiderà la Haas... e basta, perché tecnicamente né il Prosciuttello né Strollino risultano confermati ufficialmente per la prossima stagione, ma molte cose lasciano intendere che saranno ancora lì.
SABATO - tutto lasciava pensare che le qualifiche potessero essere ancora una volta color Mercedes e infatti è esattamente quello che è successo, con il Gangster Rapper che vomitava arcobaleni d'argento sotto al crepuscolo di Sahkir. Sì, lo so, è una frase senza senso e anche abbastanza brutta, ma serviva per allungare il brodo, cosa volete, che vi dica subito che le qualifiche non sono state per nulla sorprendenti per la prima fila tutta Mercedes e la seconda tutta Redbull? Sarebbe molto più sbrigativo, ma nella fretta direi una grande inesattezza, perché è vero che Hamilton, Bo77as e Verstappino nelle prime tre posizioni non sono nulla di particolarmente sconcertante, ma Alboff che si trasforma in Albon e che sigla il quarto tempo è comunque qualcosa di memorabile.
Al quinto posto si è piazzato Perez, precedendo le Renault di Dani-Smile e di quel BrOkK0 che lo prende sempre in quel posto dal suo compagno di squadrahhhh!!11!!11!!11!! girando su tempi indicibili e con un gap di quarantadue posizioni, poi Gasly, Norris e il Russo di Roma. Dato che abbiamo parlato di Norris, ne approfitto per parlare della regolamentazione delle sostanze alcoliche in Bahrein, avendo Trollando raggiunto di recente la drinking age americana. Qualcuno potrebbe dire: cosa c'entra la drinking age americana? Ebbene, la drinking age americana è esattamente la stessa che c'è in Bahrein, anche se non funziona esattamente allo stesso modo. Qualcuno potrebbe anche dire: nei paesi arabi non si beve. Ed è vero, però lo è solo in parte, in Bahrein si applica la stessa filosofia vigente negli Emirati Arabi Uniti, ovvero l'orientamento al turismo internazionale di gente con i big money, che consente il consumo di sostanze alcoliche all'interno di ristoranti, alberghi, ecc... da parte di chi ha ottenuto un'apposita licenza per potere bere alcool. Tale licenza viene rilasciata a chi dimostri di 1) non essere arabo, 2) non essere islamico, 3) avere raggiunto la drinking age, che è tale e quale a quella americana.
Sebby: "Ma Trollando beve solo il latte, cosa gli interessa dell'alcool? Perché questa digressione nel commento?"
Predestinato: "Perché ha parlato della top-ten e doveva distogliere l'attenzione dal fatto che in top-ten io e te non ci siamo entrati."
Sebby: "Azz, come stai diventando perspicace. Meno male che tra due settimane cambio team, altrimenti la mia supremazia nelle challenge potrebbe essere messa a repentaglio tanto quanto la tua superiorità in qualifica."
Predestinato: "Cosa intendi dire?"
Sebby: "Che il primo degli esclusi sono stato io."
I due si sono procacciati la sesta fila, mettendosi dietro Strollino (che dopo la pole dell'altra volta doveva per forza di cose bilanciare), Russell e il fanboy di Alonso, che in qualifica ha raggiunto il nirvana emulando il suo idolo, è infatti rimasto a piedi al volante di una McLaren.
Carlito: "Ma tra poco prenderò il posto di Sebby sulla vettura più bella!!111!!11!!11"
Sebby: "Hai detto bene, l'unica cosa che è rimasta alla Ferrari è mettere in pista le vetture più belle."
Carlito: "Come sei kattivohhhh!!11!!!11!!"
Sebby: "Non ti ho nemmeno detto quello che penso di te."
Carlito: "Ovvero?"
Sebby: "Ovvero che non sarai mai come Alonso."
Carlito: "Perché, tu pensi di averlo emulato?"
Sebby: "No, però non vado in estasi al solo pensiero di emularlo, quindi posso sopravvivere anche senza."
Carlito: "Sei un V3KkYaCçY0 che sta perdendo i capelli. Non avrai mai la chioma rigogliosa di Pantene."
Il nostro connazionale non è passato in Q2, ma nel Q1 quantomeno aveva messo in fila Raikkonen, Kmag, RoGro e... che cosa ve lo dico a fare, chi c'era all'ultimo posto? Tanto mi pare abbastanza intuitivo, Latifi persegue continuamente la filosofia indo-polacca della ricerca dell'ultima posizione.
GARA - la partenza è stata abbastanza traumatica, non tanto davanti dove la cosa più notevole era vedere Bo77as perdere posizioni, quanto dietro, dove un'auto è finita violentemente contro le barriere ed andata a fuoco. Credo sia una delle cose più spaventose che ho visto in diretta da quando seguo i campionati di automobilismo, incidenti mortali compresi. Le inquadrature sono andate via e ho pensato "sono solo fiamme, interverranno i commissari con gli estintori, niente è perduto". Nel frattempo in telecronaca dicevano che si trattava di una Haas e doveva essere quella di RoGro, dato che Kmag era dato come ancora in pista.
Il sollievo nel vedere RoGro seduto a bordo della medical car era quello che ci voleva, a quel punto i replay avrebbero potuto mostrare qualsiasi cosa, ma nulla avrebbe cancellare almeno quel minimo di sollievo. Le immagini dell'incidente sono state agghiaccianti, la vettura è andata a sbattere contro le barriere, si è tagliata in due e ha preso fuoco per via della fuoriuscita della benzina. Sopravvissuto grazie all'halo dall'incastrarsi sotto alle barriere, Grosjean è fuggito da slo dalla macchina, nonostante le ferite riportate, perdendo una scarpa in corso d'opera. Ha riportato ustioni di lieve entità e sembra che gli esami per verificare se avesse fratture alle costole abbiano dato esito negativo. In più, per trenta lunghi secondi, ha respirato le esalazioni delle fiamme.
Sono passate ore dai fatti, ma sono ancora abbastanza sconvolta da ciò a cui abbiamo assistito. Credo sia stato un degli incidenti più spaventosi che io abbia mai visto, come ho detto, e sarà difficile togliermi dalla testa quelle immagini. Nonostante tutto, nonostante ci sia stata anche una gara, ripartita tre quarti d'ora dopo. Direi di sintetizzarla in breve, quella: contatto Stroll/Kvyat, con Strollino che ha preso il volo rimanendo illeso, safety car nel corso della quale abbiamo ascoltato dei team radio dei Leclettel che litigavano a distanza (Vettel sosteneva che Leclerc gli avesse tagliato la strada o qualcosa del genere, poi ha avuto anche lui il suo da fare nell'evitare Strollino, precipitando nelle retrovie), il tutto mentre Bo77as, che era quarto, forava una gomma e si ritrovava nelle retrovie dopo il pitstop.
Avrebbe rimontato timidamente, ma molto timidamente in realtà, mentre Hamilton (verso la 95esima vittoria), Verstappen e Perez erano in top-3, ben distanti l'uno dall'altro. Poi il motore di Perez ha detto basta con tre giri d'anticipo, aprendo ad Albon la strada del podio. Verstappen e Albon sono diventati rispettivamente il secondo e terzo pilota Redbull a salire sul podio in Bahrein, finora nessun pilota Redbull c'era riuscito a parte Vettel. Grazie al ritiro di Perez, una delle Ferrari ha visto timidamente la zona punti, in una gara da dimenticare per la Rossa che tuttavia è stata, di fatto, una gara in cui i risultati stessi di chiunque non avevano più tutta questa importanza. AUGURI ROGRO. <3
RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Alex Albon (Redbull), 4. Lando Norris (McLaren), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 7. Daniel Ricciardo (Renault), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. Esteban Ocon (Renault), 10. Charles Leclerc (Ferrari), 11. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 12. George Russell (Williams), 13. Sebastian Vettel (Ferrari), 14. Nicholas Latifi (Williams), 15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 17. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Sergio Perez (Racing Point), Rit. Lance Stroll (Racing Point), Rit. Romain Grosjean (Haas).
