sabato 7 dicembre 2019

Formula 2 @ Abu Dhabi

Una settimana si svolgeva il GP di Abu Dhabi e, accanto ad esso, terminava anche il campionato di Formula 2, non senza un certo stile.
Pilota dell'anno, Mahaveer Raghunathan, che ci ha portati verso frontiere forse mai viste prima, che metterà d'accordo una volta per tutti quelli che si troveranno a interrogarsi su chi sia stato il peggiore pilota di GP2 di sempre.

A coronare la sua stagione fuori dalle righe, Ragù Natante ha ottenuto un risultato esaltante: venerdì, impegnato a simulare una procedura di partenza in regime di bandiera rossa, si è visto decurtare anche il suo 24esimo punto sulla licenza, strada per il secondo race ban.
Il ban tuttavia scatta al prossimo evento ovvero mai e il grande guru è regolarmente sceso in pista.

Sergio Sette-Camara si è procacciato la pole ma è partito a caso, lasciando strada libera a Louis Deletraz.
Niente paura, si sarebbe ripreso a feature race in corso, andando a vincere davanti a Nobu Matsushita e a Guanyu Zhou, unico rookie che in classifica non pare un rookie.

Deletraz è arrivato quarto, dopo le belle premesse iniziali, precedendo Callum Ilott, Luca Ghiotto e Nicholas Latifi, con gli ultimi due citati in lotta per il secondo posto in classifica.
Giuliano Alesi è arrivato ottavo, posizione che gli è valsa la pole da reverse grid e qualche gioia. Mick Schumacher e Nikita Mazepin si sono portati a casa gli ultimi punti disponibili.

In sprint race il giovane Alesi non ha resistito in testa, con il nostro connazionale Ghiotto vincitore davanti a Latifi e Sette-Camara.
Latifi secondo in classifica piloti, Ghiotto terzo, Sette-Camara quarto.
La top-8 è stata la reverse grid rimescolata, con Ilott quarto davanti ad Alesi, Deletraz, Zhou e Matsushita.

Da dimenticare il weekend di Nyck De Vries, 13esimo in entrambe le gare.
Il campione in carica, tuttavia, al momento ha probabilmente altri pensieri per la testa, dato che è un fanboost favourite in Formula E, strada un po' inconsueta per un campione di F2, ma da tenere d'occhio.

Finita la stagione, sono iniziati tre giorni di test, finiti quelli della F1, in vista del 2020.
Vedremo Shwartzman in Prema, mentre Gelael farà coppia con Ticktum in Dams.
Vedremo anche Armstrong, Lundgaard e, dato che qualche veterano non fa mai male, il ritorno full time di Markelov.
Poi sono finiti i test, un po' in anticipo, quando la sessione pomeridiana di oggi è stata interrotta dalla pioggia.

venerdì 6 dicembre 2019

Commento al Gran Premio di Abu Dhabi 2019

Drag Reduction Bug // 1 Dicembre

Il mercoledì prima del gran premio è un giorno come tanti, in cui semplicemente viene comunicato chi prenderà parte alla conferenza stampa del giovedì. Certe volte la conferenza stampa del giovedì si rivela interessante e Kmag viene convocato allo scopo, per mettere fine a tutte le polemiche tra gli altri piloti. Non so se mi spiego: se i Leclettel hanno crashato tra di loro, magari hanno l'istinto di tirarsi i piatti tra di loro. Però, se vedono Kmag, si coalizzano improvvisamente contro di lui e tutti i problemi sono risolti. Ovviamente a nessuno importava un fico secco di Kmag e nemmeno di Verstappino convocato a completare il quartetto, tutto ciò che contava era una rissahhhh tra i Leclettel.
Abu Dhabi, tuttavia, è anche la location dove l'anno scorso il mondiale si chiuse con Hamilton che suggerì a Vettel e alla sua signora di produrre un nuovo erede. Incredibile ma vero, l'erede (che risulta essere stato concepito verso la fine della pausa invernale e il cui nome ci verrà probabilmente rivelato da lui stesso tra 21 anni in occasione del raggiungimento della drinking age) è venuto al mondo proprio nel corso della nottata e il padre non si è potuto presentare in conferenza stampa a litigare con Leclerc. La cosa è già stata commentata, ma preferirei non farlo ulteriormente: altri piloti, in passato, sono stati autorizzati a saltare la conferenza stampa per questioni tipo lutti, almeno stavolta l'autorizzazione è arrivata per un motivo bello.
Purtroppo per Vettel, come assente giustificato, si è perso un momento di grande classe, ovvero il ritorno di Walter Koster, giornalista tedesco celebre per la domanda di "more buttons, less buttons" a proposito della scimmia ammaestrata citata da Niki Lauda molti anni fa.

SIGLA DI APERTURA - sì, lo so, di solito non iniziamo così presto, ma stavolta ho deciso di fare le cose in grande stile. Vi suggerisco di ascoltare "Dance monkey" di Tones & I, che si adatta allo scopo.
Predestinatohhhh: "They say oh Leclerc, I see the way you shine, I'll take their cars, oh dear, and place them behind mine, but now you stopped me there when I was glorified, and now they beg to hear you ask just one more time."
Voce fuori campo: "Oh, I hear you, hear you, hear you every time and oh my I, I like your style, your questions make me, make me, make me wanna cry and now I beg to hear you ask just one more time. So I say..."
Predestinatohhhh: "Asking me, asking me, asking me, oh oh, I never heard anybody ask the things you ask before, you said more buttons, more buttons, more buttons, hey hey."
Koster: "...and when you're done I'll ask you it once all again. I said oh Leclerc, I see you looking around, take more buttons here and look me in my eyes, you racing monkey you've been racing your whole life and I just beg to hear you answer one more time."
Voce fuori campo: "Oh, I hear you, hear you, hear you every time and oh my I, I like your style, your questions make me, make me, make me wanna cry and now I beg to hear you ask just one more time. So I say..."
Predestinatohhhh: "Asking me, asking me, asking me, oh oh, I never heard anybody ask the things you ask before, you said more buttons, more buttons, more buttons, hey hey."
Koster: "...and when you're done I'll ask you it once all again. I said answer me, answer me, answer me, oh oh, oh oh, they never heard anybody to ask the thinks I ask before, I say less buttons, less buttons, less buttons, hey hey. And when you're done I'll ask you it once all again - oh, oh oh, oh oh oh. They say..."
Voce fuori campo: "Can you repeat, can you repeat, can you repeat, oh, oh, I've never heard anybody ask the thinks you ask before, they said repeat for me, repeat for me, repeat for me, hey hey."
Koster: "And when you're done I'll ask you it once all again. I said answer me, answer me, answer me, oh oh, oh oh, oh oh, they never heard anybody to ask the thinks I ask before, I said less buttons, less buttons, less buttons, hey hey, and when you're done I'll ask you it once all again, a-again."

MAKING OFF - venerdì le prove libere sono state immortalate da un servizio di LA7, che ha parlato del fatto che ad Abu Dhabi sia tutto finto tranne il Ferrari World e del fatto che Vettel ha concretizzato le parole di Enzo Ferrari secondo cui i piloti perdono un secondo per figlio, avendo avuto un incidente nelle prove libere proprio subito dopo la nascita del pargolo.
Prepensionato: "Mi permetto di dissentire. L'incidente nelle prove libere l'ho avuto nove mesi fa ed è per questo che ora ho un figlio."
Voce fuori campo: "Taci, che dobbiamo pensare alle cose serie."
Prepensionato: "Tipo che nella seconda sessione di libere a crashare è stato il Predestinatohhhh?"
Predestinatohhhh: "Ti aspettohhhh dietro le toilette per la rissahhhh che abbiamo rimandato ieri! Ho un nuovo amichetto che verrà ad aiutarmi."
Prepensionato: "E chi sarebbe questo tuo nuovo amichetto?"
Verstappino: "Sono io. Durante la domanda interminabile di Walter Koster, che gli ha elencato sei gare come le sue cinque peggiori e gli ha chiesto di metterle in ordine, stavamo facendo comunella insieme. Per questo motivo lo aiuterò a picchiarti."
Prepensionato: "WTF?!"
Verstappino: "Io e il Predestinatohhhh siamo la Royal Couple della Formula 1."
Prepensionato: "Come osi?!?!?!?!? La Royal Couple siamo io e il Gangster Rapper! F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK!!11!!11!!"
Gangster Hammi: "Perché imprechi, Sebbinho mio?"
Prepensionato: "Per non perdere l'allenamento!"
Gangster Hammi: "La cosa mi piace. Sei così tanto aaaawwww quando imprechi."
Prepensionato: "Anche tu sei così aaaawwww."
Voce fuori campo: "Levatevi. Questo fine settimana è dedicato ai Leclestappen."
Autrice(C): "Pensavo che fosse dedicato alla ricerca del podio di Hulkenberg."
Predestinatohhhh: "Sebby, tu che vinci sempre i quiz e le challenge, sapresti dirmi cosa significa 'podio di Hulkenberg'?"
Prepensionato: "Mi dispiace, ma è troppo difficile anche per me. Credo che sia meglio scendere in pista per puntare a dei fucsiahhhh."
Sono scesi in pista e il Prosciuttello Gangster è stato il più fucsiahhhh di tutti, precedendo Bottas, Verstappen, Leclerc, Vettel, Albon, Norris, Ricciardo, Sainz e #MaiUnPodio. Perez, Gasly, Strollino, il Russo di Roma e Kmag erano usciti in Q2, mentre ci avevano già abbandonati dopo la fine della Q1 RoGro, Giovinazzi, Raikkonen e i Rusbica. Uno dei piloti usciti in Q1 ha ottenuto un ottimo 0:21 nel confronto in qualifica con il compagno di squadra, ma non vi dico di chi si tratta, perché a Natale siamo tutti più buoni e siamo in dicembre. Anzi, no, era il 30 novembre il giorno delle qualifiche, quindi posso dirvelo: si tratta di colui che, diversamente dal compagno di squadra, ha visto quest'anno la gloria della zona punti.
Comunicazioni di servizio: Bottas, passato alla storia per essersi lasciato con la moglie e avere di conseguenza dovuto rinunciare anche al dalmata color mucca che sembra essere di proprietà della moglie, stando al profilo Instagram della signora, si è qualificato in seconda posizione, ma è stato retrocesso all'ultimo posto per avere cambiato motore. Comunque c'è ancora qualcosa che lo può consolare: la barba di Vettel era di gran lunga più inguardabile della sua... e in ogni caso immagino che Vettel non potrà fare il woodman senzatetto della situazione a lungo, perché rischia seriamente di spaventare Figlio Anonimo se si fa vedere in quello stato.
Figlio Anonimo: "Ti sbagli, il mio papà è un figo pazzesco e quella barba gli dona che è una meraviglia. Gli mancano solo le treccine come lo zio Lewis."
Voce fuori campo: "Autrice(C), va bene che sta iniziando l'inverno e che è lunga far arrivare marzo, ma concentrati sui fatti accaduti in pista."
Predestinatohhhh: "Non sono sicuro che sia una buona idea."
Infatti, nel frattempo, il Predestinato ha preso bandiera a scacchi per circa un secondo al momento dell'ultimo tentativo. Il Prepensionato è stato accusato di averlo rallentato, colpevole di non avere accelerato pur avendo pista libera. Davanti a Vettel infatti c'era Albon, e questa è l'ennesima prova dell'inesistenza del secondo pilota Redbull!

DRS IMPAZZITO E DINTORNI - fin dal momento in cui la gara è partita, è sembrato che Gangster Hammi volesse andare a vincerla in solitaria, il che è esattamente proprio quello che è accaduto nell'ora e quaranta che è seguita. Verstappino, nel frattempo, è stato superato dal suo nuovo best friend forever Predestinatohhhh, che si è involato verso la seconda piazza. Il Prepensionato si è avvicinato in un primo momento a Verstappino, ma non ha aperto il DRS. Quando Vanzini ha spiegato che Vettel non poteva aprire il DRS per un problema tecnico, ho pensato che ci fosse un problema tecnico sulla sua macchina. Invece no: un bug ha messo fuori gioco il DRS di chiunque ed è stato impossibile utilizzarlo per oltre una quindicina di giri. In questi giri ne è venuto fuori che l'affermazione "togliamo il DRS per aumentare i sorpassi" è campata in aria alla massima potenza e che se si vogliono aumentare i sorpassi è bene intervenire in altro modo sulle vetture, in assenza del DRS. Giusto per comprendere il concetto, Hulkenberg, su una modestissima Renault, è riuscito a fare il Vitaly Petrov della situazione e a tenersi dietro nientemeno che Bo77as, su Mercedes, con motore nuovo e con i canini scatenati, dato che non si tratta esattamente di una gara in cui ha dormito. Essendo una twilight race, era più in forma che mai.
Noi, però, siamo gente di classe e in realtà non ce ne frega niente di parlare del DRS, dobbiamo concentrarci sulla gestione strategica della Ferrari, che stavolta è riuscita a superarsi. Al sabato, infatti, il Predestinato aveva deciso di fare la Q2 con le gomme medium invece che con le soft ed è partito con gomme medium, obiettivo o rimandare la prima sosta a lungo, oppure eventualmente farne solo una. Vettel invece era sulle soft, per lui si poteva prevedere una strategia a due soste. Eppure i due sono stati richiamati ai box nello stesso giro, perché...
...
...
...
...non preoccupiamoci del perché. Anzi, facciamolo, perché ci sono due sole spiegazioni a mio vedere plausibili ed entrambe sembrano fare acqua da tutte le parti, neanche fossero il motore Honda di una B.A.R.! 1) Se Vettel fosse entrato prima di Leclerc, c'era un rischio undercut (seppure molto campato in aria, visto che non è che fossero esattamente molto vicini, anzi), con conseguenti comizi via radio da gestire nonostante Leclerc fosse probabilmente destinato a una sosta in meno. 2) Se Leclerc fosse entrato prima di Vettel non ci sarebbero stati comizi, ma la decisione non avrebbe avuto senso logico, in più orrorehhhh Leclerc si sarebbe lanciato all'inseguimento di Vettel con gomme più fresche e in Ferrari sembrano avere deciso che gli incontri tra piloti lungo la pista vanno evitati come la peste.
Quindi i Leclettel sono entrati ai box nello stesso giro e tutto è filato liscio in questo modo. No, non esageriamo, non proprio tutto: la posteriore sinistra di Vettel non andava su, ci sono voluti sette secondi, una cosa da niente se non fosse che la stessa cosa era accaduta a Leclerc due gran premi fa e che andando a ritroso mi vengono in mente innumerevoli pitstop durati sette secondi, un po' come se i Leclettel fossero i figli segreti di Irvine.
Voce fuori campo: "Con tutte le relazioni che ha avuto, potrebbero esserlo davvero."
Okay, dicevamo? Ah, già, la gara del Predestinatohhhh per il momento è filata liscia come se niente fosse, quella del Prepensionato è proseguita alle spalle di Bo77as che era alle spalle di Hulkenberg. Dietro al Prepensionato c'era il nulla, ovvero Albon, che aveva effettuato in quei frangenti la sua prima e unica sosta.
Poi il DRS è stato riattivato e Bo77as ha superato Hulkenberg. Quest'ultimo ha guardato negli specchietti, ha fatto una radiografia a Vettel vedendo Albon dietro di lui, ha realizzato che in tempi brevi sarebbe stato superato da Albon e, siccome la cosa era debilitante per la sua immagine, è corso ai box per diventare irrilevante.
Gli Hamilstappen hanno fatto una sola sosta, Gangster Hammi gareggiava in solitaria senza preoccuparsi dell'esistenza altrui, mentre Verstappino inseguiva il suo best friend forever. L'ha preso e superato per il secondo posto, il Predestinatohhhh ha fatto un'azione da predestinato cercando di riprendersi la posizione, Verstappino gli ha fatto una pernacchia ed è fuggito. Poi, più tardi, i Ferrari Bros sono stati richiamati ai box nello stesso giro. Entrambi i pitstop sono stati brevi e indolori, perfino quello di Leclerc, che nello stop precedente non aveva avuto a disposizione sette secondi di grattata di pa**e come rito propiziatorio per il futuro.
Poi niente, il Predestinato è stato lasciato al suo destino di girare like a boss per un po' e poi rischiare il terzo posto nei confronti di Bo77as a fine gara, con Bo77as che ha desistito solo perché il podio era analcolico, mentre il Prepensionato è stato lasciato a dimostrare di avere ancora la capacità di raggiungere e superare Albon. Vettel si è lanciato a inseguire Albon a venti secondi di distacco con una verve maggiore di quella con cui Albon inseguiva la sesta piazza in classifica. Ha avuto successo, sbattendo Albon al sesto posto al penultimo giro. Non serviva più ai fini della classifica, ormai definita, ma anche Sainz ha fatto il suo dovere di inseguitore della sesta piazza. Ha superato le Renault a fine gara e, anzi, mi correggo, il punto che ha conquistato gli è di fatto servito non per battere Albon, ma per battere Gasly! Il Pokemon, infatti, coinvolto in un contatto con le Pink Panthers e costretto a una sosta al primo giro, aveva trascorso gran parte della gara in ventesima piazza, divenuta diciannovesima con il ritiro di Strollino e poi diciottesima quando finalmente ha superato Kubica verso fine gara, rimanendo a secco stavolta. Poco male, gli è stato più che sufficiente per chiudere settimo in classifica, davanti ad Albon. Spero che gli abbia fatto una pernacchia, se l'ha incontrato nel giro d'onore.
Gangster Hammi: "Leclestappen, dove siete?"
Leclestappen, a due voci: "Siamo dietro una tenda a limonare."
Gangster Hammi: "Oh my Dani-Smile, è proprio quello che abbiamo sempre desiderato io e Sebby! *-* Ora siete diventati nostri figli ex-equo!"
Leclestappen, a due voci: "AAAAAAWWWWWW!"
Prepensionato: "Concordo in pieno, siamo la Royal Family della Formula 1! Ora, però, scusate, devo andare a complimentarmi con Hulkenberg, che è stato votato come Driver of the Day!"
Hulk: "YAAAAAAYYYYYYYYY!"
Kmag: "Non gasarti troppo, non è un podio. E su quello non ci salirai mai, dato che stai per levare le tende."
Hulk: "Sei proprio str***o fino all'ultimo!"
Kmag: "Certo, e me ne vanto. TUNZ TUNZ TUNZ!!!!!11!!!1!"
Hulk: "Sebby, meno male che ci sei tu che mi fai i complimenti per i miei risultati. C'è gente che si diverte a maltrattarmi. Consolami tu."
Prepensionato: "Posso fare di meglio. Ti consiglio di andare a farti consolare da Dani-Smile. Sa essere dolce e kawaii. Ed è anche molto dotato...
...
...
...E smettilahhhh di ruggirehhhh! Ti pare un comportamento da principe?"
Hulk: "Hai ragione. Sono principe dei poveri e principe degli appiedati, non posso comportarmi come un vampiro famelico. Dani-Smile, fammi sognare nella mia ultima notte da pilota di Formula 1!"
Martedì e mercoledì ai test non c'era, rimpiazzato da Ocon, che prenderà il suo posto nel 2020. Neanche Kubica c'era, al suo posto c'era Latifi, ugualmente erede di quel volante. Russell ha preso il posto di Hamilton in Mercedes, anche se solo per il test, mentre il secondo pilota Williams per l'occasione era Nissany, ben assortito con Gelael che si è visto al volante della Toro Rosso.
La Ferrari ha chiuso i test in bellezza, martedì Vettel è venuto a contatto con Perez, mentre mercoledì Leclerc si è stampato contro le barriere.
Predestinatohhhh: "Gangster Hammi, sei sicuro di non volere mandare a fan***o quelli che sostengono che verrai in Ferrari nel 2020? Io, se fossi al posto tuo, scapperei a gambe levate."
Gangster Hammi: "Taci, poppante. Sono impegnato, sono a un evento di moda insieme alla Scherzy. Poi, domani, correrò a comprare dei regali per il mio nipote acquisito Anonimo. Gli regalerò delle macchinine color argento, nella speranza che diventi come me e non come il padre."
Prepensionato: "Come sei kattivohhhh!!11!!!11 So che in realtà mi ami."
Gangster Hammi: "Infatti è proprio così. *-* Mi mancherà tanto non poterti asfaltare per i prossimi tre mesi!"
Con questo è tutto, ma ci sentiremo tra qualche settimana con il Commento alla Stagione 2019.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Valtteri Bottas (Mercedes), 5. Sebastian Vettel (Ferrari), 6. Alex Albon (Redbull), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 10. Carlos Sainz (McLaren), 11. Daniel Ricciardo (Renault), 12. Nico Hulkenberg (Renault), 13. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Romain Grosjean (Haas), 16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 17. George Russell (Williams), 18. Pierre Gasly (Toro Rosso), 19. Robert Kubica (Williams), Rit. Lance Stroll (Racing Point).

martedì 3 dicembre 2019

Ferrari Day 2k21: Hamilton in Ferrari?

"One man on a lonely platform
One case sitting by his side
Two eyes tearing cold and silence
Show fears as he turns to hide
Will fade to grey, fade to grey..."
- Datura, "Fade to grey"

Viviamo in un mondo convinto che la Ferrari possa vincere il mondiale in qualunque circostanza, basta avere il pilota giusto. Certo, il pilota giusto, se esiste, probabilmente deve ancora nascere, ma quello che conta è esserne convinti.
Nei giorni che hanno preceduto e seguito il GP di Abu Dhabi, sono usciti prepotentemente dei rumour per il futuro. Arriverà il 2021, prima o poi, e nel 2021 potrebbe essere libero sul mercato il pilota giusto, quello che, dopo avere vinto il suo settimo titolo mondiale nel 2020 (cosa già scontata), nel 2021 andrà a battere il record di tutti i tempi alla Rossa (così, sulla fiducia, forse sarebbe meglio prima battere il record e poi cambiare team, ma chi sono io per decretare il contrario).
Che sia questa la strada per il successo? Non spetta a me giudicare, mi spetta soltanto scrivere un post dal 2021 e chiedervi, a bruciapelo: fino a che punto pensate che ci si possa spingere per procacciarsi il Salvatore della Patria(C), colui che riporterà il mondiale alla Rossa? Siete disposti a vendere l'anima a Toto Wolff? Oppure siete risposti a una rinuncia ancora più grande?... Forse la citazione iniziale, tirata fuori da una canzone dance anni '90 in quanto adatta al caso, potrebbe darvi un'idea di "che cosa" sia a svanire nel grigio nell'universo che sto per proporvi.

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"Settembre. Vigilia del Gran Premio d'Italia. Tanta gente al Ferrari Day. Sopravvissuti all'Apocalisse. Il Malehhhh Assolutohhhh si è abbattuto su di noi, sconsolati, senza sorriso come Lance Stroll. Ma siamo vivi e ce l'abbiamo duro come Lando Norris.
Si ringraziano Tizio, Caio e Sempronio(C) dalla regia per avermi scritto questa introduzione. Per fortuna al giorno d'oggi si inizia con stile, non come ai tempi in cui si rompevano subito gli indugi accogliendo i telespettatori con un cordiale saluto."

Il Gangster Rapper guarda con attenzione il video, cercando di cogliere le sfumature della lingua italiana. Prima di passare in Ferrari ha preso qualche ripetizione da Daniel Ricciardo e ora comprende perfettamente la lingua di Dante.
"Come no" commenta Ricciardo, passando per strada al volante di una Renault Clio.
Il video, sul canale "Tizio, Caio e Sempronio(R) sempre in fucsiahhhh" è intitolato "parodia del Vanz".
È tutto meraviglioso, come il bagno di folla che Gangster Hammi intravede dal backstage. Sono tutti felici, perché pensano alla doppietta Ferrari che danno per scontata tra qualche giorno, anche se in realtà non importa fare doppietta, perché la Rossa ha un solo pilota e la Giovination può mettersi il cuore in pace.
Il Ferrari Day sta per iniziare, Gangster Hammi mette in silenzioso il telefono e si prepara a fare qualcosa di serio e professionale, in un mondo in cui non c'è più niente di serio fin dal giorno in cui il numero 1 ha iniziato a svettare sulla vettura di Valt-...

"WOODMAN!" urla una voce. "Il boscaiolo. Il divorziato."
"Bwoah" commenta Pilota Generico dell'Alfa Romeo invitato solo affinché la gente si ricordi dell'esistenza dell'Alfa Romeo. "Voglio un ghiacciolo."
"Va bene che invecchiando si peggiora, ma stai raggiungendo livelli mai visti prima" gli ricorda Altro Pilota Generico dell'Alfa Romeo. "Non possiamo mangiare ghiaccioli adesso. Dobbiamo aspettare pazientemente che la folla vestita di rosso acclami i suoi eroi, restando rintanati dietro una tenda finché non verrà il nostro turno."
"Alle 16.59 abbandonerò il palco" dichiara Gangster Hammi. "Non posso arrivare in ritardo per l'ora del tè."
Mancano ancora cinquanta minuti all'ora del tè.

Invitato a salire sul palco, Gangster Hammi sta per fare un inchino al pubblico, ma ricorda per tempo che tocca al pubblico inchinarsi al suo cospetto.
Non sapendo cosa fare nel frattempo, si guarda intorno e nota una pianta ornamentale con i capelli lunghi, che indossa indumenti della Ferrari.
Un grande numero di spettatori si mette a saltellare agitando uno striscione sul quale c'è scritto "Giovination forevahhhh": sono tantissimi, in totale ben quattro, Gangster Hammi non si aspettava un simile successo di Seconda Guida Generica.

"Vediamo che Lewis Hamilton è salito sul palco e sta borbottando qualcosa in italiano sgrammaticato al microfono. Scusate per l'inconveniente, dimenticavo che se mantengo questo tono lo sentite, quindi mi correggo: STA BORBOTTANDO QUALCOSA IN ITALIANO SGRAMMATICATO AL MICROFONOHHHH! Ed è subito FUCSIAHHHH nel primo settore per il nostro Gangster Rapper, sei volte campione del mondo A MENO UNO DA SCHUMACHER, derubato dal Woodman del suo SETTIMOHHHH TITOLOHHHH!"
Gangster Hammi sente una voce che esce dalla cabina di commento. Alla menzione del Woodman si gratta le parti intime per dieci minuti.
Poi si ricorda dell'esistenza della pianta ornamentale, gli fa un cenno, gli dice di avvicinarsi e chiede al pubblico: "Secondo voi della Giovination, Seconda Guida Generica dovrebbe pettinarsi con le treccine come me?"
I quattro della Giovination non stanno ascoltando: sono tutti attaccati ai loro smartphone, probabilmente a mettere dei like alle meme postate da Lando Norris.

Mentre la gente del pubblico mette dei like a Norris, Gangster Hammi non può fare lo stesso, anche se nel frattempo sfilano sul palco numerosi piloti del passato ferrarista, insieme ai loro titoli: ciascuno, infatti, porta con sé una vecchia copia della Gazzetta dello Sport con una prima pagina a lui dedicata. Solo Alesi e Berger hanno un solo giornale in due, perché non esiste uno senza l'altro.
Purtroppo Gangster Hammi è sempre al centro dell'attenzione, anche quando è graziato dal dovere parlare in italiano sgrammaticato alla Ricciardo.
Va a nascondersi dietro la pianta ornamentale altresì nota come Seconda Guida Generica. Finalmente può prendere fuori il cellulare di nascosto e andare a controllare il profilo di Lando Norris.
Lando ha pubblicato solo un tweet negli ultimi due minuti, ma molto importante. Recita, testualmente "ce l'ho più grande io di Sainz".
Sainz gli risponde: "non ce l'avrai mai grande come Alonso".
Una fazione del pubblico esplode in un ruggito.
"Dai, ragazzi, state calmi" li invita Irvine, che sta parlando in questo momento. "Alonso ha quarant'anni suonati, non può tornare indietro."
Poi smette di parlare di San Fernando da Oviedo e ricomincia con i suoi racconti sui giorni in cui, in gioventù, camminava in *una* Valleverde, tenendo l'altro piede infilato in una ciabatta.
"Teoria del kompl8" confida il Gangster Hammi alla pianta ornamentale, "l'altra scarpa gliel'aveva rubata Daniel per fare uno shoey".

Nel frattempo prosegue il countdown per l'ora del tè.
Mancano ancora quattordici minuti e ventuno secondi, quattordici come il numero di Alonso, ventuno come quello di Gutierrez. A Melbourne tante teiere cappottano.
Irvine, nel frattempo, sta lanciando un'invettiva contro un giovane sorridente che gli ha sottratto una scarpa Valleverde al Gran Premio d'Australia 1999.
Mentre il giovane teppista sorrideva rubando la scarpa, aggiunge, in quel giorno del 1999 i coniugi Norris concepivano un figlio.
"Azz, tutto ciò si sta facendo sempre più inquietante" borbotta Altro Pilota Generico dell'Alfa Romeo dietro la tenda.
"Bwoah" gli risponde Pilota Generico dell'Alfa Romeo.
Gangster Hammi fugge e cerca accoglienza nel backstage, anche se i Maschi Alfa sono due vecchiacci. In più quello con gli occhi azzurro shocking ha sicuramente le piattole. Gliele deve avere trasmesse per vicinanza il Traditore della Patria quando erano compagni di squadra, o almeno è quanto afferma la gente sui profili social.
Sul palco, nel frattempo, appare René Arnoux, che chiede a gran voce il ritorno delle telecronache Rai per il Gran Premio d'Italia, in vista del trionfo del Gangster Rapper.
"Forza, grattati le palle per scaramanzia!" gli suggerisce Altro Pilota Generico. "Io non me le sono grattate abbastanza e adesso mi tocca fare da compagno di squadra a uno zombie ultraquarantenne!"
Gangster Hammi, distratto da Pilota Generico dell'Alfa Romeo che fa un ruggito da morto vivente, arriva in ritardo. La grattata non fa effetto.

"Un cordiale saluto ai nostri telespettatori, io sono Gianfranco Mazzoni e, colpevole di avere rubato la scena a Vanzini, sono stato penalizzato dal mio compagno di telecronache. Emanuele Pirro ha decretato che la mia cronaca del Gran Premio d'Italia sarà in differita di venticinque secondi... SCATTAVANOHHHH LE VETTUREHHHH venticinque secondi fa!"
Così, pensano i tifosi, la sofferenza diventerà definitiva soltanto venticinque secondi dopo.
Uno non si è grattato le parti intime.
L'altro è una pianta ornamentale.
Tutto è pronto per il disastro imminente.
Il mondiale può addirittura chiudersi prima di arrivare ai gran premi asiatici, vista la classifica.
Un'associazione di volontariato, per la salvaguardia dei diritti dei sopravvissuti all'Apocalisse, passa tra il pubblico, distribuendo katane, affinché la poca gente che popola ancora questo pianeta dopo la fine possa suicidarsi in massa.
Alla fine di tutto, il leader della classifica piloti taglia il traguardo in prima posizione, mettendo da parte abbastanza punti da vincere il mondiale in largo anticipo.
Sul gradino più alto del podio sorride compiaciuto, assistendo alla morte del pubblico, quel pubblico che inneggiava a Gangster Hammi e che pensava che il mondiale fosse già sul punto di tornare a Maranello.

Qualche schizzo di sangue arriva fino al podio, sporcando le tute dei piloti della Haas, giunti in seconda e terza posizione.
I due non se ne preoccupano più di tanto. Si stanno prendendo a bottigliate, come fanno sempre, solo che stavolta possono usare le bottiglie di champagne per il loro nobile scopo.
Magnussen sta accusando il suo compagno di squadra di essere un attention seaker: la sua presenza sul podio fa passare in secondo piano il vincitore del titolo.
Non sa quello che dice. Gli spettatori e i telespettatori sono tutti morti, per suicidio di massa oppure di crepacuore, nessuno fa caso a Hulkenberg e al suo inatteso terzo posto.
Il neoincoronato campione del mondo abbassa lo sguardo sulla propria tuta. Per fortuna non ci sono schizzi di sangue sull'argento puro che indossa fin dal giorno in cui ha scommesso con Gangster Hammi che, se si fossero scambiati le auto per il 2021, avrebbe potuto vincere il mondiale.
"Se dovesse accadere" gli ha detto Lewis, quel giorno, "ti ritroverai completamente solo e senza tifosi."
"Non importa" gli ha risposto, "Resterò sempre un predestinato".
Ed è proprio così che si sente, in questa calda domenica di settembre.

lunedì 2 dicembre 2019

Amna Al Qubaisi è la prima donna a vincere una gara su una monoposto, dato che a quanto pare le competizioni su monoposto sono state inventate due giorni fa

Nella giornata di sabato è accaduto qualcosa che ha fatto discutere... in positivo. Si tratta di Amna Al Qubaisi, pilota che abbiamo visto nella Formula 4 italiana nelle ultime due stagioni, senza in realtà risultati particolarmente eclatanti (nessuna top-ten, miglior risultato in classifica finale 31^, non certo roba che promette molto bene per il futuro).

Tuttavia la Al Qubaisi sta prendendo parte alla Formula 4 degli Emirati Arabi Uniti, sua location di nascita, dove in questo weekend si sta volgendo un non championship event e, nel suo paese natale, le cose nn sono andate affatto male: autrice della pole position per la prima gara, l'ha vinta rimanendo in testa dall'inizio alla fine. Buon risultato, finalmente qualcosa di positivo nella carriera di questa ragazza, finalmente qualcosa di positivo per il motorsport orientale, il problema è che le notizie poco accurate sono un must, quando si tratta di serie che non vengono particolarmente prese in considerazione dalla gente comune.

Prima di tutto approfittare dell'occasione per dimostrare che la W Series non serve era un'occasione così ghiotta che qualcuno non se l'è lasciata sfuggire: la Al Qubaisi è stata scartata dalla prima selezione!!!11!!!1!! e invece sta dimostrando il suo valore!!!1!!
Innanzi tutto il test della W Series si è svolto mesi e mesi fa. La Al Qubaisi ha sulle spalle una stagione in più in F4 italiana, al momento, il che conta molto, dal punto di vista dell'apprendimento.
Ma il problema di fondo è un altro: Amna Al Qubaisi era sì tra le iscritte al test, ma a quel test non ha mai partecipato, preferendo concentrarsi su altre prospettive di carriera. Non so se mi spiego: al test della W Series, in cui venivano selezionate le candidate, Amna Al Qubaisi non c'era. Questa è la ragione principale per cui è stata "scartata". Affermare qualcosa di diverso è retorica. Il processo di selezione sarà stato inaccurato, come è stato detto tante volte, ma una cosa è certa: la selezione l'hanno fatta tra chi c'era.

Altra questione è quella della "prima donna" a ottenere questo o quell'altro risultato. Venerdì, dopo la sua pole position, si affermava che fosse la prima donna ad avere ottenuto una pole position su una monoposto.
Dopo la vittoria di sabato c'è stato chi ha affermato che si tratta della prima donna ad avere vinto una gara su una monoposto.
Nessuna di queste informazioni è esatta. Al massimo si potrebbe dire che la Al Qubaisi è stata la prima donna ad ottenere una pole position in un campionato denominato "Formula 4". Tutto il resto è pura follia.
Ho deciso di non fare ricerche, ma di basarmi soltanto sulla mia memoria, quindi mi concentrerò sul terzo millennio, lasciando da parte Desiré Wilson e la sua vittoria di una gara di Formula Aurora, dopo avere ottenuto, se non sbaglio, risultati di spessore in qualche formula minore.
Non mi preoccuperò nemmeno delle formule minori a livello bassissimo, perché purtroppo trovare info è complicato...

Però Sarah Fisher, nel 2000 (o era il 2001?) ottenne una pole position in una gara di Indycar, quella gara che poi venne vinta da Felipe Giaffone. Guess what? Le Indycar sono monoposto.
Anche Danica Patrick dovrebbe avere ottenuto, se non vado errata, tre pole position in Indycar, peraltro in un periodo in cui la Indycar era più competitiva che ai tempi della Fisher. In un universo in cui la Formula 1 è la massima serie open wheel, la Indycar è la seconda maggiore serie open wheel al mondo. E nel 2008, la Patrick vinse una gara. Com'è possibile che la F4 Emirati, una serie in cui corrono tredici pilotini, sia meno importante del campionato di Indycar? Giusto per chiarire, la Patrick vinse a Motegi 2008 gareggiando contro gente tipo Castroneves, Dixon, Kanaan, Wheldon...
In più Ana Beatriz Figueiredo e Pippa Mann ottennero negli anni successivi pole e vittoria in Indylights (la GP2 della Indycar), con la Beatriz che aveva già ottenuto pole e vittore in Formula Renault Brasiliana.
Rimanendo negli Stati Uniti, si segnalano pole e vittorie, nello stesso decennio, per Katherine Legge e Simona De Silvestro in Formula Atlantic (serie americana dei tempi, equivalente americana delle serie minori europee).

Qualche anno fa Beitske Visser ottenne una pole e tre vittorie in ADAC Master, l'antenata della F4 ADAC.
Al contempo Alice Powell vinceva un campionato asiatico di Formula Renault, ottenendo pole e vittorie. Anche Michela Cerruti, nel 2014(?), vinse una gara di AutoGP.
Jamie Chadwick vinse una gara di Formula 3 britannica nel 2018 e poi il campionato MRF Challenge 2018/19, ottenendo diverse vittorie in corso d'opera. Qualche anno prima anche Tatiana Calderon vinse una gara in MRF Challenge.
Parlando di Formula 4, si aggiungono Alexandra Monhaupt, vincitrice di due gare nel 2018 in Formula 4 messicana e al giorno d'oggi ritirata dopo un infortunio, e Belen Garcia, vincitrice seppure per squalifica altrui di una gara di Formula 4 spagnola nel 2019.
Oserei dire che buona parte di queste serie (Indycar, Indylights e ADAC Master, almeno) sono più imporanti della F4 Emirati Arabi, in termini di prestigio, piloti e quantità/qualità dei piloti presenti.
Inizio a pensare che, per verificare se qualche donna avesse mai vinto gare sulle monoposto prima della Al Qubaisi, ci si sia limitati a leggere il palmares di Sophia Florsch e decretare che, se non ha mai vinto una gara di Formula 4 o di Formula 3 lei, allora per estensione nessuna donna poteva avere mai vinto prima.

Con questo, auguro ad Amna Al Qubaisi buona fortuna per il futuro, ma penso che sia giusto dipingerla per quello che è: la prima donna araba a vincere una gara su una monoposto, forse la prima a vincere una gara di contorno di un evento di Formula 1, a modo suo una che ha scritto la storia. Però ricordiamoci che ha scritto la storia sua, non quella delle altre.


EDIT. Una lista delle vittorie femminili nelle monoposto, contenente anche alcune vittorie sfuggite in questo post, è stata aggiunta alla homepage [X].

domenica 1 dicembre 2019

Niamh Lewis (giornalista BBC) vs Sebastian Vettel (probabilmente ignaro della sua esistenza)

Sottotitolo per giornalisti: come non fare ironia
Sottotitolo per lettori: come non rendersi imbarazzanti nel replicare alla presunta(?) ironia

Ricordo qualcosa come dieci anni fa, d'estate, quando andavo al mare e faceva troppo caldo per andare in giro per la spiaggia, andavo al bar a prendere qualcosa da bere e sfogliavo il giornale nella speranza di trovare articoli sulla Formula 1. Se il giornale in questione era la Gazzetta dello Sport, mi sentivo incoraggiata perché magari ci sarebbe stato qualche contenuto più ricco che su altri giornali.
A poco a poco, però, mentre cresceva la mia attenzione per la Formula 1 e mi allontanavo sempre di più dalle dinamiche mainstream, notavo cose che in realtà non mi piacevano. Mi sembrava che ci fossero cose un po' campate in aria, sempre volte a tenere alta una certa retorica, utilizzando discrezionalmente elementi che potessero essere d'aiuto e scartando a priori ciò che aveva poca rilevanza.

Ieri mi sono imbattuta in qualcosa che ha superato di gran lunga le mie aspettative, tanto che ho deciso di scrivere che cosa penso di questo argomento.
Mi sembra la cosa più sensata da fare, dato che il web è esploso in due modi a mio parere uno non troppo appropriato l'altro per niente appropriato. Quello non troppo appropriato è stato invitare i fan a contestare l'articolo al sito web che l'ha pubblicato: indignarsi perché si è fan di qualcuno non è il modo migliore per farsi avanti, a mio parere, esprimere commenti oggettivi lo è. Quello per niente appropriato è scrivere commenti che, se l'autrice dell'articolo, la signora Niamh Lewis della BBC fosse stata uomo, nessuno avrebbe mai scritto: per intenderci, c'è chi le ha chiesto con chi sia andata a letto perché le fosse permesso pubblicare quell'articolo.

L'articolo in questione è intitolato "Formula 1 2019 review: Warning! Contains Sebastian Vettel", uscito sul sito della BBC. OMG, sto già tremando di paura, un articolo su un pericolosohhhh kriminalehhhh! E inizia in stile, sostenendo che i mondiale sarebbe stato noioso se Vettel non avesse combinato porcherie random per tenerlo ravvivato.
Inizia testualmente parlando del Canada, quando "team-mate Charles Leclerc was taking most of the points and all of the glory". Siamo appena all'inizio dell'articolo e c'è già qualcosa che non quadra. Vettel e Leclerc sono arrivati in Canada rispettivamente con 82 e 57 punti: secondo Ms Niamh Lewis, eppure a quel punto della stagione, Leclerc stava conquistando la maggior parte dei punti della Ferrari. Se iniziamo con un un simile livello di precisione, non possiamo fare altro che migliorare... infatti miglioriamo in peggio.

La polemica post-gara di Vettel in Canada, quella dei pannelli scambiati è descritta in modo abbastanza accurato. Tuttavia viene colpevolizzato per la gente che l'ha votato come Driver of the Day (con quale logica? non ne ho la più pallida idea), sbattendosene del suo comportamento antisportivo nel momento dello scambio dei cartelli.
La cosa viene esposta così: "Unsportsmanlike behaviour? Not a bit of it... fans enjoyed it so much Vettel was voted driver of the day". Scusami, carissima Ms Niamh Lewis, ma se il voto per il Driver of the Day viene chiuso nel momento in cui la gara finisce, com'è possibile che i votanti abbiano votato Vettel per la questione dei cartelli?
Ora, ogni votazione è sicuramente opinabile, perché sono certa che votare Kubica sulla fiducia sarebbe stata un'azione di gran lunga più rispettabile che votare per un top-driver, ma affermare che un pilota sia stato votato per fatti avvenuti dopo la chiusura della votazione mi pare abbastanza da WTF.

A quel punto arriva uno schema del "bad boy behaviour", in cui sono indicati alcuni piloti attuali o recenti, più Senna, Schumacher e Hunt messi totalmente a casaccio, elencando per ciascuno il numero delle azioni da bad boy commesse. Ciascuna azione ha lo stesso livello di gravità. Ci sono azioni del tipo guida aggressiva, incidente deliberato, non rispetto degli ordini di scuderia, insulti, minacce fisiche, aggressioni fisiche, utilizzo di termini volgari.
Per utilizzo di termini volgari immagino che si intenda qualsiasi cosa. Evidentemente esclamare "m*rda!" ha lo stesso livello di gravità che picchiare qualcuno o provocare un incidente di proposito.
Subito dopo si dice che in questa stagione Vettel ha compito tutte le azioni da bad boy in lista, tranne picchiare qualcuno o minacciare di farlo. Quindi anche innescare un incidente di proposito.

Ora il mio dubbio è: quando sarebbe avvenuto tutto ciò? Viene citata la storiella di Verstappen che prende a ruotate Leclerc e la gara successiva è protagonista di un incidente con Vettel. Sembra che Vettel venga accusato di avere innescato l'incidente di proposito per vendicare il suo compagno di squadra, ma se al contempo è stato criticato per non avere rispettato in seguito gli ordini di scuderia, non è stato dipinto fino a questo momento come uno che, per il buon nome della squadra, tira sportellate random per vendicare il suo best friend forever nonché compagno di scuderia.
L'alternativa è Monza, quando "Vettel returned to the track and crashed into Lance Stroll, who then had to swerve dangerously to avoid a collision with Pierre Gasly". La parte relativa a quanto fatto da Vettel, in questa frase, è corretta. Quella relativa a quanto fatto da Stroll un po' meno, dato che è stato ugualmente penalizzato dai commissari per quanto fatto con Gasly. Questo, tuttavia, non ci tocca. Non mi viene in mente nessuna ragione valida per cui Vettel avrebbe dovuto speronare Stroll di proposito. Mr Niahm Lewis, ovviamente, non ffre delucidazioni.

Fino a questo momento, sappiatelo, vi ho esposto la parte rispettabile di questo articolo. Avere scritto almeno una cosa inaccurata su ogni evento commentato mi sembra abbastanza grave dal punto di vista giornalistico e lascia pensare che la stagione sia stata seguita non guardando le gare, ma chiedendo informazioni sulle gare stesse alla gente che giocava a carte al bar con la TV accesa sul gran premio, ma non vi riconosco le accuse di "attacco personale" che sono state rivolte da molti commentatori sui social.
Certo, considerando che Vettel non ha fatto una stagione propriamente eccellente, sarebbe stato possibile fare un articolo critico sulla sua stagione citando con precisione eventi accaduti così com'erano accaduti, invece di evitare di parlare di alcuni per concentrarsi su cose accadute solo alla lontana e occasionalmente per niente nella realtà, ma lo ribadisco, tutto ciò è qualcosa che mi farebbe chiudere la pagina web e dimenticarmi di quello che ho letto, pensando che i miei commenti ironici ai gran premi siano un modo migliore per commentare i fatti del campionato.

Ms Niamh Lewis, tuttavia, ha voluto strafare. Segue uno screenshot di una insta-story postata nel corso del mese di ottobre da Hamilton, quella in cui parlava del fatto di non avere fiducia nel mondo e che, secondo varie fonti, sembrava rasentare un disagio quasi depressivo. La didascalia del post, poi rimossa ma ancora visibile negli screenshot, è testualmente: "Lewis Hamilton wrote on social media that he felt like giving up on everyhing in October and then he remembered he wasn't Vettel".
Essenzialmente, se sei il top driver del momento non puoi avere nessun tipo di disagio. Invece se le cose ti stanno andando male, meriti di essere depresso e di essere sbeffeggiato per tale ragione. Insomma, una considerazione degna di un bullo di dodici anni, mentre nell'articolo era assolutamente evitabile. Utilizzare un post interpretato da molti come un invito alla consapevolezza dei disagi mentali scritto da un pilota per screditarne un altro mi sembra un insulto bello e buono nei confronti di entrambi i piloti citati, dei lettori e anche di tutta la gente che soffre di sintomi depressivi.

Il tutto si chiude con un pippone sul fortunoso secondo posto di Vettel al gran premio di Germania. Si limita a parlare di secondo posto ottenuto per cu*o e non per merito rendendo il podio falsato? Giammai! Nell'elencare i piloti usciti di scena per incidente, viene citato che era "sure" un crash di Bottas, "understandable" quello di Hulkenberg, "a bit of shock" quello di Leclerc, "but Hamilton?"...
Essenzialmente il messaggio di fondo è che in realtà Vettel ha fatto una gara pessima, in quanto ha recuperato posizioni anche approfittando di incidenti da parte di piloti che era ovvio sarebbero stati protagonisti di incidenti. Quel "sure" a proposito di Bottas mi lascia molto spaventata dalla prospettiva che l'autrice possa un giorno dedicare un articolo anche a lui.

Ms Niamh Lewis, su Twitter, ha presentato il suo articolo con questo tweet: "fancy a look back back on the F1 season and a laugh?"
Esattamente, cosa dovrebbe farmi ridere? Il fatto che il testo fosse ironico? Beh, sappi che in tal caso non si capiva assolutamente. Mi sembrava più che altro un rant che avrebbe potuto scrivere una Tumblr baby, che sarebbe stata confinata nell'universo Tumblr e che un giorno avrebbe dovuto andare a lavorare per guadagnarsi uno stipendio. Il Tweet sembra quasi un "ehi, ma stavo scherzando" per pararsi il fondoschiena in caso di critiche feroci. Non so se sia questo il caso, il che sarebbe supportato dal fatto che questa signora in un commento ha scritto di avere votato Vettel come Driver of the Day in Canada (e in tal caso dovrebbe avere saputo come funziona tale votazione).

L'alternativa che mi disturba di più è quell'altra, ovvero che dovesse essere un pezzo serio, con qualche intermezzo comico. L'intermezzo comico sarebbe la presa in giro nei confronti di Hamilton, di Vettel, del disagio e della depressione. Per quanto Hamilton non sia nuovo a sfoghi random via social in cui magari sembra ingigantire un po' anche le cose, il modo in cui le sue parole sono state utilizzate in modo totalmente random e in un contesto che nulla aveva a che vedere con quello originale, non fa ridere. Ed evidentemente non fa ridere solo me, se dopo le proteste è stata l'unica parte modificata.
Ad ogni modo, che sia il primo caso o che sia il secondo, mi sembra che questo sia stato un pessimo modo per fare ironia.

sabato 30 novembre 2019

Formula E @ Riyad

Oggi parliamo di Formula E e direi di iniziare dal punto di partenza: l'eprix di Riyad. Del fatto che si corresse in Arabia Saudita si è detto tutto e il contrario di tutto. Insomma, la corrente di pensiero tipica è che non si dovrebbe andare a correre in un paese in cui i diritti umani non sono rispettati, in cui uomini e donne non possono stare nella stessa sezione dello stadio, e quant'altro.
Preferisco non esprimermi in proposito. Non mi sento pienamente rappresentata da una scuola di pensiero che sostiene che i diritti umani siano più importanti del business ma che al contempo se ne sbatte altamente dei diritti umani quando non c'è l'argomento business a far sì che si parli di un certo paese.
Ciò che vorrei fare è riassumervi quanto scritto qualche tempo fa da un'addetta ai lavori che, interpellata su Twitter su come si sentisse a dover andare per lavoro in Arabia Saudita, un paese in cui in quanto donna doveva sentirsi in pericolo, rispondeva che nelle sue interazioni con la gente del posto non si era mai sentita in pericolo.
Mi sembra una risposta abbastanza illuminante, per il suo messaggio di fondo: colpevolizzare la gente comune per il governo assolutamente non democratico del loro paese, come se avessero avuto voce in capitolo, probabilmente non è il modo migliore per salvare il mondo. Mi ricorda un po' il volere boicottare le catene di distribuzione che hanno dipendenti sottopagati, per salvaguardare i dipendenti sottopagati che, per effetto del boicottaggio, probabilmente avrebbero il "vantaggio" di perde il lavoro.

Pippone socio-politico terminato, ora occupiamoci di motori, occupiamoci adesso dei dodici team che prendono parte alla stagione 2019/2020.
In Techeetah c'è ancora Jean-Eric Vergne, che ha un nuovo compagno di squadra, Antonio Felix Da Costa. Quest'ultimo ha lasciato la BMW Andretti, in cui faceva coppia con Alexander Sims. Al fianco del pilota con gli occhiali sotto al casco quest'anno c'è Maximilian Gunther.
André Lotterer è passato alla neo-entrante Porsche al fianco di Neel Jani, mentre Mercedes schiera Stoffel Vandoorne e il campione di F2 Nyck De Vries.
Mercedes vs Venturi è uno scontro manageriale a proposito di chi stira in casa Wolff, visto che Susie è la team manager del team monegasco, i cui piloti sono ancora Felipe Massa ed Edoardo Mortara.
Sebastien Buemi e Oliver Rowland sono ancora in Nissan eDams, mentre Jerome D'Ambrosio e Pascal Wehrlein sono rimasti in Mahindra. In Audisport Abt ci sono ancora Lucas Di Grassi e Daniel Abt, fin dalla prima stagione, mentre James Calado è andato ad affiancare Mitch Evans in Jaguar.
Il cantante pop Brendon Hartley e Nico Muller sono i nuovi piloti della Dragon, mentre in NIO, al fianco di Oliver Turvey, ha fatto il suo ritorno in Formula E il nostro amato eroe Ma Qing Hua, altresì noto nei miei post come My King Juan, in quanto veloce tanto quanto un tombino (proprio come il tombino, non come Montoya).

Penso di non essermi dimenticata nessuno, quindi parliamo del format. L'evento si è svolto con due gare, il 22/23 Novembre, iniziando di venerdì.
Queste amate Friday Race... quelle che in pochi guardano perché sono a lavorare, ma le commentano sui social fingendo di guardarle. Se non altro stavolta c'è stata una gara tranquilla, nonostante le stradine strette di Riyad. Grazie al cielo in Formula E ci sono meno pivelli che in F2, quindi non c'era Schumacher a provarci con la Calderon (come da titolo di Formula Passion dei tempi, alquanto equivoco per una mente maliziosa come la mia).
Per fortuna è stata una gara non troppo difficile da seguire via social, visto che non è stata particolarmente caotica. Sims in testa fin dal via, niente incidenti per gran parte del tempo... poi niente, Sims e i suoi occhiali sono stati superati in un solo momento sia da Vandoorne sia da Bird, con Vandoorne che si è portato in testa alla gara.
Non preoccupatevi, l'imperatore del fanboost può stare in testa solo alla classifica del fanboost (nella quale, oltre a lui, sono stati votati anche De Vries, Buemi, Da Costa e Lotterer - idem venerdì e sabato), quindi è stato passato da Bird e poi anche da Lotterer.
Nel frattempo Abt è andato a sbattere e, dopo l'ingresso della safety car, Sims ne ha approfittato per perdere altre posizioni.
Bird, Lotterer, Vandoorne, Rowland, Frijns, De Vries, Mortara, Sims, D'Ambrosio ed Evans sono stati i primi dieci.

Il giorno dopo la gara è stata decisamente più caotica, con Sims partito ancora una volta dalla pole e determinato a non farsi trollare come il giorno prima.
Chi si è fatto trollare è stato Vergne che, per qualche dettaglio tecnico, si è guadagnato 20 posizioni di retrocessione in griglia, impossibili da scontare, quindi compensate con uno stop and go. #JustPicThings.
Un altro che si è fatto trollare è stato Massa, che si è piazzato a caso sulla griglia di partenza. Sappiamo tutti che piazzarsi a caso sulla griglia partenza è un rituale di buon auspicio, ma funziona solo in certe circostanze, tipo al volante di una Marussia/Manor in Formula 1. Quindi Massa è stato penalizzato qualcosa come 35 minuti dopo quando era risalito fino alla top-ten. Ne ha approfittato per pasticciare con il limitatore, macchiandosi del crimine di eccesso di velocità nella pitlane mentre scontava il drive through.
Mentre Sims procedeva imperterrito in testa alla gara, dietro di lui ne capitavano di tutti i colori: contatto Buemi vs Da Costa, il secondo penalizzato per il contatto, il primo per essere rientrato in pista a caso, contatto tra Bird ed Evans con il primo a muro e safety car, Frijns a muro e ulteriore safety car, poi full course yellow perché durante la safety car la vettura di Frijns non era stata rimossa. Sì, quest'ultimo è stato un epic fail di un certo livello.

Sims e Gunther hanno fatto doppietta, in linea teorica, ma nel corso del pomeriggio Gunther è stato uno dei vari piloti che sono stati penalizzati: aveva superato due vetture in regime di safety car. Lotterer e De Vries sono stati ugualmente penalizzati e Turvey è stato squalificato per essere rimasto con uno zero di batteria.
Confermata la vittoria di Bird, Di Grassi è risalito al secondo posto e Vandoorne terzo senza essere stato sul podio fisicamente (non che si sia perso qualcosa, non è un granché, è l'unico podio in cui non si beve nulla, nel senso, non c'è nemmeno l'acqua di rose), modello Sainz, ottenendo il secondo podio in due giorni di fila e sconfiggendo l'aura di #MaiUnaGioia. Mortara, Rowland, Abt, Calado, Vergne, Hartley e Lotterer hanno completato la zona punti, nonostante la penalità già applicata a quest'ultimo.
Oserei dire che Hartley ha ereditato in pieno il ruolo di #MaiUnaGioia, avendo trascorso il fine settimana tra le ultime posizioni, ma è stato capace di smentirmi: ovviamente non era arrivato in top-ten al traguardo, nella gara del sabato, ma ha portato a casa dei punti approfittando delle penalità altrui. È stata una giornata da ricordare, nella storia del pop!
Concludo ricordandovi che la Formula E tornerà in pista il 18 Gennaio. Sì, ci toccherà aspettare un bel po'.

giovedì 28 novembre 2019

Baby Sacchetto di Carta e riflessioni random

Un cordiale saluto ai miei lettori, io sono Milly Sunshine e questa mi sembra la migliore introduzione per un post in cui parleremo di argomenti "strettamente motoristici".
Perdonatemi, per oggi avevo intenzione di parlare di Formula E, ma c'è stato un cambio di programma, dato che oggi è uno di quei giorni in cui rimpiango i tempi in cui in Ferrari c'erano Schumacher e Barrichello e, quando le loro mogli partorivano figli (sia quelli dell'uno sia quelli dell'altro sono nati mentre i due erano piloti Ferrari), l'argomento non veniva sfruttato per dire cose a sproposito, polemizzare contro i piloti stessi oppure polemizzare contro altri appassionati di motori.

Partiamo dalla questione più soft: i post del calibro di "OMG, che figata, Vettel ha avuto un figlio, magari lo indottrinerà a diventare pilota!!!11!!11!!!", postati da gente random, tra cui molte ragazze, potrebbero avere il loro fascino, se non fosse che stiamo parlando di un pilota che prima di oggi aveva già due bambine. Le stesse ragazze progressiste che in altri momenti si indignano perché non ci sono abbastanza donne nel motorsport, danno per scontato che, siccome un pilota ha due figlie femmine e un figlio maschio, soltanto il figlio maschio possa essere un giorno un potenziale pilota, quando il padre dei bambini stessi non ha affermato niente di tutto ciò in quanto il suo scopo è quello di nascondere l'esistenza dei suoi bambini (e tra parentesi, se non ricordo male, da bambino gareggiava sui kart insieme alla sorella, quindi tecnicamente non dovrebbe considerare una cosa così fuori dal mondo il fatto che anche delle bambine possano essere interessate ai motori).

Veniamo all'altro argomento. Avete presente la storia secondo cui se non leccate il cu*o al predestinato siete delle "vetteline" quindi qualunque sia il vostro genere, non capite nulla di Formula 1 "come le donne" e oltraggiate la Ferrari e il Predestinato? Poi non importa che tifiate davvero qualcuno, qualora lo scopo ultimo della vostra vita non sia quello di dimostrare che Leclerc ce l'ha enorme e Vettel ce l'ha piccolo, siete comunque dei traditori della kausahhhh. Anzi, delle traditrici della kausahhhh, siete delle donne in crisi ormonale (apparentemente a parte il fatto di averlo piccolo, Vettel viene considerato come una sorta di supermodello, secondo questo ragionamento, cosa che nella realtà non mi pare ma non fa niente).
Bene, sappiate che siete delle schifose "vetteline" che non capiscono nulla di motori pure se avete parlato della nascita del Old Retired Baby III.

Correlazione zero, ma who kers... dopotutto se c'è gente che va in giro ad affermare sul web che Vettel è un pilota troppo scarso per avere figli e che, se vuole avere figli, deve prima ritirarsi dalle competizioni (correlazione zero, ma non ha importanza) e che chiunque non lo ammetta è un traditorehhhh della kausahhhh ferrarista, non penso che ci si possano aspettare dei discorsi sensati.
Pare che ci sia pure gente che sostiene che Vettel si sia inventato la nascita del figlio per saltare la conferenza stampa del giovedì ad Abu Dhabi, dove era prevista una rissa tra lui e Leclerc a proposito dei fatti del Brasile.

Chiedo a questi soggettoni una cortesia da poco, che sono certa che possano mettere in pratica con poche difficoltà: ve lo ricordate i tempi in cui pensavate che Massa fosse indegno della Ferrari ma prendevate la cosa come un concetto che aveva nulla a che vedere con l'esistenza di suo figlio? i tempi in cui non insinuavate che Massa non fosse degno di trasmettere i propri geni a un bambino? i tempi in cui non stavate a dibattere così tanto come oggi della vita privata dei piloti? Ecco, se cercate di comportarvi come ci si comportava a quei tempi, sarebbe una cosa positiva.