domenica 4 agosto 2019

Per cortesia, andate a dare dell'ignorante alla nonna di Russell, non alla gente che segue il motorsport in modo serio

F2 e F3 @ Hungaroring

Ci sono dei fine settimana motoristici che si rivelano più difficili di altri. Succede che ce ne stavamo tranquilli e senza pensieri, convinti che i campionati minori fossero un luogo di pace e privo di polemiche e invece viene fuori che non è così, perché dopo appena quindici anni di esistenza di questa serie anche le reverse grid sembrano essere diventate un kompl8. Poi personalmente non amo così tanto le reverse grid e preferirei una seconda qualifica o roba del genere, ma tant'è, se la GP2 esiste dal 2005 e non ho mai fatto proclami non vedo perché dovrei farne ora.
Venerdì le cose erano iniziate benissimo: perfino Ragù Natante ha aperto le prove libere senza essere particolarmente imbarazzante... o meglio, era imbarazzante come la Calderon, ma per i suoi standard la Calderon non è affatto imbarazzante. Per fortuna è arrivata la pioggia che gli ha complicato le cose e il nostro eroe lumacone ha sfoderato una delle sue performance da ultimo della classe, dove per ultimo della classe si intende quello che invece di arrivare a scuola alle 8.00 arriva alle 13.30 quando ormai la scuola è già chiusa.

Devries / Ghiotto
Latifi / Schumacher
Deletraz / Ilott
Aitken / Matsushita...

Nessuno era molto vicino come tempi, ma la gara era un'altra storia, senza più né pioggia né nulla. Ho visto gli ultimi quattro giri grazie a un profilo che li ha postati su Youtube e Latifi era in testa, incontrastato, così come erano incontrastati Devries e Aitken in seconda e terza piazza.
Ghiotto era quarto con Matsushita negli scarichi, seguito a sua volta da Sette-Camara e poi è arrivato anche King, che ne ha approfittato per avvicinarsi mentre Sette-Camara superava Matsushita dopo avere proceduto affiancato con lui e con Ghiotto. A quel punto Boschung, che si è procacciato un nuovo volante ed è tornato in F2, ha rotto il motore.
Devries è scivolato sull'olio come Raikkonen ai tempi di McNish ma ha mantenuto la posizione, però la direzione gara ha fatto entrare la safety car.
Le vetture sono transitate sul traguardo e a quel punto è accaduta una di quelle cose che fanno accapponare la pelle. Anzi, non è una cosa che fa accapponare la pelle di per sé, solo che nel malaugurato caso in cui succeda anche la F2, che fino a un secondo prima era un terreno pacifico e privo di insidie, diviene il bersaglio di hater motoristici che decidono che tutto quello che è successo è frutto di un kompl8.

Latifi
Devries
Aitken
Ghiotto
Sette-Camara
King
Matsushita
Schumacher
Zhou
Ilott

Cari appassionati di Formula 2, fino a quel momento non lo sapevate, ma l'unica vera ragione per cui avete seguito la Formula 2 è il risultato di questa gara assegna a Schumacher la reverse grid pole e quindi siete solo degli stupidi caproni ignoranti che dovrebbero darsi fuoco, perché siete vittime dei clickbait e della reverse grid studiata quindici anni fa giusto per potere scrivere al giorno d'oggi dei titoli clickbait su Schumacher.
Ho pensato, con un sospiro di sollievo, che le cose nella sprint race sarebbero andate molto meglio: avrebbe vinto King e ci saremmo tolti il pensiero. Ho anche BoYk0TtAt0 la gara. Nel senso, non ho seguito quello che stava succedendo neanche a livello Twitter, per non sentirmi rivolgere accuse false, tipo di averla seguita solo perché un pilota con un cognome famoso partiva dalla pole. Non è che non avessi tempo: è proprio che ho deciso di non farlo.
Quando sono entrata su Twitter, purtroppo, ho scoperto che era accaduto un disastro: non aveva vinto King come pensavo, ma Schumacher. Apriti cielo. Ci deve essere gente fissata con il fatto che tutto sia un clickbait, altrimenti non mi spiego perché perfino profili che pubblicano regolarmente risultati di serie minori, compresi tutti i risultati di ogni singola sessione di libere/ qualifiche/ feature race/ sprint race siano stati tacciati di avere pubblicato il risultato solo per attirare delle view. La stessa accusa è stata rivolta anche a gente che nel proprio profilo twitter si declama ultrà della Prema e che tifa Prema in ogni serie minore a cui prende parte.
In tutto questo nessuno ha parlato di Matsushita e Sette-Camara a podio. Nessuno ha parlato di King, Aitken, Devries, Latifi e Ghiotto a punti. Alla fine sembra che il clan "non osate parlare dell'innominabilehhhh!!!11!!11!!" si sia smerdato da solo: forse che non sanno neanche chi siano gli altri piloti non siamo noi, sono loro... *roll eyes* Seriamente parlando, il mio primo pensiero quando ho scoperto chi avesse vinto oggi è stato: "e Gelael dov'era? perché non era lì dietro per permettere alla Prema di fare doppietta?"

Alla fine della giornata la sintesi è che chiunque abbia mai seguito una sola gara di Formula 2 in vita sua è un caprone ignorante immeritevole di seguire il motorsport, ma grazie al cielo per il momento ci è concesso di informarci sulla Formula 3 e di parlare di quel campionato: vittoria per Lundgaard al sabato, partendo dalla pole, ha preceduto Fewtrell e Hughes a podio. Vips, Shwartzman, Drugovich, Pulcini, Armstrong, Tsunoda e Sargeant sono arrivati in zona punti.
Domenica mattina, altrettanto esaltato dai fanboy della Prema che citavo poco fa, Armstrong ha vinto dalla pole da reverse grid (diversamente che in F2, pare che in F3 non sia ancora diventata parte di un kompl8 attira-click e questo rende chi segue la F3 ancora meritevole di respirare), con Pulcini e Hughes sul podio. Vips, Lundgaard, Tsunoda, Daruvala e Sargeant hanno chiuso in top-8.

sabato 3 agosto 2019

A trent'anni non si è "troppo vecchi"

Quando ripenso a domenica scorsa e al podio di Kvyat, mi viene spontaneo pensare a qualcosa di curioso che abbiamo scoperto: Kvyat è diventato papà nello stesso weekend in cui è salito sul podio. Non è questo, di per sé, su cui mi voglio focalizzare, quanto piuttosto il fatto che Kvyat è un pilota della Toro Rosso, team che ingaggia piloti che hanno ancora il ciuccio in bocca, e che ha una figlia. Nessun pilota della Toro Rosso, finora, era diventato papà durante la sua permanenza in Toro Rosso, e questo lo rende in automatico meno "bambino" degli altri. Però ha venticinque anni, insomma, ha un'età che non è nemmeno tanto inconsueta per un pilota della Toro Rosso. Semplicemente è diventato papà relativamente presto, magari al confronto con Button, divenuto padre nella stessa settimana all'età di trentanove anni.

Non preoccupatevi, non intendo scrivere un post filosofico su quale sia l'età giusta per avere figli e se ce ne sia una. Il discorso dei figli non c'entra molto. Anzi, non c'entra niente, se non come ulteriore conferma che l'età è relativa.
Per me che scrivo di Formula 1, mi sembra che la faccenda dell'età relativa, tuttavia, non sia molto chiara, nonostante i molti indizi a riguardo. In questi giorni è uscito un rumour su Alonso che potrebbe sostituire Gasly in corso d'opera alla Redbull... la Redbull, team che punta tutto sulla giovane età, viene associata al nome di un trentottenne. Sia chiaro, è un rumour completamente campato in aria e ci sono impedimenti ben più seri dell'età di Alonso (la Honda che l'ha boicottato in Indycar con Andretti e che fornisce motori alla RB, giusto per chiarire il concetto), ma un lato di questo rumour non è da sottovalutare.

C'è stata un'epoca in cui i piloti erano troppo giovani o troppo vecchi, poi sono arrivati dei ragazzini a cui non era ancora spuntata la barba che non guidavano in modo significativamente diverso dai loro colleghi che avevano già raggiunto la drinking age americana. So che tirerete fuori la storia degli errori di gioventù, ma guardando le cose con più coerenza bisogna ammettere che spesso gli errori di gioventù li hanno commessi anche altri che quando sono arrivati in Formula 1 i vent'anni li avevano già superati da qualche anno.
Se l'ombra del "troppo giovane" sembra essere ormai svanita, dall'altra l'ombra del "troppo vecchio" continua a farsi largo, di tanto in tanto, salvo poi essere messa da parte quando conviene.

Il punto di non ritorno è il giorno del trentesimo compleanno e solo chi resiste per anni a quel giorno, per sfinimento dei suoi detrattori, perde l'aura del "troppo vecchio".
Personalmente non credo che tutto finisca a trent'anni. Non succede nella vita e non succede nemmeno nel motorsport. Semplicemente succede che le cose non funzionano allo stesso modo per tutti e che, ogni tanto, sarebbe bello rendersene conto.

venerdì 2 agosto 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Mid-Ohio - 28 Luglio

Credo che sia arrivato il momento più opportuno per parlare di quello che è successo di recente dall'altro lato dell'oceano e di iniziare tutto da R.C. Enerson, coetaneo di Verstappino, tornato dopo un bel po' di tempo al volante, nel posto che la settimana precedente era stato occupato da Sage Karam, celebre per Ed Carpenter che gli ha fatto la predica una volta dopo una manovra da "you have to leave the space" parecchi anni fa. Parlo di Karam, ovviamente, non di Enerson. In compenso anche Enerson ha deciso di non essere da meno e nei giorni antecedenti alla gara è riuscito ad esibirsi in una simile performance, anche se Carpentahhhh non era in pista, quindi è stato un altro il vecchio saggio accorso a fargli la predica.
Il vecchio saggio in questione è nientemeno che Tony Kanaan, che la volta scorsa si era fatto notare per essere finito in top-ten invece che ultimo, posizione che occupa ormai abbastanza stabilmente in questa stagione. Nonostante sia un soggetto piuttosto trollone e festaiolo, non ha apprezzato molto lo stile di guida del piccolo Enerson e, insieme a un altro collega, è andato a rimproverarlo per la sua guida spericolata...
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...e il collega in questione era nientemeno che Colton Herta. Sì, avete letto bene: uno dei due piloti che hanno fatto la predica a Enerson È UN 2000! È un po' come se Norris facesse la predica a qualcuno, anche se Norris è in realtà del 1999...
Ovviamente la stampa ha cercato di ingigantire le cose, parlando di cose tipo "rissa sfiorata", quando tutto ciò che si è sfiorato è stato che Kanaan prendesse per le orecchie Enerson e gli dicesse di tornarsene a gareggiare in ProMazda o qualcosa del genere.
Enerson, comunque, aveva il casco in testa, se non ricordo male, quindi le sue orecchie non hanno mai corso questo pericolo.

QUALIFICHE - ci sono sessioni in cui Sato e Bourdeeeeyyyy si fanno notare e sessioni molto più tranquille in cui non succede niente di tutto ciò, al massimo succede che Willpowahhhh ottenga la pole position.
La cosa è accaduta in questa occasione e in realtà non sorprende neanche più, perché Willpowahhhh ha un numero di pole position tale da non suscitare stupore quando si piazza davanti a tutti. Al suo fianco è comparso Alex Non Sono Valentino Rossi, che pare avere rinnovato con il team Andretti per vari ulteriori anni, invece di passare in Penske come si era ipotizzato qualche tempo fa. Questo significa che Willpowahhhh non è a rischio nonostante l'età e che Pagenaud potrebbe conservare il volante nonostante abbia vinto "solo" la Indy 500 e un paio di altre gare, roba da niente.
A proposito di Pagenaud, partiva quarto accanto a Newgarden al terzo posto, mentre seguivano in terza fila Bourdeeeeyyyy e Rosenbitch. Dietro c'erano Herta e Dixon, poi Harvey e RHR a completare la top-ten, mentre io non riuscivo a decifrare i miei appunti e mi chiedevo chi fosse quello che avevo identificato come HAR, se né Haryanto né Hartley gareggiano in Indycar.
Completavano la griglia di partenza Hinchcliffe, Ericsson, Pigot, Ferrucci, Rahal, il Piccolo Chilli, Sato, Jones, Andretti, Veach, Leist, Enerson e, a completare lo schieramento, uno dei due piloti che avevano fatto la predica a quest'ultimo.
H3lio: "Sei scandaloso. Vai immediatamente a stirare."
Tony: "A differenza tua, io ho un volante in Indycar e non nell'IMSA."
H3lio: "Fai malissimo. Se tu gareggiassi nell'IMSA, almeno potresti dare la colpa agli altri con cui condividi la macchina. Invece in Indycar se fai pietà la colpa è solo tua."
Tony: "Non dovresti essere così krudelehhhh nei miei confronti. Non ti ricordi che sono il tuo grande ammmmore?"
H3lio: "Certo che me lo ricordo, ma ormai l'unica cosa che sai fare con una certa dignità è stirare."
Tony: "Allora stai attento, se non vuoi che ti lanci il ferro da stiro sul naso."
H3lio: "OMG, così dopo mi verrebbe un naso come il tuo e saremmo direttamente gemelli. Aaaaawwwww."
Tony: "Non dirmi queste cose, se no mi imbizzarrisco e continuo a non migliorare i miei risultati."

GARA: ci sono gare in cui alla partenza qualcuno vorrebbe salutare Willpowahhhh con il dito al vento, ma Willpowahhhh è e resterà sempre pluricampione del mondo di sventolamento del dito medio. Quindi ha salutato in modo festoso tutti quelli che gli stavano dietro e ha conservato la posizione nei confronti di Alex NSVR nella speranza di poterla reggere per tutti i 90 giri, alcuni dei quali sono riuscita a vedere, alcuni dei quali non ho visto.
Sono riuscita comunque a seguire i momenti salienti, quindi mi è abbastanza chiaro tutto quello che è successo o quasi. Innanzi tutto al via c'è stato un probabile contatto tra le Schmidt, con Hinchcliffe in giro sull'erba. C'era anche Sato che vagava per la sabbia: non mi sono sorpresa particolarmente nel vedere il Grande Samurai nel bel mezzo di un simile exploit.
Parlando di cose serie (non che il Grande Samurai non lo sia), Willpowahhhh e Alex NSVR penso che fossero su una strategia diversa rispetto ad altri piloti, dato che sono stati Nuovo Giardino e Pagenaud a ritrovarsi in testa a un certo punto, mentre Willpowahhhh doveva vedersela con Dixon.
C'è stato un duello molto lungo e intenso, che se fossero stati Villeneuve e Arnoux se ne sarebbe parlato anche tra quarant'anni, ma Willpowahhhh e Dixon non sono gli Arneuve, ma soltanto due detersivi.
Detersivo: "Willpowaaahhhhh, levati di mezzo, che ho vinto cinque titoli!"
Willpowahhhh: "Allora vai a schiantarti come il Gangster Rapper."
Detersivo: "Ma quale schiantarmi come il Gangster Rapper, tutto quello che voglio fare è asfaltarti."
Willpowahhhh: "Lo sai che se fosse Formula 1 non potresti prendermi a ruotate senza essere penalizzato di numerosi secondi?"
Detersivo: "Lo stesso vale per te. E quel dito te lo puoi ficcare su per il cu*o perché sono più figo di te."
Dixon si è dimostrato più figo di Willpowahhhh, appunto, e si è appropriato della posizione, non senza che le cose si prolungassero nel tempo.
Poi, verso metà gara, Nuovo Giardino ha avuto qualche problema ai box, anche se poi l'abbiamo trovato quarto(?) verso la fine della gara.
I primi tre erano Dixon, un algidohhhh figonehhhh nordicohhhh e RHR che passa tranquillamente dall'essere ultimo all'essere in zona podio da una gara all'altra. La sua differenza con Kanaan è che Kanaan non è mai in zona podio, ma è sempre ultimo.
L'algido svedese che si trovava secondo in quel momento non era il Pollo Gigante, bensì Rosenbitch, compagno di squadra di Dixon che lo inseguiva con il coltello tra i denti. Poi ha conficcato il coltello in qualche doppiato di passaggio, dato che c'erano Andretti e Sato in mezzo ai due.
Una volta che si sono liberati dei doppiati, Rosenbitch si è lanciato all'inseguimento del Detersivo e il gap è sceso in quella che in F1 sarebbe stata zona DRS. Tra i due c'è stata una sportellata che se fossero stati i Leclestappen se ne sarebbe parlato in lungo e in largo per ore e ore, con Rosenbitch che sperava di potere conquistare la sua prima vittoria, ma che si è dovuto accontentare di guardare il posteriore di Dixon anche sulla linea del traguardo. Nel frattempo Nuovo Giardino era stato coinvolto in un contatto e precipitato giù di diverse posizioni.
Rosenbitch: "Non illuderti, prima o poi ti prenderò a bottigliate come farebbero i finlandesi con le bottiglie vuote di vodka e te lo metterò in quel posto."
Detersivo: "Può darsi, ma ne devi fare ancora di strada..."
Rosenbitch: "Però sono biondo con gli occhi azzurri e le fungirl sicuramente svengono al mio passaggio."
E così, sentendo quelle parole, Dixon è andato a nascondersi con la coda tra le gambe (è segretamente un rettiliano, ragione per cui gli Illuminati gli hanno fatto vincere cinque titoli) ed è terminato il weekend che, con il mio commento, è invece terminato effettivamente con un po' di ritardo.

RISULTATO: 1. Scott Dixon (Ganassi), 2. Felix Rosenqvist (Ganassi), 3. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 4. Will Power (Penske), 5. Alexander Rossi (Andretti), 6. Simon Pagenaud (Penske), 7. Spencer Pigot (Carpenter), 8. Colton Herta (Harding), 9. Graham Rahal (Rahal), 10. Jack Harvey (Shank), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Santino Ferrucci (Coyne), 13. Ed Jones (Carpenter), 14. Josef Newgarden (Penske), 15. Marco Andretti (Andretti/Herta), 16. Max Chilton (Carlin), 17. R.C. Enerson (Carlin), 18. Matheus Leist (Foyt), 19. Takuma Sato (Rahal), 20. Tony Kanaan (Foyt), 21. Zach Veach (Andretti), 22. James Hinchcliffe (Schmidt), 23. Marcus Ericsson (Schmidt).

giovedì 1 agosto 2019

Il numero due del numero due

Vent'anni sono tanti e gli aneddoti si accumulano al punto tale che non sono sicura di potere stabilire con certezza che cosa sentii dire. Ho un vago ricordo di qualche vicino di casa che commentava l'evento, mentre ero in cortile, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Ricordo vagamente una di quelle conversazioni abbastanza ignoranti a tematica Formula 1, dove per "com'è andato il gran premio?" si chiede "cos'hanno fatto le Ferrari?"... anzi, cos'ha fatto LA Ferrari, quella del pilota di punta.
Ricordo qualcosa di questo tipo: "Cos'ha fatto la Ferrari oggi?" "Ha vinto perché il suo compagno di squadra l'ha fatto passare".
Al di là del poco senso di questa affermazione senza l'opportuna interpretazione, ricordo che non vi diedi tanto peso: un pilota che lasciava passare un altro in nome di un bene superiore era qualcosa con cui in realtà non avevo molto a che fare vista l'epoca. Affinché succeda ci vuole anche una seconda guida che ogni tanto si trovi in testa nel momento in cui il top driver è secondo, cosa che non era così tanto scontata a quei tempi.

Il bene superiore era quel mondiale che la Ferrari aspirava a vincere e che, per cause di forza maggiore, aspirava a vincere con Eddie Irvine. In quella conversazione "la Ferrari" non era altri che il futuro jaguarista dai capelli ossigenati (o per meglio dire, dai capelli futuro-ossigenati).
Irvine non era uno a cui si dava tutta questa importanza. Era una seconda guida e neanche una di quelle seconde guide capaci di stare costantemente al centro dell'attenzione. Si parlava di lui più per il gossip che per i risultati sportivi... eppure in quell'estate del 1999 l'obiettivo dichiarato era quello di puntare al titolo mondiale e Irvine.
Non era visto come il salvatore della patria, ma solo come una parte del tutto: se la Ferrari voleva quel mondiale, l'unica alternativa possibile era che a vincerlo fosse lui, anche se pianificava di andarsene a fine stagione, anche se fino a Silverstone aveva vinto una sola gara in carriera.

Se Eddie Irvine era in Ferrari come numero due, Mika Salo era il numero due del numero due, non certo la migliore delle prospettive.
Quando quel primo agosto di vent'anni fa si ritrovò in testa a Hockenheim, per una serie di circostanze particolari, avrebbe avuto bisogno che il suo compagno di squadra non fosse in pista oppure che tra di loro ci fosse un abisso con molte vetture e l'impossibilità di invertire le posizioni in un qualche modo.
Non andò così: non appena Salo si ritrovò in testa, la realtà si manifestò per quella che era. Irvine era secondo, in quel momento, e non sarebbe rimasto secondo per più di un minuto o due.
Il triste destino di Salo era quello di farsi da parte, ma non solo. Il suo destino era quello di farsi da parte e di non avere mai più la possibilità di lottare per la vittoria di un gran premio di Formula 1, possibilità che invece altri piloti che hanno ceduto posizioni ai loro compagni di squadra hanno spesso avuto prima o dopo.
Degli altri se ne parla, di Salo non se ne parla quasi mai, come se quell'evento non fosse mai accaduto, come se Salo non fosse stato, per lo spazio temporale di tre mesi, un pilota Ferrari.


domenica 28 luglio 2019

Commento al Gran Premio di Germania 2019

In ter cooler // 28 Luglio

Ci sono dei fine settimana in cui accadono cose sorprendenti, anche se ormai iniziano a non sorprendere più di tanto. Per esempio venerdì all'ora di pranzo, mentre controllavo su Twitter gli update sulla prima sessione di qualifiche, ho scoperto una quantità incredibile di Tweet critici nei confronti di Vanzini.
Non sono sicura di che cosa sia successo con esattezza, ma da quanto ho scoperto pare che gran parte della prima sessione di qualifiche sia stata trascorsa dal telecronista a parlare del confronto tra Leclerc e Vettel e di quanto Leclerc sia un predestinato che batte un vecchio bollito. Siamo di fronte a una di quelle situazioni in cui un pilota viene tacciato di essere cinque secondi al giro più veloce del compagno di squadra ma il fatto che ciò non succeda fa di lui un predestinato o qualcosa del genere. Pare che (stando a quanto ho letto) che Vanzini abbia anche interrotto una spiegazione tecnica sulle differenze alla guida sui Leclettel per parlare di ciò, oltre a parlarne a lungo in modo decontestualizzato. Sì, perché il problema è questo: pare che Vanzini abbia parlato solo ed esclusivamente del confronto tra i Leclettel anche mentre erano in azione le altre vetture. In pochi anni siamo passati dalla convinzione generale che Vanzini fosse migliore di Mazzoni a quella che i bei tempi erano quelli in cui la F1 era sulla Rai con Mazzoni.
Sono d'accordo, anch'io preferisco Vanzini a Mazzoni. Di Mazzoni ne sentivo la mancanza, quando guardavo le gare in streaming all'epoca in cui c'erano solo nove gran premi in diretta, Vanzini riesco a sentirlo solo occasionalmente ma rimpiango i vecchi tempi, non è che sento la mancanza di Vanzini quando non c'è. Come ho già detto in altre occasioni, non boccio a priori qualunque cosa dica. Però ecco, se dopo due minuti di prove libere urli dei fucsiahhhh a casaccio vedendo Leclerc che fa il miglior tempo quando è in pista da solo, è chiaro che poi qualcuno inizia a rimpiangere i momenti in cui Mazzoni parlava di gossip. Ah, dimenticavo, anche Vanzini ha parlato di gossip: voci di corridoio mi hanno informata che abbia detto che la moglie di Vettel sarebbe incinta. Però dubito che abbia parlato della nascita del figlio di Button, di cui ancora non conosciamo il nome.
Per il resto, un lato positivo che riconosco al duo Mazzoni/Capelli è che avevano una visione più a trecentosessanta gradi di quello che succedeva. Prima di tutto, seppure non fossero sempre neutrali, non stavano a parlare 24/7 della Ferrari. Sì, va bene, Alonso era l'unico che si impegnava davvero in pista e occasionalmente lo faceva anche Massa, ma se Alonso e Massa erano rintanati ai box e in pista c'era altra gente, parlavano anche dell'altra gente. In più non avrebbero mai impegnato UN'ORA DI AZIONE IN PISTA a parlare del confronto tra i due piloti in modo random e in modo alquanto clickbait. A un certo punto, comunque, Vanzini ha smesso di farlo in modo random e l'ha fatto in modo contestualizzato alla fine della sessione, osservando che Vettel perdeva tre decimi da Leclerc nel giro che stava facendo. Era un commento finalmente pertinente, peccato che il quel momento stesso Vettel abbia fatto registrare il miglior tempo davanti al compagno di squadra.
I Leclettel hanno approfittato delle temperature tropicali presenti a Hockenheim per appropriarsi di nuovo delle prime due posizioni a parti invertite e hanno continuato ad andare più forte delle Mercedes, con Leclerc in testa e Vettel terzo dietro a Verstappen, anche nella sessione del sabato mattina nonostante le temperature si fossero abbassate.
Il momento più eclatante è stato quello in cui un temerario passero(?) è entrato nella traiettoria di Vettel, uscendone vivo. Sul web non si sono sprecate le battute su Sam Bird e in effetti è possibile che quell'uccello fosse Sam Bird in incognito. Dal confronto tra le foto di Bird e quelle di Vettel, è molto probabile che fosse alla ricerca del suo gemello separato alla nascita. In ogni caso anche in questo weekend c'è stata un'invasione animale (mi sono dimenticata di parlare della lepre intravista in pista in qualche video su Silverstone ma dimenticata dalle fonti ufficiali perché lontana dai top-driver), quindi abbiamo avuto questa soddisfazione.
Iceman: "Qui stiamo dimenticando qualcosa."
Voce fuori campo: "Ah, che Sebby ha detto che sei un bell'uomo, durante la conferenza stampa del giovedì?"
Iceman: "Sì, esatto, mi pare una cosa rilevante."
Voce fuori campo: "Mi piacerebbe sapere che domanda gli abbiano posto esattamente per avere una simile risposta, ma possiamo soprassedere."
Iceman: "Appunto, almeno Sebby non ha parlato dei miei peli inguinali."
Voce fuori campo: "Ecco, esatto, ben detto."
Iceman: "Anche perché non li ha mai visti. Spengo sempre la luce nei momenti intimi, perché sono timido."
Sebby: "Verstappino, ti prego, schiantati contro di me e vieni a salvarmi."
Verstappino: "Naaaaahhhhh, io sono passato dalla parte del bene, tutto quello che posso fare è rischiare di investire Valsecchi quando attraversa la pitlane a caso."
Sebby: "Noooooohhhhhh, ti prego, non farlo, le gare di Formula 2 sulla TV britannica senza la possibilità di risentirlo al commento sarebbero una prospettiva agghiacciante."
Verstappino: "Credo che le gare di Formula 2 in generale siano una prospettiva agghiacciante. Tu che cosa ne pensi?"
Sebby: "Non saprei, non ho mai gareggiato in Formula 2."
Verstappino: "Non fa niente, tanto ci gareggerai domani."

Q-DRY: vi spiego un po', in breve, come ho vissuto il mio sabato. Verso le 15.00 stava scendendo un temporale micidiale e ho aspettato un po' ad attaccare il computer alla corrente e ad accenderlo per vedere le qualifiche. Poi ci ho messo un po' a trovare uno streaming e alla fine ho visto la seconda metà delle qualifiche sul canale della TV tedesca.
Ho scoperto che, nonostante gli ultimi tre anni delle superiori siano passati già da un bel po', mi ricordo ancora un po' di tedesco, quel tanto che basta per capire un po' di parole che diano almeno a parte delle frasi pronunciate un po' di senso compiuto.
Stando a quanto ho capito, hanno detto che Barrichello qui ha vinto la sua prima gara partendo dalle retrovie, che il fisioterapista di Raikkonen lavora per Raikkonen da molti anni, che Vettel ha invitato della gente a un pranzo o a una cena a casa di sua madre e tra gli invitati pare ci fosse Glock (però era già più complicato da capire) e ogni tanto non riuscivo a stare molto dietro a ciò che dicevano, perché mi è sembrato che dicessero che in passato Rosberg portava il numero sei e che Leclerc era il favorito, cose che non ho capito cosa c'entrassero l'una con l'altra. Poi, quando le qualifiche sono finite, ho scoperto che i commenti post-gara li facevano Rosberg e Glock insieme a un altro tizio!
Ora, però, facciamo un passo indietro, torniamo al momento in cui tante menti innocenti pensavano al fatto che la Ferrari avesse la vittoriahhhh in tascahhhh per via del risultato delle prove libere.
La Q1 in realtà è iniziata molto bene, per la Ferrari, eravamo destinati a scoprire: il motore sulla vettura di Leclerc funzionava perfettamente. Quello sulla vettura di Vettel no, ma non perdiamoci in sottigliezze. Per l'esattezza il componente non funzionante era l'intercooler, che ha un nome bello e pittoresco perché effettivamente Vettel l'ha preso in ter cooler. Norris è stato il primo degli esclusi, davanti ad Albon, Russell, Kubica (che ha iniziato alla grande il weekend, battendo Russell in ben due sessioni di qualifica su tre) e a Vettel che, appunto, non è riuscito a farsi prestare una bicicletta con cui scendere in pista. Strollino è passato in Q2 per la prima volta dopo un secolo e per una volta nessuno ha rotto le scatole sul fatto che non arrivi in Q2.
In Q2 nel frattempo il motore della vettura di Verstappino ha tentato di imitare quello della vettura di Vettel, poi si è ripreso da solo, permettendo a Verstappino di passare il turno. A non passarlo sono stati Giovinazzi, Kmag, Ricciardo, Kvyat e Strollino. Poi è arrivato il momento della Q3, in tedesco "Q-drei" che si pronuncia come "Q-dry" e infatti è stata disputata, come tutto il resto, in condizioni di asciutto.
Nove vetture sono andate in pista e nessuna di esse era una Ferrari: il motore della vettura di Leclerc ha espresso la propria solidarietà a quello della vettura di Vettel. Hamilton ha ottenuto la pole davanti a Verstappino, Bottas e a un Pokemon imbizzarrito che non credeva ai propri occhi. Raikkonen ha portato a casa una quinta piazza, con a seguire RoGro, Sainz, Perez e Hulkenberg, mentre al Ferrari Baby è stato assegnato d'ufficio il decimo tempo.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!11!!11!! Anche il Ferrari Baby corre in Formula 2!"
Ferrari Baby: "Quindi tecnicamente dato che la F2 non corre a Hockenheim, io e Sebby domani faremo doppietta per la categoria Formula 2."
Sebby: "Come Alonso e Vandoorne."
Ferrari Baby: "Io non voglio essere Vandoorne."
Sebby: "Nemmeno io, ha più sfiga dell'esercito di gatti neri che alleviamo nel tempo libero."
Verstappino: "Come siete krudelihhhh nei confronti di quel poveraccio. Non sapete che viene votato costantemente per il fanboost perché tutti lo amanohhhh?"
Sebby: "Ferrari Baby, per cortesia, vai a giocare con il camion dei pompieri con Verstappino in un'altra stanza e fate poca confusione, dobbiamo assistere a un momento epico."
Verstappino: "Ovvero?"
Sebby: "Ovvero il tuo compagno di squadra si è qualificato quarto, ti pare una cosa da poco?"
Verstappino: "Tanto sono sicuro che domani non riuscirà a conservare la posizione. Io, invece, sono sicuro che riuscirò a conservare la mia. Non ho paura dei vampiri famelici. Tutto ciò che sa azzannare sono le treccine del Gangster Rapper durante i festini alcolici in cui il Gangster Rapper è troppo ubriaco per rendersi conto che Bo77as non è il Principe Leo 2.0."
Gangster Hammi: "Non dire idiozie, non potrei mai confondere Bo77as con il Principe Leo. Ce l'ha enorme."
Leo 2.0: "Aaaawwww, grazie. <3 Sapevo che prima o poi ti saresti ricordato di comunicarlo al mondo."
Gangster Hammi: "Veramente stavo parlando di Bo77as. Ce l'ha tre volte più grosso di te e di qualsiasi altro pilota ed ex pilota."
Leo 2.0: "E il membro più piccolo del paddock a chi appartiene, tanto per curiosità?"
Gangster Hammi: "A Dani-Smile. Ce l'ha microscopico, quindi deve sfruttare altre qualità, come quella di trollone."
Dani-Smile: "Smettila di raccontare falsità sulle mie misure."
Gangster Hammi: "Tu, invece, misura le posizioni che ti separano da Hulk."
Dani-Smile: "Ho pur sempre più possibilità di lui di arrivare a podio, quindi non sottovalutarmi."
Hulk: "Nobody loves me. Vampiro famelico, perché non mi aiuti tu a sopprimere tutti questi sconclusionati che ci stanno intorno?"
Bo77as: "Hai detto qualcosa? Non ti ho sentito, ma mi stavo nutrendo di sangue umano."
Gangster Hammi: "Come te lo sei procurato?"
Bo77as: "Ho ucciso Russell per fare in modo che Kubica non venga costantemente battuto dal suo compagno di squadra."
Gangster Hammi: "Spero che tu stia scherzando e che quel sangue appartenga in realtà a Verstappino, altrimenti non rispondo più delle mie azioni allo stesso modo in cui io non rispondo alle chiamate del Principe Leo quando mi chiudo segretamente dentro l'armadio insieme a Sebby."
Leo 2.0: "Fai malissimo. Il mio sogno è sempre stato quello di ritrovarmi chiuso nell'armadio insieme a un ferrarista con gli occhi del colore del mare."
Gangster Hammi: "Stai zitto, classista. Non lo sai che ci sono tanti comuni popolani che guardano le gare da casa che vanno al mare in località da poveri dove l'acqua del mare ha lo stesso colore degli occhi di Leclerc?"
Leo 2.0: "Sì, ma chi se ne frega, tanto noi abbiamo i big money e possiamo tuffarci nel mare della Costa Smeralda e affogare tra gli occhi di Sebby."
Gangster Hammi: "Okay, come vuoi. Non appena finisci il post-gara con Glock su RTL, puoi venire nell'armadio con noi"...
...
...
...
...
Leo 2.0: "Ora che siamo nell'armadio e nessuno può sentirci, credo che sia ora che saldi il tuo debito. Glock sta aspettando i suoi cinque euro dal 2008."
Gangster Hammi: "Io non lo conosco e tu Sebby?"
Sebby: "Non l'ho mai sentito nominare."
Gangster Hammi: "Così mi piaci. Però sappi che Glock, come me e come il Principe, ha vinto il campionato di Formula 2. A te non succederà mai, perché lo prenderai in quel posto dal PrEdEsTiNaT0, con grande gioia di Vanzini."
Sebby: "Basta parlare di Vanzini, abbassati i pantaloni e mostraci le tue mutande fucsiahhhh."
Gangster Hammi: "A proposito di mutande, Massa ti ha mai detto che quelle delle prove libere vanno indossate non lavate fino alla fine del weekend? Se tu e il Ferrari Baby aveste meno cura della vostra igiene personale, i vostri motori non si sarebbero mai rotti..."
Sebby: "Okay, vado subito a mettermi le mutande delle prove libere raccattate dalla cesta dei panni sporchi. Mi raccomando, Ferrari Baby, fai lo stesso."
Ferrari Baby: "Non posso. Mi sono pisciato addosso dalle risate pensando al fatto che Verstappino fosse più lento di me e le ho messe in lavatrice."

GOMME DA BAGNATO: la gara è partita dopo vari giri di formazione dietro alla safety car, ma la partenza è avvenuta senza la safety car. Si può dire che non ci ho capito niente, ma nevermind. Brundle, Croft e colleghi si chiedevano loro stessi, durante la telecronaca, come funzionasse, ma non l'hanno capito nemmeno loro, quindi sono in buona compagnia.
Le Redbull non hanno capito che c'era la partenza e i Gangster Vodka si procacciavano la prima e la seconda posizione come da rituale. Raikkonen ha occupato brevemente la terza piazza, prima di essere superato da Verstappino, mentre Hulkenberg era quinto a due posizioni di distanza dal podio, ma non era destinato ad andare a podio (lo so che questo è uno spoiler, ma è una cosa talmente prevedibile che potevo dirvela senza problemi).
Dopo tre giri di calma piatta, su un totale di sessantaquattro, Perez è andato a schiantarsi. È entrata la safety car, con Vettel e Albon che si sono precipitati ai box per passare alle gomme intermedie. Nonostante una Ferrari fosse stata la prima vettura a fermarsi per quella ragione, non sembrava neanche una gran cavolata, dato che quasi tutti, a parte Kmag, Strollino e i Williams Bros hanno fatto la stessa cosa al giro successivo.
Kmag si è installato al secondo posto per poi essere in seguito superato da un bel po' di gente, compreso Hulkenberg, che era scivolato dietro a Leclerc durante il pitstop in branco e si era allontanato ulteriormente dalla prospettiva del podio.
Ferrari Baby: "Io sono figo e tu no!!!11!!!"
Hulk: "Ne sei sicuro?"
Ferrari Baby: "Sì, certo, l'ha detto Vanzini!!11!!!1!! Io sono un eroe delle folle e il mio compagno di squadra si è schiantato durante la gara dell'anno scorso."
Hulk: "Anch'io sono un eroe delle folle perché il motore del mio compagno di squadra ha deciso di lasciarlo a piedi dopo appena uindici giri."
Gli Hulkeclerc si sono fermati ai box per passare a un nuovo set di intermedie. Leclerc ha mantenuto la posizione, mentre Hulkenberg ne ha persa una nei confronti di Raikkonen, che poi ha superato. Erano i primi sei, Vettel, Sainz, Albon e Giovinazzi in quel momento era in top-10.
Sainz ha perso posizioni dopo un'uscita di pista e ciò ha permesso a Gasly di tornare in top-10. Era stato anche penultimo a un certo punto senza che nessuno si interrogasse sul suo destino.
Kmag è stato il primo temerario eroe a passare alle gomme slick, seguito subito dopo da Vettel. Verstappen ha proseguito negli scarichi di Bo77as, dove si trovava già da un po', ed è rientrato ai box di lì a qualche giro per tentare l'undercut, anche se pare abbia messo di nuovo le intermedie. Poi è finito in testacoda e quando Bottas è rientrato ai box gli era davanti.
Leclerc è riuscito a undercuttare Bo77as, fermandosi ai box in regime di virtual safety car, e portandosi così al secondo posto: "TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!11!!!11! L'ho detto io che sono figo e che il mio compagno di squadra si è schiantato l'anno scorso...
...
...
...però è stata una cosa tremendamente figa, un anno di meme. Voglio provare a emularlo."
Era il 29° giro quando Leclerc è andato a sbattere e un nanosecondo più tardi anche Hamilton è andato a sbattere, perdendo mezza macchina ma raggiungendo i box. Li ha raggiunti per vie traverse, tagliando un po' a caso e procacciandosi cinque secondi di penalità, ma nevermind.
A quel punto Bo77as era in testa, ma era sulle gomme da asciutto e non sembrava essere il momento delle gomme da asciutto. Gli altri sono rientrati ai box tutti in branco in regime di safety car e lo stesso Bo77as ha dovuto fare la stessa cosa tornando in pista terzo.
In testa c'era Verstappen.
Secondo c'era...
...
...
...iniziavo seriamente a vedere la luce: Hulkenberg era secondo, con Bottas terzo, Albon quarto e Hamilton quinto. Poi, al restart, ho capito che le Mercedes erano più veloci di Hulkenberg e che non c'era storia.
La storia, nello specifico, è finita quando Hulkenberg era quarto, ma virtualmente terzo per penalità di Hamilton non ancora scontata, ed è andato a sbattere (nel frattempo Rosberg stava facendo un intervento in telecronaca e si è dichiarato dispiaciuto per l'ennesimo mancato potenziale podio per Hulkenberg - mi piace questa solidarietà tra principi).
Verstappino: "Io, intanto, ho staccato tutti like a boss e ora posso andare ai box e cambiare gomme in regime di safety car senza perdere posizioni."
Dietro di lui c'erano le Mercedes, poi c'erano Albon e Carlito a completare la top-5. Dietro di loro c'erano Gasly, le Alfa e Vettel in ordine sparso che erano in lotta tra di loro fin dall'inizio della gara, nei momenti in cui Gasly era lì invece di essere tra gli ultimi. Strollino, nel frattempo, passava alle slick.

GOMME DA ASCIUTTO: quando la gara è ripartita dopo la safety car dell'incidente di Hulkenberg, Verstappino è fuggito un'altra volta, con Bo77as a inseguirlo da lontano e Gangster Hammi addirittura a lottare con Albon e Carlito per mantenere la propria posizione.
Ha atteso, per le slick.
Ha atteso, cone Raikkonen e Vettel.
Per un attimo li abbiamo trovati tutti e tre davanti, poi sono rientrati. Hamilton ha scontato anche la penalità, finendo fuori top-ten, ma era destinato, più avanti, a un nuovo contatto contro le barriere e a un nuovo pitstop per rimettere in sesto quello che rimaneva della sua macchina.
Nel frattempo Gasly perdeva posizioni mentre Verstappino si portava in testa. Prima di lui in testa c'era stato nientemeno che Strollino, per qualche istante. Terzo c'era Kvyat. Bo77as era quarto.
Kvyat si è portato al secondo posto al 51° e ho iniziato ad avvertire l'aura del podio della Toro Rosso. Strollin, invece, doveva vedersela con Bo77as che a sette giri dalla fine ha tentato il sorpasso...
...
...
...
...e si è schiantato. È entrata di nuovo la safety car e a quel punto i primi cinque erano Verstappino, Kvyat, Strollino, Carlito e Vettel. Dietro di loro c'erano Albon e Gasly, poi le Alfa Romeo e le Haas in modo random e le Haas in modo random, con le Haas in modo random che a un certo punto avevano fatto a ruotate (non dietro la safety car).
Gasly era destinato a poca gloria: verso fine gara ha fatto a ruotate con Albon e si è fermato in una via di fuga con la macchina a pezzi. Nel frattempo Vettel aveva superato Sainz e Strollino, relegando il Pink Panther giù dal podio. Ha inseguito Kvyat e l'ha superato, ma ero contenta lo stesso perché Kvyat era terzo e non pensavo seriamente che avrei visto una Toro Rosso sul podio, per giunta guidata dal Torpedo.
Quando Verstappino ha tagliato il traguardo ho atteso che arrivassero. Quando ho visto Kvyat ho pensato che oggi, alla fine, era andato tutto nel migliore dei modi. C'era anche il cappellino della Toro Rosso formato podio ad attenderlo: il mondo è un posto migliore rispetto al passato.
Mentre la gente sui social si lamentava che la gara era stata scontata e prevedibile, i due favoriti non prendevano punti e festeggiavano in bellezza i 125 anni di Mercedes con la livrea bianco-argento delle vetture, Verstappino vinceva e completavano il podio uno che era partito ultimo e uno di cui parte dei telespettatori ignorano l'identità.
Torpedo: "Ora che la gara è terminata posso annunciare che ieri sera la mia compagna Kelly Piquet ha dato alla luce nostra figlia."
Sebby: "E come l'hai chiamata?"
Torpedo: "Non le ho dato un nome, proprio come hai fatto tu con le tue."
Brundle: "Invece il figlio di Jensinho si chiama Hendrix."
Verstappino: "Scusate, per caso qualcuno potrebbe ca*armi?"
Le tribune con gente vestita di arancione: "Ti lowiamo!!!!11!!!11!"
Sebby: "Ora che la gara è finita, posso andare a cambiarmi mutande o devo continuare a indossare quelle non lavate di venerdì?"
Torpedo: "Penso che il Pokemon non se le sia cambiate per tutto il weekend. Infatti è andato a sbattere venerdì e oggi ha finito la gara con poca gloria."
Sebby: "Anche Kubica non si è cambiato le mutande, dato che è arrivato anche oggi davanti a Russell."
Torpedo: "Non dirmi queste cose, vuoi farmi morire d'infarto? Ho solo venticinque anni."
Verstappino: "Pensate di venire sul podio o di continuare a parlare di mutande?"
Torpedo: "Penso di salire sul podio e di abbracciarti sul podio stesso."
Verstappino: "Aaaaawwwww."
Torpedo: "E di buttarti giù dal podio per riprendermi il mio volante."
Sebby: "Non essere così drastico, con questo podio ti sei giocato le tue carte per prendere il posto del Pokemon prima o poi."
Torpedo: "Tu bada ai cavoli tuoi che Vanzini ha detto che devi essere messo a piedi per chiunque, Strollino compreso."
Sebby: "Un po' di rispetto per Strollino, sono certo che con un po' di impegno potrebbe fare grandi cose e fare eleggere suo padre come presidente della Ferrari."
Torpedo: "Non dirlo ad alta voce."
Sebby: "Tanto non può sentirci, non è qui sul podio con noi, ma è rimasto a giocare con il camion dei pompieri insieme a Carlito."
Carlito: "Oggi ho occupato la posizione preferita del mio YdOlO!!111!!!1!!! e questo mi basta per essere considerato un eroe. Non ho tempo da perdere a giocare con il camion dei pompieri a meno che non sia il camion dei pompieri di Fernando. AAAAAAWWWWWWWWW, FERNI TI LOWO TROPIXIMO!!!11!!!1!!!"
Strollino: "Papà, perché mi hai comprato una scuderia? Dovrebbe essere Ocon a vedersela con questi sconclusionati."
Oki: "Non intendo badare a Carlito. Il mio scopo nella vita è prendere il posto di Bo77as quando lo cacceranno via a calci nel cu*o e Bo77as troverà ospitalità in Ferrari."
Bo77as: "La Ferrari è rossahhhh come il sanguehhhh umanohhhh, aaaaawwwwwwwwww."
Gangster Hammi: "Ti sei ritirato e pensi di essere rimasto comunque un vampiro?"
Bo77as: "Vogliamo parlare di te che hai ancora le treccine?"
Gangster Hammi: "Di certo non mi sono cadute giù dalla testa..."
Bo77as: "Oggi hai fatto il doppio dei miei incidenti."
Gangster Hammi: "Lo so, qualcuno mi ha fatto uno scherzo mettendomi dentro l'abitacolo una foto di Rosberg in costume da bagno e mi sono imbizzarrito."
Bo77as: "È ingiusto che tu abbia finito la gara e che le critiche siano toccate tutte a me."
Gangster Hammi: "Se ti può consolare c'è gente che critica Verstappen e Vettel perché hanno falsato la gara non schiantandosi diversamente da tutti noi e questo ha impedito una nostra potenziale vittoria."
Bo77as: "Anche se non mi fossi schiantato, non avrei vinto lo stesso."
Gangster Hammi: "Su questo sono d'accordo, ma non farmi perdere tempo con queste sottigliezze. Devo trovare immediatamente il Principe Leo 2.0, che mi ha senz'altro gufato, e tirargli due sberle."
Leo 2.0: "Stammi lontano, sto consolando il Principe dei Poveri in questo momento."
Hulk: "Aaaaawwwwww. <3 Sapevo che saresti stato comprensivo con me."
Gangster Hammi: "Vi vedo che state limonando in un angolo... ma ricordati una cosa, Leo, tu ami solo me e tornerai sempre da me."
Verstappino: "Poi vi metterete a pomiciare in ascensore, come ogni fine settimana. Siete adorabili. *-* Vorrei che mi adottaste come figlio."
Gangster Hammi: "Credo che sia giunto il momento di scappare in Messico, anche se il calendario dice che la settimana prossima gareggiamo in Ungheria..."

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sebastian Vettel (Ferrari), 3. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 4. Lance Stroll (Racing Point), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Alexander Albon (Toro Rosso), 7. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) 8. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 9. Romain Grosjean (Haas), 10. Kevin Magnussen (Haas). 11. Lewis Hamilton (Mercedes), 12. Robert Kubica (Williams), 13. George Russell (Williams), 14. Pierre Gasly (Redbull), Rit. Valtteri Bottas (Mercedes), Rit. Nico Hulkenberg (Renault), Rit. Charles Leclerc (Ferrari), Rit. Lando Norris (McLaren), Rit. Daniel Ricciardo (Renault), Rit. Sergio Perez (Racing Point).

EDIT. Le Alfa sono state penalizzate di 30 secondi, quindi Hamilton risale 9° e Kubica 10°!


giovedì 25 luglio 2019

25/07: dal radiogiornale alla Formula E

Il 2009 era un sacco di tempo fa. Era l'epoca in cui avevo vent'anni (ventuno, in realtà), in cui le TV erano analogiche e la qualità dell'immagine non era tale e quale a quella di ora, in cui non ero una blogger a tempo perso, in cui non sapevo nemmeno come si gestisse un blog e, se non fosse stato per la mia recente iscrizione ad Answers Yahoo, la mia vita avrebbe contemplato a malapena l'utilizzo di Internet (lo scrivo ancora maiuscolo, perché sul computer fisso che usavo all'epoca delle superiori avevo Microsoft Word 1997 che se lo scrivevo minuscolo me lo dava errore e ho maturato questa abitudine).
Era l'epoca in cui eravamo convinti che un mondiale di Formula 1 dovesse prevedere una lotta per il titolo tra Ferrari e McLaren, perché era SEMPRE stato così... e sopravvalutavamo molto il sempre, perché in realtà il sempre altro non era che il 2007/2008 e, in epoca precedente, di tanto in tanto capitavano tre o quattro annate con quelle dinamiche. Però c'era anche dell'altro, che ignoravamo perché era quello che volevamo fare.

Il 2009 era l'anno in cui Brawn GP e Redbull ottenevano le loro prime vittorie, in cui lottavano per il mondiale mentre Ferrari e McLaren, a vario titolo, arrancavano, seppure nella seconda parte della stagione si siano tolte entrambe almeno qualche piccola soddisfazione, con due vittorie McLaren e una vittoria Ferrari.
Era l'epoca in cui la gente di Answers Yahoo guardava le cose dall'ottica della Ferrari (quello sempre, in realtà) e osservava come quell'anno sarebbe stato difficile anche ottenere una singola vittoria. Qualcuno scrisse della propria convinzione che Massa avrebbe vinto il gran premio del Brasile, a fine anno, e che quello sarebbe stato il momento più alto della stagione.
Io, da parte mia, stavo vivendo uno strano periodo quasi di transizione, tra il prima e il dopo. Il prima era quello in cui sentivo anch'io che lo scontro Ferrari vs McLaren doveva esserci per forza, il dopo era quello in cui accettavo una nuova realtà.
Non mi sono mai identificata davvero come tifosa Ferrari. Era da circa tre anni che vedevo tutto da una prospettiva diversa. Tifavo Massa e, se il fatto che portasse una tuta rossa era stato determinante a farmi notare che in pista c'era anche lui, non era comunque la ragione per cui lo tifavo.
Una vittoria in Brasile me la sarei fatta andare bene, ma anche qualche podio occasionale, in realtà, visto com'era l'andazzo. Quello che contava, a mio parere, era che, se nel 2010 le cose fossero andate meglio, nel 2010 avesse ancora un volante. Ogni risultato poteva essere determinante.

Il 2009 era l'epoca in cui ogni tanto passavo qualche giornata al mare con mia madre e al pomeriggio mi mettevo alla ricerca di uno stabilimento balneare in cui al bar avessero una copia della Gazzetta dello Sport.
Realizzato l'obiettivo, prendevo qualcosa da bere e sfogliavo il giornale, nella speranza che ci fosse qualche articolo sulla Formula 1.
Ricordo che dopo il GP di Germania, in cui Massa era arrivato terzo, il giornale (non saprei dire se la Gazzetta o qualcosa che avevo sfogliato in sua assenza) l'aveva criticato abbastanza pesantemente per il suo risultato, sostenendo che il kers meritasse di stare sul podio più di lui, dato che era l'unica ragione per cui era andato a podio.
Eravamo in epoca di santificazione alternata vera e propria (quella in cui si saltava dall'idolatria per un pilota abbinata alle critiche gratuite o agli insulti all'altro e i ruoli si invertivano perfettamente) e probabilmente mi domandai se la volta successiva sarebbe stata la stessa cosa oppure se sarebbe stato Raikkonen il pilota oggetto di critiche a caso, non basate su un fondamento logico. Mi stavo un po' perdendo: era un momento in cui la Ferrari sul podio non era per niente scontata e leggevo critiche pesanti a un ferrarista salito sul podio.

Quella mia domanda non era destinata ad avere una risposta.
Accadde tutto all'improvviso, quel pomeriggio del 25 luglio. Stavo guardando le qualifiche, la Q2 era ormai giunta al termine e la cosa che faceva notizia era Barrichello che non aveva tempi sufficientemente buoni per entrare in top-ten: la prima volta che una Brawn non passava in Q3.
Mazzoni stava parlando di questo, con tutta probabilità, mentre io guardavo i tempi, cercando di capire chi sarebbe andato avanti.
Massa era ottavo, in quel momento. I piloti che aveva dietro non si stavano migliorando. Ero felice, perché pensavo che quantomeno la top-ten ci fosse e non era una cosa scontata di quei tempi.
Poi inquadrarono la sua vettura finita dritta contro le barriere, una scena che per un istante mi ricordò l'incidente di Schumacher in Gran Bretagna dieci anni prima, quell'incidente da cui ero stata tanto ossessionata.
Non so dire in quale momento, con esattezza, iniziai a capire che non era poi così importante se la Brawn e la Redbull si stavano contendendo il mondiale e che non era poi così importante passare in top-ten.

Ricordo che non c'erano notizie precise, che non si conoscevano le cause e gli effetti dell'incidenti e che ci sono stati lunghi interminabili minuti in cui non avrei nemmeno saputo dire se il mio pilota preferito fosse vivo o morto.
Ricordo le informazioni cercate su internet per tutto il pomeriggio e sempre nulla di nuovo. Ricordo il televideo mediaset, dal quale scoprii che, a causa dell'impatto della molla sul casco, Massa era stato sottoposto a un intervento chirurgico per una frattura.
Ricordo il radiogiornale, quella sera, mentre andavo a una sagra insieme ai miei genitori, che lasciava intendere quanto la situazione fosse peggiore di come era stata descritta nel corso del pomeriggio.
Ricordo le notizie dei giorni successivi, che dicevano che sarebbe sopravvissuto senza complicazioni ma che probabilmente non si sarebbe ripreso al punto tale da tornare al volante.

Ricordo più avanti, una sera in cui ero in giro con la mia amica. Di fronte a un bar chiuso trovammo un giornale su una sorta di panchina esterna sotto a una specie di gazebo, che mi misi a sfogliare.
Trovai un'intervista a Massa di un'intera pagina. Quei giorni di fine luglio, ormai, sembravano lontani.
Qualcuno iniziava a parlare di un suo ipotetico ritorno al volante addirittura in Brasile o ad Abu Dhabi, anche se poi la cosa non avvenne.
Ricordo la soddisfazione di rivederlo al volante, l'anno seguente, che mai potrà essere cancellata dalla frustrazione per i risultati degli anni subito successivi.
Massa ha gareggiato in Formula 1 per otto ulteriori anni, dopo quel momento e ora, che cade il decimo anniversario, è ancora al volante, in Formula E.
Forse quel giorno di dieci anni fa immaginavo un altro tipo di happy ending, ma siamo di fronte a uno di quei casi in cui credo che non ci possa lamentare.

mercoledì 24 luglio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di New York - Gara 2

Non so se ve ne ricordate, ma lo scorso 14 Luglio è terminato il campionato di Formula E. Vi assicuro che non me ne sono mai dimenticata, ma tra una cosa e l'altra soltanto in questo weekend sono riuscita a recuperare la gara di domenica sera e, se devo essere sincera, non sono neanche riuscita a guardarla in un momento in cui ero particolarmente libera e particolarmente in grado di rimanere attenta a quello che succedeva.
Nonostante questo cercherò di fare del mio meglio per documentare l'evento e, se mi è sfuggito chi abbia ottenuto il fanboost, non preoccupatevi, sicuramente Vandoorne ha trionfato insindacabilmente nell'apposita classifica, d'altronde se la classifica del fanboost determinasse l'assegnazione del titolo, Vandoorne avrebbe vinto a tavolino già mesi e mesi fa.
Rimangono dei dubbi a proposito del perché Stoffy continui a ottenere così tanti voti. Va bene, siamo del parere che tutte le ragazze lo votino in massa perché sono innamorate di lui e questo ci può stare. Poi ci sono tutti i ragazzi che, per rimorchiare like a boss, vorrebbero essere Stoffy e anche loro lo votano in massa...
...
...
...
...ma è possibile che NESSUNO di loro abbia deciso di rivolgere i propri voti ad altri o di astenersi, notando che forse a votarlo in continuazione gliela stanno tirando? Quest'uomo ha avuto una iella abissale in questo campionato 2018/19, lasciategli un po' di tregua!

Bene, ora che ho già parlato di Vandoorne, direi di fare un passo indietro e di commentare un fatto che era sfuggito nella serata di sabato e che, di conseguenza, non era stato documentato nel mio commento a Gara 1.
In Gara 1 era capitato un po' di caos, con varie vetture incidentate nelle prime fasi della gara. Una delle vetture incidentate era quella di Jev, leader della classifica. Un'altra, messa decisamente peggio, era quella del suo compagno di squadra e best friend forever Lotterer. Pare che Jev abbia chiesto via radio al team di far fermare Lotterer in pista per far entrare la safety car.
Jev si è giustificato sostenendo che non si trattava di un vero e proprio tentativo di annullare il distacco con gli altri, ma di sperare in un ingresso della SC affinché fosse ripulita la pista.
Il team l'ha ignorato, nessuno ha fatto una simile richiesta a Lotterer. Non so che cosa sia successo quando Lotterer ne è venuto a conoscenza, dopo la gara, immagino qualcosa del genere:
"Jev, è vero che volevi trattarmi come un Crashgateinho qualsiasi?"
"Sì, sapevo che l'avresti fatto più che volentieri. Ora, però, dimmi che è vero che quella cosa che hai in mano non è una mazza da baseball."
"Invece lo è eccome."
"E a che cosa ti serve?"
"Per sbattertela in testa, ovviamente."
"Come sei kattivohhhh!!11!!!11 Pensavo di essere il tuo best friend forever."
"Infatti lo sei: se non lo fossi, oltre ad usare la mazza per picchiarti, poi te la infilerei anche su per il...
...
...
..."
Voce fuori campo: "Un po' di contegno, per cortesia. Credo che sia giunto il momento di lasciare da parte la gara di ieri e di pensare a quella di oggi (utilizzando il presente storico, dato che è già passata oltre una settimana nel momento in cui l'Autrice(C) si sta degnando di commentarla) e a una griglia di partenza sulla quale il Gufo di Interlagos ha trovato una collocazione non proprio altolocata, a compensare il suo podio di Monaco."

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Sims - Frijns
2^ fila: Buemi - Bird
3^ fila: Vandoorne - Abt
4^ fila: Rowland - Evans
5^ fila: Paffett - Mortara
6^ fila: Di Grassi - Vergne
7^ fila: Lopez - Da Costa
8^ fila: Turvey - D'Ambrosio
9^ fila: Dillmann - Wehrlein
10^ fila: Gunther - Lotterer
11^ fila: Lynn - Massa

La gara è partita con Sims e i suoi occhiali come eroi delle folle, che conservavano senza problemi la posizione e che mettevano di nuovo Sims sul tetto del mondo, un po' come quella volta in cui fece a ruotate con il suo compagno di squadra Antonio Felice Sulla Costa a inizio stagione vincendo insieme a lui il titolo di Rosbilton onorari della Formula E. Con un po' di impegno avrebbero potuto essere proclamati addirittura Perocon 2.0, ma non si può avere tutto dalla vita e Perez e Ocon sono moooooolto difficili da imitare. E poi guidano vetture rosa, anche se sono certa che anche i fescion model sarebbero stati molto contenti se le loro vetture fossero state rosa invece che grigio argento.
Buemi, "Frains", Bird e nientemeno che Stoffy completavano la top-5 e poi, dopo pochi giri, ho notato un po' di caos.
C'era Lopez fuori.
C'era anche Lotterer fuori.
C'era la safety car in pista e c'era un drive through assegnato a Lotterer che, visto il suo ritiro, è stato commutato in una penalità di tempo.
In pratica invece di essere arrivato a molteplici giri di distacco da tutti gli altri è arrivato a molteplici giri e venti secondi, oppure qualcosa del genere.
"Sei stato tu a tirarmela, vero Jev?"
"Certo che sì. Dopo quello che è successo ieri sera mi sembrava il minimo."
"Hai ragione, non avrei dovuto andarci giù così pesante con quella mazza."
"Naaaahhhhh, non è un problema, è che quando ci siamo chiariti con un bacio alla francese mi hai morso la lingua rovinando un momento così bello e rommmmantico."
"Saprò farmi perdonare quando festeggeremo il tuo titolo, tra poco."
"Aaaaawwwww."
"Intanto vado ad apparecchiare la tavola e ad accendere le candele."
"AAAAAAWWWWWW AL QUADRATO."
"E a riempire il letto di petali di rosa."
"AAAAAAAAAAWWWWWWWWWWWW AL CUBO!"
"Poi inviterò Sam Bird."
"Come sei kattivohhhh!!!11!!!!11"

Quando la gara è ripartita "Frains" si è messo dietro Buemi, che non doveva essere molto soddisfatto di tutto ciò, anche se non l'abbiamo sentito sbraitare in francese. La ragione per cui non l'abbiamo sentito sbraitare in francese è che probabilmente non è stato trasmesso un suo team radio in quel momento.
Poi è accaduto un evento miracoloso, che ha proprio a che fare con Sam Bird che ho nominato poco tempo fa (anzi, che l'alter-ego di Lotterer ha nominato poco tempo fa): è stato superato dalla vettura che aveva dietro e quella era la vettura di nientemeno che Stoffy! <3 Stoffy a quel punto era quarto e non potevo fare altro che vomitare arcobaleni...
...
...
...
...almeno per quel poco che è durato: Stoffy ha infatti perso diverse posizioni non troppo tempo dopo.
"Feli?"
"Sì?"
"Mi sai dare un suggerimento? Come si esce da questa sfiga cosmica?"
"Non si esce. Anzi, mi auguro che tu non ne esca, perché è la prima volta che mi capita di incontrare qualcuno che sia così palesemente più sfortunato di me."
"Se Ferni fosse al posto tuo, ti asfalterebbe con la McLaren Indy."
"Se Ferni fosse al posto mio, allora si asfalterebbe da solo, perché io sarei in cabina di commento impegnato a gufarlo. Poi asfalterebbe anche te, come ha sempre fatto quando eravate compagni di squadra."
Voce fuori campo: "Viviamo in un mondo terribile, non esiste nemmeno la solidarietà tra ex compagni di squadra di Alonso."

Poi gli ex compagni di squadra di Alonso sono stati messi a tacere: FRAINS HA FATTO UN SORPASSONEHHHH EPICOHHHH NEI CONFRONTI DI SIMS. Se fosse stato in Formula 1 avrebbe dovuto scontare cinquantasei minuti di penalità come minimo, ma nevermind.
"Tunz tunz tunz!!11!!!1 Ho asfaltato Sims!!111!!11!"
"Mi appello alla solidarietà dei commissari: un bullo mi ha appena minacciato di rompermi gli occhiali."
"I commissari pensano che gli occhiali te li puoi mettere su per il cu*o..."
"Nobody loves me."
Se da un lato questo evento ha stravolto le cose in testa alla gara facendoci capire chi l'avrebbe vinta, dovevano succedere ancora diverse cose, tra cui un contatto tra Gunther e Wehrlein, con Gunther fermo e con uno dei telecronisti che utilizzava la locuzione "sending him out like a torpedo". #KvyatIsInTheAir. <3
Prima che la gara finisse c'è stato un contatto anche tra Massa e una delle Mahindra, verosimilmente quella di D'Ambrosio e dei suoi occhi azzurro shocking. Massa era probabilmente distratto mentre cercava i propri gatti neri.
Frattanto "Frains", Sims, Buemi, Bird e Abt erano i primi cinque, con Evans e Di Grassi in lotta per il sesto posto.
Jev era nono dietro a Rowland, con la certezza di vincere il titolo e l'ultima posizione della zona punti era occupata al momento da Vandoorne...
...
...
...
...e poi Evans e Di Grassi sono finiti insieme spiaccicati contro le barriere durante un tentativo di sorpasso da parte di Di Grassi, il che ha regalato a Buemi la gloria del secondo posto in classifica e fatto risalire Antonio Felice Sulla Costa e Paffett in zona punti.
Il mondiale è terminato con Di Grassi che nei giorni successivi criticava pesantemente Jev per condotta antisportiva per la sua richiesta di far fermare Lotterer a caso, al quale Jev ha risposto con un tweet in cui ricordava che Di Grassi ha cercato di vincere un mondiale buttando fuori Buemi anni fa. Non c'è chie dire, in Formula E sono tutti best friends forever...

RISULTATO: 1. Robin Frijns (Virgin). 2. Alexander Sims (BMW Andretti), 3. Sebastien Buemi (Nissan eDams), 4. Sam Bird (Virgin), 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Oliver Rowland (Nissan eDams), 7. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 8. Stoffel Vandoorne (HWA), 9. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 10. Gary Paffett (HWA), 11. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 12. Pascal Wehrlein (Mahindra), 13. Oliver Turvey (NIO), 14. Tom Dillmann (NIO), 15. Felipe Massa (Venturi), 16. Alex Lynn (Jaguar), 17. Mitch Evans (Jaguar), 18. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 19. Maximiliam Gunther (Dragon), RIT. Edoardo Mortara (Venturi), RIT. André Lotterer (Techeetah), RIT. José Lopez (Dragon)