domenica 9 giugno 2019

Commento alla DXC Technology 600 - Fort Worth, 8 Giugno 2019

Ci sono notizie che danno soddisfazione e altre che fanno salire l'ansia. Il fatto che il Grande Samurai Errante si procacci una pole position appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Non solo in Indycar non vale il discorso della pole position importantissima, ma sopratutto il Grande Samurai Errante è uno di quelli che potrebbero fare qualsiasi cosa, quindi se deve puntare alla vittoria è meglio che parta in ultima fila e che ci riesca per puro caso.
Reggere 248 giri di fila a Fort Worth non è esattamente quello che ritengo lo scenario più probabile nel quale Sato possa arrivare in victory lane o al podio.
La griglia di partenza del Texas, tuttavia, diceva proprio che il Grande Samurai Errante sarebbe partito davanti a tutti...

1^ fila: Sato - Dixon
2^ fila: Bourdais - Hunter-Reay
3^ fila: Pagenaud - Pigot
4^ fila: Newgarden - Hinchcliffe
5^ fila: Rahal - Herta
6^ fila: Rossi - Veach
7^ fila: Carpenter - Ericsson
8^ fila: Power - Rosenqvist
9^ fila: Kimball - Ferrucci
10^ fila: Daly - Leist
11^ fila: Andretti - Kanaan

...e dietro a tutti, niente, non so più cosa dire, ormai è dall'inizio della stagione che non faccio altro che ripeterlo, non ho la più pallida idea di che cosa sia successo quest'anno a Kanaan.
A Indy non è andato male, questo no, però Indy sembra essere sempre di più un fenomeno circoscritto e sembrano esserci ben poche speranze, almeno per il momento.
Mi rendo conto che l'età avanza e che essere performante come un tempo inizia forse a diventare difficile, però qui mi sembra che abbia raggiunto ormai da molto tempi i minimi storici. :-/
Per intenderci, l'impressione è che il sosia di Vin Diesel abbia raggiunto lo status di #MaiUnaGioia perenne.

La gara è iniziata nella tranquilità più assoluta, con il Grande Samurai Errante in testa davanti al Detersivo al retrogusto di Kiwi. Si sono accodati RHR e Burdeeeyyyyy e niente, tutto sembrava destinato ad andare avanti allo stesso modo senza che si scatenasse il  grande caos.
Il Grande Samurai Errante si è fatto 62 giri in testa senza alcun tipo di problema e tutto sembrava parlare a suo favore.
Il Grande Samurai, però, rimane pur sempre il Grande Samurai e se non va a cercare il caos è il caos che viene a cercare lui.
È rientrato ai box.
Si è fermato nella sua piazzola.
Nel frattempo ha avuto l'accortezza di falciare un meccanico.
Il poveretto pare essersela cavata senza ferite gravi, mentre la gara del Grande Samurai errante è stata tutta in discesa. La sosta è stata lunga ed è stato in seguito penalizzato per l'accaduto.
Tutto ciò ha consegnato la lotta per la vittoria nelle mani di RHR e del Detersivo al Kiwi.
Si è ritrovato in testa RHR, davanti a Dixon e a Hinchcliffe, in un altro lungo momento di calma piatta, durante il quale Kimball e Leist risultavano ritirati.

Ci siamo salvati dal caos fino al 135° giro o giù di lì, ma stavolta nonostante l'ingresso della safety car sembrava meno "grande caos" di quello precedente.
Semplicemente Veach è andato a sbattere ed è finito in testacoda.
È seguito un restart con RHR, Dixon e Alex Non Sono Valentino Rossi nelle prime tre posizioni, con Hinchcliffe quarto per poi perdere la posizione a vantaggio di Baby Herta.
Al 164° il Detersivo si è portato in testa, relegando RHR ("Hanterega" secondo i telecronisti nippon) con Alex NSVR risalito in seconda posizione una quindicina di iri più tardi.
Non solo: NSVR è anche riuscito a portarsi in testa, poi sono iniziati i pitstop e stare dietro alla situazione iniziava ad essere un po' più complicato di prima.
Nuovo Giardino, che penso fosse su un'altra pitstop window, si è portato in testa alla gara, con RHR che aveva undercuttato Dixon che aveva undercuttato Rossi.

Strategia diversa o no, Nuovo Giardino si è ritrovato stabilmente in testa, con il Detersivo di nuovo in seconda posizione davanti a RHR.
Poco più indietro c'era Hinchcliffe, almeno finché non è andato a sbattere a una trentina di giri dal termine, facendo entrare la safety car.
Tra soste ai box e restart è pasato un po' di tempo, con Baby Herta che tra una cosa e l'altra è risalito al terzo posto e a venti giri dalla fine ha anche tentato l'attacco su Dixon.
Sono finiti entrambi a muro, con un nuovo ingresso della safety car, con il restart che poi ci ha portati verso il finale.
Ha vinto Nuovo Giardino davanti a NSVR con Grammo Reale che chissà come si è appropriato della terza piazza.
Ancora più chiss à come, Ferrucci ha ottenuto un quarto posto da eroe delle folle.

Forse qualcuno avrà notato l'assenza del Piccolo Chilli e di O'Ward e la presenza di Daly al volante di una Carlin.
A tutto c'è una spiegazione e la spiegazione è che sia Chilton sia O'Ward hanno deciso che non prenderanno parte agli eventi su ovali, in questa stagione.
Ci sono varie scuole di pensiero in proposito, quella ufficiale è che entrambi Chilton non ritenga le vetture di questa stagione sicure abbastanza per competere sugli ovali. C'è chi sostiene che Chilli sia stato appiedato dal padre (azionista della Carlin), chi invece sostiene che si sia fatto da parte per il bene delle finanze del team, dato che gli sponsor di altri piloti pagherebbero per farli gareggiare.
Per quanto riguarda O'Ward, invece, è recentemente entrato nel Junior Team della Redbull e, fintanto che rimane in Indycar in un team di bassa fascia, non metterà mai da parte i punti Superlicenza necessari in vista di un ipotetico debutto in Formula 1. Di conseguenza per lui si parla di un futuro in Formula 2 o in qualche altro campionato che possa garantire maggiori possibilità di passare oltre.

RISULTATO: 1. Josef Newgarden (Penske), 2. Alexander Rossi (Andretti), 3. Graham Rahal (Rahal), 4. Santino Ferrucci (Coyne), 5. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 6. Simon Pagenaud (Penske), 7. Marcus Ericsson (Schmidt), 8. Sebastien Bourdais (Coyne), 9. Will Power (Penske), 10. Marco Andretti (Andretti), 11. Conor Daly (Carlin), 12. Felix Rosenqvist (Ganassi), 13. Ed Carpenter (Carpenter), 14. Spencer Pigot (Carpenter), 15. Takuma Sato (Rahal), 16. Tony Kanaan (Foyt), 17. Scott Dixon (Ganassi), 18. Colton Herta (Harding), 19. James Hinchcliffe (Schmidt), 20. Zach Veach (Andretti), 21. Charlie Kimball (Carlin), 22. Matheus Leist (Foyt).

Note di contorno: non ho visto questa gara in diretta, anche perché era una notturna USA e si è svolta alle 2.45 della notte tra sabato e domenica per noi europei.
Il profilo Youtube brasiliano sul quale facevo affidamento l'anno scorso e sul quale ho fatto affidamento in alcune occasioni quest'anno non aveva caricato la gara, quindi l'ho vista con telecronaca giapponese... o meglio, l'ho vista in gran parte senza neanche tenere gli auricolari alle orecchie perché tanto non avrei capito un fico secco, tranne notare qualche pronuncia strana dei nomi dei piloti. Mi hanno fatto però un certo effetto gli urli nel momento del Grande Caos ai box, con il Samurai Errante e il meccanico.
Guardando al risultato della gara in sé, è andata a finire che Nuovo Giardino e NSVR ancora una volta si sono ritrovati nelle posizioni che contavano, ma soprattutto che Kanaan è arrivato ultimo. ç_____ç Per giunta è arrivato ultimo in un'occasione in cui l'Uomo Noia è riuscito a procacciarsi una decima piazza.
Passando oltre il risultato, è stata una gara tranquilla. In pista non ci sono stati incidenti che siano saltati all'occhio in modo particolare, quindi le polemiche sulla sicurezza degli ovali ce le siamo risparmiate, almeno per quest'anno! Anzi, ora che Chilton si è tirato indietro, gareggiare sugli ovali è vista come una cosa da fighi e Chilton non è visto come figo abbastanza per gareggiarvi.

sabato 8 giugno 2019

W Series @ Misano: Chadwick e Visser sono più veloci delle altre, quindi rendono il campionato falsato... ebbene sì, il campionato può essere falsato anche dalle doti dei piloti

In questo weekend è tornata la W Series ed è tornata con una novità, che di fatto non è una novità poi così grossa: l'assenza di Emma Kimilainen.
Originariamente autrice di tempi di un certo spessore, ha avuto un incidente nella gara inaugurale di Hockenheim, è tornata nelle prove libere di Zolder, ma non ha preso parte alla gara. Stavolta ha spiegato con più precisione che cosa le sia successo. A Hockenheim ha avuto un contatto con un'altra vettura e mentre era girata è stata colpita da una vettura che sopraggiungeva da dietro. Ha raccontato che dopo il primo contatto non se ne aspettava un altro e che si stava muovendo all'interno della vettura. Il secondo impatto le ha provocato un trauma al collo, dal momento che aveva la testa girata da un lato.
Vivien Keszthelyi è quindi stata convocata ancora una volta per sostituirla e la griglia ha raggiunto quota diciannove, vista la presenza anche di Sarah Bovy, il cui ruolo non è che sia poi così chiaro, non ho capito se sia una cosa definitiva oppure no.
Vivien ha scritto un Tweet in cui si dichiarava felice di potere gareggiare contro le venti donne migliori del mondo. Ora, mi rendo conto che la definizione è da prendere con le pinze, ma personalmente mi sarei focalizzata più che altro che la signorina in questione avrebbe bisogno di qualche ripetizione di matematica. Se sono diciannove in tutto, gareggia contro altre diciotto.

Sophia Florsch, naturalmente, deve avere trovato tutto ciò intollerabile, dal momento che ha deciso di smerdarla pubblicamente, sostenendo che sono solo venti donne, non le venti migliori.
Ci ho letto un "siete tutte peggiori di me" grande come una casa, che stonava dopo che Pippa Mann, grande critica della W Series, ha apparentemente invitato come propria ospite a Indianapolis Jamie Chadwick, pilota di questo campionato, e pare in rapporti amichevoli sia con lei sia con Alice Powell.
Facendo un esempio terra a terra e più facilmente comprensibile, immaginate di pensare che studiare in un collegio femminile gestito da suore non sia la cosa migliore per la cultura di una ragazza. Pippa Mann è la versione motorsport di chi esprime questo pensiero. Sophia Florsch è la versione di motorsport di chi, pensando che i collegi femminili gestiti da suore non siano una buona opzione scolastica, bullizza le studentesse di tali collegi ripetendo loro a ogni soffio di vento che sono delle m*rde.
In più mi risulta che la Florsch l'anno scorso sia arrivata penultima nella F3 Europea, ci sta che era la sua prima stagione e che ora in Formula Regional si stia migliorando, ma credo che abbia ancora un po' di strada da fare prima di criticare le performance altrui. Forse focalizzarsi sulla propria carriera sarebbe la cosa migliore da fare, in questo momento.

QUALIFICHE:
Wohlwend - Chadwick
Visser - Powell
Piria - Koyama
Garcia - Hawkey
Moore - Pepper...
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...
...
...e niente, Vivien si è qualificata undicesima e, dopo la retrocessione di cinque posizioni della Hawkey, è risalita in top-ten.

La gara è iniziata con la Chadwick che si portava in testa, le inquadrature che andavano sul retro della griglia e, quando tornava ad essere inquadrata la parte davanti del gruppo, una vettura stava rischiando di cappottare dopo un contatto.
Il contatto era Wohlwend vs Powell, per il terzo posto dopo che la Visser era risalita seconda, e quella che si trovava in una via di fuga con la vettura a pezzi era la Powell.
Proprio ieri leggevo una sua intervista in cui le chiedevano che cos'avesse fatto il giorno prima di partire per l'Austria per la prima selezione, rispondeva che aveva sturato un urinatoio ostruito nel bagno dell'azienda di suo padre.
Non ho una simpatia specifica per la Powell, però è forse la capostipite dei piloti la cui carriera è andata a pezzi, per la quale non posso far altro che sperare che la W Series possa rilanciare la sua carriera e per la quale ho sempre seriamente pensato che abbia faticato a trovare degli sponsor per questioni di immagine, perché non ha né dei lineamenti né un portamento tali da risultare particolarmente appetibile dal punto di vista del marketing. Il suo ritiro mi è dispiaciuto. Ho sempre pensato che potesse giocarsela con la Chadwick e la Visser e il suo duello con la Chadwick la volta scorsa è stato A+.

È entrata la safety car, poi al restart le prime tre erano tutte molto vicine, Jamie stavolta in una vettura viola, Beitske in una vettura fucsiahhhh perché dopotutto è veloce abbastanza per meritarsela e la Wohlwend in una vettura nera e gialla.
Un po' più indietro, invece, Piria e Koyama erano in lotta per la quarta posizione, con la giapponse che è riuscita a superare la nostra connazionale a metà gara e a mettere un po' di distacco tra di loro.
Non si è invee avvicinata al terzetto di testa, dove specie la Chadwick e a Visser erano sempre vicinissime.
Chadwick si è tenuta dietro la vincitrice dell'evento di Zolder, ma in certi momenti aveva sicuramente la sensazione di avere un peperoncino gigante a due passi dal posteriore.
In una gara in cui le posizioni sono rimaste abbastanza stabili, la Chadwick ha mantenuto la prima posizione fino al traguardo, con la Visser ancora attaccata al fondoschiena.
La Cook ha sorpreso in positivo classificandosi ottava dopo essere partita quindicesima, mentre la Kezthelyi ha raggiunto la gloria della top-ten. Sono sembrate ancora in difficoltà invece le ragazze della F3 Americas, dato che avrebbero chiuso penultima e ultima se non fosse stato per un testacoda della Schiff verso la fine della gara.

RISULTATO: 1. Jamie Chadwick, 2. Beitske Visser, 3. Fabienne Wohlwend, 4. Miki Koyama, 5. Vicky Piria, 6. Marta Garcia, 7. Tasmin Pepper, 8. Sabré Cook, 9. Sarah Moore, 10. Vivien Keszthelyi, 11. Esmee Hawkey, 12. Sarah Bovy, 13. Gosia Rdest, 14. Caitlin Wood, 15. Jessica Hawkins (retrocessa dall'11° posto per jump start), 16. Shea Holbrook, 17. Megan Gilkes, 18. Naomi Schiff, Rit. Alice Powell.

BILANCIO DI META' STAGIONE: finora abbiamo visto gare che personalmente mi sono sembrate abbastanza interessanti, forse sarebbe più bello se fossero un po' più lunghe oppure se il campionato stesso fosse più lungo o ci fosse Gara 1 + Gara 2 come in altre serie. L'apice è stato a mio parere il duello tra la Chadwick e la Powell a Zolder... e credetemi, il fatto che nessuna delle due possedesse un pene non era di disturbo, in un simile contesto.
In generale questo campionato finora mi ha convinta in positivo, anche se comprendo le critiche iniziali e quelle che stanno proseguendo, a condizione che siano critiche rivolte verso la serie e non verso chi ha scelto di cogliere questa opportunità perché la riteneva la piùeconomicamente sostenibile per la propria carriera, per accumulare maggiore esperienza o per avere una maggiore esposizione mediatica che le consentisse di procurarsi degli sponsor per gareggiare anche altrove. Seguo molti profili social delle ragazze della line-up della W Series e una cosa che ho notato è che mi sembrano in gran parte persone di classe, che non si atteggiano più di tanto, che non si mettono da sole su un piedistallo e che magari elogiano le loro stesse colleghe invece di stare sempre lì con il coltello puntato alla gola di qualcuno.
In generale, comunque, mi sarebbe piaciuto vedere la Florsch gareggiare in questo campionato, per vedere se la sua presunta convinzione che tutte le altre ragazze a parte lei siano delle scarse sia vera. Mi auguro che prima o poi si ritrovi a gareggiare contro altre ragazze in campionati misti (sta già succedendo, nella Formula Regional, ma Sharon Scolari corre per un team indipendente, senza big money, e sembra alle primissime armi sulle open wheel, è un po' come la Life della Formula Regional).

mercoledì 5 giugno 2019

Commento al Gran Premio di Detroit - Gara 2, 2 Giugno 2019

ONE-ONE-ONE!!11!!!11!!!1!!! Alla domenica ha smesso ufficialmente di piovere e non sono accadute cose strane come rain delay o gare abbreviate.
Proprio come sabato, anche domenica sera non ero in casa, quindi ho dovuto vedere la gara sul tubo il giorno seguente. Domenica pomeriggio avevo guardato la gara di sabato, mentre lunedì mattina prima di andare a lavorare, sullo stesso canale, ho visto parte della gara di domenica, di cui avevo seguito gli update sul cellulare mentre ero fuori.
Il canale da me scelto era "Blog da Indy", quello sul quale seguivo le gare a volte l'anno scorso quando non riuscivo a vederle in diretta. Nelle note del video, tuttavia, c'era scritto che avrebbe rimosso la gara in un secondo momento per questioni di copyright.
Non so cosa sia successo esattamente ai diritti televisivi, pare che negli States almeno se li sia procacciati un altro broadcaster e che, per tale ragione, nemmeno sul canale Youtube ufficiale della Indycar vengano più caricate per intero.
Tutto ciò per dire che al lunedì sera la gara con telecronaca brasiliana non c'era più e che ho dovuto finire di guardarla su un canale dove era pubblicata con telecronaca giapponese, in cui i nomi dei piloti venivano pronunciati in modo abbastanza bizzarro. Rossi diventava Roshi, per esempio... e ovviamente Kanaan e Leist non venivano chiamati "o Tony" e "o Matheus", qualora fosse necessario menzionarli...
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...ma in genere non è necessario, i loro nomi vengono scritti per abbellire la grafica, in particolare quello di Kanaan.
Credo che l'unica soddisfazione per lui in questo weekend sia stata la possibilità di stare a contatto con il suo best friend forever H3lio che gareggiava lì nell'IMSA, sempre ammesso che H3lio non se ne fosse già andato a casa insieme a JPM per non assistere alla gara del suo ammmmore.

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Newgarden - Rossi
2^ fila: Veach - Herta
3^ fila: Hinchcliffe - Dixon
4^ fila: Rosenqvist - O'Ward
5^ fila: Bourdais - Pigot
6^ fila: Power - Ericsson
7^ fila: Jones - Pagenaud
8^ fila: Hunter-Reay - Sato
9^ fila: Ferrucci - Kanaan
10^ fila: Andretti - Chilton
11^ fila: Leist - Rahal

#MAIUNAGIOIA PER "O TONY": la partenza non è andata nella maniera più ottimale per l'unico dei Brazilian Bros presenti in pista. Non so che cosa sia successo esattamente a Kanaan quest'anno, ma le sue performance mi sembrano abbastanza preoccupanti. A parte la sola eccezione della Indy 500, per tutto il resto della stagione finora l'abbiamo sempre visto o stazionare nelle ultime posizioni o trovarsi nel bel mezzo di qualche situazione strana.
Stavolta è stato il caso della situazione strana e la sua gara è essenzialmente finita ancora prima di iniziare, quando al via è venuto a contatto con Baby Award e con Saimon, che sì, questo weekend era destinato ad avere poche gioie, proprio come da pronostico.
Nel frattempo Nuovo Giardino svettava in testa alla gara davanti ad Alex Non Sono Valentino Rossi, anzi, in testa alla gara in quel momento c'era Servia al volante della safety car.
Poi è accaduto qualcosa.
Nello specifico varie vetture sembrano essere andate ai box già in quella prima fase di gara, con la safety car in pista.
Al momento del restart c'era davanti tanta gente a caso...
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...no, okay, in testa c'era il detersivo al retrogusto di kiwi, quindi proprio strana la sua presenza non era.
Dietro di lui c'era Spencer Maialotto, che purtroppo se guidasse una vettura rosa guiderebbe semplicemente una Racing Point e non sarebbe più un porcellino d'India.
Nuovo Giardino era quinto dietro a Grammo Reale e NSVR era settimo dietro addirittura al Piccolo Chilli... ma in quel momento le trombe dell'Apocalisse erano pronte a risuonare su Belle Isle, che suona un po' come isola delle campane, quindi le trombe hanno contribuito a fare casino insieme alle campane stesse.
Tutto questo serve per dire che al terzo posto c'era nientemeno che il Rookie of the Year di Indianapolis, Ferrucci!

FERRUCCI IDOLO DELLE FOLLE: mentre accadevano eventi di routine come ad esempio la vettura di "o Matheus" che dava segno di avere problemi durante una sosta ai box, il caos era in attesa di scatenarsi su Detroit.
Dopo un quinto di gara Bourdeeeeyyyyy è venuto a contatto con Spencer Maialotto, riuscendo a proseguire imperterrito, ma provocando l'ingresso della safety car.
Mentre Servia probabilmente era felicissimo che il leader della gara non fosse Alex Non Sono Valentino Rossi, Dixon e un po' di gente random sono rientrati ai box per la prima sosta. Ferrucci era su una diversa mescola di gomme e pianificava di andare più a lungo, quindi non si è fermato...
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...ritrovandosi in testa alla gara! Ammetto che mentre seguivo di tanto in tanto il livetiming e non sapevo che avesse fatto una sosta in meno degli altri pensavo che fosse giunto per lui il momento di iniziare ad essere considerato una persona seria.
Non era destinato a tanti onori, avremmo scoperto più tardi, ma l'essersi ritrovato in testa a una gara lo rendeva un Da Matta onorario, dove per Da Matta mi riferisco alla sua epoca in Formula 1 e non a quella della Indycar.
La gara è proseguita e intorno al trentesimo giro, quindi a due quinti della sua totale percorrenza, i piloti che si erano fermati all'inizio si sono fermati per la seconda sosta.
Poi anche Alex NSVR è andato vicino a fermarsi, per l'esattezza in una fiancata a Hinchcliffe e Nuovo Giardino.
Nuovo Giardino si è ritirato, Hinch era destinato a fermarsi in modo random nel bel mezzo della pista più avanti nel corso della gara facendo entrare un'ennesima safety car intorno al cinquantesimo giro o giù di lì, mentre NSVR è riuscito a proseguire senza problemi, tranne quello di ritrovarsi a un certo punto dietro a Sonniferetti.

L'ELEVAZIONE DEL POLLO GIGANTE: in certe occasioni è doveroso che qualcuno diventi un idolo delle folle e non sempre identifichiamo subito chi sia destinato a grandi cose.
Avevamo visto il Piccolo Chilli in una posizione abbastanza presentabile, ma ormai era caduto nel dimenticatoio da tempo immemore.
Avevamo visto Ferrucci in testa alla gara, ma il suo pitstop l'aveva relegato nelle zone basse della top-ten o addirittura un po' fuori dalla top-ten...
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...ma nel frattempo c'era Ericsson che si trovava stabilmente in seconda posizione, alle spalle del detersivo al kiwi.
Non dava segno di potere impensierire neanche minimamente il detersivo al kiwi, ma non si può avere tutto dalla vita, già essere lì ed essere nella stessa finestra di pitstop altrui, aveva un fascino colossale.
Terzo c'era Sato, in un primo momento, ma poi lo si è visto fare a ruotate con NSVR e finire decisamente fuori dalle posizioni di prestigio.
C'era anche Sonniferetti in top-5, a meno che il suo nome non venisse scritto per abbellire la grafica.
Nel frattempo un algido svedese era destinato a una brutta fine e, per fortuna, l'algido svedese in questione non era quello che si trovava in quel momento in seconda posizione.
Rosenbitch ha crashato quando mancavano sei giri alla conclusione della gara, che è stata redflaggata.
Nonostante mancassero soltanto sei giri alla fine c'è stato regolarmente il restart, con la gente che si lamentava che era ingiusto che Vettel e Button avessero potuto cambiare gomme sulla griglia mentre Alonso ne era stato svantaggiato, perché anche se aveva potuto cambiarle anche lui, non ne avrebbe avuto bisogno e avrebbe potuto tranquillamente vincere il GP di Monaco.
Ah, no, ho sbagliato gara. Quella, peraltro, venne disputata il giorno del quarantesimo compleanno di Bernd Maylander, del mio ventitreesimo, nonché lo stesso giorno in cui JR Hildebrand avrebbe potuto vincere la Indy 500.
Il restart è stato tranquillo. Il Pollo Gigante è salito per la prima volta sul podio e tutto ciò mi rende mooooolto soddisfatta.

RISULTATO: 1. Scott Dixon (Ganassi), 2. Marcus Ericsson (Schmidt), 3. Will Power (Penske), 4. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 5. Alexander Rossi (Andretti), 6. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 7. Graham Rahal (Rahal), 8. Zach Veach (Andretti), 9. Sebastien Bourdais (Coyne), 10. Santino Ferrucci (Coyne), 11. Patricio O'Ward (Carlin), 12. Colton Herta (Harding), 13. Takuma Sato (Rahal), 14. Ed Jones (Carpenter), 15. Max Chilton (Carlin), 16. Felix Rosenqvist (Ganassi), 17. Simon Pagenaud (Penske), 18. James Hinchcliffe (Schmidt), 19. Josef Newgarden (Penske), 20. Matheus Leist (Foyt), 21. Spencer Pigot (Carpenter), 22. Tony Kanaan (Foyt).

martedì 4 giugno 2019

Commento al Gran Premio di Detroit - Gara 1, 1 Giugno 2019

A volte le gare di Indycar iniziano con un rain delay e ciò potrebbe portare a pensare che non ci sia nulla di interessante di cui dibattere, ma sabato è accaduto qualcosa che non avevamo preventivato e che ha reso il campionato più "vicino" alla nostra cultura europea. Ci sono concetti che da questo lato dell'oceano riusciamo a comprendere di meno, mentre ce ne sono che sono immediati anche per noi.
Prendete Rossi.
Prendete in considerazione l'idea che sia un candidato alla vittoria.
Rossi non vince.
Rossi si lamenta che non ha vinto a causa della presenza di un kompl8aro ispano-catalano, facendo nascere una polemica intorno a tutto ciò...
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...tutto chiaro, immagino. Dunque, il Rossi che non ha vinto è Alex alla Indy 500 e il catalano kompl8aro è nientemeno che Oriol Servia, colpevole di averlo rallentato mentre era doppiato una settimana fa.
Dal momento che quando non gareggia alla Indy 500 Servia si divide con Sarah Fisher i doveri di pilota della safety car, Rossi ha commentato su Twitter che a Indy ha fatto l'abitudine a tenersi dietro il leader della gara e a rallentarlo, quindi la pratica poteva servirgli per guidare la safety car.
Servia, naturalmente, non è stato per niente soddisfatto da queste considerazioni. Ha iniziato a twittare a proposito di regolamento e di bandiere blu, che apparentemente in Indycar esistono, ma possono essere sventolate soltanto quando un doppiato è stato doppiato da tutti gli altri piloti a pieni giri. Per intenderci, se fosse la Formula 1, significherebbe che, fintanto che Haryanto non è stato doppiato da Palmer, Haryanto potrebbe bellamente farsi i cavolacci propri e tenersi dietro piloti a pieni giri. Non che adesso i Palmyanto siano in Formula 1, ma nevermind, era un esempio lampante. Mi sembrava brutto dire che Kubica aveva il dovere di farsi da parte solo dopo essere stato doppiato da Russell...

Messo da parte il presunto kompl8 spagnolo Made in Indycar, non ci resta che passare oltre, perché a un certo punto c'è stata anche una gara, nonostante la pioggia e nonostante tutto.
Rossi in pole position, Newgarden a completare la prima fila. Seguivano Dixon, Rosenbitch, Baby Herta, RHR, Baby Award, Veach, Sato e Hinchcliffe a completare la top-10.
Poi c'era Grammo Reale, c'era Willpowahhhh, c'era Pagenaud soltanto tredicesimo, perché la vittoria a Indy 500 doveva comportare un Mai Una Gioia nella gara a venire. Accanto a lui c'era Jones, poi Ericsson, Bourdeeeeyyyy, Pigot, Sonniferetti, il Piccolo Chilli, Leist, Kanaan e a chiudere lo schieramento Ferrucci, nel tempo libero eroe delle folle nonché Rookie of the Year della Indy 500.
La gara è partita dietro la safety car, nel senso che anche dopo che i minuti hanno iniziato ad essere conteggiati (era stata ridotta da 70 giri a 75 minuti) c'era ancora la safety car in pista.
Alex Non Sono Valentino Rossi ha mantenuto la testa della gara davanti a Nuovo Giardino, mentre in terza posizione è risalito nientemeno che un algido svedese...
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...no, non il Pollo Gigante, ma Rosenbitch, che peraltro si è inserito anche davanti a Nuovo Giardino e che in quella posizione sembrava più adeguato del Pollo Gigante, che immagino tuttavia non sarebbe per niente soddisfatto di questo mio commento, dato che si sta dimostrando più competitivo del Piccolo Chilli.
Voce fuori campo: "Non che ci voglia molto."
Piccolo Chilli: "Per chi mi hai scambiato, per Gutierrez?
Voce fuori campo: "Chi?"
RHR ha cercato di distogliermi da queste considerazioni andando a fare un giro per le vie di fuga, ma è tornato regolarmente in pista senza che accadesse nulla di strano.

Dopo mezz'ora di gara la pista iniziava ad asciugarsi, con i pitstop che avvenivano senza che ci fosse la safety car in pista, dato che nessuno intendeva andare a sbattere.
Baby Award: "Ne sei proprio sicura?"
L'Autrice(C): "No, Baby Award ha appena vinto l'award per il primo crash della gara."
Baby Award: "è tuttahhhh kolpahhhh del Grande Samurai, che mi ha stretto a muro."
Il Grande Samurai: "Hai ragione, non mi sembra di averti minimamente sfiorato, ma domani scriverò un tweet in cui chiedo scusa per l'incoveniente, assumendomi d'ufficio la responsabilità, dato che ho una reputazione che mi precede. Tu, invece, non eri destinato a precedermi e hai fatto la fine più opportuna."
Baby Award: "Come sei kattivohhhh!!11!!11!! Baby Herta, consolami tu."
A quel punto Alex NSVR, Dixon e Willpowahhhh erano i primi tre, ma probabilmente c'erano ancora dei pitstop da effettuare, in regime di safety car. Al restart Nuovo Giardino era regolarmente in testa, con Alex NSVR dietro di lui e a seguire anche Dixon...
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...
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...che era destinato a fare entrare una seconda safety car.
Il detersivo al Kiwi è andato a sbattere circa un quarto d'ora dopo Baby Award, mentre il Grande Samurai stava per vedere la luce.
A scanso di equivoci, non è stato protagonista di nessuna delle cose strane che capitano di tanto in tanto al Grande Samurai. Anzi, è andato ad artigliare il podio a spese di Rosenbitch, superandolo non appena è stata data bandiera verde.
Prima della fine della gara eravamo destinati a vedere ancora una volta la safety car, stavolta per incidente di "o Matheus" (ho guardato la gara con telecronaca brasiliana).

Il restart è avvenuto qualcosa come un quarto d'ora prima che il countdown arrivasse sullo zero.
Nuovo Giardino era in testa, mentre Alex Non Sono Valentino Rossi era secondo, questo non era cambiato tra una cosa e l'altra e sembravano destinati ad arrivare in quelle posizioni.
Il Grande Samurai: "Tora, tora, tora!!!1111!!!11"
NSVR: "Stammi lontano. Non ti permetterò di bombardare Detroit, anche se non è il Memorial Weekend."
In un primo momento il Grande Samurai sembrava in grado di competere con NSVR, ma l'ha spuntata quest'ultimo per la seconda posizione e, non solo, si è anche avvicinato notevolmente a Nuovo Giardino, giusto perché Nuovo Giardino era a pieni giri e non era spagnolo, quindi piuttosto che criticarlo su Twitter era meglio cercare di superarlo in pista.
Nuovo Giardino: "Sto ca**o. Ho rubato la baguette a Pagy e sono pronto a infilartela su per il cu*o. Se fossi al posto tuo, non farei niente di avventato...
...
...
...
...e soprattutto non starmi così addosso, ti ho detto mille volte che sono fidanzato con Sage Karam! Se proprio hai bisogno di strusciarti contro qualcuno, strusciati contro a Dixon."
NSVR: "L'avrei fatto, ma mi ha tradito con un muretto."
Nuovo Giardino: "Che cosa spiacevole. Se te ne stai buono lì dietro, alla fine della gara ti do un bacio per consolarti."
NSVR: "aaaaawwwwww."
Nuovo Giardino: "Scherzavo. il bacio te lo puoi far dare da Servia."

RISULTATO: 1. Josef Newgarden (Penske), 2. Alexander Rossi (Andretti), 3. Takuma Sato (Rahal), 4. Felix Rosenvqist (Ganassi), 5. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 6. Simon Pagenaud (Penske), 7. Graham Rahal (Rahal), 8. Zach Veach (Andretti), 9. James Hinchcliffe (Schmidt), 10. Spencer Pigot (Carpenter), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Colton Herta (Harding), 13. Marcos Ericsson (Schmidt), 14. Patricio O'Ward (Carlin), 15. Tony Kanaan (Foyt), 16. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 17. Max Chilton (Carlin), 18. Santino Ferrucci (Coyne), 19. Will Power (Penske), 20. Ed Jones (Carpenter), 21. Matheus Leist (Foyt), 22. Scott Dixon (Ganassi).

CONSIDERAZIONI RANDOM: "o Tony" ha fatto un'altra delle sue performance discutibili, probabilmente eccitato per la presenza del campionato IMSA, quindi dei suoi ammmmori H3lio e JPM, Willpowahhhh è precipitato indietro dopo problemi avuti in un pitstop(?), Sonniferetti ha dichiarato che se non fosse stato per una strategia fallita sarebbe arrivato in top-5, mentre Pagenaud alla fine non è andato neanche male come avevo preventivato all'inizio di questo commento!

domenica 2 giugno 2019

Formula Renault Eurocup 2.0: Silverstone, Monaco e Le Castellet

Avevo parlato di questo campionato dopo il weekend di Monza, nel mese di aprile, probabilmente lamentandomi perché il sito ufficiale è difficilmente comprensibile e i risultati non si trovano tanto facilmente. Direi di soprassedere su questo aspetto e di concentrarci su quello che è avvenuto di recente.

SILVERSTONE - a metà maggio Oscar Piastri ha fatto una performance notevole, con vittoria dalla pole position sia in Gara 1 sia in Gara 2.
Joao Vieira e Petr Ptacek sono andati a podio nella gara del sabato e, per come sta andando questo campionato, si può dire che siano stati qusi due outsider. Alla domenica, invece, Piastri ha preceduto i due piloti che, oltre a lui, hanno svettato maggiormente: secondo Aleksandr Smolayar, terzo Victor Martin.

MONACO - nel weekend in cui la Formula 3 internazionale rimane accuratamente a casa, come evento di contorno del GP di Montecarlo abbiamo avuto la Formula Renault.
Victor Martins ha vinto Gara 1, che è al momento la sua unica vittoria stagionale, mentre Smolyar è arrivato in seconda posizione. In Gara 2, invece, ha vinto Smoloyar, mentre Martins è arrivato secondo.
Curiosamente sul gradino più basso del podio sono saliti due diversi brasiliani, Caio Collet nella prima gara, Joao Vieira nella seconda.

LE CASTELLET - la stagione è proseguita in quest'ultimo weekend, nel quale il migliore in pista è stato indubbiamente l'italiao Lorenzo Colombo: pole + vittoria + giro veloce al sabato, pole + vittoria + giro veloce la domenica. Cinquanta punti portati a casa, di più di quanti non ne avesse ottenuti nei tre precedenti appuntamenti!
Oscar Piastri ha chiuso sul secondo gradino del podio in Gara 1, davanti a Victor Martins. Quest'ultimo è arrivato terzo anche in Gara 2, in cui la seconda posizione è andata a Smolyar.
Martins è leader della classifica con 119 punti, seguono Smolyar e Piastri a 116 e 110. Colombo, fino a questo momento distaccato, si è portato a quota 97 e ciò lascia ben sperare per il futuro.

sabato 1 giugno 2019

Euroformula Open: da Paul Ricard a Hockenheim passando per il gran premio di Pau

Carissimi mass dumper, ho deciso di iniziare il mese di giugno raccontandovi quello che è successo finora in Euroformula Open (serie minore europea per vetture di Formula 3), campionato che prevede un totale di nove doppi appuntamenti, di cui ne sono stati disputati tre.
Ormai archiviata la scorsa stagione dominata da Felipe Drugovich, attualmente pilota della F3 internazionale (ex GP3), il campionato è iniziato infatti nel weekend del 27/28 aprile.

L'apertura della stagione è avvenuta al Paul Ricard, con Lukas Dunner autore della pole position per Gara 1.
In gara, tuttavia, si è imposto Liam Lawson, che ha preceduto al traguardo Yuki Tsunoda e il suo #NipponPower. Dunner, il pilota che partiva dalla pole position, ha dovuto accontentarsi di un terzo posto.
In Gara 2 è proseguito il #NipponPower, elevato alla massima potenza, vista la vittoria di Marino Sato. Lawson, che partiva dalla pole nella gara della domenica, ha dovuto inizialmente accontentarsi del secondo posto, mentre il gradino più basso del podio se l'è aggiudicato Guilherme Samaia... poi è stato penalizzato, finendo quarto. Samaia è quindi risalito al secondo posto, con Dunner terzo.
Finora il Paul Ricard vanta il maggior numero di entry stagionale: in quell'occasione c'erano 21 vetture.

Nel weekend del 18/19 maggio c'è stato il gran premio di Pau, che l'anno scorso era incluso nel campionato della F3 europea (R.I.P), che è iniziato con una gara di cui ho visto soltanto i giri finali.
Liam Lawson, partito dalla pole, ha mantenuto la prima posizione fino al traguardo, vincendo davanti a Julian Hanses e Marino Sato.
Se la gara del sabato è stata accolta con un "not a big deal", come qualsiasi gara dell'Euroformula Open, non si può dire lo stesso di quella della domenica, unica gara stagionale, finora, che sono riuscita a vedere interamente, visto che era destinata ad entrare nella storia.
Eppure l'inizio la presentava come una gara come tante, con condizioni meteo variabili e qualche pilota random che dopo il formation lap invece di schierarsi sulla griglia rientrava ai box per mettere gomme da bagnato, pensando che fosse la scelta migliore.

Julian Hanses in testa, dietro di lui Yuki Tsunoda e Liam Lawson, questi ultimi due su vetture con i colori e il logo della Redbull: i primi tre erano molto vicini, prima che entrasse una safety car per un incidente nelle retrovie. Lo erano anche dopo, con un duello epico tra Tsunoda e Lawson, che ha condotto quest'ultimo a conquistare la seconda posizione.
Lawson sembrava inarrestabile, è arrivato anche a ridosso di Hanses...
...
...
...
...e poi si sono ritrovati entrambi contro le barriere, fuori gioco entrambi, mentre passava in testa una vettura che fino a quel momento aveva rimontato dalle retrovie alla terza posizione. Stava piovendo e quella vettura era guidata da uno dei piloti che dopo il giro di formazione era entrato in pitlane.

Quello che passava in testa alla gara non era un pilota come tanti. Era Billy Monger, amputato di entrambe le gambe dopo un terribile incidente due anni fa in Formula 4, uno che non si è mai arreso e che dopo avere corso nella Formula 3 britannica nella scorsa stagione prende parte quest'anno al campionato dell'Euroformula Open.
Il suo incidente sembrava avere stroncato la sua carriera e non l'ha fatto, ma nel curriculum di Monger mancava ancora una vittoria al volante di una open wheel e probabilmente erano in pochi a crederci.
Eppure in Gara 2 a Pau è stato Monger a tagliare il traguardo prima di tutti, aiutato da un'intuizione strategica, ma autore di una rimonta colossale.

Nicolai Kjaergaard e Yuki Tsunoda, rientrato ai box in corso d'opera, hanno completato il podio, mentre soltanto una settimana più tardi il campionato è proseguito a Hockenheim.
Marino Sato ha ottenuto la pole per Gara 1, vincendola davanti a Jack Doohan e a Liam Lawson. Per il figlio di Mike Doohan si tratta del primo podio nella categoria.
In Gara 2 Sato partiva di nuovo dalla pole, ma la vittoria è andata a un altro giapponese, il già citato tante volte Tsunoda, con Sato secondo e Julian Hanses finalmente a podio al terzo posto.

giovedì 30 maggio 2019

Coca Cola 600 e dintorni

Quando si parla di NASCAR non c'è niente di meglio da fare che ricominciare da dove mi ero interrotta, oltre un mese fa, parlando per prima cosa del fatto che, dopo Pasqua, il campionato è ricominciato nel weenend del 28 Aprile.
La gara in questione era denominata "Geico 500" e si svolgeva a Talladega, location che generalmente è sinonimo di incidenti. La gara l'ha vinta Elliott, con Bowman e Preece in top-3. La presenza di Lajoie, da me rinominato Jamais Une Joie in 11esima posizione lascia pensare a un elevato attrition rate. Se non ricordo male, quel weekend ci sono stati parecchi insulti nei confronti di Stenhouse, sui social.

Il 5 Maggio era prevista la "Gander RV 400" a Dover ma guess what? C'è stato un rain delay, quindi la gara è diventata una Monday Race.
Ho qualche dubbio sul funzionamento di tutto ciò. Gli spettatori si sono presi un giorno di ferie in vista di un potenziale rain delay? Come fanno a organizzarsi con la loro vita privata e lavorativa, per trascorrere tutto il lunedì pomeriggio come spettatori al circuito?
Ovviamente non c'è una risposta, c'è stata solo una vittoria per Truex, con Bowman e Larson a podio, sempre ammesso che il podio esista.
La gara seguente si è svolta solo cinque giorni dopo, l'11 Maggio, come Saturday Race: vincitore Keselowski, il sosia di Kvyat, Bowman secondo e Jones terzo. Ancora una top-20 per Lajoie, stavolta 16esimo. La gara si svolgeva a Kansas City ed era denominata "Digital Ally 400".

Veniamo ora a uno degli eventi più importanti del campionato di NASCAR, la Coca Cola 600, che si svolge nel Memorial Weekend, ovvero qualche ora dopo la 500 miglia di Indianapolis.
Come le gare importanti, è preceduta da una exibition(?) race, avvenuta il sabato delle qualifiche di Indianapolis. Mentre si parlava dell'imminente rain delay e dell'imminente potenziale bump di un certo soggetto di spicco, nella All Star Race c'era chi cercava di balzare agli onori delle cronache... e, badate bene, non mi riferisco a Larson che quella gara l'ha vinta, no... parlo di Bowyer e Newman.
I due sono venuti a contatto nel giro d'onore e queste cose in NASCAR culminano con una rissa.

Non si segnalano invece risse alla Coca Cola 600, che si è svolta il 26 Maggio, mentre noi appassionati di open-wheel dormivamo stremati dall'avere seguito Gran Premio di Monaco e Indy 500 in un solo giorno.
Mentre Pagenaud se ne andava in giro sommerso di latte insieme al suo inseparabile cane Norman, il russo di Roma formato NASCAR ci illudeva transitando sul traguardo in prima posizione sia al termine del primo stage sia al termine del secondo.
Non era così che doveva andare a finire e il terzo stage se lo è aggiudicato Truex, così come il quarto, ovvero quello finale, perché anche una gara come la Coca Cola 600 giunge alla sua conclusione, prima poi.
La top-5 è stata completata da Logano, Kyle Busch, Elliott e Stenhouse. Se Danica fosse ancora fidanzata con quest'ultimo, probabilmente adesso starebbe stirando.
Concludo segnalando che la Coca Cola 600 è stata la tredicesima gara della stagione, ovvero siamo esattamente a metà della regular season.