domenica 12 maggio 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Indianapolis - 11 Aprile

Ladies & Gentlemen, start your engines, aspettate che Mario Andretti abbia scortato un personaggio famoso random in giro su una safety car a due posti e poi ci arriverà il momento anche degli 85 giri di gara dell'Indianapolis Road Course o come si chiama, per intenderci, il circuito preferito di Ralf Schumacher.
Siamo in vista della Indy 500, alla quale mancano appena due settimane, quindi questo significa che è ritornato nientemeno che H3lio Castroneves, che venerdì, giorno delle qualifiche, ha festeggiato il suo quarantaquattresimo compleanno. Diversamente dagli altri anni, pare che non abbia risposto a tutti gli auguri ricevuto su Twitter, in quanto impegnato in pista.
Quando non era in pista, probabilmente, stava accatastando indumenti random di sua proprietà, da far stirare a Kanaan vista la posizione di qualifica di quest'ultimo. Kanaan, ovviamente, aveva come volante per la gara un ferro da stiro.
H3lio: "Aaaaawwwww."
Tony: "Quindi adesso ti esalti quando stiro? Una volta ti esaltavi nei momenti intimi."
H3lio: "Adesso siamo due V3KkYaCçY, non dobbiamo pensare sempre ai momenti intimi. Piuttosto dovremmo pensare agli orti dei pensionati e alle partite a bocce."
Tony: "Per non dimenticare la tombola."
H3lio: "Esatto, specie considerando che arriva fino a novanta, la posizione in cui stai generalmente quest'anno quando sei in pista."
Tony: "Taci, se non vuoi che ti rasi i capelli."
H3lio: "Nooooohhhhh, i capelli nohhhhhh."
Voce fuori campo: "Va beh, andiamo ad analizzare la griglia di partenza, dove svetta un algido figone nordico. No, Pollo Gigante, non tu!"

GRIGLIA DI PARTENZA:
Rosenqvist - Dixon
Harvey - Herta
Jones - Power
Rahal - Pagenaud
Ericsson - Bourdais
Sato - Pigot
Newgarden - Ferrucci
Castroneves - Hunter-Reay
Rossi - Hinchcliffe
O'Ward - Veach
Leist - Chilton
Andretti - Kanaan

TUTTA KOLPAHHHH DI ROGRO: qualora qualcuno di voi si stesse chiedendo se ho sbagliato a trascrivere la griglia o se mi sia fumata una canna prima di inserire Harvey in seconda fila, vi assicuro che non è andata così. Anzi, non solo Harvey è partito terzo, ma allo start ha anche superato Dixon.
Nel frattempo nelle retrovie Alex Non Sono Valentino Rossi andava in giro con la vettura che cadeva a pezzi dopo un contatto con O'Ward, divenuto di recente membro della Redbull Junior Academy, senza possibilità di passare in Formula 1 in tempi brevi, perché come punteggio Superlicenza la Indycar conta meno della Formula 2.
Dal momento che non è stato necessario l'intervento della safety car, il detersivo al retrogusto di kiwi ha tentato di riprendersi la posizione, ma non c'è stato niente da fare. Harvey ha mantenuto il secondo posto e il telecronista si è messo a parlare di quella volta che ha vinto in Indylights.
Sono seguiti una decina di giri di calma piatta, con qualche dubbio esistenziale tipo: se viene a piovere, bisogna andarsene tutti ai box in branco o si può continuare a gareggiare?
Poi, all'11° giro, una vettura ha fatto un testacoda micidiale, ha superato una via di fuga ed è finita a schiantarsi contro il muretto oltre la via di fuga. Era uno di quegli incidenti in cui avrebbe potuto ritrovarsi coinvolto Grosjean, se fosse stato lì. Infatti era Ericsson, quindi era un altro lato della stessa medaglia. Per l'esattezza Ericsson è il lato della medaglia che essendo passato in Indycar fa bella figura. Grosjean, invece, è da dieci anni che si ripete e fa la figura che tutti sappiamo...
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...e niente, mentre la safety car era in pista, è arrivato una specie di trattore che ha rimesso Ericsson in gara e l'abbiamo visto dirigersi verso i box (non si sa bene perché dato che dopo è stato visto in giro a piedi, ma nevermind).

IKEA IN DECLINO: qualche giro dopo c'è stato il restart, con Dixon che non aveva intenzione di starsene dietro a Harvey.
L'ha superato.
Poi ha superato anche Rosenbitch dopo un arrivo a ruote bloccate di quest'ultimo.
Baby Herta nel frattempo è finito in testacoda, mentre più indietro anche H3lio...
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...ma no, telecronisti, cosa dite? ha la vettura gialla come H3lio, ma è RHR! RHR è stato toccato da Hinchcliffe ed è finito a sua volta in testacoda.
La safety car è entrata una seconda volta e al restart Dixon è partito dritto come un razzo.
Diero di lui c'era una vettura blu che era quella di Jones. Wait, wait, wait, cos'è successo?
Dietro c'erano Harvey e Rosenbitch, quindi Harvey era ancora in zona podo, quindi tutto andava bene. H3lio era 12° e Kanaan 15°, quindo tutto confermava ancora una volta che Kanaan stava guidando con il ferro da stiro tra le mani.
Si è visto un po' di trambusto, si è vista una vettura che tagliava per i prati... "that's Takuma Sato", cit. i telecronisti, oh che cosa strana, non l'avrei mai detto.
Nel frattempo si parlava di gocce di pioggia e di gomme rain, che però non andavano bene per la poca pioggia che cadeva.
Poi H3lio si è portato in top-ten superando Willpowahhhh e anche Ferrucci ha superato Willpowahhhh.
Intanto eravamo a un terzo di gara ed era il momento del primo giro di pitstop, dove pare che Harvey abbia fatto una sosta un po' più lunga del normale. C'è voluto parecchio perché il giro di pitstop fosse completato, con la telecamera sulla quale spiccavano di tanto in tanto gocce di pioggia... e via di calma piatta per una ventina di giri, poi qualcuno ha ricominciato a tornare ai box e Nuovo Giardino, che era su una diversa strategia, si è ritrovato in testa alla gara davanti a O'Ward e a Hinchcliffe!

SAMBA PARTY: tutto è proseguito tranquillo, con la pioggia che andava e veniva, fino a due terzi di gara, quando H3lio è andato a fare un giro per i prati, impantanandosi, ed è rimasto fermo a lato della pista abbastanza a lungo prima di ripartire.
Non è chiaro come sia ripartito dato che le telecamere erano concentrate sulle vetture che rientravano in pitlane, quella di Rosenbitch venendo anche avvolta da una fiammata durante il rifornimento. Dixon è passato dalle slick alle rain, quando non era ben chiaro se fosse la scelta giusta quella di passare sulle rain.
Tony: "Intanto sono precipitato sotto di due giri già da tempo, ma presto cederò il ferro da stiro al mio ammmmore."
H3lio: "Nobody loves me."
Tony: "Sì che ti amo. *-* Siamo la best ship evahhhh e i Rosbilton possono solo rosicare."
H3lio: "Chi di noi è Hamilton e chi di noi è Rosberg?"
Tony: "Non saprei, secondo me siamo entrambi Rosberg, in pista saltiamo all'occhio tanto quanto lui, con la sola differenza che noi in pista ci andiamo davvero."
Voce fuori campo: "Adesso piove, quindi anche se Helio è di nuovo in pista c'è bisogno della safety car per una mezz'ora buona"...
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...e infatti Sarah Fisher è stata mandata in testa alla gara al volante della safety car.
Altri piloti sono entrati per le rain, Nuovo Giardino ha perso una ruota, c'è stato un po' di caos ai box e nel frattempo in pista il Grande Samurai Sato, who else? andava in giro per prati.
Dixon nel frattempo era in testa dietro ala safety car, con Harvey di nuovo in seconda posizione, che sosteneva via radio che sarebbe stato divertente guidare per la prima volta in carriera con la pioggia in Indycar.
Mancavano quindici giri al termine e me ne sono persa una decina. Quando sono tornata a seguire la gara, Harvey era terzo dietro a Pagenaud, che si avvicinava sempre di più al detersivo al kiwi!
L'ha superato a due giri dalla fine, mentre l'ammmmore trionfava dato che i Castronaan hanno chiuso entrambi con due giri di gap dalla vetta della classifica. Contro tutte le aspettative Kanaan si è ripreso like a boss: H3lio a stirare!
Io, nel frattempo, ho superato tutti i miei record, scrivendo il commento letteralmente in diretta, mentre seguivo la gara, che è finita alle 23.50 di questa sera. A mezzanotte sono già pronta per postarlo, sono soddisfatta del mio risultato. #SunshineWomanOfRecords.

1. Simon Pagenaud (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Jack Harvey (Shank), 4. Matheus Leist (Foyt), 5. Spencer Pigot (Carpenter), 6. Ed Jones (Carpenter), 7. Graham Rahal (Rahal), 8. Will Power (Penske), 9. Felix Rosenqvist (Ganassi), 10. Santino Ferrucci (Coyne), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Zach Veach (Andretti), 13. James Hinchcliffe (Schmidt), 14. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 15. Takuma Sato (Rahal), 16. Josef Newgarden (Penske) 17. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 18. Max Chilton (Carlin), 19. Patricio O'Ward (Carlin), 20. Tony Kanaan (Foyt), 21. Helio Castroneves (Penske), 22. Alexander Rossi (Andretti), 23. Colton Herta (Harding), 24. Marcus Ericsson (Schmidt).

sabato 11 maggio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Montecarlo - 11 Maggio

Sono le 16.05 di sabato pomeriggio e sono appena finite le qualifiche. Penso che sia ora di correre a controllare se la gara di Formula E sia già iniziata ed è così che scopro che l'eprix di Monaco inizia alle 16.30 o, più probabilmente, alle 16.35 o giù di lì. Questa volta anche in caso di bandiere rosse si poteva evitare la sovrapposizione. Certo, c'è la sovrapposizione con la Formula 2, ma la Formula 2 è una di quelle serie che si possono guardare solo delayed, a condizione che qualcuno posti i video delle gare con telecronaca brasiliana su Youtube.
Nel frattempo, con mezz'ora di attesa, è giusto ascoltare qualche informazione sulla location e sulla griglia di partenza. Massa è il pilota di casa, perché abita lì vicino. Anche D'Ambrosio abita lì vicino, ma probabilmente non nello stesso stabile di Massa. In quello deve essere concesso l'accesso soltanto a piloti più altolocati! Con questo non voglio dire che D'Ambry non sia un pilota altolocato, ma in Formula 1 guidava una semplice Marussia, anzi, una Virgin, dato che la guidava nella notte dei tempi. Parlando di cose più rilevanti Ollie Rowland ha fatto la pole, ma dalla pole parte Jev perché essenzialmente Rowland è stato penalizzato sulla griglia, ma gli sono rimasti i punti della pole.
Di questo si potrebbe discutere per ore, non mi è chiaro come funzioni. Probabilmente come se in Formula 1 ci fosse un punto per chi ottiene il miglior tempo in Q3 e questo venisse assegnato anche se il pilota che ha ottenuto il miglior tempo in Q3 la volta precedente aveva utilizzato una Williams come trampolino di lancio. Se non avete capito l'allusione non fateci caso. Dopotutto nella mia fan fiction "Redbull Angel", ispirata a quella "Redbull in Love" che ho scritto anni fa riempendola di cliché (RBA in teoria dovrebbe essere una versione non stereotipata di una simile storyline) Schumacher pare non avere mai ottenuto il miglior tempo in Q3 a Montecarlo nel 2012, in quanto Tina Menezes ha ottenuto la pole senza problemi. Però in quella fan fiction Schumacher ha vinto il GP del Belgio 2011, come in RBL. Grazie a quella vittoria ha anche concluso il campionato 2011 con più punti di Rosberg. So che sto divagando, ma vi devo dare il senso della mezz'ora che passa.
Ecco, adesso è già passata, sono le 16.00 e sta passando in sovrimpressione la griglia di partenza:

Vergne - Wehrlein
Rowland - Massa
Buemi - Sims
Lynn - Da Costa
Lopez - Vandoorne
Frijns - Evans
Di Grassi - Bird
Turvey - Abt
Paffett - Dillmann
D'Ambrosio - Lotterer
Mortara - Gunther

Yayyyy, si parte!
Jev mantiene la prima posizione.
Werly è secondo negli scarichi di Jev.
Dietro di loro ci sono Rowland, Massa e Buemi.
Le posizioni, nella top-ten, rimangono pressoché invariate. Nelle retrovie, invece, c'è Lotterer che risulta più avanti di dove è partito.
Via radio Massa chiede (o almeno così riferiscono in telecronaca) se Lotterer sia riuscito ad attivare l'attack mode. Non so se mi spiego: Massa è quarto e chiede delucidazioni sull'attack mode di un pilota che si trova in diciasettesima piazza. Farsi i fatti degli altri is the way.
Anche davanti iniziano ad attivare l'attack mode. Buemi è il primo, affianca Massa.
OH.
MY.
FELI.
CRY.
Massa si difende bene. Buemi dopotutto guida una Toyota in endurance, ma questo non lo rende Alonso. Peraltro se Massa avesse guidato così anche negli ultimi anni in Ferrari, qualche volta sarebbe riuscito ad arrivare davanti ad Alonso. Evidentemente arrivare dietro ad Alonso era il prezzo da pagare per potersi procacciare un volante migliore di quello di Alonso negli anni post-Ferrari.
Questo, tuttavia, non è rilevante.
Dopo avere tenuto la posizione, Massa attiva a sua volta l'attack mode e anche gli altri davanti a lui.
Poi una vettura va a fare un giro alla Sainte Devote...
...
...
...
...e non solo non è quella di Massa, ma Massa ci guadagna anche una posizione, così come Rowland: il lungo è di Wehrlein che rientra in pista al quarto posto.
Buemi cerca di affiancarlo.
Werly si difende: è ancora quarto.
Davanti sembra tutto calmo e dopo un terzo di gara, mentre c'è la pubblicità, nel riquadrino si intravede un duello Sims vs Lynn per la sesta posizione, dal quale esce vincente Antonio Felice Sulla Costa.
Poi la pubblicità finisce, si torna a schermo intero e c'è decisamente più caos di quanto si poteva aspettare da un trenino monegasco. Non davanti, ma a centro gruppo e nelle retrovie ci sono tanti tori scatenati.

Tunz, tunz, tunz! arriva il momento del fanboost! <3
5° posto Buemi
4° posto Lopez
3° posto Abt
2° posto Da Costa
and the winnahhhh is VAN DORNE! *_*
Stavolta Stoffy ha ottenuto meno del 20% dei voti totali, ma il preferito di tutti è ancora lui. Non si sa che cos'abbia fatto alla gente, ma la scuola di pensiero è sempre la stessa: probabilmente molte ragazze sognano di portarselo a letto e molti ragazzi sognano di essere lui per portarsi a letto la ragazze che lo tifano.
Stoffy si mette in posa e sorride.
Si innalza un coro di "aaaawwwww".
No, okay, non succede, ma non è questo il punto, anche perché punto, punto, punto... quali punti? Quando vengono assegnati, Stoffy è sempre in un van a dormire.
Adesso si aggira come un'anima in pena nelle zone basse della top-ten, ma alla fine della gara sarà un'anima in pena e basta...
...
...
...
...ma fermi tutti, un pezzo si stacca dall'auto di Lynn dopo che Lynn avrà sicuramente fatto a sportellate con qualcuno. C'è anche Gunther fermo in una via di fuga: si va in full course yellow.
E poi vediamo tutti la luce.
Ora, di Monaco si può criticare qualsiasi cosa: il circuito è stretto, ci sono pochi sorpassi, la Ferrari non vince dal 2001 (sì, Vettel, lo sappiamo tutti che hai vinto nel 2017, ma non sei Leclerc quindi non vale) e una volta Rosberg ha scoperchiato un tombino che per poco non è rimbalzato sul casco di Button, evento che potrebbe essere ricordato in futuro in vista dell'inserimento di un orribilehhhh cupolinohhhh al posto del bellissimo halo. Però sul circuito di Montecarlo c'è una cosa che funziona: la velocità dei commissari. Non faccio neanche in tempo a rendermi conto che la gara è in FCY che già non lo è più.

Poi Di Grassi viene a contatto con qualcuno. La sua vettura rimane ferma in una via di fuga e viene rimossa senza bisogno di FCY né di nulla.
A speronare Di Grassi non è stato il suo best friend forever: Buemi è impegnato a fare a spintoni con Antonio Felice Sulla Costa, mantenendo la sua preziosa quinta piazza, anche se ormai è mooooolto lontano dal quartetto di testa.
Poi arriva il turno di Turvey e Abt, altre sportellate, con Turvey fermo ai box, probabilmente ritirato. Fermi tutti, anche Mortara risulta fermo ai box. Cosa gli è successo?...
...
...
...niente, non lo scopriremo mai: in studio post-gara si dirà che è arrivato penultimo, ma la grafica lascia pensare che non sia neanche arrivato.
Nelle posizioni di minore prestigio tutti continuano a fare a spintoni e a un certo punto Frijns e Sims esagerano. O meglio, Frijns esagera e finisce come un fresbee addosso a Sims. Mancano all'incirca tre giri al termine e invece della safety car arriva una gru dall'alto, che afferra la vettura di Frijns e la porta via. Questi sono esattamente i commissari di percorso che servirebbero in Azerbaijan, altro che gente stile Corea 2013.
Ma, ladies and gentlemen, che si accendano i riflettori sui primi quattro...
...
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...Jev, presunto modello di Hugo Boss;
Rowland, che è semplicemente Rowland e basta perché nessuno se lo fila;
Massa, il Real & Only Gufo di Interlagos;
Werly che ultimanente ha la parte bassa della testa rasata, la parte superiore della testa con i capelli ricci e folti, un accenno di barba e un accenno di baffi. Ditemi voi se uno così può presentarsi sul podio al cospetto del principe di Monaco, non c'è da stupirsi che sia relegato al quarto posto!
È un finale al cardiopalma, con quattro vetture in pochi decimi di secondo. Wehrlein affianca Massa un paio di volte, ma arriva sul traguardo con un lieve ritardo.
Jev, nel frattempo, ha appena vinto la sua seconda gara stagionale. La serie dei vincitori diversi si è appena interrotta.

Sono le 17.30 o giù di lì quando arriva il momento del podio, un podio più sobrio che negli altri eprix, "in stile Formula 1", per intenderci, in stile Formula 1 ai giorni nostri, perché fino a non troppe stagioni fa il podio di Montecarlo non era esattamente come negli altri gran premi.
Jev sale sul gradino più alto, risuona l'inno francese.
Sui gradini più bassi ci sono Rowland e Massa... non riesco a credere che Massa abbia colto il suo primo podio in Formula E proprio a Montecarlo, né tantomeno che proprio qui abbia disputato una delle gare più belle che gli abbia mai visto fare in tutta la sua carriera.
So che detto così può sembrare strano e che si potrebbe replicare con un "è solo un terzo posto". Lo so, ma oggi, per la prima volta dopo dodici anni e mezzo, ho rivisto gareggiare lo stesso pilota del gran premio del Brasile 2006. Gli mancava solo la tuta verde.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Oliver Rowland (Nissan eDams), 3. Felipe Massa (Venturi), 4. Pascal Wehrlein (Mahindra), 5. Sebastien Buemi (Nissan eDams), 6. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Daniel Abt (Audisport Abt), 9. André Lotterer (Techeetah), 10. Alex Lynn (Jaguar), 11. Stoffel Vandoorne (HWA), 12. José Lopez (Dragon), 13. Jerome D'Ambrosio (Nahindra), 14. Gary Paffett (HWA), 15. Alexander Sims (BMW Andretti), 16. Tom Dillmann (NIO), 17 . Sam Bird (Virgin), 18. Robin Frijns (Virgin), Rit. Oliver Turvey (NIO), Rit. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Edoardo Mortara (Venturi), Rit. Maximilian Gunther (Dragon).

EDIT. In serata sono state comunicate due penalità, Da Costa squalificato per irregolarità tecniche perde il sesto posto mentre Abt penalizzato per incidente con Turvey si piazza 15esimo. Vandoorne e Lopez risalgono in top-10.


giovedì 9 maggio 2019

Dieci anni di musica pop

"Avete visto prima quella specie di cantante pop, ma si trattava del giovane pilota neozelandese Brendon Hartley, che è il terzo pilota della Redbull" - Gianfranco Mazzoni, qualifiche del GP di Spagna, 9 maggio 2009.

*inchino*

lunedì 6 maggio 2019

Pagelle compilate in modo random

Tra le varie cose che ho fatto in questo weekend c'è stata quella di leggere una pagella stilata da Marca, stimatissima fonte spagnola il cui livello di credibilità è paragonabile a quello della Bild, a proposito del gran premio dell'Azerbaijan disputato la scorsa settimana... e niente, mi era capitato tante volte di chiedermi come venissero stilate esattamente le pagelle dei gran premi, visto che quelle italiane di solito piazzano dei 4 in modo random a piloti di scuderie minori, magari ritirati per problemi tecnici, ma non mi era mai capitato di leggere una pagella così tanto da what the f*ck.

Prima di tutto era compilata in modo completamente random. C'erano quattro o cinque piloti in totale e due o tre scuderie, scelti in modo totalmente random. O meglio, i piloti citati erano quelli della top-5 con l'aggiunta totalmente random di Sainz perché è spagnolo e quindi in Spagna si parla solo ed esclusivamente di lui, i team erano team scelti a casaccio nella zona di centro-fondo classifica.
Ciascun voto era giustificato da una sua spiegazione. Il problema è che, quando si stila una pagella, ci vorrebbe coerenza interna. Qualunque voto può andare bene (anche se su questo esprimerò a breve il mio parere) a condizione che l'argomentazione sia coerente con le argomentazioni degli altri voti.

Qualche volta, in passato, mi capitò di stilare qualche pagella, anche se è una cosa che non mi piace tanto fare e infatti in anni e anni di commenti e cronache non ho quasi mai fatto nulla di tutto ciò.
A meno che non ci fossero delle gare completamente al di sopra delle aspettative, non avrei mai messo dei 9 o dei 10. Quelli che facevano gare un po' anonime ricevevano da me voti intorno al 5. Al di sotto del 5 c'erano solo quelli che facevano vaccate colossali, dove per "vaccate colossali" intendo cose tipo stamparsi contro un muro in regime di safety car e dare la colpa a Ericsson, voto che avrei probabilmente messo a Grosjean se avessi fatto una pagella dell'edizione 2018.
Quindi va da sé che la scelta di Marca di mettere voti che eccedevano in un senso o nell'altro non era qualcosa che facesse per me, però a tutto c'è un senso...

...A parte quando il senso, se c'è, è così difficile da trovare che l'unica cosa che si può fare è scuotere la testa.
Questa era all'incirca la pagella:
- Bottas 10 perché ha fatto un garone, partendo dalla pole e tenendo dietro il suo compagno di squadra (dove essenzialmente il 10 significa che quando l'hanno visto in pole hanno pensato che non potesse reggere 30 secondi, immagino, e che lo considerano un fesso);
- Hamilton 9 perché ha fatto un garone, arrivando negli scarichi del compagno di squadra (quindi passare la gara dietro a un fesso viene vista in luce positiva);
- Vettel 4 perché non ha né ottenuto la pole né la vittoria (di conseguenza anche ottenere un risultato in linea con le aspettative è da fessi);
- Verstappen 5 perché è arrivato dietro a Vettel ma non è da 4 perché ha una vettura inferiore (di conseguenza ne deduco che arrivare dietro a un fesso è da fessi);
- Leclerc 8 perché ha superato delle vetture e ha fatto una buona gara (essenzialmente Vettel è un fesso perché non ha fatto né la pole né la vittoria e Verstappen è un fesso per essere arrivato dietro a Vettel, mentre Leclerc che non ha fatto la pole, non ha vinto ed è arrivato dietro sia a Vettel sia a Verstappen, facendo anche un incidente in qualifica, si è dimostrato molto migliore dei fessi);
- Sainz 7 perché ha fatto un garone nonostante il team favorisca Norris (okay, lo prendo come un dato di fatto, quando Norris non si comporta da fesso è perché viene favorito, ma non capisco perché fare una buona gara arrivando davanti al compagno di squadra su una McLaren sia da 7 mentre fare una buona gara su una Mercedes arrivando dietro al compagno di squadra fosse da 9);
- Ricciardo 0 per l'incidente in retromarcia con Kvyat (neanche avesse dato la colpa al primo Ericsson di passaggio!);
- Alfa Romeo 2 per affidabilità ed errori commessi (poi Raikkonen è arrivato decimo partendo dalla pitlane ma who kers, è comunque un risultato da fessi).

Dunque, al di là del fatto che abbassando i voti ai migliori e aumentandoli ai peggiori e assegnando qualche 6 politico in più sarebbe stato possibile fare una figura quantomeno presentabile, credo che in una pagella come questa ci sia qualcosa di profondamente sbagliato ed è il criterio con il quale vengono assegnati i voti.
Mi spiego meglio: ci sono piloti e team che vengono stroncati per le qualifiche, ci sono piloti le cui qualifiche non vengono minimamente prese in considerazione, ci sono piloti che vengono giudicati per tutto il weekend e piloti che vengono giudicati per il singolo episodio... In sintesi questa pagella non solo a volte assegna i voti ai piloti in base al risultato finale senza tenere conto del livello della vettura (Bottas 10, Hamilton 9, ma solo 7 a Sainz, che forse è tra i tre quello che ha ottenuto un risultato rispetto alle aspettative) e assegna valutazioni insufficienti a piloti o team che hanno ottenuto risultati in linea con le aspettative (Vettel, Verstappen, Alfa Romeo), ma sceglie in modo completamente arbitrario che cosa valutare: è una pagella sulla gara o sul weekend in generale, qualifiche comprese o magari anche le prove libere? Dipende, sembra che per ogni team/ pilota giudicato nella pagella il criterio sia stato scelto in maniera totalmente random...

Quello di fare a caso è un modo che, a mio parere, non dovrebbe essere MAI scelto. Piuttosto è meglio non fare direttamente una pagella e se si vogliono criticare degli specifici piloti o team per quello che sembra essere il gusto di farlo scrivere qualcosa su di loro senza doverli mettere a confronto con altri. Che ne so, dedicare un trafiletto all'Alfa Romeo e al perché sia deludente, senza volere commentare il risultato della gara, oppure scrivere un articolo a proposito del fatto che i Vettelstappen siano due fessi senza far passare il messaggio che la ragione per cui sono due fessi sia stata che sono arrivati terzo e quarto con vetture da terzo e quarto posto.
Per intenderci, nella vita ci vuole serietà e, dato che è data la possibilità di criticare qualsiasi pilota o squadra utilizzando argomentazioni sensate, non c'è bisogno di farlo con argomentazioni campate in aria. Così, senza un grosso sforzo di immaginazione, mi sembra che la performance di Vettel, di Verstappen, dell'Alfa Romeo e anche di Ricciardo in questa gara siano state migliori di quella di chi ha scritto questa pagella. #SorryNotSorry.

domenica 5 maggio 2019

Formula Regional @ Vallelunga

In questo weekend è tornata la Formula Regional sul circuito di Vallelunga ed è tornata con una griglia di partenza un po' meno vuota: quattordici vetture anziché dieci, mi sembra già un passo avanti, così come mi sembra un passo avanti l'arrivo di Joey Mawson. <3 Anche Marcos Siebert ha debuttato in questo campionato, lui e Mawson sono rispettivamente compagni di squadra di David Schumacher e di Sophia Florsch.
Le altre new entry sono Alexandre Bardinon, che sembra gareggiare per un team privato, e Matteo Nannini arrivato dalla Formula 4, come "guest driver".

David Schumacher ha conquistato la pole position per Gara 1, partendo davanti a Siebert, Blomqvist e Fittipaldi. Tra una cosa e l'altra ho notato che Schumacher porta il numero 27!
Schumacher da parte sua ha notato che la gara stava partendo, su Siebert ho qualche dubbio...
Enzo Fittipaldi ne ha approfittato per portarsi in seconda posizione, una volta nella quale si è attaccato al posteriore di DSC rimanendoci per tutta la durata della gara, mentre dietro di loro Siebert era sempre più lontano, anche se in una posizione in cui riusciva a tenere bene sotto controllo Mawson, che dalla sesta posizione di partenza era risalito fino al quarto posto.
La gara è stata caratterizzata da qualche duello specie nelle posizioni centrali della classifica e ho notato una vettura rossa con il numero 46 che mi ha fatto pensare a Valentino Rossi a bordo di una Ferrari: era quella di Blomqvist, partito dalla seconda fila, ma precipitato indietro già nella prima parte di gara.
Il duello Schumacher vs Fittipaldi si è concluso a favore di Schumacher, che quindi ha ottenuto la sua prima vittoria nella Formula Regional.

Gara 2 si è svolta stamattina sotto l'acqua, con partenza dietro la safety car: a partire dalla pole era Blomqvist davanti al trio delle Prema di Fittipaldi, Vesti e Caldwell, con Blomqvist che al restart ha mantenuto per qualche giro la prima posizione, venendo però superato in progressione da Fittipaldi, Vesti e anche da Caldwell.
Nella seconda parte della gara si è visto un lungo e intenso duello tra i due compagni di squadra Fittipaldi e Vesti per la prima posizione, con diversi tentativi di sorpasso e controsorpasso. Un errore di Fittipaldi ha aperto a Vesti la strada per la leadership, ma il brasiliano ha continuato a pressarlo per un po'.
Nel finale, tuttavia, il leader era già decisamente più lontano, mentre Fittipaldi aveva Caldwell negli scarichi.
La gara di Blomqvist è stata tutta in discesa, alla fine ha chiuso in sesta posizione dietro a Mawson e a Florsch.
In questa gara la Scolari è stata protagonista di un incidente nel quale ha danneggiato la vettura, probabile ragione per cui non era presente al via di Gara 3.
La gara pomeridiana è iniziata nel pomeriggio alle 16.15 sotto la pioggia battente e dietro la safety car. Blomqvist, Vesti, Florsch, Schumacher e Caldwell erano i primi cinque, dato che erano quelle le loro posizioni di qualifica, quando la gara è stata sospesa dopo due giri per condizioni meteo che rendevano la pista impraticabile.
A quel punto è iniziata una lunga attesa, che si è conclusa alle 17.05 con un avviso di "Race Suspended". Mezz'ora più tardi sul sito ufficiale è stato confermato che la gara era stata cancellata, quindi niente eventuale punteggio dimezzato, è proprio come se la gara non fosse mai esistita.
Opinione personale: avrei preferito che rimandassero di un'ora o due ancora la gara della Formula 3 Regional invece che far partire alle 18.00 quella di Formula 4, ma è andata così.

RISULTATO GARA 1: 1. David Schumacher, 2. Enzo Fittipaldi, 3. Marcos Siebert, 4. Joey Mawson, 5. Frederik Vesti, 6. Raul Guzman, 7. Igor Fraga, 8. Olli Caldwell, 9. Sophia Florsch, 10. Matteo Nannini, 11. Isac Blomqvist, 12. Konsta Lappalainen, 13. Alexandre Bardinon, 14. Sharon Scolari.

RISULTATO GARA 2: 1. Frederik Vesti, 2. Enzo Fittipaldi, 3. Olli Caldwell, 4. Joey Mawson, 5. Sophia Florsch, 6. Isac Blomqvist, 7. David Schumacher, 8. Igor Fraga, 9. Raul Guzman, 10. Matteo Nannini, 11. Konsta Lappalainen, 12. Alexandre Bardinon, 13. Marcos Siebert, Rit. Sharon Scolari.

PS. Ho anche beccato su Twitter un bel fenomeno che era velatamente critico nei confronti di Jamie Chadwick per avere scelto di gareggiare nella W Series invece che con i "veri piloti" della Formula Regional, come invece ha fatto Sophia Florsch. Credo che capire questo concetto non sia difficile: JAMIE. CHADWICK. NON. HA. MAI. RIFIUTATO. LA. FORMULA. REGIONAL. MA. SEMPLICEMENTE. NESSUN. TEAM. LE. HA. MAI. OFFERTO. UN. INGAGGIO. IN. PIU'. OLTRE. ALLA. W-SERIES. CORRE. ANCHE. CONTRO. UOMINI. IN. F3. ASIATICA. Ha dichiarato espressamente di non credere nella "segregazione" uomini/ donne nel motorsport, ma che avrebbe gareggiato in W Series parallelamente ad altri campionati per potere accumulare una maggiore esperienza su vetture open wheel. Non è andata là per chiudere definitivamente con i campionati misti, né per vincere facile: ieri ha vinto con Alice Powell attaccata al fondoschiena, non gareggiando contro delle dilettanti a cui ha dato un giro di distacco. Eppure niente, non è un concetto difficile, ma ci sono molte difficoltà di comprensione per la gente che è entrata in fissa con il criticare le scelte della Chadwick ad ogni costo.

sabato 4 maggio 2019

W Series @ Hockenheim tra sostenitori, detrattori, polemiche modello Tumblr e appassionati di motori che vorrebbero guardarsi una gara senza farsi troppe saghe mentali

Se c'è una cosa che ho capito all'epoca in cui frequentavo Tumblr è che abbiamo davanti due opzioni. La prima è quella di indignarci per qualsiasi cosa, specie quelle che a guardarci bene non è che offendano qualcuno, la seconda è quella di optare per il vivi e lascia vivere, di accettare l'idea che si possa vivere tranquillamente senza urlare e indignarsi per qualsiasi cosa e capire che le persone hanno il diritto di fare delle scelte, anche se queste scelte non sono radicali e non portano un cambiamento nella società.
Il fatto che una ragazza abbia il diritto di vestirsi in modo mascolino, studiare ingegneria nucleare e praticare arti marziali, non significa che sia una cosa doverosa da fare quella di andare a insultare le ragazze che si vestono da Barbie, che studiano per diventare insegnanti d'asilo, che praticano danza classica o che amano cucinare torte, insinuando che abbiano il dovere di dedicarsi ad attività considerate come maschili e che, se non lo fanno, sono orribilihhhh complicihhhh del patriarcatohhhh!!!1!!1! e meritevoli di minacce di morte via social network.
La maggior parte delle tumblrere non la pensano così e passano le loro giornate a lamentarsi via social di quanto il resto del mondo non combatta per superare certe arcaiche visioni del mondo. Il grosso problema è che non si rendono minimamente conto neanche del fatto che stare tutto il giorno ad indignarsi su un social frequentato essenzialmente da adolescenti convinti che i Kardashian siano le persone più importanti e potenti del mondo dia qualche genere di contributo alla società.

Una cosa che avevo già abbastanza chiara e che mi è stata chiara molto di più nella giornata di ieri è che nel mondo del motorsport si nasconde una ragazza che sarebbe perfetta come Tumblr lady... anzi, chiedo scusa per il termine offensivo, come Tumblr user.
Si tratta di Sophia Florsch che, come altre donne del motorsport, ha una visione molto critica della W Series. L'unica differenza con le altre donne del motorsport è che la scuola di pensiero di Pippa Mann e compagnia è "critico la serie, non chi vi partecipa, perché capisco il fatto che preferiscano gareggiare lì piuttosto che essere a piedi", mentre la Florsch non risparmia le partecipanti di fastidiose frecciatine in stile "pensate davvero che sia così facile arrivare in Formula 1 e che non ci vogliano impegno e determinazione?" o lasciando intendere che alla Chadwick piaccia vincere facile e che per questa ragione abbia scelto questa serie.
L'approccio che Sophia Florsch ha con la questione W Series è esattamente quello di una qualsiasi utente di Tumblr: sembra considerare la W Series feccia e, di conseguenza, considerare feccia anche chi vi prende parte, dimenticandosi del fatto che probabilmente varie ragazze della W Series mancano della preparazione, dell'esperienza e chissà magari anche del talento che serve per arrivare davvero in alto, ma che questo non significa a priori una mancanza di impegno o di determinazione o che il loro obiettivo sia quello di gareggiare a livello amatoriale. In più la W Series consente a chi ha superato la selezione di gareggiare *senza dovere portare sponsor*... Welcome on Tumblr, dove il concetto di "privilegio economico" non esiste.

Non mi sorprende che la Florsch, che prende parte a uno degli sport più classisti al mondo, sia classista. Però non posso fare a meno di rimarcare come, in linea con la Tumblr mentality, si preoccupi delle questioni di inequità soltanto quando le fanno comodo e che, con tutta probabilità, lo faccia anche nel modo sbagliato: quando si è messa a twittare a proposito del fatto che non è facile arrivare in Formula 1 e ha criticato essenzialmente il fatto che la Chadwick abbia fatto registrare il miglior tempo etichettandolo come facilmente prevedibile, mancava poco all'inizio della prima sessione di prove libere della Formula Regional, campionato al quale la Florsch prende parte.
Ora, gareggiare in W Series non è sicuramente il modo migliore per arrivare in Formula 1, ma stare a scrivere sui social quando è ora di scendere in pista non mi sembra un comportamento che possa aprire chissà quali strade...
In più, cara Sophia (sono donna e se non portavo il reggiseno quando tu eri in culla è solo perché le tette mi sono venute fuori relativamente tardi, quindi penso di potermi appellare a te con questo tono da sorella maggiore senza offenderti), perché non provi a portare un po' di rispetto alle altre ragazze, qualunque strada scelgano di intraprendere, invece di uscirtene con dei post che suonano come: "io sono più cool di voi!!11!!!11! e se volete dimostrare quanto valete dovreste gareggiare contro dei veri piloti e non contro altre donne!!!11!!!" Cara Sophia, è bello volere combattere il sessismo nel motorsport. Però lasciare intendere di aderire a una scuola di pensiero che prevede che i "veri piloti" siano solo quelli che hanno un pene, unica eccezione le ragazzine che a quindici anni hanno pubblicato un'autobiografia e che sul loro sito si autoproclamavano future campionesse di Formula 1 prima ancora di salire sul podio in Formula 4, non mi pare meno sessista che avere deciso di gareggiare in una serie per sole donne per guadagnare visibilità mediatica piuttosto che rimanere a piedi. Anzi...
Guarda caso siamo di fronte al modello Tumblr elevato alla massima potenza: combattere contro le discriminazioni con affermazioni neanche troppo velatamente discriminatorie nei confronti della categoria che in realtà si vorrebbe difendere.

"Con questo, Milly Sunshine, sei pro o contro la W Series?" ---> Non sono né pro né contro, perché a mio parere il concetto di essere a favore o contro a una serie di automobilismo non ha molto senso.
Ritengo semplicemente che una parte delle critiche abbiano fondamento, ma che quelle meglio argomentate rimangano quelle a proposito della scarsa organizzazione mostrata prima che il campionato iniziasse, nelle fasi di preselezione, di selezione e durante i test prestagionali.
Quelle sulla "segregazione" sono critiche che capisco meno. Non stiamo parlando di una serie che impedisca alle partecipanti di gareggiare altrove, né mi risulta che qualcuna delle partecipanti abbia lasciato altri campionati open wheel per gareggiare lì. Ce ne sono che l'anno scorso gareggiavano altrove e quest'anno sono lì, ma non sappiamo se avessero un volante anche per quest'anno, altrove. Ci sono ragazze che erano ferme per assenza di sponsor, ragazze che gareggiavano in campionati non open wheel e che hanno colto l'occasione di avvicinarsi alle open wheel, ragazze che parallelamente gareggiano in campionati misti...
Più che un campionato di segregazione vedo la W Series come un campionato che ha fatto rientrare dalla finestra ragazze uscite alla porta o che ha dato ad altre la chance di avere più esposizione mediatica e con tutta probabilità un maggiore richiamo commerciale. "Ma questo è business!!!11!!" ---> è motorsport dopotutto... in più, in nome dell'equità (e della mia laurea in marketing), perché dovrebbero occuparsi di business e di ciò che è commerciale solo gli uomini?
Può darsi che gareggiare nella W Series renda Jamie Chadwick o Alice Powell più visibili agli sponsor che scrivere tweet contro la W Series mentre si gareggia in una serie che, per via della minore promozione, conoscono solo i nerd del motorsport.
Con questo non voglio dire che l'hashtag "rethink racing" mi piaccia... ma è pubblicità. Deve colpire l'immaginazione e se da mesi e mesi il mondo si prende a coltellate per posizioni pro o contro la W Series, come manovra commerciale è stata di successo.

E adesso parliamo di quello che è successo in pista.
Ieri c'è stata una sessione di prove libere (quella criticata dalla Florsch) in cui la Chadwick è stata la più veloce. Incidenti e problemi tecnici a parte, tutta la griglia stava in circa due secondi o poco più. Prendere due secondi non è che sia poco, ma visto il gap di esperienza non mi è neanche sembrato particolarmente scandaloso.
Dopodiché c'è stata un'altra sessione, stavolta con la pioggia, in cui la Chadwick ha staccato di nuovo tutte e i gap erano decisamente più elevati.
Però pioveva. C'era gente che con la pioggia forse non sarà neanche mai andata in pista, dato che ci sono anche un paio di americane. La Chadwick invece ha passato gli ultimi anni a correre in Gran Bretagna, quindi alla pioggia un po' d'abitudine l'avrà fatta, immagino!
Comunque è stato a quel punto che si è intensificato il tormentone "campionatohhhh falsatohhhh!!11!!!1 dal fatto che la Chadwick è una professionista e le altre sono delle dilettanti!!111!!"... il che non è esattamente vero, perché c'è anche gente che ha corso in GP3, come la Powell, la Piria e la Visser, con quest'ultima che ha corso anche in World Series by Renault. In più la Powell ha vinto un campionato di Formula Renault. Va bene, era un campionato asiatico, mi pare, ma era pur sempre un campionato per professionisti. Molte altre ragazze gareggiano in campionati regionali, più che dilettanti sono emergenti casomai.
Le qualifiche, stamattina, hanno mantenuto lo stesso standard: Chadwick in testa, sotto l'acqua, con un abisso tra lei e le altre. La seconda, Wohlwend, era staccata di due secondi. A seguire c'erano Moore, Kimilainen, Garcia, Powell, Piria, Visser e Rdest a completare la top-ten.

Ho seguito la gara, alle 16.15 con l'asciutto, che veniva trasmessa in livestreaming su Twitter. Da computer vedevo il video piuttosto bene, mentre stamattina entrando da cellulare non succedeva altrettanto quando ho dato un'occhiata se ci fosse un video delle qualifiche.
È iniziata con la Chadwick che manteneva la prima posizione mentre al suo fianco la Wohlwend vinceva il premio "Webber d'oro" per le posizioni perse.
La Kimilainen si è girata ed è venuta a contatto con la Gilkes, che partiva dalle retrovie, mentre la Moore superava la Chadwick prima che venisse mandata in pista la safety car. La Powell nel frattempo si era portata in terza posizione e il mondo iniziava a chiedersi se le cose per la Chadwick fossero un po' meno semplici che come pronosticato da tutti.
Al restart Chadwick si è ripresa la prima posizione, mentre la Powell superava la Moore, relegandola a lottare per la terza posizione con Visser e Garcia.
Garcia big winner in tutto ciò, uscita vincente dal duello con la Visser mentre Moore andava in giro per i prati ritrovandosi a lottare per il quinto posto con la Wohlwend.
La Powell (il cui nome quando veniva pronunciato dai telecronisti, giungeva alle mie orecchie come Alex Palou) si è accomodata attaccata al retrotreno della Chadwick rimanendo per un bel po' a meno di un secondo, mentre la Garcia si avvicinava progressivamente, staccando la Visser. Nel frattempo andavano in scena numerosi duelli più in basso nella classifica, con la Koyama che risaliva dalle retrovie duellando con la Rdest e la Piria. Quest'ultima, verso la fine della gara, ha tagliato per i prati e ha abbattuto un pannello, poi è precipitata nelle retrovie, davanti alla sola Holbrook, fanalino di coda. Non so se le fosse successo qualcosa di particolare, incidente o problema tecnico che fosse, oppure se fosse solo lenta: in quest'ultimo caso il suo gap era preoccupante, non il gap dalle prime, ma quanto piuttosto dalle penultime.
Tornando alla Koyama, è risalita fino al settimo posto, ultima di quelle che avevano un minimo di contatto con il gruppo di testa.

Jamie Chadwick.
Alice Powell.
Marta Garcia.
Beitske Visser.
Sarah Moore.
Fabienne Wohlwend.
Miki Kojama.
Tasmin Pepper.
Gosia Rdest.
Caitleen Wood.

Chadwick, Powell e Garcia si sono fermate al parc fermé e, nel caso della Powell, faceva uno strano effetto vedere la sua vettura al parc fermé: la sua auto è gialla, con il numero 27, ditemi voi in quali altre serie ci siano auto gialle con il numero 27 tra i primi tre classificati!
Prima del podio la Garcia si è infilata erroneamente il cappellino con la dicitura di primo classificato, era da un sacco di tempo che non mi succedeva di vedere una scena del genere. La tizia che distribuiva i cappellini gliel'ha tolto dalla testa e l'ha messo su quella della Chadwick.
Nel frattempo mi chiedevo se ci fosse una nuova qualifica per Gara 2 oppure se ci fosse la reverse grid ed è stato lì che ho scoperto che nella W Series c'è una sola gara per weekend.

Conclusioni: non penso che la storia del motorsport sia cambiata né che cambierà a breve. Però la gara l'ho trovata bella da vedere ed è questo che desideriamo noi appassionati, alla fine della fiera: vedere una gara e consierarla intrattenimento.
Da donna appassionata di uno sport in cui la maggioranza dei partecipanti sono uomini, al di là di qualunque considerazione sulla "segregazione" o sul sessismo, mi ha fatto piacere potere vedere ben diciotto ragazze al volante e potere approfondire la mia cultura motoristica a proposito delle donne che competono in uno sport che amo.
Spero che qualcuna di loro, magari la Chadwick o la Powell, raggiungano il successo. Spero anche che la Florsch raggiunga il successo... ma se magari la Florsch gareggiasse contro qualcuna delle ragazze che si prodiga tanto di criticare e qualcuna di queste ultime avesse più successo di lei, non nego che la cosa mi farebbe moooooolto più piacere.