martedì 25 novembre 2014

#MemorieDiUnaFangirl: 25.05.14, sei mesi dopo


Anche sei mesi fa ho fangirleggiato come non mai e stavolta purtroppo tutto ha avuto una fine molto peggiore. Y.Y
Quel gran premio di Montecarlo non me lo dimenticherò mai, non mi dimenticherò mai la gran gufata che ho lanciato su Twitter, invocando (cosa che faccio raramente) che qualcuno si ritirasse perché accadesse qualcosa di storico. Due secondi contati e Raikkonen e Magnussen si diedero da fare.
Avrei voluto che sia Bianchi sia Chilton ottenessero punti, ma poi mi sono accontentata... *-* La "Sacra Cenerentola" non poteva sperare in qualcosa di meglio. <3

#ForzaJules.
#Forza Marussia

lunedì 24 novembre 2014

#MemorieDiUnaFangirl: 24.11.13, un anno dopo


Prima o poi tutto finisce ed è un sollievo veder che finisce in modo positivo. Per il resto c'è un intero futuro davanti...
Un anno fa, nel vedere le foto dell'addio tra Felipe e la Ferrari, ho fangirlato come non mai. ù.ù
Ieri, nel vederlo arrivare secondo (cosa che non accadeva da nientemeno che il gran premio del Giappone 2012, e quindi non esattamente dall'altro ieri), ho fangirlato come non mai. Non è mai troppo tardi per essere una fangirl!


domenica 23 novembre 2014

GP ABU DHABI: Hamilton vince e diventa campione del mondo

L’ultimo tassello di un puzzle ormai giunto al suo completamento è andato in scena oggi, Domenica 23 Novembre, in quella Abu Dhabi dove nel 2010 Vettel, Webber e Alonso si giocarono il titolo. Stavolta la Redbull e la Ferrari erano a distanze abissali dalla vetta, in cui ancora una volta Rosberg e Hamilton, unici due contendenti al titolo, scattavano dalla prima e dalla seconda posizione.
La griglia di partenza era la seguente: Rosberg, Hamilton, Bottas, Massa, Kvyat, Button, Raikkonen, Alonso, Magnussen, Vergne, Perez, Hulkenberg, Sutil, Gutierrez, Maldonado, Kobayashi, Stevens, Grosjean (qualificato 16°, retrocesso per sostituzione motore). Partivano dalla pit-lane Vettel e Ricciardo, squalificati sabato per un’irregolarità all’ala anteriore.

È stata una gara ad alta tensione fin dalla partenza, quando Hamilton ha superato Rosberg, che si è accodato in seconda posizione davanti a Massa e Button, con Kvyat e Bottas che avevano perso varie posizioni venendo sopravanzati dalle Ferrari. Fuori top-ten una ruotata tra Magnussen e Hulkenberg è costata a quest’ultimo uno stop and go di 5 secondi.
Le Ferrari hanno retto con il passo dei primi soltanto nei primi giri, per poi scomparire lentamente a centro gruppo. Sono stati tra i primi a rientrare ai box, mentre tra i piloti di testa il primo a rientrare per montare le soft è stato Hamilton all’11°, mentre Rosberg ha proseguito un altro giro e Massa e andato ancora più a lungo (14°). In questa prima fase si è visto anche un acceso duello tra Vergne e Ricciardo, con il primo che si doveva ancora fermare e con il secondo che, essendo partito sulle supersoft, ha effettuato la sosta soltanto molto più tardi.
Al 16° giro Kvyat, partito 5°, ha finito la sua gara fermo in una via di fuga, una conclusione amara alla sua prima stagione, l’unica in Toro Rosso, dalla quale si allontanerà in direzione Redbull per il 2015.

Bottas, che aveva perso posizioni alla partenza, ha recuperato la quarta posizione su Ricciardo (destinato a fermarsi per la prima sosta pochi giri più tardi al 24°), ma era davanti che stava accadendo qualcosa di fondamentale per lo scontro per il campionato: Rosberg, che aveva sempre avuto un distacco contenuto nei confronti di Hamilton ha iniziato a perdere e ha visto Massa recuperare nei suoi confronti. Il verdetto lasciava poche speranze: un problema al sistema ERS, simile a quello del gran premio del Canada, avrebbe continuato a condizionare la sua gara, facendogli perdere un paio di secondi al giro. Ha perso anche la terza posizione nei confronti di Bottas al 33° giro, poco dopo che Hamilton si era fermato per la seconda e ultima sosta. Dopo il rientro ai box (35°) Rosberg si è ritrovato nelle zone basse della top-ten, più lento dei piloti che lo seguivano.

Nel frattempo il motore di Maldonado era scoppiato, qualche giro prima, secondo problema alla power unit consecutivo per la Lotus, che nello scorso gran premio vide Grosjean ritirarsi per un problema analogo.
Maldonado, con Kvyat, è stato uno dei tre ritirati di questo gran premio: l’altro è stato Kobayashi, che è andato a parcheggiare nel proprio box al 45° giro, ritirandosi nell’anonimato.

Massa ha proseguito, momentaneamente in testa alla gara con 12 secondi su Hamilton, fino al 44° giro quando è rientrato ai box per la seconda sosta. Avendola ritardata nel confronto con Hamilton e Bottas ha potuto montare le super-soft per i giri conclusivi (erano 55 in totale) ed è rientrato in pista con 11 secondi di Hamilton e un passo gara migliore, almeno finché aveva gomme fresche. Alla fine è arrivato secondo a 2 secondi e mezzo dal leader.
La gara di Rosberg, già complicata, non è andata a finire molto bene: dopo avere recuperato qualche posizione grazie ai secondi pit-stop, si è visto superare dagli stessi piloti che l’avevano già passato... e non solo. Nei giri conclusivi ha rallentato ancora, sprofondando nelle retrovie. Doveva essere un ritiro, ma via radio ha comunicato di voler proseguire per quei due o tre giri che ancora aveva da percorrere.

All’età di 29 anni, Lewis Hamilton ha vinto il suo secondo titolo mondiale. Alla fine i doppi punti sono stati irrilevanti, per l’assegnazione del titolo. Il 50-0 di Hamilton ha avuto lo stesso effetto che avrebbe avuto un 25-0, mettendo a tacere tutte le polemiche iniziali.

I TOP E I FLOP
A questo punto dovrebbe essere il momento dei top e dei flop, ma stavolta mi sembra ancora più difficile, dal momento che sarei molto influenzata anche da tutto il resto della stagione.
Una cosa ci tengo a dirla: la Mercedes, come vettura, è un top, ma non credo di poterla definire un top assoluto. Con una doppietta non sarebbe cambiato nulla, dal punto di vista del campionato, ma appunto, era una doppietta quella che la Mercedes doveva ottenere per essere un top al 100%. Dal punto di vista dell’affidabilità, un team che si sta giocando il mondiale con entrambi i propri piloti dovrebbe riuscire a dare a entrambi una macchina che arrivi al traguardo. Nulla da dire sui due piloti: Hamilton è andato alla grande, Rosberg ha commesso qualche piccola sbavatura ma per il resto ha dato il meglio di sé. Speriamo che nel 2015 replichino quello che hanno fatto!
Speriamo che si replichi anche la Williams: il passo gara era ottimo e stavolta ha azzeccato le strategie, quindi nulla da dire, e ha messo entrambi i piloti sul podio, cosa che non accadeva da Montecarlo 2005. Nulla da dire sui piloti nemmeno in questo caso: credo di non avere quasi mai visto Massa far durare le gomme più di quanto facessero gli altri piloti, mentre Bottas ha rimontato dopo l’errore in partenza... sì, esatto, l’errore in partenza: non è la prima volta, quest’anno, ed è forse la sua unica pecca. Speriamo che vada avanti così anche nel 2015 e che chissà, magari possano rimontare un po’ nei confronti della Mercedes e qualche volta arrivare a giocarsela alla pari invece di accontentarsi del gradino più basso del podio. E stiamo parlando di un team che nel 2013 non era ultimo solo perché c’erano la Marussia e la Caterham!
Le Redbull sono andate bene, per essere partite dai box, soprattutto Ricciardo che è arrivato addirittura quarto e ben più avanti di Button, che ha chiuso in quinta posizione tenendo alto il nome della McLaren, cosa non riuscita al compagno di squadra; male invece le Toro Rosso, con Kvyat ritirato e con Vergne che i punti non li ha visti neanche col binocolo.
Direi di stendere un velo pietoso sulle Ferrari, arrivate a punti ma abbondantemente dietro alle Force India (!!!) e a Vettel che partiva dalla pit-lane e che secondo me si sta già chiedendo chi gliel’ha fatto fare di passare in Ferrari nel 2015... La Lotus è stata in linea con i risultati ottenuti finora, con un pilota doppiato e l’altro andato a fuoco, mentre la Sauber è riuscita nell’epoca impresa di non raggiungere nemmeno Rosberg che negli ultimi giri era praticamente quasi fermo. Sono rimasta tutto sommato colpita abbastanza positivamente dalla Caterham: sono riusciti a portare una vettura fino al traguardo (complimenti a Stevens, tra l’altro, per un debuttante su una carretta tutto sommato non è stato neanche un risultato così pessimo) a un solo giro dal leader, il che è pressoché analogo a quanto ha fatto la ben più blasonata Sauber.

RISULTATO:
1. Lewis Hamilton   Mercedes   1:39:02.619  
2. Felipe Massa   Williams   +2.500  
3. Valtteri Bottas   Williams   +28.800  
4. Daniel Ricciardo   Red Bull   +37.200  
5. Jenson Button   McLaren   +1:00.300
6. Nico Hulkenberg   Force India   +1:02.100
7. Sergio Perez   Force India   +1:11.000
8. Sebastian Vettel   Red Bull   +1:12.000
9. Fernando Alonso   Ferrari   +1:25.800
10. Kimi Raikkonen   Ferrari   +1:27.800
11. Kevin Magnussen   McLaren   +1:30.300
12. Jean Eric Vergne   Toro Rosso   +1:31.900
13. Romain Grosjean   Lotus   +1 Lap  
14. Nico Rosberg   Mercedes   +1 Lap  
15. Esteban Gutiérrez   Sauber   +1 Lap  
16. Adrian Sutil   Sauber   +1 Lap  
17. Will Stevens   Caterham   +1 Lap  
DNF. Kamui Kobayashi   Caterham   +13 Laps  
DNF. Pastor Maldonado   Lotus   +29 Laps  
DNF. Daniil Kvyat   Toro Rosso   +41 Laps  


Cronaca scritta da Sunshine© per il forum F1GC.
Si ringraziano i veri protagonisti della stagione per avermi illuminata con l’aura dei loro brillanti risultati nella stesura di tutti i miei articoli. In particolare, il più fondamentale è uno: grazie, Sommo Imper4tore dell’Ultima Fila. Non ho dubbi che, se ci fossi stato tu, in pista, oggi, avresti strenuamente battagliato con l’ex riserva di Alex Rossi per una 17^ posizione, magari senza uscirne vincitore! ;-)

GP ABU DHABI: 11^ pole stagionale per Rosberg

Nel weekend del 23 Novembre 2014 si svolge il Gran Premio di Abu Dhabi. È la sesta edizione del gran premio degli Emirati sull’isola di Yas, presente fin dal 2009. Come già accaduto nel 2009 e nel 2010, è l’appuntamento conclusivo del campionato e, come finora avvenuto soltanto nel 2010, è qui che verrà decisa l’assegnazione del titolo piloti. Hamilton è al momento in vantaggio con 17 punti su Rosberg che, per vincere il titolo, dovrebbe farne almeno 18 in più rispetto al compagno di squadra avendo ottenuto meno vittorie.
Le prove libere del venerdì e del sabato non hanno riservato eccessive novità, in termini di tempi: Hamilton è stato il più veloce nella FP1 e nella FP2, per poi lasciare la vetta della classifica a Rosberg nella FP3. Tutto lascia pensare, quindi, che la Mercedes sia ancora una volta la vettura da battere.

Q1 - Visto il rientro della Caterham per l’ultimo gran premio stagionale (rientro non riuscito alla Marussia, che per insufficienza di fondi ha dovuto rinunciare all’ultimo al ritorno quando parte del team era già ad Abu Dhabi) e la presenza di 20 vetture, sono le cinque vetture più lente a uscire di scena. Non è sorprendente che i fanalini di coda siano Kobayashi e il compagno di squadra esordiente Stevens. Esce di scena anche Gutierrez, tra le due Lotus. Grosjean, il primo degli esclusi, dovrà comunque scontare una penalità di “20 posizioni” sulla griglia di partenza per sostituzione del motore e, nell’impossibilità di retrocedere di tutte le posizioni, dovrà scontare un drive through in gara.
Il miglior tempo è stato fatto registrare da Hamilton davanti al compagno di squadra. I due, come altri piloti, sono scesi in pista soltanto con le soft, senza passare alle super-soft.

Q2 - Si procede senza eccessivi colpi di scena, se non che in McLaren pasticciano un po’, rischiando di ritrovarsi con entrambe le vetture fuori dalla top-ten. A Button comunque le cose vanno bene sul finale, mentre lo stesso non accade a Magnussen che si ritrova primo degli esclusi. Dietro di lui escono di scena anche Vergne, le Force India e Sutil.
Ancora una volta è Hamilton il più veloce, davanti alle due Williams; Rosberg autore di un errore durante la seconda manche è soltanto quarto.

Q3 - Come al solito si preannuncia una prima fila tutta Mercedes, non resta che da vedere chi tra i due piloti delle frecce d’argento conquisterà la pole position. Finora questo weekend sembrava giocare a favore di Hamilton, che però commette un errore proprio nel momento decisivo. Il secondo tentativo non sarà sufficiente per strappare il miglior tempo a Rosberg, che conquista quindi l’11^ pole stagionale che la 18^ in 19 gran premi per la Mercedes.
Per la seconda e la terza fila, ci sono ugualmente ben poche sorprese, dato che troviamo in una i colori della Williams e nell’altra i colori della Redbull. Seguono Kvyat, Button e le Ferrari.

Il risultato (penalità NON incluse) è il seguente:

1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes)
3. Valtteri Bottas (Williams), 4. Felipe Massa (Williams)
5. Daniel Ricciardo (Redbull), 6. Sebastian Vettel (Redbull)
7. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 8. Jenson Button (McLaren)
9. Kimi Raikkonen (Ferrari), 10. Fernando Alonso (Ferrari)
11. Kevin Magnussen (McLaren), 12. Jean Eric Vergne (Toro Rosso)
13. Sergio Perez (Force India), 14. Nicolas Hulkenberg (Force India)
15. Adrian Sutil (Sauber), 16. Romain Grosjean (Lotus)
17. Esteban Gutierrez (Sauber), 18. Pastor Maldonado (Lotus)
19. Kamui Kobayashi (Caterham), 20. Will Stevens (Caterham)


Articolo scritto da Sunshine© per F1GC.
Chiunque dovesse copiarlo spacciandolo per proprio, sarà soggetto alle peggiori macumbe lanciate da Mark Webber che tra parentesi sembra che sia ospite in qualche box.

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POST-QUALIFICHE: a quanto pare le macumbe di Webber stanno già iniziando a fare effetto, dato che per irregolarità dell'ala anteriore le Redbull sono state escluse dalle qualifiche. Dovranno modificare l'ala per la gara e partiranno dalla pitlane.
Per quanto riguarda Grosjean, sarà retrocesso di quattro posizioni e in più dovrà scontare un drive-through in gara.

sabato 22 novembre 2014

Formula E 2014-2015 #2: PUTRAJAYA ePRIX, 22 Novembre 2014, COMMENTO IRONICO

Eravamo rimasti fermi a due mesi fa (e non due settimane come avevo erroneamente scritto), quando la gara si concluse con un botto pazzesco tra Nick Heidfeld e Nico (pron. Nicò) Prost, con un bel volo da parte di Heidiiii e con una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza per Le Devastateur.
Guarda caso, in Malesia Le Devastateur ha fatto registrare il miglior tempo (di nuovo?! deve esserci una correlazione tra il finire sempre in pole e chiamarsi Nico di nome, a quanto pare) ed è finito nel bel mezzo della griglia di partenza.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Oriol Servià (Dragon Racing), 2. Sam Bird (Virgin Racing), 3. Daniel Abt (Audi Sport), 4. Jarno Trulli (Trulli Racing), 5. Karun Chandhok (Mahindra Racing), 6. Nelson Piquet Jr (China Racing), 7. Nick Heidfeld (Venturi), 8. Bruno Senna (Mahindra Racing), 9. Matthwe Brabham (Andretti), 10. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 11. Nicolas Prost (eDams), 12. Stephane Sarrazin (Venturi), 13. Franck Montagny (Andretti), 14. Michela Cerruti (Trulli Racing), 15. Ho-Pin Tung (China Racing), 16. Katherine Legge (Amlin Aguri), 17- Jaime Alguersuari (Virgin Racing), 18. Lucas Di Grassi (AudiSport), 19. Sebastien Buemi (eDams), 20. Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing).

Si può notare come il Piccolo Samurai Takuuuu non ci sia più: infatti doveva sostituire Antonio Felice Sulla Costa soltanto per la gara iniziale. Non c’è nemmeno Carletto Piccolo: al suo posto c’è, non si sa bene perché, uno dei millemila discendenti di Jack Brabham.

GOOOOOOOOOOOOOO!
Tutti: “OMG! C’è Webbiiii!”
In realtà non era Webbiiii, ma Abt, che perdeva millemila posizioni alla partenza, tanto per ricordarci dell’esistenza di numerosi complotti ai danni di Webbiiii. Davanti, intanto cinguettando Bird cercava di insidiare la leadership di Serviààààà che è nato lo stesso giorno di Trulliiii che era terzo.
Tutto sembrava andare per il meglio, senza colpi di scena alla partenza, almeno finché... IT’S TIME FOR DANCING! Caterina e Michela si sono esibite in una danza tutta al femminile, che tra l’altro Michela non sembrava molto intenzionata a mettere in atto.
Michela: “Ehm... potrei ballare con Carletto Pic, piuttosto?”
Caterina: “OMG! Carletto Piccolo non c’è. Dov’è andato a finire?”
Michela: “Il nostro piccolo dolce Carletto Piccolo. Y.Y Non ha senso gareggiare senza di lui.”
Caterina: “Allora possiamo metterci a ballare. It’s time for sambaaaaaaa!”
Michela: “OMG! O.O”
La Caterina, nel corso del balletto, è rimasta girata di lato ed è entrata la safety car, nonostante fosse ripartita. Probabilmente c’erano dei detriti in pista.

GOOOOOO AGAIN!
Serviàààà che era primo viene superato da un cinguettante Bird che si riporta in testa, mentre anche Trulliiii lo passa per il secondo posto.
Chandyyyy: “Perché nessuno mi ca*a? non vi siete accorti che sono quarto?”
Crashgateinho: “E io sono dietro di te con la mia vettura Made in China che ho comprato al mercato.”
Chandyyyy: “I’M THE BOSSSSSSS!”
Chandyyyy ha superato di lì a poco Serviàààà portandosi terzo. Era un momento da standing ovation, nonostante si stesse avvicinando a Trulliiiii e la cosa non promettesse molto bene, visti i loro precedenti (Montecarlo 2010)... ma a nessuno importava.
...
...
...
THE POWER OF NEVER WINNING!
Qualcuno è andato addosso a Heidiiii. Heidiiii è andato addosso alle barriere. Entra la safety car, mentre scopriamo che è stato nientemeno che Montagnyyyy a ballare la samba insieme a Nick. Scopriamo nel frattempo, giusto per stare in tema di samba, che altri due eroi d’altri tempi, Crashgateinho e l’Uomo Rasoio, stanno duellando così come se niente fosse per la quinta posizione dietro la safety car! La cosa più sconcertante è che fino a quel momento, non si sa bene perché, secondo la grafica l’Uomo Rasoio risultava doppiato.
L’Uomo Rasoio: “Ma come?? Io e Crashgateinho ci stiamo contendendo tutta la nostra erba brasiliana e scopriamo che qualcuno se l’è già fumata?! O.O Nobody loves us!”
...
...
GOOOOOOOO!
Anche stavolta ci siamo divertiti abbastanza, con Crashgateinho che poco dopo il restart ha rischiato di finire in testacoda provocando un notevole ingorgo. Ho-Pin-Maotsetung già pregustava il momento in cui avrebbe avuto strada libera per vincere la gara in stile Crashgate, ma l’unico risultato è stato un fuck-gate: si è visto chiaramente l’Uomo Rasoio che alzava un braccio per fare un cenno di saluto al collega ballerino di lambada.

Al 17° Brabbyyyy va in giro per i prati... anzi, non ci sono prati, quindi fa un bel giro su se stesso. Tutti si precipitano ai box per cambiare vettura(!!!), tranne Bird che rimane a cinguettare in pista e l’Uomo Rasoio che appena in giro più tardi si unisce a Brabbyyyy in una piroetta di gruppo. In un momento non meglio imprecisato, comunque, tutti decidono di andare a cambiare vettura ai box (con Chandyyyyy che in qualche modo da terzo che era si ritrova a metà del gruppo), tranne presumibilmente Abt che era rientrato forse all’inizio(?) che per il momento rimane indisturbato in testa alla gara davanti al Cinguettante e a Trulliiii che però viene penalizzato con un drive through, non ho ben capito perché.
Di Gratis: “Questo significa che, seppure nessuno si sia accorto di me, tra poco risalirò in terza posizione! I’m the boss!”
Crashgateinho: “E se io ti superassi?”
Di Gratis: “Oh... Y.Y Che disonore.”
Crashgateinho: “Ora se Trulliiiii se non si leva dalle scatole gli vado addosso.”
Trulliiii: “Non ho alcuna intenzione di farlo.”
Crashgateinho: “Allora ne pagherai le conseguenze. IT’S TIME FOR SAMBAAAAAAA!”
In realtà dai replay è emerso che Crashgateinho non era affatto colpevole dell’incidente e che anzi, ci ha anche rimesso, ma il mio commento non poteva essere diverso. Ormai Crashgateinho viene colpevolizzato a prescindere, in caso di incidente!

Via Trulliiii, rientrato ai box per scontare la penalità, via Crashgateinho, finito in qualche via di fuga, Di Gratis era finalmente terzo, ma doveva vedersela con Buemiiii, che sembrava del tutto intenzionato a spaccare il culo a tutti!
Buemiiii: “Ormai ce l’ho a portata di baguette! I’m the boss!”
Di Gratis: “Ma tu sei svizzero, non francese, non puoi usare la baguette così come se niente fosse!”
Le Devastateur: “Ma ce l’ho io la baguette, e tra un po’ la infilo su per il culo al mio compagno di squadra che sta violando il regolamento usandola pur non essendo francese!”

Al 27° giro, quando ne mancavano quattro al termine e la pista si stava riempiendo di foglie secche, il Cinguettante ha superato Abt per la leadership, facendo andare in palla ancora una volta la grafica, secondo la quale in quel momento il Ciguettante non c’era nemmeno! O.O
L’Uomo Rasoio: “E io cos’avevo detto? L’erba brasiliana se la sono rubata loro! Non come ai vecchi tempi in cui me la rubava D’Ambriiii che poi si metteva a ballare nella pit-lane.”
D’Ambriiii: “Taci e stammi dietro.”
L’Uomo Rasoio: “Mi dispiace, ma ti sono già davanti. Il mio più grande rimpianto è che tu non sia più al volante di una Sacra Cenerentola e io non sia più al volante di una Accaerretì, perché sarebbe stato mille volte più epico.”

D’Ambriiii è caduto nel dimenticatoio e ci siamo ritrovati con un trenino valenciano composto da Di Gratis, Buemiiii, Le Devastateur e l’Uomo Rasoio. I quattro vedevano ormai Abt vicino, dato che stava rallentando notevolmente... E infatti al 28° tutti hanno l’hanno superato, mentre l’Uomo Rasoio ha superato nel frattempo anche Le Devastateur, lanciandosi all’inseguimento di Buemiiii. Abt nel frattempo veniva superato praticamente da chiunque nelle retrovie, ma non era essenziale.
All’ultimo giro, infatti, Di Gratis, Buemiiii e l’Uomo Rasoio erano tutti vicinissimi, quando c’erano le due posizioni più basse del podio ancora in gioco. Davanti, infatti, il Cinguettante faceva gara a sé come se fosse stato su una Mercedes.
Lo scontro epico, comunque, stava andando in atto...
Di Gratis: “La la, la la la la la la la la la la, la la, Brasil, la la la la la la la la...”
Buemiiii: “Baguette, la la la la la la la la la la...”
Di Gratis: “Tu non hai una baguette, te lo ricordo per l’ennesima volta!”
Buemiiii: “L’ho rubata al mio compagno di squadra! U.U Je suis le boss!”
Di Gratis: “Ma non mi arriverai mai davanti!”
E non si stavano scontrando solo loro...
L’Uomo Rasoio: “I’M THE BOOOOOOOOOSSSSSSSS! LET ME DANCE!”
Il muro: “Non con me!”
L’Uomo Rasoio: “Chi me lo impedisce? BANZAAAAAAAIIIIIIII! Brazilian kamikaze for the win!”
Il Sato di Brasil si è trasformato infatti in una palla da bowling e, dopo avere scambiato il muro per un birillo, ci si è schiantato addosso quando mancavano pochi metri al traguardo.

Al termine della gara il Cinguettante s’è messo a scalare la propria vettura, rifinita con lo sponsor della Virgin ovunque e tendente al viola, il che sembrava un mix tra una Marussia e una Simtek. *-* Di Gratis, intanto, con tuta rossa e casco verde-oro mi faceva no strano effetto. Se non fosse stato mezzo metro più alto di chiunque avesse intorno, l’avrei scambiato per Feliiii.

Dopo la fine della gara il Cinguettante si è mostrato in tutto il suo fascino(?): è un mix tra Sebbiiii e Jensiiii, esteticamente, ed è chiaro che le fangirl di Tumblr ne sono molto attratte. Poi c’era Di Gratis, che s’è lasciato spuntare il pizzetto, infine c’era Buemiiii che ha i capelli quasi rasati e che è ancora peggio rispetto a un tempo. Le fangirl non ne saranno affatto soddisfatte. U.U
Il Cinguettante è salito sul podio con un salto in stile Nonno Schumiiii e qualche minuto dopo è stato letteralmente inondato di champagne dai suoi due colleghi e da sé stesso, ribaltandosi la bottiglia in testa.

Adesso non ci resta che aspettare un mese, sperando che il Cinguettante e Di Gratis si facciano da parte e che qualche altro soggetto epico ci delizi con la sua presenza sul podio!
               
RISULTATO: 1. Sam Bird (Virgin Racing), 2. Lucas Di Grassi (Audi Sport), 3. Sebastien Buemi (eDams), 4. Nicolas Prost (eDams), 5. Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing), 6. Karun Chandhok (Mahindra Racing), 7. Oriol Servià (Dragon Racing), 8. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 9. Jaime Alguersuari (Virgin Racing), 10. Daniel Abt (Audi Sport), 11. Ho-Pin Tung (China Racing), 12. Stephane Sarrazin (Venturi), 13. Matthew Brabham (Andretti), 14. Bruno Senna (Mahindra Racing), 15. Franck Montagny (Andretti), 16. Katherine Legge (Amlin Aguri), 17. Jarno Trulli (Trulli Racing), 18. Nelson Piquet Jr (China Racing), 19. Michela Cerruti (Trulli Racing), 20. Nick Heidfeld (Venturi).


giovedì 20 novembre 2014

Oltre alle Mercedes c'è altro

Prima o poi tutto finisce. Non mi riferisco a questa stagione, che comunque sta giungendo all'epilogo, ma alla Marussia, che ha tentato di prendere parte al gran premio di Abu Dhabi. In realtà sembrava fatta: c'erano membri del team già ad Abu Dhabi, c'era un pilota confermato (anche se di Chilton si diceva che avrebbe potuto puntare alla Caterham) e uno TBA (che era Rossi, e già questo avrebbe dovuto farci capire che non era destino), c'erano degli investitori pronti a sborsare i soldi e c'erano le vetture pronte a essere imbarcate per gli Emirati. Poi nessuno ha tirato fuori i soldi e sono rimaste lì. Gli sforzi del team non sono serviti: Chilton e Rossi non prenderanno parte all'ultimo gran premio stagionale e la Marussia risulta ufficialmente out. Anche se qualcuno dovesse comprarsela, i soldi del nono posto stagionale non arriveranno più.
Proprio nello stesso giorno (ieri) è arrivata una news dal Giappone: Bianchi è uscita dal coma indotto e pare che sia una buona notizia, anche se stiamo pur sempre parlando di un coma naturale, che non lascia presagire molto di positivo.

Diversamente dalla Marussia, la Caterham ad Abu Dhabi ci sarà e, accanto al solito Kobayashi debutta nientemeno che un certo Will Stevens, che era già stato tester della Caterham nel 2013 e che di recente era passato alla Marussia, dove occupava il poco promettente ruolo di riserva di Rossi.

Seppure la Formula 1 dei "piccoli" sia quella che mi interessa di più, devo aggiungere inoltre una notizia di minore rilievo(?): oggi è arrivato l'annuncio, Vettel in Ferrari, mentre di che fine farà Alonso al momento non sappiamo nulla. Intanto s'è lasciato crescere una barba dall'aspetto alquanto discutibile, ma quello non ha importanza.

domenica 16 novembre 2014

Caterham is back!

Pare che la Caterham sia pronta per gareggiare ad Abu Dhabi, salvo il piccolo dettaglio che finora pare avere raccolto l'81% della cifra che cercava di ottenere.
Ericsson ha dato forfait (interrompendo in anticipo il proprio contatto con la Caterahm), mentre pare che ci sia Kobayashi. Sono andati a ripescare Lotterer, che però forse preferisce rimanere dov'è... Sul web impazzano millemila ipotesi, ma pare che la Caterham avesse almeno due o tre piloti di ricambio.

STAY TOONED!