E' tempo di anniversari e oggi ricorre il quinto anniversario del Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, giorno in cui diventammo per la prima volta consapevoli dell'esistenza di Vitaly Petrov. Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, esiste la possibilità di rivedere il mio commento a quel vecchio gran premio, anche se devo avvertirvi che all'epoca ero acida come uno yogurt scaduto.
Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.
In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 14 novembre 2014
giovedì 13 novembre 2014
13.11.1994: Michael Schumacher vince il suo primo titolo... e non solo!
Esattamente vent'anni fa, dopo un controverso incidente con Damon Hill che mise fuori gioco entrambi e nel quale per poco Michael Schumacher non cappottò, quest'ultimo divenne campione del mondo per la prima volta con la Benetton.
Il ritiro di entrambi, che in quel momento erano in lotta per la leadership, aprì la strada per la vittoria a Nigel Mansell, compagno di Hill in Williams, già autore della pole position.
Sul podio con Mansell salirono Gerhard Berger e Martin Brundle. Fu l'ultima volta nella storia della Formula 1 in cui tutti e tre i piloti saliti sul podio erano nati negli anni '50 (Mansell nel 1953, gli altri due entrambi nel 1959).
Ad oggi la vittoria di Mansell nel gran premio d'Australia del 1994 è l'ultima vittoria di un pilota ultraquarantenne.
Il ritiro di entrambi, che in quel momento erano in lotta per la leadership, aprì la strada per la vittoria a Nigel Mansell, compagno di Hill in Williams, già autore della pole position.
Sul podio con Mansell salirono Gerhard Berger e Martin Brundle. Fu l'ultima volta nella storia della Formula 1 in cui tutti e tre i piloti saliti sul podio erano nati negli anni '50 (Mansell nel 1953, gli altri due entrambi nel 1959).
Ad oggi la vittoria di Mansell nel gran premio d'Australia del 1994 è l'ultima vittoria di un pilota ultraquarantenne.
mercoledì 12 novembre 2014
#18: Commento al Gran Premio del Brasile - Interlagos, 07-08-09 Novembre 2014 (2/2)
“Felipe, qui in Brasile la fortuna non è
sempre dalla tua parte.”
“È sempre dalla mia parte la fortuna: ho
vinto due volte.”
“Sì, ma questa volta però no.”
“Stavolta è una cosa, però non sempre!”
- Stella Bruno
intervista Felipe Massa nel dopo-gara, Gran Premio del Brasile 2011
Ho lasciato in sospeso il commento alla giornata di
sabato, in cui Britney Bitch conquistava la pole davanti al Gangster Rapper,
all’eroe nazionale e a Bo77as, che è partito sette(?) volte in terza posizione
nella sua carriera, ma stavolta no.
Domenica è stata dura attendere fino alle 17.00, ma
avendo la settimana scorsa aspettato fino alle 21.00 tutto sommato non è stata
neanche così terribile. Mi sono connessa e per prima cosa ho visto
un’intervista di Claire Williams, alla quale veniva chiesto chi fosse più in
palla questo weekend tra Feliiii e Bo77as e, nella risposta, si lasciava
intuire che il fascino latino abbia fatto centro ancora una volta e che Claire
non vedeva l’ora di ballare la samba insieme a Feliiii con le piume in testa.
Le previsioni del tempo prevedevano pioggia, ma fin dal
momento del via ho avuto il sospetto che le previsioni meteo le avesse fatte la
nonna di Barrichello. BREAKING NEWS: dai profili twitter e instagram di
Rubinho, inizio a sospettare che nonna Isaura sia in realtà la nonna materna,
perché la nonna paterna pare chiamarsi in un altro modo che ora non ricordo,
quindi non era nonna Isaura quella che viveva di fronte all’Arquibancadas.
Prendetela comunque con le pinze, perché non si sa mai... dopotutto in Brasile
sono dei fenomeni quando si tratta di chiamare le persone con nomi
completamente diversi dai loro nomi effettivi.
Tornando a noi, la pioggia non s’è vista neanche da
lontano, ma questo non cambia molto le cose: con la pioggia e con il sole le
Mercedes vanno più forte di chiunque altro. Certo, Feliiii che era terzo
sognava sicuramente un gran premio con l’asciutto, ma credo che anche per lui
sarebbe stato indifferente: Feliiii a Interlagos è l’esatto opposto di
Barrichello. Se i due stessero gareggiando per conto loro, sotto al diluvio, a
Interlagos, Rubens con le heavy rain sarebbe capace di prenderlo nel culo da
Feliiii con le slick, nonostante mediamente abbia sempre avuto più probabilità
di rimanere in pista sotto a un diluvio Rubinhoooo con le slick piuttosto che
Feliiii con le heavy rain.
La gara è partita e Britney Bitch ha dato fin da subito
l’impressione di essere intenzionato a farsi tutta la gara per i fatti suoi.
Il Gangster Rapper: “Yo yo
I’m the boss, as you know!
In giro per il ghetto
Mi sono detto
Che i suoi capelli perfetti
Sembrano spaghetti,
Ma non è strano
Che sul suolo brasiliano
Ogni grande gufata
Specie se elaborata
Dia i suoi frutti:
Spaccherò il culo a tutti!”
Britney Bitch: “Oh Lewis, Lewis, I shouldn’t have let you
go and let you out of sight. Show me how you’re the second, tell me Lewis
‘cause I need to know because my shining hair is killing me, I must confess I
still believe, when I’m not winning I lose my mind, so give me a sign, be the
second one more time!”
Il pubblico: “AAAAAAAAWWWWWWW!”
Britney Bitch: “E questi cosa vogliono?”
Il Gangster Rapper: “Che balliamo la samba l’uno con
l’altro, che ci ritiriamo e che lasciamo la vittoria al loro eroe nazionale.”
Britney Bitch: “Il loro eroe nazionale non merita la
vittoria. Se avesse un’acconciatura sublime potrei anche prendere in
considerazione questa idea, ma non permetterò che sul gradino più alto del
podio salga un trentenne affetto da calvizie precoce!”
Bo77as: “E secondo me il loro eroe nazionale non merita
nemmeno il podio, su cui ho intenzione di salire io.”
Jensinho: “è più facile che tu venga superato da me, altro
che salire sul podio!”
Bo77as: “Ti ricordo che tu non esisti. In quanto
inesistente, non puoi sorpassarmi.”
Jensinho: “Se vuoi mettermi alla prova...”
Bo77as: “Io direi che nessuno mette alla prova nessuno:
dopo due minuti contati le nostre gomme sono messe peggio di come sarebbe messo
il retrotreno della vettura di Feliiii dopo essere stato sodomizzato da un
esercito di superdotati nipponici!”
Feliiii: “Muitu figu! It’s time for samba party! Tutti ai
box a ballare.”
Bo77as: “Ma se ballando io urto il mio vicino di box, è
unsafe release?”
Feliiii: “Certo! E ora scusate, ma voglio essere il primo
ad aprire le danze! IT’S TIME FOR DANCING EN LA PITLANE! Chorando se foi quem
um dia so me fé chorar...”
Race Control: “CAR NUMBER 19 IS UNDER INVESTIGATION - DANCING
LAMBADA ON A SAMBA MELODY.”
Feliiii: “WHAT THE FUCK?!”
Race Control: “STOP AND DANCE PENALTY FOR CAR NUMBER 19:
DANCING SAMBA FOR 5 SECONDS.”
Feliiii: “OH. MY. MICHAEL.”
Dani-Smileeee e Ferniiiii: “ERETICO!”
Dopo il rientro in branco, c’era Hulkkkk al comando, dato
che era partito sulle medium, così come il Kiwi, Grosjiiii e lo
Spaccabottiglie, che hanno fatto i fighi per un bel po’. In particolare Hulkkkk
è rimasto in testa quei sei o sette giri finché Britney Bitch non s’è ripreso
quello che gli spettava.
A quel punto...
Hulkkkk: “Ohhhhh! Io sono secondo e dietro di me c’è
Hammiiiii!”
Il Gangster Rapper: “E quindi?”
Hulkkkk: “Ho la vaga impressione che questo sia un
déjà-vu! Vuoi ballare con me?”
I fantasmi del passato: “è un piacere rivederti dopo due
anni, Hammiiii...”
Il Gangster Rapper: “OH MY DANI-SMILE! o.O Questa è la
fine! Se Hulkkkk mi butta fuori un’altra volta, mi raso a zero.”
Tutti: “Allora, Hulkkkk, il mondo è in mano a te!”
Hulkkkk: “Muitu figu, ma penso che per il momento farò il
modello ancora per un po’, sfilando nelle posizioni di spicco.”
Il Gangster Rapper: “Se magari ti facessi da parte,
intanto...”
In conclusione, diversamente dal 2012, non sono accaduti
danni tra Hulkkkk e il Gangster Rapper, ma Britney Bitch nel frattempo ne ha
approfittato per mettere qualche secondo tra sé e il compagno di squadra,
giusto per precauzione.
Tornando ai piloti che facevano i fighi sulle medium,
intanto, iniziavano ad arrancare tanto che prendevano in considerazione l’idea
di rientrare ai box. Quello precipitato più indietro era lo Spaccabottiglie,
che ovviamente ha visto per poco l’ebbrezza della top-ten. Diversamente da
qualsiasi altro gran premio, però, ha successivamente visto la bandiera a
scacchi, il che è un mezzo miracolo.
Grosjiiiii è quello che è durato di più, ed è rimasto in
pista giusto fino al momento in cui l’ha superato Ferniiiii, per solidarietà
con i tanti ferraristi che si chiedevano come mai le Ferrari non venissero mai
inquadrati... ma i Ferrari Boysssss ci avrebbero sorpresi, in un secondo
momento.
Lasciamo da parte i Ferrari Boysssss per i prossimi
quaranta giri come minimo e concentriamoci sulle cose più interessanti, per
esempio che il secondo pit-stop si avvicinava.
Il telecronista di SkyUK: “Ed ecco che la gara di Feliiii
è rovinata dal suo stop and go. Perderà una marea di posizioni e annasperà
nelle retrovie.”
Feliiii: “L’hai detto, sono Feliiii, non Rubinho, e in
quanto tale sono immune agli effetti dello stop and go e, miracolosamente, qui
in Brasile perfino la Williams inizierà ad azzeccare le strategie!”
Team Williams: “Oh... dobbiamo assolutamente rimediare,
per non far crollare la nostra reputazione. Bo77as, come here!”
Bo77as: “Devo proprio?! O.O Non so perché, ma sono
profondamente spaventato da tutto ciò.”
Team Williams: “box box box box box box...”
Bo77as: “Gufo che sorvegli il circuito, veglia su di
me...”
Mezzo minuto più tardi...
Il Gufo: “Ehm... senti, Bo77as, io posso capire tutto,
però se ti levassi da quella piazzola mi faresti un favore, perché ne ho altri
17 da vegliare... anzi 16, dato che qualcuno si sta ritirando...”
Lo spirito errante di Webbiiii, rimasto parzialmente
intrappolato nel circuito di Interlagos: “It’s time for macumba.”
Dani-Smile: “Nooooooooo! Y.Y Io avrei dovuto spaccare il
culo a tutti e... ehi, perché nessuno si sta commuovendo per me?”
Lo spirito errante di Webbiiii: “Perché ci sono cose più
importanti, tipo il fatto che i Mercedes Boyssss si stiano giocando il
mondiale, che Feliiii sia ancora terzo, che Jensiiii abbia fatto il pit-stop
nel momento sbagliato e che la gara di Bo77as sia diventata una sfida contro
l’ignoto, dato che è in dolce compagnia di Maldiiii e dello Spaccabottiglie.”
Checooooo: “Dimentichi me.”
Bo77as: “Oh my Dani-Smile, sono finito!”
Checooooo: “Tra l’altro anch’io mi sono beccato una
penalità per avere ballato la lambada sulla melodia della samba nella pit-lane.
Io sono Feliiii in incognito.”
Feliiii: “Ma non ci pensare nemmeno!”
Gutiiii: “Feliiii! Checoooo! Miei sommi maestri! *-*
Spiegatemi come devo fare per conquistare punti.”
L’Autrice©: “Devi arrivare decimo. Hai capito? Ho detto
decimo. Se oserai fare di meglio, sarai sottoposto alle mie macumbe.”
Gutiiii: “Nobody loves me! Cosa devo fare per farmi
apprezzare da te, Autrice©?”
L’Autrice©: “Niente. Devi continuare a fare quello che
hai sempre fatto: arrivare 14°!”
Gutiiii: “Nobody loves me!”
L’Autrice©: “Invece io Tì LòWò
t4nT1x1m0!!11!!!111!!!11!!! Però LòWò molto di più la Marussia, la cui
posizione in classifica deve rimanere intaccata!”
Nel frattempo, in casa Mercedessss, andava in scena un
duello a distanza: Britney Bitch è stato il primo a rientrare, il Gangster
rapper andava più veloce... almeno fino al momento in cui non ha fatto una
passeggiata per i prati, segno che probabilmente gli avrà fatto capire che
sorpassare tramite pit-stop non era quello che volevamo vedergli fare.
Successivamente s’è dato una calmata: il problema è che
seppure sia arrivato a pochi decimi da Britney nel finale, non ha tentato
l’attacco nemmeno una volta, e Hammiiii che non ci prova nemmeno non è
Hammiiii.
Torniamo a Bo77as, che probabilmente subiva gli effetti
nefasti del Gufo di Interlagos: d’altronde per il gufo essere imparentato con
uno dei piloti della Williams basta e avanza, figuriamoci se ha tempo di
occuparsi anche di quell’altro. Si era liberato ormai dei vari Maldonado e
Perez, che aveva lasciato nelle retrovie dove stava accadendo l’impensabile
(Sutil non accennava neanche lontanamente a ritirarsi o a sbattere da qualche
parte) e aveva a che fare con avversari meno pericolosi...
Hulkkkk: “Oh, c’è Bo77as nei paraggi, facciamo che adesso
lo sorpasso!”
Bo77as: “Oh, c’è Hulkkkk nei paraggi, facciamo che ho una
visione del Magnum che mi viene addosso e mi spinge a raccogliere le
margherite.”
Bo77as è andato a finire in mezzo al prato e quando è
rientrato sopraggiungeva San Kimi Alcolista da Espoo. Ci si poteva aspettare un
duello all’ultima vodka, ma non c’è stato niente di tutto ciò: Bo77as, convinto
che l’asfalto fosse alcolico, ha deciso di farsi asfaltare anche da lui.
Smeddyyyy: “Bye bye, baby...”
Feliiii: “What?! O.O Tu chiami Bo77as baby? Quindi se lui
è me, io chi sono?”
Smeddyyyy: “Probabilmente Jensinho!”
Feliiii: “E quello che tutti credono Jensinho chi è?”
Smeddyyyy: “Nessuno, infatti non esiste!”
Il Gufo: “Non credergli, Feliiii!”
La Mulher Brasileira Raffaela: “Non credergli, Feliiii!
Tu non sei Jensinhoooo... anche se tutto sommato non mi dispiacerebbe perché ho
sempre sognato di sposare un uomo di un metro e ottanta, con tutti i capelli al
posto giusto e gli occhi azzurri!”
Feliiii: “Ma io, in qualità di Jensiiii, ho tutte queste
caratteristiche!”
E infatti Feliiii, convinto di essere segretamente
Jensiiii, si voleva fermare nientemeno che al box della McLaren per la sua
terza sosta. È stata una scena spettacolare, ma non abbastanza: io avrei
trovato maledettamente più epico se, già che si stava sbagliando team, si fosse
ritrovato a fermarsi al box della Ferrari!
Il Gufo: “Magia! Nonostante tutto il tempo perso, Feliiii
tornerà comunque terzo nel momento in cui tutti saranno rientrati ai box!”
Rubinhoooo: “What the fuck?! Perché questa disparità di
trattamento?”
Sta per scoppiare in lacrime, ma poi si ricorda che,
proprio come Feliiii, anche lui ha qualcosa in più di tutti gli altri piloti:
la Mulher Brasileira Silvana, proprio come la Mulher Brasileira Raffaela, è una
delle poche wag “normali” della Formula 1, di quelle che né si nascondono né
vogliono rubare la scena ai rispettivi consorti, né tengono i bambini rinchiusi
in uno sgabuzzino quando questi vorrebbero andarsene in giro per il paddock.
Certo, la Mulher Brasileira Raffaela è leggermente più gnocca della Mulher
Brasileira Silvana (o almeno questo è il mio parere), ma non si può avere tutto
dalla vita. E poi gli occhi di Rubinho tendono al verde e i suoi capelli hanno
riflessi dorati, quindi ha già qualcosa in più di Feliiii che potrebbe far
breccia nel cuore delle fangirl... anzi, no: se sei un pilota brasiliano, per
essere apprezzato dalle fangirl devi necessariamente avere i capelli neri e gli
occhi scuri, perché è quello che si aspettano da un brasiliano... e d’altronde
infatti, a parte Barrichello, non mi risulta che esistano altri piloti
brasiliani che non rispettano quel fondamentale standard. La colpa deve essere
tutta delle origini trevigiane di nonno Rubens...
La gara doveva ancora riservarci il momento clou,
qualcosa che non si vedeva ormai dal giorno in cui, quando dopo tre gran premi
la Ferrari non aveva ancora raccolto punti, Kimiiii e Feliiii pensarono bene di
fare a ruotate alla partenza del gran premio del Bahrein e Feliiii si ritrovò
magicamente nelle retrove... però durò solo nel momento della partenza, il che
non è epico come un duello prolungato. Ebbene sì, per la prima volta dopo
secoli abbiamo visto un duello tra i due piloti Ferrari, che non definisco
duello epico solamente per il fatto che sulle loro vetture il rosso e il nero
non sono equamente distribuiti, ma il rosso è predominante sul nero.
Ferniiii: “Ma come?! Io pensavo che io e Kimiiii fossimo
la versione altolocata di Pic e Glock!”
Purtroppo per loro non hanno ancora raggiunto un similare
livello di epicità, ma non c’è nulla da temere: per il momento, vista l’assenza
delle Sacre Cenerentole e dei Coccodrilli Rombanti, possiamo farci bastare
quello che abbiamo. Complice una strategia diversa, Ferniiii su tre soste e
Kimiiii su due, strategie che hanno magicamente funzionato entrambe dato che le
posizioni d’arrivo sono state migliori di quelle di partenza nonostante la
scarsità di ritiri, Kimiiii s’è ritrovato davanti a Ferniiii che, essendo su
gomme più fresche, andava nettamente più veloce.
Ferniiii: “It’s ridicolous!”
Team Ferrari: “Non ci sentiamo.”
Ferniiii: “IT’S R-I-D-I-C-O-L-O-U-S! Ditegli di farmi
passare.”
Team Ferrari: “Non ci sentiamo e... he knows what he’s
doing!”
Kimiiii: “Aspettate che non mi capiti di perdermi nelle
vie di fuga, prima di dirlo!”
Ferniiii: “Ecco, esatto, perditi e fai passare il tuo
compagno di squadra badassssssss!”
Kimiiii: “Ti ricordo che stai per andartene, che nel 2015
sarai in McLaren e che, attirato dal tuo richiamo, Feliiii ne ha già
approfittato per venire a trovarti.”
Ferniiii: “Tu non puoi nominare Feliiii! È il mio adorato
maggiordomo e appartiene a me!”
Kimiiii: “Dimentichi che nel 2007 sono stato io quello a
cui ha fatto strada per permettermi di vincere un titolo.”
Ferniiii: “E tu dimentichi che nel 2012 sono stato io
quello a cui ha fatto strada per permettermi di vincere un titolo che non ho
mai vinto.”
Kimiiii: “E allora facciamo così: Feliiii appartiene a
chi arriva davanti oggi!”
Ferniiii: “Oh, il mio Feliiii! *-* Farò di tutto per
averlo!” Inizia il duello, che viene vinto, non senza qualche difficoltà, da
Ferniiii. “L’avevo detto! F3£ì My L0v3!!!111!!!!11!!!!11!!”
Un fanboy ferrarista: “Ma quale F3£y Tù0
£0v3!!!!111!!!!1!!! Feliiii è l’unica speranza di noi fanboy ferraristi
affranti dal fatto che la tua macchina faccia così schifo. Anzi, sai cosa ti
dico? Non ce ne frega proprio niente di te e del tuo socio che arrivate 6° e
7°, quello che conta è che ci sia Feliiii da acclamare sul podio!”
Ebbene sì, sui blog che ogni tanto leggevo l’anno scorso,
i fanboy della Ferrari che detestavano Feliiii quando era in Ferrari,
improvvisamente hanno incominciato a consolarsi con lui per le prestazioni
sottotono della Rossa. Inoltre c’è anche chi si è già messo avanti coi lavori,
nonostante manchi ancora l’ufficialità: il pensiero comune è che Sebbiiii tutto
sommato sia sempre stato il loro pilota prediletto e che già da molto tempo
l’avrebbero voluto al posto di quel rompiscatole di Ferniiii che non piace
proprio a nessuno...
Per quanto riguarda i fanboy inglesi di Twitter, invece,
subito dopo la gara è stato tutto un susseguirsi di polemiche. C’era gente che
diceva che se Rosberg dovesse vincere il mondiale grazie al fatto dei doppi
punti ad Abu Double, il mondiale sarebbe falsato. Poi c’erano i fan sfegatati
di Hamilton che insultavano quelli che insinuavano che Rosberg potesse vincere
il mondiale. Infine c’erano quelli che sostengono che, se Rosberg dovesse
vincere il prossimo gran premio e Hamilton ritirarsi, dovrebbero essere
cambiate le regole in corso d’opera e il mondiale dovrebbe essere assegnato a
chi ha più vittorie stagionali, perché se i titoli venissero sempre vinti da
chi ha vinto più gare, Hamilton sarebbe già un pluricampione del mondo (poi,
stranamente, a me risulta proprio l’esatto contrario e che da quando ho memoria
Hamilton sia stato proprio l’unico pilota a vincere il mondiale senza essere il
pilota col maggior numero di vittorie stagionali, ma se loro sono convinti così,
ben venga...).
La cosa che più mi ha sorpreso è che nessuno abbia preso
in considerazione due ipotesi:
1) Hamilton è il favorito alla vittoria del titolo e, se
lo vincesse, il doppio punteggio sarebbe irrilevante;
2) dato che, se le Mercedes arrivano entrambe al
traguardo, la cosa più probabile è una doppietta, difficilmente Rosberg vincerà
il mondiale, a meno che non vinca la gara con Hamilton ritirato, ma in tal
caso, avendo Hamilton solo 17 punti di vantaggio, il doppio punteggio sarebbe
irrilevante anche in questo caso.
Infine concludo le mie osservazioni sul campionato con
una considerazione personale: le regole sono regole, possono anche non
piacerci, ma sono state stabilite prima dell’inizio della stagione, quindi
prima che si sapesse come sarebbero andate a finire le cose e che sarebbero
state rilevanti. Inoltre, sarà il mio essermi “americanizzata” guardando la
Indycar, pur non ritenendo particolarmente sensato attribuire doppi punti in un
gran premio, ritengo anche che avrebbero potuto essere intraprese soluzioni
decisamente peggiori.
Inoltre, secondo me, che cerco spesso di valutare
entrambi i punti di vista, c’è almeno un lato positivo in tutto questo: è
capitato troppo spesso di vedere piloti che, essendo in testa alla classifica,
all’ultimo gran premio si accontentavano di fare il minimo sindacale per
vincere il titolo (e che magari venivano trollati o rischiavano altamente di
venire trollati perché c’era sempre il simpaticone di turno che faceva una
strategia diversa e si trovava in mezzo alle palle nel momento meno opportuno).
Adesso, che il leader è praticamente obbligato, se il suo avversario vince la
gara, ad arrivare sul podio per vincere il mondiale, abbiamo sicuramente più
chance di vederne delle belle. D’altronde non ha tutto questo senso prima
inveire perché non c’è abbastanza spettacolo e sperare di vedere una gara in
cui il wannabe campione del mondo si accontenta di arrivare settimo, perché
tanto il mondiale non glielo toglie nessuno... e, guardando alla storia recente
della Formula 1, credo che questi casi siano stati un po’ troppo frequenti.
Passiamo poi alla notizia bomba: mentre su Daily Mail
impazza la non-notizia che Alice Powell potrebbe guidare la Caterham ad Abu
Dhabi, quando la Powell in realtà non ha nemmeno la Superlicenza, si vocifera
(anche se le reti italiane, in ritardo di una settimana, hanno appena dato la
notizia del suo fallimento) che qualche investitore sia davvero sul punto di
comprarsi la Marussia e farla tornare in pista ad Abu Dhabi.
RISULTATO: 1.
Rosberg (Mercedes), 2. Hamilton (Mercedes), 3. Massa (Williams), 4. Button
(McLaren), 5. Vettel (Redbull), 6. Alonso (Ferrari), 7. Raikkonen (Ferrari), 8.
Hulkenberg (Force India), 9. Magnussen (McLaren), 10. Bottas (Williams), 11.
Kvyat (Toro Rosso), 12. Maldonado (Lotus), 13. Vergne (Toro Rosso), 14.
Gutierrez (Sauber), 15. Perez (Force India), 16. Sutil (Sauber). RIT. Grosjean
(Lotus), Ricciardo (Redbull).
RECORD STAGIONALE:
tra prima e seconda parte, il commento al gran premio del Brasile occupa
ben 11 pagine Word!
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2014,
GP Brasile
lunedì 10 novembre 2014
#18: Commento al Gran Premio del Brasile - Interlagos, 07-08-09 Novembre 2014 (1/2)
“Barrichello deve sconfiggere la maledizione
che lo perseguita su questo tracciato dove lui è cresciuto, da bambino i suoi
nonni abitavano proprio di fronte all'ingresso: undici ritiri su diciotto
partecipazioni.” “Grande Mazzoni.”
- Gianfranco
Mazzoni e l’ingegner Bruno, qualifiche del gran premio del Brasile 2011
Uma saudação de cordialidade a todos os meus leitores por
Sunshine l'Autora©, este é o comentário sobre o grande prémio do Brasil que
ocorreu en Interlagos, próximo a casa da vovó di Rubens Barrichello que é
chamado Rubens como seu pai e seu avô e apelidado Rubinho para distinguilo de
seu pai apelidado Rubão.
Come potete notare sono entrata con il massimo della
partecipazione nell’ordine delle idee che questo è il weekend del gran premio
del Brasile e come tale è il gran premio più importante dell’anno, qualunque
cosa ne pensi Feliiii che nonostante tutte le mie speranze non ha indossato una
tuta verde-oro. Nel caso non abbiate capito un accidente della frase d’esordio,
potete usare un traduttore online o la vostra fantasia e il vostro intuito.
Prima di arrivare al weekend, comunque, c’è altro da ripercorrere, quindi direi
di abbandonare le lamentele sul lascere e di concentrarci su ciò che conta
davvero.
Quella tra il Gran Premio di Austin e il Gran Premio di
Interlagos si è rivelata una settimana fondamentale per il calciomercato... e,
no, non mi sono sbagliata, intendo proprio calciomercato, cioè i piloti che
sono stati cacciati via a calci a causa di movimenti di mercato.
La Sauber ha fatto annunci scioccanti, relativi ai due
piloti giovani e badass che ha ingaggiato per il 2015, uno moro e uno biondo
come le veline... Annunci scioccanti perché, nonostante il team svizzero abbia
passato gli ultimi tempi a far testare la propria monoposto a piloti nati in
paesi dove la Formula 1 la seguono solo loro, sempre ammesso che nel loro paese
natale ci abbiano mai vissuto o l’abbiano visto su una cartina geografica,
tutti erano convinti che nel 2015 non avrebbe messo in pista monoposto ma
tosaerba... infatti c'era qualcuno che si aspettava di ricominciare a guidare
per il giardino, cosa che a quanto pare non accadrà.
Deluso dal fatto che il team abbia preferito altri piloti
a lui, Sutil ha dichiarato che non è detto che quei due effettivamente
metteranno il cu*o su una Sauber il prossimo anno, perché dalla Sauber non si
sa mai cosa aspettarsi... e in questo la Sauber somiglia a Sutil: neanche da
lui si può mai sapere se la sua gara finirà insabbiandosi o andando a sbattere
contro a un muro. Le parole di Sutil sono alquanto sibilline, ma d'altronde
Sutil è l'uomo dei misteri. Nessuno riesce ancora a spiegarsi come mai nel
2011, anziché promuovere Hulkenberg a titolare, la Force India gli abbia dato
un volante. Allo stesso modo è un mistero anche come mai, nel 2013, anziché
promuovere Bianchi, la Force India abbia tornato a dargli un volante. Seguendo
questa scia, non è ben chiaro nemmeno il motivo per cui la Sauber, per il 2014,
si sia sbarazzata tanto alla svelta di Hulkenberg per ingaggiare lui.
Oltre a Sutil rimarrà a piedi anche lo Scoiattolo Nerd,
ma differentemente da Sutil, o non ha fatto commenti in proposito, oppure la
stampa internazionale ritiene che sia al mondo ci siano appena due fan di
Gutierrez (la madre e la nonna, naturalmente) e che quindi non sia essenziale
trascrivere le sue parole. Pare che la sua ragazza su Twitter abbia commentato
il fatto dicendosi dispiaciuta, diversamente da quella di Sutil che tramite il
suddetto social network ha mostrato che a fare polemiche è brava almeno tanto
quanto a farsi inquadrare ai box. Sutil su Twitter non ha commentato niente
perché, probabilmente vista l’impossibilità di picchiare quelli che lo
insultano via tweet, già da tempo ha cancellato il proprio profilo.
Sapevamo già dalla domenica di Austin che il cellulare
Sonyericsson avrebbe fatto il salto di qualità, con grande gioia delle fangirl
che lo trovano sexxxxxy e che apprezzano i suoi lineamenti (ehm... seriamente??
no, perché a me sembra che, tanto quanto Chilton e Pic, Ericsson sembri un
14enne, l'unica differenza è che quantomeno Chilton e Pic come 14enni sarebbero
anche carini, ma proprio Ericsson...). Chi era dunque l'altro pilota pronto a
fare il salto di qualità? Si trattava forse di Guido Per Il Giardino? O magari
di Siro-qualcosa, che doveva diventare il più giovane pilota di F1 di sempre ma
di questo passo quando debutterà avrà già i capelli bianchi? Ebbene, non era
nessuno dei due e le fangirl già sono estasiate perché: 1) la Sauber ha
ingaggiato un pilota attraente (per una volta mi ritrovo a condividere), 2) la
storia si ripete. Ebbene sì, i Maya l'avevano predetto, prevedendo che un
giorno un giovane brasiliano di nome Felipe avrebbe debuttato sulla Sauber e
per tutti noi sarebbe stato l'inizio della fine. Dopo averci trollato facendoci
credere che l'inizio della fine fosse iniziato con Massa, che in realtà altro
non era che la rappresentazione allegorica della sfiga, ci hanno riservato la
sorpresa finale: il vero discendente dei Maya, pronto a dar via al dominio dei
gufi, è in realtà il sosia di Kakà! Tra l'altro, con grande gioia di Mazzoni,
Felipe Nasr nonostante abbia appena 22 anni ha già alle sue spalle una storia
alquanto interessante: è infatti l'ex fidanzato di Julia Piquet, figlia di
Nelson e sorella di Nelsinho.
L’Altro Felipe: “Eu seu muito figu! Le fangirl mi amano
già da tempo, hanno sempre sperato che io prendessi il posto di Feliiii e di
Bo77as.”
Feliiii: “Credo che tu ti stia sbagliando, è da almeno
cinque o sei mesi che nessuna ti sta più cagando...”
Bo77as: “Infatti, noi siamo i più fighi e badassssss di
tutta la F1! Io, in particolare, sono il preferito da molte fangirl perché
pensano che se ho la testa grossa, il collo grosso, le spalle grosse, ecc...
abbia grosso anche qualcos’altro!”
Feliiii: “Secondo me ce l’ha più grosso Kobyyyy, visto
come mi ha buttato fuori agli albori di questa stagione, quando c’era qualcuno
che pensava che il Magnum potesse vincere il titolo con la McLaren!”
L’Altro Felipe: “Ehiiii! Io stavo parlando di me...
perché voi parlate delle appendici aerodinamiche dei nostri colleghi? Eu seu el
mejor!”
Nel frattempo procedono le (dis)avventure di Marussia e
Caterham. La Sacra Cenerentola, proprio quando sembrava sul punto di tornare
per il gran premio finale, con una certa dignità ha ammesso di non poter fare
altro che chiudere la baracca e andare a casa (lo dico e lo ribadisco: secondo
me è Alex Non Sono Valentino Rossi che porta sfortuna). Ancora non è chiaro se
qualcuno ne comprerà la licenza per il 2015, ma secondo un rumour pare che il
team Forza Rossa (sì, quello originario della Romania, che non si sa se sia un
vero team o se sia solo una leggenda metropolitana) e Kolles che vi sembra
connesso potrebbero non rimanere lì a guardare. A proposito di Kolles, sarebbe
interessante vederlo coinvolto anche in questa prodigiosa (dis)avventura, dopo
che ha già impresso il suo nome nella storia della HRT (era team manager o
qualcosa del genere agli albori del team, e lo si ricorda per avere messo a
piedi Gillette Fusion per un gran premio, dopo che il pilota aveva per errore
inviato a lui un'email con degli insulti su di lui che avrebbe dovuto –mandare
a un altro destinatario) e della Caterham (sembra che sia coinvolto nelle varie
polemiche del team relative al fallimento).
Se la Sacra Cenerentola ha chiuso con una certa dignità,
altrettanto non si può dire dei Coccodrilli Rombanti, che per tornare in pista
ad Abu Dhabi hanno organizzato nientemeno che una colletta tra i loro fan,
offrendo in cambio cartoline autografate, poster, magliette e cappellini e, per
chi ha intenzione di sborsare qualche migliaio di sterline, parti aerodinamiche
delle vecchie monoposto. Il loro sito web sembra una vetrina addobbata con le
insegne che pubblicizzano i saldi di fine stagione. Ci mancava solo Kobayashi,
con scritto “il miglior offerente si porterà a casa anche lui”.
Feliiii: “E i migliori offerenti non mancherebbero...”
Kobyyyy: “Sono felice che almeno tu mi apprezzi. Pagherei
qualunque cifra per poter essere a Intergufos ed esibirmi con una mescola
hard!”
Feliiii: “Mi dispiace, ma abbiamo solo la mescola medium!
Infatti siamo tutti qui che parliamo con chi ha lasciato questo mondo...”
Webbiiii: “Io ho lasciato questo mondo [CIT. Mazzoni] un
anno fa. Feliiii, grazie alla tua mescola medium sarai il primo a sapere in
anteprima che ho intenzione di lanciare la mia macumba contro Dani-Smile.”
Dani-Smile: “Tanto per curiosità, perché vorresti farlo?”
Webbiiii: “Per divertirmi.”
Dani-Smile: “Non mi sembra una gran spiegazione.”
Webbiiii: “Perché voler comprare Kobyyyy per la sua
appendice aerodinamica è una gran spiegazione? Siete proprio degli
sprovveduti... soltanto quando lascerete questo mondo capirete che la più
grande forma di appagamento è lanciare macumbe. Altro che girare tutto il
venerdì per rendervi conto di quello che sapete già, ovvero che siete più lenti
di Britney e del Gangster Rapper.”
Ebbene sì, tutta la prima parte del weekend è stata un
susseguirsi di Britney Bitch in testa e del Gangster Rapper secondo, con il
solo diversivo che ogni volta che Feliiii scendeva in pista il pubblico
iniziava a urlare e il rumore dei motori veniva sovrastato. Su come il pubblico
riuscisse a urlare e saltellare per ore intere senza stramazzare a terra
stremato è un mistero, ma d’altronde dato che nessuno fischiava a ogni soffio
di vento ho preferito non farmi domande. Mi sono fatta molte domande sul fatto
che, su Sky UK, l’Uomo Rasoio pur essendo di São Paulo non si degnasse neanche
lontanamente di raccontarci la storia della fondazione della città e, nel non
leggere su Twitter nessuno che si poneva lo stesso dubbio, mi sono resa conto
che ho una visione Mazzoni-centrica della Formula 1 e che mi aspetto che anche
sui canali stranieri ci siano siparietti di venti minuti dedicati alle bellezze
locali e, no, con bellezze locali non intendo le grid girls. Mi sono fatta
molte domande anche su Anthony Boring-son, chiedendomi dove sia andato a finire
nelle ultime settimane, ma non ne ho la più pallida idea.
Bonus del venerdì: un certo Daniel Juncadella,
soprannominato Jucas Casella da Ransie, ha preso parte alle libere 1 al posto
di Checoooo sfasciandogli la macchina. Non sapendo chi fosse costui, ho fatto
qualche ricerca e ne sono emersi dettagli molto interessanti, dato che ho
scoperto, in ordine crescente d’importanza che:
- è il nipote di Luis Perez Sala, ex pilota della Minardi
negli anni ’80 ed ex team principal della HRT nel 2012;
- nel 2013 correva nel DTM in un team in cui uno dei soci
proprietari è Ralf Schumacher;
- Ralf Schumacher è co-proprietario di un team di DTM ed
è stato co-proprietario di un team di GP3 diversi anni fa;
- Ralf Schumacher è ingrassato, porta gli occhiali (il
che in realtà non è una novità, dato che prima di passare alle lenti a contatto
per un certo periodo fu l’unico pilota che portava gli occhiali sotto al casco)
e starebbe per divorziare da Cora (e anche questa non è una novità dato che due
o tre anni fa era uscito un rumour secondo cui lui e la moglie si erano
lasciati e lei si era messa insieme a un cantante rap, un certo Materia, di cui
credo che conosca l’esistenza soltanto lei).
Poi è arrivato il sabato, in cui Mazzoni non ha dato il
meglio di sé, in quanto ci ha semplicemente ricordato che Ayrton Senna era
originario di São Paulo, dettaglio di poco conto considerando che diversamente
dalla nonna di Barrichello non ha mai abitato di fronte alla curva sopraelevata
dell’Arquibancadas (sempre ammesso che si scriva così). Ci ha comunque
deliziati nell’informarci che tra i commissari c’era l’ex pilota di Indycar
Felipe Giaffone che è “imparentato con Barrichello”: per chi volesse dettagli
più precisi, è il cugino di sua moglie.
La terza sessione di prove libere è stata una replica di
quelle precedenti, mentre quando è iniziato il momento delle qualifiche tutto
ha iniziato a farsi più interessante: a chi sarebbe toccato prendere parte alla
prima partita di briscola delle qualifiche?
JEV: “OH. MY. DANI-SMILE! È una congiura!”
Dani-Smile: “Dal momento che mi invochi, posso sapere che
cosa ti turba? Per caso ti sei conficcato per errore la baguette su per
il..........”
Voce fuori campo: “Adesso facciamo dire volgarità anche a
Dani-Smile?! O.O Complotto!”
JEV: “Sono appena stato invitato a una partita di
briscola insieme al Clan degli Sfasciacarrozze!”
Checoooo: “Sbrigati, ci aspettano nel box della Lotus!”
JEV: “Un attimo... ho una scarpa slacciata e non so dove
appoggiare la baguette per riallacciarmela.”
Checoooo, con un sorriso da serial killer: “Te la tengo
io!” E presa la baguette corre dentro al box della Lotus.
Dentro al box, intanto...
Grosjiiii: “Ehi, dammi subito la mia baguette, se non
vuoi che commetta qualche azione di cui non potrò mai parlare al Petit Bebé
Sachà!”
Maldiiii: “Non ci penso nemmeno! È giunto il momento
dello scontro.”
Checoooo: “Esatto, e dopo averti abbattuto a colpi di
baguette, ti triterò come un peperoncino messicano, a meno che tu, in cambio
della tua vita, non decida di sottometterti al mio glorioso dominio.”
Maldiiii: “Ti sei dimenticato che non ci sarà nessun
glorioso dominio e che lo scopo ultimo della mia esistenza è abbatterti!”
Checoooo: “Pensavo che ti divertissi di più nel tentativo
di abbattere quel poppante dello Scoiattolo!”
Maldiiii: “Lo Scoiattolo è solo uno sfizio! Sei tu quello
che voglio dare in pasto ai pesci di Singapore, anche se penso che sia dannoso
per la salute di chi li mangerà!”
Grosjiiii: “E va bene, ve ne andate in giro con due
baguette rubate... allora perché non ci dimostrate di quali atti eroici siete
capaci? Che il duello abbia inizio!”
Partono i colpi di baguette, usate dai due avversari come
spade, proprio nel momento in cui JEV si fionda dentro il box.
JEV: “Ehiiiiii! La mia baguette non è stata prodotta per
commettere una carneficina, ma solo per essere agitata festosamente
all’indirizzo di chi mi sta sorpassando! Peace & Love!”
Grosjiiii: “Cosa sono queste esclamazioni da hippy
fumato? O.O Fa qualcosa per riprendertela!”
Maldiiii, con una risata malefica, smettendo di
combattere e facendo l’occhiolino al pilota con cui stava duellando a colpi di
baguette: “E se fossimo noi a fare qualcosa?”
Checoooo: “Buona idea.” I due si avvicinano a JEV e gli
puntano le impropriamente loro armi improprie alla gola. “Hai intenzione di
stendere il tappeto rosso al nostro passaggio e di partecipare al grande
complotto che ci vuole vincitori a pari merito, oppure dobbiamo abbatterti?”
Grosjiiii ride fra sé e sé, pur sapendo che le Petit Bebé
non dovrà mai essere informato di tutto ciò: “In effetti potrei supportarvi
anch’io, a condizione di essere incluso come terzo vincitore a pari merito.”
Feliiii: “Ehiiii! Non è giusto! Solo io posso vincere un
gran premio a pari merito con Schumiiii e con Kimiiii nel Gran Premio delle
Trollate del 2005 sul circuito di Wikipedia!”
Le Petit Bebé Sachà: “Grand Papà Romain, non sottostare
alle richieste di quei due pazzoidi messico-venezuelani. Tu sei superiore a
entrambi. Per vincere ti basta partecipare a un gran premio in cui gli unici
altri due partecipanti sono David Guetta e uno sconosciuto che si fa chiamare
JP, ma di cui nessuno conosce il vero nome.”
Juanpabliño: “Chi, io?!”
David Guetta, che essendo francese si chiamerà
probabilmente Guettà: “E tu chi saresti? Tornatene in Indycar e non rompere!
Comunque, Petit Bebé, mi dispiace smentirti, ma io sono sicuro di battere le
Grand Papà Romain, e anche con un certo vantaggio.” Agita una baguette. “Sei
per caso convinto del contrario, Grosjiiii?”
Grosjiiii: “No, non sono convinto del contrario, ma solo
perché in questo momento, qui dentro, a parte JEV, sono l’unico ad essere
disarmato.”
Guettà: “Perfetto, solo una cosa non mi è chiara...
perché la maggior parte dei meccanici sono uomini che indossano tute ignifughe,
invece che belle donne in top, tanga e tacco a spillo?”
Grosjiiii: “Perché siamo a Interlagos e qui l’unica
persona che può portare i tacchi a spillo è la Mulher Brasileira Raffaela.”
Maldiiii: “Ma qualcuno si è dimenticato di noi?”
Checoooo: “Così pare. Credo che per passarci il tempo
dovremmo riprendere a picchiarci con le baguette.”
Maldiiii: “O posare nudi davanti alle fangirl di Tumbrl.”
JEV: “O fare un threesome.”
Maldiiii: “O invitare Grosjiiii per un foursome.”
Grosjiiii: “No, io sono un uomo sposato e sono una persona
seria, e le persone serie, invece di partecipare a un foursome partecipano a
una partita di briscola, che peraltro è quello che il mondo si aspetta da noi.”
La briscola viene vinta dal team franco-svizzero, che
partirà dalla penultima fila davanti al team messico-venezuelano, anche se in
realtà ultimi partiranno il Kiwiiii... no, non preoccupatevi: si tratta di una
semplice sostituzione del motore e non di qualche pericoloso crimine tipo
l’unsafe release. Sette posizioni di penalità anche per Checoooo, per
l’incidente con lo Spaccabottiglie ad Austin, e gli è andata bene perché
altrimenti sarebbero state sette bottigliate. La novità è che, scontandone solo
una, le altre sei dovrà scontarle a rate, dato che a quanto pare non funziona
così soltanto per le rotture del motore.
I successivi quattro piloti che si sono dedicati all’arte
della briscola sono stati lo Scoiattolo, sorprendentemente primo degli esclusi
davanti all’ex compagno di squadra Hulk, al compagno di squadra Spaccabottiglie
e al Kiwi. La briscola si doveva svolgere in teoria nel box della Sauber, ma lo
Spaccabottiglie era in polemica con tutti, quindi per evitare che picchiasse
qualcuno è stato trascinato nel box della Force India dove Hulkkkk ha iniziato
a distribuire erba indiana a tutti.
Lo Spaccabottiglie: “Ma se invece di fare una partita a
briscola facessimo un party indo-brasiliano?”
Lo Scoiattolo: “è una buona idea! Portateci subito
qualche ettolitro di caipirinha corretta con curry!”
Hulkkkk: “Sei sicuro di essere maggiorenne?”
Lo Scoiattolo: “Certo... e poi io bevo caipirinha
corretta al curry fin da quando sono nato, me la davano nel biberon al posto
del latte!”
Il Kiwiiii: “Anche a me!”
Lo Scoiattolo: “Ma tu sei il russo di Roma, avrebbero
dovuto farti bere della vodka corretta con qualche calcinaccio caduto dal
Colosseo!”
Il Kiwiiii: “Infatti quella era la mia bevanda preferita,
la caipirinha al curry era al secondo posto.”
Hulkkkk: “Lambada for the win!” Balla con le piume in
testa. “Ferrari power!”
Lo Scoiattolo: “Ehm... Hulkkkk, posso farti notare che,
quando tu guiderai la Ferrari e berrai soltanto bevande soft come il lambrusco
con retrogusto di tagliatelle al ragù, io sarò già stato cacciato via dalla F1
a calci da almeno sei anni?”
Hulkkkk: “Quindi nel 2020!”
Lo Scoiattolo: “Nobody loves me. Ç_ç”
Alla fine del festino indo-brasiliano in Sauber hanno
apportato delle modifiche sulla vettura dello Spaccabottiglie che poi ha dovuto
partire dalla pit-lane. Viste le polemiche tra il pilota e il team, se la
Sauber non fosse decima in classifica dietro alla Marussia, sarebbero
sicuramente fioccate innumerevoli teorie del complotto.
Lo Spaccabottiglie: “In pratica quello che l’Autrice©
vuole dire è che, essendosi trattato di noi, nessuno ci caga.”
E intanto si avvicinava il momento buio... Ce l’avrebbero
fatta gli eroi in rosso a imprimere il loro marchio sulla Terra dei Gufi?
...ma andiamo con ordine e torniamo a venerdì.
La Ferrari, contrariamente a quanto potremmo ipotizzare,
non ha ancora ufficializzato i propri piloti per il 2015... o meglio, ha
annunciato che Kimiiii continuerà, Ferniiii ha ancora un contratto in essere ma
sembra che farà le valigie e più o meno tutti hanno profetizzato che Sebbiiii
(che da parte sua dice di non vedere l’ora di ufficializzare il proprio futuro
ma che finora non l’ha mai fatto) ne prenderà il posto. Tra l’altro se non ne
prendesse il posto Sebbiiii, non rimarrebbe nessuno dato che gli unici piloti
senza volante non interessano nemmeno alla Sauber.
Ma andiamo oltre e procediamo con la nostra teoria del
complotto! *-* Sìììì, mi piace complottare, specie considerando che:
- Vettel ha già ufficializzato che lascerà la Redbull;
- Alonso ha già lasciato intendere che lascerà la
Ferrari;
- siamo a novembre e in genere a quest’ora la Ferrari
aveva già annunciato i propri piloti da almeno un mese;
- non c’era nessun impedimento, da parte della Ferrari,
all’annuncio dell’ingaggio di Vettel.
A questo punto mi sta sovvenendo fortemente il dubbio che
tutti ci abbiano trollato fin dal primo momento e che in realtà Sebbiiii
potrebbe essere tutt’altro che in Ferrari il prossimo anno. Magari in McLaren
se Jensiiii si ritira come ha lasciato intendere. Certo, rimane da capire dove
andrebbe a finire Ferniiii, in tal caso, ma questo è un dettaglio secondario.
Torniamo a noi. Venerdì, nella seconda sessione di prove
libere, la vettura di Ferniiii è andata a fuoco. Qualche buontempone, invece di
notare come il nome del suo sostituto avrebbe dovuto essere ufficializzato
molto tempo fa ma ancora non se ne sa niente, avrà sicuramente colto
un’occasione del genere per osservare che da quando è in rotta con la Ferrari
capita più spesso del solito, ma tutti erano impegnati a notare che lui stesso
aveva preso un estintore per spegnere l’incendio, osannandolo come epico. In
realtà il Kovaaaaa ha un intero curriculum di eventi del genere, quindi adesso
non esageriamo! Quello che molti hanno ignorato è la fumata nera uscita dalla
vettura di Ferniiii. E se indicasse che il suo successore non c’è ancora e che,
per questo non viene annunciato? Ovviamente si scherza, è chiaro... ma un
pensierino in proposito di tanto in tanto ce lo faccio. Se non altro, dopo che
ho toppato clamorosamente il mio pronostico secondo cui Raikkonen non sarebbe
mai tornato in Ferrari, sarebbe un modo perfetto per avere una piccola
rivincita. ;-) Non dico che in pentola bolla qualcosa di grosso, ma che bolla
qualcosa di strano!
Dopo aver complottato sul fatto che a mettere il culo su
una Ferrari potrebbe essere anche qualcuno che non ci aspettiamo per niente,
possiamo proseguire con un dramma di grande portata: i Ferrari Boyssss erano
ottavo e decimo (è inutile specificare chi era ottavo e chi decimo, a questo
punto) e a rendere la cosa più drammatica c’era il salvatore della patria in
mezzo a loro, sempre che il fatto di salvare la patria sia compatibile con
l’essere il pilota della Redbull meglio piazzato in classifica, cosa di cui
fino a un anno fa avevo sempre dubitato profondamente. Per quanto riguarda il
Ferrarista Non Annunciato, era sesto davanti al Magnum il che faceva intuire
che... *rullo di tamburi e standing ovation* Jensiiii era in top-5! Nessuno se
n’è accorto, naturalmente, nemmeno lui stesso che pensava alle macumbe che farà
il prossimo anno in Endurance insieme a Webbiiii e nemmeno le sue fangirl, che
stavano già pensando a trovare un idolo con cui rimpiazzarlo (cosa non
difficile dato che tifano mediamente quindici piloti) o alle fanfic Webson che
scriveranno in vista di un suo ipotetico passaggio nel WEC.
Le Mercedes sembravano sul punto di spaccare il culo a
tutti, anche se non si poteva mai dire, magari le Williams avrebbero potuto
sferrare la loro zampata... ma la zampata l’hanno data in mezzo al letame
(okay, mi è uscita spontanea, per nulla legata al termine che nel dialetto
bolognese e ferrarese si utilizza per indicare la letamaia, che ha molta
assonanza con il nome di uno dei due piloti del suddetto team) e Rosbiiii s’è
portato a casa la pole davanti al compagno di squadra, a Feliiii e a Bottas.
Come al solito il pubblico, al passaggio di Feliiii, ha iniziato a urlare e ad
acclamarlo a gran voce, portandomi a chiedermi se, al posto di Feliiii e a
parità di risultato, ci fosse stata una donna, cos’avrebbero fatto...
probabilmente avrebbero urlato ancora più forte!
Tipico fan brasiliano: “Oh mi Felipinha! *_____*
Aaaaaaaaaawwwww!”
Feliiii: “No, io posso capire tutto, ma diventare anche
una donna no. Il lato caliente di me può mantenere il proprio controllo in un
contesto in cui c’è un 99% di uomini e un 1% di donne, ma se fossi una donna in
un ambiente simile salterei addosso a chiunque!”
Kobyyyy: “Mi amor brasileiro, non importa che tu sia una
donna per saltarmi addosso, anche se preferisco essere io a saltare addosso a
te!”
Feliiii: “È curioso che quella volta a Suzuka non ci
siamo scontrati...”
Kobyyyy: “Quale dei nostri tanti incontri romantici a
Suzuka?”
Feliiii: “Quello che abbiamo concluso sul podio.”
Kobyyyy: “Quale delle tante volte in cui sono salito sul
podio?”
Feliiii: “Ah, ora mi è tutto chiaro... i soldi da dare
per la colletta del tuo team, in modo che possa pagare gli alloggi agli ospiti
vip che inviterà ad Abu Double, in realtà li hai spesi tutto in erba do
Brasil!”
Kobyyyy: “Sono così prevedibile?! O.o”
Tra i dettagli random, durante le qualifiche, Mazzoni ha
parlato dei seguenti argomenti:
- Hammiiii ha vinto le ultime cinque gare;
- Rosbiiii dovrebbe avere ottenuto più o meno altrettante
pole position;
- sei volte a Interlagos si assegnò il mondiale;
- Hammiiii superò Glock all’ultima curva del gran premio
del 2008 vincendo il mondiale;
- Ferniiii vinse due mondiali qui e due ne perse;
- Raikkonen vi vinse il suo ultimo mondiale;
- Hulkenberg nel 2010 ottenne la sua prima e unica pole
position con la Williams sotto la pioggia e nel 2012 andò in testa per la prima
volta per una trentina di giri;
- nelle ultime tre edizioni delle qualifiche è sempre
piovuto (e se così fosse, prima del 2011, 2012 e 2013 in teoria ci sarebbero
stati anche il 2010 e il 2009, quindi questa cosa sarebbe da approfondire);
- la guida di Rosbiiii è più pulita di quella di Hammiiii
(e, questo lo aggiungo io, vale anche per i capelli).
E con questo ho finito la giornata di sabato...
Devo ammettere che, sarà che sono pazzamente esaltata
quando si tratta del gran premio del Brasile, sarà che il pubblico brasiliano è
talmente caloroso da trasmettere calore anche a migliaia di chilometri di
distanza... ma ho completato finora sei pagine word (carattere calibri,
dimensione 11 px), che mi sembrano decisamente tante. Al fine di evitare di
stressarvi ulteriormente, ho deciso quindi di spezzare in due il commento,
pubblicando adesso questa parte e in un secondo momento quella che scriverò
sulla domenica.
[TO BE CONTINUED...]
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2014,
GP Brasile
domenica 9 novembre 2014
GP BRASILE: vince Rosberg davanti a Hamilton
Il Gran Premio del Brasile, sul circuito di Interlagos,
il penultimo appuntamento di una stagione 2014 che si concluderà tra due
settimane ad Abu Dhabi.
Il circuito si percorre in senso anti-orario, i giri
previsti sono 71 in totale e le mescole di gomme portate dalla Pirelli sono le
medium e le soft.
La griglia di partenza è la seguente: Rosberg, Hamilton,
Massa, Bottas, Button, Vettel, Magnussen, Alonso, Ricciardo, Raikkonen,
Gutierrez, Hulkenberg, Sutil, Grosjean, Vergne, Maldonado, Kvyat, Perez, in
quanto Kvyat e Perez sono stati retrocessi di 7 posizioni. Sutil partirà dalla pitlane
con gomme medium, oltre a lui soltanto Grosjean, Kvyat e Hulkenberg partiranno
con le medium anziché con le soft.
La partenza è regolare, Rosberg mantiene la prima
posizione davanti a Hamilton, alle Williams di Massa e Bottas e alle McLaren di
Button e Magnussen, con quest’ultimo che così come Alonso ha superato Vettel,
8° davanti a Ricciardo e Gutierrez a completare la top-ten.
Le posizioni rimarranno invariate fino al momento in cui
i piloti partiti su gomme soft iniziano a rientrare ai box, molto presto: il
primo è Massa al 6° giro. I piloti della Mercedes rientrano al 8° (Rosberg) e
al 9° giro (Hamilton), con il loro gap maggiore al secondo sceso ormai a
quattro decimi. Dopo che tutti i piloti partiti con le soft si sono fermati,
Hulkenberg è in testa davanti a Kvyat e a Grosjean. Nei giri successivi Rosberg
e Hamilton supereranno questi tre piloti e al 16°, quando saranno di nuovo
primo e secondo, il gap tra i due sarà incrementato fino a risalire a circa due
secondi.
I piloti partiti sulle soft a poco a poco vengono
superati anche dalle Williams e dalle McLaren, per poi fermarsi ai box così
come Sutil che più indietro era precipitato fuori dalla top-ten. Grosjean è
quello che resiste più a lungo, rientrando al 25° quando era in ottava posizione
dietro alle Mercedes, alle Williams, alle McLaren e ad Alonso che l’aveva
superato da poco.
Al 25° giro inizia il secondo giro di pit-stop, con
Vettel (che come il compagno di squadra era precipitato indietro di qualche
posizione dopo la prima sosta) che è il primo a rientrare seguito da Massa un
giro più tardi. Il secondo pit-stop per le Williams è abbastanza disastroso:
Massa deve scontare 5 secondi di penalità per eccesso di velocità nella
pit-lane nella prima sosta, mentre per Bottas c’è un problema che lo farà
rimanere fermo piuttosto a lungo e precipitare indietro di diverse posizioni.
Il colpo di scena riguarda le Mercedes e in particolare
Hamilton: dopo il rientro di Rosberg al 27° era il più veloce in pista ma a
causa di un testacoda al 28° ha perso parecchio terreno e, dopo la sosta (29°)
è distaccato di 7 secondi dal compagno di squadra, rispetto al quale sembra
andare più veloce.
Nel frattempo i piloti che sono rientrati ai box per
primi sembrano avere avuto qualche vantaggio: Vettel ha recuperato alcune
posizioni mentre Massa è 5°, ovvero virtualmente terzo (come prima della
penalità) dato che davanti a lui oltre alle Mercedes ci sono Raikkonen e
Hulkenberg che devono ancora rientrare per la seconda sosta e che si fermeranno
ai box intorno a metà gara. A questo punto le posizioni sono: Rosberg,
Hamilton, Massa, Button e Vettel tra i primi cinque; nessuno è molto vicino
all’altro, tra il leader e il secondo ci sono circa 4 secondi e Massa ha una
ventina di secondi da Rosberg. Completano la top-ten Magnussen, Alonso, Bottas,
Hulkenberg e Raikkonen dopo che Ricciardo, al 40° giro, rientra ai box e si
ritira per la rottura di una sospensione.
Al 43° Hulkenberg, con gomme più fresche, supera Bottas,
che finisce fuori pista e al suo rientro viene superato anche da Raikkonen,
mentre poi si fermerà di nuovo ai box, dove viene regolata anche l’ala
anteriore, forse danneggiata dal fuori pista. Nel frattempo Magnussen e Alonso
sono molto vicini e il pilota della Ferrari supera l’ipotetico futuro compagno
di squadra per la 6^ posizione al 45° giro.
Il terzo giro di
pit-stop inizia al 48° e i primi a rientrare sono Magnussen e Vettel un giro
più tardi. Poco dopo è il turno delle Mercedes, ancora una volta è Rosberg il
primo a rientrare e Hamilton, quando torna in pista, è molto vicino al compagno
di squadra: il gap è al di sotto del secondo. Si segnala che nel frattempo
Massa sbaglia piazzola ai box e sta per fermarsi in quella della McLaren.
Perderà un po’ di tempo ma, tornato in pista alle spalle di Hulkenberg (che si
è fermato solo due volte per ora, ma che dovrà rientrare ancora una volta
perché non ha ancora messo le soft) lo supererà per la terza posizione
ritornando esattamente dov’era prima.
Al 61° giro, approfittando di un intenso duello tra
Raikkonen e Button per la 4^ posizione, Vettel ne approfitta per avvicinarsi e
superare nel frattempo Raikkonen, che pochi giri dopo sarà raggiunto anche dal
compagno di squadra su una strategia diversa (tre soste per Alonso, due per
Raikkonen), mentre al 66° giro vengono esposte bandiere gialle per la vettura
ferma di Grosjean, che viene comunque agevolmente spostata. Il duello tra i due
piloti Ferrari finirà al quartultimo giro, quando Alonso supererà il compagno
di squadra.
Per quanto riguarda Hamilton, fino alla fine del 71° giro
il suo gap con Rosberg è limitato, ma i due non sono mai abbastanza vicini
perché possa tentare un attacco sul compagno di squadra. Massa completa il
podio a 40 secondi di distanza, seguono Button, Vettel, le Ferrari, Hulkenberg
che ha superato Magnussen nei giri conclusivi e Bottas in decima posizione.
RISULTATO
1. Nico Rosberg
Mercedes 1:30:02.555
2. Lewis Hamilton
Mercedes +1.457
3. Felipe Massa
Williams +41.031
4. Jenson Button
McLaren +48.658
5. Sebastian Vettel
Redbull +51.420
6. Fernando Alonso
Ferrari +1:01.906
7. Kimi Raikkonen
Ferrari +1:03.730
8. Nico Hulkenberg
Force India +1:03.934
9. Kevin Magnussen
McLaren +1:10.085
10. Valtteri Bottas
Williams +1 Lap
11. Daniil Kvyat
Toro Rosso +1 Lap
12. Pastor Maldonado
Lotus +1 Lap
13. Jean Vergne
Toro Rosso +1 Lap
14. Esteban Gutiérrez
Sauber +1 Lap
15. Sergio Perez
Force India +1 Lap
16. Adrian Sutil
Sauber +1 Lap
DNF. Romain Grosjean
Lotus +8 Laps
DNF. Daniel Ricciardo
Redbull +32 Laps
TOP: la
Mercedes e Rosberg che in questo weekend è sempre stato più veloce del compagno
di squadra e non ha commesso errori in gara, e che si avvicina in classifica a
Hamilton, seppure il distacco sia di 17 punti. Menzione d’onore per la Ferrari:
non vedevo due compagni di squadra in rosso lottare alla pari da....... è
passato talmente tanto che non me lo ricordo nemmeno più!
FLOP: tutto
sommato nessun pilota ha commesso errori colossali o determinanti per il
risultato, mentre le previsioni meteo, che prevedevano acquazzoni, quando in
realtà non è scesa una sola goccia di pioggia, meritano sicuramente questo
onore.
Questa cronaca è stata scritta dall’Autrice© per il forumF1GC e chiunque la spacci per propria sarà sottoposto alle peggiori macumbe,
paragonabili soltanto a quelle lanciate da Webber che un anno fa a Interlagos “lasciò
questo mondo”, CIT. Mazzoni.
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F1 stagione 2014,
GP Brasile
sabato 8 novembre 2014
GP BRASILE: prima fila tutta Mercedes, Williams in seconda fila
Il Gran Premio del Brasile, che si svolge sul circuito di Interlagos nei pressi di São Paulo, di fronte a un festoso pubblico le cui urla in genere sovrastano il rumore dei motori (anche in passato, quando facevano più rumore), è il penultimo appuntamento della stagione.
Nelle prove libere Rosberg è sempre stato il più veloce davanti al compagno di squadra Hamilton, il che lascia presagire un altro weekend di dominio Mercedes.
In Q1 Rosberg si conferma il più veloce, davanti a Hamilton e alle due Williams.
Sorprendentemente entrambe le Sauber riescono a passare il turno, mentre vengono eliminati i due piloti della Lotus (Grosjean 15°, Maldonado 18°) insieme a Vergne e a Perez.
Si passa alla Q2 dove è ancora Rosberg il più veloce, ma per la prima volta non troviamo il suo compagno di squadra in seconda posizione, dal momento che le due Frecce d'Argento sul finire della seconda manche sono già ferme ai box. Ne approfittano le Williams: Massa e Bottas risalgono in 2^ e 3^ posizione davanti a Hamilton il che lascia intuire che, pur non essendo allo stesso livello delle Mercedes, le Williams siano il "best of the rest".
Passano il turno le Mercedes, le Williams, le McLaren, le Ferrari e le Redbull. Il primo degli esclusi è Gutierrez, seguito da Hulkenberg, Sutil e Kvyat, che però non partirà 14° dovendo scontare altre posizioni di retrocessione per la sostituzione del motore nello scorso gran premio.
In Q3 lo scontro si fa molto più acceso, ma va a finire sempre con Rosberg davanti a Hamilton, seppure per 33 millesimi.
Seguono, non troppo lontane, le Williams (circa 2 e 3 decimi), mentre troviamo abbastanza distaccati Button (di 9 decimi), Vettel, Magnussen, Alonso, Ricciardo e Raikkonen.
1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes)
3. Felipe Massa (Williams), 4. Valtteri Bottas (Williams)
5. Jenson Button (McLaren), 6. Sebastian Vettel (Redbull)
7. Kevin Magnussen (McLaren), 8. Fernando Alonso (Ferrari)
9. Daniel Ricciardo (Redbull), 10. Kimi Raikkonen (Ferrari)
11. Esteban Gutierrez (Sauber), 12. Nico Hulkenberg (Force India)
13. Adrian Sutil (Sauber), 14. Daniil Kvyat (Toro Rosso)
15. Romain Grosjean (Lotus), 16. Jean Eric Vergne (Toro Rosso)
17. Sergio Perez (Force India), 18. Pastor Maldonado (Lotus)
Nelle prove libere Rosberg è sempre stato il più veloce davanti al compagno di squadra Hamilton, il che lascia presagire un altro weekend di dominio Mercedes.
In Q1 Rosberg si conferma il più veloce, davanti a Hamilton e alle due Williams.
Sorprendentemente entrambe le Sauber riescono a passare il turno, mentre vengono eliminati i due piloti della Lotus (Grosjean 15°, Maldonado 18°) insieme a Vergne e a Perez.
Si passa alla Q2 dove è ancora Rosberg il più veloce, ma per la prima volta non troviamo il suo compagno di squadra in seconda posizione, dal momento che le due Frecce d'Argento sul finire della seconda manche sono già ferme ai box. Ne approfittano le Williams: Massa e Bottas risalgono in 2^ e 3^ posizione davanti a Hamilton il che lascia intuire che, pur non essendo allo stesso livello delle Mercedes, le Williams siano il "best of the rest".
Passano il turno le Mercedes, le Williams, le McLaren, le Ferrari e le Redbull. Il primo degli esclusi è Gutierrez, seguito da Hulkenberg, Sutil e Kvyat, che però non partirà 14° dovendo scontare altre posizioni di retrocessione per la sostituzione del motore nello scorso gran premio.
In Q3 lo scontro si fa molto più acceso, ma va a finire sempre con Rosberg davanti a Hamilton, seppure per 33 millesimi.
Seguono, non troppo lontane, le Williams (circa 2 e 3 decimi), mentre troviamo abbastanza distaccati Button (di 9 decimi), Vettel, Magnussen, Alonso, Ricciardo e Raikkonen.
1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes)
3. Felipe Massa (Williams), 4. Valtteri Bottas (Williams)
5. Jenson Button (McLaren), 6. Sebastian Vettel (Redbull)
7. Kevin Magnussen (McLaren), 8. Fernando Alonso (Ferrari)
9. Daniel Ricciardo (Redbull), 10. Kimi Raikkonen (Ferrari)
11. Esteban Gutierrez (Sauber), 12. Nico Hulkenberg (Force India)
13. Adrian Sutil (Sauber), 14. Daniil Kvyat (Toro Rosso)
15. Romain Grosjean (Lotus), 16. Jean Eric Vergne (Toro Rosso)
17. Sergio Perez (Force India), 18. Pastor Maldonado (Lotus)
Milly Sunshine per F1GC forum.
GP BRASILE: dejà-vu anche a Interlagos, Rosberg sempre primo, Hamilton sempre secondo in tutte le sessioni di prove libere
PRIMA SESSIONE - venerdì mattina
1. Nico Rosberg Mercedes 01:12.764 30 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:12.985 32 laps
3. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:13.723 39 laps
4. Fernando Alonso Ferrari 01:13.742 30 laps
5. Felipe Massa Williams 01:13.811 28 laps
6. Max Verstappen Toro Rosso 01:13.827 26 laps
7. Pastor Maldonado Lotus 01:14.034 31 laps
8. Kimi Raikkonen Ferrari 01:14.114 32 laps
9. Kevin Magnussen McLaren 01:14.136 30 laps
10. Daniel Ricciardo Redbull 01:14.197 27 laps
11. Adrian Sutil Sauber 01:14.434 31 laps
12. Felipe Nasr Williams 01:14.522 22 laps
13. Nico Hulkenberg Force India 01:14.678 33 laps
14. Sebastian Vettel Redbull 01:14.902 24 laps
15. Romain Grosjean Lotus 01:15.109 23 laps
16. Daniel Juncadella Force India 01:16.030 17 laps
17. Jenson Button McLaren no time 1 lap
18. Esteban Gutierrez Sauber no time 6 laps
SECONDA SESSIONE - venerdì pomeriggio
1. Nico Rosberg Mercedes 01:12.123 36 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:12.336 36 laps
3. Kimi Raikkonen Ferrari 01:12.696 32 laps
4. Daniel Ricciardo Redbull 01:12.956 24 laps
5. Valtteri Bottas Williams 01:13.035 31 laps
6. Felipe Massa Williams 01:13.099 27 laps
7. Fernando Alonso Ferrari 01:13.122 20 laps
8. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:13.254 35 laps
9. Sebastian Vettel Redbull 01:13.333 28 laps
10. Kevin Magnussen McLaren 01:13.479 33 laps
11. Pastor Maldonado Lotus 01:13.497 33 laps
12. Romain Grosjean Lotus 01:13.714 37 laps
13. Nico Hulkenberg Force India 01:13.882 32 laps
14. Esteban Gutierrez Sauber 01:13.902 25 laps
15. Adrian Sutil Sauber 01:14.204 36 laps
16. Jenson Button McLaren 01:14.209 31 laps
17. Jean Eric Vergne Toro Rosso 01:17.171 5 laps
18. Sergio Perez Force India no time 0 laps
TERZA SESSIONE - sabato mattina
1. Nico Rosberg Mercedes 01:10.446 28 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:10.560 20 laps
3. Felipe Massa Williams 01:10.875 21 laps
4. Valtteri Bottas Williams 01:11.054 23 laps
5. Daniel Ricciardo Redbull 01:11.188 11 laps
6. Jenson Button McLaren 01:11.210 19 laps
7. Kimi Raikkonen Ferrari 01:11.316 15 laps
8. Fernando Alonso Ferrari 01:11.399 8 laps
9. Kevin Magnussen McLaren 01:11.499 19 laps
10. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:11.834 26 laps
11. Sebastian Vettel Redbull 01:11.967 21 laps
12. Pastor Maldonado Lotus 01:12.069 29 laps
13. Adrian Sutil Sauber 01:12.184 27 laps
14. Romain Grosjean Lotus 01:12.235 30 laps
15. Jean Eric Vergne Toro Rosso 01:12.235 29 laps
16. Esteban Gutierrez Sauber 01:12.286 24 laps
17. Nico Hulkenberg Force India 01:12.324 17 laps
18. Sergio Perez Force India 01:12.942 25 laps
1. Nico Rosberg Mercedes 01:12.764 30 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:12.985 32 laps
3. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:13.723 39 laps
4. Fernando Alonso Ferrari 01:13.742 30 laps
5. Felipe Massa Williams 01:13.811 28 laps
6. Max Verstappen Toro Rosso 01:13.827 26 laps
7. Pastor Maldonado Lotus 01:14.034 31 laps
8. Kimi Raikkonen Ferrari 01:14.114 32 laps
9. Kevin Magnussen McLaren 01:14.136 30 laps
10. Daniel Ricciardo Redbull 01:14.197 27 laps
11. Adrian Sutil Sauber 01:14.434 31 laps
12. Felipe Nasr Williams 01:14.522 22 laps
13. Nico Hulkenberg Force India 01:14.678 33 laps
14. Sebastian Vettel Redbull 01:14.902 24 laps
15. Romain Grosjean Lotus 01:15.109 23 laps
16. Daniel Juncadella Force India 01:16.030 17 laps
17. Jenson Button McLaren no time 1 lap
18. Esteban Gutierrez Sauber no time 6 laps
SECONDA SESSIONE - venerdì pomeriggio
1. Nico Rosberg Mercedes 01:12.123 36 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:12.336 36 laps
3. Kimi Raikkonen Ferrari 01:12.696 32 laps
4. Daniel Ricciardo Redbull 01:12.956 24 laps
5. Valtteri Bottas Williams 01:13.035 31 laps
6. Felipe Massa Williams 01:13.099 27 laps
7. Fernando Alonso Ferrari 01:13.122 20 laps
8. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:13.254 35 laps
9. Sebastian Vettel Redbull 01:13.333 28 laps
10. Kevin Magnussen McLaren 01:13.479 33 laps
11. Pastor Maldonado Lotus 01:13.497 33 laps
12. Romain Grosjean Lotus 01:13.714 37 laps
13. Nico Hulkenberg Force India 01:13.882 32 laps
14. Esteban Gutierrez Sauber 01:13.902 25 laps
15. Adrian Sutil Sauber 01:14.204 36 laps
16. Jenson Button McLaren 01:14.209 31 laps
17. Jean Eric Vergne Toro Rosso 01:17.171 5 laps
18. Sergio Perez Force India no time 0 laps
TERZA SESSIONE - sabato mattina
1. Nico Rosberg Mercedes 01:10.446 28 laps
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:10.560 20 laps
3. Felipe Massa Williams 01:10.875 21 laps
4. Valtteri Bottas Williams 01:11.054 23 laps
5. Daniel Ricciardo Redbull 01:11.188 11 laps
6. Jenson Button McLaren 01:11.210 19 laps
7. Kimi Raikkonen Ferrari 01:11.316 15 laps
8. Fernando Alonso Ferrari 01:11.399 8 laps
9. Kevin Magnussen McLaren 01:11.499 19 laps
10. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:11.834 26 laps
11. Sebastian Vettel Redbull 01:11.967 21 laps
12. Pastor Maldonado Lotus 01:12.069 29 laps
13. Adrian Sutil Sauber 01:12.184 27 laps
14. Romain Grosjean Lotus 01:12.235 30 laps
15. Jean Eric Vergne Toro Rosso 01:12.235 29 laps
16. Esteban Gutierrez Sauber 01:12.286 24 laps
17. Nico Hulkenberg Force India 01:12.324 17 laps
18. Sergio Perez Force India 01:12.942 25 laps
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