venerdì 14 novembre 2014

Petrov is faster than youuuuuu...

E' tempo di anniversari e oggi ricorre il quinto anniversario del Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, giorno in cui diventammo per la prima volta consapevoli dell'esistenza di Vitaly Petrov. Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, esiste la possibilità di rivedere il mio commento a quel vecchio gran premio, anche se devo avvertirvi che all'epoca ero acida come uno yogurt scaduto.

Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.

In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.

giovedì 13 novembre 2014

13.11.1994: Michael Schumacher vince il suo primo titolo... e non solo!

Esattamente vent'anni fa, dopo un controverso incidente con Damon Hill che mise fuori gioco entrambi e nel quale per poco Michael Schumacher non cappottò, quest'ultimo divenne campione del mondo per la prima volta con la Benetton.

Il ritiro di entrambi, che in quel momento erano in lotta per la leadership, aprì la strada per la vittoria a Nigel Mansell, compagno di Hill in Williams, già autore della pole position.
Sul podio con Mansell salirono Gerhard Berger e Martin Brundle. Fu l'ultima volta nella storia della Formula 1 in cui tutti e tre i piloti saliti sul podio erano nati negli anni '50 (Mansell nel 1953, gli altri due entrambi nel 1959).

Ad oggi la vittoria di Mansell nel gran premio d'Australia del 1994 è l'ultima vittoria di un pilota ultraquarantenne.

mercoledì 12 novembre 2014

#18: Commento al Gran Premio del Brasile - Interlagos, 07-08-09 Novembre 2014 (2/2)



“Felipe, qui in Brasile la fortuna non è sempre dalla tua parte.”
“È sempre dalla mia parte la fortuna: ho vinto due volte.”
“Sì, ma questa volta però no.”
“Stavolta è una cosa, però non sempre!”
- Stella Bruno intervista Felipe Massa nel dopo-gara, Gran Premio del Brasile 2011

Ho lasciato in sospeso il commento alla giornata di sabato, in cui Britney Bitch conquistava la pole davanti al Gangster Rapper, all’eroe nazionale e a Bo77as, che è partito sette(?) volte in terza posizione nella sua carriera, ma stavolta no.
Domenica è stata dura attendere fino alle 17.00, ma avendo la settimana scorsa aspettato fino alle 21.00 tutto sommato non è stata neanche così terribile. Mi sono connessa e per prima cosa ho visto un’intervista di Claire Williams, alla quale veniva chiesto chi fosse più in palla questo weekend tra Feliiii e Bo77as e, nella risposta, si lasciava intuire che il fascino latino abbia fatto centro ancora una volta e che Claire non vedeva l’ora di ballare la samba insieme a Feliiii con le piume in testa.
Le previsioni del tempo prevedevano pioggia, ma fin dal momento del via ho avuto il sospetto che le previsioni meteo le avesse fatte la nonna di Barrichello. BREAKING NEWS: dai profili twitter e instagram di Rubinho, inizio a sospettare che nonna Isaura sia in realtà la nonna materna, perché la nonna paterna pare chiamarsi in un altro modo che ora non ricordo, quindi non era nonna Isaura quella che viveva di fronte all’Arquibancadas. Prendetela comunque con le pinze, perché non si sa mai... dopotutto in Brasile sono dei fenomeni quando si tratta di chiamare le persone con nomi completamente diversi dai loro nomi effettivi.
Tornando a noi, la pioggia non s’è vista neanche da lontano, ma questo non cambia molto le cose: con la pioggia e con il sole le Mercedes vanno più forte di chiunque altro. Certo, Feliiii che era terzo sognava sicuramente un gran premio con l’asciutto, ma credo che anche per lui sarebbe stato indifferente: Feliiii a Interlagos è l’esatto opposto di Barrichello. Se i due stessero gareggiando per conto loro, sotto al diluvio, a Interlagos, Rubens con le heavy rain sarebbe capace di prenderlo nel culo da Feliiii con le slick, nonostante mediamente abbia sempre avuto più probabilità di rimanere in pista sotto a un diluvio Rubinhoooo con le slick piuttosto che Feliiii con le heavy rain.

La gara è partita e Britney Bitch ha dato fin da subito l’impressione di essere intenzionato a farsi tutta la gara per i fatti suoi.
Il Gangster Rapper: “Yo yo
I’m the boss, as you know!
In giro per il ghetto
Mi sono detto
Che i suoi capelli perfetti
Sembrano spaghetti,
Ma non è strano
Che sul suolo brasiliano
Ogni grande gufata
Specie se elaborata
Dia i suoi frutti:
Spaccherò il culo a tutti!”
Britney Bitch: “Oh Lewis, Lewis, I shouldn’t have let you go and let you out of sight. Show me how you’re the second, tell me Lewis ‘cause I need to know because my shining hair is killing me, I must confess I still believe, when I’m not winning I lose my mind, so give me a sign, be the second one more time!”
Il pubblico: “AAAAAAAAWWWWWWW!”
Britney Bitch: “E questi cosa vogliono?”
Il Gangster Rapper: “Che balliamo la samba l’uno con l’altro, che ci ritiriamo e che lasciamo la vittoria al loro eroe nazionale.”
Britney Bitch: “Il loro eroe nazionale non merita la vittoria. Se avesse un’acconciatura sublime potrei anche prendere in considerazione questa idea, ma non permetterò che sul gradino più alto del podio salga un trentenne affetto da calvizie precoce!”
Bo77as: “E secondo me il loro eroe nazionale non merita nemmeno il podio, su cui ho intenzione di salire io.”
Jensinho: “è più facile che tu venga superato da me, altro che salire sul podio!”
Bo77as: “Ti ricordo che tu non esisti. In quanto inesistente, non puoi sorpassarmi.”
Jensinho: “Se vuoi mettermi alla prova...”
Bo77as: “Io direi che nessuno mette alla prova nessuno: dopo due minuti contati le nostre gomme sono messe peggio di come sarebbe messo il retrotreno della vettura di Feliiii dopo essere stato sodomizzato da un esercito di superdotati nipponici!”
Feliiii: “Muitu figu! It’s time for samba party! Tutti ai box a ballare.”
Bo77as: “Ma se ballando io urto il mio vicino di box, è unsafe release?”
Feliiii: “Certo! E ora scusate, ma voglio essere il primo ad aprire le danze! IT’S TIME FOR DANCING EN LA PITLANE! Chorando se foi quem um dia so me fé chorar...”
Race Control: “CAR NUMBER 19 IS UNDER INVESTIGATION - DANCING LAMBADA ON A SAMBA MELODY.”
Feliiii: “WHAT THE FUCK?!”
Race Control: “STOP AND DANCE PENALTY FOR CAR NUMBER 19: DANCING SAMBA FOR 5 SECONDS.”
Feliiii: “OH. MY. MICHAEL.”
Dani-Smileeee e Ferniiiii: “ERETICO!”

Dopo il rientro in branco, c’era Hulkkkk al comando, dato che era partito sulle medium, così come il Kiwi, Grosjiiii e lo Spaccabottiglie, che hanno fatto i fighi per un bel po’. In particolare Hulkkkk è rimasto in testa quei sei o sette giri finché Britney Bitch non s’è ripreso quello che gli spettava.
A quel punto...
Hulkkkk: “Ohhhhh! Io sono secondo e dietro di me c’è Hammiiiii!”
Il Gangster Rapper: “E quindi?”
Hulkkkk: “Ho la vaga impressione che questo sia un déjà-vu! Vuoi ballare con me?”
I fantasmi del passato: “è un piacere rivederti dopo due anni, Hammiiii...”
Il Gangster Rapper: “OH MY DANI-SMILE! o.O Questa è la fine! Se Hulkkkk mi butta fuori un’altra volta, mi raso a zero.”
Tutti: “Allora, Hulkkkk, il mondo è in mano a te!”
Hulkkkk: “Muitu figu, ma penso che per il momento farò il modello ancora per un po’, sfilando nelle posizioni di spicco.”
Il Gangster Rapper: “Se magari ti facessi da parte, intanto...”
In conclusione, diversamente dal 2012, non sono accaduti danni tra Hulkkkk e il Gangster Rapper, ma Britney Bitch nel frattempo ne ha approfittato per mettere qualche secondo tra sé e il compagno di squadra, giusto per precauzione.
Tornando ai piloti che facevano i fighi sulle medium, intanto, iniziavano ad arrancare tanto che prendevano in considerazione l’idea di rientrare ai box. Quello precipitato più indietro era lo Spaccabottiglie, che ovviamente ha visto per poco l’ebbrezza della top-ten. Diversamente da qualsiasi altro gran premio, però, ha successivamente visto la bandiera a scacchi, il che è un mezzo miracolo.
Grosjiiiii è quello che è durato di più, ed è rimasto in pista giusto fino al momento in cui l’ha superato Ferniiiii, per solidarietà con i tanti ferraristi che si chiedevano come mai le Ferrari non venissero mai inquadrati... ma i Ferrari Boysssss ci avrebbero sorpresi, in un secondo momento.
Lasciamo da parte i Ferrari Boysssss per i prossimi quaranta giri come minimo e concentriamoci sulle cose più interessanti, per esempio che il secondo pit-stop si avvicinava.

Il telecronista di SkyUK: “Ed ecco che la gara di Feliiii è rovinata dal suo stop and go. Perderà una marea di posizioni e annasperà nelle retrovie.”
Feliiii: “L’hai detto, sono Feliiii, non Rubinho, e in quanto tale sono immune agli effetti dello stop and go e, miracolosamente, qui in Brasile perfino la Williams inizierà ad azzeccare le strategie!”
Team Williams: “Oh... dobbiamo assolutamente rimediare, per non far crollare la nostra reputazione. Bo77as, come here!”
Bo77as: “Devo proprio?! O.O Non so perché, ma sono profondamente spaventato da tutto ciò.”
Team Williams: “box box box box box box...”
Bo77as: “Gufo che sorvegli il circuito, veglia su di me...”
Mezzo minuto più tardi...
Il Gufo: “Ehm... senti, Bo77as, io posso capire tutto, però se ti levassi da quella piazzola mi faresti un favore, perché ne ho altri 17 da vegliare... anzi 16, dato che qualcuno si sta ritirando...”
Lo spirito errante di Webbiiii, rimasto parzialmente intrappolato nel circuito di Interlagos: “It’s time for macumba.”
Dani-Smile: “Nooooooooo! Y.Y Io avrei dovuto spaccare il culo a tutti e... ehi, perché nessuno si sta commuovendo per me?”
Lo spirito errante di Webbiiii: “Perché ci sono cose più importanti, tipo il fatto che i Mercedes Boyssss si stiano giocando il mondiale, che Feliiii sia ancora terzo, che Jensiiii abbia fatto il pit-stop nel momento sbagliato e che la gara di Bo77as sia diventata una sfida contro l’ignoto, dato che è in dolce compagnia di Maldiiii e dello Spaccabottiglie.”
Checooooo: “Dimentichi me.”
Bo77as: “Oh my Dani-Smile, sono finito!”
Checooooo: “Tra l’altro anch’io mi sono beccato una penalità per avere ballato la lambada sulla melodia della samba nella pit-lane. Io sono Feliiii in incognito.”
Feliiii: “Ma non ci pensare nemmeno!”
Gutiiii: “Feliiii! Checoooo! Miei sommi maestri! *-* Spiegatemi come devo fare per conquistare punti.”
L’Autrice©: “Devi arrivare decimo. Hai capito? Ho detto decimo. Se oserai fare di meglio, sarai sottoposto alle mie macumbe.”
Gutiiii: “Nobody loves me! Cosa devo fare per farmi apprezzare da te, Autrice©?”
L’Autrice©: “Niente. Devi continuare a fare quello che hai sempre fatto: arrivare 14°!”
Gutiiii: “Nobody loves me!”
L’Autrice©: “Invece io Tì LòWò t4nT1x1m0!!11!!!111!!!11!!! Però LòWò molto di più la Marussia, la cui posizione in classifica deve rimanere intaccata!”

Nel frattempo, in casa Mercedessss, andava in scena un duello a distanza: Britney Bitch è stato il primo a rientrare, il Gangster rapper andava più veloce... almeno fino al momento in cui non ha fatto una passeggiata per i prati, segno che probabilmente gli avrà fatto capire che sorpassare tramite pit-stop non era quello che volevamo vedergli fare.
Successivamente s’è dato una calmata: il problema è che seppure sia arrivato a pochi decimi da Britney nel finale, non ha tentato l’attacco nemmeno una volta, e Hammiiii che non ci prova nemmeno non è Hammiiii.

Torniamo a Bo77as, che probabilmente subiva gli effetti nefasti del Gufo di Interlagos: d’altronde per il gufo essere imparentato con uno dei piloti della Williams basta e avanza, figuriamoci se ha tempo di occuparsi anche di quell’altro. Si era liberato ormai dei vari Maldonado e Perez, che aveva lasciato nelle retrovie dove stava accadendo l’impensabile (Sutil non accennava neanche lontanamente a ritirarsi o a sbattere da qualche parte) e aveva a che fare con avversari meno pericolosi...
Hulkkkk: “Oh, c’è Bo77as nei paraggi, facciamo che adesso lo sorpasso!”
Bo77as: “Oh, c’è Hulkkkk nei paraggi, facciamo che ho una visione del Magnum che mi viene addosso e mi spinge a raccogliere le margherite.”
Bo77as è andato a finire in mezzo al prato e quando è rientrato sopraggiungeva San Kimi Alcolista da Espoo. Ci si poteva aspettare un duello all’ultima vodka, ma non c’è stato niente di tutto ciò: Bo77as, convinto che l’asfalto fosse alcolico, ha deciso di farsi asfaltare anche da lui.
Smeddyyyy: “Bye bye, baby...”
Feliiii: “What?! O.O Tu chiami Bo77as baby? Quindi se lui è me, io chi sono?”
Smeddyyyy: “Probabilmente Jensinho!”
Feliiii: “E quello che tutti credono Jensinho chi è?”
Smeddyyyy: “Nessuno, infatti non esiste!”
Il Gufo: “Non credergli, Feliiii!”
La Mulher Brasileira Raffaela: “Non credergli, Feliiii! Tu non sei Jensinhoooo... anche se tutto sommato non mi dispiacerebbe perché ho sempre sognato di sposare un uomo di un metro e ottanta, con tutti i capelli al posto giusto e gli occhi azzurri!”
Feliiii: “Ma io, in qualità di Jensiiii, ho tutte queste caratteristiche!”
E infatti Feliiii, convinto di essere segretamente Jensiiii, si voleva fermare nientemeno che al box della McLaren per la sua terza sosta. È stata una scena spettacolare, ma non abbastanza: io avrei trovato maledettamente più epico se, già che si stava sbagliando team, si fosse ritrovato a fermarsi al box della Ferrari!
Il Gufo: “Magia! Nonostante tutto il tempo perso, Feliiii tornerà comunque terzo nel momento in cui tutti saranno rientrati ai box!”
Rubinhoooo: “What the fuck?! Perché questa disparità di trattamento?”
Sta per scoppiare in lacrime, ma poi si ricorda che, proprio come Feliiii, anche lui ha qualcosa in più di tutti gli altri piloti: la Mulher Brasileira Silvana, proprio come la Mulher Brasileira Raffaela, è una delle poche wag “normali” della Formula 1, di quelle che né si nascondono né vogliono rubare la scena ai rispettivi consorti, né tengono i bambini rinchiusi in uno sgabuzzino quando questi vorrebbero andarsene in giro per il paddock. Certo, la Mulher Brasileira Raffaela è leggermente più gnocca della Mulher Brasileira Silvana (o almeno questo è il mio parere), ma non si può avere tutto dalla vita. E poi gli occhi di Rubinho tendono al verde e i suoi capelli hanno riflessi dorati, quindi ha già qualcosa in più di Feliiii che potrebbe far breccia nel cuore delle fangirl... anzi, no: se sei un pilota brasiliano, per essere apprezzato dalle fangirl devi necessariamente avere i capelli neri e gli occhi scuri, perché è quello che si aspettano da un brasiliano... e d’altronde infatti, a parte Barrichello, non mi risulta che esistano altri piloti brasiliani che non rispettano quel fondamentale standard. La colpa deve essere tutta delle origini trevigiane di nonno Rubens...

La gara doveva ancora riservarci il momento clou, qualcosa che non si vedeva ormai dal giorno in cui, quando dopo tre gran premi la Ferrari non aveva ancora raccolto punti, Kimiiii e Feliiii pensarono bene di fare a ruotate alla partenza del gran premio del Bahrein e Feliiii si ritrovò magicamente nelle retrove... però durò solo nel momento della partenza, il che non è epico come un duello prolungato. Ebbene sì, per la prima volta dopo secoli abbiamo visto un duello tra i due piloti Ferrari, che non definisco duello epico solamente per il fatto che sulle loro vetture il rosso e il nero non sono equamente distribuiti, ma il rosso è predominante sul nero.
Ferniiii: “Ma come?! Io pensavo che io e Kimiiii fossimo la versione altolocata di Pic e Glock!”
Purtroppo per loro non hanno ancora raggiunto un similare livello di epicità, ma non c’è nulla da temere: per il momento, vista l’assenza delle Sacre Cenerentole e dei Coccodrilli Rombanti, possiamo farci bastare quello che abbiamo. Complice una strategia diversa, Ferniiii su tre soste e Kimiiii su due, strategie che hanno magicamente funzionato entrambe dato che le posizioni d’arrivo sono state migliori di quelle di partenza nonostante la scarsità di ritiri, Kimiiii s’è ritrovato davanti a Ferniiii che, essendo su gomme più fresche, andava nettamente più veloce.
Ferniiii: “It’s ridicolous!”
Team Ferrari: “Non ci sentiamo.”
Ferniiii: “IT’S R-I-D-I-C-O-L-O-U-S! Ditegli di farmi passare.”
Team Ferrari: “Non ci sentiamo e... he knows what he’s doing!”
Kimiiii: “Aspettate che non mi capiti di perdermi nelle vie di fuga, prima di dirlo!”
Ferniiii: “Ecco, esatto, perditi e fai passare il tuo compagno di squadra badassssssss!”
Kimiiii: “Ti ricordo che stai per andartene, che nel 2015 sarai in McLaren e che, attirato dal tuo richiamo, Feliiii ne ha già approfittato per venire a trovarti.”
Ferniiii: “Tu non puoi nominare Feliiii! È il mio adorato maggiordomo e appartiene a me!”
Kimiiii: “Dimentichi che nel 2007 sono stato io quello a cui ha fatto strada per permettermi di vincere un titolo.”
Ferniiii: “E tu dimentichi che nel 2012 sono stato io quello a cui ha fatto strada per permettermi di vincere un titolo che non ho mai vinto.”
Kimiiii: “E allora facciamo così: Feliiii appartiene a chi arriva davanti oggi!”
Ferniiii: “Oh, il mio Feliiii! *-* Farò di tutto per averlo!” Inizia il duello, che viene vinto, non senza qualche difficoltà, da Ferniiii. “L’avevo detto! F3£ì My L0v3!!!111!!!!11!!!!11!!”
Un fanboy ferrarista: “Ma quale F3£y Tù0 £0v3!!!!111!!!!1!!! Feliiii è l’unica speranza di noi fanboy ferraristi affranti dal fatto che la tua macchina faccia così schifo. Anzi, sai cosa ti dico? Non ce ne frega proprio niente di te e del tuo socio che arrivate 6° e 7°, quello che conta è che ci sia Feliiii da acclamare sul podio!”
Ebbene sì, sui blog che ogni tanto leggevo l’anno scorso, i fanboy della Ferrari che detestavano Feliiii quando era in Ferrari, improvvisamente hanno incominciato a consolarsi con lui per le prestazioni sottotono della Rossa. Inoltre c’è anche chi si è già messo avanti coi lavori, nonostante manchi ancora l’ufficialità: il pensiero comune è che Sebbiiii tutto sommato sia sempre stato il loro pilota prediletto e che già da molto tempo l’avrebbero voluto al posto di quel rompiscatole di Ferniiii che non piace proprio a nessuno...

Per quanto riguarda i fanboy inglesi di Twitter, invece, subito dopo la gara è stato tutto un susseguirsi di polemiche. C’era gente che diceva che se Rosberg dovesse vincere il mondiale grazie al fatto dei doppi punti ad Abu Double, il mondiale sarebbe falsato. Poi c’erano i fan sfegatati di Hamilton che insultavano quelli che insinuavano che Rosberg potesse vincere il mondiale. Infine c’erano quelli che sostengono che, se Rosberg dovesse vincere il prossimo gran premio e Hamilton ritirarsi, dovrebbero essere cambiate le regole in corso d’opera e il mondiale dovrebbe essere assegnato a chi ha più vittorie stagionali, perché se i titoli venissero sempre vinti da chi ha vinto più gare, Hamilton sarebbe già un pluricampione del mondo (poi, stranamente, a me risulta proprio l’esatto contrario e che da quando ho memoria Hamilton sia stato proprio l’unico pilota a vincere il mondiale senza essere il pilota col maggior numero di vittorie stagionali, ma se loro sono convinti così, ben venga...).
La cosa che più mi ha sorpreso è che nessuno abbia preso in considerazione due ipotesi:
1) Hamilton è il favorito alla vittoria del titolo e, se lo vincesse, il doppio punteggio sarebbe irrilevante;
2) dato che, se le Mercedes arrivano entrambe al traguardo, la cosa più probabile è una doppietta, difficilmente Rosberg vincerà il mondiale, a meno che non vinca la gara con Hamilton ritirato, ma in tal caso, avendo Hamilton solo 17 punti di vantaggio, il doppio punteggio sarebbe irrilevante anche in questo caso.
Infine concludo le mie osservazioni sul campionato con una considerazione personale: le regole sono regole, possono anche non piacerci, ma sono state stabilite prima dell’inizio della stagione, quindi prima che si sapesse come sarebbero andate a finire le cose e che sarebbero state rilevanti. Inoltre, sarà il mio essermi “americanizzata” guardando la Indycar, pur non ritenendo particolarmente sensato attribuire doppi punti in un gran premio, ritengo anche che avrebbero potuto essere intraprese soluzioni decisamente peggiori.
Inoltre, secondo me, che cerco spesso di valutare entrambi i punti di vista, c’è almeno un lato positivo in tutto questo: è capitato troppo spesso di vedere piloti che, essendo in testa alla classifica, all’ultimo gran premio si accontentavano di fare il minimo sindacale per vincere il titolo (e che magari venivano trollati o rischiavano altamente di venire trollati perché c’era sempre il simpaticone di turno che faceva una strategia diversa e si trovava in mezzo alle palle nel momento meno opportuno). Adesso, che il leader è praticamente obbligato, se il suo avversario vince la gara, ad arrivare sul podio per vincere il mondiale, abbiamo sicuramente più chance di vederne delle belle. D’altronde non ha tutto questo senso prima inveire perché non c’è abbastanza spettacolo e sperare di vedere una gara in cui il wannabe campione del mondo si accontenta di arrivare settimo, perché tanto il mondiale non glielo toglie nessuno... e, guardando alla storia recente della Formula 1, credo che questi casi siano stati un po’ troppo frequenti.

Passiamo poi alla notizia bomba: mentre su Daily Mail impazza la non-notizia che Alice Powell potrebbe guidare la Caterham ad Abu Dhabi, quando la Powell in realtà non ha nemmeno la Superlicenza, si vocifera (anche se le reti italiane, in ritardo di una settimana, hanno appena dato la notizia del suo fallimento) che qualche investitore sia davvero sul punto di comprarsi la Marussia e farla tornare in pista ad Abu Dhabi.

RISULTATO: 1. Rosberg (Mercedes), 2. Hamilton (Mercedes), 3. Massa (Williams), 4. Button (McLaren), 5. Vettel (Redbull), 6. Alonso (Ferrari), 7. Raikkonen (Ferrari), 8. Hulkenberg (Force India), 9. Magnussen (McLaren), 10. Bottas (Williams), 11. Kvyat (Toro Rosso), 12. Maldonado (Lotus), 13. Vergne (Toro Rosso), 14. Gutierrez (Sauber), 15. Perez (Force India), 16. Sutil (Sauber). RIT. Grosjean (Lotus), Ricciardo (Redbull).

RECORD STAGIONALE: tra prima e seconda parte, il commento al gran premio del Brasile occupa ben 11 pagine Word!


lunedì 10 novembre 2014

#18: Commento al Gran Premio del Brasile - Interlagos, 07-08-09 Novembre 2014 (1/2)

“Barrichello deve sconfiggere la maledizione che lo perseguita su questo tracciato dove lui è cresciuto, da bambino i suoi nonni abitavano proprio di fronte all'ingresso: undici ritiri su diciotto partecipazioni.” “Grande Mazzoni.”
- Gianfranco Mazzoni e l’ingegner Bruno, qualifiche del gran premio del Brasile 2011

Uma saudação de cordialidade a todos os meus leitores por Sunshine l'Autora©, este é o comentário sobre o grande prémio do Brasil que ocorreu en Interlagos, próximo a casa da vovó di Rubens Barrichello que é chamado Rubens como seu pai e seu avô e apelidado Rubinho para distinguilo de seu pai apelidado Rubão.
Come potete notare sono entrata con il massimo della partecipazione nell’ordine delle idee che questo è il weekend del gran premio del Brasile e come tale è il gran premio più importante dell’anno, qualunque cosa ne pensi Feliiii che nonostante tutte le mie speranze non ha indossato una tuta verde-oro. Nel caso non abbiate capito un accidente della frase d’esordio, potete usare un traduttore online o la vostra fantasia e il vostro intuito. Prima di arrivare al weekend, comunque, c’è altro da ripercorrere, quindi direi di abbandonare le lamentele sul lascere e di concentrarci su ciò che conta davvero.
Quella tra il Gran Premio di Austin e il Gran Premio di Interlagos si è rivelata una settimana fondamentale per il calciomercato... e, no, non mi sono sbagliata, intendo proprio calciomercato, cioè i piloti che sono stati cacciati via a calci a causa di movimenti di mercato.
La Sauber ha fatto annunci scioccanti, relativi ai due piloti giovani e badass che ha ingaggiato per il 2015, uno moro e uno biondo come le veline... Annunci scioccanti perché, nonostante il team svizzero abbia passato gli ultimi tempi a far testare la propria monoposto a piloti nati in paesi dove la Formula 1 la seguono solo loro, sempre ammesso che nel loro paese natale ci abbiano mai vissuto o l’abbiano visto su una cartina geografica, tutti erano convinti che nel 2015 non avrebbe messo in pista monoposto ma tosaerba... infatti c'era qualcuno che si aspettava di ricominciare a guidare per il giardino, cosa che a quanto pare non accadrà.
Deluso dal fatto che il team abbia preferito altri piloti a lui, Sutil ha dichiarato che non è detto che quei due effettivamente metteranno il cu*o su una Sauber il prossimo anno, perché dalla Sauber non si sa mai cosa aspettarsi... e in questo la Sauber somiglia a Sutil: neanche da lui si può mai sapere se la sua gara finirà insabbiandosi o andando a sbattere contro a un muro. Le parole di Sutil sono alquanto sibilline, ma d'altronde Sutil è l'uomo dei misteri. Nessuno riesce ancora a spiegarsi come mai nel 2011, anziché promuovere Hulkenberg a titolare, la Force India gli abbia dato un volante. Allo stesso modo è un mistero anche come mai, nel 2013, anziché promuovere Bianchi, la Force India abbia tornato a dargli un volante. Seguendo questa scia, non è ben chiaro nemmeno il motivo per cui la Sauber, per il 2014, si sia sbarazzata tanto alla svelta di Hulkenberg per ingaggiare lui.
Oltre a Sutil rimarrà a piedi anche lo Scoiattolo Nerd, ma differentemente da Sutil, o non ha fatto commenti in proposito, oppure la stampa internazionale ritiene che sia al mondo ci siano appena due fan di Gutierrez (la madre e la nonna, naturalmente) e che quindi non sia essenziale trascrivere le sue parole. Pare che la sua ragazza su Twitter abbia commentato il fatto dicendosi dispiaciuta, diversamente da quella di Sutil che tramite il suddetto social network ha mostrato che a fare polemiche è brava almeno tanto quanto a farsi inquadrare ai box. Sutil su Twitter non ha commentato niente perché, probabilmente vista l’impossibilità di picchiare quelli che lo insultano via tweet, già da tempo ha cancellato il proprio profilo.
Sapevamo già dalla domenica di Austin che il cellulare Sonyericsson avrebbe fatto il salto di qualità, con grande gioia delle fangirl che lo trovano sexxxxxy e che apprezzano i suoi lineamenti (ehm... seriamente?? no, perché a me sembra che, tanto quanto Chilton e Pic, Ericsson sembri un 14enne, l'unica differenza è che quantomeno Chilton e Pic come 14enni sarebbero anche carini, ma proprio Ericsson...). Chi era dunque l'altro pilota pronto a fare il salto di qualità? Si trattava forse di Guido Per Il Giardino? O magari di Siro-qualcosa, che doveva diventare il più giovane pilota di F1 di sempre ma di questo passo quando debutterà avrà già i capelli bianchi? Ebbene, non era nessuno dei due e le fangirl già sono estasiate perché: 1) la Sauber ha ingaggiato un pilota attraente (per una volta mi ritrovo a condividere), 2) la storia si ripete. Ebbene sì, i Maya l'avevano predetto, prevedendo che un giorno un giovane brasiliano di nome Felipe avrebbe debuttato sulla Sauber e per tutti noi sarebbe stato l'inizio della fine. Dopo averci trollato facendoci credere che l'inizio della fine fosse iniziato con Massa, che in realtà altro non era che la rappresentazione allegorica della sfiga, ci hanno riservato la sorpresa finale: il vero discendente dei Maya, pronto a dar via al dominio dei gufi, è in realtà il sosia di Kakà! Tra l'altro, con grande gioia di Mazzoni, Felipe Nasr nonostante abbia appena 22 anni ha già alle sue spalle una storia alquanto interessante: è infatti l'ex fidanzato di Julia Piquet, figlia di Nelson e sorella di Nelsinho.
L’Altro Felipe: “Eu seu muito figu! Le fangirl mi amano già da tempo, hanno sempre sperato che io prendessi il posto di Feliiii e di Bo77as.”
Feliiii: “Credo che tu ti stia sbagliando, è da almeno cinque o sei mesi che nessuna ti sta più cagando...”
Bo77as: “Infatti, noi siamo i più fighi e badassssss di tutta la F1! Io, in particolare, sono il preferito da molte fangirl perché pensano che se ho la testa grossa, il collo grosso, le spalle grosse, ecc... abbia grosso anche qualcos’altro!”
Feliiii: “Secondo me ce l’ha più grosso Kobyyyy, visto come mi ha buttato fuori agli albori di questa stagione, quando c’era qualcuno che pensava che il Magnum potesse vincere il titolo con la McLaren!”
L’Altro Felipe: “Ehiiii! Io stavo parlando di me... perché voi parlate delle appendici aerodinamiche dei nostri colleghi? Eu seu el mejor!”

Nel frattempo procedono le (dis)avventure di Marussia e Caterham. La Sacra Cenerentola, proprio quando sembrava sul punto di tornare per il gran premio finale, con una certa dignità ha ammesso di non poter fare altro che chiudere la baracca e andare a casa (lo dico e lo ribadisco: secondo me è Alex Non Sono Valentino Rossi che porta sfortuna). Ancora non è chiaro se qualcuno ne comprerà la licenza per il 2015, ma secondo un rumour pare che il team Forza Rossa (sì, quello originario della Romania, che non si sa se sia un vero team o se sia solo una leggenda metropolitana) e Kolles che vi sembra connesso potrebbero non rimanere lì a guardare. A proposito di Kolles, sarebbe interessante vederlo coinvolto anche in questa prodigiosa (dis)avventura, dopo che ha già impresso il suo nome nella storia della HRT (era team manager o qualcosa del genere agli albori del team, e lo si ricorda per avere messo a piedi Gillette Fusion per un gran premio, dopo che il pilota aveva per errore inviato a lui un'email con degli insulti su di lui che avrebbe dovuto –mandare a un altro destinatario) e della Caterham (sembra che sia coinvolto nelle varie polemiche del team relative al fallimento).
Se la Sacra Cenerentola ha chiuso con una certa dignità, altrettanto non si può dire dei Coccodrilli Rombanti, che per tornare in pista ad Abu Dhabi hanno organizzato nientemeno che una colletta tra i loro fan, offrendo in cambio cartoline autografate, poster, magliette e cappellini e, per chi ha intenzione di sborsare qualche migliaio di sterline, parti aerodinamiche delle vecchie monoposto. Il loro sito web sembra una vetrina addobbata con le insegne che pubblicizzano i saldi di fine stagione. Ci mancava solo Kobayashi, con scritto “il miglior offerente si porterà a casa anche lui”.
Feliiii: “E i migliori offerenti non mancherebbero...”
Kobyyyy: “Sono felice che almeno tu mi apprezzi. Pagherei qualunque cifra per poter essere a Intergufos ed esibirmi con una mescola hard!”
Feliiii: “Mi dispiace, ma abbiamo solo la mescola medium! Infatti siamo tutti qui che parliamo con chi ha lasciato questo mondo...”
Webbiiii: “Io ho lasciato questo mondo [CIT. Mazzoni] un anno fa. Feliiii, grazie alla tua mescola medium sarai il primo a sapere in anteprima che ho intenzione di lanciare la mia macumba contro Dani-Smile.”
Dani-Smile: “Tanto per curiosità, perché vorresti farlo?”
Webbiiii: “Per divertirmi.”
Dani-Smile: “Non mi sembra una gran spiegazione.”
Webbiiii: “Perché voler comprare Kobyyyy per la sua appendice aerodinamica è una gran spiegazione? Siete proprio degli sprovveduti... soltanto quando lascerete questo mondo capirete che la più grande forma di appagamento è lanciare macumbe. Altro che girare tutto il venerdì per rendervi conto di quello che sapete già, ovvero che siete più lenti di Britney e del Gangster Rapper.”

Ebbene sì, tutta la prima parte del weekend è stata un susseguirsi di Britney Bitch in testa e del Gangster Rapper secondo, con il solo diversivo che ogni volta che Feliiii scendeva in pista il pubblico iniziava a urlare e il rumore dei motori veniva sovrastato. Su come il pubblico riuscisse a urlare e saltellare per ore intere senza stramazzare a terra stremato è un mistero, ma d’altronde dato che nessuno fischiava a ogni soffio di vento ho preferito non farmi domande. Mi sono fatta molte domande sul fatto che, su Sky UK, l’Uomo Rasoio pur essendo di São Paulo non si degnasse neanche lontanamente di raccontarci la storia della fondazione della città e, nel non leggere su Twitter nessuno che si poneva lo stesso dubbio, mi sono resa conto che ho una visione Mazzoni-centrica della Formula 1 e che mi aspetto che anche sui canali stranieri ci siano siparietti di venti minuti dedicati alle bellezze locali e, no, con bellezze locali non intendo le grid girls. Mi sono fatta molte domande anche su Anthony Boring-son, chiedendomi dove sia andato a finire nelle ultime settimane, ma non ne ho la più pallida idea.
Bonus del venerdì: un certo Daniel Juncadella, soprannominato Jucas Casella da Ransie, ha preso parte alle libere 1 al posto di Checoooo sfasciandogli la macchina. Non sapendo chi fosse costui, ho fatto qualche ricerca e ne sono emersi dettagli molto interessanti, dato che ho scoperto, in ordine crescente d’importanza che:
- è il nipote di Luis Perez Sala, ex pilota della Minardi negli anni ’80 ed ex team principal della HRT nel 2012;
- nel 2013 correva nel DTM in un team in cui uno dei soci proprietari è Ralf Schumacher;
- Ralf Schumacher è co-proprietario di un team di DTM ed è stato co-proprietario di un team di GP3 diversi anni fa;
- Ralf Schumacher è ingrassato, porta gli occhiali (il che in realtà non è una novità, dato che prima di passare alle lenti a contatto per un certo periodo fu l’unico pilota che portava gli occhiali sotto al casco) e starebbe per divorziare da Cora (e anche questa non è una novità dato che due o tre anni fa era uscito un rumour secondo cui lui e la moglie si erano lasciati e lei si era messa insieme a un cantante rap, un certo Materia, di cui credo che conosca l’esistenza soltanto lei).

Poi è arrivato il sabato, in cui Mazzoni non ha dato il meglio di sé, in quanto ci ha semplicemente ricordato che Ayrton Senna era originario di São Paulo, dettaglio di poco conto considerando che diversamente dalla nonna di Barrichello non ha mai abitato di fronte alla curva sopraelevata dell’Arquibancadas (sempre ammesso che si scriva così). Ci ha comunque deliziati nell’informarci che tra i commissari c’era l’ex pilota di Indycar Felipe Giaffone che è “imparentato con Barrichello”: per chi volesse dettagli più precisi, è il cugino di sua moglie.
La terza sessione di prove libere è stata una replica di quelle precedenti, mentre quando è iniziato il momento delle qualifiche tutto ha iniziato a farsi più interessante: a chi sarebbe toccato prendere parte alla prima partita di briscola delle qualifiche?
JEV: “OH. MY. DANI-SMILE! È una congiura!”
Dani-Smile: “Dal momento che mi invochi, posso sapere che cosa ti turba? Per caso ti sei conficcato per errore la baguette su per il..........”
Voce fuori campo: “Adesso facciamo dire volgarità anche a Dani-Smile?! O.O Complotto!”
JEV: “Sono appena stato invitato a una partita di briscola insieme al Clan degli Sfasciacarrozze!”
Checoooo: “Sbrigati, ci aspettano nel box della Lotus!”
JEV: “Un attimo... ho una scarpa slacciata e non so dove appoggiare la baguette per riallacciarmela.”
Checoooo, con un sorriso da serial killer: “Te la tengo io!” E presa la baguette corre dentro al box della Lotus.
Dentro al box, intanto...
Grosjiiii: “Ehi, dammi subito la mia baguette, se non vuoi che commetta qualche azione di cui non potrò mai parlare al Petit Bebé Sachà!”
Maldiiii: “Non ci penso nemmeno! È giunto il momento dello scontro.”
Checoooo: “Esatto, e dopo averti abbattuto a colpi di baguette, ti triterò come un peperoncino messicano, a meno che tu, in cambio della tua vita, non decida di sottometterti al mio glorioso dominio.”
Maldiiii: “Ti sei dimenticato che non ci sarà nessun glorioso dominio e che lo scopo ultimo della mia esistenza è abbatterti!”
Checoooo: “Pensavo che ti divertissi di più nel tentativo di abbattere quel poppante dello Scoiattolo!”
Maldiiii: “Lo Scoiattolo è solo uno sfizio! Sei tu quello che voglio dare in pasto ai pesci di Singapore, anche se penso che sia dannoso per la salute di chi li mangerà!”
Grosjiiii: “E va bene, ve ne andate in giro con due baguette rubate... allora perché non ci dimostrate di quali atti eroici siete capaci? Che il duello abbia inizio!”
Partono i colpi di baguette, usate dai due avversari come spade, proprio nel momento in cui JEV si fionda dentro il box.
JEV: “Ehiiiiii! La mia baguette non è stata prodotta per commettere una carneficina, ma solo per essere agitata festosamente all’indirizzo di chi mi sta sorpassando! Peace & Love!”
Grosjiiii: “Cosa sono queste esclamazioni da hippy fumato? O.O Fa qualcosa per riprendertela!”
Maldiiii, con una risata malefica, smettendo di combattere e facendo l’occhiolino al pilota con cui stava duellando a colpi di baguette: “E se fossimo noi a fare qualcosa?”
Checoooo: “Buona idea.” I due si avvicinano a JEV e gli puntano le impropriamente loro armi improprie alla gola. “Hai intenzione di stendere il tappeto rosso al nostro passaggio e di partecipare al grande complotto che ci vuole vincitori a pari merito, oppure dobbiamo abbatterti?”
Grosjiiii ride fra sé e sé, pur sapendo che le Petit Bebé non dovrà mai essere informato di tutto ciò: “In effetti potrei supportarvi anch’io, a condizione di essere incluso come terzo vincitore a pari merito.”
Feliiii: “Ehiiii! Non è giusto! Solo io posso vincere un gran premio a pari merito con Schumiiii e con Kimiiii nel Gran Premio delle Trollate del 2005 sul circuito di Wikipedia!”
Le Petit Bebé Sachà: “Grand Papà Romain, non sottostare alle richieste di quei due pazzoidi messico-venezuelani. Tu sei superiore a entrambi. Per vincere ti basta partecipare a un gran premio in cui gli unici altri due partecipanti sono David Guetta e uno sconosciuto che si fa chiamare JP, ma di cui nessuno conosce il vero nome.”
Juanpabliño: “Chi, io?!”
David Guetta, che essendo francese si chiamerà probabilmente Guettà: “E tu chi saresti? Tornatene in Indycar e non rompere! Comunque, Petit Bebé, mi dispiace smentirti, ma io sono sicuro di battere le Grand Papà Romain, e anche con un certo vantaggio.” Agita una baguette. “Sei per caso convinto del contrario, Grosjiiii?”
Grosjiiii: “No, non sono convinto del contrario, ma solo perché in questo momento, qui dentro, a parte JEV, sono l’unico ad essere disarmato.”
Guettà: “Perfetto, solo una cosa non mi è chiara... perché la maggior parte dei meccanici sono uomini che indossano tute ignifughe, invece che belle donne in top, tanga e tacco a spillo?”
Grosjiiii: “Perché siamo a Interlagos e qui l’unica persona che può portare i tacchi a spillo è la Mulher Brasileira Raffaela.”
Maldiiii: “Ma qualcuno si è dimenticato di noi?”
Checoooo: “Così pare. Credo che per passarci il tempo dovremmo riprendere a picchiarci con le baguette.”
Maldiiii: “O posare nudi davanti alle fangirl di Tumbrl.”
JEV: “O fare un threesome.”
Maldiiii: “O invitare Grosjiiii per un foursome.”
Grosjiiii: “No, io sono un uomo sposato e sono una persona seria, e le persone serie, invece di partecipare a un foursome partecipano a una partita di briscola, che peraltro è quello che il mondo si aspetta da noi.”
La briscola viene vinta dal team franco-svizzero, che partirà dalla penultima fila davanti al team messico-venezuelano, anche se in realtà ultimi partiranno il Kiwiiii... no, non preoccupatevi: si tratta di una semplice sostituzione del motore e non di qualche pericoloso crimine tipo l’unsafe release. Sette posizioni di penalità anche per Checoooo, per l’incidente con lo Spaccabottiglie ad Austin, e gli è andata bene perché altrimenti sarebbero state sette bottigliate. La novità è che, scontandone solo una, le altre sei dovrà scontarle a rate, dato che a quanto pare non funziona così soltanto per le rotture del motore.

I successivi quattro piloti che si sono dedicati all’arte della briscola sono stati lo Scoiattolo, sorprendentemente primo degli esclusi davanti all’ex compagno di squadra Hulk, al compagno di squadra Spaccabottiglie e al Kiwi. La briscola si doveva svolgere in teoria nel box della Sauber, ma lo Spaccabottiglie era in polemica con tutti, quindi per evitare che picchiasse qualcuno è stato trascinato nel box della Force India dove Hulkkkk ha iniziato a distribuire erba indiana a tutti.
Lo Spaccabottiglie: “Ma se invece di fare una partita a briscola facessimo un party indo-brasiliano?”
Lo Scoiattolo: “è una buona idea! Portateci subito qualche ettolitro di caipirinha corretta con curry!”
Hulkkkk: “Sei sicuro di essere maggiorenne?”
Lo Scoiattolo: “Certo... e poi io bevo caipirinha corretta al curry fin da quando sono nato, me la davano nel biberon al posto del latte!”
Il Kiwiiii: “Anche a me!”
Lo Scoiattolo: “Ma tu sei il russo di Roma, avrebbero dovuto farti bere della vodka corretta con qualche calcinaccio caduto dal Colosseo!”
Il Kiwiiii: “Infatti quella era la mia bevanda preferita, la caipirinha al curry era al secondo posto.”
Hulkkkk: “Lambada for the win!” Balla con le piume in testa. “Ferrari power!”
Lo Scoiattolo: “Ehm... Hulkkkk, posso farti notare che, quando tu guiderai la Ferrari e berrai soltanto bevande soft come il lambrusco con retrogusto di tagliatelle al ragù, io sarò già stato cacciato via dalla F1 a calci da almeno sei anni?”
Hulkkkk: “Quindi nel 2020!”
Lo Scoiattolo: “Nobody loves me. Ç_ç”
Alla fine del festino indo-brasiliano in Sauber hanno apportato delle modifiche sulla vettura dello Spaccabottiglie che poi ha dovuto partire dalla pit-lane. Viste le polemiche tra il pilota e il team, se la Sauber non fosse decima in classifica dietro alla Marussia, sarebbero sicuramente fioccate innumerevoli teorie del complotto.
Lo Spaccabottiglie: “In pratica quello che l’Autrice© vuole dire è che, essendosi trattato di noi, nessuno ci caga.”

E intanto si avvicinava il momento buio... Ce l’avrebbero fatta gli eroi in rosso a imprimere il loro marchio sulla Terra dei Gufi?
...ma andiamo con ordine e torniamo a venerdì.
La Ferrari, contrariamente a quanto potremmo ipotizzare, non ha ancora ufficializzato i propri piloti per il 2015... o meglio, ha annunciato che Kimiiii continuerà, Ferniiii ha ancora un contratto in essere ma sembra che farà le valigie e più o meno tutti hanno profetizzato che Sebbiiii (che da parte sua dice di non vedere l’ora di ufficializzare il proprio futuro ma che finora non l’ha mai fatto) ne prenderà il posto. Tra l’altro se non ne prendesse il posto Sebbiiii, non rimarrebbe nessuno dato che gli unici piloti senza volante non interessano nemmeno alla Sauber.
Ma andiamo oltre e procediamo con la nostra teoria del complotto! *-* Sìììì, mi piace complottare, specie considerando che:
- Vettel ha già ufficializzato che lascerà la Redbull;
- Alonso ha già lasciato intendere che lascerà la Ferrari;
- siamo a novembre e in genere a quest’ora la Ferrari aveva già annunciato i propri piloti da almeno un mese;
- non c’era nessun impedimento, da parte della Ferrari, all’annuncio dell’ingaggio di Vettel.
A questo punto mi sta sovvenendo fortemente il dubbio che tutti ci abbiano trollato fin dal primo momento e che in realtà Sebbiiii potrebbe essere tutt’altro che in Ferrari il prossimo anno. Magari in McLaren se Jensiiii si ritira come ha lasciato intendere. Certo, rimane da capire dove andrebbe a finire Ferniiii, in tal caso, ma questo è un dettaglio secondario.
Torniamo a noi. Venerdì, nella seconda sessione di prove libere, la vettura di Ferniiii è andata a fuoco. Qualche buontempone, invece di notare come il nome del suo sostituto avrebbe dovuto essere ufficializzato molto tempo fa ma ancora non se ne sa niente, avrà sicuramente colto un’occasione del genere per osservare che da quando è in rotta con la Ferrari capita più spesso del solito, ma tutti erano impegnati a notare che lui stesso aveva preso un estintore per spegnere l’incendio, osannandolo come epico. In realtà il Kovaaaaa ha un intero curriculum di eventi del genere, quindi adesso non esageriamo! Quello che molti hanno ignorato è la fumata nera uscita dalla vettura di Ferniiii. E se indicasse che il suo successore non c’è ancora e che, per questo non viene annunciato? Ovviamente si scherza, è chiaro... ma un pensierino in proposito di tanto in tanto ce lo faccio. Se non altro, dopo che ho toppato clamorosamente il mio pronostico secondo cui Raikkonen non sarebbe mai tornato in Ferrari, sarebbe un modo perfetto per avere una piccola rivincita. ;-) Non dico che in pentola bolla qualcosa di grosso, ma che bolla qualcosa di strano!

Dopo aver complottato sul fatto che a mettere il culo su una Ferrari potrebbe essere anche qualcuno che non ci aspettiamo per niente, possiamo proseguire con un dramma di grande portata: i Ferrari Boyssss erano ottavo e decimo (è inutile specificare chi era ottavo e chi decimo, a questo punto) e a rendere la cosa più drammatica c’era il salvatore della patria in mezzo a loro, sempre che il fatto di salvare la patria sia compatibile con l’essere il pilota della Redbull meglio piazzato in classifica, cosa di cui fino a un anno fa avevo sempre dubitato profondamente. Per quanto riguarda il Ferrarista Non Annunciato, era sesto davanti al Magnum il che faceva intuire che... *rullo di tamburi e standing ovation* Jensiiii era in top-5! Nessuno se n’è accorto, naturalmente, nemmeno lui stesso che pensava alle macumbe che farà il prossimo anno in Endurance insieme a Webbiiii e nemmeno le sue fangirl, che stavano già pensando a trovare un idolo con cui rimpiazzarlo (cosa non difficile dato che tifano mediamente quindici piloti) o alle fanfic Webson che scriveranno in vista di un suo ipotetico passaggio nel WEC.

Le Mercedes sembravano sul punto di spaccare il culo a tutti, anche se non si poteva mai dire, magari le Williams avrebbero potuto sferrare la loro zampata... ma la zampata l’hanno data in mezzo al letame (okay, mi è uscita spontanea, per nulla legata al termine che nel dialetto bolognese e ferrarese si utilizza per indicare la letamaia, che ha molta assonanza con il nome di uno dei due piloti del suddetto team) e Rosbiiii s’è portato a casa la pole davanti al compagno di squadra, a Feliiii e a Bottas. Come al solito il pubblico, al passaggio di Feliiii, ha iniziato a urlare e ad acclamarlo a gran voce, portandomi a chiedermi se, al posto di Feliiii e a parità di risultato, ci fosse stata una donna, cos’avrebbero fatto... probabilmente avrebbero urlato ancora più forte!
Tipico fan brasiliano: “Oh mi Felipinha! *_____* Aaaaaaaaaawwwww!”
Feliiii: “No, io posso capire tutto, ma diventare anche una donna no. Il lato caliente di me può mantenere il proprio controllo in un contesto in cui c’è un 99% di uomini e un 1% di donne, ma se fossi una donna in un ambiente simile salterei addosso a chiunque!”
Kobyyyy: “Mi amor brasileiro, non importa che tu sia una donna per saltarmi addosso, anche se preferisco essere io a saltare addosso a te!”
Feliiii: “È curioso che quella volta a Suzuka non ci siamo scontrati...”
Kobyyyy: “Quale dei nostri tanti incontri romantici a Suzuka?”
Feliiii: “Quello che abbiamo concluso sul podio.”
Kobyyyy: “Quale delle tante volte in cui sono salito sul podio?”
Feliiii: “Ah, ora mi è tutto chiaro... i soldi da dare per la colletta del tuo team, in modo che possa pagare gli alloggi agli ospiti vip che inviterà ad Abu Double, in realtà li hai spesi tutto in erba do Brasil!”
Kobyyyy: “Sono così prevedibile?! O.o”

Tra i dettagli random, durante le qualifiche, Mazzoni ha parlato dei seguenti argomenti:
- Hammiiii ha vinto le ultime cinque gare;
- Rosbiiii dovrebbe avere ottenuto più o meno altrettante pole position;
- sei volte a Interlagos si assegnò il mondiale;
- Hammiiii superò Glock all’ultima curva del gran premio del 2008 vincendo il mondiale;
- Ferniiii vinse due mondiali qui e due ne perse;
- Raikkonen vi vinse il suo ultimo mondiale;
- Hulkenberg nel 2010 ottenne la sua prima e unica pole position con la Williams sotto la pioggia e nel 2012 andò in testa per la prima volta per una trentina di giri;
- nelle ultime tre edizioni delle qualifiche è sempre piovuto (e se così fosse, prima del 2011, 2012 e 2013 in teoria ci sarebbero stati anche il 2010 e il 2009, quindi questa cosa sarebbe da approfondire);
- la guida di Rosbiiii è più pulita di quella di Hammiiii (e, questo lo aggiungo io, vale anche per i capelli).

E con questo ho finito la giornata di sabato...
Devo ammettere che, sarà che sono pazzamente esaltata quando si tratta del gran premio del Brasile, sarà che il pubblico brasiliano è talmente caloroso da trasmettere calore anche a migliaia di chilometri di distanza... ma ho completato finora sei pagine word (carattere calibri, dimensione 11 px), che mi sembrano decisamente tante. Al fine di evitare di stressarvi ulteriormente, ho deciso quindi di spezzare in due il commento, pubblicando adesso questa parte e in un secondo momento quella che scriverò sulla domenica.

[TO BE CONTINUED...]


domenica 9 novembre 2014

GP BRASILE: vince Rosberg davanti a Hamilton

Il Gran Premio del Brasile, sul circuito di Interlagos, il penultimo appuntamento di una stagione 2014 che si concluderà tra due settimane ad Abu Dhabi.
Il circuito si percorre in senso anti-orario, i giri previsti sono 71 in totale e le mescole di gomme portate dalla Pirelli sono le medium e le soft.

La griglia di partenza è la seguente: Rosberg, Hamilton, Massa, Bottas, Button, Vettel, Magnussen, Alonso, Ricciardo, Raikkonen, Gutierrez, Hulkenberg, Sutil, Grosjean, Vergne, Maldonado, Kvyat, Perez, in quanto Kvyat e Perez sono stati retrocessi di 7 posizioni. Sutil partirà dalla pitlane con gomme medium, oltre a lui soltanto Grosjean, Kvyat e Hulkenberg partiranno con le medium anziché con le soft.

La partenza è regolare, Rosberg mantiene la prima posizione davanti a Hamilton, alle Williams di Massa e Bottas e alle McLaren di Button e Magnussen, con quest’ultimo che così come Alonso ha superato Vettel, 8° davanti a Ricciardo e Gutierrez a completare la top-ten.
Le posizioni rimarranno invariate fino al momento in cui i piloti partiti su gomme soft iniziano a rientrare ai box, molto presto: il primo è Massa al 6° giro. I piloti della Mercedes rientrano al 8° (Rosberg) e al 9° giro (Hamilton), con il loro gap maggiore al secondo sceso ormai a quattro decimi. Dopo che tutti i piloti partiti con le soft si sono fermati, Hulkenberg è in testa davanti a Kvyat e a Grosjean. Nei giri successivi Rosberg e Hamilton supereranno questi tre piloti e al 16°, quando saranno di nuovo primo e secondo, il gap tra i due sarà incrementato fino a risalire a circa due secondi.
I piloti partiti sulle soft a poco a poco vengono superati anche dalle Williams e dalle McLaren, per poi fermarsi ai box così come Sutil che più indietro era precipitato fuori dalla top-ten. Grosjean è quello che resiste più a lungo, rientrando al 25° quando era in ottava posizione dietro alle Mercedes, alle Williams, alle McLaren e ad Alonso che l’aveva superato da poco.

Al 25° giro inizia il secondo giro di pit-stop, con Vettel (che come il compagno di squadra era precipitato indietro di qualche posizione dopo la prima sosta) che è il primo a rientrare seguito da Massa un giro più tardi. Il secondo pit-stop per le Williams è abbastanza disastroso: Massa deve scontare 5 secondi di penalità per eccesso di velocità nella pit-lane nella prima sosta, mentre per Bottas c’è un problema che lo farà rimanere fermo piuttosto a lungo e precipitare indietro di diverse posizioni.
Il colpo di scena riguarda le Mercedes e in particolare Hamilton: dopo il rientro di Rosberg al 27° era il più veloce in pista ma a causa di un testacoda al 28° ha perso parecchio terreno e, dopo la sosta (29°) è distaccato di 7 secondi dal compagno di squadra, rispetto al quale sembra andare più veloce.

Nel frattempo i piloti che sono rientrati ai box per primi sembrano avere avuto qualche vantaggio: Vettel ha recuperato alcune posizioni mentre Massa è 5°, ovvero virtualmente terzo (come prima della penalità) dato che davanti a lui oltre alle Mercedes ci sono Raikkonen e Hulkenberg che devono ancora rientrare per la seconda sosta e che si fermeranno ai box intorno a metà gara. A questo punto le posizioni sono: Rosberg, Hamilton, Massa, Button e Vettel tra i primi cinque; nessuno è molto vicino all’altro, tra il leader e il secondo ci sono circa 4 secondi e Massa ha una ventina di secondi da Rosberg. Completano la top-ten Magnussen, Alonso, Bottas, Hulkenberg e Raikkonen dopo che Ricciardo, al 40° giro, rientra ai box e si ritira per la rottura di una sospensione.
Al 43° Hulkenberg, con gomme più fresche, supera Bottas, che finisce fuori pista e al suo rientro viene superato anche da Raikkonen, mentre poi si fermerà di nuovo ai box, dove viene regolata anche l’ala anteriore, forse danneggiata dal fuori pista. Nel frattempo Magnussen e Alonso sono molto vicini e il pilota della Ferrari supera l’ipotetico futuro compagno di squadra per la 6^ posizione al 45° giro.

 Il terzo giro di pit-stop inizia al 48° e i primi a rientrare sono Magnussen e Vettel un giro più tardi. Poco dopo è il turno delle Mercedes, ancora una volta è Rosberg il primo a rientrare e Hamilton, quando torna in pista, è molto vicino al compagno di squadra: il gap è al di sotto del secondo. Si segnala che nel frattempo Massa sbaglia piazzola ai box e sta per fermarsi in quella della McLaren. Perderà un po’ di tempo ma, tornato in pista alle spalle di Hulkenberg (che si è fermato solo due volte per ora, ma che dovrà rientrare ancora una volta perché non ha ancora messo le soft) lo supererà per la terza posizione ritornando esattamente dov’era prima.

Al 61° giro, approfittando di un intenso duello tra Raikkonen e Button per la 4^ posizione, Vettel ne approfitta per avvicinarsi e superare nel frattempo Raikkonen, che pochi giri dopo sarà raggiunto anche dal compagno di squadra su una strategia diversa (tre soste per Alonso, due per Raikkonen), mentre al 66° giro vengono esposte bandiere gialle per la vettura ferma di Grosjean, che viene comunque agevolmente spostata. Il duello tra i due piloti Ferrari finirà al quartultimo giro, quando Alonso supererà il compagno di squadra.

Per quanto riguarda Hamilton, fino alla fine del 71° giro il suo gap con Rosberg è limitato, ma i due non sono mai abbastanza vicini perché possa tentare un attacco sul compagno di squadra. Massa completa il podio a 40 secondi di distanza, seguono Button, Vettel, le Ferrari, Hulkenberg che ha superato Magnussen nei giri conclusivi e Bottas in decima posizione.

RISULTATO
1. Nico Rosberg   Mercedes   1:30:02.555  
2. Lewis Hamilton   Mercedes   +1.457  
3. Felipe Massa   Williams   +41.031
4. Jenson Button   McLaren   +48.658
5. Sebastian Vettel   Redbull   +51.420
6. Fernando Alonso   Ferrari   +1:01.906
7. Kimi Raikkonen   Ferrari   +1:03.730
8. Nico Hulkenberg   Force India   +1:03.934
9. Kevin Magnussen   McLaren   +1:10.085
10. Valtteri Bottas   Williams   +1 Lap  
11. Daniil Kvyat   Toro Rosso   +1 Lap  
12. Pastor Maldonado   Lotus   +1 Lap  
13. Jean Vergne   Toro Rosso   +1 Lap  
14. Esteban Gutiérrez   Sauber   +1 Lap  
15. Sergio Perez   Force India   +1 Lap  
16. Adrian Sutil   Sauber   +1 Lap  
DNF. Romain Grosjean   Lotus   +8 Laps  
DNF. Daniel Ricciardo   Redbull   +32 Laps  

TOP: la Mercedes e Rosberg che in questo weekend è sempre stato più veloce del compagno di squadra e non ha commesso errori in gara, e che si avvicina in classifica a Hamilton, seppure il distacco sia di 17 punti. Menzione d’onore per la Ferrari: non vedevo due compagni di squadra in rosso lottare alla pari da....... è passato talmente tanto che non me lo ricordo nemmeno più!
FLOP: tutto sommato nessun pilota ha commesso errori colossali o determinanti per il risultato, mentre le previsioni meteo, che prevedevano acquazzoni, quando in realtà non è scesa una sola goccia di pioggia, meritano sicuramente questo onore.


Questa cronaca è stata scritta dall’Autrice© per il forumF1GC e chiunque la spacci per propria sarà sottoposto alle peggiori macumbe, paragonabili soltanto a quelle lanciate da Webber che un anno fa a Interlagos “lasciò questo mondo”, CIT. Mazzoni.


sabato 8 novembre 2014

GP BRASILE: prima fila tutta Mercedes, Williams in seconda fila

Il Gran Premio del Brasile, che si svolge sul circuito di Interlagos nei pressi di São Paulo, di fronte a un festoso pubblico le cui urla in genere sovrastano il rumore dei motori (anche in passato, quando facevano più rumore), è il penultimo appuntamento della stagione.

Nelle prove libere Rosberg è sempre stato il più veloce davanti al compagno di squadra Hamilton, il che lascia presagire un altro weekend di dominio Mercedes.

In Q1 Rosberg si conferma il più veloce, davanti a Hamilton e alle due Williams.
Sorprendentemente entrambe le Sauber riescono a passare il turno, mentre vengono eliminati i due piloti della Lotus (Grosjean 15°, Maldonado 18°) insieme a Vergne e a Perez.

Si passa alla Q2 dove è ancora Rosberg il più veloce, ma per la prima volta non troviamo il suo compagno di squadra in seconda posizione, dal momento che le due Frecce d'Argento sul finire della seconda manche sono già ferme ai box. Ne approfittano le Williams: Massa e Bottas risalgono in 2^ e 3^ posizione davanti a Hamilton il che lascia intuire che, pur non essendo allo stesso livello delle Mercedes, le Williams siano il "best of the rest".
Passano il turno le Mercedes, le Williams, le McLaren, le Ferrari e le Redbull. Il primo degli esclusi è Gutierrez, seguito da Hulkenberg, Sutil e Kvyat, che però non partirà 14° dovendo scontare altre posizioni di retrocessione per la sostituzione del motore nello scorso gran premio.

In Q3 lo scontro si fa molto più acceso, ma va a finire sempre con Rosberg davanti a Hamilton, seppure per 33 millesimi.
Seguono, non troppo lontane, le Williams (circa 2 e 3 decimi), mentre troviamo abbastanza distaccati Button (di 9 decimi), Vettel, Magnussen, Alonso, Ricciardo e Raikkonen.

1. Nico Rosberg (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes)
3. Felipe Massa (Williams), 4. Valtteri Bottas (Williams)
5. Jenson Button (McLaren), 6. Sebastian Vettel (Redbull)
7. Kevin Magnussen (McLaren), 8. Fernando Alonso (Ferrari)
9. Daniel Ricciardo (Redbull), 10. Kimi Raikkonen (Ferrari)
11. Esteban Gutierrez (Sauber), 12. Nico Hulkenberg (Force India)
13. Adrian Sutil (Sauber), 14. Daniil Kvyat (Toro Rosso)
15. Romain Grosjean (Lotus), 16. Jean Eric Vergne (Toro Rosso)
17. Sergio Perez (Force India), 18. Pastor Maldonado (Lotus)


Milly Sunshine per F1GC forum.

GP BRASILE: dejà-vu anche a Interlagos, Rosberg sempre primo, Hamilton sempre secondo in tutte le sessioni di prove libere

PRIMA SESSIONE - venerdì mattina
1. Nico Rosberg  Mercedes  01:12.764  30 laps
2. Lewis Hamilton  Mercedes  01:12.985  32 laps
3. Daniil Kvyat  Toro Rosso  01:13.723  39 laps
4. Fernando Alonso  Ferrari  01:13.742  30 laps
5. Felipe Massa  Williams  01:13.811  28 laps
6. Max Verstappen  Toro Rosso  01:13.827  26 laps
7. Pastor Maldonado  Lotus  01:14.034  31 laps
8. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:14.114  32 laps
9. Kevin Magnussen  McLaren  01:14.136  30 laps
10. Daniel Ricciardo  Redbull  01:14.197  27 laps
11. Adrian Sutil  Sauber  01:14.434  31 laps
12. Felipe Nasr  Williams  01:14.522  22 laps
13. Nico Hulkenberg  Force India  01:14.678  33 laps
14. Sebastian Vettel  Redbull  01:14.902  24 laps
15. Romain Grosjean  Lotus  01:15.109  23 laps
16. Daniel Juncadella  Force India  01:16.030  17 laps
17. Jenson Button  McLaren  no time  1 lap
18. Esteban Gutierrez  Sauber  no time  6 laps

SECONDA SESSIONE - venerdì pomeriggio
1. Nico Rosberg  Mercedes  01:12.123  36 laps
2. Lewis Hamilton  Mercedes  01:12.336  36 laps
3. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:12.696  32 laps
4. Daniel Ricciardo  Redbull  01:12.956  24 laps
5. Valtteri Bottas  Williams  01:13.035  31 laps
6. Felipe Massa  Williams  01:13.099  27 laps
7. Fernando Alonso  Ferrari  01:13.122  20 laps
8. Daniil Kvyat  Toro Rosso  01:13.254  35 laps
9. Sebastian Vettel  Redbull  01:13.333  28 laps
10. Kevin Magnussen  McLaren  01:13.479  33 laps
11. Pastor Maldonado  Lotus  01:13.497  33 laps
12. Romain Grosjean  Lotus  01:13.714  37 laps
13. Nico Hulkenberg  Force India  01:13.882  32 laps
14. Esteban Gutierrez  Sauber  01:13.902  25 laps
15. Adrian Sutil  Sauber  01:14.204  36 laps
16. Jenson Button  McLaren  01:14.209  31 laps
17. Jean Eric Vergne  Toro Rosso  01:17.171  5 laps
18. Sergio Perez  Force India  no time  0 laps

TERZA SESSIONE - sabato mattina
1. Nico Rosberg  Mercedes  01:10.446  28 laps
2. Lewis Hamilton  Mercedes  01:10.560  20 laps
3. Felipe Massa  Williams  01:10.875  21 laps
4. Valtteri Bottas  Williams  01:11.054  23 laps
5. Daniel Ricciardo  Redbull  01:11.188  11 laps
6. Jenson Button  McLaren  01:11.210  19 laps
7. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:11.316  15 laps
8. Fernando Alonso  Ferrari  01:11.399  8 laps
9. Kevin Magnussen  McLaren  01:11.499  19 laps
10. Daniil Kvyat  Toro Rosso  01:11.834  26 laps
11. Sebastian Vettel  Redbull  01:11.967  21 laps
12. Pastor Maldonado  Lotus  01:12.069  29 laps
13. Adrian Sutil  Sauber  01:12.184  27 laps
14. Romain Grosjean  Lotus  01:12.235  30 laps
15. Jean Eric Vergne  Toro Rosso  01:12.235  29 laps
16. Esteban Gutierrez  Sauber  01:12.286  24 laps
17. Nico Hulkenberg  Force India  01:12.324  17 laps
18. Sergio Perez  Force India  01:12.942  25 laps