lunedì 19 novembre 2012

Prendiamo in mano la calcolatrice in attesa di Interlagos 2012


Dato di fatto: Vettel è leader della classifica con 13 punti di vantaggio su Alonso.
Altro dato di fatto: finora Vettel ha vinto 5 gran premi (Bahrein, Singapore, Giappone, Corea, India), mentre Alonso ne ha vinti 3 (Malesia, Europa, Germania).

Qualora Alonso vincesse il gran premio del Brasile, arrivando a quattro vittorie contro le cinque di Vettel, avrebbe bisogno di un punto in più di Vettel per vincere il titolo, in quanto se finissero a pari punti, sarebbe Vettel a vincere il titolo.
Alonso, di fatto, vincerebbe il titolo facendo 14 punti più di Vettel in gara.

Vettel vince il mondiale se...
1) vince, qualunque sia la posizione di Alonso;
2) arriva secondo, qualunque sia la posizione di Alonso;
3) arriva terzo, qualunque sia la posizione di Alonso;
4) arriva quarto, qualunque sia la posizione di Alonso (se Alonso vincesse, andrebbero a pari punti e vincerebbe Vettel il mondiale per via delle 5 vittorie contro 4);
5) arriva quinto, sesto o settimo, se Alonso non vince;
6) arriva ottavo o nono, se Alonso non vince e non arriva secondo;
7) arriva decimo o oltre o si ritira, se Alonso non vince e non arriva secondo o terzo.

Alonso vince il mondiale se...
1) vince, con Vettel classificato in quinta posizione o oltre, o ritirato;
2) arriva secondo, con Vettel classificato in ottava posizione o oltre, o ritirato;
3) arriva terzo, con Vettel classificato decimo o oltre, o ritirato.


Quindi, se siete tifosi di Vettel, state calmi: si trova nella stessa posizione in cui si trovava Hamilton nel 2008.
Però non state troppo calmi. Ad Alonso bastava un quarto posto per vincere il mondiale 2010, mentre a Hamilton bastava addirittura un sesto posto per vincere il mondiale 2007...

domenica 18 novembre 2012

Hamilton vince ad Austin


Siamo giunti alla penultima gara stagionale ad Austin con Vettel, autore della pole position, leader della classifica con un vantaggio di 10 punti su Fernando Alonso, unico altro pilota per cui il mondiale era ancora aperto. Su tale pista Redbull e McLaren si sono dimostrate tra venerdì e sabato le vetture più veloci, con Hamilton che ha conquistato il secondo tempo in qualifica, davanti a Webber e alle Lotus di Grosjean e Raikkonen, con Schumacher, Massa, Hulkenberg, Alonso e Maldonado ultimi cinque piloti qualificati in top-ten. Un illustre escluso dalla top-ten è stato Button, soltanto dodicesimo a causa di un problema durante la Q2 che gli ha impedito di portare a termine il suo ultimo tentativo.

La cronaca e i fatti salienti
Background: Grosjean è stato retrocesso per la sostituzione del cambio, avvenuta dopo le qualifiche, e ciò ha permesso ad Alonso di risalire dalla nona all’ottava posizione.
Per ovviare al problema ed evitare che Alonso fosse danneggiato dal partire quindi dal lato sporco, nelle ore antecedenti alla partenza in Ferrari hanno optato per far retrocedere Massa che era di due posizioni davanti al compagno di squadra. Non hanno però sostituito il cambio sulla vettura del brasiliano, si sono limitati a rompervi i sigilli della FIA.
Dopo la retrocessione di Massa, i primi dieci sono: Vettel e Hamilton in prima fila, seconda fila per Webber e Raikkonen, terza per Schumacher e Hulkenberg, quarta per Alonso e Grosjean, quinta per Maldonado e Senna.
Eccetto Button e Rosberg, su gomme hard, tutti gli altri piloti partivano sulle medium, con l’ipotesi di effettuare un’unica sosta.

Per restare in lotta per il titolo fino a Interlagos ad Alonso era chiesto, in caso di vittoria di Vettel, di conquistare almeno un quarto posto in gara. Questo bastava a rendere bollenti i 56 giri previsti.

VIA: Vettel ha mantenuto la leadership, mentre Hamilton è stato sopravanzato da Webber fin dallo spegnimento dei semafori rossi; nello stesso tempo Alonso scavalcava alcune vetture portandosi in quarta posizione alle spalle del pilota della McLaren. È stato un arrivo caotico quello alla prima curva, in salita, ma non vi sono stati contatti, mentre Raikkonen ha avuto un lieve fuori pista e si è ritrovato in settima posizione alle spalle di Vettel, Webber, Hamilton, Alonso, Schumacher e Hulkenberg. Completavano la top-ten Grosjean, Di Resta e Massa.
2° giro: Hamilton, unico pilota che sembrava in grado di tenere il passo delle Redbull, era ormai vicinissimo a Webber quando ha tentato il sorpasso. Ha dovuto arrendersi in un primo tentativo, nel quale è finito con le ruote fuori pista, ma un giro più tardi è riuscito a conquistare la seconda posizione ai danni del pilota australiano della Redbull. Nei giri immediatamente successivi Hulkenberg ha sopravanzato Schumacher, che si è ritrovato a dover controllare la rimonta delle Lotus. È stato superato da Raikkonen che ha in questo modo guadagnato la sesta posizione, ma il finlandese ha perso lui stesso ben due posizioni in una manovra che ha coinvolto Schumacher e Grosjean: il francese si è ritrovato sesto davanti al pilota della Mercedes e a Raikkonen.
7° giro: Grosjean in testacoda. Il pilota della Lotus è riuscito a rientrare in pista, alle spalle di Schumacher (che aveva nel frattempo perso diverse posizioni) e Massa. Non ha comunque conservato la posizione, venendo superato da Senna e Perez che sopraggiungevano, mentre all’8° giro si è ritrovato a dover contenere l’attacco di Button, che aveva perso ben sei posizioni alla partenza e che ne aveva recuperata qualcuna.
9° giro: Massa ha superato Schumacher, mentre alle spalle di Button, Ricciardo ha superato Maldonado. Grosjean, frattanto, era in difficoltà, tanto che ha anticipato il proprio pit-stop rientrando al 10° giro per montare gomme hard.
10° giro: Button ha superato Schumacher, mentre anche nella top-ten le posizioni di alcuni piloti si apprestavano a cambiare. Al 12° giro Massa ha superato Di Resta, mentre al 13° Raikkonen è riuscito a sopravanzare Hulkenberg. Schumacher al 14° giro è stato superato anche da Maldonado e di lì a poco è rientrato per il pit-stop.
15° giro: mentre il gap tra Vettel e Hamilton era di poco superiore al secondo, Vergne con la Toro Rosso, che era alle spalle di Maldonado, si è ritirato.
16° giro: Massa ha conquistato la sesta posizione sopravanzando la Force India di Hulkenberg. Button nel frattempo stava cercando una non facile rimonta ed era in lotta con Senna.
17° giro: colpo di scena, dopo aver riscontrato probabili problemi al kers, Webber si è ritirato per un guasto all’alternatore quando si trovava in terza posizione.
20° giro: Hamilton e Alonso hanno effettuato il pit-stop, per lo spagnolo c’è stato un problema con il montaggio della posteriore destra, tanto che ha impiegato sei secondi e tre decimi per il cambio gomme. Un giro più tardi si è fermato Vettel, che aveva accumulato un vantaggio piuttosto elevato nei confronti di Raikkonen, tanto che è riuscito a tornare in pista davanti al finlandese nonostante quest’ultimo ancora non si fosse fermato.
23° giro: Button, che ancora non aveva effettuato il pit-stop, ha superato Alonso che, sulle gomme montate da pochi giri, aveva ancora difficoltà dovute al tempo impiegato dagli pneumatici per entrare in temperatura.
25° giro: problemi al pit-stop anche per Raikkonen, il cui cambio gomme è durato sei secondi e quattro. È rientrato in pista dietro ad Alonso.
27° giro: si è fermato Massa, tornando in pista dietro ad Alonso, seguito da Ricciardo (che ancora si doveva fermare) e Raikkonen. Il pilota della Toro Rosso e quello della Lotus l’hanno superato, Ricciardo al 27° giro (ma di lì a poco si sarebbe fermato) e Raikkonen al 28°.
35° giro: per la prima volta dall’inizio della gara Hamilton è riuscito a portare il proprio distacco da Vettel a meno di un secondo.
36° giro: si è finalmente fermato Button per montare le medium, che è rientrato in pista davanti a Grosjean in sesta posizione. Dal francese è però stato superato, ma al 39° giro, dopo aver finalmente portato le gomme in temperatura e avere rimontato, Button ha sopravanzato il pilota della Lotus lanciandosi all’inseguimento di Raikkonen e Massa che erano rispettivamente 4° e 5°.
40° giro: Massa, in rimonta su Raikkonen, ha superato il finlandese per la quarta posizione.
41° giro: Schumacher è rientrato ai box per la sua seconda sosta, è stato l’unico pilota ad adottare (probabilmente forzatamente, a causa dell’usura dei pneumatici) una strategia su due soste, rientrando in pista nelle retrovie, a pochi secondi di distacco da Di Resta che a sua volta era precipitato indietro di diverse posizioni rispetto alle prime fasi di gara.
42° giro: approfittando anche di problemi di traffico avuti da Vettel nell’effettuare alcuni doppiaggi, Hamilton si è avvicinato maggiormente ed è riuscito a sopravanzare il pilota della Redbull, conquistando la leadership della gara. I due avevano al momento circa trenta secondi di vantaggio su Alonso, che a sua volta aveva dieci secondi di margine su Massa.
46° giro: Button ha sopravanzato Raikkonen, sfruttando le gomme medium maggiormente performanti. Si è lanciato a quel punto all’inseguimento di Massa, dal quale era distaccato di circa sette secondi. Nei giri che hanno seguito non è comunque stato in grado di recuperare in maniera soddisfacente ed è rimasto staccato dal brasiliano di vari secondi.
53° giro: mentre la gara si avviava verso la conclusione, Hulkenberg, Senna e Maldonado erano in lotta per le ultime posizioni della top-ten. Maldonado a quel punto ha superato Senna e tra le due Williams vi è stato un lieve contatto. Nei giri successivi il venezuelano ha tentato il sorpasso su Hulkenberg, che però ha mantenuto la posizione.
56° giro: è iniziato l’ultimo giro per Hamilton, che doveva gestire un margine inferiore al secondo nei confronti di Vettel. Il pilota della McLaren è comunque riuscito a mantenere la leadership fino al traguardo, sul quale Vettel l’ha seguito di sei decimi. Ha completato il podio Alonso, staccato di oltre mezzo minuto. Hanno chiuso la top-ten Massa, Button, Raikkonen, Grosjean, Hulkenberg, Maldonado e Senna.

Mentre la Redbull ottiene il mondiale costruttori, ora Vettel si ritrova ad avere 13 punti di vantaggio su Alonso nella classifica piloti. Seppure il vantaggio del pilota della Redbull sia evidente, non sapremo chi sarà il campione del mondo 2012 fino a domenica prossima, quando il gran premio Interlagos sancirà la fine di questa emozionante stagione.


Il risultato


I top
Hamilton si guadagna di diritto, a mio avviso, il titolo di top del gran premio. Finalmente è riuscito a ottenere quella vittoria svanita due settimane fa ad Abu Dhabi.
I complimenti vanno anche alla McLaren, ovviamente, che stavolta è riuscita a evitare problemi tecnici, per una volta, eccetto quello in cui è incappato Button nel corso della Q2, ma dal quale comunque Button è riuscito a ricavare un risultato soddisfacente in gara, grazie alla possibilità di partire sulla mescola di gomme più dure e di rimandare il pit-stop.
Seppure secondaria, va una menzione particolare a Williams che tra i team di metà classifica è stata l’unica a portare entrambe le vetture in zona punti e alla Force India che, con Hulkenberg ha dimostrato che tra i team di metà classifica è al momento probabilmente il più performante.

I flop
Rosberg parte 17° su gomme hard, effettua una sosta e arriva 13°. Guadagna quattro posizioni rispetto al via, grazie anche a due ritiri. Schumacher parte 5° su gomme medium che dopo pochi giri danno segni di cedimento, effettua due soste e si ritrova ad arrivare 16°. Nessuno dei due piloti sembra avere fatto in gara errori particolari che abbiano determinato l’arrivo in tali posizioni. Credo che questo sia sufficiente per far vincere alla Mercedes il titolo di flop del weekend; e forse non solo del weekend dato che è il quinto gran premio consecutivo senza punti.
Qui i casi sono due: o la Mercedes ha in serbo una sorpresa per il 2013 simile a quella che portò nel 2009 quando ancora si chiamava BrawnGP, oppure Hamilton ha fatto l’errore più grande della sua carriera nel firmare con loro per la prossima stagione. Solo il tempo ci darà una risposta.
Tornando in topic, una menzione speciale, seppure minore, va inoltre alla Sauber, che avrebbe potuto approfittare della crisi della Mercedes per recuperare nel mondiale costruttori, ma che ugualmente non ha cavato un ragno dal buco.
Per quanto riguarda i contendenti al titolo (nel senso di team, nulla da togliere a Vettel e Alonso), inoltre, c’è qualche perplessità: da un lato l’affidabilità della Redbull si è dimostrata discutibile (vedi caso Webber), dall’altro lascia altrettanto riflettere il fatto che la Ferrari arrivi al traguardo a una quarantina di secondi da McLaren e Redbull.

Va beh che oggi la Ferrari ha dimostrato che noi emiliani non sappiamo neanche dove stia di casa il fair play, ma se dicessi di quello che penso del fatto che un team rompa i sigilli della FIA sul cambio di un pilota per farlo retrocedere di cinque posizioni, in modo che l'altro parta dalla parte pulita della pista e guadagni una posizione...

...Lasciamo stare, meglio tacere per sempre.

Rumours dell'ultim'ora

Con la retrocessione di Grosjean, Alonso si ritrova sul lato sporco della pista. A questo proposito la Ferrari - si vocifera - starebbe pensando di sostituire il cambio di Massa senza ragione, in modo da farlo retrocedere garantendo ad Alonso la 7^ posizione, partendo quindi dal lato pulito.

Ma se la Ferrari optasse per questa soluzione - si vocifera - la Redbull farebbe lo stesso con Webber, sostituendo anche il suo cambio senza alcuna ragione, così Alonso si ritroverebbe di nuovo sul lato sporco della pista.

#Mah...
Non ho parole, per nessuna delle due cose. Per la serietà di Ferrari e Redbull mi auguro di non assistere a nulla di tutto ciò.
E' vero che partire dal lato sporco della pista può far perdere posizioni, ma retrocedere appositamente le proprie vetture mi sembra ridicolo.
Sì, anche da parte della Ferrari: il secondo posto del mondiale costruttori contro la McLaren sarebbe auspicabile, e retrocedere volontariamente vetture non è sicuramente il modo migliore per ottenere questo obiettivo.

sabato 17 novembre 2012

Top ten dopo la retrocessione di Grosjean...

Ho fatto caso a un particolare alquanto inquietante. Ehi, Crashdonado, op-op-oppa Crashjean style!

1^ fila: Vettel / Hamilton
2^ fila: Webber / Raikkonen
3^ fila: Schumacher / Massa
4^ fila: Hulkenberg / Alonso
5^ fila: Grosjean / Maldonado

A che ora è la fine del mondo?
Per caso non è che sarà alle otto di domani sera?

#WTF.
Va beh, non aggiungo altro.

Voglio il mondiale aperto fino a Interlagos, quindi spero che non mi tocchino Ferniiii... U.U

Ehm, no. Ferniiii è secondario. Ci sono altri due loschi individui che mi interessano di più giusto nella fila davanti.

Tweet...

Non ci sono abituata, ma dovevo dire che cosa penso di quel casco orrendo!

* Crazy Milù Sunshine... *

Vettel conquista la pole position ad Austin


Siamo giunti al penultimo appuntamento della stagione 2012 di Formula 1, con l’inedito gran premio di Austin.
Fin dalle prove libere è sembrato che la Redbull fosse in condizioni di vantaggio nei confronti degli altri team, con Vettel autore del miglior tempo in tutte e tre le sessioni.

Alle 19,00 ora italiana sono andate in scena le qualifiche, con Vettel ancora in testa alle classifiche dopo la prima manche. Ha ottenuto infatti il miglior tempo davanti a Hamilton e a Webber.
Sono emerse ancora difficoltà per la Mercedes, con Rosberg che è stato l’ultimo dei piloti che hanno avuto accesso alla Q2.
Il primo degli esclusi al termine della prima manche è stato Ricciardo con la Toro Rosso, davanti alle Marussia che hanno ottenuto una brillante performance dimostrandosi le vetture più veloci dei nuovi team. Glock e Pic, rispettivamente 19° e 20°, hanno surclassato entrambe le Caterham, con Petrov più veloce rispetto a Kovalainen, mentre a chiudere lo schieramento si sono qualificati, come di consueto, 23° e 24° i piloti della HRT De La Rosa e Karthikeyan.

Dopo una Q1 in cui sono usciti i soliti noti, si è passati a una Q2 piuttosto serrata, in cui ancora una volta Vettel ha girato su tempi notevoli.
Button è stato costretto a fermarsi per un problema tecnico sul finire della Q2, quando si trovava in decima posizione. I piloti che lo seguivano in classifica negli ultimi minuti hanno migliorato i propri tempi, con il risultato che si è ritrovato 12°.
Sono stati eliminati al termine della Q2: Senna (11°), Button (12°), Di Resta (13°), Vergne (14°), le Sauber di Perez (15°) e Kobayashi (16°) e infine Rosberg (17°) ancora in difficoltà, proprio come nella Q1.

Hanno avuto accesso alla top-ten, secondo i tempi fatti registrare in Q2: Vettel, Massa, Webber, Hamilton, Grosjean, Maldonado, Schumacher, Alonso e Raikkonen.
La Q3 è stata altrettanto serrata e, dal momento che le gomme richiedevano diversi giri per entrare in temperatura, soltanto alla fine dei dieci minuti decisivi.
È stato ancora una volta Vettel a far registrare il miglior tempo, conquistando ancora una volta la pole position. Accanto a lui si è classificato Hamilton, seguito da Webber e dalle Lotus di Grosjean e Raikkonen, mentre Schumacher ha fatto registrare un sesto posto che poteva sembrare sorprendente visto come si erano evolute le cose fino a quel momento per la Mercedes.
Le Ferrari hanno manifestato difficoltà, tanto che Massa ha ottenuto il settimo tempo, mentre Alonso era addirittura nono alle spalle della Force India di Hulkenberg. Ha chiuso la top-ten Maldonado, su una Williams che comunque ha mostrato di poter girare su tempi interessanti.

Si preannuncia una gara complicata per Fernando Alonso: qualora Vettel ottenesse la vittoria domani ad Austin, dovrebbe arrivare almeno quarto per avere ancora qualche speranza in vista del gran premio del Brasile che sarà disputato nel corso del prossimo weekend.

Il risultato:
1. Sebastian Vettel   Red Bull   01:35.657
2. Lewis Hamilton   McLaren   01:35.766
3. Mark Webber   Red Bull   01:36.174
4. Romain Grosjean   Lotus   01:36.587
5. Kimi Räikkönen   Lotus   01:36.708
6. Michael Schumacher   Mercedes   01:36.794
7. Felipe Massa   Ferrari   01:36.937
8. Nico Hülkenberg   Force India   01:37.141
9. Fernando Alonso   Ferrari   01:37.300
10. Pastor Maldonado   Williams   01:37.842

11. Bruno Senna   Williams   01:37.604
12. Jenson Button   McLaren   01:37.616
13. Paul di Resta   Force India   01:37.665
14. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso   01:37.879
15. Sergio Perez   Sauber   01:38.206
16. Kamui Kobayashi   Sauber   01:38.437
17. Nico Rosberg   Mercedes   01:38.501

18. Daniel Ricciardo   Toro Rosso   01:39.114
19. Timo Glock   Marussia   01:40.056
20. Charles Pic   Marussia   01:40.664
21. Vitaly Petrov   Caterham   01:40.809
22. Heikki Kovalainen   Caterham   01:41.166
23. Pedro de la Rosa   HRT   01:42.011
24. Narain Karthikeyan   HRT   01:42.740

Post-qualifica:
Grosjean è incappato in una retrocessione di cinque posizioni dovuta alla sostituzione del cambio.
Webber è sotto indagine per essersi presentato in ritardo alle operazioni di controllo del peso dopo la Q3.