sabato 13 ottobre 2012

Prima fila tutta Redbull anche in Corea


Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

Fin dal venerdì e emersa una presunta superiorità della Redbull; nonostante Hamilton abbia ottenuto il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, è stato Vettel a imporsi nella seconda, così come nella terza del sabato mattina.

Fin dall’inizio della prima manche di qualifiche Vettel si dimostra veloce già sulle gomme soft (la più dura delle mescole portate dalla Pirelli a Yeongam), ma sembra che Ferrari e McLaren abbiano comunque un margine entro il quale competere con le Redbull.
Vettel e Webber si appropriano della “prima fila virtuale” e non scendono in pista sulle super-soft nelle fasi finali della Q1.
Quando la sessione sta per finire è Kobayashi a rischiare l’eliminazione insieme ai piloti dei “nuovi team”, ma il giapponese sulle super-soft riesce a realizzare un gran tempo, che mette in serio pericolo anche Hamilton, che non ha montato le super-soft ed è 16°, Alonso, soltanto 17° dopo aver fatto un tentativo sulle super-soft senza ottenere risultati eccezionali.
È comunque Senna a precipitare nelle “melme della bassa classifica” [CIT. Gianfranco Mazzoni], facendo un errore nell’ultimo tentativo che aveva a disposizione, su una Williams che pare attardata rispetto al solito, tenendo conto anche del fatto che Maldonado non è andato oltre la 16^ posizione nella prima sessione.
Nelle ultime sei posizioni troviamo quindi le Caterham in 19^ e 20^ posizione, con Petrov davanti a Kovalainen. 21° si è classificato Pic, che però verrà retrocesso in fondo alla griglia a causa di una penalità di dieci posizioni dovuta all’aver montato il nono motore stagionale. Risaliranno quindi di una posizione i piloti che lo seguono: Glock, De La Rosa e Karthikeyan; sempre che l’indiano della HRT venga ammesso alla gara. Infatti, essendo finito in testacoda nella prima parte della Q1, per un presunto problema ai freni, non è riuscito a completare alcun giro cronometrato. La sua partecipazione sembra comunque non essere in dubbio, in quanto nelle prove libere è stato dentro al margine del 107%.

È da rimarcare, per quanto riguarda la Q1, l’ottima prestazione delle Toro Rosso, in particolare quella di Ricciardo. Nella Q2, però, il team di Faenza non ha ottenuto risultati altrettanto brillanti. Infatti sul finire della sessione Ricciardo ha avuto un fuori pista, che ha portato anche il suo compagno di squadra Vergne a dover rallentare nel bel mezzo di un giro in cui stava facendo ottimi tempi. Per le Toro Rosso non c’è stato niente da fare, quindi: Ricciardo e Vergne si sono trovati rispettivamente 16° e 17° alle spalle di Maldonado, con il quale, se non ci fosse stato questo problema, avrebbero presumibilmente potuto competere, visto che il pilota della Williams non girava su tempi eccezionali.
Il colpo di scena, però, è stata l’esclusione di Button, che non è andato oltre l’11^ posizione, davanti ad altri due eliminati “importanti”, i piloti della Sauber, Perez 12° e Kobayashi 13°.
In 14^ posizione ha chiuso Di Resta, davanti ai già citati Maldonado, Ricciardo e Vergne, mentre il suo compagno di squadra Hulkenberg si conquistava invece l’accesso alla Q3.

Il miglior tempo conquistato da Vettel in Q2, seguito da Alonso e Hamilton, lasciava intendere la possibilità di una Q3 dal risultato non scontato.
Nella prima fase della terza manche infatti la pole position sembrava decidersi tra Vettel e Alonso, con il pilota della Redbull che comunque era più veloce dello spagnolo.
Alla fine è stato però il suo compagno di squadra Webber a conquistarsi la prima posizione, in una prima fila tutta Redbull, con Hamilton e Alonso in seconda fila, davanti a Raikkonen, Massa e Grosjean. È da rimarcare inoltre l’ottavo tempo di Hulkenberg, che ha battuto Rosberg e Schumacher sulle due Mercedes che comunque sembravano accusare difficoltà lievemente minori rispetto a quanto emerso lo scorso weekend in Corea.

Il risultato
1. Mark Webber  Red Bull  01:37.242
2. Sebastian Vettel  Red Bull  01:37.316
3. Lewis Hamilton  McLaren  01:37.469
4. Fernando Alonso  Ferrari  01:37.534
5. Kimi Räikkönen  Lotus  01:37.625
6. Felipe Massa  Ferrari  01:37.884
7. Romain Grosjean  Lotus  01:37.934
8. Nico Hülkenberg  Force India  01:38.266
9. Nico Rosberg  Mercedes  01:38.361
10. Michael Schumacher  Mercedes  01:38.513
Esclusi in Q2:
11. Jenson Button  McLaren  01:38.441
12. Sergio Perez  Sauber  01:38.460
13. Kamui Kobayashi  Sauber  01:38.594
14. Paul di Resta  Force India  01:38.643
15. Pastor Maldonado  Williams  01:38.725
16. Daniel Ricciardo  Toro Rosso  01:39.084
17. Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  01:39.340
Esclusi in Q3:
18. Bruno Senna  Williams  01:39.443
19. Vitaly Petrov  Caterham  01:40.207
20. Heikki Kovalainen  Caterham  01:40.333
21. Charles Pic  Marussia  01:41.317
22. Timo Glock  Marussia  01:41.371
23. Pedro de la Rosa  HRT  01:42.881
24. Narain Karthikeyan  HRT  no time

...da F1GC un cordiale saluto.

lunedì 8 ottobre 2012

#15 Commento al Gran Premio del Giappone (seconda parte: domenica 7 ottobre 2012)


FOR MY ENGLISH READERS: RACE REVIEW IS COMING SOON.


Dicevamo ieri? Ah già: “Webbiiii ha conquistato la seconda posizione, andando a completare la prima fila nella speranza di riuscire a non perdere posizioni domani in partenza. C’è un buon segno: ultimamente gli sta capitando meno spesso.” Se fossi uno struzzo, a questo punto credo che nasconderei la testa sotto la sabbia. Ma non sono uno struzzo e, se un giorno dovesse capitarmi di incontrare Webbiii per strada credo che comunque mi nasconderei da qualche parte.
Andiamo comunque avanti per la nostra strada, sperando di non incontrare sulla nostra strada Crashjean, se no è la fine.

Ho puntato la sveglia alle otto meno un quarto e mi sono vista la telecronaca di Mazzoni fin dall’inizio, restando delusa quando non ha introdotto con “un cordiale saluto”. In quel momento sono andata in bagno a rendermi presentabile e quando sono tornata in salotto c’era il giro di formazione. Ho provato una fitta al cuore quando mi sono resa conto che dopo di questo sarebbero rimasti soltanto cinque gran premi per questa stagione. #CheTristezza.
Comunque il giro di formazione è terminato e a quel punto: SCATTANO LE VETTUREEEEEEEEEEE! Giusto il tempo di vedere Vettel conservare la posizione, che mi accorgo che Webbiiii non sta facendo altrettanto. Spalanco gli occhi: KOBY È SECONDO! #ThePowerOfJapan! #JapanForTheWin! A quel punto ho notato come più dietro ci fosse stato un po’ di casino, si vedeva ben poco, se non che c’era una Ferrari che era ferma in mezzo all’erba e che c’era comunque del casino e che c’era sicuramente qualcuno che stava andando a sbattere da qualche parte. Ho visto che c’era ancora davanti Vettel e che c’era Kobayashi e non ci ho capito granché di cosa stesse succedendo, se non che Mazzoniiii sembrava nel pieno della sua gioia quando ha esclamato: “Alonso è quarto!” L’estasi però è finita dopo poco: quando ogni occhio umano aveva già visto che il casco del pilota ancora in pista era quello di Massa e non di Alonso, anche il Nostradamus del terzo millennio ha dovuto rendersene conto.

La cosa sorprendente è che non si trattava di un solo incidente, ma di due incidenti separati. Infatti da un lato Alonso e Raikkonen si erano toccati per i fatti loro, in un contatto in cui la responsabilità al cento per cento di Raikkonen decantata da tanti pare essere puramente teorica. Mia zia, però, che non ha visto la gara, ma solo “Pole position”, sostiene che Alonso è totalmente innocente e che Raikkonen è totalmente colpevole, e che sul podio è arrivata la Ferrari sbagliata. [Questo contenuto contiene spoiler sul finale.]
A quanto pare mia zia è un’alonsista sfegatata, lo è sempre stata fin dalla notte dei tempi e sempre lo sarà. U.U
“Ora che la Ferrari non può più vincere il mondiale” [...e intanto Raikkonen se la rideva XD] “spero che lo vinca Hamilton, è così giovane... e Alonso è così stronzo.” [CIT. mia zia, dopo il gran premio del Giappone 2007]

Okay, andiamo avanti, ho già sostenuto che la responsabilità dell’incidente è almeno al 50% di uno e dell’altro, quindi penso che dovrò affrontare una mandria di tifosi da bar infuriati perché c’è un complotto contro Ferniiii e Raikkonen ha fatto apposta a buttarlo fuori (ho sentito anche questo) proprio come ieri ha fatto apposta a finire in testacoda per impedire ad Alonso di conquistare la pole position (ho sentito anche questo, lo so, è allarmante). Prima di affrontare i tifosi da bar, però, credo che sia opportuno occuparsi di colui che sta facendo somigliare Montoya a un santo. Trattasi ovviamente di Romain Crashjean, colui che un tempo lavorava in banca e che poi probabilmente ha deciso di seguire la sua passione per i motori dato che non aveva possibilità di distruggere la banca indisturbato.
L’autoscontrista franco-svizzero infatti ha sfoderato un’altra delle sue gloriose performance. Vittima della performance in questione è stato Mark Webber, che aveva fatto una partenza al rallenty in perfetto stile “problemi al kers immaginari” altrimenti detta “un tempo, quando non c’era il kers, nessun pilota partiva, rimanevano tutti quanti sulla griglia di partenza”. Bisognerebbe compensare Webber con Maldonado: magari fondendoli l’uno con l’altro partono al momento giusto.
Comunque non è finita qui, in quanto Grosjean s’è girato e ha rischiato di creare un altro groviglio. Fortunatamente la maggior parte dei piloti sono riusciti a rallentare per evitare l’ingorgo, sfortunatamente nel frattempo Senna non è riuscito a evitare il retrotreno della vettura di Rosberg. Nico è finito fuori pista, definitivamente. Visto l’atteggiamento tipico dei tifosi da bar, mi sorprende di non avere ancora sentito nessuno dire che Bruninho è stato pagato da nonno Michael per tamponare Rosbiiii. Ma non escludo di leggerlo, prima o poi.
Crashjean, Senna e Webbiiii sono riusciti ad arrivare ai box, dai quali sono usciti tra le ultime posizioni. Webbiiii ha anche optato per cambiare gomme subito, in modo da poi potersi fermare solo una volta a metà gara e risalire fino alla prima posizione. U.U #ComeNo. In ogni caso nel frattempo c’era la safety car in pista, dietro la quale si susseguivano Vettel, Kobayashi, Button, Massa e gli altri... E C’ERA KOVALAINEN CHE AL MOMENTO ERA UNDICESIMO! The power of Angry Birds! *_________* Un giorno vedremo una Caterham vincere! *-* A proposito della Caterham, pare che il prossimo anno non ci saranno più né Kovaaaaa né Petriiii. #NOOOOOOOO! Potrebbe essere promosso a titolare un certo Van De Garte della GP2, altrimenti detto – da un mio caro amico – “Van der garden”... e sinceramente visto che cosa sta facendo Grosjean dopo essere arrivato dalla GP2 non ho il desiderio impellente di vedere ulteriori piloti appena arrivati dalla GP2 in Formula 1 il prossimo anno. Credo che però dovrò mettermi il cuore in pace...

Passiamo oltre. Torniamo all’incidente iniziale: dopo circa venti minuti Crashjean è stato penalizzato con uno stop and go per il suo decimo incidente in diciannove partenze nella sua carriera. Dopo una quarantina di minuti, giusto il tempo che serve alla Singapore Flyer per fare un giro, anche Bruninho è stato penalizzato, con un drive through, per avere messo fuori gara Rosbiiii.

Ma veniamo al momento in cui la safety car si è levata di mezzo. C’è da dire che la gara non è stata esattamente un susseguirsi di emozioni, anche perché Crashjean di solito dà il meglio di sé soltanto nelle partenze. Comunque dietro al quartetto di testa Kimiiiii e Perez si sono scatenati: è stato Kimiiiii, probabilmente irradiato dalla luce dei suoi cremini e Magnum Algida stipati dentro ogni angolo del suo freezer, a conservare la quinta posizione, con Perez futuro pilota McLaren che intanto doveva vedersela anche con Gigino futuro ex pilota McLaren. Per il momento è stato il pilota della Sauber ad avere la meglio, ma dopo una ventina di giri, dopo avere effettuato il pit-stop, quando si è trovato dietro a Hammiiii ha fatto la cavolata del secolo (dal suo punto di vista, naturalmente... ce ne sono parecchi che hanno fatto peggio di Perez nel corso del secolo, e qualcuno forse non solo del secolo, ma in qualunque partenza in cui sia stato coinvolto... ma questo è un altro discorso, che non piacerebbe a tutti i sostenitori della teoria secondo cui Crashjean è veloce, chi se ne frega se un giorno ammazzerà qualcuno – e ce ne sono tanti, specie quando va addosso a qualche pilota che non sopportano). Mentre Sergiño finiva la sua gara per i prati giapponesi, Gigino è riuscito a migliorarsi successivamente, ma questo è un altro discorso e lo tratteremo tra poco. Siamo in tema di primi pit-stop e quindi abbiamo altro di cui occuparci.

THE POWER OF JAPAAAAAAANNNNNNNNNN!
Dopo il primo pit-stop Jensiiii si è visto Kobyyyy uscirgli davanti. Ebbene sì, per il “piccolo samurai giapponese”, se continuava così, il podio era ancora fattibile... A guardarci bene era ovvio che avrebbe dovuto esserlo: Kobyyyy era secondo fin da quando Webbiiiii si era esibito in una delle sue partenze canoniche tipiche del suo stile.
Kobyyyy ha perso la seconda posizione, ma non la luce irradiata dalla possibilità di salire sul podio, possibilità brillante tanto quanto i lampioni prodotti da un’impresa italiana che rischiarano le notti di Singapore. Feliiiii, che era quarto alle spalle di Button, ritardando il pit-stop ha guadagnato ben due posizioni. O_____o Ciò significava una sola cosa: Feliiii era secondo! Ho spalancato gli occhi, che anch’essi mi brillavano quanto i lampioni singaporesi... #OMG! #Epico!
Non so perché, ma per la prima volta nella mia esistenza, negli ultimi anni, non ho sentito alcun senso di malaugurio salire dentro di me.

Le posizioni si sono stabilizzate tra il primo e il secondo giro di pit-stop, una volta che tutti si erano fermati già una seconda volta ci siamo ritrovati con Vettel in testa con un buon margine su Massa, unico pilota che per un tratto di gara aveva girato veloce tanto quanto lui, ma che ora aveva un passo sicuramente inferiore. Kobayashi era ancora terzo, con le McLaren in quarta e quinta posizione, anche se Button aveva un certo margine nei confronti del compagno di squadra.
Mentre Crashjean con una certa soddisfazione da parte mia se ne stava nelle retrovie, il suo compagno di squadra Raikkonen, da molti snobbato di questi tempi perché è a loro dire palesemente inferiore a Grosjean (meglio se non commento questa affermazione), era in sesta posizione e Mazzoniiii ci ha raccontato dettagli intriganti a proposito del suo futuro.
Mentre pare che la Lotus abbia per qualche verso fatto capire che Kimiiiii e Grosjiiii saranno i loro piloti anche nella prossima stagione, Icecream-man ha realizzato un video nel quale appone la propria firma su un contratto, ma non si vede con quale team. Soltanto il prossimo 17 ottobre, giorno in cui tra parentesi compirà trentatré anni, svelerà per quale team gareggerà nella prossima stagione.
Mi chiedo da quando Kimiiii abbia questo tipo di trovate, ma è proprio vero che il mondo è spaccato in due parti: da un lato c’è l’intera collettività mondiale, dall’altro c’è Raikkonen! :-P

Dimenticavo che stavo elencato i piloti della top-ten! ^^
Giustamente vi starete chiedendo che cosa fosse accaduto a tutti gli altri. Bene: c’era Hulk che era settimo, seguito da Maldiiiii! O__________O Per la prima volta dal gran premio di Spagna e per la terza volta nel corso della stagione Crashdonado stava per arrivare a punti! #Epico!
In nona posizione c’era Webbiiii, che aveva effettuato una sola sosta ulteriore rispetto a quella iniziale, e che sarebbe arrivato in fondo. Il suo passo gara era inferiore a quello del suo compagno di squadra, qualora qualcuno avesse avuto dei dubbi. Infine la top-ten era al momento conclusa dalla Toro Rosso di Ricciardoooo.

Intorno al quarantesimo giro o poco più tardi si è rivisto Crashjean. Naturalmente, dato che non era una partenza, c’erano elevate probabilità di non vederlo incidentarsi. Chiaramente ce l’ha fatta a non produrre alcun danno, ma non è riuscito a conservare la 14^ posizione in cui viaggiava in quel momento, dato che Bruninho è riuscito a superarlo. Naturalmente, visto che c’era un pilota che aveva buone probabilità di mettersi dietro Crashjean, sono riuscita a trattenermi dall’urlare come un’ultrà quando ce l’ha fatta, però ho provato un’intensa soddisfazione, come del resto ogni volta che Grosjiiii viene superato! XD
Comunque Crashjean ha concluso la gara, una ventina di minuti più tardi, parcheggiando per qualche problema tecnico al box della Lotus, un modo inconsueto di finire una gara per un autoscontrista come lui! A proposito, anche Karthikeyan e Pic si sono ritirati, e Pic non è nemmeno stato inquadrato in quel momento. #CheIngiustizia! Almeno hanno inquadrato il più veloce indiano del mondo mentre parcheggiava al box della HRT, è già un passo avanti.

THE POWER OF JAPAAAAAAANNNNNNNNN!
Mentre Jensiiiii si avvicinava sempre più a Kobyyyy nelle fasi conclusive della gara, il “piccolo samurai giapponese” si difendeva strenuamente. Intanto c’era nonno Schumiiii che era riuscito a portarsi alle spalle di Ricciardoooo, ma non riusciva a superarlo e la potenza della Mercedes stava emergendo tutta: la sua velocità di punta era palesemente inferiore a quella della Toro Rosso. Per un attimo mi sono chiesta se davvero Hammiiii abbia fatto la scelta giusta. Spero per lui di sì.

Torniamo quindi a Kobyyyy. C’è da dire che, vista la sua presenza in terza posizione, Mazzoniiii ha preso a elencare diverse volte statistiche sui piloti giapponesi finiti sul podio, cosa che ha portato a un resoconto molto breve. ^^ A proposito di Mazzoni, mi rendo conto solo ora che – questo non c’entra niente – non ha menzionato il fatto che la Benetton abbia vinto tre volte a Suzuka! O.O Lo ripeteva ogni anno. Noooooo! Mazzoniiii, perché?! O.o #BenettonForTheWin!
Ah, già, mi stanno sfuggendo di vista i giapponesi. Ho la memoria storica di Sato terzo a Indianapolis nel 2004 (a dire la verità più che Sato sul podio di quella gara ricordo l’incidente di Ralf Schumacher e la squalifica di Montoya), ma il primo a riuscirci fu Aguri Suzuki nel gran premio del Giappone del 1990 al volante di una Larrousse (non so cosa sia più epico, se Aguri Suzuki o se la Larrousse).

Un terzo giapponese si è aggiunto alla lista. Jensiiii gli era arrivato a mezzo secondo all’ultimo giro e io ho continuato a incrociare le dita fino all’ultimo affinché Kobyyyy potesse mantenere la posizione. *____* #KobyForTheWin!
Ho visto Vettel passare sul traguardo. Mi sono detta ancora una ventina di secondi o poco più e arriva anche Kobayashi.
Ho visto Massa passare sul traguardo. A quel punto mi sono detta: “Milù, ma come cavolo hai fatto a scordartene? O.O Felipe va sul podio dopo due anni dall’ultima volta, ha fatto una gran gara, e tu non ti sei degnata di pensarci?”
In effetti no... ma Feliiii aveva vari secondi di vantaggio su Kobyyyy e la sua seconda piazza era ormai sicura. Kobyyyy era quello che più doveva usare tutto il suo talento per farcela. E CE L’HA FATTA! *-*
Kamui Kobayashi terzo classificato. Terzo classificato al gran premio del Giappone. #StandingOvation. C’era da svenire. *______* Il pubblico giapponese era particolarmente festante e si è visto chiaramente che non gliene fregava molto di Vettel che aveva vinto la gara, ma che tutti pensavano a Kobyyyy. E come dargli torto? ;-) Koby è epico.
Quando i tre sono saliti sul podio, il pubblico era ancora là che urlava di gioia, e devo notare che al momento della consegna dei trofei Feliiii ha rischiato di rovesciare lo champagne! XD Dopo ci sono state le interviste sul podio, e i tre sono stati intervistati da Jean Alesi, che era vestito in maniera molto più decente rispetto a Eddie Jordan la scorsa volta, con quella camicia inguardabile di cui mi pare di avere già parlato. XD

Il risultato
1. Vettel (Redbull), 2. Massa (Ferrari), 3. Kobayashi (Sauber)
4. Button (McLaren), 5. Hamilton (McLaren), 6. Raikkonen (Lotus), 7. Hulkenberg (Force India), 8. Maldonado (Williams), 9. Webber (Redbull), 10. Ricciardo (Toro Rosso)
11. Schumacher (Mercedes), 12. Di Resta (Force India), 13. Vergne (Toro Rosso), 14. Senna (Williams), +1 giro 15. Kovalainen (Caterham), 16. Glock (Marussia), 17. Petrov (Caterham), 18. De La Rosa (HRT), +2 giri 19. Grosjean (LOTUS) ritirato
RIT. Pic (Marussia), Karthikeyan (HRT), Perez (Sauber), Alonso (Ferrari), Rosberg (Mercedes)

domenica 7 ottobre 2012

Vettel vince a Suzuka, Massa e Kobayashi sul podio


Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

Domenica 7 ottobre è la volta del gran premio del Giappone, 15^ nonché sestultima prova del mondiale di Formula 1 2012. Splende il sole a Suzuka e si prospetta una gara sull’asciutto.

La cronaca e i fatti salienti
Background: Sebastian Vettel scatterà dalla pole position, affiancato al compagno di squadra Webber. I due saranno seguiti in seconda fila da Kobayashi e Grosjean, con Perez in quinta posizione. Attardati in confronto a loro gli altri protagonisti del mondiale Alonso, Raikkonen, Button e Hamilton. Sono 53 in totale i giri previsti e la quasi totalità delle vetture partono su gomme soft.
Giro 1: al via Vettel conserva la leadership, mentre il compagno di squadra perde una posizione a vantaggio di Kobayashi e rischia di essere superato anche da altre vetture che sopraggiungono. Alonso frattanto viene speronato dalla Lotus di Raikkonen, subisce una foratura ed è immediatamente costretto al ritiro. L’altra Lotus, quella di Grosjean, ha una collisione con Webber, entrambi danneggiano la vettura e Grosjean si gira rischiando di generare un groviglio, che porta al rallentamento – al fine di evitare l’incidente – le vetture che sopraggiungono. Ne fa le spese Rosberg, che viene tamponato da Senna e finisce fuori gara. Grosjean, Senna e Webber rientrano ai box a causa delle vetture danneggiate e ritornano in pista tra le ultime posizioni. Grosjean sarà successivamente sanzionato con uno stop and go per avere provocato l’ennesimo incidente, mentre Senna subirà un drive through per il tamponamento a Rosberg.
Giro 2: c’è in pista la safety car, dietro la quale Vettel è leader seguito da Kobayashi, Button, Massa nei primi quattro.
Giro 3: riparte la gara, dietro ai quattro piloti precedentemente citati Raikkonen e Perez sono in lotta per la quinta posizione e a spuntarla è il finlandese. Seguono Hamilton in settima posizione e a completare la top ten Hulkenberg, Maldonado e Ricciardo, con la Caterham di Kovalainen che si trova al momento in undicesima posizione e per diversi giri riuscirà a contenere la Toro Rosso di Vergne.
Giro 6: Hamilton, che aveva precedentemente approfittato del duello tra Raikkonen e Perez per superare il messicano, ora è dietro in settima posizione. Dopo pochi giri inizia però ad accusare problemi con gli pneumatici e si ritrova a doversi difendere da Hulkenberg, che è in ottava posizione.
Giro 14: Button, Raikkonen e Hulkenberg sono i primi piloti a effettuare la prima sosta, montando gomme hard. Un giro più tardi rientra ai box Kobayashi che al ritorno in pista guadagna una posizione su Button, mentre l’altra Sauber di Perez si ferma al 17° giro. Il messicano torna in pista alle spalle di Raikkonen, tra i due le posizioni sono rimaste invariate.
Giro 18: si fermano ai box anche Vettel e Massa, mentre Kobayashi supera Ricciardo per la terza posizione (il pilota della Toro Rosso ancora non ha effettuato la propria sosta – rientrerà di lì a poco). Al ritorno in pist Vettel è leader con circa nove secondi di vantaggio su Massa, che ritardando il pit-stop è riuscito a guadagnare parecchio, tanto che da quarto che era si ritrova secondo davanti a Kobayashi. Una volta che tutti i piloti della top-ten hanno effettuato almeno una sosta, Button è in quarta posizione davanti a Raikkonen, Perez e Hamilton. Pochi giri dopo Perez, in lotta con Hamilton, nel tentativo di riprendersi la posizione perduta farà un errore, finendo nella ghiaia, e sarà costretto al ritiro. A completare la top-ten, alle spalle di Hamilton, saranno Hulkenberg, Webber (che ha effettuato il primo cambio gomme nel suo pit-stop al primo giro) e Ricciardo.
Giro 27: si ferma ai box Webber per quella che sarà verosimilmente la sua seconda e ultima sosta. Nel frattempo Schumacher supera Di Resta guadagnando quella che al momento è una decima posizione.
Giro 31: Raikkonen è il primo pilota della top-ten a fermarsi per la seconda sosta, eccetto Webber che si era fermato sì all’inizio, ma a causa dell’incidente in cui era rimasto coinvolto. Un giro più tardi si fermano Kobayashi, Hamilton e Hulkenberg. L’inglese della McLaren viene sfilato da Raikkonen che sopraggiunge, ma si riprende la posizione con un sorpasso ai danni del finlandese.
Giro 34: Karthikeyan si ritira per problemi tecnici parcheggiando al box della HRT.
Giro 36: Button si ferma ai box. Ritorna in pista in quarta posizione, alle spalle di Vettel (che ancora si deve fermare), Massa (che ormai ha circa 15 secondi di ritardo nei confronti di Vettel, e che si deve ancora fermare a sua volta) e Kobayashi che invece ha già effettuato il pit-stop.
Giro 37: Massa si ferma ai box e quando torna in pista è ancora in seconda posizione, nonostante i tempi record fatti registrare da Kobayashi. Un giro più tardi è Vettel a rientrare per il secondo pit-stop. Una volta che è tornato in pista la top ten è costituita da: Vettel, Massa, Kobayashi, Button, Hamilton, Raikkonen, Hulkenberg, Maldonado, Webber e Ricciardo.
Giro 41: mentre davanti i distacchi tra i piloti sono abbastanza definiti, nelle retrovie inizia un acceso duello per la 14^ posizione tra Grosjean e Senna. Sarà il brasiliano a spuntarla, superando il pilota della Lotus un giro più tardi.
Giro 45: Button ha recuperato parecchio su Kobayashi negli ultimi giri e ora si porta a un secondo e sette. Sembra che sia più veloce rispetto al giapponese. Guadagna ulteriormente, ma il pilota della Sauber riesce a recuperare lievemente sfruttando le difficoltà di Button nel doppiaggio di una Caterham (probabilmente quella di Petrov, dato che di lì a poco il russo sarà sanzionato con un drive through per non aver rispettato le bandiere blu).
Giro 48: Schumacher si è avvicinato parecchio a Ricciardo, il gap tra i due è inferiore al secondo. La velocità della Toro Rosso sembra però maggiore rispetto a quella della Mercedes, perciò l’australiano riuscirà a conservare la decima posizione.
Giro 52: mentre da qualche giro si era ritirato Pic, ora si ritira Grosjean per problemi tecnici, parcheggiando nel proprio box.
Giro 53: inizia l’ultimo giro per Vettel, con Button che ha portato il suo distacco da Kobayashi a meno di un secondo. Nel corso dell’ultima tornata, tale gap scende a cinque decimi e mezzo, con Kobayashi che difende strenuamente la terza posizione. Vettel taglia il traguardo ed è il primo pilota in questa stagione a vincere un secondo gran premio consecutivamente. Grazie a questa vittoria si porta a 190 punti in classifica, a solo quattro lunghezze di distacco da Fernando Alonso. Massa si classifica secondo, centrando il podio che mancava dal gran premio di Corea del 2010. Kobayashi è terzo, conservando la posizione su Button. È il terzo giapponese nella storia della Formula 1 a conquistare il podio, dopo Aguri Suzuki e Takuma Sato. Un giapponese sul podio in Giappone mancava da ben 22 anni, quando Suzuki concluse in terza posizione nel 1990. Le due McLaren di Button e Hamilton si classificano in quarta e quinta posizione, mentre Raikkonen finisce sesto, seguito da Hulkenberg, Maldonado (che non vedeva la zona punti da quasi cinque mesi in occasione della sua vittoria a Montmelò), Webber e Ricciardo.

Il risultato

I top
Complimenti a Sebastian Vettel, che ha dominato il weekend ottenendo il secondo grand chelem della sua carriera. Complimenti anche a Felipe Massa, che finalmente è risalito sul podio dopo due anni dall’ultima volta (ed è riuscito nella storica impresa di rovesciare la bottiglia dello champagne durante la consegna dei trofei).
Il top dei top però è Kamui Kobayashi, che finalmente è riuscito a deliziare il suo pubblico con un risultato degno di nota. Dopo un’ottima qualifica, in cui peraltro ha surclassato il compagno di squadra Perez, ha fatto una gara impeccabile, guadagnandosi la terza posizione, che ha difeso con determinazione dagli attacchi del più veloce Button sul finale della gara. Il suo contratto con la Sauber sembra essere in scadenza a fine anno... speriamo di rivederlo in pista anche nel 2013, perché sicuramente se lo merita.

I flop
La partenza di Webber, associata a prestazioni di altri piloti (Raikkonen– sia per l’errore in Q3 sia per la partenza – e Perez – per l’errore che gli è costato il ritiro), potrebbe concorrere tra i flop, ma sarebbe limitativo. È un altro ad aggiudicarsi senza mezzi termini il titolo di flop del gran premio: Romain Grosjean. Qualcuno si illudeva forse che fosse cambiato, ma con un’ottava collisione alla prima curva in quattordici gran premi disputati in questa stagione (nonché la decima, se si valutano tutti i diciannove gran premi della sua carriera) ha smentito tutti, andando a impattare contro la vettura di Webber e generando un ingorgo che ha compromesso anche la gara di piloti che partivano nella seconda metà dello schieramento.

sabato 6 ottobre 2012

#15 Commento al Gran Premio del Giappone (prima parte - venerdì 6 + sabato 7 ottobre)


Il mondo è profondamente ingiusto. Ç_ç Ci sono ruote panoramiche come la Singapore Flyer a cui è dedicato un intenso spazio... mentre quindici anni di telecronache non ci sono bastate per sapere quante siano le cabine della ruota panoramica di Suzuka e quanti minuti occorrano per il completamento di un giro. #EpicFail. Ci scommetto che tutti vi state struggendo da anni con questo dubbio e che il vostro sogno era di scoprirlo prima che la Mercedes annunciasse l’ingaggio di Hamilton, che la McLaren annunciasse l’ingaggio di Perez e che Schumacher annunciasse il proprio ritiro. La ruota panoramica stessa è spiacente di deludervi: non lo scoprirete mai. D’altronde le telecronache non sono fatte per parlare di ruote panoramiche, ma di immaginarie penalizzazioni che retrocederanno piloti in fondo allo schieramento... Ma procediamo, sintonizzandoci sull’eroe Made in Japan che metterà in luce i colori del sol levante in questo weekend: il piccolo samurai giapponese Kobyyyy è stato chiamato erroneamente “Sato” da Mazzoni in telecronaca. O.o Nooooooo! Takuuuu non si tocca, nessuno può essere paragonato al the best dei the best tra i piloti giapponesi! SàTò FòR Zé UìN!!!!1111!!!!1111!!!oneoneone!!!111!!!111 Va beh, lasciamo stare e passiamo a qualcosa di più serio. Mi è passata anche la voglia di parlare di Yuji Ide, che peraltro ieri sono capitata per caso, attirata da una foto di Maldonado, su un forum straniero in cui lo chiamavano “Yuce Ide”. O.O Tra l’altro su quel forum dicevano che Pastor Maldonado è scarso quanto Yuji Ide e che Bruno Senna è più scarso di Maldonado, il che di conseguenza significherebbe essere peggio di Ide. Dal momento che di peggio di Ide si è visto ben poco, seppure i due attuali piloti della Williams non siano esattamente due fenomeni, uno nell’usare l’acceleratore e l’altro nell’usare il cervello, la mia impressione è che chi li paragona a Ide non abbia mai visto gareggiare Ide. D’altronde gli hanno ritirato la Superlicenza dopo tipo due mesi che era in Formula 1, quindi molti non hanno alcun ricordo storico di Ide che non era in grado di tenere una vettura in pista, e ormai non lo considerano un vero pilota che ha gareggiato in Formula 1, ma soltanto una figura leggendaria da infilare in ogni discorso in cui si intenda screditare qualcuno. Non dimenticate infatti che Ide, al volante di una Ferrari del 2004, avrebbe vinto sette titoli mondiali, chiaramente tutti in quell’anno. Schumacher non ha forse vinto sette titoli strappandoli a Yuji Ide, il più talentuoso pilota di tutti i tempi?

Dicevo? ...Mi era passata la voglia di parlare di Ide? O.O Pare che mi sia tornata. #LOL. Va beh, andiamo oltre e occupiamoci veramente del gran premio del Giappone!

Le prove libere hanno trasmesso al mondo un’insolita e inconsueta realtà: le Redbull e le McLaren girano più veloci di tutti, in questo particolare periodo della stagione. Button ha ottenuto il miglior tempo nella prima sessione del venerdì, dopodiché è stato Webber – dato che i tempi delle libere non contano niente – a imporsi. Al sabato mattina, quando qui era piena notte, è stato invece Vettel a conquistare il miglior tempo, peraltro proprio davanti al compagno di squadra.

Poi sono arrivate le sette, momento delle qualifiche! #EpicWin! Mi sono trascinata dal letto fino al salotto e mi sono piazzata davanti a Raidue, dove non appena ho acceso la TV – erano le sette in punto, quindi mi sono persa il cordiale saluto – indovinate di che cosa stava parlando Mazzoni? Di Oksana dal cognome impronunciabile, la manager di Petrov, per intendersi quella che pur essendo in evidente sovrappeso invece di vestirsi di conseguenza per camuffare la cosa, indossa abiti attillati che mettono in mostra maggiormente le sue forme un po’ troppo rotondeggianti. Stranamente Mazzoni non ne ha approfittato per dire che Petrov è l’unico pilota con una manager donna (però a me non risulta che Sabine Khem, la manager di Schumacher, sia un uomo XD), né tantomeno – dettaglio più preoccupante – che si tratta del pilota più alto. O_o
Successivamente è stato dato ampio spazio all’argomento caschi celebrativi, e lì mi sono veramente cascate le braccia dato che uno dei due piloti che avevano un casco celebrativo – l’altro era Button – era nientemeno che Vettel. #Basta! #TiPrego! #Smettila! Personalmente comunque non mi stupirei se un giorno Vettel arrivasse a cambiarsi casco a ogni sessione di prove e di qualifiche e a usare un casco differente in gara. Se continua così, si cambierà casco più frequentemente di quanto Massa si cambia le mutande!
Beh, a dire la verità, dato che teneva le stesse mutande quando le cose andavano bene nelle libere o in qualifica e le portava anche in gara, suppongo che la frequenza con cui si cambia le mutande stia aumentando progressivamente nel corso del tempo.

Ma non siamo qui per parlare delle mutande non lavate di Massa! Occupiamoci piuttosto della Q1, in cui sono accaduti dei fatti veramente sorprendenti. DE LA ROSA HA BATTUTO PIC E PETROV! Grande! *-* Cioè, non sono particolarmente felice del fatto che abbia battuto Pic e Petrov in sé, ma il fatto che una HRT sia stata davanti a una Marussia e a una Caterham aveva dell’epico già di per sé e meritava una citazione. Peccato che non ce l’abbia fatta anche Karthyyyy a fare un tempo degno di nota, ma che si sia dovuto accontentare di arrivare ultimo come al solito.
Vorrei far notare un fatto capitato nella Q1. Nonno Schumiiii aveva deciso di risparmiare un set di gomme morbide e di fare un solo tentativo sul finale della sessione, con le hard. A un certo punto il primo tempo che ha fatto registrare era ampiamente fuori dal 107% e soprattutto cosa più preoccupante a oltre dieci secondi di distacco da Karthikeyan. Per qualche strana ragione Mazzoni non ha pensato minimamente che si fosse verificato un intoppo di qualche tipo o qualcosa del genere, è entrato nella modalità “come sparlare di Schumacher a ogni soffio di vento” e ha attribuito quel risultato a una mancanza di motivazione, sostenendo che avrebbe fatto meglio a non gareggiare per questo gran premio e per i prossimi rimanenti. L’unico dettaglio che gli era sfuggito era che Schumacher, pur restando in pista, aveva sacrificato il proprio tentativo per riprovarci verso lo scadere del tempo.
Infatti, quando è giunto il momento, ha fatto un sedicesimo tempo che, tenendo conto delle gomme hard, era abbastanza in linea con i tempi di Rosberg, e si è salvato dall’eliminazione. A precipitare con i “nuovi team” è stato infatti Senna, che nel tentativo di migliorare il proprio tempo, ha perso qualche decimo di troppo nel mandare a quel paese Vergne, che si trovava lungo la sua strada e che, per questa manovra, pur avendo avuto accesso alla Q2, è stato retrocesso di tre posizioni ritrovandosi a fianco di De La Rosa, quindi a tu per tu con la Caterham dell’Angry Bird, come gli capita di solito peraltro visto che in Q2 ci arriva molto raramente.
Per quanto riguarda Senna, inoltre, Mazzoni ha declamato per tutto il tempo delle qualifiche che sarebbe partito retrocesso di cinque posizioni per la manovra effettuata con Massa nel gran premio di Singapore.
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Ma non era stato comunicato ufficialmente, a gran premio in corso, che per quella manovra non ci sarebbero state sanzioni?
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Non l’aveva detto lo stesso Mazzoni? O.O E allora perché non spiegava per quale motivo la penalità c’era eccome?! O.O
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Ah, quella penalità se l’è sognata stanotte? Ecco perché non risulta da nessuna parte, se non appunto nella telecronaca! #EpicFailChePiùEpicFailNonSiPuò!

Quando è giunta la Q2, Mazzoni è entrato in modalità “repentino cambio di opinione”. Nell’ambito di una disquisizione sulle prestazioni delle Mercedes al termine della seconda manche, mi sono sentita mancare quando ha fatto notare che Schumacher era davanti a Rosberg. #Svengo. Naturalmente non era il fatto che Schumacher fosse davanti a Rosberg a farmi quell’effetto, quanto il fatto che la cosa fosse stata menzionata. Ancor più preoccupante è stato quando Mazzoni ha fatto notare che su una pista tecnica come Suzuka Michael avesse dato ben due decimi al compagno di squadra, e che il lato di campione che era in lui era comunque evidente.
Ehm... ma Mazzoni fino a venti minuti prima non pensava che fosse dannatamente normale, nel vedere che il tempo di Schumacher era staccato di quasi undici secondi da quello di Karthikeyan, pensare che quello fosse il suo miglior giro? O.O
I misteri delle telecronache dovrebbero essere approfonditi maggiormente, questo è poco ma sicuro. Dovrebbe essere approfondito anche la nauseante zaffata di odore di cipolla che mi è arrivata sotto al naso alle 13.00 del giorno delle qualifiche, mentre scrivo il commento, ma avvicinarmi maggiormente a quell’ortaggio potrebbe comportarmi un aumento del senso di nausea.

Ma se andassimo avanti? Ah, già, ecco dove avrei dovuto andare a parare: Massa era 11° alla fine della Q2, seguito da Di Resta, mentre Hulkenberg l’aveva messo in quel posto a entrambi recuperando la decima posizione. Nonno Michael era 13° ma sarebbe stato retrocesso – veramente, lui – in 23^ posizione per aver utilizzato Vergne come rampa di lancio a Singapore.
14° c’era Maldiiii, nonché finalmente Rosbiiiii e le due Toro Rosso, con Vergne che stranamente aveva chiuso con l’ultimo tempo disponibile. #CheCaso.
Andavano quindi in Q3 le Redbull, le McLaren, le Lotus, le Sauber, Alonso e Hulkenberg. #EntrambeLeSauber! #EpicWin! In ogni caso i piloti della Sauber avrebbero avuto modo di iniziare a grattarsi freneticamente le parti intime di lì a poco, una volta visto il loro triste destino.

THE POWER OF BIBEROOOOOOOOOOON! Ed ecco che Sebbiiii, il bambino che beve ancora la Redbull col biberon, si apprestava a conquistare la pole position nonostante le varie gufate di Mazzoni. Probabilmente i suoi caschi celebrativi, che sfodera con una media di uno ogni gran premio – al punto tale che non ho più la minima idea di quali siano i colori base del suo casco – formano una cappa contro le gufate mazzoniane... ma è meglio non parlare troppo presto. Non vorrei ritrovarmi Sebbiiii sotto casa con la bottiglia rotta in mano in stile Sutil... e nemmeno Mazzoni vorrei ritrovarmi sotto casa, che peraltro mi sta anche simpatico e le sue telecronache pittoresche mi intrigano sicuramente molto di più rispetto al dopogara e a “chi sale e chi scende”.
Webbiiii ha conquistato la seconda posizione, andando a completare la prima fila nella speranza di riuscire a non perdere posizioni domani in partenza. C’è un buon segno: ultimamente gli sta capitando meno spesso. E dopo questa rischio di ritrovarmi anche Webbiiii sotto casa, se le cose non dovessero andare esattamente in quel modo. ;-)

C’era ancora comunque un margine rilevante per poter conquistare la pole position, per gli altri piloti. #ComeNo. #Rassegnatevi. Ma nessuno si rassegnava al destino ormai segnato di rimanere dietro le Redbull, cosa a cui pensava Kimiiii nel vagare per i prati al momento dell’esposizione della bandiera a scacchi urlando con tutto il fiato che aveva in gola “THE POWER OF VODKAAAAAAAAAA!” L’esposizione delle bandiere gialle non ha permesso a Ferniiii e Hammiiii di fare alcunché per contrastare il potere di Jensiiii (che sarebbe retrocesso da terzo a ottavo per aver sostituito il cambio), Kobyyyy, Grosjiiii e Perez. #OMG! Le due Sauber una davanti e l’altra dietro a Grosjiiii. Speriamo che stavolta vengano risparmiati. O.O
Ferniiii e Kimiiii, settimo e ottavo, sono risaliti grazie alla retrocessione di Jensiiii, che partirà ottavo accanto al compagno di squadra, che è stato il più lento nell’ultima sessione. Hulk non ha girato in Q3 e ha anche avuto problemi al cambio, così da decimo si ritroverà 15°.

THE POWER OF JAPAAAAAAANNNNNNN! Voglio assolutamente e insindacabilmente vedere Kobyyyy fare un buon risultato domani.
Nel frattempo non mi resta che attendere che vengano le otto del mattino...