giovedì 11 luglio 2024

Triplette di connazionali sul podio

[Dedicato a @TaroYamada80 di Twitter, che mi ha suggerito di scrivere questo post]

Quando ho visto George Russell, Lewis Hamilton e Lando Norris qualificarsi nelle prime tre posizioni al GP di Gran Bretagna ho iniziato a chiedermi: e se li vedessimo sul podio tutti e tre insieme? Sarebbe stato un risultato estremamente raro ed epico, vedere tre connazionali sul podio, cosa che non succedeva (e che non succede, complice anche, ma non solo, il ritiro di Russell) da oltre quarant'anni.
E che, andando a fare una piccola ricerca, non è stato neanche tanto raro quanto pensassi. Voglio dire, non succede da decenni, ma agli albori della Formula 1 non era così. In totale è successo ben diciassette volte SENZA CONSIDERARE INDIANAPOLIS, dato che quando la Cinquecento Miglia faceva parte del campionato accadeva di vedere podi 100% USA.

PARTE PRIMA: quando i piloti italiani dominavano la Formula 1 // anni '50

1) Gran Premio d'Italia 1950
Giuseppe Farina (Alfa Romeo), Dorino Serafini/ Alberto Ascari (Ferrari), Luigi Fagioli (Alfa Romeo)
Bonus: tutti piloti italiani su auto italiane
Doppio bonus: gran premio di casa
Triplo bonus: quattro piloti, grazie a uno shared drive per la seconda piazza

2) Gran Premio del Belgio 1951
Giuseppe Farina (Alfa Romeo), Alberto Ascari (Ferrari), Luigi Villoresi (Ferrari)
Bonus: tutti piloti italiani su auto italiane

3) Gran Premio di Francia 1952
Alberto Ascari (Ferrari), Giuseppe Farina (Ferrari), Piero Taruffi (Ferrari)
Bonus: tutti piloti italiani su auto italiane

4) Gran Premio d'Olanda 1952
Alberto Ascari (Ferrari), Giuseppe Farina (Ferrari), Luigi Villoresi (Ferrari)
Bonus: tutti piloti italiani su auto italiane
Doppio bonus: secondo podio di connazionali nella stessa stagione
Triplo bonus: stessi identici piloti del Belgio 1951
Farina e Ascari entrambi presenti in TUTTE le occasioni in cui ci sono stati solo italiani sul podio

Non c'è altro da dire, se non che gli italiani nella prima metà degli anni '50 erano una garanzia e che le squadre italiane erano pressoché la maggioranza, il che ha reso le cose decisamente più semplici. Non è più successo che triplette di italiani salissero insieme sul podio, ma non vi è voluto molto affinché altre triplette di connazionali andassero insieme sul podio.

PARTE SECONDA: l'ascesa britannica // fine anni '50- anni '60

5) Gran Premio del Belgio 1958
Tony Brooks (Vanwall), Mike Hawthorn (Ferrari), Stuart Lewis-Evans (Vanwall)

6) Gran Premio di Gran Bretagna 1958
Peter Collins (Ferrari), Mike Hawthorn (Ferrari), Roy Salvadori (Cooper)
Bonus: gran premio di casa
Doppio bonus: seconda tripletta connazionale della stagione

7) Gran Premio del Portogallo 1958
Stirling Moss (Vanwall), Mike Hawthorn (Ferrari), Stuart Lewis-Evans (Vanwall)
Bonus: terza tripletta connazionale della stagione

8) Gran Premio di Gran Bretagna 1963
Jim Clark (Lotus), John Surtees (Ferrari), Graham Hill (BRM)
Bonus: gran premio di casa

9) Gran Premio d'Olanda 1964
Jim Clark (Lotus), John Surtees (Ferrari), Peter Arundell (Lotus)

10) Gran Premio di Gran Bretagna 1964
Jim Clark (Lotus), Graham Hill (BRM), John Surtees (Ferrari)
Bonus: gran premio di casa
Doppio bonus: per la seconda volta di fila
Triplo bonus: con gli stessi piloti dell'anno precedente
Bonus che va oltre il tempo: era l'11 luglio... e oggi è l'11 luglio 2024, sono passati esattamente 60 anni!

11) Gran Premio del Sudafrica 1965
Jim Clark (Lotus), John Surtees (Ferrari), Graham Hill (BRM)

12) Gran Premio di Gran Francia 1965
Jim Clark (Lotus), Jackie Stewart (BRM), John Surtees (Ferrari)
Bonus: seconda volta nella stagione

13) Gran Premio di Gran Bretagna 1965
Jim Clark (Lotus), Graham Hill (BRM), John Surtees (Ferrari)
Bonus: gara consecutiva al GP Francia
Doppio bonus: gran premio di casa
Triplo bonus: per la terza volta di fila
Quadruplo bonus: ancora una volta con gli stessi piloti
Quintuplo bonus: terza tripletta connazionale della stagione

14) Gran Premio degli Stati Uniti 1968
Jackie Stewart (Matra), Graham Hill (Lotus), John Surtees (Honda)

Non c'è che dire, gli inglesi e gli scozzesi si sono difesi bene negli anni '60, inanellando podi full British in successione e dimostrando che, quando gli americani tacciano noi europei di non avere scritto alcuna pagina nella storia del motorsport, dovremmo istituire un'alleanza italo-britannica per reclamare che le nostre nazioni la storia del motorsport l'hanno scritta eccome.

TERZA PARTE: l'exploit francese a random // anni '80

15) Gran Premio del Sudafrica 1980
René Arnoux (Renault), Jacques Laffite (Ligier), Didier Pironi (Ligier)
Bonus: tutti piloti francesi su auto francesi

16) Gran Premio di Francia 1982
René Arnoux (Renault), Alain Prost (Renault), Didier Pironi (Ferrari)
Bonus: gran premio di casa

17) Patrick Tambay (Ferrari), Alain Prost (Renault), René Arnoux (Ferrari)
Bonus: Arnoux presente sul podio in tutte le occasioni in cui c'erano tre francesi sul podio

Sicuramente più casuale, in quanto a parte Prost la Francia non ha avuto altri piloti dominanti, ma bisognerebbe ricordare agli americani che la legge del caso ha voluto che gli ultimi podi interamente conquistati se li sia accaparrati proprio uno degli altri paesi presenti in Formula 1 fin dagli albori.

In sintesi, è un piacere rivendicare ancora una volta la storia EUROPEA della Formula 1, specie in un contesto in cui essa viene ogni giorno sminuita (e, giusto per chiarire il concetto, sarei molto lieta di un'apertura del motorsport ad altre realtà, dove per altre realtà intendo a livello mondiale, non semplicemente gli States).


mercoledì 10 luglio 2024

Formula 2 2024: anche Antonelli vede la luce, ma anche per lui dura poco

Sappiamo ormai che questa stagione non sta regalando grosse soddisfazioni alla Prema, con Oliver Bearman tuttavia vincitore della sprint nel precedente evento in Austria, quando si era procacciato la pole da reverse grid. Situazione analoga in qualifica a Silverstone per Andrea Kimi Antonelli, decimo e poleman dei poveri al termine di una sessione che ha prodotto tale risultato:

Hadjar/ Campos - Martins/ ART
Hauger/ MP - Colapinto/ MP
Bearman/ Prema - Bortoleto/ Invicta
Crawford/ Dams - Maini/ Invicta
Maloney/ Rodin - Antonelli/ Prema
Miyata/ Rodin - Aron/ Hitech
Verschoor/ Trident - O'Sullivan/ ART
Correa/ DAMS - Durksen/ AIM
Villagomez/ Van Amersfort - Cordeel/ Hitech
Martì/ Campos - Fittipaldi/ Van Amersfoort
Barnard/ AIX - Stanek/ Trident

La sprint si è disputata sotto la pioggia battente e ha visto diversi colpi di scena susseguirsi. La partenza è avvenuta dietro la safety car e, a causa della bassa visibilità, in seguito c'è stata virtual safety car, dopodiché una SC per incidente di Correa e una successiva bandiera rossa per la scarsa visibilità.
Dopo il restart, un altro incidente ha messo fuori gioco il leader della classifica Aron e Martì. Anche O'Sullivan era coinvolto, ma ha proseguito, per poi ritirarsi in un successivo crash con Martins, per cui è stato penalizzato con cinque posizioni in griglia feature rispetto a quanto indicato nella griglia soprastante.
Per l'incidente Aron/ Martì c'è stata SC, per poi avere l'ultimo terzo di gara senza intoppi. Antonelli ha allungato parecchio arrivando a oltre otto secondi di vantaggio nei confronti del primo dagli inseguitori. Il "premino", Maloney e Bortoleto hanno chiuso nelle prime tre posizioni, ma Bortoleto è stato retrocesso di cinque secondi per leaving the track and gaining advantage nel suo duello con Maini, risalito terzo, mentre Bortoleto ha chiuso quindi al quarto posto, con la zona punti chiusa da Colapinto, Crawford, Hauger e Stanek.

La domenica di Antonelli è stata di gran lunga peggiore, out al via per un contatto con Maini, che ha provocato ingresso della SC. Poco dopo il restart un altro incidente ha messo fuori gioco Durksen, speronato da Aron che si è così procacciato una penalità.
Bearman - ritirato al sabato - nelle prime fasi di gara si trovava in seconda posizione alle spalle di Martins, leader nel primo stint, e precedendo Hauger. La sosta ai box di Ollie non fila liscia, è piuttosto lunga, e nella seconda parte di gara lo troviamo a raggiungere la bassa zona punti.
Crawford era frattanto in testa nel secondo stinto e lo è rimasto fino al traguardo, ma doveva scontare una penalità per unsafe release che l'ha fatto scivolare terzo alle spalle di Hadjar - nuovo leader della classifica piloti - e Maloney.

RISULTATO: Isack Hadjar, Zane Maloney, Jak Crawford, Franco Colapinto, Victor Martins, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Enzo Fittipaldi, Dennis Hauger, Pepe Martì, Zak O'Sullivan, Paul Aron, Richard Verschoor, Taylor Barnard, Amaury Cordeel, Rafael Villagomez, Ritomo Miyata, Roman Stanek, Kush Maini, Juan Manuel Correa, Rit. Joshua Durksen, Andrea Kimi Antonelli.


domenica 7 luglio 2024

Formula 1 2024: #12 Commento al Gran Premio di Gran Bretagna

07.07.2024 // GOD SAVED THE KING

Carissimi scommettitori indecisi sul potenziale risultato di una rissa tra i Norristappen, sono spiacente di comunicarvi che al momento non si segnalano risse, anzi, con l'arrivo a Silverstone si parlava soprattutto di quello che accade di frequente in Inghilterra: la pioggia. In più, diversamente dalla volta scorsa in cui ci sono state sessioni in diretta sulla TV dei povery, stavolta bisognava aspettare le 19.40 per le qualifiche, quindi i Norristappen stavolta erano ben lontani dal momento in cui alla mattina sono andata a fare la spesa.
Voce fuori campo: "È passatahhhh alla Coop!!!111!!!11!!!"
Autrice(C): "Ok, un motivo in più per sperare che arrivino le 19.40 e che la semplice visione delle monoposto ci compensi di tutte le sofferenze."
A dire il vero alle 19.40 in punto, quando ho acceso la TV, la Q1 era iniziata da diversi minuti, ma non fa niente, almeno mi sono persa le potenziali cringiate pre-gara. La pista era bagnata, ma quel bagnato che andava asciugandosi.
Leclerc è stato il primo(?) a mettere le slick, poi l'ha fatto anche Perez. La differenza sostanziale tra i due è che Leclerc ha girato sull'asfalto e la sua qualifica di sofferenza è durata fino al momento in cui è stato messo fuori in Q2, mentre Perez ha girato sulla sabbia, impantanandosi alla Copse, facendo uscire una bandiera rossa e procacciandosi per la gara il ruolo non di contendente al podio, ma di cacciatore di Pokemon. Ne aveva uno vicino, che da ultimo che era sarebbe rimasto ultimo dopo la retrocessione per la sostituzione di componenti del motore. Poi Perez ha sostituito motore ed è partito dalla pitlane, ma nevermind. Anzi, scusatemi piuttosto se prima non ho dato la giusta intonazione nel menzionare la parola d'ordine. Rimedio subito: si è impantanato ALLA COPSEHHHH!!!111!!!11!!!
La qualifica era iniziata in realtà alle (nostre) 16.00 e con la bandiera rossa si era perso un po' di tempo. Erano le 16.57 quando ha avuto il via la Q3 e posso solo immaginare il disagio dei piloti di casa, in ritardissimo per il tradizionale tè delle 17.00. Non c'è da stupirsi che fossero tutti e tre talmente di fretta da fare una tripletta British:

Russell - Hamilton
Norris - Verstappen
Piastri - Hulkenberg
Sainz - Stroll
Albon - Alonso
Leclerc - Sargeant
Tsunoda - Zhou
Ricciardo - Bottas
Magnussen - Ocon
Gasly - Perez

Il ritardo al tè del sabato ha sconvolto Norris al punto che, ripensandoci in partenza, ha perso la terza piazza a vantaggio di Verstappen, mentre le due Mercedes procedevano 1/2. Hulkenberg ha messo le ruote fuori dalla carreggiata e dietro di lui c'è stato un po' di trambusto con Albon che ha rischiato di divenire Alboff, ma alla fine è andata bene per tutti, tranne per il povero Gasly che comunque al termine del giro di formazione era rientrato in pitlane per problemi tecnici per non uscirne più e non era coinvolto in quegli eventi.
All'incirca un terzo di gara Verstappen stazionava in quinta piazza dopo essere stato recentemente superato dalle McLaren. A quel punto è arrivata un po' di pioggia, ma non tanto da passaggio alle intermedie, a meno di non essere un pilota Ferrari nel bel mezzo di una strategia alla cazzum. A onore del vero anche Perez ha fatto la stessa fine di Leclerc, così come qualche pilotino random nelle retrovie.
Davanti nel frattempo c'era parecchio movimento, Hamilton ha superato Russell, poi sono andati entrambi per prati, ma sono rientrati, Norris si è messo tra di loro, poi è andato anche in testa, mentre Piastri ha superato le Mercedes. In seguito Norris ha fatto un lieve svarione, restando comunque in testa. Poteva andargli peggio: per esempio poteva essere Leclerc o Perez ed essere doppiato anche da Rovazzi, dato che stare sulle gomme intermedie che andavano degradandosi era un po' come guidare il trattore in tangenziale.
Le due McLaren sono rimaste 1/2 con le Mercedes 3/4 fino a metà gara quando è venuto a piovere sul serio e Verstappen e Sainz sono stati i primi a mettere le intermedie (giusto per chiarire, i Perlerc a quel punto sono dovuti passare a un secondo set di gomme slick). In McLaren sono rientrati in due giri diversi per non perdere terreno come Russell. È stata una pessima scelta, Piastri ha perso terreno: Norris, Hamilton, Verstappen, Russell e Sainz erano i primi cinque.
Piastri è risalito in top-5 quando Russell è andato poco dopo a parcheggiare ai box con tutte le sue -L a causa di un problema di pressione dell'acqua che bolliva per il tè. La mia speranza di vedere una tripletta di connazionali sul podio che mancava dal 1983 è svanita nel nulla, mentre per Norris e per Hamilton era fondamentale il momento della sosta successivamente.
In casa McLaren stavolta hanno ritardato la sosta di Norris, che è stato undercuttato da Hamilton. I due avevano messo le soft, mentre Verstappen li inseguiva sulle hard.
La tempistica del pitstop di Piastri sembrava invece piuttosto azzeccata, dato che era quarto abbondantemente davanti a Sainz.
Voce fuori campo: "Non che ci voglia molto, la cosa sorprendente è piuttosto che per questioni di creatività non abbiano montato a Sainz le catene da neve giusto per non farsi mancare niente. E che a fine gara lo faranno fermare a due giri dalla fine per puntare al giro più veloce senza toppare il pitstop o fare cose strane."
Adesso però non mettiamo il carro davanti ai buoi, specie a quelli della monoposto di Perez, che davanti aveva fin troppa gente (era penultimo) e parliamo di cose serie: andando verso finale di gara ecco che le soft iniziavano a perdere il loro smalto e Verstappen si avvicinava, un po' come se si preparasse a superare Norris stando in bilico su due ruote. Ce l'ha fatta, si è portato in seconda posizione e si è lanciato all'inseguimento di Hamilton. Ha inseguito, inseguito, inseguito, guadagnato decimi, inseguito, guadagnato decimi..m e niente, a fine gara era ancora a un secondo e mezzo.
Sul podio sarebbe risultato l'inno britannico, che vorrei ricordare, recita testualmente: "God save the King, send him victorious, happy and long reign over us", insomma, descriveva pienamente quanto appena accaduto. E peraltro è anche diventato il più vecchio vincitore di questo secolo dato che Raikkonen negli States nel 2018 aveva appena compiuto 39 anni, mentre Hamilton li ha compiuti sei mesi fa.
Nel giro d'onore Verstappen l'ha anche applaudito, come si fa con i vecchi avversari quando vengono considerati non più come avversari ma solo come vecchi, e il Vanz ne ha approfittato per ricordare di quella volta qualche anno fa in cui si sono scontrati, mettendoci chiaramente in mezzo la location precisa, perché la protagonista era la COPSEHHHH e Hamilton e Verstappen si sono scontrati per farvi da contorno.
Intanto è passato in sordina che la Mercedes abbia vinto due gare di fila, che ci siano già stati sei vincitori in questa stagione, che oltre la metà delle gare le abbia comunque vinte Verstappen e che la Kick Sauber stia mostrando che difficilmente nella prossima stagione, quando la guiderà, Hulkenberg potrà salire sul podio.

RISULTATO:
1. Lewis Hamilton/ Mercedes
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Lando Norris/ McLaren
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Carlos Sainz/ Ferrari
6. Nico Hulkenberg/ Haas
7. Lance Stroll/ Aston Martin
8. Fernando Alonso/ Aston Martin
9. Alex Albon/ Williams
10. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
11. Logan Sargeant/ Williams
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
14. Charles Leclerc/ Ferrari
15. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
16. Esteban Ocon/ Alpine
17. Sergio Perez/ Redbull
18. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
Rit. George Russell/ Mercedes
DNS. Pierre Gasly/ Alpine


venerdì 5 luglio 2024

Formula 1 2024: #11 Commento al Gran Premio d'Austria

30.06.2024 // FRi3nDsHiP iS Ov3r!!!111!!!11!!!

Venerdì alle 14.00 avevo appuntamento per fare la denuncia dei redditi, quindi la mia giornata lavorativa è terminata in via del tutto eccezionale alle 12.30. Ciò significa che alle 16.30, quando sono iniziate le qualifiche shootout, mi trovavo davanti a TV8 che stava trasmettendo la diretta dell'evento del Redbullring, perché giustamente, la Formula 1 è un prodotto solo ed esclusivamente per adolescenti che pensano che gli adulti dovrebbero essere morti di vecchiaia già da un pezzo, quindi who kers se viene trasmessa proprio la sessione che ha meno possibilità di essere vista dalla gente che lavora.
La qualifica della gara sprint ha prodotto una griglia con neanche troppi colpi di scena, se non il passaggio di Sargeant in Q2. Per il resto c'erano Verstappen, le McLaren, le Mercedes rimescolate all'unica Ferrari il cui motore non si era spento prima dell'unico tentativo in SQ3, nonché Federica Sciarelli che presentava un'edizione straordinaria di 'Chi l'ha visto' dedicata alla misteriosa scomparsa di Perez.

GRIGLIA SPRINT: Verstappen, Norris, Piastri, Russell, Sainz, Hamilton, Perez, Ocon, Gasly, Leclerc, Magnussen, Stroll, Alonso, Tsunoda, Sargeant, Ricciardo, Hulkenberg, Bottas, Albon, Zhou.

Sabato mattina alle 10.45 o giù di lì sono passata a fare la spesa e ho portato dei prodotti a mia nonna, dopodiché sono arrivata a casa quando ormai mancava poco alle 12.00, quando sarebbe stata trasmessa in diretta sulla TV dei povery anche la gara sprint. Prevedeva 24 giri, che sono diventati immediatamente 23 quando i semafori sono impazziti alla partenza, sono apparse le luci gialle dell'aborted start ed è partito un nuovo giro di formazione.
La retorica con cui è stato narrato l'evento? Essenzialmente che c'è una lotta per il titolo in corso, un po' come se gli sprazzi di competitività della McLaren avessero come obiettivo la conquista del mondiale e non il cercare semplicemente di portarsi a casa qualche gara. Norris ci ha provato, a superare Verstappen, nella prima parte, ma la faccenda non è riuscita in quanto l'altro si è ripreso la posizione. Norris ha lasciato aperto la porta anche al bambino, che è risalito secondo... e poi niente, le due McLaren sono rimaste pazientemente seconda e terza nella speranza che succedesse qualcosa che invece non è successa.
Sainz si era portato quarto nelle fasi iniziali, ma Russell gli ha rimesso davanti le proprie -L e per lungo tempo ci siamo ritrovati le Mercedes e le Ferrari in trenino in ordine sparso, mentre la Sciarelli continuava a lanciare appelli per il ritrovamento di Perez. Perez, tuttavia, non voleva essere ritrovato e non ha neanche fatto un timido tentativo di avvicinarsi al quartetto rosso-argentato.
Nelle retrovie, nel frattempo, Hulkenberg ha fatto un sorpassone su Alonso, ma dato che quest'ultimo ha messo le ruote sulla sabbia l'azione di Hulk è stata automaticamente considerata un kriminehhhh gravissimohhhh con tanto di penalità post-gara. Avrebbe chiuso 14°, se fosse contata la posizione del traguardo.

RISULTATO SPRINT: Verstappen, Piastri, Norris, Russell, Sainz, Hamilton, Leclerc, Perez, Magnussen, Stroll, Ocon, Gasly, Tsunoda, Ricciardo, Alonso, Sargeant, Albon, Bottas, Hulkenberg, Zhou.

Nel primo pomeriggio ho avuto la brillante idea di andare a verificare se l'orario della differita delle qualifiche fosse ancora le 18.30 come originariamente indicato. Ho scoperto del tutto casualmente che TV8 le avrebbe mandate alle 16.00 ovvero IN DIRETTA. Non so quale sia stato il motivo, forse evitare la SoVrApPoSiZiOn3 con la partita Svizzera-Italia degli Europei che avrebbe fatto calare gli ascolti di una replica delle qualifiche. Successivamente non ho guardato la partita, ma stando a quanto ho sentito, penso che comunque sarebbe stato meglio guardarsi una replica delle qualifiche, ci sarebbero state maggiori soddisfazioni perfino per i tifosi accaniti di Sargeant.
Alle 16.00 dunque mi sono vista le qualifiche soddisfatta del numero incredibile di sessioni che la TV dei povery stava mandando in diretta. Immagino che i piloti che vi stavano prendendo parte non abbiano provato lo stesso grado di soddisfazioni, a meno di non essere Verstappen il quale ha dato distacchi abissali a tutti, compresi diversi decimi al compagno di squadra. Purtroppo per quest'ultimo altri sei piloti si sono qualificati davanti a lui, compreso Piastri al quale è stato cancellato un tempo. In sintesi, Perez ha battuto due suoi vecchi compagni di disavventure in Force India, ovvero Hulkenberg e Ocon.
La sera sono circolate sui social foto di Hulk che in compagnia di Kmag guardava la partita Germania-Danimarca, che si è conclusa con la vittoria di Hulkenberg per 2 a 0. La giornata di sabato si è dunque conclusa con la Royal Couple dei povery e non restava altro da fare che aspettare l'arrivo della domenica.

GRIGLIA DI PARTENZA: Verstappen, Norris, Russell, Sainz, Hamilton, Leclerc, Piastri, Perez, Hulkenberg, Ocon, Ricciardo, Magnussen, Gasly, Tsunoda, Alonso, Albon, Stroll, Bottas, Sargeant, Zhou.

Le dirette erano finite, quindi la domenica era necessario aspettare le 18.00 per vedere la gara - di 71 giri - sulla TV dei povery. La gara è iniziata con un po' di caos, gente importante che nel corso delle prime curve girava fuori dalla pista provocando investigazioni concluse in nulla di fatto e gente delle retrovie che faceva lo stesso senza provocare la benché minima reazione. In tutto ciò Leclerc girava con soltanto una parte dell'ala anteriore ed essendo spiritualmente a novanta nel pitstop avvenuto immediatamente dopo ha messo gomme hard.
Verstappen, Norris, le Mercedes in lotta tra di loro, nonché Sainz che ha superato Hamilton nel momento in cui venivano mostrati i contatti veri o presunti della partenza. Si è scoperto che l'ala anteriore di Leclerc era andata perduta in un contatto con Piastri, ma soprattutto si è scoperto che Leclerc sulle hard non era performante e le gomme non sembravano neanche destinate a durare a lungo, notizia non molto positiva per tutti gli altri piloti che avrebbero dovuto montarle o nello stint successivo o in quello finale.
Dopo una breve fase in cui i Sainzilton erano vicini e Piastri ha fatto un sorpassone nei confronti di Perez, ne è seguita una lunga fase di stallo in cui si attendevano le soste dei big. Nel frattempo abbiamo visto gli Haas Bros che duellavano e Alonso che tirava una ruotata a Zhou procacciandosi una penalità. Hamilton, chiedendosi come potesse uno che stava nelle retrovie farsi inquadrare grazie a una penalità, ha pensato bene di calpestare la riga bianca nell'entrare in pitlane, Perez si è dimostrato d'accordo con lui facendo un eccesso di velocità in pitlane e Norris ha iniziato a lamentarsi di un presunto unsafe release di Verstappen. In cabina di commento non potevano credere ai loro occhi: si poteva ipotizzare un kompl8 ordito a favore di Verstappen e al contempo un kompl8 ordito da Norris per far credere che Verstappen avesse fatto un unsafe release.
In casa Alpine a nessuno importava nulla di tutto ciò, con sportellate tra i due piloti e il Vanz che ha ricordato che non sono amici. Mazzoni avrebbe affermato il contrario e siccome è lui a decidere le amicizie tra i piloti, suggerirei vivamente ai Gaslocon di diventare best friends forever. Tutto ciò che è successo, comunque, è un successivo sorpasso di Gasly sul proprio compare, accompagnato da un "ciao" alla radio, proprio così, in italiano, perché mi sembra giusto che sia sempre la lingua universale delle polemiche.
Abbiamo assistito al sorpasso di Piastri su Hamilton e poi al secondo giro di soste. Quella di Verstappen è durata più del dovuto. Le trombe dell'Apocalisse si sono improvvisamente ridestate nel vedere che, all'inizio del terzo stint, avevamo Norris negli scarichi di Verstappen e con un passo che sembrava più performante di quello di Verstappen in quella fase di gara. Anche se sulla sua testa pendevano un certo numero di violazione dei track limits, Norris non si è messo grandi preoccupazioni. D'altronde nel mondo ideale i piloti non dovrebbero uscirsene con pensieri tipo: "prima mi sono fatto accidentalmente un giro sull'erba, verrò forse penalizzato per leaving the track and losing advantage?" Però non siamo nel mondo ideale e ci siamo ritrovati con una penalità.
Al momento in cui è arrivata, comunque, non aveva più il potere di condizionare l'esito della gara: i Norristappen si sono baciati alla francese, ciascuno dei due ha riportato una foratura, Norris ha dovuto parcheggiare ai box, mentre Verstappen si è fermato ai box ed è tornato in pista quinto, ben davanti ai suoi inseguitori tanto da non perdere posizioni per la conseguente penalità. I suoi inseguitori erano Hulkenberg e Perez con Hulk che ha conservato la posizione like a boss.
Nel frattempo, inseguito invano da Piastri che aveva superato Sainz, Russell ha messo tutte le sue -L su un piatto d'argento e si è portato a casa la vittoria. Sono seguite giornate turbolente con i soliti titoloni sui Norristappen che si odiano. Siamo già nel frattempo in dirittura di arrivo per Silverstone e i due in conferenza stampa pre-gran premio hanno confermato di essersi chiariti già lunedì, ma who kers. Fare polemica per attirare click rimane un must.

RISULTATO:
1. George Russell/ Mercedes
2. Oscar Piastri/ McLaren
3. Carlos Sainz/ Ferrari
4. Lewis Hamilton/ Mercedes
5. Max Verstappen/ Redbull
6. Nico Hulkenberg/ Haas
7. Sergio Perez/ Redbull
8. Kevin Magnussen/ Haas
9. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
10. Pierre Gasly/ Alpine
11. Charles Leclerc/ Ferrari
12. Esteban Ocon/ Alpine
13. Lance Stroll/ Aston Martin
14. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
15. Alex Albon/ Williams
16. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
17. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
18. Fernando Alonso/ Aston Martin
19. Logan Sargeant/ Williams
20. Lando Norris/ McLaren

mercoledì 3 luglio 2024

Formula E 2024: #13 e #14 eprix di Portland

L'ultimo fine settimana di giugno è stato il penultimo fine settimana del campionato di Formula E, che si concluderà in luglio con il doppio eprix di Londra. A Portland sono sono stati disputati al sabato il 13° e alla domenica il 14° evento della stagione. Questa era la line-up:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Caio Collet (sostituto di Oliver Rowland assente per malattia) - Sacha Fenestraz

PORTLAND I - Evans ha conquistato la pole position precedendo Hughes, Frijns, Da Costa, Ticktum, Mortara, Muller, Wehrlein, Buemi e Dennis a completare i primi dieci, con il leader del campionato Cassidy soltanto in undicesima posizione. Sembrava che nulla potesse accomunare Evans e Cassidy, ma si sa che la Formula E è caratterizzata da enormi rimescolamenti e rovesciamenti di classifica, quindi i due compagni di squadra sono stati accomunati dall'avere gettato la vittoria al vento.
Unica somiglianza il fatto in sé, non il modo in cui ci sono arrivati: Evans, infatti, nella prima parte di gara è stato protagonista di un contatto con Hughes, il quale è precipitato nelle retrovie a causa di una foratura. Sulla testa di Evans pendeva una penalità di cinque secondi post gara e si trovava nelle posizioni di rilievo, addirittura in testa prima che gli succedesse Cassidy.


Quest'ultimo era leader nella parte conclusiva, almeno finché non ha messo le ruote sull'erba e terminato la giornata con una clamorosa sbinnata. Evans è tornato in testa, ma a causa della penalità è scivolato in ottava posizione pur avendo tagliato il traguardo davanti a tutti, con Da Costa divenuto quindi vincitore.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Vergne, Mortara, Muller, Dennis, Bird, Evans, Vandoorne, Wehrlein.

PORTLAND II - Vergne ha conquistato la pole position, in una gara che è stata caratterizzata da un certo caos, con vari contatti e vari piloti che hanno danneggiato le vetture. Tra quelli che hanno riportato i danni più grossi, c'è anche Cassidy: il leader della classifica non ha visto neanche un punto nemmeno alla domenica.
La vittoria se l'è aggiudicata Da Costa, che ha preceduto sul traguardo Frijns che gli stava molto vicino. Ha conquistato quindi due vittorie in due giorni e per giunta avendo vinto la seconda di Shanghai le vittorie consecutive sono tre.
Cassidy è ancora il leader della classifica, con Evans e Wehrlein - quest'ultimo al traguardo con l'ala anteriore mancante - entrambi staccati di 12 punti dal leader della classifica.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Evans, Wehrlein, Vergne, Muller, Nato, Gunther, Buemi, Dennis.

martedì 2 luglio 2024

Stock Car Pro 2024: il secondo evento completato nel corso del quinto!

Ricordate quando è saltata la gara principale nel secondo weekend stagionale della Stock Car Pro? Ebbene, il secondo evento stagionale è finalmente stato completato, lo scorso venerdì, ad aprire il weekend di Velocitta. Ha vinto Daniel Serra, con Felipe Baptista e Ricardo Mauricio a completare il podio. Pare che Felipe Massa viaggiasse per il terzo posto, quando ha avuto la rottura di una sospensione. Ricardo Zonta è arrivato quarto, precedendo Dudu Barrichello, mentre il padre di quest'ultimo è arrivato in settima piazza.

Quello di Velocitta era il quinto evento della stagione e tra sabato e domenica si sono svolte le sessioni relative al quinto evento.
Ho vissuto il mio momento fangirl quando Massa ha avuto - grazie alla dodicesima posizione in qualifica - la pole da reverse grid. Ha anche leaderato il primo stint, ma poi ha chiuso al quarto posto, con Gaetano Di Mauro vincitore e a completare il podio Dudu Barrichello e Thiago Camilo.
La gara principale, quella della domenica, ha visto la vittoria di Julio Campos e Felipe Baptista. Per quanto riguarda i nostri eroi, Massa ha chiuso la gara in nona posizione, precedendo Dudu e Rubens Barrichello. Purtroppo non si segnalano posizioni di spessore da parte di Zonta né al sabato né alla domenica.

Il campionato tornerà verso la fine del mese corrente. Baptista è al momento leader del campionato, con Zonta e Campos in seconda e terza posizione.

lunedì 1 luglio 2024

01.07.1979 - 01.07.2024: se il duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux si fosse svolto all'epoca dei track limits e delle teorie del kompl8

Telecronista: "Ancora altri cinque giri per completare gli 80 previsti, lunghissima interminabile, e la Francia è anche vicina al Principato di Monaco, per questa gara sarebbe stato sufficiente disputarne dieci, al massimo venti. Adesso siamo al 75° e Arnoux insegue Villeneuve per la seconda posizione. Lo vediamo avvicinarsi..."
RA: "Gilles mi sta ostruendo!!!!111!!1!! Chiamate il direttore di gara!!!111!!!11!!!"
Telecronista: "Adesso inizia il 76° giro e non vediamo Jabouille, ma sembra sia ancora in testa. Ci sarà sicuramente da discutere, perché è inaudito che a questo punto della gara non si sia ancora ritirato. Si ipotizza che la Renault monti un propulsore illegale... Ma vediamo che Villeneuve segue come un'ombra la Shadow di Elio De Angelis che gli dà scia per permettergli di distanziare Arnoux. Si vocifera nel paddock di una presunta solidarietà tra pianisti e anche il fatto che segua una Shadow come un'ombra è a sua volta sospetto, mi dice Google Translate. Gilles però si lamenta alla radio del comportamento del pilota italiano."
GV: "Mi ha blokkatohhhh!!!111!!!11!!! Commissari, dove siete, a giocare a briscola?"
RA: "Dove sono le bandiere blu??22??22??22??"
Telecronista: "Siamo adesso al 77° e Arnoux supera Villeneuve ma sfiora una linea bianca. Villeneuve a sua volta rivolge un pensiero a una linea bianca. Questa faccenda delle linee bianche va assolutamente chiarita, perché i commissari non giungono mai alle stesse conclusioni."
GV: "Non. Mi. Ha. Lasciato. Spazio. Tutto ciò è inaccettabile! Radiatelo!!!111!!!11!!"
RA: "Mi ha ripassato a ruote blokkatehhhh!!!111!!!1!!! E ha provocato una turbolenza che mi ha fatto cadere il pupazzetto di Peppa Pig appeso al retrovisore."
Politico italiano random: "Peppa Pig ha due mamme. Chiederò un'interrogazione parlamentare per questo."
Telecronista: "Ma non adesso, perché sentiamo infatti René che si lamenta alla radio."
RA: "Questo kriminalehhhh mi ha sfiorato le ruote!!!111!!!11!!! E ho visto nel retrovisore della sabbia alzarsi, secondo me è andato oltre i track limits."
GV: "Forse ti converrebbe guardare avanti, così adesso puoi ammirare la grazia del mio retrotreno."
Telecronista: "Attenzione, perché per la prima volta viene sperimentato un nuovo feed che permette ai piloti di comunicare tra di loro durante le gare. La grafica intanto vi ricorda che potete votare il Driver of the Day. Come potete vedere Hector Rebaque è stabilmente in testa al sondaggio, scelto dal 96% dei votanti."
RA: "E intanto io passo come se fosse la Copse! Ma come si permette questo di tagliarmi la strada a ruote bloccate, immaginando di farlo addirittura fuori dalla pista?"
GV: "Guarda che puoi dirlo direttamente a me, dato che i commissari e il direttore di gara ci hanno lasciati in autogestione."
RA: "Bene, allora ti tiro una ruotatahhhh!!!111!!!11!! E passo di nuovo!!!111!!!11!!!"
GV: "Vuoi vedere chi ha le ruote più grosse??222??22???"
Telecronista: "Mentre finisce il 79° giro e inizia l'ultimo mi è arrivata un'email per errore che se fosse vera sarebbe uno scoop, altro che quella volta in cui una spia si è introdotta di nascosto a casa di Patrick Depailler scoprendo un grosso scandalo, ovvero diversi posacenere pieni di mozziconi di sigarette. Stavolta si dice che l'Interpol abbia appena emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Villeneuve e Arnoux. La nostra inviata dalla pitlane ci comunica che addirittura una simile voce sia arrivata perfino a Gerard Larrousse che, dentro al box della Renault, non mostra la benché minima preoccupazione. Ha detto che, se finiranno in galera, porterà le arance a entrambi, tanto c'è abituato."
GV: "A proposito di arance, ne avevo un sacchetto comprato prima della gara appeso allo specchietto dato che non sapevo dove metterlo, ma l'ho perso a causa della sportellata appena ricevuta."
RA: "Ti ho visto mentre mettevi le ruote fuori dall'asfalto. E adesso come ti viene in mente di superarmi di nuovo con un'altra fumata di gomme?"
Telecronista: "Le inquadrature vanno su Jabouille che taglia il traguardo. No regia, non staccare da quel bel duello, a nessuno importa niente di Jabouille, non dà emozioni e se anche si ritirasse dalle competizioni domani nessuno se ne accorgerebbe. È il pilota più inutile in griglia. Ma ecco che vediamo Villeneuve tagliare il traguardo davanti ad Arnoux, ci sarà sicuramente da discutere per i fatti di oggi, soprattutto per il fatto che Jean-Pierre Jarier sia arrivato quinto alle spalle della Williams di Alan Jones, invece di cappottare e di mettere in luce lo sponsor Candy sulle fiancate della Tyrrell, come avrebbe potuto fare Derek Daly se corresse per la scuderia di Ken. Intanto Rebaque raggiunge addirittura il 97% dei voti al Driver of the Day. Sentiamo le sue parole mentre gli viene comunicato alla radio il risultato ottenuto."
HR: "Grazie a tutti. Ne vale proprio la pena di essermi comprato il volante, fossero gli anni 2020 mi comprerei addirittura l'Aston Martin e potrei non solo fare il Pay Driver vita natural durante, ma anche guidare entrambe le macchine al contempo, dato che il mio nome completo è Hector Alonso Rebaque."
Telecronista: "Molti telespettatori della Catapecchia dei Turbo mettono in discussione il risultato del Driver of the Day sostenendo che Rebaque sia votato da degli spambot, ma a noi queste polemiche non interessano, vi dedicheremo soltanto le tre ore finali del post-gara. Nelle prime sette ci dedicheremo alla polemica Villeneuve vs Arnoux vs track limits. Ma prima le interviste post-gara."


JPJ: "Non riesco ancora a credere che il motore sia durato ben 80 giri anziché i soliti sette. Ne sono molto soddisfatto, ma credo di essere l'unico dato che nessuno mi considera."
GV: "Ho sentito che oltre a René ci sono degli opinionisti che mi criticano per il mio stile di guida, ma perfino mio figlio di otto anni con i suoi commenti coloriti farebbe una figura più pacata di loro. Sono qui per gareggiare, non per guardare 'Peppa Pig'."
RA: "Gilles ha guidato in modo inaccettabile. Ma se pensa che non dica niente si sbaglia di grosso, adesso vado a procurarmi una grossa baguette, poi lo sfido a duello!"
Telecronista: "Si sente la tensione sul podio, ma dobbiamo dare la linea a Influencerina della Catapecchia dei Turbo."
Influencerina: "Anche oggi ci avete scritto in tantissimi. Il più commovente di tutti è un utente di nome Centurion Arturo, un fan di Merzario che sostiene di essere vittima di insulti da parte dei fan di tutti gli altri piloti, che lo prendono di mira deridendolo per la propria malattia. Ha quindi indetto una campagna di crowdfundung a suo favore e vi chiede nel frattempo se potete andare a prendere la bolletta della luce che vuole proporvi un nuovo contratto, poi già che c'è si è offerto come sponsor per diverse nuove scuderie di bassa fascia. Tornando in topic, invece, abbiamo diverse persone che sostengono che Arnoux dovrebbe strappare il volto di Villeneuve dalle foto di gruppo dei piloti, altri invece affermano che Villeneuve dovrebbe buttare via il soprammobile a forma di Peppa Pig che gli ha regalato Arnoux in occasione del suo scorso compleanno; in cui ha compiuto ventinove anni e non ventisette come dice, apprendiamo da quanto comunica l'Interpol nella sua descrizione pervenuta insieme alla sua foto segnaletica. Infine ci scrivono le madri di Peppa Pig per lamentarsi del fatto che Villeneuve e Arnoux danno il cattivo esempio ai bambini e che la Ferrari dovrebbe mettere Jody Scheckter al centro del progetto."