lunedì 13 luglio 2020

Indycar 2020 @ Road America

In questo fine settimana si è svolto un double header a Road America, con le gare che, per confonderci un po' le idee, si sono svolte a orari diversi, una sabato sera (per noi) l'altra domenica nel tardo pomeriggio (per noi). Uscivamo dalle prime due gare della stagione vinte da Scott Dixon e si parlava, ovviamente, delle garehhhh noiosehhhh per l'assenzahhhh dei duellihhhh e dei sorpassihhhh e delle Ferrari che si rendono protagoniste di duellihhhh e di sorpassihhhh passando l'una al di sopra dell'altra. Ah, no, quella è un'altra gara di cui parleremo quando sarà il momento, adesso non è il caso di anticipare i tempi, anche perché dobbiamo iniziare a parlare di quello che è successo sabato.

Il campione in carica Josef Newgarden ha deciso di salvarci dal destino di una terza vittoria di Dixon in tre gare conquistando la pole position per la gara di sabato, davanti a nientemeno che Jack Harvey, che con la sua vettura fucsiahhhh ultimamente sta dando conferma che il Vanz ha ragione quando urla "fucsiahhhh".
Nei paraggi c'erano anche Ryan Hunter-Reay, Graham Rahal e Will Power, proprio come sarebbe accaduto alla domenica, solo, con un outcome diverso. Però non vi anticipo niente della domenica... vi basti sapere che al sabato sono rimasti tutti in pista senza nessun particolare problema, mentre il giorno dopo non avrebbero avuto la stessa fortuna.

A un certo punto una nostra vecchia conoscenza, tale Santino Ferrucci, noto al mondo per ragioni non propriamente positive, risaliva in zona podio e ci rimaneva anche quando i vari pitstop stravolgevano un po' la situazione e quando più avanti Jack Harvey andava per prati.
Willpowahhhh si è preso la testa della gara davanti a Dixon... e niente, tempo un altro pitstop e poi sarebbe stato Dixon a portarsi in testa.
Top-ten: Scott Dixon, Will Power, Alex Palou, RHR, Colton Herta, Santino Ferrucci, Graham Rahal, Patricio O'Ward, Takuma Sato e nientemeno che il Pollo Gigante Marcus Ericsson. Spero che RoGro fosse al corrente di questa notizia e che si sia emozionato. Era comunque destinato a emozionarsi ancora di più nella giornata di domenica, per fortuna non durante il gran premio.

Nella seconda parte di gara del sabato sera sono entrate alcune safety car, una delle quali per Conor Daly fermo dopo essere stato speronato da un'altra vettura. Pare che questa vettura fosse quella di O'Ward, che poi ha ottenuto la pole nella gara di domenica ed era visto come colui che avrebbe potuto impedire la quarta vittoria su quattro di Scott Dixon, altresì noto per gli americani come Iceman. Altri piloti non hanno avuto questa possibilità: Willpowahhhh, RHR e Rahal sono stati coinvolti tutti in un incidente. Pare che Paul Tracy abbia dato la colpa a RHR in telecronaca e che sia stato smentito 1) su Twitter dal fratello di Justin Wilson, 2) dai commissari che hanno penalizzato Power.

O'Ward si stava involando verso la sua prima vittoria in carriera, ma era su gomme decisamente più consumate di tutti i piloti che aveva dietro, fossero essi a pieni giri oppure doppiati. In quello scenario, a due giri dalla fine, è intervenuta la legge del karma e ha perso terreno mentre Daly si stava sdoppiando. Ciò è bastato per far sì che il pilota che si trovava secondo al momento tagliasse il traguardo in testa. Quel pilota, a grande sorpresa, non era Dixon. Però guidava anche lui una vettura del team Ganassi.
Top-ten: Felix Rosenqvist, Patricio O'Ward, Alexander Rossi, Marcus Ericsson, Colton Herta, Santino Ferrucci, Alex Palou, Takuma Sato, Josef Newgarden, Charlie Kimball.
Adesso si torna in pista a fine settimana, con Iowa Speedway sempre double header il 17 e il 18 luglio.


venerdì 10 luglio 2020

Vettel alla ricerca del futuro perfetto: un'analisi semi-seria molto poco seria

"Milly Sunshine, perché non ti metti in pari facendo quello che fa il resto del mondo, ovvero congetture alla cazzum sul futuro di Sebastian Vettel?" mi chiede con insistenza la Voce Fuori Campo.
"No, non ne ho voglia, devo scoprire a tutti i costi che fine abbia fatto Charles Pic" le rispondo, ma non mi prende sul serio.
Quindi, siccome mi è venuta in mente una congettura bomba, provvedo a stilare la lista delle possibili destinazioni di Vettel, colui che, con quindici(?) volanti disponibili, potrebbe avere più chance rispetto a RoGro di accaparrarsene uno, se saprà giocare bene le sue carte. Vista la vettura non proprio da Q3 facile, di carte potrebbe anche intendersene...

Mercedes - vista come l'opzione più suggestiva qualora Bottas venga messo alla porta, oggi come oggi nulla lascia pensare che Bottas possa essere messo alla porta. In più di solito i compagni di squadra si tirano i piatti e nessuno di noi vuole vedere i Vettelton che si tirano i piatti.

Racing Point - grossa incognita, è uno dei team che ha un volante già occupato e l'altro non proprio disponibile. A meno che Perez non vada in Indycar o in Haas per fare indignare i murricani, Vettel ha una sola chance per ottenere l'altro volante: un test del DNA che dimostri che è figlio di Lawrence Stroll.

Redbull - per uno che ha frequenti contatti con Helmut Marko sarebbe la strada ideale, dopotutto Marko invecchiando se ne sta uscendo con sparate sempre più grosse e ha bisogno di un pseudo-nipote paziente che lo tenga a bada. Però in Redbull sono soddisfatti della loro line-up, la proprietà del team è in parte thailandese e questo (ma solo questo) va a vantaggio di Albon.

Renault - ormai Alonso si è preso il volante più ambito per vincere il terzo titolo. No problem, non tutti sono alla ricerca del terzo titolo.

Alfa Romeo - il volante di Raikkonen, quando Raikkonen si ritirerà, potrebbe essere suo. Sempre ammesso che Raikkonen si ritiri mai dalle competizioni, cosa sulla quale è lecito nutrire parecchi dubbi. Al suo posto sceglierei altre alternative.

Haas - nessuno si fila questo team... ma una coppia Vettel/Grosjean con Steiner come team principal sarebbe fortissima per il campionato di bestemmie a cui la Formula 1 fa da contorno!

Williams - non è il team migliore sulla carta, ma potrebbe essere scelto come mascotte. L'altra volta in cui fu ingaggiato un ex Ferrari scaricato dalla Ferrari era il 2014. Magari l'aura gufica è rimasta immutata. Claire, pensaci su...

Alpha Tauri - ora parliamo dello scenario veramente suggestivo. Vettel è in buoni rapporti con Marko ed è l'unica persona al mondo ad essere in buoni rapporti con Marko. Potrebbe approfittarne per fare il colpo del secolo: spodestare Kvyat, che ha una certa propensione ad essere spodestato! Sono certa che Marko non veda l'ora di avere una scusa pronta per appiedarlo per la quarta volta. Quarta se non ho perso nulla per strada.

giovedì 9 luglio 2020

Angela Ruch e Amber Cope: una delle pagine più strane del motorsport al femminile

Oggi parliamo di motorsport al femminile, ma non parliamo di un esempio molto costruttivo di motorsport al femminile, quanto piuttosto di un esempio abbastanza trash, anche se ha fatto la storia: le Cope, infatti, circa dieci anni fa sono state le prime due gemelle a gareggiare nei campionati minori della NASCAR. Nel corso degli anni le due hanno partecipato occasionalmente a gare di ARCA, Nationwide, Trucks... e attualmente una delle due gareggia con il nome di Angela Ruch (suo cognome da sposata, che secondo wikipedia si pronuncia come se fosse scritto Ruck).

Le due gemelle sembrano essersi fatte notare essenzialmente per slcune ragioni: 1) performance molto discutibili e mancanza di esperienza necessaria per le serie nelle quali gareggiavano, 2) poco impegno nel motorsport, da loro utilizzato per promuovere la propria immagine e le loro altre attività, 3) look particolarmente appariscente, 4) controversie con altri piloti elevate alla massima potenza, 5) pessima scelta dei tifosi di NASCAR nel vederle come punto di riferimento nel valutare le performance dell'intero genere femminile. Se state pensando a Carmen Jordà... no, forse vi sbagliate, quella ha un look più naturale e non è protagonista di un reality show!

Amber pare avere lasciato le competizioni. Il suo profilo instagram la descrive come parrucchiera, proprietaria di un salone di bellezza e impresaria di pompe funebri, perché evidentemente il successo sta nel diversificare i propri business.
Angela corre full time in Trucks, è sposata con un tale Michael Ruch che occasionalmente insulta piloti di NASCAR su twitter e sostiene che sua moglie è più forte di loro e che in apparenza una volta ha affermato di avere scritto mentre era ubriaco un tweet dal profilo della moglie per insultare un opinionista di NASCAR.

Sul suo profilo instagram, Angela sostiene che al momento ci sono tre donne in NASCAR ed è felice di essere una di loro, forse riferita alla sola serie nella quale gareggia, perché nelle altre serie minori ce ne sono altre.
Sul suo sito web dichiara di essere una delle donne più prominenti del motorsport, cosa sulla quale avrei qualche dubbio dato che, parlando solo degli States, c'è Hailie Deegan che è una front runner nell'ARCA, e di essere la prima madre a gareggiare, quindi non conosce l'esistenza almeno di Emma Kimilainen.
Di fatto, Angela Ruch mi dà esattamente l'impressione di essere una di quelle donne del motorsport che si sentono fighe o rappresentative solo perché sono donne, mentre impegno serio per il motorsport zero, cosa che mi fa pensare a quanto fossero belli i tempi in cui c'erano Leilani Munter e Milka Duno!


mercoledì 8 luglio 2020

Commento al Gran Premio d'Austria: 5 luglio 2020

MAKING-OF: Come ci si sente quando, dopo sette mesi di assenza, finalmente si riaccendono i motori? Non saprei, non ho parole per descrivere con precisione un simile avvenimento, a parte quelle che andranno a comporre il commento a questo primo gran premio della stagione, nel weekend del 5 luglio.
Quando le vetture sono andate in pista per la prima volta era il giorno del compleanno di Vettel e ne erano passati solo due da quello di Ricciardo, argomenti di cui Mazzoni ci avrebbe sicuramente parlato, magari ricordandoci che nessuno dei due ha avuto dei grossi exploit nel giorno del proprio compleanno, dato che ricordo una foratura di Vettel e una rottura del motore da parte di Ricciardo. Mazzoni ha però sicuramente ricordato tutto ciò mentre seguiva la gara in chat con Capelli e la Stellina e i Vettardo non si sono grattati, pagando tutte le conseguenze del caso.
Non anticipiamo tuttavia i tempi. Parliamo di venerdì, quando l'unica ragione per cui non abbiamo visto vetture argentee nelle prime posizioni è che adesso le Mercedes sono nere. A questo proposito c'è stato un grande polverone sui social, dato che le vetture sono state ricolorate per una campagna anti-razzista. C'è chi ha detto che negli anni '80/'90 nessuno si sarebbe permesso di cambiare i colorihhhh storicihhhh di una monopostohhhh né per questa ragione né per altre. Sul "non per questa ragione" sono d'accordo, sul "nemmeno per altre" no, dato che negli anni '80/'90 ci sarebbero state altre ragioni per riverniciare le vetture, tipo la Philip Morris che ti offriva vari milioni per colorarle come un pacchetto di sigarette.
Poi è venuto sabato e a quel punto a nessuno è più importato un fico secco dei colorihhhh storicihhhh delle Mercedes, argomento che comunque passava già in secondo piano per parlare delle "Mercedes Rosa", dato che la Racing Point ha portato una vettura molto simile esteticamente alla Mercedes del 2019 e si vociferava fin da febbraio che potesse essere una delle prime forze del mondiale. In effetti è stata abbastanza veloce al venerdì, tanto da finire menzionata occasionalmente nel giornale radio di Radio International, il che non è da poco.
Quando le vetture sono scese in pista per la Q1, le Pink Panther hanno continuato a stupire, mentre stupivano poco in positivo più o meno i soliti: fuori Kmag, fuori Russell che ha grazie al carico aerodinamico dovuto alla perdita per strada della seconda -L del suo cognome ha fatto una performance superiore al solito, fuori Giovinazzi, fuori Raikkonen e, come fanalino di coda, fuori Latifi. Poi è arrivata la Q2, che la Ferrari di Leclerc ha superato brillantemente (sinonimo di "in extremis"... solo quella però. Sono usciti Vettel, Gasly, Kvyat, Ocon e Grosjean, mentre tutto lasciava pensare che Leclerc potesse andare a procacciarsi un'altolocata decima piazza. Ha fatto di più. Quando il vampiro famelico è andato per prati dopo essersi già procacciato la pole, ha ottenuto una gloriosa settima piazza alle spalle di Bottas, Hamilton, Verstappino, Norris, Albon e Perez, con Sainz, Strollino e Dani-Smile attardati dalle bandiere gialle.
Dopo le qualifiche, ancora armati di casco e guanti, i Bottaston si sono abbracciati con affetto, un po' come succedeva ai tempi dei Rosbilton circa cinque minuti prima che i Rosbilton iniziassero a prendersi a coltellate. Non ripongo una fiducia eccessiva nel vampiro famelico, ma chissà che Woodman non ci sorprenda e che non ci mostri che il vero modo di tirare fuori la propria velocità fosse quello di fidanzarsi con una certa Tiffany, ciclista australiana che è 24/7 vittima di body shaming sui social da parte di ragazzine che in altri momenti fanno post strappalacrime esortando la gente a evitare il body shaming.
Nel multiverso in cui i miei commenti prendono vita, il post-gara in Mercedes deve essere andato più o meno così:
"Vampiro, perché stai ruggendo e contemplando il mio collo? Ti ricordo che devi mantenere le distanze sociali e non avvicinarti a più di un metro e mezzo."
"Ti ricordo che i miei canini estraibili sono lunghi due metri, quindi posso azzannarti like a boss, come se tu fossi una bottiglia di vodka."
"Quando bevi la vodka azzanni il vetro della bottiglia?"
"Certo. In quali altri modi pensi di bere la vodka?"
Il post-gara in Ferrari, invece, è andato in modo molto più rassicurante, ma solo perché non ci sono vampiri:
"Sebby, hai idea di che cosa siano quelle cose rosa che c'erano davanti a noi?"
"Sì, gente che vuole romperci il cu*o, ma che non ci riuscirà, perché essendo davanti da noi non avrà il nostro cu*o a portata di mano."
"Oh my fanboying Carlos."
"Come osi?!?!?!?! Bidonotto... ehm, Binotto mi ha appena telefonato per dirmi che devo cercarmi una vettura a pedali, se voglio disputare il mondiale 2021, e tu mi hai già rimpiazzato nei tuoi pensieri con Carlito?"
"Hai ragione, avrei dovuto pensare a te. Fai finta che non abbia detto niente. Il mio vero commento è: Oh my Sebby spin."
"Vaff... sai che ho una gran voglia di infilarti un peperoncino gigante su per il cu*o?"
"Sì, ti prego, fallo subito, un peperoncino lì è l'unico modo che ho per essere veloce domani."

SIGLA - Siccome non è elegante parlare di peperoncini nel fondoschiena in un commento a un gran premio, direi di lanciare la gara come merita. Sappiate che, fin dalla prima volta in cui alla radio ho sentito la canzone "Bam bam twist" di Achille Lauro, ho intuito che era perfetta per una parodia. Quindi procediamo...
Gangster Hammi: "Verstappino, Oki in giallo gli lancia baguettes, yeah, come il twitch di Landino, il mio team-mate è un vampiro ed è pazzo di me, Susie è bella dal vivo, lei che sbava è la donna del boss davanti al mio box, c'è Strollino, con quei bravi ragazzi il delirio è Carlito..."
Bo77as: "Sì, beviamo, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, coi ca**i fuori, bam bam, bam bam..."
Gangster Hammi: "Già stamattina abbiamo fatto un tempone io e te, ma il tuo, sì sì, è una rapina, poi alle cinque mi riempio di tè, sì, l'uomo vampiro scappa con un sospiro e trolla anche me, ma poi mi limona, ma io voglio farmi limonare da Seb..."
Sebby: "Sì, beviamo, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, in Q2 sto fuori, bam bam, bam bam... oh sì, bam bam, bam bam, bam bam, bam bam..."
Bo77as: "È un'overdose di rosa con Stroll, è una danza tra il cash e il cash, una pallottola fuori dal box, stiamo dando fuoco ai motori delle pantere rosa, mio amor, il mondiale tra noi, non c'è argento che basti per noi, succhio il sangue a Las Vegas, digerirò poi, dirò che sei John Watson e ti ho rimosso..."
Gangster Hammi: "Fatti fuori, bam bam, bam bam, bam bam, lo spritz e poi, bam bam, bam bam, vodka per ore, bam bam, bam bam, Albon è fuori, bam bam, bam bam... lo spritz e poi, bam bam, bam bam, sì, beviamo, bam bam, bam bam, il tè alle cinque, bam bam, bam bam, fammi fuori, bam bam, bam bam, oh sì, bam bam, bam bam..."

SCATTANOHHHH LE VETTUREHHHH!!!11!!11!!... o meglio, prima di vederle scattarehhhh c'è una faccenda di poco conto da risolvere, tipo che un'investigazione delle otto di sabato sera aveva prosciolto il Gangster Rapper dalle accuse di eccesso di velocità in regime di bandiere gialle. La Redbull, però, ha protestato contro la decisione domenica verso mezzogiorno e alle 14.00 Hamilton è stato preso per le orecchie e retrocesso in quinta piazza. La partenza al terzo posto di Norris, quindi, è diventato l'evento più discusso tra quelli accaduti in pista. Almeno finché non è stato superato da Albon. E poi dal Gangster Rapper stesso. E poi Hamilton ha superato Albon strappandogli la terza piazza. Che Albon ha recuperato con il ritiro a sorpresa di Verstappino mentre andava in giro al volante di una GP2.
Ricciardo ha quindi guadagnato una decima posizione con vista da vicino sul retrotreno di Vettel, almeno finché non è andato a correre in GP2 insieme a Verstappino. Nel frattempo pessime notizie per la Ferrari: per guardare il retrotreno di Strollino, Vettel ha dovuto attendere che anche questo si preparasse per fare il suo esordio in GP2. Infatti poco dopo averlo superato, Strollino è stato ugualmente costretto ad andare a parcheggiare ai box. Nel frattempo venivamo intrattenuti da: 1) un duello tra maschi alfa vinto da Raikkonen, 2) un testacoda di Grosjean, 3) un incidente di Kmag dovuto a un possibile guasto ai freni, 4) tutti in branco ai box in regime di safety car e sportellate tra Norris e Perez in pitlane.
"Che ca**o stai facendo, Pirlez?"
"Ti sto prendendo a sportellate, qualche problema?"
"Sì, molti, non è possibile che tu rompa sempre i co***oni in pitlane a noi influencer!"
"Vai a bere il latte con il biberon come fate voi influencer."
"Non penso che Britney Bitch bevesse il latte dal biberon."
"Da quello del Gangster Rapper sicuramente... comunque non preoccuparti, tempo il restart e ti supererò facendoti una pernacchia."
"Sì, ma nessuno ci prenderà in considerazione perché sta avvenendo un evento cruciale."
Il Ferrarista del Domani infatti si è messo a lottare con i Ferraristi di Oggi. Nonostante fossero tutti su mescola hard, Vettel è stato l'unico che l'ha preso in quel posto, girandosi di centottanta gradi per ritrovarsi a novanta, è andato a raccogliere fiori di campo ed è sceso negli inferi per portarli a Latifi. Il nuovo rookie altresì noto per essere una marmotta assassina del Quebec in incognito, però, in quel momento era disperso e nessuno sapeva bene dove fosse, a parte forse Bernd Maylander che l'aveva fatto sdoppiare.
A quel punto guardando le performance della vettura di Vettel ho iniziato a sperare fortemente che fosse stata danneggiata mentre litigava con sé stesso per girarsi nel senso giusto (cosa che, visto che Leclerc stava perdendo da chi aveva davanti, ho sospettato fosse solo in parte la causa del problema). No, perché a tutto c'è una spiegazione, a parte al fatto che non riuscisse ad avvicinarsi a Russell, con grande disappunto della nonna di quest'ultimo, che pur di vedere inquadrare il nipote è diventata un'ultrà di Vettel dato che questo finisce sempre nei pressi di Russell quando finisce in mezzo a qualche casino generamente innescato da lui stesso. Poi il motore di Russell è andato a correre in GP2. Sua nonna ha esultato perché in tal modo il suo eroe Sebby guadagnava una posizione.
Nel frattempo mentre Russell parcheggiava, i freni sulla vettura di RoGro cedevano facendolo andare a sbatere, sancendo il ritorno di Bernd Maylander. Un bel po' di piloti sono rientrati subito ai box al primo giro dopo safety car. Carlito Fanboyz è entrato un giro più tardi perché... mhm, non preoccupiamoci del perché, forse perché vuole abituarsi alle strategie fatte un po' a caso con un po' d'anticipo, dato che spesso avrà a che fare con cose simili.
Poi la safety car si è levata di torno. A quel punto Raikkonen ha perso una ruota, che ha iniziato a passeggiare indisturbata per la pista venendo schivata da Vettel e da Latifi, perché Latifi esiste, what a time to be alive! E con un paio di ritiri avrebbe addirittura potuto andare a punti. Nel frattempo si segnala una polemica a distanza Perez vs Albon perché Albon, dopo essere stato ai box nella precedente neutralizzazione, aveva raggiunto e superato Checo, ma la safety car aveva messo fine al loro duello epico. Albon è risultato il legittimo proprietario della terza piazza e questa per lui è stata l'inizio della fine.
"Appena c'è il restart, vado a insidiare il Prosciuttello Gangster!!!11!!!"
"Sei proprio sicuro di quello che dici, bimbo?"
"Certo, per chi mi hai preso, per Gasly?"
"No, il Pokemon ha un podio all'attivo, tu dubito che ne avrai uno in tempi brevi..."
E infatti Albon ha tentato l'attacco sul Gangster Rapper, ma è andata malissimo a entrambi, specie a lui: si è ritrovato in testacoda, mentre poi il prosciuttello è stato penalizzato per l'accaduto.
Mentre davanti Trollando e Perez (poi penalizzato a scoppio ritardato per eccesso di velocità nella pitlane) facevano di nuovo a ruotate senza che i commissari battessero ciglio, Albon dalle retrovie ha cercato di rimontare qualche posizione. Lo si è visto per qualche istante lottare con Vettel, poi è andato a correre in GP2. Nel frattempo c'era uno scontro a tre Giovinazzi vs Vettel vs Kvyat che è stato perso dal Torpedo, che poi si è anche ritirato per una foratura, a suo parere dovuta a un contatto con Ocon.
Bottas ha vinto indisturbato, mentre Hammi è stato preso per le orecchie e piazzato al quarto posto. Sono risaliti Leclerc e un bambino piccolo che beve ancora il latte dal biberon. Il compagno di squadra di quest'ultimo è arrivato solo quinto e doveva essere anche piuttosto demoralizzato visto quello che gli toccherà l'anno prossimo in Ferrari...
Ma niente paura, nella vita del fanboy è successa anche una cosa BeLiXiMaHhHhHhH di lì a pochi giorni. Il suo commento deve essere stato più o meno questo: "tunz tunz tunz!!11!!1!!!11! l'anno prossimo sarò di nuovo in pista con il mio YdOlO!!111!!11!!11!" perché Ferni returnz!!11!!11!!1! nel 2021 e lo farà al volante della Renault lasciata libera da Dani-Smile.

RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Lewis Hamilton (Mercedes), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Sergio Perez (Racing Point), 7. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 8. Esteban Ocon (Renault), 9. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 10. Sebastian Vettel (Ferrari), 11. Nicholas Latifi (Williams), 12. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 13. Alex Albon (Redbull), RIT. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), RIT. George Russell (Williams), RIT. Romain Grosjean (Haas), RIT. Kevin Magnussen (Haas), RIT. Lance Stroll (Racing Point), RIT. Daniel Ricciardo (Renault), RIT. Max Verstappen (Redbull).

lunedì 6 luglio 2020

Indycar 2020 @ Indianapolis Road Track

In questo weekend, sabato 4 luglio, c'è stato il ritorno in pista del campionato di Indycar a distanza di un mese ed è ritornato, a sorpresa, anche il team Dreyer & Reinbold, che mancava da anni e anni su circuiti che non fossero ovali, con Sage Karam al volante. Fortunatamente, trattandosi di un circuito stradale, Karam non è stato sulla strada di Ed Carpentahhhh come invece era accaduto quella volta che, tra una cosa e l'altra, aveva dato origine a un podio analcolico per via della sua giovane età.
Ad ogni modo non ha importanza, parliamo piuttosto di Tony Kanaan: per la prima volta dalla notte dei tempi, non era presente al via di una gara di Indycar.

Willpowahhhh ha ottenuto la pole position, davanti a Harvey e Baby Herta, che a sua volta avrebbe potuto provocare la presenza di un podio analcolico anche se, a differenza di Karam, l'anno scorso sul podio c'era lo champagne per tutti tranne che per lui, prima che quel PeRiKoLoSo KrImInAlE di Newgarden attentasse alla sua giovinezza scambiando le bottiglie e facendolo cadere nel tunnel della kriminalitàhhhh che se ne frega della drinking age.
Consiglio quindi vivamente a Herta di sposarsi con una persona 21+ a cui chiedere il permesso di sbevazzare like a Bottas... ehm, volevo dire like a boss.

Willpowahhhh ha mantenuto la prima posizione al via e ha da subito iniziato a staccare Harvey, nonostante quest'ultimo sulla carta fosse fortissimo perché ha la vettura fucsiahhhh. Forse il fatto che il Vanz non commenti le gare di Indycar ha dato il suo contributo negativo nei suoi confronti.
Nonostante stessi guardando gli extended highlights e sapessi chi aveva vinto la gara, al momento del pitstop ho sperato in un overcut di Harvey su Willpowahhhh. La cosa non è accaduta, anzi, Newgarden si è appropriato della seconda piazza con la stessa naturalezza con cui l'anno scorso aveva messo in mano a quel bambino innocente di Herta una pericolosissima bottiglia di champagne.

Poco prima del giro di boa abbiamo salutato Askew, che si è ritirato per incidente provocando l'ingresso della safety car e uno stravolgimento della situazione che ha fatto sì che Grammo Reale andasse in testa. Non che ci sia rimasto molto a lungo: dietro di lui c'era un falco assassino che non vedeva l'ora di azzannarlo e relegarlo in seconda posizione a contemplare il suo retrotreno. Purtroppo per lui, quel falco assassino era Dixon e, purtroppo per noi, sono fioccate lamentele sul campionatohhhh noiosohhhh perché vincono sempre gli stessi, dove per "gli stessi" si intende, appunto, Dixon.
Per guasti meccanici abbiamo salutato anche Alex Non Sono Valentino Rossi e Spencer Maialotto, ma questo è accaduto più avanti.

Qualora il concetto di champagne sul podio sia contemplato a Indianapolis, Scott Dixon, Graham Rahal e Simon Pagenaud hanno potuto sbevazzare tranquillamente, quest'ultimo conquistando la terza piazza dopo essere partito dal cortile di casa di Lando Norris.
Colton Herta ha fatto l'Hulkenberg della situazione evitando di provocare problemi di drinking age, mentre hanno completato la top-10 Rinus Veekay, il nostro eroe Marcus Ericsson, Josef Newgarden, Patricio O'Ward, Santino Ferrucci e il Grande Samurai Takuma Sato. A seguire James Hinchcliffe, Conor Daly, Ryan Hunter-Reay, Zach Veach, Felix Rosenqvist, Max Chilton #MaiUnaGioia, Jack Harvey e la sua vettura fucsiahhhh, Charlie Kimball, Alex Palou, Will Power, Dalton Kellet, Marco Andretti e Sage Karam.

Come già anticipato, Spencer Pigot, Alexander Rossi e Oliver Askew non hanno finito la gara.
Dagli States giungono commenti sullo sventurato inizio di stagione di Alex Non Sono Valentino Rossi, io per stare sicura dare la colpa a un kompl8 spagnolo in vista dell'arrivo di Alonso per la Indy 500 che si svolgerà tra circa un mese e mezzo. Oppure, nel dubbio, ad Alex Palou, dato che ora di spagnolo c'è lui.
Al momento, comunque, è ancora presto per pensare alla Indy 500, quindi focalizziamoci su eventi più vicini nel tempo: il ritorno in pista è fissato per la prossima settimana, con un double header a Road America.


sabato 4 luglio 2020

Se i piloti fossero personaggi di un teen-drama scolastico

A - Alex Albon: nessuno lo prende in considerazione, lo scopo della sua esistenza è solo ricordare che i thailandesi esistono. Max si diverte a sfidarlo in varie competizioni, battendolo 24/7, ma non importa, è focalizzato a non deludere il temibile professor Marko.

B - Valtteri Bottas: ha l'aria da campagnolo e nel tempo libero lavora come boscaiolo, fa colpo sulle ragazze perché somiglia ai vampiri fescion degli urban fantasy e tutte le campionesse dei tornei sportivi scolastici stravedono per lui.

G - Pierre Gasly: sognava di diventare uno dei più bravi studenti della classe ma il professor Marko gli mette sempre dei voti bassi. Nonostante ciò è riuscito spesso a prendersi le sue rivincite, prendendo alcuni voti molto alti nonostante i pronostici fossero contro di lui.

G - Antonio Giovinazzi: ha una chioma fluente che ha deciso di non tagliarsi più finché non verrà abolita la pineapple pizza. È un ragazzo elegante e raffinato, che si rifiuta di insegnare parolacce italiane a Sebastian nonostante la sua richiesta.

G - Romain Grosjean: avrebbe voluto frequentare un istituto alberghiero, ma è stato costretto dai genitori a scegliere un'altra strada. I suoi compagni lo prendono in giro perché una volta si è schiantato in auto nel parcheggio della banca dove ha fatto uno stage estivo.

H - Lewis Hamilton: sta seduto in ultimo banco e smanetta con lo smartphone durante le lezioni ma è sempre preparato e riesce a fare bella figura con i professori. Qualcuno lo teme per il suo look da bad-boy ma in realta è un cinnamon roll.

K - Daniil Kvyat: è uno studente un po' caotico e ciò non piace al professor Marko e al professor Horner, che nelle loro lezioni lo mettono sempre in ginocchio sui gusci di noce. Lo chiamano torpedo perché lungo le scale travolge spesso i suoi compagni facendoli cadere.

L - Nicholas Latifi: suo padre è ricco, ma non gli compra macchine belle come quelle che Lance riceve in regalo dal padre. Non gli interessa ostentare la propria ricchezza, né gli importa che qualcuno lo accusi di volere comprare il diploma.

L - Charles Leclerc: non apre mai neanche un libro e nelle interrogazioni fa scena muta, ma viene sempre promosso perché i professori hanno intuito la sua predestinazione. È il best friend forever di Max anche se in realtà litigano in continuazione.

M - Kevin Magnussen: è il bullo della classe, nessuno ha il coraggio di sfidarlo apertamente, a parte Hulk che però poi ha lasciato la scuola stanco di essere vessato costantemente, rinunciando al diploma. Tutti lo detestano e ciò lo rende fiero di se stesso.

N - Lando Norris: il più giovane avendo iniziato la prima elementare con un anno d'anticipo, sogna di diventare il più divertente della classe, ma ha ancora molta strada da fare. Il suo idolo è un motociclista che da solo ha sfidato un trio di terribili complottisti ispano-catalani.

O - Esteban Ocon: ha una pessima reputazione perché si siede nel banco che un tempo apparteneva a Hulk e perché una volta ha sbattuto una baguette in testa a Max, suscitando la reazione di quest'ultimo, che poi è stato duramente rimproverato dal preside e costretto a fare da tutor ai ragazzini della sezione E.

P - Sergio Perez: un tempo era piuttosto scalmanato, ma è diventato abbastanza tranquillo, intimorito dalle minacce ricevute dai compagni. Va a scuola indossando un sombrero e ogni tanto regala peperoncini ai suoi compagni.

R - Kimi Raikkonen: odia le feste, ma procura l'alcool di contrabbando da consumare in quelle occasioni. A scuola si addormenta spesso sul banco e non ama parlare con nessuno. A volte litiga con Valtteri perché non hanno gli stessi gusti in fatto di alcolici.

R - Daniel Ricciardo: il trollone della classe, vince sempre contro Lando nella classifica dei più divertenti. Prende in giro tutti, ma senza cattive intenzioni. Nel tempo libero fa il baby sitter per un certo Felipinho, figlio di un ex studente della scuola.

R - George Russell: era il best friend forever di Lando, che però l'ha piantato in asso per Carlos. È famoso per essersi fidanzato con la ex di Max, sorella di un certo De Vries che frequenta la sezione E, dalla quale però è stato lasciato.

S - Carlos Sainz: il suo idolo è uno studente più grande diplomato a pieni voti che ora sogna di laurearsi all'università dell'Indiana, dopo avere già preso una prima laurea a Le Mans. Gli piace trollare con Lando, anche se medita di abbandonarlo per seguire le orme del suo idolo.

S - Lance Stroll: suo padre ha i big money e gli ha comprato varie auto di lusso nonostante sia ancora molto giovane. Sta spesso da solo e parla con il suo portafoglio. Il bidello Vanzini, quando lo incontra in corridoio, lo rimprovera sempre perché non sorride mai.

V - Max Verstappen: in apparenza insensibile, in realtà nasconde un animo dolce e kawaii. A meno che non stia picchiando qualcuno, in tal caso non fa sconti a nessuno, nemmeno al suo amico Charles a cui una volta ha rotto il naso durante una rissa scoppiata durante un viaggio di istruzione al Redbullring.

V - Sebastian Vettel: vive in una casa di campagna, ha la passione per il vintage e non possiede il cellulare, anche se durante le lezioni non disdegna di smanettare su quello di Lewis, suo caro amico e compagno di banco. Una volta ha sfidato Romain a una gara di imprecazioni, ricevendo i complimenti del professor Steiner che li ha colti sul fatto.

giovedì 2 luglio 2020

Recap di sei mesi di motorsport a motori quasi spenti

Believe it or not, gli ultimi sei mesi sono stati abbastanza intensi. Ho provato a fare una sintesi ed è andata più o meno così:

- vittorie femminili di Chadwick e H.Al Qubaisi nelle serie asiatiche alle quali prendevano parte;
- P.Fittipaldi all'inseguimento, in apparenza non andato a buon fine, dei punti superlicenza;
- Binotto e i piloti Ferrari in studio a Che Tempo che Fa (Leclerc in videochat, perché anticipa i tempi);
- stretta di mano tra Verstappen e Ocon alla prima giornata di test;
- GP d'Australia cancellato alla vigilia delle prove libere mentre quelli di St Pete di Indycar cancellato addirittura dopo le prove libere;
- i team fanno causa, anzi no, a Liberty e alla Ferrari per i motori 2019;
- Larson licenziato per avere usato insulti razzisti in modo random durante una gara virtuale di Nascar;
- rinvio di vari gran premi e della 24 Ore di Le Mans piazzata il giorno del GP (poi eliminato) di Singapore;
- Rebellion Racing annuncia il ritiro dal WEC a fine stagione;
- scontro Pagenaud vs Norris in una gara virtuale di Indycar;
- riprende la Nascar con griglie di partenza estratte a sorteggio e Wednesday Race, spesso gare interrotte da rain delay;
- annuncio dell'avvicendamento Vettel/Sainz e passaggio di Ricciardo in McLaren nel 2021;
- licenziamento di Abt da parte di Audi per lo scandalo dell'eracer che lo sostituiva in una gara virtuale;
- ban della Conferedation flag nelle gare di Nascar;
- cancellazione del campionato di Indylights 2020;
- cancellazione del campionato di W Series 2020;
- Chadwick in Formula Regional con Prema;
- annunciati sei eprix di Berlino con tre layout diversi;
- Juju Noda vince al debutto in Formula 4;
- il presunto cappio nel box di Wallace;
- il marito e il suocero di Bia Figueiredo vengono arrestati per appropriazione di fondi dell'azienda pubblica che gestiscono e Bia perde gli sponsor e il volante per lo scandalo;
- Abt ingaggiato da Nio per i sei eprix di Berlino.

Questo è quanto accaduto quando c'erano solo la Nascar, e a volte neanche quella, e qualche sporadico evento open wheel. Anche voi avete paura di quello che potrebbe succedere una volta che le gare riprenderanno un po' in tutti i campionati?