Nel 2008, quando si è aperta la stagione, speravamo in un punto di rottura, di vivere dopo lo spy-gate un anno con poche polemiche... Dopo le prove libere, tutto lasciava pensare a un imminente scontro Ferrari vs McLaren, la prima con al volante il campione del mondo in carica Raikkonen, la seconda che aveva ormai superato i giorni complicati della convivenza tra Hamilton e Alonso. Le qualifiche, tuttavia, facevano pensare a una storia un po' diversa: un problema tecnico, infatti, relegava Raikkonen nelle retrovie e Massa non andava oltre il quarto posto. Hamilton partiva dalla pole position davanti alla BMW di Kubica e alla McLaren del suo nuovo compagno di squadra Kovalainen.
I tre mantenevano le loro posizioni, mentre in casa Ferrari la situazione si complicava ulteriormente: Massa andava in testacoda precipitando nelle retrovie, nel tentativo di attaccare la seconda McLaren, mentre la risalita di Raikkonen, per ironia della sorte, più tardi era destinata ad essere frenata da un analogo errore, nel tentativo di sorpasso proprio sullo stesso Kovalainen.
Con cinque vetture già ritirate per incidenti vari al via e un paio fermate in corso d'opera da problemi tecnici, un numero ristretto di vetture era ormai presente sul tracciato australiano. Le Rosse, al momento, appartenevano a questo numero ristretto, ma non sarebbe durata molto a lungo.
Delle due Ferrari, la prima a uscire di scena è stata quella di Massa, per un guasto al motore. Il brasiliano era da poco uscito con la vettura intatta da un incidente che aveva messo fuori gioco un Coulthard particolarmente insoddisfatto dell'accaduto.
Altri piloti che si trovavano in posizioni di poco spessore sono usciti di scena per problemi tecnici o incidenti e questo destino, infine, è toccato anche a uno dei protagonisti: Kubica, infatti, è stato coinvolto in una collisione con Nakajima, ritirandosi. A quel punto sarebbe stata una facile doppietta per la McLaren... se Kovalainen non avesse perso tempo nell'ultima sosta, lasciando degli outsider a lottare per il podio.
Con Hamilton imprendibile, Heidfeld stazionava infatti in seconda posizione seguito da Rosberg. Anche Barrichello, con la Honda, era stato avvistato in quelle posizioni di spessore, ma un pitstop gli aveva fatto perdere terreno. E non solo: dopo quel pitstop era anche rientrato in pista ignorando il semaforo rosso all'uscita della pitlane: sarebbe stato uno dei sette piloti a completare la gara, ma sarebbe stato squalificato proprio per quella ragione.
Hamilton, Heidfeld, Rosberg, Alonso, Kovalainen, Nakajima: due McLaren, una BMW, due Williams e una Renault erano destinate a vedere la luce della bandiera a scacchi, destino che quel giorno non era previsto per l'unica Ferrari rimasta in pista nella seconda parte della gara.
A pochi giri dalla fine, Raikkonen si ritirava, infatti, per un guasto al motore, proprio come successo diverse tornate prima al suo compagno di squadra. Non il migliore degli inizi per la Rossa. Ironia della sorte, la squalifica di Barrichello faceva risalire Raikkonen all'ottavo posto: avendo completato il 90% di gara portava quindi a casa un punto. In settima posizione veniva classificato Bourdais: anche il quattro volte campione di Champ Car, al debutto con la Toro Rosso, si era ritirato a pochissimi giri dal termine per il cedimento del propulsore. Era quarto al momento del ritiro, una posizione che, nella sua breve carriera in F1, non avrebbe mai ottenuto.
Una gara anomala, quella dell'Albert Park di dodici anni fa, mentre cercavamo risposte sulla stagione appena iniziata. Il vincitore del gran premio inaugurale avrebbe vinto il mondiale, il successivo 2 novembre, ma le dinamiche di quel campionato, dalla sola Melbourne, erano ancora ben poco prevedibili.
Non tutti i gran premi australiani sono così ricchi di colpi di scena, in alcune occasioni si è capito fin dai primi metri quale sarebbe stato il naturale proseguimento della stagione. Il 2008, comunque, ci ricorda che il motorsport, in certi casi, sa essere davvero imprevedibile. Un giorno, quando il caos che stiamo vivendo attualmente sarà finito, speriamo di rivedere gran premi d'Australia un po' da WTF (veri gran premi, di quelli dove le auto scendono in pista, non di quelli in cui si aspetta per dodici ore un comunicato su quello che succederà), di quelli dopo i quali ci chiederemo: "cos'ho appena visto?"...
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
sabato 14 marzo 2020
mercoledì 11 marzo 2020
La lettera che tra qualche anno Hamilton scriverà a Vettel (una breve fanfic aspettando il mondiale che, forse, sta per cominciare)
Ladies, gentlemen and unicorns, soprattutto unicorns, credo che sia arrivato il momento di postare un'altra fan fiction Vettelton <3 ...che cosa ne dite? L'ho scritta qualche tempo fa e ho deciso di condividerla anche qui sul blog. Buona lettura a tutti.
******
Caro Sebastian,
il mese di maggio è già passato e purtroppo non ti ho potuto rivedere. Speravo che saresti venuto a gironzolare nel paddock al Gran Premio di Montecarlo, magari come ospite nel box dell'Alpha Tauri, unico profilo che hai iniziato a seguire da quando l'anno scorso hai aperto un profilo Twitter sul quale hai pubblicato negli ultimi dodici mesi ben tre post, ma purtroppo le mie aspettative sono state prontamente smentite.
Nonostante da quando ci siamo ritirati entrambi dalla Formula 1 ci siamo sentiti quasi quotidianamente per scambiarci delle meme, mi manca la tua presenza intorno a me e mi manca molto un contatto fisico. Era così bello quando eravamo impegnati in duelli corpo a corpo in pista, anche se negli ultimi tempi non accadeva tanto spesso ed erano di più le volte in cui mi doppiavi, vista la mia malsana decisione di passare in Haas, che era mille volte più lenta dell'Aston Martin per la quale sei stato costretto a gareggiare gratis dato che Strollino ce l'aveva con te per averlo speronato a Monza 2019. Sono felice che a quei tempi quella vettura fosse ancora rosa, ti stava davvero benissimo, eri una perfetta principessa.
Al di là dei duelli e dei contatti al volante delle nostre vetture, mi piacevano tanto anche quelli che avvenivano al di fuori, quando ci abbracciavamo e tu mi tiravi la coda, afferrandomi per le treccine e dicendomi che eri felice di avere un alleato, perché non capivi le nuove generazioni.
Non le capivo nemmeno io e sono certo che nessuno di quei pilotini sia maturato, nonostante ormai siano passati tanti anni e siano invecchiati anche loro. Quando ci siamo visti a Monaco, Verstappen mi ha confidato di tingersi i capelli perché non si vedano quelli bianchi, mentre ho notato che la calvizie di Leclerc si estende a macchia d'olio. Gli ho chiesto anche se ti avesse visto, ultimamente, ma mi ha detto che vi siete sentiti solo al telefono quando gli hai telefonato per fargli gli auguri di buon anno, dato che nei passati anni non aveva mai risposto alle tue cartoline sostenendo che erano state sottratte dai postini.
Mi ha raccontato che gli hai riferito di avere iniziato a coltivare un orto e ne sono molto soddisfatto, così se un giorno dovessi venire a trovarti a casa tua a sorpresa, potresti invitarmi a pranzo o a cena senza triggerarmi troppo. Se faccio uno sforzo di immaginazione, ti immagino perfettamente come ortolano. Quando qualche talpa o qualche insetto ti distrugge le piante, sono certo che hai delle romantiche esternazioni, un concentrato di "f*ck" che non finisce più.
Non ti ho scritto, tuttavia, per parlare delle tue doti agricole, quanto piuttosto per raccontarti di un sogno inquietante che ho fatto qualche tempo fa, che ti riguardava. Che strano, avevo sempre pensato che, se ti avessi sognato, sarebbe stato un sogno bellissimo, invece è stato un incubo su un fatto realmente accaduto, uno dei più brutti della nostra carriera.
Come puoi immaginare, non ho mai dubitato delle mie capacità. Fin dal primo giorno in cui sono salito su una F1 ho sentito di essere predestinato a vincere mondiali (ti prego, non riferirlo a Charles, perché potrebbe offendersi, anche se ho vinto molto più di lui) e non ho mai smesso di credere in me stesso nemmeno nei momenti più difficili. Credo che sia questa la ragione per cui, a un certo punto, ho commesso azioni piuttosto debilitanti, tipo vendicarmi di fatti accaduti in pista sabotando il freezer dei gelati di Raikkonen, oppure creando account fake per insultare Rosberg nei commenti ai suoi video su Youtube. Ti prego di non riferire a nessuno di loro neanche questo, stanno entrambi cercando i responsabili da anni e vorrei evitare che mi picchiassero, la prossima volta in cui mi vedono.
Basta con le chiacchiere, procediamo, affinché tu possa essere messo al corrente del terribile sogno che ho fatto. Era uno di quei giorni in cui credevo tanto in me stesso, ma le cose non andavano esattamente a mio favore. Era scoppiato un temporale all'improvviso e per un attimo mi ero messo a ridere sotto al casco.
"Con questa pioggia, Massa andrà sicuramente per prati" pensavo.
Mentre formulavo quel pensiero, tuttavia, mi sono emozionato troppo. Ho beccato un rivolo d'acqua e, all'improvviso, sei passato tu, che mi stavi attaccato al cu*o incurante del fatto che fossi sul punto di vincere il mio primo mondiale.
È questo che ho sognato, quel terribile momento, in cui per ironia della sorte sei comparso a caso e stavi per fare l'azione che ti è sempre riuscita peggio: consegnare il mondiale alla Ferrari.
In un primo momento me la sono presa con Felipe, tirandogli tutti gli accidenti possibili, nella speranza che si levasse di torno. Non è successo, ma mi sento colpevole per quello che ho fatto. Tutte le disgrazie che gli ho augurato, hanno iniziato ad accadergli una dopo l'altra. Credo di avere rovinato la sua carriera in quel momento, quando avrei dovuto prendermela solo con te.
Infatti, quando ho visto che sfuggivi via, ho iniziato a fantasticare e ad avere delle visioni stupende di me che ti prendevo a sprangate. Tu mi invocavi di smetterla, che non era colpa tua quello che era successo, che stavi facendo solo la tua gara e che io stavo pensando ai social network.
Tutto ciò era falsissimo: nel lontano 2008 non usavamo ancora i social network e infatti sentivo che la mia vita era, in qualche modo, troppo monotona e piatta. Non avevo la possibilità di mostrare al mondo foto delle mie telemetrie o dei miei perizomi leopardati che indossavo in piscina...
Mentre ti inseguivo, pensavo che alla fine della gara sarei venuto a picchiarti e che ti avrei fatto pentire di quello che era successo, anche se non potevo fare a meno di dirmi che non avrei mai potuto torcere un solo capello a una creatura angelica con dei meravigliosi occhioni azzurri, come mi sembravi tu...
Infatti è andato tutto per il meglio, ce la siamo cavata senza spargimenti di sangue, quando alla fine abbiamo trovato Glock sulla nostra strada.
Era lento, non riusciva a tenere la vettura in pista, ti sei buttato a fianco a lui e l'hai superato e allora, a quel punto, ho capito che il vero obiettivo era seguirti. Me lo sono lasciato alle spalle anch'io e a quel punto mi sono lanciato in un urlo liberatore.
Nel sogno era quasi tutto invariato, a parte quello che accadeva dopo la gara. Venivo da te, ti dicevo che non importava quello che era successo e che ti volevo bene sempre e comunque. Poi, proprio mentre stavo per baciarti, mi sono svegliato di soprassalto.
Ci tenevo a condividere con te tutto ciò, per questo ti ho scritto questa lettera, oltre che perché so che sei antico e ti farà piacere vedere un lungo papiro scritto a mano. Non mi resta che scattarle una foto e mandartela via Whattsap.
Ti mando un caro saluto e un abbraccio,
Lewis
***
Sebastian Vettel:
Aaaawwww, sei stato così dolce! *-* Mi ha fatto piacere leggere la tua lettera, anche se scrivi un po' come una gallina e c'è mancato poco che avessi bisogno di un perito calligrafo per decifrare i tuoi geroglifici.
Lewis Hamilton:
Mi tremava la mano per l'emozione!
Sebastian Vettel:
In tal caso ti perdono e ti mando una foto delle mie cipolle, delle mie carote, dei miei pomodori e dei miei cetrioli.
Lewis Hamilton:
OMG, quei cetrioli sono E-N-O-R-M-I e hanno un'inequivocabile forma fallica! Credo che dovrai assolutamente invitarmi a cena, non accetto rifiuti!
Sebastian Vettel:
Con piacere. Quando pensi di poterti prendere una breve vacanza nella mia modesta dimora sul lago di Ginevra?
Lewis Hamilton:
Il prima possibile! :-)))
******
Caro Sebastian,
il mese di maggio è già passato e purtroppo non ti ho potuto rivedere. Speravo che saresti venuto a gironzolare nel paddock al Gran Premio di Montecarlo, magari come ospite nel box dell'Alpha Tauri, unico profilo che hai iniziato a seguire da quando l'anno scorso hai aperto un profilo Twitter sul quale hai pubblicato negli ultimi dodici mesi ben tre post, ma purtroppo le mie aspettative sono state prontamente smentite.
Nonostante da quando ci siamo ritirati entrambi dalla Formula 1 ci siamo sentiti quasi quotidianamente per scambiarci delle meme, mi manca la tua presenza intorno a me e mi manca molto un contatto fisico. Era così bello quando eravamo impegnati in duelli corpo a corpo in pista, anche se negli ultimi tempi non accadeva tanto spesso ed erano di più le volte in cui mi doppiavi, vista la mia malsana decisione di passare in Haas, che era mille volte più lenta dell'Aston Martin per la quale sei stato costretto a gareggiare gratis dato che Strollino ce l'aveva con te per averlo speronato a Monza 2019. Sono felice che a quei tempi quella vettura fosse ancora rosa, ti stava davvero benissimo, eri una perfetta principessa.
Al di là dei duelli e dei contatti al volante delle nostre vetture, mi piacevano tanto anche quelli che avvenivano al di fuori, quando ci abbracciavamo e tu mi tiravi la coda, afferrandomi per le treccine e dicendomi che eri felice di avere un alleato, perché non capivi le nuove generazioni.
Non le capivo nemmeno io e sono certo che nessuno di quei pilotini sia maturato, nonostante ormai siano passati tanti anni e siano invecchiati anche loro. Quando ci siamo visti a Monaco, Verstappen mi ha confidato di tingersi i capelli perché non si vedano quelli bianchi, mentre ho notato che la calvizie di Leclerc si estende a macchia d'olio. Gli ho chiesto anche se ti avesse visto, ultimamente, ma mi ha detto che vi siete sentiti solo al telefono quando gli hai telefonato per fargli gli auguri di buon anno, dato che nei passati anni non aveva mai risposto alle tue cartoline sostenendo che erano state sottratte dai postini.
Mi ha raccontato che gli hai riferito di avere iniziato a coltivare un orto e ne sono molto soddisfatto, così se un giorno dovessi venire a trovarti a casa tua a sorpresa, potresti invitarmi a pranzo o a cena senza triggerarmi troppo. Se faccio uno sforzo di immaginazione, ti immagino perfettamente come ortolano. Quando qualche talpa o qualche insetto ti distrugge le piante, sono certo che hai delle romantiche esternazioni, un concentrato di "f*ck" che non finisce più.
Non ti ho scritto, tuttavia, per parlare delle tue doti agricole, quanto piuttosto per raccontarti di un sogno inquietante che ho fatto qualche tempo fa, che ti riguardava. Che strano, avevo sempre pensato che, se ti avessi sognato, sarebbe stato un sogno bellissimo, invece è stato un incubo su un fatto realmente accaduto, uno dei più brutti della nostra carriera.
Come puoi immaginare, non ho mai dubitato delle mie capacità. Fin dal primo giorno in cui sono salito su una F1 ho sentito di essere predestinato a vincere mondiali (ti prego, non riferirlo a Charles, perché potrebbe offendersi, anche se ho vinto molto più di lui) e non ho mai smesso di credere in me stesso nemmeno nei momenti più difficili. Credo che sia questa la ragione per cui, a un certo punto, ho commesso azioni piuttosto debilitanti, tipo vendicarmi di fatti accaduti in pista sabotando il freezer dei gelati di Raikkonen, oppure creando account fake per insultare Rosberg nei commenti ai suoi video su Youtube. Ti prego di non riferire a nessuno di loro neanche questo, stanno entrambi cercando i responsabili da anni e vorrei evitare che mi picchiassero, la prossima volta in cui mi vedono.
Basta con le chiacchiere, procediamo, affinché tu possa essere messo al corrente del terribile sogno che ho fatto. Era uno di quei giorni in cui credevo tanto in me stesso, ma le cose non andavano esattamente a mio favore. Era scoppiato un temporale all'improvviso e per un attimo mi ero messo a ridere sotto al casco.
"Con questa pioggia, Massa andrà sicuramente per prati" pensavo.
Mentre formulavo quel pensiero, tuttavia, mi sono emozionato troppo. Ho beccato un rivolo d'acqua e, all'improvviso, sei passato tu, che mi stavi attaccato al cu*o incurante del fatto che fossi sul punto di vincere il mio primo mondiale.
È questo che ho sognato, quel terribile momento, in cui per ironia della sorte sei comparso a caso e stavi per fare l'azione che ti è sempre riuscita peggio: consegnare il mondiale alla Ferrari.
In un primo momento me la sono presa con Felipe, tirandogli tutti gli accidenti possibili, nella speranza che si levasse di torno. Non è successo, ma mi sento colpevole per quello che ho fatto. Tutte le disgrazie che gli ho augurato, hanno iniziato ad accadergli una dopo l'altra. Credo di avere rovinato la sua carriera in quel momento, quando avrei dovuto prendermela solo con te.
Infatti, quando ho visto che sfuggivi via, ho iniziato a fantasticare e ad avere delle visioni stupende di me che ti prendevo a sprangate. Tu mi invocavi di smetterla, che non era colpa tua quello che era successo, che stavi facendo solo la tua gara e che io stavo pensando ai social network.
Tutto ciò era falsissimo: nel lontano 2008 non usavamo ancora i social network e infatti sentivo che la mia vita era, in qualche modo, troppo monotona e piatta. Non avevo la possibilità di mostrare al mondo foto delle mie telemetrie o dei miei perizomi leopardati che indossavo in piscina...
Mentre ti inseguivo, pensavo che alla fine della gara sarei venuto a picchiarti e che ti avrei fatto pentire di quello che era successo, anche se non potevo fare a meno di dirmi che non avrei mai potuto torcere un solo capello a una creatura angelica con dei meravigliosi occhioni azzurri, come mi sembravi tu...
Infatti è andato tutto per il meglio, ce la siamo cavata senza spargimenti di sangue, quando alla fine abbiamo trovato Glock sulla nostra strada.
Era lento, non riusciva a tenere la vettura in pista, ti sei buttato a fianco a lui e l'hai superato e allora, a quel punto, ho capito che il vero obiettivo era seguirti. Me lo sono lasciato alle spalle anch'io e a quel punto mi sono lanciato in un urlo liberatore.
Nel sogno era quasi tutto invariato, a parte quello che accadeva dopo la gara. Venivo da te, ti dicevo che non importava quello che era successo e che ti volevo bene sempre e comunque. Poi, proprio mentre stavo per baciarti, mi sono svegliato di soprassalto.
Ci tenevo a condividere con te tutto ciò, per questo ti ho scritto questa lettera, oltre che perché so che sei antico e ti farà piacere vedere un lungo papiro scritto a mano. Non mi resta che scattarle una foto e mandartela via Whattsap.
Ti mando un caro saluto e un abbraccio,
Lewis
***
Sebastian Vettel:
Aaaawwww, sei stato così dolce! *-* Mi ha fatto piacere leggere la tua lettera, anche se scrivi un po' come una gallina e c'è mancato poco che avessi bisogno di un perito calligrafo per decifrare i tuoi geroglifici.
Lewis Hamilton:
Mi tremava la mano per l'emozione!
Sebastian Vettel:
In tal caso ti perdono e ti mando una foto delle mie cipolle, delle mie carote, dei miei pomodori e dei miei cetrioli.
Lewis Hamilton:
OMG, quei cetrioli sono E-N-O-R-M-I e hanno un'inequivocabile forma fallica! Credo che dovrai assolutamente invitarmi a cena, non accetto rifiuti!
Sebastian Vettel:
Con piacere. Quando pensi di poterti prendere una breve vacanza nella mia modesta dimora sul lago di Ginevra?
Lewis Hamilton:
Il prima possibile! :-)))
lunedì 9 marzo 2020
Ufficiale: Alonso e Leclerc campioni del mondo ex equo (sì, è un titolo a caso per ridicolizzare i titoli clickbait)
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| Piloti con gli occhi azzurri: tutti da un lato tranne nel caso di due per team... |
Va bene, non è proprio un'anteprima, anche perché non sappiamo quale sarà l'essenza di questo campionato. Sappiamo che il GP d'Australia e il GP del Bahrein dovrebbero andare avanti regolarmente. O meglio, il GP del Bahrein dovrebbe andare avanti regolarmente MA SENZA PUBBLICO, il che per noi è come se vada avanti regolarmente. È solo Formula 1 con un'affluenza di pubblico stile gare di Formula 4.
Questo preoccupa il mondo, per via del propagarsi del coronavirus, un mondo che dà segno che il coronavirus si propaghi in fretta, ma che l'ignoranza corra ancora molto più veloce. Va bene, per via della nostra provenienza geografica, ci sentiamo ripetere migliaia di volte al giorno che il virus si trasmette da persona a persona, in caso di persona infetta, che dobbiamo lavarci le mani, usare l'amuchina, evitare di starnutire in faccia alla gente e quant'altro.
Nel mondo c'è gente che pensa CHE QUALUNQUE ITALIANO SIA UNO ZOMBIE e che sia la cittadinanza italiana e non la presenza del virus nel proprio corpo a trasmettere il virus stesso.
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| Oh my Dani... smile! |
E se lo fai notare, la risposta generalmente è: "ma non è etico disputare un gran premio in queste circostanze".
Forse no.
Però la non eticità di qualcosa, non dovrebbe essere una buona ragione per spegnere definitivamente i pochi neuroni che ci girano dentro la testa e scrivere cose che non stanno né in cielo né in terra o preoccuparci dal fatto che una gomma Pirelli (lo ribadisco, una gomma Pirelli) possa starnutire senza mettersi il gomito davanti alla bocca.
So che dire che siamo stati dotati di intelletto è un'affermazione molto altisonante, ma cerchiamo almeno di utilizzarlo. Un italiano che ha contratto il virus può trasmetterlo, così come qualcuno di qualsiasi altra nazionalità. Un italiano che non ha contratto il virus, non può trasmettere un virus che non ha, e sono pronta a pensare che le persone di nazionalità italiana che hanno avuto accesso all'Australia o al Bahrein siano stati sottoposti a controlli. Però se questo è solo un pensiero, la certezza è che un set di gomme (che come mi è stato fatto notare, peraltro si consumano e vengono toccate da gente con i guanti) non trasmetta un virus per via della nazionalità del marchio che c'è stampato sopra.
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| There something loose between my legs 2.0 |
A mio parere è una sigla ben più stylish di quella dell'anno precedente, anche se sarà molto più difficile photoshoppare il volto dei piloti Toro Rosso su quelli della Redbull in caso di switch in corso d'opera. O anche photoshoppare il volto di altri pronti a entrare in corso d'opera al posto dei piloti Toro Rosso, visto che una potenziale promozione dei Kvyasly in Redbull mi sembra altamente improbabile. La sigla inizia con le inquadrature dei piloti che stanno in fondo alla fila, con i Mercedes Bros che stanno immobili e seri come se fossero Raikkonen. Si passa ai piloti Ferrari e, nonostante l'attacco di potenziale diarrea in corso mentre veniva registrata la sigla, Vettel è il primo che sembra doversi sforzare per mantenersi serio. Idem due file dopo con Norris, poi si passa a Ricciardo. Quando lo inquadrano sta serio in stile Iceman, poi le inquadrature passano sui piloti Alpha Tauri. Alle spalle di Gasly, Ricciardo si lascia andare a uno sguaiato sorriso a trentadue denti, trollando like a boss.
Poi, guardando la sigla una seconda, una terza, una quarta o una quarantesima volta, ho notato qualcosa che penzolava dalle tute dei piloti Ferrari. Anzi, guardando più attenzione ho visto che qualcosa in realtà penzolava solo dalla tuta di Leclerc, unico pilota su venti ad avere qualcosa che gli scivolava fino alla zona inguinale. Se questo è il modo in cui si è preparato a una stagione di challenge, averne vinta una contro Josef Newgarden in passato non gli sarà molto d'aiuto!
E con questo finisce la mia "pausa pranzo", torno a lavorare affinché in questi tristi giorni continuino ad arrivare nelle vostre dispense il vino e la carta igienica.
domenica 8 marzo 2020
Formula 4 Emirati Arabi Uniti 2020: Francesco Pizzi vince il titolo
Nel frattempo vengono scritte pagine importanti della storia del motorsport al femminile, grazie alle sorelle Al Qubaisi, Hamda in particolare
Non sono una persona molto legata alle ricorrenze, ma il caso ha voluto che, il giorno della festa della donna, capitasse sotto mano l'occasione di parlare di qualcosa che ha a che vedere, anche se non ne è il fulcro al cento per cento, con il motorsport al femminile.
Uno dei campionati che ci hanno accompagnato quest'inverno è stata infatti la Formula 4 Emirati, una serie che prevede un numero ristretto di vetture (una dozzina, all'incirca), in genere disputato da pilotini appena arrivati dai kart, che si apprestano più avanti nel corso dell'anno a gareggiare nelle serie europee. In questa categoria alcune ragazze hanno fatto parlare di sé, quindi mi sembra più che opportuno parlare anche di loro.
Questo campionato è iniziato col botto, con un non-championship event disputato ad Abu Dhabi, a novembre, come gara di contorno della Formula 1. La stagione si è aperta, infatti, con il grande riscatto di Amna Al Qubaisi, che dopo due stagioni non troppo promettenti in F4 Italiana, è tornata "a casa" e ha vinto dalla pole position la gara inaugurale (con un bel po' di disinformazione in proposito, in quanto vorrei ricordare che non è stata la prima ragazza a ottenere una pole su una monoposto, che non è stata la prima ragazza a vincere una gara di F4 e che, non avendo partecipato alla selezione pur essendo in entry list non è un reject della W Series - tutte cose che sono state scritte su di lei ai tempi), precedendo l'italiano Nicola Marinangeli e Alex Connor sul gradino più basso del podio. C'erano due gare in quell'evento che non assegnava punteggio, e nella seconda la Qubaisi sembra essere uscita di scena mentre era nelle prime posizioni, per un incidente. La vittoria è andata ad Alex Connor, davanti a Manaf Hijjawi e Thim Van Der Helm. Di questi piloti, solo Marinangeli avrebbe disputato il resto della stagione.
Tra le note di contorno di quelle gare senza punteggi, la presenza di ben quattro ragazze: oltre ad Amna c'era la sorella minore Hamda Al Qubaisi (poco più che una kartista, diversamente da Amna) e oltre a loro Logan Hannah e Reema Juffali, quest'ultima celebre per essere la prima donna pilota dell'Arabia Saudita.
Amna e Logan Hannah hanno disputato solo l'evento inaugurale senza punti, la prima delle due con gloria, la seconda passando molto in secondo piano. Hamda e Reema Juffali hanno disputato anche tutta la stagione e, sebbene le due abbiano avuto una storia molto diversa nel corso del campionato, credo sia opportuno parlare di entrambe perché, ciascuna a modo suo, hanno storie che non meritano di essere messe in secondo piano.
ROUND 1 - DUBAI: questo primo evento è stato trasmesso in diretta livestreaming su Youtube (unico in tutta la stagione), in quanto avvenuto sotto i riflettori della 24H di Dubai, in un weekend caratterizzato da piogge torrenziali e rain relay, a causa dei quali è saltata la quarta gara (sì, in questa serie le gare sono quattro, due con qualifica - verosimilmente sempre la stessa, la prima e la terza gara dovrebbero avere la stessa griglia di partenza - e due con reverse grid dei primi sei).
Il weekend è stato caratterizzato da tre vittorie del debuttante italiano Francesco Pizzi, dopo che per tre volte Hamda Al Qubaisi era partita dalla prima casella della griglia di partenza (arrivando sesta nella prima gara, aveva avuto pole da reverse grid nella seconda), confermandosi molto abile a sprecare posizioni in partenza. Probabilmente il suo idolo d'infanzia era Mark Webber. In quel fine settimana tutto ciò che ha portato a casa è stato un secondo posto, mentre nell'ultima gara è stata protagonista di un incidente con Zdenek Chovanek.
Tra i piloti che si sono messi in mostra spicca Nico Gohler, già visto in Europa nel 2019: in Gara 2 è finito in testacoda proprio mentre i telecronisti facevano una lunga filippica sul fatto che avesse più esperienza degli altri piloti!
Segnalo che, a un certo punto, in Gara 1 c'era la grafica con gli acronimi a tre lettere, che indicava tuttavia il nome dei piloti invece che il cognome. Marinangeli e Gohler erano entrambi NIC. Aggiungo che Marinangeli era chiamato dai telecronisti nei modi più estrosi, tipo "marinanghèlli", "marinanghelài" e addirittura "maranghelli". E la Qubaisi risultava come HAM, quindi come il Gangster Rapper. La cosa più pittoresca in tutto ciò è che Hamilton è vegano e Hamda è islamica, quindi nessuno dei due verosimilmente mangia il prosciutto.
Ultima nota di colore è data da un certo Abdul Rahman Al Bloushi, inquadrato dalle telecamere per avere fatto il Raghunathan della situazione facendosi doppiare like a boss. Per tutta la stagione era destinato ad essere doppiato like a boss, a parte nell'ultimo evento in cui non risulta essere mai sceso in pista. Pare gareggiasse come kartista a livelli semi-amatoriali e anche nei live timing, più avanti, faceva in ogni caso una gran figura da lumacone.
Podio Gara 1 - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Nicola Marinangeli
Podio Gara 2 - Francesco Pizzi, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Lorenzo Fluxa
ROUND 2 - ABU DHABI: in questo fine settimana, ben lontana dalle telecamere, Hamda ha ottenuto la pole di Gara 1 e di Gara 3, riuscendo a mandare molto in vacca la prima e un po' meno in vacca la seconda. Pizzi ha vinto altre due gare, ma ha avuto dei concorrenti e il tutto lasciava pensare che il resto della stagione sarebbe stato un po' meno dominato.
Podio Gara 1 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Nico Gohler
Podio Gara 2 - Erick Zuñiga, Nico Gohler, Zdenek Chovanec
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
Podio Gara 4 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa
ROUND 3 - ABU DHABI: ancora una volta Hamda Al Qubaisi ha ottenuto la pole position per Gara 1 e Gara 3... il che essenzialmente significa che, fino a questo momento, nessuno a parte le sorelle Al Qubaisi si era ancora procacciato una pole position che non fosse da reverse grid.
Al primo tentativo è sembrato che la situazione non fosse molto cambiata... mentre al secondo ha portato a casa finalmente la vittoria! in ciò è divenuta, dopo Alexandra Mohnhaupt (F4 NACAM), Belen Garcia (F4 Spagnola) e Amna Al Qubaisi la quarta ragazza a vincere una gara di Formula 4. A ogni gioia deve corrispondere anche qualcosa di negativo, tuttavia, quindi si è ritirata per incidente in Gara 4. Però ormai la cosa più importante era già successa!
Podio Gara 1 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa
Podio Gara 2 - Nicola Marinangeli, Hamda Al Qubaisi, Erick Zuñiga
Podio Gara 3 - Hamda Al Qubaisi, Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa
Podio Gara 4 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Nico Gohler
ROUND 4 - DUBAI: il nostro connazionale Pizzi è partito dalla pole position in Gara 1 e Gara 3, la prima volta senza grosso successo (è arrivato quarto), la seconda cogliendo l'occasione per vincere per la seconda volta nel corso del fine settimana. Nella prima gara Gohler è stato il primo a tagliare il traguardo, ma è scivolato al secondo posto per una penalità. Hamda ha fatto il poker di top-3 e alla fine del weekend Pizzi era leader incontrastato della classifica, ma Gohler, Fluxa, Marinangeli e Al Qubaisi erano almeno aritmenticamente ancora in lotta per il titolo.
Podio Gara 1 - Lorenzo Fluxa, Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 2 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 4 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
ROUND 5 - DUBAI: in quest'ultimo fine settimana è andato in scena l'evento finale, con Marinangeli già fuori dalla lotta per il titolo al venerdì dopo la prima gara e Pizzi confermato campione nel corso del sabato, mentre Fluxa superava Gohler per la seconda posizione. Hamda Al Qubaisi è tornata in pole position per le due gare con griglia di partenza stilata sulla base della qualifica. Ha vinto la prima, ha colto poca gloria nell'altra, ma la sesta piazza le è valsa la pole da reverse grid per Gara 4, in cui ha ottenuto la seconda vittoria del fine settimana, la terza in totale.
Podio Gara 1 - Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa, Nico Gohler
Podio Gara 2 - Nico Gohler, Lorenzo Fluxa, Artem Lobanenko
Podio Gara 3 - Lorenzo Fluxa, Francesco Pizzi, Nico Gohler
Podio Gara 4 - Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa, Zdenek Chovanec
CLASSIFICA: 1. Francesco Pizzi 302, 2. Lorenzo Fluxa 274, 3. Nico Gohler 270, 4. Hamda Al Qubaisi 258, 5. Nicola Marinangeli 202, 6. Erick Zuñiga 143, 7. Zdenek Chovanek 113, 8. Reema Juffali 80, 9. Josef Knopp (Round 3/4/5) 65, 10. Mehrbod Shameli (Round 1/2/3/4) 57, 11. Isaak Hadjar (Round 3 e 5) 56, 12. Dexter Patterson (Round 1) 32, 13. Artem Lobanenko (Round 5) 29, 14. Erwin Zanotti (Round 2) 13, 15. Costantin Reisch (Round 1/2 e 5) 11, 16. Abdul Rahman Al Bloushi 11 // NON CHAMPIONSHIP: Alex Connor, Amna Al Qubaisi, Manaf Hijjawi, Tijmen Van Der Helm, Rodrigo Almeida, Ivan Peklin, Logan Hannah.
REEMA JUFFALI: avevo promesso di parlarne ed è arrivato il momento. Pilota di Formula 4 britannica nella stagione 2019, i suoi risultati sono stati tutt'altro che altisonanti, in Gran Bretagna, dove ha chiuso tra le ultime posizioni. Anche le performance in F4 Emirati non spiccano particolarmente, con due quinti posti (Gara 3 del Round 1, quando valeva la seconda posizione in griglia per una gara che però è stata annullata, e Gara 2 del Round 4) come migliori risultati della stagione.
Tuttavia la Juffali ha ventotto anni e, da quanto emerge nella sua biografia, pare essere stata appassionata di motori fin dalla prima infanzia e, a giudicare dal fatto che abbia frequentato prestigiose scuole e corsi universitari, aveva anche i big money. Solo che è nata in uno dei pochi paesi al mondo in cui, fino a un paio d'anni fa, alle donne non era consentito guidare. Ha fatto il proprio esordio come kartista a 25+ anni, realizzando finalmente il suo sogno d'infanzia. Non sapremo mai come sarebbe stata la sua carriera se non fosse stato per la legislazione saudita, sappiamo tuttavia quello che è ora: Juffali è stata abbastanza meh nel corso del campionato, ma è sempre stata meh tanto quanto altri. Non prendeva distacchi imbarazzanti e, sebbene non fosse tra i migliori, spesso non arrivava nemmeno ultima. Occasionalmente lottava con piloti che, in altre occasioni, avevano avuto qualche risultato di spessore. Considerando che aveva a che fare con ragazzini che, in gran parte dei casi, sono stati messi a bordo di un kart prima ancora di entrare in un'aula delle scuole elementari. Vista la sua particolare storia personale, mi sembra comunque un risultato da non sottovalutare.
CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO: bene Pizzi, benissimo nelle prime fasi del campionato, otto vittorie, di cui tre nel Round 1... apparentemente leader incontrastato, ha tuttavia visto crescere la concorrenza. Buon miglioramento per Fluxa, nel corso della stagione, nei primi eventi è stato un po' in difficoltà, nella seconda parte della stagione, invece, stava agevolmente in zona podio. Con solo due vittorie ha chiuso in seconda posizione, battendo Gohler per solo quattro punti: quest'ultimo ha vinto quattro gare nel corso della stagione, pagando i risultati non eccellenti di inizio stagione e qualche ritiro di troppo. Hamda Al Qubaisi è stata un po' una sorpresa, nel round non championship non aveva impressionato particolarmente, almeno dal punto di vista dei risultati. Ottime prestazioni in qualifica, ma tra pole e reverse grid è partita davanti in dieci occasioni su diciannove gare e ne ha vinte solo tre. Deve sicuramente migliorare sulle partenze e sulle prestazioni in gara, ma in ogni caso è diventata al giorno d'oggi l'unica ragazza ad avere vinto ben tre gare in campionati denominati "Formula 4", dando segno di essere una delle ragazze delle formule junior che ci conviene tenere d'occhio. Buon inizio stagione per Marinangeli, in un primo momento lanciato verso il secondo posto in classifica, ma si è perso un po' per strada. In ogni caso buona fortuna a tutti per quello che faranno nel corso del 2020, sperando che riescano a ripetere anche in campionati con maggiore competitività le prestazioni che hanno tirato fuori negli Emirati.
Non sono una persona molto legata alle ricorrenze, ma il caso ha voluto che, il giorno della festa della donna, capitasse sotto mano l'occasione di parlare di qualcosa che ha a che vedere, anche se non ne è il fulcro al cento per cento, con il motorsport al femminile.
Uno dei campionati che ci hanno accompagnato quest'inverno è stata infatti la Formula 4 Emirati, una serie che prevede un numero ristretto di vetture (una dozzina, all'incirca), in genere disputato da pilotini appena arrivati dai kart, che si apprestano più avanti nel corso dell'anno a gareggiare nelle serie europee. In questa categoria alcune ragazze hanno fatto parlare di sé, quindi mi sembra più che opportuno parlare anche di loro.
Questo campionato è iniziato col botto, con un non-championship event disputato ad Abu Dhabi, a novembre, come gara di contorno della Formula 1. La stagione si è aperta, infatti, con il grande riscatto di Amna Al Qubaisi, che dopo due stagioni non troppo promettenti in F4 Italiana, è tornata "a casa" e ha vinto dalla pole position la gara inaugurale (con un bel po' di disinformazione in proposito, in quanto vorrei ricordare che non è stata la prima ragazza a ottenere una pole su una monoposto, che non è stata la prima ragazza a vincere una gara di F4 e che, non avendo partecipato alla selezione pur essendo in entry list non è un reject della W Series - tutte cose che sono state scritte su di lei ai tempi), precedendo l'italiano Nicola Marinangeli e Alex Connor sul gradino più basso del podio. C'erano due gare in quell'evento che non assegnava punteggio, e nella seconda la Qubaisi sembra essere uscita di scena mentre era nelle prime posizioni, per un incidente. La vittoria è andata ad Alex Connor, davanti a Manaf Hijjawi e Thim Van Der Helm. Di questi piloti, solo Marinangeli avrebbe disputato il resto della stagione.
Tra le note di contorno di quelle gare senza punteggi, la presenza di ben quattro ragazze: oltre ad Amna c'era la sorella minore Hamda Al Qubaisi (poco più che una kartista, diversamente da Amna) e oltre a loro Logan Hannah e Reema Juffali, quest'ultima celebre per essere la prima donna pilota dell'Arabia Saudita.
Amna e Logan Hannah hanno disputato solo l'evento inaugurale senza punti, la prima delle due con gloria, la seconda passando molto in secondo piano. Hamda e Reema Juffali hanno disputato anche tutta la stagione e, sebbene le due abbiano avuto una storia molto diversa nel corso del campionato, credo sia opportuno parlare di entrambe perché, ciascuna a modo suo, hanno storie che non meritano di essere messe in secondo piano.
ROUND 1 - DUBAI: questo primo evento è stato trasmesso in diretta livestreaming su Youtube (unico in tutta la stagione), in quanto avvenuto sotto i riflettori della 24H di Dubai, in un weekend caratterizzato da piogge torrenziali e rain relay, a causa dei quali è saltata la quarta gara (sì, in questa serie le gare sono quattro, due con qualifica - verosimilmente sempre la stessa, la prima e la terza gara dovrebbero avere la stessa griglia di partenza - e due con reverse grid dei primi sei).
Il weekend è stato caratterizzato da tre vittorie del debuttante italiano Francesco Pizzi, dopo che per tre volte Hamda Al Qubaisi era partita dalla prima casella della griglia di partenza (arrivando sesta nella prima gara, aveva avuto pole da reverse grid nella seconda), confermandosi molto abile a sprecare posizioni in partenza. Probabilmente il suo idolo d'infanzia era Mark Webber. In quel fine settimana tutto ciò che ha portato a casa è stato un secondo posto, mentre nell'ultima gara è stata protagonista di un incidente con Zdenek Chovanek.
Tra i piloti che si sono messi in mostra spicca Nico Gohler, già visto in Europa nel 2019: in Gara 2 è finito in testacoda proprio mentre i telecronisti facevano una lunga filippica sul fatto che avesse più esperienza degli altri piloti!
Segnalo che, a un certo punto, in Gara 1 c'era la grafica con gli acronimi a tre lettere, che indicava tuttavia il nome dei piloti invece che il cognome. Marinangeli e Gohler erano entrambi NIC. Aggiungo che Marinangeli era chiamato dai telecronisti nei modi più estrosi, tipo "marinanghèlli", "marinanghelài" e addirittura "maranghelli". E la Qubaisi risultava come HAM, quindi come il Gangster Rapper. La cosa più pittoresca in tutto ciò è che Hamilton è vegano e Hamda è islamica, quindi nessuno dei due verosimilmente mangia il prosciutto.
Ultima nota di colore è data da un certo Abdul Rahman Al Bloushi, inquadrato dalle telecamere per avere fatto il Raghunathan della situazione facendosi doppiare like a boss. Per tutta la stagione era destinato ad essere doppiato like a boss, a parte nell'ultimo evento in cui non risulta essere mai sceso in pista. Pare gareggiasse come kartista a livelli semi-amatoriali e anche nei live timing, più avanti, faceva in ogni caso una gran figura da lumacone.
Podio Gara 1 - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Nicola Marinangeli
Podio Gara 2 - Francesco Pizzi, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Lorenzo Fluxa
ROUND 2 - ABU DHABI: in questo fine settimana, ben lontana dalle telecamere, Hamda ha ottenuto la pole di Gara 1 e di Gara 3, riuscendo a mandare molto in vacca la prima e un po' meno in vacca la seconda. Pizzi ha vinto altre due gare, ma ha avuto dei concorrenti e il tutto lasciava pensare che il resto della stagione sarebbe stato un po' meno dominato.
Podio Gara 1 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Nico Gohler
Podio Gara 2 - Erick Zuñiga, Nico Gohler, Zdenek Chovanec
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
Podio Gara 4 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa
ROUND 3 - ABU DHABI: ancora una volta Hamda Al Qubaisi ha ottenuto la pole position per Gara 1 e Gara 3... il che essenzialmente significa che, fino a questo momento, nessuno a parte le sorelle Al Qubaisi si era ancora procacciato una pole position che non fosse da reverse grid.
Al primo tentativo è sembrato che la situazione non fosse molto cambiata... mentre al secondo ha portato a casa finalmente la vittoria! in ciò è divenuta, dopo Alexandra Mohnhaupt (F4 NACAM), Belen Garcia (F4 Spagnola) e Amna Al Qubaisi la quarta ragazza a vincere una gara di Formula 4. A ogni gioia deve corrispondere anche qualcosa di negativo, tuttavia, quindi si è ritirata per incidente in Gara 4. Però ormai la cosa più importante era già successa!
Podio Gara 1 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa
Podio Gara 2 - Nicola Marinangeli, Hamda Al Qubaisi, Erick Zuñiga
Podio Gara 3 - Hamda Al Qubaisi, Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa
Podio Gara 4 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Nico Gohler
ROUND 4 - DUBAI: il nostro connazionale Pizzi è partito dalla pole position in Gara 1 e Gara 3, la prima volta senza grosso successo (è arrivato quarto), la seconda cogliendo l'occasione per vincere per la seconda volta nel corso del fine settimana. Nella prima gara Gohler è stato il primo a tagliare il traguardo, ma è scivolato al secondo posto per una penalità. Hamda ha fatto il poker di top-3 e alla fine del weekend Pizzi era leader incontrastato della classifica, ma Gohler, Fluxa, Marinangeli e Al Qubaisi erano almeno aritmenticamente ancora in lotta per il titolo.
Podio Gara 1 - Lorenzo Fluxa, Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 2 - Francesco Pizzi, Nicola Marinangeli, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 3 - Francesco Pizzi, Lorenzo Fluxa, Hamda Al Qubaisi
Podio Gara 4 - Nico Gohler, Hamda Al Qubaisi, Nicola Marinangeli
ROUND 5 - DUBAI: in quest'ultimo fine settimana è andato in scena l'evento finale, con Marinangeli già fuori dalla lotta per il titolo al venerdì dopo la prima gara e Pizzi confermato campione nel corso del sabato, mentre Fluxa superava Gohler per la seconda posizione. Hamda Al Qubaisi è tornata in pole position per le due gare con griglia di partenza stilata sulla base della qualifica. Ha vinto la prima, ha colto poca gloria nell'altra, ma la sesta piazza le è valsa la pole da reverse grid per Gara 4, in cui ha ottenuto la seconda vittoria del fine settimana, la terza in totale.
Podio Gara 1 - Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa, Nico Gohler
Podio Gara 2 - Nico Gohler, Lorenzo Fluxa, Artem Lobanenko
Podio Gara 3 - Lorenzo Fluxa, Francesco Pizzi, Nico Gohler
Podio Gara 4 - Hamda Al Qubaisi, Lorenzo Fluxa, Zdenek Chovanec
CLASSIFICA: 1. Francesco Pizzi 302, 2. Lorenzo Fluxa 274, 3. Nico Gohler 270, 4. Hamda Al Qubaisi 258, 5. Nicola Marinangeli 202, 6. Erick Zuñiga 143, 7. Zdenek Chovanek 113, 8. Reema Juffali 80, 9. Josef Knopp (Round 3/4/5) 65, 10. Mehrbod Shameli (Round 1/2/3/4) 57, 11. Isaak Hadjar (Round 3 e 5) 56, 12. Dexter Patterson (Round 1) 32, 13. Artem Lobanenko (Round 5) 29, 14. Erwin Zanotti (Round 2) 13, 15. Costantin Reisch (Round 1/2 e 5) 11, 16. Abdul Rahman Al Bloushi 11 // NON CHAMPIONSHIP: Alex Connor, Amna Al Qubaisi, Manaf Hijjawi, Tijmen Van Der Helm, Rodrigo Almeida, Ivan Peklin, Logan Hannah.
REEMA JUFFALI: avevo promesso di parlarne ed è arrivato il momento. Pilota di Formula 4 britannica nella stagione 2019, i suoi risultati sono stati tutt'altro che altisonanti, in Gran Bretagna, dove ha chiuso tra le ultime posizioni. Anche le performance in F4 Emirati non spiccano particolarmente, con due quinti posti (Gara 3 del Round 1, quando valeva la seconda posizione in griglia per una gara che però è stata annullata, e Gara 2 del Round 4) come migliori risultati della stagione.
Tuttavia la Juffali ha ventotto anni e, da quanto emerge nella sua biografia, pare essere stata appassionata di motori fin dalla prima infanzia e, a giudicare dal fatto che abbia frequentato prestigiose scuole e corsi universitari, aveva anche i big money. Solo che è nata in uno dei pochi paesi al mondo in cui, fino a un paio d'anni fa, alle donne non era consentito guidare. Ha fatto il proprio esordio come kartista a 25+ anni, realizzando finalmente il suo sogno d'infanzia. Non sapremo mai come sarebbe stata la sua carriera se non fosse stato per la legislazione saudita, sappiamo tuttavia quello che è ora: Juffali è stata abbastanza meh nel corso del campionato, ma è sempre stata meh tanto quanto altri. Non prendeva distacchi imbarazzanti e, sebbene non fosse tra i migliori, spesso non arrivava nemmeno ultima. Occasionalmente lottava con piloti che, in altre occasioni, avevano avuto qualche risultato di spessore. Considerando che aveva a che fare con ragazzini che, in gran parte dei casi, sono stati messi a bordo di un kart prima ancora di entrare in un'aula delle scuole elementari. Vista la sua particolare storia personale, mi sembra comunque un risultato da non sottovalutare.
CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO: bene Pizzi, benissimo nelle prime fasi del campionato, otto vittorie, di cui tre nel Round 1... apparentemente leader incontrastato, ha tuttavia visto crescere la concorrenza. Buon miglioramento per Fluxa, nel corso della stagione, nei primi eventi è stato un po' in difficoltà, nella seconda parte della stagione, invece, stava agevolmente in zona podio. Con solo due vittorie ha chiuso in seconda posizione, battendo Gohler per solo quattro punti: quest'ultimo ha vinto quattro gare nel corso della stagione, pagando i risultati non eccellenti di inizio stagione e qualche ritiro di troppo. Hamda Al Qubaisi è stata un po' una sorpresa, nel round non championship non aveva impressionato particolarmente, almeno dal punto di vista dei risultati. Ottime prestazioni in qualifica, ma tra pole e reverse grid è partita davanti in dieci occasioni su diciannove gare e ne ha vinte solo tre. Deve sicuramente migliorare sulle partenze e sulle prestazioni in gara, ma in ogni caso è diventata al giorno d'oggi l'unica ragazza ad avere vinto ben tre gare in campionati denominati "Formula 4", dando segno di essere una delle ragazze delle formule junior che ci conviene tenere d'occhio. Buon inizio stagione per Marinangeli, in un primo momento lanciato verso il secondo posto in classifica, ma si è perso un po' per strada. In ogni caso buona fortuna a tutti per quello che faranno nel corso del 2020, sperando che riescano a ripetere anche in campionati con maggiore competitività le prestazioni che hanno tirato fuori negli Emirati.
sabato 7 marzo 2020
Rissa stile film western tra i Leclettel per l'ultimo flacone di amuchina... ah, no!
Ci sono cose che, da non ferrarista, non so fino a che punto possano essere un problema. Cercate di capirmi, fino a qualche anno fa la cosa più notevole a cui pensavo, che avesse a che vedere con una Ferrari, era un ipotetico duello epico tra carrette che avveniva alle spalle della Ferrari stessa. Non scherzo. Quella volta che le inquadrature andarono a caso su Raikkonen nelle retrovie e, dietro di lui, Bianchi si infilò tra Kobayashi e le barriere della Rascasse, ebbi una crisi mistica.
Mi rendo conto che una coppia Leclerc/Vettel possa essere un problema. Affiancare un potenziale futuro campione a un pilota senza futuro comporta un certo genere di rischi, tipo quello di vedere Leclerc lottare per la vittoria mentre Vettel lotterà a malapena per la top-5 (rischio che peraltro mi sembra auspicato da molti, in modo che si possa passare al più presto a un altro scenario).
È dura, lo so, sia per chi ne è convinto, sia per chi pensa che la Ferrari abbia due piloti competitivi e che nulla debba essere cambiato. Non giudico nessuno, è facile essere accecati dal tifo e pensare di avere in mano la soluzione perfetta. Non sempre funziona così nella realtà... ma non è nulla di nuovo.
Lo capisco. È così umano desiderare con tutte le proprie forze che Vettel fallisca e che venga sostituito al più presto, da colui che con Leclerc contribuirà a riportare la Ferrari sul tetto del mondo, dov'era prima che arrivasse Vettel a distruggere quel poco di buono che c'era.
Lo capisco, anche se dubito che sarà così. È facile parlare dei titoli che avrebbe vinto Alonso in questi anni, o altro, quando Alonso di fatto non c'era e per età difficilmente tornerà. Per non parlare di una sua potenziale partnership con Leclerc...
Però c'è modo e modo di sperare che la situazione migliori, e scrivere news costruite non mi sembra il migliore dei modi.
Peraltro i signori di Playhitmusic, che spero possano perdonarmi di averli messi in mezzo, non mi danno neanche l'impressione di sperare una cosa o nell'altra. Chissà, forse hanno idee molto vaghe in proposito...
Eppure il loro articolo è intitolato testualmente "Tutta la verità su Monza, Leclerc confessa: altissima tensione con Seb Vettel"...
...
...
....e di cosa parla? Di tutto tranne che di tensioni tra i Leclettel. In realtà Vettel è citato in una frase, in cui Leclerc dice di trovarsi bene a lavorare con lui. Mi ero immaginata almeno a un'allusione a polemiche sulle qualifiche di Monza. Certo, avevo visto a suo tempo una foto in cui quel di pomeriggio Vettel dormiva sdraiato su un tavolo aspettando che i commissari lo convocassero per una questione di un taglio di chicane, quindi il tempo a disposizione per urlare dei "f*ck" nelle orecchie di Leclerc non doveva essere stato tanto, ma ci avevo un po' sperato...
Niente, unica polemica minimamente citata, Hamilton che commentava un'azione di gara insultando Leclerc *in tono scherzoso*. Titolo... sì, va beh, era solo un titolo. L'articolo raccontava anche che Leclerc avrebbe escluso "Hamilton e Leclerc" come suoi compagni di squadra...
Gente, va bene tutto, va bene che Vettel ormai ha già dato e che sarebbe meglio andasse in Alfa Romeo a inseguire settimi posti insieme a Raikkonen, ma anche ad affidarsi agli sdoppiamenti di personalità di Leclerc non mi pare l'ideale!
A parte gli scherzi, perché cercare a tutti i costi il clickbait? Alla fine per attirare click basterebbe molto meno. Cose tipo: "i Leclettel con la barba non rasata da una settimana, chi la porta meglio?"...
Perché cercare il sensazionalismo a tutti i costi, magari un po' a caso? Perché titoli che poco hanno a che vedere con vere tensioni interne? Lasciamo un po' in pace questa gente e concentriamoci su altro... alla fine non mi sembra che tra i Leclettel siano accadute cose che vanno oltre l'ordinaria amministrazione. Se ci fossero stati i Perocon, al posto loro, poteva andare peggio!
Mi rendo conto che una coppia Leclerc/Vettel possa essere un problema. Affiancare un potenziale futuro campione a un pilota senza futuro comporta un certo genere di rischi, tipo quello di vedere Leclerc lottare per la vittoria mentre Vettel lotterà a malapena per la top-5 (rischio che peraltro mi sembra auspicato da molti, in modo che si possa passare al più presto a un altro scenario).
È dura, lo so, sia per chi ne è convinto, sia per chi pensa che la Ferrari abbia due piloti competitivi e che nulla debba essere cambiato. Non giudico nessuno, è facile essere accecati dal tifo e pensare di avere in mano la soluzione perfetta. Non sempre funziona così nella realtà... ma non è nulla di nuovo.
Lo capisco. È così umano desiderare con tutte le proprie forze che Vettel fallisca e che venga sostituito al più presto, da colui che con Leclerc contribuirà a riportare la Ferrari sul tetto del mondo, dov'era prima che arrivasse Vettel a distruggere quel poco di buono che c'era.
Lo capisco, anche se dubito che sarà così. È facile parlare dei titoli che avrebbe vinto Alonso in questi anni, o altro, quando Alonso di fatto non c'era e per età difficilmente tornerà. Per non parlare di una sua potenziale partnership con Leclerc...
Però c'è modo e modo di sperare che la situazione migliori, e scrivere news costruite non mi sembra il migliore dei modi.
Peraltro i signori di Playhitmusic, che spero possano perdonarmi di averli messi in mezzo, non mi danno neanche l'impressione di sperare una cosa o nell'altra. Chissà, forse hanno idee molto vaghe in proposito...
Eppure il loro articolo è intitolato testualmente "Tutta la verità su Monza, Leclerc confessa: altissima tensione con Seb Vettel"...
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....e di cosa parla? Di tutto tranne che di tensioni tra i Leclettel. In realtà Vettel è citato in una frase, in cui Leclerc dice di trovarsi bene a lavorare con lui. Mi ero immaginata almeno a un'allusione a polemiche sulle qualifiche di Monza. Certo, avevo visto a suo tempo una foto in cui quel di pomeriggio Vettel dormiva sdraiato su un tavolo aspettando che i commissari lo convocassero per una questione di un taglio di chicane, quindi il tempo a disposizione per urlare dei "f*ck" nelle orecchie di Leclerc non doveva essere stato tanto, ma ci avevo un po' sperato...
Niente, unica polemica minimamente citata, Hamilton che commentava un'azione di gara insultando Leclerc *in tono scherzoso*. Titolo... sì, va beh, era solo un titolo. L'articolo raccontava anche che Leclerc avrebbe escluso "Hamilton e Leclerc" come suoi compagni di squadra...
Gente, va bene tutto, va bene che Vettel ormai ha già dato e che sarebbe meglio andasse in Alfa Romeo a inseguire settimi posti insieme a Raikkonen, ma anche ad affidarsi agli sdoppiamenti di personalità di Leclerc non mi pare l'ideale!
A parte gli scherzi, perché cercare a tutti i costi il clickbait? Alla fine per attirare click basterebbe molto meno. Cose tipo: "i Leclettel con la barba non rasata da una settimana, chi la porta meglio?"...
Perché cercare il sensazionalismo a tutti i costi, magari un po' a caso? Perché titoli che poco hanno a che vedere con vere tensioni interne? Lasciamo un po' in pace questa gente e concentriamoci su altro... alla fine non mi sembra che tra i Leclettel siano accadute cose che vanno oltre l'ordinaria amministrazione. Se ci fossero stati i Perocon, al posto loro, poteva andare peggio!
giovedì 5 marzo 2020
GP a rischio cancellazione? Rimpiazzamoli con una polemica ad hoc!
Era da un po' di tempo che in Formula 1 non si vedeva una polemica di quelle serie, per intenderci, una di quelle capaci di catalizzare l'attenzione e da distoglierla da qualsiasi altro argomento collegato al motorsport. Ora il grande momento è arrivato e, stranamente, è arrivato con un perfetto tempismo. Vediamo di occuparci dei fatti emersi finora, in sintesi, da quei pochi articoli e quei pochi commenti in cui si parla della questione in sé e non del parere dell'uomo della strada in proposito.
Da un po' di tempo a questa parte, in occasioni random, si parlava della regolarità o meno dei motori Ferrari 2019. Non c'erano mai stati reclami ufficiali, in apparenza, e comunque sia andata, i risultati del mondiale 2019 dovrebbero essere stati ufficializzati a dicembre.
La settimana scorsa la FIA ha annunciato di essere arrivata a un accordo privato con la Ferrari, dopo avere esaminato i motori della stagione 2019.
Ciò significa che... mhm... essenzialmente la FIA non avrebbe riscontrato alcuna irregolarità ufficiale, che ha discusso la faccenda in privato con la Ferrari e che la ragione per cui se ne parla è che ha sbandierato ai quattro venti l'esistenza di un accordo segreto. Le ragioni relative alla segretezza non sono state comunicate, nonostante con un po' di sforzo di immaginazione un team potrebbe avere buone ragioni per cercare di pretendere la segretezza in merito, anche se non ha niente di illegale da nascondere: proprietà intellettuale, questa sconosciuta ai commentatori dei social...
Stranamente il fatto che la FIA abbia raccontato di avere raggiunto un accordo privato con un team, ha indispettito gli altri, eccetto quelli a cui Ferrari fornisce i motori.
Quindi ecco che a distanza di neanche una settimana è arrivato un comunicato unificato degli altri sette team, che chiedono chiarimenti alla FIA sulla ragione per cui la trattativa con la Ferrari non sia stata divulgata. In tale comunicato minacciano di agire per vie legali qualora la cosa non dovesse essere chiarita... e sì, il fatto che si parli di udienze e di tribunali ha risvegliato questioni da trigger warning, tipo accenni alla spy story e al fatto che sia un caso di spionaggio industriale.
Non ho capito il nesso. Casomai ci sono indizi che vanno a parare proprio sull'aspetto opposto, ovvero che un team abbia insistito sulla riservatezza per non dovere divulgare i segreti del proprio motore. Fino a che punto ciò debba essere consentito o vietato, è un'altra faccenda. Sta di fatto che 1) la Ferrari non è stata accusata di avere copiato i motori altrui quanto piuttosto è sospettata almeno formalmente di avere avuto un motore che aveva vantaggi irregolari nei confronti dei motori altrui, 2) qualora la condizione per potere utilizzare un certo tipo di motore sia divulgare i propri segreti industriali, le conseguenze sarebbero verosimilmente o il consentire agli altri motoristi di svilupparne la loro versione, oppure obbligare Ferrari a "vendere" la propria innovazione, un po' come il sistema F-duct(?) sviluppato dalla McLaren, insomma, cose che non avrebbero a che vedere con lo spionaggio industriale.
Parliamo tuttavia della questione che mi colpisce maggiormente: il tempismo con cui questa polemica è venuta fuori.
Proprio ieri Liberty Media, per voce di Ross Brawn, annunciava che eventuali gran premi a cui alcuni team non riescano ad accedere per restrizioni imposte dai paesi ospitanti non sarebbero disputati.
Australia si farà, almeno così pare. Bahrein e Vietnam sono più a rischio. Se dall'Australia si dovesse saltare all'Olanda, ci sarebbero due mesi di nulla cosmico.
Quel nulla cosmico deve essere riempito in qualche modo e costruire una polemica ad arte è un modo piuttosto efficace, questo non credo che lo si possa negare. Il modo in cui la situazione è stata gestita finora lascia pensare che si volesse sollevare un polverone invece che fare l'opposto.
Altrimenti perché mai la FIA avrebbe dovuto fare passare il messaggio: la Ferrari non ha niente da nascondere, ma abbiamo deciso di nascondervi le cose lo stesso? Bastava dichiarare i motori Ferrari regolari per mettere fine a qualsiasi polemica (cosa che, se non sbaglio, era già stata fatta in passato).
Al momento attuale penso che questa faccenda sarà il centro della F1 per un po', ma che sarà verosimilmente conclusa con altri accordi non appena ci saranno cose più interessanti su cui focalizzare l'attenzione.
Io, da parte mia, sono andata per ogni evenienza a controllare i risultati del mondiale 2019 per verificare cosa potrebbe accadere qualora Ferrari, Alfa Romeo e Haas venissero deprivate dei loro risultati: Hulkenberg vedrebbe la gloria di due quarti posti, ma non vedrebbe comunque la luce del podio.
PS. Qualora qualcuno si chiedesse se vorrei vedere i tre team motorizzati Ferrari essere squalificati a caso dal mondiale 2019, la mia risposta è no, per due ragioni. La prima è che se un motore è irregolare la FIA lo deve stabilire a marzo dell'anno in corso e non dell'anno successivo, in modo da consentire ai team "irregolari" di regolarizzarsi per disputare il resto della stagione. La seconda è che trovo inaccettabile che, a un certo punto del 1984, tutti i risultati di un team furono cancellati. Tra quei risultati c'era il terzo posto di Bellof dopo essere partito ultimo a Montecarlo e trovo quella squalifica da tutta la stagione inaccettabile, di conseguenza mi auguro vivamente che non accada più a nessun altro team o pilota di andare incontro a un simile destino.
mercoledì 4 marzo 2020
Formula E: dal Messico al Marocco
In qualche momento, sabato 15.02.2020:
"Susina, ci hai mai pensato che, grazie a Stoffy, non dovrò mai più stirare in vita mia?"
"Ne dubito fortemente, Totino caro. Non importa che tu corrompa il mondo intero per votarlo al fanboost, sono certa che stavolta toccherà a te stirare."
A Città del Messico si è svolto un altro evento della sfida a proposito di chi stira in casa Wolff, al quale la Formula E fa da contorno.
Tutto è iniziato senza che i coniugi Wolff facessero alcunché, dato che gli occhi erano puntati sulla Porsche di Lotterer che conquistava la pole position. C'era chi si chiedeva se potesse vincere finalmente il suo primo eprix... ma Evans non la pensava così. Partivano fianco a fianco e il pilota neozelandese ne ha approfittato per prendersi la leadership con una sportellata, mentre nelle due file successive c'erano De Vries, Bird, Buemi e Frijns che osservavano la scena con la Coca Cola e i pop-corn.
Alcuni di loro hanno anche superato Lotterer, che comunque era destinato a una permanenza abbastanza breve in pista: si sarebbe ritirato a causa dell'ala anteriore collassata a strisciare a terra per effetto dei vari contatti che aveva avuto alla partenza. Sarebbe stato il terzo ritirato, dopo gli incidenti di Muller e Massa (povera Susie), il primo con ingresso della safety car, il secondo con parcheggio fuori dalle scatole.
De Vries è stato per un certo tratto secondo, per poi essere superato da Bird, Buemi e Frijns. Non mi è chiaro che cosa sia accaduto esattamente con quest'ultimo, ma sta di fatto che ci siamo ritrovati con la vettura di De Vries in pessime condizioni (povero Toto, stavolta) e Frijns che perdeva terreno.
Da Costa e Vergne si sono appropriati delle posizioni più basse della top-5 per le quali avrebbero intensamente duellato più avanti nella gara.
Uscito vincente dallo scontro, in senso figurato, con Vergne, Da Costa si è anche lanciato all'inseguimento di Buemi, con un sorpasso che valeva la terza posizione e poi la seconda, visto il successivo incidente di Bird. Quest'ultimo era in buona compagnia: si era ritirato andando a sbattere anche Ma Qing Hua, con anche Abt ritirato. Il weekend di Abt è stato abbastanza da dimenticare: ha sbattuto violentemente contro le barriere nelle prove libere, ha guardato le qualifiche dall'ospedale ed è tornato in tempo per la gara, che non ha concluso per via della vettura danneggiata.
Mitch Evans, Antonio Felix Da Costa, Sebastien Buemi, questo il podio dell'eprix di Città del Messico.
Jean-Eric Vergne, Alexander Sims, Lucas Di Grassi, Oliver Rowland, Edoardo Mortara, Pascal Wehrlein e Jerome D'Ambrosio, questi i piloti che hanno completato la top-10. I due Mahindra Bros hanno chiuso entrambi a punti dopo essere partiti dalle retrovie per sostituzione del cambio e avere scontato dei drive through o degli stop and go per la stessa ragione con il "metodo Pic".
Gunther, Hartley, Turvey e Jani hanno concluso a loro volta la gara, così come Calado e Frijns, che tuttavia sono stati squalificati per irregolarità, Calado dopo essere arrivato nono al traguardo.
Il Fanboost Man, vincitore come sempre della classifica del fanboost, insieme agli altri soliti noti, non ha completato la gara: lo scontro Mercedes vs Venturi andava a favore di Mercedes fino all'ultimo giro, con Vandoorne ai margini della top-5. Ha tuttavia baciato un muro rimettendoci una gomma e, grazie a Mortara, Venturi ha battuto Mercedes, quindi Toto è stato condannato a stirare in casa Wolff almeno fino al 29 febbraio, quando ci sarebbe stato il successivo evento. Vandoorne #MaiUnaGioia ha approfittato della situazione per perdere la leadership della classifica piloti, la quale al momento è tra le mani di Evans.
Poi sono passate due settimane, il mese di febbraio è terminato e abbiamo vissuto l'emozione di una gara disputata il 29, per le strade di Marrakesh, un po' più tranquilla di quella precedente.
Si tratta dell'unica gara che sono riuscita, finora, a vedere in diretta, ed è iniziata con Antonio Felice sulla Costa che partiva dalla pole position davanti a Gunther, Lotterer, De Vries, Mortara e Buemi.
Le cose per Lotterer non sono andate molto bene, dato che ha perso una posizione e sarebbe stata una delle tante che era destinato a perdere in gara. A De Vries le cose sono andate anche peggio, comunque, dato che ha scontato un drive through per qualche irregolarità tecnica ed è precipitato molto indietro, perfino più indietro di Hartley, Vandoorne e Massa che avevano avuto difficili qualifiche, ed è risalito ma senza arrivare a punti.
Da Costa è stato in prima posizione dall'inizio alla fine, mentre la lotta per il gradino più basso del podio è risultata essere Gunther vs Vergne dopo che quest'ultimo aveva risalito parecchie posizioni, nonostante fosse in precarie condizioni di salute. Jev è inizialmente risalito al secondo posto, ma ha perso la posizione all'ultimo giro a vantaggio di Gunther.
Nel frattempo Sims rallentava proprio all'ultimo giro e si fermava da qualche parte, dopo essere stato in top-ten per tutta la fase conclusiva della gara.
Pare avere percorso meno chilometri di Ma Qing Hua, ultimo classificato come nelle migliori circostanze, nonché doppiato.
Antonio Felix Da Costa / Maximilian Gunther / Jean-Eric Vergne / Sebastien Buemi / Edoardo Mortara / Mitch Evans / Lucas Di Grassi / André Lotterer / Oliver Rowland / Sam Bird, questa la top-ten dell'eprix del Marocco, a seguito del quale Evans ha perso la leadership della classifica a vantaggio di Da Costa.
Rimane tuttavia impresso prima di tutto il fatto che, grazie a Mortara, il duello Venturi vs Mercedes sia stato vinto ancora una volta da Venturi, con i piloti Mercedes a secco: De Vries è infatti arrivato 11°, Vandoorne addirittura 15° dietro a Frijns, D'Ambrosio e Abt. Questo significa che a casa Wolff, Toto stirerà almeno fino all'eprix di Roma in aprile!
Dietro a Stoffy, si sono classificati Calado, Massa, Jani, Hartley #MaiUnaGioia, Muller, Turvey, Wehrlein e My King Juan.
Nonostante tutto il Fanboost Man si è procacciato ancora una volta il maggior numero di voti nel Fanboost, tanto che inizio a pensare che i suoi best friend forever siano tutti spambot indonesiani!
Il giorno successivo c'è stato un rookie test, al quale hanno preso parte vari piloti junior e un po' meno junior, tra cui anche due ragazze, Jamie Chadwick e Alice Powell. Per quest'ultima si trattava del primo test al volante su una Formula E.
Ho beccato anche un simpaticone chr si dichiarava certo che avrebbero ottenuto gli ultimi due tempi e che sosteneva che se fosse stato un pilota si sarebbe vergognato di farsi battere da una donna. Era lo stesso tipo che sosteneva che nessuna ragazza dovrebbe stare nel junior team Ferrari ma che dovrebbero andare a letto con lui, mi pare. È evidente che, nel corso di queste settimane, lo suo status sentimentale non è migliorato, dato che continua a fare commenti da incel...
"Susina, ci hai mai pensato che, grazie a Stoffy, non dovrò mai più stirare in vita mia?"
"Ne dubito fortemente, Totino caro. Non importa che tu corrompa il mondo intero per votarlo al fanboost, sono certa che stavolta toccherà a te stirare."
A Città del Messico si è svolto un altro evento della sfida a proposito di chi stira in casa Wolff, al quale la Formula E fa da contorno.
Tutto è iniziato senza che i coniugi Wolff facessero alcunché, dato che gli occhi erano puntati sulla Porsche di Lotterer che conquistava la pole position. C'era chi si chiedeva se potesse vincere finalmente il suo primo eprix... ma Evans non la pensava così. Partivano fianco a fianco e il pilota neozelandese ne ha approfittato per prendersi la leadership con una sportellata, mentre nelle due file successive c'erano De Vries, Bird, Buemi e Frijns che osservavano la scena con la Coca Cola e i pop-corn.
Alcuni di loro hanno anche superato Lotterer, che comunque era destinato a una permanenza abbastanza breve in pista: si sarebbe ritirato a causa dell'ala anteriore collassata a strisciare a terra per effetto dei vari contatti che aveva avuto alla partenza. Sarebbe stato il terzo ritirato, dopo gli incidenti di Muller e Massa (povera Susie), il primo con ingresso della safety car, il secondo con parcheggio fuori dalle scatole.
De Vries è stato per un certo tratto secondo, per poi essere superato da Bird, Buemi e Frijns. Non mi è chiaro che cosa sia accaduto esattamente con quest'ultimo, ma sta di fatto che ci siamo ritrovati con la vettura di De Vries in pessime condizioni (povero Toto, stavolta) e Frijns che perdeva terreno.
Da Costa e Vergne si sono appropriati delle posizioni più basse della top-5 per le quali avrebbero intensamente duellato più avanti nella gara.
Uscito vincente dallo scontro, in senso figurato, con Vergne, Da Costa si è anche lanciato all'inseguimento di Buemi, con un sorpasso che valeva la terza posizione e poi la seconda, visto il successivo incidente di Bird. Quest'ultimo era in buona compagnia: si era ritirato andando a sbattere anche Ma Qing Hua, con anche Abt ritirato. Il weekend di Abt è stato abbastanza da dimenticare: ha sbattuto violentemente contro le barriere nelle prove libere, ha guardato le qualifiche dall'ospedale ed è tornato in tempo per la gara, che non ha concluso per via della vettura danneggiata.
Mitch Evans, Antonio Felix Da Costa, Sebastien Buemi, questo il podio dell'eprix di Città del Messico.
Jean-Eric Vergne, Alexander Sims, Lucas Di Grassi, Oliver Rowland, Edoardo Mortara, Pascal Wehrlein e Jerome D'Ambrosio, questi i piloti che hanno completato la top-10. I due Mahindra Bros hanno chiuso entrambi a punti dopo essere partiti dalle retrovie per sostituzione del cambio e avere scontato dei drive through o degli stop and go per la stessa ragione con il "metodo Pic".
Gunther, Hartley, Turvey e Jani hanno concluso a loro volta la gara, così come Calado e Frijns, che tuttavia sono stati squalificati per irregolarità, Calado dopo essere arrivato nono al traguardo.
Il Fanboost Man, vincitore come sempre della classifica del fanboost, insieme agli altri soliti noti, non ha completato la gara: lo scontro Mercedes vs Venturi andava a favore di Mercedes fino all'ultimo giro, con Vandoorne ai margini della top-5. Ha tuttavia baciato un muro rimettendoci una gomma e, grazie a Mortara, Venturi ha battuto Mercedes, quindi Toto è stato condannato a stirare in casa Wolff almeno fino al 29 febbraio, quando ci sarebbe stato il successivo evento. Vandoorne #MaiUnaGioia ha approfittato della situazione per perdere la leadership della classifica piloti, la quale al momento è tra le mani di Evans.
Poi sono passate due settimane, il mese di febbraio è terminato e abbiamo vissuto l'emozione di una gara disputata il 29, per le strade di Marrakesh, un po' più tranquilla di quella precedente.
Si tratta dell'unica gara che sono riuscita, finora, a vedere in diretta, ed è iniziata con Antonio Felice sulla Costa che partiva dalla pole position davanti a Gunther, Lotterer, De Vries, Mortara e Buemi.
Le cose per Lotterer non sono andate molto bene, dato che ha perso una posizione e sarebbe stata una delle tante che era destinato a perdere in gara. A De Vries le cose sono andate anche peggio, comunque, dato che ha scontato un drive through per qualche irregolarità tecnica ed è precipitato molto indietro, perfino più indietro di Hartley, Vandoorne e Massa che avevano avuto difficili qualifiche, ed è risalito ma senza arrivare a punti.
Da Costa è stato in prima posizione dall'inizio alla fine, mentre la lotta per il gradino più basso del podio è risultata essere Gunther vs Vergne dopo che quest'ultimo aveva risalito parecchie posizioni, nonostante fosse in precarie condizioni di salute. Jev è inizialmente risalito al secondo posto, ma ha perso la posizione all'ultimo giro a vantaggio di Gunther.
Nel frattempo Sims rallentava proprio all'ultimo giro e si fermava da qualche parte, dopo essere stato in top-ten per tutta la fase conclusiva della gara.
Pare avere percorso meno chilometri di Ma Qing Hua, ultimo classificato come nelle migliori circostanze, nonché doppiato.
Antonio Felix Da Costa / Maximilian Gunther / Jean-Eric Vergne / Sebastien Buemi / Edoardo Mortara / Mitch Evans / Lucas Di Grassi / André Lotterer / Oliver Rowland / Sam Bird, questa la top-ten dell'eprix del Marocco, a seguito del quale Evans ha perso la leadership della classifica a vantaggio di Da Costa.
Rimane tuttavia impresso prima di tutto il fatto che, grazie a Mortara, il duello Venturi vs Mercedes sia stato vinto ancora una volta da Venturi, con i piloti Mercedes a secco: De Vries è infatti arrivato 11°, Vandoorne addirittura 15° dietro a Frijns, D'Ambrosio e Abt. Questo significa che a casa Wolff, Toto stirerà almeno fino all'eprix di Roma in aprile!
Dietro a Stoffy, si sono classificati Calado, Massa, Jani, Hartley #MaiUnaGioia, Muller, Turvey, Wehrlein e My King Juan.
Nonostante tutto il Fanboost Man si è procacciato ancora una volta il maggior numero di voti nel Fanboost, tanto che inizio a pensare che i suoi best friend forever siano tutti spambot indonesiani!
Il giorno successivo c'è stato un rookie test, al quale hanno preso parte vari piloti junior e un po' meno junior, tra cui anche due ragazze, Jamie Chadwick e Alice Powell. Per quest'ultima si trattava del primo test al volante su una Formula E.
Ho beccato anche un simpaticone chr si dichiarava certo che avrebbero ottenuto gli ultimi due tempi e che sosteneva che se fosse stato un pilota si sarebbe vergognato di farsi battere da una donna. Era lo stesso tipo che sosteneva che nessuna ragazza dovrebbe stare nel junior team Ferrari ma che dovrebbero andare a letto con lui, mi pare. È evidente che, nel corso di queste settimane, lo suo status sentimentale non è migliorato, dato che continua a fare commenti da incel...
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