mercoledì 20 marzo 2019

F4 EAU 2019: Matteo Nannini vince il titolo

Ladies & Gentlemen, oggi parliamo del campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi Uniti, che è iniziato nello scorso gennaio e che è terminato all'inizio del mese di marzo.
Si tratta di uno dei primi campionati minori open wheel disputati a partire dall'inizio dell'anno solare, con cinque appuntamenti composti ciascuno da quattro gare.
Location: Dubai, Abu Dhabi, Dubai, Abu Dhabi e di nuovo Dubai.

Si è trattato di un campionato non particolarmente popolato, con una bassa quantità di vetture presenti al via. In genere ce n'erano dieci, dodici nell'ultimo round, quando c'erano due guest driver.
Il campionato è stato vinto dal pilota italiano Matteo Nannini, che ha ottenuto sette vittorie e che è rimasto giù dal podio in appena quattro gare su un totale di venti, totalizzando 363 punti.
Secondo classificato il paraguaiano Joshua Durksen, totale 295 punti, cinque vittorie totalizzate.

Hanno ottenuto tre vittorie ciascuno anche Shihab Al Habsi e Lucas Alecco Roy, terzo e quarto in classifica a 269 e 260 punti, una gara l'ha vinta Tijmen Van Der Helm, pilota part-time, mentre anche Niklas Krutten ne ha vinta una, non ottenendo punti perché era un guest-driver.

Oltre al vincitore, Matteo Nannini, si segnala la presenza di un altro pilota italiano, tale Nicola Marinangeli, del quale tuttavia non si segnalano risultati di particolare rilievo (miglior piazzamento un settimo posto nel penultimo round, l'ultimo da lui disputato).

lunedì 18 marzo 2019

Commento al Gran Premio d'Australia 2019

Twilight // Albert Park, 17 Marzo

Non sempre l'avvicinarsi di un gran premio suscita le stesse sensazioni e non sempre, nel corso della stagione, l'ansia arriva nello stesso momento. A volte viene e va e a volte c'è un gran premio che è una linea di spartiacque, che separa il passato dal presente.
Io e i miei genitori ci siamo trasferiti, un paio di mesi fa. Per quanto io avessi già guardato gare di altre serie, nella nuova casa, non mi era mai capitato, per il momento, di guardare gare di Formula 1 qui dove abito adesso. In più ci sono stati cambiamenti anche all'interno del mondo della Formula 1 e, come sempre, quando ci sono dei cambiamenti sembra sempre un po' che il mondo sia crollato e che ne sia spuntato un altro sostitutivo. Poi, a ripensarci, i cambiamenti non erano neanche grossi cambiamenti, ma questo lo capiamo solo molto più tardi, con la mente libera.
Quando un mondiale di Formula 1 inizia ci sono solo le prove libere che animano il venerdì e che fanno parlare la gente sui social, che dice tutto e il contrario di tutto. Gangster Hammi ha staccato tutti, ma di poco, nella prima sessione. Poi ha staccato tutti, stavolta di molto, nella seconda sessione. A quel punto ho pensato "oh, no, non ci sono possibilità che Gasly possa vincere il mondiale" e mi sono venuti gli occhi lucidi, poi mi sono ricordata che era solo il venerdì del primo gran premio stagionale, che non tifo Gasly e che, per quanto io abbia pronosticato che il Pokemon arriverà secondo nel mondiale, non penso affatto che lo possa vincere.
Della terza sessione non ne ho saputo niente fino alle 13.40 o giù di lì di sabato, quando mi sono messa a guardare l'anteprima delle qualifiche su TV8 in cucina mentre pranzavo. La TV saltava un po', ma non al punto tale da far girare la testa. In seguito si è stabilizzata e la fine l'ho vista bene.
Guardare la Formula 1 insieme ad altri non mi fa impazzire di gioia, ma è così che funziona in certi momenti.
Al ritorno di Kubica è stato dato meno peso di quanto pensassi, ma alla fine era da dire: la Williams, da una scala da uno a dieci, come performance sta sottoterra. Unica inquadratura: proprio Kubica, per i prati, mi pare su tre ruote, ad un certo punto della Q1. Si è qualificato in ultima posizione, ben lontano anche dal compagno di squadra Russell, destinato a partire accanto a lui.
Fuori una Racing Point (quella del figlio del titolare del team), fuori una McLaren (quella del PiKkOlO FaNBoY), fuori a sorpresa anche nientemeno che il Pokemon e a onore di Strollino va detto che il Pokemon non era neanche il primo degli esclusi.
Mi rendo conto che al giorno d'oggi certe emozioni non si possono più vivere (non so se ricordate i giorni in cui tutti aspettavamo con trepidante attesa di vedere una Marussia o una Caterham passare oltre - o meglio, io aspettavo tutto ciò in trepidante attesa, non è detto che fosse osì anche per voi) ma è stata una Q1 in cui almeno qualche stravolgimento lo si è visto.
In sintesi: fuori Strollino, fuori Gasly, fuori Sainz, fuori Russell, fuori Kubica.
La Q2, al confronto, è stata molto più tranquilla. Sono uscite di scena le Api Maye e le Toro Rosso in compagnia di Giovinazzi. Sono passate oltre le Mercedes, le Ferrari, l'unica Redbull superstite, le Haas e un po' di gente a caso. Il soggetto più altolocato della gente a caso era Iceman, dopodiché c'erano Lando Non Sono Chuck Norris e anche Checo che venerdì è stato criticato da un profilo twitter incentrato sul motorsport, che ha accusato la Racing Point di avere scelto un pilota sponsorizzato e senza talento come Perez al posto di Ocon... Ora, lasciamo perdere il fatto che Perez abbia più sponsor di Ocon, mi sembrava che il vero problema di cui si parlava tanto all'inizio fosse la presenza di qualcun altro che è arrivato lì facendosi comprare il team dal padre e che ci fosse la convinzione che i Perocon fossero entrambi meritevoli di avere un volante in un team di metà classifica. A quanto pare ha smesso di essere così e nessuno si è degnato di avvertirmi. In tal caso avrei provveduto a ricordare al mondo che Perez l'anno scorso era uno dei migliori piloti che non fossero top-driver e che ha all'attivo un certo numero di piazzamenti a podio. Che poi durante la sua carriera abbia fatto anche qualche ca**ata (magari anche tante) ci sta, che potrebbe essere esagerato vederlo in un top-team ci potrebbe anche stare, ma adesso non rompiamo troppo i co***oni perché un pilota degno di una Pink Panther sta al volante di una Pink Panther.
Voce fuori campo: "Cos'è successo? Perché siamo arrivato a un punto in cui si parla di Checo e delle Pink Panther invece di parlare del resto della qualifica?"
L'Autrice(C): "Non farci caso, è normale che nei miei commenti si dedichi molto spazio ai momenti che contano 'di meno' di una qualifica e che non si parli granché di chi ottiene la pole".
Credo che sia il caso di sintetizzare: fuori Hulk, fuori Ricciardo, fuori Albon, fuori Giovi, fuori Kvyat.

Parliamo di Q3: tutto è iniziato con una grossa sorpresa, grossa come la testa, il collo, le spalle e forse altro di colui che ha fatto la grossahhhh sorpresahhhh. Si tratta di Bo77as che si è portato davanti a tutti facendo un gran tempo e che ha condotto Vanzini a parlare di quanto il suo look da "boscaiolo" (cit.) abbia contribuito alla svolta.
Secondo me di punti di svolta ce ne sono vari. In primo luogo sembra invecchiato di dieci anni, quindi, qualora le cose quest'anno non vadano bene e dovesse perdere il volante a vantaggio di Ocon, potrebbe salvare la faccia con la scusa di essere un VeKkYo PeNsIoNaTo. In secondo luogo, ogni volta in cui vedo la barba di Bo77as, inizio a pensare a quanto, al confronto, il Gangster Rapper stia bene con le treccine.
In quel lunghi minuti in cui Bo77as è stato in testa alla Q3 ho iniziato a pensare in quale modo avrebbe potuto perdere la testa della gara all'indomani e quanto esattamente sarebbe stato doloroso per me che parteggio da sempre per i casi disperati.
Quando Gangster Hammi è andato in pista per il secondo tentativo e nel secondo settore aveva perso qualcosa mi sono quasi ritrovata a sperare che Bo77as potesse avere una gioia in formato sabato del villaggio di Leopardi, ma sono stata subito smentita. Mi sono trovata a tirare un sospiro di sollievo e mi sono detta: bene, Bo77as l'ha già preso in quel posto oggi, quindi non dovrà più succedere domani.
Dietro di loro c'erano il Ferrari Man, Verstappino e il Ferrari Baby che si guardavano intorno con aria smarrita. Poi uno dei tre avrà probabilmente osservato: "abbiamo dei distacchi più grandi dei nostri membri".
Bo77as: "Il gap che ci separa è più grande anche del mio stesso membro."
Gangster Hammi: "Possibile che il tuo membro debba sempre essere messo in mezzo a qualsiasi discorso?"
Bo77as: "Se vuoi domani posso provare a metterlo anche da un'altra parte, dato che ti starò proprio dietro."
Verstappino: "Va beh, considerando che spetta a noi nuove generazioni dimostrare che esiste ancora un po' di saggezza in questo mondo, non mi resta che far notare la performance di Chuck Norris."
Giusto, sintetizziamo anche la Q3: Hamilton, Bo77as, Vettel, Verstappino, Leclerc, RoGro, Kmag, Norris, Raikkonen e Perez.
Voce fuori campo: "In pratica Verstappino sta nel bel mezzo di un sandwich rosso opaco e senza più sponsor di Mission Losenow per via del divieto di essere sponsorizzati dalla Philip Morris."
Verstappino: "Sarà contento Sebby, dato che il mio piano per il futuro è lasciarlo in pace e fare il bulletto con il mio AmIkEtT0 Charles."
Ferrari Baby: "Nooooooohhhhhh! ç_____ç Sebby, se tu e i Mercedes Bros siete persone responsabili, dovreste salvarmi da questo PiKkOlO KrImInAlE!"
Ferrari Man: "Vedrò quello che posso fare. Comunque non ti garantisco affatto che quel vampiro famelico travestito da boscaiolo sia una persona responsabile. Ha recentemente dichiarato che con il regolamento attuale a proposito del peso, non ha più bisogno di stare a dieta, quindi potrebbe dissanguarci tutti uno dietro l'altro."
Ferrari Baby: "Se l'avessi saputo, invece di diventare un top-driver sarei rimasto sotto le ali del Pollo Gigante........ wait, wait, wait, ho sentito un ruggito, cos'è successo?"
Ferrari Man: "Niente, lascia stare, è solo RoGro che pensa al Pollo Gigate, non c'è niente di cui preoccuparsi."
Ferrari Baby: "Sarà di fianco a me in griglia."
Ferrari Man: "Okay, come non detto. Vai subito a chiuderti in un monastero tibetano. A quel punto, con tutta probabilità, domani sera avrai ancora la testa attaccata al collo."
A quel punto per me si sono fatte le 15.00 o giù di lì, ho spento la TV e ho passato il pomeriggio a pensare che avrei dovuto continuare la mia fan fiction attuale, fintanto che sono arrivate le 19.00 e non avevo neanche ancora aperto il file. In compenso, però, ho visto un video epico (della durata di sei minuti, il che non spiega che cosa sia accaduto nelle restanti quattro ore) in cui Rosberg, Massa e altra gente random prendono parte a una gara su dei kart elettrici, in cui Massa vince la prima manche, dopodiché ha un incidente con Rosberg nella seconda e la finale viene vinta da Clivio Piccione, pilota di GP2 qualche secolo fa.
Bo77as: "Grazie, Principe."
Leo 2.0: "Per cosa?"
Bo77as: "Per il video che hai postato. Mi auguro che il Gangster Rapper lo veda, che rimanga profondamente sconvolto nel vederti mentre fai amorevolmente a sportellate con Crazy Frog e che domani mandi in vacca la sua gara."
Gangster Rapper: "Naaahhhhh, il Principe Leo mi ha promesso che se vinco diventerà il mio trophy husband, non manderò mai la mia gara in vacca, anche perché in tal caso l'unico bovino presente nelle vicinanze sarebbe Verstappino e non penso che Leo 2.0 voglia sposarselo. Quindi rassegnati. Ho letto nella sfera di cristallo che domani vincerò a mani basse."
Voce fuori campo: "Sei sicuro che la tua sfera di cristallo non sia difettosa?"

Non ho puntato la sveglia per domenica mattina. Pensavo che dormire tre ore non facesse per me e che comunque la differita sarebbe stata alle 14.00 quindi potevo arrivare a quell'ora.
Alle 9.30 il mio orologio biologico mi ha svegliata, informandomi che sentivo la necessità di vedere il gran premio quanto prima. Ho acceso il cellulare, ho guardato se Youtube ci fosse qualche copia in low quality e ne ho beccata una con i primi trenta giri di gara. Per la prima volta nella mia vita ho guardato trentadue(?) giri di un gran premio sul cellulare standomene a letto e quando quei trentadue(?) giri sono finiti mi sono andata a cercare un video con il seguito. Ho trovato una sintesi di mezz'ora con telecronaca in polacco degli ultimi venticinque giri di gara o giù di lì.
Di tutte le cose che mi aspettavo potessero succedere, nessuna è successa. In compenso è accaduta proprio quella che non mi aspettavo, sulla quale non intendo soffermarmi nell'immediato, perché come da tradizione è bello parlare anche della gara degli altri e di quello che è successo oltre la top-5.
Iniziamo da Ricciardo: tempo che si spegnessero i semafori ed era già venuto a contatto con qualcuno e stava perdendo pezzi, uno dei quali andava a intralciare Kubica, per intenderci, uno che non aveva grandi speranze nemmeno se non fosse stato intralciato. La gara di Dani-Smile è stata un breve susseguirsi di alti inesistenti e di bassi costanti. Costretto a un pitstop già dopo un giro, è precipitato a tu per tu con le Williams e in realtà non sembrava neanche proprio sul punto di liberarsi di Russell tanto facilmente. Più tardi è andato a parcheggiare ai box, lasciando intendere che, tutto sommato, lui nel suo gran premio di casa avrebbe avuto soddisfazioni soltanto se da bambino fosse andato a guardarlo arrampicandosi sui muretti in compagnia di un futuro pilota di MotoGP. Probabilmente sua nonna non aveva una casa di fronte al circuito di Melbourne...
L'Ape Maya Made in Australia non è stato l'unico ritirato della gara e non è stato neanche il primo. L'onore è andato a Carlito Fanboyz, che ha inaugurato la sua stagione in McLaren nel migliore dei modi. Non so se vi immaginate cosa deve essere vivere la vita di Carlito Fanboyz. Essenzialmente penso che sia passare 24/7 a pregare di potersi risvegliare nel corpo di Alonso e avere lo stesso identico destino di Alonso.
Ora, non mi è chiaro in che corpo si sia risvegliato Carlito Fanboyz stamattina, ma a parte quello, il risultato è stato raggiunto in grande stile. Lo si è visto fermarsi con la vettura color papaya in una nuvola di fumo enorme (l'avevo detto che essere sponsorizzati dagli ex proprietari della B.A.R. - in incognito come Losenow stavolta - non era di buon auspicio), lamentarsi di un "no power, no power" alla radio, scendere dalla vettura e gironzolare intorno alla vettura stessa per qualcosa come cinque minuti: probabilmente doveva raccattare il santino del suo YdOlO che con tutta probabilità tiene nella tuta e che magari gli era caduto mentre scendeva dall'auto. Era una scena che faceva tanto GP2 e #SorryNotSorry quando ho visto Carlito in quella situazione e ho pensato che probabilmente si sentiva come se avesse appena raggiunto il nirvana non ho potuto fare a meno di ridere in quanto seriamente divertita dalla situazione a cui stavo assistendo.
Fuori Carlito.
Fuori Dani-Smile.
Mancava solo un illustre nome tra i ritirati e guess what? Nonostante Ericsson fosse tranquillamente a gironzolare per i box, adesso che è la riserva dei Maschi Alfa, RoGro ha raggiunto comunque il suo personale nirvana: si è ritirato anche lui, andando a parcheggiare in una via di fuga con tre ruote ben agganciate e una no. Pare che avesse rotto una sospensione. Sta di fatto che, in ogni caso, anche l'anno scorso si era ritrovato su tre ruote, anche se in un altro modo.
RoGro: "Quindi mi state dicendo che gli unici tre ritirati siamo noi?"
Dani-Smile: "Esatto."
RoGro: "E che gli altri finiranno tutti la gara? Anche Kubica?"
Carlito: "Non ti hanno insegnato che non si spara sulla croce rossa?"
RoGro: "Neanche su quella rosso opaco? Perché visti i proclami prestagionali, non mi sembra che se la passi così tanto bene, viste le premesse..."
Ai ritiri non mi resta da aggiungere altro che questo: la Haas e la Renault superstite, quelle dei due best friend forever, sono state le best of the rest.
Anche Iceman è arrivato a punti.
Anche Strollino.
Anche il Russo di Roma.
Purtroppo il Pokemon non è riuscito in questa eroica impresa, venendo attaccato via social perché "incapace di guidare una Redbull". Mi è sembrato che in gara non stesse andando neanche tanto male, vista la posizione di partenza, ma nevermind. Ci sono cose più importanti di cui parlare. Per esempio Lando Non Sono Chuck Norris è durato in top-ten meno di un battito di ciglia. Per esempio Giovinazzi è stato impegnato in vari duelli random, ma senza prendere punti. Per esempio che Checo stesso non ha fatto punti, mentre Strollino sì...

Poi, arrivati a un certo punto, bisogna venire anche alla top-5 e al fatto che la gara sia iniziata con una scena degna di "Twilight": il vampiro famelico vegetariano che si nutre solo di vodka ha preso la testa della gara! Ho pensato un "what the f*ck" e mi sono chiesta quanto tempo sarebbe durato in testa. Poi ho pensato tanti altri "what the f*ck" mentre mi sono accorta che nulla lasciava intendere che fosse sul punto di cedere.
Nei primi giri Bo77as staccava Hamilton che staccava Vettel che staccava Verstappino che staccava Leclerc. Leclerc ne approfittava per fare l'attention seaker ballando per i prati, prima di rimettersi in carreggiata rendendosi conto che Kmag era abbondantemente dietro di lui.
Poi, dopo una quindicina di giri, a poca distanza l'uno dall'altro, i Vettelton sono rientrati ai box perché... mhm, non preoccupiamoci del perché, probabilmente nel tentativo di mandare in vacca le loro gare una volta per tutte. Va segnalato che il Ferrari Man c'è riuscito, venendo successivamente asfaltato da Verstappino, mentre il Gangster Rapper si è salvato dall'attacco del bovino errante grazie alla bandiera a scacchi.
Verstappino: "Tunz tunz tunz!!!11!!!111! Non dici niente della mia pernacchia, Sebby?"
Ferrari Man: "Dico che fare pernacchie quando si fa un sorpasso per la terza posizione sia oltraggioso. Non lo sai che avresti potuto essere Hulkenberg?"
Verstappino: "Taci, vecchio lamentoso, e non distrarmi, ho già il Gangster Rapper a portata di biberon."
Gangster Rapper: "Togli immediatamente il tuo biberon dal mio retrotreno, se no ti faccio azzannare da Bo77as."
Bo77as: "The power of vodka!!!!111!!11!!11! AAAAAAWWWWWW!"
Gangster Rapper: "Sei sicuro che vada tutto bene?"
Bo77as: "Sì, non farci caso."
I Vettelton hanno passato gran parte della gara a girare sui cerchioni, mentre davanti Bo77as non si preoccupava minimamente di tutto ciò che accadeva alle sue spalle, unico obiettivo mandare a fanc**** via radio, al termine della gara, tutti quelli che pensavano che non potesse tornare alla vittoria, ovvero esattamente qualsiasi persona al mondo fosse al corrente dell'esistenza della Formula 1 (grazie Bo77as, anche noi ti vogliamo bene).
Il Gangster Rapper ha preso la bellezza di oltre venti secondi dal suo compagno di squadra, tanto che alla fine ho pensato che potesse consolarsi negli ultimi giri strusciandosi contro Verstappino per sopperire al bisogno d'affetto che è per lui passare sotto la bandiera a scacchi.
Verstappino: "Aaaaawwww."
Gangster Rapper: "Allontanati, bimbo, e non osare tornare finché non ti sarai trasformato in un bellissimo principe finlandese."
Verstappino è arrivato terzo, facendo pernacchie a tutto spiano a Carlito Fanboyz e alla McLaren e ricordando loro che forse nel binomio McLaren Honda non era la Honda il vero problema.
Carlito: "Ma io mi sono ritirato nello stesso modo del mio YdOlO!!!111!!11!! e in quel momento stesso ho avuto un orgasmo!!!!11!!11!! Ma tu forse non sai cosa sia un orgasmo, dato che giochi ancora con il camion dei pompieri..."
La gara è finita e quando i primi tre erano già al parc fermé anche i Leclettel sono passati sul traguardo e c'è gente che si sta indignando like a boss per un congelamento di posizioni che potrà "costare il mondiale alla Ferrari". Non pensavo che le posizioni in gara dessero punti per il mondiale di freccette a cui la Formula 1 fa da contorno, perché personalmente non mi sarei mai sognata di pensare che due piloti arrivati al traguardo con oltre cinquanta secondi di distacco senza avere fatto particolari svarioni (giro per i prati di Leclerc escluso, ma era stato molto tempo prima) stessero lottando per il mondiale.
Ferrari Baby: "In effetti è stata una gara decisamente di m*rda."
Ferrari Man: "Non preoccuparti, ho la situazione sotto controllo. Ho già adocchiato una bicicletta con cui potremmo correre il prossimo gran premio. Mi serve solo il seggiolino per caricarti dietro."

Infine, quando una gara finisce, arriva sempre il lunedì.
Argomenti di dibattito: 1) c'è un kompl8 anti-Hamilton perché l'anno scorso ha vinto appena undici gare contro le zero di Bo77as e Bo77as è riuscito a vincere un ulteriore gran premio dopo appena un anno e quattro mesi dalla sua ultima vittoria, 2) gli ordinihhhh di scuderiahhhh sono orribilihhhh quindi in Ferrari avrebbero dovuto dire a Vettel di lasciar passare Leclerc, dato che è Leclerc che lotta per il mondialehhhh e il fatto che entrambe le Ferrari abbiano chiuso a quasi un minuto di distacco dal leader lascia pensare che, se tutto continuerà così, il mondiale sarà un obiettivo molto probabile e realistico.
A questo si aggiunge il fatto che da ormai un giorno si sta parlando, vista la nuova regola di assegnare un punto al giro più veloce (ottenuto da Bo77as, che diviene così il primo pilota della storia a ottenere più di 25 punti in un solo gran premio per la seconda volta in carriera, avendone ottenuti 36 con il secondo posto ad Abu Doube 2014), di quale sarebbe stata la giusta strategia affinché chiunque potesse puntare al giro più veloce.
Meno male che è lunedì... tempo qualche ora e i social si riempiranno di foto di piatti di spaghetti o di tagliatelle, se siamo fortunati.
Nel frattempo siamo passati dal "la Mercedes dovrebbe licenziare Bo77as e ingaggiare subito Ocon" al "la Mercedes dovrebbe rinnovare subito il contratto a Bo77as". Ovviamente il suo licenziamento verrà opportunamente invocato alla prossima performance incolore.

RISULTATO: 1. Valtteri Bottas (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Sebastian Vettel (Ferrari), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Kevin Magnussen (Haas), 7. Nico Hulkenberg (Renault), 8. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 9. Lance Stroll (Racing Point), 10. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 11. Pierre Gasly (Redbull), 12. Lando Norris (McLaren), 13. Sergio Perez (Racing Point), 14. Alex Albon (Toro Rosso), 15. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 16. George Russell (Williams), 17. Robert Kubica (Williams), Rit. Romain Grosjean (Haas), Rit. Daniel Ricciardo (Renault), Rit. Carlos Sainz (McLaren).

domenica 17 marzo 2019

R.I.P. Charlie Whiting

Era la notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 marzo, per noi in Europa.
Erano le due o giù di lì, stavo per andare a letto e, prima di andare a letto, ho deciso di controllare se Instagram funzionava. Era il giorno del blackout di Facebook, Instagram e Wattsapp. Mi sono accorta che non funzionava ancora e, prima di spegnere tutto, sono andata a fare un giro su Twitter.
Ho visto un tweet sul profilo della FIA, iniziava con "official statement" e proseguiva con il nome di Charlie Whiting, per passare a un link. Credevo che fosse un comunicato ufficiale su qualche comunicazione relativa all'ormai imminente del gran premio d'Australia.
Invece no, mi sbagliavo.
Quel comunicato annunciava la morte di Whiting, avvenuta per un'embolia polmonare, nel mattino del 14 marzo, fuso orario australiano.
Direttore di gara fin dalla fine degli anni '90, aveva appena 66 anni. Avevo sempre creduto che ne avesse di più, per quelli che dimostrava ormai parecchi anni fa, quando la mia amica che non sapeva come si chiamasse lo definiva come il signore anziano che si sistemava i pantaloni nei pressi di Alonso in un dopogara in cui Alonso faceva il gesto delle papere dopo una vittoria ottenuta con la Renault dell'epoca della sponsorizzazione Mildseven.
L'evento per cui mi ricorderò maggiormente Whiting è la sua partecipazione alla conferenza stampa del giovedì, insieme ai piloti, al GP del Brasile 2016, dopo quel caos del GP del Messico.

sabato 16 marzo 2019

A.A.A. cercasi Finnish Brothers

Mercoledì 13/03 - l'attesa è ormai finita e l'hot topic del giorno (viene menzionato anche alla radio al notiziario delle 13.00) è il fatto che Vettel abbia deciso quale nome dare alla propria monoposto.
L'ha chiamata Lina, oppure Leena, nessuno sa bene come scriverlo, e ha fatto l'annuncio al microfono di un opinionista di un certo livello, nientemeno che il suo ex compagno di squadra Webber, professione odierna uccellaccio del malaugurio! Al posto suo sceglierei meglio con quali soggetti avere a che fare... a meno che non voglia allearsi con Webber per far fare da quest'ultimo il malocchio a Verstappino! *roll eyes*
Quando non fa da padrino al battesimo delle monoposto altrui, Webber pare avere maturato l'abitudine di radunare piloti random come sfondo per i propri selfie. In totale ne ha radunati 18 su 20 e, prima di leggere i commenti, ho provato a capire già da sola chi mancasse. Così, a primo impatto, non ci sono arrivata. Non vedevo Albon, ma ho scoperto che era dietro a Kvyat. Non vedevo i Williams Bros, ma sono laggiù in fondo e non se li filava nessuno.
Poi ho letto i commenti e guess what? Probabilmente mentre Webber organizzava questo raduno per il selfie, altrove era in corso un festino alcolico, vista l'assenza dei Raikkottas.
Niente, non c'è altro da dire, se non che nel bene (cioè quando sono in corso selfie di gruppo) e nel male (cioè quando c'è da fare a sportellate) i Finnish Bwoathers sono sempre together forever. #TantoAmmmmore!

venerdì 15 marzo 2019

Ricordi motoristici legati alla vecchia casa, parte seconda

Ci eravamo lasciati con un to be continued ed è arrivato il momento di continuare: entrava in vigore l'esclusiva Sky, con all'epoca all'incirca la metà delle gare trasmesse dalla Rai.
Vidi il GP d'Australia in differita, dopo che in tarda mattinata avevo evitato di passare per il soggiorno dove mio padre controllava i risultati sul televideo Rai. Al giorno d'oggi mi basterebbe passare per il soggiorno senza occhiali, temo, ma nevermind.
Frenai ogni suo tentativo di spoiler e mi illuso che fosse accaduto qualcosa di epico tipo una vittoria di Sutil, per poi scoprire che aveva vinto Raikkonen.
Ricordo il Multi-21 visto nella mia stanza in streaming al computer, così come il gran premio di Spagna visto alla TV della cucina dopo un pranzo in cortile con vari vicini di casa. Quando me ne andai alle 14.00 un signore anziano che abitava nel mio stesso palazzo all'epoca mi domandò se dovessi uscire con il mio fidanzato e mio padre rispose che ero impegnata con 22 uomini. XD

In giro per il paddock al GP di Spagna c'era Maria De Villota che aveva i capelli sparati in aria tipo Raikkonen e una benda rossa. Quello che non sapevo quel giorno era che stavo assistendo all'ultima vittoria di Alonso in Formula 1.
Ricordo il GP di Monaco visto al computer e il mio commento che suonava come: OMG, Rosberg ha vinto a bordo di una Mercedes, che cosa stylish, speriamo che la Mercedes possa vincere dei gran premi e speriamo che un giorno Hamilton possa addirittura vincerci un mondiale. Prometto che non commenterò mai più alcun evento in maniera analoga.
Ricordo di avere visto in TV le qualifiche del GP del Canada, con Mazzoni che parlava delle doti di Bottas sotto alla pioggia, gufandolo per gli anni a venire.
Ricordo il gran premio di Corea visto al computer, con un utente di Twitter che denominava il posto come "trollodromo internazionale di Yeongam" dopo il mezzo entrato a caso.

Ricordo Kmag che andava a podio e mio padre che affermava che era un potenziale candidato alla vittoria del titolo.
Poi venne il gran premio di Montecarlo che vidi al computer. Ricordo quel tweet, in cui scrissi che desideravo con tutte le mie forze che una vettura a caso potesse uscire di scena e che Bianchi potesse ottenere almeno un punto. Subito dopo ci fu un incidente tra Kmag e Raikkonen.
Ricordo le millemila vittorie Mercedes e l'incidente tra Massa e Perez in Canada visto davanti alla TV della cucina.
Ricordo che, diversamente da quella volta in cui Kovalainen aveva sbattuto fuori dalla Q1 Webber e io me l'ero persa perché ero in cucina che tentavo di far uscire dalla finestra un'ape, vidi il momento in cui Bianchi sbatteva Raikkonen fuori dalla Q1.
Ricordo Massa che andava a podio a Monza, visto di fronte alla TV del soggiorno, e poi Singapore il giorno dopo una serata di karaoke in centro insieme a una mia collega di lavoro dell'epoca.

Ricordo le mie scarpe buttate in modo random sul pavimento dopo la notte passata in discoteca e la gara vista sul letto con il computer in bilico sulle ginocchia e il momento in cui pensai che fosse un giorno stupendo.
Mi sbagliavo di grosso.
Ricordo la differita della settimana dopo, perché non ero a casa all'ora di pranzo e non ero nemmeno a casa di mia nonna.
Ricordo Massa che inseguiva Hamilton ad Abu Double, alla fine della stagione, mentre guardavo la gara in soggiorno in piedi a distanza ravvicinata perché iniziavo a vederci male da lontano e ancora non avevo gli occhiali.

Ricordo il caos degli Stati Uniti, la gara che iniziai a vedere in cucina e poi passai in soggiorno.
Ricordo Massa terzo in Brasile e la vana speranza che le Mercedes si togliessero di torno. Si tolsero di torno troppi mesi più tardi, mentre guardavo il GP di Spagna al computer nella mia stanza, che si concluse con la vittoria di Verstappen.
Ricordo quell'estate, quando non mi sentivo poi così tanto al top, e guardavo gran premi in tv mangiando gelato al limone.
Una di quelle gare, comunque, la guardai al computer: osservai che sarebbe stato bello se qualcuno fosse uscito a caso e Wehrlein fosse riuscito ad arrivare a punti. Scusami, Checo, dovevo verificare se funzionava anche una seconda volta.

Ricordo le decolleté beige che indossavo mentre in piedi guardavo il GP di Abu Dhabi davanti alla TV e quel trenino di vetture tutte attaccate l'una all'altra mi metteva ansia.
Ricordo il casino di Baku (adesso che è passato tanto tempo e che la gente preferisce polemizzare su altre cose non ho problemi a parlarne, all'epoca temevo che sarebbe stato l'argomento portante dei successivi dieci anni) mentre ero nella mia stanza a guardare la gara al computer e il GP del Giappone, visto di nuovo al computer, per poi passare ai gran premi serali visti in TV in cucina.
Come Messico dell'anno precedente, negli Stati Uniti Verstappen fu scortato giù dal podio, proprio quando stavo andando in brodo di giuggiole per il fatto che non avesse raggiunto la drinking age.
Ricordo il finale di stagione ad Abu Dhabi, prima del passaggio a TV8 per la stagione successiva.

Ricordo il GP d'Australia visto alla TV dopo ore e ore, trasmesso in serata e poi quasi tutte le gare viste in streaming nei mesi a venire.
Ricordo - purtroppo - le prove libere 2 del gran premio di Spagna, viste mentre ero a casa dal lavoro per l'otite con timpano perforato. :-///
Ricordo il GP del Canada visto in cucina mentre cenavo, con il computer su un carrellino perché era una delle tante gare non trasmesse in diretta.
Poi venne settembre, che aspettavo da tempo, con Mazzoni e Pirro in cabina di commento e Massa inviato ai box.
Vennero i gran premi serali in cui spesso mancava il segnale, talvolta visti sul sito di TV8. Il giorno del GP del Brasile, comunque, la TV si vedeva senza problemi, così come il giorno del GP di Abu Dhabi.

Ho altri ricordi di questa epoca, associati alla vecchia casa, di gare di altre serie, viste essenzialmente tutte nella mia stanza al computer.
Ci sono ricordi positivi, come quello di Kanaan che vinceva la Indy 500, e ricordi meno positivi, come quello di Franchitti che finiva contro le reti e si ribaltava in pista.
Ci sono ricordi positivi, come quella volta in cui una volpe attraversò il circuito durante una gara di Indycar facendo entrare la safety car, e ricordi negativi come tutto quello che venne poco dopo.
C'è il ricordo di quella gara immensa ed eroica che Sato stava conducendo, ritrovandosi tra le prime posizioni un nanosecondo dopo essersi ritrovato ultimo. Il problema è che oltre immenso ed eroico era anche Sato: la sua gara finì con un incidente dopo che aveva appena superato non saprei dire quante vetture in un colpo solo.
C'è il ricordo delle gare di Formula E e delle serie minori open wheel e poi St.Pete 2018 con Wickens e Rossi...

Poi, a poco a poco, ecco che i ricordi iniziano a fondersi l'uno con l'altro e inizia ad essermi difficile associare eventi a momenti precisi, o a ricordare dove fossi e a cosa pensassi.
Ed è così che tutto continua e che, come ho già visto nel nuovo posto in cui abito gare di Formula E, NASCAR e Indycar, finirò per vedervi anche gare di Formula 1.

giovedì 14 marzo 2019

Ricordi motoristici legati alla vecchia casa

Ve l'avevo anticipato quasi due mesi fa, in occasione del mio trasferimento, che prima o poi avrei provato a fare un elenco dei ricordi motoristici legati alla vecchia casa e credo che sia arrivato il momento.
Ci tengo a specificare che farò una selezione di momenti, quelli che mi sono rimasti più impressi, e che solo una parte dei momenti che mi sono rimasti impressi li ho visti in casa mia, vista l'abitudine di pranzare a casa di mia nonna la domenica, cosa che ha fatto sì che molte gare le vedessi là invece che a casa mia.

Il primo ricordo in assoluto risale a quando ero bambina. Dovevo avere tre anni o giù di lì.
In un servizio di un telegiornale, di un TG sportivo oppure di un approfondimento inquadrarono una Benetton e menzionarono che si trattava di una Benetton.
Ho il ricordo di me che ripetevo il nome "Benetton" collegandolo a quello dei negozi di abbigliamento di 0-12 Benetton.
Un altro ricordo di quando ero piccola è quello di un podio sul quale i piloti, due in tuta blu e uno in tuta gialla (da me poi identificati verosimilmente come Prost, Hill e Schumacher) lanciavano giù cappellini al pubblico, e io chiesi spiegazioni a mia madre, qualcosa del tipo: ma come? lanciano giù i propri cappelli e dopo come fanno a riprenderseli? Avevo cinque anni, all'incirca, beata innocenza.

Ricordo di avere visto raramente delle qualifiche, ma ne ricordo due, risalenti agli anni successivi.
In entrambe le occasioni probabilmente stavo giocando con i lego sul tappeto del soggiorno con la TV accesa e mio padre che guardava le qualifiche.
Sulla prima è meglio sorvolare.
Sulla seconda... beh, qui capitò un episodio divertente, dato che Hakkinen fece il quindicesimo tempo provvisorio e io chiesi a mio padre "Hakkinen non è un bravo pilota, vero?"
Scusami, Hakkinen, sappi che al giorno d'oggi ti considero un eroe e che sei kawaii alla massima potenza.

Mi ricordo di Barrichello in testa al gran premio del Brasile su una Stewart... non finì bene, sia chiaro.
Mi ricordo di R.Schumacher che forava, mi ricordo di Fisichella che si ritirava, mentre erano in testa al gran premio d'Europa, mi ricordo di Herbert che vinceva...
Mi ricordo l'epoca di Irvine e Salo in Ferrari e quella un po' successiva in cui disegnavo schizzi di monoposto di cui una che era una Minardi giallo limone, quella di Mazzacane.
Poi venne il GP del Brasile dell'anno dopo, quando arrivammo a casa dopo essere stati a comprare delle pizze al taglio e vedemmo la partenza giusto in tempo. Vedere Montoya speronato da Verstappen Sr non aveva così tanto fascino, a quell'epoca, considerando che non sapevamo che secondo Verstappen Jr essere speronati da un doppiato significa che il doppiato è un idiota. Mi chiedo che cosa ne pensi suo padre...

Ricordo le polemiche per un DNS di Barrichello, ricordo le polemiche per quel famoso ordine di scuderia, ricordo incidenti tra le Williams ai tempi di R.Schumacher e Montoya...
Ricordo di quella sera in cui Fisichella vinse finalmente il suo primo gran premio, anzi no, anzi sì.
Per parcondicio mi ricordo anche di Trulli, che vinceva a Montecarlo con Button negli scarichi. Ricordo quando pensavo che un giorno Alonso e Button si sarebbero messi stabilmente a vincere dei gran premi e Alonso si mise effettivamente a vincere stabilmente dei gran premi.

Ricordo sei vetture sulla griglia di partenza, ricordo che stavo per uscire di casa con i miei genitori, ma io e mio padre ci soffermammo un attimo in soggiorno e prima di spegnere la tv vedemmo Monteiro che festeggiava da solo.
Poi venne l'incidente tra M.Schumacher e Sato, quello tra Trulli e Sato, le critiche a Sato, il passaggio in Super Aguri...
Poi venne il colpo di fulmine, venne Massa che sul podio per la prima volta imitava Schumacher in tutto e per tutto sembrando un bambino spaesato.
Venne anche la vittoria di Button, poi venne la tuta verde di Massa... aaaawwww la tuta verde.

Ricordo Massa che faceva sdoppiare Schumacher.
Ricordo i miei genitori che rientravano a casa suonando il campanello con i cartoni delle pizze in mano un anno più tardi, proprio nel momento più opportuno: mi impedirono di vedere il momento in cui Massa entrava ai box da leader e ne usciva secondo dietro a Raikkonen.
Ricordo il finale di stagione successivo, con Massa in testa alla gara e in attesa di un miracolo. Ricordo il folle scroscio di pioggia, ricordo quando Vettel superò Hamilton e la situazione fu stravolta, poi ricordo Mazzoni che calcolava quanti secondi di vantaggio avesse Glock nei confronti di Vettel e Hamilton...
Nel frattempo era accaduto almeno un paio di volte, forse decisamente prima, che Mazzoni osservasse cose come: "la migliore delle BMW è in nona posizione, quindi se non si ritirerà nessuno, oggi la BMW non farà punti".
Tre.
Due.
Uno.
Un ritirato a caso, BMW a punti.

Ricordo che mio padre osservava che l'accostamento inno tedesco + inno italiano ricordava l'epoca in cui Schumacher stava in Ferrari, mentre guardavamo il podio del GP d'Italia che Vettel aveva vinto su una Toro Rosso.
Ricordo il servizio di un probabile TG sport, in cui veniva mostrato un meccanico della BMW che prendeva la scossa a causa del kers, che la BMW stava sviluppando.
Ricordo l'ascesa di Brawn e Redbull, ricordo la discesa della BMW, ricordo l'essermi dovuta abituare al fatto di non avere più un pilota per cui tifare nel vero senso della parola...

Ero in soggiorno a guardare le qualifiche di quel giorno in Ungheria.
Sono felice di come sia andata, poi. Massa è tornato, è rimasto lì per anni e anni e a quasi dieci anni di distanza gareggia ancora, seppure altrove.
Quel giorno avrei potuto perdere un pilota al quale mi sentivo legata e al quale mi sento tuttora legata. Non è successo e credo che questa sia la cosa migliore che potesse accadere.

Poi venne il ritorno di Schumacher, vennero i risultati altalentanti da un gran premio all'altro, venne "Fernando is faster than you" e venne quell'ultimo giro di Abu Dhabi in cui mi parve che Alonso fosse sul punto di superare Petrov, ma ormai era troppo tardi in ogni caso, perché gli serviva un quarto posto e c'erano anche altri piloti tra lui e il quarto posto, che stavano già arrivando sul traguardo.
Ricordo Kovalainen che andava a fuoco e Kovalainen con il casco degli Angry Birds, ricordo i sette vincitori in sette gran premi consecutivi e gli otto vincitori in una stagione, ricordo il podio di Schumacher a Valencia...
...
...
...
...avevo appena finito di pensare "OMG, Hulkenberg va a podio" e non potevo immaginare che anche a causa di Schumacher, Hulkenberg fosse destinato a diventare leggendario per certe ragioni.
Ricordo di avere perso il telecomando della tv durante il GP del Brasile e di avere dovuto usare quello della cucina finché non lo ritrovai... ricordo Hulkenberg in testa, poi ricordo che non finì bene.

Fu l'ultima stagione al cento per cento in diretta sulla Rai ed è la stagione con cui scelgo di concludere questo post.

[To be continued...]

mercoledì 13 marzo 2019

NASCAR: tra Atlanta, Las Vegas e Phoenix passando per la rissa Suarez vs McDowell

Ladies and Gentlemen, start your engines che abbiamo un po' di cose da ripercorrere, nello specifico quello di cui non ho parlato nelle ultime tre settimane.
A suo tempo non avevo visto la Daytona 500 non essendo in casa, poi prima di andare a letto, al mio ritorno, avevo provato a seguirla un po' su Twitter, ma visto il prolungarsi di bandiere rosse e crash delay vari, avevo optato per spegnere il cellulare e andare a letto.
Di Atlanta e Las Vegas qualcosa l'ho visto, diciamo parecchi giri, mentre di quest'ultimo evento non sono riuscita a seguire granché (d'altronde gli eventi motoristici in questo periodo dell'anno iniziano a moltiplicarsi come cavallette e non è che si possa seguire tutto).

24 Febbraio - ad Atlanta si svolge la "Folds of Honor Quiktrip 500" e, ancora una volta, ribadisco che nella mia prossima vita voglio intraprendere a professione di inventrice di nomi di gare di stock car.
Si è trattato di una gara tutto sommato abbastanza tranquilla, per intenderci, una di quelle in cui non sono capitati intoppi notevoli. Larson ha fatto il figo al termine di Stage 1, per poi "cedere" il posto a Harvick nello Stage 2.
Mi pare di avere visto la parte finale dello Stage 1, tutto lo Stage 2 e poi, soltanto la fine dello Stage 3.
Il finale è stato un duello Keselowski vs Truex, con Keselowski che veniva da un attacco di influenza che l'aveva costretto a saltare una sessione di prove libere. Truex ha dovuto accontentarsi della seconda piazza, con Kurt Busch sul gradino più basso del podio, sempre ammesso che il podio esista come entità fisica.

3 Marzo - la gara di Las Vegas era denominata "Pennzoil 400 presented by Jiffy Lube" e ho visto un'ottantina di giri, nello specifico gli ultimi ottanta giri di gara.
O meglio, ho visto una dozzina di stacchi pubblicitari e ogni tanto veniva mostrato anche qualche giro di gara. #JustUSThings.
Ho visto alternarsi in testa alla gara Kurt Busch, Harvick, Keselowski... ma alla fine è stato Logano a spuntarla, vincendo proprio davanti a Keselowski e a Kyle Busch.
In quest'occasione Stenhouse ha dato il meglio di sé. Dopo essere stato lungamente in top-ten ha strappato una sesta posizione che, se Danica fosse stata ancora al volante e fosse stata ancora fidanzata con lui, l'avrebbe spedita direttamente a tu per tu con l'asse da stiro.

8 Marzo - no, non è il Race Day, la gara è stata domenica 10... Allora perché parlo del venerdì? Ecco, appunto, fate bene a chiedervelo, perché l'evento ha avuto meno risonanza mediatica in Italia di quanto mi sarei aspettata. Sarà che erano coinvolti piloti tipo Daniel Suarez e Michael McDowell invece che i soliti soggetti sopra le righe...
In una sessione delle qualifiche della "Ticket Guardian 500" di Phoenix è accaduto che McDowell abbia rallentato Suarez. Insomma, è una di quelle situazioni che se fosse accaduta tra Villeneuve e Fisichella, Fisichella si sarebbe diretto al box della BMW Sauber orientandosi con il filo d'Arianna e, con l'aria spaesata, si sarebbe messo a inveire in romano contro Villeneuve. Se fosse successo a Milka e Danica, invece, Danica si sarebbe diretta a lamentarsi con Milka che si sarebbe difesa con degli "ai sii iu" in Cepu Inglisc e lanci di asciugamani.
La cosa, stavolta, non è andata in modo particolarmente soft. Suarez si è diretto da McDowell per lamentarsi del fatto e McDowell gli si è avventato addosso. Scelta sbagliata, dato che dopo due secondi contati Suarez l'ha messo a terra, subendo tuttavia lo stesso destino da parte dei meccanici random lì presenti. Per intenderci, era una scena in stile Tracy vs Tagliani, letteralmente da WTF.
Domenica, prima della gara, Suarez e McDowell facevano comunella in drivers parade. La NASCAR è un mondo strano. Tra una cosa e l'altra c'è stata anche la gara, vinta da Kyle Busch, con Truex e Blaney a completare quel luogo mistico che è il podio.