A Sepang domenica 4 ottobre non c'è Marc Gené che si è appena sposato, ma Ivan Capelli anche se con un ruolo un po' più defilato (oppure sarà che non ripetendo ogni tre per due "mai visto kuestohhhh" si fa notare di meno).
Max Verstappen, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Charles Leclerc, Lando Norris, Oscar Piastri, George Russell, Isack Hadjar (qualificato 3°, retrocesso cinque posizioni per sostituzione componenti della power unit), Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Lance Stroll, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Alexander Albon, Valtteri Bottas, Franco Colapinto (qualificato 15°, retrocesso cinque posizioni per incidente nello scorso evento e "altre dieci" per sostituzione componenti della power unit), Arvid Lindblad (qualificato 16°, retrocesso "trenta" posizioni per sostituzione componenti), questo è l'ordine in cui i piloti si allineano sulla griglia di partenz-...
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...ah no. Dopo un weekend finora sereno, nella la domenica pomeriggio del Bahrain dislocata in Malesia la pista è troppo bagnata per potere gareggiare.
Si rimanda di una quarantina(?) di minuti, poi c'è il formation lap dietro la safety car in attesa della partenza, perché i very uominy gareggiano anche con le gomme wet.
Le loro macchine, tuttavia, non sembrano molto intenzionate. Con il bagnato si riduce la potenza dei motori e le centraline saltano. Succede sulla macchina di Verstappen e ci può stare. Succede anche su quella di Hamilton e ci può stare ancora. Però succede anche a un'altra decina di piloti con tanto di macchine ferme e non resta altro da fare che esporre la bandiera rossa e rinviare di nuovo. Un giro viene stornato: non saranno più 56, ma 55.
Si parte dietro la safety car per fare due giri di formazione e poi uno standing start. Durante il primo giro di formazione Gasly fa un testacoda ma non tocca niente. Ci sono due scuole di pensiero: chi crede che sia meglio andare sulle intermedie, chi è già sulle slick. In quel momento il telespettatore medio sa già quale sia la scelta giusta: entrambe le Ferrari sono sulle slick e non rientrano, di conseguenza la scelta giusta è partire sulle intermedie. In McLaren limitano i danni: fanno partire Piastri dalla pitlane sulle intermedie e lasciano Norris sulle slick. Questo sarà il primo della "strategia alternativa" e in gara precederà Alpnso, Hamilton, Gasly, Bearman, Colapinto e Bottas.
Al via Hulkenberg e Leclerc si toccano e quest'ultimo rompe l'ala. Va ai box a cambiarla e mette le intermedie. Escito anni luce dietro al gruppo degli slick li prende in due giri contati e inizia a superarli uno dopo l'altro mentre questi sono sempre più lontani dagli inters nelle prime quattordici posizioni.
Abbiamo Antonelli e Russell 1/2 fin dalle prome battute, seguono Verstappen, Lawson, Hadjar, Sainz, Ocon, Albon, Lindblad, Piastro, Bortoleto, Hulkenberg, Stroll e Perez. Poi Verstappen supera Russell, Hadjar supera Lawson, Ocon supera Sainz.
Attenzione, momento importante: Leclerc ha superato tutti gli slick tranne Norris e anziché avvicinarsi a oltranza come era avvenuto fino a quel momento inizia a perdere terreno. Il telespettatore medio leggendo i distacchi può tranquillamente sospettare quello che i guru ancora non sanno: la pista sembra asciutta abbastanza da potere passare alle slick. Hulkenberg è il primo a rientrare. Poi niente: al 9° Bottas fa strike ed entra la safety car. Ai box ci vanno tutti, sia gli inters sia gli slick, per montare tipologie diverse di slick. Hamilton non ci va, tiene le slick che già aveva, perché tutto è stato toppato, magari anche il grande degrado delle gomme tanto decantato è una leggenda metropolitana.
Antonelli, Verstappen, Russell, Hadjar, Lawson, Ocon, Lindblad, Sainz, Bortoleto, Piastri, Stroll, Albon, Hulkenberg, Per, Hamilton, Norris, Leclerc, Bearman, Alonso, Gasly, Colapinto, questo è l'ordine in cui ripartono.
Verstappen e Russell superano Antonelli, che poi al 21° riprenderà Russell e il secondo posto e qualche giro più tardi abbatterà il paletto che limita l'ingresso alla pitlane. A questo punto i piloti della top-ten sono Verstappen, Antonelli, Russell, Hadjar, Hamilton, Lawson, Ocon, Piastri, Leclerc e Norris. Al 29° giro tra questi è Leclerc ad aprire il giro delle soste e a undercuttare Piastri. Dopo le soste entrambe le McLaren supereranno Lawson, Lindblad e Ocon usciranno dalla zona punti...
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...ma ladies and gentlemen, ammirate quello che sta succedendo: una carriola verde entra in top-ten all'urlo di "el plan".
Vorrei spendere una parola anche a sostegno dell'altro individuo vestito di verde: non è in zona punti, non vi si sta nemmeno avvicinando troppo, ma tutto sommato la sua prestazione ha una certa rispettabilità considerando cosa guida e si sta tenendo dietro una discreta serie di macchine.
Al 43° giro succede uno di quei fatti che fanno sorgere dubbi esistenziali del tipo: esiste qualche principio della fisica per cui mezzi in grado di rimuovere una vettura ferma nell'arco di sessanta secondi scarsi possano essere utilizzati soltanto entro le mura del Principato di Monaco, mentre in qualsiasi altro luogo del mondo debba iniziare una trafila di un quarto d'ora?
Albon è fermo. Si va in regime di virtual safety car. No problem, la macchina la si sposta a mano. Peccato che la ragione del ritiro sia la rottura del cambio, che ci sia una marcia inserita e che la macchina non si muova. Servono rinforzi e serve la safety car. Nel frattempo un po' chiunque è andato ai box e dietro la safety car questo è l'ordine delle vetture: Verstappen, Antonelli, Russell, Hadjar, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris, Lawson, Alonso, Hulkenberg, Lindblad, Stroll, Bearman, Colapinto, Ocon, Gasly, Sainz, Bortoleto, Perez.
Si parla dei doppiati che si devono sdoppiare e di tutta la trafila, ma niente paura, si ferma un'altra macchina quindi c'è più tempo per queste operazioni. Plot twist: la macchina ferma è quella di Russell! C'è un po' di confusione, tutti rallentano. Norris urla un "ciao nonna, sono in TV" rischiando di travolgere chi gli sta davanti, ma finisce solo per i prati e rientra accodandosi in undicesima piazza da dove dopo il restart risalirà fino al nono posto.
In tutto ciò Alonso è ottavo e mantiene la posizione, mentre le due Ferrari si procacciano le posizioni 3/4 a spese di Hadjar, che fino a quel momento sembra essere destinato ad andare a sbevazzare sul podio, stavolta davvero perché con il fatto che siamo in Malesia ma paga il Bahrain è il Bahrain che decide cosa si beve sul podio, ovvero acqua di rose.
Vorrei concludere con una riflessione, che però non sarà "che macchine di merda quelle dell'attuale generazione". Indipendentemente dal fatto che le macchine di una generazione siano "di merda" o meno sarebbe lecito aspettarsi che siano in grado di non spegnersi quando piove, indipendentemente dal fatto che poi in caso di pioggia si gareggi o meno, o quantomeno che se si sa che c'è un problema del genere si intervenga prima di fare figuracce in mondovisione. A mio parere è qualcosa che va ben oltre la questione "macchine di merda". È piuttosto che a certe cose palesemente si pensa solo ed esclusivamente quando succedono, un po' tutti gli aspetti (tipo punteggio pieno assegnato in Giappone 2022, perché una regola prevedeva come assegnare i punti in caso di gara terminata anzitempo prima del 75% di gara in caso di bandiera rossa, ma non in caso di gara terminata prima del 75% in caso si andasse oltre il tempo massimo di durata).
Aggiungo un'altra cosa. Ricordate quando Albon fece un buon risultato sotto la pioggia perché Sainz ritirato era andato fuori a vedere se piovesse e la Williams aveva azzeccato il timing corretto per il cambio gomme, e partirono titoloni secondo cui tutto ciò sarebbe stato geniale? Ecco, una cosa di cui non mi capacito è che in certe condizioni si guardi solo il radar e non si vada fuori a guardare se piove.
In più, per quanto in certi casi non sia stata un'idea così drammatica come poteva sembrare in un primo momento, mi sfugge la ragione del tenere le slick a oltranza per averle già quando è il momento, perdendo nel frattempo molto di più rispetto al tempo impiegato per effettuare il pitstop. La logica alla base quale sarebbe? Che si faceva così nel 1980 quando il solo atto del cambiare gomme portava via mezzo minuto anziché tre secondi? Che i very uominy devono in primo luogo fare vedere di essere bravi a guidare sulle slick con la pista bagnata, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale?
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Hamilton/ Ferrari, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Hadjar/ Redbull, 6. Piastri/ McLaren, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Alonso/ Aston Martin, 9. Norris/ McLaren, 10. Lindblad/ Racing Bulls, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Stroll/ Aston Martin, 13. Colapinto/ Alpine, 14. Bearman/ Haas, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly/ Alpine, 17. Sainz/ Williams, 18. Bortoleto/ Audi, 19. Perez/ Cadillac, 20. Russell/ Mercedes, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bottas/ Cadillac.

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