lunedì 6 agosto 2018

La transizione dalla Formula 1 anni ’90 alla Formula 1 contemporanea: stagione 2004

Dopo che tra il 2000 e il 2002 si erano svolti campionati composti da diciassette gran premi, nel 2003 si era tornati a sedici con l'uscita di scena del Gran Premio del Belgio, dopo che il Belgio aveva vietato la sponsorizzazione di marchi di tabacco.
Rientrato nel calendario nel 2004, ha contribuito insieme ai nuovi gran premi di Bahrein e Cina, all'incremento dei gran premi stagionali, nonostante l'uscita di scena del GP d'Austria per motivi simili a quelli che avevano causato la provvisoria eliminazione del Belgio. Il campionato 2004, infatti, è stato composto da ben diciotto gran premi.

Una delle grosse novità della stagione è stata una doppia sessione di qualifiche, in cui la griglia di partenza veniva stilata sui risultati della sessione disputata la domenica mattina.
Altra grossa novità è stata la possibilità di utilizzare un solo motore nel corso di un weekend, con una posizione di dieci posizioni sulla griglia di partenza in caso di sostituzione prima delle qualifiche e partenza dal fondo della griglia di partenza in caso la sostituzione fosse avvenuta dopo le qualifiche.
Inoltre, a livello più di "gossip", è stata fatta un'aggiunta alla grafica, con le posizioni che appaiono in sovrimpressione sul lato del teleschermo, con i nomi dei piloti abbreviati in un acronimo di tre lettere.

Per quanto riguarda i team di prima fascia, non ci sono stati cambiamenti di piloti: Michael Schumacher e Rubens Barrichello sono rimasti in Ferrari, Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher in Williams, Kimi Raikkonen e David Coulthard in McLaren.
Anche la Renault ha conservato invariata la propria line-up con Fernando Alonso e Jarno Trulli, mentre la B.A.R. ha ufficializzato Takuma Sato, che già aveva disputato con loro il GP del Giappone 2003, accanto a Jenson Button.

Heinz-Harald Frentzen ha lasciato la Formula 1 per passare nel DTM e il suo volante alla Sauber è andato a Felipe Massa, già pilota della squadra svizzera nel 2002 e collaudatore Ferrari nel 2003, mentre è arrivato Giancarlo Fisichella dalla Jordan.
A fare coppia con Mark Webber alla Jaguar è arrivato il debuttante Christian Klien, passato vincitore di un campionato di Formula Renault locale e secondo classificato nella Formula 3 Euro Series nel 2003.

Olivier Panis e Cristiano Da Matta sono rimasti in Toyota, Nick Heidfeld è passato alla Jordan e Zsolt Baumgartner è passato in Minardi.
Jordan e Minardi hanno ingaggiato entrambe piloti debuttanti, due italiani, Giorgio Pantano e Gimmi Bruni, il primo secondo e terzo classificato nei due campionati precedenti di Formula 3000 internazionale, il secondo vincitore di campionati locali di Formula Renault e autore di buoni piazzamenti in campionati minori europei.
Le due scuderie si sono rivelate i fanalini di coda del campionato, con la Jordan che, dopo un 2003 in cui aveva anche vinto un gran premio, ha dovuto accontentarsi di solo due gran premi a punti.

Fin dal weekend del Gran Premio d'AUSTRALIA, il 7 Marzo, si è notata la supremazia della Ferrari nei confronti dei team concorrenti.
Michael Schumacher e Barrichello hanno monopolizzato la prima fila e mantenuto le posizioni alla partenza, mentre dietro di loro Montoya, partito terzo, ha commesso un errore durante un duello con Alonso, perdendo diverse posizioni, mentre invece il pilota della Renault si è installato al terzo posto.
La leadership delle due Ferrari non è mai stata messa in discussione, così come Alonso ha conservato con un certo margine il suo terzo posto per tutta la durata della gara.
Le due Williams si sono dovute accontentare delle posizioni finali della top-5, con Ralf Schumacher quarto e Montoya quinto, avendo rimontato fino a superare Button: il pilota della B.A.R. ha chiuso sesto, davanti a Trulli, che al via era stato coinvolto in un contatto con l'altro pilota della B.A.R., Sato. La McLaren si è mostrata in netta difficoltà, con Raikkonen ritirato per un guasto al motore, mentre Coulthard, grazie a una strategia a due soste invece che tre, è riuscito a conquistare almeno un punto, arrivando ottavo.

In MALESIA, nel weekend del 21 Marzo, Schumacher ha ottenuto un'altra pole position, venendo affiancato sulla griglia di partenza da un outsider, Webber sulla Jaguar, tuttavia il momento di gloria di Webber è stato alquanto breve: alla partenza ha avuto un pessimo spunto, venendo superato da tantissime vetture (a peggiorare le cose, pochi giri più tardi sarebbe stato protagonista di un incidente con Ralf Schumacher).
Barrichello è salito quindi in seconda posizione, ma anche il suo momento di gloria non è durato molto a lungo, in quanto ha commesso un errore venendo sfilato sia da Montoya sia da Raikkonen, che si sono installati in zona podio virtuale.
Montoya ha mantenuto la seconda posizione con un distacco di pochi secondi nei confronti di Michael Schumacher e tale distacco è rimasto pressoché immutato fino alla fine della gara, in cui si è classificato secondo. L'altra Williams, invece, uscita indenne dal contatto con Webber, ha avuto una rottura del motore.
Raikkonen ha perso la terza posizione a causa di un problema durante il rifornimento (in seguito si sarebbe anche ritirato), facendo risalire al terzo posto Button: quest'ultimo è finalmente riuscito a salire sul podio.
Barrichello ha superato Trulli per il quarto posto poco prima del termine della gara, con Truli che ha preceduto Coulthard, Alonso e Massa in zona punti. Sato era in ottava posizione verso la fine della gara, ma a pochi giri dal termine si è ritirato per un guasto al motore.

La prima edizione del gran premio del BAHREIN è stata disputata il 4 Aprile, circa due settimane dopo il completamento dei lavori di realizzazione dell'autodromo.
Le Ferrari si sono qualificate in prima fila davanti alle Williams e alle B.A.R., dopo una qualifica disputata in seguito a un lieve scroscio di pioggia che aveva abbassato le temperature.
Alla partenza Michael Schumacher e Barrichello hanno mantenuto la prima e la seconda posizione, mentre quarto dietro a Montoya è risalito Sato, che tuttavia qualche giro dopo è venuto a contatto con Ralf Schumacher.
Sato è rimasto, in ogni caso, in top-5 nel corso dei giri successivi, fintanto che non ha commesso un errore nel quale ha danneggiato la vettura, venendo costretto a una sosta aggiuntiva ai box.
Montoya è rimasto in terza posizione per gran parte della gara, rallentando tuttavia sul finale per problemi al cambio, che l'hanno costretto al ritiro all'ultimo giro. Button è risalito in terza posizione, con Trulli quarto.
Coulthard era quinto quando si è ritirato per un guasto al motore, sorte già toccata al suo compagno di squadra all'inizio della gara, con Sato che è riuscito quindi a risalire al quinto posto, dove ha concluso davanti ad Alonso, Ralf Schumacher e Webber.
Come da tradizione locale, sul podio non c'era lo champagne, ma il waard, una bevanda analcolica gassata al gusto di acqua di rose.

Nel fine settimana del 25 Aprile la Formula 1 è arrivata in Europa con il gran premio di SAN MARINO, quarto gran premio stagionale, nel quale Button ha conquistato la pole position, la sua prima pole in carriera e la prima pole per la B.A.R., davanti alle Ferrari e alle Williams in ordine sparso.
Button ha conservato la posizione alla partenza, mentre dietro era lotta tra Montoya e i fratelli Schumacher.
Il primo pitstop, tuttavia, è costato a Button la posizione, dal momento che M.Schumacher è uscito dai box davanti a lui, relegandolo al secondo posto.
I successivi pit-stop non hanno variato le posizioni, con Schumacher sempre stabilmene in testa davanti a Button, dal quale si allontanava progressivamente, e Montoya terzo a debita distanza da Button.
Alonso, Trulli, Barrichello, R.Schumacher e Raikkonen hanno completato la zona punti, con il pilota della McLaren risalito all'ottavo posto solo dopo il ritiro di Sato, avvenuto ancora una volta a pochi giri dal termine, come già successo due gran premi prima. Per Raikkonen è stato il primo gran premio completato e la McLaren ha confermato le proprie difficoltà, con Coulthard stabilmente fuori dalla zona punti.

Il 9 Maggio si è svolto il Gran Premio di SPAGNA, dove Michael Schumacher è tornato in pole position.
Curiosamente durante il giro di formazione c'è stata un'invasione di pista, molto meno plateale di quelle avvenute durante la gara in Germania 2000 e Gran Bretagna 2003.
Al via Trulli ha superato tutti portandosi in testa alla gara, dove è rimasto fino alla prima serie di pitstop, quando Michael Schumacher è riuscito a tornare in testa.
I due erano su una strategia a tre soste, mentre Barrichello, partito alcune posizioni più indietro rispetto al compagno di squadra, era su una strategia a due soste: ciò gli ha consentito di inserirsi in seconda posizione, relegando Trulli al terzo posto, posizione nella quale ha terminato la gara.
Alonso, Sato, Ralf Schumacher, Fisichella e Button sono gli altri piloti che si sono classificati a punti, mentre le McLaren si sono confermate in notevole difficoltà e Montoya è stato costretto al ritiro da un problema tecnico che gli era già costato alcune posizioni nel corso della gara.

Il 23 Maggio si è svolto il Gran Premio di MONTECARLO, iniziato con un aborted start (vettura di Panis, rimasta ferma sulla grilia di partenza), il sesto della stagione e il primo in cui il vincitore non è stato Michael Schumacher.
Partito quarto dietro a Trulli, Button e Alonso, il ferrarista ha perso alcune posizioni allo start, venendo superato da Sato e Raikkonen.
Il pilota giapponese della B.A.R. si è ritirato dopo pochi giri per un guasto al motore, che ha fatto spargere olio sulla pista. A causa dell'asfalto scivoloso, Fisichella ha impattato contro la vettura di Coulthard, ribaltandosi.
Al momento le due Renault di Trulli e Alonso erano in prima e seconda posizione, dietro alla safety car il cui ingresso si è reso necessario dopo l'incidente.
Michael Schumacher si è successivamente inserito al terzo posto, dopo avere superato Button e Raikkonen. Quest'ultimo si è ritirato prima ancora di metà gara, tuttavia, a causa di problemi al motore.
Poco dopo metà della gara c'è stato un altro incidente, protagonisti Alonso e Ralf Schumacher, venuti a contatto sotto il tunnel durante un doppiaggio.
A quel punto è entrata la safety car, con tutti tranne i ferraristi che si sono fermati ai box. Michael Schumacher si è ritrovato quindi in testa alla gara, davanti a Trulli e Button, gli unici altri due piloti a pieni giri. Montoya, in quarta posizione, era doppiato dallo stesso Schumacher, dietro al quale si è accodato in regime di safety car.
Sotto al tunnel, con la gara ancora neutralizzata, Schumacher è andato a muro, venendo frattanto tamponato da Montoya. Quest'ultimo, senza avere riportato eccessivi danni, è riuscito a proseguire e, a fine gara, i commissari hanno ritenuto che né lui né Schumacher avessero delle responsabilità nell'incidente.
Trulli si è ritrovato di nuovo in testa davanti a Button: i due erano piuttosto vicini e al termine della gara Trulli ha vinto con meno di mezzo secondo di vantaggio nei confronti di Button.
Barrichello ha festeggiato il proprio compleanno salendo sul podio in terza posizione, mentre Montoya è giunto quarto davanti a Massa, Da Matta, Heidfeld e Panis.

Il 30 Maggio si è svolto il GP d'EUROPA al Nürburgring, con Michael Schumacher in pole position e accanto a lui la B.A.R. di Sato, poi superato da Trulli nel corso del primo giro di gara.
Montoya e Ralf Schumacher sono venuti a contatto, coinvolgendo anche Da Matta, e dei tre soltanto Montoya è riuscito a proseguire, seppure venendo costretto a una sosta ai box e precipitando in ultima posizione.
Raikkonen e Alonso, poco dopo, si sono portati in seconda e terza posizione dopo avere superato Trulli e Sato ancora in otta tra di loro, con Raikkonen che ha finito per rallentare i piloti che gli stavano dietro, il che ha permesso a Schumacher di accumulare un notevole margine.
Poco dopo la prima sosta Raikkonen si è ritirato per un guasto al motore, stessa sorte che è toccata anche al suo compagno di squadra Coulthard in un secondo momento.
Sato è riuscito a tornare in seconda posizione, venendo tuttavia superato di strategia da Barrichello dopo la seconda sosta. Dopo la terza sosta, tuttavia, a una quindicina di giri dal termine Sato si è avvicinato notevolmente Barrichello e, nel tentativo di superarlo, i due sono venuti a contatto: la B.A.R. ha riportato danni che hanno comportato la necessità di una sosta i box, mentre Barrichello è rimasto in seconda posizione, dove ha concluso la gara facendo doppietta insieme al compagno di squadra.
La B.A.R. ha portato a casa un podio grazie al terzo posto di Button, che ha preceduto di varie decine di secondi le Renault di Trulli e Alonso, con Fisichella, Webber e Montoya a chiudere il gruppo dei primi otto.

Il Gran Premio del CANADA si è svolto il 13 Giugno e ha visto la Ferrari ottenere un'altra doppietta, nonostante Barrichello sia in origine salito sul terzo gradino del podio, dietro a Ralf Schumacher. Il pilota della Williams, tuttavia, è stato squalificato insieme al compagno di squadra e ai due piloti della Toyoa per un'irregolarità tecnica nelle prese d'aria.
Ralf partiva dalla pole position ed è rimasto in testa al vai davanti ad Alonso e Button, mentre Trulli partto dalla terza posizione si è ritirato per problemi tecnici. Nelle retrovie, intanto, un incidente tra Klien, Coulthard e Webber ha messo fine alla gara di quest'ultimo.
Alonso e le Ferrari, partiti su una strategia a due soste anziché tre, si sono ritrovati in testa quando gli altri sono andati a rifornire, con Michael Schumacher che così facendo dopo la seconda sosta si è ritrovato in testa (Barrichello era più indietro in zona punti, mentre Alonso era stato rallentato da un problema durante il rifornimento).
Alonso e Sato si sono ritirati per problemi tecnici, mentre l'ultimo colpo di scena della gara è stato un incidente di Massa che si è schiantato contro le barriere dopo la rottura di una sospensione.
La squalifica di Ralf Schumacher ha fatto risalire Barrichello al secondo posto e Button al terzo. Fisichella è arrivato quarto davanti alle McLaren di Raikkonen e Coulthard, una performance di tutto rispetto considerando che Raikkonen si è dovuto fermare ai box cinque volte e sostituire anche il volante in corso d'opera, con a sorpresa le due Jordan ultime vetture classificate a punti con Heidfeld relegato in ottava posizione dietro al nuovo compagno di squadra debuttante.
In questo gran premio ha infatti esordito Timo Glock posto di Pantano, per problemi legati allo sponsor di quest'ultimo. Il pilota italiano è tornato regolarmente al volante a partire dal gran premio successivo, ma sarebbe stato successivamente sostituito di nuovo da Glock per gli ultimi tre gran premi della stagione.

Appena sette giorni più tardi, il 20 Giugno, si è svolto il gran premio degli STATI UNITI, nella sua nuova collocazione primaverile/ estiva, mentre fino alla passata stagione si svolgeva in settembre.
Barrichello ha ottenuto la pole position davanti al compagno di squadra, alle B.A.R. e alle Williams.
Proprio la Williams si è resa protagonista, per due motivi completamente diversi, di questo gran premio.
Partiamo da Montoya: la sua vettura ha avuto problemi tecnici sulla griglia di partenza, partendo quindi con la vettura di riserva. Tuttavia ciò è accaduto meno di 15 secondi prima dell'avvio della procedura di partenza, il che gli è costata la squalifica. Incredibilmente, la squalifica avvenne nel corso del 57° giro, con grandi polemiche, dal momento che c'era voluta oltre un'ora e venti per arrivare a quella decisione.
Passiamo un attimo al resto dei team: Barrichello ha mantenuto la posizione sul compagno di squadra al via, con Alonso risalito in terza posizione. Nelle retrovie c'è stato un incidente che ha coinvolto Klien, Da Matta, Pantano, Bruni e Massa, causando il ritiro di tutti loro con l'esclusione di Da Matta, che avrebbe proseguito la gara ritirandosi in seguito per problemi tecnici.
Dopo qualche giro dietro la safety car, al restart Michael Schumacher ha superato Barrichello portandosi in testa alla gara, mentre Alonso è rimasto in terza posizione finché, forando una gomma a causa dei detriti rimasti sulla pista, non ha perso il controllo della vettura terminando la propria gara in una via di fuga. E' andata decisamente peggio - eccoci di nuovo sulla Williams - a Ralf Schumacher che, un giro più tardi, ha forato alla curva sopraelevata, perdendo il controllo della propria vettura, andando a sbattere violentemente a muro e rimanendo all'interno dell'abitacolo molto a lungo prima che i soccorritori lo estraessero, con la safety car rimasta lungamente in pista (la mancata interruzione della gara ha provocato ugualmente polemiche). In ospedale a R.Schumacher non sono state riscontrate ferite gravi, ma è stato tuttavia costretto a un lungo stop: sostituito per due gran premi da Marc Gené e per tre da Antonio Pizzonia, sarebbe tornato per gli ultimi tre gran premi stagionali.
Durante i giri dietro la safety car molti piloti sono rientrati ai box e Barrichello ha perso tempo perdendo dierse posizioni, mentre M.Schumacher era in testa alla gara davanti alle B.A.R., che però dovevano ancora fermarsi, come gran parte dei piloti che stavano davanti a Barrichello. Poco dopo Button si è ritirato, mentre Sato, molto più tardi, nelle fasi conclusive della gara, si è portato in terza posizione seppure staccato di parecchio dai due ferraristi, che ad un certo punto erano stati molto vicini l'uno all'altro. È salito sul podio, secondo giapponese nella storia della Formula 1 a riuscirci: il primo era stato Aguri Suzuki al GP del Giappone del 1990.
Trulli e Panis hanno completato la top-5 davanti alle McLaren di Raikkonen e Coulthard, con l'unica altra vettura in pista, la Minardi di Baumgartner, ottava classificata.

Il 4 Luglio si è svolto il Gran Premio di FRANCIA, destinato ad essere ricordato per il modo in cui Michael Schumacher è riuscito a conquistare la vittoria.
Partito dalla seconda posizione dietro alla Renault di Alonso, ha gareggiato con la vettura costantemente più leggera, con un'inedita strategia a quattro soste invece che tre: il circuito di Magny-Cours è infatti uno dei circuiti in cui la corsia dei box è più breve ed essere costantemente più scarico era l'unico modo in cui Schumacher poteva riuscire a sopravanzare Alonso, cosa che gli è riuscita intorno a metà gara.
Dopo la quarta sosta, aveva un vantaggio di parecchi secondi nei confronti di Alonso, che ha dovuto accontentarsi della seconda posizione.
Barrichello è arrivato terzo, precedendo di poco Trulli e Button, con le McLaren di Coulthard e Raikkonen ancora una volta in zona punti in sesta e settima posizione e Montoya autore dell'ultmo punto disponibile.
L'eroe del gran premio precedente, Sato, si è ritirato per la rottura del motore pochi giri dopo l'inizio della gara.
In questo gran premio sembrano esserci stati dei dissidi tra la Renault e Trulli, dopo che Trulli era stato superato a pochi giri dal termine da Barrichello.

Il Gran Premio di GRAN BRETAGNA si è svolto l'11 Luglio, curiosamente nell'anniversario dell'infortunio di Michael Schumacher avvenuto nel 1999 proprio sul circuito di Silverstone.
Partito terzo, su una strategia diversa da quella dei suoi diretti avversari, Schumacher è riuscito a vincere la gara, nonostante la partenza dalla pole position di Raikkonen, finalmente un segnale di luce per la McLaren, con il pilota che, nonostante non sia riuscito a vincere la gara, si è almeno classificato in seconda posizione, precedendo Barrichello.
Ancora un risultato positivo per la B.A.R.: Button è arrivato quarto, davanti a Montoya, Fisichella, Coulthard e Webber a completare la zona punti.
Durante la gara si segnala un notevole incidente che ha avuto come protagonista Trulli.

Il Gran Premio di GERMANIA, avvenuto il 25 Luglio, è stato l'ultimo disputato da Cristiano Da Matta con la Toyota, che l'ha in seguito rimpiazzato con Ricardo Zonta, il quale l'ha sostituito fino alla fine della stagione.
Tuttavia anche lo stesso Zonta ha dovuto saltare in gran premio a fine anno: Trulli avrebbe infatti lasciato la Renault in anticipo, dopo il GP d'Italia, con tre gran premi ancora da disputare, per passare in Toyota, squadra alla quale era previsto il suo passaggio nel 2005, anticipando il suo passaggio per i GP di Giappone e Brasile (dopo avere saltato quello della Cina). A Suzuka avrebbe sostituito Zonta, a Interlagos invece avrebbe fatto coppia proprio con lo stesso Zonta al posto di Panis.
A Hockenheim Michael Schumacher è partito dalla pole position davanti a Montoya e a Raikkonen, con questi ultimi sopravanzati da Alonso che si è portato immediatamente in seconda posizione, per poi perderla poco dopo a vantaggio di Raikkonen.
La gara di quest'ultimo però è durata solo tredici giri, dopo la rottura dell'ala anteriore gli ha fatto perdere il controllo della vettura, così che si è ritirato per un impatto contro le barriere.
Gli è succeduto Alonso in seconda posizione, con Coulthard (uscito indenne da un incidente con Barrichello al via) davanti a Montoya, poi rallentato da un fuori pista, che ha permesso a Button di recuperare una posizione. In seguito Button ha superato ai box Coulthard e in pista Alonso, portandosi al secondo posto. Alonso ha chiuso sul gradino più basso del podio con Coulthard, Montoya, Webber, Pizzonia e Sato in zona punti.
Barrichello era in nona posizione quando, a pochi giri dal termine, è stato ulteriormente attardato da una foratura.

Tre settimane dopo, il 15 Agosto, si è svolto il GP d'UNGHERIA, un'ennesima cavalcata trionfale di Michael Schumacher che, in una gara totalmente priva di emozioni, ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Barrichello. Grazie alla doppietta, la Ferrari ha vinto il titolo costruttori nonostante cinque gran premi ancora da disputare, mentre pur non essendo ancora stato assegnato il titolo piloti, Barrichello in seconda posizione in classifica era, tecnicamente, l'unico pilota che avrebbe potuto ancora insidiare il compagno di squadra leader del mondiale.
Ancora un podio per Alonso, mentre Montoya, Button, Pizzonia e Fisichella sono arrivati a punti.
Ci sono stati ancora problemi per la McLaren, con Coulthard arrivato al traguardo senza conquistare punti, mentre Raikkonen si è ritirato per un guasto al motore. Tuttavia qualcosa di molto positivo era dietro l'angolo. Bastava attendere appena due settimane.

Il 29 Agosto, al GP del BELGIO, Michael Schumacher ha ottenuto il suo settimo titolo mondiale, migliorando ulteriormente il proprio record. Tuttavia, in gara, ha dovuto accontentarsi della seconda posizione, e ciò ha fatto sì che, su quattordici gran premi, per la seconda volta ci fosse un altro vincitore.
Curiosamente dalla pole position è partito proprio l'unico altro pilota che fino a quel momento aveva vinto una gara nel corso della stagione, ovvero Trulli vincitore al GP di Montecarlo.
Il pilota abruzzese, tuttavia, non si è ripetuto in gara, in un gran premio caratterizzato da molti incidenti, molti ritiri e molti ingressi della safety car: c'è stato un contatto tra Webber e Barrichello al via, poi Button è andato a sbattere dopo una foratura, in seguito un incidente tra Coulthard e Klien...
In prima posizione si è ritrovato Raikkonen, che è riuscito a vincere per la prima volta nella stagione, finalmente un po' di luce per la McLaren. Schumacher e Barrichello hanno chiuso al secondo e al terzo posto, le Sauber di Massa e Fisichella a completare la top-5.
Klien e Coulthard, nonostante l'incidente, hanno chiuso sesto e settimo, mentre l'ultimo punto è stato ottenuto da Panis: si è trattato dell'ultimo arrivo a punti della Toyota nel 2004.

Il 12 Settembre Barrichello è partito in pole position al Gran Premio d'ITALIA, con Michael Schumacher precipitato nelle retrovie dopo un contatto con Panis, a causa del quale quest'ultimo è stato costretto al ritiro.
Tuttavia, come da buona tradizione stagionale, non c'è nulla che si possa mettere tra la Ferrari e la possibilità di portare a casa una doppietta. Mentre Barrichello è andato a vincere il GP di Monza, impresa che gli era già riuscita due anni prima sempre davanti al compagno di squadra, quest'ultimo è riuscito a risalire fino alla seconda posizione, a pochi secondi di distacco da Rubens.
Le due B.A.R. di Button e Sato hanno chiuso la gara in terza e quarta posizione superando la Renault in classifica costruttori, precedento la Williams di Montoya, la McLaren di Coulthard, l'altra Williams di Pizzonia, autore del terzo piazzamento a punti nell'ultimo gran premio disputato al posto di Ralf Schumacher, nonché della Sauber di Fisichella in ottava posizione.
Come già anticipato si è trattato dell'ultimo gran premio disputato da Trulli per la Renault. A sostituirlo, nei successivi gran premi, è arrivato il campione del mondo 1997 Jacques Villeneuve, rimasto a piedi dopo essere stato rimpiazzato da Sato alla B.A.R. fin dal GP del Giappone dell'anno precedente.

Il Gran Premio della CINA, che si è svolto nel weekend del 26 Settembre, è stato anticipato dall'annuncio della Jaguar di lasciare la Formula 1 alla fine della stagione, la squadra è infatti stata messa in vendita.
Barrichello ha ottenuto la seconda pole position consecutiva, mentre Michael Schumacher è stato autore di una pessima qualifica: essendo finito in testacoda durante il suo unico tentativo, è partito dalle retrovie.
La sua gara è stata un susseguirsi di peripezie: un contatto con Klien, un testacoda, una foratura... insomma, è iniziato a sembrare evidente ormai evidente che in Formula 1 è stato inserito anche un circuito sul quale Schumacher non è performante.
Nel frattempo Barrichello ha proseguendo senza intoppi, controllando la gara nei confronti di Raikkonen, partito dalla seconda posizione sulla griglia di partenza e rimasto in seconda posizione fintanto che, dopo la terza sosta, non si è ritrovato alle spalle di Button.
Barrichello, Button e Raikkonen hanno chiusp sul podio, con gap ridotti tra l'uno e l'altro, mentre Alonso è arrivato quarto precedendo Montoya, Sato, Fisichella e Massa.
Schumacher ha chiuso in dodicesima posizione, il suo peggiore risultato stagionale (nelle altre gare che ha concluso, in quelle che non ha vinto è sempre arrivato secondo), per giunta alle spalle del suo vecchio rivale Villeneuve.

In GIAPPONE la sessione del sabato pomeriggio è stata rimandata a domenica per l'arrivo di un ciclone che ha messo a repentaglio il regolare svolgimento del gran premio. Tuttavia, alla fine, con una sola sessione di qualifiche a disposizione, Michael e Ralf Schumacher sono andati a prendersi la prima fila, in una griglia di partenza un po' rimescolata dalle condizioni meteo.
La gara si è svolta sotto al sole, con i fratelli Schumacher che hanno mantenuto le rispettive posizioni al via, mentre Webber partito terzo è stato sfilato da diverse vetture.
Le posizioni dei primi due sono rimaste intaccate dopo i vari pitstop, con le due B.A.R. in lotta per il terzo posto: l'ha spuntata Button, battendo il pilota di casa relegato in quarta posizione.
Dietro a Sato, hanno conquistato punti, in rimonta, Alonso, Raikkonen e Montoya, con l'ultimo punto andato alla Sauber di Fisichella.
Barrichello e Coulthard sono stati protagonisti di un incidente che ha messo fuori gioco entrambi dopo circa due terzi di gara.

Il campionato è terminato con il gran premio del BRASILE, ultimo gran premio disputato da Montoya e Ralf Schumacher per la Williams, nonché ultimo gran premio in McLaren, dopo nove anni, per Coulthard, che sarebbe stato sostituito da Montoya con la stagione a venire.
Barrichello, l'idolo locale, scattava dalla pole position davanti a Montoya, Raikkonen e l'altro pilota di casa, Massa, qualificato in quarta posizione. Partiti su pista bagnata che si asciugava progressivamente, Barrichello è stato superato in breve tempo da Raikkonen, mentre Montoya ha perso posizioni.
I piloti partiti su gomme intermedie sono rientrati tutti ai box in tempi brevi, con Alonso risalito in testa in quanto partito su gomme da asciutto. Dietro di lui si sono accodati Montoya e Raikkonen, dopo una lotta piuttosto accesa all'uscita dai box. Le posizioni sono rimaste invariate fin al primo rifornimento.
Dopo una ventina di giri di gara la Jaguar ha dato il meglio di sé per celebrare l'ultimo gran premio della sua storia: i due piloti Webber e Klien sono infatti venuti a contatto tra di loro, con Webber costretto al ritiro.
Davanti Alonso era su una strategia diversa rispetto a Montoya e Raikkonen e, mentre i due sono risaliti nelle prime due posizioni, Alonso è precipitato indietro di diverse posizioni dopo l'ultima sosta. Così come Barrichello, ha rimontato, ma sul podio è salito il ferrarista mentre lui ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Ralf Schumacher ha superato Sato per la quinta posizione verso la fine della gara, mentre Michael Schumacher, partito dalle retrovie per la sostituzione del motore e mai particolarmente in vista, ha chiuso in settima posizione con Massa a completare la zona punti.
Barrichello ha conquistato per la prima volta il podio nel gran premio di casa, nel quale era andato a punti soltanto nel 1994, quando si era classificato in quarta posizione. Tuttavia, vista la partenza dalla pole position e la vettura che guidava, non ha nascosto la propria delusione per non essere stato in grado di lottare per la vittoria.

A fine stagione Michael Schumacher ha totalizzato 148 punti, contro i 114 di Barrichello e gli 85 di Button. Alonso e Montoya, rispettivamente a 59 e 58, hanno completato la top-5.
La Ferrari ha vinto il titolo costruttori con 262 punti, contro i 119 e i 105 di B.A.R. e Renault. Per la B.A.R. si è trattato del miglior risultato ottenuto nel campionato costruttori.
Un 2005 con grosse novità, nel frattempo, era dietro l'angolo.

CURIOSITÀ:
> il 25 Aprile 2004 ho ritenuto necessario scrivere sul mio diario dell'epoca (ero una piccola Bridget Jones) che a "Pole Position" dopo la gara in studio stavano parlando del dubbio amletico "chi è stato il miglior pilota di sempre tra Senna e Schumacher?";
> seppure all'epoca fossi una hater incallita di Montoya (al punto da scrivere degli insulti su di lui anche nella pagina del mio diario in cui parlavo del fatto), sono rimasta piuttosto disturbata dalla sua squalifica al Gran Premio degli Stati Uniti, perché 57 giri per prendere una decisione a proposito di qualcosa che è avvenuto prima della gara stessa sono troppi e in 57 giri potrebbe succedere qualsiasi cosa;
> nell'estate del 2004 pensavo che Alonso e Button fossero, tra i piloti giovani, quelli che avevano maggiori chance di vincere in futuro e, valutando l'eventualità di simpatizzare per uno di loro in quel futuro, avevo deciso che in tal caso avrei simpatizzato per Alonso perché correva per la Renault (io da bambina ero tifosa della Benetton, di cui la Renault era l'erede) e soprattutto perché simpatizzare per Button mi sarebbe sembrato un comportamento troppo da fungirl dato che lo consideravo il pilota più attraente presente in Formula 1;
> per tutta la durata del GP di Germania ho sperato che accadesse qualche genere di plot-twist, in modo da avere un vincitore diverso, e quando Schumacher ha vinto per l'undicesima volta su dodici gran premi, mi sono lamentata del fatto sul mio diario scrivendo che la Formula 1 era noiosa per via della ripetitività dei risultati;
> per ironia della sorte il GP di Germania è stato anche abbastanza movimentato, mentre il gran premio veramente noioso è stato quello immediatamente successivo d'Ungheria, di una noia mortale al punto che durante la sua durata non vedevo l'ora che finisse;
> in vista del GP del Giappone che ha rischiato di saltare per via del ciclone, ricordo al sabato di avere scritto un commento in proposito sul quadernino su cui io e la mia compagna di banco (quella a cui nel 2003 non importava niente di chi avrebbe vinto il mondiale tra Schumacher, Raikkonen e Montoya) ci scrivevamo;
> prima del GP del Brasile io e la mia compagna di banco avevamo pronosticato su mio invito chi avrebbe vinto l'ultimo gran premio stagionale, secondo lei Schumacher, secondo me Alonso, ma nonostante la vittoria di Montoya mi sono vantata con lei di avere azzeccato il pronostico in quanto "come da me pronosticato non aveva vinto Schumacher";
> la sera del GP del Brasile sono andata fuori a cena con i miei genitori e ho registrato il gran premio con l'intenzione di vedermelo una volta tornata a casa, cosa che non ho fatto per guardare "Chi vuol essere milionario" (ho visto solo la partenza e la fine) e, nonostante il gran premio sia rimasto registrato per settimane su quella cassetta prima che fosse riutilizzata (era una cassetta vecchia di anni che utilizzavamo per registrare cose random che non potevamo vedere quando le trasmettevano, ma che non avremmo conservato) non l'ho mai guardato, vedendolo soltanto nel 2012 dopo averlo trovato in internet;
> avere visto quel gran premio soltanto nel 2012 è forse stata la scelta migliore: nel caos dei giri iniziali, con vari piloti che rientravano per cambiare gomme e chi rimaneva in pista faceva un giro o due da leader, Massa è stato per la prima volta in carriera in testa a un gran premio, sul circuito di casa, per qualche giro, e molto probabilmente nel 2004 non avrei provato la benché minima emozione per tutto ciò, diversamente da quanto accaduto nel 2012, quando ero del tutto ignara di questo fatto.

domenica 5 agosto 2018

La transizione dalla Formula 1 anni ’90 alla Formula 1 contemporanea: stagione 2003

Il campionato di Formula 1 del 2003, che ha previsto solo sedici gran premi per via dell'eliminazione del Gran Premio del Belgio, è stato preceduto da alcuni cambiamenti rispetto alle scorse stagioni.
In primo luogo è stato modificato il sistema di qualifiche: ai piloti è consentito un singolo tentativo per realizzare il loro tempo di qualifica (o meglio, due tentativi, uno nella sessione del venerdì e un altro nella sessione del sabato). Pare che una delle ragioni alla base di questa decisione sia stato consentire anche ai team di basso livello di avere copertura tramite inquadrature televisive e divenire più appetibili agli sponsor, in modo da alleviarne le difficoltà finanziarie.
In secondo luogo, sono stati vietati gli interventi in parco chiuso tra le qualifiche e la gara.
In terzo luogo è stato introdotto l'obbligo, per i piloti, di indossare l'HANS, non senza che ci fosse qualche critica da parte dei piloti.
Inoltre è cambiato il sistema di punteggio. Mandato in pensione il 10-6-4-3-2-1 che assegnava punti ai primi sei classificati, è stato esteso il punteggio ai primi otto classificati, con il seguente sistema: 10-8-6-5-4-3-2-1. Questa decisione è stata verosimilente dovuta a due ragioni: 1) dare più chance a chi non aveva occasione di lottare costantemente per la vittoria, 2) dare più opportunità di arrivare a punti ai team minori, in genere costretti a sfruttare la poca affidabilità altrui per garantirsi qualche punto.

Ferrari, Williams e McLaren non hanno cambiato le loro line up: Michael Schumacher & Rubens Barrichello, Juan Pablo Montoya & Ralf Schumacher, David Coulthard & Kimi Raikkonen.
Jarno Trulli è rimasto in Renault ed è stato affiancato da Fernando Alonso, pilota Minardi nel 2001 e collaudatore Renault la stagione precedente, che ha preso il posto di Jenson Button, passato alla B.A.R. insieme a Jacques Villeneuve.
In Sauber è rimasto Nick Heidfeld, mentre come suo compagno di squadra è arrivato Heinz-Harald Frentzen (già visto al volante del team elvetico l'anno precedente al GP degli USA): una curiosità sui due è che sono nati entrambi nella stessa città.

Giancarlo Fisichella ha conservato il posto alla Jordan, team presso il quale pare abbia tentato di accasarsi Eddie Irvine. Quest'ultimo, tuttavia, si è ritirato dalle competizioni nel corso dell'inverno. Accanto a Fisichella è arrivato Ralph Firman, vincitore del campionato di Formula Nippon, nonché vincitore di un gran premio di Macao negli anni '90 con varie polemiche.
Hanno debuttato, inoltre, altri tre piloti: Antonio Pizzonia, Cristiano Da Matta e Justin Wilson.
Pizzonia, pilota della Formula 3000 internazionale, con già esperienza come tester per la Williams, ha debuttato con la Jaguar accanto a Mark Webber; Da Matta, campione in carica della Champ Car, è arrivato in Toyota a fare coppia con Olivier Panis; in Minardi accanto a Jos Verstappen, invece, ha esordito Justin Wilson, vincitore del campionato di Formula 3000 internazionale nel 2001. Alto 1,93, statura che nel 2002 gli aveva impedito di essere ingaggiato dalla Minardi per alcune gare in quanto non entraba nella monoposto, è uno dei piloti più alti che abbiano mai gareggiato in Formula 1, se non in più alto in assoluto.

Il campionato è iniziato nel weekend del 9 Marzo con il Gran Premio d'AUSTRALIA: le due Ferrari partivano dalla pole position, su pista bagnata che andava regolarmente asciugandosi. Schumacher e Barrichello, in vantaggio iniziamente, hanno iniziato ad avere in breve tempo problemi di usura delle gomme e Barrichello si è anche ritirato per incidente, mentre su di lui incombeva comunque un drive-through per partenza anticipata.
Schumacher, rientrato ai box in regime di safety car a causa di un incidente di Da Matta dopo che gran parte degli altri top-driver avevano già sostituito le gomme passando a quelle da asciutto, si è ritrovato attardato.
Una safety car entrata per un incidente di Webber e una penalità per Raikkonen, ha comunque consentito a Schumacher di recuperare posizioni e di tornare in testa, dove è rimasto finché con un salto su un cordolo non ha danneggiato un deviatore di flusso.
Rientrato ai box, ha lasciato la leadership della gara a Montoya. Un testacoda di quest'ultimo, tuttavia, gli è costato la posizione a vantaggio di David Coulthard, che ha vinto proprio davanti a Montoya e a Raikkonen.
Michael Schumacher, Trulli, Frentzen, Alonso e Ralf Schumacher hanno completato la zona punti.

In MALESIA, nel weekend del 23 Marzo, Alonso ha conquistato la pole position, diventando il più giovane pilota ad averne ottenuta una (il record apparteneva a Rubens Barrichello, autore della pole position nel GP del Belgio 1994). Accanto a lui partiva Trulli che, tuttavia, alla partenza è stato coinvolto suo malgrado in un incidente con Michael Schumacher.
Sono stati diversi i piloti rimasti coinvolti in incidenti alla partenza, mentre per qualche giro l'attenzione è stata catalizzata da un outsider: Wilson, infatti, partito dalle retrovie al volante della Minardi, ha superato una decina di vetture nel corso della partenza, stazionando in zona punti per qualche giro.
Alonso è rimasto in testa fino al primo pitstop quando Raikkonen, rimanendo in pista più a lungo su vettura più leggera, gli è in seguito uscito davanti, iniziando a guadagnare terreno, al punto da ottenere un vantaggio consistente nel proseguire della gara. Al secondo pitstop anche Barrichello ha sopravanzato Alonso in maniera analoga, con quest'ultimo che ha dovuto accontentarsi della terza posizione, che ha comunque fatto di lui il pilota più giovane ad essere mai salito sul podio.
Ralf Schumacher (che fino a quel momento aveva detenuto il record battuto da Alonso - era salito sul podio al GP d'Argentina 1997) è arrivato quarto, mentre Button era in quinta posizione quando all'ultimo giro, dopo un testacoda, è stato superato sia da Trulli sia da Michael Schumacher, chiudendo al settimo posto, con l'ultimo punto disponibile ottenuto da Heidfeld.

Il 6 Aprile, in BRASILE, è stato disputato il 700esimo gran premio della storia della Formula 1, che curiosamente è stato anche uno dei più caotici di sempre e che, alla fine, ha avuto un vincitore del tutto inaspettato. Tuttavia la gara, disputata in condizioni di bagnato estremo, ha dimostrato anche l'inefficienza dell'unica mescola da bagnato utilizzata nel corso della stagione, in certe condizioni: si trattava infatti di una mescola che stava a metà tra l'intermedia e il bagnato estremo.
Barrichello ha ottenuto la pole posizion, davanti a Coulthard, con Webber qualificato in terza posizione sulla Jaguar. Il pilota di casa è stato sopravanzato da Coulthard non appena la gara, iniziata in ritardo e dietro la safety car, è iniziata nel vero senso del termine.
In seguito sono arrivati Montoya e Raikkonen che hanno superato prima Barrichello e poi Coulthard, con Raikkonen passato in testa quando Montoya, così come Coulthard, si è fermato ai box in regime di safety car, entrata dopo un incidente tra Firman e Panis. Gli incidenti, ad ogni modo, non erano ancora terminate, e diverse vetture sono uscite di scena per aquaplaning alla curva Do Sol: il primo è stato Pizzonia, un attimo dopo è toccato a Montoya e, due giri più tardi, a Michael Schumacher.
In seguito a questa serie di incidenti è entrata la safety car e Raikkonen ne ha approfittato per rientrare ai box. Uscita di scena, la safety car è tornata di lì a poco, dopo che anche Verstappen e Button sono usciti, in successione, alla curva Do Sol.
Al restart Coulthard era in testa, ma è stato in breve tempo raggiunto e superato da Barrichello, risalito finalmente al comando del gran premio di casa... dal quale si è ritirato soltanto tre giri dopo per un problema tecnico.
Coulthard è tornato in testa, davanti a Raikkonen e Fisichella, dove è rimasto finché non è rientrato ai box per la sosta successiva. Al 54° giro Raikkonen è finito in testacoda, perdendo terreno e rientrando subito dopo ai box, lasciando Fisichella al comando in attesa del pitstop di quest'ultimo.
Nello stesso momento Webber si è schiantato violentemente contro le barriere, spargendo un gran numero di detriti sulla pista. In quel momento sopraggiungeva Alonso che, perdendo il controllo della vettura sui detriti dell'incidente di Webber, è finito a sbattere a sua volta.
Fisichella, intanto, era appena rientrato ai box con fiamme che uscivano dal posteriore della sua vettura. Questa è l'ultima cosa accaduta prima dell'esposizione della bandiera rossa. La gara non è ripartita ed essendo già stato completato più del 75% è stato assegnato punteggio pieno e, come da regolamento, la classifica è stata stilata in base a quella di due giri prima dell'esposizione della bandiera rossa. Tuttavia c'è stato un errore di cronometraggio e la classifica è stata erroneamente stilata sulla base dell'ordine delle vetture al termine del 53° giro, considerato il 55° come l'ultimo giro completato. In realtà la bandiera rossa è stata esposta dopo che Fisichella aveva già ultimato, transitando sul traguardo dalla pitlane, il 56° giro.
La vittoria è stata originariamente attribuita a Raikkonen, che quindi è salito sul gradino più alto del podio, insieme al solo Fisichella in quanto Alonso che si trovava in terza posizione è stato trasportato in ospedale in seguito all'incidente. Una settimana più tardi, infine, la vittoria è stata finalmente attribuita al vero vincitore, Fisichella, che ha quindi conquistato la sua prima vittoria in Formula 1.
Nessun'altra posizione è cambiata, con Raikkonen, Alonso, Coulthard, Frentzen, Villeneuve, Ralf Schumacher e Trulli a completare la zona punti.

Il 20 Aprile si è svolto il Gran Premio di SAN MARINO, gran premio in realtà abbastanza piatto, passato alla storia per essersi svolto nel giorno della morte della madre dei fratelli Schumacher.
I due partivano entrambi dalla prima fila, con Ralf scattato meglio, che ha superato Michael al via, rimanendoci fino al primo pitstop.
Dopo l'ultimo pitstop Ralf era scivolato in terza posizione dietro anche a Raikkonen, per poi perdere la possibilità di salire sul podio dopo un errore commesso durante un duello con Barrichello. Sul podio è salito quest'ultimo, con Ralf Schumacher relegato in quarta posizione davanti a Coulthard, Alonso, Montoya (che aveva avuto un problema tecnico nel corso della gara) e Button.

Al Gran Premio di SPAGNA, che si è svolto nel weekend del 4 Maggio, la Ferrari ha portato per la prima volta la nuova vettura, mentre aveva iniziato la stagione con una versione aggiornata di quella della stagione precedente. Schumacher e Barrichello hanno conquistato la prima fila, con la nuova monoposto che si è dimostrata più competitiva di quella dei gran premi precedenti.
Un incidente al via ha messo fuori gioco Raikkonen, che ha impattato contro la vettura di Pizzonia rimasta ferma in partenza, mentre l'altra McLaren di Coulthard è rientrata ai box dopo essere rimasta danneggiata in un contatto con Trulli.
Le due Ferrari sono rimaste in prima e seconda posizione per tutto il primo stint, anche se Alonso si è inserito tra i due dopo la prima sosta, sulle tre previste. Le posizioni, davanti, non sono più cambiate, con Michael Schumacher vincitore per la seconda volta consecutiva, davanti ad Alonso e Barrichello. A seguire si sono classificate a punti le Williams di Montoya e Ralf Schumacher, con Da Matta, Webber e Firman ultimi piloti della top-8.

In AUSTRIA, il 18 Maggio, ci sono stati due aborted start. La prima volta la vettura di Da Matta si è spenta, la seconda volta oltre a quella di Da Matta che si è spenta di nuovo si è spenta anche quella di Frentzen.
Al terzo tentativo, la vettura di Verstappen è rimasta ferma, ma ormai la gara era già partita: la Minardi è stata quindi rimossa con l'intervento della safety car.
Michael Schumacher, partito dalla pole accanto a Raikkonen, ha conservato la prima posizione, mentre quest'ultimo è stato sopravanzato da Montoya.
Schumacher è riuscito a vincere per la terza volta consecutiva, nonostante alcuni problemi ai quali è andato incontro nel corso della gara: prima, durante un breve e lieve scroscio di pioggia, è uscito di pista, dopodiché c'è stato un principio di incendio ai box sulla sua vettura.
Montoya è stato costretto al ritiro per un guasto al motore verso metà gara, mentre Raikkonen e Barrichello hanno completato il podio a qualche secondo di distanza dal vincitore. Button Coulthard, R.Schumacher, Webber e Trulli hanno conquistato le ultime posizioni della zona punti.

Il 1° Giugno a MONTECARLO si è svolto un gran premio che è passato alla storia per un motivo alquanto particolare: non c'è stato nessun sorpasso e le posizioni variate tra la griglia di partenza e l'arrivo sono state tutte frutto di un migliore timing nei pitstop o, in alternativa, di incidenti o problemi tecnici.
Ralf Schumacher, partito dalla pole position, è rimasto in testa fino al primo pitstop, quando sia Montoya sia Raikkonen sono usciti dai box davanti a lui. I due sarebbero rimasti vicini l'uno all'altro fino alla fine della gara, che Montoya avrebbe vinto.
Ralf ha perso in seguito un'ulteriore posizione con l'ultima sosta di Michael Schumacher che, approfittando di un suo errore, si è definitivamente accaparrato il terzo posto.
Ralf si è dovuto accontentare di una quara posizione davanti alle Renault di Alonso e Trulli, con Coulthard e Barrichello a completare la zona punti.
A questa gara hanno preso parte soltanto diciannove vetture, in quanto Button era rimasto infortunato durante una sessione di prove libere.

Nel weekend del 15 Giugno, in CANADA, le Williams di Ralf Schumacher e Montoya si sono classificate in prima e seconda posizione, che hanno mantenuto al via della gara. Il secondo posto di Montoya, tuttavia, non è durato a lungo, in quanto è finito in testacoda nelle prime fasi di gara, perdendo alcune posizioni, prima di riuscire tuttavia a proseguire regolarmente.
Michael Schumacher, secondo dietro al fratello dopo quanto successo a Montoya, è rimasto in pista più a lungo, prima di rientrare per la prima sosta, e ciò gli ha consentito di guadagnare terreno e di appropriarsi della prima posizione a soste ultimate. Nel frattempo Montoya aveva rimontato risalendo al terzo posto, dove è rimasto per il resto della gara.
I distacchi tra i piloti giunti a podio (Michael e Ralf Schumacher e Montoya) sono stati piuttosto ridotti, con Montoya a meno di un secondo e mezzo dal vincitore, a causa del ritmo più lento del ferrarista nelle fasi finali della gara.
Ottenendo il giro più veloce e diventando il più giovane pilota di sempre a conquistarne uno (il record apparteneva a Bruce McLaren) Alonso ha chiuso al quarto posto, con Barrichello in quinta posizione. Raikkonen, che aveva perso posizioni in precedenza dopo una foratura è arrivato sesto: ciò gli ha fatto perdere la leadership in classifica, in quanto è stato sopravanzato di tre punti da Michael Schumacher. Tornando al risultato del gran premio, Webber e Panis sono stati gli ultimi due piloti classificati in zona punti.

La Formula 1 è tornata in EUROPA nel weekend del 29 Giugno, per l'omonimo gran premio al Nürburgring.
Kimi Raikkonen, autore della sua prima pole position in carriera, sembrava un serio candidato alla vittoria, almeno finché il suo motore non l'ha abbandonato dopo venticinque giri di gara quando era in prima posizione.
Ralf Schumacher ne ha ereditato la leadership, seguito dai piloti della Ferrari. Dopo avere superato Barrichello "tramite pit-stop", Montoya ha raggiunto Michael Schumacher e i due sono venuti a contatto. Il ferrarista è rimasto impantanato a bordo pista, ma con il motore acceso, venendo quindi fatto ripartire a spinta dai commissari di percorso in quanto "in posizione pericolosa".
Con Ralf Schumacher, Montoya e Barrichello stabilmente in zona podio, era lotta per la quarta posizione tra Alonso e Coulthard, con quest'ultimo finito in testacoda a due giri dal termine, commettendo un errore per evitare di tamponare Alonso che, secondo il suo parere, aveva frenato troppo bruscamente in un'entrata in curva.
Michael Schumacher è risalito al quinto posto, mentre Webber, Button e Heidfeld hanno completato la zona punti.

Il 6 Luglio si è svolto il Gran Premio di FRANCIA, nel quale la Williams ha ottenuto la seconda doppietta consecutiva, con Ralf Schumacher vincitore davanti al compagno di squadra Montoya. I due erano partiti dalla prima fila, dopo che la sessione del sabato, disputata in condizioni di asciutto, aveva reso la griglia di partenza decisamente più normale di quella provvisoria dopo la sessione del venerdì.
Era infatti venuto a piovere e soltanto sul finire della sessione la pista si era asciugata, facendo sì che fossero gli ultimi piloti a scendere in pista, gli unici a trovare l'asciutto, a ottenere i migliori tempi: in testa c'erano le Minardi di Verstappen e Wilson, che poi sono partiti rispettivamente penultimo e ultimo.
Le due Williams hanno mantenuto la posizione alla partenza, con Michael Schumacher terzo, dove è rimasto finché non è stato sopravanzato tramite strategia dalle due McLaren dopo il primo pitstop.
Recuperata la quarta piazza dopo la seconda sosta, nella quale Coulthard è stato rallentato da un problema durante il rifornimento, ha fatto un ottimo stint riuscendo a uscire dai box davanti all'altra McLaren di Raikkonen dopo la terza e ultima sosta ai box, andando quindi a prendere il gradino più basso del podio.
Raikkonen e Coulthard hanno chiuso quarto e quinto, davanti a Webber, Barrichello che aveva rimontato fino al settimo posto dopo essere precipitato nelle retrovie dopo un testacoda avvenuto a inizio gara e, per finire, Panis a conquistare l'ultimo punto disponibile.
Con le due vittorie consecutive Ralf Schumacher si è portato a undici punti di distacco da Michael Schumacher e appena tre da Raikkonen. Anche l'altro pilota della Williams, Montoya, ha recuperato nei confronti del leader con i risultati ottenuti negli ultimi due gran premi: l'abbiamo quindi ritrovato quarto, a diciassette punti di distacco da M.Schumacher. Con il gran premio successivo, Montoya avrebbe anche sopravanzato Ralf risalendo al terzo posto in classifica, avvicinandosi ulteriormente a Michael e Raikkonen.

Il gran premio successivo si è svolto il 20 Luglio in GRAN BRETAGNA ed è stato ricordato per un curioso evento avvenuto nel corso della gara.
All'inizio, tuttavia, tutto procedeva regolarmente, con Barrichello che partiva dalla pole position, anche se tuttavia ha avuto un pessimo spunto, venendo superato da Trulli e Raikkonen.
Pochi giri dopo è entrata la safety car, perché Coulthard aveva perso il poggiatesta che era rimasto sull'asfalto.
Al restart Trulli ha mantenuto la prima posizione, mentre Raikkonen è stato in breve tempo superato da Barrichello. A quel punto è accaduto l'impensabile: un'invasione di pista da parte di un individuo che indossava un kilt, che diversamente da quello di Hockenheim 2000 che se ne stava quantomeno sull'erba sintetica, si è messo a correre sull'asfalto nel senso opposto delle vetture, rischiando di essere investito da alcune di queste, prima di essere fermato dai commissari di percorso. Costui, tale Cornelius Horan, si è rivelato essere un fanatico religioso e il foglio che sventolava era riportava la scritta "leggete la Bibbia".
Entrata la safety car, sono andati tutti ai box a rifornire, tranne poche eccezioni: ciò ha fatto sì che poco dopo fosse in testa per qualche giro nientemeno che Da Matta!
Nel frattempo Raikkonen era davanti a Trulli, con quest'ultimo che doveva difendersi da Barrichello. Superato Trulli, Barrichello si è poi avvicinato a Raikkonen, superandolo dopo il successivo pitstop, approfittando di un errore commesso dal pilota della McLaren. Un altro errore l'ha in seguito relegato al terzo posto dietro anche a Montoya.
Da Matta ha portato a casa un risultato tutto sommato dignitoso, chiudendo settimo dietro a M.Schumacher, Coulthard e Trulli.
L'ultima posizione della zona punti è andata a Button, che era partito dall'ultima posizione per un incidente avvenuto durante le qualifiche.
Ralf Schumacher, attardato da un problema tecnico che l'ha costretto a una sosta ulteriore, ha chiuso la gara subito dietro, senza cogliere punti.
Dopo il gran premio di Gran Bretagna, Pizzonia è stato licenziato per mancanza di risultati dalla Jaguar. Il suo posto è stato preso da Wilson, che ha di conseguenza lasciato la Minardi. Il posto di quest'ultimo è stato preso dal debuttante Nicolas Kiesa, pilota di Formula 3000 internazionale.

Il Gran Premio di GERMANIA si è svolto il 3 Agosto e ha visto entrambe le Williams partire dalla prima fila, con Montoya in pole position.
Dietro alle due Williams c'erano in seconda fila Barrichello e Trulli e in terza Raikkonen e Michael Schumacher.
Montoya ha mantenuto la posizione alla partenza, mentre Trulli si è portato al secondo posto. Ralf Schumacher, Raikkonen e Barrichello sono venuti tutti e tre a contatto e sono stati costretti al ritiro, Ralf dopo avere raggiunto i box, gli altri direttamente sul posto.
L'incidente avvenuto nella parte alta del gruppo ha causato varie uscite di pista e vari contatti, il più notevole quello tra Frentzen e Firman, che hanno visto la loro gara terminare.
Montoya era su una strategia a tre soste, Trulli su una strategia a due: questo ha consentito a Montoya di andare molto più veloce di Trulli, mantenendo la prima posizione anche a soste ultimate, con un notevole vantaggio.
Michael Schumacher si trovava al terzo posto, ma ha subito un sorpasso da Coulthard che in seguito è andato a prendersi anche la seconda posizione: il podio è stato Montoya - Coulthard - Trulli, mentre Schumacher ha in seguito perso posizioni proprio dopo avere superato Trulli, a causa di una foratura.
Ci hanno guadagnato Alonso, Panis e Da Matta e Schumacher ha chiuso settimo davanti a Button.
Inizialmente penalizzato con dieci posizioni di retrocessione per il successivo gran premio, Ralf Schumacher si è visto annullare la penalità dopo che la Williams ha presentato ricorso. Il team, tuttavia, è stato costretto a pagare una multa per quanto accaduto.
A questo punto della stagione Michael Schumacher era in testa alla classifica, ma con un margine decisamente più ridotto nei confronti di Montoya, risalito al secondo posto a sei punti di distacco, mentre Raikkonen era terzo a -9 e Ralf Schumacher quarto a -18.

Gli eventi del Gran Premio d'UNGHERIA, che si è svolto il 24 Agosto, hanno messo fine, senza risolvere comunque il dubbio esistenziale, alle "polemiche" relative a chi fosse il più giovane vincitore di sempre in Formula 1.
C'erano infatti due scuole di pensiero, una delle quali attribuiva il recort a Troy Ruttmann, l'altra a Bruce McLaren. Quest'ultimo, infatti, al GP degli Stati Uniti 1959 era stato il pilota più giovane a vincere un gran premio. Tuttavia, nel 1952, Ruttmann era più giovane di lui, quando vinse la 500 miglia di Indianapolis, che all'epoca era inclusa nel campionato di Formula 1. Vista l'impossibilità di mettersi d'accordo, ci voleva soltanto un pilota più giovane di entrambi per avere un record univoco... ed è esattamente quello che è successo all'Hungaroring nel 2003.
Prima di arrivare a tutto ciò, comunque, dobbiamo passare per Zsolt Baumgartner, pilota della Formula 3000 internazionale, divenuto il primo pilota ungherese a gareggiare in Formula 1, proprio sul suolo di casa. Il suo debutto è stato necessario dopo che Ralph Firman è stato infortunato nelle prove libere di sabato mattina, che l'avrebbe costretto a saltare anche il gran premio successivo.
Alonso ha conquistato la pole position davanti a Ralf Schumacher, Webber e Montoya, con le Ferrari decisamente in difficoltà. Ralf Schumacher è finito in testacoda quasi subito, precipitando nelle retrovie, il che ha fatto risalire Webber in seconda posizione. La Jaguar era più lenta delle vetture che lo seguivano, ma le caratteristiche del tracciato consentivano a Webber di mantenere la posizione. Alonso ne ha approfittato per guadagnare terreno e mettere un discreto margine tra sé e i suoi inseguitori. Dopo il primo pitstop, Webber ha perso la seconda posizione a vantaggio di Raikkonen.
Ralf Schumacher nel frattempo rimontava posizioni, mentre le Ferrari erano in difficoltà, con Barrichello poi ritirato per incidente dopo la rottura di una sospensione.
Con la seconda sosta, Webber è scivolato dietro a Montoya. Michael Schumacher, invece, è arrivato ai box con ormai poche gocce di carburante, perdendo ulteriormente terreno, rimanendo relegato nella parte bassa della zona punti e, da un certo momento in poi, addirittura doppiato da Alonso, vincitore davanti a Raikkonen e Montoya, con Ralf Schumacher già dal podio.
Coulthard, Webber, Trulli e, appunto, Michael Schumacher, sono stati gli ultimi piloti a classificarsi in zona punti.
Tutti gli sfidanti ne hanno approfittato per rimontare su Michael Schumacher in classifica: mentre Ralf si portava a -14, Montoya e Raikkonen erano staccati di appena 1 e 2 punti dal leader del campionato. Ralf Schumacher è tuttavia uscito dallo scontro per il titolo una settimana più tardi, quando si è infortunato in una sessione di test ed è stato costretto a saltare il successivo gran premio, venendo sostituito dal collaudatore della Williams Marc Gené.

Michael Schumacher ha ripreso a guadagnare in classifica vincendo dalla pole position il gran premio d'ITALIA, il 14 Settembre, dopo un duello piuttosto acceso con Montoya nelle fasi iniziali di gara, che ha visto i due protagonisti anche di un contatto senza conseguenze. In seguito Schumacher ha messo spazio tra sé e il pilota della Williams, che però si è avvicinato nuovamente più tardi. È seguito un altro duello, stavolta senza contatti, per poi avere un finale di gara in cui Schumacher era nuovamente più avanti rispetto a Montoya, adesso staccato di tre punti in classifica.
Raikkonen, quarto classificato alle spalle di Barrichello, era invece a -7, con Ralf matematicamente escluso. Il suo sostituto Gené si è classificato in top-5, precedendo Villeneuve, Webber e Alonso a punti, con il vincitore del GP d'Ungheria arrivato ottavo dopo una rimonta dovuta a un incidente con Verstappen al via.
Nonostante il suo ritorno per gli ultimi due gran premi stagionali, Ralf Schumacher non avrebbe conquistato ulteriori punti.

Il 28 Settembre la Formula 1 è tornata in Nord-America per il gran premio degli STATI UNITI, nel corso del quale Raikkonen ha mantenuto la prima posizione al via, dopo essere partito dalla pole position. Panis si è guadagnato qualche giro di popolarità, stazionando brevemente in seconda posizione. Dietro di lui, nel frattempo, Montoya e Barrichello sono venuti a contatto: il pilota della Ferrari è stato costretto al ritiro, mentre Montoya ha proseguito per poi essere penalizzato con un drive-through.
Un breve scroscio di pioggia ha messo in difficoltà i piloti con gomme Bridgestone, nello specifico l'unica Ferrari superstite, ma la pioggia è durata poco. Panis, che aveva montato gomme da pioggia, ha dovuto cambiare gomme un'altra volta, perdendo quindi ulteriori posizioni.
Michael Schumacher ha recuperato terreno sull'asciutto, anche se tuttavia c'è stato un altro scroscio di pioggia, che ha avvantaggiato i primi piloti che si sono fermati per montare gomme da bagnato. Button si è quindi ritrovato in testa davanti a Frentzen, Raikkonen, Wilson e Alonso nelle prime cinque posizioni. Tuttavia, in una decina di giri, Schumacher ha superato tutti uno dopo l'altro, in quanto in condizioni di bagnato estremo non aveva gli stessi problemi che con la pioggia lieve. Button si è ritirato poco dopo per problemi tecnici, quando era in seconda posizione.
Dopo il successivo rifornimento Raikkonen ha recuperato nei confronti di Frentzen, per poi sopravanzarlo in seguito. Avrebbero mantenuto quelle posizioni fino al traguardo, con Frentzen sul podio. L'aspetto più importante, tuttavia, è che grazie ai punti del secondo posto Raikkonen è rimasto a nove punti di distacco da Schumacher, pertanto ancora in lotta per il titolo all'ultimo gran premio stagionale, seppure con le speranze ridotte al lumicino. Visto il maggior numero di vittorie di Schumacher (sei contro uno), l'unica sua possibilità era vincere il gran premio con Schumacher fuori dalla zona punti.
Trulli e Heidfeld hanno concluso la gara in top-5, mentre Montoya è arrivato sesto dopo la penalità guadagnata all'inizio e un problema durante un rifornimento di carburante: a dieci punti da Schumacher, nell'impossibilità di superare il suo numero di vittorie anche vincendo il GP del Giappone con Schumacher fuori dalla top-ten, per lui era aritmeticamente impossibile puntare al titolo mondiale. La Williams ha inoltre perso la leadership della classifica costruttori. Tornando al risultato della gara, Fisichella e Wilson sono stati gli ultimi piloti a conquistare la top-8 e a fare punti.

Il campionato è terminato in GIAPPONE il 12 Ottobre, con una sessione di qualifiche disputata sotto la pioggia che ha dato luce a una griglia di partenza abbastanza improbabile in condizioni di asciutto: il leader della classifica Schumacher si è infatti classificato in 14^ posizione, mentre Raikkonen era soltanto 8°.
Barrichello e Montoya partivano dalla prima fila e hanno mantenuto le loro posizioni al via, anche se poco dopo Montoya ha superato Barrichello portandosi in testa, dove è rimasto fintanto che non è stato costretto al ritiro per problemi tecnici dopo una decina di giri di gara.
Raikkonen e Schumacher erano entrambi risaliti di alcune posizioni, ma mentre la risalita di Raikkonen è proseguita senza intoppi e ha guadagnato anche agevolmente una posizione nei confronti del compagno di squadra Coulthard che non ha opposto resistenza nei suoi confronti, non è andata allo stesso modo per il ferrarista che, dopo un contatto con Takuma Sato (collaudatore della B.A.R., chiamato a sostituire Jacques Villeneuve per l'ultimo gran premio stagionale), ha danneggiato l'ala anteriore ed è stato costretto a una sosta ai box che l'ha fatto precipitare in ultima posizione.
La maggior parte dei piloti di testa erano su una strategia a tre soste, mentre Alonso prevedeva di effettuarne soltanto due: questo gli ha permesso di avvicinarsi molto a Barrichello, ma completato un terzo di gara si è ritirato per problemi tecnici. A quel punto Barrichello era in testa davanti ai piloti McLaren, con Coulthard risalito in seconda posizione dalle difficoltà di Raikkonen con le gomme.
Michael Schumacher si trovava nel frattempo nella parte bassa della zona punti, dove è rimasto anche in seguito, lottando con Ralf e Da Matta per il settimo posto, dal quale è uscito vincitore Da Matta a seguito di un contatto tra i fratelli Schumacher, con Michael che ha proseguito senza intoppi, mentre Ralf è stato costretto a una sosta ai box.
Raikkonen, risalito in seconda posizione, ha terminato lì dietro al vincitore Barrichello, con Coulthard terzo. Button, Trulli, Sato, Da Matta e Schumacher hanno completato la zona punti.

Con 93 punti contro i 91 di Raikkonen, Michael Schumacher ha vinto il suo sesto titolo in carriera, un record assoluto. Montoya ha chiuso in terza posizione a 82 punti, mentre Barrichello, con la vittoria al gran premio finale, si è portato in quarta posizione con 65 punti davanti a Ralf Schumacher fermo a quota 58.
La Ferrari ha vinto il titolo costruttori con 158 punti, con Williams e McLaren a seguire poco più indietro: 144 punti conquistati dalla Williams, 142 dalla McLaren.
Il nuovo sistema di punteggio, il cui obiettivo era quello di consentire di lottare per il titolo anche a chi otteneva meno vittorie, è sembrato dare i suoi frutti, considerando che Raikkonen nel corso della stagione ha vinto una sola gara e non è nemmeno arrivato tanto lontano dall'obiettivo.

CURIOSITÀ:
> anni dopo il team principal della Minardi ha dichiarato che al GP del Brasile, Verstappen era su una strategia su una sola sosta di benzina, studiata per guadagnare il più possibile posizioni in caso di ingressi della safety car, viste le previsioni meteo, e se non fosse finito in testacoda quella strategia gli avrebbe consentito di lottare per la vittoria;
> ricordo che dopo i primi quattro gran premi stagionali sulla Rai veniva mandato in onda uno spot pubblicitario sulla Formula 1 in cui venivano menzionati tutti e quattro i vincitori;
> quando Raikkonen ha ottenuto la sua prima pole in carriera al Nürburgring, tra il pubblico è stato inquadrato un ragazzo che somigliava tantissimo a Rosberg che esultava;
> ricordo che in occasione del GP d'Ungheria mio padre aveva pronosticato una vittoria di Coulthard, mentre guardavamo il pre-gara a casa dei miei nonni;
> all'inizio della scuola, a settembre, ricordo di avere chiesto alla mia compagna di banco telespettatrice occasionale della Formula 1 secondo lei chi avrebbe vinto il titolo tra Schumacher, Raikkonen e Montoya e lei ha risposto che non gliene fregava niente.

sabato 4 agosto 2018

In difesa di Daniel Ricciardo

C'è chi dice che, se restasse in Redbull, Ricciardo diventerebbe il numero due di Verstappen. Non ne sono convinta. O meglio, se anche lo diventasse sulla carta, nella pratica non lo sarebbe. Non puoi essere costretto a cedere posizioni al tuo compagno di squadra, se quando lui è in pista tu ti sei ritirato per un guasto al motore. Non puoi essere costretto a cedere posizioni al tuo compagno di squadra, se quando sei in pista è lui quello che si è ritirato. Le dinamiche numero uno/ numero due ci sono quando qualcuno può lottare per il mondiale e, quando vinci qualche gara ma quelle altre non le finisci nemmeno, tutti vivono e lasciano vivere.

C'è chi dice che, passando in Renault, come ha annunciato ieri, non vincerà mai più nulla. Può essere, ma che cosa vincerebbe, se rimanesse in Redbull? Quanto tempo potrebbe passare, prima di rivedere la Redbull lottare per il mondiale? Quante cose potrebbero succedere nel frattempo? Quanti anni avrebbe Ricciardo, se e quando la Redbull tornerà a lottare per il mondiale? Forse troppi per essere preso sul serio. Forse troppi per avere ancora un volante lì. E dopo? Che cosa succederebbe dopo? Perché essere messo a piedi in un futuro lontano di qualche anno sarebbe meglio che andarsene subito?

Paradossalmente, se ottenesse risultati al di sopra delle aspettative con una vettura modesta, potrebbe colpire l'attenzione di chi conta.
Paradossalmente, dato che negli altri top-team ci sono quasi solo piloti più vecchi di lui, potrebbe avere una chance in futuro.
Paradossalmente chissà, addirittura la Renault potrebbe vincere qualcosa, prima o poi.
Lo so, la Renault può non sembrare la migliore delle alternative, ma ci sono stati, in passato, piloti che hanno scelto alternative peggiori.
La butto lì: cos'avrebbe vinto Button, in carriera, se fosse tornato alla Williams come sembrava, invece di rimanere alla Honda?

Mi rendo conto che probabilmente non vedremo mai più un compagno di squadra di Ricciardo bere champagne dalla scarpa di Ricciardo sul podio...
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...ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta: siamo sicuri che, se il compagno di squadra di Ricciardo non salirà sul podio a bere champagne dalla scarpa di Dani-Smile, non ci salirà nemmeno lo stesso Ricciardo? #WeBelieveInHulkenberg #MaAncheNo.

venerdì 3 agosto 2018

Questione di giuste cause

Ci sono giorni in cui, all'improvviso, la nostra identità di tifosi viene messa in discussione nel meno prevedibile dei sensi. Ci sono giorni in cui, di colpo, ci ritroviamo da un lato all'altro della barricata: in un contesto in cui pochi millesimi di secondo possono stravolgere completamente il risultato di una gara, bastano pochi secondi per stravolgere le opinioni del grande pubblico.
Un'azione di gara dall'esito negativo può rendere qualcuno uno sfigato da deridere per anni, un'azione di gara azzeccata può rendere lo stesso pilota un idolo delle folle. Ci sono giorni in cui, all'improvviso, senza che nulla sia cambiato dentro di noi, ci ritroviamo a tifare per l'idolo delle folle, anche se pensavamo che non ci sarebbe mai accaduto: questo non succede perché ci siamo improvvisamente affezionati all'idolo delle folle, quanto piuttosto perché la legge del caso ha voluto che il pilota a cui eravamo già affezionati sia diventato all'improvviso l'idolo delle folle.

Potrebbe sembrare una bella cosa, ma non lo è. Quando qualcuno diventa l'idolo delle folle, la gente ha la pessima abitudine di pensare che, se lo snobbavano loro prima, tutti non potessero fare altro che snobbarlo.
Sentirsi dire, così, un po' a caso: "hai visto? l'abbiamo sempre criticato e invece, che partenza..."
Cose del genere, per intenderci. L' *abbiamo* sempre criticato 'sti cavoli, dov'eri quando ti dissi che giudicare un pilota dopo cinque minuti che eri al corrente della sua esistenza potevi essere avventato?
Dov'eri quando vinceva la sua prima gara?
Dov'eri quando vinceva la seconda? La terza, la quarta e la quinta?
Dov'eri il giorno della sua settima vittoria? Il giorno dell'ottava?
Tutte domande a cui la risposta non aveva la benché minima importanza, perché il messaggio di fondo in realtà era un altro: dov'eri tutte le volte in cui non ho mai detto niente contro di lui? Perché hai dato per scontato che ritenessi che 1) lo snobbavo solo perché lo snobbavi tu, 2) ritenessi che non meritava di stare dove stava?

Tifare per l'idolo delle folle non è una bella cosa e, se non altro, si trattò di pochi mesi e di momenti che andavano così, a sprazzi, ma quel giorno fu la volta in cui ci fu il più intenso di quegli sprazzi di entusiasmo.
Un attimo prima la gara doveva ancora partire, con le McLaren in prima fila, dopo due vittorie consecutive di Hamilton e dopo tanti episodi a seguito dei quali c'erano due categorie di persone, quelli che volevano Alonso in Ferrari al posto di Massa e quelli che volevano Kubica in Ferrari al posto di Massa.
Un attimo dopo la partenza, con Massa davanti alle McLaren e la gente che non si capacitava di vedere Massa, all'epoca vincitore di otto gran premi, in testa a una gara...
...
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...perché nessuno di noi aveva mai pensato che potesse accadere, nonostante fosse già successo, e io andavo inclusa nei loro conteggi, perché non poteva essere in nessun modo che la pensassi diversamente dai presunti opinion leader e soprattutto perché non esisteva nemmeno remotamente la possibilità che, anche se avessi considerato qualcuno inferiore alle aspettative, preferissi evitare di spargere m*rda su di lui 24/7.

Poi tutto cambiò, perché prima o poi arriva il momento in cui ai telespettatori occasionali che si ritengono opinion leader del motorsport viene in mente che tutto sommato è meglio fare qualcos'altro, piuttosto che passare due ore a guardare un gran premio.
Rimanere da soli a guardare un gran premio ha i suoi lati positivi (cosa di cui mi sono accorta quest'anno in cui, essenzialmente, mi è capitato solo una volta di guardare un gran premio senza essere sola), quando ci si limita a guardare ciò che si vede e a pensare con la propria testa, quando ci si limita ad assaporare le emozioni di una gara che si sta rivelando, in realtà, un po' scarsa in termini di emozioni.
Mandavo messaggi alla mia amica in vacanza, qualche raro update su quello che succedeva, senza che ci fossero davvero tanti aggiornamenti da fare.
Quel giorno di dieci anni fa mi limitavo a guardare una gara che l'idolo delle folle, che per una serie di strani disegni dettati dal caso era proprio colui che due anni prima aveva cambiato per sempre il mio modo di essere tifosa, stava controllando e dimostrava di potere controllare.

Alla fine, a tre giri dalla fine, dodici chilometri dal traguardo, accadde all'improvviso quello che mi sembrava impensabile.
Nessuna situazione è veramente sotto controllo, finché la gara non finisce.
Dieci anni mi hanno fatto capire che, se ci sforziamo di trovare una ragione, alla fine tante cose accadono per una giusta causa.
Quel giorno nessuno di noi lo poteva sapere, ma se quel giorno il motore della vettura di Massa non fosse andato in fumo, Kovalainen non avrebbe mai avuto modo di vincere un gran premio.

giovedì 2 agosto 2018

Commento al Gran Premio di Mid-Ohio

La SoVrApPoSiZiOn3 con il compleanno di Sua Maestà, imperatore di Le Mans e Indianapolis /// 29 Luglio 2018

Carissimi lettori, dopo giorni passati evitando gli spoiler con successo, perché dopotutto non era un gran premio della Russia (sì, rassegnatevi, continuerò a parlarne da qui all'eternità, anche se la cosa più pittoresca di quel gran premio, il crash dei Raikkottas con il conseguente podio di Checo, non era incluso nello spoiler), è finalmente arrivato il momento di guardare il Gran Premio di Mid-Ohio, ringraziando ancora una volta il profilo youtube Blog da Indy, fonte inesauribile di gare di Indycar con telecronaca brasiliana, dove uno dei telecronisti è nientemeno che Felipe Giaffone, cugino di primo grado della moglie di un certo Rubinho, nostra vecchia conoscenza (intendo dire conoscenza di vecchia data, non che sia vecchio, cosa che si diceva di lui all'incirca dieci anni fa, all'epoca in cui aveva l'età che avrà il Gangster Rapper nell'epoca in cui secondo i gossip delle telecronache di inizio stagione si appresterebbe a passare in Ferrari).
Gangster Hammi: "Perché dovrei passare in Ferrari dove sfigurerei vista l'assenza di occhi azzurro shocking, quando invece potrei passare i NASCAR dove perfino Kyle Busch mi guarderebbe con la bava alla bocca?"
Kyle B: "Veramente ti guarderei pensando che sarebbe bellissimo tamponarti dietro la safety car."
Gangster Hammi: "Come ti permetti?! Solo i figonihhhh beliximihhhh che sono segretamente gabbiani proprio come me possono farlo!"
Kyle B: "Strano che Grosjean non vi abbia ancora messi in pentola."
Gangster Hammi: "Nel mio caso ci ha già provato a Spa 2012, ma sono riuscito a sfuggirgli con la collaborazione di Ferni."
Kyle B: "Stai divagando, prosciuttello..."
Gangster Hammi: "No, affatto. Ferni in un commento a un gran premio di Indycar è come una rissa dopo un incidente in NASCAR, non può mai mancare."
Kyle B: "Ferni non è nemmeno stato capace di fidanzarsi con la figlia di De Ferran, diversamente da Stoffy. Non merita la nostra attenzione."
Gangster Hammi: "Come osi?! Ferni è un genio, se non fosse stato per lui non mi sarebbe mai venuta in mente l'idea di appioppare un bellissimo paio di orecchie da coniglio a Carlito Fanboyz."
Kyle B: "A Carlito chi?"
Gangster Hammi: "Che ignoranza. Non conosci Carlito Fanboyz?"
Kyle B: "No, conosco solo Checo che, come tutti i messicani, ruba il volante a Carl Edwards."
Gangster Hammi: "Ma si è ritirato alla fine del 2016, come Feliiii."
Kyle B: "Appunto."
Gangster Hammi: "Ti assicuro che Feliiii era contentissimo di ritirarsi e si era candidato come amministratore condominiale per passarsi il tempo. Però la sua rana ha insistito per rimanere ancora un anno, in modo da potere maltrattare un po' Strollino."
Kyle B: "Ha fatto benissimo!!111!!!1!! I poppanti dovrebbero andare tutti a correre nell'ARCA insieme a Natalie Decker."
Gangster Hammi: "Chi?"
Kyle B: "Una tizia che gareggia solo per mostrare di avere i capelli perfetti."
Gangster Hammi: "Il mio ammmmmore ha i capelli molto più perfetti della Decker. Tunz tunz tunz!!1!!11!!!!1!!"
H3lio: "Il tuo ammmmore ha capelli orribilihhhhh! #HelioWins!"
Gangster Hammi: "Il tuo ammmmmore invece non ha delle treccine belle come le mie. Dovresti lasciarlo e anche alla svelta."
H3lio: "Non lo farò mai. <3 Amerò il sosia di Vin Diesel sempre e comunque, anche se i suoi capelli folti sono ormai un ricordo lontano. Rimarrà sempre dolce e kawaii oltre che un figonehhhh beliximohhhh. Un giorno adotterò suo figlio 'o Matheus' anche se il gap tra lui e 'o Tony' mi pare quello che c'è tra i Vandonso."
Sebby: "Prosciuttello, perché te ne stai lì a discutere con dei piloti di Indycar e di NASCAR, quindi poco importanti perché nella loro serie non corre la Ferrari? Non dovresti fare qualcosa di più utile?"
Gangster Hammi: "Tipo gracchiare come un gabbiano? Grock, grock, grock."
Sebby: "Intendevo suggerirti di rubare la vodka per fare uno scherzo ai Raikkottas."
Gangster Hammi: "AAAAAAWWWWWW, tu sì che hai delle idee bellissime. Sono certo che un giorno, quando non avremmo più dei campionati da cercare di vincere, potremmo diventare due perfetti teppisti e seminare il panico in giro per il paddock."
Sebby: "Beliximo continua!!!1!!1!!!"
Kyle B: "Vi suggerisco di sloggiare, perché se l'Autrice(C) non si mette a parlare di Indycar, in questo momento, poi non arriverà mai neanche il momento della NASCAR."
L'Autrice(C) concorda con Kyle Busch, non essendo attorniata da una ventina di meccanici pronti a difenderla qualora Kyle Busch la aggredisse, e questo commento, a momenti, inizierà finalmente a venire al punto.

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Rossi - Power
2^ fila: Hunter-Reay - Newgarden
3^ fila: Wickens - Chilton
4^ fila: Rahal - Sato
5^ fila: Dixon - Hinchcliffe
6^ fila: Jones - Veach
7^ fila: Andretti - Daly
8^ fila: Kimball - King
9^ fila: Pagenaud - Pigot
10^ fila: Kanaan - Harvey
11^ fila: Leist - Fittipaldi
12^ fila: Binder - Bourdais

RACE DAY: alla partenza non è successo nulla di strano, la safety car non ha crashato nel giro di formazione, non ci sono stati incidenti che coinvolgevano mezza griglia di partenza e, purtroppo, non sono nemmeno comparse dal nulla le Danilka per lanciarsi asciugamani come fecero in occasione del GP di Mid-Ohio di dieci anni fa, guadagnandosi una pagina del televideo mediaset tra le notizie di sport del TGCom, che parlava di Indycar soltanto in caso di performance di particolare successo da parte di donne (tipo la vittoria di Danica a Twin Ring Motegi e la vittoria di Milka nella rissa degli asciugamani) e nel caso di impatti di monoposto contro cervi.
In assenza delle Danilka c'è stato un momento ad alto contenuto di due ruote, che ha reso la gara molto interessante perché in testa non c'era nessuno spagnolo, ma un pilota che porta lo stesso cognome del Grande Eroe degli appassionati italiani di MotoGP. A proposito, ricordo che quando Alex Non Sono Valentino Rossi debuttò in Formula 1, Stella Bruno gli chiese se avesse origini italiane e se fosse parente di Valentino Non Sono Alex Rossi, e da come rispose sembrava che ANSVR avesse a malapena l'idea di chi fosse VNSAR.
Terminata questa digressione, vorrei segnalare che oltre a NSVR c'era anche una top-5, nella quale c'erano anche Willpowahhhhh, Nuovo Giardino, RHR e Wickens...
...
...
...
...ma la cosa più interessante è che il Piccolo Chilli stazionava in quel momento in sesta posizione, in lotta con nientemeno che Dixon, il detersivo al retrogusto di kiwi. Era uno di quei momenti in cui c'era da mettersi a fare dei cori da ultrà per la gioia, ma quando c'è il Piccolo Chilli di mezzo le gioie, se non sono inesistenti, hanno breve durata: è infatti stato penalizzato con un drive through per una manovra irregolare. Non ho ben capito di quale crimine si fosse macchiato, anche perché ero impressionata da altre cose che i telecronisti affermavano: dicevano che quando Sato sta calmo guida che è uno spettacolo. Insomma, è quello che tutti abbiamo sotto agli occhi da quindici anni, sintetizzato in una sola frase.
Ad ogni modo Sato era nelle retrovie, quindi pressoché irrilevante, mentre piuttosto il Detersivo al Kiwi si stava facendo poco notare, ma era dove doveva essere. Nel corso del primo stint l'abbiamo ritrovato, dopo una ventina di giri di gara, già al quarto posto, dietro a NSVR, Willpowahhhh e Nuovo Giardino.
Wicky era in quinta posizione, mentre guardavo quella parte di gara martedì mattina prima di andare a lavorare e, nel momento in cui ho staccato, ho sperato per un attimo che potesse rimontare le posizioni che lo separavano dalla vetta della classifica, andando finalmente a ottenere la sua prima vittoria.
Comunque di giri ne erano stati percorsi una ventina, su un totale di novanta, e in settanta giri poteva succedere ancora di tutto...
Sebby: "AAAAAAAAAWWWWWWWWWWWW!"
Wicky: "Va tutto bene?"
Sebby: "Ho appena notato che sei canadese. Per caso sei un gabbiano?"
Wicky: "No, sono una marmotta, però non dirlo a nessuno. Ho paura di sfigurare, dato che non ho dei dentoni in stile Dani-Smile."
Sebby: "Se mi menzioni ancora una volta i dentoni di Dani-Smile potrei non rispondere più delle mie azioni e azzannare qualcuno o qualcosa."
Gangster Hammi: "Perché quel 'qualcosa' dovrebbero essere proprio le extension delle mie treccine? Lascia andare immediatamente i miei capelli, altrimenti racconto a tutti che soffri di difficoltà di erezione!"
Sebby: "Quando sono in forma di gabbiano, però, funziona tutto. Ho una gran voglia di afferrare le tue treccine nel becco."
Kyle B: "Perché siete tornati? Se non ve ne andate entro pochi secondi, tornerete entrambi a casa con il naso rotto."
Gangster Hammi: "Non ti conviene. Il mio vicino di casa Feliiii ti farà il malocchio."
Kyle B: "Orrorehhhhh!"

CONTINUA IL RACE DAY: martedì sera prima di andare a letto mi sono rimessa a guardare la gara, con i pitstop e con la gara che è proseguito in modo tranquillo, dato che evidentemente il Grande Samurai intendeva dare ascolto ai telecronisti brasiliani e continuare a dare spettacolo invece di compiere azioni azzardate.
Con i pitstop mi sono un po' persa, perché ognuno rientrava quando gli pareva e, diversamente dai telecronisti di Formula 1, quelli di Indycar non parlano 24/7 di potenziali strategie e di potenziali undercut. Che poi i telecronisti spagnoli di Formula 1 sembrino avere serie difficoltà nel comprendere che "undercut" significa guadagnare una posizione fermandosi ai box in anticipo e non mantenere la propria posizione fermandosi ai box in anticipo (quello, casomai, è evitare di subire un undercut), quello è un altro discorso.
Quando hanno iniziato a parlare di strategie, intorno a una cinquantina di giri di gara, hanno osservato che NSVR si era fermato una sola volta, per il momento, intorno al 30° p giù di lì, mentre gli altri si erano fermati due volte.
In quel momento Wicky era secondo, poi seguivano Nuovo Giardino, Willpowahhhh e RHR in top-5, con il Detersivo costretto ad accontentari della sesta piazza, al momento...
...
...
...
...poi, mentre la gara si apprestava a terminare, dopo tantissimi giri di tranquillità, mi sono finalmente accorta perché parlare di strategie fosse per una volta importante: NSVR si è fermato una volta in meno degli altri piloti, con la seconda sosta intorno al 60esimo giro e alla fine doveva essere conservativo se voleva arrivare in fondo.
Aveva oltre venti secondi di vantaggio nei confronti di Wickens... ma Wickens guadagnava a poco a poco nei suoi confronti.
Il Detersivo era risalito in quinta posizione, al momento, ma a nessuno importava così come a nessuno importava che Willpowahhhh stazionasse in terza piazza: i telecronisti parlavano di St.Petersburg e degli eventi avvenuti a St.Petersburg, estasiati perché Wickens guadagnava un secondo al giro e i due avrebbero potuto ritrovarsi a tu per tu nei giri conclusivi.
Anch'io sono andata abbastanza su di giri, per poi arrendermi all'evidenza: i giri in cui Wicky guadagnava un secondo al giro erano quelli in cui NSVR commetteva qualche sbavatura, il problema era che NSVR non intendeva fare un errore al giro fino alla fine, quindi era alquanto improbabile che il momento della prima vittoria di Wickens fosse arrivato.
Guess what? A pochi giri dalla fine Wicky era ancora a quindici secondi di distacco da Rossi.
Per effetto della sua vittoria, NSVR ha recuperato un po' di punti sul Detersivo al Kiwi, che tuttavia ha ancora un vantaggio notevole.
Il Detersivo: "Quindi posso festeggiare mangiando un cremino alla vodka, per effetto della proprietà transitiva. Comunque oggi avrei vinto agevolmente, se non fosse stato per ordini di scuderia che hanno spianato la strada a Sebby."
Sebby: "L'unica strada che vorrei spianata è quella verso un paio di forbici con cui tagliare le treccine del Gangster Rapper."
Il Detersivo: "K0M3 Ty Xm3tTy???2222??? Sono certo che il mio glaciale anonimo lo trovi fighissimo."
Iceman: "Esatto, come hai fatto a indovinare?"
Il Detersivo: "So che, quando si tratta di figonihhhh beliximihhhh, per te vale la regola del basta che respiri."
Iceman: "Sono figonihhhh beliximihhhh, appunto. E tutti hanno dentro alle mutande un cremino alla vodka."
Gangster Hammi: "Che cosa ti fa pensare che io porti le mutande?"
Kyle B: "Chi è tutta questa gente assetata di vodka, che si macchia di simili esternazioni senza degnare di una sola parola il Piccolo Chilli che è arrivato ultimo?"
Il Piccolo Chilli: "Orrorehhhh!"
Kyle B: "Ma quale orrore?! Sei una lumaca, come Haryanto."
Voce fuori campo: "Orrorehhhhh! Come si permette questo di criticare Haryanto?"
Kyle B: "Fate tacere gli spambot indonesiani e acclamatemi. Ho intenzione di prendere il Piccolo Chilli a colpi di biberon, dopo averglielo sottratto."
Gangster Hammi: "Che cosa terribile! Il Piccolo Chilli è un bambino innocente. ç_ç Sebby, prestami subito un sacchetto di carta con cui coprirmi gli occhi."
Kyle B: "Okay, sono disposto a non farlo, a condizione che non mi facciate gufare da Feliiii."
Gangster Hammi: "Affare fatto."
Kyle B: "tunz tunz tunz!!!11!!!!11!! Adesso non mi resta che suggerire all'Autrice(C) di mettersi a parlare di NASCAR..."
...
...
...
...e infatti non ha tutti i torti, sarebbe ora di chiuderla qui con Mid-Ohio, se non per segnalare che Bourdeyyyyyyy partito ultimo è arrivato sesto. *-*

RISULTATO: 1. Alexander Rossi (Andretti), 2. Robert Wickens (Schmidt), 3. Will Power (Penske), 4. Josef Newgarden (Penske), 5. Scott Dixon (Ganassi), 6. Sebastien Bourdais (Coyne), 7. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 8. Simon Pagenaud (Penske), 9. Graham Rahal (Rahal), 10. Zach Veach (Andretti), 11. Marco Andretti (Andretti/Herta), 12. Jordan King (Carpenter), 13. Spencer Pigot (Carpenter), 14. James Hinchcliffe (Schmidt), 15. Ed Jones (Ganassi), 16. Charlie Kimball (Carlin), 17. Takuma Sato (Rahal), 18. Tony Kanaan (Foyt), 19. Matheus Leist (Foyt), 20. Jack Harvey (Shank), 21. René Binder (Juncos), 22. Conor Daly (Harding), 23. Pietro Fittipaldi (Coyne), 24. Max Chilton (Carlin).

NASCAR UPDATE: al momento non ho il tempo materiale per seguire la NASCAR, ma mi sono presa l'impegno di tenere i miei commenti alla Indycar aggiornati anche con i risultati della NASCAR, almeno finché ci sarà il campionato di Indycar in corso, dopodiché di commentare in seguito le fasi conclusive del campionato di NASCAR, quindi procediamo.
Nel weekend del 22/07 c'è stata una gara denominata New Hampshire 301, nome che trovo un po' deludente in confronto agli standard a cui la Sprint Cup ci ha abituati, che a quanto ho capito è "iniziata" con tre o quattro ore di rain delay.
Ne è uscito vincitore Kevin Harvick, già protagonista in passato di una rissa con JPM (quante volte ne ho già parlato? ormai sto perdendo il conto), precedendo Kurt Busch e nientemeno che Aric Almirola!
Nel weekend del 29/07, invece, in sovrapposizione con la Indycar e con il compleanno di Alonso, Kyle Busch ha vinto la Overton's 400 (altro nome alquanto deludente per i miei standard), con Larson e Harvick a completare la zona podio, anche se non mi è tuttora chiaro se il podio esista come entità fisica in NASCAR. L'importante è che per il momento Liberty Media non l'abbia ancora depennato dalla Formula 1, ma a volte inizio ad avere un po' di paura in tal senso.

mercoledì 1 agosto 2018

Commento al Gran Premio d'Ungheria

Listen up, I call you ladies, you don't have to trust a man that is driving a Mercedes, come cantava Inna dopo avere avuto premonizioni su Bo77as /// 29 Luglio 2018

{{{R.I.P. Sergio Marchionne}}}
Ci sono momenti in cui ci ritroviamo a riflettere, chiedendoci se siamo in vista del Benehhhh Assolutohhhh o del Malehhhh Assolutohhhh e poi ci rendiamo conto che né il bene assoluto né il male assoluto esistono: un weekend con la Formula 1 è un weekend preziosissimo, che ci porterà fino all'estasi...
Però è anche un weekend in cui ci sono buone probabilità che l'attività preferita della gente sui social sia quella di litigare menzionando i Vettelton a caso anche in occasioni in cui, non essendosi incontrati neanche lontanamente in pista, tra di loro non è successo niente di polemico. La gente si rinfaccerà a vicenda fatti accaduti in momenti a caso tra il 1950 e il 2000 che con ogni probabilità non hanno nulla a che vedere con la Formula 1 odierna, si parlerà di qualche kompl8 immaginario molto meno bello di quelli dei miei commenti ai gran premi a proposito della drinking age e di Verstappino (se non ricordate di che cosa sto parlando non vi siete persi nulla) e, nella maggior parte dei casi, le polemiche non saranno su fatti divertenti tipo "impara a imparare" o il podio del GP del Messico di qualche anno fa.
Ci sarà gente che urla allo scandalo ogni volta in cui i Vettelton sorpassano i compagni di squadra invocando che accada la stessa identica cosa a parti invertite in nome del trionfo della giustizia divina (40 vs 8 punti in casa Vandonso, il Divino sta già trionfando di gran lunga, nel suo piccolo - era una battuta talmente trash che dovevo scriverla), ci sarà gente che scredita piloti a caso tanto per fare qualcosa e ci sarà tanta gente che si augura che Verstappino ricominci ad avere quattro incidenti di seguito, perché almeno dopo saremo tutti uniti nella stessa sorte, senza più divisioni di sorta nemmeno tra i fanboy più accaniti di tutti i piloti a cui è già spuntata la barba.
Purtroppo a volte le polemiche ci sono già anche prima e stavolta si tratta dell'uso un po' a caso che un certo specifico pilota sembra fare di Instagram. Parlo di Hamilton e per "uso un po' a caso" non intendo il fatto che si sia messo a seguire Ricciardo e Rosberg negli scorsi giorni, con il probabile intento di organizzare insta stories a proposito di riunioni di condominio. L'oggetto di dibattito è che apparentemente, dopo avere vinto lo scorso GP in Germania, il Gangster Rapper se n'è tornato a casa e si è guardato la gara su Sky Sport UK, rimanendo infastidito dal fatto che la regia internazionale non l'abbia inquadrato costantemente e che i telecronisti non abbiano dato abbastanza peso alla sua rimonta.
Io avrei un solo commento, a proposito di una simile esternazione, ovvero che per una simile affermazione meriterebbe di trascorrere un giorno nel corpo di Brendon Hartley, in modo da capire che se pensa che si parli poco di lui, forse c'è chi sta anche messo mooooolto peggio. In generale mi pare un po' un atteggiamento da Tumblrera made in USA, che si lamenta del fatto che a volte si parli anche di cose che avvengono nei paesi europei, il che distoglie l'attenzione dagli USA caput mundi, ma non è qualcosa per cui mi pongo eccessivi problemi: in pista, di solito, capitano tante cose più interessanti di cui parlare, piuttosto di quello che fa il Gangster Rapper quando guarda gran premi nel soggiorno di casa abbracciato ai Roscoco. Se proprio dovessi commentare il fatto, il mio unico commento è che probabilmente nel tempo libero il Gangster Rapper sta a cazzeggiare su Tumblr, dove ha aperto un probabile profilo rosa glitterato intitolato hammi-fungirl-n1, dove pubblica foto di se stesso senza maglia commentandole con didascalie del tipo "6 1 FiGoN3 BeLiXiM0!!!11!!!", nella speranza di ricevere like dal suo follower prancing-horse-fuckboy per fare ingelosire il suo ammmmore fescion-princess.
A proposito di fescion-princess, di ritorno da Hockenheim dove i Valewis (cit. Tumblr) hanno fatto doppietta nonostante la sua presenza, Rosberg ha postato un vlog nel quale sono comparsi Glock e Di Resta, Toto Wolff, Norbert Haug, alcuni piloti che apparivano in modo random (Vettel, Verstappen, Hamilton che dopo le qualifiche aveva le treccine raccolte in una specie di codino, Alonso, Hulkenberg, Ricciardo, Leclerc e i Bottaston), scene di un matrimonio a Barcellona al quale è stato in tarda serata di sabato prima di tornare in Germania, nonché il diluvio caduto subito dopo la fine del gran premio e uno spezzone di un'intervista con Coulthard, al quale chiedeva se paragonasse il ritiro per incidente di Vettel a quella volta in cui DC si era ritirato per incidente prima ancora dello start e DC ha risposto di essersi ritirato due volte prima ancora dello start. Poi ha aperto un nuovo canale in tedesco, dove ha pubblicato la versione tedesca dello stesso video e c'era gente talmente tanto ebete che commentava il vlog in tedesco lamentandosi di non capire niente e che avrebbe dovuto pubblicarlo in inglese. Qualcuno suggerisca a questi niubbi di darsi una svegliata, allo stesso modo in cui io suggerisco a me stessa di venire finalmente all'Hungaroring.

GP D'UNGHERIA: questo evento è stato istituito nel lontano 1986, ed è stato il primo gran premio a svolgersi in un paese d'influenza sovietica, giusto perché iniziare con le citazioni colte non fa mai male.
Una delle caratteristiche del circuito dell'Hungaroring è quello di non favorire i sorpassi, un po' come un circuito cittadino, con la sola differenza che sui circuiti cittadini ci sono tanti muretti da verniciare che potrebbero rendere le gare più movimentate in assenza di sorpassi. Tuttavia non tutte le gare disputate in Ungheria hanno avuto lo stile trenino valenciano, allo stesso modo in cui, alla fine, anche Valencia a un certo punto è stata sede di una gara molto movimentata.
In realtà la prima edizione è proprio celebre tra un duello piuttosto acceso per la prima posizione avvenuto tra Nelson Piquet e Ayrton Senna, con Piquet che ha ottenuto la vittoria, risultato che sarebbe riuscito a ottenere anche l'anno successivo, mentre a Senna sarebbe toccato attendere fino al 1988 prima di ottenere una vittoria sul suolo ungherese. Anche l'anno seguente era in testa alla gara, ma la vittoria è andata a Nigel Mansell, partito dalla dodicesima posizione. Questo gran premio, se non vado errata, mi è stato consigliato anni e anni fa su Answers Yahoo, quando chiedevo suggerimenti su delle gare da vedere degli anni '80-'90. Come al solito, per quanto un duello per la leadership che prevede un sorpasso generalmente abbia breve durata, quel duello è stato spacciato come durato per tutta la gara!
Nel 1990 c'è stato un po' un trenino, con pochi sorpassi per le posizioni che contavano, ma ne è valsa la pena: Thierry Boutsen ha conquistato la vittoria, pertanto la mancanza di duelli per la prima posizione è avvenuta per una giusta causa!
Senna è tornato a vincere per altre due volte, nel 1991 e nel 1992, mentre nel 1993 Damon Hill ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1! È stato il primo, ma non l'unico, a conquistare la sua prima vittoria in carriera proprio all'Hungaroring. Avrebbe vinto di nuovo nel 1995, dopo la vittoria di Michael Schumacher nel 1994, mentre sarebbe stato protagonista di un momento eroico e strappalacrime nel 1997.
Dopo avere vinto il titolo con la Williams, Hill è passato infatti alla Arrows per il 1997, con pochissime chance di ottenere risultati di grande spessore... e all'Hungaroring, appunto, si è trovato in testa fino a pochi giri dalla fine. Poi la sua vettura ha iniziato ad avere problemi e ha dovuto accontentarsi di arrivare secondo dietro a Jacques Villeneuve, già vincitore dell'edizione 1996.
Michael Schumacher è tornato alla vittoria nel 1998, per poi ripetersi nel 2001, dopo due vittorie consecutive di Mika Hakkinen. Avrebbe ottenuto una ulteriore vittoria nel 2004, mentre nel 2003 Fernando Alonso ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1, diventando il più giovane pilota ad avere vinto un gran premio, per l'epoca. Il record, tuttavia, è stato successivamente battuto da Vettel, per poi essere battuto in seguito da Verstappen.
Nel 2005 ha vinto Kimi Raikkonen, dopo un notevole duello per il secondo posto tra i fratelli Schumacher, in una delle ultime performance di un certo spessore da parte di Ralf.
Nel 2006 c'è stata una gara piuttosto caotica, con Alonso mandato in pista su tre ruote, Schumacher che rompeva una sospensione e, a sorpresa, Jenson Button che otteneva la sua prima vittoria in carriera al volante di una Honda, quando ormai in tanti si chiedevano se avrebbe mai vinto un gran premio. Sul podio con lui c'erano De La Rosa e Heidfeld: si tratta dell'unica apparizione di DLR sul podio in Formula 1.
Quello del 2007 è stato il gran premio delle polemiche made in McLaren: con Lewis Hamilton vincitore dopo un weekend di polemiche con Fernando Alonso, di cui mi sono sorbita anche un lungo servizio di Studio Aperto a pranzo da mia nonna. L'evento ha catalizzato l'attenzione non solo in quel fine settimana, ma di tutta la pausa estiva.
Un altro pilota ha ottenuto la sua prima (e unica) vittoria all'Hungaroring nella stagione seguente: si tratta di Heikki Kovalainen, divenuto il centesimo pilota nella storia a vincere una gara valida per il campionato di Formula 1. Seppure la vittoria sia arrivata quando Kovalainen era terzo a mezza giornata da Massa e Hamilton, dopo una foratura di Hamilton e la rottura del motore di Massa, il fatto che sia stata l'unica lo rende un evento eroico.
Hamilton ha vinto di nuovo nel 2009, prima di lasciare spazio a Mark Webber nel 2010: si è trattata dell'unica vittoria del pilota australiano in Ungheria, mentre un anno dopo è toccato a Button e in seguito Hamilton ha vinto per due anni di seguito.
Poi è arrivato il 2014 ed è arrivata una vittoria di Daniel Ricciardo, in concomitanza della quale è accaduto un eventp che sicuramente vi commuoverà: Fernando Alonso è salito sul podio. Non è questa la cosa commovente, quanto piuttosto che da allora in poi sia salito nuovamente sul podio quella volta che si è messo a gironzolare per il podio stesso insieme a Button mentre gli altri piloti disputavano le qualifiche e loro erano a piedi.
Sebastian Vettel non aveva mai vinto il GP d'Ungheria, fino al 2015, in un'edizione abbastanza commovente per vari motivi. Nei due anni a seguire hanno vinto Hamilton e Vettel, mentre adesso è arrivato un nuovo anno, un nuovo gran premio e tutto ciò che ne consegue, per esempio il fatto che c'è un commento da scrivere. Lo sto già scrivendo, ma è il caso di dimenticarsi del passato e di concentrarsi sul presente.

MAKING OF: non è stato uno dei weekend migliori per seguire con attenzione quello che succedeva in pista, per me. Venerdì, per esempio, mi sono dovuta limitare alle notizie che sentivo alla radio e, tutto sommato, non è neanche andata male, perché alla radio ci sono state notizie sulla Formula 1, cosa in genere tutt'altro che scontata.
Al notiziario delle 14.00 o delle 15.00, non ricordo, si è parlato della prima sessione di prove libere, con Ricciardo in testa davanti a Vettel, ai loro rispettivi compagni di squadra e alle Mercedes, tempi fatti registrare su gomme soft (sì, hanno detto anche questo alla radio).
La seconda sessione è stata coperta dal notiziario delle 17.00, gli accenni sono stati minori e si è parlato del miglior tempo di Vettel, davanti alle Redbull.
Essenzialmente sembrava che le Redbull e le Ferrari fossero le vetture più veloci, il che non lasciava presagire affatto la posizione in cui si sarebbe qualificato Dani-Smile, anzi, il fatto che da ormai quattordici anni chi vince il GP d'Ungheria poi non vince il mondiale, lo rendeva il candidato più probabile per la vittoria.
Voci di corridoio mi hanno informata del miglior tempo di Vettel nella sessione di prove libere del sabato mattina...
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...e poi sabato pomeriggio pioveva e tutto quello che avevamo visto fino a quel momento è rimasto solo un vago ricordo. Poi, se vogliamo dirla tutta, quest'anno a volte non serve nemmeno che cambino le condizioni meteo per dimenticarci di tutto quello che abbiamo visto e ho la vaga impressione che l'unica ragione per cui ci sentiamo più disorientati dell'epoca in cui Kubica faceva il miglior tempo al venerdì quando era terzo pilota della BMW Sauber è che all'epoca non ci importasse un bel nulla di Kubica che otteneva il miglior tempo sulla BMW Sauber.
La sessione di qualifica di questo weekend non è stata particolarmente ricca di colpi di scena, non abbiamo visto nemmeno nessuno che andava in giro per prati nonostante le condizioni meteo.
In Q1 Stoffy è andato a dormire in un van, organizzando un pigiama party con Sirotkin, le Force India e Leclerc, mentre voci di corridoio narravano con insistenza da almeno una settimana di problemi finanziari della Force India. Io, per il momento, non mi fascerei la testa prima di essermela rotta: mi sorprendeva piuttosto che da anni ormai la Force India NON fosse in difficoltà finanziarie!
Gli Strollicson hanno fatto i fighi passando in Q2 a spese dei loro compagni di squadra, ma non hanno avuto lunga vita. Oltre a loro sono usciti di scena due vincitori della 24 Ore di Le Mans (non il cantante pop) e... nientemeno che Dani-Smile! Per intenderci, era appena 13°.
Sono passate in Q1 le Mercedes, le Ferrari, una Redbull, le due Toro Rosso, le due Haas e una Renault...
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...e niente, le Mercedes hanno monopolizzato la prima fila, dopo essere sembrate spacciate dopo la prima sessione di prove libere. Putroppo questa cosa di finire in prima fila quando si sembra spacciati succede solo ai piloti della top-6 e mai a gente tipo il cantante pop, ma ormai a questo punto è subentrata la rassegnazione.
In seconda fila si sono piazzate entrambe le Ferrari, mentre dietro di loro c'erano Carlito Fanboyz e il Pokemon, con Verstappino che non poteva fare altro che accontentarsi di battere il cantante pop e le Haas, mentre io correvo a guardare le gare di Formula 3 che mi ero persa venerdì/ sabato mattina, assistendo alla prima vittoria di Mick Schumacher!

GRIGLIA DI PARTENZA: Hamilton, Bottas, Raikkonen, Vettel, Sainz, Gasly, Verstappino, Hartley, Magnussen, Grosjean, Alonso, Hulkenberg, Ricciardo, Ericsson, Stroll, Vandoorne, Leclerc, Ocon, Perez, Sirotkin. // Strollino non è partito dalla griglia di partenza, ma dalla pitlane.


RACE DAY: miei cari lettori, prima di raccontarvi quello che abbiamo visto domenica, vorrei partire da un disclaimer, a seguito del quale se non sarete disposti a sottostare alle mie condizioni siete liberi di cliccare sulla X in alto a destra.
Le mie condizioni sono queste:
1) se Vettel sta per venticinque giri in zona DRS nei confronti di Bo77as che gira su gomme usurate prima di riuscire a sorpassarlo, ritengo plausibile che nello stesso tempo possa andare a raggiungere Hamilton e addirittura potenzialmente ad arrivargli in zona DRS, ma non vedo come possa superare agevolmente Hamilton su gomme non usurate, alla luce del fatto che anche se vivessimo nel mondo dei sogni dove Hamilton e Bo77as sono ugualmente performanti, le gomme più nuove dovrebbero garantire a Hamilton una maggiore capacità di mantenere la posizione nei confronti di chi gli sta dietro;
2) rimanere coinvolto in un contatto quando si subisce un sorpasso è umano, andarsene in giro per diversi giri a spargere pezzi di ala anteriore in pista è umano, buttarsi addosso a una vettura più veloce nel tentativo di difendersi da un sorpasso è umano, fare tutte queste cose nel giro di cinque minuti volendo anche ma non è esattamente ciò che definirei come "fare una bella gara";
3) se Hamilton vince con venti secondi di vantaggio posso accettare diverse spiegazioni, che possono scomodare le performance sue, quelle della vettura, i pianeti allineati, il gatto nero che passa per la strada, il cu*o che rende il mondiale falsato e quant'altro, ma la spiegazione secondo cui il merito è tutto del suo compagno di squadra non sono disposta a prenderla in considerazione;
4) ho una certa ammirazione per Bo77as, mi piacerebbe vederlo ottenere risultati di un certo spessore, ma questo weekend l'ho visto partire dalla prima fila e arrivare quinto, dietro a Ricciardo che all'inizio della gara lottava con i Vandonso senza neanche peraltro avere la vita così facile, inoltre l'ho visto reggere bene la posizione fintanto che ne è stato capace, ma purtroppo quando è arrivato al punto di non reggere più la posizione, ha finito per perderne delle altre... Il problema di Bo77as è che appunto perdere una posizione in genere per lui significa arrivare a perderne altre due o tre...
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...questo per dire che lascerò che sia il resto del mondo a dichiarare in tutte le salse che questo weekend Bo77as è stato un fenomeno. Se la sua gara l'avesse fatta uno dei Vettelton a caso i fan di quell'altro a caso avrebbero passato tutta la pausa estiva a criticarlo per tale ragione, se l'avesse fatto Verstappen non ne parliamo proprio. Invece Bo77as può e per lui è sempre e solo sfortuna, perché ha fatto anche due o tre buone gare quest'anno. Il problema è che due o tre su dodici iniziano ad essere un numero esiguo abbastanza per iniziare a pensare 1) che Bo77as invece di migliorare rispetto all'anno scorso stia decisamente peggiorando, 2) che contrariamente a tutte le mie aspettative, Bo77as si stia rivelando il meno performante tra i piloti Mercedes di questo secolo.

PARTENZA REGOLARE (O FORSE NO): ora, dopo un disclaimer in cui vi ho spoilerato in gran parte com'è andata a finire la gara per i piloti che contano, vorrei soffermarmi per qualche istante sulla partenza.
Vi direte che voglio parlare del fatto che Vettel e Sainz siano stati i soli a partire con gomme soft invece che hypersoft, forse.
Oppure vi direte che voglio parlare del fatto che Vettel è andato a superare Iceman una curva più tardi, mentre sfortunatamente Carlito Fanboyz è precipitato indietro di diverse posizioni dopo una presunta toccata con Verstappino.
Invece no, non voglio parlare di questo, voglio parlare per l'ennesima volta del fatto che gli incidenti alla partenza fanno discutere, e generalmente comportano penalità, solo ed esclusivamente quando certi piloti sono coinvolti, dove per "certi piloti" non intendo dire che ci sia un kompl8 pro-qualcuno o anti-qualcun altro, ma proprio solo che, per l'ennesima volta, abbiamo assistito alla dimostrazione che un incidente tra piloti di testa viene considerato in un modo, mentre un incidente tra backmarker viene considerato in tutt'altro modo, non solo a livello di "opinione pubblica", ma proprio anche a livello regolamentare, il che mi fa sempre più pensare che le penalità per incidenti alla partenza che coinvolgono top-driver vengano attribuite più perché se ne parli che per altro.
Nelle retrovie c'era Dani-Smile che faceva la parte del backmarker e il suo contatto con Ericsson, che gli è costato posizioni e che è costato un pitstop al suo compagno di sventure, senza che nessuno si preoccupasse minimamente di tutto ciò.
Più o meno negli stessi momenti Perez, Leclerc e Ocon giungevano tutti e tre affiancati, con Leclerc che nel contatto è stato costretto immediatamente al ritiro. Anche in questo nessuno si è preoccupato minimamente di tutto ciò: un contatto alla partenza con un ritirato non ha provocato nemmeno un'investigazione terminata con un "no further action", dato che si trattava di piloti usciti dalle ultime posizioni.
Viviamo in un contesto in cui a suo tempo RoGro è stato squalificato per avere messo fuori gioco due "championship contenders", dando l'impressione che avrebbe potuto devastare mezza griglia di partenza a proprio piacimento a condizione che scegliesse bene i suoi compagni di giochi, quindi tutto ciò non dovrebbe stupirmi particolarmente, ma non posso fare a meno di rimanere quantomeno perplessa di fronte alle reazioni che si sono avute in certe circostanze, sia a livello di addetti ai lavori, sia a livello di gente che discute del senso della vita sul web. Fine della polemica, per me è già arrivato il momento di guardare oltre e di vedere che cosa sia successo nei settanta giri che sono seguiti.

SPAZIO GP2: se come regalo di compleanno Alonso  ha avuto la possibilità di vedere il traguardo, e anche in top-ten, non tutti hanno avuto la stessa fortuna, specie alla luce del fatto che in Formula 1 ci sono anche piloti nati il 30 Settembre.
Verstappino: "Ho il ciuccio nella borsa, lo so l'ho fatta grossa, poi prendo la rincorsa, ma faccio un copia e incolla, la Honda ci controlla, sparisco tra la folla. Potrei dormire come Stoffy, imprecare di felicità, sborsare i soldi di Strollone e invece sono ancora qua che cerco un bel parcheggio e prendo qualche libertà nei limiti della virtual safety car."
Il suo motore: "Faccio quello che voglio, faccio quello che mi va, questo gran premio sono fuori controllo e della Honda non ne ho bisogno, perché con 'sto motore qua GP-GP2, GP-GP-GP-GP-GP2..."
Verstappino: "Non mi entra più la quarta, non sfuggo dal mio karma, è un no power che mi intralcia, io voglio gareggiare ma mi devo ritirare, urlare ed imprecare, non ti devi preoccupare mamma, non lancio piatti, devo spegnere, ti chiamo dopo, devi stare calma, mi sento come su una Panda. Non mi aspettavo questa nuova canzone, la gara ha avuto già un finale contro ogni previsione, ma su TV8 accadrà tra ore e ore e sono contrario a tutti gli spoiler."
Il suo motore: "Faccio quello che voglio, faccio quello che mi va, questo gran premio sono fuori controllo e della Honda non ne ho bisogno, perché con 'sto motore qua GP-GP2, GP-GP-GP-GP-GP2..."
Verstappino: "Ormai mi devo fermare, la GP2 non ha budget, tutto ciò che è un ritiro mi piace, faccio dei modelli sbagliati la normalità..."
Il suo motore: "Quindici minuti e ti ritiri già. Con 'sto motore qua GP-GP2, GP-GP-GP-GP-GP2..."
Voce fuori campo: "Oh my Renault engine die."
Per chi avesse bisogno di qualche dettaglio in più, la gara di Verstappino è durata la bellezza di sei giri, durante i quali è rimasto in quinta posizione, a debita distanza dai Mercedes Bros e dai Ferrari Bros, che erano tutti a distanze abbastanza consistenti l'uno dall'altro e che al momento non ci riguardano.
A proposito di gente ritirata per problemi tecnici che ha fatto entrare la virtual safety car, intorno al 50° giro sarebbe stata la volta di Stoffy che dorme in un van. In un caso era troppo presto e nell'altro era troppo tardi affinché qualcuno rientrasse ai box a caso per improvvisare una strategia diversa.
Di strategie diverse ne parleremo tra un po', per il momento mi permetto di anticipare che Stoffy era miracolosamente nelle posizioni più infime della zona punti quando è sopraggiunto il ritiro. Non che avere nove o dieci punti in classifica potesse cambiargli le cose, dato che a fine gara Ferni sarebbe salito a 44 e che il gap mi sembra sempre più imbarazzante, ma è rimasto fermo a otto.

STRATEGIE DIFFERENZIATE: ho cercato di evitare i social network per evitare di sentire teorie del kompl8 strane, ma quello che conta è che, alla fine della giornata, far fermare due volte Iceman partito su gomme hypersoft e far fermare una volta sola Vettel partito su gomme soft non avrebbe cambiato radicalmente il risultato di nessuno. I due erano terzo e quarto nella prima fase di gara e si sono ritrovati terzo e quarto prima che accadessero i fatti a cui ho già accennato nel mio disclaimer qualche paragrafo più in su. Di conseguenza non intendo commentare ulteriormente questa situazione, dato che non ha danneggiato nessuno e che non sono ancora arrivata a pensare che la giustizia divina consista nel danneggiare il pilota che lotta per il titolo nel tentativo di far recuperare posizioni al suo compagno di squadra, cosa di cui molti fanboy di Raikkonen sono convinti, allo stesso modo in cui molti fanboy di Bo77as troverebbero meravigliosi eventuali ordini di scuderia contro Hamilton ma ritengono scandalosi quelli verso il loro 1dOlO. Questo non significa, sia chiaro, che non vorrei vivere in un mondo ideale in cui i compagni di squadra possono lottare alla pari, il punto è che in molti casi questo non succede già di suo, quindi se proprio devo indignarmi risparmio la mia indignazione per cose inutili o plateali, anche perché mi pare che con la sua strategia Iceman più che perderci ci abbia guadagnato, in termini di gap con i piloti che lo precedevano (e fino a prova contraria il pitstop che è andato abbastanza in vacca non è nemmeno stato il suo, il che consiste in un'inversione di tendenza tale per cui almeno per una volta la Ice-nation potrebbe mettersi il cuore in pace). Piuttosto c'è qualcun altro che magari fermandosi due volte invece che una ci avrebbe guadagnato, dato che si sarebbe ritrovato in completa solitudine invece che in presenza di altre vetture, ma in quello la strategia conta poco.
Per farla breve:
> Iceman e Bo77as si sono fermati al 15-16esimo, Iceman per fermarsi di nuovo al 39°, Bo77as per non fermarsi più, passando alle soft e nel caso di Iceman rimanendoci;
> Gangster Hammi e le sue treccine con le extension si sono fermati ai box una decina di giri dopo per passare alle soft, per non fermarsi più;
> Vettel si è fermato al 40° giro, tentando l'overcut su Bo77as, ma un pitstop durato quattro secondi ha dato il suo contributo al fallimento di tale overcut;
> il fallimento dell'overcut tra i Vettas è stato proprio ciò che ci ha consentito di assistere al #GrandeCaos;
> facendo un passo indietro, il rientro dei Finnish Bros avvenuto anzitempo ha fatto risalire il Pokemon al terzo posto per diversi giri;
> Ricciardo ha raggiunto la top-5 prima ancora che tutte le soste fossero completate, il che ha relegato il Pokemon al sesto posto, esattamente cinque posizioni più indietro di quella che gli sarebbe spettata nel mondo ideale.

IL GRANDE CAOS: avevamo già vissuto sessantacinque giri di gara tutto sommato tranquilli, ma non eravamo destinati a vederne altri cinque ugualmente tranquilli.
Non eravamo destinati ad avere cinque giri tranquilli e tutto è iniziato più o meno così:
"You have to leave the space!"
"All the time you have to leave the space! TUNZ TUNZ TUNZ!!!11!!!!"
"Levati, barile di vodka."
"Ti preferivo quando parlavi come Ferni. Lui è un uomo di classe."
"Nahhhhh, solo perché parla in codice, usando il termine 'GP2' invece di 'f*ck'."
"Va bene, però non fare il bambino kattivohhhhh e non sorpassarmi, altrimenti ti rubo il ciuccio."
"Guarda che non usiamo il ciuccio da un secolo, ormai. Potremmo candidarci come baby-sitter per Verstappino."
"Quindi dovemmo dargli il buon esempio e far trionfare l'ammmmore strusciandoci l'uno contro l'altro."
Dietro di loro, intanto, Iceman osservava la scena con in mano il cremino Algida e la vodka.
"Ehm, Bo77as?"
"Dimmi, mio nordico adone."
"Stai spargendo cubetti di ghiaccio sulla pista."
"Non sono cubetti di ghiaccio, è solo la mia ala anteriore. E adesso vado a fare uno shoey con la vodka."
"Lo shoey con la vodka!!!11!!! AAAAAAAAAWWWWWWW! Vorrei tanto essere Dani-Smile, in questo momento."
"Anche Dani-Smile vorrebbe essere al tuo posto, almeno se ne starebbe tranquillo a bere vodka fino alla fine della gara..."
...
...
...
...Dani-Smile, invece, non è stato destinato alla tranquillità fino a fine gara, perché a quel punto Bo77as, nonostante perdesse pezzi e la cosa più sensata da fare fosse verosimilmente rientrare per cambiare ala anteriore, dato che dietro di lui c'era un abisso e al massimo ci avrebbe rimesso la posizione che poi ci ha rimesso ugualmente, ha deciso di dare ascolto al cuore e non alla ragione, pensando che uno shoey alla vodka fosse la cosa migliore da fare. Quando Ricciardo ha approfittato del fatto che ormai andasse piano quanto un Will Stevens qualsiasi, B077as l'ha mandato per prati con una sportellata.
Il risultato è che Dani-Smile l'ha comunque ripreso poco dopo e stavolta per Bo77as non c'è stato niente da fare:
"Io sono figo e tu no! Tunz tunz tunz!!!11!!!!"
"Bwoah, la vodka è ancora tutta mia!"
"Ma adesso mi guarderai il cu*o con il binocolo e vincerai anche un frullatore."
"Non importa, tra me e il Pokemon c'è talmente tanto spazio che ci sta anche un frullatore. E poi, prima o poi, quel frullatore te lo infilerò su per il cu*o. E adesso stai zitto, voglio ascoltare il Gangster Rapper mentre dichiara che il merito della sua vittoria è tutto mio."
"Azz, deve essersi confuso. Alla prossima riunione di condominio gli ricorderò che oggi è il 29 Luglio, non il 1° Aprile."
"Come sei kattivohhhh!!!1111!!"
"È la verità. Il merito della vittoria del Gangster Rapper è tutto da attribuirsi alle treccine con le extention. Leo 2.0 mi aveva promesso che gliele avrebbe tagliate durante l'intimità, ma evidentemente il prosciuttello si è premunito incatenandolo. Urge organizzare un threesome, così io e Leo potremo coalizzarci contro di lui."
Gangster Hammi, nel frattempo, tagliava il traguardo in prima posizione e vomitava arcobaleni, pensando alla vittoria, al +24 in classifica, a quanto B077as fosse più narcisista di lui se pensava di avere qualche merito nella sua vittoria, ma soprattutto a un potenziale threesome con i Danico. Poi, dopo le interviste post-gara tenute da Paul Di Siesta, è salito sul podio insieme ai Raikkonettel e agli occhiali da sole di quello che si era classificato sul gradino più basso del podio.
Un weekend di gara era terminato, ma c'erano ancora due giorni di test...

CONSIDERAZIONI SU BO77AS: mi rendo conto che le mie esternazioni su Bo77as potrebbero avere provocato essenzialmente considerazioni del tipo "non dovresti permetterti di criticarlo!!11!!!1!!!!!!1! fino a cinque giri dalla fine si è tenuto dietro Vettel!!11!!!1!!!!1! sta dando il suo contributo alla Mercedes!!111!!11!! e l'altra volta meritava di lottare per la vittoria!!!11!!!!"
Dunque, chiariamo alcuni messaggi di fondo che potrebbero non essere passati: questo è il commento al gran premio d'Ungheria 2018, quindi mi limito a commentare quello che ha fatto Bo77as in questa specifica occasione (anche perché comunque prenderlo in quel posto da uno partito 14° quando partiva dalla prima fila, seppure con differenti strategie, non mi pare esattamente un motivo di vanto, ma nevermind). Sul fatto che abbia tenuto dietro Vettel fino a cinque giri dalla fine sono d'accordo... però appunto, le gare non finiscono cinque giri prima della fine. Il fatto che a un certo punto non sia più riuscito a tenerlo dietro, dimostra che Bo77as non stava andando di proposito più piano di quanto potesse, ma che quello era il massimo che Bo77as poteva fare. Ora, fatevi un esame di coscienza e chiedetevi: se Ricciardo fosse stato in testa alla gara con venti secondi di vantaggio su Verstappen e Verstappen negli ultimi cinque giri di gara avesse avuto la stessa performance, andando a crashare contro una monoposto a caso mentre proseguiva con l'ala anteriore danneggiata, gli avreste fatto i complimenti o avreste notato che sì, nei primi sessantacinque giri di gara era andato bene, ma che avere così tanto entusiasmo per uno che stazionava a venti secondi di gap dal compagno di squadra senza avere mai dimostrato di avere lo stesso passo gara, tutto sommato, non era un risultato di cui entusiasmarsi così tanto? No, perché mi sembra che nel caso di Bo77as, il fatto di essere il compagno di squadra cinnamon roll di un tipo bruttohhhh e kattivohhhh che vince a sue spese, e non viceversa, abbia dato un notevole contributo nel portarlo su un piedistallo...
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...e lo dico dopo avere sperato con tutta me stessa che Bo77as potesse almeno rimanere in lotta per il titolo fino a fine anno nel 2017 e dopo avere sperato, e sperare tuttora, che Bo77as riesca a vincere almeno una gara quest'anno. Purtroppo più il tempo passa e più nutro le stesse vane speranze che avevo nel 2012 che Schumacher potesse vincere un gran premio, il problema è che la Mercedes del 2018 non è quella del 2012. Inoltre più il tempo passa e più sento, da parte dei ferraristi, sindrome della santificazione delle seconde guide dei team avversari, insomma, una di quelle situazioni in cui è facile mettersi a pensare che Bo77as sia in realtà il miglior pilota di tutti i tempi e che tutti i suoi risultati siano frutto di un kompl8 contro di lui.
In più vorrei commentare un altro fatto, ovvero che Toto Wolff avrebbe descritto Bo77as come un'ottima seconda guida e che Bo77as sia stato disturbato dall'essere definito tale. Credo che ci sia un grosso problema di fondo in tutto ciò, ovvero che Bo77as si rifiuta di essere definito come una seconda guida, ma allo stesso tempo si comporta come tale. Forse l'accettazione del suo status potrebbe fargli bene.
Infine leggo di gente che sui social sostiene che Bo77as dovrebbe cambiare team, perché rimanere in Mercedes gli farà solo male... ma siamo sicuri che altrove ci siano tanti posti migliori in cui accasarsi? No, perché mi viene in mente un altro, per giunta suo connazionale, che in un top team una decina d'anni fa non cavava un ragno dal buco e quando ha cambiato team è finito alla Caterham. Che poi alla Caterham si sia dimostrato un ottimo pilota di carrette è un altro discorso, il problema di Bo77as è forse che al giorno d'oggi non c'è più la Caterham.
E con questo chiudo il discorso Bo77as, sperando che finora quest'anno non abbiamo visto il vero Bo77as, ma il suo gemello segreto rimasto intossicato a Singapore e perennemente convinto di avere più di quarant'anni e di guidare dopo il tramonto. È ora del risultato e dei test, prima di mettere fine a questo commento, consapevole del fatto che, se nove a caso tra i primi undici si fossero ritirati tutti quanti in branco, Hulkenberg sarebbe salito sul podio.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Sebastian Vettel (Ferrari), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Daniel Ricciardo (Redbull), 5. Valtteri Bottas (Mercedes), 6. Pierre Gasly (Toro Rosso), 7. Kevin Magnussen (Haas), 8. Fernando Alonso (McLaren), 9. Carlos Sainz (Renault), 10. Romain Grosjean (Haas) 11. Brendon Hartley (Toro Rosso), 12. Nico Hulkenberg (Renault), 13. Esteban Ocon (Force India), 14. Sergio Perez (Force India), 15. Marcus Ericsson (Sauber), 16. Sergey Sirotkin (Williams), 17. Lance Stroll (Williams), Rit. Stoffel Vandoorne (McLaren), Rit. Max Verstappen (Redbul), Rit. Charles Leclerc (Sauber).

I TEST DEL 31/07 E 01/08: martedì, al volante di una Ferrari, Antonio Giovinazzi ha ottenuto il miglior tempo, approfittando anche dall'arrivo della pioggia che avrebbe impedito a molti piloti di migliorarsi. C'era gente che, ignara di come funzionino i test, gli dava contro su Twitter per avere osato usurare il motore di Vettel. #Facepalmer. Seguivano Ericsson, Hartley, Lando Norris e George Russell rispettivamente su McLaren e Mercedes, dopodiché Ricciardo, Latifi al ritorno su una Force India (che in realtà non aveva guidato nei test prestagionali dato che era ricoverato in ospedale), Hulkenberg, Oliver Rowland su Williams e Sean Gelael su Toro Rosso. Mercoledì, invece, è stato Russell a svettare, davanti a Raikkonen, a Jake Dennis della Redbull, a Giovinazzi che oggi era al volante di una Sauber, a Mazepin(k) su Force India, Kubica, Norris, a un altro hacker russo tale Artem Markelov pilota di F2 al volante della Renault, mnetre dietro c'era la Toro Rosso come fanalino di coda. Si sono visti al volante Gelael, Gasly e Hartley, con il cantante pop fanalino di coda dei fanalini di coda.
Il prossimo appuntamento sarà tra quattro fine settimana con il GP del Belgio. Buone vacanze.

F2 & GP3 @ Hungaroring

Dopo l'assenza nel weekend del GP di Germania, in Ungheria è tornata la Formula 2: nella feature race, di cui ho visto la seconda parte, Sergio Sette-Camara è partito dalla pole position.
Tuttavia ricordo di averlo visto in terza posizione quando ho acceso, con Lando Norris in testa seguito da Nick Devries.
Con il ritiro di Russell, Norris era nella posizione migliore per vincere la gara e recuperare in classifica...
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...o meglio, per recuperare in classifica, ma non per vincere la gara, come avrebbe in seguito dimostrato Devries: quest'ultimo, infatti, ha superato il pilota di riserva della McLaren e, una volta in prima posizione, l'ha staccato anche di parecchio.
Norris ha chiuso secondo, con Sette-Camara e Fuoco a lottare per il terzo posto: il brasilano è stato quello che ha raggiunto il traguardo per primo, tra i due, ma è stato penalizzato per una manovra irregolare, scivolando al settimo posto, dietro anche a Aitken, Albon e Ghiotto.
Come vuole la tradizione, la posizione che assegnava la pole position nella sprint race era contesa tra Markelov e Makino, con il russo che è arrivato nono e i giapponesi Makino e Fukuzumi a completare la top-10.

Ho visto l'ultima metà della sprint race, con Luca Ghiotto in testa per diversi giri, anche se tuttavia alla fine ha dovuto arrendersi ad Alexander Albon, accontentandosi della seconda posizione.
Sul gradino più basso del podio, invece, è arrivato Sergio Sette-Camara, oggi senza andare incontro a penalità!

Nella feature race della GP3 Antoine Hubert partiva dalla pole, ma ha chiuso soltanto terzo dietro al vincitore Nikita Mazepin, che in onore della Force India ho ribattezzato a suo tempo Mazepink, e a Leonardo Pulcini.
Hanno completato la reverse-grid zone Beckmann, Tveter, Ilott, Correa e Boccolacci.
Quest'ultimo, partito dalla pole nella sprint race, ha vinto, con Correa e Hubert a completare il podio.