Weekend del 10/07: è la volta del gran premio di Gran Bretagna (hot topic: i "track limit"), che si svolge sul circuito di Silverstone e che, come da routine, inizia con le Mercedes che girano più veloci degli altri nelle prove libere, in particolare Hamilton che ottiene il miglior tempo in tutte e tre le sessioni. Tuttavia per la Mercedes ci sono anche problemi di affidabilità: nella seconda sessione del venerdì, Rosberg non gira per un guasto alla power-unit(?).
Anche in Ferrari ci sono problemi con l'affidabilità, almeno il giorno successivo: sulla vettura di Vettel viene sostituito il cambio e, per la seconda volta consecutiva, sono +5 posizioni di penalità sulla griglia di partenza.
Nel frattempo Ericsson è autore, sul finale delle prove libere del sabato, di un brutto schianto contro le barriere dopo un testacoda alla curva Stowe. Trasportato in ospedale per "controlli di routine" ha saltato le qualifiche, per poi essere dimesso dall'ospedale più avanti nel corso del pomeriggio, con la decisione della sua presenza o meno alla gara (dove andrebbe ad affiancare in ultima fila il compagno di squadra) rimandata al giorno successivo.
Davanti alle Sauber ci sono le Manor e davanti alle Manor, Button e Palmer sono i primi degli esclusi, con la Renault di Magnussen che invece passa la Q1, per poi andare ad appropriarsi dell'ultima piazza accanto a Kvyat -.- e dietro alle due Haas. Perez e Massa sono i primi degli esclusi, mentre i loro compagni di squadra accedono entrambi alla Q3 insieme a Mercedes, Redbull, Ferrari, oltre che Sainz e Alonso, finendo appunto davanti ai soli Sainz e Alonso, anche se il tempo di Hulkenberg verrà cancellato come era già successo ad altri piloti (incluso Hamilton nel primo tentativo in Q3) per essere uscito di pista con tutte e quattro le ruote in una delle curve incriminate e si ritroverà 9°.
Davanti è Mercedes-Mercedes, Redbull-Redbull, Ferrari-Ferrari, anche se con la retrocessione non avremo una terza fila tutta rossa:
- Hamilton ottiene la pole davanti a Rosberg,
- Verstappen ottiene il terzo tempo davanti a Ricciardo,
- Raikkonen, fresco di rinnovo contrattuale, ottiene il quinto davanti a Vettel.
In sintesi, questo è il risultato delle qualifiche:
1. Hamilton - Mercedes, 2. Rosberg - Mercedes
3. Verstappen - Redbull, 4. Ricciardo - Redbull
5. Raikkonen - Ferrari, 6. Vettel - Ferrari (+5 pos.)
7. Bottas - Williams, 8. Sainz - Toro Rosso
9. Hulkenberg - Force India, 10. Alonso - McLaren
11. Perez - Force India, 12. Massa - Williams
13. Grosjean - Haas, 14. Gutierrez - Haas
15. Kvyat - Toro Rosso, 16. Magnussen - Renault
17. Button - McLaren, 18. Palmer - Renault
19. Haryanto - Manor, 20. Wehrlein - Manor
21. Nasr - Sauber, NQ. Ericsson - Sauber
Alla domenica mattina viene dato il via libera a Ericsson: prenderà parte alla gara scattando dalla pitlane.
La gara prevede 52 giri e inizia in condizioni di bagnato: per tale ragione si parte dietro la safety car, con gomme wet.
La safety car rimane in pista per i primi cinque giri e, quando si "parte" diverse vetture rientrano ai box per passare alle intermedie.
In un primo momento rimangono in pista le Mercedes, le Redbull, Perez, Massa, Kvyat, Button, Palmer, Haryanto e le Sauber. Ricciardo, Massa e Button rientrano però il giro successivo e nel frattempo Wehrlein finisce in testacoda rimanendo impantanato nella sabbia: virtual safety car. Le Mercedes, Verstappen e Perez rientrano ai box e ne escono nelle prime quattro posizioni, seguono Ricciardo, Raikkonen, Sainz, Massa, Bottas e Hulkenberg a completare la top-10, con Bottas che perderà diverse posizioni dopo un testacoda al 11° giro. Hulkenberg gli si stava avvicinando e una volta che se l'è tolto di torno inizia ad avvicinarsi a Massa.
Tra i due c'è un duello abbastanza acceso, che vede anche Alonso approfittarsi per avvicinarsi mentre la pista nel frattempo si sta asciugando.
Al 15° giro una comunicazione via radio di Verstappen lascia intendere che sia ormai ora di passare alle dry. Verstappen nel frattempo tra l terzetto di testa è il pilota più veloce e scende in zona drs nei confronti di Rosberg superandolo al 16° giro.
Due giri più tardi sia Hamilton sia Rosberg rientrano per le gomme da asciutto (mescola hard) mentre Verstappen attende ancora un giro. Il gap tra i tre incrementa dopo la sosta: Verstappen è a +7 da Hamilton, Rosberg è a +5 da Verstappen, mentre nel frattempo anche tutti i piloti che stanno più indietro rientrano per cambiare gomme (frattanto Palmer riparte anche su tre ruote, viene tirato indietro a spinta e si guadagna in seguito uno stop and go per unsafe release).
Vettel, che è stato il primo a rientrare, è anche il primo a fare un testacoda (che non gli costerà nulla in termini di posizioni) andando a toccare il bagnato, mentre rischiano anche Sainz e Grosjean: quest'ultimo lo vediamo anche fermo, a un certo punto.
Al 22° giro Riccirdo riesce finalmente a superare Perez relegandolo in quinta posizione, mentre Raikkonen perde sesta posizione a vantaggio di Sainz dopo un lieve fuori pista un giro più tardi. Ottavo c'è Hulkenberg e completano la top-10 Massa e Alonso protagonisti di un acceso duello per la posizione, che si interrompe quando al 24° giro Alonso va in testacoda e finisce per prati, rientrando in pista in lotta con Bottas e Nasr con quest'ultimo che si è avvicinato approfittando di un errore di Bottas e riesce poi a superarlo.
Nel frattempo Sainz finisce a sua volta in testacoda perdendo una posizione nei confronti di Hulkenberg mentre Kvyat si avvicina a Massa nelle ultime posizioni della top-10.
Incidente di Haryanto al 26° giro: dopo un testacoda finisce contro le barriere, ma non è una posizione in cui possa provocare intoppi.
Mentre Perez si lamenta via radio che la pista è ancora umida e scivolosa, sia Hamilton sia Verstappen commettono errori di lieve entità calpestando il bagnato. Dopo toccherà anche allo stesso Perez, che finirà in testacda senza perdere posizioni.
Nel frattempo Vettel entra finalmente in top-10 (29° giro) superando Kvyat e supererà anche Massa diversi giri più tardi praticamente in mezzo al prato (Vettel viene messo sotto indagine per "forcing another driver off the track").
Al 38° giro, più o meno mentre è in atto il duello tra Vettel e Massa, Rosberg supera Verstappen per il secondo posto dopo un duello che si prolungava già da diversi giri e che aveva costato a entrambi di perdere terreno nei confronti di Hamilton.
Al 40° si ritira Palmer ai box: dopo Wehrlein (incidente), Ericsson (problema tecnico, lo si è visto per l'ultima volta fermo ai box), Grosjean (visto per l'ultima volta fermo a lato della pista) e Haryanto (incidente) è il quinto pilota a ritirarsi.
Mentre la gara si avvicina alla fine, Rosberg inizia ad accusare problemi al cambio e viene messo sotto investigazione (post-gara) per la conversazione radio avuta con il team.
Nel frattempo Raikkonen supera Perez per la 5^ posizione, mentre Vettel è 9° davanti a Kvyat ma, essendo stato penalizzato per il sorpasso su Massa, deve mantenere il gap di almeno cinque secondi per non perdere la posizione alla fine della gara: riesce nell'intento e rimane in 9^ posizione.
Per quanto riguarda Massa, invece, si era fermato ai box subito dopo il fatto per montare gomme soft, grazie alle quali è riuscito due giri prima della fine a superare Button al quale si era avvicinato, per l'11^ posizione. Tra il quartetto Williams+McLaren è il meglio classificato.
RISULTATO:
1. 44 Lewis Hamilton -- Mercedes 52 1:34:55.831
2. 6 Nico Rosberg -- Mercedes 52 +6.911s
3. 33 Max Verstappen -- Redbull 52 +8.250s
4. 3 Daniel Ricciardo -- Redbull 52 +26.211s
5. 7 Kimi Räikkönen -- Ferrari 52 +69.743s
6. 11 Sergio Perez -- Force India 52 +76.941s
7. 27 Nico Hulkenberg -- Force India 52 +77.712s
8. 55 Carlos Sainz -- Toro Rosso 52 +85.858s
9. 5 Sebastian Vettel -- Ferrari 52 +91.654s
10. 26 Daniil Kvyat -- Toro Rosso 52 +92.600s
11. 19 Felipe Massa -- Williams 51 +1 lap
12. 22 Jenson Button -- McLaren 51 +1 lap
13. 14 Fernando Alonso -- McLaren 51 +1 lap
14. 77 Valtteri -- Bottas -- Williams 51 +1 lap
15. 12 Felipe Nasr -- Sauber 51 +1 lap
16. 21 Esteban Gutierrez -- Haas 51 +1 lap
17. 20 Kevin Magnussen -- Renault 49 DNF
RIT. 30 Jolyon Palmer -- Renault 37 DNF
RIT. 88 Rio Haryanto -- Manor 24 DNF
RIT. 8 Romain Grosjean -- Haas 17 DNF
RIT. 9 Marcus Ericsson -- Sauber 11 DNF
RIT. 94 Pascal Wehrlein -- Manor 6 DNF
TOP:
- Hamilton, weekend perfetto.
- Verstappen, anche se ormai sta iniziando a stancarmi!
FLOP:
- Williams, no comment.
- McLaren, no comment.
- il pit-stop di Palmer, no comment.
Milly Sunshine per F1GC(C).
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
domenica 10 luglio 2016
sabato 9 luglio 2016
KIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!
Un tempo accadeva che nel weekend del Gran Premio di Monza la Ferrari avesse l'abitudine di annunciare, quando aveva un pilota col contratto in scadenza, se tale contratto era stato rinnovato oppure no, o in alternativa annunciava il nome del successore.
La prima volta che il nome di Raikkonen fu annunciato, all'epoca come successore di Schumacher, era il giorno del lontano Gran Premio di Monza del 2006 (quello in cui, con numerosi anni d'anticipo, Mazzoni pronosticò il ritorno di Schumacher in Formula 1 "in Mercedes insieme a Ross Brawn", attribuendo il rumour alla stampa inglese, non meglio specificata).
La seconda volta non era il Gran Premio di Monza, credo. Era il 12 o il 13 settembre 2013 e fu annunciato che avrebbe preso il posto di Massa.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. La prima volta il suo ingaggio non mi sorprese, dato che era nell'aria ormai da anni. La seconda volta sì, mi sorprese eccome, e in realtà non mi fece neanche tutto questo gran piacere.
Ieri è stato annunciato il suo rinnovo per il 2017 e, per quanto non io abbia nessuna voglia di mettere le mani avanti e di pensare a qualcosa che accadrà tra mesi e mesi, per un attimo mi è sembrato di sentirmi leggera come un palloncino, perché, come ho già detto, ne è passata tanta di acqua sotto ai ponti ed è passato anche troppo tempo dall'ultima volta in cui, alla domanda "chi vorresti in Ferrari" ho dato una risposta.
Tifose di Hulkenberg, tifose di Bottas, tifose di Vergne, tifose di chiunque altro, rassegnatevi. Il giorno in cui vedrete Hulkenberg, Bottas, Vergne o chiunque altro altrove, sono certa che sarete comunque felici.
La prima volta che il nome di Raikkonen fu annunciato, all'epoca come successore di Schumacher, era il giorno del lontano Gran Premio di Monza del 2006 (quello in cui, con numerosi anni d'anticipo, Mazzoni pronosticò il ritorno di Schumacher in Formula 1 "in Mercedes insieme a Ross Brawn", attribuendo il rumour alla stampa inglese, non meglio specificata).
La seconda volta non era il Gran Premio di Monza, credo. Era il 12 o il 13 settembre 2013 e fu annunciato che avrebbe preso il posto di Massa.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. La prima volta il suo ingaggio non mi sorprese, dato che era nell'aria ormai da anni. La seconda volta sì, mi sorprese eccome, e in realtà non mi fece neanche tutto questo gran piacere.
Ieri è stato annunciato il suo rinnovo per il 2017 e, per quanto non io abbia nessuna voglia di mettere le mani avanti e di pensare a qualcosa che accadrà tra mesi e mesi, per un attimo mi è sembrato di sentirmi leggera come un palloncino, perché, come ho già detto, ne è passata tanta di acqua sotto ai ponti ed è passato anche troppo tempo dall'ultima volta in cui, alla domanda "chi vorresti in Ferrari" ho dato una risposta.
Tifose di Hulkenberg, tifose di Bottas, tifose di Vergne, tifose di chiunque altro, rassegnatevi. Il giorno in cui vedrete Hulkenberg, Bottas, Vergne o chiunque altro altrove, sono certa che sarete comunque felici.
venerdì 8 luglio 2016
Commento al Gran Premio d’Austria: Redbullring 01/03 Luglio 2016
Happy puncture to you,
Happy puncture to you,
Happy puncture Sebastian,
Happy puncture to you........
[Sì, lo so, come inizio è talmente trash che fa sfigurare
il resto del commento facendolo sembrare meno trash]
Un cordiale saluto ai miei carissimi lettori, questo
weekend (eufemismo e licenza poetica, sia chiaro, visto che sono abbastanza in
ritardo) è stato quello del Redbullring AKA Spielberg che, per chi necessitasse
di tale informazione, non si pronuncia come il regista, ma piuttosto
"shpilberg" o qualcosa del genere. È il primo gran premio del mese di
luglio e nel mese di luglio ce ne saranno quattro, con una sola domenica senza
gran premio. Il caso ha voluto che il gran premio sia caduto esattamente nel
giorno del compleanno di un certo pilota della Ferrari che non l'ha festeggiato
nel migliore dei modi.
È stato anche un gran premio ricco di sorprese e
piuttosto movimentato, che si è concluso in maniera del tutto imprevedibile...
e no, per "concluso in maniera del tutto imprevedibile" non mi
riferisco alla sportellata tirata da un certo pilota vestito di grigio argento
a un altro pilota vestito di grigio argento, bensì a quello che stava accadendo
in quel momento sul fondo della top-10, perché quello che stava accadendo in
quel momento sul fondo della top-10 è una cosa che merita di passare alla
storia, mentre l'ennesimo incidente tra Rosberg e Hamilton... suvvia, ormai
sono talmente tanti che uno in più, uno in meno, non è che facciano molta
differenza.
Andiamo prima con una cronaca dei fatti, poi passiamo
alle cose serie, dove per cose serie si intendono quelle che, in effetti,
sarebbero tutt'altro che serie.
Prima di iniziare, c'è solo una cosa che voglio scrivere:
WEHRLEIN! *____________* WEHRLEIN^2! Onorabile dea bendata, che ultimamente ti
facevi bellamente i fatti tuoi invece di trolleggiare quando avresti dovuto,
vedi anche tu quello che vedo io? Se la risposta è sì, possiamo andare
avanti..........
SABATO 2 LUGLIO: le qualifiche si apprestano a iniziare e
già fanno discutere i cordoli sistemati in vista del prossimo gran premio di
MotoGP che si svolgerà tra un mese, cordoli che sembrano avere provocato
rotture alle sospensioni a Verstappen e a Rosberg nel corso delle prove libere.
Altre due vittime di rotture di sospensioni sono Perez e
Kvyat in Q1: Kvyat era al momento 20° classificato davanti alle sole Sauber ed
esce di scena. Fuori in Q1 anche le Renault (primi degli esclusi) e Haryanto
(19°), con Perez che passa comunque il turno ma non riuscirà a scendere in
pista al pari di Sainz, che ha rotto il motore.
La grande sorpresa è stata quindi il passaggio della
Manor di Wehrlein in Q2: autore del 10° tempo!!!! in una Q1 in condizioni di
asciutto, lo si è visto accaparrarsi il 12° tempo (eguagliando quindi il
miglior risultato di sempre in qualifica per la Virgin / Manor / Marussia,
risalente a GP Gran Bretagna 2014) in una manche iniziata con l'asciutto e
terminata con la pioggia. Fuori anche le Haas (con Gutierrez 11° a soli 7
millesimi di distacco da Button, ultimo elemento della top-10) e Alonso, ultimo
classificato tra i piloti che hanno fatto registrare un tempo.
Giunti in Q3, c'è una sola certezza: anche se dovessero
conquistare le prime posizioni, Rosberg e Vettel non potrebbero partire dalla
prima fila, dovendo scontare entrambi una retrocessione di cinque posizioni per
sostituzione del cambio.
Sulla pista che va asciugandosi, è una sorpresa fino alla
fine, con Hamilton che ottiene comunque il miglior tempo davanti al compagno di
squadra e a Hulkenberg che quindi partirà secondo. Quarto c'è Vettel che come
Rosberg verrà retrocesso, il che farà salire in terza posizione sulla griglia
di partenza nientemeno che Button, autore del 5° tempo.
1.
Hamilton - Mercedes, 2. Rosberg - Mercedes
3.
Hulkenberg - Force India, 4. Vettel - Ferrari
5. Button - McLaren, 6. Raikkonen - Ferrari
7.
Ricciardo - Redbull, 8. Bottas - Williams
9.
Verstappen - Redbull, 10. Massa - Williams
11.
Gutierrez - Haas, 12. Wehrlein - Manor
13.
Grosjean - Haas, 14. Alonso - McLaren
15.
Sainz - Toro Rosso, 16. Perez - Force India
17.
Magnussen - Renault, 18. Palmer - Renault
19.
Haryanto - Manor, 20. Kvyat - Toro Rosso
21.
Ericsson - Sauber, 22. Nasr - Sauber
Note:
- Rosberg parte 6°
- Vettel parte 9°
- Palmer, Nasr e Haryanto retrocessi di 3 posizioni per
mancato rispetto delle bandiere gialle
- i piloti della top-10 partono con gomme ultrasoft
tranne i piloti della Ferrari e Redbull su gomme supersoft
DOMENICA 3 LUGLIO: la gara parte in condizioni di asciutto
e, siccome Massa parte dalla pitlane (proprio come Kvyat), Wehrlein di fatto
parte 11°! Inizialmente sbaglia piazzola sulla griglia di partenza fermandosi a
metà tra la sua e quella dove avrebbe dovuto piazzarsi Massa, ma si sistema al
posto giusto prima del via.
La partenza di Hulkenberg non è delle migliori e si
ritrova quarto dietro a Hamilton, Button e Raikkonen. Button perderà comunque
un paio di posizioni prima della sosta, che effettuerà abbastanza presto come
tutti i piloti partiti su ultrasoft, a parte Hamilton che riesce a prolungare
il primo stint di gara fino al 22° giro.
Torna in pista quarto, davanti ci sono Raikkonen e Vettel
su supersoft che ancora si devono fermare e Rosberg su soft che ha effettuato
già una sosta diversi giri prima.
Raikkonen rientra un giro più tardi rispetto a Hamilton
mentre Vettel prosegue ancora... almeno fino al 27° giro quando gli esplode la
posteriore destra e perde il controllo della vettura, sbattendo contro le
barriere e fermandosi el bel mezzo della pista. Entra la safety car mentre i
primi dieci sono: Rosberg, Hamilton, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Bottas,
Nasr, Button, Grosjean e Magnussen (quest'ultimo verrà superato da diverse
vetture al restart, mentre Grosjean così come Hulkenberg verrà penalizzato per
eccesso di velocità nella pitlane), tutti su gomme soft.
Tra i primi cinque gli ultimi a cambiare gomme sono stati
Hamilton e Raikkonen, ma in ogni caso è Hamilton a rientrare per primo (55°)
seguito un giro più tardi da Rosberg: Hamilton mette soft mentre Rosberg
supersoft (anche perché non ha a disposizione un altro set di soft).
Verstappen è al momento primo, mentre Ricciardo perde la
quinta posizione a vantaggio di Raikkonen che lo supera al 58° giro. A quel
punto Ricciardo si ferma per il ptstop mentre prosegue Verstappen che rimane in
testa fino al 61° giro quando viene superato da Rosberg e due giri più tardi
anche da Hamilton.
Mentre sul finale vari piloti si ritirano (Massa, Alonso
e Hulkenberg, tutti fuori dalla top-10 dopo l'ultimo pit-stop), Hamilton si
avvicina notevolmente a Rosberg e tra i due va in scena un duello per la
vittoria (che permette l'inquadratura del duello tra Bottas e Wehrlein per il
10° posto, in mezzo ai quali i due piloti Mercedes si mettono per qualche
istante, permettendo a Bottas di recuperare un po' di terreno) che perdura fino
all'ultimo giro, che termina con Rosberg che viene a contatto con il compagno
di squadra e danneggia la vettura (chiuderà comunque quarto, superato da
Verstappen e Raikkonen in corso d'opera, per poi essere messo sotto indagine
per l'incidente e penalizzato per “causing a collision”, penalità che non gli
costerà posizioni visto il vantaggio nei confronti del 5° classificato), mentre
anche Perez (che era in top-10) era già finito fuori all'ultimo giro e ciò fa
risalire Wehrlein in 10^ posizione!
Duelli di un certo livello per posizioni di minore pregio
avvenuti nel corso della gara:
- Gutierrez vs i due Felipe, prima del primo pitstop,
duello da cui Gutierrez risulta vincitore;
- Hulkenberg vs Sainz dopo il primo pitstop di
Hulkenberg, con tanto di "cordiale saluto" di Hulkenberg rivolto a
Sainz;
- prima dell'ingresso della SC, Wehrlein vs Magnussen,
con Wehrlein che si lamenta di Kmag che cambia direzione più di una volta
nell'effettuare il sorpasso (Kmag viene messo sotto indagine e penalizzato poco
dopo il restart al 32° giro);
- Nasr vs Button dopo il restart, quando Nasr è 7° per
non essersi ancora fermato ai box dopo la partenza sulle soft, con Button che
riesce a compiere il sorpasso non senza avere bisogno di diversi tentativi
(dopo qualche giro Nasr verrà superato anche da Grosjean);
- Massa e Perez per la 10^ posizione, che diventa 9^
quando entrambi riescono a superare Nasr ormai prossimo al pitstop.
- Sainz vs Hulkenberg: nel secondo stint di gara, Sainz
supera il pilota della Force India per una posizione di poco rilievo fuori
dalla top-10.
Ora è giunto il momento delle tanto citate cose serie.
Partiamo dal fatto che verrà disputata una gara di MotoGP
al Redbullring.
Davvero la MotoGP esiste ancora? È da tempo immemore che
non sento menzionare né Valentino Non Sono Alexander Rossi né la gang degli
spagnoli né gli altri soggetti random che fanno da contorno (per “altri
soggetti random” si intendono Dovizioso e Iannone, ovviamente, perché a parte
Valentino NSAR e la gang degli spagnoli al massimo possiamo concedere a
Dovizioso e Iannone di esistere, ma non ad altri). Non che ne senta
particolarmente la mancanza, però qualche dubbio esistenziale sto iniziando a
pormelo al punto da doverlo citare qui nel commento.
Passiamo alle qualifiche di Werly... OH MY WERLY! Non mi
aspettavo che potesse accadere qualcosa del genere e intendo nel vero senso
della parola: Werly è passato in Q2, con più vetture dietro di quante non ne
avesse davanti, in condizioni meteo normali e in una Q1 in cui, tra i piloti
incidentati, soltanto uno è uscito di scena. Dopo sarà stato anche aiutato dal
caos a classificarsi 12°, ma di sicuro tanto caos non c’è stato quando ha fatto
registrare il 10° tempo nella prima manche.
Un lato da enfant prodige ce l’ha di sicuro... poi se
anche si facesse un taglio di capelli decente, la cosa non guasterebbe.
Passiamo alla griglia di partenza.
Io non ho ancora capito perché Britney Bitch, declassato
di cinque posizioni, da secondo che era si è ritrovato sesto anziché settimo.
In realtà sì, ho capito la cosa, ma è da anni e anni che
mi interrogo su quale sia il senso che sta dietro a tutto ciò.
Stavolta ce ne siamo accorti (forse) perché non è
accaduto per la ventesima posizione ma per la sesta, ma funziona così: a seconda
di quando un pilota si conquista una penalità, non è che vengano retrocessi
tutti in una volta, ma funziona a turni. Per intenderci: okay, spostiamo
Britney Bitch dalla 2^ alla 7^ posizione e ora che l’abbiamo fatto spostiamo
anche Sebbiiii dalla 4^ alla 9^, quindi Britney Bitch risale dalla 7^ alla 6^. Stavolta
siamo stati fortunati che davanti i piloti retrocessi erano in due, perché se
ce ne fossero stati cinque o sei andava a finire che anziché perdere posizioni
c’era anche chi ne recuperava.
E comunque si sa, quello che conta è partire dal lato
pulito della griglia di partenza anziché da quello sporco, specie quando la
squadra ti rompe il cambio apposta (qualcuno se ne ricorda? Spero vivamente di
no).
Passiamo alla griglia di partenza 2.0: Feliiii sulla griglia
di partenza non c’era, ma era pronto a scattare dai box, per una gara che
sarebbe stata simile a quella di Ferniiii: si sarebbe chiusa con un ritiro.
Non c’è che dire, i due sono ancora in attesa che giunga
una nuova primavera (almeno in italiano, traducendo la frase in inglese sono
fortemente convinta che Feliiii si gratterebbe freneticamente le parti intime
per qualcosa come un’ora e venti minuti), quella che Jensinho si apprestava a
vivere scattando nientemeno che dal terzo posto!!!!111!!!
La cosa più sconcertante è che è arrivato sesto senza
rompere il motore, senza rompere il cambio, senza rompere null’altro...
#HondaPowaaaaahhhhhhh!
La cosa più sorprendente della griglia di partenza,
tornando in topic, era ovviamente la presenza di Werly, che ha avuto l’accortezza
di tornare al suo posto mettendo la retromarcia dopo un tentativo di
posizionarsi completamente a caso sulla griglia di partenza.
Dopotutto la Sacra Cenerentola a punti ci è arrivata due
volte in totale: a quanto pare per riuscirci basta semplicemente che il pilota,
come rito propiziatorio, si piazzi completamente a caso sulla griglia di
partenza. Onore a Werly per esserci riuscito senza conquistarsi settantadue
penalità in corso d’opera.
In ogni caso onore a Werly, sempre e comunque, perché è
riuscito a conquistare punti ed è riuscito a conquistarli dopo che aveva dietro
un numero sufficiente di vetture per convincere i sostenitori della teoria “ha ottenuto
un punto per culo e non per merito rendendo il mondiale falsato” che forse
stavolta era il caso di tacere.
Intanto, comunque, il dettaglio più preoccupante è che la
Sauber è l’unica squadra a non avere conquistato nemmeno un punto.
Infine l’incidente di Britney Bitch e del Gangster
Rapper... no dai, davvero devo dire qualcosa? Ci ha già pensato chiunque nel
mondo a farlo, tra cui gente di Twitter che invocava la squalifica per un gran
premio per Britney Bitch (se l’incidente l’avesse fatto Kvyat, naturalmente
sarebbe stato invocato un ban a vita, se non la pena di morte).
Comunque sì, qualcosa devo dirlo: quelli che fino a tre
secondi prima si auspicavano in un duello per la vittoria e che, non appena l’hanno
avuto, si sono messi a criticare il fatto, sono veramente da facepalm, anzi,
accrescitivo, da facepalmer. Anzi, no, sono direttamente da facemagnussen... o
da facebook, che probabilmente è il loro habitat naturale.
Okay, vi saluto con il risultato, perché stavolta ho
davvero già scritto anche troppo.
1 44
Lewis Hamilton -- Mercedes 71 1:27:38.107
2 33 Max
Verstappen -- Redbull 71 +5.719s
3 7 Kimi Räikkönen -- Ferrari 71 +6.024s
4 6 Nico Rosberg -- Mercedes 71 +26.710s
5 3 Daniel Ricciardo -- Redbull 71 +30.981s
6 22
Jenson Button -- McLaren 71 +37.706s
7 8
Romain Grosjean -- Haas 71 +44.668s
8 55
Carlos Sainz -- Toro Rosso 71 +47.400s
9 77
Valtteri -- Bottas -- Williams 70 +1 lap
10 94
Pascal Wehrlein -- Manor 70 +1 lap
11 21
Esteban Gutierrez -- Haas 70 +1 lap
12 30
Jolyon Palmer -- Renault 70 +1 lap
13 12
Felipe Nasr -- Sauber 70 +1 lap
14 20
Kevin Magnussen -- Renault 70 +1 lap
15 9
Marcus Ericsson -- Sauber 70 +1 lap
16 88
Rio Haryanto -- Manor 70 +1 lap
17 11 Sergio Perez -- Force India 69 DNF
18 14 Fernando Alonso -- McLaren 64 DNF
19 27
Nico Hulkenberg -- Force India 64 DNF
20 19
Felipe Massa -- Williams 63 DNF
RIT 5 Sebastian Vettel -- Ferrari 26 DNF
RIT 26 Daniil Kvyat -- Toro Rosso 2 DNF
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2016,
GP Austria
giovedì 7 luglio 2016
2015/2016 #10: Commento ironico all’eprix di Londra, Gara 2 (03/07/2016)
Ci eravamo lasciati con Di Grassi e Buemi in lotta per il
titolo. Ci siamo ritrovati con Buemi in pole position in gara 2, conquistando
quindi lo stesso punteggio di Di Grassi in vista del gran finale, un finale che
si prospettava abbastanza scoppiettante, sempre ammesso di essere al corrente:
1) della Formula E;
2) di Di Grassi;
3) di Buemi.
Mentre chiaramente i puristi della Formula 1, quelli che
conoscono alla perfezione ogni singolo momento della storia della Formula 1,
sono al corrente dell'esistenza della Formula E che denigrano a ogni soffio di
vento, non c'è motivo per aspettarsi che siano al corrente dell'esistenza di
Buemi, che non è mai passato in Redbull iniziando a vincere per culo e non per
merito rendendo il mondiale falsato, e soprattutto di Di Grassi, che in Formula
1 c'è stato solo per un anno e per giunta al volante di una vettura come la
Virgin, di cui tutti si sono perfettamente dimenticati... e no, chiamarla Manor
non serve per risvegliare costoro dal sonno della ragione.
In ogni caso abbiamo già parlato di Buemi, non ci resta
che percorrere il resto della griglia di partenza, in cui la cosa più strana è
che Crashgateinho si trova nella prima metà:
1^ fila: 1. Sebastien Buemi (eDams), 2. Nico Prost
(eDams)
2^ fila: 3. Lucas Di Grassi (Audisport), 4. Oliver Turvey (Nextev)
3^ fila:
5. Nick Heidfeld (Mahindra), 6. Daniel Abt (Audisport)
4^ fila:
7. Jean-Eric Vergne (Virgin), 8. Sam Bird (Virgin)
5^ fila:
9. Nelsinho Piquet (Nextev), 10. Jerome D'Ambrosio (Dragon)
6^ fila: 11. Mike Conway (Venturi), 12. Bruno Senna
(Mahindra)
7^ fila: 13. Antonio Felix Da Costa (Aguri), 14. Stephane
Sarrazin (Venturi)
8^ fila: 15. Robin Frijns (Andretti), 16. Simona De
Silvestro (Andretti)
9^ fila: 17. Ma Qing Hua (Aguri), 18. Loic Duval (Dragon)
*I gloriosi momenti in cui avevi elencato solo i cognomi,
poi dopo otto file vai ad aggiungere anche i nomi perché ti rendi conto che non
sai dove inizi e dove finisca il cognome di My King Juan.*
Here we go! Anche oggi (anticipazione) non c'è problema
relativo al fanboost, i due piloti in lotta per il titolo lo ottengono
entrambi, anche se devono vedersela con Sarry, il che mi riempie di gioia.
A riempire di gioia Sarry è probabilente il fatto di
potere anche utilizzare il fanboost: Di Grassi e Buemi disputano entrambi una
gara piuttosto anomala.............. tutto ciò grazie al glorioso intervento di
Di Gratis.
Mi sono detta: "gara 1 è stata anche fin troppo
tranquilla, quindi anche questa lo sarà."
Di Gratis, però, sembra avere ben altri programmi per la
domenica pomeriggio. Buemiiii e Nicòòòò partono primo e secondo e ci restano
per un nanosecondo, mentre dietro Di Gratis si immedesima in una palla da
bowling e scambia entrambi per due birilli. Buemiiii è quello che maggiormente
sembra un birillo, tanto che si ritrova totalmente travolto.
Il mio pensiero in quel momento: WTF.
Seriamente, non sono abituata a vedere gare in cui i
contendenti al titolo si auto-eliminano alla prima curva... cioè, in realtà sì,
ma con l'aiuto della legge del caso e sei mesi prima del termine della
stagione.
Il mio pensiero in quel momento: va beh, almeno stavolta
siamo sicuri che non vince Verstappino.
A proposito di Verstappino, ho anche un commento al Gran
Premio d'Austria da terminare di scrivere e di Verstappino ne parlerò in quella
sede. Anche dei due contendenti al titolo, in realtà, ma stavolta non si sono
né auto-eliminati in senso stretto, né tantomeno l'hanno fatto alla prima
curva.
Poi parlerò di Werly... oh, Werly! *-* ...ma questo è un
altro discorso, non c'entra nulla e lo faremo al momento più opportuno, perché
adesso dobbiamo parlare di Di Gratis e Buemiiii.
La Formula E prevede che ci sia una seconda macchina,
sempre ammesso di riuscire a raggiungere i box e di metterci sopra il
fondoschiena. Il caso ha voluto che entrambi ce l'abbiano fatta. Il problema è
che con una macchina sola a disposizione fai mezza gara, di conseguenza non
ottieni punti... però ce ne sono due in palio se ottieni il giro veloce. Quindi
abbiamo visto i due in pista a momenti alterni, nel tentativo di ottenere quel
giro più veloce che al 20° giro Buemiiii ha definitivamente conquistato, non
prima di avere tergiversato un po' sbraitando in francese alla radio. Almeno
siamo sicuri che fosse proprio lui e che non fosse stato rapito dagli alieni e
sostituito da un sosia.
Abbiamo visto un po' di safety car:
- big-mess a inizio gara;
- 7° giro ritiro di Bird;
- 12° giro ritiro di Frijns dopo contatto con Conway (poi
ritirato a fine gara, ma quella è un'altra storia di minore rilievo dato che
non è entrata la SC).
Abbiamo visto Nicòòòò in testa.
Abbiamo visto Heidi secondo, ma non è durato poi così a
lungo: l'Abete l'ha superato, poi l'hanno fatto anche altri, tanto che dopo il
cambio vettura è ormai lontano dalla zona podio.
È quarto in realtà, dietro a Jev e davanti a Da Costa.
Tutti e tre, però, usano "too much power" e perdono un po' di
posizioni sul finale.
Come da buona tradizione D'Ambriiii ci guadagna, stavolta
non la vittoria dato che nessuno schioda da lì Nicòòòò e l'Abete, ma comunque
la terza posizione.
Osservazioni random: per un po', dopo la vittoria,
Buemiiii sembra inca**ato nero. Poi passa alla sindrome di Rubinho, scoppiando
a piangere, infine si mette ad abbracciare praticamente chiunque.
Qualcosa mi lascia ipotizzare, però, che non sia
minimamente andato ad abbracciare Di Gratis, al termine della giornata... Anzi,
dalle dichiarazioni che ho letto, credo che Di Gratis sia già stato abbastanza
fortunato a non essere stato preso a calci nel fondoschiena.
RISULTATO:
1. Nico Prost - eDams
Siamo partiti con le solite critiche (la ragione delle
critiche è essenzialmente il non essere al livello del padre), abbiamo finito
vedendolo vincitore di due eprix in due giorni. Queste sono le notizie che
danno soddisfazione...
2. Daniel Abt - Audisport
Giusto, davanti ci aspettavamo Buemi e Di Grassi, invece
ci siamo ritrovati i loro due compagni di squadra.
3. Jerome D'Ambrosio - Dragon
Di lui ne ho già parlato.
4. Loic Duval - Dragon
Di lui no... partiva ultimo o sbaglio?
5. Stephane Sarrazin - Venturi
Sarryyyyyyyyyy! *inchino*
6. Bruno Senna - Mahindra
Heidiiii dov'è?
7. Nick Heidfeld - Mahindra
Eccolooooooooooooooooooooo! *________*
8. Jean-Eric Vergne - Virgin
Questo è stato il suo ultimo eprix con la squadra e come
compagno di squadra di Bird, il che è stato immortalato in un selfie. Voci di
corridoio narrano che qualche tempo fa i due, prima di arrivare alla "fase
selfie" fossero passati per la fase "polemiche tra compagni di
squadra".
9. Nelsinho Piquet - Nextev
Finalmente non è arrivato esattamente ultimo!
10. Oliver Turvey - Nextev
È arrivato al traguardo dietro al compagno di squadra.
Quest'anno non è capitato molto spesso, temo.
11. Antonio Felix Da Costa - Aguri
Ha chiuso senza punti l'ultima gara del team Aguri.
12. Ma Qing Hua - Aguri
Lo so, il soprannome che gli ho appioppato è pessimo.
Ormai devo controllare di non scrivere strafalcioni quando passo al nome vero.
13. Mike Conway - Venturi
L'abbiamo perso per strada...
14. Lucas Di Grassi - Audisport
No Comment.
15. Sebastien Buemi - eDams
CAMPIONE DEL MONDOOOOOOOOOHHHHHH! Hell yeah!
16. Robin Frijns - Andretti
Ha sparso pezzi in giro.
17. Simona De Silvestro - Andretti
Ad un tratto è sparita nel nulla.
18. Sam Bird - Virgin
Io qualche sospetto su dove fosse la Carta Sim ce l'ho...
*roll eyes*
lunedì 4 luglio 2016
domenica 3 luglio 2016
2015/2016 #9: Commento ironico all’eprix di Londra, Gara 1 (02/07/2016)
Come sempre succede, alla fine tutti i nodi vengono al
pettine e il campionato si inoltra lentamente, ma neanche troppo, verso la fine
e lo fa con il doppio eprix di Londra, di cui ho già trovato gente che
affermava che non si tratta di una cosa seria. Mi è bastato leggere un articolo
con commenti per arrivarci, giusto per dare un'idea di come siamo messi.
Il doppio eprix di Londra funziona che ce n'è uno, con le
proprie sessioni di prove e qualifiche, al sabato, come se non ci fosse un
domani. Poi arriva la domenica e si ricomincia dall'inizio.
La gara parte alle 16.00 locali, che per noi sono le
17.00, anzi, per essere più specifici parte alle 17.04, segno evidente che
qualcosina in comune Formula E e Indycar ce l'hanno. Se avessero in comune
qualcosa di più, però, la gara partirebbe alle 17.07.
Location: circuito cittadino di Londra, che è talmente
stretto da far sembrare largo Baku. Le strade sono piene di foglie secche e c'è
un costante rischio di pioggia.
La griglia di partenza di Gara 1 è la seguente:
1^ fila: 1. Nicolas Prost (eDams), 2. Bruno Senna
(Mahindra)
2^ fila:
3. Oliver Turvey (Nextev), 4. Robin Frijns (Andretti)
3^ fila:
5. Jean-Eric Vergne (Virgin), 6. Daniel Abt (Audisport)
4^ fila:
7. Sam Bird (Virgin), 8. Nick Heidfeld (Mahindra)
5^ fila:
9. Loic Duval (Dragon), 10. Lucas Di Grassi (Audisport)
6^ fila: 11. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 12. Sebastien
Buemi (eDams)
7^ fila: 13. Mike Conway (Venturi), 14. Antonio Felix Da
Costa (Aguri)
8^ fila: 15. Stephane Sarrazin (Venturi), 16. Ma Qing Hua
(Aguri)
9^ fila: 17. Simona De Silvestro (Andretti), 18. Nelsinho
Piquet (Nextev)
Per rinfrescare la memoria a chi se ne fosse
provvidenzialmente dimenticato, questo è il weekend in cui Di Grassi e Buemi si
giocano il campionato, vinto l'anno scorso da nientemeno che Crashgateinho,
piuttosto deludente in questa stagione e anche stavolta in ultima fila attaccato
alla gonna della De Silvestro.
Di Grassi ha introdotto il weekend lamentandosi del
fanboost e del fatto che potrebbe falsare il campionato, invocando che lui e
Buemi fossero esclusi dalla votazione per il fanboost. In realtà almeno per
sabato la situazione è di parità, dato che entrambi otterranno il fanboost
(l'altro è Heidfeld), ma non mettiamo il carro davanti ai buoi, non mettiamo i
tori rossi davanti ai cavallini rampanti e soprattutto non mettiamo i due
contendenti al titolo davanti agli altri... no, no, mettiamo in prima fila,
come segnale di buon auspicio, Nicòòòò e Mr Gaelle, che casualmente sono gli
unici due piloti che hanno una correlazione molto vaga con la McLaren Honda. Il
fatto che ciò sia accaduto nello stesso giorno in cui Button ha conquistato una
top-5 nelle qualifiche del Gran Premio d'Austria e in cui partirà addirittura
terzo (!!!111!!!11!!one-one-one!!!11!!!) è molto inquietante.
In realtà penso che tutti siano rimasti molto più
inquietati dal fatto che Nicòòòò va dritto per i fatti suoi, Mr Gaelle anche e
dietro l'ingegnere meccanico Turvey resta in terza posizione a fare da tappo.
Quarto c'è Jev, che stavolta non sta facendo né danni né azioni degne di nota.
Sono certa che il suo fanbase di ragazzine affascinate dai piloti francesi non
sia rimasto del tutto indifferente, ma il fanbase di ragazzine affascinate da
piloti francesi è ormai solo un ricordo lontano, perché sul mio dashboard di
Tumblaaaahhhh non ci sono più e perché su Tumblaaaaahhhhh non ci sono nemmeno
entrata, dato che non volevo spoiler sulle qualifiche della Formula 1 che
ancora non avevo visto e la cui differita, iniziata verso le 17.50, si è
sovrapposta al dopogara dell'eprix di Londra. #Oltraggioohhhhhh!
Torniamo a noi: nulla cambia, nelle posizioni di pregio,
nemmeno con i pitstop a metà gara, a parte qualche posizione recuperata da Di
Gratis e Buemiiii, che subito dopo i pit-stop supera Frinjiiiii portadosi 5° e
6°.
Poi al 20° giro ci prova anche l'Abete, ma il tentativo
non va a buon fine (forse per la pioggia? anche se in realtà la pioggia io l'ho
vista solo un po' dopo) si aggancia a Frinjiiii, vernicia un muro, poi torna a
verniciare anche la vettura di Frinjiiii. Risultato: doppio ritiro + ingresso
della safety car, che ci rimane per quattro giri.
Le mie impressioni a caldo sono state le seguenti:
> Se fossero stati piloti di NASCAR, si sarebbero
tirati dietro i caschi;
> Se fossero stati piloti di Indycar, si sarebbero
tirati dietro i guanti;
> Se fossero stati piloti di Formula 1, si sarebbero
tirati dietro i cappellini;
> Invece non si sono tirati dietro niente, chissà,
magari in Da Costa-Style andranno su twitter a chiamarsi "my bad
mate" a vicenda.
Via la safety car, via anche la pioggia, sembra fatto
apposta. Nicòòòò riprende il largo, Mr Gaelle fa lo stesso, l'ingegnere
meccanico Turvey continua a fare da tappo e lo farà fino al penultimo dei 33
giri, quando andrà a sbattere per i cavolacci suoi lasciando strada libera a
Jev.
Facendo un passo indietro, però, il clou dei clou è il
duello Di Gratis vs Buemi. Prima Di Gratis rischia di sfasciare la macchina,
poi chiude giustamente la porta a Buemiiii che cerca di superarlo e
quest'ultimo... *suspense* ...si mette a sbraitare in francese alla radio.
Qualcuno aveva dei dubbi?
Poi si mette in mezzo il Volatile, in senso letterale,
perché sul finale supera Buemiiii, guadagnandosi un cordiale(?) gesto di saluto
da parte dell'ex pilota della Toro Rosso.
Poi il Volatile ha avuto problemi nel finale: Buemiiii
riesce a superarlo di nuovo, non senza peripezie, perché prima di tutto l'ha
lievemente speronato, poi gli ha anche fatto un altro cordiale segno di saluto.
Risultato: top-5 per Buemiiii, f*ck yeah! ...anzi, visto
il soggetto ci starebbe meglio un più elegante hell yeah.
Il dopogara (che si sovrappone con la differita delle
qualifiche -.- senza che nessuno si scandalizzi perché c'è questa teoria a mio
parere abbastanza imbarazzante sul fatto che la Formula E sia un'alternativa
alla Formula 1 e che nessuno guardi l'una e l'altra) è stato pittoresco.
È stato un susseguirsi di gente che si fa i selfie sul
podio, cosa che raggiunge il top dei top quando Alain Prost tenta di farsi un
selfie insieme al figlio... e dico tenta perché il selfie con il figlio se l'è
anche fatto, ma nel frattempo si sono aggiunti tutti i presenti... tutti
esclusa l'hostess che è stata immobile come una statua per tutto il tempo.
Non approvo il comportameto di quella hostess. u.u Non è
affascinata dalla figaggine francese?
RISULTATO:
1. Nicolas Prost - eDams
Finalmente costui dopo una lunga attesa è riuscito non
solo ad andare meglio di Buemi, ma anche a vincere una gara. Risultato: la sua
vittoria è stata accolta con osservazioni sui figli d'arte e sul fatto che
anche quelli che ci sono in altre serie a volte siano deludenti per gli
appassionati, a parte qualche eccezioni. Sono stata profondamente ammaliata dal
fatto che tra le eccezioni sia stato citato nientemeno che il "figlio di
Graziano Rossi".
2. Bruno Senna - Mahindra
Un podio dai colori indo-brasilianiiiiiii! Sarei stata
molto più soddisfatta se sul podio ci fosse stato anche il suo compagno di
squadra Heidi, magari sul gradino più alto, ma non si può avere tutto dalla
vita.
3. Jean Eric Vergne - Virgin
Preferisco non fare commenti, perché finirei per tirare
in ballo il suo fanbase tumblreriano e vorrei dimenticare che Jev ha un fanbase
tumbleriano.
4. Lucas Di Grassi - Audisport
Gli è andata meglio che a Buemi, ma se la giocano
domenica.
5. Sebastien Buemi - eDams
Gli è andata peggio che a Di Grassi, ma se la giocano
domenica.
6. Antonio Felix Da Costa - Aguri
Non mi sono accorta della sua presenza, ma prendiamo per
scontato il fatto che ci fosse.
7. Sam Bird - Virgin
Buemi è da denunciare alla Protezione Uccelli. Non si può
mandare a quel paese Bird due volte nel giro di cinque minuti. :-/
8. Nick Heidfeld - Mahindra
Soltanto sei posizioni lo separavano dalla gloria della
vittoria, il che mi lascia abbastanza affranta, ma non troppo. Continuo a
sperare che un giorno o l'altro ci sorprenderà.
9. Jerome D'Ambrosio - Dragon
A parte che non ho notato la sua presenza in nessun
momento della gara, le osservazioni che potrei fare sarebbero simili a quelle
per Jev.
10. Mike Conway - Venturi
L'ho già detto che i colori del suo casco mi ricordano
alla lontana quelli del casco di Mr Gaelle?
11. Simona De Silvestro - Andretti
Si è allontanata da Crashgateinho. Ciò è un risultato
almeno in parte soddisfacente.
12. Stephane Sarrazin - Venturi
Sarryyyyy. ç_ç
13. Ma Qing Hua - Aguri
Ormai sono talmente tanto abituata a definirlo My King
Juan, che non mi ricordo nemmeno come si scriva davvero il suo nome. Meglio che
non cerchi di pronunciarlo, se no Ransie mi sguinzaglia dietro un esercito di
piccoli demoni pescatori!
14.
Nelsinho Piquet - Nextev
Ultimo
classificato...
15.
Oliver Turvey - Nextev
Mi è dispiaciuto che non abbia portato a casa il terzo
posto.
16. Loic Duval - Dragon
Deve essersi ritirato per qualche guasto tecnico di
natura non ben precisata.
17. Robin Frijns - Andretti
Questo è il "bad mate".
18. Daniel Abt - Audisport
Sì sì, Frijns è stato proprio il bad mate...
sabato 2 luglio 2016
Indycar 2016: #9(?) Road America
Miei cari lettori, ne sono consapevole: la cosa non è da
me, ma è già sabato pomeriggio quando finalmente mi appresto a salutarvi
cordialmente, dato che ci stiamo avviando verso il recap di quanto accaduto
quasi una settimana fa a Elkarth Lake AKA Road America; gara breve e indolore,
di una cinquantina di giri, durata in totale meno di due ore.
Andiamo con ordine e ricapitoliamo, perché nel corso del
tempo ci siamo persi un po' di cose.
Eravamo rimasti, per esempio, a Hinchy incavolato nero
con Carletto Muñoz colpevole, a suo dire, di averlo messo fuori gioco al via
della gara di Detroit, poi ci siamo ritrovati con Hinchy che dopo avere visto
un replay realizzava che in realtà Carletto non c'entrava nulla e che era stato
a sua volta coinvolto nel big mess alla partenza.
Poi c'è stato un tentativo di disputare la Texas
Firestone, tentativo con cui la pioggia non sembrava particolarmente d'accordo.
Sono stati disputati alcuni giri e la gara riprenderà tra due mesi. Nel
frattempo Nuovogiardino aveva avuto modo di fracassarsi un po' di ossa... ma
non al punto tale da rimanersene a casa dopo due settimane. Infatti ce lo siamo
ritrovati in pista a Road America. *inchino*
Procediamo con ordine, ancora una volta, e andiamo con la
griglia di partenza:
1^ fila:
Power - Dixon
2^ fila:
Kanaan - Pagenaud
3^ fila:
Castroneves - Rahal
4^ fila:
Chilton - Hunter-Reay
5^ fila:
Daly - Muñoz
6^ fila:
Kimball - Bourdais
7^ fila: Aleshin - Montoya
8^ fila: Sato - Rossi
9^ fila:
Pigot - Hawskworth
10^
fila: Chaves - Newgarden
11^ fila: Andretti - Hinchcliffe
Procediamo ancora con un commento breve e indolore a
quanto accaduto: per fortuna la gara non è stata molto movimentata dai colpi di
scena, quindi realizzare un commento breve non sarà particolarmente difficile.
Partiamo da Powaaaaaaahhhhh. E' partito primo, accanto al
suo collega Detersivo. Ha chiuso primo, mentre il suo collega detersivo non ha
finito la gara e, anzi, si è ritirato abbastanza in fretta.
Conclusioni: tra l'ammorbidente e il detersivo (sì,
perché Powaaahhhh è un ammorbidente onorario) a uscire vincitore dallo scontro
è stato abbondantemente l'ammorbidente. Meriterebbe di ricevere un bacio del
vincitore da quella che si chiama Dasha come il Dash... Tanto Dasha ci aveva
già fatto l'abitudine a baciare piloti che hanno l'hobby di perdere il titolo
all'ultimo gran premio stagionale...
Procediamo con Sebbiiii e Aleshinnnn che in realtà non
hanno fatto niente di che, se non che Sebbiiii ha avuto qualche problema già
nella prima fase della gara e si è ritrovato doppiato.
Aleshiiiinnnn non ha fatto nulla di eccezionale, tranne
partire abbastanza vicino a Sebbiiii. Speravo che ci fosse qualche scintilla
tra di loro, ma non si può avere tutto dalla vita.
Nello scontro tra Marussia Boyssss del passato (a
proposito, sono la sola che sente la mancanza di Rodolfo Gonzalez?) Chilliiii
era uscito indubbiamente vincitore nelle qualifiche.
Poi a metà gara l'ho visto che veniva mosso a spinta...
non so che cosa gli sia accaduto esattamente, se non che è in qualche modo
riuscito a ripartire, ma che ha concluso la gara nelle retrovie.
Il clou è stato quando Dalyyyy, figlio onorario di
Juanpablinho e Paul Tracy, a 11 giri dal termine si è ritirato per un incidente
dovuto alla probabile rottura di una sospensione, anche se per qualche ragione
Dalyyyy si è ritrovato a imprecare contro Hunter-Reay.
E' entrata la safety car, per l'unica volta nel corso
della gara.
Quando la safety car si è levata di torno, abbiamo
vissuto qualche momento di spicco.
Per esempio Pagy era secondo al momento del restart, ma
la sua baguette non ha potuto nulla nei confronti di chi lo stava asfaltando.
Vin Diesel è quello che era più portato per l'asfaltatura
ed è andato a finire negli scarichi di Powahhhh. Il problema è che le gare non
si vincono arrivando negli scarichi di qualcun altro.
Il top del top, però, è stato il duello tra Nuovogiardino
e Juanpablinho. Per avere una spalla fratturata e una mano altrettanto
fratturata, Nuovogiardino ha dato il meglio di sé. Poi sì, va bene, è arrivato
al traguardo dietro a Juanpablinho, ma non possiamo pretendere che Juanpablinho
non asfalti come un tombino uno in quelle condizioni.
Conclusione finale: un certo pilota è arrivato 12°, ma io
sarei pronta ad affermare che in pista non ci fosse e che il suo nome abbia lo
scopo di abbellire la grafica... *rolleyes*
RISULTATO:
1. Will Power (Penske), 2. Tony Kanaan (Ganassi), 3. Graham Rahal (Rahal), 4.
Ryan Hunter-Reay (Andretti), 5. Helio Castroneves (Penske), 6. Charlie Kimball
(Ganassi), 7. Juan Pablo Montoya (Penske), 8. Josef Newgarden (Carpenter), 9.
Spencer Pigot (Rahal), 10. Carlos Muñoz (Andretti), 11. Jack Hawskworth (Foyt),
12. Marco Andretti (Andretti), 13. Simon Pagenaud (Penske), 14. James
Hinchcliffe (Schmidt), 15. Alexander Rossi (Andretti), 16. Mikhail Aleshin
(Schmidt), 17. Takuma Sato (Foyt), 18. Sebastien Bourdais (KV), 19. Gabby
Chaves (Coyne), 20. Max Chilton (Ganassi), 21. Conor Daly (Coyne), 22. Scott
Dixon (Ganassi).
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