domenica 3 agosto 2014

#11: Commento al Gran Premio d’Ungheria – Hungaroring, 25-27 Luglio 2014

Qualifiche | Gara

Un cordiale saluto ai nostri lettori dall’Adoratrice dei Piccoli Alfieri della Sacra Cenerentola, altresì nota come Autrice©.
Questo è il commento al gran premio d’Ungheria e mi impegno solennemente, almeno per una volta, a non prendere per i fondelli né Ferniiii né Feliiii per il 90% del tempo, ma a concentrarmi sugli altri piloti. È il 25 luglio, è il giorno delle prove libere... ed è la ricorrenza della Fasterthanyouità del Divino Ferniiii, quindi il mio proposito rischia di cadere nel dimenticatoio ancora prima che sia stato completato il secondo paragrafo del commento.
Non lasciamoci comunque scoraggiare e seguiamo le eroiche imprese della Mercedes, trisnipote della Tyrrell, pronipote della BAR, nipote della Honda e figlia della Brawn GP. Il fatto di essere nipote della Honda ha un risultato eclatante: di tanto in tanto fa acqua da tutte le parti. In altre occasioni, invece, fa fuoco da tutte le parti: erano appena iniziate le qualifiche e la vettura di Hammiiii era già avvolta dalle fiamme. Maldiiii, che a quel punto si era già fermato (e, precisiamolo, perché è di dovere: stavolta non per colpa sua, ma perché STRANAMENTE la Lotus sembrava avere problemi di affidabilità), non credeva ai propri occhi.
Maldiiii: “Cosa ci fate lì impalati?! Sbrigatevi, qualcuno porti una griglia, delle salsicce e delle fiorentine! IT’S TIME FOR BARBECUE!”
Checoooo: “Sììììì! *-* Io porto i peperoncini!”
Maldiiii: “Ma la tua qualifica non è ancora finita. Vattene e lasciaci organizzare il nostro pranzo!”
Gutiiii: “Li porto io i peperoncini!”
Maldiiii: “Oh, c’è uno scoiattolo! Chissà se è buono alla griglia...”
Gutiiii: “Ma... wtf?!” *Fugge a gambe levate.*

Mentre organizzavano la grigliata, c’era chi stava già pensando al dessert.
I Grandi Strateghi: “Ora mangiamoci un cremino...”
Kimiiii: “Non osate nemmeno avvicinarvi al mio frigo, oppure con la peggiore espressione da serial killer (che nel mio caso sarebbe identica all’espressione che avrei se imitassi un pensionato col cappello al volante di una cinquecento o una pornostar che viene sodomizzata) vi abbatterò a colpi di baguette, che sottrarrò a Sk4r$1!!111!!!111!!!”
Sk4r$1: “Non ci pensare nemmeno! Questa baguette è mia e ci ho impresso a fatica l’aroma delle mie ascelle. Non sarai tu a portarmela via!”
Kimiiii: “Nemmeno se abbandonassi la salvaguardia dei miei gelati al proprio destino e ti inseguissi armato di bottiglia rotta?”
Sutiiiil: “Ehi, come ti sei permesso di rubarmela? àD3$S0 Tì KìL£0!!111!!!11!!!11!!”
Kimiiii: “Okay, meglio che vada a nascondermi in bagno con la mia fidanzata a fare quello che di solito facciamo quando siamo soli in un posto isolato: bere e fumare!”
Sutiiiil: “Bene, allora ucciderò Sk4r$1!!!!111!!11!!!1”
Sk4r$1 non risponde: fugge a gambe levate. Mentre fugge riesce a battere ogni record, abbattendo il muro del suono: gira più veloce di Kimiiii e manda il finlandese a giocare a briscola con Chilliiii, Sonyericson e Kobyyyy. Kimiiii non ci va: è ancora chiuso in bagno a bere e a fumare, si spera sostanze legali, diversamente da quelle consumate dai Grandi Strateghi poco prima.

Per il resto non sono capitate ulteriori sorprese, almeno fino al momento in cui, una mezz’oretta più tardi, è accaduto un miracolo: Jensiiii è passato in top-ten.
Tra parentesi ultimamente Jensiiii ha un casco rosa al posto del suo disegno standard, quello con la bandiera britannica con le iniziali JB, che tra parentesi sono anche le stesse iniziali di Sk4r$1, per chi non se ne fosse accorto!
Il colore del suo casco, però, non lo rende più visibile di quanto fosse prima e spesso e volentieri mi viene il sospetto che il suo nome scorra sovrimpressione per abbellire la grafica. Sarà anche colpa della McLaren, che non realizzava una vettura così scarsa fin dal 1991 (sì, lo so, vi state chiedendo da dove vi sia uscita questa... si vede che non avete frequentato Answers Yahoo nei suoi secoli di gloria!), ma a me pare che QUALCUNO abbia l’abitudine di dormire al volante!

Tralasciando l’argomento “piloti invisibili”, prima della Q3 è scoppiato a piovere (a casa mia, dico): il fatto che ci fosse la biancheria stesa sul balcone mi ha portata a fare un pit-stop non previsto lontana dalla TV. Quando sono rientrata ho fatto tre scoperte eclatanti:
1) era scoppiato a piovere, in concomitanza, anche lì;
2) Jensiiii doveva avere fatto qualche macumba, dato che il suo compagno di squadra era fermo schiantato contro un muro;
3) era stata esposta la bandiera rossa, perché la vettura incidentata doveva essere portata via, facendoci rimpiangere i bei vecchi tempi in cui le vetture incidentate rimanevano fino alla fine a bordo pista e non c’erano né safety car né bandiere rosse...
...
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Anzi, no: al giorno d’oggi ho scoperto che molta gente si scandalizza se la safety car non entra o se la bandiera rossa non c’è. Deve essere l’influenza della Nascar. Tra un po’ immagino che la gente inizierà a sorprendersi se, dopo un incidente, i piloti di Formula 1 non si tirano dietro i caschi, cosa che molti piloti di Nascar fanno, eccetto quelli che, provenendo da altre serie, hanno sviluppato un temperamento più pacifico (ovvero, a titolo di esempio, gente che, quando era in Formula 1, insultava a gran voce cameramen che LUI STESSO aveva travolto passando).
Juaaaaan: “Autrice, capisco che tu sia sempre stata irreparabilmente affascinata da me, ma non capisco perché mi devi sempre nominare nei tuoi commenti. Sono passati otto anni dall’ultima volta in cui ho gareggiato in Formula 1, dove abbattevo tombini con tutta la mia grazia di signore e padrone della conga, e questo è un commento sulla Formula 1.”
Voce fuori campo: “Davvero?! Io pensavo che fosse un commento sui suoi viaggi mentali.”
L’Autrice: “Vedo che c’è chi ha poca fiducia nelle mie capacità. Ora tu, voce fuori campo, perché non ti sveli per chi sei veramente?”
Voce fuori campo: “Te lo confesso, sono il Sacro Yuji, dio giapponese dell’Oltretomba.”
L’Autrice: “Perché proprio dell’oltretomba?”
Ideeee: “Perché ho risucchiato l’anima a chiunque abbia avuto un incidente con me, trascinandolo nell’Ade dei motori, dando il controllo del suo corpo a un microchip.”
L’Autrice: “Quindi quello che crediamo che sia Albers è in realtà un microchip sotto mentite spoglie!”
Ideeee: “Esatto, mentre il vero Albers trascina per l’Ade dei motori un bocchettone per il rifornimento che rimarrà attaccato per l’eternità alla sua Sfasciacarrozzyker arancione.”
L’Autrice: “Tutto ciò è molto inquietante.”
Un'altra voce fuori campo: “Ci sono cose molto più inquietanti.”
L’Autrice: “E, sentiamo, tu chi saresti?”
L’altra voce fuori campo: “Io sono l’Intramontabile Taki, dio giapponese della Comicità.”
L’Autrice: “Oh... sono senza parole!”
Inoueeee: “Ma come?! Non mi chiedi nemmeno perché sono il dio della comicità?”
L’Autrice: “Non ci vuole molto a capirlo. Tu, comunque, che ruolo hai?”
Inoueeee: “Il mio compito è quello di modificare lo scorrere del tempo e tornare tutti indietro al mese d’agosto del 1991.”
L’Autrice: “Quando la McLaren era la monoposto più scarsa del lotto...”
Inoueeee: “Certo che era la più scarsa del lotto! Mi sono giocato i suoi numeri di vettura per tutto l’anno, ma uscivano sempre quelli della Coloni!”
L’Autrice: “Vuoi andare a cambiare la storia rendendo la McLaren una vettura estremamente competitiva, tipo la Ferrari su cui quel brocco dal mento storto di cui mi sfugge il nome ha vinto dei titoli che avrebbe vinto chiunque?”
Inoueeee: “No. Voglio essere ingaggiato dalla Jordan al posto di quel brocco dal mento storto. E ci riuscirò!”
L’Autrice: “OH. MY. FERNI. Qualcuno ci salvi.”
Un’ennesima voce fuori campo: “Posso farlo io.”
L’Autrice: “E tu chi saresti? Sei per caso il dio giapponese delle Gaffe Telecronistiche? Ukyoooo, per intenderci...”
La voce fuori campo: “No seu Ukyoooo. Non sono giapponese, ma brasiliano, anche se di solito parlo contemporaneamente in finlandese e in tedesco, perché sono doppiato!”
L’Autrice: “Adesso qualcuno mi deve spiegare che cosa ci fa Zontaaaaa nel mio commento!”
Zontaaaa: “Voglio farmi doppiare da Ideeee e da Inoueeee! Dopotutto noi brasiliani abbiamo un certo feeling con i giapponesi. *-* TANTOAMMMMMMMMMORE!”
L’Autrice: “Okay, con questa mi sono giocata la possibilità che il mio commento sembrasse serio, anche se non ho mai avuto quell’intento.”
Zontaaaa: “Per rendere le cose più serie potresti dire che Rosbiiii ha ottenuto la pole davanti a Sebbiiii e a...”
Mazzoni: “A Bo77as, che si esalta in queste condizioni, che in Canada nel 2013...”
Il muro: “...conquistò la terza posizione in qualifica sotto la pioggia.”
...
...
...
Mazzoni: “C’è nessunoooooo? Dove sei, Bo77as?”
Bo77as: “Ho deciso che, se ripeterai ancora una volta la storia della mia vita, mi ritirerò dalla Formula 1 dedicandomi al passatempo dei miei sogni.”
L’Autrice: “E quale sarebbe? Non so perché, ma ho paura di scoprirlo...”
Bo77as: “Mi piacerebbe passare il resto della mia esistenza a scrivere delle fan fiction Rolipe e a pubblicarle su Tumblr spacciandomi per una fangirl 13enne.”
Hammiiii: “no, non vale! Questa l’hai detta nella speranza che mi strappassi i capelli. Ma non lo farò: non potrò mai rinunciare alla mia acconciatura, ispirata contemporaneamente ai gangstar rapper e ai tossicodipendenti giamaicani.”
Rosbiiii: “La mia acconciatura, invece, si ispira contemporaneamente a quella della Bella Addormentata e a quella di Britney Spears.”
Adrian Newey: “La mia invece, vuole essere un imitazione dei capelli di Claudio Bisio e di quelli dell’arbitro Collina!”
L’Autrice: “Perché dobbiamo parlare di capelli per il resto del commento?”
Bo77as: “Lo dicevo io, era meglio l’argomento Rolipe.”
Fel19e: “Possiamo almeno fare un threesome con la Susie?”
Bo77as: “No, si è chiusa in bagno con Kimiiii e sta facendo cose folli.”
Susie: “Esatto. Ho appena tracannato tre bottiglie di vodka.”
Kimiiii: “Ora che le ha svuotate le userò per sfidare Sutiiiil a duello, per vendicarmi del fatto che sta sempre in mezzo!”

Mazzoniiii: “BASTAAAAAAAA! È IL VOSTRO GUF... EHM, GURU, CHE VI PARLA! È un momento fondamentale per la nostra esistenza, infatti SCATTAAAAAANO LE VETTUUUUUUURE!”
E scattano bene, per una volta, nel senso che non ci sono festini indo-brasiliani a base di testacoda, botti e fuochi d’artificio.
In compenso le Redbull perdono una posizione a testa: Sebbiiii e Dani-Smile, in due, riescono a perdere meno posizioni di quante ne avrebbe perse Webbiiii da solo se si fosse materializzato magicamente in pista invece di nascondersi da qualche parte a fare macumbe.
Rosbiiii era in testa davanti a Bo77as (che ovviamente aveva sfruttato la pista umida, perché lui...... va beh, lo sapete già), e questo avrebbe già dovuto estasiare tutte le fangirl presenti sulla faccia della Terra, specie tenendo conto che la top-5 era completata da Sebbiiii, Ferniiii e Jensiiii, quindi nelle prime cinque posizioni c’erano quattro piloti con gli occhi azzurri e uno con gli occhi verdi. Purtroppo però, un altro illustre alfiere del clan dei piloti con gli occhi azzurri deve essersi distratto mentre parlava al cellulare Sonyericson da cui non si separa mai: si tratta appunto di Sonyericson, che è a sua volta un cellulare, quindi parlava a se stesso. È andato a schiantarsi contro un muro, dando un senso alla giornata di Bernd Maylander che iniziava ad annoiarsi.
È capitato il solito caos con piloti che entrano ai box in momenti sparsi e che escono in posizioni sparse, ma la cosa più eclatante è stata che Grosjiiii, dietro la safety car, è riuscito a replicare con poche varianti l’incidente di Sonyericson, e tra parentesi se non vado errata ha gli occhi azzurri o quantomeno chiari anche lui. Non potete neanche lontanamente immaginare la gioia di Bernd Maylander, che è rimasto in pista qualche giro in più.
Nel frattempo c’era Dani-Smile in testa davanti a Jensiiii e a Feliiii che non si sa come erano finiti tutti quanti lì. Non si sa nemmeno quali previsioni meteo avessero consultato in McLaren per mandare di nuovo in pista Jensiiii con le intermedie anziché con le slick, ma erano sicuri di poter imprimere sull’Hungaroring il marchio degli occhi strabuzzati di Nonno Jensiiii.
Jensiiii: “Ehi! Da quando sono diventato nonno? Kimiiii è più vecchio di me.”
Kimiiii: “E sono anche reattivo tanto quanto te.”
Jensiiii: “E la colpa è del kers.”
Kimiiii: “E anche del Drs.”
Jensiiii: “Io direi di non sottovalutare il gran premio d’Europa che faranno in Azerbaijan il prossimo anno.”
Kimiiii: “È colpa anche dei circuiti cittadini. Infatti i piloti di Indycar dormono di continuo.”
Juannnn: “Io non dormo. Mi contemplo allo specchio e mi faccio quattro risate pensando al fatto che, se fossi ancora in Formula 1, il fatto che i miei capelli stiano diventando grigi sarebbe un affare di stato.”
Kimiiii: “Chi è quel vecchio ballerino di conga che disturba le nostre riflessioni filosofiche ad alta velocità?”
Jensiiii: “Non ne ho idea, ma con tutta probabilità era già a piedi da un po’ quando io ho impresso il marchio dei miei occhi strabuzzati su questo circuito, regalandogli per la prima volta una gara movimentata.”
Il circuito dell’Hungaroring: “Le gare qui sono sempre molto movimentate. Hai dimenticato che da queste parti Nakagata utilizzò Ferniiii come trampolino?”
Ferniiii: “Ehm, scusa se ti correggo, ma credo che tu ti stia confondendo con Valencia.”
Qualcuno di Sky: “Se Ferniiii avesse una macchina competitiva, avrebbe già polverizzato da tempo tutti i record di Schumacher.”
Mazzoniiii: “E poi accusano noi della Rai di dire ca**ate...”
Bernd: “Mi sono rotto le scatole. Adesso vado a rintanarmi in uno sgabuzzino a leggere Sorrisi e Canzoni TV. Voi fate quello che vi pare.”

Bernd se n’è andato, Jensiiii ha dominato... ehm, non proprio. Jensiiii è tornato ai box a elemosinare un set di slick ed è caduto nel dimenticatoio. Dani-Smile intanto era in testa, Feliiii era secondo, Ferniiii ha superato JEV che non si sa come fosse finito lì e JEV si è tenuto dietro tutti quelli che aveva dietro almeno per un po’. Fortunatamente non c’era nessuna Ferrari dietro di lui, quindi invece di essere pesantemente criticato, JEV si è preso qualche elogio. In realtà è probabile che non fosse il vero JEV, ma un sosia: il vero JEV avrebbe fatto strada a tutti agitando la baguette in segno di saluto.

Intanto è andato in scena uno di quei epici in cui due compagni di squadra hanno iniziato a prendersi a sportellate e uno è finito fuori.
Hulkkkk: “Non mi sarebbe mai successo, se avessi un compagno di squadra normale anziché uno sfasciacarrozze.”
Checoooo: “Sfasciacarrozze sarà l’altro me stesso.”
Maldiiii: “E tu cosa vuoi?”
Sk4R$1!!!!11!!: “Ehiiiii! Dove vai con la mia baguette?! Torna subito qui! Non ti permetterò di portarmela via così come se niente fosse.”
Checoooo: “E mentre l’altro me stesso fa danni con le Marussia... IT’S TIME FOR DANCING! AGAIN!”
E Checoooo si è allegramente stampato contro un muro.
Bernd: “Nooooooo! Non puoi farmi questo! Non ho ancora finito di leggere l’oroscopo di Paolo Fox! Mi rifiuto di...”
La safety car: “Va beh, allora vado in pista da sola...”
La Marussia di Sk4R$1!!!!11!!: “Solo io posso andarmene in giro da sola! Bernd, pensaci tu!”

Bernd è tornato in testa al gran premio d’Ungheria, Dani-Smile, Feliiii e Bo77as sono tornati ai box e chi ci ha rimesso più di tutti è stato Bo77as che era precipitato nelle retrovie e che, quando si sono fermati ai box gli altri, ha compiuto una “grande rimonta” [CIT.], e non si sa come abbia fatto, dato che non pioveva più e non c’era la pista bagnata e lui quando piove.......... va beh, lo sapete tutti, perciò lasciamo perdere.
In casa Williams, comunque, sono riusciti ancora una volta a pasticciare con le mescole di gomme dandosi la zappa sui piedi da soli. L’unico risultato positivo che hanno raccolto, alla fine della giornata, è che Feliiii è riuscito a sopravvivere nonostante alle sue spalle ci fosse uno zombi semiaddormentato che voleva divorarlo. Ah, no, era Kimiiii, che non avrebbe mai divorato Feliiii è troppo bianco per sembrare ricoperto di cioccolato, il che mi fa pensare che se Hammiiii andava così forte era per paura di essere divorato.

Hammiiii... hammiiii... vediamo di seguire anche le sue peripezie: era partito dalla corsia della toilette, dopo avere ritrovato la carta igienica a seguito di una lunga caccia al tesoro, e stava con il fiato sul collo a Ferniiii che, tra una peripezia e l’altra, verso la fine del gran premio si era ritrovato in testa. Dietro di loro c’erano Dani-Smile e Rosbiiii che si erano fermati ai box una terza volta...
Dani-Smile: “Ehi, così non vale! Mazzoniiiii, dove sei?!”
Mazzoniiii: “Sono qui.”
Dani-Smile: “E allora dillo! La nostra è una strategia suicida in Valencia-style!”
Rosbiiii: “Quindi sul podio saliranno ancora una volta tre piloti, di cui due sono stati campioni del mondo con la Ferrari?”
Dani-Smile: “Se pensi di trovare molti piloti che abbiano vinto titoli con la Ferrari, da queste parti...”
Rosbiiii: “Se la nostra è una strategia suicida, dovremmo buttarci addosso ai nostri avversari in stile kamikaze, cercando di diventare come Kobyyyy le nuove barzellette erotiche della F1!”
Dani-Smile: “Io sono la barzelletta erotica di tutti i dentisti. Per attirare clienti poso nudo nei loro studi, ma nessuno nota che sono nudo: mi guardano tutti i denti!”
Sebbiiii: “Nobody loves me. Io sono finito in testacoda da secoli e nessuno mi ha considerato neanche lontanamente. T.T Ancora non ho capito perché Dani-Smile va così veloce.”
Dani-Smile: “È molto semplice! Conto sempre sulla speranza che, quando arrivo sul podio, si siano sbagliati e al posto della bottiglia dello champagne mi mettano un flacone di colluttorio!”
Mazzoniiii: “E intanto mi commuovo perché Ferniiii è in testa e tiene la posizione nei confronti di Hammiiii, mentre Dani-Smile è terzo e...”
Dani-Smile: “E non arrivo terzo! Mi hanno detto che il colluttorio c’è solo per il primo classificato, quindi ho intenzione di vincere!”
Hammiiii: “Nooooooo! T.T”
Ferniiii: “Nooooooooooooooooo! Y.Y”
E infatti Dani-smile ha conquistato la vittoria. Ferniiii è arrivato secondo davanti alle Mercedes e Kimiiii ha ottenuto, con una sesta posizione, il miglior risultato stagionale. I due hanno rispettivamente 115 e 27 punti in classifica, segno che la situazione tra di loro è equilibrata quasi quanto l’anno scorso, in cui a questo punto della stagione Ferniiii aveva 133 punti e Feliiii 61. E l’ho detto: QUASI.

Risultato
1) Ricciardo (Redbull), 2) Alonso (Ferrari), 3) Hamilton (Mercedes), 4) Rosberg (Mercedes), 5) Massa (Williams), 6) Raikkonen (Ferrari), 7) Vettel (Redbull), 8) Bottas (Williams), 9) Vergne (Toro Rosso), 10) Button (McLAREN), 11) Sutil (Sauber), 12) Magnussen (McLaren), 13) Maldonado (Lotus), 14) Kvyat (Toro Rosso), 15) Bianchi (Marussia), 16) Chilton (Marussia). RIT: Gutierrez (Sauber), Kobayashi (Caterham), Perez (Force India), Hulkenberg (Force India), Grosjean (Lotus), Ericsson (Caterham).

domenica 27 luglio 2014

GP Ungheria: vince Ricciardo

Nell’ultimo weekend di luglio si svolge il gran premio d’Ungheria, l’ultimo primo della pausa estiva, sul circuito dell’Hungaroring.
I giri previsti sono 70 e, a causa di un acquazzone prima della gara, i piloti partono con le gomme intermedie. Essendo definita “gara bagnata”, decade l’obbligo, qualora la pista si asciugasse, di utilizzare sia le soft sia le medium.

Griglia di partenza: Rosberg, Vettel, Bottas, Ricciardo, Alonso, Massa, Button, Vergne, Hulkenberg, Kvyat, Sutil, Perez, Gutierrez, Grosjean, Bianchi, Raikkonen, Kobayashi, Chilton, Ericsson, Maldonado. Partono dai box Magnussen e Hamilton.
Quando parte il giro di formazione, Kvyat che era risalito in decima posizione grazie alla partenza dai box di Magnussen rimane fermo; ennesimo problema stagionale per la Toro Rosso, che a questo modo retrocede in fondo.

Cronaca
Rosberg mantiene la prima posizione, mentre tra i piloti che partono dalla parte sporca della pista non c’è nessuno che ha un buono spunto, almeno davanti. Bottas riesce così a risalire in seconda posizione davanti a Vettel; Alonso nel frattempo ha superato Ricciardo al via e si inserisce anche davanti a Vettel, che però riuscirà a riprendersi la posizione. Nelle retrovie Hamilton finisce in testacoda e sfiora un muro, ma riesce a rientrare in pista.
I primi dieci sono: Rosberg, Bottas, Vettel, Alonso, Button, Ricciardo, Hulkenberg, Massa, Vergne e Perez. La pista è ancora bagnata e le vetture alzano una scia d’acqua, ma proseguendo inizia ad asciugarsi.

Tutto procede regolarmente fino all’ottavo giro, quando Ericsson finisce in testacoda e va a sbattere violentemente. Per fortuna il pilota è illeso. Entra in pista la safety car dietro la quale diversi piloti rientrano immediatamente ai box. I primi quattro proseguono ancora un giro prima di rientrare e si rivela la scelta sbagliata, dal momento che, quando tornano in pista, le prime tre posizioni sono occupate da Ricciardo, Button e Massa, davanti a Magnussen che invece non s’è fermato. Completano la top-ten Rosberg, Vergne, Vettel, Alonso, Hulkenberg e Perez.
Button ha rimesso le intermedie ed è l’unico in pista, oltre a Magnussen che non essendosi fermato ha ancora le gomme con cui è partito, a non essere sulle soft. L’azzardo degli altri piloti si rivela la decisione migliore in quanto, proprio mentre la safety car sta per uscire, Grosjean ha un incidente molto simile a quello di Ericsson e si prolunga la neutralizzazione.

Se in un primo momento, dopo il restart, Button sembra riuscire a guadagnare, tanto che strappa la leadership a Ricciardo, due giri più tardi è costretto a rientrare ai box così come Magnussen. Ricapitolando a questo punto Ricciardo è in testa davanti a Massa, mentre Rosberg perde varie posizioni venendo superato da Alonso e Vergne; dopo il pit-stop delle due McLaren si ritrova quinto davanti a Vettel e a Hamilton che aveva recuperato varie posizioni al momento dell’uscita della safety car.

Si susseguono, più indietro, numerosi incidenti, di cui uno tra le due Force India: Hulkenberg e Perez si toccano, con il tedesco costretto al ritiro mentre il messicano prosegue. Nelle retrovie Bianchi e Maldonado si toccano a loro volta, entrambi riportano danni lievi e riescono a raggiungere i box.
È il 23° giro quando invece l’unica Force India superstite finisce in testacoda lungo il rettilineo principale. Perez ha un violento schianto contro il muro, dal quale esce indenne. Rientra nuovamente la safety car e Ricciardo, Massa e Bottas rientrano ai box. Mentre i due piloti della Williams montano gomme medium, l’australiano continua con le soft.
Tutti gli altri proseguono: Alonso è in testa davanti a Vergne, Rosberg, Vettel, Hamilton, Ricciardo, Massa, Gutierrez, Raikkonen e Sutil a completare la top-ten. Quest’ultimo viene superato da Button al momento in cui la safety car esce di scena, mentre Bottas era rientrato soltanto in 13^ posizione.

Al 33° giro Vettel finisce in testacoda e sfiora il muro. Perde diverse posizioni ma la vettura sembra non avere riportato danni. Poco dopo Rosberg rientra per la seconda sosta, mondando ancora gomme soft. Vergne intanto si vede strappare la seconda posizione da Hamilton.
Dopo secondo il pit-stop finisce il momento di gloria del pilota della Toro Rosso, che precipita nelle posizioni finali della top-ten.
Al 42°, quando tutti i piloti di testa hanno effettuato il secondo pit-stop, le posizioni sono le seguenti: Ricciardo (soft, pit al 23°), Massa (medium, pit al 23°), Alonso (soft), Hamilton (medium), Rosberg (soft), Bottas (medium, pit al 23°), Raikkonen (soft), Vettel (medium).
I piloti con le gomme soft girano più veloci rispetto a quelli con le gomme medium, ma a differenza loro dovranno però o riuscire a gestire le gomme fino alla fine oppure rientrare per una terza sosta, mentre quelli con le medium potranno proseguire fino alla fine (discorso diverso per i due piloti della Williams, che sulle medium hanno già percorso una ventina di giri).

Ricciardo riesce a mettere tra sé e i piloti che lo seguono un certo margine, mentre Massa, Alonso e Hamilton sono vicini, almeno fino al momento in cui Massa rientra ai box per la terza sosta (46°) dove monterà di nuovo gomme medium. Tornerà in pista in sesta posizione davanti a Raikkonen e con lui avrà un acceso duello.
Proseguono per diversi giri ancora i piloti sulle soft e Ricciardo rientra al 54° tornando in pista in quarta posizione. Alonso è primo davanti a Hamilton e Rosberg con quest’ultimo che, su gomme soft, ha recuperato terreno nei confronti del compagno di squadra, ma che dovrà fermarsi di nuovo a differenza dell’inglese che è sulle medium. Rosberg rientrerà al 57° giro, tornando in pista alle spalle di Massa e Raikkonen, ancora in lotta per la posizione, e nei giri che seguiranno riuscirà a superare entrambi risalendo al quarto posto (quarto, perché Bottas era precedentemente rientrato ai box, tornando in pista alle spalle di Vettel).
Alonso sceglie di continuare quindi, a pit-stop ultimati abbiamo tra i primi otto: Alonso, Hamilton, Ricciardo, Rosberg, Massa, Raikkonen, Vettel, Bottas.

Alonso è ormai al limite con le gomme e deve subire la pressione sia di Hamilton sia di Ricciardo che, dopo il pit-stop, ha rimontato parecchio: i primi tre sono staccati di meno di un secondo quando mancano meno di dieci giri alla conclusione. Alonso resiste strenuamente a Hamilton, che a sua volta si difende da Ricciardo... l’australiano, però, dopo vari tentativi al 67° giro si sbarazza del pilota della Mercedes e si lancia all’inseguimento di Alonso, superandolo un giro più tardi e prendendo il largo. Per gli altri due non è finita: devono vedersela anche con Rosberg che, dopo il pit-stop, guadagnava su di loro almeno due secondi al giro. La bandiera a scacchi concede a entrambi il podio, mentre Rosberg deve accontentarsi della quarta posizione. Piuttosto distanti completano la top-ten Massa, Raikkonen (al miglior risultato stagionale), Vettel, Bottas, Vergne e Button.

Risultato
1. Daniel Ricciardo  Red Bull  1:53:05.058 
2. Fernando Alonso  Ferrari  1:53:10.283 
3. Lewis Hamilton  Mercedes  1:53:10.915          
4. Nico Rosberg  Mercedes  1:53:11.419
5. Felipe Massa  Williams  1:53:34.899
6. Kimi Raikkonen  Ferrari  1:53:36.549
7. Sebastian Vettel  Red Bull  1:53:46.022 
8. Valtteri Bottas  Williams  1:53:46.402
9. Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  1:54:03.585
10. Jenson Button  McLaren  1:54:12.338
11. Adrian Sutil  Sauber  1:54:13.227
12. Kevin Magnussen  McLaren  1:54:23.523
13. Pastor Maldonado  Lotus  1:54:29.082
14. Daniil Kvyat  Toro Rosso  +1 Lap 
15. Jules Bianchi  Marussia  +1 Lap 
16. Max Chilton  Marussia  +1 Lap 
DNF. E. Gutiérrez  Sauber  +38 Laps 
DNF. K. Kobayashi  Caterham  +41 Laps 
DNF. S. Perez  Force India  +43 Laps 
DNF. N. Hulkenberg  Force India  +51 Laps 
DNF. R. Grosjean  Lotus  +55 Laps 
DNF. M. Ericsson  Caterham  +58 Laps 

I TOP
Il top dei top per me è stato Ricciardo: è l’unico pilota ad approfittare di TUTTE le occasioni che ha avuto e, complice il fatto di avere fatto una gara perfetta, ha tagliato il traguardo in prima posizione, conquistando la seconda vittoria in carriera.

I FLOP
La McLaren: montando le intermedie a Button nel primo pit-stop fanno i fighi per due giri, poi sono costretti a un’altra sosta. Se avessero messo le slick fin da subito forse avrebbero potuto puntare alla top-5.
Anche l’idea della Williams di persistere sulle medium anche nell’ultimo pit-stop non mi è parsa così eccellente, così come l’azzardo della Ferrari di non far rientrare Alonso, visto quello che sono riusciti a fare Ricciardo e Rosberg dopo l’ultima sosta...


Questo commento è stato scritto per F1GC ed è di proprietà della sua Autrice©, illuminata dalla Grande Verità, divampata dal risultato di questo gran premio: le Sacre Cenerentole sono arrivate entrambe in fondo!


sabato 26 luglio 2014

GP Ungheria: Rosberg in pole, Hamilton in ultima fila

L’undicesimo appuntamento del campionato di Formula 1 2014 si svolge in Ungheria, sul circuito dell’Hungaroring. Seguiranno quattro settimane prima del prossimo gran premio.
Le mescole portate dalla Pirelli per questa occasione sono le medium e le soft e, ancora una volta, nelle prove libere le Mercedes si dimostrano decisamente le più performanti.

In Q1, sotto un cielo coperto, si parte subito con l’eliminazione di Maldonado: la sua Lotus lo lascia a piedi ancora prima che abbia completato il primo giro. Non è il solo e il primo colpo di scena è alle porte: dopo il guasto di Rosberg in gara a Silverstone e quello di Hamilton in qualifica a Hockenheim, la Mercedes ha il terzo problema tecnico in tre gran premi consecutivi e dalla vettura di Hamilton inizia a innalzarsi fumo che non lascia spazio ai dubbi. Pare che il problema, stavolta, sia stata una fuoriuscita di benzina, il che fa sì che, oltre ad avere tre problemi tecnici consecutivi, la Mercedes abbia anche avuto tre problemi completamente diversi l’uno dall’altro, lasciando intendere che, in quanto ad affidabilità, non sia sullo stesso livello che per la velocità.

Non è comunque finita: vista l’impossibilità per Maldonado e Hamilton di qualificarsi e il fatto che Marussia e Caterham sono come al solito le vetture più lente, tutti gli altri team non mandano i piloti in pista per un run sulle gomme soft; anzi, più d’uno non scendono in pista nemmeno con un secondo set di gomme medium... e a farne le spese è Raikkonen (che, per onore di cronaca, nel suo unico tentativo aveva comunque girato decisamente più lento del compagno di squadra) che rimane fermo ai box mentre i piloti dei “nuovi team” sono in pista con le soft. Bianchi lo batte di pochi centesimi e conquista l’accesso a una Q2 in cui, in effetti, non ci sono particolari sorprese.

Non passano la seconda manche Kvyat, autore di un testacoda nelle fasi conclusive, Sutil, Perez per problemi tecnici, Gutierrez, Grosjean e ovviamente Bianchi che, a parità di gomme soft, non poteva certo competere con le altre vetture.

Sono tre i team che portano tutte e due le vetture in top-ten: la Redbull, la Williams e, per una volta, anche la McLaren.
La Q3 inizia sotto la pioggia: vari piloti commettono delle sbavature, ma il momento cruciale è quello in cui Magnussen va a sbattere, facendo esporre la bandiera rossa quando l’ultima manche è iniziata da appena due minuti.
Si ricomincia poco dopo, con dieci minuti ancora disponibili. Nel frattempo il rapido acquazzone è terminato e, dato che la pista va asciugandosi, si assiste a una Q3 in cui i tempi migliorano progressivamente almeno per tutta la prima parte. Rosberg, che in un primo momento si era trovato davanti diverse vetture, prolunga il primo run. Molti dei suoi avversari scelgono di rientrare in modo da montare subito un altro set di gomme. Alla fine nessuna delle strategie si rivela migliore dell’altra, dato che anche chi era rimasto in pista rientra in tempo per fare un ultimo tentativo.

Rosberg conquista un’ulteriore pole position, ma senza dare un significativo gap a Vettel che girava quasi sui suoi tempi e che lo affiancherà in prima fila, davanti a Bottas, Ricciardo, Alonso e Massa a completare le prime due file davanti a Button.

Il risultato, in sintesi, è stato il seguente:

1^ fila: 1. Rosberg Mercedes – 2. Vettel Redbull
2^ fila: 3. Bottas Williams – 4. Ricciardo Redbull
3^ fila: 5. Alonso Ferrari – 6. Massa Williams
4^ fila: 7. Button McLaren – 8. Vergne Toro Rosso
5^ fila: 9. Hulkenberg Roce India – 10. Magnussen McLaren
6^ fila: 11. Kvyat Toro Rosso – 12. Sutil Sauber
7^ fila: 13. Perez Force India – 14. Gutierrez Sauber
8^ fila: 15. Grosjean Lotus – 16. Bianchi Marussia
9^ fila: 17. Raikkonen Ferrari – 18. Kobayashi Caterham
10^ fila: 19. Chilton Marussia – 20. Ericsson Caterham
11^ fila: 21. Hamilton Mercedes – 22. Maldonado Lotus


Questo commento è di proprietà della Somma Adoratrice della Sacra Cenerentola, altresì nota come Autrice©. Ogni riproduzione senza citarne la fonte comporterà una serie inequivocabile di macumbe da parte del Sommo Gatto Nero do Brasil, macumbe che gli si ritorceranno contro lui stesso e, di conseguenza, contro i piloti che gli partiranno vicini, tra cui il Divino Imperatore di Maranello e del mondo. Lasciate quindi che il buonsenso vi conduca lungo la strada giusta (ovvero quella lungo la quale non sta passando Ide)...

martedì 22 luglio 2014

#10: Commento al Gran Premio di Germania – Hockenheim, 18-20 Luglio 2014



DISCLAIMER: NESSUNO SEMBRA ACIDO QUANDO SCRIVE DELLE CA**ATE. QUANDO SI SCRIVONO GRANDI VERITÀ TRAVESTITE DA CA**ATE, INVECE, IL DISCORSO CAMBIA.
IN QUESTO COMMENTO NON MI SONO RISPARMIATA E LE VITTIME DI OSSERVAZIONI ALQUANTO ACIDE SONO PARECCHIE. PER CHI NON FOSSE PSICOLOGICAMENTE PRONTO, C’È UNA X IN ALTO A DESTRA IN CIMA ALLA PAGINA...

Un cordiale saluto ai miei lettori dall’Autrice© altresì nota come Sunshine, un’autrice di commenti estremamente sofisticati e di estremo rilievo.
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Wait, wait, wait, che cos’è questa novità? Lasciamo che a fare il galletto vantandosi dei suoi risultati sia qualcun altro che su Twitter ci ricorda come abbia vinto nelle ultime due occasioni in cui si è ritrovato a Hockenheim, venendo acclamato dalle sue migliaia di fan. Se più o meno una decina d’anni fa qualcun altro si fosse vantato delle vittorie al Redbullring che ancora non si chiamava Redbullring, la reazione sarebbe stata indubbiamente diversa. Questa è la dimostrazione che tra Ferniiii e Schumiiii ci sono certe differenze, tra cui quella che uno dei due non è mai stato per nove stagioni di fila senza vincere un titolo.
E ora, miei cari lettori che avete deciso di proseguire nella lettura di questo blasfemo commento nonostante una X in alto a destra avrebbe potuto consentirvi di mantenere la vostra coscienza immacolata senza leggere commenti negativi nei confronti di Sua Maestà, non mi resta che approvare la vostra scelta: i commenti negativi nei confronti di Ferniiii sono già finiti e adesso iniziano quelli contro altri piloti.

Stavolta la Susina [CIT. Tiger] è tornata in pista nelle libere 1, mentre Bo77as seguiva le prove libere dai box sognando a occhi aperti il momento in cui sarebbe salito di nuovo sul podio, conseguendo un risultato memorabile: potersi scolare nuovamente lo champagne in mondovisione. Già che c’era può darsi che abbia fatto qualche macumba contro il compagno di squadra, ma effettivamente non vedo perché dovesse farlo: tanto gufare Feliiii o non gufarlo conduce allo stesso risultato, tranne che (finora) in Brasile dove generalmente ha un po’ meno sfiga che altrove... in questo modo la legge del caso si è lavata la coscienza per l’enorme pacco di sfiga che ha concesso a Rubinhoooo anni fa nei suoi gran premi di casa che si concludevano generalmente con un ritiro.
Pare che Checoooo non abbia fatto commenti in proposito, almeno per una volta, e che a dire la verità non abbia fatto commenti nemmeno nei confronti di altri colleghi. Sarebbe stato estremamente figo vederlo come compagno di squadra di Montoya, probabilmente avrebbero litigato a ogni gran premio.

Di fatti interessanti non ne sono capitati altri al venerdì, perciò è meglio occuparci di quello che è successo il venerdì precedente: Rosbiiii s’è sposato a Montecarlo, ha postato una foto del matrimonio su Twitter e in quella foto sembrava vagamente un principe delle fiabe.
Per chi non se lo ricordasse sua moglie si chiama Vivian, ha 29 anni, è fidanzata con lui da oltre un decennio, fa l’architetto e ha progettato l’area hospitality della Caterham.
Pare che il gangster rapper non gli abbia fatto gli auguri su Twitter e, a giudicare dall’acconciatura che aveva in questo weekend, non sia stato invitato al matrimonio, perché penso che se si fosse presentato al matrimonio pettinato a quel modo l’avrebbero cacciato fuori a calci!
Hammiiii: “Autrice, perché devi criticare la mia acconciatura? Non mi trovi estremamente sexyyyyyy?”
Autrice: “Ehm... la mia attrazione per chi si veste da rapper è pressoché inesistente, così come per chi ha le braccia interamente tatuate e se ne va in giro pettinato in quel modo.”
Hammiiii: “Nobody loves me. T.T È un complotto di Rosbiiii e del suo parrucchiere.”
Rosbiiii: “Io ho stile e sono la brutta copia di Leonardo Di Caprio.”
Voce fuori campo: “Di Caprio è truccato e photoshoppato. Rosbiiii è appena uscito dall’abitacolo dopo due ore di gara. L’aspetto di Rosbiiii è migliore di quello di Di Caprio. Chi è la brutta copia di chi?”
Autrice: “Adesso però smettetela, che sembra il commento al gran premio scritto da una fangirl.”
Rosbiiii: “Se fossimo nel commento di una fangirl io mi sarei sposato per coprire la mia relazione clandestina con... mhm... vediamo un po’... ah, sì, ve lo confesso, ho una love story con Checoooo! Ci lowwwwwiamo tantissimo. *-*”
Checoooo: “Posso ricordarti che l’anno scorso mi hai definito un pirla durante un’intervista? È questo il modo in cui mi ami?”
Rosbiiii: “Certo, se non ti amassi, anziché darti del pirla ti avrei inseguito armato di mazza da golf, cosa che fanno tutti i nostri colleghi.”
Checoooo: “Nobody loves me. T______T E dire che sono sempre così puccioso e che dico sempre cose simpatiche e piacevoli su chiunque.” *Si guarda intorno allarmato.* “Ehi, cosa sono tutte quelle baguette puntate contro di me?”
Maldiiii: “Ce le siamo fatte portare da JEV appositamente per infilartele una dopo l’altra in quel posto. Sei contento?”
Rosbiiii: “Non preoccuparti, Chequito, nessuno oserà farlo. Dovranno passare sul mio cadavere prima di attentare alla tua incolumità, ammmmmmore mio.”
Hammiiii: “Il problema è che, da quando sei in testa al mondiale, la quantità di persone che vorrebbero passare sul tuo cadavere è vertiginosamente aumentata.”
Maldiiii: “Tutti contro Rosbiiiiiiiii!”
*Rosbiiii fugge a gambe levate, andando a nascondersi in un armadio per sfuggire all’assalto dei suoi avversari.*
Rosbiiii: “Chequito, aiutami! Vogliono eliminarmi!”
Checoooo: “E allora? Vorrà dire che ti rimpiazzerò con il primo che mi capita a tiro.” *Si gira.* “Ehi, tu, mio nuovo ammmmmore...” *Spalanca gli occhi.* “Oh, no, tu sei Maldiiii!”
Maldiiii: “Yo soy Maldiiii y soy tu nemigo numero uno... mais en realidade te amo mucho! Possiedimi col tuo peperoncino piccante, mi amor!”
Autrice: “Bastaaaaaa! Questo commento sta degenerando, e non ve lo permetto! Qui a Hockenheim ci sono le supersoft e le soft, quindi andate tutti a nascondere i vostri perizomi tigrati da qualche parte, perché la mescola hard qui non serve!”

Dunque, abbiamo già sparlato di Ferniiii e di Hammiiii. È giunto il momento, per parcondicio, di occuparci di Maldiiii, che stavolta non ha fatto incidenti (il che di per sé è già un obiettivo di un certo rilievo, non possiamo negarlo) ma che si è qualificato davanti ai soli Kobyyyy, Chilliiii e Sonyericson che non ha preso parte alla Q1 perché la sua vettura era impossibilitata... o perché, molto più probabilmente, doveva andare a vendere cellulari.
Non ci sarebbe niente di male in quello che era accaduto, se non fosse che quello Sk4R$0n3!!111!!! della Marussia che è scarso perché il suo manager è Nicolas Todt (a proposito... dopo dobbiamo riparlarne!!!!) l’aveva battuto di mezzo secondo, il che è una performance a dir poco da facepalm. Non so cosa dire, a Maldiiii dovrebbero ritirargli la Superlicenza! U.U E il suo compagno di squadra dovrebbe spaccare il cu*o a tutti, anche se quando Maldiiii mal che andava si esibiva in un jump start e l’altro devastava tutto ciò che si trovava intorno, e in particolare intorno aveva Ferniiii, le voci che si sentivano (quelle delle stesse persone) dicevano l’esatto contrario.
Comunque in generale sia Maldiiiii sia Sk4r$ì sono due bR0Kk1 che hanno rubato il posto a piloti più meritevoli come D’Ambriiiii e compagnia bella, non lo potete negare. U.U
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A proposito, D’Ambriiii che fine ha fatto? Non so nemmeno se esistano ancora i blog di Tumblr su di lui... ma dato che ha gli occhi azzurri senz’altro esisteranno ancora.

Okay, con Ferniiii, Hammiiii e Maldiiii siamo a posto, veniamo dunque a Sutiiiil. Lo Spaccabottiglie non ha passato la Q3, venendo battuto dallo Scoiattolo, con il piccolo effetto collaterale che lo Scoiattolo gli sarebbe comunque partito dietro, dato che aveva attentato alla vita di Maldiiii nello scorso gran premio. Si stima che sia il primo pilota ad essere penalizzato per avere innescato un incidente che abbia coinvolto Maldiiii.
La notizia che lo Scoiattolo non sarebbe partito davanti allo Spaccabottiglie devastava chiunque e tutti non cercavano altro che un pretesto per andarsene a giocare a briscola...
Jensiiii: “Ormai i regolamenti sono cambiati...”
Kimiiii: “E c’è il kers...”
Jensiiii: “E il Drs...”
Kimiiii: “E il circuito di Yeongam.”
Jensiiii: “E lo sceicco del Bahrein travestito da tovaglia.”
Kimiiii: “E gli stati islamici in cui non c’è lo champagne.”
Jensiiii: “Ti sei dimenticato il gatto nero che attraversa la strada...”
Kimiiii: “Hai ragione, credo che questo più di ogni altra cosa giustifichi il fatto che noi siamo qui mentre i nostri compagni di squadra sono in top-ten e che non sia la prima volta che succede.”
Jensiiii: “Esatto. Noi non siamo certo dei brocchi come Checoooo e Feliiii... risentiamo soltanto dell’avversità del mondo che ci circonda.”
Kimiiii: “Eso està muito normau.”
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Ferniiii: “Autrice, tu non hai capito un ca**o dalla vita.”
Autrice: “E perché no?”
Ferniiii: “Perché se, mentendo, dici che non sono il miglior pilota di tutti i tempi, qualcuno potrebbe perdonarti per questo affronto, storcere il naso e andare avanti. Se invece sostieni che San Kimi Alcolista da Espoo quest’anno non sia la mia altezza, nessuno continuerà a leggere il tuo commento.”

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Oh, a forza di dire ca**ate dimenticavo anche qualcosa di cruciale! Hammiiii aveva avuto un incidente in Q1 per un guasto ai freni, ha conquistato il 16° tempo ed è partito 5 posizioni più indietro per avere sostituito anche il cambio, suscitando dubbi in varia gente che sosteneva che il guasto al cambio fosse stato simulato dalla Mercedes per penalizzare Hammiiii e favorire Rosbiiii, nonostante non ci fosse nessuna ragione logica per mettersi la zappa sui piedi da soli.
Voce fuori campo: “Ma dai... so che tutti i team a parte la Ferrari sono degli scorretti, ma davvero qualcuno farebbe una cosa che non s’è mai vista in 65 anni di Formula 1?! O.O”
Un cowboy a cavallo col cappello texano in testa: “Mhm... credo che in realtà qualcuno l’abbia fatto da queste parti un po’ di tempo fa...”
La Mercedes: “Sì, ma per fare certe cose è necessario: 1) allestire un teatrino giusto per non passare inosservati, 2) farsi sgamare ancora prima di averlo fatto, 3) vantarsi della propria intuizione dato che il regolamento non vieta a nessuno di rompersi la macchina da solo giusto per provare l’ebbrezza di partire più indietro, 4)...”
Voce fuori campo: “Non mi dire che c’è anche un punto 4! Dopo neanche tre pagine di commento abbiamo già rischiato numerose volte di finire in cima all’indice dei commenti proibiti!”

Tornando al guasto di Hammiiii, ha permesso a quello scorretto di Rosbiiii di conquistare inaspettatamente una pole totalmente immeritata, che non avrebbe ottenuto se fosse stato al volante di una Caterham.
Voce fuori campo: “Ehm... autrice, dovevi sparlare di tutto.”
Autrice: “Abbi pazienza, ma se questo conquista la pole, vince gareggiando in solitaria e mantiene la testa della classifica quando all’inizio della stagione NESSUNO se lo sarebbe mai aspettato, a che cosa mi posso appigliare?”
Voce fuori campo: “mhm... al fatto che aveva i capelli fuori piega?”
Autrice: “Rosbiiii e i capelli fuori piega sono due rette parallele destinate a non incontrarsi mai.”
Voce fuori campo: “mhm... allora che c’è un complotto contro la società, destinato a far vincere Rosbiiii, che da anni ingiustificatamente e senza ragione fa più punti di compagni di squadra che hanno debuttato in F1 quando ormai erano vicini alla trentina, giapponesi pettinati in stile manga e ultraquarantenni dal mento storto...”
Autrice: “Oh, giusto, dimenticavo che Rosbiiii una volta è stato compagno di squadra anche del secondo miglior pilota di tutti i tempi dopo Ferniiii!”
Voce fuori campo: “ma chi? Quel v3Kk10 tR4d1t0r3!!!!??!!!!!???!!! Sei un’eretica! AL ROGOOOOO!”
Autrice: “Ma cos’hai capito? Prima di tutto l’unico eretico è il Kiwi e, prima che il weekend sia finito, avrà modo di bruciare in pista.”
Buemiiii: “Ma come?! Si limita a bruciare in pista? Non viene a bruciare all’inferno insieme a me, annaspando nelle melme della bassa classifica?”
Autrice: “E tu cosa c’entri?! Taci! Volevo solo specificare che il secondo miglior pilota di sempre, secondo la legge della santificazione delle seconde guide dei team avversari, a condizione che non siano colombiani con uno strano feeling con i tombini o mascelloni scozzesi, non può essere altro che l’uomo che sussurrava ai gatti neri, altresì noto come Webbiiii! Vi ricordo inoltre che fin dalla notte dei tempi esistono complotti contro Webbiiii e il fatto stesso che sia stato il primo compagno di squadra di Rosbiiii dimostra che Rosbiiii è la personificazione stessa del complotto!”
Rosbiiii: “Se volete dire qualcosa di negativo contro me, invece di arrampicarvi sugli specchi, se volete vi suggerisco io qualcosa da dire. Sono stato uno dei 21 piloti su 22 che hanno tagliato una riga bianca e non sono stato penalizzato. Nemmeno gli altri venti piloti che l’hanno fatto sono stati penalizzati, ma vuoi mai che a qualcuno importi qualcosa delle linee bianche tagliate da SK4R$ì???!!!???!!! E poi comunque, Autrice, sei una spoilerona, come ti sei permessa di dire che ho vinto? Avresti dovuto inventarti che avevo deciso di emigrare in Australia ad allevare pecore con il pelo tenuto attaccato con il velcro, in modo da consentire a chi se lo meritava davvero di vincere il titolo.”
Voce fuori campo: “Infatti, Rosbiiii ha fatto bene a mettere i puntini sulle I. Bisognerebbe sempre mettere i puntini sulle I e togliere le E, giusto per abbellire i nomi dei piloti.”

Togliere le E...
Quindi Fernando diventa frnando, che in spagnolo diventa impronunciabile.
Quindi Lewis diventa Lwis, che in inglese invece rimane pronunciabile.
Quindi Felipe diventa Flip, che in portoghese/brasiliano non significa niente, ma che in inglese significa cappottare. Evidentemente chi pensa che nel nostro nome sia scritto il nostro destino non ha tutti i torti!

E dopo tutti questi messaggi subliminali... LET’S GO!
Bo77as: “Dato che non abbiamo speranze di raggiungere Rosbiiii, che ne dite di sfidarci a una gara nella gara? Il primo che oltrepassa la prima curva oggi fa la doccia insieme alla Susina!”
Feliiii: “Ci sto!”
Il Magnum: “Mi aggiungo anch’io! Non vedo l’ora di andarmene in giro a togliere kilt, cosa che faceva anche mio padre a suo tempo!”
Jan: “Ma neanche per sogno! O.O L’unico kilt che avevo a disposizione ai miei tempi era quello del Mascellone!”
Una slasher: “Il mascellone e Jan! *_____*”
Susina: “Dai, Feliiii, sfonda il culo a tutti!”
Feliiii: “Certo, my love... OH, lo stanno sfondando a me! E non è Kobyyyyy! E, nonostante io non sia un acrobata al circo, sto interpretando proprio quella parte! VOLARE OH-OH-OH, CAPPOTTARE OH-OH-OH-OH, CON UNA WILLIAMS BLU CHE NON È PIÙ BLU, INFELICE DI STARE A TESTA IN GIÙ!”
Il Magnum: “ehi, ma io ho forato!”
Feliiii: “È colpa di voi piloti che correte in GP2!”
Il Magnum: “Ma io non vengo dalla GP2.”
Feliiii: “Allora è colpa del gatto nero che attraversa la strada sul circuito di Yeongam.”
Kimiiii: “Ehi, quella è un’esclusiva mia! E anche il Magnum è un’esclusiva mia. Solo io posso avere incidenti con lui alla prima curva.”
Il Magnum: “Arrivi troppo tardi. Nell’eterna raccolta fedeltà dei contatti nei primi giri dei gran premi sono già a buon punto, me ne basta un altro e vinco un frullatore!”
Feliiii: “Che dilettante... vogliamo parlare di me, che con quello di oggi riceverò un set di pentole a pressione?”
Checoooo: “Poi le regali alla Susina e la mandi a cucinare?”
Feliiii: “No, li sbatto in testa a Bo77as e poi mi chiudo nell’armadio con la Susina.”
Bo77as: “Andatevi a chiudere nell’armadio insieme alla Susina... io continuo a inseguire il mio obiettivo, cioè la bottiglia di champagne sul podio, che di fatto è l’unico motivo per cui a noi finlandesi interessa il podio.”Mentre per il Magnum le peripezie erano finite e, grazie al fatto che aveva forato, erano finite anche quelle di Jensiiii che anche stavolta aveva trovato il modo di finirgli davanti, sono proseguite quelle di Feliiii, ritirato dopo il cappottamento.

Stellona: “Oh, ma c’è Feliiii! Che sorpresa!”
Feliiii: “Come se non ti fossi appostata da mezz’ora e non mi avessi inseguito per tutto il paddock placcandomi in stile rugby e minacciandomi di farmi picchiare da Perez se non mi fossi fermato!”
Stellona: “In realtà non avrei mai permesso a Perez di picchiare un pilota semi-invalido... perché ovviamente sei rimasto gravemente ferito nell’incidente al via...”
Feliiii: “Certo. Ho le pa**e che mi girano alla velocità del suono. È alquanto fastidioso, se vale come ferita grave.”
Stellona: “Con me non devi mentire, mio dolce cucciolone latino. Non vedo l’ora di coccolarti e di riempirti di baci.”
Feliiii: “WHATTTTT?! O.O Kobyyyy, solo tu puoi salvarmi!” *Fugge a gambe levate.* “Andale, andale, arriba arriba!”
Checoooo: “Che impostore. T.T” *Medita vendetta.”
La notizia principale riguardante Feliiii (e con questo finisce la parentesi Feliiii) è che già dal sabato aveva il naso gonfio e sfregiato. Secondo la sua versione dei fatti venerdì sera gli è squillato il cellulare mentre dormiva e, mentre si alzava per andare a prenderlo, ha sbattuto contro un cassetto. Secondo la versione dei fatti di questo commento, probabilmente è stato coinvolto insieme a Checoooo in una rissa in stile Far West e il cowboy di cui abbiamo già parlato un po’ più in su, intervenuto per riportare ordine, gli ha lanciato addosso un tavolo.

Dimenticavo: nell’incidente tra il Magnum e Feliiii era stato coinvolto anche Dani-Smile che era finito in giro per i prati e che aveva perso almeno una decina di posizioni, posizioni che il suo predecessore avrebbe perso senza avere nemmeno bisogno che gli cappottasse qualcuno davanti. Molta gente, affranta per la sorte di Dani-Smile, si era già tagliata le vene e in quel momento stava intasando le corsie di tutti gli ospedali del mondo... Povero Dani-Smile, deve esserci un complotto contro di lui... probabilmente Feliiii e il Magnum si sono messi d’accordo appositamente per penalizzarlo e hanno organizzato l’incidente per questo. U.U
Sebbiii: “noto un lieve tono di presa per i fondelli in queste ultime righe.”
Dani-Smile: “Beato te che lo noti nelle ultime righe, io lo intravedo da quattro pagine...”
Sebbiii: “Scusa, ma come si fa a vedere un tono?”
Dani-Smile: “io posso, perché sono più figo, più veloce e più dotato di te.”
Sebbiii: “Se vuoi possiamo calarci le mutande e misurarcelo. Secondo me ce l’ho più lungo io.”
Autrice: “Oh, no, questo commento sta degenerando di nuovo. Dobbiamo ricominciare da dove siamo venuti... cioè da Hammiiii.”
Hammiiii: “Ma io cosa c’entro? Sto solo facendo a sportellate con chiunque e recuperando posizioni senza essere penalizzato.”
Autrice: “Appunto, stai ottenendo un primato.”
Hammiiii: “Ma non sono il solo. Qui tutti stanno facendo a sportellate senza essere penalizzati. Siamo sicuri che questa non è una gara di Indycar?”
Un tombino: “Avvertitemi, che se c’è Montoya corro via a gambe levate prima di saltare in aria!”
Autrice: “Non c’è Montoya. Sta ancora inseguendo armato di mazza da golf i telecronisti latini che la settimana scorsa hanno parlato per un’ora buona della sua rimonta in gara... fino al momento in cui è finito a muro!”
...
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Piccola digressione: la storia di Montoya non me la sto inventando. La scorsa settimana, nella telecronaca latino-americana della Iowa Corn 300 (circuito che, nonostante il nome, non è la versione americana del circuito contadino tra i campi di granturco), telecronaca probabilmente colombiana, uno sprovveduto colombiano che risponde al nome di Sebastian Saavedra e che tra parentesi è il compagno e omonimo di Bourdais (sì, in F1 ha avuto come compagni di squadra Vettel e Buemi, e adesso c’è uno che si chiama uguale anche là) ha avuto l’acume di risalire fino in terza posizione. I telecronisti hanno iniziato a elogiarlo a tutto andare per un paio di giri ed è finito a muro in modo alquanto fulmineo. I telecronisti in questione hanno osservato come ogni volta che elogiavano qualcuno questo avesse un incidente. A quel punto, però, per loro non c’era che da concentrarsi su Montoya, che hanno elogiato per un’ora buona, parlando solo di lui che era intorno alla 9^-10^ posizione anziché dei piloti che stavano tra i primi. Quando mancavano una ventina di giri ed era 7°, mentre continuavano a elogiarlo, ha avuto un incidente con il pilota che lo precedeva!
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Tornando a noi, Perez stava spaccando il cu*o a tutti e... okay, okay, concentriamoci su quello che è successo davvero.
Dunque, gran parte della gara si può riassumere più o meno così:
- molto spesso c’erano piloti in lotta tra loro;
- molto spesso i piloti di cui sopra si toccavano l’uno con l’altro;
- nessuno è stato penalizzato;
- la vettura di Kvyat ha preso fuoco;
- c’erano piloti su una strategia di due pit-stop e altri su una strategia di tre;
- la Williams ha azzardato una strategia che, a prima vista, non sembrava particolarmente funzionale.

Poi... WE BELIEVE IN SUTIL!
Lo Spaccabottiglie si è reso nuovamente protagonista, stavolta involontariamente dato che la macchina l’ha lasciato a piedi, girato di lato nel bel mezzo della pista, cosa che in genere sarebbe entrata la safety car e tutti avrebbero gridato allo scandalo e ricordato che negli anni ’80-’90 le vetture incidentate rimanevano a bordo pista fino alla bandiera a scacchi ad abbellire lo scenario. Non è entrata la safety car e tutti hanno gridato ugualmente allo scandalo e al fatto che la gara fosse falsata. Questo mi porta a pensare che anche negli anni ’80 e ’90, quando la safety car entrava moooolto sporadicamente, tutte le gare fossero falsate... e questo spiega finalmente come mai la Ferrari negli anni ’80-’90 non abbia mai vinto un titolo.
Ferniiii: “L’unico motivo per cui la Ferrari non ha mai vinto un titolo negli anni ’80-’90 è che non c’ero io, che sono il miglior pilota di tutti i tempi e sento la mancanza del mio vice Webbiiii... il suo sostituto invece di prendere fuoco o perdere ruote sta qui in mezzo alle scatole!”
Un fanboy: “Dani-Smile è rompipa**e quasi quanto Sebbiiii! DANII, TORNATENE A CASA A DARE DA MANGIARE AI CANGURI!”
Dani-Smile: “Vacci tu!” *Molti giri dopo Ferniiii lo supera.* “Okay, facciamo che adesso sorrido in una posa da foto per catalogo dei dentisti.”
Il fanboy: “Ferniiii ha vinto il duello contro Dani-Smile, diversamente dalla volta scorsa in cui è rimasto dietro a Sebbiiii. Questo significa che Dani-Smile è un tipo estremamente simpatico e cordiale, oltre che un vincente nato, mentre Sebbiiii è un rompica**o che sta sempre in mezzo!”
Quello che è successo tra Ferniiii e Dani-Smile, comunque, è la dimostrazione che la Ferrari sta raggiungendo la Redbull. Peccato che la stia raggiungendo quando ormai non è più il metro di confronto...

E intanto ci avviamo verso la fine di questo commento, con le gomme di Bo77as che ormai si stavano arrendendo all’evidenza che fare due soste anziché tre forse non fosse stata un’idea così spettacolare. Ma Bo77as non si è dato per vinto e, mentre aveva Hammiiii negli scarichi, ha continuato dritto per la sua strada, conquistando la terza bottiglia di champagne consecutiva in tre gran premio, e portandosi a casa a livello puramente statistico anche la soddisfazione del secondo posto, soddisfazione che per un finlandese sarebbe molto minore in paesi come il Bahrein o Abu Dhabi.
Hammiiii si è accontentato del terzo posto e ha vinto Rosbiiii nel gran premio di casa, con qualcuno che polemizzava perché non era un vero gran premio di casa essendo lui per metà finlandese. Considerando che sul podio generalmente sta lì a sorridere e a mostrare la sua messa in piega anziché tracannare spumante, il suo lato finlandese però è molto nascosto.

Per concludere, in questo gran premio ho sentito la mancanza di qualcosa? Assolutamente sì. Ci sono stati duelli che hanno coinvolto le Ferrari, le McLaren, le Redbull, ecc...
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...
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E allora cosa manca?
Ma ovviamente qualche bel duello epico tra le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli! U.U

Ci voleva qualcosa di forte per riprendermi dallo shock e, nel pomeriggio, qualcosa di forte c’è stato (per tornare in tema di piloti “sponsorizzati” da Nicolas Todt): BOURDAIS HA VINTO GARA 1 A TORONTO IN INDYCAR! È la sua prima vittoria da quando è tornato di là dall’oceano. Sul podio insieme a lui (sempre ammesso che il podio esista come entità spaziale anche là) c’erano Castroneves e Kanaan. Suppongo che abbiano celebrato con un festino franco-brasiliano, con le piume in testa e facendo un numero da giocoliere con le baguette.
Credo che la vittoria dell’Altro Sebbiiii mi abbia molto addolcita, in quanto nell’ultima pagina sono stata un po’ meno acida che all’inizio. Se fate parte dei sopravvissuti alla lettura, potete interpretarlo come un buon segno: c’è ancora tanto spazio per i miei commenti acidi nel prossimo gran premio, che sarà tra appena una settimana... anzi, di meno, perché quando mi accingo a mettere la parola fine a questo commento è martedì 22 luglio, settimo anniversario di un gran premio in cui accaddero due eventi degni di nota: Winkyyyy in testa a un gran premio e Feliiii che insultò Ferniiii in mondovisione.

Concludo con la versione campionato-di-briscola di quest’ultimo fatto.
Ferniiii: “Mi hai fatto cadere le carte!”
Feliiii: “Veramente sei tu che le hai fatte cadere da solo mentre eri concentrato per vedere se quella cosa scheletrica là in fondo fosse Dasha o uno spaventapasseri!”
Ferniiii: “Sei tu che mi hai fatto cadere le carte, dato che mi hai distratto facendomi pensare a quella volta in cui abbiamo battuto Kimiiii e Hammiiii in una briscola a quattro!”
Feliiii: “Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?! Peschi l’asso di spade e dici cose così?!...”
Ferniiii: “Ho sbirciato le carte di Heidi, ho sbirciato le carte di tutti e con l’asso di coppe in mano non si può fare!”
Feliiii: “Non ho in mano l’asso di coppe, anche perché la partita è già finita...”
Ferniiii: “E hai perso per un punto! Ciò nonostante questa partita non mi è piaciuta, perché hai attentato alle mie grandi capacità di giocatore di briscola, che fanno di me il degno erede del sommo Tonio!”
Webbiiii, classificato 3° nel torneo di briscola: “Oh, c’è Ferniiii che rosica dopo una vittoria! Credo che da questo episodio imparerò come comportarmi in occasione delle mie vittorie future!”

Risultato
1) Rosberg (Mercedes), 2) Bottas (Williams), 3) Hamilton (Mercedes), 4) Vettel (Redbull), 5) Alonso (Ferrari), 6) Ricciardo (Redbull), 7) Hulkenberg (Force India), 8) Button (McLaren), 9) Magnussen (McLaren), 10) Perez (Force India), 11) Raikkonen (Ferrari), 12) Maldonado (Lotus), 13) Vergne (Toro Rosso), 14) Gutierrez (Sauber), 15) Bianchi (Marussia), 16) Kobayashi (Caterham), 17) Chilton (Marussia), 18) Ericsson (Caterham), RIT. Sutil (Sauber), Kvyat (Toro Rosso), Grosjean (Lotus), Massa (Williams).

PS. SI SCHERZA, GENTE... COME AL SOLITO SI SCHERZA. IN REALTÀ NON HO NIENTE CONTRO NESSUNO DEI SOGGETTI CITATI IN QUESTO COMMENTO. SE NON CI FOSSERO LORO, I WEEKEND SAREBBERO DANNATAMENTE PALLOSI.

lunedì 21 luglio 2014

#11 INDY GP TORONTO: 20 luglio 2014 [GARA 2]

Il maltempo di sabato è soltanto un ricordo... fino a un certo punto: la pista è umida, ma almeno non diluvia, il che è già un passo avanti notevole. Altri 65 giri ci attendono...

Griglia di partenza: Castroneves, Power, Pagenaud, Hunter-Reay, Montoya, Muñoz, Dixon, Andretti, Kanaan, Bourdais, Conway, Briscoe, Hinchcliffe, Aleshin, Wilson, Kimball, Newgarden, Hawksworth, Rahal, Huertas, Saavedra, Sato, Filippi.

Cronaca
Si parte con una partenza da fermi, con pista umida e senza incidenti, il che è già una novità di un certo livello. Non fa in tempo a finire il primo giro che Kanaan va a sbattere, entra quindi la rituale safety car che rimane in pista per due giri.
Si riparte al quarto giro e tutto fila liscio con Castroneves in testa davanti a Power, Pagenaud, Hunter-Reay e Montoya.
Pagenaud rimane terzo fino al sesto giro, quando ha dei problemi e rallenta, venendo sfilato da chiunque. Montoya intanto supera Hunter-Reay per la terza piazza, ma dura poco: al 12° giro infatti lo troviamo contro le barriere, con vari piloti che deviano per le vie di fuga e Aleshin che gli va addosso. La vettura di Montoya si solleva e quella del russo si incastra sotto la sua. Entra la seconda safety car.

La maggior parte dei piloti approfittano della neutralizzazione per rientrare ai box; Newgarden e Bourdais rimangono fuori e si portano 1° e 2°, davanti a Castroneves che è terzo quando si riparte alcuni giri dopo.
Si susseguono vari testacoda ed escursioni nelle vie di fuga (a quanto mi pare di capire anche Newgarden), ma tutti riescono a ripartire regolarmente e la safety car non si vede.
...
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OK, come non detto, ce la ritroviamo al 24°, per dei detriti rimasti in pista dopo i vari problemi appena citati.
Bandiera verde al 28° giro: i primi tre sono Castroneves, Power e Kanaan, e tra i primi due si accende un intenso duello per la leadership, con Kanaan, Dixon e Filippi a completare la top-5 almeno finché quest’ultimo non va a sbattere al 33° facendo entrare la safety car.
Quando si riparte è di nuovo lotta per la leadership tra Castroneves e Power, con l’australiano che supera il compagno di squadra poco prima che entri di nuovo la safety car dopo che Saavedra è andato a sbattere contro le barriere. Le posizioni rimangono tra loro invariate anche al momento in cui tutti i piloti delle prime posizioni rientrano ai box.

Si accendono i cronometri anziché il conteggio dei giri perché la gara può durare soltanto un’ora e venti. Mancano una decina di minuti quando si riparte. Wilson è in testa davanti a Conway e Newgarden: si erano fermati poco prima della safety car, pare per montare le slick. Bourdais va a sbattere, senza particolari conseguenze. Castroneves perde posizioni. Quello che conta, però, è che Conway supera Wilson.
Mancano sei minuti e non è ancora finita: Huertas e Kimball si toccano e, in perfetto indy-style, si viene a creare un ingorgo da bandiera rossa. Mancano quattro minuti e mezzo alla fine.

...
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Si riparte con Conway in testa e Kanaan che supera Wilson per la seconda posizione. In realtà Wilson perde varie posizioni e terzo troviamo Kimball, che deve difendersi dall’attacco di Power. Quest’ultimo lo supera e raggiunge il podio. Castroneves, invece, ha perso altre posizioni. Chiuderà 12°, restando comunque in testa alla classifica.

Risultato
1. Mike Conway  Carpenter  1:20:35.542 
2. Tony Kanaan  Ganassi  +3.541 
3. Will Power  Penske  +5.154
4. Charlie Kimball  Ganassi  +5.485
5. Takuma Sato  Foyt  +6.621 
6. Jack Hawksworth  Herta  +7.870
7. Scott Dixon  Ganassi  +7.935
8. Marco Andretti  Andretti  +10.176
9. Sébastien Bourdais  KVSH  +12.021
10. Justin Wilson  Coyne  +15.785
11. Ryan Briscoe  Ganassi  +15.867
12. Helio Castroneves  Penske  +16.220
13. Josef Newgarden  Fisher  +20.912
14. Ryan Hunter-Reay  Andretti  +22.614
15. Carlos Huertas  Coyne  +29.271
16. Luca Filippi  Rahal Letterman  +46.438
17. Carlos Muñoz  Andretti  +4 Laps 
18. James Hinchcliffe  Andretti  +4 Laps 
19. Juan Pablo Montoya  Penske  +4 Laps 
20. Graham Rahal  Rahal Letterman  +6 Laps 
21. Sebastian Saavedra  KVSH  +7 Laps 
22. Simon Pagenaud  Schmidt  +9 Laps 
23. Mikhail Aleshin  Schmidt  +45 Laps 



...
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TAKU 5°! *-*

#11 INDY GP TORONTO: 19 e 20 luglio 2014 [GARA 1]

Il 10° appuntamento stagionale del campionato di Indycar 2014 è il gran premio di Toronto, con due gare, una sabato 19 e una domenica 20... ma sabato 19 diluvia e, mentre tentavano di partire, Power e Briscoe sono finiti a muro. Questo, dopo che la safety car era finita in testacoda.
Dopo lunghe partite di briscola e di monopoli si è optato per rimandare tutto a domenica mattina, cioè pomeriggio per noi... Briscoe e Power partiranno dalla toilette, e solo dopo avere pulito tutto con l’anticalcare.
Prepariamoci a una standing ovation per Bourdais che parte dalla pole in una gara 1 della durata di 65 giri. La partenza è lanciata, per fortuna, così ci sarà ancora qualcuno in pista dopo il primo giro.

Griglia di partenza: Bourdais, Castroneves, Hunter-Reay, Pagenaud, Kanaan, Filippi, Wilson, Hinchliffe, Dixon, Newgarden, Rahal, Sato, Conway, Muñoz, Hawskworth, Saavedra, Huertas, Kimball, Aleshin, Andretti, Briscoe, Montoya, Power.

Cronaca
Tutto procede per il meglio alla partenza... anzi, no! Dopo un po’ di curve troviamo Pagenaud girato in mezzo alla pista dopo un contatto con Filippi e, in perfetto indy-style, tutti quelli che seguono dietro non hanno nulla dove passare e soltanto due soluzioni: evitarlo o andargli addosso. Purtroppo non tutti riescono a evitarlo. Oltre ai due già menzionati hanno riportato danni Newgarden, Muñoz, Conway e Sato con quest’ultimo costretto al ritiro.
In pista c’è parecchia confusione da spazzare e la safety car non basta: viene esposta bandiera rossa e ci si ferma per una ventina di minuti.

Si riparte dopo due giri di Safety car e, quando viene esposta bandiera verde, è subito lotta per il secondo posto tra Castroneves e Hunter-Reay, con quest’ultimo che supera il brasiliano e si porta in seconda posizione. Castroneves cercherà l’attacco qualche giro dopo, ma non ci sarà niente da fare e Castroneves rimarrà davanti.

Al 17° giro, mentre era quinto dietro a Bourdais, HR, Castroneves e Kanaan, Filippi sfiora un muro e perde diverse posizioni. C’è un altro incidente nel frattempo e, a causa della vettura di Huertas rimasta ferma, va in pista la safety car. Il restart sarà tranquillo, senza particolari cambi di posizioni.

Essendosi fermato ai box dopo l’incidente al via, Pagenaud prosegue più a lungo degli altri fino a trovarsi in testa davanti a Bourdais e Hunter-Reay.
Quest’ultimo finisce a muro e riesce a raggiungere i box, senza che entri la safety car, ma la situazione sembra compromessa. Sarà infatti costretto al ritiro. Intanto Pagenaud si ferma ai box per il pit-stop, mentre Bourdais calpesta un detrito senza riportare conseguenze e prosegue la propria gara in prima posizione, con un discreto vantaggio nei confronti dei piloti che lo seguono: Castroneves, Kanaan, Pagenaud rientrato in pista in quarta posizione dopo la sosta e Dixon a completare la top-5.

Mentre le posizioni tra i primi sono piuttosto stabili, dietro c’è molto più movimento e ci sono vari piloti in lotta per posizioni di minore rilievo.
Uno di questi è Newgarden che, a tre giri dalla fine, mentre era in lotta con Power, finisce in una via di fuga e sbatte danneggiando il retrotreno della vettura, ma non è necessario l’ingresso della safety car.

Nonostante il gap con Castroneves si fosse ridotto negli ultimi gir, Bourdais riesce a conquistare la sua prima vittoria dopo il ritorno in Indycar. Grazie al secondo posto Helio allunga in classifica nei confronti di Power, suo diretto inseguitore.

Risultato
1. Sébastien Bourdais  KVSH  1:15:44.323 
2. Helio Castroneves  Penske  +3.340 
3. Tony Kanaan  Ganassi  +4.865
4. Simon Pagenaud  Schmidt  +5.427
5. Scott Dixon  Ganassi  +12.547
6. Graham Rahal  Rahal Letterman  +15.580
7. Charlie Kimball  Ganassi  +28.697
8. James Hinchcliffe  Andretti  +31.167
9. Will Power  Penske  +33.122
10. Justin Wilson  Coyne  +33.725
11. Mikhail Aleshin  Schmidt  +39.074
12. Ryan Briscoe  Ganassi  +43.362
13. Jack Hawksworth  Herta  +58.364
14. Carlos Huertas  Coyne  +58.496
15. Mike Conway  Carpenter  +58.938
16. Marco Andretti  Andretti  +1:01.429
17. Carlos Muñoz  Andretti  +1:01.767
18. Juan Pablo Montoya  Penske  +1 Lap 
19. Sebastian Saavedra  KVSH  +1 Lap 
20. Josef Newgarden  Fisher  +2 Laps 
21. Ryan Hunter-Reay  Andretti  +26 Laps 
22. Luca Filippi  Rahal Letterman  +48 Laps 
23. Takuma Sato  Foyt  +55 Laps 


WELL DONE, SEABASS! *-*

domenica 20 luglio 2014

GP Germania: Rosberg vince in casa

Il gran premio di Germania è il decimo appuntamento del campionato 2014 di Formula 1, dominato finora dalle Mercedes, con Rosberg in testa al mondiale e Hamilton staccato di appena quattro punti. Da anni questo gran premio si alterna tra Nürburgring e Hockenheim e quest’anno è il turno di Hockenheim.

Numero giri: 67.
Condizioni meteo: asciutto.
Pole position: Nico Rosberg (Mercedes).

Griglia di partenza: Rosberg, Bottas, Massa, Magnussen, Ricciardo, Vettel, Alonso, Kvyat, Hulkenberg, Perez, Button, Raikkonen, Vergne, Grosjean, Sutil, Gutierrez*, Bianchi, Maldonado, Kobayashi, Hamilton*, Chilton, Ericsson.
NB: Gutierrez, qualificato 14°, retrocesso di 3 posizioni per incidente nel precedente gran premio; Hamilton, qualificato 16°, retrocesso di 5 posizioni per sostituzione del cambio.

Cronaca
In partenza Rosberg mantiene agevolmente la prima posizione, mentre dietro di lui è lotta per il secondo posto tra le due Williams e Magnussen. Massa e Magnussen si toccano, il brasiliano spicca il volo e ricade nel senso giusto. Magnussen ha forato, mentre Ricciardo, che si trovava subito dietro, per evitarli ha fatto una lunga escursione fuori pista perdendo numerose posizioni. L’incidente viene messo sotto indagine e reputato un normale incidente di gara.
Dopo due giri dietro alla safety-car tutto riprende normalmente con Rosberg in testa davanti a Bottas, Vettel, Alonso e Button, con quest’ultimo che poco dopo viene superato da Hulkenberg che conquista così la 5^ posizione.
Nelle retrovie Hamilton supera varie vetture e al 7° giro ha una lieve collisione con Sutil, ma lo supera regolarmente senza riportare danni e si lancia all’inseguimento di Ricciardo, ormai ai margini della top-ten.

Due giri più tardi c’è un'altra collisione, stavolta tra Perez e Kvyat che erano in lotta per la 7^ posizione, con quest’ultimo che tocca il messicano e finisce in testacoda perdendo varie posizioni.
Alle spalle di Perez ci sono Raikkonen, Ricciardo e Hamilton, con questi due in lotta tra loro. Ricciardo si difende da Hamilton e riesce ad avvicinarsi a Raikkonen superandolo all’11° giro mentre il finlandese per il momento si difende dall’attacco del pilota della Mercedes che però due giri più tardi supera in un colpo solo lui e Ricciardo, toccandosi nel frattempo con Raikkonen. Un giro più tardi Hamilton supererà anche Perez.

Per Raikkonen non è la sola collisione in pochi giri: al 15° giro si ritrova davanti a Vettel e Alonso che si sono già fermati (13° e 14° giro) e che sono molto vicini l’uno all’altro. I due, su gomme più fresche, superano entrambi Raikkonen che con Vettel ha una lieve collisione, anche stavolta senza conseguenze.
Rosberg e Bottas nel frattempo rientrano ai box e Hamilton, che ancora prosegue, si trova al momento in seconda posizione, anche se verrà superato poco dopo da Bottas.

Al 27° giro Hamilton rientra ai box, tornando in pista 8°. Al momento Rosberg è in testa con 13 secondi di vantaggio su Bottas e una ventina su Vettel e Alonso (staccati di poco più di un secondo l’uno dall’altro), con Hulkenberg, Button, Ricciardo, Hamilton, Raikkonen e Magnussen a completare la top-ten.
Intanto al  28° giro Grosjean si ritira per un guasto alla power unit parcheggiando in una via di fuga. Era fuori dalla top-ten.

Hamilton riesce a superare Ricciardo, mentre al 30° giro tenta il sorpasso anche su Button, con cui ha una collisione nella quale danneggia lievemente l’ala anteriore. Riesce comunque a proseguire e un giro più tardi supera l’ex compagno di squadra e due giri più tardi anche Hulkenberg.

Al 34° giro Alonso si ferma per la seconda sosta, seguito poco dopo da Vettel. Quando la seconda sosta è ultimata tra i due le posizioni sono invertite, con Alonso davanti al pilota della Redbull.
Bottas si ferma ai box soltanto al 40° giro, Rosberg due giri più tardi e, un giro dopo rispetto al compagno di squadra, si ferma anche Hamilton tornando in pista in quinta posizione. I primi cinque sono Rosberg, Bottas, Alonso, Vettel e Hamilton.
Al 46° giro, quando le probabilità di pioggia sembrano essersi ormai abbassate, Vettel rientra per quella che dovrebbe essere la sua ultima sosta; anche Ricciardo rientrerà poco dopo.
Nel frattempo la vettura di Kvyat prende fuoco e il “russo di Roma” parcheggia in una via di fuga. È il terzo ritirato del giorno.

Al 49° giro Hamilton supera Alonso, portandosi in terza posizione. Effettuerà la terza sosta poco dopo, approfittando delle bandiere gialle uscite per la vettura di Sutil ferma dopo un testacoda. Nonostante la posizione sarà evitabile l’ingresso della safety car.
Rosberg e Bottas proseguono e Hamilton si lancerà all’inseguimento del pilota della Williams nei giri che seguiranno.

Dopo l’ultima sosta Alonso si ritrova alle spalle di Butto ne Ricciardo; al 57° giro entrambi superano il pilota della McLaren.
Tra Ricciardo e Alonso va in scena un entusiasmante duello che si prolungherò dal 59° giro in poi per diversi giri, con sorpassi e controsorpassi e con Alonso che riuscirà a conquistare definitivamente la quinta posizione al 64° giro.

Il risultato
1. (6)  Nico Rosberg  Mercedes
2. (77)  Valtteri Bottas  Williams +20.7
3. (44)  Lewis Hamilton  Mercedes +22.5
4. (1)  Sebastian Vettel  Redbull +44.0
5. (14)  Fernando Alonso  Ferrari +52.4
6. (3) Daniel Ricciardo  Redbull +52.5
7. (27)  Nico Hulkenberg  Force India +64.1
8. (22)  Jenson Button  McLaren +84.7
9. (20)  Kevin Magnussen  McLaren +1 Lap
10. (11)  Sergio Perez  Force India +1 Lap
11. (7)  Kimi Räikkönen  Ferrari  +1 Lap
12. (13)  Pastor Maldonado  Lotus  +1 Lap
13. (25)  Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  +1 Lap
14. (21)  Esteban Gutierrez  Sauber  +1 Lap
15. (17)  Jules Bianchi  Marussia  +1 Lap
16. (10)  Kamui Kobayashi  Caterham  +2 Lap
17. (4)  Max Chilton  Marussia  +2 Laps
18. (9)  Marcus Ericsson  Caterham  +2 Laps
DNF. (99)  Adrian Sutil  Sauber  +20 Laps
DNF. (26)  Daniil Kvyat  Toro Rosso  +23 Laps
DNF. (8)  Romain Grosjean  Lotus  +41 Laps
DNF. (19)  Felipe Massa  Williams  +67 Laps

I top
La solidità delle vetture: i piloti possono schiantarsi contro le barriere o cappottare e uscirne completamente illesi.
I commissari: solo due giri dietro la safety car, nessuna penalità per gli incidenti di gara, nessuna safety car se non in caso si vera necessità...
Lo spettacolo: è stata una gara piuttosto movimentata, in confronto agli standard... anche il punto appena considerato ha contribuito molto, a mio parere.
Rosberg, Bottas e Hamilton: vittoria, 2° e 3° posto meritatissimo per tutti e tre... per Rosberg che come al solito in queste situazioni ha fatto gara a sé portandosi a 14 punti di vantaggio nei confronti del compagno di squadra quando mancano nove gran premi alla conclusione della stagione, per Bottas che ha conservato la 2^ posizione fino alla fine nonostante avesse Hamilton negli scarichi, per Hamilton che da 20° che era è risalito fino alla 3^ posizione.

I flop
La mia impressione è che stavolta nessuno stia stato un flop colossale, specie in confronto ad altre volte, quindi lascerò che siate voi a giudicare.


Questa cronaca è di proprietà della sua Autrice© ed è stata scritta per il forum F1GC, approfittando dell’illuminazione intramontabile emanata dall’ex dipendente Mercedes di quattordici anni fa, che sarà senz’altro tutt’altro che soddisfatto dall’andamento di questo campionato.