lunedì 20 maggio 2013

ARCA 2013: Menard 200, Toledo - 19 maggio

Ecco una nuova gara della serie ARCA reperibile: circa la metà non lo sono in quanto non vengono trasmesse in TV nemmeno negli Stati Uniti, a conferma dell’importanza di questa serie che però fa divertire visto che ne capitano di tutti i colori.
Il circuito di Toledo misura mezzo miglio e la gara prevede un totale di 200 giri.

Nelle puntate precedenti...
1) Lucas Oil 200, Daytona 16 febbraio - GARA RECENSITA, vincitore: John Wes Townley
2) ARCA Mobile 200, Irvington 9 marzo -  GARA INTROVABILE, vincitore: Grant Enfinger
3) Kentuckiana Ford Dealers ARCA 200, Salem 28 aprile - GARA INTROVABILE, vincitore: Tom Hessert
4) International Motorsport Hall of Fame 250, Talladega 3 maggio – GARA RECENSITA, vincitore: Frank Kimmel

Griglia di partenza: ?? Bella domanda! Iniziamo comunque dalla prima novità: in pole position c’è un certo Kyle Benjamin, il più giovane pilota a partire in pole in questo campionato. È nato nel 1997. O.O

La gara (giri totali: 200)
1- Benjamin mantiene la prima posizione davanti a Schrader, Mingos, F.Kimmel, Hessert, Mitchell, Tifft, Enfinger, Ferns, Self, Boston, Williams, Evans, Weatherman, Gallagher, Gerhart, Lane, Hillard, Finney, Francis, Forrister, Carter, Duno, Kovski, Praytor, Basham, W.Kimmel, Bailey, Swanson, Hylton, Strickland, Bujdoso, Lemastus...
5- Forrister finisce in testacoda: prima caution.
8- Bandiera verde. Nei giri che seguono il restart i primi quattro sono invariati, mentre Enfinger è risalito fino alla quinta posizione.
21- C’è qualche problema per Lane, che però raggiunge la pit-lane dove si ritira senza causare intoppi.
23- Schrader supera Baby Kyle e si porta al comando. Poco dopo a causa di un incidente di Weatherman (un altro quindicenne che si chiama Kyle a sua volta) che finisce in testacoda c’è la seconda caution.
34- Bandiera verde. Le prime posizioni rimangono ancora una volta invariate al momento della ripartenza, anche se poco dopo Enfinger, risalito in un primo momento al quarto posto, supera Mingus per la terza posizione al 38° giro.
46- Prima di arrivare a un quarto di gara ci sono due colpi di scena  nelle prime posizioni: prima di tutto Benjamin rallenta improvvisamente e perde numerose posizioni venendo doppiato più volte prima di raggiungere i box, mentre al 29° giro Enfinger supera Schrader e si porta al primo posto.
54- Gallagher sfiora il muro e danneggia la vettura, ma è comunque in grado di raggiungere i box.
63- Dopo un’accesa lotta per la leadership Schrader supera Enfinger riprendendosi la leadership; completano la top5 Mingus, Mitchell e Kimmel.
75- Dopo un contatto con Francis, Hillard finisce in testacoda: terza caution. Non appena la pitlane viene aperta diverse vetture rientrano ai box.
83- Schrader, che era uscito in prima posizione dai box, mantiene la leadership al restart davanti a Kimmel, Boston, Enfinger, Mingus, Hessert, Self, Mitchell, Williams, Kovski... Due giri più tardi Kimmel, mentre era secondo, finisce in testacoda: quarta caution.
92- Bandiera verde: Schrader mantiene la prima posizione, mentre dietro di lui seguono Boston ed Enfinger pressoché affiancati, con Enfinger che si porta al secondo posto al 95° giro. Kimmel, intanto, era rientrato ai box durante la caution e, tornato in pista 14°, recupera alcune posizioni dopo il restart.
101- Carter finisce in testacoda: quinta caution. La ripartenza, quattro giri dopo, è piuttosto tranquilla. I primi dieci sono al momento Schrader, Enfinger, Boston, Mingus, Self, Hessert, Mitchell, Williams, Ferns, Kimmel.
109- Contatto che coinvolge Gerhard e Finney: sesta caution. Nel frattempo la vettura di Ferns (che si scopre essere una ragazza – nel senso che probabilmente lei lo sapeva già, ma io non lo sapevo) rimane ferma a sua volta per qualche motivo, pare di natura tecnica.
114- Dopo il restart Enfinger si avvicina notevolmente a Schrader, ma quest’ultimo riesce a mantenere la prima posizione.
125- Ancora una caution, stavolta per un testacoda di Francis. Diverse vetture, comprese quelle che si trovavano nelle prime posizioni, rientrano ai box, dove c’è confusione a causa di una ruota “vagante”. Williams non si ferma ai box e risale in prima posizione davanti a Schrader, Boston, Enfinger, Tifft, Mitchell, Kimmel, Mingus, Self, Hessert. Il restart sarà al 131° e Williams perderà diverse posizioni nei giri che seguiranno ritrovandosi 10°.
138- Ferns (che a quanto pare era ancora in pista nonostante i problemi avuti in precedenza) finisce in testacoda con la vettura dalla quale peraltro sembra svilupparsi un principio di incendio. È l’ottava caution, a meno che io non abbia perso il conto.
142- Dopo il restart  Schrader è ancora in testa davanti a Enfinger e Boston, mentre pochi giri dopo Mingus - che ha 18 anni, dicono i telecronisti - supera Kimmel per la quarta posizione. Diversi giri più tardi Mingus si porterà al terzo posto.
184- Kimmel supera Boston per il quarto posto.
191- Enfinger fora mentre era in seconda posizione staccato di pochi centesimi dal leader. La leadership di Schrader a questo punto è di oltre cinque secondi nei confronti di Mingus, che a sua volta ha oltre due secondi di margine su Kimmel.
200- Schrader - che, si scopre dai telecronisti, ha 57 anni - ottiene la sua prima vittoria stagionale. Soltanto otto(?) vetture arrivano a pieni giri.

RISULTATO: 1. Ken Schrader, 2. Mason Mingus, 3. Frank Kimmel, 4. Justin Boston, 5. Matt Tifft, 6. Austin Self, 7. Mason Mitchell, 8. Josh Williams, 9. Kelly Kovski, 10. Tom Hessert, 11. Brian Finney, 12. Kyle Weatherman, 13. la chicane mobile della Indycar Milka Duno, 14. Blake Hillard, 15. Grant Enfinger, 16. Bobby Gerhart, 17. Roger Carter, 18. Thomas Praytor, 19. Darrell Basham, 20. Taylor Ferns, 21. Jake Francis, 22. Charles Evans Jr, 23. Kyle Benjamin, 24. Chris Bailey Jr, 25. Korbin Forrister, 26. Spencer Gallagher, 27. Cody Lane, 28. James Hylton, 29. Will Kimmel, 30. James Swanson, 31. Dennis Strickland, 32. Robert Bujdoso, 33. Bo Lemastus.



domenica 19 maggio 2013

Omaggio a Mad Max e al suo pappagallo!


Ho messo come immagine di profilo di Answers Yahoo quella del pappagallo di Max Papis, che potete visualizzare in questa foto nel suo profilo Twitter.

lunedì 13 maggio 2013

NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: Bojangles’ Southern 500, Darlington (11/36) – 11 maggio

I giri totali sono 367 e Kurt Busch, partito dalla pole, mantiene la prima posizione davanti al fratello Kyle, a Johnson, Kahne e Truex. Kenseth successivamente recupera diverse posizioni portandosi, intorno al 35-40° giro, al terzo posto alle spalle dei due Busch.
Intorno al 50-60° giro c’è il primo giro di pit-stop, che avviene in regime di verde. A seguire Kurt Busch è ancora in testa davanti a Kyle, Johnson, Harvick e Kenseth a completare la top5, per poi superare Harvick e lanciarsi all’inseguimento di Johnson, superandolo al 73° giro. Subito dopo Kurt Busch viene superato sia da Kyle, che si porta in testa, sia da Kenseth, e in seguito anche da Johnson e Kahne (con quest’ultimo che poi risalirà fino alla terza posizione.
Kenseth si porta in testa al 121° giro, poco prima della prima caution della gara (motivo = sconosciuto, dato che in quel momento c’era la pubblicità -.-). Vanno tutti ai box, le posizioni cambiano dopo le soste e in top10 troviamo Kyle B, Hamlin, Kahne, Kenseth, Johnson, Kurt B, Dale Jr, Gordon, Harvick e Stewart prima del restart al 132° giro.
Kyle Busch riprende la testa della gara davanti a Hamlin, quest’ultimo verrà successivamente superato da Kenseth e poi dagli altri piloti che si alterneranno al terzo posto: Kurt Busch e Johnson, con quest’ultimo che passa al terzo posto una ventina di giri prima di essere superato da Kahne intorno al 160° giro.
Vengono effettuati pit-stop in regime di verde intorno al 180-190° giro, dopo i quali è Gordon a ritrovarsi in testa, con Kyle Busch secondo; quest’ultimo prenderà la leadership, comunque, poco più tardi. Gordon verrà superato (intorno al 215° giro) anche da Johnson e Kahne che si porteranno al 2° al 3° posto, e da Kenseth che risalirà al 4° posto.
Al 302° giro Smith va in testacoda: seconda caution, dopo la quale Kyle Busch è ancora in testa davanti a Kenseth e Johnson.
Pochi giri dopo Mears finisce a muro: terza caution. Kyle Busch è ancora in testa, dopo il restart, davanti a Kahne e Johnson, con Kenseth 4°.
Ancora una volta pochi giri è di nuovo caution (incidente tra Wise e Reutimann), stavolta tutti rientrano ai box, durante la sosta di Johnson c’è un problema che lo rallenta. Kyle Busch è ancora leader, mentre a pieni giri ci sono ancora Kahne, Hamlin, Kenseth, Edwards, Gordon, Montoya, Johnson, Harvick, Dale Jr, Stewart, Bowyer e Newman al restart che avviene a 35 giri dalla fine.
Kahne praticamente affianca Busch, per poi finire a muro un giro dopo: quinta caution. Al restart Busch mantiene la prima posizione davanti a Kenseth e Hamlin: verrà poi superato da Kenset a 13 giri dalla fine e poco dopo anche da Hamlin.
Kenseth mantiene la prima posizione fino alla fine e vince davanti a Hamlin, Gordon, Johnson e Harvick, con Kyle Busch che giunge al traguardo soltanto sesto.

Il risultato
1  7  20  Matt Kenseth  Joe Gibbs Racing  Toyota  367
2  6  11  Denny Hamlin  Joe Gibbs Racing  Toyota  367
3  8  24  Jeff Gordon  Hendrick Motorsports  Chevrolet  367
4  2  48  Jimmie Johnson  Hendrick Motorsports  Chevrolet  367
5  10  29  Kevin Harvick  Richard Childress Racing  Chevrolet  367
6  3  18  Kyle Busch  Joe Gibbs Racing  Toyota  367
7  17  99  Carl Edwards  Roush Fenway Racing  Ford  367
8  12  42  Juan Pablo Montoya  Earnhardt Ganassi Racing  Chevrolet  367
9  16  88  Dale Earnhardt, Jr.  Hendrick Motorsports  Chevrolet  367
10  21  39  Ryan Newman  Stewart-Haas Racing  Chevrolet  367
11  13  15  Clint Bowyer  Michael Waltrip Racing  Toyota  367
12  5  56  Martin Truex, Jr.  Michael Waltrip Racing  Toyota  367
13  9  16  Greg Biffle  Roush Fenway Racing  Ford  367
14  1  78  Kurt Busch  Furniture Row Racing  Chevrolet  367
15  20  14  Tony Stewart  Stewart-Haas Racing  Chevrolet  367
16  25  1  Jamie McMurray  Earnhardt Ganassi Racing  Chevrolet  367
17  4  5  Kasey Kahne  Hendrick Motorsports  Chevrolet  367
18  14  17  Ricky Stenhouse, Jr.  Roush Fenway Racing  Ford  366
19  15  27  Paul Menard  Richard Childress Racing  Chevrolet  366
20  18  43  Aric Almirola  Richard Petty Motorsports  Ford  366
21  11  31  Jeff Burton  Richard Childress Racing  Chevrolet  365
22  30  22  Joey Logano  Penske Racing  Ford  365
23  28  93  Travis Kvapil  BK Racing  Toyota  364
24  27  51  Regan Smith  Phoenix Racing  Chevrolet  363
25  22  55  Mark Martin  Michael Waltrip Racing  Toyota  363
26  23  47  Bobby Labonte  JTG Daugherty Racing  Toyota  363
27  37  7  Dave Blaney  Tommy Baldwin Racing  Chevrolet  362
28  40  10  Danica Patrick  Stewart-Haas Racing  Chevrolet  362
29  29  38  David Gilliland  Front Row Motorsports  Ford  362
30  32  33  Landon Cassill  Circle Sport Racing  Chevrolet  360
31  43  87  Joe Nemechek  NEMCO-Jay Robinson Racing  Toyota  359
32  26  2  Brad Keselowski  Penske Racing  Ford  358
33  41  32  Timmy Hill  FAS Lane Racing  Ford  358
34  24  9  Marcos Ambrose  Richard Petty Motorsports  Ford  358
35  42  36  J. J. Yeley  Tommy Baldwin Racing  Chevrolet  354
36  33  83  David Reutimann  BK Racing  Toyota  327
37  19  13  Casey Mears  Germain Racing  Ford  327
38  34  35  Josh Wise  Front Row Motorsports  Ford  326
39  31  34  David Ragan  Front Row Motorsports  Ford  318
40  39  30  David Stremme  Swan Racing  Toyota  230
41  36  95  Scott Speed  Leavine Family Racing  Ford  77
42  35  98  Michael McDowell  Phil Parsons Racing  Ford  58
43  38  19  Mike Bliss  Humphrey Smith Motorsports  Toyota  18



domenica 12 maggio 2013

La domenica di Montmelò


La Mercedes ha conquistato la terza pole position consecutiva con Rosberg davanti a Hamilton, mentre completano la top-ten Vettel, Raikkonen, Alonso, Grosjean, Webber, Perez, Massa e Di Resta.

Eccetto Chilton e i piloti della Caterham tutti partono con gomme medie, e Rosberg mantiene al via la prima posizione, mentre Hamilton non ha uno spunto particolarmente positivo e viene superato da Vettel; alle spalle di Hamilton ci sono Raikkonen e Alonso, con lo spagnolo che sopravanza prima il finlandese e poi il pilota della Mercedes portandosi in terza posizione. Sesto c’è Perez, che al secondo giro verrà superato da Massa settimo dopo il via, seguono Sutil, Grosjean e Di Resta a completare i primi dieci, mentre Webber autore di una pessima partenza è soltanto undicesimo.
Nel primo stint di gara Rosberg, Vettel e Alonso sono molto vicini tra loro, così come a distanza sono piuttosto vicini anche Hamilton, Raikkonen e Massa. Dopo soltanto sei giri di gara per il leader comunque sembra iniziare qualche problema di gestione gomme: il tempo su cui gira è in linea con quello di Bianchi, che si trova in ultima posizione dopo essersi appena fermato ai box per cambiare mescola di gomme. Ma Rosberg mantiene la posizione, per il momento, mentre per Hamilton le cose vanno peggio: tra il settimo e l’ottavo giro viene sopravanzato prima da Raikkonen e poi da Massa.
All’ottavo giro Webber è il primo pilota a rientrare, mentre un giro più tardi rientrano Massa e Hulkenberg a montare le hard. Va ai box anche Sutil, che sembra avere problemi alla vettura, e Grosjean che ha la sospensione posteriore destra danneggiata ed è costretto al ritiro. Si fermano successivamente anche gli altri piloti e Rosberg è in testa davanti ad Alonso, Vettel, Massa, Button (che deve ancora fermarsi – rientrerà al 12° giro dopo essere stato superato da Raikkonen), Raikkonen, Webber, Perez, Di Resta e Hamilton nei primi dieci.
Il 13° giro segna la fine della leadership di Rosberg, che viene sopravanzato da Alonso, Vettel e Massa e verrà superato anche da Raikkonen due giri più tardi. Ricciardo frattanto supera Hamilton per la nona posizione e qualche giro più tardi sorpassa anche Di Resta per l’ottavo posto.

Al 21° giro Massa e Webber sono i primi a rientrare per la seconda sosta, mentre un giro più tardi si ferma anche Alonso. Nel frattempo Van Der Garde perde una ruota male imbullonata mentre tentava di rientrare ai box.
Alonso e Massa nel frattempo rimontano posizioni superando alcuni piloti che ancora non si sono fermati per la seconda sosta. Vettel si ferma ai box al 25° giro e Raikkonen si trova in testa, davanti ad Alonso, Massa e Vettel, con quest’ultimo distaccato di sette secondi dal brasiliano in quanto ritardare la sosta non è stato conveniente. Un giro dopo si ferma anche Hamilton, che sembra essere in difficoltà, in quanto si ritrova nelle retrovie a lottare con Maldonado (che in precedenza era stato penalizzato con un drive-through per eccesso di velocità nella pit-lane).

Raikkonen va ai box al 27° giro e monta gomme medie, torna in pista quarto dietro a Vettel, mentre quinto e sesto ci sono Rosberg e Webber. Il pilota della Mercedes rientra comunque ai box poco dopo, così come Button che doveva ancora effettuare la seconda sosta.
Al 30° giro quando tutti hanno effettuato due soste ci sono in top-ten Alonso, Massa, Vettel, Raikkonen, Webber, Di Resta, Hulkenberg, Perez, Rosberg e Ricciardo. Hulkenberg si porta in sesta posizione superando Di Resta ma la sua buona prestazione verrà rovinata in occasione del suo terzo pit-stop (circa 35° giro), quando verrà fatto ripartire mentre sopraggiunge la Toro Rosso di Vergne. A causa della collisione con quest’ultimo danneggerà l’ala anteriore, sarà costretto a fermarsi per un’ulteriore sosta e verrà inoltre penalizzato con uno stop and go.

Al 33° giro Raikkonen supera Vettel, mentre per i piloti di testa sta per iniziare il terzo giro di pit-stop: rientrano Alonso e Massa al 37° giro, in cui rientra anche Webber: tutti e tre montano le gomme medie. Dopo essere tornato in pista Alonso impiega due giri prima di superare Raikkonen, che è su una strategia di soltanto tre pit-stop, mentre i piloti di Ferrari e Redbull si fermeranno quattro volte. Vettel rientra per la penultima sosta al 40° giro, mentre sei giri più tardi, quando mancano venti giri al termine della gara, Raikkonen effettua la terza e ultima sosta tornando in pista terzo a 11 secondi da Massa.

Alonso anticipa la quarta sosta al 50° giro quando subisce una leggera foratura alla posteriore destra, entra appena in tempo per evitare danni maggiori, diversamente da quanto era successo a Vergne rientrato ai box con una gomma spiattellata dopo essere passato sopra a un detrito (successivamente il francese si ritirerà a una dozzina di giri dal termine).
Un giro più tardi si ferma Webber mentre al 52° si ferma Massa. A questo punto i primi cinque sono: Alonso, Raikkonen, Massa, Vettel e Webber, con un gap significativo tra l’uno e l’altro. Rosberg si trova in sesta posizione tallonato da Di Resta, mentre va peggio a Hamilton, che ha dovuto fermarsi quattro volte (proprio come le due Ferrari e le due Redbull) ma la scelta non ha comunque pagato, dal momento che a 12 giri dal termine si ritrova addirittura doppiato.
In ottava e nona posizione seguono Button e Perez (ai due viene ordinato di mantenere le posizioni al fine di evitare di consumare troppo le gomme – si sono fermati “soltanto” tre volte), mentre decimo c’è Ricciardo con l’unica Toro Rosso ancora in gara.
La fase conclusiva della gara vede Massa prima guadagnare nei confronti di Raikkonen (da circa 15 secondi di gap si era portato a 9), mentre successivamente è costretto a frenare il suo inseguimento a causa delle gomme che ormai stanno raggiungendo il degrado. Visto il sostanzioso vantaggio nei confronti di Vettel riesce comunque a conservare senza problemi la terza posizione fino al traguardo.

Al termine del 66° giro Alonso vince quindi dopo essere partito dalla quinta posizione, è il primo pilota a riuscirci da quando il circuito di Montmelò venne inserito nel calendario dal 1991 (eccetto l’edizione del 1996, in cui vinse Schumacher partendo dalla seconda fila, avevano vinto soltanto piloti partiti in prima fila), e si porta in terza posizione nella classifica piloti, in cui il leader è ancora Vettel davanti a Raikkonen.

Il risultato


I top
La Ferrari è stata indubbiamente al top, così come i suoi piloti, che hanno guadagnato numerose posizioni rispetto a quella di partenza: Alonso da quinto a primo, Massa da nono a terzo.
È stata sicuramente ottima anche la gara di Raikkonen che, ancora una volta, grazie a un minore consumo delle gomme, è riuscito a ottenere un brillante risultato nonostante una partenza un po’ incolore.
Va citato indubbiamente anche il weekend di Ricciardo che ancora una volta ha portato la Toro Rosso a punti.

I flop
La Mercedes e Hamilton sono ottimi candidati per il ruolo di flop della gara: sì, hanno avuto problemi per il degrado delle gomme, questo è vero, ma è da rimarcare per l’ennesima volta come queste gomme, per quanto disprezzabili, sono uguali per tutti ma c’è chi riesce a farle durare (come Raikkonen) e chi no, oppure chi non riesce a farle durare ma vince (Alonso) o sale sul podio (Massa) utilizzando una strategia ottimale. Non sono stati il flop assoluto, ma una menzione se la sono guadagnata ampiamente, così come alla Sauber che con l’incidente nella pit-lane hanno rovinato la gara di Hulkenberg.
In Mercedes e Sauber comunque, in qualità di flop “innocui” si salvano dal diventare il flop assoluto in quanto questo premio spetta a Van Der Garde e alla Caterham: invece di avere l’accortezza di fermarsi in una via di fuga, dopo essersi ritrovato con una ruota male imbullonata, il pilota è stato chiamato ai box facendo un giro intero con una ruota fissata male... naturalmente in questo giro si è staccata e avrebbe potuto causare gravi danni se non fosse stata schivata da chi sopraggiungeva.

Mazzoni for the win...
È da notare come, dopo una breve interruzione pubblicitaria intorno al 20° giro di gara, la linea sia tornata con Mazzoni (credo fosse lui, almeno) che borbottava, probabilmente credendo di essere ancora fuori onda, “ma che succede?”.


sabato 11 maggio 2013

Griglia di partenza aggiornata


Decisioni post-qualifiche:
- Massa retrocesso di 3 posizioni, partirà 9° (ostruzione nei confronti di Webber)
- Gutierrez retrocesso di tre posizioni, partirà 19° (ostruzione nei confronti di Raikkonen)

Griglia di partenza aggiornata
1^ fila: Rosberg / Hamilton
2^ fila: Vettel / Raikkonen
3^ fila: Alonso / Grosjean
4^ fila: Webber / Perez
5^ fila: Massa / Di Resta
6^ fila: Ricciardo / Vergne
7^ fila: Sutil / Button
8^ fila: Hulkenberg / Bottas
9^ fila: Maldonado / Van Der Garde
10^ fila: Gutierrez / Bianchi
11^ fila: Chilton / Pic


PS. Tanti auguri a Stefano Domenicali e a Gianfranco Mazzoni!

Il sabato di Montmelò


Il primo gran premio europeo del mondiale 2013 ha luogo nel weekend del 12 maggio in Spagna, sul circuito di Montmelò.
Nelle prove libere Ferrari, Redbull e Lotus si dimostrano come i team potenzialmente più prestanti, con il miglior tempo che viene ottenuto rispettivamente da Alonso e da Vettel nelle due sessioni di prove libere del venerdì, mentre Massa è il più veloce nella sessione del sabato mattina.

Le qualifiche iniziano alle 14.00 ora locale e vedono subito una Williams in difficoltà: il vincitore della scorsa edizione del gran premio di Spagna Maldonado e il suo compagno di squadra Bottas non riescono a raggiungere la Q2, con il finlandese primo degli esclusi e il venezuelano in 18esima posizione davanti alle Caterham e alle Marussia con Van Der Garde che per una volta è stato il migliore tra i piloti dei “nuovi team”.

In Q2 diversi piloti, tra cui quelli di Redbull e Mercedes, dopo avere inizialmente tentato di far registrare soltanto un tempo con gomme usate, hanno optato per scendere in pista con gomme nuove sul finale, in modo da evitare l’esclusione.
L’eliminazione di Jenson Button, mentre Perez risaliva in extremis in settima posizione, è stata il vero colpo di scena, mentre si sono fermati in Q2 anche i due piloti della Toro Rosso, autori comunque di prestazioni piuttosto positive, Sutil e le due Sauber nelle ultime due posizioni.

Lewis Hamilton aveva fatto registrare il miglior tempo sia nella Q1 sia nella Q2, quindi la Mercedes sembrava sicuramente tra i favoriti per la pole position. Di fatto ci si è ritrovati con una prima fila tutta Mercedes, con Rosberg autore della pole position, la terza consecutiva per la Mercedes, nonché seconda consecutiva per Nico.
Vettel e Raikkonen hanno conquistato la seconda fila, davanti alle due Ferrari di Alonso e Massa (con quest’ultimo che potrebbe essere retrocesso per avere rallentato Webber durante la Q2 – eventuali decisioni non sono state ancora ufficializzate) e all’altra Lotus e all’altra Redbull, mentre chiudono la top-ten Perez e Di Resta.

Risultato
1.   Nico Rosberg   Mercedes   01:20.718
2.   Lewis Hamilton   Mercedes   01:20.972 
3.   Sebastian Vettel   Red Bull   01:21.054 
4.   Kimi Räikkönen   Lotus   01:21.177 
5.   Fernando Alonso   Ferrari   01:21.218 
6.   Felipe Massa   Ferrari   01:21.219 
7.   Romain Grosjean   Lotus   01:21.308 
8.   Mark Webber   Red Bull   01:21.570 
9.   Sergio Perez   McLaren   01:22.069 
10.   Paul di Resta   Force India   01:22.233 
Esclusi in Q2:
11.   Daniel Ricciardo   Toro Rosso   01:22.127
12.   Jean-Eric Vergne   Toro Rosso   01:22.166
13.   Adrian Sutil   Force India   01:22.346
14.   Jenson Button   McLaren   01:22.355  
15.   Nico Hülkenberg   Sauber   01:22.389 
16.   Esteban Gutiérrez   Sauber   01:22.793
Esclusi in Q1:
17.   Valtteri Bottas   Williams   01:23.260
18.   Pastor Maldonado   Williams   01:23.318
19.   Giedo van der Garde   Caterham   01:24.661
20.   Jules Bianchi   Marussia   01:24.713  
21.   Max Chilton   Marussia   01:24.996  
22.   Charles Pic   Caterham   01:25.070  

venerdì 10 maggio 2013

Gran Premio di Spagna: ORARI IN TV

Ricordo a tutti che stasera alle 22.30 su RaiSport1 (canale 57 DTV) andrà in onda una sintesi delle prove libere di oggi, mentre che qualifiche e gara saranno trasmesse in diretta da Raidue (qualifiche, Raiuno (gara) e RaiHD (entrambi) rispettivamente alle ore 14.00 di sabato e di domenica.