lunedì 24 settembre 2012

#14 Commento al Gran Premio di Singapore 2012 (parte seconda: domenica 23 settembre)


Dicevamo? Ah, già: “ma ho una certezza: Pic batterà ugualmente Glock domani.” Ecco un classico esempio di profezia che finisce dentro un cesso mentre qualcuno si affretta a tirare lo sciacquone. Che gufata clamorosa. -.-
E poi dopo questa ho ancora il coraggio di parlare delle gufate di Mazzoni?! O.O #NonCiSiamo. Ora che ci siamo, però, andiamo avanti: la Singapore Flyer ci aspetta! *_________*
È agghiacciante il fatto di non aver sentito nemmeno una volta che il giro viene percorso in una quarantina di minuti, ma cercherò di sopravvivere a questa mancanza. In compenso Mazzoni ha parlato lungamente dei caschi, ricordandoci anche come quello di questo weekend fosse il cinquantesimo casco celebrativo della carriera di Vettel. #Bastaaaaaa! E quel “basta” non si riferisce a Mazzoni, ma a Vettel. Comunque procediamo ulteriormente.

SCATTANOOOOO LE VETTUREEEEEEEE! Mentre tutti temono che Grosjean ne combini una delle sue, ecco che Grosjean non accenna neanche lontanamente ad essere coinvolto in incidenti con altri piloti, cosa che ha quasi del miracoloso. Ma davanti c’è Maldiiii in azione! Mentre io mi aspettavo che come minimo si appropriasse della leadership e lo mettesse in quel posto a tutti – non so perché ma ultimamente sto iniziando a simpatizzare per la Williams e per entrambi i suoi sfasciacarrozze, è preoccupante come cosa? – Maldiiii ha rischiato il contatto con Vettel, che ne ha approfittato per superarlo facendogli una pernacchia, mentre Button stesso è riuscito a superare Maldonado che a quel punto si è ritrovato quarto davanti ad Alonso, Di Resta e Webbiiii che per una volta non aveva perso posizioni ed era seguito da Grosjean, Rosberg e nonno Schumiiiii. E qui è capitato il primo miracolo della giornata: nonostante Schumacher avesse perso una posizione nei confronti del compagno di squadra, nessuno ci ha scritto sopra un romanzo o ha tenuto un comizio sull’argomento. #Epico.
Ma questo era solo l’inizio! Non si sa bene come, ma a un certo punto si è venuto a creare un ingorgo con numerose vetture che hanno tagliato una chicane, sono state messe sotto inchiesta e poi si è concluso con un nulla di fatto. In coda a questo ingorgo nel frattempo c’era Massa che se non partiva in bellezza poi era costretto per par condicio a chiudere in bellezza. Quindi ha pensato bene di farsi tamponare dalla Caterham di Petrov, che era partito 18° anziché 19° dal momento che Senna era slittato dalla 17^ alla 22^ posizione per aver sostituito il cambio. A proposito di Senna, essendo partito a razzo che se Webbiiii l’avesse visto sarebbe rimasto traumatizzato, si è ritrovato anche lui in mezzo all’ingorgo rimettendoci l’ala anteriore, ma nonostante questo è rimasto in pista, cosa che mi ha portato a incrementare il livello di epicità percepita della Williams. #MaEsisteIlTermineEpicità? #EpicQuestion!
Ma se la Williams è resistente agli urti (ed è bene che lo sia, così come dovrebbe esserlo anche la Lotus di Grosjiiii XD), non si può dire lo stesso di una gomma della vettura di Feliiii e dell’ala anteriore (?) di quella di Petriiii. I due sono rientrati ai box, Petriiii uscendone penultimo e Feliiii uscendone ultimo staccato una marea di secondi perfino dal pilota della Caterham. Però girava su tempi record, utilizzando l’altra mescola di gomme.

Illuminato dalla luce irradiata dalle gomme di Massa, Webber opta per rientrare al nono giro per la prima sosta, convinto che sia la strategia vincente. Se solo sapesse che di lì a un’ora e tre quarti arriverà al traguardo perfino dietro a Massa...
Stranamente, mentre Massa con pista libera guadagna fino a un secondo al giro, lo stesso non accade a Webbiiii che si ritrova a rientrare in pista alle spalle delle Marussia. Però ha modo di ritrovarsi dietro a Pic a un certo punto e la sola presenza di Pic rende epico qualunque momento. U.U Davanti procedono ancora per un po’, tipo un due giri dopo entra ai box Vettel, che si ritrova davanti un quartetto di vetture composto da Schumacher, Raikkonen, Hulkenberg e Perez. Supera comunque Perez ed è Alonso a ritrovarsi dietro a Perez dopo il proprio pit-stop, riuscendo a superarlo di lì a qualche giro.
Riassumiamo, però: quando Hamilton effettua anche lui la propria sosta, si ritrova davanti a Raikkonen che ancora si deve fermare, che a sua volta tiene dietro Vettel. In questo modo Hamilton riesce a contenere l’avvicinamento del bambino che beve ancora la Redbull dal biberon.
Dopo il primo giro di pit-stop, intorno al 15°-16° giro Hamilton, Vettel, Button e Maldonado sono ancora i primi quattro, con Hulkenberg e Perez che al momento non essendosi ancora fermati, sono quinto e settimo davanti e dietro ad Alonso. Dietro Alonso ci sono Di Resta e Webber, con Rosbiiiii che è riuscito a superare Grosjean nel frattempo. Di lì a poco comunque i due piloti che ancora non si erano fermati sono costretti al rientro ai box, il che fa sì che ora Grosjean sia 9° e Schumacher completi la top-ten.
Tutte le vetture sono parecchio distanziate, a parte Schumacher che ha Raikkonen negli scarichi che a sua volta ha Senna poco lontano... ma se vi aspettate che sia capitato qualcosa di epico mi spiace deludervi... qualcosa di epico non è destinato ad accadere, almeno per il momento, e sicuramente niente di epico accadrà tra di loro.

Al 23° giro la cupa notte di Singapore fa la prima delle proprie vittime e il potere dell’estrema affidabilità della McLaren allontana Hammiiii dal mondiale. Ha un problema al cambio, che lo abbandona costringendolo ad abbandonare la gara. I piloti che lo seguono ringraziano e proseguono.
Di lì a qualche giro iniziano i secondi pit-stop, con Maldonado e Alonso che rientrano al trentesimo giro. I due sono vicinissimi e quando tornano in pista sono dietro a Grosjean che ancora dovrà effettuare la seconda sosta. Sono tutti e tre vicinissimi, al che qualunque individuo normale inizierebbe a fare gesti scaramantici.
* Grosjiiii... e Maldiiii subito dietro di lui... *
E mentre tutti tremano al 33° giro capita quello che non avrebbe dovuto capitare. No, non sto parlando di Grosjiiii e Maldiiii né tanto meno di Ferniiii.

THE POWER OF INDIAAAAAAAAAAAAAAAA!
La HRT di Karthyyyy ne ha abbastanza e il più veloce pilota indiano fa uno schianto degno di nota. Solo che siamo a Singapore, luogo dove le vie di fuga non esistono: ciò comporta l’ingresso della safety car. Vettel, Button e Di Resta che erano i primi tre rientrano ai box per cambiare gomme, anche Maldiii torna perché a differenza degli altri ha montato le supersoft nel precedente pit-stop e c’è una sorta di rientro ai box in branco, che stranamente non ha gli stessi effetti deleteri che ebbe nel 2008. Sarà che non ci sono più né i rifornimenti di benzina né tanto meno Sutil, quindi è matematicamente impossibile rischiare di travolgere Sutil con un bocchettone vagante.
Mentre Alonso ha conquistato quindi la terza posizione, Maldonado viaggia ora intorno alla decima posizione, ma capita un imprevisto: dopo un paio di giri dietro la safety car inizia ad accusare un problema alla vettura che lo costringe al ritiro. NOOOOOOO! Ç_ç E io che credevo nella Williams! #WilliamsForTheWin!
Dietro la safety car non capita nulla di eclatante, se non che i piloti doppiati vengono fatti sdoppiare e che i piloti doppiati erano Petrov, De La Rosa e Pic, il che comporta che presumibilmente Glock e Kovalainen non lo erano. #E’Pazzesco. Altro fatto eclatante è che per motivi ignoti Button rischia di tamponare Vettel dietro la safety car...
Fino alla fine del 38° giro rimane la safety car, dopodiché allo scattare del 39° giro le vetture riprendono a gareggiare in modo estremamente tranquillo: Perez supera Rosberg, Webber supera Hulkenberg, Grosjean supera delle altre vetture, Schumacher travolge Vergne... Ah, già, questo non è esattamente un modo tranquillo per ripartire.

Riassumiamo: Vergne era in lotta con Perez che gli stava davanti, Schumacher era subito dietro a entrambi, finché non sbaglia una frenata atterrando addosso alla Toro Rosso del più giovane pilota della stagione. Questo episodio suscita parecchia ilarità in Mazzoni e Capelli che parlano del fatto che con l’avanzare dell’età la vista si abbassa, cercando di stravolgere tutte le leggi dell’oculistica:
- se un pilota ci vede tranquillamente alla luce del giorno, in linea teorica dovrebbe vederci ugualmente se c’è un’illuminazione artificiale luminosa come la luce del giorno;
- i due sembrano ignorare che esistano lenti per correggere i difetti di vista, che sono più d’uno i piloti miopi che portano lenti a contatto (Capelli stesso durante la sua carriera come pilota, stando a quanto mi risulta) o piloti più alternativo come Bourdais “l’unico pilota che porta gli occhiali sotto al casco”;
- con l’età cala la vista da vicino e si incontrano difficoltà nel leggere o comunque fare altre attività che comportano di dover guardare qualcosa a distanza ravvicinata, il che non ha nulla a che vedere con il vederci da lontano;
- per quanto riguarda la miopia, è vero che i soggetti miopi (nel caso per nulla verificato che Schumacher lo sia) perdono progressivamente diottrie, ma è altrettanto vero che le diottrie le perdono entro i 20-25 anni, perciò se anche Schumacher fosse realmente miope la sua vista da lontano dovrebbe essersi stabilizzata molto tempo fa.

Schumacher e Vergne scendono dalle vetture, Vergne sembra avere preso con filosofia il ritiro, dal momento che Schumacher riesce ad arrivare ai box con le proprie gambe e successivamente anche rispondere a tono a Stella Bruno che gli interrompe ogni risposta così dal nulla... #MomentoEpico! Peccato che non ci fossero anche Rosberg e Paul Hembery in zona. ç_ç
Comunque detto sinceramente quando Michael ha risposto non ho potuto fare a meno di trattenere uno scroscio di risate. ;-)

Se ne va la safety car, torna immediatamente la safety car... C’è una successiva ondata di pit-stop, dove anche Webbiiii, Hulkino e Perez rientrano ai box e tornano in pista tra le ultime posizioni. Petrov parte dai box e subito si ferma, i meccanici lo riportano indietro a spinta (non sapevo che si potesse! XD) e finalmente un giro più tardi riescono a rimandarlo in pista! #EPICWIN!
Nel frattempo mancano venti giri, in totale dovrebbero essere 61, e manca solo mezz’ora allo scadere delle due ore, con il giro che si compie in oltre un minuto e quaranta secondi.
La safety car si leva di torno e all’inizio del 43° giro la top ten è questa: Vettel, Button, Alonso, Di Resta, Rosberg, Grosjean, Raikkonen, Ricciardo, Senna e Massa con questi ultimi tre che hanno azzeccato il momento giusto per effettuare il proprio pit-stop all’ingresso della safety car precedente e quindi sono risaliti in top-ten.
Alonso ha gomme più usurate rispetto ai piloti che lo precedono e deve farle durare fino alla fine, così lascia sfuggire i due davanti in perfetto stile “Button seconda parte del mondiale 2009”, Di Resta tenta di avvicinarsi, ma poi non ce la fa, mentre le Lotus sono una vicinissima all’altra e di lì a qualche giro Grosjiiii verrà superato da Kimiiii, dopo aver opposto una resistenza pressoché nulla.

Immediatamente illuminato dalla luce artificiale dei lampioni di Singapore Massa decide che è giunto il momento di svegliarsi e che, dopo avere fino a quel momento concluso poco e nulla, è arrivato il momento di superare almeno un paio di vetture. Tra Massa e Senna c’è un’accesa lotta per la decima posizione, con Senna che cerca di pressare Massa contro un muretto e Massa che, non si sa come, sfila tra Senna e il muretto, passa davanti e si gira indietro a fargli una pernacchia. Vista la presunta regola che è vietato effettuare un sorpasso o difendersi quando si sta subendo un sorpasso, i commissari provvederanno immediatamente a mettere sotto investigazione la manovra, e stranamente nessuno dei due verrà penalizzato. Successivamente Feliiii non soddisfatto decide di superare anche Ricciardo, portandosi in ottava posizione. #MEGAEPICWIN!

La gara inizia a evolvere verso la fase conclusiva e qui inizia a vedersi l’alchimia che lega Hulkenberg alle Sauber. Al 49° giro infatti c’è un contatto tra Perez e Hulkenberg che porta lievi danni a entrambi. I due riescono a proseguire e un giro più tardi, mentre Kobayashi e Webber lottano per l’11^ posizione e Webber supera Kobayashi (avendo l’accortezza di tagliare una chicane nel frattempo), Hulkino si avvicina a Kobyyyy. Nel tentativo di superarlo, i due si toccano, con Kobyyyy che rompe l’ala anteriore e Hulk che si ritrova con una gomma forata. I due sono costretti a rientrare ai box mentre Webber prende ad avvicinarsi progressivamente a Senna, andando alla ricerca dell’ultimo punto della top-ten.

A dieci minuti dallo scadere delle due ore si accende il cronometro. #Emozionante. Due minuti più tardi Webber è ormai negli scarichi della Williams di Senna (ed è la quarta volta in quattro gran premi che gli si ritrova dietro O.O) e finalmente riesce a strappargli la decima posizione. Si lancia all’inseguimento di Ricciardo, a questo punto, pensando che se c’è riuscito Massa a superarlo ci riesce sicuramente anche lui. Webbiiii resta però deluso quando si accorge che questa legge chimica è stata smentita.

Quando mancano cinque minuti al termine mi sento mancare: Mazzoni fa notare come Glock sia tredicesimo e questo potrebbe essere un risultato importantissimo per la Marussia. #No. #NoTiPrego. #NonGufare!
Scampato pericolo, la gufata non ha effetto e, anzi, le prospettive per la Marussia si fanno decisamente più epiche quando, un minuto prima della fine, dopo avere comunicato via radio ai box un problema che gli impedisce di proseguire, Senna parcheggia la propria vettura, avendo l’accortezza di farlo in una via di fuga e non in mezzo alle scatole. Grazie al suo ritiro GLOCK RISALE IN 12^ POSIZIONE! O________O
#MarussiaForTheWin!
Posso a questo punto confessare una cosa inconfessabile? Ho sperato con tutte le mie forze che almeno due piloti della top-ten, due qualsiasi, si ritirassero per qualche motivo, in modo che Glock arrivasse decimo e la Marussia conquistasse un punto. So che un giorno un pilota dei “nuovi team” ce la farà. Deve accadere. U.U

Il cronometro scende a 0. Vettel completa il 59° giro, dopodiché viene esposta la bandiera a scacchi. Nessuna posizione cambia, di lì alla fine, se non che a fine gara al tempo di Webber verranno aggiunti venti secondi per il taglio di chicane, che gli faranno perdere la decima posizione).
Al tempo di Pic inoltre vengono aggiunti i venti secondi di cui già detto, per avere superato in regime di bandiere rosse durante la terza sessione di prove libere.

Il risultato:
1. Vettel (Redbull), 2. Button (McLaren), 3. Alonso (Ferrari)
4. Di Resta (Force India), 5. Rosberg (Mercedes), 6. Raikkonen (Lotus), 7. Grosjean (Lotus), 8. Massa (Ferrari), 9. Ricciardo (Toro Rosso), 10. Perez (Sauber)
11. Webber (Redbull), 12. Glock (Marussia), 13. Kobayashi (Sauber), 14. Hulkenberg (Force India), 15. Kovalainen (Caterham), 16. Pic (Marussia), 17. De La Rosa (HRT) a 1 giro, 18. Senna (Williams) RIT. a 2 giri, 19. Petrov (Caterham) a 2 giri.
RIT. Vergne (Toro Rosso), Schumacher (Mercedes), Maldonado (Williams), Karthikeyan (HRT), Hamilton (McLaren)

domenica 23 settembre 2012

Vettel vince a Singapore davanti a Button e Alonso


Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

Domenica 23 settembre, ore 20,00 (a Singapore): scatta la gara, è la quinta edizione del gran premio di Singapore che si svolge nel suggestivo scenario di Marina Bay.
Hamilton ha conquistato la pole position davanti a Maldonado, Vettel, Button e Alonso nelle qualifiche di ieri, mentre anche Di Resta, Webber, Grosjean, Schumacher e Rosberg partiranno tra i primi dieci.

La cronaca e i fatti salienti
Giro 1: Hamilton scatta bene, non si può dire lo stesso di Maldonado che rischia la collisione con Vettel e che dallo stesso Vettel e da Button viene sfilato ritrovandosi quarto, seguito da Alonso, Di Resta, Webber, Grosjean, Rosberg e Schumacher. Dietro c’è un ingorgo, nel quale Massa ha una collisione con Petrov, che costringe i due a un rientro ai box Massa per una foratura e Petrov per danni alla vettura. Sopraggiungendo sui detriti Senna – partito in ultima fila a causa della retrocessione per la sostituzione della scatola del cambio danneggiata nell’incidente di ieri nelle qualifiche – che aveva rimontato numerose posizioni allo start, rompe l’ala anteriore ma riesce a rimanere in pista. Diversi piloti tagliano una chicane per evitare di finire in mezzo all’ingorgo.
Giro 9: Webber è il primo tra i piloti della top ten a rientrare ai box, visto che si perdono ben trenta secondi nell’attraversare la corsia box a Singapore, rientra in pista nelle retrovie alle spalle di Pic. Probabilmente è stato scelto di anticipare la sosta in quanto Massa, rientrato al secondo giro, ora gira più veloce degli altri di quasi un secondo sulle gomme supersoft, mentre i piloti di testa sono sulle soft. Raikkonen risale quindi in decima posizione.
Giro 10: a causa di un errore Vettel perde ben un secondo su Button che si trova in terza posizione. Un giro più tardi rientra ai box, esce dodicesimo dietro a Schumacher, Raikkonen, Hulkenberg e Perez. Il messicano verrà comunque superato ben presto dal pilota della Redbull. Sempre all’11° giro rientra ai box anche Senna per il cambio gomme. Il pilota della Williams sembra inoltre accusare problemi al cambio.
Giro 12: si ferma anche Alonso e torna in 12^ posizione alle spalle di Perez, mentre anche Schumacher si ferma ai box tornando in pista nelle retrovie (18^ posizione). Hamilton via radio si lamenta di difficoltà con le gomme, e infatti al 13° giro rientra ai box pure lui. Torna in pista davanti a Raikkonen, che tiene dietro Vettel. Tra Hamilton e Vettel comunque il gap è diminuito.
Giro 14: si ferma ai box Maldonado, mentre in prima e seconda posizione troviamo Button e Grosjean che ancora devono effettuare la loro prima sosta. Maldonado esce in sesta posizione davanti a Perez, mentre Raikkonen si ferma ai box e torna in pista in 14^ posizione. Hulkenberg e Perez, che sono partiti sulle soft anziché sulle supersoft, al momento non hanno ancora effettuato alcuna sosta, mentre Button e Grosjean che sono sulle Supersoft rientrano al 15° giro.  Tornano in pista rispettivamente terzo e undicesimo, mentre Massa inizia ad accusare i primi problemi di decadimento delle gomme. Frattanto dopo la sosta Maldonado riesce a superare Hulkenberg prendendo un certo rischio, mentre Alonso supera Perez.
Giro 16: le posizioni sono al momento le seguenti (in nomi in stampatello sono quelle dei piloti che ancora non si sono fermati): Hamilton, Vettel, Button, Maldonado, HULKENBERG, Alonso, PEREZ, Di Resta, Webber, Rosberg e Grosjean in top ten, seguono Schumacher, Raikkonen, Senna, Vergne, PIC, Ricciardo, Kovalainen, Massa, DE LA ROSA, Kobayashi, KARTHIKEYAN, Petrov; ma Petrov e Massa, così come i piloti che ancora non hanno soste, presto dovranno fermarsi in quanto la loro sosta è stata a inizio gara.
Giro 17: Alonso supera Hulkenberg, mentre un giro più tardi Webber supera Perez. Hulkenberg ha un decadimento delle gomme e perde posizioni, rientrando poi ai box al 19° giro, proprio come Perez. Dietro ad Alonso al momento sono Di Resta ,Webber, Rosberg, Grosjean e Schumacher a completare la top-ten, con quest’ultimo che ha Raikkonen negli scarichi, con il finlandese che a sua volta deve difendersi da Senna che è in 12^ posizione.
Giro 20: Massa, che aveva montato gomme soft al secondo giro, rientra ai box per il suo secondo cambio gomme.
Giro 23: colpo di scena! Hamilton si ritira per problemi al cambio quando era in testa alla gara. Al momento quindi è Vettel a conquistare la prima posizione, seguito da Button e da Maldonado a completare il podio virtuale.
Giro 26: Senna rientra ai box per montare gomme supersoft, il che è sorprendente, dal momento che è improbabile che su quelle gomme riesca a completare la gara.
Giro 29: Webber rientra ai box per la seconda sosta, così come Alonso e Maldonado al giro successivo rientrano contemporaneamente. Maldonado riesce a mantenere la posizione sullo spagnolo. Proprio come il compagno di squadra anche il venezuelano ha montato gomme supersoft. Maldonado e Alonso tornano in pista alle spalle di Grosjean e davanti a Schumacher e Raikkonen.
Giro 33: Maldonado e Alonso sono in lotta alle spalle di Grosjean, Alonso tenta due volte di attaccare il venezuelano. Raikkonen nel frattempo rientra ai box mentre c’è un cedimento sulla HRT di Karthikeyan, con l’indiano che va a impattare contro le barriere. Esce la safety car. Vettel, Button e Di Resta vanno ai box, mentre si trovavano nelle prime tre posizioni. Molti piloti rientrano, tra cui anche lo stesso Maldonado, che difficilmente sarebbe arrivato al traguardo con le Supersoft. Grazie al pit-stop di Maldonado, tornato in pista decimo, Alonso si è portato in terza posizione dietro a Vettel e Button. 4° Di Resta, 5° Hulkenberg, 6° Webber, 7° Perez, 8° Rosberg, 9° Grosjean, 10° Maldonado. Fuori dalla top-ten ci sono Vergne, Schumacher, Raikkonen, Ricciardo, Senna, Kovalainen, Massa, Kobayashi, Glock, Pic, Petrov e De La Rosa.
Giro 36: dietro la safety car Maldonado è costretto a fermarsi per un problema idraulico. Intanto Petrov, De La Rosa e Pic che sono doppiati vengono lasciati sdoppiare. La safety car resta in pista fino alla fine del 38° giro, mentre Button dietro la safety car rischia di tamponare Vettel.
Giro 39: Ripartenza. Perez supera immediatamente Rosberg, mentre Webber attacca Hulkenberg che si difende, ma l’australiano riesce comunque a passare. Grosjean recupera diverse posizioni, superando Rosberg e Perez. Per quanto riguarda il messicano, non avendo ancora girato su gomme supersoft, dovrà comunque effettuare un pit-stop prima della fine, mentre non è chiaro se Alonso riesca a sopraggiungere sul finale senza effettuare una ulteriore sosta. Ma attenzione: Schumacher sbaglia una frenata e tampona Vergne mentre il francese era in lotta con Perez, per i due piloti è ritiro immediato ed entra di nuovo la safety car. Webber, Hulkenberg e Perez vanno ai box, mentre invece non si ferma Alonso.
Giro 41: la Caterham di Petrov è ferma all’uscita dei box per un probabile guasto meccanico. La vettura viene riportata indietro ai box, dai quali Petrov viene mandato fuori un giro dopo e ritorna in gara. Nel frattempo ci sono ancora 31 minuti allo scadere delle due ore, e quasi venti giri da compiere, dal momento che i giri previsti in totale sono 61.
Giro 43: la gara riparte nuovamente, con Grosjean e Raikkonen in lotta tra loro. Grosjean chiude Raikkonen che tenta di attaccarlo. Senna e Massa sono in lotta per la nona posizione, ma il pilota della Williams si difende. Senna è su soft e Massa su supersoft. I due rischiano il contatto e Massa supera Senna rischiando l’incidente, tra i due vi è stato un contatto che verrà messo sotto investigazione (non è chiaro al momento se sia Massa ad essere accusato di avere superato Senna dove non c’era spazio, oppure se sia Senna colpevole di non avere lasciato spazio). Alle spalle dei due si avvicina Kobayashi. Webber nelle retrovie super alcune vetture dei “nuovi team”.
Giro 44: Alonso gira quasi due giri più lento rispetto a Vettel e Button, suo obiettivo è quello di terminare la gara senza dover effettuare un ulteriore cambio gomme tenendo sotto controllo Di Resta.
Giro 45: Ricciardo e Massa sono in lotta per l’ottava posizione. Di nuovo anche Ricciardo è su gomme soft. Massa supera Ricciardo al 46° giro. Dopo avere superato il pilota della Toro Rosso, il suo ritmo continua ad essere molto migliore rispetto a quello di altri piloti che ha davanti.
Giro 48: Raikkonen supera il compagno di squadra Grosjean. I due sono al momento in sesta e settima posizione.
Giro 49: giro Perez attacca Hulkenberg, tra i due c’è un contatto, Perez danneggia l’ala anteriore così come Hulkenberg riporta danni alla vettura, ma entrambi riescono a proseguire. Vengono esposte bandiere gialle.
Giro 50: Webber lotta con Kobayashi per una l’11^ posizione, riesce a superarlo, intanto si avvicina Hulkenberg che ha un contatto con Kobayashi. Il giapponese rompe l’ala anteriore, mentre il tedesco fora: i due piloti sono costretti a una sosta. I due tornano in pista nelle retrovie. Una manovra di Webber nel sorpasso verrà messa sotto investigazione di lì a poco.
Giro 51: viene comunicato che non ci saranno penalità nei confronti di Massa e Senna. Per quanto riguarda il pilota della Ferrari è staccato di pochi decimi da Grosjean. Vettel ha un certo margine su Button, mentre Alonso riesce a gestire il gap nei confronti della Force India di Di Resta.
Giro 52: mancano 10 minuti allo scadere delle due ore, si accende il cronometro.
(-9 minuti): Webber è a meno di un secondo di distacco da Senna, c’è in palio la top ten, con Webber che si trova al momento 11°. L’australiano riesce a effettuare il sorpasso quando mancano otto minuti alla bandiera a scacchi.
(-6 minuti): Webber è sempre più vicino a Ricciardo e lottano per la nona posizione, Senna comunque non è particolarmente distante dai due. Quando il cronometro è a -2 minuti tra i due australiani vi è meno di un decimo, mentre Senna via radio accusa problemi alla vettura.
(-1 minuto): Senna è fermo in una via di fuga. Ciò significa che Glock è risalito in 12^ posizione!
(-0 minuti): non resta altro che Vettel completi l’ultimo giro e passi sotto la bandiera a scacchi. Arriva Button a 9 secondi, Alonso a 15 secondi a completare il podio, dopodiché completano la top ten Di Resta, Rosberg, Raikkonen, Grosjean, Massa, Ricciardo e Webber che non riesce a superare il suo connazionale al termine della gara.

Il risultato


Post gara: Schumacher è sotto investigazione per l’incidente innescato con Vergne (che potrebbe eventualmente costargli delle posizioni sulla griglia di partenza a Suzuka), così come Webber e Kobayashi sono sotto indagine per quanto avvenuto tra loro nella manovra a cui è seguito il contatto tra il giapponese e Hulkenberg. Essendo i due arrivati al traguardo, potrebbero esserci variazioni della classifica ufficiale.

I TOP
I piloti di testa hanno fatto senza dubbio un’ottima gara, approfittando anche di certi colpi di fortuna (vedi il ritiro di Hamilton – astenersi dai commenti quelli che ritengono che il solo Vettel ci abbia guadagnato una posizione, e non Button e Alonso), ma credo che ancor più del loro risultato sia da notare quello di Di Resta, che è arrivato in quarta posizione riuscendo per un certo tratto a rimanere poco staccato da Alonso.
Ma il top dei top, chi ha fatto qualcosa di veramente storico, anche approfittando di colpi di fortuna, credo sia stata la Marussia: la 12^ posizione di Glock significa la decima posizione nel mondiale costruttori per la Marussia.

I FLOP
Sono in molti a giocarsela. In primo luogo Schumacher con il suo incidente – a meno che davvero non venga accertato che veramente ha avuto problemi ai freni come ha dichiarato al microfono di Stella Bruno. Ma comunque quell’intervista ha avuto dell’epico. Con Stella che gli chiedeva se si trattava di un incidente come quello dell’anno scorso, Michael ha risposto:  “sono due cose differenti, è difficile da capire per te, ma sono due cose differenti.”
Oltre a Schumacher ci sono naturalmente anche altri pretendenti: Massa che innesca un incidente con Petrov al via e arriverebbe al traguardo tra gli ultimi se non fosse per la safety car, Webber che – seppure qualcuno continua a sostenere che sia palesemente superiore al compagno di squadra – getta al vento pressoché definitivamente le sue chance di diventare campione del mondo...
Ma che dire della Williams? Aveva un ottimo passo gara, al punto che Maldonado è riuscito a fare quello che ha fatto, venendo costretto al ritiro da un guasto, mentre Senna che partito in ultima ed era risalito fino a lottare per la top-ten ed è stato anch’esso costretto al ritiro da un guasto. E se da un team come la Williams i problemi di affidabilità possono essere “tollerabili”, lo stesso non si può dire per la McLaren che è in lotta per il titolo e che al momento è probabilmente il team che mette in pista le vetture più veloci: Button ha perso la seconda posizione per un problema a Monza, stavolta Hamilton ha perso una vittoria che sicuramente meritava...

Il flop dei flop comunque a mio parere è la camicia indossata da Eddie Jordan nelle interviste post-gara.

...da F1GC un cordiale saluto.

Cronaca scritta per il forum F1GC.

sabato 22 settembre 2012

#14 Commento al Gran Premio di Singapore 2012 (parte prima: venerdì 21 e sabato 22 settembre)


22/09/2012: oggi è il giorno che attendevamo da due settimane, o almeno questo vale per me, non appena è finito il gran premio d’Italia già pensavo a come sarebbe stato il gran premio di Singapore, tanto che oltre all’articolo serio ho già preso a pensare al commento ironico al gran premio. Spero di non trasmettere malinconia, visto il mio stato d’animo di oggi... No, non vi preoccupate, non c’entra niente il risultato delle qualifiche, è una cosa mia e forse non veramente mia che c’entra ben poco con la F1. Ma è consolatoria l’esistenza della Formula 1 specie quando avvengono eventi straordinari come quello che è capitato oggi: KARTHIKEYAN HA BATTUTO IL TEMPO DI QUALIFICA DI DE LA ROSA DI UN SECONDO! Poi va beh, ma situazione non è così tanto rosea nemmeno per il mitico Karthy, ma non si può avere tutto dalla vita e quello che conta è che almeno da questo punto di vista non ci sia stato niente di particolarmente deludente. #KarthyForTheWin!

Siamo dunque arrivati al gran premio di Singapore, città dove sono specializzati nell’avvelenamento dei piloti. Infatti nel 2009 Grosjean rischiò di saltare il gran premio a causa di un’intossicazione alimentare, ma poi partecipò ugualmente e stranamente non ebbe nemmeno incidenti. Nel 2010 andò peggio a Yamamoto, che fu costretto a saltare la gara, per un’intossicazione alimentare, e venne sostituito da Christian Klien (tutti: “chi?”). Quest’anno credevo che a nessuno fosse capitato nulla e invece risulta che James Calado della GP2 ha trascorso la scorsa notte in ospedale a causa di un’intossicazione alimentare! O.O

Veniamo alle cose serie, come se Karthikeyan non fosse un argomento serio... purtroppo c’è gente che non conosce nemmeno la sua esistenza. Y_Y ...e tra questi anche gente che guarda la Formula 1...
Le prove libere del venerdì ci hanno comunicato che, mentre tutti davamo Vettel per spacciato, lui otteneva il miglior tempo sia nella sessione della sera sia in quella della notte inoltrata... cioè, almeno credo fossero una in serata e l’altra di notte. #NonRiescoAOrientarmi.
Vettel si è ripetuto anche nelle libere di stamattina... come no, di oggi pomeriggio o prime ore della serata, al punto che quando sono arrivate le 14,50 è finalmente giunto il momento del cordiale saluto di Gianfranco Mazzoni che dà senso alla nostra esistenza. Devo ammettere però che, in confronto all’anno scorso, sono rimasta un po’ delusa: ha pronunciato soltanto due o tre volte il termine “suggestivo” e nonostante la Singapore Flyer sia stata inquadrata molteplici volte non ha accennato alle ventotto cabine e al fatto che compie il proprio giro in una quarantina di minuti.
Subito all’inizio poi è stato intervistato Grosjean da Stella Bruno, con domande molto interessanti a proposito del suo ritorno dopo la squalifica.

Sempre per stare in tema di cose serie:
> Hamilton aveva un casco raffigurante il leone simbolo di Singapore;
> Vettel aveva un casco con sopra delle lucine intermittenti tipo albero di Natale;
> Webber aveva un casco piuttosto figo che raffigurava un Webbiiii alato;
> Alonso aveva un casco blu tutto sbrilluccicoso;
> Mazzoni ha parlato del casco con il leone, sostenendo che Singapore deriva dal sanscrito “singapura” che significa “città del leone”;
> Mazzoni ha parlato delle lucine intermittenti del casco di Vettel durante le inquadrature dello stesso;
> Mazzoni non ha parlato del casco di Webber;
> cosa ancor più strana, Mazzoni non ha parlato del casco di Alonso. O.O

Dopo tutte queste cose estremamente interessanti potrei farvi tanti auguri di buon Natale mandandovi una cartolina musicale con raffigurato il casco di Vettel, che suona “Jingle Bells” nell’aprirla (ma queste come mi escono? O.O), oppure proseguire il commento. Che opzione scegliete? Cosa?! No, come dite? Ma quale cartolina! Qui si va avanti col commento, qualunque cosa ne pensiate voi. U.U #PetriiiiForTheWin!

Il pilota russo della Caterham, pilota più alto della Formula 1 nonché uno dei pochi che hanno una manager donna (sento la mancanza di queste informazioni, che ne dite, dobbiamo fare una petizione a Mazzoni affinché le pronunci di nuovo?), ha sfoderato una prestazione brillante tanto quanto le lucine intermittenti del casco di Vettel: peraltro per un certo tratto sembrava essere in grado di rimanere davanti a Kobyyyy e a Vergne, ma non si può avere tutto dalla vita ed è sprofondato nuovamente in perfetto stile nuovi team, tanto che si è qualificato 19° alle spalle di Kobyyyy – ma del “piccolo samurai giapponese” ne parlerò tra un po’. PETRIIIII FOR THE WIN! Stavolta non c’è stato verso, gli Angry Birds non sono stati al fianco di Kovaaaa nella sua cavalcata al successo (sempre per rimanere intorno al tema “ma queste come mi escono?”) e Petriiii si è girato verso tutti gli altri piloti dei nuovi team urlando: “I’M FASTER THAN YOUUUUUU!”
Stava anche per succedere una cosa epica in quanto Pic era subito alle sue spalle al momento della bandiera a scacchi della Q1, ma poi è stato superato da Kovaaaa e Glock. -.-

A proposito di Carletto Piccolo, nelle libere 3 di stamattina (insomma, quando per noi era mezzogiorno più o meno) ha ignorato le bandiere rosse uscite per un incidente di Petriiii, uno dei vari incidenti del weekend, al punto tale che è stato penalizzato con l’aggiunta di venti secondi al tempo di gara, al che mi sono questa e questa penalità sbuca fuori dal nulla? Ma tipo, penalizzarlo nelle qualifiche come fanno con tutti no? Ma ho una certezza: Pic batterà ugualmente Glock domani. U.U Ne sono certa... Beh, no, in effetti ci sono certezze ancora maggiori:
> nessun pilota della Caterham, della Marussia o della HRT vedrà neanche da lontano la zona punti;
> Massa non vedrà neanche da lontano la zona punti e finirà doppiato;
> le Mercedes avranno problemi di gomme;
> Raikkonen rientrerà in top-ten.
Va beh, vediamo di finire il commento al più presto, perché poi dopo devo nascondermi quando Kovalainen, Petrov, Glock, Pic, De La Rosa, Karthikeyan, Massa, Rosberg, Schumacher e Raikkonen mi aspetteranno sotto casa con in mano martelli utilizzati per chiudere DRS rimasti aperti magicamente senza ragione logica.

Hanno chiuso lo schieramento Karthikeyan e De La Rosa, con quest’ultimo indietro di un secondo rispetto al compagno di squadra. #EpicFail!
Ma la realtà è una: l’unica cosa che doveva fare DLR era entrare nel 107% tanto era condannato comunque a partire ultimo causa retrocessione di cinque posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. Quindi è chiaro come la luce dei lampioni che Schumacher guarda pensieroso domandandosi se è giorno o notte che DLR non ha avuto bisogno di spingere per ottenere quello che ha ottenuto. O forse semplicemente non è sceso in pista perché sulle piste in cui si gareggia dopo il tramonto i piloti ultraquarantenni non ci vedono.

Veniamo a Kobayashi: si è ritrovato 18°, quindi non ha avuto accesso alla Q2, in cui sono penetrate entrambe le Toro Rosso pronte a ottenere risultati degni di nota. #ComeNo. Infatti Vergne e Ricciardo erano già pronti per dominare il mondo. #ComeNo.
Infatti tutti i piloti erano certi che Ricciardo e Vergne sarebbero stati 16° e 17° e che nessuno sarebbe arrivato dietro di loro. #ComeNo.
Infatti Senna pensava che i muretti non gli andassero addosso. #ComeNo. Ah, già, me lo sto confondendo con Fisiiii. Si può dire tranquillamente, non trattandosi di Fisiiii, che è andato addosso a un muretto sfasciando una sospensione e tornando ai box dove stranamente per una volta s’è messo a imprecare invece di ridere come al solito quando si ritira per incidente... cosa che peraltro capita un po’ meno spesso a lui rispetto al compagno di squadra.
#Gufata. #GufareMenzionandoMaldiiiiE’Agghiacciante.
A proposito di muretti anche Grosjiiii, che probabilmente aveva scambiato un muretto per un’altra vettura, l’ha sfiorato. Una volta notato che il muretto non si grattava le parti intime, però, Grosjiiii s’è accorto che non si trattava di un pilota e ha pensato che non valesse la pena di distruggere la propria qualifica in un nanosecondo, quando avrebbe potuto puntare più in alto... Infatti Grosjiiii punta sempre in alto: alzarsi in volo dalla pista è una delle sue specialità.
#Gufata. #GufataAncoraPiùAgghiacciante.
E mentre tutti fate gesti scaramantici pensando a Maldonado e a Grosjean, c’è da dire che le Toro Rosso erano entrambe salve dalla 17° posizione e potevano scalare le classifiche. #ComeNo. Strano a dirsi Ricciardo si è ritrovato 15° e Vergne 16°... non l’avrei mai detto. Ma un giorno la Toro Rosso ci sorprenderà e ci sarà un altro gran premio d’Italia 2008. #ComeNo.

Il finale della Q2 è stato talmente intenso che sembrava di vedere una Mercedes in prima posizione con le gomme logore a due giri dal traguardo e con una decina di avversari negli scarichi. #Gufata. Ma Rosberg e Schumacher sono troppo inverosimili in prima posizione a Singapore, perciò non è neanche tanto una gufata.
A parte le Toro Rosso che erano normalmente spacciate, gli altri se la potevano tranquillamente giocare ed erano tutti abbastanza vicini come tempi... ma è accaduto un fatto sconcertante! O_________o
Perez 14°? No.
Massa 13°? E che c’è di sconcertante?
Hulkenberg 11°? No.
12° s’è qualificato Raikkonen, con la sua qualifica interrotta, mentre peraltro in extremis Schumacher risaliva in nona posizione davanti al compagno di squadra. Ancor più sconcertante dell’inabissamento di Raikkonen sono state queste parole pronunciate da Mazzoni: “Schumacher si qualifica per la Q3 davanti a Rosberg”.

Mi sono dimenticata di dire che Hammiiii sembrava avere intenzione di dominare, cosa che guarda caso ha fatto anche in Q3. È sceso in pista subito, e lui, Vettel e Button sono stati gli unici a completare il primo tentativo. È stato notevole il tempo realizzato da Gigino e ancor più notevole il fatto che nessuno gli si avvicinava.
Ma c’era Vettel da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Alonso da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Button da tenere a freno nel secondo tentativo.
Ma c’era Webber da... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Che bella battuta!
E mentre Webbiiii finiva inesorabilmente dietro alla Force India di Di Resta che era arrivato addirittura sesto, l’australiano alato iniziava a toccarsi freneticamente in mezzo alle gambe: avere conquistato il settimo tempo poteva essere poco allettante, ma essere settimo con Grosjean ottavo aveva davvero dell’agghiacciante.
Chi però ha visto davvero un film dell’orrore con se stesso come protagonista è stato Hamilton, quando ha sì conquistato la pole position, ma con Maldonado di fianco. #Terrificante. #C’èDaToccarsi.

Ah, già, dimenticavo! La top ten sarà questa:
1^ fila: Hamilton e Maldonado
2^ fila: Vettel e Button
3^ fila: Alonso e Di Resta
4^ fila: Webber e Grosjean
5^ fila: Schumacher e Rosberg, entrambi senza tempo in Q3.

E ora tutti a fare il conto alla rovescia!
Almeno io, per quanto mi riguarda, attendo con ansia che siano le 14,00 di domani.