venerdì 22 giugno 2012

Appassionati di Formula 1 o complottisti?


Veniamo subito al punto: qualunque cosa accada gli appassionati di Formula 1 avranno sempre qualcosa di cui lamentarsi. Quindi non andava bene un mondiale dominato un pilota, come l’anno scorso, anche perché era in atto un ingiusto complotto ai danni di Mark Webber, che veniva sempre ingiustamente sacrificato e che a ogni gara doveva cedere la vittoria al compagno di squadra. Direi che possiamo tranquillamente permetterci di sorvolare sul fatto che essendo Webber sempre dietro a Vettel fosse impossibilitato a cedergli posizioni. Siamo passati a un campionato variegato in cui i sette gran premi finora disputati hanno avuto sette vincitori... sì, forse sono un po’ troppi, ma a me tutto sommato come situazione non dispiace. Mi piace mettermi davanti alla TV e sapere che potrò aspettarmi delle sorprese più eclatanti che qualche gaffe non prevista da parte di Mazzoni.
Eppure non va bene. C’è qualcuno che, dopo avere perso poche decine di euro scommettendo sui risultati dei gran premi, ha sparso la voce che c’è un complotto ai danni degli scommettitori e che dodici team sono d’accordo per progettare a tavolino i risultati di qualsiasi gran premio.
OMG! O.O Ma fare un ragionamento logico e capire che difficilmente un mondo in cui girano milioni e milioni di euro è interessato alle poche centinaia di euro degli scommettitori, no?

Mettiamo le cose in chiaro: io non sto dicendo che la Formula 1 è un mondo pulito in cui non è mai accaduto niente del genere, estraneo da ogni genere di complotto. Ma almeno, se vogliamo ipotizzare complotti, riflettiamoci un po’ e cerchiamo di essere coerenti, cercando di dire cose razionali.
Ed ecco quello che accadrà ora: mi divertirò a smontare punto per punto certe affermazioni alquanto bizzarre (se non addirittura ridicole, in certi casi) che ho sentito di recente.

Sette piloti vincitori, è impossibile. Cinque team vincitori, è impossibile.
E perché mai dovrebbe essere impossibile? Non è la prima volta che capita. Certo, è la prima volta in cui siamo arrivati ad avere di seguito sette diversi vincitori e la prima volta che abbiamo avuto cinque diversi team vincitori consecutivi, ma comunque non è assolutamente impensabile che sette piloti e cinque diversi team possano competere per la vittoria. Soprattutto questi team: la Redbull ha vinto gli ultimi due mondiali, mentre quelli precedenti erano stati vinti da Brawn GP, McLaren e Ferrari. Se consideriamo che la Mercedes è praticamente la Brawn GP, quattro dei cinque team vincitori sono stati gli ultimi team a vincere titoli, dal 2007 ad oggi. È quindi così strano che i team che hanno lottato per il mondiale negli ultimi sei anni abbiano vinto delle gare? È un discorso un po’ diverso quello sulla Williams, che comunque è un team che negli ultimi anni ha avuto problemi su problemi... ed è comunque un team con il quale Rosberg, neanche troppi anni fa, in certe occasioni ha potuto lottare per il podio.
Su sette vincitori, soltanto Rosberg e Maldonado sono nuovi vincitori. Le altre gare sono state vinte da Button, Alonso, Vettel, Webber e Hamilton. È così strano che quattro campioni del mondo e un pilota che negli ultimi tre anni ha lottato per il mondiale almeno fino a poche gare dalla fine possano lottare per la vittoria? Ed è così strano che possa riuscirci Rosberg, che in questi anni ha sicuramente dimostrato di essere un valido pilota? Discorso a parte per Maldonado, ma neanche troppo a parte: se c’è chi descrive Grosjean, colui che una volta sì e una volta no in partenza mette fuori gioco chissà quante vetture, come un fenomeno che un giorno diventerà qualcuno, allora si può anche ipotizzare che Maldonado vinca una gara, no?

La vittoria della Williams è stata studiata a tavolino.
L’autore di queste sagge parole dovrebbe anche spiegarmi un paio di cose: sicuramente è possibile mettere fuori gioco un pilota che potrebbe lottare per la vittoria (basta un piccolo errore ai box ed è fatta), ma come si fa a far qualificare in prima fila un pilota così magicamente?
E soprattutto i soldi delle scommesse sono più importanti dei milioni di euro che i team conquistano grazie ai punti per il campionato costruttori, punti a cui rinuncerebbero lasciando la vittoria ad altri? Che logica ci sarebbe dietro a tutto questo?

La vittoria di Rosberg e il miglior tempo di Schumacher sono stati studiati a tavolino.
OMG. O.O Stiamo parlando di un team che tre anni fa dominava il mondiale, di una vettura che va piuttosto forte anche se ha spesso problemi di gomme, di un pilota che ha nel suo curriculum sette titoli mondiali, novantuno vittorie e sessantotto pole-position, nonché di un altro pilota che negli ultimi due anni e mezzo sta dimostrando di essere più competitivo, al momento, rispetto al compagno di squadra pluricampione mondiale.
Dunque in caso non ci siano eccessivi problemi di degrado delle gomme, è così impossibile che un pilota di questo team ottenga una vittoria, in una gara in cui il suo compagno di squadra seppure staccato di qualche secondo gira più o meno sugli stessi tempi (prima di ritirarsi per un errore ai box)? Ed è così impossibile che per due volte lo stesso team riesca a conquistare il miglior tempo?
Ma soprattutto qualcuno si renderà mai conto che Rosberg non è il primo sfigato uscito dal nulla? O.O

I grandi gap che ci sono tra compagni di squadra...
A parte che in passato ci sono stati anche gap peggiori tra compagni di squadra, mi pare opportuno ricordare che:
> non sempre i team danno vetture eque ai loro piloti;
> gli stessi piloti non hanno performance eque l’uno con l’altro.
Dunque dobbiamo sorprenderci se mentre Vettel lotta per la vittoria Webber non va oltre la quarta o quinta posizione? L’anno scorso cosa succedeva?
Dobbiamo anche sorprenderci se mentre Alonso lotta per il podio Massa lotta per le posizioni più basse della zona punti? L’anno scorso cosa succedeva?
È già più sconcertante il caso di Button, che lotta con le Caterham per la quindicesima posizione, peraltro neanche con esito positivo, mentre Hamilton è davanti anni luce. È più sconcertante anche che la Mercedes di Schumacher ha problemi una gara sì e la gara dopo pure, mentre a Rosberg le cose vanno generalmente bene. Ma ovviamente non è necessario vedere del marcio ovunque.

I risultati di Perez...
E che diamine, un giorno lo volete in Ferrari perché dite che è il pilota emergente più promettente, il giorno dopo dite che ha ottenuto un secondo e un terzo posto solo perché c’è un complotto finalizzato a stravolgere i risultati? O.O
È così strano che un ottimo pilota su una discreta vettura, il cui gap rispetto ai team di vertice è più basso rispetto all’anno scorso, ottenga buone posizioni? Mah...

Le gomme logorate da Alonso e il mancato pit-stop in Canada...
Ma dico io, è da anni che criticate il Grande Stratega per le strategie azzeccatissime che puntualmente portano risultati ad altri team anziché alla Ferrari... e ora questa è una novità?

Se dovesse esserci un ottavo vincitore, avremmo le prove che c’è qualcosa che non va...
Mhm... e perché mai? O.O È da quando è iniziato il mondiale che tutti pronosticano una vittoria della Lotus, cosa dovrebbe esserci di strano se ad esempio dovesse vincere Raikkonen la prossima gara?
Ehm... che ho detto? O.o Raikkonen?! Raikkonen che ottiene una vittoria? Ma stiamo scherzando? Solo Grosjean, il grande talento, può portare una vittoria alla Lotus! :-P #ComeNo!

PS. Questo non c’entra nulla, ma finalmente sto finendo di vedere l’ultima gara che ancora mi mancava da vedere della stagione 1993.

mercoledì 20 giugno 2012

Fangirleggiare è bello... quindi perché non riguardare il gran premio degli USA 2004?


Il giorno prima di quello che dovrebbe essere l’ultimo esame, avendo già finito con lo studio (e avendo a disposizione due o tre ore per ripassare domani mattina) ho deciso di rivedermi il gran premio degli Stati Uniti del 2004. Ieri mi sono divertita a fangirleggiare a scoppio ritardato e considerando che mi sono appassionata a Sato nel 2005 (in quell’epoca io e la mia amica E. ci mandavamo e-mail in cui scrivevamo storie con protagoniste signore anziane appassionate fanatiche di Formula 1, io scrivevo storie con protagonista una certa Joanne ferrarista “da bar”, mentre E. aveva come protagonista delle sue una certa Terry fanatica di tutti i piloti giapponesi in particolare Sato – ce ne appassionammo fin da lì, specie tenendo conto che il 2005 era l’anno in cui Sato non concludeva niente), nel 2004 mi lasciò indifferente il suo risultato...

Ma ora iniziamo e inoltriamoci nei 73 giri che sto per rivedere!
Che sta succedendo a Montoya? Perché si sta precipitando ai box a piedi con tanto di casco in testa mentre le altre vetture partono per il giro di formazione? O.O Sembra che Montoya dovrà partire con una vettura di riserva? Mhm... boh! Vai, Juan, che ce la fai! U.U
Intanto le Ferrari scatteranno in testa. Montoya doveva partire quinto, ma ora non si sa cosa stanno combinando... O.O Intanto c’è gente che spinge una Williams in giro per la pit-lane... ed ecco finalmente Montoya lungo la pit-lane con la vettura di riserva!
In pole position scatta Barrichello davanti a Schumacher (OMG... e non sta nemmeno piovendo?! O.O), terzo Sato e quarto Button! Segue Ferniiii che è risalito di una posizione grazie al fatto che Montoya partirà dalla pit-lane.

VIAAAAAA! Rubinho mantiene la leadership, con Michael che viene insidiato da Sato, con i telecronisti di Telecinco che sfiorano l’orgasmo osservando che Ferniiii è risalito fino alla terza posizione, mentre dietro una Minardi e una Jaguar innescano un groviglio che coinvolge una Jordan e travolge una Sauber, mentre è coinvolto probabilmente anche qualcun altro.
Una Jaguar e una Sauber sono ferme una accanto all’altra sulla pista, entra la safety car mentre i telecronisti ripetono fino allo sfinimento che Fernando è terzo. A parte la Minardi di Bruni già identificata non si ha idea di chi siano i piloti coinvolti nell’incidente, e a quanto pare sembra che nessuno sia interessato a tutto ciò.
C’è Da Matta nel box Toyota mentre la Jaguar e la Sauber vengono portate via da un trattore. Intanto si è visto il replay: la Jaguar di Klien, dopo essersi toccata con la Minardi di Bruni o così pare, ha travolto la Sauber di Massa. Intanto una Jordan e l’altra Sauber vagavano per i prati, con la Jordan che si è fermata. Non si sa chi fosse il pilota di tale Jordan né che fine abbia fatto l’altra Sauber. Da Matta comunque sembra non avere a che fare con il contatto che c’è stato all’inizio. O forse sì? O.o

Ma intanto dietro la safety car troviamo le due Ferrari, Alonso, Sato, Raikkonen, Button, Ralf, Panis, Webber, Coulthard, Trulli, Heidfeld, Baumgartner, Montoya, Fisichella e Da Matta. Ritirati risultano Klien, Massa, Pantano e Bruni, quindi finalmente anche il pilota della Jordan è uscito dall’anonimato. U.U
Intanto la safety car è ancora in pista... ma quanto tempo ci mettono a togliere di torno quelle vetture? #Sbrigatevi! #FeliForTheWin! ...Mhm... Feliiii for the win, adesso non esageriamo. Vincere da ritirato mi sembra alquanto impossibile! Ma comunque Feliiii è Feliiii e per lui l’impossibile diventa possibile!

Perché intanto ci sono i telecronisti che ridono da soli senza una ragione logica? Mah... e c’è gente che sostiene che non c’è niente di peggio delle telecronache di Mazzoni...
Gli unici argomenti dei telecronisti spagnoli sono:
- urli da orgasmo se Alonso recupera una posizione;
- stima delle possibilità di Alonso di superare chi ha davanti;
- stima ottimistica delle probabilità di vittoria di Alonso.
Saranno anche in Spagna... ma in confronto a questi, Mazzoni è neutrale!

Al 6° giro riprende la gara, con Barrichello che mantiene la posizione per un nanosecondo, prima di essere superato dal compagno di squadra. Intanto Fernando, che secondo i telecronisti aveva buone possibilità di superare entrambi e di andare a vincere la gara, pare essere dietro e non essere neanche vicino al punto tale da tentare un attacco nei confronti di Barrichello. A questo punto però i telecronisti iniziano a dire che ciò dipende dai problemi che ha avuto di recente la Renault... Ma scusate un attimo, un minimo di coerenza no? Prima: Alonso ha molte probabilità di conquistare la leadership e di vincere. Dopo che non ha conquistato il primo posto: non era possibile superare, per via dei problemi alla vettura. O.O Ma questi prima di fare i telecronisti facevano gli opinionisti al bar parlando davanti ai programmi pseudo-calcistici di Simona Ventura? #SorryDLR.

Intanto viene mandata la pubblicità con un tempismo fantastico e al 10° giro, quando ritornano in onda c’è una vettura incidentata ferma nel bel mezzo della pista e la safety car. E non è il solo colpo di scena. Infatti una ruota nella vettura di Ferniiii s’è sfracellata facendolo uscire di pista e andare a sbattere contro un muro e rimbalzarlo contro un pannello in una via di fuga. Il pilota è fortunatamente illeso.
La vettura ferma in mezzo alla pista è la Williams di Ralf Schumacher, che ha avuto uno schianto violentissimo contro un muro, pare per un problema a uno pneumatico lui stesso. Il pilota è dentro l’abitacolo della vettura, in pista c’è la safety car e nei giri successivi mentre le vetture continuano a circolare dietro la safety car mentre la pista è intasata dalle vetture di soccorso e dai commissari di pista che tolgono i detriti. E qui mi chiedo: ma interrompere la gara proprio no? O.O
Dietro la safety car nel frattempo ci sono piloti che si sono già fermati e altri che progressivamente vanno a fermarsi...
Passano i giri nel frattempo dietro la safety car: ci è voluto parecchio per estrarre Ralf dalla vettura... e io continuo a chiedermi che senso aveva continuare la gara nel frattempo. Interromperla e poi riprenderla non era più sensato? o.o
È già il 17° giro quando finalmente Ralf viene portato via dall’ambulanza. All’epoca non lo sapevamo, ma dal momento del suo ritorno in gara, circa tre mesi dopo, iniziò la rapida discesa dei suoi risultati. Ma questa è un’altra storia...
Nel frattempo a 18° giro, sempre dietro la safety car, si ferma la vettura di Da Matta.

La situazione è questa: Schumacher leader (con 1 pit-stop), secondo Sato (0 stop), Button (0 stop), Montoya (0 stop), Raikkonen (1 stop), Barrichello (1 stop), Trulli (1 stop), Panis (1 stop), Heidfeld (1 stop), Fisichella (1 stop), Coulthard (1 stop), Baumgartner (1 stop), Webber (1 stop). Sono rimaste 13 vetture in pista.

Al 20° giro la gara riparte! La partenza è stata regolare, non è capitato nulla di particolare tra le tredici vetture ancora presenti in pista. Ma attenzione! Sato non sta assolutamente perdendo terreno nei confronti di nonno Michael, e nei giri successivi il suo distacco è di poco sopra al mezzo secondo! #VaiTaku!
E il vantaggio cala! Al 24° giro è di quattro decimi! Button è terzo a meno di un secondo, ma nel box della BAR ci sono già i meccanici pronti. È Button a rientrare. Taku resta in pista: bene! Al giro successivo però rientra anche Sato. Peccato, mi stavo divertendo... -.- Ma va beh, ci sarà tempo per divertirsi anche più tardi. Sato comunque è uscito davanti a Button, proprio com’era prima. I due sono al momento 11° e 12° con Baumgartner in ultima posizione.
Colpo di scena pochi giri dopo: Button torna ai box... e si ritira! O_O
Ora ci sono solo dodici vetture su venti in pista, peraltro.

* Ne resterà uno solo. E sarà Takuma! *
#ComeNo!
Nel frattempo i pit-stop stanno stravolgendo le posizioni, con Sato che ora è 9°. #GoTakuGo! Ma non solo: ha anche superato Coulthard sulla pista, e nel frattempo anche Webber che vagava per i prati... e al 30° giro supera Fisichella! Ora è 8°! È tempo di fangirleggiare adesso!
Supera anche la Jordan di Heidfeld e si porta 7°! #StoSognando!
Intanto c’è Montoya che è secondo, ma non si è ancora fermato, terzo e quarto ci sono Barrichello e Trulli con uno stop e quinto Panis con uno stop anche lui. Sato è sesto! Intanto dietro sono in lotta Coulthard e Webber...

Al 36° giro ci sono dei problemi per Raikkonen ai box nel corso della sua terza sosta... ma torna in pista dopo 15 secondi di sosta. Intanto è fermo anche Montoya ai box, è la sua prima sosta.
Le posizioni sono al momento Schumacher, Barrichello, Trulli, Panis (che festeggia il suo 150° gran premio), Sato, Montoya, Heidfeld, Fisichella, Coulthard, Webber, Baumgartner e Raikkonen che è ultimo.

39° giro: è il momento di tornare a fangirleggiare, dal momento che c’è Sato negli scarichi della Toyota di Panis! VAI TAKU, VAI TAKU, VAI TAKUUUUU!
Sììììììì! *-* Grandioso! Ha superato Panis e ora è quarto!
* Festeggio ballando la samba con le piume in testa. *

Attenzione: al 40° giro arriva una comunicazione, c’è Montoya sotto indagine. Qual è il problema? o.O ben presto lo scopriremo...
Ma intanto occupiamoci di Michael Schumacher: al 42° giro rientra ai box per la sua seconda sosta, è una sosta piuttosto lunga, circa dieci secondi, il che significa che andrà fino alla fine. Esce dai box davanti a Sato, diversi secondi davanti. In testa c’è Barrichello che si è fermato una sola volta, secondo Trulli nelle stesse condizioni, la sosta di Rubinho è comunque prevista a breve.
Facciamo attenzione a Taku, però, che gira velocissimo! O_____O #VaiTaku! #DistruggiliTutti!
E mentre Heidfeld si ritira – ma ora sono solo in undici in pista? – Taku è vicinissimo a Michael! Ci sono i meccanici della BAR già pronti però... T.T Taku ai box, proprio quando ci stavamo divertendo.
Sato esce sesto alle spalle di Montoya, che è quinto dietro a Panis. In pista comunque sono rimasti proprio in undici: dietro Sato Fisichella e Coulthard completano la zona punti virtuale, seguono poi Webber, Raikkonen e Baumgartner nelle ultime tre posizioni.
Al 45° giro Trulli si ferma ai box e ritorna in pista davanti a Sato. Panis nel frattempo è terzo, ma sono già pronti i meccanici della Toyota. Eccolo infatti che rientra al 36° giro.
A proposito di Panis non posso fare a meno di pensare a Pic, di cui Panis è il manager al giorno d’oggi. All’epoca Pic aveva quattordici anni.
#ChiSeNeFregaDiPic!
Dov’è Panis? Non lo so perché ora inquadrano il Mascellone ai box. Mi chiedo dov’è Panis, se davanti o dietro a Sato. U.U TAKU, DOVE SEIIIII?

Al 49° giro Fisichella sta girando con tre ruote sane e una semi-distrutta, tentando di raggiungere i box. Finisce sull’erba e rientra in pista rischiando di essere travolto da una vettura che sopraggiunge... ma finalmente eccolo arrivare alla corsia dei box! Ritorna in pista in penultima posizione davanti a Baumgartner.
Un giro più tardi Schumacher è di nuovo leader, visto il pit-stop di Barrichello, che girava comunque piuttosto velocemente. Il distacco tra i due non è particolarmente elevato.
Ma Rubinho è più veloceeeee! #GoRubensGo! Vai Rubens! Non sta accadendo niente, pensaci tu ad animare la gara, in attesa di scoprire dove si è nascosto Sato! U.U

Rubens tenta l’attacco al 52° giro, i due stanno quasi per prendersi a ruotate! #Epico! I telecronisti intanto se la ridono come al solito, ma questa non è una novità!
Nonno Schumiiii continua a difendersi, ma nonno Rubinho è staccato di due o tre decimi e non ha intenzione di lasciar perdere! Rubinho sta girando velocissimo! #Fantastico!
Ma terzo chi c’è nel frattempo, Montoya? O.O Può darsi, ma chi se ne frega, quello che conta è la lotta per la leadership tra i due piloti della Ferrari.
Ma attenzione: grazie alla grafica si scopre che c’è proprio Montoya terzo e che si è fermato una sola volta, seguono a completare la zona punti Trulli, Sato, Panis, Webber e Raikkonen, con Coulthard, Fisichella e Baumgartner negli ultimi posti.
E intanto Sato gira più velocemente di Trulli. #AspettoConAnsia!

I due piloti della Ferrari al 54° giro hanno Coulthard da doppiare. Schumacher che doppia Coulthard? #TamponamentoTime! #MaAncheNo! Il doppiaggio avviene senza troppi intoppi da parte dei due ferraristi, che nel frattempo hanno un distacco che si porta intorno al mezzo secondo. Montoya è tuttora terzo e nel frattempo ci scommetto che vi siete dimenticati tutti quanti di quello che è capitato venti minuti prima: era sotto indagine da parte dei commissari, no? I commissari, appunto, sono ancora nel bel mezzo della loro partita a Monopoli.
E infatti la partita a Monopoli finisce di lì a poco: a Montoya viene esposta bandiera nera, dopo giusto una sessantina di giri di gara, per quello che era capitato prima del via, il casino del cambio di vettura. Tutto ciò è agghiacciante. E ci sconvolgiamo quando ci vogliono venti giri per decretare che un pilota deve essere sanzionato con un drive through? O.O
Intanto ci sono soltanto dieci vetture in pista: Schumacher, Barrichello, Trulli, Sato, Panis, Webber, Raikkonen, Coulthard, Fisichella e Baumgartner.

Intorno al sessantesimo giro Trulli inizia a perdere terreno e c’è Sato che si avvicina! #VaiPiccoloKamikaze!
E intanto al 61° la Jaguar di Webber ha il motore che sta andando arrosto... sono rimaste soltanto 11 vetture in pista, mentre Webber sta ancora girando con la vettura in fiamme. #KovalainenStile! No, non spegne da solo l’incendio, quindi non è degno di essere paragonato a Kovalainen.
Ma attenzione: al 62° giro per qualche ragione ci sono Trulli e Sato che girano per i prati anziché per la pista (e tutto ciò senza che siano entrati in contatto, pare)! Tutto ciò si conclude con il giapponese che passa in terza posizione, i meccanici BAR pronti per un pit-stop (ma niente paura: spariranno nel nulla nel giro di pochi istanti) e Trulli che non si sa dove sia andato a finire... lo si ritroverà a diversi secondi di distacco da Sato...

Abbiamo perso di vista i due ferraristi: non è accaduto nulla nel frattempo, anche perché il gap è circa due secondi. Riassumiamo ora che siamo al 66° giro: c’è terzo Sato a 21,4 secondi da Schumacher, quarto e quinto Trulli e Panis staccati di trenta e trentacinque secondi e doppiati di un giro Raikkonen, Coulthard, Fisichella e Baumgartner, quest’ultimo doppiato di più di un giro.
Ma intanto c’è Fisichella che gira lentissimo per avere presumibilmente rotto uno scarico. #VaiZsolt! #CeLaPuoiFare! È eccitante pensare al fatto che Zsolt Baumgartner – A.K.A. colui che ha un nome incomprensibile – potrebbe andare in zona punti!
I meccanici Sauber sono pronti per una sosta, mentre Fisichella gira lentissimo. VAI ZSOLT, IL MONDO È AI TUOI PIEDI!

Mancano cinque giri e... BAUMGARTNER CON LA MINARDI È OTTAVO! È IN ZONA PUNTIIIII! #Epico!
Dai che la gara sta per finire... meno quattro giri! #Fantastico! Mi spiace per Fisichella, ma il fatto che Baumgartner doppiato di tre giri prenda un punto fa passare in secondo piano il suo ritiro.
Come osano i telecronisti cercare di gufare Sato? O.O #NonProvateci! #SATOSATOSATOSATOSATO! #SatoForTheWin!
Meno tre giri... intanto Panis si sta avvicinando a Trulli... ma non sembra che possa riuscire a raggiungerlo.
Meno due giri... VAI TAKUUUUU! FATTI VALERE! *_______________*
Intanto si è staccato qualcosa dall’ala posteriore della BAR di Sato. NOOOOO! Ma niente paura, Taku ha un certo vantaggio sui piloti che lo seguono e sembra mantenere il proprio ritmo.

Michael Schumacher inizia l’ultimo giro! Ci avviciniamo alla fine, sìììì! *-*
Non che mi metta felicità il fatto che un gran premio finisca, ma ci sono momenti in cui la fine sancisce qualcosa di epico, perciò meglio così! U.U
BANDIERA A SCACCHI! Michael vince. Secondo passa Barrichello staccato di circa tre secondi... ma intanto stiamo aspettando il momento più epico! Sato passa sulla linea del traguardo! È terzo! *-* Il pubblico sventola una bandiera giapponese! #MITICO! #PiangoDiGioia!
Seguono 4° Trulli e 5° Panis, doppiati di un giro ci sono poi 6° Raikkonen e 7° Coulthard, doppiato di tre giri 8° Baumgartner; con Fisichella che risulta classificato avendo completato il 90% di gara.

Ed eccoci al dopogara... ç_ç È spettacolare tutto ciò! *-*
Ma quanto è basso Takuma? :D Ma questo lo sapevamo già... è bellissimo intanto vedere Sato sul podio! #Mitico! È fantastico vederlo mentre viene inondato di champagne! *-*

Okay, ora basta... è tempo di smetterla di rompervi le scatole! :-P Alla prossima! ;-)

martedì 19 giugno 2012

Arrivo tardi, ma quello che conta è arrivare (GP Brasile 2004)...


Correva l’anno 2004. Michael Schumacher aveva dominato il mondiale, anche se nelle ultime gare il livello delle sue performance si era lievemente abbassato rispetto all’inizio. Il mondiale si avviava alla conclusione e un sabato, dopo la fine delle lezioni, nel cortile di una scuola superiore due studentesse di terza, di cui una fanatica di Formula 1 (indovinate chi è #LOL) facevano previsioni su come si sarebbe conclusa l’ultima gara del mondiale.

Milù: «Ero convinta che Schumacher avrebbe vinto ancora una volta prima della fine del campionato... ma ora mi dico che non sarà così.»
S.: «Secondo me invece domani vince proprio Schumi.»
Milù: «Mhm... no. Secondo me non vince lui.»
S.: «Ma vedremo. Chi vince secondo te?»
Milù: «Non so... forse Alonso.»

Dall’altra parte del mondo un pluricampione mondiale di 35 anni e un 23enne che nei due anni successivi proprio a Interlagos sarebbe diventato campione del mondo, proferirono in gesti scaramantici al fine di evitare l’Effetto Gufata. Ma è inutile: scampare alle gufate è impossibile. Nemmeno Ferniii ne è immune, dopo quella gufata pazzesca che gli ho lanciato nel commento al GP di Turchia del 2010 ne ho avuto le prove, a condizione che si tratti di gufate involontarie.

Comunque, per farvi capire che quello che sto scrivendo ha un filo logico, vi spiego come stavano le cose: il giorno della gara del Brasile andai a cena fuori insieme ai miei, registrando la gara. Una volta tornata a casa guardai sul televideo i risultati dopodiché mi dissi “ora mi guardo il gran premio”, prima di scoprire che trasmettevano in TV un programma che avevo intenzione di guardare. Così non guardai il gran premio e per qualche strana ragione non lo guardai nemmeno nei mesi successivi. Poi riutilizzai la cassetta per registrarci altro. O.O
Ora che ho trovato il gran premio del Brasile 2004 su Dailymotion (con telecronaca in spagnolo con partecipazione di De La Rosa!!) ho deciso di rivedermelo, per vedere che cosa effettivamente mi ero persa!!

Barrichello scatta dalla pole position su pista bagnata, con Montoya in seconda posizione. Montoya perde una posizione, superato da Raikkonen che subito schizza in testa. #WTF! La sfiga di Barrichello è veramente storica. Ma... quella sagoma in terza posizione una Renault?
Non c’è più la Renault. O.O Alonso, dove sei? Infatti ora in terza posizione c’è Button, con Montoya quarto. Alonso si scoprirà che è 15°, mentre Michael Schumacher a quanto pare è partito nelle retrovie e al momento. Ma... O________O Alonso in realtà non era terzo e quella sagoma era una Sauber! #Svengo! Come ho osato non vedere questa gara? VAI FELIPEEEEEE!
Ma... alla fine del secondo giro Massa supera Button! MITICO! Intanto nonno Schumiiii che era in decima posizione ha fatto un 360° rischiando di essere centrato da una Jaguar e da giusto altre due o tre vetture che sopraggiungevano.

Intanto Barrichello è vicinissimo a Raikkonen e non appena inizia il quarto giro lo attacca e lo supera. Intanto il pubblico urla e strepita tanto da sovrastare il rumore dei motori. Non c’è che dire, in Brasile si capisce che si è in Brasile! :-P
Intanto Button si ritira con il motore in fumo... O.O  Montoya intanto sta facendo giri veloci. Ciò non mi soddisfa, significa che si sta avvicinando a Feliiii. A proposito, Montoya è terzo quindi davanti a Feliiii. Mi sto perdendo. ^_^ Comunque in quinta posizione c’è Sato! Dov’è Feliiii? Evidentemente è quarto.
#VaiFeliii #DistruggiliTutti!

I tempi si abbassano dato che la pista si sta asciugando e Ferniiii gira velocissimo. Montoya si avvicina a Raikkonen, mentre Rubinho lo distanzia. Se non sapessi che la gara è finita diversamente, mi mettereia strepitare.
Al sesto giro tutti iniziano a rientrare ai box dato che la pista si sta asciugando. Montoya e Raikkonen rientrano contemporaneamente e escono contemporaneamente. Al box Ferrari hanno fatto rientrare Michael... ma far entrare Barrichello per evitare di perdere tempo no? Brawn era posseduto da Domenicali?
A proposito: Barrichello è in testa al momento seguito da Massa. #Festeggiooooo!
Come non detto: Rubinho rientra un giro dopo. Ritorna in pista... dove?
Ma questo significa una sola cosa: MASSA È IN TESTA AL GRAN PREMIO DEL BRASILE! #Svengo!
Ma perché inquadrano tutti quelli che vanno ai box, mentre in testa c’è Feliiii in testa? FELI FELI FELI FELI FELI FELI FELI!

Ma ecco che all’ottavo giro Ferniiii è leader: si è fermato Feliiii. Ç_ç
Intanto vediamo che cosa sta succedendo: Montoya era davanti a Raikkonen, con Barrichello palesemente dietro ai due. Ti pareva? #ChePalle!
Ferniiii intanto gira in testa alla velocità della luce: il mio pronostico tutto sommato non era così azzardato! Ma per caso era partito con gomme da asciutto o qualcosa del genere?

Tutto ciò comunque non ha importanza. Ebbene sì, chi c’è in testa non è poi così importante, no? Quello che conta è sapere dov’è Feliiii. Ma ora con mio estremo disappunto i primi otto sembrano essere: Alonso, Montoya, Raikkonen, Ralf Schumacher, Sato, Heidfeld, Fisichella e Barrichello, con Ferniiii, Heidi e Fisiii che non si sono fermati. FELIPE, DOVE SEI? O.O
Ah, okay, è decimo, dietro a Villeneuve che ancora non s’è fermato. Ma che due scatole... -.-
Secondo me comunque se avessi visto quel gran premio in diretta chissà se poteva cambiare qualcosa in me... tipo, c’era possibilità che non dovessi aspettare fino al 2006 per diventare sua fan? Fino ad allora non mi ero mai accorta di lui.

Al decimo giro comunque Heidii e Fisiii sembrano essersi levati di torno e ciò mi soddisfa dal momento che Feliiii è risalito di conseguenza in ottava posizione. #VaiFelipe!
Intanto i due mascelloni per eccellenza A.K.A. nonno David e nonno Michael sono in lotta per la nona posizione! Vai Schumiiii! Voglio una ripetizione di Spa ’98 con tamponamento e rissa ai box! No, meglio di no... meglio che questi due rimangano in pista.
Ma... all’11esimo giro che cosa ci fa nonno David davanti a Feliiii? Voglio saperlo subito! U.U
Ma niente da fare, qui inquadrano Ferniiii in testa alla gara. Ma... Massa è decimo dietro anche a MSC! O.O Sì, ci voleva un tamponamento in stile Spa!

Intanto Bruni e Baumgartner si fanno allegramente doppiare al 15° giro.
Chi è Bruni? CIT. tutti.
Chi è Baumgartner? CIT. tutti.
Mhm... ma come? Baumgartner ha un nome che più impronunciabile di così non si può e voi non ve lo ricordate? Ma dai!
Comunque avete ragione: la Minardi ha avuto piloti più pittoreschi in passato, tipo Yoong tanto per citare quello più eclatante.
Mascella ai box: Feliiii è in nona posizione. Il mascellone non si era ancora fermato. Nonno Schumiiii intanto è risalito in zona punti virtuale.

Ma quanto vantaggio ha Ferniiii nei confronti di Montoya? Un secolo? Ah, no, sono sei secondi e mezzo. Raikkonen nel frattempo è terzo a dieci secondi, Ralf Schumacher quarto a quindici e mezzo, Sato quinto a diciotto e staccati di oltre venti ci sono Barrichello, Villeneuve e Michael Schumacher.

Al 18° giro si intravedono le bandiere gialle. Che cos’è capitato? Niente, pare... O.O
Ah, no, c’era la Jordan di Heidi ferma nel bel mezzo della pista, quando era terzultimo dietro al compagno di squadra Glock e davanti alle due Minardi.
Ora inquadrano Feliiii! #Sì!
Intanto rientra Ferniiii... e c’è Montoya in testa. Dov’è uscito Ferniiii? o.o Mi piacerebbe saperlo, ma non siamo tenuti ad avere questa informazione.
#FELIFORTHEWIN! Sfogo fangirlesco! u.u
Comunque Alonso è rientrato in sesta posizione, abbiamo scoperto.  È a 20,9 secondi di distacco dal leader.
Ma... che ci fa piuttosto Trulli in pista a bordo di una Toyota? O.O Trulli è andato alla Toyota subito dopo avere lasciato la Renault? Inizio a perdere qualche colpo o sbaglio? Mi ricordavo che ci fosse andato nel 2005... ehi, ma... mi rendo conto solo ora che Villeneuve aveva preso il posto di Trulli in Renault in quel periodo! O_O
Barrichello intanto è quinto... #BRASILFORTHEWIN!
Come ha detto un po’ di tempo fa qualcuno che mi aveva conosciuta da poco tempo: “ma ti piacciono i piloti brasiliani?”
Si vede così tanto?

Siamo al 24° giro nel frattempo e c’è nonno Schumiiii a pochi decimi da Ferniiii. #GoSchumiGo!
Intanto con grande grazia e fair-play Klien e Webbiiii vanno a sbattere l’uno contro l’altro. Non ci sarebbe nulla di catastrofico se non fossero compagni di squadra.
Webbiiii scende dalla sua Jaguar distrutta – Jaguar giunta all’ultimo gran premio prima di trasformarsi in Redbull, in cui negli anni successivi avranno modo di correre sia Klien con performance esaltanti che porteranno al suo licenziamento nel corso del 2006 e Webber più tardi con risultati decisamente diversi – si siede sull’erba si sfila il casco e pare che abbia intenzione di rimanersene lì.
Klien è comunque ancora in pista, o meglio ai box a cercare di ripartire: è la soluzione migliore per evitare di essere preso a calci da Webbiiii, per il momento! #LOL!
Intanto due giri dopo nonno Schumiiii è ancora negli scarichi di Ferniiii. #GoSchumiGo! Ma niente da fare, Ferniiii sembra più veloce.
Intanto c’è Feliiii in ottava posizione!

Al 27° giro Zontaaaa viene doppiato, stavolta da un pilota solo per volta. ^^
Ma perché questo è passato alla storia solo per essere stato doppiato? O.O
#ZontaForTheWin! #MaAncheNo!
Ehi, ma intanto c’è Klien in pista.

Probabilmente, mentre MSC rientra ai box  (il giro dopo rientra anche Montoya), Webbiiii gli sta lanciando una maledizione.
Webbiii: «Sarai licenziato dalla RB!»
Beh, ovvio, la maledizione è nei confronti di Klien.
Kliennn: «Tu invece lo prenderai in quel posto da un bambino che beve ancora il latte dal biberon che nel gran premio di Turchia nel 2010 cercherà di buttarti fuori.»
Michael rientra ora... quello di prima allora era Barrichello! O.O
Webbiii «Ma l’autrice è in grado di aprire gli occhi e guardare i colori dei caschi? Comunque non fa niente, sono sicuro che un giorno tu troverai di nuovo un volante, ma alla HRT come compagno di squadra di Yamamoto!»
Raikkonen rientra ai box anche lui e ora Ferniiii è di nuovo leader (o almeno così dicono i telecronisti), mentre mi sovviene che era Bruno Senna il compagno di squadra di Klien alla HRT nel 2010 e che Klien era andato a sostituire Yammiiii appunto dopo che questo era stato messo out da un’intossicazione alimentare.

A proposito, Barrichello non si è affatto fermato ai box ed è a pochi decimi da Sato. Ma allora io cos’avevo visto? #Mistero.
Massa settimo! *-* #GoFeliGo!
Ma ora Ferniiii è terzo e ha Ralf negli scarichi (ma Ferniiii non era in testa? Che cosa stavano dicendo i telecronisti?). Intanto sta piovendo. I due hanno davanti Glock doppiato, che li lascia sfilare allenandosi per quando nel 2008 dovrà far lasciar passare Hamilton. #LOL!
Ma perché io amo sfottere Glock fino allo sfinimento? O.O
C’è Barrichello alle spalle di Sato! E ora c’è Sato per i prati, quindi direi che Rubinho è davanti.

#VoglioLaPioggia! Comunque Sato è ancora in pista e questo è importante.
Ehi... ma c’è Feliiiii! È il 34° giro ed è fermo ai box. Ritorna in pista e puntualmente l’inquadratura torna su Montoya.
Ma inquadrate Ralf piuttosto che sta dietro a Ferniiii a pochi decimi! U.U

Piove mentre siamo a metà gara! Epico! U.U
Stranamente nonostante la pioggia non si sta impantanando nessuno, mentre Raikkonen è secondo staccato di cinque secondi da Montoya ed è il più veloce in pista. Ora Ferniiii ha comunque un vantaggio di poco più di un secondo su Ralffff. #VaiRalf!
Michael intanto è settimo a cinque secondi e mezzo da Sato. Mi aspetto un tamponamento in stile Spa 2005 quando i due si avvicineranno! Ah, no, quella volta c’era Sato dietro e Michael davanti. Dubbio esistenziale: ma Spa è terra di tamponamenti? O.O E a proposito di tamponamenti a Spa, al 42° giro rientra appunto nonno Mascella per la sua seconda sosta, mentre i telecronisti spagnoli nel frattempo se la ridono per i fatti loro parlando del fatto che Ralf non riuscirà a strappare il podio a Ferniiii (cosa che peraltro è decisamente molto plausibile: sta perdendo terreno). Comunque ridere per i fatti loro è il loro hobby e intanto hanno deciso di cambiare argomento: la maledizione dei brasiliani a Interlagos.
Adesso non esageriamo! Si tratta di maledizione di Barrichello, dato che per un lungo periodo non ci sono stati altri brasiliani che potessero lottare almeno per il podio, quindi è abbastanza normale che nessun brasiliano ha mai vinto in Brasile in quegli anni.
Ma aspettate il 2006 e il 2008. U.U #FeliForTheWin!

Ehi, ma c’è Barrichello che si sta avvicinando a Ralf quando mancano circa 25 giri al termine. Tutto ciò è epico!
Anche i telecronisti si sorprendono del fatto che, nonostante le condizioni medio-umide, non ci siano stati ritiri in branco come accade molto spesso in condizioni del genere. Ma la pioggia appunto è minima e si sta fermando ormai.

Al 48° giro Ferniiii rientra ai box per l’ultima volta e un giro dopo rientra anche Ralf. Ci sono problemi, c’è una piccola incertezza nel ripartire. Insomma, per intenderci sembra di vedere un pit-stop in McLaren quando si ferma Hamilton. Ogni riferimento a continui problemi durante le soste nel 2012 è puramente casuale.
Anche Barrichello va ai box, al 50° giro. #VaiRubinho!
A venti giri dal termine si addentra nella corsia dei box anche Montoya, così come Schumacher.
Ma come sono le posizioni ora? O.O Mi piacerebbe saperlo! Vedo che c’è Raikkonen in testa, ma dovrà fermarsi ancora una volta.
Ecco le posizioni: Raikkonen, Montoya, Sato, Barrichello, Alonso, Ralf Schumacher, Michael Schumacher e Massa sono in zona punti, con Raikkonen e Sato che ancora si devono fermare. #BarryForTheWin! È troppo intrigante sapere che presto Rubinho salirà sul podio in Brasile! *-*
Ma attenzione! Ora Ralf risulta essere davanti ad Alonso o sbaglio? O.O Pare proprio di sì.
Che cosa dicevano prima i telecronisti sul fatto che Alonso sarebbe finito sul podio? Gufata? Comunque al 23° giro Ferniiii supera Ralfff.

È il 54° giro: dovrebbe essere l’ultimo di Raikkonen prima del pit-stop... ma ai box viene inquadrato Feliiiii! *-* Raikkonen pare proprio che sia ancora in pista... e i meccanici della BAR Honda si preparano per il pit-stop del piccolo kamikaze! Taku ai box. Quando rientra in gara si ritrova tra Alonso e Ralf Schumacher. Alle spalle di quest’ultimo si avvicina sempre di più nonno Michael nel frattempo!
Un giro dopo rispetto a Sato rientra anche Raikkonen, che aveva 19,2 secondi di vantaggio su Montoya. Niente da fare Iceman... ^^ Montoya è in testa, con Raikkonen a meno di un secondo e mezzo.
La top-8 è quindi: Montoya, Raikkonen, Barrichello, Alonso, Sato, RSC, MSC, Massa. Il cielo minaccia maltempo, ma la pioggia si guarda bene dall’abbattersi sul circuito.
Ferniiii, Sato, Ralf e nonno Michael formano un trenino di vetture vicinissime l’uno all’altro. #VaiTaku!
Se Sato supera Alonso, secondo me svengo! Ma sinceramente non ricordando il risultato al 100% non ho idea di come sia andata a finire... anche se penso che non sia andata come ora sto sperando! :-P

Intanto Baumgartner risale a poco a poco dalla 16^ alla prima posizione... Ah ah, ci avete creduto? Suppongo proprio di no!
E Michael continua ad essere negli scarichi di Ralf... ma il più vicino è Sato a Ferniiii! TAKU FOR THE WIN! Se lo supera mi metto a cantare l’inno giapponese! Takuuuuuuuu!
Dubbio esistenziale: sto fangirleggiando troppo?
Al 64° giro MSC attacca il fratello... ma questo si difende piuttosto bene. Ma io voglio vedere Sato superare Ferniiiii! Vai Takumaaaaa! #TakuForTheWin! #TakuForTheWin!

Montyyyy: «Ma come, io sono in testa e nessuno mi considera?»
Kimiiii: «Infatti, sembra che a nessuno importi nulla di noi! O.O»
Montyyyy: «Per vendicarmi tamponerò tutte le vetture presenti!»
Tutti: «Noooooo, risparmiaci per una volta!»

Dicevamo? O.O Ah, già, stavo fangirleggiando ai livelli estremi... il punto è: perché fangirleggio ogni volta che Sato è in una buona posizione? Comunque adoro il modo in cui gli spagnoli pronunciano il nome “Takuma Sato”. Detesto invece il fatto che chiamano Schumacher “Maikel”. -.-
E frattanto è iniziato il 67° giro... ma pare che non stia accadendo nulla... niente colpi di scena... c’è Raikkonen però che si avvicina a Montoya: ora sono staccati di sei decimi. I due sono alle spalle di Villeneuve che sta per essere doppiato. 68° giro idem e ora inizia il 69° con nonno Jacques che non sembra intenzionato a farsi doppiare. Okay, come non detto.

Notizia traumatica: Ralffff ha superato Takuuuu. Noooooo! #TakuForTheWin!
Intanto Montoya taglia il traguardo del settantesimo giro, ora inizia l’ultimo... tutto procede normalmente... e Montoya vince! Segue Raikkonen, mentre Barrichello distaccato di parecchio completa il podio.
Arrivano quindi in zona punti: 4) Alonso, 5) Ralf Schumacher, 6) Sato, 7) Michael Schumacher, 8) Massa. In 9^ posizione c’è Fisichella ultimo pilota a pieni giri. Doppiati di un giro: 10) Villeneuve, 11) Coulthard, 12) Trulli, 13) Zonta. Doppiati di due giri: 14) Klien, 15) Glock. Doppiati di quattro giri: 16) Baumgartner, 17) Bruni.

Bellissime le inquadrature finali: Connie Montoya che corre ad abbracciare il marito, anche Barrichello che viene raggiunto dalla moglie (non troppo felice), la Sauber di Massa circondata di gente... Y.Y Fantasticooooo! *-*

Formula 1 2006: #8 Gran Bretagna (11/06)

Rieccomi con il gran premio di Gran Bretagna. ^^ Innanzi tutto chiedo scusa per un errore che ho commesso nella cronaca del GP d’Australia qualche tempo fa: l’incidente che coinvolse anche Massa e Rosberg fu innescato non da una collisione tra Trulli e Coulthard bensì tra Trulli e Klien (quello alla partenza).

La cronaca della gara
Background: Alonso è in pole position, seguito da Raikkonen, MSC, Massa, Fisichella, Barrichello, RSC, Montoya, Heidfeld, Villeneuve in top ten.
Giro 1: scatta la gara! I primi cinque piloti riescono a mantenere le posizioni alla partenza, mentre indietro capitano dei danni: dopo un contatto sono fuori Ralf Schumacher e Webber. Entra in pista la safety car a causa dei detriti rimasti in pista, mentre Speed, colui che ha innescato l’incidente – è andato a toccare la vettura di Ralf, che ha perso il controllo dell’auto ed è stato travolto dalla Williams di Webber che sopraggiungeva. Dietro la safety car la top ten è: Alonso, Raikkonen, MSC, Massa, Fisichella, Heidfeld, Barrichello, Montoya, Rosberg, Villeneuve.
Giro 4: riprende la gara, con i primi tre che sembrano distanziare subito i piloti che seguono. Massa infatti segue a una certa distanza il compagno di squadra e ha sua volta ha un certo margine sulla vettura di Fisichella. Montoya riesce ad approfittare della ripartenza per superare Barrichello. Nel primo giro trascorso senza safety car in pista, Raikkonen è vicinissimo a Alonso, ma più che tentare il sorpasso deve guardarsi alle spalle: MSC lo attacca fino a quasi affiancarlo, ma Raikkonen riesce a mantenere la posizione. I distacchi, seppure di poco superiori al mezzo secondo, iniziano a stabilizzarsi nei giri successivi.
Giro 6: Button nelle retrovie sta cercando di rimontare, supera a questo punto la Toro Rosso di Liuzzi e si porta in 12^ posizione alle spalle della Redbull di Coulthard. La gara di Button comunque finirà molto presto: al 10° giro uscirà di scena col motore in fiamme.
Intanto dopo dieci giri di gara i distacchi sono incrementati, Raikkonen è a 1,8 secondi da Alonso e Schumacher a quasi tre secondi. Alonso continua a girare su tempi record.
Giro 12: il margine continua a incrementare, ora supera i due secondi. MSC è distanziato di circa un secondo da Raikkonen. Massa segue a due secondi da Schumacher, ed ha un vantaggio di circa un secondo e mezzo nei confronti di Fisichella. Heidfeld è ancora in sesta posizione, staccato da Fisichella, e seguito da Montoya a un distacco inferiore al secondo. Il colombiano della McLaren, però, sembra non essere in grado di avvicinarsi a più di sei decimi.
Giro 15: ormai il vantaggio di Alonso nei confronti di Raikkonen è di circa tre secondi. Lo spagnolo continua ad essere il pilota più veloce in pista. Al 16° giro anche i tempi di MSC iniziano ad essere in linea con quelli di Alonso. Il ferrarista si trova a 1,4 secondi da Raikkonen al momento.
Giro 18: Trulli è il primo pilota a rientrare ai box. Sono pronti intanto i meccanici Ferrari: al 19° giro rientra MSC (durata della sosta 8,5 secondi), che rientra in pista davanti alla Honda di Barrichello (quindi in settima posizione). È importante per MSC essere uscito proprio in quella posizione: ha pista libera quindi non avrà problemi di traffico.
Giro 20: va ai box anche Raikkonen, che esce dopo 8,6; dietro di lui c’è Massa, rientrato ai box nello stesso giro. Le posizioni tra Raikkonen, MSC e Massa non sono variate rispetto a com’erano prima della sosta. Anche Barrichello rientra ai box nello stesso giro di Raikkonen e Massa. Alonso intanto sta girando più lentamente rispetto a prima, probabilmente a causa di problemi di traffico con i doppiaggi.
Giro 21: rientra ai box Montoya, che si trovava alle spalle di Heidfeld. Ritorna in pista dopo una sosta di dieci secondi. Nel frattempo nelle prime tre posizioni troviamo Alonso, Fisichella e Heidfeld, che ancora non si sono fermati. I tempi di Fisichella sono ottimi, non è escluso che possa recuperare posizioni... ma rientra poi al 22° giro. Esce alle spalle di MSC, il che significa che ha guadagnato una posizione nei confronti di Massa. Intanto al box Renault ci sono i meccanici pronti per la sosta di Alonso, che ha 32 secondi di vantaggio su Raikkonen. Lo spagnolo rientra ai box, infatti, un giro dopo rispetto al compagno di squadra.
Giro 23: Alonso ritorna in pista abbondantemente parecchio davanti a Raikkonen. A proposito del finlandese ha avuto problemi di traffico nel doppiare una Super Aguri e ha perso parecchio terreno nei confronti di Alonso (che è in testa alla gara, essendo uscito davanti a Heidfeld – ancora senza soste) e MSC è staccato di 1,2 secondi da lui.
Giro 25: Heidfeld effettua la sua sosta, nel corso della quale c’è un problema che fa durare il pit-stop più del previsto. Il pilota della BMW rientra in pista alle spalle di Montoya. I due sono sesto e settimo, mentre i primi cinque sono ancora Alonso, Raikkonen, MSC, Fisichella e Massa. Il gap tra Raikkonen e MSC è lievemente incrementato.
Giro 30: a metà gara Alonso ha 12,6 secondi su Raikkonen, 13,8 su MSC, diciotto su Fisichella e ventuno su Massa. Montoya è staccato di circa quaranta secondi, con Heidfeld a sei secondi e mezzo da Montoya e Rosberg in ottava posizione a sei secondi da Heidfeld.
Giro 36: MSC si porta a un secondo e mezzo da Raikkonen, dopo che il loro distacco era salito a quasi due secondi. I due hanno delle vetture davanti da doppiare.
Giro 37: MSC è il più veloce in pista e ora il distacco scende a un secondo. Raikkonen riesce a recuperare qualche centesimo durante il doppiaggio di Albers, ma sembra proprio che MSC stia girando più veloce di lui.
Giro 38: Trulli, che era stato il primo pilota a fermarsi, è il secondo a rientrare per la seconda sosta. Si presume che presto inizieranno a rientrare anche gli altri piloti.
Giro 42: sosta di 6,8 secondi per MSC, che tra i piloti di testa è il primo a effettuare il secondo pit-stop. Ritorna in pista con strada libera davanti a sé. È in 5^ posizione.
Giro 43: ai box anche Raikkonen, mentre MSC gira su tempi ottimi. La sosta dura otto secondi, e il finlandese rientra in pista palesemente alle spalle di Schumacher. Un giro dopo si ferma anche Alonso, che ormai ha comunque la gara sotto controllo, eccetto colpi di scena. Ritorna in pista in seconda posizione (primo c’è Fisichella) subito davanti a Massa (che come Fisichella si deve ancora fermare).
Giro 46: pit-stop anche per Fisichella, Massa e Montoya, con Heidfeld che si ferma un giro più tardi. Questi piloti riprendono tutti quanti la stessa posizione che avevano prima della sosta. Completa la zona punti virtuale Villeneuve, che ha effettuato una sola sosta (al 28° giro). Si fermerà ancora, ma riuscirà a conservare l’ottava posizione, davanti a Rosberg e Barrichello che concludono la top-ten.
Giro 54: dopo l’ultima sosta Fisichella ha continuato a guadagnare su Raikkonen, e ora si trova a meno di un secondo e mezzo dal finlandese. Un giro dopo il distacco scenderà a un secondo.
Giro 56: i doppiaggi sembrano essere un po’ d’aiuto a Raikkonen, che riesce a recuperare qualche centesimo... ma c’è poco da fare: un giro dopo Fisichella è staccato di soli 9,2 decimi.
Giro 59: il distacco tra Raikkonen e Fisichella sembra stabile al momento, c’è circa un secondo di gap tra i due e Fisichella non sembra in grado di attaccare il pilota della McLaren.
Giro 60: inizia l’ultimo giro e le posizioni sembrano ormai stabilizzate e Kimi Raikkonen sembra in grado di mantenere la terza posizione.
Bandiera a scacchi: Alonso vince, è la quinta vittoria stagionale in otto gran premi. Passa MSC in seconda posizione, che gli fa perdere soltanto due punti in classifica rispetto alla gara precedente nei confronti dello spagnolo che è leader, ora con 23 punti di vantaggio. Successivamente passano sotto il traguardo Raikkonen, Fisichella e Massa. Non c’è nessun cambiamento rilevante di posizioni e distaccati di parecchio Montoya, Heidfeld e Villeneuve completano la zona punti.

Il risultato della gara

domenica 17 giugno 2012

Formula 1 2006: #7 Monaco (28/05)


Ci siamo! *-* Dopo qualche giorno sono tornata con la stagione 2006. ^^ Frattanto ci sono aggiornamenti anche dal punto di vista della stagione 1993: mi rimane un solo una gara ancora da vedere, su tutta la stagione, per l’esattezza il gran premio del Giappone (penultima gara stagionale). Ma non divaghiamo e concentriamoci piuttosto sul gran premio del mantello da Superman 2006. Ehm... volevo dire sul gran premio di Montecarlo 2006. Ma andiamo con ordine: il 28 maggio 2006, giorno in cui fu disputata questa gara, fu il mio ultimo giorno da minorenne, essendo io nata il 29 maggio 1988 (giorno in cui venne disputato il gran premio del Messico – questa credo di averla già detta in qualche occasione XD)... immagino comunque che di tutto questo non ve ne importi nulla.
A proposito, mi è venuto in mente cosa facevo il 14 maggio 2006 mentre veniva disputato il gran premio: lasciavo che le montagne russe di Mirabilandia (in cui ero andata per seguire un’amica insieme a un gruppetto di una quindicina di persone) mi facessero andare in subbuglio lo stomaco e mi annoiavo a morte per tutta la giornata, mentre a casa il videoregistratore era in funzione. Vidi la gara il giorno successivo e ora che ci penso Mazzoni narrò durante la telecronaca come diversi piloti tra cui Schumacher, Trulli e Fisichella avessero doppiato dei personaggi del cartone animato “Cars”. A dirla tutta in quel cartone animato anche Mazzoni e Capelli hanno doppiato dei personaggi – i due telecronisti, uno dei quali, quello doppiato da Mazzoni, introduce la propria presenza con la battuta “un cordiale saluto”. #EPICO!
Ma comunque c’m on! Un nuovo entusiasmante gran premio (più entusiasmante di quello narrato qualche giorno fa – del resto ci vuole poco) è sul punto di scattare! (Sì, in realtà è scattato oltre sei anni fa...) Va beh, basta vaneggiamenti e andiamo! U.U

La cronaca della gara
Background: MSC aveva conquistato il miglior tempo, ma per un’irregolarità commessa retrocesso in fondo alla griglia, partirà dai box, mentre 21° c’è il suo compagno di squadra Massa. I due hanno cambiato motore entrambi. In prima fila scattano quindi Alonso e Webber, seguiti in seconda fila da Raikkonen e Montoya, in terza fila Barrichello e Trulli, in quarta fila Coulthard e Rosberg, con Fisichella e RSC a completare la top-ten.
Giro 1: VIA! Alonso scatta bene mantenendo la prima posizione, mentre Raikkonen attacca Webber, che riesce comunque a mantenere la seconda posizione. Raikkonen è quindi terzo seguito da Montoya: le cose non sono cambiate molto in partenza almeno nella top-ten. Dopo poche curve MSC attacca e supera Massa, i due arrivano ad essere vicinissimi e sfiorano la collisione. MSC si approssima alle Super Aguri e supera subito Montagny. Massa ha maggiori difficoltà ad avvicinarsi alle due vetture giapponesi. Ultimo c’è Monteiro che ha danneggiato la vettura in una collisione col compagno di squadra Albers, e il pilota portoghese è costretto a rientrare ai box.
Giro 2: Raikkonen attacca Webber e lo supera alla curva Mirabeau, iniziando ad avvicinarsi anche ad Alonso.  Il distacco viene ad essere intorno al mezzo secondo. Alonso comunque gira su ottimi tempi e per il momento sembra in grado di contenere Raikkonen, che non riesce ad avvicinarsi di più.
Giro 4: MSC si trova in 16^ posizione alle spalle di Button, partito 13°, mentre Massa frattanto è riuscito a superare le Super Aguri. In zona punti virtuale troviamo quindi Alonso, Raikkonen, Webber, Montoya, Barrichello, Rosberg, Coulthard, Fisichella. Trulli e Klien completano la top-ten. A parte Raikkonen, nessuno sembra poter impensierire Alonso: Webber è staccato di quasi due secondi, Montoya segue Webber abbastanza da vicino, mentre da Barrichello in poi sono distaccati di parecchi secondi.
Giro 5: MSC è ormai negli scarichi di Button, il loro distacco è inferiore a mezzo secondo. Sta calando nel frattempo il gap tra Alonso e Raikkonen, con il finlandese che ora gira lievemente più veloce di Alonso.
Giro 8: Alonso riesce a mettere nuovamente mezzo secondo tra sé e Raikkonen (il gap era sceso a 4,6 decimi nei giri precedenti). Si rivelano importanti a questo punto le soste: ritardare i pit-stop potrebbe essere l’unica – o quasi – chance di effettuare un sorpasso. Pare che Raikkonen abbia la vettura più scarica e che quindi rientrerà qualche giro prima di Alonso.
Giro 9: il distacco tra Webber e Montoya scende al di sotto del secondo. Button nel frattempo so sta ancora difendendo dagli attacchi di MSC.
Giro 11: il gap tra Alonso e Raikkonen sale a 7,4 decimi, ma si tratta di qualcosa di provvisorio: al 13° giro il distacco scende di nuovo al di sotto del mezzo secondo. Anche MSC ha delle difficoltà dietro a Button, che nel frattempo ha messo 7 decimi tra di loro. MSC ha 45 secondi di distacco dal leader della gara.
Giro 15: Raikkonen è staccato di 5,3 decimi da Alonso, Webber è a poco meno due secondi da Raikkonen, Montoya a poco più di due secondi da Webber. Barrichello, Rosberg, Coulthard e Fisichella formano un trenino di vetture staccate circa mezzo minuto dal leader. Trulli è più distaccato, ma è questione di qualche secondo.
Giro 19: viene comunicato un drive through per Albers, per avere provocato una collisione (quella con Monteiro al via). Intanto il distacco tra Alonso e Raikkonen sale per la prima volta a oltre un secondo.
Alonso, rallentato lievemente nel doppiare la Midland di Albers, però, perde parte del proprio vantaggio sul pilota della McLaren, che al 20° giro è di nuovo molto vicino.
Giro 21: MSC supera Button. Ora è 15° e gira più veloce rispetto a Button, che riesce a distanziare notevolmente. Ora si trova a circa tre secondi da Villeneuve che è 14°.
Giro 22: Montoya si ferma ai box per la sua prima sosta, esce in quarta posizione, con strada libera davanti a sé. I meccanici McLaren rimangono fuori, e infatti al 23° giro rientra Raikkonen, che esce in terza posizione e anche lui ha strada libera davanti a sé. Alonso prosegue, come da previsione: la sua sosta era prevista successivamente di alcuni giri rispetto a Raikkonen.
Giro 24: i meccanici Williams sono pronti, per Rosberg che rientra mentre si trovava in 6^ posizione a pochi decimi da Barrichello. Esce in 15^ posizione, alle spalle di Schumacher che ora è 14°.
Giro 25: è Webber leader di gara, visto il pit-stop di Alonso. Il pilota spagnolo esce dai box in seconda posizione, davanti a Raikkonen: ha mantenuto la posizione e non solo, ha anche incrementato il gap tra di loro. Al giro successivo rientra anche Webber: torna in pista terzo, è staccato di diversi secondi da Raikkonen, ma ancora non si vede la sagoma della vettura di Montoya.
Giro 26: attenzione a Raikkonen, sembra che si stia avvicinando ad Alonso! Sembra che la gara tra i due sia ancora molto aperta.
Giro 27: Alonso è in testa con 0,5 secondi su Raikkonen, 3,3 su Webber, 10 su Montoya e circa mezzo minuto su Barrichello, Coulthard, Fisichella e Trulli che completano la zona punti virtuale. Questi quattro, però, non hanno ancora effettuato alcuna sosta. Fisichella e Coulthard rientrano ai box nei giri immediatamente successivi.  Coulthard esce dai box 12° (dietro a Villeneuve e davanti a MSC), mentre Fisichella è 15°, dietro a Rosberg. Il fatto che Fisichella sia alle spalle di MSC può avere una certa importanza, in quanto è plausibile ipotizzare che il pilota della Ferrari sia su una strategia di una sola sosta.
Giro 31: Webber sta rimontando: è a meno di un secondo e mezzo da Alonso, il che significa che ha meno di un secondo da Raikkonen.
Giro 32: Webber si avvicina ancora di più a Raikkonen, ora è a meno di sette decimi. È davvero sorprendente il ritmo della Williams. Montoya, però, è quello che gira più veloce di tutti, recupera più di un secondo al giro sul terzetto di testa. Al termine del 32° giro Raikkonen è staccato di quattro decimi e mezzo da Alonso, con Webber e Montoya rispettivamente a 1,2 e 3,4 dallo spagnolo.
Giro 34: il distacco tra Webber e Montoya scende al di sotto del secondo. Nel frattempo fuori dalla zona punti Heidfeld (che in realtà è in zona punti virtuale essendo 8°), RSC, Liuzzi, Villeneuve, Coulthard, MSC, Fisichella e Rosberg formano un trenino di vetture tutte poco staccate le une dalle altre. Il distacco di MSC dal leader è di circa un minuto.
Giro 36: Coulthard e MSC sono vicinissimi, i due sono in lotta per la 12^ posizione. Segue Fisichella altrettanto vicino a Schumacher.
Giro 37: Alonso e Raikkonen hanno ripreso a distanziare Webber, che ora è a due secondi dal leader e in parte risente della presenza della Midland di Monteiro, già doppiato da i due piloti di testa. Per Webber è lievemente più difficile il doppiaggio. I due piloti di testa doppiano anche la Toro Rosso di Speed e si portano a ridosso della Ferrari di Massa.
Giro 38: MSC rientra ai box, uscendo dopo nove secondi (la sosta sarà stata abbastanza lunga per arrivare alla fine? O.O), in 19^ posizione alle spalle di Albers. Intanto Alonso e Raikkonen doppiano Massa (16°) e Button (15°). Un giro dopo anche Massa rientra ai box, la sosta dura 12,2 secondi. Probabilmente andrà fino in fondo.
Giro 42: Alonso e Raikkonen sopraggiungono alle spalle di Fisichella, mentre diversi piloti su una sola sosta stanno rientrando ai box. Doppiare Fisichella (che è 9° alle spalle di Liuzzi). Fisichella, che girava sugli stessi tempi di Alonso, rallenta per lasciar passare i due piloti al giro successivo. Nel corso del  44° giro Alonso e Raikkonen doppiano anche Liuzzi.
Giro 44: grazie a questi doppiaggi, Alonso è riuscito a guadagnare su Raikkonen, il loro distacco è salito a 1,2 secondi. Intanto Schumacher supera una BMW (è Heidfeld o Villeneuve? O.O) mentre Fisichella riesce a superare Coulthard con un sorpasso al limite.
Giro 45: in zona punti virtuale troviamo Alonso, Raikkonen, Webber, Montoya, Barrichello, Trulli, Klien, Fisichella. Completano la top-ten Coulthard e Liuzzi. Alle loro spalle vi sono Rosberg, Schumacher, Speed, Heidfeld, RSC, Massa, Villeneuve, Sato, Button, Albers, Montagny e Monteiro. Vi sono comunque piloti (Liuzzi e Speed, ma anche Sato e Montagny più indietro) che ancora devono fermarsi, piloti che hanno effettuato una sosta e non si fermeranno più e piloti su una strategia di due soste che devono ancora rientrare per la seconda. Non vi è alcun pilota ritirato.
Giro 47: Alonso e Raikkonen sono alle spalle della Toyota di Trulli, ultima vettura a pieni giri. Webber nel frattempo sta perdendo terreno nei confronti dei primi due piloti. Al 48° giro Webber doppia Fisichella.
Giro 49: colpo di scena, con Fisichella che ritorna davanti. Tutte le altre vetture sfilano, mentre Webber è costretto a parcheggiare. Fumo e fiamme si innalzano dalla sua vettura, rimasta ferma a lato della pista. Il destino della sua gara è segnato, mentre per tutti gli altri viene stravolto: entrerà la safety car. Alonso, Raikkonen e Montoya rientrano ai box.
Giro 50: Alonso e Raikkonen rientrano in pista alle spalle delle Redbull di Klien e Coulthard, che di conseguenza ora sono a pieni giri. Fisichella è rientrato ai box a sua volta, esce dai box doppiato. Dietro la Renault di Alonso si intravede la sagoma della Ferrari di MSC, che di conseguenza è il primo dei doppiati. Durante il periodo della safety car, nel frattempo, si ritira Sato.
Giro  51: altro sorprendente colpo di scena! Si ferma la McLaren di Raikkonen, anche lui col motore in fumo! Tutto ciò è sconvolgente. Nel frattempo Raikkonen, con tanto di casco ancora in testa, si allontana dal circuito verso oscure mete. Attenzione, altro colpo di scena: la visiera del suo casco è parzialmente aperta! O.O Di lì a una decina di minuti si scoprirà che Kimi era diretto sul proprio yacht, dove salirà senza naturalmente provvedere a togliersi il casco.
Giro 53: riparte la gara, con Alonso che approfitta della presenza di diverse vetture doppiate dietro di lui per distaccare Montoya di ben sei secondi dopo poche curve. Barrichello, terzo, a causa della presenza di altri doppiati, è a 13,6 secondi. Segue Trulli quarto alle spalle di Barrichello, con Klien e Coulthard nelle immediate vicinanze, tanto che Coulthard ha 15,2 secondi di gap da Alonso. Oltre a loro non vi sono altri piloti a pieni giri, 7° e 8° sono MSC e Fisichella, dietro ad Alonso. Trulli, Klien, Coulthard e MSC hanno effettuato una sola sosta e si presume che andranno alla fine senza fermarsi ulteriormente. Seguono fuori dalla zona punti: Heidfeld, RSC, Massa, Liuzzi, Villeneuve, Rosberg (che ha effettuato due soste), Button, Albers, Speed, Montagny, Monteiro.
Giro 54: ci sono dieci secondi tra Alonso e Montoya, mentre vengono esposte le bandiere gialle. Attenzione alla vettura di Rosberg: per un problema all’impianto frenante il pilota della Williams è out. Una gara che per la Williams sembrava iniziata bene, con Webber che girava in terza posizione su tempi simili a quelli di Alonso e Raikkonen, si è conclusa con un doppio ritiro. Il vantaggio di Alonso nel frattempo incrementa notevolmente.
Giro 57: è ritiro per Klien, un problema tecnico mette fuori gioco il pilota austriaco quando si trovava in un’ottima posizione. Coulthard risale in 5^ posizione, risalgono anche MSC e Fisichella, con Heidfeld 8°.
Giro 60: viene comunicato un drive through per Villeneuve per avere superato in regime di safety car.
Giro 61: c’è un lungo trenino di vetture in lotta per ai margini della top-ten, in lotta tra loro. Cercano tutti di approfittare del doppiaggio di Montagny (che si trova in ultima posizione) per recuperare posizioni, ma non accade nessuna significativa inversione di posizioni.
Giro 62: Alonso ha sedici secondi e mezzo di vantaggio su Montoya, e oltre quaranta su Barrichello, Trulli e Coulthard, ultimi piloti a pieni giri. Dietro alla vettura di Alonso, Fisichella si avvicina a MSC.
Giro 63: altro colpo di scena; Barrichello, che si trova in terza posizione, viene penalizzato con un drive through per eccesso di velocità nella pit-lane.
Giro 64: MSC, doppiato, negli scarichi di Alonso, gira più veloce rispetto al pilota spagnolo. Dietro alla Ferrari, Fisichella è distaccato di poco. Quest’ultimo è il pilota che gira più veloce. Al 66° giro lo spagnolo permette a entrambi di sdoppiarsi: per lui che ha un vantaggio enorme su Montoya, è meno rischioso lasciarli passare piuttosto che tenerseli dietro mentre i due sono in lotta per la 6^ posizione. Ora i piloti a pieni giri sono sette, con Heidfeld in 8^ posizione primo dei doppiati.
Giro 66: Montoya sta recuperando qualche decimo su Alonso. È comunque secondo, parecchio distaccato dallo spagnolo (15,2 secondi). Trulli è terzo a 46,4, Coulthard quarto a 48,7, Barrichello quinto a 55,8, MSC e Fisichella sono a un minuto e dodici e a un minuto e tredici. Fisichella non sembra più in grado di recuperare su MSC. È parecchio rilevante la posizione di Coulthard, sarebbe la miglior posizione ottenuta da una Redbull, a poco più di un anno dal debutto nel 2005.
Giro 69: MSC sta distaccando Fisichella, tra i due ci sono circa tre secondi. MSC gira più veloce delle Renault e delle altre vetture presenti in pista. Dopo 70 giri di gara Alonso ha 16,2 secondi su Montoya, che negli ultimi giri non sta più rimontando nei suoi confronti. Sono parecchio distaccati i piloti che seguono: Trullui 50 secondi, Coulthard 52,7, Barrichello 56,8, MSC un minuto e sei secondi, Fisichella un minuto e undici.
Giro 73: un nuovo colpo di scena stravolge nuovamente le cose; Trulli è fermo quando era in terza posizione. È un problema idraulico la causa del suo ritiro.
Giro 74: Alonso primo, Montoya secondo e Coulthard terzo. Per la prima volta una Redbull è virtualmente sul podio. Recuperano una posizione quindi Barrichello, MSC e Fisichella. Heidfeld risale in 7^ posizione e RSC risale in zona punti virtuale.
Giro 75: MSC ottiene il giro più veloce, ormai è vicino a Barrichello, ha recuperato oltre due secondi e mezzo nel corso dell’ultimo giro ed è a circa due secondi dal brasiliano. In quello precedente aveva recuperato quasi tre secondi.
Giro 77: mentre le posizioni dei primi tre sono stabili, il distacco tra Barrichello e MSC è minore al mezzo secondo. Fisichella è già lontanissimo da MSC.
Giro 78: Alonso inizia l’ultimo giro con 16 secondi di vantaggio su Montoya, la vittoria è sempre più vicina.
Bandiera a scacchi: Alonso vince il gran premio di Montecarlo. Arriva anche Montoya, mentre MSC è negli scarichi dell’ex compagno di squadra. Il pilota della Honda si difende, ma MSC rimane a pochi decimi di distacco. Coulthard passa sotto la bandiera a scacchi: primo podio per la Redbull. Passano subito dopo Barrichello e MSC, con il brasiliano che è riuscito a mantenere la posizione.

Podio: sapevamo già che il film “Superman Returns” appena uscito era sponsor della Redbull per quel particolare gran premio, ma non si può dire che vedere Coulthard col mantello da Superman durante la premiazione non faccia un certo effetto, specie tenendo che conto che alle sue spalle c’è Alberto di Monaco. O.O
Comunque il Mascellone è grandioso!
Ricordo che ero sorpresa dalla sua posizione quel giorno. Mi dicevo “un pilota della Redbull sul podio” e restavo sconcertata... o.o
Tre anni dopo la Redbull lottava per il mondiale.
Quattro anni dopo vinceva il mondiale.
Cinque anni dopo dominava il mondiale.
Tutto sommato peccato che il Mascellone si sia ritirato nel frattempo! ^^

Il risultato della gara

INDYCAR 2012: #8 MILWAUKEE INDYFEST (16 giugno)


La stagione di Indycar prosegue sull’ovale di Milwaukee Mile, dove Dario Franchitti parte dalla prima posizione per quella che è una gara di 225 giri.

Griglia di partenza
Franchitti, Hunter-Reay, Barrichello, Castroneves, Viso, Kanaan, Pagenaud, Hinchcliffe, Andretti, Hildebrand, Rahal, Wilson, Tagliani, Power, Legge, Jakes, Newgarden, Kimball, Briscoe, Servia, Dixon, Carpenter, De Silvestro, Sato, Conway.

Cronaca della gara
Franchitti mantiene la leadership, così come Hunter-Reay e Barrichello mantengono la seconda e la terza posizione, con il brasiliano che al 4° giro verrà però superato dal connazionale Castroneves. Kanaan, Viso, Pagenaud, Hinchcliffe, Hildebrand e Wilson completano i primi dieci, con Wilson che successivamente supererà Hildebrand portandosi. Intorno al 40° giro si porterà in ottava posizione con un ulteriore sorpasso su Hinchcliffe.
La prima sosta ai box viene effettuata da Newgarden al 26° giro, ma probabilmente ha qualche problema, dal momento che rientrerà un’ulteriore volta diversi giri dopo. Poco dopo il primo pit-stop di Newgarden, anche Briscoe effettua una sosta ai box. Nessun altro pilota si ferma, per il momento.
Dopo una sessantina di giri di gara diversi piloti si fermano ai box, tra loro c’è tra l’altro anche Newgarden che entra per la terza volta.
Al 67° giro, proprio mentre diversi piloti sono ai box, la De Silvestro rimane ferma in mezzo alla pista: entra la pace-car. I piloti che non si erano ancora fermati, effettuano la prima sosta in occasione della neutralizzazione, che perdura fino all’80° giro; le posizioni prima del restart sono le seguenti: Viso, Barrichello, Hunter-Reay, Franchitti, Castroneves, Hinchcliffe, Dixon, Power, Kanaan e Tagliani tra i primi dieci.
Alla ripartenza Tagliani si inserisce in quarta posizione, davanti a Franchitti e a Castroneves, con quest’ultimo che viene superato nei giri successivi da Dixon e Hinchcliffe.
Al 94° giro Wilson rimane fermo con il motore che va in fumo e fiamme, entra di nuovo la pace-car e poco dopo quasi tutti rientrano ai box. Castroneves non si ferma e sale in prima posizione, dietro Viso è 2°, uscito davanti agli altri entrati contemporaneamente per il pit-stop; terzo c’è Tagliani, seguito da Hunter-Reay, Dixon, Barrichello, Hinchcliffe, Kanaan, Franchitti e Servia tra i primi dieci, il canadese comunque perderà varie posizioni dopo il restart che avviene al 104° giro e Hunter-Reay frattanto sopravanza Viso.
Cinque giri più tardi c’è un incidente tra Sato e Jakes, in particolare il giapponese finisce contro un muro e vari detriti si spargono per la pista: è caution ancora una volta. Dietro alla pace-car Castroneves è in testa davanti a Hunter-Reay, Viso, Dixon, Hinchcliffe, Tagliani e Barrichello.
La gara riparte al 123° giro, Castroneves e Hunter-Reay mantengono le posizioni mentre Dixon si porta al terzo posto con un sorpasso su Viso, Hinchcliffe perde intanto alcune posizioni venendo superato da Tagliani e Barrichello; in settima posizione dietro a Hinchcliffe si porta Servia.
Al 142° Hunter-Reay si porta in testa con un sorpasso su Castroneves, che si ritrova negli scarichi anche Dixon, perdendo un’altra posizione un giro più tardi. Dietro di lui ci sono Tagliani e Barrichello che si avvicinano recuperando in fretta il gap presente tra loro; Castroneves si ferma comunque al box al 155° giro.
Intorno al 170° giro i piloti che si erano fermatiai box durante la precedente caution, si fermano ancora una volta. Dopo questo giro di pit-stop i primi dieci sono Hunter-Reay, Kanaan, Castroneves, Servia, Hinchcliffe, Tagliani, Barrichello, Viso, Carpenter e Rahal.
A 43 giri dalla fine c’è una caution...

Qui inquadrano Castroneves e non si capisce perché ci sia una caution. O.O
L’inquadratura peggiora ulteriormente, quando mostrano uno spettatore che esulta, con le orecchie a sventola e un cappello in testa girato al contrario.
...
...
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Non ho ancora idea del perché la pace-car sia in pista, la telecronaca in ungherese(?) non aiuta, le uniche parole che sto capendo sono: “Franchitti”, “Dixon” e “Target Chip Ganassi”.
Franchitti rientra nella pit-lane a 41 gri dalla fine, subito rientra anche Dixon. Grazie all’intervista in inglese di un tipo del team mi pare di capire che si sia trattato di una penalità. Continuo a non avere idea del perché della caution, però.

Il restart è 33 giri dal termine, Hunter-Reay p in testa davanti a Kanaan, con Servia che risale al terzo posto davanti a Hinchcliffe, Castroneves, Carpenter, Tagliani, Viso, Power e Barrichello a completare i primi dieci.
Dopo un giro Franchitti ha un contatto con Briscoe, va a sbattere contro un muro ed è di nuovo caution. Almeno stavolta il motivo è chiaro, è già un notevole passo avanti.
Il restart è a 24 giri dal termine, con Hunter-Reay e Kanaan che, approfittando della vettura di Pagenaud (doppiato) dietro di loro, mettono un spazio tra loro e i piloti dalla terza posizione in poi (che sono Servia, Hinchcliffe, Viso, Castroneves, Tagliani, Carpenter, Barrichello, Rahal...)
Servia, Hinchcliffe e Viso sono molto vicini, con Viso che, in particolare, negli ultimi giri è praticamente negli scarichi di Hinchcliffe; è però Hinchcliffe che riesce a superare Servia quando mancano otto giri alla fine e a portarsi in terza posizione. A quel punto tutto procede invariato fino alla fine, eccetto il sorpasso di Rahal su Barrichello per la nona posizione.

Risultato
1   Ryan Hunter-Reay   28   Chevrolet   225   
2   Tony Kanaan   11   Chevrolet   225    
3   James Hinchcliffe   27   Chevrolet   225     
4   Oriol Servia   22   Chevrolet   225    
5   E.J. Viso   5   Chevrolet   225   
6   Helio Castroneves   3   Chevrolet   225 
7   Alex Tagliani   98   Honda   225  
8   Ed Carpenter   20   Chevrolet   225    
9   Graham Rahal   38   Honda   225  
10   Rubens Barrichello   8   Chevrolet   225   
11   Scott Dixon   9   Honda   225  
12   Will Power   12   Chevrolet   225  
13   Simon Pagenaud   77   Honda   224 
14   Ryan Briscoe   2   Chevrolet   224    
15   Marco Andretti   26   Chevrolet   224   
16   Mike Conway   14   Honda   224    
17   Charlie Kimball   83   Honda   224   
18   Katherine Legge   6   Chevrolet   220   
19   Dario Franchitti   10   Honda   193   
20   Takuma Sato   15   Honda   107    
21   James Jakes   19   Honda   106     
22   JR Hildebrand   4   Chevrolet   105     
23   Justin Wilson   18   Honda   93     
24   Simona De Silvestro   78   Lotus   62    
25   Josef Newgarden   67   Honda   48   

16 giugno, ore 15.00: fine ^^ {Grande Chandy!}

Ecco qui, finalmente, il risultato finale. Peraltro c'erano parecchi ex piloti di F1, tra cui Allan McNish, Marc Gené, Alex Wurz, Kazuki Nakajima... e naturalmente anche Fisiiii!