domenica 6 marzo 2016

I FANBOY MOTORISTICI: un’analisi approfondita delle tipologie

Mie carissime aureole indossate dal pilota Santohhhh Subitohhhh di turno, è giunto il momento di occuparci di cose di un certo livello, quindi la sottoscritta ha deciso di indossare la propria maschera di Autrice© e di ricominciare a scrivere.
Oggi ci occupiamo di... *rullo di tamburi* ...fanboy motoristici, soffermandoci maggiormente sui fanboy della Formula 1.
Sì, mi immagino le vostre osservazioni: “di nuovo fanboy? l'Autrice© ha già parlato anche troppo spesso di fanboy”. È vero, ne ho parlato spesso, ma non l’ho mai fatto scendendo nel dettaglio come stavolta, nemmeno all’epoca in cui mi occupai delle “categorie” e dei “comportamenti tipici”. Stavolta non ci soffermiamo più su “categorie” a grandi linee. No, stavolta ci occupiamo dei soggetti che potrebbe capitarci di incontrare qualora dovessimo avventurarci in luoghi come i social network o i blog motoristici di un certo livello.

Let’s go!

Il fanboy tunz-tunz-tunz!!!11!!11!!1
Questo tipo di fanboy è un ragazzino innocuo innamorato follemente del proprio idolo. Soltanto sentirne parlare, lo manda in estasi, al punto che si sente Carlos Sainz Junior al cospetto di Fernando Alonso. Tutto ciò, soltanto sapendo che ha un idolo e che tale idolo esiste.
Ci sono fanboy innocui di ogni genere di piloti, sia maschi sia femmine (queste ultime non definibili propriamente “fangirl”, in quanto l’atto del “fangirling” include anche comportamenti - per esempio sbavare dietro all’idolo in questione - che non rientrano in questa sfera di adorazione), generalmente di età oscillante tra i dieci e i dodici anni.
Il fanboy innocuo non ha il benché minimo interesse per tutto ciò che, nel contesto della Formula 1, non riguarda il proprio idolo, che esiste come fine a se stesso. Essendo tutto il resto inesistente, non vale la pena di parlarne.
Frase ipotetica: “FeRnAnDo 6 iL MiO sUpErErOe!!11!!11!!! OgNi GiOrNo GuArDaNdO i TuOi PoStEr ChE Ho NeLLa MiA StAnZa SpErO Di DiVeNtArE CoMe Te!!!111!!!!11!!”

Il ferrarista mainstream
Questo tipo di fanboy può avere qualunque età ed è verosimilmente il più diffuso sui blog motoristici italiani e ha due comportamenti tipici, che si alternano nel tempo:
1) quando la Ferrari vince, la Formula 1 è un roseo mondo perfetto che non va cambiato neanche di una virgola;
2) quando la Ferrari non vince, la Formula 1 andrebbe reinventata da zero, per una quantità indefinibile di ragioni che vanno da motivi concettuali tipo “la F1 va cambiata perché c’è troppa tecnologia / troppo poca tecnologia” a motivi completamente campati in aria tipo “la F1 va cambiata perché ci sono auto anziché moto”.
È generalmente un adoratore del pilota di punta della Ferrari di turno, specialmente durante i momenti migliori, mentre durante i momenti peggiori più tendere alla sindrome della santificazione alternata oppure può decidere che entrambi i piloti sono il male del team. Inoltre si riferisce al team in prima persona, stia parlando del team come entità, dei piloti, della dirigenza o di qualunque altra cosa.
Frase ipotetica: “La gara di ieri è stata noiosissima. Appena c’è stata la partenza e ho visto che c’erano le due Mercedes in prima e in seconda posizione, quindi sono andato al centro commerciale con la mia ragazza. Alla sera ho letto il risultato sul televideo. Siamo arrivati giù dal podio, quindi è stata una gara bruttissima.”

Il fanboy che crede nel caso
Questo tipo di fanboy è al corrente dei concetti di “superiorità della vettura”, di “superiorità del pilota” o della combinazione delle due precedenti. Sembra però essere del tutto convinto che tali concetti non debbano avere nulla a che vedere, né presi separatamente, né presi congiuntamente, con il risultato di gran premi o di campionati. Fare le cose meglio degli altri, per lui, significa rubare a chi meritava le vittorie.
Slogan tipico: “La Redbull è veloce perché bara e Vettel vince per culo e non per merito, rendendo il mondiale falsato.”

Il Voyager-ferrarista
Variazione delirante del fanboy ferrarista mainstream, anche questo può avere qualunque età, ed è specializzato nel vedere complotti ovunque. Chiaramente solo quelli che riguardano la Ferrari hanno rilevanza e meritano di essere citati. A seconda di quanto sia fantasioso, i complotti che riguardano la Ferrari sono ad essa più o meno collegati.
Termini tipici: “gara falsata”, “mondiale falsato”.
Di solito il motivo per cui la gara è falsata non riguarda le performance di qualcuno, quanto piuttosto il fatto che la direzione gara abbia preso una decisione dubbia. Talvolta i complotti sono viste anche in gare il cui risultato non l’ha reso insoddisfatto.
Frase ipotetica: “Proprio mentre le Ferrari erano in prima e seconda posizione con mezzo minuto di vantaggio sul terzo grazie al fatto di avere montato gomme heavy rain un attimo prima che scoppiasse il temporale monsonico che stava allagando la pista, dodici vetture sono finite simultaneamente in testacoda mentre ne sopraggiungevano altre e, dopo una lunga serie di collisioni multiple e di cappottamenti, per motivi del tutto inspiegabili è stata esposta la bandiera rossa e la gara è ripresa tre ore dopo, quando la pista era ormai asciutta. Ciò ha deprivato le Ferrari dei loro trenta secondi di vantaggio, poco importa che poi abbiano vinto lo stesso perché erano le uniche due vetture uscite indenni dal maxi-incidente.”

L’antiferrarista mainstream
L’antiferrarista mainstream ha la convinzione innata di non essere un fanboy, per il semplice motivo che non è ferrarista. La realtà dei fatti, però, è molto diversa e, di fatto, spesso è più fanboy da solo di quanto lo siano dieci ferraristi mainstream messi insieme. Mentre il ferrarista mainstream pratica l’adorazione della Ferrari per motivi abbastanza ragionevoli (per esempio il fatto che è italiana, oppure che gli piace, oppure che è cresciuto in una famiglia di ferraristi fanatici e ne è stato assuefatto fin dalla prima infanzia), l’antiferrarista mainstream invece spesso si ritiene un rivoluzionario che, per proclamare la propria superiorità, deve appassionarsi a qualcosa di diverso da ciò che appassiona la maggioranza e schifare ciò che piace ai ferraristi mainstream e, di conseguenza, anche gli stessi ferraristi mainstream.
Gli antiferraristi mainstream di solito tifano per la McLaren, proclamano la santità del pilota di punta del loro team del cuore e alternano anni di attività ad anni di letargo, a seconda dei risultati della McLaren e a seconda del fatto che questa sia in diretta competizione con la Ferrari. Spesso non hanno vie di mezzo: amano follemente un numero ristretto di piloti e ne detestano follemente un numero altrettanto ristretto, mentre tutti gli altri non esistono. Tali piloti vengono generalmente citati a caso nei loro discorsi.
Frase ipotetica: “Ora me ne torno a letto perché tanto la McLaren è ultima ed è guidata da uno stronzo che ha litigato con mezzo team qualche anno fa mentre in testa al mondiale c’è un traditore della patria. L’ultima cosa che contemplerò prima di chiudere gli occhi sarà il poster di Hakkinen e, non appena mi addormenterò, mi sognerò Hakkinen mentre, dopo un duello in stile medievale, trafigge Schumacher con una spada, decretando la vittoria dei Santihhhh Subitohhhh, tutto ciò mentre Coulthard, che ha tradito la Santahhhh McLaren per andare a travestirsi da Superman, va in giro con il carrello delle lattine, cercando di vendere bibite a fanboy ferraristi che si sono suicidati facendo harakiri.”

Il fanboy anti-Formula 1
Questo tipo di fanboy detesta la Formula 1, almeno a parole. Non è ben chiara quale sia la ragione per cui continui a parlarne, generalmente criticandola e criticando chi la guardano, invece di dedicare la propria esistenza ad altri interessi; una probabile ragione è che in realtà non abbia dei veri interessi.
Frase ipotetica: “Certo che siete proprio dei coglioni se perdete tempo a guardare gare di Formula 1 dove il risultato è completamente scontato, dove non avviene nulla di emozionante e dove c’è un complotto per fare vincere sempre i soliti piloti. A proposito, chi sarebbero questi piloti? Io non li ho mai sentiti nominare. Comunque, gente, andate al mare, invece di rincoglionirvi a guardare la Formula 1! Oppure cambiate sport!”

Il fan-nonno
Questo soggetto ha generalmente almeno cinquanta o sessant’anni, a volte anche oltre, e non fa altro che parlare della Formula 1 del passato, generalmente degli anni ’70 o dei primi anni ’80, parlando di quanto fosse emozionante, nel 90% dei casi citando sempre solo ed esclusivamente un episodio (infatti, come tutti sanno perfettamente, in Formula 1 in quel decennio non è accaduto altro oltre al famoso duello Villeneuve vs Arnoux). Generalmente è un fan di Lauda, Villeneuve o Peterson e nella maggior parte dei casi ha un nickname inneggiante al suo idolo. È convinto che la Formula 1 attuale sia un campionato seguito soltanto da bambini o adolescenti.
Frase ipotetica: “Non capisco i ragazzini di oggi, che guardano gare del tutto anonime in cui non ci sono né sorpassi, né colpi di scena, né piloti con una personalità, né canadesi al volante della Ferrari. La Formula 1 va allo sfascio, perché non è più quella del 1980.”


Tale lista non è da considerarsi esaustiva.
Si accolgono suggerimenti per altre tipologie. ^^

Originariamente pubblicato su F1GC.

sabato 5 marzo 2016

Commento ai test pre-stagionali: Circuit de Catalunya, 01-04 Marzo 2016

Everywhere I'm looking now,
I'm surrounded by your embrace,
Baby, I can see your halo,
You know you're my saving grace,
You're everything I need and more,
It's written all over your face,
Baby, I can feel your halo,
Pray it won't fade away.
-Cit. Beyoncé Knowles

In una settimana può succedere di tutto e possono capitare fatti di un certo livello, dentro o fuori dalle piste.
Iniziamo da quello che è accaduto fuori dalle piste e soffermiamoci un attimo su Jaime Alguersuari, insomma, quel tipo con gli occhi azzurro shocking che guidava la Toro Rosso mezzo decennio fa e che, tra parentesi, è stato il primo pilota nato negli anni ’90 a debuttare in Formula 1, oltre che, per i suoi tempi, il pilota più giovane di tutti i tempi (sappiamo benissimo chi e quando abbia battuto il suo record, quindi non soffermiamoci). Nel 2014/2015 prendeva parte al campionato di Formula E come compagno di squadra di Sam Bird, anche se non ha preso parte all’ultimo eprix stagionale per non precisati problemi di salute e di lì a poco si è ufficialmente ritirato dalle competizioni ad appena 25 anni sostenendo che ormai ha perso la passione per i motori a causa della Toro Rosso che l’ha messo a piedi anni fa. Non sono qui per soffermarmi sul fatto che, alla luce dei problemi di salute che aveva avuto, io ho sempre avuto il sospetto che fosse stata quest’ultima la ragione, né tantomeno per ricordare che, grazie alle telecronache di Mazzoni, a suo tempo scoprimmo che si chiama Jaime esattamente come suo padre (purtroppo non sappiamo il nome del nonno, per chi fosse interessato) e Stella Bruno lo ribattezzò Giacomino. Poi va beh, il suo cognome veniva costantemente storpiato come quello di un Baumgartner qualsiasi, ma questo è un dato di fatto relativo non solo alle telecronache italiane quanto anche a quelle straniere.
Perché costui è al centro dell’attenzione? Purtroppo non per questioni motoristiche, ma per questioni di puro gossip. DJ Jaime infatti ha recentemente sorpreso quella piccola parte di mondo che si ricorda di lui pubblicando su instagram una foto in cui bacia un uomo e la cui didascalia recita testualmente “sì, sono gay, ahahahahahahahahahahah!” Il mondo (sempre quella ristretta parte di mondo che si ricorda della sua esistenza, sia chiaro) si sta dibattendo su quale sia la realtà dei fatti, se DJ Jaime sia realmente gay o se, come lascia credere la risata finale, che si tratti di una risposta scherzosa alle voci che a quanto pare circolano in Spagna sulla sua omosessualità. Ciò lascerebbe suggerire la risposta dell’amico, che sul suo profilo Instagram ha postato la stessa foto commentando qualcosa tipo “sono gay anch’io, ma di solito preferisco le donne”. Su Tumblr l’attenzione si è catalizzata prevalentemente sulla foto e sulla prima parte di didascalia, tralasciando completamente la risata. C’è già chi definisce DJ Jaime “il secondo pilota gay dichiarato della storia della Formula 1”, il che mi lascia alquanto sconcertata, dato che il primo era uno che ha avuto una brevissima carriera negli anni ’70 di cui al momento mi sfugge il nome, e non credevo che la gente di tumblr fosse minimamente al corrente della sua esistenza. Quest’ultimo dettaglio mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire che Tumblr è la versione fangirl-friendly delle telecronache: è incentrato sui fatti privati della gente.

Direi che a questo punto possiamo passare oltre e concentrarci (finalmente) su quello che è successo in pista, dove essenzialmente non è accaduto nulla di particolare, rispetto alla scorsa settimana, se non che, come esattamente la scorsa settimana, le McLaren hanno fatto più chilometri in una sola giornata di test rispetto a quanti ne abbiano fatti l’anno scorso sommando le tre sessioni di test prestagionali e il gran premio d’Australia, certe volte girando anche su tempi decenti.
I tempi, ovviamente, lasciano il tempo che trovano, cosa che mi piacerebbe spiegare al tizio che conduce il programma radiofonico che sento ogni tardo pomeriggio al lavoro che, nel giorno in cui Raikkonen ha fatto registrare il miglior tempo, se n’è partito (cosa che comunque mi ha allietata dato che di Formula 1 se ne parla molto raramente) con l’osservazione che questo è l’anno buono, come dimostrato dai tempi delle Ferrari nei test.
...
...
...
...Perché, perché, perché? Perché è così difficile capire come funzionano i test? Perché è così difficile capire che, se in una giornata della settimana scorsa, Hulkenberg ha fatto registrare il miglior tempo, questo non significa che la Force India sia diventata magicamente la prima forza del mondiale e che dominerà tutta la stagione? Lo stesso discorso chiaramente si applica alla Ferrari, se non che ha qualche probabilità in più di essere vincente, piuttosto che alla Force India.
Comunque ormai è una causa persa: la parte di popolazione mondiale convinta che i risultati dei test forniscano un quadro dettagliato di ciò che sarà la classifica è troppo elevata per potere fare qualcosa, ormai. Se non altro potranno consolarsi nel probabile caso in cui, durante la stagione, vedranno il nostro eroe Haryanto nelle retrovie. A proposito di Haryanto, ultimamente ha migliorato i suoi tempi rispetto alla settimana scorsa.
Parlando di tempi, seppure prendendoli con le pinze, penso di potermi spingere a fare due osservazioni che potrebbero non dimostrarsi veritiere nel corso della stagione, ma che per il momento non mi sentirei di escludere.
1) Mi è sembrato di notare che tra la vetta e il fondo della classifica ci fossero differenze meno abissali rispetto alle precedenti stagioni; insomma, distacchi di sei o sette secondi tra il primo e l’ultimo se ne sono visti abbastanza raramente.
2) Oltre a un minore gap tra il primo e l’ultimo, mi è sembrato che ci fossero gap meno elevati tra centro classifica e fondo classifica, rispetto a quanto ce ne fossero negli scorsi anni. Non so se dipenda dal motore Mercedes delle Manor (cosa che va tanto di moda declamare su Tumblr) o piuttosto dal fatto che hanno una vettura specifica per questa stagione, non come l’anno scorso che correvano con la vettura del 2014 modificata.
A proposito di Manor, mi soffermerei inoltre sul fatto che alla fine della scorsa stagione sia John Booth sia Graeme Lowdon se ne sono andati, facendo sorgere molti dubbi.
La ragione per cui se ne sono andati, abbiamo ormai scoperto, è che quest’anno debutterà un team Manor nell’endurance. Uno dei piloti ingaggiati è nientemeno che Who’s That Guy, mentre voci di corridoio dicono che un altro potrebbe essere Bloody Merhi!

Poi... cos’altro è successo in questi giorni?
Ah, già! Il nuovo sistema di qualifiche...
...
...
...
...forse sì, forse no, ancora non abbiamo capito cosa succederà, ma dopotutto è uno standard che certi anni capiti che viene proposta una modifica ai regolamenti all’ultimo momento.
Stavolta si tratta del sistema di qualifiche: per evitare che qualcuno rimanga a rigirarsi i pollici ai box, le eliminazioni avverrebbero una dopo l’altra a distanza di un minuto e mezzo, in tutte le sessioni. Questo provocherebbe sia un po’ di confusione sia forse maggiori possibilità per i piccoli team di passare in Q2, quindi sono abbastanza neutrale in proposito.
Il problema è che è stato proposto più o meno il 29 di febbraio e che si parlava, siccome non è ancora ben definito il tutto, di introdurlo a partire dal gran premio di Spagna, della serie, quest’anno il mondiale non è ancora iniziato, ma pensiamo già alle modifiche in corso d’opera.
La cosa pare non piacere ai piloti e ai team, quindi è plausibile che venga rimandata a data da destinarsi (il che, generalmente, significa mai).
Se deve entrare in corso d’opera, personalmente preferisco che non venga introdotta affatto. Insomma, mi piacerebbe vedere un mondiale con regole chiare, non che cambiano da un giorno all’altro come quando introdussero le penalità “a rate”.

Infine in casa Ferrari hanno testato l’“halo”, novità che ha fatto molto discutere ultimamente, la cui introduzione potrebbe essere prevista per il 2017.
Di fatto, esteticamente, sembra una specie di gruccia attaccata all’anteriore della macchina, che dovrebbe proteggere la testa del pilota.
Dovrebbe... perché ultimamente pressoché chiunque si sta ponendo domande che NULLA hanno a che vedere con la sicurezza.
Al di là del fatto che la gente sui social si stia preoccupando della visibilità... perché Raikkonen dopo averlo provato ha detto che ci si vede bene ugualmente, ma chiaramente alla gente sui social basta vedere un paio di fotografie per capire che no, non ci si vede bene.
Poi sì, la gente sui social parla del fatto che è “brutto esteticamente” (a proposito, stesso commento è stato fatto pari pari anche da Hamilton e Hulkenberg, che si sono focalizzati prevalentemente su questo aspetto - NdA: facepalm) e che snatura la Formula 1. Ora, stessimo parlando di un vero e proprio cupolino potrei anche arrivare a capire queste perplessità, ma non riesco a capire esattamente in che modo una specie di gruccia attaccata alla macchina possa snaturare la Formula 1.
Poi, da ultimo, il tormentone maggiormente da facepalm: con l’“halo” montato sopra, un incidente tipo quello di Bianchi avrebbe conseguenze ancora più devastanti. Al di là del fatto che non sono ancora riuscita a capire di che cosa ci sia di “più devastante” di impiegare nove mesi per morire, vedo un grosso problema di fondo, ovvero che molti saccenti opinionisti non abbiano ancora capito un cazzo di come funzionano le cose: l’“halo” dovrebbe essere un meccanismo utile sempre, mentre i trattori in pista non dovrebbero esserci; sono due cose separate l’una dall’altra e non è necessario doverle combinare per forza. Nota dell’Autrice©: a proposito, cosa avrebbe questo “halo” di così brutto?

Occupiamoci infine di cose semi-serie: Rosberg, Bottas, Raikkonen e Vettel hanno fatto registrare il miglior tempo rispettivamente nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.
Povero Bottas, però... ç_ç
Ha fatto il miglior tempo e in radio non se lo filano nemmeno (diversamente dal suo compagno di squadra, citato il giorno in cui ha fatto il secondo tempo dietro a Raikkonen, presumibilmente perché, trattandosi di un ex pilota Ferrari, lo speaker della radio era al corrente della sua esistenza).

Adesso non ci resta che darci appuntamento al weekend del 20 marzo.
Il campionato di Formula 1 è sempre più vicino.
Dall’Autrice© un cordiale saluto e la promessa di risentirci prestissimo.

venerdì 4 marzo 2016

#PerryForTheWin!

Ieri sera ho fatto gli auguri di buon compleanno a Perry McCarthy, pilota del pittoresco team Andrea Moda nel lontano 1992, team di cui ho già parlato lungamente in passato; nonché è stato anche il primo The Stig.
Stamattina mi sono trovata un like che mi ha fatto mooooooooooooolto piacere. *-*

giovedì 3 marzo 2016

La stagione 2016 sulla Rai

1) Australia 20 marzo: Differita
2) Bahrain 3 aprile: Differita
3) Cina 17 aprile: DIRETTA RAI
4) Russia 1 maggio: Differita
5) Spagna 15 maggio: Differita
6) Monaco 29 maggio: DIRETTA RAI
7) Canada 12 giugno: Differita
8) Azerbaijan 19 giugno: DIRETTA RAI
9) Austria 3 luglio: Differita
10) Gran Bretagna 10 luglio: Differita
11) Ungheria 24 luglio: DIRETTA RAI
12) Germania 31 luglio: DIRETTA RAI
13) Belgio 28 agosto: Differita
14) Italia 4 settembre: DIRETTA RAI
15) Singapore 18 settembre: DIRETTA RAI
16) Malesia 2 ottobre: Differita
17) Giappone 9 ottobre: DIRETTA RAI
18) Stati Uniti 23 ottobre: Differita
19) Messico 30 ottobre: DIRETTA RAI
20) Brasile 13 novembre: Differita
21) Abu Dhabi 27 novembre: DIRETTA RAI

Piloti stagione 2016

MERCEDES
Lewis Hamilton #44
Nico Rosberg #6

FERRARI
Sebastian Vettel #5
Kimi Raikkonen #7

WILLIAMS
Valtteri Bottas #77
Felipe Massa #19

REDBULL
Daniil Kvyat #26
Daniel Ricciardo #3

FORCE INDIA
Sergio Perez #11
Nicolas Hulkenberg #27

RENAULT
Jolyon Palmer #30
Kevin Magnussen #20

TORO ROSSO
Max Verstappen #33
Carlos Sainz Jr #55

SAUBER
Felipe Nasr #12
Marcus Ericsson #10

MCLAREN
Jenson Button #22
Fernando Alonso #14

MANOR
Pascal Wehrlein #94
Rio Haryanto #88

HAAS
Romain Grosjean #8
Esteban Gutierrez #21

mercoledì 2 marzo 2016

Bellezze senza veli: finalmente c'è anche la Toro Rosso STR11

Ne mancava solo una. In realtà la Toro Rosso, che quest'anno ha il nome di STR11, dove l'11 sta per undicesima stagione. Incredibile, vero? questi l'altro giorno erano gli ultimi arrivati e venivano presi per i fondelli per il nome... okay, okay, non facciamo discorsi da nonna, sono passati più di dieci anni, punto e basta; magari questo blog lo legge anche gente che all'epoca non aveva nemmeno idea di che cosa fosse la Formula 1 o che non era ancora nata, quindi smettiamola e concentriamoci sulle cose che contano.
Torniamo alla STR11, che si era già vista ai test della scorsa settimana, ma con livrea blu-nera, per non svelarsi prima del tempo in tutti i suoi colori, che guarda caso, sono incredibilmente originali e del tutto inaspettati... anzi, no.

Più o meno un paio di settimane fa, quando si era svelata la Redbull, avevo scritto un accurato post in cui osservavo che, sostituendo il giallo della Redbull con il bordeaux della Toro Rosso, la vettura sarebbe stata tale e quale.
Mi sbagliavo. Non che, laddove la Redbull è gialla e rosso brillante qui non ci siano rosso più spento e blu, questo no. Il fatto è che l'effetto è molto diverso e che, se la Toro Rosso potrà essere scambiata per una Redbull ripensando alla Redbull dei vecchi tempi, l'attuale Redbull è troppo tamarra per essere scambiata per una Toro Rosso.
Ci ho fatto l'abitudine e la tamarraggine della Redbull è più un bene che un male: è uno step in più verso una stagione con un po' di colore, che non possiamo limitarci a trovare sulla Sauber e sulla Manor.
La Toro Rosso non mi delude, non è peggio di come mi aspettassi. Mi aspettavo tute più tamarre, ma tutto sommato quelle sono piuttosto normali.
Tutto quel pannello che c'è là dietro la vettura, con Verstappino che mette in bella mostra un paio di labbra che ricordano vagamente quelle di Milka Duno, invece, non mi pare particolarmente normale, specie perché nell'immagine gli hanno dipinto un toro sulla faccia. *Oh my Feliii cry.*

A proposito, dedichiamoci ai piloti: Max Verstappen è del 1997, Carlos Sainz è del 1994. Sono entrambi figli d'arte, blah blah blah, perché Sainz è figlio dell'omonimo campione di rally e perché Max Verstappen, guess what, è figlio nientemeno che di Jos Verstappen, uno che in Formula 1 ha inseguito per anni e anni la mezza classifica. Insomma, perfino i sostenitori più accaniti di Jos si guardano bene dall'andare a sbandierare ai quattro venti che "Jos nel suo primo anno in Formula 1 ha fatto due podi!!!11!!!!! mentre Max è arrivato solo quarto!!!11!!!!1!!!", rendendosi conto che tale osservazione sarebbe stata giustificabile soltanto se Sainz avesse vinto il mondiale 2015. Il mondiale 2015 non l'ha vinto Sainz... e tutto sommato un po' mi dispiace!

Fonte dell'immagine: GPUpdate.

martedì 1 marzo 2016

ORROREHHHHHHHHHHHHHH su Answers Yahoo!

Ci sono cose che non credevo che potessero succedere. Ho letto tante risposte alla cazzum date da saccenti opinionisti di Formula 1 su Answers Yahoo, ma intendo risposte date veramente a caso. Quello che non mi aspettavo era che un giorno avrei ripescato vecchi link di Answers Yahoo e che una delle risposte alla cazzum in questione fosse nientemeno che mia!
Correva l'anno 2009, dovevamo essere nell'estate, dato che la domanda riguardava una lista di ipotetici sostituti di Massa in Ferrari fino alla fine della stagione; insomma, roba degli inizi di agosto dato che nella domanda si parlava del collo di Michael Schumacher.
Correva l'anno 2009 e, se la matematica non è un'opinione, avrei quantomeno dovuto avere la decenza di raccogliere informazioni prima di scrivere cose completamente a caso. Invece no, non ce l'avevo, perché a quanto pareva utilizzavo internet solo per roba tipo Answers Yahoo invece che per evitare certe figure. Tra l'altro, da italiana che rispondeva su Answers US, avrei almeno dovuto dare il buon esempio... invece no. Tra parentesi, mi sono anche beccata due pollici su, dopo che avevo preso la lista dei potenziali ipotetici candidati e avere affiancato a ciascuno il mio commento:

What?!?!?!
Fernando Alonso: rumours wanted him at Ferrari in 2006, in 2007, in 2008, in 2009... Result? 0 races at Ferrari.
Jules Bianchi: who?
Mirko Bortolotti: too young, I think
Sebastien Bourdais: should Ferrari really consider him?
David Coulthard: how much weight should he lose to enter in a kers Ferrari?
Anthony Davidson: does someone think he's a good driver?
Giancarlo Fisichella: he said that Ferrari didn't asked him
Luca Filippi: ?
Marc Gené: possible
Nico Hulkenberg: isn't him Williams test driver?
Robert Kubica: impossibile
André Lotterer: who?
Vitantonio Liuzzi: don't know
Nelsinho Piquet: should Ferrari really consider him?
Giorgio Pantano: I don't think so
Valentino Rossi: why should he left Yamaha? he's going to win another championship... If he goes to Ferrari, he's really mad!
Davide Rigon: who?
Takuma Sato: better then his former team-mate Davidson...
Bruno Senna: future Campos' driver?
Jarno Trulli: possible
Jos Verstappen: I was a Benetton fan, when I was a little girl... Well, Jos drove for Benetton one year and I didn't remember it... Maybe he wasn't a great driver!


Seriamente, non so su cosa focalizzarmi. Sono indecisa sull' "him" usato come soggetto nel caso di Hulkenberg, sul punto interrogativo accanto a Filippi, sul giudizio sommario nei confronti di Davidson, sul commento poco positivo nei confronti di Bourdais, sul fatto che ero convinta che Gené o Trulli potessero passare in Ferrari ma che non potesse accadere a Fisichella, sul fatto che fossi scocciata dai rumors su Alonso e lo dessi a vedere a ogni soffio di vento, sull' "he wasn't a great driver" riferito a qualcuno che in Formula 1 in effetti tutte queste grandi cose non le aveva fatte... oppure sul fatto che Jules Bianchi, André Lotterer e Davide Rigon mi facessero più o meno lo stesso effetto che Will Stevens fa ad Alonso. Quest'ultima cosa, soprattutto, mi pare alquanto preoccupante.

SUNSHINE, SUNSHINE, WERE YOU FUCKING SERIOUS?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?