sabato 8 giugno 2013

Griglia di partenza aggiornata

Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo sono stati penalizzati rispettivamente di due posizioni per non avere rispettato l'ordine di uscita (qualunque cosa significhi tutto ciò), perciò l'ordine di partenza cambia nuovamente.

1^ fila: Vettel - Hamilton
2^ fila: Bottas - Rosberg
3^ fila: Webber - Alonso
4^ fila: Vergne - Sutil
5^ fila: Hulkenberg - Perez
6^ fila: Raikkonen - Ricciardo
7^ fila: Maldonado - Button
8^ fila: Gutierrez - Massa
9^ fila: Di Resta - Pic
10^ fila: Bianchi - Chilton
11^ fila: Van Der Garde - Grosjean

Il sabato di Montreal

Il gran premio del Canada è il settimo appuntamento del campionato di Formula 1 2013, che finora ha visto due vittorie di Vettel, due vittorie di Alonso, una di Raikkonen e una di Rosberg nell’ultimo gran premio finora disputato, due settimane fa a Montecarlo.

Le qualifiche sono iniziate con condizioni di bagnato leggero, con i piloti che nella Q1 sono scesi in pista con gomme intermedie. Questa prima manche è stata condizionata, a causa della scivolosità dell’asfalto, da fuoripista di cui diversi piloti sono stati autori, ma non vi sono stati incidenti. A causa del miglioramento progressivo delle condizioni della pista i tempi sono migliorati altrettanto progressivamente mentre ci si avvicinava al finale, che ha segnato la seconda uscita consecutiva in Q1 per Paul Di Resta col 17° tempo davanti alla Caterham di Pic e a un deludente Grosjean, che partirà in fondo allo schieramento a causa della retrocessione di 10 posizioni rimediata a causa dell’incidente con Ricciardo innescato a Montecarlo. Le Marussia di Bianchi (20°) e Chilton (21°) hanno preceduto la Caterham di Van Der Garde in ultima posizione.

Nonostante i tempi fatti registrare alla fine della Q1 potrebbero consentirlo, nessuno compie l’azzardo di montare le gomme da asciutto. Si rivela una decisione azzeccata, in quanto la pioggia inizia a incrementare nel corso della seconda manche.
La sessione è condizionata ancora una volta da fuoripista e tagli di chicane, con la bandiera rossa che esce a due minuti dalla fine dopo che Massa, dopo un testacoda, è andato a sbattere contro le barriere. È da segnalare come, oltre a Massa, ci siamo fuori dalla top-ten anche Maldonado, Button, Ricciardo, Gutierrez e Sutil.
La qualifica parte circa dieci minuti più tardi, al momento ha smesso di piovere. Webber, Vettel e Button sono i primi piloti a prendere la bandiera a scacchi, mentre questo non è un problema per i due piloti della Redbull che sono in prima e seconda posizione, per Button questo significa l’esclusione e addirittura precipita in 14^ posizione alle spalle di Hulkenberg, Perez e Maldonado, con Gutierrez 15° davanti a Massa.
È da segnalare come per la prima volta Bottas sia risalito in top-ten per la prima volta in carriera.

Ancora una volta in Q3 le condizioni meteo hanno una certa importanza: la pista va asciugandosi nella prima parte della terza manche, mentre un nuovo scroscio di pioggia rende più umidi, sul finale, certi tratti. Dopo quattro pole position consecutive per la Mercedes, stavolta è la Redbull di Vettel a far registrare il miglior tempo; partirà affiancato da Hamilton. Al terzo posto si classifica un ancora più sorprendente Bottas, con la Williams che per la prima volta in questa stagione partirà nella top-ten, davanti all’altra Mercedes di Rosberg, con a seguire Webber, Alonso, Vergne, Sutil, Raikkonen e Ricciardo.

Il risultato
1.  Sebastian Vettel  Red Bull  01:25.425
2.  Lewis Hamilton  Mercedes  01:25.512
3.  Valtteri Bottas  Williams  01:25.897
4.  Nico Rosberg  Mercedes  01:26.008
5.  Mark Webber  Red Bull  01:26.208
6.  Fernando Alonso  Ferrari  01:26.504
7.  Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  01:26.543
8.  Adrian Sutil  Force India  01:27.348
9.  Kimi Räikkönen  Lotus  01:27.432
10.  Daniel Ricciardo  Toro Rosso  01:27.946
Esclusi in Q2:
11.  Nico Hülkenberg  Sauber  01:29.435
12.  Sergio Perez  McLaren  01:29.761
13.  Pastor Maldonado  Williams  01:29.917
14.  Jenson Button  McLaren  01:30.068
15.  Esteban Gutiérrez  Sauber  01:30.315
16.  Felipe Massa  Ferrari  01:30.354
Esclusi in Q1:
17.  Paul di Resta  Force India  01:24.908
18.  Charles Pic  Caterham  01:25.626
19.  Romain Grosjean  Lotus  01:25.716 (+10 posizioni: incidente a Monaco)
20.  Jules Bianchi  Marussia  01:26.508
21.  Max Chilton  Marussia  01:27.062
22.  Giedo van der Garde  Caterham  01:27.110


venerdì 7 giugno 2013

Aspettando il GP del Canada 2013... rievochiamo quello del 2011!

“Buona domenica ai nostri telespettatori da Montreal...”, così ha introdotto Mazzoni il gran premio del Canada 2011. Dal momento che non ero riuscita a vederlo nella sua interezza due anni fa e quindi l’avevo scaricato sul PC per vederlo completo, ho pensato che fosse bello vederlo in attesa del gran premio del Canada di questo weekend.

Un'inquadratura suggestiva [CIT.Mazzoni]

La griglia di partenza è la seguente: Vettel, Alonso, Massa, Webber, Hamilton, Rosberg, Button, Schumacher, Heidfeld, Petrov, Di Resta, Maldonado, Kobayashi, Sutil, Buemi, Barrichello, De La Rosa, Trulli, Kovalainen, Liuzzi, Glock, Karthikeyan, D’Ambrosio, con Alguersuari che parte dai box.

La partenza avviene con gomme full wet dietro alla safety-car, a causa della pista bagnata. La cosa più sconcertante è che, con una partenza del genere, Mazzoni non può dire “Scattano le vetture!”... la gara quindi parte tranquillamente con Bernd Maylander stabilmente in testa! Mazzoni ne approfitta per riepilogare la storia del muro dei campioni (urge trovare il GP del Canada 1999 e rivederlo).
Dietro la safety-car vengono disputati in totale quattro giri, poi finalmente, mentre due gabbiani sovrastano la pista in volo, Mazzoni e Capelli si esaltano perché Ferniiii tenta il sorpasso su Sebbiiiii. Più indietro Webbiiii e Hammiiii si toccano, Webbiiii finisce in testacoda e precipita indietro, Hammiiii perde un paio di posizioni e si ritrova in lotta con Schumiiii e Jensiiii.
Davanti frattanto Sebbiiii è in testa con un certo margine su Ferniiii e Feliiii, mentre dietro seguono Rosbiiii, Schumiiii, Hammiiii e Jensiiii, con Hammiiiii che arriva lungo sull’erba dopo avere tentato il sorpasso su Schumiiii, viene superato da Jensiiii.
Viene mandato un replay e Mazzoni esclama “ancora!”... ma era un replay. Sebbiiii vaga per i prati ma conserva la prima posizione, mentre all’ottavo giro Hammiiii si tocca sia con Jensiiii sia con il muro, Hammiiii perde pezzi, ma continua a rimanere in pista, mentre Jensiiii sbraita via radio. Entra la safety-car dato che Hammiiii è stato costretto a fermarsi in pista. Ron Dennis ai box della McLaren, dove c’è anche la sua ex moglie, sembra decisamente incazzato nero, mentre Withmarsh è contrariato. Jensiiii va ai box e torna in pista in una posizione abbastanza arretrata.
I telecronisti Rai, dopo avere passato cinque minuti buoni a criticare Hammiiii per l’incidente, si rendono conto che forse Jensiiii non è stato immune da errori, ma che Hammiiii comunque è Hammiiii e quindi la colpa deve essere sua. Jensiiii successivamente viene messo sotto investigazione per avere superato il limite di velocità consentito dietro alla safety-car.
La gara riprende al 13° giro, ed era anche ora. Hammiiii è ancora a lato della pista nei pressi di un commissario, mentre Jensiiii viene penalizzato con un drive through e “gara completamente rovinata per lui” [CIT. Mazzoni].
A Sebbiiiii basta un giro per mettere margine tra sé e le due Ferrari, intanto Jensiiii, sulle intermedie montate dopo l’incidente, va più forte di tutti e sta rimontando. Rubinhoooo ai box al 15° giro è il secondo pilota a montare le intermedie. Anche Ferniiii mette le intermedie e torna in pista tra le Renault di Heidfeld e Petrov, e anche Rosbiiii s’è fermato così come fa Schumiiii subito dopo. Intanto il cielo è nero e la pioggia si sta intensificando, facendo sorgere il dubbio che Ferniiii, Rosbiiii e Schumiiii montando le intermedie abbiano fatto una ca**ata.
Smedley e Feliiii tengono un comizio via radio sull’eventualità di montare le intermedie e deducono che sarebbe una ca**ata appunto, e al 20° giro, quando entra in pista la safety-car per la pioggia battente, i piloti che avevano le intermedie rientrano tutti in branco tranne Schumiiii che probabilmente è troppo impegnato a bere un filtro di giovinezza eterna. Secondo Mazzoniiii è “battaglia tra Michael Schumacher e Alonso”... ma non c’è la safety-car in pista?! O.O
Sebbiiii va ai box dietro la safety-car per montare full wet nuove e torna in pista secondo alle spalle di Feliiii e davanti a Kobyyyy mentre rientra anche Webbiiii che oltre alle gomme sostituisce anche il volante. Intanto c’è la safety-car in pista già da un paio di giri e le vetture sono tutto tranne che allineate, mentre Feliiii rientra per montare full wet nuove e torna in pista terzo alle spalle di Sebbiiii e Kobyyyy. Finalmente al 22° giro Sebbiiii si accoda a Maylander e si presume che a questo punto inizieranno ad accodarsi anche tutti gli altri. Mazzoni ne approfitta per parlare del fatto che Kobayashi con la Sauber è sempre andato a punti anche se in Australia lui e il suo compagno di squadra furono squalificati (a proposito di Perez, in questa occasione c’è De La Rosa al suo posto, dato che Perez non c’è ancora ripreso al cento per cento dall’incidente della gara precedente a Montecarlo).
Hammiiii intanto torna ai box della McLaren, dove Ron Dennis lo aspetta incazzato nero. Mazzoni lo stratega, intanto, declama sulle gomme intermedie: “forse era il caso di far fermare Massa anziché Alonso”. O forse dato che stava iniziando a diluviare era meglio non far fermare nessuno, dico io.
La pioggia continua a intensificarsi e nulla di interessante accade fino al 24° giro quando viene inquadrata la Virgin di D’Ambrosio!
Mazzoni rievoca intanto i giapponesi in seconda posizione, realizzando che solo una volta ci fu un giapponese in seconda posizione, ed era Sato. Aggiungo che si riferiva probabilmente al gran premio degli USA 2004. In top-ten comunque ci sono Sebbiii, Koba, Feliiii, Heidi, Petriiii, Di Resta, Webbiii, Ferniiii, DLR e Jensiii. Il diluvio incrementa di intensità nel frattempo e Maylander rimpiange i bei momenti in cui poteva starsene tranquillo a giocare a briscola. Al 25° giro viene esposta bandiera rossa: Maylander andrà a giocare a briscola, infatti!
Non appena la gara si ferma, Mazzoni ricorda che Sato percorse due giri in testa al gran premio d’Europa del 2004. O.O Questa non me la ricordavo!
Sebbiiii frattanto ha sbagliato piazzola in cui fermarsi, si è messo in quella del secondo posto anziché nella prima, Feliiii ne parla con Smeddyyyy via radio.

Cronaca dell’interruzione...
2 minuti: Mazzoni parla di “Kamui Kobayashi, il giapponesino che non ha fissa dimora”, sostenendo che vive in un albergo a Parigi.
5 minuti: Giovannelli intercetta Feliiii che rientra ai box a piedi e gli chiede se è impossibile guidare in quelle condizioni, Feliiii lo considera a malapena e Giovanelli osserva che è “bagnato come un pulcino”, successivamente intercetta anche Ferniiii che ha ancora il casco in testa, la considerazione che gli riserva è ancora meno rispetto a quella di Feliiii.
7 minuti: nel box della Renault l’Allegro Rasoio all’epoca pilota di riserva è seduto insieme a un altro tizio a un tavolo sul quale si trovano delle tazze e si gira per salutare la telecamera che lo inquadra.
14 minuti: Kobayashi è ancora nell’abitacolo della vettura coperta con un telone, subito dopo vengono inquadrati tre tipi tra il pubblico travestiti da tori. O.O
20 minuti: Liuzzi torna ai box con il suo fisioterapista indiano che gli regge l’ombrello – era il fisioterapista di Michael Schumacher in passato.
22 minuti: al box della Mercedes Schumacher se la ride con un pilota di rally (il nome mi sfugge) lì presente.
27 minuti: Stella Bruno intervista Paul Hembery, che sostiene che secondo lui difficilmente la gara potrà ripartire.
31 minuti: qualcuno ha collocato un pupazzetto a forma di cane su una delle due Force India, mentre Koba è ancora nell’abitacolo.
34 minuti: viene inquadrata una cornacchia che sguazza in mezzo alle pozzanghere.
36 minuti: Mazzoni parla di nuovo dell’albergo in cui risiede provvisoriamente Kobaaaa in Francia e del fatto che spesso va a Torino dove abita il suo ingegnere.
38 minuti: ancora una cornacchia! Ora però vorrei sapere se era sempre la stessa!
41 minuti: mentre in un inglese sommario Stella intervista Peter Sauber, che risponde mescolando all’inglese qualche parola tedesca, sull’erba a lato del circuito vengono inquadrati due gabbiani!
44 minuti: secondo Giovannelli Feliiii e Ferniiii hanno finito di scambiarsi informazioni e, chissà, magari stanno facendo una partita a carte! :D
48 minuti: Stella Bruno intervista Liuzzi, che definisce le gomme da bagnato estremo come full white e sostiene che momenti come quelli sono interessanti... e te lo credo, più sono le vetture che vanno a sbattere e più è plausibile per i piccoli team fare posizioni migliori rispetto al solito!
50 minuti: l’ingegnere giapponese di Petrov beve un caffè(?) sulla griglia di partenza; di lì a poco verranno inquadrati meccanici del Team Lotus malese, sullo starting grid, mentre mangiano biscotti.
57 minuti: si vede un uccello zampettare nell’acqua, forse un’altra cornacchia(?).
1 ora e 1 minuto: sulla griglia di partenza i meccanici McLaren mangiano vari snack, mentre Mazzoni parla di cuochi italiani voluti da Jean Todt.
1 ora e 5 minuti – 1 ora e 25 minuti circa: LINEA AL TG1!
1 ora e 35 minuti: la telecronaca riprende mentre viene inquadrato un gabbiano in vola.
1 ora e 38 minuti: Mazzoni definisce Kobaaaa “il giapponesino irriverente”.
1 ora e 39 minuti: Giovannelli intervista un’ingegnere della Shell che lavora per la Ferrari, di nome Kara qualcosa, che somiglia incredibilmente a Sarah Fisher.
1 ora e 47 minuti: Stella Bruno fa a Maldonado domande imbarazzanti a proposito del ritiro di Hammiiii per l’incidente con Jensiiii.
1 ora e 57 minuti: viene inquadrata la manager di Petrov.
2 ore: viene inquadrato Feliiii insieme a Nicolas Todt e dalle immagini si nota una cosa piuttosto inquietante: Nicolas è più basso di Feliiii! O.O
2 ore e 5 minuti: ricomincia a piovere.
2 ore e 10 minuti: si riparte dietro alla safety-car! *EPICWIN!*

La gara riparte dietro alla SC, appunto, e dopo quattro giri Kovaaaa inizia ad avere dei problemi di trazione che gli impediscono di proseguire: rientra ai box e si ritira.
La safety-car sembra essere destinata a rimanere in pista piuttosto a lungo e in effetti non si capisce perché, dato che comunque piove decisamente più piano rispetto a quando sono stati disputati i primi 25 giri o forse ha addirittura smesso. L’emozione più grande, nel frattempo, è D’Ambrosio che rientra ai box al 44° giro (il 9° dietro la SC) per montare le intermedie.
Ricapitoliamo le posizioni: Sebbiiii, Kobaaaa, Feliiii, Heidi, Petriiii, Di Restaaaa, Webbiiii, Ferniiii...
E finalmente la gara riparte! Sebbiiii se ne va per i fatti suoi, mentre Kobaaaa e Feliiii sono in lotta per la seconda posizione... I primi due o tre giri sono tutti un rientro in branco ai box a cambiare gomme...
A proposito! D’Ambriiii ha commesso un’infrazione montando le intermedie prima del restart e viene penalizzato per questo, mentre Karthyyyy ritardando il pit-stop a un certo punto si ritrova nono! Purtroppo i suoi sogni di gloria finiscono molto velocemente.
Al 37° giro Jensiiii e Ferniiii vanno a contatto, Jensiiii fora e Ferniiii va in testacoda in una via di fuga: entra di nuovo la safety-car, dietro alla quale le posizioni sono: Vettel, Kobayashi, Heidfeld, Massa (ma pare che Heidi non dovesse stare lì dato che dietro alla SC lascia passare Feliii), Di Resta, Webber, Schumacher, Petrov, Rosberg, Sutil. “Giornata nera per la McLaren”, CIT. Mazzoni, che tra l’altro racconta anche come Ferniiii abbia dato il massimo in tutto il weekend. Gli altri ovviamente no. :D
La gara riprende al 41° giro, seguono due minuti di calma, poi Schumiii supera Webbiiii, Di Restaaaa tampona Heidi e rompe l’ala, Sutil va a sbattere contro qualcun altro e danneggia a sua volta la vettura(?) ma che viene penalizzato per un sorpasso in regime di safety-car.
“Ormai gara compromessa” per Button, CIT. Ingegner Bruno(?), in quanto Jensiiii è precipitato nelle retrovie, infatti al momento sembra totalmente irrilevante.
Schumiiii nel frattempo è scatenato alle spalle di Heidi. VAI NONNINOOOOO! *_____* E al 45° giro lo supera!
Al 51° Webbiiii rientra a montare le slick e subito dopo vengono inquadrate le due HRT! :D In realtà stanno inquadrando Sutil che ha forato, mentre subito dopo c’è un sorpasso a tre, con Schumiiii che supera Feliiii che stava superando Kobaaaa. Di fatto Schumiiii ora è secondo, Feliiii terzo e ora quarto. “Il grande leone è tornato, è secondo ora!”, CIT. Mazzoni con lo stesso tono da orgasmo che usa di solito quando Ferniiii fa registrare il miglior tempo in Q3.
Tutti iniziano a rientrare ai box per montare le slick e subito dopo la sosta Feliiii procede con l’ala anteriore distrutta, il che permette l’inquadratura della HRT che gli sta davanti. Replay: Feliiii è andato a sbattere contro le barriere proprio mentre stava tentando di superare una HRT. Webbiiii nel frattempo ha negli scarichi di Schumiiii mentre Jensiiii sta facendo tempi record, ma non fa testo: Mazzoni e Capelli sono esaltati per il duello Schumiiii vs. Webbiiii. A proposito, è da notare come Schumiiii e Webbiiii siano secondo e terzo (indovinate chi c’è primo XD), mentre Jensiiii è già quarto avendo superato Kobyyyy!
Al 56° giro Heidiiii finisce fuori  con un gran botto, tanto che Mazzoni spara un urlo proprio mentre Stella Bruno sta intervistando Ferniiii. Un’inquadratura del duello tra Schumiiii e Webbiiii permette un’inquadratura della Virgin che hanno appena doppiato.
I detriti sparsi sulla pista reclamano l’intervento di Bernd Maylander ed ecco che rientra la SC, proprio mentre Jensiiii stava recuperando secondi su secondi nei confronti dei piloti che ha davanti. Mentre la SC è in pista un commissario cade a terra mentre stava raccogliendo detriti.
Il restart è a dieci giri dalla fine, con Jensiii che si lancia all’inseguimento di Webbiiii e Schumiiii, i tre sono vicinissimi e nel box della Mercedes viene inquadrata Corinna.
A sette giri dalla fine Webbiiii supera Schumiiii ma poi taglia una chicane ed è costretto a restituire la posizione. Frattanto Maldiiii è fermo, ma non gliene frega un tubo a nessuno. Un giro più tardi Webbiiiii tenta di nuovo il sorpasso su Schumiiii ma gli va male e finisce per i prati facendosi portare via il terzo posto da Jensiiii che a cinque giri dalla fine guadagna la seconda posizione e si avvicina a Sebbiiii a due secondi al giro!

Corinna tenta inutilmente di tirare qualche gufata a Button dopo che Michael è stato superato da quest'ultimo

Ai box della McLaren viene inquadrata Jessica Michibata che saltella per la gioia, evento molto più importante di quanto stava capitando in pista, dove c’era solo Webbiiii che superava Schumiiii per la terza posizione a tre giri dalla fine. Accidenti a lui. -.-
E mentre a due giri dalla fine Di Restaaaa finisce in una via di fuga, Sebbiiii ha ancora un secondo di vantaggio nei confronti di Jensiiii che all’ultimo giro è in zona DRS. Sebbiiii finisce in testacoda nel corso dell’ultimo giro, cogliendo impreparato Mazzoni che stava facendo il riepilogo dei fatti del gran premio e che quindi si mette a urlare per l’accaduto con qualche secondo di ritardo.
Jensiiii passa facendo una pernacchia, Sebbiiii finisce secondo, mentre Webbiiii completa il podio, con Schumiiii che impreca in quarta posizione, mentre quinto c’è Petrov. Feliiii che a quanto pare è sbucato fuori dal nulla essendo finito nelle retrovie dopo l’incidente supera Kobyyyy proprio sul traguardo con Mazzoni che fa veramente degli urli da fanboy, mentre completano la top ten Alguersuari, Rosbiiii e Rubinho.
La cosa più agghiacciante è che Mazzoni non chiude con “un cordiale saluto”.



giovedì 6 giugno 2013

Gran Premio del Canada: ORARI SULLA RAI

VENERDÌ 7 GIUGNO
Ore 19.45: sintesi prove libere su RaiSport1

SABATO 8 GIUGNO
Ore 19.00: qualifiche IN DIRETTA su Raidue e RaiHD

DOMENICA 9 GIUGNO
Ore 20.00: gara IN DIRETTA su Raiuno e RaiHD

mercoledì 5 giugno 2013

NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: Fedex 400, Darlington (13/36) – 2 giugno

Siamo su un circuito che ai telecronisti ricorda quello di Montecarlo (per quanto un ovale di un miglio possa ricordare un circuito cittadino, e devo ammettere che la cosa richiede un certo sforzo di fantasia). La gara prevede, come intuibile, 400 miglia, ovvero 400 giri.
Hamlin parte dalla pole e mantiene la prima posizione davanti a Truex e Kenseth che poi supera Truex al terzo giro.
Al 25° giro Kyle Busch, che aveva recuperato alcune posizioni, si porta in testa superando Hamlin, che rimarrà secondo per diversi giri e poi perderà posizioni.
Non ci sono incidenti nella prima parte di gara, anche se intorno all’80° giro (dopo che c’era già stato il primo giro di pit-stop) c’è la prima caution (motivo = ?).
Si riparte all’85°: Kyle Busch è ancora in testa davanti a Kenseth e Truex, posizioni ancora stabili quando al 122° giro c’è la seconda caution, a causa di detriti in pista. Le vetture rientrano ai box per la seconda sosta. Kenseth si porta in testa al restart, anche se al 157° giro Kyle Busch tornerà in testa in quanto Kenseth sembra avere dei problemi e perde fumo: terza caution, con altri pit-stop.
Dopo il restart Kyle Busch è in testa davanti a Truex e Hamlin, ma sarà Jimmy Johnson a portarsi in testa dopo la metà della gara, anche dopo un ulteriore giro di pit-stop.
Al 279° giro c’è la quarta caution, causata dalla rottura del motore della vettura di Truex. Di nuovo tutti rientrano ai box. Al restart Johnson mantiene la prima posizione, mentre Kyle Busch che era secondo viene superato da Kahne e perderà in seguito un’altra posizione a vantaggio di Harvick.
Esattamente a tre quarti di gara c’è un incidente tra Newman e Gilliland (quinta caution), che causa il ritiro di entrambi. Tutti tornano ai box.
Al restart è lotta per la prima posizione tra Hamlin e Kurt Busch, ma è Hamlin a conservare la leadership davanti a Busch ed Edwards.
Dopo circa dieci giri di verde è ancora caution: Kahne finisce in testacoda. Tutti ai box. Dopo il restart è Johnson a prendere quasi subito la testa della gara. Tra i piloti delle prime posizioni è Kurt Busch il primo a rientrare ai box per l’ultima sosta, mentre gli altri proseguono e rientreranno in regime di giallo a una ventina di giri dalla fine (la settima caution è stata provocata da un incidente di Hamlin).
Con mia intensa gioia (come no...) è Montoya, il pilota che adoro più di ogni altro (come no...), a ritrovarsi in testa grazie a un pit-stop molto rapido.
Johnson si porta in testa, ma per avere superato Montoya prima del verde viene penalizzato. Di conseguenza Montoya torna in testa davanti a Stewart, che lo supera quando mancano appena tre giri al termine e conquista la vittoria.

Il risultato
1 22 14 Tony Stewart Code 3 Associates/Mobil 1 Chevrolet 400
2 14 42 Juan Pablo Montoya Energizer Chevrolet 400
3 20 24 Jeff Gordon AARP Credit Cards from Chase Chevrolet 400
4 3 18 Kyle Busch M&M’s Toyota 400
5 8 2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 400
6 15 15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 400
7 9 22 Joey Logano Shell Pennzoil Ford 400
8 7 29 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 400
9 6 55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 400
10 12 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard Chevrolet 400
11 29 31 Jeff Burton Cheerios Chevrolet 400
12 13 78 Kurt Busch Furniture Row/Sealy Chevrolet 400
13 23 17 Ricky Stenhouse Jr. # Best Buy Ford 400
14 18 99 Carl Edwards Subway Ford 400
15 19 16 Greg Biffle RiteAid/Ace Ford 400
16 17 13 Casey Mears GEICO Ford 400
17 24 48 Jimmie Johnson Lowe’s/Monsters University Chevrolet 399
18 33 43 Aric Almirola Smithfield Ford 399
19 30 9 Marcos Ambrose DeWalt/Ace/CMN Ford 399
20 16 27 Paul Menard Menards/Libman Chevrolet 399
21 26 47 Bobby Labonte Scott Products Toyota 399
22 35 34 David Ragan Front Row Motorsports Ford 397
23 11 5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 396
24 39 10 Danica Patrick # GoDaddy Chevrolet 396
25 41 35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 395
26 27 83 David Reutimann Burger King/Dr.Pepper Toyota 394
27 25 51 Austin Dillon(i) Phoenix Construction Chevrolet 394
28 34 30 David Stremme Widow Wax Toyota 394
29 37 7 Dave Blaney SANY Chevrolet 393
30 40 36 JJ Yeley DOHS Click it or Ticket Chevrolet 390
31 36 87 Joe Nemechek(i) Royal Teak Toyota 388
32 21 33 Landon Cassill(i) Bicycle NASCAR Playing Cards Chevrolet 388
33 10 1 Jamie McMurray Parade Media Group Chevrolet 381
34 1 11 Denny Hamlin FedEx Freight/Autism Speaks Toyota 380
35 42 32 Timmy Hill # OXY Water Ford 378
36 5 39 Ryan Newman Haas Automation Chevrolet 298
37 28 38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 296
38 2 56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 279
39 38 93 Travis Kvapil Burger King/Dr.Pepper Toyota 161
40 4 20 Matt Kenseth Dollar General Toyota 159
41 32 19 Mike Bliss(i) Plinker Tactical Toyota 59
42 31 98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 54
43 43 44 Scott Riggs No Label Ford 16

martedì 4 giugno 2013

INDYCAR 2013: #6 INDY DUAL DETROIT

Fortunatamente esiste Youtube e ancora più fortunatamente esistono persone che pubblicano le gare di Indycar su youtube... Dopo essermi persa entrambe le gare di questo weekend, eccomi pronta a recuperare quando è avvenuto nel corso del weekend nella suggestiva location di Belle Isle! *-*

Mazzoni direbbe che è uno scenario suggestivo

È da segnalare il ritorno di Mike Conway, che ha preso il posto di Ana Beatriz Figueiredo al team di Dale Coyne.
È da segnalare anche che prima della Indy500 Kanaan e Barrichello avevano fatto una scommessa: se Tony avesse vinto, Rubinho si sarebbe rasato i capelli, mentre Tony si sarebbe tinto i capelli (quali capelli? O.O) di biondo. Nelle ultime foto inserite sul suo Istagram, Barrichello appare con i capelli leggermente più corti (che sono tutto fuorché rasati), mentre Kanaan attualmente ha i capelli color giallo canarino. Risultato: a Rubens i capelli più corti non donano affatto, ma a differenza di Kanaan almeno ha ancora un aspetto presentabile.

GARA 1: sabato 1 giugno
Griglia di partenza: Viso, Conway, Jakes, Hunter-Reay, Tagliani, Vautier, Sato, Pagenaud, Power, Saavedra, Franchitti, Castroneves, Allmendinger, Rahal, Bourdais, Dixon, Wilson, De Silvestro, Andretti, Kanaan, Hinchcliffe, Briscoe, Newgarden, Carpenter, Kimball.

GOOOOOOOOO! Tempo due curve, poi AJ Allmendinger, pilota di NASCAR  che ha preso parte agli ultimi due appuntamenti del campionato di Indycar, utilizza la vettura di Dixon come trampolino di lancio. Dixon rientra ai box per sostituire l’ala posteriore, per AJ invece la gara è finita.
È da specificare che frattanto Conway si era portato in testa davanti a Viso, e che dopo quattro giri dietro la pace-car è ugualmente in testa e riesce a distanziare abbastanza in fretta. Viso perde diverse posizioni, Hunter-Reay si porta al secondo posto, poi lo superano anche Tagliani e Power; quest’ultimo ha recuperato varie posizioni dopo il restart. È da specificare che Viso ha un problema alla mappatura del motore, ed è per questo che continua a perdere ulteriori posizioni.
Conway si ferma ai box al 24° giro, mentre poco dopo Tagliani finisce in testacoda in una via di fuga. Entra la pace-car a causa della vettura di Sato rimasta ferma lungo la pista (è rimasto senza benzina) e intanto i piloti che non si erano ancora fermati ai box si fermano. È Hunter-Reay a ritrovarsi in testa a questo punto davanti al precedente leader Conway, mentre a seguire ci sono Power, Franchitti, Castroneves, Pagenaud, Wilson e Jakes.
Dietro alla pace-car Tagliani va a sbattere contro le barriere e si ritira.
Al restart (32° giro) Hunter-Reay mantiene la prima posizione, Conway rimane secondo, mentre Franchitti supera Power per la terza posizione, mentre due giri più tardi c’è un incidente tra Andretti e Saavedra, con quest’ultimo che finisce a muro: caution ancora una volta.

Saavedra non sembra molto soddisfatto.

La ripartenza è al 40° giro, Hunter-Reay mantiene la prima posizione, seguito molto da vicino da Conway, che lo supererà quattro giri dopo. A questo punto della gara i primi cinque sono Conway, Hunter-Reay, Power, Wilson e Kanaan, con quest’ultimo che viene superato subito dopo da Dixon.
Gli ultimi pit-stop vengono effettuati intorno al 50-55° giro; i piloti del team Dale Coyne rimandano la sosta e, mentre Conway conserva la prima posizione davanti a Hunter-Reay, Wilson riesce a risalire, ritardando il pit-stop, in terza posizione.
A tre giri dalla fine Briscoe va a sbattere, ma è in una posizione che non intoppa e quindi ci sono soltanto bandiere gialle locali. La gara terminerà poi senza ulteriori colpi di scena, e vedrà la vittoria di Conway, nella sua seconda gara stagionale (aveva già partecipato al gran premio di Long Beach, terzo appuntamento dell’anno), secondo Hunter-Reay e terzo Wilson, con un margine molto ridotto nei confronti di Dixon (4°).

Risultato: 1. Mike Conway 70 giri, 2. Ryan Hunter-Reay, 3. Justin Wilson, 4. Scott Dixon, 5. Helio Castroneves, 6. Dario Franchitti, 7. Josef Newgarden, 8. Will Power, 9. Graham Rahal, 10. James Jakes, 11. Tristan Vautier, 12. Simon Pagenaud, 13. Tony Kanaan, 14. Charlie Kimball, 15. James Hinchcliffe, 16. Simona De Silvestro, 17. Ernesto Viso, 18. Ed Carpenter 69 giri, 19. Takuma Sato 68 giri, 20. Marco Andretti 67 giri, 21. Ryan Briscoe 66 giri, 22. Sebastian Saveedra 33 giri, 23. Alex Tagliani 29 giri, 24. Sebastien Bourdais 20 giri, 25. AJ Allmendinger 0 giri.

Mazzoni direbbe ancora una volta che è uno scenario suggestivo!

GARA 2: domenica 2 giugno
Pensavo che la griglia di partenza della gara 2 fosse determinata in base al risultato della gara 1. A quanto pare non è stato così.

Griglia di partenza: Conway, Jakes, Power, Hunter-Reay, Viso, Pagenaud, Dixon, Wilson, Castroneves, Hinchcliffe, Saavedra, Allmendinger, Briscoe, Andretti, Rahal, Franchitti, De Silvestro, Kimball, Kanaan, Vautier, Sato, Bourdais, Carpenter, Newgarden, Tagliani.

La gara inizia con un incidente al primo giro: stavolta tutti possono tirare un sospiro di sollievo; AJ ha colpito il muro invece che un’altra vettura!
Il restart è al 5° giro, con Conway davanti a Power, Pagenaud, Hunter-Reay e Jakes nella top-5. Tutto procede tranquillo fino al 9° giro quando la De Silvestro va a sbattere. Sembra che l’incidente sia stato provocato da qualche guasto alla vettura, che sembra non avere sterzato. È caution ancora una volta; Franchitti, Kanaan, Vautier, Bourdais e Sato rientrano ai box.
La ripartenza è al 14° giro: dopo un paio di curve Tagliani finisce in una via di fuga. Poco dopo entra la pace-car a causa dei detriti presenti sulla pista. Anche Carpenter ha la vettura danneggiata, dal replay sembra che sia stato lui a innescare l’incidente che ha coinvolto anche Tagliani.
Il restart è al 16° giro e per il momento la situazione sembra tranquilla, mentre un giro più tardi Hunter-Reay urta il muro e danneggia la vettura.
Entra di nuovo la pace-car, vari piloti rientrano ai box, ma non Conway, che era in prima posizione e che rimane fuori. Al 24° torna bandiera verde, Conway rimane in testa davanti a Dixon, mentre dietro Wilson supera Kimball per la terza posizione, seguono Franchitti e Kanaan, dopodiché... BANZAAAAAAI! Sato finisce a muro! Ciò non mi soddisfa affatto. U.U È di nuovo caution, ce ne sono state ormai talmente tante da farmi perdere il conto... mhm... direi che è la quinta.
La gara riparte al 28° giro e... APOCALISSE MAYA!  Maxi collisione, Wilson e Tagliani si ritirano, sono stati protagonisti dell’incidente anche Power, Rahal, Viso e Carpenter, ma non escludo che me ne sia sfuggito qualcuno per strada. A questi si aggiunge Briscoe, che non è andato a sbattere da nessuna parte ma ha lasciato spegnere il motore e finisce per perdere un giro. Dal replay emerge come il tutto sia stato innescato dal pilota che porta gli occhiali sotto al casco, sfortunatamente non più rossi come avveniva all’epoca della Formula 1. Bourdais ha tamponato infatti Power mandandolo in testacoda, questo è finito a sbattere contro un muretto... e dietro tutti a seguire! Sebbi comunque se n’è andato avanti senza problemi. Segue un’intervista a Wilson, che è decisamente più alto dell’intervistatrice. Justin sembra avere preso il ritiro con una certa filosofia, diversamente da Power che invece sembra incazzato nero e dopo essere sceso dalla vettura, nella pit-lane lancia i propri guanti contro la vettura di Bourdais (tipico della Indycar... in NASCAR invece hanno l’abitudine di lanciare caschi). Successivamente viene intervistato Tagliani sempre a proposito dell’incidente e osservando attentamente i suoi baffetti e il suo pizzetto mi rendo conto finalmente del perché ha un’aria familiare: somiglia a Liuzzi! Sull’incidente l’ultima cosa da segnalare è che successivamente Power tornerà in pista per inseguire Bourdais armato di mazza da golf per cercare di racimolare qualche punto.
Al momento i primi dieci, dietro la pace-car, sono Kanaan, Vautier, Franchitti, Bourdais, Andretti, Kimball, Dixon, Conway, Pagenaud, Rahal (alcuni piloti, come Conway, si sono fermati ai box, altri no).
GREEEEN! (38° giro)... e direi che era anche ora! Bourdais subito dopo viene penalizzato con un drive-through a causa dell’incidente innescato. Conway fa un’ottima ripartenza, supera Kimball e poi Franchitti, portandosi in quarta posizione che diventerà terza quando un giro dopo Sebbi rientra ai box per scontare la penalità. Vautier intanto supera Kanaan portandosi in testa, mentre Conway supera a sua volta il brasiliano che adesso è terzo tallonato da Kimball (che ha superato prima Franchitti e poi Dixon).
Vautier rientra ai box al 40° giro, con Conway che torna in testa dove resterà fino al 46° giro, perché dopo sarà superato da Kimball.
Conway e altri piloti che si erano fermati ai box quando si era fermato lui si fermano nuovamente a una ventina di giri dalla fine e rientra anche Kimball. Pagenaud si porta in testa, ma rientra al 56° giro lasciando la leadership a Jakes, che però rientra quattro giri più tardi. Torna in pista secondo alle spalle di Pagenaud, mentre Conway invece è terzo.
A cinque giri dalla fine Sebbi e Vautier hanno una collisione, con quest’ultimo che precipita nelle retrovie. Anche Bourdais perde alcune posizioni.
Davanti Pagenaud mantiene la leadership fino alla fine e vince davanti a Jakes e Conway.

Risultato: 1. Simon Pagenaud 70 giri, 2. James Jakes, 3. Mike Conway, 4. Scott Dixon, 5. Dario Franchitti, 6. Marco Andretti, 7. Charlie Kimball, 8. Helio Castroneves, 9. Graham Rahal, 10. Sebastian Saavedra, 11. Sebastien Bourdais, 13. Ryan Briscoe 69 giri, 14. Tristan Vautier 69, 15. Ed Carpenter 66 giri, 16. Josef Newgarden 64 giri, 17. EJ Viso 61 giri, 18. Ryan Hunter-Reay 59 giri, 19. James Hinchcliffe 57 giri, 20. Will Power 53 giri, 21. Alex Tagliani 27 giri, 22. Justin Wilson 27, 23. Takuma Sato 23 giri, 24. Simona De Silvestro 8 giri, 25. AJ Allmendinger 0 giri.