venerdì 2 febbraio 2024

Presentazioni 2024: la Haas si svela (con un pensiero Andretti-centrico)

Era solo quarantotto ore fa, quando il mondo si indignava per la non concessione ad Andretti di entrare in Formula 1. Era una questione che mi ero ripromessa di trattare, ma quella vicenda sembra ormai lontanissima nel tempo, a seguito di quello che è successo ieri in termini di mercato piloti, totalmente inimmaginabile fino a due giorni fa. Ne parlerò in un'altra occasione (spero di potere uscire con un post in tarda serata), mentre adesso intendo affrontare la vicenda Andretti prendendola un po' da lontano. La principale risposta alle pure assurde argomentazioni contro la sua entrata è stata menzionare team di fondo griglia, o addirittura centro griglia, sostenendo che non danno valore aggiunto alla Formula 1 e alludendo al fatto che sono loro che non dovrebbero stare in griglia. Qualcuno ha rosicato per l'entrata dell'Osella in Formula 1 negli anni '80 (sì, l'ho letto davvero), mentre una serie di indignati ha proposto di buttare fuori dalla Formula 1 squadre quali Toro Rosso, Sauber e... Williams. Sì, la Williams non ha mai significato niente per la Formula 1. L'attention seeker, tuttavia, è stata la Haas, di cui tutti concordano che è uno scandalo.

Premesso che a un certo punto la Haas ha fatto una cazzata bella grossa (parlo di un certo main sponsor che ha imposto un certo pilota), non mi sembra che la sua presenza in griglia sia oggi come oggi così *inaccettabile* come alcuni la dipingono. Le principali accuse che le sono state rivolte sono state: 1) difficoltà economiche, 2) l'ex team principal Gunther Steiner a pochi sta simpatico, 3) la line-up di piloti Kevin Magnussen/ Nico Hulkenberg.
Sarò sincera, penso che si stia perdendo il lume della ragione. L'unico team mai *escluso* dalla Formula 1 fu l'Andrea Moda: quello che aveva una macchina che cadeva a pezzi, che si doveva far prestare i motori dalla Brabham, che di solito non si prequalificava nemmeno.
Le difficoltà finanziarie della Haas non sembrano peggiori di quelle che aveva la Force India ai tempi di Vijay Mallya. Ha sempre preso parte ai gran premi, non ha mai avuto alcuna difficoltà a stare nel 107% e tendenzialmente se la gioca nella parte bassa della griglia senza essere scandalosamente più lenta degli avversari. Eccetto il 2020, le possibilità di andare in Q2 e di fare punti occasionali non sono mai mancate.
Team principal poco simpatici ne potrei nominare a bizzeffe, ma soprattutto potrei menzionare team principal che hanno fatto cose ben peggiori del polemizzare con i piloti via stampa o comportarsi da "personaggio Drive to Survive" invece che da team principal. Non mi risulta che qualcuno abbia mai proposto l'esclusione delle scuderie per i quali avevano lavorato in passato - perché Steiner non c'è nemmeno più, in Haas.

La line-up di piloti... non mi spiego perché debba costituire un problema. Ritengo assolutamente legittimo preferire altri a loro (anche ex quali Romain Grosjean, Esteban Gutierrez o Mick Schumacher - personalmente io sono Team RoGro), ma pensare che un team debba essere escluso perché schiera Kmag/ Hulk, mi sembra rasentare il ridicolo. Mi sembrano due piloti assolutamente rispettabili e un grosso progresso rispetto a quanto visto in passato (vedi Nikita Mazepin).
Di fatto nella sua storia la Haas ha schierato "tre 80s kids" dalle carriere di lunga durata (Grosjean, Magnussen, Hulkenberg), un pilota che prima della Formula 1 è stato campione di GP3 (Gutierrez) e addirittura ha fatto esordire un campione GP2 (Schumacher). Ha fatto anche esordire Charles Leclerc come Friday driver, tra una cosa e l'altra.
Il fatto che una parte di questi piloti non abbia funzionato nel team mi sembra abbastanza irrilevante, abbiamo avuto in passato squadre che hanno messo in pista piloti ben peggiori di questi e che l'hanno fatto con costanza, quindi lunga vita al duo Kmag/ Hulk, per quanto mi riguarda! Senza contare che Hulkenberg soprattutto un giorno viene demonizzato e quello dopo "ti vogliamo in Ferrari!!!111!!!11!!!11!!"
Questo non vuole essere un'invettiva pro-Haas, quanto piuttosto semplicemente un'osservare come la sua presenza nel 2024 sia tutto fuorché scandalosa come alcuni la dipingono. E poi ci vuole una sorta di Cenerentola, che presenta la propria monoposto (la livrea, in realtà) per prima, senza potere sapere che nella data fissata si parlerà di ben altro che della Haas!


Per finire il discorso, sono molto dispiaciuta che il nome della famiglia Andretti venga sminuito come se niente fosse, mi dispiace per Mario e per Michael, ma soprattutto mi dispiace che non ci sarà un undicesimo team. A mio vedere la griglia dovrebbe essere ampliata, non ristretta.
Dal punto di vista dei team non apprezzo ma comprendo (specie da quelli delle retrovie) il veto nei confronti di una squadra che potrebbe puntare agli introiti riservati ai primi dieci, ma ritengo che alla base ci sia soprattutto un sistema sbagliato. Se chiedi a qualsiasi squadra "autorizzi l'ingresso di un nuovo avversario che potrebbe danneggiarti nei risultati ed economicamente?" dubito che sia ben lieta di accettare. Il problema è in primo luogo glielo si debba chiedere e, in secondo, che anche ammesso che l'entrata passi dalla volontà delle squadre, la FIA e il suo presidente, che sarebbero stati d'accordo all'ingresso di Andretti, non abbiano fatto concessioni o altro che potessero mediare e cambiare la posizione dei team.
In sintesi, è una questione ben più grossa di Haas vs Andretti, due entità distinte di cui la presenza di una non esclude l'altra.


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