giovedì 5 marzo 2020

GP a rischio cancellazione? Rimpiazzamoli con una polemica ad hoc!

Era da un po' di tempo che in Formula 1 non si vedeva una polemica di quelle serie, per intenderci, una di quelle capaci di catalizzare l'attenzione e da distoglierla da qualsiasi altro argomento collegato al motorsport. Ora il grande momento è arrivato e, stranamente, è arrivato con un perfetto tempismo. Vediamo di occuparci dei fatti emersi finora, in sintesi, da quei pochi articoli e quei pochi commenti in cui si parla della questione in sé e non del parere dell'uomo della strada in proposito.

Da un po' di tempo a questa parte, in occasioni random, si parlava della regolarità o meno dei motori Ferrari 2019. Non c'erano mai stati reclami ufficiali, in apparenza, e comunque sia andata, i risultati del mondiale 2019 dovrebbero essere stati ufficializzati a dicembre.
La settimana scorsa la FIA ha annunciato di essere arrivata a un accordo privato con la Ferrari, dopo avere esaminato i motori della stagione 2019.
Ciò significa che... mhm... essenzialmente la FIA non avrebbe riscontrato alcuna irregolarità ufficiale, che ha discusso la faccenda in privato con la Ferrari e che la ragione per cui se ne parla è che ha sbandierato ai quattro venti l'esistenza di un accordo segreto. Le ragioni relative alla segretezza non sono state comunicate, nonostante con un po' di sforzo di immaginazione un team potrebbe avere buone ragioni per cercare di pretendere la segretezza in merito, anche se non ha niente di illegale da nascondere: proprietà intellettuale, questa sconosciuta ai commentatori dei social...

Stranamente il fatto che la FIA abbia raccontato di avere raggiunto un accordo privato con un team, ha indispettito gli altri, eccetto quelli a cui Ferrari fornisce i motori.
Quindi ecco che a distanza di neanche una settimana è arrivato un comunicato unificato degli altri sette team, che chiedono chiarimenti alla FIA sulla ragione per cui la trattativa con la Ferrari non sia stata divulgata. In tale comunicato minacciano di agire per vie legali qualora la cosa non dovesse essere chiarita... e sì, il fatto che si parli di udienze e di tribunali ha risvegliato questioni da trigger warning, tipo accenni alla spy story e al fatto che sia un caso di spionaggio industriale.

Non ho capito il nesso. Casomai ci sono indizi che vanno a parare proprio sull'aspetto opposto, ovvero che un team abbia insistito sulla riservatezza per non dovere divulgare i segreti del proprio motore. Fino a che punto ciò debba essere consentito o vietato, è un'altra faccenda. Sta di fatto che 1) la Ferrari non è stata accusata di avere copiato i motori altrui quanto piuttosto è sospettata almeno formalmente di avere avuto un motore che aveva vantaggi irregolari nei confronti dei motori altrui, 2) qualora la condizione per potere utilizzare un certo tipo di motore sia divulgare i propri segreti industriali, le conseguenze sarebbero verosimilmente o il consentire agli altri motoristi di svilupparne la loro versione, oppure obbligare Ferrari a "vendere" la propria innovazione, un po' come il sistema F-duct(?) sviluppato dalla McLaren, insomma, cose che non avrebbero a che vedere con lo spionaggio industriale.

Parliamo tuttavia della questione che mi colpisce maggiormente: il tempismo con cui questa polemica è venuta fuori.
Proprio ieri Liberty Media, per voce di Ross Brawn, annunciava che eventuali gran premi a cui alcuni team non riescano ad accedere per restrizioni imposte dai paesi ospitanti non sarebbero disputati.
Australia si farà, almeno così pare. Bahrein e Vietnam sono più a rischio. Se dall'Australia si dovesse saltare all'Olanda, ci sarebbero due mesi di nulla cosmico.
Quel nulla cosmico deve essere riempito in qualche modo e costruire una polemica ad arte è un modo piuttosto efficace, questo non credo che lo si possa negare. Il modo in cui la situazione è stata gestita finora lascia pensare che si volesse sollevare un polverone invece che fare l'opposto.
Altrimenti perché mai la FIA avrebbe dovuto fare passare il messaggio: la Ferrari non ha niente da nascondere, ma abbiamo deciso di nascondervi le cose lo stesso? Bastava dichiarare i motori Ferrari regolari per mettere fine a qualsiasi polemica (cosa che, se non sbaglio, era già stata fatta in passato).

Al momento attuale penso che questa faccenda sarà il centro della F1 per un po', ma che sarà verosimilmente conclusa con altri accordi non appena ci saranno cose più interessanti su cui focalizzare l'attenzione.
Io, da parte mia, sono andata per ogni evenienza a controllare i risultati del mondiale 2019 per verificare cosa potrebbe accadere qualora Ferrari, Alfa Romeo e Haas venissero deprivate dei loro risultati: Hulkenberg vedrebbe la gloria di due quarti posti, ma non vedrebbe comunque la luce del podio.

PS. Qualora qualcuno si chiedesse se vorrei vedere i tre team motorizzati Ferrari essere squalificati a caso dal mondiale 2019, la mia risposta è no, per due ragioni. La prima è che se un motore è irregolare la FIA lo deve stabilire a marzo dell'anno in corso e non dell'anno successivo, in modo da consentire ai team "irregolari" di regolarizzarsi per disputare il resto della stagione. La seconda è che trovo inaccettabile che, a un certo punto del 1984, tutti i risultati di un team furono cancellati. Tra quei risultati c'era il terzo posto di Bellof dopo essere partito ultimo a Montecarlo e trovo quella squalifica da tutta la stagione inaccettabile, di conseguenza mi auguro vivamente che non accada più a nessun altro team o pilota di andare incontro a un simile destino.


mercoledì 4 marzo 2020

Formula E: dal Messico al Marocco

In qualche momento, sabato 15.02.2020:
"Susina, ci hai mai pensato che, grazie a Stoffy, non dovrò mai più stirare in vita mia?"
"Ne dubito fortemente, Totino caro. Non importa che tu corrompa il mondo intero per votarlo al fanboost, sono certa che stavolta toccherà a te stirare."

A Città del Messico si è svolto un altro evento della sfida a proposito di chi stira in casa Wolff, al quale la Formula E fa da contorno.
Tutto è iniziato senza che i coniugi Wolff facessero alcunché, dato che gli occhi erano puntati sulla Porsche di Lotterer che conquistava la pole position. C'era chi si chiedeva se potesse vincere finalmente il suo primo eprix... ma Evans non la pensava così. Partivano fianco a fianco e il pilota neozelandese ne ha approfittato per prendersi la leadership con una sportellata, mentre nelle due file successive c'erano De Vries, Bird, Buemi e Frijns che osservavano la scena con la Coca Cola e i pop-corn.

Alcuni di loro hanno anche superato Lotterer, che comunque era destinato a una permanenza abbastanza breve in pista: si sarebbe ritirato a causa dell'ala anteriore collassata a strisciare a terra per effetto dei vari contatti che aveva avuto alla partenza. Sarebbe stato il terzo ritirato, dopo gli incidenti di Muller e Massa (povera Susie), il primo con ingresso della safety car, il secondo con parcheggio fuori dalle scatole.
De Vries è stato per un certo tratto secondo, per poi essere superato da Bird, Buemi e Frijns. Non mi è chiaro che cosa sia accaduto esattamente con quest'ultimo, ma sta di fatto che ci siamo ritrovati con la vettura di De Vries in pessime condizioni (povero Toto, stavolta) e Frijns che perdeva terreno.
Da Costa e Vergne si sono appropriati delle posizioni più basse della top-5 per le quali avrebbero intensamente duellato più avanti nella gara.

Uscito vincente dallo scontro, in senso figurato, con Vergne, Da Costa si è anche lanciato all'inseguimento di Buemi, con un sorpasso che valeva la terza posizione e poi la seconda, visto il successivo incidente di Bird. Quest'ultimo era in buona compagnia: si era ritirato andando a sbattere anche Ma Qing Hua, con anche Abt ritirato. Il weekend di Abt è stato abbastanza da dimenticare: ha sbattuto violentemente contro le barriere nelle prove libere, ha guardato le qualifiche dall'ospedale ed è tornato in tempo per la gara, che non ha concluso per via della vettura danneggiata.

Mitch Evans, Antonio Felix Da Costa, Sebastien Buemi, questo il podio dell'eprix di Città del Messico.
Jean-Eric Vergne, Alexander Sims, Lucas Di Grassi, Oliver Rowland, Edoardo Mortara, Pascal Wehrlein e Jerome D'Ambrosio, questi i piloti che hanno completato la top-10. I due Mahindra Bros hanno chiuso entrambi a punti dopo essere partiti dalle retrovie per sostituzione del cambio e avere scontato dei drive through o degli stop and go per la stessa ragione con il "metodo Pic".
Gunther, Hartley, Turvey e Jani hanno concluso a loro volta la gara, così come Calado e Frijns, che tuttavia sono stati squalificati per irregolarità, Calado dopo essere arrivato nono al traguardo.

Il Fanboost Man, vincitore come sempre della classifica del fanboost, insieme agli altri soliti noti, non ha completato la gara: lo scontro Mercedes vs Venturi andava a favore di Mercedes fino all'ultimo giro, con Vandoorne ai margini della top-5. Ha tuttavia baciato un muro rimettendoci una gomma e, grazie a Mortara, Venturi ha battuto Mercedes, quindi Toto è stato condannato a stirare in casa Wolff almeno fino al 29 febbraio, quando ci sarebbe stato il successivo evento. Vandoorne #MaiUnaGioia ha approfittato della situazione per perdere la leadership della classifica piloti, la quale al momento è tra le mani di Evans.

Poi sono passate due settimane, il mese di febbraio è terminato e abbiamo vissuto l'emozione di una gara disputata il 29, per le strade di Marrakesh, un po' più tranquilla di quella precedente.
Si tratta dell'unica gara che sono riuscita, finora, a vedere in diretta, ed è iniziata con Antonio Felice sulla Costa che partiva dalla pole position davanti a Gunther, Lotterer, De Vries, Mortara e Buemi.
Le cose per Lotterer non sono andate molto bene, dato che ha perso una posizione e sarebbe stata una delle tante che era destinato a perdere in gara. A De Vries le cose sono andate anche peggio, comunque, dato che ha scontato un drive through per qualche irregolarità tecnica ed è precipitato molto indietro, perfino più indietro di Hartley, Vandoorne e Massa che avevano avuto difficili qualifiche, ed è risalito ma senza arrivare a punti.

Da Costa è stato in prima posizione dall'inizio alla fine, mentre la lotta per il gradino più basso del podio è risultata essere Gunther vs Vergne dopo che quest'ultimo aveva risalito parecchie posizioni, nonostante fosse in precarie condizioni di salute. Jev è inizialmente risalito al secondo posto, ma ha perso la posizione all'ultimo giro a vantaggio di Gunther.
Nel frattempo Sims rallentava proprio all'ultimo giro e si fermava da qualche parte, dopo essere stato in top-ten per tutta la fase conclusiva della gara.
Pare avere percorso meno chilometri di Ma Qing Hua, ultimo classificato come nelle migliori circostanze, nonché doppiato.

Antonio Felix Da Costa / Maximilian Gunther / Jean-Eric Vergne / Sebastien Buemi / Edoardo Mortara / Mitch Evans / Lucas Di Grassi / André Lotterer / Oliver Rowland / Sam Bird, questa la top-ten dell'eprix del Marocco, a seguito del quale Evans ha perso la leadership della classifica a vantaggio di Da Costa.
Rimane tuttavia impresso prima di tutto il fatto che, grazie a Mortara, il duello Venturi vs Mercedes sia stato vinto ancora una volta da Venturi, con i piloti Mercedes a secco: De Vries è infatti arrivato 11°, Vandoorne addirittura 15° dietro a Frijns, D'Ambrosio e Abt. Questo significa che a casa Wolff, Toto stirerà almeno fino all'eprix di Roma in aprile!
Dietro a Stoffy, si sono classificati Calado, Massa, Jani, Hartley #MaiUnaGioia, Muller, Turvey, Wehrlein e My King Juan.
Nonostante tutto il Fanboost Man si è procacciato ancora una volta il maggior numero di voti nel Fanboost, tanto che inizio a pensare che i suoi best friend forever siano tutti spambot indonesiani!

Il giorno successivo c'è stato un rookie test, al quale hanno preso parte vari piloti junior e un po' meno junior, tra cui anche due ragazze, Jamie Chadwick e Alice Powell. Per quest'ultima si trattava del primo test al volante su una Formula E.
Ho beccato anche un simpaticone chr si dichiarava certo che avrebbero ottenuto gli ultimi due tempi e che sosteneva che se fosse stato un pilota si sarebbe vergognato di farsi battere da una donna. Era lo stesso tipo che sosteneva che nessuna ragazza dovrebbe stare nel junior team Ferrari ma che dovrebbero andare a letto con lui, mi pare. È evidente che, nel corso di queste settimane, lo suo status sentimentale non è migliorato, dato che continua a fare commenti da incel...

sabato 29 febbraio 2020

Ne resterà una sola... o forse no

Ladies and gentlemen, start your engines e, se siete vere ladies, armatevi di armi di distruzione di massa, che il vostro obiettivo deve essere quello di devastare il resto della popolazione femminile, un po' come se fosse il video di "Bad Blood" di Taylor Swift, canzone chiaramente ispirata agli anni trascorsi dai Rosbilton come compagni di squadra. Oggi, infatti, parliamo di un argomento che negli ultimi tempi ha iniziato a cadermi spesso sotto gli occhi.
Un paio di giorni fa ho assistito a un nuovo tassello di questa tendenza dell'epoca contemporanea ed è accaduto quando è stato annunciato l'ingaggio di Sophia Florsch da parte del team Campos di F3 (la ex GP3, per intenderci). Un opinionista olandese(?) faceva la seguente osservazione: Jamie Chadwick, con il budget e il supporto della W Series, non è riuscita a trovare un volante in F3, mentre c'è riuscita Sophia Florsch, che si è contraddistinta per essere una "hater" della categoria. Invitava quindi a trarre ciascuno di noi le nostre conclusioni.

L'unica conclusione che ne traggo io è che ci sia un'esasperazione, specie da parte degli addetti ai lavori, per ingigantire le rivalità femminili nel motorsport, anche a distanza. Infatti Florsch e Chadwick non hanno MAI gareggiato l'una contro l'altra e, da quando ho memoria, non hanno MAI gareggiato nemmeno nelle stesse categorie.
Questo significa che viviamo in un mondo in cui finora Sophia e Jamie sono coesistite senza mai avere di fatto nulla a che fare l'una con l'altra, che hanno scelto di intraprendere percorsi diversi.
Peraltro, la Florsch è intervenuta dopo che qualcuno aveva suggerito che avesse più sponsor per via della maggiore popolarità, sostenendo di non avere sponsor che pagano per lei. E' intervenuta Alice Powell, che le ha chiesto se gareggiasse gratis, al che la Florsch le ha risposto, testualmente "no, ho i soldi, hai qualche problema?"... di conseguenza pare che, per propria ammissione, Florsch abbia un volante in F3 perché aveva i fondi per pagare (cosa piuttosto normale, nelle serie junior).

Questo cosa significa? Al di là del fatto che molti altri piloti sarebbero stati messi in croce per avere scritto un tweet analogo invece che ricevere dei like, quello che ci interessa è la parte puramente concettuale. In sintesi, è andata così:
Opinionista: "La Florsch ha un volante in GP3 snobbando la W Series, mentre la Chadwick non ce l'ha pur avendo fatto la W Series e avendola vinta."
Soggetto random: "La Florsch è più sponsorizzata."
Florsch: "Naaaahhhh, non sono gli sponsor che pagano per me e non ho bisogno dei bonus della W Series."
Powell (ex pilota GP3): "Quindi corri gratis?"
Florsch: "No, ho i soldi, diversamente da te che sei povera."
Questo significa, in sintesi, che se Chadwick fosse stata in possesso della stessa quantità di soldi della Florsch o se, possedendola, fosse stata desiderosa di un passaggio immediato in F3, l'avere fatto la W Series probabilmente non sarebbe stata una cosa vincolante (poi, non mi stancherò mai di ripeterlo, la Chadwick ha fatto anche la F3 Asia, di fatto la versione asiatica della F.Regional europea).

Il concetto più profondo che posso estrapolare da questa vicenda è che, a mio parere, ci sia troppa enfasi sul fatto che debbano esserci per forza una scelta giusta e una scelta sbagliata, trainata proprio dalla questione di genere. Il messaggio di fondo è: partecipare alla W Series è o al 100% giusto o al 100% sbagliato e chi farà carriera, alla fine, dimostrerà di avere ragione.
No, fermi tutti. Perché dovrebbe essere così? Al di là di tutte le questioni etiche che riguardano LA SERIE, penso che bisognerebbe tenere separato il campionato da chi vi gareggia, specie alla luce del fatto che la W Series ha sì l'obiettivo di essere un campionato per sole donne, ma ha anche la peculiarità di FINANZIARE la stagione delle sue partecipanti, ingaggiate dopo un'apposita selezione. Di conseguenza c'è chi ha scelto di gareggiare in questa categoria anche e soprattutto per potere gareggiare in una serie open wheel senza avere i big money per farlo altrove e per procurarsi degli sponsor grazie a un'esposizione mediatica che altrimenti non avrebbe.
Quindi non c'è da discutere del fatto che ci sia una scelta giusta e una scelta sbagliata, quanto piuttosto del fatto che ci sia anche chi non ha molte scelte.

In più si parte dal presupposto che dalle attuali formule minori debba uscirne UNA SOLA donna di successo, che solo una debba arrivare a gareggiare ad alti livelli (se non in Formula 1, in serie come Formula E o cose del genere). Spesso, l'Unica Eletta viene identificata nella Florsch o nella Chadwick, come se ci fosse la convinzione innata che l'unico modo che una donna ha per fare successo sia l'annientare tutte le altre donne esistenti.
In tutta obiettività, mi sembra un discorso molto campato in aria, sia per questioni di poca fondatezza, sia per questioni commerciali. Infatti quando è stato il momento di maggiore presenza femminile nel motorsport? Esatto, l'epoca di Danica Patrick. La grande prominenza di quest'ultima non ha sbarrato le porte alle altre ragazze, quanto piuttosto ha portato al loro incremento. C'erano altre donne in Indycar, c'era una donna in Champ Car, c'erano donne in Road to Indy, c'erano donne nel DTM... si è arrivate a gare di Indycar in cui c'erano ben quattro o cinque donne al via... che è, essenzialmente, come sarebbe avere tre donne al via di una gara di Formula 1.

In più, vedendo per forza la Formula 1 come obiettivo finale e vedendo per forza Florsch e Chadwick come le uniche potenziali candidate, a mio parere si commettono due grossi errori di valutazione.
Il primo è che, appunto, la Formula 1 non è l'unica serie di elevato spessore. Vedere donne in Indycar, in Formula E, il LMP1 a Le Mans o anche nel DTM, sarebbe comunque un enorme risultato e non dovrebbe essere sminuito per il solo fatto che "non è la Formula 1".
Il secondo è che la prossima donna in Formula 1 potrebbe non essere né la Florsch né la Chadwick. Per quanto riguarda specie una delle due (quella che non ha corso in F3 Asia) la rincorsa ai punti superlicenza potrebbe essere mooooolto lunga e piena di insidie e, soprattutto, le Flodwick sono le più prominenti donne delle formule junior oggi come oggi, ma non sappiamo che cosa ci riserverà il futuro. Oltre a loro bisogna tenere d'occhio anche quelle che ogni anno debuttano in F4. Probabilmente molte di loro saranno a un livello inferiore, ma mai dire mai. La prossima donna in Formula 1 potrebbe anche essere una di quelle di cui non sappiamo ancora nulla, perché magari si sta apprestando proprio ora a fare il grande salto dai kart alla F4.

Quello che mi sento di dire in conclusione è: teniamo d'occhio il panorama e smettiamola di costruire una rivalità artificiale tra gente che gareggia in campionati diversi, come se fosse una questione in cui soltanto una puà sopravvivere.

venerdì 28 febbraio 2020

Test prestagionali 2k20: sandbaggare è un must!

Oconstappen vibes...
E Albon regge la candela
Le ultime due settimane sono state caratterizzate dalla presenza dei test prestagionali, in due sessioni da tre giorni ciascuna.
Tutto è iniziato la settimana scorsa, con una polemica a proposito di quale dei leclettel dovesse scendere in pista per primo. Vettel è stato selezionato dalla scuderia per questo scopo, ma il karma l'ha punito: ha saltato il primo giorno per "sintomi influenzali". Ho ipotizzato che in realtà fosse un attacco di diarrea stile GP di Singapore e ciò trova conferma nel fatto che, se fossero stati sintomi influenzali, a quest'ora Vettel sarebbe rinchiuso in uno scantinato di Barcellona e tacciato di essere un untore.
C'è stata la foto di gruppo dei piloti e Albon ha ottenuto la possibilità di vivere quello che potrebbe essere il momento più altisonante della sua stagione: stava al centro della scena mentre, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, Ocon e Verstappen si stringevano la mano venendo immortalati in foto e filmati.
Kubica nel frattempo scendeva in pista al volante dell'Alfa Romeo e ciò aveva effetti devastanti su Giovinazzi: nell'arco di mezza giornata si è passato dal volere Giovinazzi in Ferrari al posto di Vettel al volerlo appiedato e sostituito da Kubica.
La Williams percorreva più giri in un giorno che l'anno scorso in tutti i test e la Racing Point veniva tacciata di essere una Mercedes rosa.

Al secondo giorno di test c'è stato un plot-twist: il DAS della Mercedes, un congegno che permette di spostare il volante e che ha fatto discutere parecchio.
Fa ancora discutere, per via dei vantaggi che la Mercedes potrebbe ottenere tramite questo sistema, che sarà irregolare secondo la modifica regolamentare del 2021, ma l'arrivo del coronavirus in Europa e, in particolare, in Italia, ha fatto sì che la gente smettesse di preoccuparsi della potenziale superiorità della Mercedes e che iniziasse a preoccuparsi piuttosto del fatto che, oltre al GP della Cina, già ufficialmente rinviato a data da destinarsi (data difficile da trovare nel calendario) potrebbero saltarne anche degli altri. Si dice che Australia, Bahrein e Vietnam possano essere a rischio e che la stagione possa iniziare addirittura in maggio in Olanda. Si dice anche che Australia, Bahrein e Vietnam potrebbero essere rimandati. Non si sa quando, ovviamente, perché le date disponibili non sono sufficienti per uno, figuriamoci per quattro gran premi.

La seconda settimana, che si è appena conclusa, è stata caratterizzata da voci di corridoio che già al primo giorno davano per probabile l'annuncio del ritiro a fine stagione da parte di Vettel nella conferenza stampa alla quale era stato selezionato per partecipare.
Non era chiaro perché dovesse annunciare il ritiro a fine stagione in febbraio e infatti non ha approfittato della situazione per annunciare il ritiro, ma anzi, ha detto che non è il momento di parlare di quello che farà nel futuro.
Nella seconda giornata di test è venuto a piovere e ha fatto registrare il miglior tempo della giornata, ma nessuno ha osservato che la Ferrari avesse sei secondi di vantaggio su tutti per via del potenziale che ne avrebbe tirato fuori Leclerc.
Nessuno ha neanche detto che il miglior tempo di Vettel era la ragione perché era venuto a piovere e mi sento di concordare che non lo fosse: il giorno precedente a registrare il miglior tempo era stato nientemeno che Kubica.
Poi la settimana è terminata, si fa un gran parlare della superiorità Mercedes e del fatto che questo o l'altro sta facendo sandbagging e che i veri valori del campionato verranno fuori solo in Australia. O in Bahrein. O in Vietnam. O in Olanda. O dove inizierà il mondiale, arrivati a questo punto.


giovedì 27 febbraio 2020

Quando i siti ufficiali sbagliano le classifiche: lo strano caso del sesto posto di Guzman e Florsch

Update della classifica
La faccenda che vi racconto oggi non è proprio recentissima, ma credo che sia opportuno non lasciarla cadere nel dimenticatoio, perché offre spunti di riflessione interessanti relativi al mondo delle serie minori, in cui lo squilibrio tra siti ufficiali ben comprensibili e siti ufficiali non propriamente comprensibili è ancora molto elevato. A titolo di esempio, i risultati della Formula Renault Eurocup è più facile trovarli su Wikipedia che sul sito ufficiale, mentre per la F3 Americas una volta, l'anno scorso, un risultato ufficiale fu pubblicato con circa dieci giorni di ritardo. Fino al 2018 invece c'era il sito ufficiale della F3 Europea che era di comprensione immediata, con i risultati che venivano postati appena finiva la gara, con tanto di livetiming a gara in corso.

Il passaggio da Formula 3 Europea a Formula Regional ha cambiato radicalmente la situazione. A inizio stagione 2019 risultati e classifiche si trovavano soltanto sul sito di Aci Sport, organizzatore dell'evento, mentre in seguito è stato aperto anche un sito ufficiale, di cui avrei due osservazioni da fare: 1) sembra un sito studiato soltanto per la versione desktop il che non sarebbe neanche un male, se non fosse che magari, specie quando ci sono sessioni durante i giorni lavorativi, magari capita di volere controllare i risultati mentre i colleghi fumano o prendono il caffè, quindi da cellulare, 2) i risultati non li ho neanche trovati, quindi non sono certa che ci siano e il sito dell'Aci in realtà rimane il più completo da questo punto di vista, pur essendo un po' macchinoso.

Il campionato 2019 è terminato in ottobre e non saprei dire quanto sia stato messo in piedi quel sito web. Sta di fatto che la classifica finale deve essere stata ufficializzata qualcosa come tre mesi e mezzo, quasi quattro, prima di quella sera dell'11 febbraio in cui Sophia Florsch ha scritto un tweet in cui sosteneva di non capire come mai le fonti ufficiali la citassero come settima classificata in Formula Regional e linkava ad Autosport uno screenshot della classifica pubblicata sul sito ufficiale... che effettivamente la dava come sesta classificata davanti a Raoul Guzman, che invece veniva messo al settimo posto.
Per la legge dei grandi numeri, ciò che viene scritto su un sito ufficiale non viene mai preso con le pinze, quindi ci sono state anche sporadiche accuse di "fake news" per le fonti di informazione e di "fidarsi di Wikipedia" sia per fonti di informazione sia per i comuni mortali come noi.

Fino a quel momento non conoscevo il sito ufficiale e, seppure avessi controllato Wikipedia diverse volte, ero abbastanza consapevole, così come altri, del fatto che sul sito dell'Aci ci fosse scritto proprio quanto affermato dalle fonti di informazione che citavano Guzman come sesto classificato e Florsch come settima.
Qualcuno infatti ha notato che, dal sito ufficiale della Formula Regional, sembrava che Guzman non avesse conquistato punti nell'ultimo evento stagionale, in cui aveva ottenuto due piazzamenti a podio su tre gare, peraltro, e accumulato esattamente il numero di punti di differenza tra un sito e l'altro. Infatti i punteggi di tutti erano tali e quali, a parte quelli di Guzman.

Qualcuno ha insinuato che Guzman fosse stato squalificato per qualche ragione, ma squalificare gente senza redistribuire posizioni è una cosa che fa tanto GP del Brasile 1983 (unico GP della storia della F1 in cui non c'è un secondo classificato a causa della squalifica del secondo classificato stesso, senza che quella posizione venisse attribuita al terzo pilota al traguardo con conseguente redistribuzione di quelle successive) e quei tempi ormai sono ben lontani...
...
...
...quindi, in poche parole, tutto ciò era molto improbabile ed eravamo finiti all'interno della versione motorsport di un buco di trama. Peccato che, non essendo il motorsport una fan fiction stereotipata o un romanzo young adult stereotipato, non ci sia spazio per la sua versione dei buchi di trama.

Dopo che la Florsch aveva linkato il link da cui aveva preso quello screenshot (o, nello specifico, *MI* aveva linkato quella classifica, a seguito di una mia risposta al suo tweet) sono stata una delle persone che hanno scritto al sito della F.Regional per avere delucidazioni, chiedendo come mai il punteggio di Guzman fosse diverso da un sito all'altro (che, come proporzione, è un po' come se la classifica piloti della F1 fosse riportata diversamente sul sito della F1 e su quello della FIA) e suggerendo di rendere un po' più chiara la ragione per cui i punti di Guzman ottenuti nell'ultimo evento non erano considerati validi ai fini di quella classifica.
Anche altri hanno scritto e, da parte mia, non ho ricevuto risposta. Però, circa un'ora e mezza dopo avere scritto, mentre tornavo al link che mi era stato passato da Sophia per cercare di approfondire meglio i risultati di Guzman, ho trovato una sorpresa: Guzman era sesto e la Florsch settima, segno che la classifica presente sul sito ufficiale era effettivamente errata ed era stata corretta a seguito delle segnalazioni ricevute!

Vi è mai capitato che in un compito scolastico vi sembrasse che una correzione che vi aveva fatto l'insegnante fosse sbagliata? e, di conseguenza, di andare a chiedere chiarimenti, scoprendo non solo che quella correzione era esatta, ma facendo sì che l'insegnante riguardasse il vostro compito e che si accorgesse di un altro errore che gli/le era sfuggito, abbassandovi di conseguenza il voto?
Ecco, la versione motoristica di tutto ciò è stata esattamente quello che è accaduto alla Florsch quella sera: rivendicando una posizione in classifica che in realtà non le spettava, ha fatto sì che fosse appurato effettivamente che quella posizione non era sua, cosa di cui in caso contrario probabilmente nessuno si sarebbe accorto ancora per molto tempo.

Sintesi dei concetti esposti nei paragrafi precedenti in una sola frase: fidatevi dei siti ufficiali e non di Wikipedia, ma sappiate che a volte i siti ufficiali toppano (e, ironia della sorte, toppano anche in situazioni in cui perfino Wikipedia ci aveva azzeccato).


martedì 25 febbraio 2020

F3 Asia 2019/2020: Joey Alders vince il titolo

Il campionato asiatico di Formula 3 si è svolto tra dicembre e febbraio, rientrando pienamente nei campionati invernali, che offrono punti superlicenza, ed è terminato nel weekend appena passato.
Abbiamo rivisto al via il campione 2019, quando la serie si svolgeva ancora nell'altro periodo dell'anno, Ukyo Sasahara, ma in qualità di guest driver, ovvero non prendeva punti. Tra i front runner spiccavano invece Joey Alders (campione in carica della F.Renault asiatica) e Jack Doohan.
Tra i nomi illustri anche Nikita Mazepin e Pietro Fittipaldi, nella speranza di ottenere punti superlicenza, mentre ha fatto scalpore il duello femminile tra Jamie Chadwick e Tatiana Calderon. Quest'ultima è uscita di scena dopo tre eventi e, a seguire, si è vista al volante, un'altra ragazza, Miki Koyama, in occasione del quarto evento stagionale (miglior risultato della giapponese un nono posto).
Tra i piloti illustri che hanno disputato parte della stagione anche Devlin De Francesco, Jake Hughes e Sebastian Fernandez.

ROUND 1 - SEPANG
Gara 1 non è stata trasmessa, mentre le cose sono migliorate con Gara 2 e 3, uscite in livestreaming su Youtube.
Joey Alders ha vinto le prime due, mentre in seguito è stato Jack Doohan a imporsi nell'ultima.
In condizioni che passavano per vari gradi di bagnato, Tatiana Calderon si è fatta notare con un quarto posto nella seconda gara, anche se nel resto del weekend non è stata molto notevole. Vista l'attenzione per il duello femminile a cui la serie sembrava fare da contorno, è stato notato come in totale abbia portato a casa meno punti della Chadwick.
La stagione di Pietro Fittipaldi è iniziata malissimo: nemmeno un punto in tre gare, con un 11° posto come miglior risultato. Le cose, per lui, sarebbero comunque migliorate negli eventi successivi.

Podio Gara 1 - Alders, Doohan, De Francesco
Podio Gara 2 - Alders, Mazepin, Cao
Podio Gara 3 - Doohan, De Francesco, Alders

ROUND 2 - DUBAI
In un fine settimana fatto di Thursday e Friday Races, tutte le gare sono state trasmesse in livestreaming. Gara 1 è terminata con il botto, tra Ukyo Sasahara e Jack Doohan mentre lottavano per la vittoria. Doohan ha proseguito e, seppure sia stato penalizzato, è riuscito a conservare la vittoria.
Il giorno dopo sorpresa! un rain delay a Dubai! Quando la gara c'è stata ha vinto Alders, con Fernandez secondo. Doohan ha fatto una bella rimonta artigliando il podio proprio sul finale. Altro giorno negativo per il campione in carica: il giapponese è prima stato protagonista di un contatto con Fittipaldi e poi si è ritirato per problemi tecnici.
In Gara 3 ha vinto Yu Kanamaru, mentre Sasahara è andato a podio, anche se i suoi punti del terzo posto sono stati ereditati da Alders, leader della classifica.
Jamie Chadwick ha ottenuto il miglior risultato femminile con un sesto posto: pericolo scampato, fosse stata battuta dalla Calderon se ne sarebbero sentite di tutti i colori.

Podio Gara 1 - Doohan, Alders, Fernandez
Podio Gara 2 - Alders, Fernandez, Doohan
Podio Gara 3 - Kanamaru, Sasahara, Alders (in classifica Alders secondo e Fernandez terzo)

ROUND 3 - ABU DHABI
Evento sprofondato dentro un buco nero, nel quale siamo andati a un passo dalla prima vittoria femminile, dopo che Jamie Chadwick è partita dalla pole position in Gara 2 (stilata per regolamento sulla base del miglior tempo in Gara 1 - la 1 e la 3 avevano una normale qualifica, invece) e ha mantenuto la posizione fino al traguardo. Dopo tre/quattro ore, tuttavia, è stata penalizzata per jump start, sprofondando all'ottavo posto.
In questo evento ha fatto il suo debutto one-off Khaled Al Qubaisi, padre di Amna e Hamda.

Podio Gara 1 - Sasahara, Mazepin, Doohan (a podio in classifica Mazepin, Doohan e Fittipaldi)
Podio Gara 2 - Alders, Sasahara, De Francesco (in classifica secondo De Francesco e terzo Fernandez)
Podio Gara 3 - Fernandez, Doohan, Mazepin

ROUND 4 - SEPANG
Sono arrivati una serie di piloti malesi tra cui il figlio di Alex Yoong, nessuno di loro è riuscito a qualificarsi(?), nessuno se ne è preoccupato, ma tutti eravamo felici dal ritorno delle dirette.
Il weekend è stato caratterizzato dalla rimonta di Jack Doohan, che ha vinto tre gare su tre, riuscendo quindi ad avvicinarsi in classifica a Joey Alders, mentre in pochi sono rimasti indifferenti di fronte a Jamie Chadwick che, dopo la delusione di Abu Dhabi, iniziava il weekend con una terza posizione dietro ai due championship contenders.
L'indomani mentre Doohan usciva vincente da un duello con Alders per la leadership, si è lanciata all'inseguimento di quest'ultimo e, proprio duellando con lui e con Mazepin per la seconda posizione, ha superato Alders, ma ha dovuto rimanere alle spalle di Mazepin ed è stata superata anche da Sasahara. Quarta al traguardo, ha ereditato da quest'ultimo i punti del terzo posto, mentre nella gara conclusiva del fine settimana non si è ripetuta perdendo terreno al via per evitare la vettura di Sasahara rimasta ferma davanti a lei sulla griglia al momento dello start.
Gara 2 è andata relativamente male per Alders, che ha perso varie posizioni, salvo poi riprendersi in Gara 3 con un secondo posto.

Podio Gara 1 - Doohan, Alders, Chadwick
Podio Gara 2 - Doohan, Mazepin, Sasahara (in classifica terza Chadwick)
Podio Gara 3 - Doohan, Alders, Kanamaru

ROUND 5 - CHANG
Il campionato è terminato in questo weekend in Thailandia, con Alders e Doohan a contendersi il titolo, separati da 15 punti. Doohan si trovava a insegure, ma sembrava di gran lunga il più competitivo dei due in questo fine settimana. Il destino, tuttavia, intendeva riservargli un brutto scherzo, anzi, in realtà più di uno: dopo avere dominato Gara 1 davanti ad Alders, ha forato all'ultimo giro, scivolando fino all'ottavo posto e cedendo la vittoria su un piatto d'argento proprio al suo avversario.
Nikita Mazepin, arrivato secondo al traguardo, è stato in seguito penalizzato per un contatto da lui innescato, con Jamie Chadwick e Pietro Fittipaldi classificati in seconda posizione. Tra i due, nel frattempo, era in vista un duello minore per il quarto posto in classifica.
In Gara 2 ancora una volta Doohan era in testa fin dal via... e ha forato di nuovo, stavolta al penultimo giro. Sasahara si è ritrovato quindi in testa seguito dal debuttante Mikhael Belov e da Pietro Fittipaldi. I due, tuttavia, sono stati penalizzati per tagli random di chicane e a risalire al secondo posto, che valeva i punti della vittoria, è stata proprio Jamie Chadwick a spese di Fittipaldi.
A quel punto, con Alders già campione, Doohan è giunto secondo in Gara 3, alle spalle di Sasahara, con la Chadwick terza, mentre Fittipaldi partito dai box è arrivato soltanto decimo.

Podio Gara 1 - Alders, Chadwick, Fittipaldi
Podio Gara 2 - Sasahara, Chadwick, Alders (a podio per la classifica Chadwick, Alders e Fittipaldi)
Podio Gara 3 - Sasahara, Doohan, Chadwick (a podio per la classifica, Doohan, Chadwic, Belov)

NB. Secondo quanto riportato dai profili ufficiali della F3 Asia, Nikita Mazepin, Jamie Chadwick e Jack Doohan sarebbero da considerare formalmente, seppure non lo siano stati nella pratica, i vincitori delle gare vinte da Ukyo Sasahara.

CLASSIFICA PILOTI:
1. Joey Alders - 266
2. Jack Doohan - 229
3. Nikita Mazepin - 186
4. Jamie Chadwick - 139
5. Pietro Fittipaldi - 119
6. Yu Kanamaru - 104
7. Devlin De Francesco - 101 (Round 1/2/3)
8. Sebastian Fernandez - 96 (Round 2/3)
9. James Yu - 70
10. Tommy Smith - 48
11. Mikhael Belov - 39 (Round 5)
12. Daniel Cao - 31 miglior risultato 3° (Round 1)
13. Tatiana Calderon - 31 miglior risultato 4° (Round 1/2/3)
14. Jake Hughes - 24 (Round 1/2)
15. Alessio Deledda - 21
16. Miki Koyama - 6 (Round 4)
17. Thomas Luedi - 3 (pilota Master Class - categoria per vetture delle passate stagioni)
18. Khaled Al Qubaisi - 2 (Master Class - Round 3)
19. Paul Wong - 0 (Master Class - non presente al Round 4)
NC. Alister Yoong, Dominic Ang, Najiv Razak, Gilbert Ang, Leonard Hoogenboom (presenti a vario titolo per "fare numero" nei due round finali)
GUEST DRIVER: Ukyo Sasahara (intera stagione) e Amaury Cordeel (Round 7) // Sasahara per risultati si sarebbe classificato intorno alla quarta/quinta posizione, Cordeel invece indicativamente tra Deledda e Koyama.

CONSIDERAZIONI: ho visto tutte le gare che sono state trasmesse su Youtube (quindi tutte eccetto la prima di Sepang e tutte quelle di Abu Dhabi), buona parte delle quali in diretta, mettendomi anche la sveglia per quelle notturne (che ho visto sul cellulare, a letto), quindi penso di potere esprimere un giudizio su quanto accaduto.
Innanzi tutto, complimenti a Joey Alders, ma a fine stagione Jack Doohan ha guidato meglio di lui e si è dimostrato molto più competitivo. A sfavore di quest'ultimo, tuttavia, hanno pesato oltre alle due forature alcuni singoli risultati non troppo positivi nella prima parte della stagione.
Buona ripresa di Mazepin dopo una stagione deludente in Formula 2, ma da rimane pur sempre un pilota di Formula 2, vederlo dietro a dei pilotini a cui deve ancora spuntare la barba mi lascia un po' perplessa. Discorso analogo si potrebe fare per Fittipaldi: non sempre ha avuto risultati brillanti in passato, ma ha gareggiato in Indycar e WEC, ha guidato una Formula 1 in occasione dei test e vederlo arrivare in classifica dietro a Jamie Chadwick, proveniente da campionati di F3 nazionali lascia qualche dubbio, vista la grande differenza dei due in termini di esperienza. Chadwick... cosa dire? di serie minori ne seguo bene o male e lo faccio da anni, e tutto ciò che posso dire è che dopo la vittoria cancellata ad Abu Dhabi è sembrato di vedere gareggiare un'altra persona. Dei part-time, Hughes non ha ottenuto grandi risultati, mentre De Francesco e Fernandez mi hanno colpita in positivo, specie Fernandez, che non combinava molto fin dai tempi della Formula 4.


domenica 23 febbraio 2020

MRF Challenge 2019/20: Michelangelo Amendola vince il titolo

Metà febbraio è il periodo in cui iniziano a terminare i campionati minori invernali ed è il caso del MRF Challenge 2019/2020, la F2000 indiana, che si è svolta tra il medio oriente e l'India, con tre eventi, composti ciascuno di cinque gare, terminando una settimana fa. O meglio, è quanto doveva accadere, cinque gare per evento, dato che il secondo evento stagionale ha visto svolgersi soltanto quattro gare, mentre una è stata "recuperata" a fine stagione con una sesta nell'ultimo evento.

Il titolo è stato vinto dal pilota belga Michelangelo Amendola, con una gara d'anticipo nei confronti dell'australiano Dylan Young.
Al via una griglia non troppo estesa, come nelle scorse stagioni, all'incirca una decina di vetture, con la presenza di alcuni piloti che hanno gareggiato per un evento one-off. È il caso, ad esempio, di David Schumacher e Bent Viscaal, i piloti più conosciuti della serie.

Round 1 - DUBAI/ Emirati Arabi
PODIO GARA 1: Michelangelo Amendola, Josh Mason, Dylan Young
PODIO GARA 2: Michelangelo Amendola, Josh Mason, Manaf Hijjawi
PODIO GARA 3: Dylan Young, Michelangelo Amendola, Josh Mason
PODIO GARA 4: Yuven Sundraramoorthy, Michelangelo Amendola, Valdemar Eriksen
PODIO GARA 5: Michelangelo Amendola, Josh Mason, Dylan Young

Round 2 - SAKHIR/ Bahrein
PODIO GARA 1: Bent Viscaal - David Schumacher - Valdemar Eriksen
POSIO GARA 2: David Schumacher - Bent Viscaal - Dylan Young
PODIO GARA 3: Bent Viscaal - David Schumacher - Yuven Sundaramoorthy
PODIO GARA 4: Dylan Young, Manaf Hijjawi, David Schumacher

Round 3 - CHENNAI/ India
PODIO GARA 1: Michaelangelo Amendola, Dylan Young, Josh Mason
PODIO GARA 2: Manaf Hijjawi, Josh Mason, Valdemar Eriksen
PODIO GARA 3: Michelangelo Amendola, Dylan Young, Louis Foster
PODIO GARA 4: Yuven Sundaramoorthy, Manaf Hijjawi, Dylan Young
PODIO GARA 5: Louis Foster, Yuven Sundaramoorthy, Michelangelo Amendola
PODIO GARA 6: Dylan Young, Valdemar Eriksen, Michelangelo Amendola

CLASSIFICA: Michelangelo Amendola 247, Dylan Young 223, Josh Mason 176, Manaf Hijjawi 148, Valdemar Eriksen 148, Yuven Sundaramoorthy 138, Ushijima 104, Largim Ali 83, David Schumacher 82, Louis Foster 79, Bent Viscaal 72, Chetan Korada 31.