venerdì 13 giugno 2014

Il sommo parere dei fan di Perez sul suo sito...


Per la cronaca, il sondaggio è stato cambiato con uno che chiede chi è stato il pilota del giorno in Canada. Perez è ovviamente incluso tra le opzioni e al momento ha il 20% dei voti, contro il 65% di Ricciardo.
Quanto tempo passerà prima che Checo o chi per lui cambi sondaggio?

#MEGALOL.

martedì 10 giugno 2014

Indycar #7: TEXAS FIRESTONE 600 - 7 giugno 2014

Sabato non ho potuto guardare la gara e, come è giusto che sia, se sono rimasta indietro con i lavori non posso fare altro che cercare di mettermi in pari. ;-)
Giusto per chiarire il concetto su chi avesse qualche dubbio sulla location: stavolta la gara è su un ovale e prevede un totale di 248 giri.

Griglia di partenza: Power, Newgarden, Kanaan, Montoya, Carpenter, Pagenaud, Dixon, Wilson, Hinchcliffe, Muñoz, Aleshin, Hunter-Reay, Briscoe, Castroneves, Kimball, Sato, Andretti, Bourdais, Saavedra, Hawksworth, Rahal, Huertas.

VIA: Power parte bene e mantiene la prima posizione, mentre Kanaan si inserisce al secondo posto davanti a Carpenter, Newgarden e Dixon. Tutto fila liscio fino al quinto giro, quando il motore della vettura di Marco Andretti prende fuoco.
Al restart (12° giro) Kanaan sembra insidiare Power, ma l’australiano mantiene la leadership. Kanaan rimane stabilmente in seconda posizione mentre dietro di loro si alterneranno le posizioni dei piloti che completano la top-5: Dixon risalirà fino al terzo posto, davanti a Newgarden e a Carpenter.

I piloti di testa si fermano ai box intorno al 55° giro. Prosegue più a lungo Montoya, che rientrerà al 60° dopo avere fatto qualche giro da leader.
Dopo che anche il compagno di squadra ha effettuato la prima sosta, Power si ritrova di nuovo in prima posizione, con 5 secondi di vantaggio su Kanaan, mentre completano la top-5 Pagenaud, Carpenter e Dixon.
Il vantaggio di Power su Kanaan calerà progressivamente nei giri che seguiranno, ma scenderà al massimo a circa due secondi.

All’89° Carpenter è il primo, tra i piloti delle prime posizioni, a fermarsi per la seconda sosta, più per problemi di gomme che per necessità di carburante.
Il leader Power proseguirà per ancora 12 giri prima di fermarsi e, quando lo farà, Montoya di nuovo si ritroverà in testa per un paio di giri, fermandosi ancora una volta qualche giro dopo rispetto a tutti gli altri.

Completate le soste, c’è Carpenter in prima posizione, adesso, con Dixon e Pagenaud in seconda e terza posizione. Power è soltanto quarto davanti a Kanaan e a Montoya, anche se nei giri che seguiranno riuscirà a risalire in terza posizione.

Al 121° giro c’è un contatto tra Bourdais e Wilson (i telecronisti latino-americani ripeteranno per una decina di volte che Wilson è uno dei piloti più alti al mondo!), che finiscono entrambi contro al muro.
Entra la safety car e tutti ne approfittano per effettuare la terza sosta; Power ritorna in testa grazie a una sosta migliore, mentre completano la top-5 Carpenter, Montoya, Dixon e Pagenaud.
Le posizioni al restart rimangono in un primo momento invariate nella top-5, anche se successivamente Kanaan rimonta alcune posizioni risalendo al quarto posto.

Intorno al 170° giro, in regime di bandiera verde, viene effettuata la quarta sosta. Ancora una volta Montoya rimane in pista più a lungo e conduce qualche giro in testa, per poi rientrare al 177°. La top-5 a quel punto è: Power, Carpenter, Pagenaud, Kanaan e Dixon.

Power mantiene la prima posizione fino al 182° giro quando viene superato da Carpenter che immediatamente lo distanzia.
In top-10 a questo punto abbiamo: Carpenter, Power, Kanaan, Montoya, Dixon, Pagenaud, Aleshin, Newgarden, Briscoe e Castroneves.

L’ultimo pit-stop avviene quando mancano 35-40 giri e il dettaglio più importante è che Power, entrato ai box a velocità più alta di quella consentita, viene penalizzato con un drive through e si ritrova ultimo dei piloti a pieni giri. Carpenter nel frattempo è ancora in testa, davanti a Kanaan e a Montoya.

Mancano 24 giri al termine quando Montoya supera Kanaan e risale al secondo posto, lanciandosi all’inseguimento del leader che però ha un certo vantaggio, che svanisce quando, a sette giri dalla fine, un principio d’incendio sulla vettura di Sato provoca l’ingresso della safety car.
Al momento gli unici piloti a pieni giri sono Carpenter, Montoya, Kanaan, Dixon, Pagenaud e Power, così quest’ultimo decide di rientrare ai box senza perdere posizioni. In realtà ne guadagna una, perché un giro più tardi anche Pagenaud si ferma ai box.

Si riparte con due giri ancora da percorrere e Power rimonta subito due posizioni, inseguendo anche Montoya per la seconda posizione e superandolo proprio all’ultimo giro.

Risultato
1. Ed Carpenter Carpenter/Chevy 2h01m25.5758s
2. Will Power Penske/Chevy +0.5247s
3. Juan Pablo Montoya Penske/Chevy +0.5771s
4. Simon Pagenaud Schmidt/Honda +1.1514s
5. Scott Dixon Ganassi/Chevy +2.1510s
6. Tony Kanaan Ganassi/Chevy +2.4464s
7. Mikhail Aleshin Schmidt/Honda -1 lap
8. Helio Castroneves Penske/Chevy -1 lap
9. Ryan Briscoe Ganassi/Chevy -1 lap
10. Charlie Kimball Ganassi/Chevy -1 lap
11. Josef Newgarden Fisher/Honda -1 lap
12. Graham Rahal Rahal/Honda -2 laps
13. Carlos Munoz Andretti/Honda -3 laps
14. James Hinchcliffe Andretti/Honda -4 laps
15. Jack Hawksworth Herta/Honda -4 laps
16. Carlos Huertas Coyne/Honda -4 laps
17. Sebastian Saavedra KV/Chevy -4 laps
18. Takuma Sato Foyt/Honda 238 laps
19. Ryan Hunter-Reay Andretti/Honda 136 laps
20. Sebastien Bourdais KV/Chevy 118 laps
21. Justin Wilson Coyne/Honda 118 laps
22. Marco Andretti Andretti/Honda 3 laps


lunedì 9 giugno 2014

#7: Commento al Gran Premio del Canada – Montreal, 06-07-08 Giugno 2014

Qualifiche | Gara

C’era una volta un incredibile mondo incantato, in cui Rosberg stava simpatico a tutti perché non era in testa al mondiale e in cui gli utenti di Answers Yahoo trascorrevano le loro giornate pubblicando domande di grande originalità e spessore (cose del tipo “chi è stato il pilota più forte di tutti i tempi?” o “chi è stato il pilota più forte di tutti i tempi tra Senna e Schumacher?”, pubblicate rigorosamente a intervalli regolari di due o tre giorni l’una dall’altra), pensando che Kimi Raikkonen su una Ferrari non sarebbe mai riuscito nell’eroica impresa di arrivare penultimo, venendo accolto dopo la sua marcia trionfale dall’inno brasiliano che risuonava. In effetti non accade nemmeno ora: quando Raikkonen riesce nell’eroica impresa di arrivare penultimo, è difficile che qualcuno si sia accorto della sua presenza in pista, pertanto non c’è per lui nemmeno questa gioia. Comunque c’è di peggio nella vita, tipo il fatto che dopo venticinque giri di gara non ci sia più in pista nemmeno l’ombra di una Sacra Cenerentola o di un Coccodrillo, o che Button sia arrivato quarto ma che nessuno se ne sia accorto. In ogni caso anche nell’attuale mondo contemporaneo c’è spazio alle sorprese: quanti di voi avrebbero anche solo potuto immaginare che potesse esserci un incidente tra due latinoamericani di cui nessuno dei due era Maldiiii?
Checoooo: “La vuoi smettere di spoilerare il risultato? Già che ci sei vuoi anche dire che ho ballato la conga?!”
Montoyaaaa: “Mio piccolo erede! *-* Sapevo che avrei lasciato il mondo in buone mani.”
Checoooo: “Ehi, ma stavolta sono io che sono stato travolto.”
Montoyaaaa: “Da un tombino, spero. In tal caso saresti il mio degno seguace.”
Checoooo: “Purtroppo non ho ancora avuto questo onore, ma spero che accada. E comunque il mondo è ingiusto: sono stato penalizzato da un messicano anche se sono messicano. Dopo non avere ricevuto favoritismi per via della mia nazionalità dovrei per caso preoccuparmi del fatto che sono stato penalizzato ingiustamente?”
Montoyaaaa: “I CRASHED MY CAR INTO THE BRIDGE! I DON’T CARE, I LOVE IT, I DON’T CARE, I LOVE IT, I LOVE IT!”
L’Autrice: “Se sei venuto qui per fornire erba colombiana molti potrebbero apprezzare, ma dal momento che c’è già quella messico-venezuelana e quella indo-brasiliana, possiamo anche farne a meno.”
Montoyaaaa: “Nessuno mi ama. Y.Y”
Una scrittrice di fanfic slash: “Ma certo che qualcuno ti ama. *-*”
Montoyaaaa: “Hai ragione! *-* Il mio piccolo calzolaio errante dagli occhi azzurri, tra uno schianto e l’altro alla sopraelevata di Indianapolis, non mi ha mai abbandonato! RSC & Montoyaaaaa 4 3v4!!!11!!!1!11!!”
L’Autrice: “La cosa più terribile di questo commento è che lo sto scrivendo io. Credo che sia il caso di proseguire, passando finalmente oltre. Passiamo per l’esattezza alla Q1, dove in pista non c’è nemmeno l’ombra dello Scoiattolo.”

Lo Scoiattolo infatti era incappato in un incidente nelle prove libere del sabato mattina che, dopo la conga ballata da Feliiii e Checoooo, ha reso Maldiiii l’unico pilota sudamericano a non avere avuto incidenti questo weekend. Non so voi, ma di fronte a questa prospettiva sto per avere un mancamento.
Passiamo comunque ancora oltre e chiariamo un concetto semplice e cristallino: Maldiiii è stato mandato a giocare a briscola subito dopo la Q1 insieme allo Scoiattolo, alle Sacre Cenerentole e ai Coccodrilli. Sutil, intanto, celebrava uno dei suoi rari accessi alla Q2 facendo un numero da giocoliere con le bottiglie rotte.
Si è passati in Q2, dove le Force India, il Magnum e qualcun altro sono stati ulteriormente mandati a giocare a briscola, passando poi a una Q3 in cui le Williams davano prova di poter andare piuttosto bene, in confronto al solito.
Una fangirl: “B0774$ mY L0V3!!111!!111!!!11!!!”
Un’altra fangirl: “F3£193 mY £0V3!!!111!!!11!!!11!!”
Un’ulteriore fangirl: “I BELIEVE IN NASR! METTETE A PIEDI QUEI DUE E SOSTITUITELI CON IL VERO SIGNORE E PADRONE DELL’UNIVERSO!”
Un fanboy: “Ma chi se ne frega di Bo77as, di Fel19e e dell’altro Felipe. Quello che conta è che la Susyyyy, da vera scozzese, non si metta la biancheria intima sotto al kilt.”
Il mascellone: “Nemmeno io me la metto, cosa che ha sempre fatto imbizzarrire tutte le ragazze che si trovavano nelle mie vicinanze. Ora avete scoperto come mai io sia riuscito a sedurne così tante nonostante la forma della mia mascella.”
L’Autrice: “Temo che questo commento stia degenerando.”
Il mascellone: “Te ne accorgi solo ora? Dì la verità, tu sei Chilliiii in incognito e il tuo sogno segreto è quello di metterlo in quel posto a SK4R$1!!111!!!111!!!1!!”
Sk4R$1!!111!!111!!!: “Scusate, ma io mi darei una grattatina... anzi, no: sto passando davanti al box della Williams e non vorrei fare gesti scortesi davanti alla Susyyyy.”
Susyyyy: “Oh, c’è Jules! <3 È giovane, carino e ha conquistato punti con la Marussia, quindi è un uomo da sposare. *-*”
Sk4Rs1!!!111!!!111!!: “Ma non sei già sposata?”
Susyyyy: “Ah, già, me n’ero scordata... potresti sempre invitare qualche fangirl a uscire con te.”
Sk4r21!!111!!!!1!!: “Ma non ho gli occhi azzurri. Y.Y Non avrei speranze!”
Un lettore dei commenti: “è la mia impressione o i dialoghi nonsense stanno vertiginosamente aumentando di questi tempi? Autrice, perché non ti limiti a dirci quali due vetture hanno conquistato la prima fila, pronte per la loro scalata verso il dominio del mondo?”
L’Autrice: “Sta per iniziare la nostra scalata verso il milione! Siamo qui riuniti per la prima puntata di Chi Vuol Essere Milionario Anche Se I Soldi Non Gli Basteranno Per Ricomprarsi Un Volante. Il nostro concorrente ha 39 anni, viene dal Giappone e risponde al nome di Yuji.”

Applauso in platea.

1° DOMANDA - 500 euro: “Chi ha conquistato la prima fila?”
A. Le Simtek di David Brabham e Domenico Schiattarella;
B. Le Pacific di Paul Belmondo e Bertrand Gachot;
C. Le Mercedes di un pilota bello simpatico e che parla bene l’italiano e di un rapper;
D. Le Coloni di Pierre Henri Raphanel e Naoki Hattori.

Yuji: “Iniziamo con una domanda alquanto complicata... ho l’impressione che dovrò riflettere parecchio in proposito... Io ci vedrei bene Hattori, dopotutto è un pilota originario del paese in cui sono cresciuti i maggiori talenti della Formula 1... ma non siamo negli anni ’80 e nemmeno negli anni ’90, quindi dovrò propendere per un certo pilota con i capelli sempre in ordine che è in testa al mondiale e che, di conseguenza, ho seri dubbi che stia ancora simpatico a qualcuno.”
L’Autrice: “È la tua risposta definitiva?”
Yuji: “A malincuore sì.”
L’Autrice: “Complimenti! Hai appena vinto 500 euro, che potrai perdere qualora sbaglierai la prossima domanda. Fai molta attenzione, Yuji. Non è così facile conquistare il mondo.”

2° DOMANDA - 1000 euro: “Quale pilota che la stagione precedente aveva conquistato il terzo posto in qualifica sotto la pioggia si è qualificato quarto, dietro a un bambino che beve la Redbull dal biberon e dal pilota meno faster di tutti?
A. Jean-Denis Deletraz sulla Pacific;
B. Valerì sulla Williams;
C. Tora Takagi sulla Arrows;
D. Gaston Mazzacane sulla Minardi.

Yuji: “Ancora una volta sarei tentato di rispondere Takagi, sempre in onore dei talenti giapponesi che hanno dominato il pianeta nel corso degli anni. Purtroppo dovrò propendere per un certo Valerì, anche se mi è giunta voce che in realtà non si chiami Valerì.”
L’Autrice: “È la tua risposta definitiva? La accendiamo?”
Yuji: “Certo, sono pronto a conquistare i primi mille euro della scalata!”
L’Autrice: “E infatti è la risposta esatta. Passiamo alla domanda successiva.”

3° DOMANDA - 1500 euro: “Tra i primi dieci piloti chi si è classificato ultimo, distaccato di alcune posizioni dal compagno di squadra?”
A. Kimi Raikkonen sulla Ferrari;
B. Marc Gené mentre essssstava al volante de una Minardi;
C. Zsolt Baumgartner sulla Jordan;
D. Ricardo Zonta sulla BAR.

Yuji: “Qui non ci sono giapponesi, quindi pagherei tutta la mia vincita pur di poter vedere in pista il più celebre doppiato di tutti i tempi. Purtroppo dobbiamo fare a meno di lui quindi, con una certa perplessità, voto Kimi Raikkonen.”
L’Autrice: “E infatti è la risposta esatta! Complimenti Yuji, ti stai dimostrando un fenomeno di questo telequiz. Sei pronto per la quarta domanda?”
Yuji: “Certo, e penso anche che sarà entusiasmante come il mio quarto gran premio di Formula 1. BANZAAAAAAIIIIII!”

Dalla platea si innalza un urlo: tutti sono sconcertati perché in qualche modo Yuji è riuscito a ribaltare la sedia della conduttrice, che si alza in piedi a fatica e passa alla quarta domanda.

4° DOMANDA - 2000 euro: “Al primo giro c’è stato un incidente tra due compagni di squadra che stavano lottando strenuamente per una posizione di immenso e incommensurabile spicco. Chi?”
A. le Redbull di Sebastian Vettel e Mark Webber;
B. le McLaren di Mika Hakkinen e David Coulthard;
C. le Williams di Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya;
D. le Marussia di Jules Bianchi e Max Chilton.

Yuji: “Rimpiangendo il fatto di non avere mai fatto cappottare il mio compagno di squadra e di non averlo mai urtato neanche di striscio, scommetto tutto su Bianchi e Chilton.”
L’Autrice: “Ti ricordo che hai ancora tutti e tre gli aiuti, il 50-50, la telefonata a casa e l’aiuto del pubblico. Puoi usarli quando vuoi.”
Yuji: “Per ora preferirei attendere. La D è la mia risposta definitiva e la accendiamo.”
L’Autrice: “Complimenti, è esatta. Ti stai rivelando ancora una volta geniale. Passiamo alla domanda successiva, che coincide con il primo traguardo.”

5° DOMANDA - 3000 euro: “Quale pilota incapace di commettere sorpassi ha avuto lo stratosferico cu*o di superare Hamilton alla partenza, mostrando per l’ennesima volta che la sua carriera è stata continuamente e insindacabilmente un susseguirsi di eventi fortunati?”
A. Mark Webber;
B. Felipe Massa;
C. Rubens Barrichello;
D. Sebastian Vettel.

Yuji: “Deve trattarsi indubbiamente di Culipe! Quell’individuo ha un lato B grande come una casa! Infatti i suoi meccanici, da un decennio, durante i pit-stop tentano di complicargli le cose smarrendo bulloni e faticando ad avvitare ruote...”
L’Autrice: “Quindi tu sosterresti che Cul19e abbia iniziato la gara con un sorpasso?”
Yuji: “Con un peperoncino su per il cu*o tutto è possibile.”
L’Autrice: “Ti ricordo che...”
Yuji: “Sì, lo so, gli aiuti... facciamo così, adesso chiedo l’aiuto del pubblico.”
L’Autrice: “Pubblico, c’è chi si affida a voi. Prendete i telecomandi... No, non quello lì che hai in mano tu, lì in prima fila! Quello serve per azionare l’aria condizionata, che ti invito cortesemente a non accendere dal momento che la odio con tutte le mie forze! ...Siete tutti pronti? VOTATE!”

Risultati: A 33%, B 33%, C 33%, D 1%.

Yuji: “Ho la vaga impressione che qualcuno abbia sabotato i telecomandi. Propendo per la D. O la va o la spacca.”
L’Autrice: “è nuovamente esatto e hai mostrato ancora una volta di saper sfidare l’ignoto, superando il primo traguardo, anche se con una certa difficoltà. Complimenti, Yuji, il mondo è ai tuoi piedi.”

6° DOMANDA - 5000 euro: “Quale pilota, dopo essere risalito in seconda posizione, ha passato tutta la gara a inseguire il proprio compagno di squadra?”
A. Aguri Suzuki;
B. Lewis Hamilton;
C. Toshio Suzuki;
D. Hideki Noda.

Yuji: “Questa domanda mi fa davvero commuovere, perché purtroppo la F1 si è sbarazzata di tre piloti come i miei connazionali. La risposta è, per esclusione, Gigino.”
L’Autrice: “è la tua risposta definitiva? La accendiamo?”
Yuji: “Certo, come le luci posteriori in caso di pioggia, che avrebbe scombinato i risultati e condotto il sottoscritto alla vittoria... di molte più partite a briscola! Se c’è qualcosa in cui non mi può battere nessuno è la briscola in precarie condizioni meteo con un’alta percentuale di umidità.”
Un telespettatore abruzzese di origini pugliesi: “Non ci contare. Tu sei un fake. Il signore e padrone della briscola sono io.”

7° DOMANDA - 10000 euro: “Com’è finita la gara delle Caterham?”
A. con la visione di un documentario sui coccodrilli su National Geographic dopo un doppio ritiro;
B. con una doppietta;
C. con la conquista di punti;
D. con la vittoria di un campionato di briscola.

Yuji: “Guarda te i casi della vita... non stavamo parlando di briscola un attimo fa? Comunque te lo dico io che cos’hanno organizzato quelli della Caterham: per non perdersi il suddetto documentario sui coccodrilli hanno inscenato un ritiro, in modo da poterselo vedere. Voto A, ovviamente, e sono pronto a metterci la mano sul fuoco.”
L’Autrice: “L’accendiamo?”
Yuji: “La mano?”
L’Autrice: “La risposta.”
Yuji: “Certo, Autrice e Conduttrice. Sto per spaccare il culo a tutti!”

8° DOMANDA - 15000 euro: “Quale pilota è finito in testacoda più o meno a metà della gara, venendo inquadrato per l’unico momento, dando prova della sua esistenza?”
A. Pedro Diniz;
B. Roberto Moreno;
C. Kimi Raikkonen;
D. Luciano Burti.

Yuji: “Mi dà l’idea di essere un brasiliano, quindi sono molto indeciso... anzi, aspetta! Ma certo, è muito normau! Si tratta del nostro brasiliano onorario che dorme al volante di una rossa monoposto! Bet on Red! Drink on Kimi!”
L’Autrice: “Ti ricordo che è un momento importante... vuoi chiedere un aiuto? Siamo a metà della scalata e ne hai ancora due...”
Yuji: “Ma neanche per sogno, dopo essere stato già trollato una volta lo farei di nuovo. Voto Raikkonen e, se non è lui, ci berrò su. IT’S TIME FOR VODKA!”
L’Autrice: “Ancora una volta è esatto. Il mondo è ai tuoi piedi e hai tra le mani un assegno da 15000 euro. Hai già deciso come impiegare i tuoi soldi?”
Yuji: “Dal momento che l’acquisto della Superlicenza mi è stato negato, per il momento non ho ancora delle idee, ma non escludo che me ne farò venire qualcuna.”

9° DOMANDA - 20000 euro: “Chi è stato il primo pilota non della Mercedes a completare un giro in testa in questo gran premio?”
A. Romain Grosjean;
B. Pastor Maldonado;
C. Esteban Gutierrez;
D. Felipe Massa.

Yuji: “Oh... che ipotesi romantica quella di Gutiiii in testa a un gran premio. Ci scommetto che tu, Autrice, che hai adottato lo Scoiattolo, spereresti con tutta te stessa in un simile scenario.”
Autrice: “Veramente tutti questi scenari sopra elencati sarebbero incredibilmente romantici. Però solo uno di questi corrisponde a realtà.”
Yuji: “Non mi resta che sparare a caso dopo avere fatto Ambarabà Cicì Cocò, dopo essermi posto molti dubbi esistenziali sulle perversioni sessuali della figlia del dottore che, sul comò, faceva l’amore con tre civette! Okay... ho deciso, in onore delle civette e dei gufi, vada per il nostro brasileiro preferito della Formula 1 odierna, e visto che è l’unico è abbastanza evidente perché è il nostro preferito. Cul19e for the win!”
Autrice: “Stai diventando un mostro sacro di Chi Vuol Essere Milionario!”

10° DOMANDA - 30000 euro: “Per tutta la durata della gara qual è stato l’evento più sorprendente capitato alle Sauber?”
A. Sutil non è andato a sbattere;
B. Erano in lotta per il podio;
C. Hanno fatto registrare il giro più veloce;
D. Hanno vinto un megatorneo di briscola.

Yuji: “Questa è estremamente easy! Nessuna bottiglia rotta... WE BELIEVE IN SUTIL!”
Un telecronista italiano guardando Chi Vuol Essere Milionario nel salotto di casa: “Oh, c’è una domanda su un pianista che un tempo era il migliore amico di Hamilton, anche se i due non sono più amici dopo che Hamilton non è andato a testimoniare in tribunale quando...”
Il muro di casa sua: “Basta, per favore! Me lo racconti tutte le sere!”
L’Autrice: “We believe in Sutil, infatti. Hai superato il secondo traguardo. Adesso non ti restano che cinque domande e hai ancora due aiuti. Usali al meglio e vedrai che il mondo si piegherà ai tuoi piedi ancora una volta.”

11° DOMANDA - 50000 euro: “Quale top driver s’è ritirato a causa di un guasto ai freni?”
A. Giovanna Amati;
B. Alex Yoong;
C. Lewis Hamilton;
D. Tomas Enge.

Yuji: “Ci scommetto che in questo momento molta gente si stia chiedendo chi è Enge... ti confesso che anch’io me lo chiedo. Comunque facendo due rapidi calcoli e considerando che siamo nel 2014, direi che il nostro Gigino è un candidato molto probabile.”
L’Autrice: “Ti ricordo che hai ancora...”
Yuji: “Sì, ho due aiuti, ma non mi servono. Per caso in pista qualcuno mi aiutava a far cappottare i miei avversari? No, l’ho sempre fatto da solo! Quindi andiamo con la C.”
L’Autrice: “Ed è la risposta esatta... ora ti mancano soltanto quattro domande, Yuji. Cerca di non perdere la lucidità.”
Yuji: “No, non ti preoccupare, brillo come una lampadina. LET’S GO! TORA TORA TORA!”

12° DOMANDA - 100000 euro: “Ad un certo punto della gara Alonso era stato superato da un suo ex compagno di squadra. La domanda è stata volutamente posta in un momento successivo a quando è avvenuto: gli autori speravano che tu ti ritirassi prima di questo momento, in modo da non leggerla. Quale ex compagno di squadra di Fernando era?”
A. Giancarlo Fisichella;
B. Felipe Massa;
C. Nelsinho Piquet;
D. Tarso Marques.

Yuji: “Oh, che momento strappalacrime. T.T Povero Ferniiii! Ma sono sicuro che, in un modo o nell’altro, chi ha osato commettere un simile affronto avrà pagato a caro prezzo quello che è accaduto. Ci scommetterei che è quel Cul19e di cui parlavamo prima. Ha un cu*o immenso. Per avere superato il Divino meriterebbe che qualcuno glielo facesse diventare ancora più grande a forza di calci! DEUS DOS ASTURIAS FOR THE WIN!”
L’Autrice: “è la tua risposta definitiva?”
Yuji: “Certamente... e sarò in prima linea a combattere contro quell’intramontabile nemico dell’umanità. We believe in Yuji!”
L’Autrice: “Questo è un momento storico, dal momento che ti mancano appena tre domande e hai ancora due aiuti a disposizione. Non accadeva fin dai tempi in cui Badoer dominava le retrovie al volante di una Forti!”

13° DOMANDA - 250000 euro: “Quale team estremamente affidabile si è ritrovato entrambe le vetture out per problemi tecnici?”
A. Life.
B. Moda.
C. Midland.
D. Lotus.

Yuji: “Credo che si possa votare per la Lotus a occhi chiusi. Infatti ora chiudo gli occhi.”
L’Autrice: “Confermi?”
Yuji: “Come potrei non confermare?”
L’Autrice: “Allora riapri gli occhi, perché hai tra le mani un assegno da 250000 euro e sei a due passi dall’ultimo traguardo, con ancora due aiuti a disposizione.”

14° DOMANDA - 500000 euro: “Cos’è successo a Perez mentre si trovava in terza posizione?”
A. È stato superato da Vettel e tamponato da Massa;
B. Ha avuto una visione di Maldonado travestito da trollface;
C. Ha spaccato il culo a tutti;
D. Ha parcheggiato la propria vettura e si è esibito in una danza tribale messicana.

Yuji: “Azz... mi sono addormentato davanti alla TV. Credo che sia giunto il momento di scomodare il mio amico che mi aiuterà da casa.”
L’Autrice: “Facciamo partire il collegamento con Yammiiii... Ciao, Yammiiii. Dove sei ora?”
Yammiiii: “Sono sullo yacht di mia madre e cerco di convincerla a fornirmi qualche milione di euro per comprarmi un volante e andarmi a schiantare sui circuiti di mezzo mondo.”
L’Autrice: “A questo proposito terrai sicuramente in mente che cosa succede sui circuiti di mezzo mondo... ti basta ricordare e potrai aiutare Yuji! Hai trenta secondi a partire da adesso.”

Yuji legge la domanda. Yammiiii ricorda quanto accaduto.

[Montreal, 5 minuti prima della fine del gran premio...]
Checoooo: “Ho un problema!”
Il DRS: “Portami ai box e fammi abbattere a martellate, come già accadde anni fa in un'altra occasione.”
Checoooo: “Ho un problema! Il DRS non va! Le gomme si sfaldano! I freni non funzionano!”
Feliiii: “I miei sì, ma mi rifiuto di usarli! BANZAAAAAAAAIIIIIIII!”
Checoooo: “Oh... temo di avere un altro problema! T.T”
Feliiii: “Anch’iooooo! C’è un ufo! C’è qualcuno che ci vuole rapire!”
La medical car: “Non sono un ufo! Voi due potreste avere battuto la testa e delirare. Beh, a dire la verità forse la testa l’avete già battuta molto tempo fa...”
Feliiii: “HELPPPPP! Ci stanno rapendo! Il mondo per come lo conosciamo sta per finire.”
Un Maya: “Due esponenti del quartetto dei disperati sudamericani si trovano contro le barriere, nelle loro monoposto distrutte. Nessuno dei due è Crashtornado. Questo è il segnale imminente della fine del mondo. E ora ascoltiamoci l’inno tedesco in onore di Bernd Maylander, che ha tagliato il traguardo in prima posizione al volante di una vettura Mercedes.”
Checoooo: “Dato che sono ancora vivo, facciamo che posto un tweet per rassicurare i miei fan.”
Un fan che, mentre Checoooo rischiava di trasformarsi in poltiglia, si rigirava i pollici sdraiato sul divano: “Sei un fallito.”
Feliiii: “Dato che sono ancora vivo, facciamo che metto un post su Instagram per rassicurare i miei fan.”
Un fan che, mentre Feliiii rischiava di trasformarsi in poltiglia, si rigirava i pollici sdraiato sul divano: “Sei un fallito.”
Checoooo & Feliiii: “WHAT. THE. FUCK?!”
Una fangirl: “Ma come?! Feliiii è sopravvissuto? Noooooo, io volevo l’Altro Felipe al suo posto!”
L’Altro Felipe: “Se permetti io preferisco rimanere in bagno con la Susyyyyy!”
Susyyyyy: “E se io preferissi Fel19e© e Bo77as?”
Smeddyyyy: “Tanto il tuo preferito sono io!”
Feliiii: “Sei un traditore!”
Smeddyyyy: “Anche tu! Non appena mi giro un attimo, te la fai con Checoooo!”
Feliiii: “E anche con Kobyyyy! È lui il mio preferito. Non...”
[...]

L’Autrice: “I trenta secondi sono scaduti. Qual è la tua decisione, Yuji?”
Yuji: “A, dopo un racconto del genere, e confermo.”
L’Autrice: “È esatto. Ora non ti resta che l’ultima domanda, quella che vale un milione di calci nel cu... ehm, volevo dire un milione di euro!”

15° DOMANDA - 1 milione: “Quale pilota ha dato prova di essere stato l’unico ad avere combattuto con impegno e determinazione per il risultato, consacrandosi il più meritevole di vittoria al gran premio del Canada?”
A. Daniel Ricciardo;
B. Esteban Gutierrez;
C. Fernando Alonso;
D. Romain Grosjean.

Yuji: “Dato che ho ancora l’aiuto del 50-50, direi che è giunto il momento di usarlo, anche se io una mezza idea ce l’ho.”
L’Autrice: “E allora usiamolo!”
Yuji: “E speriamo che mi schiarisca le idee...”

Responso:
A. Daniel Ricciardo;
C. Fernando Alonso.

Yuji: “Proprio come sospettavo Dani-Smile è rimasto in gara. Avendo conquistato la sua prima vittoria in carriera ha dimostrato indubbiamente il proprio talento. La mia risposta è, senza mezzi termini, A.”
L’Autrice: “E A sia! Con questa tua risposta hai appena confermato che il pilota che più di ogni altro meritava la vittoria è Dani-Smile...
...
...
...
...
...
...
E hai sbagliato. Come si può perdere una simile occasione per un errore così banale?! C’è un solo pilota che mette impegno in quello che fa ed è il vincitore mondiale di tutti i gran premi, ed è il Sacro Imperatore Martire da Oviedo. Se non capisci questo, puoi anche tornartene a casa.”

E lo farete anche voi, miei cari lettori che ieri vi siete commossi per la vittoria di Dani-Smile, che siete stati felici del fatto che la Mercedes non ha dominato, che vi siete persi a contemplare sottigliezze tipo Checoooo e Feliiii che per poco non si ammazzavano... incuranti del fatto che lui, l’unico e intramontabile Ferniiii, è lì e vi guarda, sostenendo che rimarrà in Formula 1 finché, al volante di una Ferrari, non vincerà il suo terzo titolo, cosa che sperava di fare nel lontano e piuttosto vicino 2007, perché lo ricordiamo, nel 2007 c’erano quattro Ferrari in pista e due erano grigie, mentre le due McLaren erano giallo-azzurre. E con queste polemiche vintage direi che è il caso di passare oltre e proiettarci verso il gran premio d’Austria, in cui in passato un certo zerbino brasiliano ricevette un ordine di scuderia e contrattò via radio le condizioni del suo rinnovo contrattuale, dimostrando che gli zerbini brasiliani di un tempo erano più furbi di quelli di oggi.

Risultato: 1. Ricciardo (Redbull), 2. Rosberg (Mercedes), 3. Vettel (Redbull), 4. Button (McLaren), 5. Hulkenberg (Force India), 6. Alonso (Ferrari), 7. Bottas (Williams), 8. Vergne (Toro Rosso), 9. Magnussen (McLaren), 10. Raikkonen (Ferrari), +1 giro 11. Perez (Force India), 12. Massa (Williams), 13. Sutil (Sauber), +6 giri 14. Gutierrez (Sauber), DNF. Grosjean (Lotus), DNF. Kvyat (Toro Rosso), DNF. Hamilton (Mercedes), DNF. Kobayashi (Caterham), DNF. Chilton (Marussia), DNF. Bianchi (Marussia).

domenica 8 giugno 2014

GP Canada: vince Ricciardo... a sorpresa!

Domenica 8 Giugno, ore 14.00 in Canada, ore 20.00 in Italia: sta per scattare il gran premio di Montreal, sull’isola di Notre-Dame sul fiume San Lorenzo.
Questo circuito fu introdotto nel mondiale di Formula 1 nel 1978, la prima edizione fu vinta da Gilles Villeneuve a cui il circuito è stato successivamente dedicato e in quella prima edizione scese qualche fiocco di neve (la gara si svolgeva in ottobre).
Sono previsti 70 giri, le condizioni meteo dicono che è soleggiato e l’unico stravolgimento alla griglia di partenza è dovuto alla retrocessione di Kobayashi.

Griglia di partenza: Rosberg, Hamilton, Vettel, Bottas, Massa, Ricciardo, Alonso, Vergne, Button, Raikkonen, Hulkenberg, Magnussen, Perez, Grosjean, Kvyat, Sutil, Maldonado, Chilton, Bianchi, Ericsson, Kobayashi, Gutierrez, con quest’ultimo che scatterà dalla corsia dei box.

VIA - Rosberg viene subito insidiato dal compagno di squadra e principale avversario Hamilton, che però commette una piccola sbavatura che gli causa la perdita della seconda posizione, con Vettel che lo sopravanza. Completano la top-5 le Williams di Bottas e Massa, mentre seguono Ricciardo, Vergne, Alonso, Raikkonen e Button a completare i primi dieci.
Nelle retrovie c’è un botto, innescato probabilmente da una manovra di Chilton, tra lui e l’altra Marussia di Bianchi: dopo la splendida prestazione di Montecarlo per il team anglo-russo stavolta c’è ben poco da cogliere e dopo le prime curve entrambi i piloti sono già ritirati; è da segnalare inoltre come questo sia il primo ritiro in carriera per Chilton. Sarà una gara amara anche per l’altro “piccolo team”: i piloti della Caterham saranno costretti al ritiro più avanti nel corso della gara per problemi tecnici.

Dominio Mercedes - entra la safety car per l’incidente tra le due Marussia, che ha sparso parecchi detriti e macchie di olio; rimarrà fino alla fine del settimo giro.
Si riparte con Vettel che tenta di mantenere la seconda posizione, ma si vedrà sopravanzato da Hamilton dopo poco più di due giri. I due piloti della Mercedes a questo punto sono primo e secondo, mentre intorno al 14-15° giro inizia il primo giro di pit-stop. Rosberg e Hamilton “rimanderanno” la sosta di qualche giro, rientrando al 19° e al 20°. Nonostante un errore commesso da Rosberg al suo rientro in pista, il tedesco riesce a mantenere la posizione sul britannico.
In top-ten a questo punto troviamo: Rosberg, Hamilton (più vicino al compagno di squadra di quanto non fosse prima), Perez (che non s’è fermato), Hulkenberg (idem), Vettel, Bottas, Ricciardo, Alonso, Massa (che ha perso qualche secondo ai box per un problema nella fissazione di una ruota e che successivamente guadagnerà una posizione su Alonso) e Vergne.
La situazione intanto, tra i primi due, si fa più “bollente” al 26° giro, quando Rosberg commette un errore: taglia una chicane e in tal modo riesce a distanziare un po’ Hamilton. Verrà messo sotto esame, ma non subirà alcuna penalità.

...O forse no? - Il colpo di scena arriva quando è stata superata da poco la metà della gara. I due piloti della Force India si stanno fermando per l’unica sosta (Perez 35° giro, Hulkenberg 42°), gli altri si stanno già fermando per la seconda (e qualche posizione varia, tra di loro)... e intanto sia Rosberg sia Hamilton iniziano ad accusare problemi, forse della stessa natura, e iniziano a perdere terreno nei confronti dei loro avversari.
Dopo qualche giro i due effettuano entrambi la seconda sosta, tornando in pista alle spalle di Massa che ancora non s’è fermato: è un momento storico di questo campionato, perché per la prima volta troviamo in testa, seppure momentaneamente, un pilota non della Mercedes.
Massa rientrerà ai box soltanto al 49° giro per la seconda sosta, mentre nel frattempo tra i piloti della Mercedes accadrà di tutto: le posizioni tra i due si invertiranno un paio di volte, i due finiranno lunghi in varie vie di fuga, i freni della vettura di Hamilton inizieranno a fumare e quest’ultimo inizierà a perdere posizioni una dopo l’altra. Risultato: Hamilton rientra ai box dove è costretto al ritiro, Rosberg seppure in difficoltà prosegue... ed è ancora primo, anche se il suo vantaggio è irrisorio. Troviamo addirittura i primi otto (Rosberg, Perez, Ricciardo, Vettel, Hulkenberg, Bottas, Massa e Alonso) racchiusi in soli sette secondi, con i primi quattro tutti uno dietro l’altro e la stessa situazione tra il quinto e l’ottavo.

Finale a sorpresa... e col botto! - Tutto sembra annunciare un finale molto movimentato, almeno nelle zone più basse della top-ten. Bottas attacca Hulkenberg, ma commette un errore; ne approfitta Massa che lo supera e sorpassa a propria volta Hulkenberg. Approfittando del fatto che ha le gomme più fresche, riesce ad avvicinarsi ai quattro davanti. Bottas, invece, perde un paio di posizioni a vantaggio dei piloti che lo seguono.
Ricciardo è in rimonta: al 66° giro supera Perez che ha problemi con il DRS e si lancia all’inseguimento di Rosberg, superandolo due giri più tardi e portandosi in testa quando ne mancano solo un paio alla bandiera a scacchi. Poco più indietro, a meno di quattro secondi dalla vetta, intanto è battaglia per il gradino più basso del podio. Nonostante il suo destino sembri segnato Perez tenta di resistere, ma deve rassegnarsi e cedere al sorpasso di Vettel all’ultimo giro, un attimo prima di essere letteralmente travolto da Massa (i commissari, più tardi, daranno la colpa del fatto al messicano, colpevole a loro avviso di avere tagliato la strada al pilota della Williams). I due finiscono in testacoda e sono entrambi protagonisti di botti spaventosi contro le barriere. Portati via dalla medical car per accertamenti, i due si riveleranno fortunatamente illesi. Nel frattempo la safety car guidata da Bernd Maylander taglia il traguardo in prima posizione e, insomma, per la prima volta Daniel Ricciardo vince un gran premio (il primo pilota non della Mercedes a vincere una gara quest’anno). Completano il podio Rosberg e Vettel, mentre dietro l’incidente che ha messo fuori gioco Perez e Massa fa risalire vari piloti.

Risultato
1. D.Ricciardo  Redbull
2. N.Rosberg  Mercedes  +4.2
3. S.Vettel  Redbull  +5.2
4. J.Button  McLaren  +11.7
5. N.Hulkenberg  Force India  +12.8
6. F.Alonso  Ferrari  +14.8
7. V.Bottas  Williams  +23.5
8. J.Vergne  Toro Rosso  +28.0
9. K.Magnussen  McLaren  +29.2
10. K.Raikkonen  Ferrari  +53.6
11. S.Perez  Force India  +1 lap 
12. F.Massa  Williams  +1 lap 
13. A.Sutil  Sauber  +1 lap 
14. E.Gutiérrez  Sauber  +6 laps 
15. R.Grosjean  Lotus  +11 laps 
16. D.Kvyat  Toro Rosso  +23 laps 
17. L.Hamilton  Mercedes  +24 laps 
18. K.Kobayashi  Caterham  +47 laps 
19. P.Maldonado  Lotus  +49 laps 
20. M.Ericsson  Caterham  +63 laps 
21. J.Bianchi  Marussia  +70 laps 
22. M.Chilton  Marussia  +70 laps 

Questo commento appartiene al Blog e alla sua Autrice, oscurata dall’ombra dell’età che avanza oggi che un pilota più giovane di lei ha per la prima volta vinto un gran premio, ma illuminata nella sua stesura dalla Sacra Cenerentola del botto tra compagni di squadra e dalla luce emanata dal signore e padrone degli incidenti: il Sommo Pastor, che se oggi fosse stato al posto di Massa avrebbe rischiato la radiazione e dato a Perez l’immunità da qualsiasi penalità.

GP Canada: Rosberg in pole position in un'altra prima fila tutta Mercedes

Nel weekend dell’8 giugno c’è la “trasferta” nordamericana del gran premio del Canada, sul circuito di Montreal, settimo appuntamento di una stagione che finora ha visto sei vittorie della Mercedes, di cui cinque doppiette consecutive. A questo punto della stagione Rosberg è leader del mondiale con pochi punti di vantaggio nei confronti del compagno di squadra Hamilton, mentre dietro di loro in classifica c’è un abisso.

Q1: le Mercedes si dimostrano per l’ennesima volta veloci, con Hamilton che fa registrare il miglior tempo davanti a un sorprendente Magnussen.
Per l’ennesima volta escono di scena i soliti: a parte Gutierrez che, non scendendo in pista per i danni riportati dalla vettura dopo un incidente nelle prove libere del mattino, conquista di fatto l’ultima posizione. I più lenti sono i piloti della Caterham, battuti da quelli della Marussia, reduce a Montecarlo dai primi punti della propria storia.
Maldonado parcheggia in una via di fuga quando si sta ormai per concludere la prima manche di qualifiche, sancendo la propria esclusione dalla Q2: è infatti al momento 17° davanti a Chilton, Bianchi, Kobayashi, Ericsson e Gutierrez (che sarà ammesso alla gara sulla base dei tempi fatti registrare nelle prove libere). A proposito di Ericsson, lo svedese è protagonista di un incidente sul finire della Q1, che provocherà l’esposizione della bandiera rossa. Mancando solo 16 secondi alla fine della prima manche di qualifiche, quindi questa non riprenderà.

Q2: ancora una volta Hamilton è il più veloce, stavolta davanti al compagno Rosberg e alle due Williams, che sembrano a proprio agio su questo circuito.
Magnussen, che era risalito fino alla seconda posizione nella precedente manche, stavolta non riesce a superare la Q2, ritrovandosi 12° con una Force India davanti e una dietro. Grosjean chiude 14° davanti a Kvyat e a Sutil.
Vanno quindi in top-ten le due Mercedes, le due Redbull, le due Ferrari, le due Williams, una McLaren e una Toro Rosso.

Q3: come facilmente intuibile, ancora una volta la lotta per la pole position è limitata alle due sole Mercedes, con Rosberg che riesce a battere, per la seconda volta consecutiva, il compagno di squadra, costretto ad accontentarsi della seconda posizione davanti alla Redbull di Vettel, che si piazza terzo grazie a una decisiva “zampata” finale.
È sorprendente, o forse non troppo visti i risultati già ottenuti nella manche precedente, il risultato delle Williams, che si piazzano in quarta e quinta posizione davanti all’altra Redbull di Ricciardo.
È deludente invece la Ferrari, con Alonso che non va oltre il 7° tempo, mentre Raikkonen che nella Q3 ha effettuato soltanto un tentativo deve accontentarsi dell’ultima posizione.

Griglia di partenza:
1^ FILA: 1. Rosberg (Mercedes), 2. Hamilton (Mercedes)
2^ FILA: 3. Vettel (Redbull), 4. Bottas (Williams)
3^ FILA: 5. Massa (Williams), 6. Ricciardo (Redbull)
4^ FILA: 7. Alonso (Ferrari), 8. Vergne (Toro Rosso)
5^ FILA: 9. Button (McLaren), 10. Raikkonen (Ferrari)
6^ FILA: 11. Hulkenberg (Force India), 12. Magnussen (McLaren)
7^ FILA: 13. Perez (Force India), 14. Grosjean (Lotus)
8^ FILA: 15. Kvyat (Toro Rosso), 16. Sutil (Sauber)
9^ FILA: 17. Maldonado (Lotus), 18. Chilton (Marussia)
10^ FILA: 19. Bianchi (Marussia), 20. Kobayashi (Caterham)
11^ FILA: 21. Ericsson (Caterham), DNQ. Gutierrez (Sauber)

Commento realizzato da Sunshine©, in ritardo perché ha visto le qualifiche in ritardo. Si ringrazia Youku.com, intramontabile miniera d’oro ricca di gran premi contemporanei e di telecronisti cinesi che passano più tempo a ridere che a parlare, per avere reso possibile la stesura di questo articolo.
Si ringrazia inoltre, per l’intramontabile e inequivocabile ispirazione fornita, l’Allegra Cenerentola e il Sacro Imper4tore dell’Ultima Fila, che al volante della graziosa vettura anglo-russa conquisterà il pianeta.

martedì 3 giugno 2014

#6: INDY DUAL DETROIT - 31 maggio e 1 giugno

GARA 2: domenica 1 giugno

Dopo 24 ore dalla gara 1, è giunto il momento della gara 2, dove a scattare dalla pole position (ottenuta in un’apposita sessione di qualifiche - la griglia di partenza della gara 2 NON si basa sul risultato della prima gara) sarà il giapponese del team Foyt Takuma Sato.
Ancora una volta la gara sarà composta da 70 giri, con lo stesso orario di partenza di quella del giorno precedente.

Griglia di partenza: Sato, Hinchcliffe, Castroneves, Conway, Briscoe, Muñoz, Pagenaud, Power, Saavedra, Newgarden, Bourdais, Huertas, Wilson, Rahal, Montoya, Aleshin, Kanaan, Andretti, Hawskworth, Kimball, Hunter-Reay, Dixon.

VIA: si parte... anzi, no! Nel momento in cui la gara doveva partire, Hinchcliffe era già davanti a Sato, che andava al rallenty, quindi si è optato per un altro giro di formazione. Stavolta va tutto bene, se non che un contatto con una sciagura vivente altresì nota come Will Power manda in testacoda Newgarden, che finisce contro a un muro e gli vanno addosso altre due vetture, quella di Rahal e quella di Wilson, mentre Kimball opta per evitarli facendo una lunga escursione in una via di fuga. Entra in pista la safety-car, dietro la quale i primi cinque sono Sato, Castroneves, Hinchcliffe, Briscoe e Muñoz, posizioni che rimarranno pressoché invariate anche al restart dopo quattro giri.

Sato riesce a mettere tra sé e il secondo un certo margine, aiutato anche dal fatto che Castroneves e Hinchcliffe sono in lotta per la seconda posizione. Il canadese riuscirà a superare il brasiliano all’8° giro di gara, mentre dietro Conway recupera posizioni e di lì a poco risale al terzo posto dietro a Sato e a Castroneves.

Al 10° giro un incidente di Saavedra, che danneggia una sospensione e rimane fermo in pista, provoca il secondo ingresso della safety car.
Sato rientra ai box, mentre proseguono Hinchcliffe, Conway e Muñoz che in questo momento si trovano nelle prime posizioni. Vari dei piloti che si trovavano in top-ten rientrano ai box e Sato, a causa di un pit-stop durato più a lungo del previsto, perde varie posizioni nei loro confronti.
Si riparte al 15° giro, con Hinchcliffe in testa, e tutto scorre senza problemi. Nelle prime posizioni non cambia nulla, mentre nelle retrovie ci sono alcuni piloti in lotta tra loro.

Conway si avvicina a Hinchcliffe, in crisi con le gomme, e riesce a compiere il sorpasso nel corso del 21° giro. Il canadese entra ai box per la prima sosta un giro più tardi, mentre il nuovo leader della gara prosegue fino al 25°. Si porta in testa Power, che però di lì a poco deve fermarsi (uscirà dai box davanti a Hinchcliffe). Segue Aleshin, che rientra al 29° giro e a quel punto è leader Castroneves che essendosi fermato ai box all’entrata della safety car è su una strategia completamente diversa. Completano la top-5 Hawskworth, Briscoe, Sato e Conway.

I primi quattro si sono fermati all’inizio della gara (10° giro) e devono rientrare per la seconda sosta: il primo è Briscoe al 31°, seguono Castroneves e Sato al 34° e un giro più tardi anche Hawskworth. A quel punto Castroneves è di nuovo in testa, davanti a Conway e Power.
Al 35° giro Briscoe tocca Sato davanti a lui, che finisce in testacoda. L’esperienza maturata in Formula 1 nello scorso decennio fa sì che, contrariamente alla maggior parte dei suoi colleghi, Sato riesca a girarsi dalla parte giusta e a riprendere senza che sia necessario l’ingresso della safety car!

Conway prosegue fino al 40° giro, poi rientra ai box. A quel punto in top-5 ci sono Castroneves, Power (staccato di 11 secondi dal leader), Pagenaud, Hinchcliffe e Dixon.
Il distacco tra Castroneves e Power rimane pressoché invariato anche dopo la successiva sosta (pochi giri più tardi), mentre Dixon riesce a risalire fino alla terza posizione: tra il secondo e il terzo il gap è veramente minimo.

A 12 giri dalla fine (quando i primi cinque sono Castroneves, Power, Dixon, Kimball e Pagenaud) Bourdais va a sbattere: entra la safety car. Si riparte quando di giri ne mancano sette, con Castroneves che riesce a distaccare il compagno di squadra. Di fatto non cambiano le posizioni tra i primi, mentre Hinchcliffe riesce a superare Pagenaud per la quinta posizione.
Dixon si avvicina poi a Power e, mentre tenta il sorpasso, commette una sbavatura grazie alla quale Kimball lo supera e si porta in quarta posizione, mentre poco dopo anche Hinchcliffe lo supera. Poi viene inquadrata la vettura di Sato contro le barriere: altra safety car a sei giri dalla fine.

Al momento del restart mancano appena tre giri e ancora una volta Castroneves mette una certa distanza tra sé e Power, che a sua volta ha un certo vantaggio nei confronti di Kimball e Hinchcliffe sono in lotta per la terza posizione. Hinchcliffe tenta il sorpasso su Kimball, ma gli va male e viene superato anche da Dixon, che si porta al quarto posto.
Per il resto le posizioni rimangono invariate, Castroneves vince la prima gara stagionale e durante il giro d’onore come al solito si ferma, scende dalla vettura e va ad arrampicarsi sulle reti, con vari membri del team. #EpicWin!

Risultato
1. (3) Helio Castroneves, Penske Chevrolet, 70, Running
2. (8) Will Power, Penske Chevrolet, 70, Running
3. (20) Charlie Kimball, Ganassi Chevrolet, 70, Running
4. (22) Scott Dixon, Ganassi Chevrolet, 70, Running
5. (2) James Hinchcliffe, Andretti Honda, 70, Running
6. (7) Simon Pagenaud, Schmidt Honda, 70, Running
7. (16) Mikhail Aleshin, Schmidt Honda, 70, Running
8. (6) Carlos Muñoz, Andretti Honda, 70, Running
9. (17) Tony Kanaan, Ganassi Chevrolet, 70, Running
10. (5) Ryan Briscoe, Ganassi Chevrolet, 70, Running
11. (4) Mike Conway, Carpenter Chevrolet, 70, Running
12. (13) Justin Wilson, Coyne Honda, 70, Running
13. (15) Juan Pablo Montoya, Penske Chevrolet, 70, Running
14. (19) Jack Hawksworth, Herta Honda, 70, Running
15. (12) Carlos Huertas, Coyne Honda, 70, Running
16. (18) Marco Andretti, Andretti Honda, 70, Running
17. (10) Josef Newgarden, Fisher Honda, 69, Running
18. (1) Takuma Sato, Foyt Honda, 69, Running
19. (21) Ryan Hunter-Reay, Andretti Honda, 61, Electrical
20. (11) Sebastien Bourdais, KV hevrolet, 58, Contact
21. (14) Graham Rahal, Rahal Honda, 43, Contact
22. (9) Sebastian Saavedra, KV Chevrolet, 9, Contact

Dettagli random sulla telecronaca latino-americana:
- il nome di Aleshin viene pronunciato regolarmente Mikaèl, o addirittura, in un’occasione Maikol, cosa che mi ha fatto perdere qualche anno di vita;
- Mazzoni-time: Graham Rahal è fidanzato con Courtney Force (una pilota del NHRA, qualunque cosa sia, che ha altre due sorelle che gareggiano nella stessa serie);
- i telecronisti se la ridono come matti ogni volta in cui qualcuno va a sbattere da qualche parte e prendono per i fondelli i piloti in questione per un bel po’.


domenica 1 giugno 2014

#6: INDY DUAL DETROIT - 31 maggio e 1 giugno

GARA 1: sabato 31 maggio

Proprio come l’anno scorso, sul circuito stradale di Belle Isle ci sono due diverse gare, una al sabato e una la domenica. La gara 1 parte alle 21.45 ora italiana e prevede 70 giri. La partenza è lanciata, per fortuna, dato che le partenze da fermi non sono esattamente il punto di forza della Indycar. La pole position è stata conquistata dal brasiliano Helio Castroneves (Penske).

Griglia di partenza: Castroneves, Hinchcliffe, Hawskworth, Conway, Briscoe, Montoya, Bourdais, Kanaan, Rahal, Dixon, Muñoz, Huertas, Saavedra, Newgarden, Sato, Power, Pagenaud, Andretti, Wilson, Kimball, Hunter-Reay, Aleshin.

VIA: Castroneves mantiene la prima posizione al momento della partenza, mentre non si può dire lo stesso di Hinchcliffe, che viene sopravanzato da Hawskworth, che per diversi giri fu leader all’Indy Road Grand Prix, sempre ammesso che quella gara si chiamasse così.
Si prosegue per qualche giro di calma, almeno fino al momento in cui, nelle retrovie, c’è un contatto tra Pagenaud e Power, dopo il quale il francese finisce in una via di fuga. Siamo al quinto giro ed entra la safety car. Da notare: quei due avevano già avuto un incidente a Long Beach.
Alcuni piloti nelle retrovie rientrano ai box per la prima sosta, mentre davanti restano tutti in pista. I primi cinque dietro la safety car sono Castroneves, Hawskworth, Hinchcliffe, Conway e Kanaane al momento del restart (9° giro) le posizioni dei primi rimangono invariate.

La seconda safety-car entra una manciata di giri più tardi, quando Conway che si trovava in quarta posizione urta un muretto e rimane fermo.
I piloti che si trovavano nelle prime posizioni effettuano il primo pit-stop. Per Hawskworth le cose vanno male, dal momento che non riesce a ripartire.
Il restart avviene al 21° giro, con Rahal in testa alla gara dato che ha proseguito, così come Andretti, Power, Aleshin, Hunter-Reay, Kimball e Montoya che sono al momento i primi sette (alcuni essendosi fermati in precedenza non sono rientrati stavolta, mentre qualcuno non si è affatto fermato), davanti a Castroneves, Hinchcliffe e Dixon a completare la top-ten.
Uno dopo l’altro rientrano ai box Rahal (24°), Andretti (27°) e Power (31°), così che Aleshin per la prima volta si ritrova in testa a una gara di Indycar! Sia lui sia gli altri piloti che non si erano fermati durante la seconda safety cari rientrano ai box nei giri immediatamente successivi e al 33° Castroneves è di nuovo in testa, con un certo margine, davanti a Hinchcliffe, Dixon, Briscoe e Newgarden a completare la top-5.
Per quanto riguarda Aleshin riuscirà poco dopo nell’eroica impresa di farsi penalizzare per ostruzione nei confronti di Sato, che avendo avuto un problema nelle fasi iniziali della gara era doppiato di quattro giri!

Newgarden urta le barriere al 37° giro: è il terzo ingresso della safety car e nessuno dei piloti che si trovavano nelle prime posizioni si ferma ai box, mentre invece rientra qualcuno dei piloti che erano più indietro.
Dietro alla safety car i primi dieci sono Castroneves, Hinchcliffe, Dixon, Muñoz, Power, Montoya, Kimball, Hunter-Reay, Kanaan e Bourdais. Al restart al 44° giro c’è un po’ di “movimento” nelle zone finali della top-ten. Bourdais perde svariate posizioni, mentre Kanaan e Rahal ne recuperano.

Al 47° giro sia Castroneves sia Hinchcliffe rientrano ai box, seguiti un giro più tardi da Dixon. All’uscita dai box prima Hinchcliffe e poi Dixon si ritrovano in lotta con Saavedra.
Power si trova in testa e vi rimane per diversi giri prima di rientrare, come già stavano facendo alcuni dei piloti su strategia diversa rispetto a Castroneves, Hinchcliffe e Dixon.

Mancano 15 giri al termine quando Aleshin finisce in testacoda. Al momento c’è Briscoe in testa, davanti a rahal, Kanaan, Wilson, Andretti, Huertas, Castroneves, Hinchcliffe e Muñoz. Si riparte tre giri più tardi e dopo un giro Power supera Briscoe, che a otto giri dal termine si fermerà ai box per l’ultimo pit-stop, uscendo nelle retrovie.
Al momento i primi cinque sono: Power, Rahal, Kanaan, Wilson e Castroneves, con quest’ultimo che ha recuperato diverse posizioni dopo il restart. Di fatto sono queste le posizioni d’arrivo, anche se il gap tra Power e Rahal è minimo e fino all’ultimo il risultato rimane aperto.
Sono da segnalare due incidenti nel giro finale: prima Hunter-Reay va contro le barriere da solo, poi Aleshin e Hawskworth hanno una collisione tra loro e finiscono a loro volta contro le barriere.

Risultato
1. 12 Will Power - Penske 70  Running
2. 15 Graham Rahal - Rahal 70  Running
3. 10 Tony Kanaan - Ganassi 70  Running
4. 19 Justin Wilson - Coyne 70  Running
5. 3 Helio Castroneves - Penske 70  Running
6. 27 James Hinchcliffe - Andretti 70  Running
7. 34 Carlos Muñoz (R) - Andretti 70  Running
8. 18 Carlos Huertas (R) - Coyne 70  Running
9  83 Charlie Kimball - Ganassi 70  Running
10. 25 Marco Andretti - Andretti 70  Running
11. 9 Scott Dixon - Ganassi 70  Running
12. 2 Juan Pablo Montoya - Penske 70  Running
13. 11 Sebastien Bourdais - KV 70  Running
14. 17 Sebastian Saavedra - KV 70  Running
15. 8 Ryan Briscoe - Ganassi 70  Running
16. 28 Ryan Hunter-Reay - Andretti 69  Running
17. 7 Mikhail Aleshin (R) - Schmidt 68  Running
18. 14 Takuma Sato - Foyt 66  Running
19. 98 Jack Hawksworth (R) - Herta 65  Running
20. 67 Josef Newgarden - Fisher 36  Contact
21. 20 Mike Conway - Carpenter 14  Contact
22. 77 Simon Pagenaud - Schmidt 4  Contact