Ieri 5 novembre 2026 si è spento Alan Jones, che solo pochi giorni fa aveva compiuto ottant'anni. Campione del mondo 1980, è stato il primo pilota a conquistare il titolo piloti al volante di una Williams, nonché l'ultimo australiano a divenire campione del mondo.
Non è uno dei campioni della Formula 1 maggiormente impressi nella memoria collettiva, nonostante abbia vinto il titolo in maniera abbastanza altisonante rendendosi protagonista di un incidente al via con il rivale Nelson Piquet. Era l'epoca in cui le bandiere rosse al primo giro fioccavano come fioccherebbero oggi se fossero gli ultimi e c'è stato un restart. Piquet è ripartito con il muletto, sul quale il motore l'ha salutato.
Non è impresso nella memoria nemmeno nonostante il suo titolo, indirettamente, abbia innescato qualcosa di iconico.
Facciamo un piccolo recap su come funzionassero all'epoca i numeri di gara: fino al 1973 erano stati assegnati gara per gara in base all'ordine di iscrizione al singolo evento, a partire dal 1974 era in vigore un sistema basato sulla classifica finale del mondiale 1973. C'era un certo turnover per le squadre di bassa fascia e con il passaggio da Iso Marlboro a Williams, nel 1978 il nuovo team Williams schierava una sola vettura guidata proprio da Jones.
Nel 1979 è stata affiancata una seconda vettura guidata da Clay Regazzoni, poi sostituito nel 1980 da Carlos Reutemann. Jones portava il numero 27. Al compagno di squadra è stato assegnato il 28.
Con le regole dell'epoca c'era un solo modo per cambiare numero, per un team: avere al volante il campione del mondo in carica, in tale caso si sarebbe scambiato numeri con il team che aveva i numeri 1/2 e glieli avrebbe lasciati in eredità.
Nel 1979 il mondiale era stato vinto da Jody Scheckter, pertanto la Ferrari nel 1980 portava i numeri 1/2. Si è quindi scambiata numeri con la Williams e a partire dal 1981 ha gareggiato con i numeri 27/28, destinata a perdere una volta che avesse vinto il mondiale pilot-...
...
...
...ah no.
In sintesi, Jones ha innescato la scintilla – poi ovviamente alimentata dal fatto che mondiale piloti what? – che ha portato la Ferrari a venire in "possesso" di quelli che sarebbero divenuti i suoi numeri storici.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
venerdì 6 novembre 2026
Addio ad Alan Jones, il pilota che vinse il mondiale con il numero 27, innescando lo switch di numeri tra Williams e Ferrari
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