martedì 25 agosto 2026

GP Turchia 2006: il debutto di Vettel come Friday Driver, la prima vittoria di Massa

Istanbul Park, 25 agosto 2006: un giovane arrembante appoggia il fondoschiena su una Formula 1 per una sessione ufficiale come Friday Driver. È il più veloce di tutti, nel senso che dopo pochi secondi contati si è già procacciato una penalità per eccesso di velocità nella pitlane. Poi fa anche il miglior tempo della sessione, al volante di una BMW Sauber. Ladies and gentlemen, ecco a voi Sebastian Vettel, bimbetto di diciannove anni che beve ancora il latte dal biberon.
Dal 2008 in poi occuperà a lungo la carica di poleman più giovane della storia. Dal 2010 sarà anche il più giovane campione del mondo della storia.

Bologna, 25 agosto 2006: viene alla luce Kimi Antonelli, che ha vent'anni e qualche mese fa è divenuto il più giovane poleman della storia, strappando questo ambito ruolo proprio al pilota che debuttava in una sessione avvenuta nel giorno della sua nascita.
Sul titolo mondiale più giovane di sempre chissà, sembra ci stia lavorando...

Istanbul Park, 26 agosto: il piccolo Sebby viene rimesso a letto a letto con il ciuccio in bocca, è giorno di qualifiche.
Le Ferrari fanno 1/2, precedono in griglia le Renault di Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella. Per Massa è la prima pole position nella massima categoria, la sua prima posizione legata a un equilibrio molto labile. Non solo Felipe è il partner in crime di Michael Schumacher, il che non è la circostanza più favorevole per potere vincere qualora la Ferrari faccia doppietta, ma questo è anche impegnato in una rincorsa al campionato che da diverso tempo sembra difficile ma non impossibile.
Il destino di Felipe pare segnato, ma l'aura del Gufo di Interlagos potrebbe avere in serbo qualche sorpresa...

27 agosto: Massa leader, Michael Schumacher secondo, Alonso terzo, Fisichella in testacoda, dietro c'è un'accozzaglia di vetture che rimane coinvolta.
Ne fa le spese Tiago Monteiro su Midland, costretto al ritiro. Fisichella prosegue dopo una sosta ai box, così come Ralf Schumacher su Toyota, Nick Heidfeld su BMW, Takuma Sato su Super Aguri e Kimi Raikkonen su McLaren. Questo torna in pista giusto in tempo per andare a sbattere.
Plot twist...! La Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi si gira e rimane girata quando per i piloti di testa è ormai ora di primo rifornimento. Qui avviene ciò che salverà le speranze di vittoria di Massa: tutti rientrano contemporaneamente, quindi Schumacher si accoda dietro di lui in attesa, quindi una sagoma giallo-azzurra si inserisce tra loro.
Nel 2006 è semplice routine, vent'anni più tardi è una nota curiosamente tragicomica: a salvare le speranze di vittoria di Massa è Alonso, proprio colui che un giorno renderà le sue speranze di vittoria totalmente inesistenti.
Nel secondo stint Schumacher non riesce a rimontare. Dopo la sosta finale qualcosa cambia: Michael si avvicina molto a Fernando, tanto che il finale per il secondo posto sarà al photofinish. La spunta Alonso, con Schumacher destinato alla terza piazza, ma ormai è irrilevante: Felipe Massa ha vinto il GP della Turchia!
Prepararevi a festeggiare: Jenson Button su Honda chiude quarto invece di rompere il motore! Precede la McLaren di Pedro De La Rosa, il sesto è Fisichella, segue Ralf Schumacher e completa la zona punti Rubens Barrichello su Honda... nemmeno lui ha rotto il motore!

La Milly Sunshine del 2006 è estatica. Quella di vent'anni dopo, a onore del vero, si sentiva più emozionata tre settimane fa in occasione del ventennale della prima vittoria di Button.


lunedì 24 agosto 2026

Indycar 2026: #13 Portland, #14 Markham, #15 Washington D.C.

Il campionato di Indycar ci ha regalato ben tre fine settimana di gara consecutivi, partendo da Portland dove abbiamo avuto una gara su una pista normale, a Markham dove abbiamo avuto una pista da baraccone che neanche la Formula E delle origini, dopodiché un evento a Washington D.C., per festeggiare i 250 anni dall'indipendenza americana. Ci sono cose che mi sfuggono, una delle quali è come mai l'indipendenza americana venga celebrata negli States, anziché nel Regno Unito dove dovrebbero essere ben lieti di esserseli levati di torno, ma nevermind, qui si parla di motorsport e preparatevi perché a un certo punto dopo le solite delusioni abbiamo anche avuto una gloriosissima soddisfazione.

Here we go, è il 9 Agosto e siamo a Portland, Felix Rosenqvist (Shank) scatta dalla pole position, ma Alex Palou (Ganassi) cerca di superarlo con una pernacchia. Non c'è niente da fare, Felix mantiene la posizione e non solo... il nostro eroe Marcus Ericsson (Andretti) di lì a pochi giri riesce anche a procacciarsi la seconda posizione mettendosi dietro il leader del campionato.
Graham Rahal (Rahal) va a sbattere contro una barriera di gomme, per un po' tutti si ferma con una FCY, poi si riparte, i primi tre rimangono nelle stesse posizioni di prima. Rosenqvist rimane leader fino al momento della prima sosta e poi guess what? Subisce overcut da Palou, che adesso è il nuovo leader con Rosenqvist secondo. Anche
Will Power (Andretti), Kyle Kirkwood (Andretti) e Rinus Veekay (Juncos) sono al momento davanti a Ericsson, perché evidentemente non siamo destinati a vivere una gioia.
In ultima sintesi, Palou sarà sempre leader anche negli stint successivi e andrà a procacciarsi l'ennesima vittoria, dopo una gara molto tranquilla, proprio davanti a nell'ordine Power, Veekay, Kirkwood ed Ericsson. Completano la top-10 Scott McLaughlin (Penske), Josef Newgarden (Penske), Christian Lundgaard (Arrow McLaren) che partiva ultimo e Kyffin Simpson (Ganassi), con a seguire Pato O'Ward (Arrow McLaren), David Malukas (Penske), Dennis Hauger (Coyne), Scott Dixon (Ganassi), Louis Foster (Rahal) e poi via via tutti gli altri, come direbbe Gianfranco Mazzoni.
Tra "tutti gli altri" ci sono anche gli altri nostri due eroi, ovvero Mick Schumacher (Rahal) e Romain Grosjean (Coyne) che si classificano 16/17. Nello specifico RoGro è l'ultimo del trittico degli europei provenienti dalla Formula 1 e siamo sul Mai Una Gioia galoppante, però stavolta possiamo almeno consolarci non solo con la sesta piazza di Ericsson, ma anche con la consapevolezza che gli Schujean non sono arrivati ultimi, dopo di loro vengono infatti Nolan Siegel (Arrow McLaren), Alexander Rossi (Carpenter), Caio Collet (Foyt), Santino Ferrucci (Foyt), Sting Ray Robb (Juncos), Graham Rahal (Rahal), Christian Rasmussen (Carpenter). Il solo Marcus Armstrong (Shank) manca all'appello, essendosi ritirato per un guasto.

Dopo la gara tranquilla di Portland si va tutti in Canada dove debutta il trollodromo di Markham, nome che mi fa pensare a un Lewis Hamilton confuso, che crede di essere Mark Webber. Non c'è però il Prosciuttello Gangster, ma solo Foster che si procaccia la prima, precede Lundgaard e McLaughlin nelle prime fasi della gara, ma who kers, abbiamo Ericsson quarto, bisogna festeggiare! E non è neanche la nostra unica fonte di soddisfazione: Schumacher che in qualità di Piccolo Principe si identifica nel Principe Britney è nonno come un Nico Rosberg qualsiasi, mentre RoGro è quattordicesimo, che non sarà qualcosa di eccezionale, ma è sempre molto meglio del solito.
Nel frattempo la gara prosegue tranquilla con i piloti che girano intorno a un tornantino che più che Indycar mi sembra un tracciato da corsa automobilistica di una sagra di paese. Non che abbia mai visto sagre di paese organizzare corse automobilistiche, tuttavia le sagre di paese possono dare il loro contributo in termini di teorie del kompl8: qualche giorno fa ho sentito un tizio dal gelataio che parlava di presunte lobby della Proloco e della parrocchia che conducevano all'organizzazione di rumorose serate con musica fino a tardi a discapito della cittadinanza. Temo che, se tale lobby esiste, non stia lavorando molto bene, dato che le sagre diminuiscono di anno in anno e le serate musicali finiscono non più tardi delle 23.30.


Let's go, l'abbiamo atteso tanto, ma è arrivato il primo a stampare una macchina nel muro sembra che manchi all'appello anche Collet, ma non ha avuto incidenti (e tornerà anche in pista). È proprio il Piccolo Principe, quindi adesso possiamo contare solo su Ericsson e Grosjean. Il gruppo viene ricompattato, al restart c'è un certo trambusto, ci sono vetture che si sportellano, ma nessuno fa danni troppo esagerati. Scopriamo nel frattempo che si è ritirato anche Rosenqvist.
Poi Armstrong si schianta dopo il tornantino, tenta di ripartire, ma rimane impantanato come un Lance Stroll qualsiasi durante un giro di formazione. Sembra che qualcuno si fermi in regime di safety car perché adesso i primi tre sono Siegel, Grosjean ed Ericsson... SORRY WHAT?! Intanto c'è gente che si sportella in concomitanza con il passaggio al tornantino come se non ci fosse un domani.
Poi Rasmussen sperona Dixon e i due finiscono fuori, di nuovo si ricompatta il gruppo già ricompattato, poi si riparte, Siegel prende il tornantino trash decisamente troppo in largo E MESDAMES ET MESSIEURS, ALLUMEZ VOTRE MOTEUR, HAMEBUS NEW LEADER GROSJEAN! ________
Foster però si ricorda di essere il poleman di questo evento, si fa vedere alle spalle di Ericsson... e niente, la mette malamente nel muro, siamo di nuovo a raccattare cocci prima che la bandiera verde rimetta tutti nelle condizioni di fare cose a caso. Nel mentre abbiamo Grosjean ed Ericsson 1/2. Mentre RoGro rientra ai box a metà gara inoltrata ecco che Kirkwood finisce a muro.
Grosjean ha davanti piloti che ancora non si sono fermati che poi si leveranno di torno, ma soprattutto Siegel sperona Newgarden e i due finiscono nelle retrovie. Ericsson frattanto sta rimontando like a boss, supera anche Power con una sportellata e si lancia, è terzo ormai e si lancia all'inseguimento di Palou che a sua volta insegue Grosjean, che potrebbe dovere amministrare il carburante nelle fasi finali della gara. Ruggendo come una renna assassina della Scandinavia, Ericsson si porta negli scarichi di Palou e lo supera al tornantino. Palou subirà anche il sorpasso di Power ma who kers, quello che conta è che Ericsson si sta lanciando ormai verso Grosjean, il tutto mentre Hauger sbatte e riparte e a quanto pare Rossi non inquadrato è ormai ritirato per problemi tecnici.
Ericsson ci depriva quindi della vittoria di Grosjean in cui speravamo, ma abbiamo i Nostri Eroi che fanno comunque 1/2 quindi direi che per oggi possiamo essere felici| Power completa il podio, mentre seguono Palou, O'Ward, Lundgaard, Veekay, McLaughlin, Rahal, Ferrucci, Robb, Siegel, Newgarden, Simpson, Hauger, Armstrong, Malukas, Dixon... e direi basta, gli altri li abbiamo tutti persi per strada.


Passiamo dal 16 al 23 agosto e andiamo sulle strade di Washington D.C., dove non ci sono tornantini trash, ma piuttosto un individuo trash con un parrucchino arancione in testa che sventola la bandiera verde al grido di "MAKE AMERICA CRINGE AGAIN".
Parte dalla pole il solito Palou, ma Kirkwood prende la testa della gara e tempo un giro o due c'è una FCY per detriti, pare per un mezzo contatto tra Armstrong e Rasmussen. Il primo vero incidente altisonante è tuttavia quello che coinvolge Malukas che sbatte subito dopo una curva a bassa visibilità. Robb sbatte su Malukas e le pitstop window si alternano.
Rahal è leader a caso. Veekay tenta di affiancarlo e perde posizioni, mentre poco dopo Armstrong sperona Rasmussen che finisce contro Veekay che finisce a muro. Tra una sosta e l'altra Kirwkood torna in testa, mentre Power tenta di allungare ma deve accontentarsi della terza piazza dietro a Lundgaard.
C'è un incidente di Palou dopo gli ultimi pitstop. È la terza volta che lo vediamo. La prima è stata quando per un unsafe release(?) si è procacciato una penalità, la seconda durante un pitstop lungo.
Al restart un incidente tra Rosenqvist e McLaughlin ha scombinato di nuovo le carte in tavola... e poi niente, sono arrivati tranquilli verso la bandiera a scacchi, con il telecronista che glorificava l'America, l'indipendenza, il sogno americano, eccetera eccetera eccetera. Kirkwood, Lundgaard, Power, Ericsson!!!11!!11!!, Simpson, Siegel, Nixon, Newgarden, Collet e Grosjean!!!11!!11!! a completare i primi dieci. Seguivano Schumacher!!!111!!!11!, Rossi, Rahal, Rasmussen, Hauger, O'Ward, Armstrong, Foster, Rosenqvist e Palou unici piloti giunti al traguardo. Vedo che manca all'appello Ferrucci e non ricordo di averlo visto incidentato. Gli altri ritirati sono quelli degli incidenti più altisonanti che ho citato.





R.I.P. Justin Wilson
31.07.1978 - 24.08.2015/ undici anni fa oggi


domenica 23 agosto 2026

Formula 1 2026: #12 Commento al Gran Premio d'Olanda // ultimo evento a Zandvoort

C'è stata un'epoca in cui i team di Faenza e di Milton Keynes erano due entità distinte, in cui non vi era un viavai tra l'una e l'altra squadra. Il caso volle che anche ai tempi di Minardi e Jaguar ci fosse un pilota che passava da Faenza a Milton Keynes, non perché parte di un disegno più grande, ma semplicemente perché a metà stagione passava dalla Minardi alla Jaguar. Quel pilota era Justin Wilson, in Formula 1 per una sola stagione, prima di reinventarsi come pilota di Champs Car all'epoca dello split e in seguito della Indycar riunificata.
Oggi si è svolto il gran premio d'Olanda che procederò a raccontarvi, con un pilota che da Faenza si è spostato a Milton Keynes, un po' uno scherzo del destino che ciò succeda proprio oggi. Era il 23 agosto 2015 il giorno di quell'ultima gara di Wilson a Pocono e, per quanto sia stato dichiarato morto il 24, oggi è l'undicesimo anniversario dell'incidente che l'ha portato via.

Venerdì 21 Agosto: i piloti scendono in pista e tra questi c'era anche Yuki Tsunoda! Scaricato dalla gang bovina alla fine dello scorso anno, gli era stato appioppato il ruolo di riserva universale, il che significava che stava lì buono ad aspettare il momento propizio per entrare dalla finestra. Il momento è arrivato, dato che Hadjar non era al volante. Siccome siete dei malpensanti e le regole dei miei commenti ai gran premi prevedono chi li legge debba fingere di non sapere nulla di quello che sto raccontando, vi informo che il caro Isack non ha perso il sedile. Semplicemente nel corso della pausa estiva si è rotto un polso(?), quindi Liam Lawson ha dovuto togliersi in fretta e furia la tuta della Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e infilarsi quella della Redbull. Nel frattempo Tsunoda prendeva il posto lasciato vacante da Lawson.
Voce fuori campo: "Però è ingiusto che Tsunoda debba accontentarsi di una Toro Rosso quando il pilota infortunato è quello della Redbull."
Tsunoda: "Beh, no, non vedo perché dovrei qualificarmi ventesimo su una Redbull mentre le Toro Rosso stanno a centro gruppo, invece che guidare io stesso una Toro Rosso stando a centro gruppo."
Nel frattempo l'hot topic era la nuovahhhh Aston Martin, quella che si affaccia inesorabilmente verso le zone alte della classifica. Vediamo se la troviamo tra i primi dieci nella sprint qualifying: George Russell, Lando Norris, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Kimi Antonelli, Max Verstappen, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Arvin Lindblad. No, direi di no, non ci sono Aston Martin tra i primi dieci. Allora saranno usciti in SQ2, magari faranno coppia in sesta fila... e invece no, perché in sesta fila ci sono proprio Lawson e Tsunoda, poi Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Alexander Albon.
E niente, sono usciti comunque entrambi in SQ1, e neanche come primi degli esclusi, quelli sono stati Oliver Bearman e Carlos Sainz. Lance Stroll ha racimolato una diciannovesima piazza davanti a Valtteri Bottas e Sergio Perez, mentre Fernando Alonso avrebbe ottenuto la pole position se ci fosse stata una gara con reverse grid totale. Purtroppo per lui non corre nella la Formula 3 Regionale Britannica altresì nota come GB3. I titoloni clickbait sono stati provvidenzialmente nascosti dietro a una foglia di fico.
Bottas: "Veramente quelle sarebbero le mie mutande."

Sabato 22 Agosto: sono arrivata a casa dal supermercato alle 12.02, ho acceso la TV dei povery che trasmetteva la sprint in diretta e ho beccato appena in tempo il giro di formazione che finiva e la gara che si apprestava a scattare, con il Vanz che ha segnalato come Piastri fosse partito meglio di Norris e Leclerc. Poi è stato l'unico a rimetterci una posizione, ma questi sono dettagli.
Russell, Norris, Leclerc, Antonelli, Piastri... e a quel punto cercavo di comprendere che cosa mi fossi persa arrivando a casa all'ultimo minuto. Per esempio Alonso era partito dalla pitlane. Per esempio Sainz era corso in pitlane a chiedere un selfie al suo Yd0L0, che gli ha detto: "Cosa credi, che basti partire dalla pitlane su una bagnarola che ogni tanto si gioca la Q2 per essere al mio livello? Sai quanti cambi di scuderia trash devi ancora fare per essere degno di stare alla mia altezza?"
Hulkenberg invece aveva in mente l'altezza dei gradini del podio, ma il motore della sua macchina gli ha fatto una sonora pernacchia e gli ha comunicato che avrebbe potuto compiere soltanto una manciata di giri. Nel frattempo Perez stava cercando disperatamente di convincere la propria macchina a svegliarsi per potere scendere in pista, dove sarebbe arrivato con due giri di ritardo.
La gara ha avuto la stessa dinamica di una qualsiasi gara breve senza pitstop che si svolge a Zandvoort: una piattezza nella quale teneva banco soltanto un dubbio esistenziale, ovvero riuscirà Antonelli a superare Leclerc mentre stanno in trenino con Norris? Solitamente esistono due opzioni di risposta: 1) no, resterà lì buono ad aspettare che succeda qualcosa, 2) no, perché tenterà una manovra assurda, trasportando nel multiverso con sé o Norris, o Leclerc o entrambi, il che non è positivo né per il campionato né perché potrebbe capitare di essere inseguito da ben due avversari inferociti al contempo. Ovviamente la difficoltà di compiere un sorpasso quando tutti stanno in trenino è stata trattata a metà tra il concetto inesistente e la novità assoluta.
Alla fine quando i tre si sono allontanati lievemente è stato Leclerc a superare Norris e ad andare a prendersi la seconda piazza, il tutto mentre Antonelli riusciva anche ad avvicinarsi a Norris, ma non quel tanto che serviva per compiere il sorpasso. Questa, alla fine, è stata la zona punti: Russell, Leclerc, Norris, Antonelli, Piastri, Verstappen, Hamilton, Gasly. A seguire si sono classificati Bortoleto, Lindblad, Lawson, Colapinto, Ocon, Bearman, Albon, Stroll, Alonso, Bottas, Sainz.
Nel momento in cui Russell ha tagliato il traguardo è scoppiato a piovere e, dal momento che Gasly era a mezzo minuto, la pista bagnata potrebbe avere avuto effetto sulla gara di chi ancora doveva finirla. Questo, però, non ha ricevuto la benché minima inquadratura, il che è stato in linea con quanto visto fino a quel momento, inquadrature zero per chi non appartenesse al quartetto di testa.

Domenica 23 Agosto - la TV dei povery doveva trasmettere la gara alle 18.50, sono arrivata in ritardo di cinque minuti temendo di rischiare di perdermi il via, per ritrovarmi a vedere circa un quarto d'ora di pubblicità, la maggior parte delle quali di programmi di cuochi o di film di James Bond.
Norris, Russell, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Lawson, Bortoleto, Lindblad, Gasly, Tsunoda, Hulkenberg, Colapinto, Ocon, Albon, Sainz, Alonso, Stroll, Bearman, Bottas e Perez, questo era il risultato delle qualifiche, nonché la griglia di partenza. Era caduta pioggia a Zandvoort, ma la pista era già asciutta. Tutti partivano con gomme dry, con giro di formazione dietro la safety car seguito da standing start, prima del quale Bottas(?) è rientrato in pitlane da dove ha preso il via, venendo liquidato come "una Cadillac".
Norris, Antonelli, Russell, Leclerc, Piastri, Hamilton e le Redbull, questi i primi otto dopo la partenza. Hadjar ha cercato di insidiare Verstappen che gli ha detto: "Non osare!"
Poi nel corso del secondo giro ha messo le ruote sull'erba alla sopraelevata e ha cercato di dire la stessa cosa al muro. Il muro gli ha fatto una pernacchia e Verstappen è stato rimbalzato sull'altro muro.
Gara redflaggata, spot sulla TV dei povery, stranamente di durata decisamente inferiore a una puntata di Carosello, poi ci siamo ritrovati con le vetture già in griglia per la seconda partenza e Lindblad e Colapinto che collezionavano drive through per precedenti sorpassi in regime di bandiere gialle depennati dalla differita. Anche Bearman risultava ritirato ed era frattanto sotto indagine per essere uscito dalla pitlane con semaforo rosso.
Prima che la voce fuori campo mi chieda se nel frattempo non ci fosse stato il restart sì, Antonelli era anche passato in testa, Norris secondo, Piastri terzo dopo un sorpasso su Russell, più le Ferrari, la Redbull superstite e a completare la top-10 Gasly, Hulkenberg e Tsunoda dopo che i Lindlapinto sono rientrati a scontare le penalità. Seguivano Albon, Ocon, Bortoleto, Alonso, Stroll, Sainz, Bottas, Perez e i due kriminalihhhh incappati nel drive through.
Box McLaren: "Driiiinnnn."
Norris: "Cosa c'è?"
Box McLaren: "Abbiamo ricevuto un'email per errore. Tra tre minuti potrebbe piovere."
Norris: "Chi era il mittente?"
Box McLaren: "MeteoFrance."

La gara era tranquilla. Avevo le finestre aperte e ogni tre per due passava un treno. Non è passato, purtroppo, nel momento in cui il Vanz è tornato sul modo in cui Piastri si era preso la terza piazza: "ha fatto un gran sorpasso su Russell, come quella volta Leclerc a Copse."
Dato che questa curva ci tormenta, ne approfitto per abbandonare le curve di Silverstone a se stesse e a concentrarmi su quelle di Zandvoort. Una di esse si chiama Tarzan, perché il contadino che aveva ceduto il terreno voleva che gli fosse dedicata la curva che un tempo faceva parte della sua proprietà. Mi auguro che Tarzan fosse il suo soprannome e non il nome, ma in ogni caso forse sarebbe stato meglio usare il nome vero.
Mentre il sole splendeva su Zandvoort, qualcuno iniziava a fermarsi ai box. Leclerc invece si avvicinava a Russell quel tanto che bastava al Vanz per passare dal tono normale alle urla entusiaste. Russell però non aveva coltelli da arrotare, avendone comprati dei nuovi al mercatone dei cinesi. Poi è rientrato con tutte le sue -L e subito dopo è stata la volta di Piastri, che ha subito undercut a causa di una sosta lunga, ma non abbastanza per il "problemi, problemi" urlato, bastava il "problemi, problemi" parlato.
Ultimate le soste i primi sette erano Antonelli, Norris, Russell, Piastri, Leclerc, Hamilton e Lawson. Intanto fuori top-ten ma nella speranza di rientrarci se gli Alonsainz si fossero decisi ad andare ai box, Lindblad e Gasly battagliavano come se non ci fosse un domani. Il Pokemon ha perso terreno poi l'abbiamo rivisto lottare con una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh. Il Vanz ha fatto i complimenti a Lindblad, secondo la grafica era più probabile che fosse Tsunoda.
Intanto le Ferrari si avvicinavano a Piastri e poco prima del giro di boa entrambi si sono presi la posizione.
Alonso: "Va beh, abbiamo visto che non piove, facciamo che rientro ai box."
Norris: "Chi è questo vecchio col cappello che ho davanti?"
Alonso: "Porta rispetto bimbo, che io ho vinto la GP2."
Norris: "io invece sto inseguendo da vicino Antonelli... e adesso gli sono negli scarichi."
Autrice(C): "Potete risolvere in fretta, per cortesia, che mi scappa la pipì?"
Plot twist! Antonelli è rientrato ai box, così come Russell che aveva Leclerc negli scarichi. Sono andata in bagno e ho trovato le Ferrari negli scarichi l'una dell'altra e Leclerc che imprecava alla radio. Anche Hamilton si è messo a imprecare. Trovo incredibile come alla Rossa riescano sempre a litigare alla cazzum e tutto per ingressi ai box alternativi, tipo quello di Leclerc che ha perso terreno da Russell che prima aveva a portata di -L.

Hamilton che si era fermato molto dopo rispetto agli altri ha proseguito fintanto che Antonelli non gli è arrivato negli scarichi con a sua volta Norris che si avvicinava like boss. Antonelli aveva delle difficoltà, mentre Norris sembrava non averne affatto, dato che l'ha passato senza troppe difficoltà per poi andare a prendersi anche Hamilton.
Mentre Kimi superava Lewis, ci siamo trovati con la macchina di Ocon ferma, il quarto ritirato dato che Stroll risultava essersi fermato ai box senza che nessuno se lo filasse. Virtual safety car has entered the chat.
Hamilton: "Rientro?"
Box Ferrari: "No, stai fuori."
Hamilton: "Mi state usando come un porcellino d'India?" (Citazione vera.)
Vijay Mallya: "Cioè come Spencer Pigot se corresse per la mia scuderia."
La polemica è stata breve, Hamilton è rientrato... così come Leclerc.
Anche Antonelli si è fermato ai box in regime di VSC, mentre Russell no. I primi dieci al restart erano Norris, Russell, Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Lawson, Hulkenberg, Alonso e poi Tsunoda che lottava con Gasly che gli ha fatto una pernacchia prendendosi la posizione.
La successiva pernacchia l'ha fatta la macchina di Bottas al vampiro famelico stesso, ma who kers di Bottas, è accaduto qualcosa di molto più altisonante.
Box Mercedes "Driiiinnnn."
Russell: "Sì?"
Box Mercedes: "Fai passare Antonelli."
Russell: "A quale scopo? Può andare a prendere Norris?"
Box Mercedes: "No, ma può scappare dalle Ferrari."
Russell: "Ma che cazz..."
Si è levato di mezzo mentre poco dopo Antonelli si lamentava: "Credo di avere un problema con la macchina. Ce l'ho a undici secondi di distanza da Norris anziché davanti a lui."
Poi è arrivata una brevissima virtual safety car per detriti lasciati dai piloti della Williams venuti a contatto tra di loro! I due sono rientrati entrambi ai box, Sainz ne è uscito, Albon no.
Nonostante le Ferrari vicine a Russell non ci sono stati cambi di posizioni. Nemmeno una penalità post-gara a Lawson ha cambiato alcunché nel risultato finale.
Vanz: "Lando Norris vince e fa l'upgrade! Non è più uomohhhh kontrohhhh ma macchinahhhh perché la suddetta macchina è finita contro al muro molto tempo fa."

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Piastri/ Mercedes, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Leclerc/ Ferrari, 6. Piastri/ McLaren, 7. Lawson/ Redbull, 8. Hulkenberg/ Audi, 9. Alonso/ Aston Martin, 10. Gasly/ Alpine, 11. Tsunoda/ Racing Bulls, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Perez/ Cadillac, 16. Sainz/ Williams, 17. Albon/ Williams, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Ocon/ Haas, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Verstappen/ Redbull.



sabato 22 agosto 2026

Formula Academy 2026: si riparte da Zandvoort

Insieme al ritorno della Formula 1 in Olanda, in questo fine settimana torna anche la Formula Academy, con l'evento di Zandvoort così composto: la qualifica il sabato mattina, la gara da reverse grid nello stesso giorno al pomeriggio, infine la domenica la gara da griglia "convenzionale".
Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull) vi arriva con un abbondante vantaggio in classifica nei confronti della diretta inseguitrice Emma Felbermayr (Rodin/ livrea Audi) e conquista anche la pole position, precedendo Alba Hurup Larsen (MP/ livrea Ferrari), Natalia Granata (Prema), Felbermayr, Nina Gademan (MP/ livrea Alpine), Rachel Robertson (Hitech), Zoe Florescu (Hitech - wildcard), Megan Bruce (Campos). Poco prima della gara da reverse grid, che comunque si svolge solo quattro ore dopo le qualifiche, c'è un plot twist: la wildcard Florescu infatti viene squalificata dalla sessione di qualifica e mandata in fondo alla griglia in entrambe le gare per irregolarità tecniche. Chi se ne avvantaggia di più è Payton Westcott (Prema/ livrea Mercedes), che risale da nona a ottava e quindi in pole position per la reverse grid.

Westcott mantiene la posizione, Bruce nelle primissime battute sembra fare altrettanto, Robertson cerca di affacciarsi... ma il più grosso colpo di scena è dato da Palmowshi che dopo avere stallato sulla griglia si ritrova in ultima piazza.
Un incidente di Granada fa entrare la safety car, dopo la quale c'è la risalita di Gademan in seconda posizione, mentre Westcott continua ad allungare. Se in precedenza Bruce era uscita dalla lotta per le posizioni di spessore, adesso sembra toccare a Robertson, che scivola fuori dalla lotta per il podio superata da Larsen uscita vincente da un duello contro Felbermayr.
A metà gara le prime otto sono Westcott, Gademan, Larsen, Robertson, Felbermayr, Esmee Kostermann (MP), Bruce ed Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren). Nel frattempo ci troviamo con Jade Jacquet (ART/ livrea Williams) ferma, Courtney Countryman (ART/ livrea Haas) che ha perso alcune posizioni, anche se il contatto è avvenuto tra Jacquet e Lisa Billard (ART) e di nuovo la safety car in pista. Nel frattempo Palmowski, lungamente ultima, si trova in quattordicesima piazza precedendo Ella Stevens (Rodin) e Mathilda Paatz (Prema/ livrea Aston Martin).

Al restart Westcott mantiene la testa della gara, ma Larsen si infila immediatamente in seconda posizione e si attacca al retrotreno della leader. Dietro invece c'è un po' di caos, t tutto bene per Gademan, mentre Robertson e Felbermayr si toccano e perdono ciascuna alcune posizioni,in particolare Emma adesso si trova ottava e ultima della zona punti precedend Ava Dobson (Hitech).
Palmowski nel frattempo è tredicesima, si trova davanti anche a Rafaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls) ed è a ridosso della wildcard Florescu che, considerata la partenza dalle retrovie, si trova in una buona dodicesima piazza.
Nelle fasi conclusive Payton riewce ad allungare su Alba. Questo è l'ordine in cui le protagoniste passano sotto la bandiera a scacchi: Westcott, Larsen, Gademan, Kostermann, Lloyd, Robertson, Bruce, Felbermayr, Dobson, Countryman, Billard, Florescu, Palmowski, Ferreira, Paatz, Stevens. Felbermayr, tuttavia, riceve una penalità di cinque secondi che la fa precipitare da ottava a tredicesima per il contato provocato.
La feature race si svolgerà domani. Seguiranno aggiornamenti.


EDIT 23/08 - la feature race inizia con Palmowski e Larsen in lotta per la leadership, terza Gademan che ha superato Granada al via, la quale adesso è inseguita da vicino da Felbermayr, con la quale avrà un acceso duello, senza alcuna inversione di posizioni. Le prime cinque arriveranno tali e quali, con a seguire Bruce, Robertson, Lloyd, Westcott e Kostermann a completare le prime dieci. Un duello tra Lloyd e Westcott si conclude senza cambi di posizione. A seguire si classificano Jacquet, Billard, Dobson, Stevens, Ferreira, Countryman, Paatz e Florescu. Con la vittoria odierna Palmowski allunga in classifica.


lunedì 17 agosto 2026

Formula E 2026: #16 e #17 eprix di Londra... sportellate per il titolo, ripensando ai bei tempi in cui a farlo erano Di Grassi e Buemi

Di Grassi / Buemi
L'eprix di Londra, double header che di è svolto il 15 e il 16 di agosto, ha messo fine alla stagione 2025/2026 di Formula E, con Pascal Wehrlein divenuto campione per la seconda vittoria in carriera. Sabato si è anche portato in testa alla classifica, dopo avere conquistato la vittoria, precedendo Jake Dennis di Andretti e Mitch Evans di Jaguar comre avversari per il campionato.
Mi sono persa la gara di sabato, ma non poteva succedere lo stesso domenica, anche perché era l'ultimo eprix sia per Lucas Di Grassi sia per Sebastien Buemi, che hanno scritto la storia dei primi anni della categoria elettrica con i loro scontri spregiudicati. Peraltro durante la visione della gara su Italia 1 ho visto anche una pubblicità di roba dei Pokemon e mi è venuto da pensare a quella volta in cui Buemi saltò un evento di Formula E disputato in sovrapposizione con il WEC con l'intento di vincere entrambi i campionati (che poi non vinse) venendo sostituito da Pierre Gasly, colui che poi è divenuto il nostro Pokemon preferito.
Purtroppo Di Grassi ha abbandonato anzitempo la sua ultima gara, mentre Buemi ha portato a casa una top-5.

Le Mahindra di Nyck De Vries ed Edoardo Mortara erano 1/2 dopo la partenza dalla pole position. Sarebbero arrivati 2/3 e Taylor Barnard della Penske avrebbe conquistato la vittoria, ma si sa che quando si è in finale di stagione gli occhi sono puntati solo su chi sta lottando per il titolo e non per chi intende portarsi a casa la vittoria o i gradini più bassi del podio...
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...a meno che le cose non siano piatte e noiose, naturalmente. Wehrlein stava a metà della zona punti e letteralmente doveva solo portare a casa la posizione senza fare danni.
Pascal ci sarebbe anche riuscito se il suo ex compagno di squadra Antonio Felix Da Costa, adesso compagno di squadra di Evans, non avesse avuto altri programmi per lui. Infatti a gara inoltrata gli è arrivato a tiro e ha messo in chiaro che Yuki Tsunoda che cercava di mandare fuori Lando Norris al confronto era un principiante che beve ancora il latte dal biberon. Da Costa essenzialmente aveva come unica strategia di gara quella di rovinare la gara di Wehrlein con ogni mezzo possibile.

Evans è passato (avrebbe chiuso quarto davanti a Buemi), anche se in ottica titolo non serviva a molto, mentre Wehrlein è finuto nelle retrovie a lottare con nientemeno che Dennis, colui che a sorpresa se avesse fatto qualche punto magari il titolo lo vinceva!
Da Costa ha continuato a fare danni e anche Wehrlein ne ha fatti. Alla fine si è ritrovato coinvolto in un incidente con un'altra vettura e con lo stesso Dennis. Il titolo ormai era suo, ma nel post-gara più che festeggiare il titolo sembrava determinato a mettere in chiaro quello che pensa di Da Costa, affermando che l'anno prossimo si ricorderà di quello che è accaduto in questo finale londinese. La Jaguar, frattanto, ha portato a casa il titolo costruttori.
In sintesi: calma piatta bruscamente interrotta dal caos totale e dalle sportellate per il titolo. Peccato solo che non fossero, per un'ultima volta, Di Grassi e Buemi!



domenica 16 agosto 2026

Eclissi & like di Frentzen

Venerdì è accaduto un fatto piuttosto pittoresco, che mi ha lasciata piuttosto soddisfatta nonostante un mio personale epic fail.
Heinz-Harald Frentzen aveva infatti alcuni giorni prima, in vista dell'eclissi del 12 agosto, scritto un post in cui raccontava dell'eclissi dell'11 agosto 1999, venendo colto di sorpresa dal buio.
Credevo di ricordare bene quell'eclissi, in cui la copertura era andata intorno al 90%, e ho risposto al suo dubbio: cosa stavamo facendo noi.
Solo quando ho ricevuto il suo like mi sono ricordata che forse ho scritto una vaccata: l'eclissi vista a casa dei nonni paterni con la visiera da saldatore era di pomeriggio ed era quella del 12 ottobre 1996. In occasione di quella del 1999, invece, ero verosimilmente a casa mia.