domenica 7 giugno 2026

Formula 1 2026: #6 Commento al Gran Premio di Montecarlo

GP MONTECARLO: Non importa che sia maggio o il weekend del 7 giugno, le "anguste e tortuose stradine del Principato", come diceva Gianfranco Mazzoni, non possono fare altro che evocare la storia e un passato lontano di video in bianco e nero in cui veniva immortalato Louis Chiron nei panni di direttore di gara che presiedeva briefing in francese con traduzione istantanea in inglese molto francesizzato. Evocano Olivier Panis che conquista l'ultima vittoria nella storia della Ligier. Evocano i "cinque leader in cinque giri" del 1982 che in realtà erano tre leader e due potenziali podium finisher. Evocano il passato lontano e quello più recente e il giorno di quindici anni fa in cui sono andata su Youtube a cercarmi il gran premio del 1984 pensando che come tutti avrei provato un colpo di fulmine motoristico per Ayrton Senna, invece ho provato la stessa cosa, ma per Stefan Bellof. Evocano il giorno in cui un pilota che io apprezzavo e che in tanti screditavano ha messo a tacere i propri detrattori. Porterò sempre quel momento nel cuore, anche se gli anni passano e ormai il passato che un tempo era recente diventa sempre più lontano.
Il GP di Montecarlo è stato fondato da Antony Noghès, simpaticamente rinominato da qualcuno Antonino Ghès, anche se io preferisco Antony No Guess. La prima edizione risale al 1929, ma il fatto che sia un'idea pensata 90+ anni fa in un'epoca in cui l'ultimo pensiero era era rimuovere le monoposto incidentate non impedisce che queste vengano rimosse molto più in fretta che su qualsiasi circuito cittadino moderno.
Alle 19.00 del sabato avrei tanto desiderato accendere la televisione sulla TV dei povery, ma ciò non è stato possibile: martedì scorso c'è stato un violento temporale che, oltre ad abbattere vari alberi e pezzi di alberi, ha anche fatto a pezzi l'antenna condominiale. È già venuto l'antennista per un sopralluogo, ma ci vorrà probabilmente un po' prima che il danno venga riparato. Al momento attuale si vedono soltanto occasionalmente e con un segnale bassissimo, sul solo televisore della cucina perché quello del soggiorno è più datato, Raiuno, Raidue e Raitre, solitamente di mattina e di pomeriggio (infatti tutte le sere stiamo vedendo "Un Posto al Sole" sul sito di Raitre sul telefono di mia mamma).
In una tiratissima sessione di qualifica, Kimi Antonelli si è procacciato la pole position, davanti a Max Verstappen, Lewis Hamilton, Charles Leclerc che ha fatto uno svarione negli ultimi momenti, Isack Hadjar, un George Russell deriso da tutti i suoi hater, Oscar Piastri, Lando Norris, Pierre Gasly e Liam Lawson dopo insinuazioni social sul fatto che quest'ultimo potesse non prendere il via alla gara. Tra gli usciti in Q2 c'erano Alexander Albon, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Arvid Lindblad e, senza avere preso parte alla sessione, Gabriel Bortoleto, incidentato in Q1 in cui erano usciti Esteban Ocon, il suo best friend forever Sergio Perez, Oliver Bearman, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Per i danni riportati nell'incidente, Bortoleto è poi partito dalla pitlane.


Alle 18.30 di domenica ho deciso di iniziare a vedere il gran premio sul computer, pronta ad assistere a 78 giri senza lamentarmi della garahhhh noiosahhhh come farebbero i driverstosurvivers.
Antonelli ha fatto una buona partenza, Verstappen invece non ha fatto per niente la partenza, perché la sua macchina correva in GP2. Tutto lo schieramento l'ha evitato senza fare danni, ma il danno era ormai fatto per Max. La sua macchina si è avviata, ma gli ha detto: "è il mio bad time, portami subito a letto". Per Verstappen non è rimasto altro da fare che rientrare ai box.
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Hadjar e Russell erano i primi cinque, mentre Gasly si è infilato tra le due McLaren. Russell è stato notato perché Norris si lamentava via radio che le sue -L erano fuori posizione alla partenza, ma in realtà non era successo niente di tutto ciò e le -L si sono indignate parecchio. Nel frattempo la situazione era stabile, tanto che il Vanz poteva andare a rievocare la vittoria di Panis trent'anni fa.
Bottas: "Io vedo del fumo uscire dai miei freni e dubito che si stiano facendo una canna."
Voce fuori campo: "Sì, ma guidi una Cadillac e sei millemillesimo, perché dovremmo dedicare tempo per sentire le tue lamentele?"
Perez: "Diversamente da Russell, nonostante io non abbia delle -L, mi sono procacciato una penalità perché ero fuori posizione sulla griglia di partenza, come Jules Bianchi all'edizione del 2014. Diversamente da lui, dubito che conquisterò dei punti, nonostante non sia io al volante di una Marussia."
Voce fuori campo: "Perché questo commento è Cadillac-centrico?"
L'Autrice(C): "Perché io mi distinguo dalla massa e vorrei evitare di lamentarmi del fatto che Antonelli essendo in testa davanti alle Ferrari stia rubandohhhh la vittoriahhhh a Lewis Cardasciààààn, che ugualmente ruberebbe la vittoria all'arrotino Leclerc! E comunque è normale che il commento sia Cadillac-centrico, dato che sono solo le 19.00 e già ci sono dei doppiaggi."
Per Bottas essere doppiato non era neanche un dramma così terrificante: dieci minuti più tardi le cose andavano molto peggio, infatti l'abbiamo visto ritirarsi ai box.
Nel frattempo, con Russell negli scarichi, Hadjar ha iniziato a lamentarsi: "Il motore sta per esplodere." No, questa non è una frase che mi sono inventata io per esigenze di trama, l'ha detto davvero. Tutte le -L inseguivano la Redbull, ma Russell tecnicamente sarebbe in lotta per il mondiale, quindi ha ricordato alle -L che dovevano preoccuparsi anche di non fare troppi danni.


Al 29° giro Hamilton è stato il primo pilota del gruppetto di testa, sempre che si potesse parlare di gruppetto per una serie di piloti sparpagliati, a parte Hadjar/ Russell e Gasly che cercava di scappare da Norris che gli chiedeva con insistenza se volesse giocare con lui a Pokemon Go, a rientrare ai box.
Vanz: "Adesso sarà dura per la Mercedes capire come fare a mantenere Antonelli in testa dato che la Ferrari corre con due punte."
Antonelli: "In effetti sto già tremando di paura. Avevo dieci secondi su Hamilton e ne ho quindici su Leclerc, lo sento già mentre mi chiede se ho delle forbici da arrotare."
Voce fuori campo: "Bimbo, sei nato l'altro ieri, come fai a sapere che cos'è un arrotino?"
Antonelli: "Infatti non lo so, ma per non sapere né leggere né scrivere (cosa molto comune per noi giovani che abbiamo frequentato la scuola con i banchi monoposto) io scappo."
Dopo il ritiro di Bearman che è stato menzionato a differenza di quello di Bottas, Russell è rientrato ai box abbandonando Hadjar a se stesso, ma non troppo a lungo dato che è rientrato un giro più tardi, perdendo però la posizione.
Poi è accaduto il dramma: Lewis Cardascian si è procacciato una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella pitlane.
Norris: "Ho un problema. Mi sembra di guidare la McLaren che ha vinto la GP2 con Alonso e le mie possibilità di catturare il Pokemon stanno calando a vista d'occhio."
Al 36° giro è rientrato ai box anche Leclerc, uscendo a undici secondi di distanza da Hamilton che in realtà sarebbero stati se se fosse stato il momento della bandiera a scacchi. Quel momento, però, era ancora molto lontano, mentre erano molto vicini sia il momento della sosta di Antonelli, sia quello in cui anche Russell si sarebbe visto recapitare una penalità tale e quale a quella del suo ex compagno di squadra, mentre il suo attuale compagno di squadra faceva il vuoto dietro di sé.
Vanz: "L'Italia è divisa tra la Ferrari e Antonelli."
Gené: "Chiunque tifi, vincerà."
Hamilton: "A me veramente pare che in Ferrari vinciamo sempre la prossima volta, ma nevermind."
Russell nel frattempo si è portato alle spalle di Norris che era di nuovo nei pressi di Gasly.
Box McLaren: "who kers di Gasly, mettiti a rallentare Russell così che Piastri abbia spazio per fare il pitstop."
Russell: "C'è Norris che mi sta rallentando di proposito!!!1!!!11!!!11!! Qualcuno intervenga!!!11!!"
Norris: "Ma sto davanti a te! Non potrò fare l'andatura che mi pare?"
Russell: "Tunz tunz tunz!!!11!!11!!!11! Ti ho passato sotto al tunnel!"
Norris: "E credo che lo faranno anche altri, visto che la macchina mi sta abbandonando per celebrare in grande stile i 1000 gran premi della McLaren, che in realtà sarebbero 999 visto che la prassi consiste nel non considerare come gran premi disputati quelli con doppio DNS."
Gasly nel frattempo è andato a fare il pitstop, procacciandosi una penalità per eccesso di velocità come già accaduto ai due già menzionati e anche a Colapinto, imitato poco dopo da Piastri che però non si è procacciato alcuna penalità... anzi sì believe it or not, mentre le Williams si scambiavano posizioni: Albon aveva dietro un lungo trenino e Sainz doveva ancora fare la sosta, proprio come l'anno scorso cercava di rallentare tutti per fare in modo che Sainz potesse fare la sosta senza perdere posizioni. La cosa è riuscita, ma dovevano succedere fatti che avrebbero fatto passare in secondo piano la questione delle Williams.


Al 60° giro abbiamo avuto un colpo di scena, quando Stroll è andato a stamparsi nel muro ed è entrata la safety car. Questo cambiava le cose, dato che alcuni piloti sarebbero andati ai box a cambiare gomme, a scontare le penalità o a fare entrambe le cose.
Leclerc: "Ingiustiziahhhh!!!111!!11!! Così facendo Lewis Cardasciààààn si impossessa del secondo posto dato che devo aspettare ai box che abbia scontato la penalità invece di passargli davanti. Secondo me Stroll l'ha fatto apposta, è stato pagato per favorirlo."
Hamilton: "L'idea di omaggiare i fanboy di Answers Yahoo è meravigliosa, ma secondo te Stroll farebbe mai una cosa del genere? Ho provato a chiederglielo, ma ha detto che secondo lui siamo tutti povery e non accetterebbe mai la nostra elemosina."
Leclerc: "Se siamo povery, non dovremmo guardare la gara su TV8?"
Hamilton: "Tu presto potrai andare a farlo, dato che ho letto nella sfera di cristallo che al restart andrai a sbattere."
Voce fuori campo: "DONNE! SI È SCHIANTATO L'ARROTINO!"
Tra una cosa e l'altra, Russell non aveva scontato la penalità in pitlane, quindi si è guadagnato un drive through, ma per il momento non poteva scontarlo perché la gara è stata redflaggata usando la scusa dell'asfalto non sicuro. Poi la pista è stata spazzata ed è arrivato il momento del restart...
...
...
...quindi le possibilità sono due, o è stata data una fake bandiera rossa per animare gli ultimi dieci giri di gara con tanto di standing start, oppure ripartire senza che la condizione di pericolo fosse stata risolta, ma who kers, quello che conta è che ci siano una manciata di giri a disposizione perché Hamilton possa superare Antonelli.
Hamilton: "Perché dovrei? Il vincitore riceve dal trofeo dal Principe, è meglio arrivare secondo ed essere premiato dalla Charlene. Sebby, se ci stai seguendo da casa saresti d'accordo con me, vero?"
Vettel: "Non osare intrattenerti con la Principessa senza di me!"
Prima di attivare alla Principessa, però, tante cose dovevano ancora succedere. Russell è andato a scontare la penalità, Gasly si è ritrovato terzo ma aveva ancora cinque secondi da scontare... e a quanto pare ne aveva altri cinque perché a fine gara ha scontato due penalità per eccesso di velocità in pitlane, seguiva Hadjar che aveva alcune investigazioni a proprio carico, destinate a concludersi senza conseguenze ma a essere valutate dopo la gara, quindi con buone probabilità di andare almeno a sbevazzare like a bos-... ah no, non beve.
Nel frattempo Hulkenberg ha tirato una sportellata a Sainz mandandolo a ritirarsi in una via di fuga e Perez è stato di nuovo messo sotto investigazione per essersi posizionato alla cazzum sulla griglia. Due volte in una sola gara?! Il problema, però, è che mentre tutti si prendevano a spintoni era riuscito a insinuarsi in decima piazza, ma poi è stato preso per le orecchie e retrocesso perdendo un prezioso risultato.


Terminata la gara, che stavo ormai seguendo sullo smartphone dalle 19,50 perché era meno ingombrante da tenere sul tavolo a cena, sono andata a leggere il risultato, che era testualmente:
1. Antonelli/ Mercedes, 2. Hamilton/ Ferrari, 3. Hadjar/ Redbull, 4. Piastri/ McLaren, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Lindblad/ Racing Bulls, 7. Gasly/ Alpine, 8. Albon/ Williams, 9. Ocon/ Haas, 10. Alonso/ Aston Martin, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Russell/ Mercedes, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Perez/ Cadillac, 16. Sainz/ Williams, Rit. Leclerc/ Ferrari, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Verstappen/ Redbull.
Non so come sia stato possibile. Però avvisate tutti i vostri conoscenti a cui eventualmente dovesse essere caduta l'antenna della TV e non abbiano visto la gara: ALONSO HA CONQUISTATO UN PUNTO CON L'ASTON MARTIN!
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."



venerdì 5 giugno 2026

Indycar 2026: #8 Gran Premio di Detroit

Ladies and gentlemen, benvenuti a Detroit, là dove correva la Formula 1 dei very uominy e a un certo punto i very uominy ci mancò poco che si rifiutassero di correre viste le pessime condizioni della pista. La gara di Indycar, che si è svolta domenica scorsa, 31 maggio, prevedeva un totale di cento giri.
I cento giri sono iniziati in maniera moooolto prevedibile, con Alex Palou (Ganassi) in testa alla gara... chi l'avrebbe mai detto! Dietro di lui c'erano Scott McLaughlin (Penske) e Will Power (Andretti) che tra parentesi è in là con gli anni abbastanza che era già nato all'epoca dei very uominy che non volevano correre a Detroit.
Dopo una breve parentesi dietro la safety car a causa di un incidente di Christian Rasmussen (Carpenter) al 10° giro quelli là davanti si sono scatenati, Power ha superato infatti McLaughlin e poi nonostante sia un V3KkYaCç10 è andato a prendersi anche Palou portandosi in testa.
A ridosso della prima sosta, Power è stato coinvolto in un duello con McLaughlin che è passato... e non solo, è passato davanti anche Christian Lundgaard (Arrow McLaren).

Plot twist al 42°! Contatto tra Kyffin Simpson (Ganassi) e Graham Rahal (Rahal) che ha mandato quest'ultimo in testacoda e nelle retrovie. Stavo per dare anche a lui del V3KkYaCç10, ma è nato nel 1989 e io sono del 1988. XD
Palou frattanto era in testa, secondo c'era Kyle Kirkwood (Andretti) mentre McLaughlin si è ritrovato in erza posizione. Più avanti Kirkwood era in testa ritardando la sosta, ma la sua posizione è stata messa a dura prova da un altro ingresso della safety car.
Era il 66° giro e abbiamo avuto un incidente tra Rinus Veekay (Juncos) e Santino Ferrucci (Foyt) che tra parentesi festeggiava il compleanno in race day. L'avrebbe festeggiato a pieni titoli all'82° quando la macchina l'avrebbe messo definitivamente a piedi, ma nevermind, dobbiamo occuparci del grande rimescolamento provocato dall'ingresso della SC quando piloti su diverse finestre di pitstop ma tutti(?) destinati a non fermarsi più si sono ritrovati allineati l'uno dietro l'altro.
In testa c'era il solito Palou. Secondo c'era Rossi a caso. Sorry what? Terzo c'era Schumacher a caso. Sorry what al quadrato? Quarto c'era Malukas a caso. Sorry what al cubo? A completare la top-5 c'era Rahal a caso. Sorry what all'ennesima potenza.

Poi è arrivato il restart: incidente tra Mick (Rahal) e David (Penske), nuovo ingresso della safety car, mentre Alexander Non Sono Valentino Rossi l'abbiamo "perso" per strada mi pare di capire a causa di una penalità(?).
A quel punto c'era ancora un colpo di scena a cui assistere: McLaughlin e Power sono venuti a contatto, Will è venuto a contatto ancora più forte contro le barriere ed è stato costretto al ritiro. Durante le interviste è stato sentito pronunciare un "fuck off" con un'espressione facciale molto simile a quella vintage sfoggiata in occasione del doppio dito medio rivolto alle telecamere.
Se diversamente da me e da Rahal siete giovani e non sapete di che cosa sto parlando correte a informarvi! A proposito di Rahal, da ultimo che era, nel frattempo si trovava terzo alla cazzum ed era destinato a rimanerci.
Poi al 90° un altro dramma: Romain Grosjean (Coyne) è stato colpito da dietro e ha finito la propria gara in una via di fuga.

Palou ha vinto precedendo Kirkwood, Rahal, Pato O'Ward (Arrow McLaren), Lundgaard, Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Louis Foster (Rahal), Marcus Ericsson (Andretti), Simpson, Josef Newgarden (Penske), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Veekay, Dennis Hauger (Coyne), Sting Ray Robb (Juncos), Nolan Siegel (Arrow McLaren), Caio Collet (Foyt), Rossi, Malukas e McLaughlin.

venerdì 29 maggio 2026

Formula 1 2026: #5 Commento al Gran Premio del Canada

A Montreal quest'anno si corre in maggio, prima di Montecarlo, prima della Spagna. Il weekend è quello del 24 maggio, lo stesso della 500 miglia di Indianapolis, quindi gli incastri in termini di SoVrApPoSiZiOn3 non sono proprio il massimo, ma nevermind, collochiamoci sulle 18.00 di sabato, quando partiva la gara sprint, che mi sono precipitata a vedere dopo avere portato la spesa a mia nonna sperando che nel frattempo non chiudessero la strada dalla quale di lì a poco dovevano passare i carri del carnevale notturno.
George Russell scattava dalla pole position precedendo l'altra Mercedes di Kimi Antonelli, le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, la Ferrari di Lewis Hamilton, le Redbull di Max Verstappen e Isack Hadjar, l'altra Ferrari di Charles Leclerc, la Racing Bulls di Arvid Lindblad e l'Alpine di Franco Colapinto a completare la top-ten. Fermatevi per un attimo a immaginarvi gli argentini che urlano e strepitano, poi andiamo decisamente lontano dal podio, con l'Audi di Nico Hulkenberg in undicesima piazza, a precedere la Racing Bulls di Liam Lawson, l'Audi di Gabriel Bortoleto, l'Alpine di Piere Gasly, la Williams di Carlos Sainz e la Haas di Oliver Bearman che batte sempre quello skarsohhhh del suo compagno di squadra Esteban Ocon che tuttihhhh vorrebberohhhh a piedihhhh - mi sfugge cos'abbia fatto di male questo povero disgraziato da essere detestato da ogni possibile tifoseria (se ricordo bene avrebbe avuto un incidente con Colapinto diversi mesi fa, il che spiegherebbe perché sia detestato dalla tifoseria che fa più caciara). In questa sprint qualifying è stato il primo degli esclusi nella prima manche, precedendo un Alexander Albon la cui Williams era uscita piuttosto malconcia da uno schianto contro il muro a seguito dello schianto contro una marmotta nelle prove libere dopodiché gli habitué di Aston Martin e Cadillac in formazione alternata, Fernando Alonso, Sergio Perez, Lance Stroll e Valtteri Bottas, anche se Stroll sarebbe partito dalla pitlane(?).

La gara sprint ha visto Antonelli grande protagonista, non esattamente in positivo. È svettato in quattro specifiche occasioni: 1) quando duellando con Russell è finito per prati ed è dovuto rimanere in seconda piazza, inveendo via radio, 2) quando duellando nuovamente con Russell ha perso la seconda piazza a vantaggio di Norris che si è infilato a sandwich tra i due e vi è rimasto lungamente, 3) quando Toto Wolff gli ha detto che se non la piantava di lamentarsi alla radio poi lo mandava in punizione dietro la lavagna, 4) quando duellando con Norris ha messo nuovamente le ruote sull'erba rischiando di perdere la posizione da...
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...da nessuno a dire il vero, perché Hamilton era già lontano e, dopo essersi messo dietro Piastri nelle fasi iniziali della sprint, all'ultimo giro è stato superato in un colpo solo sia da costui sia da Leclerc senza che qualcuno se ne preoccupasse davvero perché eravamo tutti concentrati su Russell.
La telecronaca è stata così strutturata: 1) "Russell vs Antonelli, ci sarà sicuramente da discutere", 2) "chissà come mai Norris non tenta l'attacco su Russell, non deve esserci alcuna correlazione con il fatto che ha attaccato al fondoschiena Antonelli e sono tutti in trenino", 3) "Norris è il campione del mondo in carica ma nessuno se ne ricorda, sia mai che io sono il telecronista e dovrei essere io a menzionare il fatto se ritengo che non vi si dia peso", 4) "non ci sono i duellihhhh e i sorpassihhhh e in particolare Leclerc non sembra potere fare alcunché per farmi saltare sulla sedia - certe professioni di un tempo tipo quella di arrotino stanno sparendo".
Tra una cosa e l'altra la macchina di Hadjar si è ammutolita ma si è spenta del tutto solo dopo il rientro ai box, diversi piloti delle retrovie andavano ai box per provare le gomme soft dato che fino a quel momento c'era stata solo una sessione di prove libere e non ce ne sarebbero state altre, tra una cosa e l'altra Perez è risalito fino all'undicesima piazza ma poi l'ha persa per una penalità a seguito di un contatto con Lawson. Anche Hulkenberg ha perso una posizione per penalità, un bel "leaving the track and gaining advantage" che rievocava i bei vecchi tempi del suo ex compagno di squadra Kevin Magnussen quando stava alla Haas.
A dire il vero ho anche qualche dubbio su Hadjar, perché diversamente da Alonso che è andato a parcheggiare ai box risulta avere percorso quasi tutti i giri totali, forse non ci siamo accorti che fosse tornato in pista perché troppo impegnati a fare considerazioni sul fatto che nessuno si ricorda che Norris abbia vinto il mondiale. Nessuno si ricorda neanche dell'uomo che gareggiava controhhhh la macchinahhhh a dire il vero, perché Verstappen fa maggiormente notizia perché in qualità di verohhhh uomohhhh è andato a correre la 24 Ore del Nurburgring, con conseguenti critiche al resto della griglia che non l'ha fatto, perché sia mai che già fanno ventiquattro gran premi all'anno e che ci lamentiamo ogni tre per due che le gare sono troppe, hanno l'obbligo di disputarne altrettante.
In ultima sintesi il risultato della sprint è stato: Russell, Norris, Antonelli, Piastri, Leclerc, Hamilton, Verstappen e Lindblad in zona punti, a seguire Colapinto, Sainz, Lawson, Bortoleto, Ocon, Perez, Hulkenberg, Stroll, Bottas, Bearman, Albon, Gasly, Hadjar.

Alle 22.00 c'erano le qualifiche in diretta TV8, ma avendo accompagnato mia madre a fare un giro al carnevale notturno non ero davanti alla televisione. Ho comunque adottato una strategia di un certo livello: seguire gli update su Xwitter e poi, gli ultimi minuti di ciascuna manche, andare a vederli sul sito di TV8. Segnalo come quest'ultimo alla pagina del livestreaming anziché indicare come programma le qualifiche del GP del Canada segnalava Masterchef. Questa cosa del lasciare cucinare Vasseur sta assumendo confini inquietanti!
Dopo avere sandbaggato come se non ci fosse un domani, la Mercedes ha conquistato la prima fila con Russell e Antonelli, a seguire Norris, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Hadjar, Lindblad, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Ocon, Alonso, Perez, Stroll destinato a partire in pitlane, Lawson, infine Bearman, Gasly, Bottas e Albon a loro volta destinati alla partenza dalla pitlane.

C'era una pioggia lieve(?), mentre a Indianapolis la gara non era ancora finita. Una volta che fosse accaduto, Felix Rosenqvist l'avrebbe vinta. A Montreal i McLaren Bros si apprestavano a partire sulle gomme intermedie, come diversi piloti delle retrovie. Tutti gli altri partivano sulle slick.
C'erano 70 giri da percorrere, ma la macchina di Lindblad si è ammutolita. Aborted start e i giri sono rimasti 69. Quando le vetture sono arrivate dopo il secondo giro di formazione, la Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ancora non era stata spostata del tutto, altro aborted start. Dopo il terzo giro di formazione, con soli 68 giri da percorrere, le vetture sono finalmente partite, con Norris che si è portato in testa.
Box McLaren: "Come mai sei partito così forte?"
LN: "Perché ho avuto una visione terribile in cui mi dicevate che dovevo rientrare a mettere le slick perché abbiamo montato gomme alla cazzum."
Box McLaren: "È la stessa cosa che abbiamo detto a Piastri infatti e ora lo diciamo anche a te."
I due sarebbero rientrati subito dopo, Norris ritrovandosi neanche lontanissimo da una possibile top-ten, Piastri più indietro. Questo poi avrebbe avuto un incidente con Albon, mentre Norris sarebbe stato chiamato per una seconda sosta.
Le Mercedes erano 1/2, ma su questo ci torneremo, mentre Hamilton che era inseguito da Verstappen nelle primissime fasi sarebbe stato superato da questo che quindi sarebbe risalito al terzo posto. Sia loro sia i rispettivi compagni di squadra a quel punto sarebbero stati messi da parte con la promessa di potere tornare in scena in un secondo momento.
Veniamo al duo Mercedes. Dopo la partenza, Antonelli era davanti a Russell. Poi hanno duellato, è passato davanti Russell. Poi Antonelli si è rifatto vivo, ha alzato della ghiaia e ha dovuto cedere la posizione. Poi Russell ha fatto un errore e Antonelli è passato davanti. Poi è tornato davanti Russell. E così via.
Poi Nico Rosberg che guardava la gara da casa ha sicuramente avuto un deja-vu. L'avrebbe avuto anche Hamilton, se fosse stato a casa invece di disputare la gara. Essenzialmente mi sembrava di guardare il GP del Bahrein 2014. Poi il segnale è saltato per un paio di minuti. Dal soggiorno in cui ero mi sono diretta in cucina perché la televisione è più nuova e prende i canali anche quando il segnale è basso, quindi c'erano più speranze che TV8 si vedesse. Mi sono ritrovata con Russell fermo che stava lanciando il poggiatesta ed elencando tutti i santi del calendario (31° giro) accanto a epiteti non propriamente eleganti. Ho pensato male, anzi malissimo. E invece no, la macchina aveva semplicemente detto basta, un po' come se fosse stata l'Aston Martin di Alonso, che infatti figurava ritirato.

Virtual, safety car, soste, fucsiahhhh di Hamilton che si avvicinava a Verstappen a parole ma in realtà era ancora a debita distanza, Hadjar e Leclerc che lottavano furiosamente per il quarto posto, con Leclerc che poi avrebbe ultimato il sorpasso, il tutto mentre la macchina di Norris si spegneva in una via di fuga con breve virtual safety car.
AKA: "Driiiiinnnn."
Box Mercedes: "Cosa succede, bimbo?"
AKA: "Ho visto due doppiati che, invece di farmi passare, battagliavano come se non ci fosse un domani. A quel punto tutto è diventato rosa e non ho capito perché."
Box Mercedes: "Stai tranquillo, erano solo i Perocon, adesso sono innocui, anche se in passato erano due pericolosi kriminalihhhh che, quando tu eri ancora un bambino piccolo, correvano per la Force India spalmandosi l'uno contro l'altro ogni tre per due, invece di fare cose più sagge, tipo comprare quantità industriali di arance da portare al loro titolare nel caso fosse finito in galera."
Poi Perez ha rotto una sospensione, così di botto, e prima di vedere il replay il Vanz ha insinuato così sulla fiducia che potesse avere avuto un incidente con Ocon. Nel frattempo Hadjar collezionava penalità e investigazioni e poi abbiamo aiuto una virtual safety car perché...
...
...
...non preoccupiamoci del perché, ma piuttosto del fatto che un commissario abbia fatto mosse acrobatiche per rimuovere un detrito (quindi sappiamo anche il perché). Leclerc ha fatto un traverso e, nonostante avessi l'audio basso e fossi in cucina, ho temuto che le urla potessero svegliare mia madre che dormiva nella sua camera da letto.
Poi, a quel punto, Hamilton si è davvero avvicinato a Verstappen, tanto che a cinque giri dalla fine l'ha anche superato, ritrovandoselo negli scarichi fino alla bandiera a scacchi, ma who kers, fate entrare gli argentini, perché il loro idolohhhh avrebbe chiuso in zona punti anche se fosse ancora in vigore il punteggio pre-2003!




RISULTATO: Antonelli, Hamilton, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Colapinto, Lawson, Gasly, Sainz, Bearman, Piastri, Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Stroll, Bottas, RIT. Perez, Norris, Russell, Alonso, Albon, DNS. Lindblad.



giovedì 28 maggio 2026

GP Montecarlo 2006: Schumacher alla Rascasse, Raikkonen sullo yacht, Coulthard sul podio travestito da Superman

Non sono certa di credere nell'esistenza del destino, ma se esiste deve avere stabilito a priori che dovevo essere un'appassionata di automobilismo. Basti pensare che dovevo nascere di lunedì, con il taglio cesareo già programmato, ma questo ha dovuto essere anticipato d'urgenza al giorno presente. Così ho visto la luce nel Memorial Sunday e sono nata in un giorno in cui la 500 miglia di Indianapolis si sovrapponeva con il GP del Messico.
Vari momenti della mia vita sono stati scanditi da fatti rimasti scolpiti nella storia del motorsport e nei due giorni che hanno preceduto la mia maggiore età sono capitati tre accadimenti di cui ancora si parla. Basti pensare che il 27 maggio 2006, mio penultimo giorno da minorenne, Michael Schumacher si è fermato alla Rascasse mentre Fernando Alonso stava ancora effettuando l'ultimo tentativo di qualifica. In linea teorica aveva il miglior tempo, ma si è procacciato la cancellazione dei tempi registrati ed è stato retrocesso ultimo, peraltro in buona compagnia dato che Felipe Massa con l'altra Ferrari era penultimo.
Alonso è stato promosso poleman, davanti alla Williams di Mark Webber, alle McLaren di Kimi Raikkonen e Juan Pablo Montoya, alla Honda di Rubens Barrichello, alla Toyota di Jarno Trulli, alla Redbull di David Coulthard, alla Williams di Nico Rosberg e alla Renault del compagno di squadra Giancarlo Fisichella, ultimo qualificato nel Q3.

La prima parte dei 78 giri previsti, il 28 maggio, mio ultimo giorno da minorenne, è stata abbastanza tranquilla, con Alonso leader davanti a Raikkonen, Webber e Montoya. Per il pilota della Williams soprattutto si stava prospettando una gara interessante ma a metà inoltrata tutto è finito in una nuvola di fumo.
Non è stato il solo a fare quella fine. Poco dopo, mentre la gara era in regime di safety car, anche la McLaren di Raikkonen si è esibita in una sfumazzata piuttosto chiara. Non era niente di accezionale, l'affidabilità della McLaren non è che fosse proprio proverbiale, ma la reazione di Kimi era invece destinata a passare alla storia. Con tanto di tuta e casco si è incamminato verso il proprio yacht, laddove è stato successivamente inquadrato. A vent'anni di distanza questa viene considerata una scena iconica, spesso slegata all'evento in sé. Per cado qualcuno di voi di recente ha mai pensato: "è stato il giorno successivo alla faccenda di Schumacher alla Rascasse"? Probabilmente no e immagino che non lo colleghiate nemmeno all'altro fatto entrato nella storia della Formula 1 quel fine settimana.
Il 28 maggio 2006, infatti, è accaduto qualcosa che all'epoca era una nota stylish, mentre al giorno d'oggi può essere considerata qualcosa di epocale.

Mentre la Williams perdeva per strada anche Rosberg a causa di un incidente - chissà se Mazzoni l'aveva appena definito specialista dei circuiti cittadini, forse non ancora - sembrava ormai chiaro che la terza piazza fosse alla portata di un outsider, mentre secondo era stabilmente Montoya. Quell'outsider non era Barrichello che da terzo che era ha dovuto scontare un drive through.
Poteva essere Trulli, ma ha avuto un guasto. Allora, con una livrea ispirata al film "Superman returns" per questioni promozionali, film che poi guardai solo ed esclusivamente perché lo collegavo a questo fatto, in terza posizione si è ritrovata la Redbull di David Coulthard... e più tardi, tanti di noi, vedendolo sul podio con il mantello da Superman, ci siamo detti: "una Redbull sul podio, una cosa del genere potrebbe non succedere mai più". E invece di lì a pochi anni hanno iniziato a collezionare titoli mondiali.
Barrichello frattanto era quarto, inseguito da un famelico Michael Schumacher destinato a chiudere quinto una lunga rimonta, con Fisichella dietro di sé - i due lasciati sdoppiare da Alonso per togliersi da ogni possibile impiccio.
Nick Heidfeld su BMW Sauber si è classificato settimo, mentre Ralf Schumacher su Toyota si è procacciato l'ultimo punto, tenendosi dietro Massa.

Bonus: il 28 maggio 2006 è stato un giorno che avrebbe potuto essere epocale anche dall'altro lato dell'oceano. Michael Andretti, che all'epoca aveva 43 anni, era in testa a pochi giri dalla fine della Indy 500 e inseguiva la possibilità di spezzare la "maledizione" secondo cui nessun pilota membro della famiglia Andretti vincerà mai più a Indianapolis.
Poco più tardi, però, una vettura palesemente più veloce l'ha sopravanzato. Fine dei sogni? No, non per ora. Suo figlio Marco, all'epoca di appena 19 anni, ha preso la testa della gara e si è involato verso quella che poteva essere una vittoria storica. Non è così che doveva andare, Sam Hornish jr procedeva verso di loro con una velocità superiore. Ha preso il secondo posto e nel corso dell'ultimo giro, si è preso anche la leadership e poi la vittoria, rimandando la fine della maledizione al giorno del mai.



martedì 26 maggio 2026

Formula 2 2026: cenni su Miami e sul Canada

La Formula 2 è reduce da due appuntamenti americani, Miami e Montreal. Abbiamo un pilota italiano in testa alla classifica, si tratta di Gabriele Minì, vincitore della feature race di Miami, fine settimana che si era aperto con la vittoria di Nikola Tsolov nella gara sprint. Laurens Van Hoepen e Alex Dunne hanno completato il podio al sabato, mentre Dino Beganovic e Rafael Camara si sono classificati 2/3 in quella domenicale. Noel Leon, l'unico pilota palindromo, ha chiuso la feature al quarto posto, precedendo Kush Maini, Ritomo Miyata, Mari Boya, Colton Herta, Sebastian Montoya e Joshua Durksen.
La sprint canadese si è conclusa con una vittoria di Leon, Minì secondo classificato e Martinius Stenshorme sul gradino più basso del podio. Quest'ultimo ha anche conquistato la vittoria nella feature race, con Dunne secondo e Minì nuovamente a podio stavolta in terza posizione. Montoyino si è classificato quarto...
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...e adesso sederevi, fate un respiro profondo e preparatevi moralmente a un fatto che fino a pochi giorni fa sarebbe sembrato impossibile: Cian Shields si è classificato in quinta piazza, conquistando i suoi primi punti nella categoria.
Nico Varrone ha chiuso sesto, mentre Herta settimo eguagliando il suo miglior risultato stagionale. Boya, Maini e Leon hanno concluso la zona punti.