MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
sabato 15 agosto 2026
venerdì 14 agosto 2026
giovedì 13 agosto 2026
martedì 11 agosto 2026
lunedì 10 agosto 2026
domenica 9 agosto 2026
Formula E 2026: ripensando alla parentesi asiatica in attesa del finale di stagione
Ormai lontani i giorni in cui seguivo la Formula E con grande ardore, mi sento un po' estranea ai post che vedo su Xwitter ogni volta in cui si avvicina un eprix. Per il 15/16 agosto c'è il double header di Londra che metterà fine alla stagione, con Jake Dennis, Mitch Evans, Pascal Wehrlein, Oliver Rowland, Edoardo Mortara, Antonio Felix Da Costa, Nick Cassidy, Nico Muller e Nyck De Vries a giocarsi il titolo... una di quelle dinamiche che dovrebbe fare urlare spettakolohhhh ma che mi porta in realtà a chiedermi che cosa sia questo caos.
Negli ultimi mesi si è corso in Cina e poi in Giappone. A Sanya (evento #11) ha vinto proprio Dennis, mentre Shanghai (eventi #12 e #13) ha visto imporsi prima Wehrlein e poi un ritorno al passato con Lucas Di Grassi ormai prossimo alla fine della carriera.
In Giappone a Tokyo (eventi #14 e #15) è successo quello che un tempo avrei considerato la realizzazione di un sogno: la vittoria di Dan Ticktum. Tuttavia avrò sempre un atteggiamento ambivalente nei suoi confronti, perché le canzoncine per denigrare Nicholas Latifi nelle live anche no. Poi, per finire, vittoria di De Vries per concludere la parentesi in estremo oriente prima del finale europeo.
Negli ultimi mesi si è corso in Cina e poi in Giappone. A Sanya (evento #11) ha vinto proprio Dennis, mentre Shanghai (eventi #12 e #13) ha visto imporsi prima Wehrlein e poi un ritorno al passato con Lucas Di Grassi ormai prossimo alla fine della carriera.
In Giappone a Tokyo (eventi #14 e #15) è successo quello che un tempo avrei considerato la realizzazione di un sogno: la vittoria di Dan Ticktum. Tuttavia avrò sempre un atteggiamento ambivalente nei suoi confronti, perché le canzoncine per denigrare Nicholas Latifi nelle live anche no. Poi, per finire, vittoria di De Vries per concludere la parentesi in estremo oriente prima del finale europeo.
giovedì 6 agosto 2026
GP d'Ungheria 2006: Jenson Button, l'uomo che sussurrava all'asfalto che si asciuga
6 agosto 2006: mentre le polemiche infiammano per le ragioni che hanno condotto i championship contenders a centro gruppo inoltrato, la pioggia scende sull'Hungaroring. Non è quel tipo di pioggia che trasforma il tifoso medio in un acclamatore e il vincitore nel "best drivahhhh evahhhh". È quel tipo di pioggia che si calma in corso d'opera, con la gara destinata a essere considerata una carnevalata, qualora a vincerla fosse un outsider. È quel mix di bagnato e di asciutto in cui il pilota medio finisce per fare vaccate o per essere vittima delle vaccate di altri. E poi c'è lui, l'uomo che sussurra all'asfalto che si asciuga. Il mondo sta per scoprire Jenson Button e per continuare a ignorarlo come ha sempre fatto. Solo quando la sua carriera sarà finita il mondo si renderà conto del fatto che nel suo palmares figurano più vittorie in condizioni variabili che con l'asciutto, il che è notevole alla luce del fatto che le gare variabili sono una ristretta minoranza.
Who kers di Button, abbiamo Fernando Alonso che al venerdì ha ignorato una bandiera gialla. Kompl8 anti-Renault e pro-Ferrari!!!11!!11!! Gli viene appioppata una penalità inedita: in ciascuna sessione di qualifica saranno aggiunti due secondi al suo tempo, si prevede quindi una potenziale uscita in Q2. Poi sabato Michael Schumacher ignora una bandiera rossa: stessa penalità anche per lui e difficoltà a identificare contro chi sia il kompl8.
Schumacher e Alonso sono 11° e 15° in griglia, in buona compagnia dato che 14° c'è Button, non perché sia andato fuori in Q2 ma perché...
...
...
...indovinate un po' che cosa del tutto inedita per un pilota della Honda gli è successa! Dopo che il motore è andato in fumo ha da scontare dieci posizioni in griglia per la sua sostituzione. Non l'avrei mai detto!
La McLaren di Kimi Raikkonen e la Ferrari di Felipe Massa condividono la prima fila, terzo c'è Rubens Barrichello sulla Honda che non è ancora andata in fumo, completa la seconda fila la seconda McLaren guidata da Pedro Martinez De La Rosa.
Ci sono Mark Webber sulla Williams, Ralf Schumacher sulla Toyota e solo settimo Giancarlo Fisichella sulla Renault.
Massa parte come un Massa qualsiasi su pista bagnata che non sia quella di Interlagos e viene sfilato da cani e porci, mentre gli Schumonso recuperano posizioni like a boss. Alonso ne recupera di più, Button cerca di fare capolino tra i big...
In breve tempo le McLaren rimangono 1/2 quando Barrichello anticipa di molto la sosta, Alonso risale in terza piazza. In bassa zona punti Fisichella e Michael Schumacher vengono a contatto. Il ferrarista perde l'ala anteriore, va ai box e ne esce doppiato. Fisichella prosegue, finché non va a sbattere pochi giri più tardi. Nel frattempo le McLaren vanno ai box e Alonso cerca di allungare.
Le McLaren diventano LA McLaren, in quanto Raikkonen esce di scena tentando di doppiare la Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che festeggia nel race day il suo ventiseiesimo compleanno. L'incidente di Kimi provoca l'ingresso della safety car. Alonso si ferma ai box e così facendo fa tornare Schumacher a pieni giri. Torna in pista in testa davanti a Button e De La Rosa, allunga, ma poi Jenson gli si avvicina.
La pista si sta asciugando, Michael Schumacher rimonta come un forsennato. Mentre gli altri passano alle slick, MSC fa solo rifornimento di benzina, come lui anche Button. Alonso va ai box e cambia gomme. Sarebbe stato meglio per lui non cambiarle. Si trova su tre ruote, una non è imbullonata. La sua gara è finita.
Button adesso è in testa, niente e nessuno sembra fermarlo, se non la necessità di mettere stavolta le slick, cosa che Schumacher continuerà a non fare risalendo fino al secondo posto. La scelta della Honda si rivelerà corretta. Verso fine gara Michael inizia a perdere terreno, poi rompe una sospensione in un contatto last minute con la BMW di Nick Heidfeld che lo costringerà al ritiro post-90% di percorrenza venendo quindi classificato.
Contrariamente a ogni ragionevole aspettativa, il motore della Honda di Button dimentica di essere un motore Honda e lo conduce fino al traguardo.
Al parc fermé il vincitore viene immortalato: casco con la Union Jack e occhi fuori dalle orbite. De La Rosa e Heidfeld fanno 2/3 e salgono sul podio. È una buona giornata per la Honda, Barrichello si piazza quarto e precede David Coulthard sulla Redbull e Ralf Schumacher. Settimo al traguardo, Robert Kubica che esordisce sulla BMW viene squalificato per irregolarità tecniche. Chi ci guadagna è la Ferrari: Massa e Michael Schumacher hanno chiuso 8/9 ma risalgono 7/8 racimolando qualche punto in più.
La Midland fa doppia top-ten con Tiago Monteiro e Christijan Albers ma siamo nel 2006 e non ci sono punti arrivando 9/10. Scott Speed su Toro Rosso è undicesimo, Jarno Trulli lasciato a piedi dalla Toyota nelle battute finali è classificato dodicesimo, poi c'è Takuma Sato su Super Aguri.
Oltre ai ritirati già citati in precedenza – i due piloti Renault, Raikkonen e Liuzzi – abbiamo perso per strada anche Sakon Yamamoto per un problema al motore già nelle prime fasi, le due Williams, Webber per incidente e Nico Rosberg per un guasto, nonché Christian Klien su Redbull per incidente.
Who kers di Button, abbiamo Fernando Alonso che al venerdì ha ignorato una bandiera gialla. Kompl8 anti-Renault e pro-Ferrari!!!11!!11!! Gli viene appioppata una penalità inedita: in ciascuna sessione di qualifica saranno aggiunti due secondi al suo tempo, si prevede quindi una potenziale uscita in Q2. Poi sabato Michael Schumacher ignora una bandiera rossa: stessa penalità anche per lui e difficoltà a identificare contro chi sia il kompl8.
Schumacher e Alonso sono 11° e 15° in griglia, in buona compagnia dato che 14° c'è Button, non perché sia andato fuori in Q2 ma perché...
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...indovinate un po' che cosa del tutto inedita per un pilota della Honda gli è successa! Dopo che il motore è andato in fumo ha da scontare dieci posizioni in griglia per la sua sostituzione. Non l'avrei mai detto!
La McLaren di Kimi Raikkonen e la Ferrari di Felipe Massa condividono la prima fila, terzo c'è Rubens Barrichello sulla Honda che non è ancora andata in fumo, completa la seconda fila la seconda McLaren guidata da Pedro Martinez De La Rosa.
Ci sono Mark Webber sulla Williams, Ralf Schumacher sulla Toyota e solo settimo Giancarlo Fisichella sulla Renault.
Massa parte come un Massa qualsiasi su pista bagnata che non sia quella di Interlagos e viene sfilato da cani e porci, mentre gli Schumonso recuperano posizioni like a boss. Alonso ne recupera di più, Button cerca di fare capolino tra i big...
In breve tempo le McLaren rimangono 1/2 quando Barrichello anticipa di molto la sosta, Alonso risale in terza piazza. In bassa zona punti Fisichella e Michael Schumacher vengono a contatto. Il ferrarista perde l'ala anteriore, va ai box e ne esce doppiato. Fisichella prosegue, finché non va a sbattere pochi giri più tardi. Nel frattempo le McLaren vanno ai box e Alonso cerca di allungare.
Le McLaren diventano LA McLaren, in quanto Raikkonen esce di scena tentando di doppiare la Toro Rosso di Vitantonio Liuzzi, che festeggia nel race day il suo ventiseiesimo compleanno. L'incidente di Kimi provoca l'ingresso della safety car. Alonso si ferma ai box e così facendo fa tornare Schumacher a pieni giri. Torna in pista in testa davanti a Button e De La Rosa, allunga, ma poi Jenson gli si avvicina.
La pista si sta asciugando, Michael Schumacher rimonta come un forsennato. Mentre gli altri passano alle slick, MSC fa solo rifornimento di benzina, come lui anche Button. Alonso va ai box e cambia gomme. Sarebbe stato meglio per lui non cambiarle. Si trova su tre ruote, una non è imbullonata. La sua gara è finita.
Button adesso è in testa, niente e nessuno sembra fermarlo, se non la necessità di mettere stavolta le slick, cosa che Schumacher continuerà a non fare risalendo fino al secondo posto. La scelta della Honda si rivelerà corretta. Verso fine gara Michael inizia a perdere terreno, poi rompe una sospensione in un contatto last minute con la BMW di Nick Heidfeld che lo costringerà al ritiro post-90% di percorrenza venendo quindi classificato.
Contrariamente a ogni ragionevole aspettativa, il motore della Honda di Button dimentica di essere un motore Honda e lo conduce fino al traguardo.
Al parc fermé il vincitore viene immortalato: casco con la Union Jack e occhi fuori dalle orbite. De La Rosa e Heidfeld fanno 2/3 e salgono sul podio. È una buona giornata per la Honda, Barrichello si piazza quarto e precede David Coulthard sulla Redbull e Ralf Schumacher. Settimo al traguardo, Robert Kubica che esordisce sulla BMW viene squalificato per irregolarità tecniche. Chi ci guadagna è la Ferrari: Massa e Michael Schumacher hanno chiuso 8/9 ma risalgono 7/8 racimolando qualche punto in più.
La Midland fa doppia top-ten con Tiago Monteiro e Christijan Albers ma siamo nel 2006 e non ci sono punti arrivando 9/10. Scott Speed su Toro Rosso è undicesimo, Jarno Trulli lasciato a piedi dalla Toyota nelle battute finali è classificato dodicesimo, poi c'è Takuma Sato su Super Aguri.
Oltre ai ritirati già citati in precedenza – i due piloti Renault, Raikkonen e Liuzzi – abbiamo perso per strada anche Sakon Yamamoto per un problema al motore già nelle prime fasi, le due Williams, Webber per incidente e Nico Rosberg per un guasto, nonché Christian Klien su Redbull per incidente.
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