A onore del vero, la prima scena in assoluto mostra la Ligier numero 25 in testa alla gara, con dietro due Williams e la Ligier numero 26:
Non ve lo sto specificando a caso, ma la trama è incentrata sul fatto che la Ligier decida, prima del GP di Francia (presumo del 1980 dato che le vetture sono quelle), di schierare per la prima volta una seconda vettura accanto alla numero 26. Le premesse sono grandiose: abbiamo già visto la Ligier numero 25, ma ci viene detto che non è mai esistita!
Il pilota della numero 26 è un certo Alain Lefort, quello della 25 si chiama Joel Pasquier. Lefort non è per niente felice di avere un compagno di squadra dopo essere stato forever alone per anni e anni, con la trama che sembra essere incentrata sulla rivalità tra i due.
Lefort pare avere una love story con la giornalista donna, mentre il giornalista uomo se ne va in giro con un fotografo più anziano. Le immagini sono quelle di vere sessioni del GP di Francia e e un annunciatore elenca tutti i piloti francesi presenti in pista, che sono testualmente: Arnoux, Jabouille, Laffite, Pironi, Depailler, Prost, Pilota Fittizio numero 25, Pilota Fittizio numero 26.
Avrei due osservazioni da fare, la prima è che manca Jarier e la cosa è inaccettabile! La seconda è che cosa stiano guidando esattamente Laffite e Pironi, dato che erano i veri piloti della Ligier nel 1980 e sono stati rimpiazzati dai due piloti fittizi. Vi rispondo subito: vengono costantemente inquadrati a bordo delle rispettive vetture, il montaggio non tenta neanche minimamente di camuffarne l'identità, sulle macchine si leggono benissimo i nomi dei piloti veri, che nelle scene da vicino vengono rimpiazzati dai nomi dei personaggi fittizi. L'ho detto, oscilliamo tra il cringe e la poesia finissima.
Lefort vince il GP di Francia, ma poco dopo si rompe una gamba in un incidente a bordo di un mezzo di natura non precisata - i titoli di coda riportano come l'episodio sia dedicato alla memoria di Patrick Depailler, quindi presumo possa essere un riferimento al suo incidente in deltaplano del 1979.
La rivalità tra i due piloti viene definitivamente messa da parte, poco importa che fosse ciò su cui verteva la trama. Da questo punto in poi, in effetti, non c'è una gran trama, ma ci sono altre scene da poetic cinema. Per esempio, in precedenza i due piloti fittizi erano stati inquadrati mentre tenevano in mano i caschi dei piloti veri, in modo di dare una parvenza di realismo alle scene di gara. Sulla 26 adesso c'è un nuovo pilota - che si dice essere rientrato in Formula 1 dopo essersi in precedenza ritirato - che sfoggia un casco dai colori completamente diversi. Però nelle scene di gara si vede perfettamente che i caschi dei piloti sono tali e quali a prima.
Nel frattempo dall'ospedale Lefort guarda le gare in TV, imprecando perché una Ligier sarebbe stata superata da una Ferrari. È tutto un collage di scene a caso, nelle quali ci becchiamo perfino i veri piloti Ligier ben distinguibili dalle tute indossate sui gradini di non meglio specificati podi.
Ve li specifico io dopo qualche ricerca fotografica, qui abbiamo Laffite accanto a Piquet sul podio del GP d'Olanda:
A rigore di logica, entrambi dovrebbero fare da "controfigure" al sostituto fittizio, che è un ragazzo con capelli scuri ricci e scarmigliati:
In un momento non precisato della stagione, ecco che Lefort torna al volante e si ritrova immediatamente a lottare per la vittoria. Tuttavia è affaticato per i postumi dell'incidente e viene battuto da Pasquier.
Si ritorna ovviamente alle immagini di gara in cui i nomi di Laffite e Pironi sono ben leggibili sulle vetture, con inquadrature frontali da vicino in cui i due protagonisti indossano i loro caschi (sempre ammesso che non siano inquadrature dei veri piloti, cosa che non posso escludere). E niente, dopo una cinquantina di minuti al cardiopalma(?) purtroppo questa gloriosissima puntata finisce qui, ammetto che avrei preferito fosse un po' più lunga!






















