lunedì 26 ottobre 2026

Formula Academy 2026: Palmowski conquista il titolo in anticipo al COTA

La Formula Academy è tornata per il penultimo evento stagionale con Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull) in notevole vantaggio in classifica nei confronti della diretta inseguitrice Emma Felbermayr (Rodin/ livrea Audi), con la concreta possibilità di conquistare il titolo in anticipo, vista anche la presenza di tre gare anziché le solite due, per recuperare gli eventi perduti per la cancellazione degli eventi primaverili in Medio Oriente.

Palmowski aveva la pole position per la prima gara, ma al via è stata Payton Westcott (Prema/ livrea Mercedes) a portarsi in testa, è durata soltanto poche curve. Non solo: quando Palmowski si è ripresa la posizione, abbiamo visto Westcott mettere le ruote sull'erba e perdere diverse posizioni a vantaggio di Nina Gademan (MP Motorsport/ livrea Alpine), Alba Hurup Larsen (MP Motorsport/ livrea Ferrari), Lisa Billard (ART), Natalia Granada (Prema), Jade Jacquet (ART/ livrea Williams) e Felbermay che era partita undicesima.
Nel frattempo c'è stato un contatto tra Rafaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls) e Rachel Robertson (Hitech) con questa che è rimasta ferma: è entrata quindi la safety car.
Dopo il restart, Felbermayr e Westcott hanno recuperato delle posizioni, mentre al contempo Larsen superava Gademan per la seconda piazza con una manovra che sarebbe divenuta oggetto di dibattito.
Ad Alba è stato ordinato di rendere la posizione, ma a gara inoltrata, quando la gara era neutralizzata dalla safety car per la macchina ferma di Ava Dobson (Hitech) dopo un incidente con Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren). Al restart Larsen ha lasciato passare Gademan salvo poi finirle la gara negli scarichi per il secondo/ terzo posto.
Billard ha preceduto Felbermayr, che ha preceduto Granada, Westcott, Esmee Kosterman (MP Motorsport), Ella Stevens (Rodin) e Jacquet a completare la zona punti, quest'ultima conquistando il suo primo punto. Seguivano Mathilda Paatz (Prema/ livrea Aston Martin), Kaylee Countryman (ART/ livrea Haas), Megan Bruce (Campos), Ferreira, Alexia Danielsson (wildcard Hitech), infine Lloyd.

Ferreira aveva la pole per la gara da reverse grid e ha mantenuto la leadership davanti a Jacquet, Billard e Larsen. Alba ha tuttavia superato Lisa, così come Jade si è portata in testa per poi venire a contatto con Ferreira, finire in testacoda ed essere colpita da Danielsson ed essere costretta al ritiro insieme a quest'ultima (aggiungendosi a Dobson out nelle prime battute), il tutto mentre Larsen passava in testa ed entrava in pista la safety car.
Larsen, Ferreira, Billard, Granada, Gademan, Palmowski, Felbermayr, Westcott, questa era la zona punti virtuale, ma Natalia si è procacciata uno stop and go per non avere rispettato la procedura di partenza, mentre Rafaela che già perdeva terreno cinque secondi per il contatto con Jacquet.
Alisha ha rimontato ritrovandosi quasi subito in zona podio e poi superando anche Billard. Mentre Larsen vinceva per la prima volta nella categoria, Palmowski ha chiuso seconda conquistando il titolo in anticipo, mentre Billard terza festeggiava il primo podio, con a chiudere la zona punti Felbermayr, Gademan, Westcott, Bruce e Lloyd. A seguire si sono classificate Paatz, Countryman, Kosterman, Stevens, Ferreira, Granada e Robertson.

Sabato archiviato, è giunto il momento della domenica e nello specifico è giunto con Danielsson che rinunciava a disputare la parte restante dell'evento a causa di un infortunio a un polso riportato nell'incidente.
Palmowski scattava dalla pole position anche per la terza gara del fine settimana, affiancata da Westcott, ma è stata Gademan a prendere la testa della gara alla partenza. A Payton e Alisha non è rimasto altro da fare che accodarsi, con la neo-campionessa che è riuscita a superare Westcott poco dopo, lasciando questa a vedersela con Larsen che le stava negli scarichi e che ben presto si è procacciata la terza piazza.
Il terzetto di testa era molto compatto, con un duello piuttosto acceso per la seconda posizione tra Palmowski e Larsen. Alba ha attaccato più volte Alicia, fino al contatto a gara ormai inoltrata, che ha provocato il ritiro di Larsen e l'ingresso della safety car, oltre che il ritiro anche della campionessa poco dopo.
Dietro la safety car c'erano Gademan, Westcott, Granada, Jacquet, Felbermayr, Billard, Robertson, Lloyd, Bruce e Stevens tra le prime dieci. FIno a Lloyd sono rimaste invariate, Kosterman e Bruce hanno chiuso la zona punti, mentre sono rimaste a secco Stevens, Paatz, Dobson, Countryman e Ferreira.



domenica 25 ottobre 2026

Formule minori 2026: sintesi Formula Regional by Alpine ed Euroformula Open

Tra i maggiori campionati minori europei c'è senza ombra di dubbio la Formula Regional by Alpine, discendente della vecchia Formula 3 Europea e della vecchia Formula Renault in cui molti anni fa si imposero rispettivamente soggetti come Lando Norris e Oscar Piastri, alla quale è affiancato un campionato sempre a livello Formula 3 locale, ma decisamente meno competitivo, l'Euroformula Open.

Il campionato di FRECA si è svolto tra i mesi di aprile e settembre sui seguenti circuiti: Redbullring, Zandvoort, Spa Francorchamps, Monza, Hungaroring, Le Castellet, Imola e Hockeheim, con i tradizionali eventi che prevedevano due gare ciascuno e in alcune occasioni una terza gara
Ad aggiudicarsi il titolo è stato l'italiano Emanuele Olivieri, che ha battuto per pochi punti lo statunitense Sebastian Wheldon (figlio del compianto Dan Wheldon, pilota inglese di Indycar venuto a mancare il 16 ottobre 2011) e il britannico Kean Nakamura-Berta.
Il vincitore del titolo ha conquistato due vittorie totali, contro le quattro di Wheldon e le tredi Nakamura-Berta. Rashid Al Dhaheri, Reno Francot, Alexander Abkhazava, Salim Hanna, Zhenrui Chi, Yuki Sano e Alex Ninovic sono i nomi che hanno concluso la top-ten della classifica piloti. Al Dhaheri, nello specifico, ha vinto tre gare, mentre Francot, Hanna e Sano hanno visitato il gradino più alto del podio in un'occasione, così come Maximilian Popov, Jan Przyrowski, Alexandre Munoz che hanno concluso il campionato in posizioni più retrostanti e Oleksandr Bondarev che ha disputato soltanto gli ultimi due eventi della stagione.

L'EF Open, con otto eventi da tre gare ciascuno e 13/14 macchine nei momenti migliori, ha gareggiato ad Algarve, Spa, Misano, Hungaroring, Le Castellet, Hockenheim, Monza e Montmelò, iniziando ugualmente lo scorso la aprile, ma terminando in quest'ultimo fine settimana, con la vittoria del titolo da parte di Enzo Yeh in anticipo, con dieci vittorie nel corso della stagione.
Il pilota di Taiwan ha battuto i due messicani Diego De La Torre e Jesse Carrasquedo Jr, peraltro vincitori rispettivamente di cinque e tre gare, e il venezuelano Alessandro Famularo, che nel corso della stagione ha vinto due volte.
La top-5 in campionato è stata completata dallo statunitense Everett Stack, presente nei primi cinque eventi della stagione con anche due vittorie. Si segnala la presenza sul gradino più alto del podio in un'occasione del pilota che si è classificato sesto, Javier Herrera, un altro messicano, mentre ha vinto una volta anche lo one-off brasiliano Filippo Fiorentino.
Curiosità: Maya Weug ha disputato l'evento di Hockenheim, ottenendo come miglior risultato una quinta posizione nella terza gara.



venerdì 23 ottobre 2026

Alex Zanardi avrebbe compiuto 60 anni oggi

Il 23 ottobre 1966, esattamente sessant'anni fa, nasceva Alex Zanardi. Per ricordarlo ho deciso di elencare quali retroscena mi hanno colpito di più leggendo la sua autobiografia (quella da pilota, non quella successiva da ciclista) che ho riletto qualche mese fa.

1) Da piccolo mentre sua madre credeva che fosse con il padre e il padre credeva fosse con la madre, si mise ad andare in giro con il triciclo e da Castel Maggiore dove abitava si ritrovò nel paesello limitrofo, Funo di Argelato.
Immaginarmi baby Zanardi che vaga con il triciclo nei paesi vicino al mio è top quality.

2) In Formula 3000(?) la team manager di una squadra avversaria affermava che secondo il cronometraggio non ufficiale avrebbe dovuto essere non qualificato per una gara.
Quella team manager è diventata sua moglie.

3) Quando era terzo pilota della Benetton era felicissimo di avere ricevuto un giubbotto sponsorizzato dal team (che voleva sfoggiare al bar una volta tornato a casa). Michael Schumacher gli mise di nascosto un uovo in tasca, che si spaccò.
Zanardi si vendicò mettendo gli abiti civili di Schumacher su un palo esposti alla pioggia mentre Michael era in pista.

4) Negli Stati Uniti, aveva preso in affitto una casa il cui primo proprietario era stato Derek Daly. In quella casa c'era il bagno con i sanitari a forma di monoposto e le piastrelle del pavimento con il motivo di una bandiera a scacchi.


giovedì 22 ottobre 2026

Historic Minardi Day 2026: throwback - le Formula 1, F3000 e GP2 in pista

Vi sentite vecchi perché sono già passati vent'anni dalla vittoria di un certo ragazzino brasiliano in Brasile in tuta verde (22 ottobre 2006)?
Vi faccio sentire ancora più vecchi mostrandovi le ultime foto - ottenute tramite screenshot di un mio video di sabato 19 settembre alla sessione del mattino - del Minardi Day 2026:


















mercoledì 21 ottobre 2026

Historic Minardi Day 2026: throwback - le Formula 1, F3000 e GP2 in pista / prima parte

Carissimi appassionati di Formula 1 vintage, invece di pensare a cose tragiche tipo che sono passati diciannove anni dall'ultima volta che un pilota Ferrari ha vinto il titolo (21 ottobre 2007) vi invito a pensare alla bellezza delle monoposto di un tempo.

Queste foto sono in realtà screenshot di un video registrato durante la sessione di sabato 19 settembre al mattino:



















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martedì 20 ottobre 2026

Modellini vari, tra cui quello della Tyrrell P34

Vi mostro le foto degli ultimi modellini che ho comprato.


"Questo a quanto lo vende?"
"Un euro e cinquanta."
Sorry what?
Capisco che la livrea bianca è messa a caso, ma venticinque centesimi a ruota mi sembrano davvero pochi.
"Ok, la prendo."

Tutt'altra atmosfera qui:


"A quanto vende i modellini?"
"Dieci euro l'uno, ma forse sono tanti."
"Prendo questi due."
"Facciamo quindici di tutto."

Sette euro per la Lotus, otto per la Ferrari. Sounds legit. ;-)



domenica 18 ottobre 2026

Rafael Camara, i Ferrari Junior skarsihhhh, il loro capostipite e il sollievo di rileggere certe affermazioni retrò

Nei giorni scorsi è stato annunciato quello che potrebbe essere l'unico debutto della stagione 2027. Si tratta di Rafael Camara, uno dei nomi di maggiore spessore della Formula 2, che farà coppia con Oliver Bearman alla Haas.
Si tratta di un pilota della FDA e su Zuckerbook ho trovato dei post relativi a tutti i Ferrari Junior arrivati in Formula 1 da quando esiste la FDA, non necessariamente legati alla Ferrari nel momento del loro debutto e non necessariamente nemmeno negli anni successivi della loro carriera - vi sblocco un ricordo, il primo è stato Checo Perez.

Potevano mai rimanere defilati i disfattisti di turno giunti ad affermare che "tranne [NOME RANDOM] tutti sono stati degli scarsi"? Non mancavano (e quello non skarsohhhh per i loro standard, come potete immaginare, è quello che guida una Ferrari in Formula 1 da innumerevoli stagioni). Cosa dire? Il fanbase continua a essere sempre molto prevedibile. Non che quando si tratta di piloti che non hanno mai fatto parte della FDA il giudizio sia sostanzialmente diverso, ma quello è un altro discorso nel quale non intendo andare ad addentrarmi.

Ho avvertito una strana sensazione, qualcosa che per un attimo non sono riuscita a spiegarmi. Ho riflettuto un attimo e ho cercato di capire. Mi sono resa conto che ero di fronte a individui etichettabili come "tifoso medio" dell'epoca antecedente alla drivertosurviverizzazione, in sintesi, tifosi verosimilmente adulti nel corpo e nella mente che ritenevano di dovere dare un proprio parere su un gruppo ristretto di piloti.
Quel parere non era molto positivo. Non dava peso nemmeno al fatto che alcuni dei piloti menzionati avessero comunque ottenuto risultati ammirevoli, almeno in occasioni circoscritte della loro carriera, una cosa  del tipo:

Sergio Perez = skarsohhhh,
Jules Bianchi = skarsohhhh,
Lance Stroll = skarsohhhh,
Charles Leclerc = l'unikohhhh che si salvahhhh,
Antonio Giovinazzi = skarsohhhh,
Mick Schumacher = skarsohhhh,
Zhou Guanyu = skarsohhhh,
Oliver Bearman = forse non troppo skarsohhhh ma si vedrà.

Non importava se fossi d'accordo o meno. Non importava se ci fosse una ragione logica per cui tutti venivano etichettati in poche parole come skarsihhh, né se lo fossero.
Non pensavo che sarebbe mai accaduto di nuovo, che avrei mai letto dissing decontestualizzato contro lo Skarsonehhhh Supremo(C), quello che avrebbe rubatohhhh il volantehhhh in Ferrari a qualcuno di veramente meritevole per divenire un nuovo Felipe Massa. Non capitava esattamente da dodici anni, con tifosi postumi che si sbracciavano per declamare elogi giorno dopo giorno sempre meno legati all'immagine del pilota che elogiavano.

Incredibile a dirsi, ma ho provato sollievo. Per pochi minuti mi è sembrato di essere tornata al lontano 2014, a quando la gente scriveva che Bianchi era un pilota scarso e Bianchi portava una bagnarola in zona punti sul tracciato più evocativo della Formula 1.
Non mi aspetto che il tifoso medio sappia dare valore al chiudere un gran premio al nono posto al volante di una Marussia. Però è bello sapere che il tifoso medio all'occorrenza ha il coraggio di dire quello che pensa, invece di riempirsi la bocca (la tastiera) di parole vuote perché la prassi è elogiare i morti.


PS. Camara è brasiliano, quindi servehhhh per venderehhhh le Fiat in Brasilehhhh. Però il suo manager non è Nicolas Todt. ç______ç