lunedì 26 gennaio 2026

"Salut Champion/ Formule 1": un episodio di una serie TV francese del 1980 ambientato in Formula 1!

Non potete nemmeno lontanamente immaginare che cos'ho trovato: una puntata di una serie TV francese degli anni '80 intitolata "Salut champion" in cui a quanto pare a ogni episodio i protagonisti, una coppia di giornalisti, si occupavano di uno sport diverso. Una delle puntate finali è intitolata "Formule 1" ed è disponibile su Dailymotion, basta cercare titolo serie + titolo puntata. Se conoscete almeno un po' il francese, ve la consiglio assolutamente. È un mix spettacolare tra il trash più atroce e la poesia più pura. E come inizia? Con la partenza del GP di Montecarlo e con due giornalisti, un uomo e una donna, che sembrano commentare il volo di Daly, collocandolo temporalmente al 1978.


A onore del vero, la prima scena in assoluto mostra la Ligier numero 25 in testa alla gara, con dietro due Williams e la Ligier numero 26:


Non ve lo sto specificando a caso, ma la trama è incentrata sul fatto che la Ligier decida, prima del GP di Francia (presumo del 1980 dato che le vetture sono quelle), di schierare per la prima volta una seconda vettura accanto alla numero 26. Le premesse sono grandiose: abbiamo già visto la Ligier numero 25, ma ci viene detto che non è mai esistita!
Il pilota della numero 26 è un certo Alain Lefort, quello della 25 si chiama Joel Pasquier. Lefort non è per niente felice di avere un compagno di squadra dopo essere stato forever alone per anni e anni, con la trama che sembra essere incentrata sulla rivalità tra i due.
Lefort pare avere una love story con la giornalista donna, mentre il giornalista uomo se ne va in giro con un fotografo più anziano. Le immagini sono quelle di vere sessioni del GP di Francia e e un annunciatore elenca tutti i piloti francesi presenti in pista, che sono testualmente: Arnoux, Jabouille, Laffite, Pironi, Depailler, Prost, Pilota Fittizio numero 25, Pilota Fittizio numero 26.
Avrei due osservazioni da fare, la prima è che manca Jarier e la cosa è inaccettabile! La seconda è che cosa stiano guidando esattamente Laffite e Pironi, dato che erano i veri piloti della Ligier nel 1980 e sono stati rimpiazzati dai due piloti fittizi. Vi rispondo subito: vengono costantemente inquadrati a bordo delle rispettive vetture, il montaggio non tenta neanche minimamente di camuffarne l'identità, sulle macchine si leggono benissimo i nomi dei piloti veri, che nelle scene da vicino vengono rimpiazzati dai nomi dei personaggi fittizi. L'ho detto, oscilliamo tra il cringe e la poesia finissima.

Lefort vince il GP di Francia, ma poco dopo si rompe una gamba in un incidente a bordo di un mezzo di natura non precisata - i titoli di coda riportano come l'episodio sia dedicato alla memoria di Patrick Depailler, quindi presumo possa essere un riferimento al suo incidente in deltaplano del 1979.
La rivalità tra i due piloti viene definitivamente messa da parte, poco importa che fosse ciò su cui verteva la trama. Da questo punto in poi, in effetti, non c'è una gran trama, ma ci sono altre scene da poetic cinema. Per esempio, in precedenza i due piloti fittizi erano stati inquadrati mentre tenevano in mano i caschi dei piloti veri, in modo di dare una parvenza di realismo alle scene di gara. Sulla 26 adesso c'è un nuovo pilota - che si dice essere rientrato in Formula 1 dopo essersi in precedenza ritirato - che sfoggia un casco dai colori completamente diversi. Però nelle scene di gara si vede perfettamente che i caschi dei piloti sono tali e quali a prima.
Nel frattempo dall'ospedale Lefort guarda le gare in TV, imprecando perché una Ligier sarebbe stata superata da una Ferrari. È tutto un collage di scene a caso, nelle quali ci becchiamo perfino i veri piloti Ligier ben distinguibili dalle tute indossate sui gradini di non meglio specificati podi.
Ve li specifico io dopo qualche ricerca fotografica, qui abbiamo Laffite accanto a Piquet sul podio del GP d'Olanda:


Qui invece abbiamo Pironi sul podio del GP del Canada insieme a Jones:


A rigore di logica, entrambi dovrebbero fare da "controfigure" al sostituto fittizio, che è un ragazzo con capelli scuri ricci e scarmigliati:


In un momento non precisato della stagione, ecco che Lefort torna al volante e si ritrova immediatamente a lottare per la vittoria. Tuttavia è affaticato per i postumi dell'incidente e viene battuto da Pasquier.
Si ritorna ovviamente alle immagini di gara in cui i nomi di Laffite e Pironi sono ben leggibili sulle vetture, con inquadrature frontali da vicino in cui i due protagonisti indossano i loro caschi (sempre ammesso che non siano inquadrature dei veri piloti, cosa che non posso escludere). E niente, dopo una cinquantina di minuti al cardiopalma(?) purtroppo questa gloriosissima puntata finisce qui, ammetto che avrei preferito fosse un po' più lunga!


domenica 25 gennaio 2026

Ho visto "Lamborghini, the man behind the legend", la recensione e le mie foto di alcuni dei luoghi delle riprese

Ho visto il film "Lamborghini, the man behind the legend" del 2022... diciamo una trashata e gran americanata, ma pur sempre un'americanata contenente scene girate a Cento e in alcuni comuni limitrofi del bolognese, tra cui nientemeno che il mio comune di residenza. Quindi sì, potrei tranquillamente scriverne una stroncatura, ma stamattina sono stata a farmi un giro e a documentare alcuni posti che si intravedono nel film, quindi non potrò parlarne solo male, di conseguenza prima parliamo del film, poi dei retroscena di "casa mia".

Anno 1945 - è appena finita la guerra, ma nelle campagne centesi che sfoggiano uno stile vintage potrebbero essere anche gli anni '50, '60 o '70, non si percepisce questa grossa differenza.
Il giovane Ferruccio Lamborghini, che dovrebbe avere ventinove anni quindi per gli standard dei tempi sembrare un cinquantenne dei giorni nostri, ma che appare come un ragazzetto, parla con il padre dei propri obiettivi per il futuro: fondare un'azienda di trattori, per facilitare il lavoro nelle campagne, e farsi pubblicità partecipando a una gara automobilistica chiamata "Terra dei Motori" insieme a un personaggio che possiamo ribattezzare Amico Generico.
Siamo negli anni '40 nelle campagne, era un'epoca in cui nella realtà i figli davano ancora del voi ai genitori, ma qui i due parlano in maniera del tutto colloquiale. Quindi let's go: troviamo il giovane Lamborghini in compagnia di Amico Generico e Ragazza Bionda, tutto sembra urlare "love triangle in arrivo", ma non succede. In compenso Lamborghini e Amico Generico partecipano alla gara, in cui a dare il via è Enzo Ferrari, in una versione cinematografica in cui non si è cercata nemmeno una somiglianza un minimo vaga.

Con Amico Generico al volante di una Topolino(?) elaborata e Lamborghini seduto al suo fianco, la gara scatta da una location che ho riconosciuto come una delle porte del centro storico di Pieve di Cento.
Mentre transitano per quelle che risultano essere le campagne di Massumatico, frazione di San Pietro in Casale, accade una scena già vista e rivista. Avete presente quando guidatore e passeggero si mettono a litigare in macchina e il passeggero inizia ad afferrare il volante a random inveendo contro il guidatore? Ecco, la bella pensata di Lamborghini porta i due a uscire malamente di strada e alle successive inquadrature in cui, piuttosto scossi, hanno entrambi il volto sporco di sangue già secco.
Nevermind, film must go on: Ragazza Bionda diventa la moglie di Lamborghini, poi muore di parto, Amico Generico si invaghisce di Ragazza Bruna e il progetto di Lamborghini e Amico Generico diviene reale: i trattori sono un successone.

I due ragazzetti vanno a festeggiare i successi professionali in un ristorante, dove vedono Ragazza Bruna. Eccolo il love triangle: Lamborghini invita Amico Generico a parlarle, ma Amico Generico sa di non piacerle e gli dice "aiutami tu"... che immagino essere la stessa cosa che Heinz-Harald Frentzen disse a Michael Schumacher cercando di riconquistare Corinna.
Come finisce? Immagino che dal riferimento di cui sopra possiate immaginarlo: Lamborghini parla con Ragazza Bruna, questa però gli dice che non le piace Amico Generico, ma Lamborghini in persona, che all'inizio la rifiuta, ma poi decide che costei diventerà la sua seconda moglie. Amico Generico non la prende molto bene e, dopo avere inveito contro Lamborghini, pretende che questo gli ceda il 25%... dell'azienda? del fatturato? non ne ho idea, ma è la condizione che offre per levarsi di torno e andare a rintanarsi diligentemente in un buco di trama.
Lo ammetto: non sono una romanticona, ma ho una soft spot per le storie d'amore complicate... ma non così! L'offerta di aiuto per conquistare Ragazza Bruna, la decisione di sposarla per dare una madre al figlioletto orfano e il litigio tra Lamborghini ed Ex Amico Generico sono eventi che accadono nella serata al ristorante! Almeno uno dei tre l'indomani dovrebbe quantomeno chiedersi se quanto accaduto sia sensato e propendere per il no, ma ciò non succede e Ragazza Bruna diventa la moglie numero due.

Fine prima parte, si passa alla seconda ambientata nei primi anni '60, con un cambio di attore protagonista: Lamborghini incontra Ferrari alla cazzum, i due litigano alla cazzum come se fossero due ubriachi al bar anziché due imprenditori vintage, Lamborghini decide che per ripicca inizierà a produrre auto sportive stylish. Poi non è che sia proprio molto fedele a Ragazza Bruna, quando questa ne sospetta l'infedeltà litigano a tavola lanciandosi addosso cibo di natura imprecisata.
La seconda parte è più breve della prima e la terza lo è ancora di più: è il 1968, epoca di grande agitazione e gli imprenditori non nutrono più la stima di un tempo. So what? Dove vogliamo andare a parare? Non si sa bene, ma nel finale abbiamo finalmente una spiegazione al perché il film fosse costellato di immagini in cui Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini stanno gareggiando in strada su delle auto: è tutto un trip mentale del vecchio Lamborghini, che gioca con due modellini, immaginando di gareggiare contro il rivale storico, che questo lo batta e che poi gli faccia l'occhiolino tipo Schumacher nello spot in cui faceva evoluzioni tipo il maggiolino Herbie dentro un tunnel a bordo di una Mercedes rossa.

Direi che dal punto di vista della trama sia implicito che avrebbe potuto essere molto meglio, quindi andiamo a vedere i luoghi del film.


Questa è la partenza della gara, la porta è essenzialmente la prima cosa che si vede arrivando a Pieve di Cento da San Pietro in Casale.
Questa è la porta oggi:


Solitamente faccio un'altra strada per andare da un comune all'altro, ma oggi sono andata per quella che si vede nel film: Pieve, Poggetto, Massumatico, San Pietro, i due borghi citati in mezzo entrambe frazioni di San Pietro. Penso che la maggior parte delle scene di gara siano state fatte in località Massumatico, qui intravediamo nel film un ponte, un campanile e il piazzale della chiesa:




Credo che le riprese siano state fatte in entrambi i sensi: passano per in direzione Pieve di Cento quando fanno il ponte e in direzione San Pietro in Casale quando transitano davanti alla chiesa (che essenzialmente, insieme a un paio di case, costituisce l'intera località Massumatico, e davanti alla quale c'è ancora il presepe fatto):



Veniamo infine al luogo in cui il protagonista ha la brillante idea di afferrare il volante mentre l'amico guida, ritrovandosi nelle campagne circostanti:


Andando verso direzione San Pietro, dopo il ponte si svolta andando verso la chiesa e qui c'è un'intersezione con una strada che viene su dalle campagne:


Essenzialmente la scena della gara denominata "Terra dei Motori" è un percorrere un paio di strade in un senso e nell'altro: poetic cinema. *-*



sabato 24 gennaio 2026

Si presenta anche l'Alpine

Il 23 gennaio sarà anche stato il giorno della presentazione della Ferrari, ma nella stessa giornata è stata anche la volta di Alpine, che sfoggia una livrea con colori che richiamano vagamente la Brabham di Damon Hill e che, a colpo d'occhio, mi sembra un po' meno rosa che negli ultimi tempi.
Nevermind, la teoria secondo cui un Vero Uomo(C) non vorrebbe mai guidare una monoposto rosa è stata soppiantata da tempo dalla ben più ragionevole considerazione secondo cui un uomo, vero o finto che sia, non vorrebbe mai guidare un'Alpine con risultati come quelli del 2025.
Adesso, però, siamo nel 2026, c'è ancora Pierre Gasly e c'è anche Franco Colapinto, che ha i capelli ricci, ha preso il sole in mutande e ha indossato una tuta della Williams, caratteristiche comuni ad Ayrton Senna. A distanza di un anno dai proclami, pare che non ci siano altre caratteristiche comuni tra lui e Senna, però.
Nel frattempo Jack Doohan ha chiuso ogni rapporto con la squadra per la quale era ancora terzo pilota(?), notizia di pochi giorni fa.






venerdì 23 gennaio 2026

La Ferrari SF26 si presenta... e purtroppo l'halo non è rosso

23 gennaio 2026 - è il giorno della presentazione della Ferrari SF26, ovvero il giorno in cui tutti, in branco, si illudono che questo sarà l'annohhhh del titolohhhh. Non ho idea di come, ogni anno, ci sia sempre la stessa illusione, nonostante ormai l'andazzo si sia capito, ma nevermind. Lewis Hamilton e Charles Leclerc diventeranno sicuramente campioni del mondo ex equo, o quantomeno avranno la consolazione di guidare la macchina più bella!



Poi... vogliamo parlarne? Per essere definita "più bella" dovrebbe almeno sfoggiare l'halo rosso. Non dico che debba esserci per forza lo stemma del cavallino come nel lontano 2018, nonostante sia stata la cosa più sexy che si sia vista nella Formula 1 post-halo, ma almeno lo sfondo rosso sarebbe un must. Invece no, grande delusione, l'halo è nero. :-////



giovedì 22 gennaio 2026

La Mercedes "a righe" si presenta

Proseguono le presentazioni, oggi è stata la volta di Mercedes, che ha svelato la vettura con la quale George Russell e il mio concittadino Kimi Antonelli disputeranno il mondiale 2026.
Negli anni scorsi ci si chiedeva se la monoposto sarebbe stata grigia o nera, quest'anno è in gran parte grigia, ma nella parte posteriore è zebrata grigio/nera.


Dettaglio della livrea:

Nonostante l'effetto sia molto diverso, mi ricorda vagamente la Marussia a righe rosse e nere guidata da Timo Glock e Charles Pic.



mercoledì 21 gennaio 2026

La Audi si presenta!

Questa settimana è ricca di presentazioni e ieri è stata volta della Audi, subentrata alla Sauber color verde fluo con cui Nico Hulkenberg ha conquistato il suo primo podio.
Quest'anno farà ancora coppia con Gabriel Bortoleto, guidando una monoposto dalla livrea con un'aura da McLaren ai tempi in cui la McLaren non era ancora arancione.
Questa è la macchina:



Dettaglio di una delle immagini:

Ho visto molte stroncature e sinceramente ne sono un po' stupita. Non mi sorprende che possa non piacere, quanto piuttosto che sembri che tutti, in massa, la trovino orribile.
A me non dispiace. Come ho già detto, mi ricorda una McLaren con un qualcosa che evoca una livrea celebrativa Redbull o Toro Rosso.

PS. Vi ricordate quando qualche pezzo grosso disse alla cazzum che gli sarebbe piaciuto ingaggiare Carlos Sainz e se ne parlò per un anno dandolo per scontato? XD


martedì 20 gennaio 2026

La Haas si presenta con un render

Che Esteban Ocon è uno SkArSo e che la Haas dovrebbe correre con due macchine guidate entrambe da Oliver Bearman è già stato detto? Se no, mettetevi subito avanti con i lavori, perché ieri è stata presentata la nuova Haas!

Sarà che l'anno scorso la presentazione collettiva con tanto di sbandieratori e saltimbanchi ci ha fatto capire che cosa sia il vero Malehhhh Assolutohhhh, ma quest'anno non ho ancora letto lamentele perché abbiamo visto un render anziché una macchina vera:


Una delle immagini in dettaglio:

Siamo passati dal mainly black al mainly white, con una livrea a mio parere piuttosto bella.
Non soffermiamoci troppo, però: è di nuovo giorno di presentazioni e oggi vedremo la Audi.