sabato 22 agosto 2026

Formula Academy 2026: si riparte da Zandvoort

Insieme al ritorno della Formula 1 in Olanda, in questo fine settimana torna anche la Formula Academy, con l'evento di Zandvoort così composto: la qualifica il sabato mattina, la gara da reverse grid nello stesso giorno al pomeriggio, infine la domenica la gara da griglia "convenzionale".
Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull) vi arriva con un abbondante vantaggio in classifica nei confronti della diretta inseguitrice Emma Felbermayr (Rodin/ livrea Audi) e conquista anche la pole position, precedendo Alba Hurup Larsen (MP/ livrea Ferrari), Natalia Granata (Prema), Felbermayr, Nina Gademan (MP/ livrea Alpine), Rachel Robertson (Hitech), Zoe Florescu (Hitech - wildcard), Megan Bruce (Campos). Poco prima della gara da reverse grid, che comunque si svolge solo quattro ore dopo le qualifiche, c'è un plot twist: la wildcard Florescu infatti viene squalificata dalla sessione di qualifica e mandata in fondo alla griglia in entrambe le gare per irregolarità tecniche. Chi se ne avvantaggia di più è Payton Westcott (Prema/ livrea Mercedes), che risale da nona a ottava e quindi in pole position per la reverse grid.

Westcott mantiene la posizione, Bruce nelle primissime battute sembra fare altrettanto, Robertson cerca di affacciarsi... ma il più grosso colpo di scena è dato da Palmowshi che dopo avere stallato sulla griglia si ritrova in ultima piazza.
Un incidente di Granada fa entrare la safety car, dopo la quale c'è la risalita di Gademan in seconda posizione, mentre Westcott continua ad allungare. Se in precedenza Bruce era uscita dalla lotta per le posizioni di spessore, adesso sembra toccare a Robertson, che scivola fuori dalla lotta per il podio superata da Larsen uscita vincente da un duello contro Felbermayr.
A metà gara le prime otto sono Westcott, Gademan, Larsen, Robertson, Felbermayr, Esmee Kostermann (MP), Bruce ed Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren). Nel frattempo ci troviamo con Jade Jacquet (ART/ livrea Williams) ferma, Courtney Countryman (ART/ livrea Haas) che ha perso alcune posizioni, anche se il contatto è avvenuto tra Jacquet e Lisa Billard (ART) e di nuovo la safety car in pista. Nel frattempo Palmowski, lungamente ultima, si trova in quattordicesima piazza precedendo Ella Stevens (Rodin) e Mathilda Paatz (Prema/ livrea Aston Martin).


Al restart Westcott mantiene la testa della gara, ma Larsen si infila immediatamente in seconda posizione e si attacca al retrotreno della leader. Dietro invece c'è un po' di caos, t tutto bene per Gademan, mentre Robertson e Felbermayr si toccano e perdono ciascuna alcune posizioni,in particolare Emma adesso si trova ottava e ultima della zona punti precedend Ava Dobson (Hitech).
Palmowski nel frattempo è tredicesima, si trova davanti anche a Rafaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls) ed è a ridosso della wildcard Florescu che, considerata la partenza dalle retrovie, si trova in una buona dodicesima piazza.
Nelle fasi conclusive Payton riewce ad allungare su Alba. Questo è l'ordine in cui le protagoniste passano sotto la bandiera a scacchi: Westcott, Larsen, Gademan, Kostermann, Lloyd, Robertson, Bruce, Felbermayr, Dobson, Countryman, Billard, Florescu, Palmowski, Ferreira, Paatz, Stevens. Felbermayr, tuttavia, riceve una penalità di cinque secondi che la fa precipitare da ottava a tredicesima per il contato provocato.

La feature race si svolgerà domani. Seguiranno aggiornamenti.



lunedì 17 agosto 2026

Formula E 2026: #16 e #17 eprix di Londra... sportellate per il titolo, ripensando ai bei tempi in cui a farlo erano Di Grassi e Buemi

Di Grassi / Buemi
L'eprix di Londra, double header che di è svolto il 15 e il 16 di agosto, ha messo fine alla stagione 2025/2026 di Formula E, con Pascal Wehrlein divenuto campione per la seconda vittoria in carriera. Sabato si è anche portato in testa alla classifica, dopo avere conquistato la vittoria, precedendo Jake Dennis di Andretti e Mitch Evans di Jaguar comre avversari per il campionato.
Mi sono persa la gara di sabato, ma non poteva succedere lo stesso domenica, anche perché era l'ultimo eprix sia per Lucas Di Grassi sia per Sebastien Buemi, che hanno scritto la storia dei primi anni della categoria elettrica con i loro scontri spregiudicati. Peraltro durante la visione della gara su Italia 1 ho visto anche una pubblicità di roba dei Pokemon e mi è venuto da pensare a quella volta in cui Buemi saltò un evento di Formula E disputato in sovrapposizione con il WEC con l'intento di vincere entrambi i campionati (che poi non vinse) venendo sostituito da Pierre Gasly, colui che poi è divenuto il nostro Pokemon preferito.
Purtroppo Di Grassi ha abbandonato anzitempo la sua ultima gara, mentre Buemi ha portato a casa una top-5.

Le Mahindra di Nyck De Vries ed Edoardo Mortara erano 1/2 dopo la partenza dalla pole position. Sarebbero arrivati 2/3 e Taylor Barnard della Penske avrebbe conquistato la vittoria, ma si sa che quando si è in finale di stagione gli occhi sono puntati solo su chi sta lottando per il titolo e non per chi intende portarsi a casa la vittoria o i gradini più bassi del podio...
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...a meno che le cose non siano piatte e noiose, naturalmente. Wehrlein stava a metà della zona punti e letteralmente doveva solo portare a casa la posizione senza fare danni.
Pascal ci sarebbe anche riuscito se il suo ex compagno di squadra Antonio Felix Da Costa, adesso compagno di squadra di Evans, non avesse avuto altri programmi per lui. Infatti a gara inoltrata gli è arrivato a tiro e ha messo in chiaro che Yuki Tsunoda che cercava di mandare fuori Lando Norris al confronto era un principiante che beve ancora il latte dal biberon. Da Costa essenzialmente aveva come unica strategia di gara quella di rovinare la gara di Wehrlein con ogni mezzo possibile.

Evans è passato (avrebbe chiuso quarto davanti a Buemi), anche se in ottica titolo non serviva a molto, mentre Wehrlein è finuto nelle retrovie a lottare con nientemeno che Dennis, colui che a sorpresa se avesse fatto qualche punto magari il titolo lo vinceva!
Da Costa ha continuato a fare danni e anche Wehrlein ne ha fatti. Alla fine si è ritrovato coinvolto in un incidente con un'altra vettura e con lo stesso Dennis. Il titolo ormai era suo, ma nel post-gara più che festeggiare il titolo sembrava determinato a mettere in chiaro quello che pensa di Da Costa, affermando che l'anno prossimo si ricorderà di quello che è accaduto in questo finale londinese. La Jaguar, frattanto, ha portato a casa il titolo costruttori.
In sintesi: calma piatta bruscamente interrotta dal caos totale e dalle sportellate per il titolo. Peccato solo che non fossero, per un'ultima volta, Di Grassi e Buemi!



domenica 16 agosto 2026

Eclissi & like di Frentzen

Venerdì è accaduto un fatto piuttosto pittoresco, che mi ha lasciata piuttosto soddisfatta nonostante un mio personale epic fail.
Heinz-Harald Frentzen aveva infatti alcuni giorni prima, in vista dell'eclissi del 12 agosto, scritto un post in cui raccontava dell'eclissi dell'11 agosto 1999, venendo colto di sorpresa dal buio.
Credevo di ricordare bene quell'eclissi, in cui la copertura era andata intorno al 90%, e ho risposto al suo dubbio: cosa stavamo facendo noi.
Solo quando ho ricevuto il suo like mi sono ricordata che forse ho scritto una vaccata: l'eclissi vista a casa dei nonni paterni con la visiera da saldatore era di pomeriggio ed era quella del 12 ottobre 1996. In occasione di quella del 1999, invece, ero verosimilmente a casa mia.