giovedì 10 gennaio 2019

La leggenda dei piloti che vincerebbero il mondiale con QUALUNQUE monoposto

Prima di iniziare, facciamo una precisazione: questo non è un post su Raikkonen, non è un post interessato al paragone Raikkonen vs Leclerc ed è scritto da una persona che si rende conto che, avendo i due diciotto anni di differenza, la decisione di sostituire l'uno con l'altro poteva non essere scontata, ma ha un fondamento ragionevole, qualunque cosa ne pensi chi ha preso parte a petizioni online in proposito, avendo la presunzione che un team debba ingaggiare piloti a seconda delle richieste di persone che hanno come massimo impegno relativo al motorsport quello di scrivere post sui social in proposito.
Come ho detto, non è un post su Raikkonen, quindi dimentichiamoci che prima del 2019 ci sia stato un 2018 e di tutte le frasi fatte che si leggono in giro sul fatto che Raikkonen è l'ultimo campione del mondo Ferrari e che ci sia una maledizione sulla Rossa lanciata dai suoi fan, in modo che possa rimanere l'ultimo. Poi sì, sono convinta che molti fan di Raikkonen dicano più cose decontestualizzate di quanto non facessero al tempo i fan di Scheckter, ma non è colpa dei fan di Raikkonen se i fan di Scheckter non avevano i social network sui quali andare a dire cose decotnestualizzate.

Siamo nel 2019, facciamo finta che fino a questo momento nessuno si sia seduto sulla monoposto sulla quale sta per sedersi Leclerc e andiamo ad analizzare quali sono le correnti di pensiero in proposito.
Il pensiero dilagante è che sia una specie di salvatore della patria e che sia giunto a fare quello che nessun altro può fare. C'è chi afferma con certezza che Leclerc vincerà il mondiale 2019 e che, al contempo, Vettel non si classificherà nemmeno in top-10 in classifica e che questo è il minimo che Leclerc deve fare per dimostrare il proprio valore.
Più il tempo passa e più mi chiedo quali saranno le reazioni popolari se Leclerc non dovesse vincere il mondiale.
Non solo, mi chiedo anche quali saranno le reazioni popolari se Leclerc non dovesse vincerlo perché la monoposto che guiderà non sarà all'altezza (anche questa è un'eventualità, per quanto ne sappiamo ora, e visto quanto accadeva fino a tre anni fa, non mi sembra nemmeno un'ipotesi da scartare così, a priori).
Ma soprattutto mi chiedo cosa succederà se Leclerc vincerà il mondiale...

...Perché, a guardarci bene, uno scenario in cui Leclerc vincerà il mondiale mentre Vettel si classificherà undicesimo in classifica o peggio, mi sembra abbastanza improbabile.
Vedo che state tirando delle uova contro la mia finestra e vi ricordo che potrebbero essere fecondate e che potrebbero contenere dei futuri Polli Giganti tipo Ericsson, quindi fatemi la cortesia di lasciare da parte per un attimo i discorsi a caso. Vi ricordo che, chi parla di un titolo di Leclerc, si immagina uno scontro Ferrari vs Mercedes o uno scontro a tre con anche la Redbull. Dunque, andando a vedere quello che è successo negli anni precedenti, vi sembra plausibile che in un contesto a due o a tre team un pilota appartenente a uno di questi team possa classificarsi undicesimo nel campionato piloti? Considerando che nel 2018 Ricciardo è giunto sesto in classifica con moltissimi punti di più dei piloti dalla settima posizione in poi, nonostante sia riuscito a vedere al traguardo all'incirca in undici(?) gran premi su un totale di ventuno, mi sembra un'ipotesi abbastanza da scartare, a meno di non mettere al volante un pilota che non abbia idea di come si guida la sua vettura.

Per intenderci: in un ipotetico scontro a tre, penso che si possa ritenere possibile la vittoria del titolo da parte di un pilota il cui compagno di squadra non finisce in top-5 (ovvero finisce sesto), ma che sia moooooolto inverosimile la vittoria del titolo da parte di un pilota che non arriva neanche tra i primi dieci in campionato, specie considerando che, a parte Leclerc e Gasly, gli altri sono gli stessi che c'erano negli ultimi anni, non ci saranno gente tipo Chilton e Haryanto, con tutto il rispetto possibile per Chilton e Haryanto.
Esiste qualche scenario in cui Leclerc potrebbe vincere il mondiale e Vettel non arrivare neanche decimo in classifica? Forse sì, ma ci deve essere un mondiale con almeno cinque o sei team in lotta per il titolo, in cui quantomeno sono tutti molto vicini, ma prima che una situazione del genere possa verificarsi, immagino che Vettel sarà già andato in pensione da anni, e probabilmente sarà sulla via della pensione o già pensionato anche Leclerc: senza nulla togliere a Renault, Haas e Racing Point non ce le vedo a lottare per il titolo così, da un giorno all'altro, e per giunta tutti insieme in branco.

C'è anche un altro scenario in cui Vettel potrebbe non concludere il mondiale 2019 tra i primi dieci in classifica: quello che la Ferrari metta in pista una vettura allo stesso livello di quella che guidano i piloti che in genere si classificano nelle zone basse della top-ten o fuori dalla top-ten stessa... ovvero che la Ferrari, nel 2019, possa competere alla pari con le già citate Haas, Renault e Racing Point. In questo caso, tuttavia, non vedo come Leclerc potrebbe vincere il titolo. Potrebbe arrivare a classificarsi in top-ten, questo sì, ma chiedergli di vincere un mondiale con una simile vettura è nonsense allo stato puro. Eppure è esattamente quello che i ferraristi divenuti suoi sostenitori si aspettano da lui ed è lo standard sulla base del quale tra un anno lo giudicheranno.
Questa è, essenzialmente, la ragione per cui la gente che commenta la F1 sui social non dovrà MAI avere voce in capitolo sulle scelte dei team a proposito di piloti. È anche la ragione per cui i team non dovrebbero MAI stare a sentire il parere dei tifosi: i tifosi attualmente stanno dicendo che uno specifico pilota potrebbe vincere il titolo su QUALSIASI monoposto. Sarebbe molto pericoloso, per una squadra, iniziare a pensare che possa accadere tutto ciò.

mercoledì 9 gennaio 2019

Strane teorie formato web: la Triple Crown e il mondiale 2020

Gli inverni sono lunghi e fatti per pensare a quanto il mondo fosse un posto migliore all'epoca in cui c'era Alesi. Era più o meno l'epoca in cui Capelli era sull'altra Ferrari e non in cabina di commento, che poi, a pensarci bene, non è che Capelli sia più in cabina di commento.
Qualunque cosa ne pensiamo, gli inverni non sono fatti per arrivare a una conclusione univoca su quando il mondo fosse un posto migliore e perché, quanto piuttosto un susseguirsi di settimane in attesa di qualche notizia. Poi a volte la notizia arriva e la notizia in questione è che Arrivabene non è più il team manager della Ferrari, ma non ho intenzione di parlare in anticipo di mesi dei risultati che la gestione Binotto otterrà nel corso della stagione. Se volete delucidazioni in proposito, vi consiglio di leggere i tanti post decontestualizzati che potete trovare in proposito in giro per il web. Da parte mia, non sento alcun bisogno di aggiungerne uno anche sul mio blog.

Gli inverni sono lunghi e sono fatti per andare a scovare qualche perla di saggezza, trovando magari anche un mash-up tra mondi conosciuti e mondi sconosciuti.
Un po' di tempo fa mi sono ritrovata sotto agli occhi una conversazione twitter tra ferraristi che sognavano ad occhi aperti il giorno in cui la Ferrari tornerà a vincere il mondiale. Avevano già la ricetta pronta e suonava più o meno così: dato che nel 2019 Alonso vincerà la Indy 500 e otterrà quindi la Triple Crown, può tornare in Ferrari per vincere il mondiale 2020 e chiudere in bellezza la propria carriera ritirandosi a fine stagione.
Credo che sia giunto il momento di commentare questa affermazione e, quando dico che credo che sia giunto il momento di commentarla, intendo commentarla da un punto di vista assolutamente neutrale.

Come probabilmente qualcuno di voi potrà ricordare, non mi identifico come tifosa Ferrari e probabilmente mai, nella mia vita, mi sono identificata come tifosa Ferrari. La conseguenza immediata di tutto ciò è che diversamente da molti altri non ho preoccupazioni immediate a proposito di quando la Ferrari vincerà un mondiale. Potrebbe essere l'unico modo per vedere vincere il mondiale al mio attuale pilota preferito (lo stesso che preferite voi, con la sola differenza che lo preferivo anche quando stava in Sauber e lo apprezzavo già ai tempi della Formula 2), ma a parte questo non rappresenta per me lo scopo ultimo dell'esistenza. Quindi, se state per accusarmi di avere fatto un discorso da accecata dal tifo, vi invito cortesemente ad andare a spazzare la pitlane in compagnia di Mehri e non dire cose che non stanno né in cielo né in terra.
Ci sono varie ragioni per cui ritengo quell'osservazione discutibile e sono tutte osservazioni che si potrebbero applicare, nella maggior parte dei casi, a qualsiasi altro fosse stato il soggetto di quella frase.

Partiamo dall'inizio: Alonso vincerà la Indy 500 nel 2019.
Non contesto il fatto che questo sia l'obiettivo di Alonso, è esattamente la ragione per cui intende gareggiare a Indianapolis ed è sensato chiedersi che cosa farà dopo, se dovesse ottenere la Triple Crown... ma torniamo al punto di partenza. Fino al 26 maggio, che al momento attuale è lontano MESI, non sapremo chi ha vinto l'edizione di quest'anno della Indy 500. Fino al momento in cui scenderà la bandiera a scacchi non avremo certezze: è una gara in cui ci sono decine di cambi di leadership, piloti su molteplici strategie e incertezza su quanta benzina si consumerà in certi momenti di gara, visti gli ingressi della safety car in corrispondenza di incidenti e l'impossibilità di determinare in anticipo quanti incidenti ci saranno e di conseguenza quanto carburante sarà possibile risparmiare per effetto degli ingressi della safety car.
In una situazione di tale imprevedibilità, nell'affermare che Alonso vincerà sicuramente ci leggo un: penso che gli altri trentadue piloti siano degli scarsi senza nessuna probabilità di vittoria. Perché sono scarsi? Ovviamente perché sono piloti di Indycar e non di Formula 1, con la conseguenza che l'Indycar sarebbe una serie poco rilevante e con piloti poco importanti. Non penso che sia esattamente il parere di Alonso, che fa tanti proclami sul fatto di desiderare la vittoria della Indy 500.

Procediamo: potrà tornare in Ferrari e vincere il mondiale 2020.
Questo passaggio va suddiviso in due punti, ovvero il ritorno e la vittoria del titolo. Partiamo dal ritorno: stiamo parlando di un pilota che sostiene di volere continuare a gareggiare in endurance anche dopo avere vinto la 24 Ore di Le Mans (quella l'ha già vinta) e non mi sembra che ciò sia particolarmente compatibile con il ritornare in Formula 1 in un top-team. Ci leggo un considerare, da parte di chi scrive affermazioni simili, il ritorno in F1 come l'unico mezzo per potere gareggiare in una serie d'alto livello, quindi porta con sé il pregiudizio che tutto il resto sia il nulla, in confronto alla Formula 1, che Alonso si stia in qualche modo "sacrificando" nel gareggiare altrove. Non sono sicura che lui stesso la pensi a questo modo...
In più il suo ritorno, nel 2020, sarebbe una sorta di grande bacchetta magica che permetterà alla Ferrari di vincere il mondiale. Non sappiamo nulla di quello che succederà nel 2020, non abbiamo la più pallida idea della presenza o dell'assenza di una vettura competitiva... ma basta il ritorno di Alonso per realizzare tutto. È proprio quel tipo di mentalità che mi sembra di avere visto in Ferrari negli ultimi dieci anni, pensare di potere vincere solo grazie ai propri piloti, e che già avevo commentato negativamente qualche tempo fa. Per il bene della Ferrari, spero che una simile scuola di pensiero rimanga circoscritta ai fan sul web.

Terminiamo: dopo che avrà vinto il mondiale 2020, Alonso potrà concludere la sua carriera in bellezza e ritirarsi...
...
...
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...okay, posso andare avanti, scampato pericolo: avevo una voglia pazzesca di sbattere la testa contro uno spigolo, ma mi sono trattenuta. Personalmente trovo questa conclusione agghiacciante.
Eravamo partiti con un: penso che tutti i piloti di Indycar facciano schifo, quindi Alonso riuscirà sicuramente a vincere la Indy 500 e a quel punto capirà che l'unico modo per gareggiare ad alto livello è tornare in Formula 1 e nello specifico in Ferrari, dove sono sicuro che vincerà il mondiale. Era un po' un volere affermare che a parte la Ferrari e Alonso tutto il resto è il nulla, ma potrei perdonare un simile ragionamento a un ultrà...
Il problema è che lo stesso ultrà conclude con questo concetto: una volta che Alonso avrà vinto il mondiale, la Ferrari dovrà cacciarlo via a calci perché è troppo vecchio per continuare e lui stesso dovrà rendersene conto e ritirarsi.
Non so che cosa ne pensi Alonso di tutto ciò, ma se fossi al posto suo probabilmente sognerei di svegliarmi, almeno per un giorno, nel corpo di Mazzacane.

domenica 6 gennaio 2019

Autografi virtuali: da luglio a dicembre 2018

Come forse ricorderete è mia abitudine, periodicamente, fare un resoconto degli "autografi virtuali" che mi sono arrivati tramite social network.
Stavolta era da un po' che non lo facevo, ma negli ultimi sei mesi del 2018 ne è arrivato qualcuno, quindi mi sembrava opportuno dedicarvi un post.


13/07/2018: Oriol Servia compie 44 anni e mette un like ai miei auguri su Twitter.

03/09/2018: è il giorno del compleanno di Michel Jourdain Jr, un pittoresco pilota di Indycar degli anni '90. Ricevere un suo like è stato decisamente piacevole. <3 Sono affezionata ai personaggi pittoreschi.
05/09/2018: anche David Brabham, pilota di una delle monoposto di F1 più belle che io ricordi, ha messo un like agli auguri che gli ho fatto su Twitter.

20/09/2018: Stef Wilson ha compiuto 29 anni, gli ho fatto gli auguri su Twitter e anche lui mi ha messo un like. <3


18/09/2018: ...okay, questo non me lo aspettavo affatto. Risale al giorno del Gran Premio di Macao e il like da parte di Dan Ticktum è stata una vera e propria sorpresa.

03/12/2018: torniamo ai classici auguri di buon compleanno, stavolta è stata l'occasione di Daniel Abt, pilota di Formula E.

16/12/2018: Tristan Vautier, pilota di Indycar che negli ultimi anni abbiamo visto solo part-time in Indycar, ha iniziato a seguirmi su Instagram, dopo avere messo dei like a delle immagini che avevo condiviso! *-* E così ho chiuso il 2018 in bellezza.

giovedì 3 gennaio 2019

Le battute del triennio 2010-2012 vs la realtà del 3 Gennaio 2018

Ve li ricordate i vecchi tempi? Per intenderci, quel mese di dicembre del 2009 in cui arrivò quell'annuncio che ci lasciò a bocca spalancata?
Okay, okay, va bene.... magari non tutti a bocca spalancata, c'era chi, diversamente da me, aveva intuito come sarebbero andate le cose: Mazzoni c'era arrivato già nella telecronaca del GP d'Italia 2006, salvo il piccolo dettaglio McLaren vs Brawn GP.

Era dicembre 2009, Michael Schumacher aveva quarant'anni, andava per i quarantuno di lì a poche settimane, ma la notizia era il suo ritorno in Formula 1.
Era una di quelle notizie che lasciavano spiazzati perché era da una vita che non c'erano piloti ultraquarantenni in Formula 1. Dopo il ritiro di Schumacher nel 2006 il pilota più vecchio presente in Formula 1 era rimasto Barrichello e si parlava del fatto che Barrichello fosse un VeKkYaCçY0. Giusto per chiarire il concetto, Barrichello nel 2006 aveva più o meno l'età che ha Hamilton adesso.

Quando tornò in Formula 1, Schumacher veniva descritto più o meno come se fosse Matusalemme e come se a quarant'anni generalmente si morisse di vecchiaia. Ricordo il comico che parlava di Formula 1 in modo decontestualizzato a "Zelig" (quello di "ma che cosa c'è, pel pampino" / "sochmacher si è commosso e ha voluto fare lo sborone") che qualche volta ha fatto battute sul fatto che avesse bisogno di portare il pannolone (una persona con una cultura motoristica sviluppata saprebbe che a volte ne avrebbe bisogno anche Hinchcliffe, ma nevermind).

Ho sempre avuto l'impressione che la questione dell'età fosse un tantino sopravvalutata. Se invece che in Formula 1 fosse andato a correre in Indycar, la sua età sarebbe passata inosservata. Giusto per intenderci, Kanaan ha appena compiuto quarantaquattro anni e sembra che non ci sia una sola persona al mondo che lo vede come troppo vecchio.

Adesso, però, sto divagando. Tutto quello che voglio dire è che pensavo che la questione dell'età fosse sopravvalutata, ma trovavo pittoresco il fatto che ci fossero piloti che gareggiavano in Formula 1 andando verso i quaranta o anche oltre. Scherzavo sul fatto che avrebbe continuato a correre fino a cinquant'anni. Non pensavo che fosse vero, ovviamente, ma chissà, forse pensavo che a cinquant'anni l'avremmo visto al volante di una vettura del DTM o in sella a una moto.

Oggi Michael Schumacher ha cinquant'anni.
Nulla di ciò sul quale scherzavamo si è avverato.

mercoledì 2 gennaio 2019

L'arte universale di non fare caso ai backmarker

"Quando vi ho vista qui ho avuto la sensazione di avervi già incontrato da qualche parte... ma certo uno non si sofferma molto a considerare..."
"...una governante?"

- Agatha Christie, "Dopo le esequie", anno 1953

Ve l'ho mai detto che mi piacciono abbastanza i gialli classici? Per intenderci, quelli in cui qualcuno viene ucciso, ma dopo un'occhiata fugace il cadavere viene abbandonato a sé stesso, e in cui dopo un centinaio di pagine di interrogatori e colloqui viene esposta la soluzione del mistero, a cui non avremmo mai pensato sia perché abbiamo perso di vista tanti indizi che apparivano troppo banali, sia perché il movente del delitto è qualcosa che non ci verrebbe mai in mente ai giorni nostri?
In uno di questi ho trovato la citazione soprastante, che mi ha colpita e che, per tale ragione, ho deciso di riportare in questo post, perché per quanto possa sembrare assurdo vi ho riconosciuto un legame con un aspetto del motorsport.

Nei gialli classici, in genere c'è un delitto che avviene a casa di una famiglia di ricchi in cui nessuno lavora ma hanno tutti i big money grazie a rendite non ben precisate, che dispongono di una casa enorme con una gran quantità di governanti, maggiordomi, giardinieri, autisti, ecc...
Al di là del presunto cliché secondo cui il colpevole è il maggiordomo, nella maggior parte dei casi nessuno dei membri del personale di servizio viene preso seriamente in considerazione. Per intenderci, è normalissimo che sia l'agente di Scotland Yard sia il detective random uscito dal nulla per dimostrare agli agenti di Scotland Yard che sono degli inetti, se ne escano con valutazioni del tipo: "i membri del personale di servizio non li sospettiamo neanche perché sono tutte persone fidate / tutte persone insignificanti / tutte persone dotate di poca intelligenza e incapaci di architettare un delitto".
Per intenderci, neanche affermazioni basate sulla logica del calibro di "sospettiamo solo i familiari che ereditano i big-money e non la cuoca perché con la morte del suo datore di lavoro si ritrova disoccupata ed è citata nel testamento solo in qualità di erede di una tazzina da caffè alla quale è molto affezionata", ma soltanto deduzioni secondo cui, essendo irrilevanti, i personaggi che stanno sullo sfondo lo debbano essere 24/7, al punto da non fare caso a loro, quasi come se fossero tappezzeria, anche quando in casa è avvenuto un delitto e uno di loro a caso, potenzialmente, potrebbe averlo commesso o essere complice del delitto stesso.

Per anni ho preso tutto ciò come un dato di fatto, senza chiedermi dove avessi già visto un simile atteggiamento, di non fare mai caso a chi sta sullo sfondo e a chi può essere considerato un personaggio di contorno.
Alla fine ho dedotto che l'atteggiamento degli investigatori e degli agenti di Scotland Yard nei gialli anni '40 nei confronti del personale di servizio è esattamente lo stesso atteggiamento che tifosi, appassionati di Formula 1 e addetti ai lavori hanno nei confronti dei backmarker.
Qualora non siate abituali follower dei piloti sui social media o non siate abituati a vedere foto di piloti, sapreste riconoscere, vedendolo apparire sullo schermo televisivo o su un giornale, un backmarker a caso tra quelli che sono stati in Formula 1 negli ultimi anni? E ci riuscireste anche se indossa indumenti normali, invece che la tuta o abbigliamento sponsorizzato?
Se siete abituali follower dei piloti sui social network o se, come la sottoscritta, avete iniziato a consultare assiduamente siti di Formula 1 dove andavate a guardare le foto dei piloti già nel lontano 2005, non vale. Provate a chiederlo a qualcun altro, magari a un telespettatore occasionale. Mostrategli la foto di un backmarker a caso e chiedetegli chi è. Ci sono buone probabilità che non vi sappia rispondere. Magari potrebbe addirittura scambiarlo per qualcuno di più famoso...

È raro vedere immagini di piloti delle retrovie a confronto, a meno che non siano piloti della stessa epoca che si sono ritrovati uno accanto all'altro. È raro collegare i piloti delle retrovie di oggi a quelli di ieri, è raro trovare punti di contatto. Magari potrebbero essercene addirittura che si somigliano, ma non ce ne siamo mai accorti.
Vi faccio una confidenza, senza fare nomi: qualche tempo fa mi è capitato di vedere su instagram un collage di foto di uno specifico pilota, che denominerò X. Le ho guardate e, così, a colpo d'occhio, mi sono chiesta: "perché ci hanno messo in mezzo anche una foto del pilota Y quella volta in cui [evento relativo al pilota Y]?".
Poi ho guardato meglio.
Non era Y in occasione di un evento particolare della sua carriera. Era proprio X: lineamenti simili, lo stesso sguardo nonostante gli occhi di colori diversi... è stato così che, ad un certo punto, ho notato la somiglianza tra il pilota X e il pilota Y e, seppure abbia letto due o tre volte di persone che notavano una certa somiglianza tra i due, due o tre Tumblrere o fangirl in genere non fanno testo, contro i milioni di persone che non notano somiglianze tra X e Y.
Per curiosità, sono andata a vedere un profilo instagram gestito da fangirl del pilota X. Ho visto molte sue foto. In una parte di queste ho riconosciuto somiglianze con Y... o per essere più precisa, in certe foto di X ho riconosciuto somiglianze con *alcune precise foto di Y che ricordavo di avere visto*, al punto tale che, a primo impatto, avrei potuto tranquillamente scambiare X per Y.

Nei commenti nessuno notava nulla di tutto ciò. Ciò nonostante io continuavo a vedere somiglianze notate soltanto da poche fangirl di Tumblr e di Twitter e in quello che pare uno dei casi più eclatanti di somiglianza tra due diversi piloti non imparentati tra di loro (specifico che si tratta di piloti occidentali, ai cui lineamenti non riconosco nulla di legato a uno specifico territorio di provenienza - se non fossi al corrente della loro identità e ne vedessi le foto non riuscirei assolutamente a identificare i loro paesi di provenienza).
È stato in quel momento che ho realizzato che se quasi nessuno, in internet, va in giro a scrivere cose tipo "X somiglia a Y", forse la ragione non è che la somiglianza tra X e Y ia frutto della mia mente contorta di fangirl o della mente contorta di altre fangirl.
Con tutta probabilità dipende dal fatto che, mentre io e le altre fangirl abbiamo lungamente visionato foto di X e di Y, al pari di quelle di altre decine di piloti, il cosiddetto uomo della strada con tutta probabilità non ha mai avuto un profilo Tumblr in cui la sera prima di andare a letto rebloggava foto di piloti. Probabilmente non andava neanche su GPUpdate o siti affini a salvarsi foto di piloti da inviare via email ad amici o amiche, anni fa. Probabilmente non ha mai fatto caso né a X né a Y.
È questo che intendevo dire quando ho detto che ho trovato un'affinità tra la letteratura poliziesca anni '40 e la considerazione che in media viene data a certi piloti: sia in un caso sia nell'altro, chi non sta in una posizione di primo piano viene tendenzialmente ignorato e, al più, considerato come un elemento d'arredo.

NB. La somiglianza tra due piloti, uno attuale e uno del passato (ma non di un passato molto lontano) l'ho notata davvero, esattamente nei termini con cui l'ho descritta in questo post. Era un esempio funzionale all'argomento di cui volevo parlare, ma si tratta pur sempre di un esempio concreto.
Li ho definiti volutamente X e Y per non fare nomi e per varie ragioni intendo non fare nomi. Ritenetevi liberi di immaginare chi volete.

martedì 1 gennaio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Ad Diriyah - 15 Dicembre 2018

Oh my Feliiii... cry!

Buon 2019, miei cari lettori, e preparatevi ad immergervi nella lettura del Commento all'eprix d'Arabia Saudita, che ha aperto la stagione 2018/19 di Formula E.
Dopo quattro campionati con vetture di prima generazione, siamo passati alla seconda generazione, che ha visto alcuni cambiamenti, il più importante che adesso le batterie durano tutta la gara, quindi non c’è più il pitstop per cambiare monoposto a metà dell’eprix. Sono combattuta in proposito: mi sarebbe piaciuto che continuasse ad esserci qualcosa del genere perché era epico... ma non mi sarebbe piaciuto affatto leggere costantemente polemiche a proposito del fatto che i piloti sono rallentati nel cambiare monoposto dalla presenza dell’halo, proprio adesso che abbiamo raggiunto un livello di accettazione tale che è tornato ad essere possibile commentare una gara senza che qualcuno se ne esca con “ma l’halo...” anche quando si sta parlando di tutt’altro. Le gare, inoltre, non hanno più un numero fisso di giri: durano 45 minuti più un giro, sempre e comunque.
Ci sono stati alcuni team che hanno conservato la propria line-up e altri che l’hanno cambiata. Audisport Abt continua a schierare Lucas Di Grassi, campione del mondo 2017, e Daniel Abt, così come in Techeetah ci sono ancora Jean-Eric Vergne, campione in carica, e il mio Yd0L0 André Lotterer. <3
La Renault eDams è diventata Nissan eDams, il campione del mondo 2016 Sebastien Buemi è ancora al proprio posto, mentre al suo fianco è arrivato Oliver Rowland. Doveva arrivare, in realtà, Alex Albon, ma Albon è stato convocato d’urgenza ad appoggiare il fondoschiena su una Toro Rosso e debutterà in Formula 1 nella stagione a venire.
È rimasto al proprio posto anche Nelsinho Piquet, campione del mondo 2015 nonché pilota Jaguar, affiancato dal suo compagno di squadra Mitch Evans, colui che a suo tempo mise indirettamente fine a molte amicizie formato Tumblahhhh.
Sam Bird è rimasto alla Virgin e Antonio Felix Da Costa è rimasto alla BMW Andretti. I loro compagni di squadra sono, in questa stagione, Robin Frijns e il debuttante Alexander Sims. Tom Dillmann è passato alla NIO, dove è rimasto anche Oliver Turvey. José Lopez è rimasto in Dragon, mentre come suo compagno di squadra è arrivato Max Gunther, che ho visto gareggiare nel 2017 in Formula 3 Europea e nel 2018 in Formula 2.
Poi ci sono stati alcuni arrivi dalla Formula 1, che hanno fatto parlare di sé: è arrivato Felipe Massa alla Venturi, la cui team manager è nientemeno che Susie Wolff. Farà coppia con Edoardo Mortara. Parlo da Massa come compagno di squadra, non di Susie Wolff: sia lei sia Mortara sono entrambi sposati. ;-)
È arrivato anche Stoffel Vandoorne con HWA, team imparentato con la Mercedes. Mentre dormirà nel suo van, al suo fianco ci sarà Gary Paffett che, nato trentadue giorni prima di Massa, è il pilota più anziano presente in Formula E! Era test driver della McLaren oltre dieci anni fa e si parlava di un suo debutto imminente alla Prodrive, all’ingresso della Prodrive in Formula 1. Se non sapete di cosa sto parlando, vuole dire che siete giovani. Non tutti i mali vengono per nuocere: quantomeno vi siete risparmiati anche le polemiche dello spy-gate tra Ferrari e McLaren della stagione 2007, contemporanee ai rumour sull’avvento della Prodrive.
Doveva arrivare dalla Formula 1 anche Pascal Wehrlein, ma non è arrivato... o almeno, non ancora. Doveva affiancare Jerome D’Ambrosio arrivato alla Mahindra dopo il ritiro dalle competizioni di Nick Heidfeld (ritiro che ha reso invariate le probabilità di vincere una gara dello stesso Heidfeld), ma arriverà a partire da Marrakesh: a Riyad c’era ancora Felix Rosenqvist, alla sua ultima partecipazione prima del passaggio in Indycar.
I miei profili social lasciavano pensare che, se la gente che seguo somiglia a quella che c’è nel resto del mondo, Vandoorne e Massa fossero i fan favourite. Vandoorne ne ha anche approfittato per svegliarsi per un attimo e fare una buona qualifica, non prima che ci fossero varie peripezie, tipo una sessione di prove libere annullata per pioggia, al punto da far dimenticare che la gara era nel deserto. La pole position, nel frattempo, è andata ad Antonio Felix Da Costa, altresì noto nei miei commenti come Antonio Felice Sulla Costa, colui che a suo tempo scrisse, senza punteggiatura “my bad mate Jacques Villeneuve” sul suo profilo Twitter a commentare un incidente avvenuto tra di loro.

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Da Costa - Lopez
2^ fila: Buemi - Vandoorne
3^ fila: Vergne - D'Ambrosio
4^ fila: Lotterer - Evans
5^ fila: Paffett - Sims
6^ fila: Abt - Massa
7^ fila: Mortara - Rowland
8^ fila: Piquet - Gunther
9^ fila: Rosenqvist - Di Grassi
10^ fila: Bird - Frijns
11^ fila: Turvey - Dillmann

La gara è iniziata alle 13.00 ora italiana, mentre ero a pranzo e mentre non la stavo guardando.
Nel pomeriggio sono andata a cercarla sul sito della Mediaset, ma non l'avevano ancora caricata. Ho tentato su Youtube e... sorpresa! Sul profilo ufficiale della Formula E era già possibile guardarla, non ci speravo proprio. Tra i telecronisti British c’era anche Dario Franchitti. *-*
La gara è partita sull’asciutto, dopo il giro di formazione: una volta non c’era il giro di formazione, troppe novità in un colpo solo!
Dalla pole position, Antonio Felice Sulla Costa si è piazzato a caso sulla griglia di partenza, tanto che se fosse stato in Formula 1 al volante di una Marussia avrebbe sicuramente ottenuto almeno un punto.
Ha cercato di sistemarsi, ma era comunque girato un po' di lato. Ciò non ha comportato problemi: è partito regolarmente mantenendo regolarmente la posizione, ma ciò non è accaduto a J-Lo, che è sicuramente un BrOkK0 perché il suo...
...
...
...
...okay, mi fermo prima di scrivere qualcosa di innominabile, ma forse ci siamo capiti e peraltro forse certi tormentoni del passato verranno rispolverati all’occorrenza in futuro.
Lopez ha perso una posizione, venendo sfilato da Buemi, poi ne avrebbe perse nei primi giri anche a vantaggio di Jev e Lotterer: i due Techeetah Bros erano molto scatenati e Lotterer lo era anche quando J-Lo gli è arrivato a ridosso. Sono rimasta un po' delusa dall'assenza di sportellate, ma la stagione è lunga e prima o poi Lotterer farà a sportellate con qualcuno.
Vandoorne nel frattempo era qualche posizione più indietro.
Lotterer: “Chi se ne frega di Stoffy che dorme nel van, sono io l’idolohhhh delle folle!”
Van Dorme: “Io sono figo e tu no. E poi hai i capelli brizzolati, sei già un V3Kk1aCç10, mentre io sono giovane, prestante e amico di Hulkenberg. Gli ho anche toccato i capelli sparati in aria, quando se li era decolorati.”
Lotterer: “Io, se fossi passato accanto a Hulkenberg, tutto ciò che avrei fatto sarebbe stato tirargli una sportellata tale da fargli spiccare il volo e da farlo atterrare sul podio.”
Van Dorme: “Questa è Formula E, non possiamo sprecare il nostro tempo a parlare delle mancate top-3 di Hulkenberg. Però se dovesse passare in Formula E potrebbe puntare a non salire mai sul podio nemmeno in questa serie.”
Hulk: “Nobody loves me.”
Van Dorne: “Io ti amavo, ma poi tu mi hai tradito con Dani-Smile.”

Tornando al primo giro, Mortara è finito a muro, con tanto di full course yellow. Poi a me è sembrato che le vetture fossero ancora lì che duellavano durante la full course yellow stessa, ma nevermind. Mentre la grafica corredava il botto di Mortara con una sua immagine nella posa del facepalm, il suo compagno di squadra Massa era al momento in top-ten e un replay della partenza l'ha inquadrato mentre affiancava e superava delle vetture. Secondo i telecronisti una vettura da quelle parti, non ben identificata, si era macchiata del reato di jump start, ma la direzione gara ha apparentemente decretato che erano dei visionari paragonabili a Vettel al cospetto di Bottas.
Mortara è ripartito, sotto di un giro, mentre Rosenbitch, che prossimamente non ci sarà perché nel 2019 gareggerà in Indycar, come ho già anticipato, è finito a muro dopo dodici minuti di gara, mentre nel frattempo Jev superava Buemi, facendogli una pernacchia e ricordandogli che a suo tempo l'aveva rimpiazzato alla Toro Rosso. Avrebbe in seguito anche superato anche Antonio Felice sulla Costa per la prima piazza, ma Da Costa è stato scartato molto prima di arrivarci, in Toro Rosso.
Poi Massa ha superato Vandoorne, mandandolo a dormire in un van in decima piazza. Ai box è stato inquadrata Susie Wolff! *-*
Feli: “AAAAAAAAAWWWWWWWWWWW!”
Susie: “Non sarai figo tanto quanto i principi disney o i rapper tamarri, però anche tu sei tanto dolce e kawaii.”
Feli: “Ho intenzione di superare anche Sims, presto o tardi.”
Le telecamere sono tornate sul circuito, dove c'era Lotterer che superava Buemi, anche lì senza sportellate. Peccato, perché ciò avrebbe reso il dopogara sicuramente divertente!
Feli: “Ehi, non distogliete l’attenzione da me. Sto per ottenere uno dei più prestigiosi riconoscimenti...
...
...
...e per qualche strana ragione uno stormo di miei simili sta affermando che potrebbe non essere una cosa così positiva.”
Il winnahhhh of the winnahhhhs nella classifica del fanboost è stato nientemeno che Stoffy che dorme in un van, seguito da Massa, Da Costa, Abt e Di Grassi. A Buemi sembrava non essere di disturbo il fatto di non essere incluso nella classifica del fanboost, dato che stava duellando con J-Lo. Sarà stato però sicuramente infastidito dall’avere perso il suddetto duello con J-Lo e di essere superato anche da D’Ambrosio.
D’Ambri: “Quanta gente ho davanti? Esiste la possibilità che tutti vengano penalizzati e che io riesca a conquistare la vittoria?”
Voce fuori campo: “Lascia un attimo all’ex Caterham Boy il tempo di mettersi in mostra superando Antonio Felice sulla Costa, poi ci mettiamo in ordine con le penalità.”

Penalità per Jev, che era primo.
Penalità per Lotterer, che era secondo.
Penalità per Massa, che era ottavo.
Penalità per Sims, che era nono.
Il primo e il secondo, oltre che due piloti della top-ten sono stati penalizzati senza che nessuno capisse per quale ragione.
Tutto ciò ha contribuito a far tornare Antonio Felice sulla Costa in testa, mentre D’Ambrosio e i suoi occhi azzurro shocking vedevano la luce della seconda posizione, dopo un sorpasso su J-Lo. I Techeetah Bros avevano salvato il salvabile, ritrovandosi quinto e settimo, mentre Sims e Massa si sono ritrovati nelle retrovie, quindicesimo e sedicesimo.
J-Lo: “Adesso, però, basta parlare di Sims e di Massa. Ci sono anch’io e posso farmi notare like a boss.”
Like a boss ha perso posizioni e poi è finito a muro: prima c’è stata una full course yellow, poi in seguito è arrivata la safety car.
Dietro la safety car, Vandoorne è lentamente scivolato in diciottesima posizione, mentre i telecronisti parlavano di “attack mode”, una sorta di push to pass attivabile a casaccio nel corso della gara, che sinceramente non mi è piaciuto granché. E prima che lo si paragoni al DRS, ci terrei a precisare che non ho niente contro il DRS: può piacere o non piacere, però la regola secondo cui si può aprire in momenti ben precisi, a condizioni ben precise e che una volta che chi tentava il sorpasso è riuscito a sorpassare non possa più utilizzarlo per difendersi, mi pare decisamente più sensata che la “attack mode” della Formula E. Per il momento non è una cosa che mi convince.
Bird: “Comunque dentro le mutande abbiamo anche noi l’ala mobile.”
Voce fuori campo: “La domanda è piuttosto perché tu non la tenga al vento nascosta dietro a un casco.”
Bird: “Sono d’accordo, mi sentirei molto più a mio agio.”
Voce fuori campo: “Tutto lascia pensare che Buemi che è senza attack mode verrà asfaltato da un po’ di gente e che Jev sia sul punto di superare D’Ambrosio facendogli una pernacchia.”
Antonio Felice Sulla Costa: “Ma non raggiungerà me! <3 I’m dahhhh winnahhhh!”
La sua vittoria è stata meno scontata del previsto, dato che comunque Jev gli è arrivato a ridosso e la gara è finita al photofinish.
D’Ambrosio si è accontentato del gradino più basso del podio, sul quale oltre a non esserci lo champagne come facilmente prevedibile, non c’era neanche il waard. Dani-Smile sarebbe rimasto molto traumatizzato, se non avesse potuto festeggiare una vittoria nemmeno con uno shoey analcolico.
La gente, frattanto, si lamentava sui social che la gara era noiosa, perché gli uomini e le donne del pubblico portavano in testa rispettivamente dei turbanti e degli hijab, invece che cappellini della Ferrari, che di certo avrebbero incrementato il livello di spettacolohhhh percepito.

RISULTATO: 1. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 2. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 3. Jerome D’Ambrosio (Mahindra), 4. Mitch Evans (Jaguar), 5. André Lotterer (Techeetah), 6. Sebastien Buemi (Nissan eDams), 7. Oliver Rowland (Nissan eDams), 8. Daniel Abt (Audisport Abt), 9. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 10. Nelsinho Piquet (Jaguar), 11. Sam Bird (Virgin), 12. Robin Frijns (Virgin), 13. Oliver Turvey (NIO), 14. Felipe Massa (Venturi), 15. Tom Dillman (NIO), 16. Maximilian Gunther (Dragon), 17. Stoffel Vandoorne (HWA Racelab), 18. Alexander Sims (BMW Andretti), 19. Edoardo Mortara (Venturi), 20. José Lopez (Dragon), DNF. Gary Paffett (HWA Racelab), DNF. Felix Rosenqvist (Mahindra).

Post-gara: varie fonti hanno riportato come dopo la gara Massa sia stato penalizzato con un drive-through (in pratica con 25 secondi di penalità aggiunta al suo risultato di gara) per irregolarità nell’utilizzo del fanboost.
Questo l’avrebbe retrocesso in 17esima posizione, facendo risalire Dillman, Gunther e Vandoorne in 14-15-16esima posizione. Il problema è che pare che questa notizia sia stata o inventata di sana pianta o che sia derivata da un misunderstunding colossale, dal momento che il risultato riportato sul sito ufficiale della Formula E è quello con Massa 14esimo e gli altri tre a seguire. Qualunque altra fonte, invece, riporta Dillman 14esimo e gli altri a seguire.
Il Twitter ufficale del team Venturi parla di una penalità dovuta a un utilizzo irregolare del fanboost, ma si riferisce a quello scontato da Massa in gara. La mia impressione è che varie fonti abbiano considerato quel tweet come relativo a un’ulteriore penalità e che si sia generato questo caos.

IL TEST DELLA DOMENICA: se sabato si è svolta la gara, il giorno successivo si è svolto un test, al quale erano state invitate anche nove donne. Nello specifico c’erano Simona De Silvestro e Katherine Legge (entrambe ex Formula E oltre che ex Indycar), Tatiana Calderon (GP3), Jamie Chadwick (Formula 3), Beitske Visser (ex GP3 e World Series by Renault), Pippa Mann (Indycar), Carmen Jordà (ex GP3), Amna Al Qubaisi (F4) e Carrie Schreiner (ex F4). Ho visto una foto di tutti i piloti presenti in cui quest’ultima compariva al fianco di Massa ed era di una decina di centimetri più bassa.
La De Silvestro e la Calderon sono state quelle che sono andate meglio, la Chadwick e la Legge hanno ottenuto risultati discreti, la Visser un po’ meno e ancora meno la Mann. La Jordà non ha praticamente completato un solo giro, mentre la Al Qubaisi e la Schreiner apparivano come fanalini di coda. A volere essere obiettiva, visti la pochissima esperienza di queste due su delle monoposto, la loro presenza in un test di Formula E mi sembra decisamente prematura. Se fosse stato un test di Formula 1, le polemiche si sarebbero trascinate quantomeno fino a oggi, quando a due settimane di distanza sto postando il Commento all’Eprix che ha aperto la stagione.
Il prossimo evento sarà l’Eprix del Marocco, che si svolgerà quattro settimane dopo di quello inaugurale, ovvero a meno di due settimane di distanza da oggi. Augurandomi che abbiate trovato questo commento elettrizzante, vi do appuntamento al prossimo evento.

lunedì 31 dicembre 2018

Commento al Campionato di Formula 1 2018

Bilancio di fine anno /// Stagione 2018

Ladies and gentlemen, start your engines, che il 2018 è terminato.
Per far sì che il 2018 possa avere il suo giusto termine e riposare in pace, non ci resta altro da fare che ripercorrere quello che è successo sui circuiti del campionato di Formula 1.
Preparatevi quindi a rivivere i momenti salienti, con la consapevolezza che il tempo passa ma io non cambio e che continuo solo ed esclusivamente a parlare delle cose più serie. Ovviamente cercherò di dare anche un po' di spazio agli eventi di contorno, quindi non temete, se da un lato narrerò con dovizia di particolari le imprese di Grosjean e Sirotkin mentre ignoravano l'esistenza delle bandiere blu, cercherò di ricordarmi che in concomitanza qualcuno è anche salito sul podio e che qualcuno non era Hulkenberg.

PUPAZZI DI NEVE & OVERCUT: tutto è iniziato con i TEST DI BARCELLONA. Per l'esattezza, tutto è iniziato con la neve scesa a Barcellona che, in parte, ha impedito lo svolgersi regolare dei test.
In Mercedes ne hanno approfittato per costruire un pupazzo di neve e per aprirgli un profilo Twitter. Sono stati giorni di trollate, che hanno aperto un campionato caratterizzato da una grossa novità...
...
...
...ovvero Sirotkin (davvero pensavate che avrei citato l'halo? ormai ne parlano solo Hulkenberg e le mucche), di cui si parlava anni fa quando aveva a malapena 19 anni parlando del suo imminente debutto, ha debuttato in Formula 1! Ci sono state polemiche in proposito perché è russo, dato che #RussiaIsTheNewJapan.
Nel corso dei test prestagionali penso che si sia parlato di tanti argomenti che avevano poco a che vedere con i test, anche nelle giornate in cui le monoposto scendevano regolarmente in pista. Tra i dettagli degni di nota ricordo che a un certo punto Raikkonen e Ricciardo si sono defilati perché avevano un attacco di diarrea. O di torcicollo, è quasi uguale, dopotutto... Quando Ricciardo non è sceso in pista perché stava male, la stampa olandese ne ha approfittato per sollevare un polverone sul suo abbandono imminente della Redbull. Non è stato così imminente.
L'attuale line-up dei Mercedes Bros pare essere fisicamente piuttosto resistente, dato che non ci sono state epidemie. Per fortuna: Werly non c'era, correndo nel DTM quest'anno, quindi non c'è stato bisogno di prendere in prestito qualche sostituto.
Il campionato è iniziato sul serio con il Gran Premio d'AUSTRALIA, segni particolari la presenza delle due Haas in posizioni di prestigio... almeno finché non sono rientrate ai box e non sono uscite su tre ruote.
Se Kmag si è defilato senza dare troppo fastidio, Grosjean si è fermato decisamente in mezzo. Chiamata d'urgenza la virtual safety car, è accaduto qualcosa di semplice e immediato: Vettel che stava dietro a Hamilton è rientrato ai box e quando ne è uscito stava davanti a Hamilton. Ne sono venuti fuori giorni e giorni di analisi sulle pagine web, per capire come ciò fosse stato possibile.
È esattamente in momenti come questi che rivaluto il telespettatore occasionale che vede la gara per caso al bar. Vede che il pilota che era dietro adesso è davanti, lo accetta come un dato di fatto e non si interroga su queste cose. La gente che commenta i gran premi sul web mi dà l'impressione di essere totalmente ignara del fatto che in certe circostanze gli overcut o gli undercut sono possibili.
A proposito, se Vettel in pista ha fatto un overcut, in testa si è fatto un undercut. Gli stava malissimo. Sul podio con Vettel, c'erano Hamilton e Raikkonen. Vettel, da parte sua, si apprestava a disputare il suo 200esimo gran premio in carriera in BAHREIN, di lì a poco: nonostante la comparsa delle treccine sulla testa di Hamilton nei giorni antecedenti al gran premio, Vettel è riuscito a vincere, davanti a Bo77as e a Hamilton, con il vampiro assetato di sangue negli scarichi, che cercava di affondargli i denti nelle gomme ormai logore.
Voci di corridoio narrano che Hamilton, protagonista di un contatto con Verstappino nel corso della gara, prima di salire sul podio abbia definito quest'ultimo una testa di ca**o. In conferenza stampa Vettel l'ha difeso. Non Verstappino dall'accusa di essere una testa di ca**o, Hamilton quando è stato criticato per averlo definito in quei termini. Poco dopo si è smesso di parlare di questa storia, perché Hamilton si è fatto notare per un'altra ragione: è uscito un suo servizio fotografico per Tommy Hilfinger, in particolare foto in costume da bagno e in biancheria. In una di queste ultime indossava un paio di boxer rossi con il cavallino rampante... non che ci fosse un cavallino rampante stampato sopra, visto l'effetto che faceva probabilmente era dentro.
Sebby: "Aaaaaawwwwww."
Gangster Hammi: "Sapevo che con queste sobrie mutande rosse non sarei passato inosservato."
Sebby: "Mi sembrano un chiaro segnale a proposito del fatto che il tuo vero ammmmore sono io."
Iceman: "E se fossi io il suo vero ammmmmore?"
Gangster Hammi: "Sei inquietante, cubetto di ghiaccio. In realtà queste mutande rosse fanno parte di un piano che ho studiato insieme al Principe Leo per far sorgere dei gossip su me stesso."
Checo: "A proposito del Principe Leo, l'Autrice(C) ha scritto nel commento del GP del Bahrein che mi ha dato del pirla in Bahrein 2013, invece che in Giappone 2013."
Gangster Hammi: "Non preoccuparti, l'avrà sicuramente fatto mentalmente anche quella volta e in qualsiasi altro gran premio."
Checo: "Come sei kattivohhhh!!!111!!11"
Gangster Hammi: "Sono solo #TeamOki."

OH MY DANI-SMILE: in CINA Vettel è stato undercuttato da Bottas mentre era in testa, poi c'è stato un incidente tra Hartley e Gasly, è entrata la safety car, la situazione è totalmente cambiata, Ricciardo in un modo o nell'altro ha vinto la gara, con Bottas e Raikkonen che hanno completato il podio.
C'è stato un incidente tra Verstappino e Vettel sul quale tutti hanno dichiarato che era colpa di Verstappino perché aveva avuto incidenti anche in altre gare. Una volta che in seguito è stato Vettel ad avere incidenti in altre gare, la colpa è stata attribuita d'ufficio a Vettel anche per questo, da parte di quelli che prima dichiaravano che era colpa di Verstappen.
Poco dopo Hamilton si è presentato in AZERBAIJAN con le treccine, partendo ben lontano dalle posizioni che contavano. Al via Perez è andato a sbattere, quindi ho dedotto che non sarebbe salito sul podio.
Hulkenberg si è smaterializzato prima che chiunque altro si smaterializzasse quindi non è salito sul podio, Vettel era in testa fino al momento del pitstop, poi è passato in testa Bo77as ma who kers... Ad un certo punto Vettel è andato per prati mentre cercava di riprendersi la posizione su Bo77as, poi Bo77as ha forato mentre era in testa ç_ç tuttavia non sono stati loro gli attention seaker del weekend: il momento clou era arrivato infatti quando Verstappino frenava troppo bruscamente mentre aveva dietro il suo compagno di squadra e Ricciardo lo utilizzava come trampolino di lancio.
In tutto ciò ha vinto Hamilton, Raikkonen è arrivato secondo e...
...
...
...
...#ChecoWins #ChecoWins #ChecoWins! Perez è diventato il primo pilota nella storia a salire per una seconda volta sul podio a Baku! <3 Ne sono stata mooooolto felice.
Dopo un gran premio così colorato di rosa ci siamo abituati a standard ben più tradizionali, con le treccine di Hamilton in prima posizione anche al gran premio di SPAGNA, nel quale Bo77as si è almeno in parte ripreso arrivando secondo. Oltre che un gran premio tradizionale è stato anche un gran premio vintage in stile 2012: vari piloti sono stati grosjeanizzati allo start. Verstappino ha chiuso terzo, dato che si era finalmente deciso a combinare qualcosa, il tutto mentre Ricciardo pianificava la sua vendetta, che è arrivata in forma di vittoria a MONTECARLO. Sulle "anguste stradine del principato" come diceva Mazzoni, Ricciardo ha infatti conquistato la sua seconda e ultima vittoria stagionale.
Vettel e Hamilton sono saliti sui gradini più bassi del podio in un momento storico in cui sembrava che la Redbull fosse ancora in grado di lottare alla pari per il resto della stagione con Mercedes e Ferrari. A volte si fa in fretta a sbagliare un pronostico, allo stesso modo in cui una modella random invitata a sventolare la bandiera a scacchi al termine del Gran Premio del CANADA (R.I.P. marmotta, insegna agli angeli a non tagliare la strada a Grosjean) può sbagliare il momento in cui esporre la bandiera a scacchi stessa, facendo terminare il gran premio in anticipo.
Quel gran premio era iniziato con un gran botto tra Hartley e Strollino, quindi probabilmente quella modella era scossa dall'assenza di Brendon Bitch...
...
...
...
...okay, no, quando ha visto il leader della gara passare ha esposto la bandiera a scacchi con un giro d'anticipo. E peraltro il pilota più vicino in quel momento era Vandoorne, quindi era molto improbabile che fosse l'effettivo leader della gara. Vettel si è presentato sul gradino più alto del podio spodestandolo, accompagnato da Bo77as e Verstappino.
Brendon Bitch: "E adesso, per colpa di Strollino, sono rimasto a piedi e potrei rimanere a piedi per il resto dei miei giorni, visti i rumour che vogliono il ritorno di Kvyat al posto mio."
Strollino: "La cosa più pittoresca di tutto ciò è che a fine anno accadrà davvero."
Brendon Bitch: "E tu cosa ne sai?"
Strollino: "Questo commento è frutto di un enorme loop temporale. Siamo già tutti a fine anno e ci siamo già dimenticati dell'esistenza di un certo hacker russo mio compagno di squadra."
Brendon Bitch: "Io non mi dimenticherò mai dell'hacker russo tuo compagno di squadra. *-* AAAAAWWWWWWWW!"
Gangster Hammi: "Sebby, per caso conosci questa gente?"
Sebby: "Non li ho mai visti prima..."
Strollino: "Tutto ciò è falso. Io e te ci siamo già conosciuti l'anno scorso, durante il giro d'onore a Sepang."

BACK 2 EUROPE: ho scritto "back 2 Europe" e non "Baku 2 Europe" perché non c'è stata SoVrApPoSiZiOn3 con la 24 Ore di Le Mans. Dalla 24 Ore di Le Mans, Alonso è tornato a casa con una vittoria, mentre tutti i piloti si perdevano per le vie di Le Castellet, sede del Gran Premio di FRANCIA, nel quale lo stesso Alonso è diventato il pilota che ha tagliato il traguardo per il maggior numero di volte in Formula 1. Questo si chiama sfidare la McLaren.
La gara è iniziata con un balletto propiziatorio tra Vettel e Bottas, mentre Hamilton ha vinto davanti a Verstappino e a Raikkonen.
Poi è arrivato il Gran Premio d'AUSTRIA, prima del quale è circolato un articolo che citava osservazioni di Mazzoni sull'affidabilità della Mercedes. Le Mercedes sono andate a conquistare la prima fila... e prima Bo77as e poi Hamilton si sono ritirati per dei guasti al motore.
Prima che Hamilton si ritirasse si è parlato in lungo e in largo delle sue gomme che si logoravano al pari di quelle di Ricciardo, mentre Verstappen e le Ferrari sembravano non avere nessun problema del genere. Verstappino è riuscito a vincere per la prima volta nella stagione, iniziando finalmente a collezionare qualche bella figura.
Raikkonen e Vettel hanno chiuso in seconda e in terza posizione, mentre si avvicinava sempre di più il Gran Premio di GRAN BRETAGNA, per intenderci quello in cui la Mercedes vinceva ininterrottamente dal 2013, ovvero da un'epoca in cui ancora non aveva quasi iniziato a vincere dei gran premi. Il gran premio è iniziato come quello di Francia con una Mercedes e una Ferrari a contatto, quindi c'è stato un polverone per la storia che si ripeteva. I piloti erano Raikkonen e Hamilton, che nulla avevano a che vedere con l'incidente di Le Castellet, ma nevermind. C'è stato anche un incidente tra Perez ed Ericsson e Sirotkin che partiva dalla pitlane se li è quasi ritrovati addosso all'uscita dalla pitlane, ma #SirotkinWho.
In una gara in cui Verstappino si è ritirato e ha definito il motore come un motore da Formula 2 (perché questa affermazione mi ricorda qualcosa?), la gara è stata vinta da Vettel davanti a Hamilton e Raikkonen, il che significa che Bottas è riuscito ad arrivare dietro a due che avevano fatto a sportellate al via.
Vettel era molto eccitato per avere vinto "a casa di Hamilton" e probabilmente era ancora eccitato quando è arrivato il momento del suo gran premio di casa, dove ha fatto lui stesso un gran botto contro un muro mentre era in testa. Il Gran Premio di GERMANIA è stato vinto da Hamilton, partito 14esimo e riuscito ad appropriarsi della leadership della gara mantenendola decisamente più a lungo di quanto non abbia fatto il suo compagno di squadra. Bo77as è finito secondo davanti al suo connazionale Raikkonen. In questo weekend Hamilton ha iniziato a seguire su Instagram i profili di Rosberg e Ricciardo. Diversamente da come aveva fatto nel caso di Vettel, ha iniziato a seguire i loro veri profili, invece che profili di fanboy che si spacciano per loro. Probabilmente si è fatto dare i link durante il corso di una riunione di condominio.
Come ospite a Hockenheim c'era Mick Schumacher e nel commento scritto a quell'epoca l'ho criticato per non avere mai vinto una gara di Formula 3, diversamente da Nikita Troitcki che era riuscito a vincere una gara "a caso". Al momento Schumacher era undicesimo in classifica. Meno di tre mesi più tardi ha vinto il campionato ed è stato il pilota che in questa stagione ha ottenuto il maggior numero di vittorie.
Sirotkin: "Autrice(C), per caso mi hai mai criticato per essere sempre arrivato ultimo?"
L'Autrice(C): "Non con così tanto impegno e dedizione."
Sirotkin: "Ecco spiegato perché ho continuato ad arrivare ultimo."
Brendon Bitch: "Ma almeno eri vicino a me."
Sirotkin: "AAAAAAWWWWWW!"
Ferni: "Levatevi di torno. Io sono Sua Maestà San Fernando Imperatore da Oviedo, vincitore della 24 Ore di Le Mans."
Brendon Bitch: "Anch'io ho vinto a Le Mans."
Ferni: "Ma la gente ti ricorda solo perché non cavi un ragno dal buco al volante di una Toro Rosso."
Brendon Bitch: "Taci, che l'unica cosa che sai fare è contemplare retrotreni russi."
Ferni: "Mi dispiace, ma l'anno prossimo non sarò qui a contemplare il retrotreno russo del tuo successore."

TRECCINE CON LE EXTENSION: mentre a partire dalla vittoria di Hockenheim Hamilton si è appropriato definitivamente della leadership del campionato e non ha fatto altro che estenderla, si sono estesi anche i suoi capelli in occasione del GP d'UNGHERIA, al quale sfoggiava delle lunghe treccine che occasionalmente sono state raccolte in un codino.
Fregandosene della statistica secondo cui a partire dal 2005 chiunque abbia vinto all'Hungaroring non abbia vinto il mondiale (esattamente come tanti che non l'hanno vinto), Hamilton ha portato le sue treccine sul gradino più alto del podio, con le Ferrari di Vettel e Raikkonen relegate in seconda e terza posizione. Dopo il gran premio c'è stata una sessione di test, in cui Giovinazzi è stato avvistato al volante di una Ferrari.
Sono seguite quattro settimane di vacanze, poi la Formula 1 è tornata con il Gran Premio del BELGIO, per intenderci, quello in cui dopo tre secondi contati Hulkenberg è partito like a boss, ha scagliato Alonso in aria e quest'ultimo è atterrato sull'halo di Leclerc. Giornali e siti web si sono sbizzarriti e sono al corrente di queste perle:
> un giornale inglese(?) all'indomani ha pubblicato un articolo sull'incidente al GP del Belgio corredandolo da una foto dell'incidente tra Grosjean, Alonso e numerosi altri soggetti avvenuto in Belgio nel 2012;
> un altro giornale ha pubblicato la foto giusta, scrivendo nella didascalia che quella in volo era "la Sauber arancione di Leclerc";
> un sito web inglese ha postato subito dopo il via una foto dell'incidente sostenendo che Vettel era stato coinvolto in un incidente allo start insieme ad altri piloti e pare avere conservato quel post tale e quale per circa due ore, nonostante nel frattempo Vettel avesse vinto il gran premio stesso.
Hamilton in realtà era partito davanti, ma tutto si è deciso con un sorpasso al via, quando Vettel si è appropriato della leadership. Era il primo giro, quindi non era un sorpasso con il DRS. Ciò nonostante è stato incluso tra i sorpassi con il DRS che rendono falsati i gran premi. Hamilton è arrivato secondo e terzo c'era Verstappino.
La Force India, appena denominata Racing Point, ha ottenuto un doppio arrivo in zona punti. Il nuovo proprietario è il padre di Stroll, quindi si è lungamente parlato dell'imminente passaggio di Stroll in Force India al posto di Ocon, con una storiella a proposito di tre o quattro cambi di line-up in corso d'opera che in realtà mi sono anche già dimenticata.
Se non sbaglio Ocon doveva prendere il posto di Vandoorne in McLaren e Vandoorne doveva andare in Williams al posto di Stroll, ma non ci metterei la mano sul fuoco: non essendo accaduto nulla di tutto ciò, temo di avere perso per strada qualche passaggio.
Una settimana più tardi Vettel si è perso lungo le strade di Monza al GP d'ITALIA, ha cozzato contro Hamilton ed è precipitato nelle retrovie, mentre Hamilton ha proseguito imperterrito negli scarichi di Raikkonen, almeno finché non gli ha strappato la posizione più avanti nella gara.
Bo77as ha chiuso terzo e Vettel è arrivato quarto, approfittando anche di una penalità conquistata da Verstappino in corso d'opera per avere tentato di asfaltare Bo77as in modo poco legittimo.
L'evento più importante accaduto in questo gran premio, tuttavia, non riguarda nessuno di costoro, quanto piuttosto Sirotkin, che per la prima volta (e ultima) ha conquistato un punto, approfittando anche di una squalifica a Grosjean per irregolarità tecniche che è stata definitivamente confermata nel mese di novembre.
Sirotkin: "TUNZ TUNZ TUNZ!!!11!!!1!!!!11! I'M THE BOSS!!111!!11!!1!! ONE-ONE-ONE!!111!!11!!"
Strollino: "Io ho ottenuto decisamente più punti di te. Perché tu vieni accolto come un eroe per esserci riuscito?"
Sirotkin: "Perché io sono il lumacone di questo campionato e in quanto tale ho maggiori possibilità di essere preso in simpatia. A fine anno potrei vincere il Premio Karthikeyan."

LE RUOTE PANORAMICHE: al GP di SINGAPORE avvenuto a metà settembre, Hamilton ha portato a casa una vittoria schiacciante, davanti a Verstappen e a Vettel, con quest'ultimo che era lontano anni luce dalla vetta.
Oltre ad essere lontano dalla vetta era, di conseguenza, lontano anche dai doppiati random che stavano sulla strada di Hamilton e Verstappino: si sono fatti notare in particolare Grosjean e Sirotkin. Quest'ultimo è riuscito a prenderlo in quel posto da chiunque, ma nevermind, arrivare ultimo è stata la sua specialità per tutta la stagione. RoGro è passato alle cronache per essere stato penalizzato per avere ignorato le bandiere blu, facendo a ruotate con Sirotkin nel momento in cui il leader e il secondo classificato li stavano doppiando.
Alla fine del mese c'è stato il Gran Premio della RUSSIA, dove c'è una piccola ruota panoramica, ben lontana dal lusso della Singapore Flyer che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti.
Bo77as era stabilmente in testa alla gara e sembrava che fosse finalmente arrivato il suo momento di gloria, in cui ho creduto per un attimo quando Vettel si è inserito in seconda posizione davanti a Hamilton tramite undercut. Poi, però, Hamilton l'ha superato come se Vettel neanche ci fosse e si è diretto verso gli scarichi di Bo77as che, dopo avere steso il tappeto rosso, a fine gara, completamente a caso, ha chiesto se poteva esserci un'ulteriore inversione di posizioni perché...
...
...
...
...suvvia, chi se ne frega del perché, nulla era cambiato, ma dopo essersi comportato da zerbino voleva anche riuscire a uscirsene con una richiesta strana.
Purtroppo questo episodio ha scatenato numerose polemiche sul web, la maggior parte delle quali non necessariamente inerenti al caso stesso. Si faceva partire la storia degli ordini di scuderia dal GP d'Austria 2002 (perché essendo l'episodio più clamoroso è uno dei pochi che vengono ricordati) e quando qualcuno ha affermato che quello non era un vero ordine di scuderia mi sono cascate le braccia al punto che credo di avere desiderato di tornare indietro al 2002, perché a quei tempi non c'erano i social network e non c'era gente che negava che chiedere a Barrichello di far passare Schumacher fosse un ordine di scuderia. Giusto per chiarire il concetto: non è che nel 2002 in quel gran premio la Ferrari si sia fatta cogliere sul fatto dopo avere finto che non si trattasse di un ordine di scuderia. No, affatto: era un palese ordine di scuderia, come esplicitamente affermato sia dalla squadra sia dai piloti. Va bene tutto, ma se per affermare che in Mercedes sono degli SkIfOsI AsSaSsInI!!!11!!!1!!!! si deve negare qualcosa di così palese ed evidente del quale nessuno dall'interno ha mai cercato di negare l'evidenza, credo che dedicarsi alla contemplazione di campi di grano sarebbe un'attività più redditizia che commentare gran premi di Formula 1 sul web.
Meno male che è arrivato un incidente tra Vettel e Verstappen al GP del GIAPPONE a salvarci dall'oblio, per il quale i telecronisti spagnoli hanno dato la colpa a Verstappino per tutto il tempo. Il resto del mondo la pensava esattamente all'opposto, ma non c'è da sorprendersi: non è la prima volta che i telecronisti spagnoli hanno una visione di gara totalmente contrapposta al resto del mondo. C'è piuttosto da sorprendersi che stessero parlando dei Vettelstappen nonostante non fossero spagnoli. Hamilton ha vinto davanti a Bottas e Verstappen mentre il campionato si avviava lentamente verso una fine fatta di vodka. O meglio, la vodka sarebbe arrivata nell'immediato, per poi lasciare spazio ad altri eventi in un momento successivo.
Non ho consumato vodka, ma ho pensato di poterne approfittare per sintetizzare brevemente, a quel punto della stagione, come ci si sentisse nell'entrare sui social media.
L'Autrice(C): "Ho fatto il conto di tutti i post che fai, quante polemiche senza finire mai, sei già su facebook mentre io accendo il wi-fi, questo weekend cosa fai?"
I fanboy dei social: "Faccio di tutto, prendo e ti insulto, eh, gli ultimi post in bacheca, auto che toccano il cielo, Grosjean col crash-tag #IoCero, andale, andale..."
L'Autrice(C): "Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento... Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento, da zero a cento... da zero a cento."
Voce fuori campo: "Oggi c'è un gran premio alle sei del mattino, cerco uno streaming e non faccio casino, hola Carlito, no hablo español, andale andale..."
I fanboy dei social: "Intanto che scrivo ho una birra nel frigo, quanto fai schifo, capisci che dico, sarò un fanboy e non me ne pentirò, andale andale..."
Voce fuori campo: "A casa a guardare il gran premio, da facebook cade un desiderio, gli insulti partiti da zero, andale andale..."
L'Autrice(C): "Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento... Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento, da zero a cento... da zero a cento, da zero a cento."
I fanboy dei social: "Scrivo cavolate tra la gente, voglio un tweet che sale e poi ti prende, se fuori c'è la notte che si accende, di Singapore mi ricorderò per sempre. Scrivo cavolate tra la gente, voglio un tweet che sale e poi ti prende, sei Suzuka che mi brucia sottopelle e anche Sochi può durare anche per sempre. Andale, andale..."
L'Autrice(C): "Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento... Portami giù, dove non c'è Twitter, dove la Haas è loca, perde una ruota, questa notte è nostra, postiamo come il vento, da zero a cento, da zero a cento... da zero a cento, da zero a cento."

DALLA VODKA ALL'ACQUA DI ROSE: cherleedahhhhh di tutte le città degli STATI UNITI, venite ad acclamare il vincitore agitando bottiglie di vodka come fossero pon-pon!
Verstappino poteva bere la vodka a sua volta, essendo ormai 21enne fin dai giorni del GP di Russia, ma si è dovuto accontentare dello champagne del secondo classificato, dopo avere contenuto Hamilton, su una strategia a due soste che l'aveva allontanato dalla vetta, che si è limitato ad arrivare terzo.
Raikkonen ha vinto per la prima volta dopo 113 gran premi, diventando il pilota con il maggior numero di gran premi intercorsi tra una vittoria e l'altra e, ovviamente, diventando l'idolo delle folle, quelle stesse volle che gli davano del VeKkIo BoLLiTo in occasione dei gran premi che non ha vinto. Era l'anniversario del titolo vinto da Raikkonen. Ocon e Magnussen sono stati squalificati per irregolarità sull'utilizzo del carburante, quindi erano Heidfeld, Kubica e Rosberg in incognito. Non so chi fosse l'uno e chi fosse gli altri due, ma non ha importanza.
Una settimana più tardi è arrivato il Dia de Los Muertos e il Gran Premio del MESSICO che gli faceva da contorno: Verstappen ha vinto per la seconda volta nella stagione, precedendo Vettel e Raikkonen. Hamilton è arrivato quarto, ma i punti del quarto posto sono stati più che sufficienti per vincere il mondiale.
È la seconda volta in due anni consecutivi che vince il mondiale in concomitanza con una vittoria di Verstappino, ma almeno stavolta ha ottenuto un risultato più che dignitoso, invece di terminare la gara doppiato da Verstappino stesso, lottando per una posizione di basso spessore con Alonso.
In un fine settimana caotico in BRASILE in cui Hamilton ha frenato a caso davanti a Sirotkin e in cui Vettel ha graffiato una bilancia durante le operazioni di peso a caso nel corso delle qualifiche, Verstappino era sul punto di ripetersi...
...
...
...poi è arrivato Ocon, che come un J-Ves qualsiasi al cospetto di Montoya ha tentato di sdoppiarsi, finendo per speronare lo stesso Verstappino.
Sul podio Verstappino è stato l'ultimo ad arrivare: era già presente Hamilton, il vincitore, così come Raikkonen, terzo classificato, ma Verstappino non c'era ancora (quando è arrivato, Hamilton gli ha fatto la predica perché non aveva fatto niente per evitare il contatto con il doppiato), in quanto impegnato a chiarire la situazione con Ocon prendendolo a spintoni davanti alle bilance. Nessuna bilancia risulta avere riportato graffi e ammaccature in tutto ciò. Nemmeno Ocon, quindi gli è andata bene.
Nel frattempo ne ho approfittato per stilare una lista degli episodi che ricordo in cui in questo secolo c'è stato un incidente tra un pilota a pieni giri e un doppiato:
> Juan Pablo Montoya vs Jos Verstappen - Brasile 2001: Montoya era in testa alla gara, quando subito dopo avere doppiato Verstappen Sr, è stato tamponato da quest'ultimo e costretto al ritiro;
> Michael Schumacher vs Mark Webber - Turchia 2005: Schumacher era intorno alla decima posizione e Webber era ultimo dopo una foratura, i due sono venuti a contatto mentre Schumacher doppiava Webber e, nella telecronaca UK, Martin Brundle non si è accorto che si trattava di un doppiaggio invece che di un sorpasso;
> Juan Pablo Montoya vs Antonio Pizzonia - Belgio 2005: Montoya si trovava in seconda posizione quando Pizzonia ha tentato di sdoppiarsi, con un incidente tra i due che è costato a Montoya il ritiro (e curiosamente ha fatto risalire in zona punti Monteiro al volante di una Jordan);
> Felipe Massa vs Narain Karthikeyan - Canada 2011: Massa è finito contro le barriere mentre tentava di doppiare la HRT di Karthikeyan;
> Sebastian Vettel vs Narain Karthikeyan - Malesia 2012: Vettel ha doppiato Karthikeyan quando poi è stato tamponato da quest'ultimo, da lui in seguito paragonato a un cetriolo;
> Lewis Hamilton vs Valtteri Bottas - Brasile 2013: in una gara che sicuramente Verstappino ha disertato, altrimenti avrebbe saputo cosa rispondere durante la predica pre-podio, Bottas sotto di un giro ha affiancato Hamilton, con un incidente tra i due.
Tornando al 2018, il campionato è definitivamente terminato con il Gran Premio di ABU DHABI e con un cappottamento di Hulkenberg, che sosteneva di essere rimasto incastrato nell'abitacolo della vettura come una mucca (non sapevo che le mucche entrassero nelle monoposto, ma nevermind), e con Hamilton che vinceva davanti a Vettel e Verstappen.
I Vettelton si sono poi messi a fare burnout sincronizzati insieme ad Alonso e tutto ciò era incredibilmente strano, perché era il giro d'onore e ciò stava a significare che Alonso non era rimasto a piedi in corso d'opera! Coulthard ha tentato di fare un'intervista post-gara con tutti quanti in branco, ma la cosa è stata fallimentare.
Sul podio ci sono stati festeggiamenti in grande stile: ad un tratto Hamilton si è abbassato la tuta e si è tolto la maglia che portava sotto, rimanendo seminudo.
Gangster Hammi: "Sebby, capisco benissimo l'effetto che faccio, ma non c'è bisogno che ti metti a ruggirmi nelle orecchie. Sembri una marmotta assassina del Quebec."
Sebby: "Infatti diversamente dalle mucche alle marmotte assassine del Quebec è consentito salire sul podio."
Gangster Hammi: "Ahahahahahah, a proposito di podio, pensa a quanto sarà bello il prossimo anno, quando Dani-Smile sarà travestito da banana e non potrà più togliersi le scarpe in nostra presenza!"
Sebby: "AAAAAAAAWWWWWWWWW."
Dani-Smile: "Come siete kattivihhhhh ç______ç Adesso vado a cercare il Principe Leo e mi faccio consolare da lui."
Principe Leo: "No problem, però prima di venire a cercarmi lavati i piedi."
L'ultima polemica stagionale è relativa a quanto accaduto nel gala di fine stagione: Hamilton non ha preso parte alle interviste dei primi tre classificati in quanto era indisposto (non è chiaro se fosse un attacco di diarrea, di torcicollo o se fosse lo strascico di una presunta caduta durante un test su una Superbike... a quanto pare vuole emulare Schumacher in tutto, non solo nella vittoria di gran premi e titoli in successione) e ciò ha suscitato indignazione!!!1!!!1!!!, Raikkonen che ha concluso terzo in classifica e quindi era presente ha riso e scherzato, quindi è stato dedotto che fosse ubriaco e anche ciò ha suscitato indignazione!!!1!!!11!!, ma il tocco di classe è stato il fatto che Vettel si era lasciato spuntare un paio di baffi di bellezza mooooolto discutibile e che anche ciò ha suscitato indignazione!!!11!!11!!! Ora, vorrei chiarire un concetto: non amo i baffi, quando non sono abbinati alla barba li amo ancora di meno, quando chi li porta è giovane scendiamo ai minimi storici... però, ecco, ho visto anche dei veri e propri flame in proposito e questo mi pare fuori luogo.

CLASSIFICA PILOTI: ho deciso di corredarla con i miei commenti. Sappiate che sono stata molto seria e che non ho preso per i fondelli nessuno, quindi nel caso vogliate tirarmi delle uova contro le finestre di casa mi dissocio. Sapete che qualora quelle uova fossero fecondate state distruggendo delle potenziali vite di polli e contribuendo all'estinzione della stirpe degli Ericsson? Io, se fossi in voi, ci penserei due volte e imparerei ad apprezzare l'ironia, in nome di una giusta causa.
1) Lewis Hamilton - Mercedes 408
Ogni tanto ci vuole qualcuno che lo metta in quel posto a chi pensa che gli over-30 siano dei VeKkIaCçY che non concluderanno più nulla.
2) Sebastian Vettel - Ferrari 320
Se ci fosse stato Alonso avrebbe fatto un centinaio di punti in più e avrebbe vinto il mondiale, l'unico piccolo impedimento a tutto ciò è che Alonso è scappato via a gambe levate anni fa.
3) Kimi Raikkonen - Ferrari 251
Per appena 69 punti non ha eguagliato i risultati di Vettel e per appena 157 punti non ha vinto il mondiale. Non ho mai visto una performance così gloriosa, nemmeno da parte di Alonso.
4) Max Verstappen - Redbull 249
Però ha tenuto un bambino innocente lontano dalla top-3 e ciò non rende onore alla sua immagine. Anche lui è passato dalla parte dei bruttihhhh kattivihhhh che danneggiano i bambini piccoli. Verstappen caput mundi.
5) Valtteri Bottas - Mercedes 247
Con ben zero vittorie contro le undici del suo compagno di squadra e appena 161 punti di differenza con quest'ultimo si è confermato il top-driver più competitivo di tutti i tempi. Se nel 2019 dovesse replicare simili risultati, la vedo bene per il futuro. Per quello di Ocon, intendo.
6) Daniel Ricciardo - Redbull 170
È incredibile come sia riuscito a collezionare ben 170 punti, alla luce del fatto che appariva del tutto inconsapevole dell'esistenza di quel luogo mistico che è il traguardo.
7) Nico Hulkenberg - Renault 69
Sia il 69, sia il 6 sia il 9 sono tutti multipli di 3, il che è un segnale di buon auspicio per il futuro. Qualora dovesse cappottare un'altra volta, potrebbe avere più fortuna e cappottare direttamente sul podio.
8) Sergio Perez - Force India/ Racing Point 62
L'unico membro del clan dei disperati sudamericani ancora presente in pista è stato protagonista indiscusso, insieme a Hulkenberg, delle zone basse della top-ten. Diversamente da Hulkenberg, è stato anche protagonista, in un'occasione, delle zone basse del podio, confermando lo stesso trend già visto nelle scorse stagioni.
9) Kevin Magnussen - Haas 56
Dopo avere passato una stagione a litigare pressoché con chiunque, per mantenere i suoi standard intaccati, ha concluso la stagione guadagnando un accesso in top-ten che, in confronto alle premesse prestagionali, è stato un risultato di poco spessore. Ve li ricordate i vecchi tempi quando si narrava che la Haas fosse più performante di Ferrari e Redbull?
10) Carlos Sainz - Renault 53
Orrorehhhhhh!!!111!!11!!! Durante la sua permanenza in Renault si è macchiato di un kriminehhhh gravissimohhhh che non gli darà pace nemmeno quando sarà riuscito a vincere la Triple Crown.
11) Fernando Alonso - McLaren 50
Ebbene sì, per un totale di 3 punti, che richiamano la top-3 mai raggiunta da Hulkenberg, l'allievo ha battuto il maestro guadagnandosi la decima posizione in classifica.
12) Esteban Ocon - Force India/ Racing Point 49
Il piccolohhhh kriminalehhhh che ha speronato Verstappino deprivandolo di una preziosa vittoria e che ha spianato la strada di Hamilton permettendogli di guadagnare venticinque punti preziosi per vincere il mondiale con 80+ punti di vantaggio, non avrà un volante il prossimo anno. Meglio così, perché ha dimostrato di non essere in grado di guidare.
13) Charles Leclerc - Sauber 39
La cosa più importante che ha fatto in questa stagione non è stata andare spesso a punti sulla Saubahhhh, quanto piuttosto essere più veloce di Vettel in un test segreto avvenuto in una data sconosciuta e in una location sconosciuta. L'esistenza di questo test è stata opportunamente insabbiata dalla Ferrari per nascondere i risultati del test e divulgata al pubblico dalla Gazzetta dello Sport. Dai risultati di questo test ne emerge che Leclerc vincerà i prossimi dieci titoli e che in Formula 1 i personaggi fentasi si moltiplicano come cavallette: c'è Bo77as che è un vampiro, Alonso che è un licantropo, con Leclerc abbiamo addirittura un potenziale campione del mondo ferrarista...
14) Romain Grosjean - Haas 37
Nonostante l'età che avanza, eccone un altro che di tanto in tanto si mostra ancora per quello che era un tempo. Di solito, quando succede, è tutta kolpahhhh di Ericsson.
15) Pierre Gasly - Toro Rosso 29
Ha fatto solo 29 punti, più o meno gli stessi del suo compagno di squadra, ma moltiplicati per un coefficiente di 7, non meritava assolutamente di essere preso in considerazione dalla Redbull, ma di essere messo a piedi. Tutti quelli che sono stati messi a piedi, invece, meritavano di occupare tutti in una volta il posto di Gasly.
16) Stoffel Vandoorne - McLaren 12
La sua stagione è stata un susseguirsi di alti e di bassi, nello specifico di giorni in cui vedeva il traguardo e di giorni in cui non lo vedeva. Avere ottenuto appena 38 punti in meno di Alonso è stato un risultato di grande spessore. È riuscito a dimostrare che la Formula 1 è una serie meritocratica: ha perso il volante anche se si è fidanzato con la figlia del team-manager. Oppure, in caso contrario, ha semplicemente dimostrato che Gil De Ferran spera in una reunion tra sua figlia e Sage Karam.
17) Marcus Ericsson - Sauber 9
Ha fatto appena 30 punti in meno di Leclerc, il giorno in cui si è qualificato in top-10 c'è stato chi lo voleva in Ferrari. La ragione per cui ha fatto pochi punti è che nelle altre occasioni era troppo impegnato a mandare fuori strada Grosjean.
18) Lance Stroll - Williams 6
Se la Williams è andata male è tuttahhhh kolpahhhh sua e non delle performance della monoposto, in quanto se l'anno scorso Strollino ha fatto punti è stato solo per cu*o e non per merito rendendo il mondiale falsato. Come mai il cu*o si sia improvvisamente esaurito in occasione dell'inverno 2017/2018 è tutto un mistero, ma di questi misteri vivono gli appassionati di Formula 1.
19) Brendon Hartley - Toro Rosso 4
Il cantante pop è sempre stato a rischio di licenziamento, secondo quanto dichiaravano i rumour che si moltiplicavano in corso d'opera, ma come tutti gli altri piloti che hanno iniziato la stagione, è riuscito a terminarla senza essere messo a piedi. Era dal 2008 che nessun pilota veniva sostituito in corso d'opera per un intero campionato. Nel 2008, tuttavia, non tutti quelli che avevano iniziato il campionato l'hanno poi finito, visto il fallimento della Super Aguri che ha lasciato Sato e Davidson senza un volante.
20) Sergey Sirotkin - Williams 1
Per la prima volta nella storia della Formula 1 tutti i piloti che hanno disputato una stagione hanno conquistato almeno un punto e Sirotkin è il primo pilota nella storia a classificarsi in ultima posizione senza essere a quota zero. Credo che per questa ragione debba essere ricordato per tutti gli anni a venire.

CLASSIFICA COSTRUTTORI:
1) Mercerdes 655
Per la quinta stagione consecutiva ha vinto il titolo costruttori per cu*o e non per merito rendendo il mondiale falsato. Ha vinto solo perché disponeva della miglior macchina e del miglior pilota, che naturalmente non dovrebbero avere la benché minima correlazione con i risultati in classifica.
2) Ferrari 571
Chi l'avrebbe mai detto alla fine del 2008 che Ferrari e McLaren non avrebbero vinto un mondiale per dieci anni e che la Ferrari nel 2018 si sarebbe classificata seconda con i suoi piloti secondo e terzo in classifica. I risultati della McLaren, invece, erano sicuramente molto prevedibili...
3) Redbull (Renault) 419
Dopo numerosi guasti al motore, passeranno nel 2019 ai motori Honda, che potrebbero essere un cambiamento radicale oppure no, che potrebbero avere buone performance oppure no... intanto la Redbull non mette in pista vetture arancioni, quindi si è già premunita in proposito.
4) Renault 122
A volte accadono curiose coincidenze, per esempio la Renault, team per il quale gareggia Hulkenberg, che si piazza in classifica costruttori nella posizione preferita di Hulkenberg... chissà se con Dani-Smile il prossimo anno invertiranno il trend.
5) Haas (Ferrari) 93
Anche grazie al caos della Force India, la Haas è riuscita ad appropriarsi della quinta posizione in classifica, un risultato di tutto rispetto. Mi piacerebbe se entrassero in Formula 1 altri team con un progetto serio e con dei fondi a disposizione.
6) McLaren (Renault) 62
Altro team che si è conquistato la sesta posizione approfittando delle disgrazie della Force India, vedo qualche segno di miglioramento rispetto ai minimi storici, ma i minimi storici erano una situazione talmente deprimente che fare peggio di così era impossibile. Chi l'avrebbe detto nel 2008?
7) Racing Point (Mercedes) 52
I punti totali sarebbero stati 111, se quelli ottenuti con la denominazione di Force India non fossero finiti giù per il cesso in occasione del rebranding. Però il team non è fallito, quindi ogni tanto dobbiamo anche accontentarci degli eventi positivi.
8) Sauber (Ferrari) 48
Il risultato di questa stagione è stato indubbiamente positivo, rispetto ad altre performance del passato. Stiamo parlando dello stesso team che due anni fa lottava per l'ultima posizione con la Marussia.
9) Toro Rosso (Honda) 33
Come prima stagione motorizzati Honda non ho notato né risultati particolarmente positivi né risultati particolarmente negativi. I problemi di affidabilità ci sono stati, mentre se fosse rimasta la Renault... possiamo tranquillamente immaginare che ci sarebbero stati lo stesso.
10) Williams (Mercedes) 7
Ho detto delle cavolate a proposito di chiunque, mentre per quanto riguarda il fanalino di coda vorrei fare un commento serio: si è detto di tutto, in questa stagione, si è detto che la squadra ha toccato il fondo, che i risultati fanno sperare male per il futuro... però una cosa la voglio dire: non è che nel 2013 la Williams sia andata tanto meglio. Se non ci fossero state la Marussia e la Caterham, sarebbero arrivate ultime. Nel 2014 ha ottenuto la terza posizione nella classifica costruttori, con alcuni secondi e terzi posti e una pole position. Non dico che la storia si ripeterà, non dico che sarà facile, però dico che ho già sentito tante volte dire che la Williams era messa male, che era ai minimi storici e che non avrebbe avuto possibilità di migliorare i propri risultati. Le altre volte non è andata poi così male, negli anni a venire, e nessuno ci dice che stavolta sia un'eccezione.