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lunedì 25 marzo 2024

Indycar non championship: One Million Dollar Challenge

Può una gara chiamarsi One Million Dollar Challenge at the Termal Club ed essere una gara seria? Sulla carta sì, per giunta una gara di Indycar. Certo, off season, ma sempre Indycar, dove fanno solo cose stylish, perché loro non sono sotto l'effetto delle idee partorite da Liberty Media dopo un festino alcolico.
Però questa cosa di due batterie, una da quattordici e una da tredici macchine, che fanno praticamente delle sprint qualifying, non so, tanto promettenti non sembrano. Mi immagino guida attendista e...

E niente, Romain Grosjean e Rinus Veekay non sono d'accordo con questo parere, anche se pare ci sia stato un intervento di altri a far scattare la scintilla, fanno un caos degno dei migliori RoGro che stanno in giro per i circuiti, poi la gara finalmente riparte una volta rimediati i danni e la spuntano Felix Rosenqvist, Scott McLaughlin, Josef Newgarden, Christian Lundgaard, Agustin Canapino e Colton Herta: solo i primi sei accedono alla fase successiva, risultano non qualificati Nolan Siegel, Santino Ferrucci, Will Power, Kyle Kirkwood, Sting Ray Robb e Scott Dixon, quest'ultimo implicato nella collisione al via.
La seconda batteria vede il passaggio in finale di Alex Palou, Marcus Armstrong, Graham Rahal, Linus Lundqvist, Pietro Fittipaldi e Alexander Rossi. Non passano oltre Tom Blomqvist, Pato O’Ward, Callum Ilott, Kyffin Simpson, Christian Rasmussen, Colin Braun e Marcus Ericsson: sei più sei qualificati, la finale sarà una gara da dodici auto.

La gara finale consiste in venti giri, il doppio delle heat, con in mezzo una pausa, un po' come se ci fossero primo e secondo tempo. Ma che cazz...
L'apoteosi del cringe è una gara attendista con le posizioni specie di testa ben definire e nessuna sorpresa sul risultato finale, con la vittoria di Palou, mai messo in discussione dai diretti inseguitori, tipo McLaughlin e Rosenqvist.
Herta rimonta posizioni e chiude quarto davanti ad Armstrong, Lundqvist, Rossi, Newgarden, Lundgaard e Canapino. Rahal non finisce la gara per un problema tecnico. Fittipaldi viene squalificato durante l'intervallo perché il team non gli ha messo abbastanza benzina(?).

A completare l'opera, i fanboy brasiliani che commentano la gara in diretta chat durante uno str3aming ill3gal3 su Youtube, sostengono che si sia un kompl8 contro Fittipaldi.
Poi c'è gente che si chiede dove siano Sato e Castroneves. Fortunatamente, diversamente dai vecchi streaming ufficiali della Formula 3 Europea, nessuno parla di dimensioni dell'ala mobile dei piloti.



giovedì 14 marzo 2024

Indycar 2024: #1 GP di St.Petersburg

Lo scorso fine settimana è iniziatoil canpionato 2024 di Indycar che, come da buona tradizione, è iniziato a St.Petersburg, in Florida, con sua gara della durata di 100 giri e Newgarden che scattava dalla pole position. Prima di parlare di posizioni, tuttavia, credo sia opportuno un piccolo reminder dei piloti presenti, ventisette in totale:

ANDRETTI: Colton Herta, Kyle Kirkwood, Marcus Ericsson
ARROW MCLAREN: Pato O'Ward, David Malukas (infortunato, sostituito da Callum Ilott), Alexander Rossi
CARPENTER: Christian Rasmussen, Rinus Veekay
COYNE: Jack Harvey, Colin Braun
FOYT: Santino Ferrucci, Sting Ray Robb
GANASSI: Kyffin Simpson, Linus Lundqvist, Scott Dixon, Alex Palou, Marcus Armstrong
JUNCOS: Romain Grosjean, Agustin Canapino
MEYER SHANK: Felix Rosenqvist, Tom Blomqvist
PENSKE: Josef Newgarden, Scott McLaughlan, Will Power
RAHAL LETTERMAN: Graham Rahal, Pietro Fittipaldi, Christian Lundgaard

La gara, che ho visto integralmente grazie a un caricamento "non ufficiale" su youtube trasmessa in diretta, è durata all'incirca due ore ed è stata caratterizzata, come spesso accade, dall'esistenza di due diverse strategie con pitstop window molto diverse.
Dopo una prima safety car per un'uscita di pista di Armstrong, ce n'è stata una seconda quando la vettura di Robb è rimasta ferma. Con la sosta di Newgarden e, in generale, dei piloti sulla sua stessa strategia, si è ritrovato in testa Lundgaard, almeno fino alla sua successiva sosta.
Più avanti, con la seconda fermata e il rimescolamento generale, Newgarden ha allungato su O'Ward secondo, mentre tra una cosa e l'altra perdevamo di vista delle nostre vecchie conoscenze: per esempio Ericsson si era già ritirato da tempo per un guasto, mentre anche Grosjean si è ritirato, dopo avere grosjeanizzato Lundqvist.
Nella parte finale della gara il gap tra Newgarden e O'Ward è calato notevolmente con quest'ultimo decisamente più vicino che in precedenza, ma più lontano da Newgarden di quanto non lo fosse dai suoi diretti inseguitori.

TOP-TEN: Newgarden, O'Ward, McLaughlin, Power, Herta, Palou, Rosenqvist, Rossi, Dixon, Veekay.

Si segnala che un'altra nostra vecchia conoscenza, sempre ammesso che qualcuno si ricordi di lui, ha fatto parlare di sé in positivo. Pietro Fittipaldi, che vari anni fa è stato per un totale di circa due settimane un pilota di Formula 1, è stato il "biggest mover" del giorno, in sintesi è partito 26° e ha concluso al 15° posto, ovvero tra una cosa e l'altra davanti ai compagni di squadra.

EDIT - 24/04: a distanza di diverse settimane Newgarden e McLaughlin sono stati squalificati per irregolarità legata al push to pass e al suo uso nei restart che avrebbe generato vantaggio competitivo, con la vittoria assegnata a tavolino a O'Ward. Il loro compagno di squadra Power ha ricevuto solo come penalità una decurtazione di punti, in quanto è stato giudicato che non abbia utilizzato il push to pass nei restart.
La top-ten è adesso così composta: O'Ward, Power, Herta, Palou, Rosenqvist, Rossi, Dixon, Veekay, Ferrucci, Kirkwood.

martedì 4 maggio 2021

Indycar 2021: il doppio appuntamento del Texas Motor Speedway

Nel fine settimana dell'1/2 maggio negli States si sono svolti il terzo e il quarto evento del campionato di Indycar, disputati sull'ovale di Fort Worth in Texas. Ciascuno dei due avrebbe dovuto avere un'apposita sessione di qualifica, ma il maltempo ha fatto sì che si decidesse di cancellare le due sessioni di qualifica e di stilare l'ordine di partenza delle gare sulla base della classifica piloti.
Il format è stato dunque il seguente:
1) nella nostra notte tra sabato e domenica, si è svolta la prima gara, con la griglia di partenza basata sulla classifica successiva al Gran Premio di St.Pete della settimana scorsa;
2) domenica sera si è svolta la seconda gara, la cui griglia di partenza era determinata ancora dalla classifica, ma dalla classifica piloti aggiornata, ovvero quella successiva alla gara del sabato.

Tutto chiaro quanto esposto sopra? Spero vivamente di sì, ma se così non fosse, cercherò di essere il più chiara possibile quando esporrò gli eventi avvenuti nelle due gare. Nel frattempo, vi segnalo questa specifica entry list per gli eventi, con qualche lieve modifica rispetto alle gare su circuiti stradali:
- Penske: Newgarden, Power, Pagenaud, McLaughlin;
- Ganassi: Dixon, Ericsson, Palou, Kanaan;
- Andretti: Rossi, Hunter-Reay, Hinchcliffe, Herta;
- Rahal: Rahal, Sato;
- Foyt: Kellett, Bourdais;
- Arrow McLaren: O'Ward, Rosenqvist;
- Carlin: Daly;
- Coyne: Jones, Fittipaldi;
- Carpenter: Veekay, Carpenter;
- Shank: Harvey.
Nello specifico, i tre grossi cambiamenti sono stati questi: Carpenter nel team di sua proprietà al posto di Daly che a sua volta sostituiva Chilton in Carlin, mentre Kanaan e Fittipaldi rispettivamente in Ganassi e Coyne al posto di Johnson e Grosjean che gareggiano solo sugli stradali.

GENESYS 300 (212 giri) - la gara è partita con Palou in pole position davanti a Dixon, Power, Herta e Harvey. Per il pilota spagnolo, tuttavia, la possibilità di rimanere in testa alla gara è durata decisamente poco, con Dixon passato in testa soltanto nel corso del terzo giro.
I piloti hanno essenzialmente fatto in totale tre pitstop, il primo dei quali in corrispondenza di un incidente piuttosto violento di Bourdais, finito a muro dopo un contatto con Newgarden, e l'ingresso della safety car. Power, che si era già fermato in regime di bandiera verde, ha perso in questo modo diverse posizioni ritrovandosi abbondantemente fuori top-ten.
Il secondo stop è avvenuto per tutti in regime di bandiera verde, mentre il terzo in concomitanza di un incidente di Hinchcliffe, finito a sua volta a muro. In quelle circostanze, si è visto Ericsson che veniva fatto ripartire con tre ruote.
Mentre Dixon ha conservato agevolmente la prima posizione, qualcosa è cambiato dietro di lui nel corso della gara, con McLaughlin e O'Ward risaliti tra una cosa e l'altra in seconda e terza posizione, che avrebbero entrambi mantenuto fino al traguardo, con Palou stabilmente quarto (mentre la quinta posizione di Herta è svanita per un problema tecnico che l'ha costretto al ritiro). La top-ten è stata completata da Rahal, Newgarden, Harvey, Rossi, Sato e Pagenaud, con a seguire Kanaan, Jones, Rosenqvist, Power, Fittipaldi, Hunter-Reay, Carpenter, Kellett, Ericsson, Veekay e Daly.

XPEL 375 (248 giri) - per la seconda gara è partito dalla pole position il pilota che è risalito in testa alla classifica dopo la prima gara del fine settimana, ovvero Dixon, che ha trascorso gran parte della gara in prima posizione. Prima di arrivare a quello che è successo a gara inoltrata, tuttavia, va specificato che al primo giro c'è stato un incidente che ha coinvolto numerose vetture: Bourdais, Rossi, Fittipaldi, Jones, Kellett e Daly, quest'ultimo anche cappottato.
Kanaan ha avuto un ruolo minore nell'incidente a quanto pare ed è riuscito a rimanere in pista, mentre risultava ritirato Hinchcliffe, ma non ho capito il motivo, se sia stato tirato in mezzo anche lui a qualche titolo, oppure se si sia ritirato per altre ragioni, fatto sta che non era tra i sei rimasti fermi a lato della pista.
Palou e Harvey erano stabilmente secondo e terzo mentre dietro di loro era lotta per la quarta posizione Power vs O'Ward, con O'Ward che successivamente è riuscito a prendersi la posizione. Il colpo di scena comunque è arrivato con il ritiro di Harvey per un problema ai freni, che l'ha fatto procedere lentamente nel rientro ai box ed entrare la safety car. In quel momento quasi tutti i piloti hanno effettuato il secondo pitstop e Power si è riportato davanti a O'Ward in pitlane.
O'Ward, così come Rahal, era uno dei piloti più scatenati dopo il restart e i due si sono lanciati all'inseguimento di Dixon, con Rahal che momentaneamente è stato anche brevemente in testa. In occasione dell'ultimo pitstop ha definitivamente superato Dixon un giro dopo essere uscito dalla pitlane, mentre tuttavia entrambi subivano un overcut da parte di O'Ward.
Nel frattempo un'altra safety car, dovuta a Rosenqvist che aveva perso una ruota, ha calmato la situazione per un po', mentre Sato e Newgarden si sono ritrovati davanti a tutti. Sato, tuttavia, doveva ancora fermarsi un'altra volta, mentre Newgarden ha perso la prima posizione. O'Ward l'ha superato e ha conquistato la prima vittoria in carriera: era dai tempi di Adrian Fernandez che un messicano non vinceva in Indycar. La top-ten è stata completata da Newgarden, Rahal, Dixon, Herta, Pagenaud, Palou, McLaughlin, Veekay e Hunter-Reay, mentre hanno completato la gara nelle posizioni seguenti Carpenter, Ericsson, Power, Sato, Kanaan e Rosenqvist.

Approfitto di questo topic per ricordare Bobby Unser, il tre volte vincitore della Indy 500 è deceduto il 2 maggio all'età di 87 anni. :-(((



venerdì 5 marzo 2021

Presentazione Haas 2021

Fonte: @HaasF1Team (twitter)
C'era una volta la Haas, che era nera, non era bella e non era stylish, ma i suoi piloti avevano un po' d'eleganza, con quelle tute sobrie. C'era la Haas, che non aveva una livrea brillante, che aveva sponsor del cavolo (Rich Energy, ricordate?) ma non aveva come main sponsor l'industria chimica del padre di uno dei suoi piloti, uno che il suo sponsor non fosse suo padre avrebbe probabilmente perso gli sponsor. E poi c'ero una volta io, che avevo vent'anni e odiavo Nico Rosberg e Kazuki Nakajima, compagni di squadra in Williams, perché pensavo che i figli d'arte fossero il male e rubassero il volante ad altri. A chi? Non lo so, non ne ho idea, ma avevo vent'anni e non mi rendevo conto che Rosberg e Nakajima erano solo due piloti come tanti. Si sono presi la loro rivincita su di me, ottenendo l'uno successi in Formula 1 arrivando a diventare campione del mondo, l'altro in endurance, vincitore plurimo a Le Mans e campione del mondo con i suoi compagni di squadra.
Indumenti Haas o indumenti Lidl?
Ma a quanto pare non doveva finire lì e ora la sua rivincita se l'è presa anche la realtà, con un suo scherzo beffardo. Se Mr Uralkali non avesse portato i big money, chissà, magari ora la line-up della Haas sarebbe Mick Schumacher/ Pietro Fittipaldi, l'unica line-up che vorrei vedere ora, perché un cognome famoso ti apre porte, ma non ti rende il male. Puoi essere una persona civile e composta, o che almeno si sforza di comportarsi pubblicamente come tale. Puoi avere delle opportunità che ad altri non sono state date, ma la nostalgia è un male con cui tutti conviviamo. Sì, è vero, a volte essere "figli di" è una scorciatoia, ma perché il problema dovrebbe essere necessariamente l'essere figli di un pilota famoso? Ed è così che, passati comunque tanti anni da quando mi indignavo per Rosberg (che meritava assolutamente quel volante in Williams e al quale porgo le mie scuse) e Nakajima (con il quale mi scuso ugualmente anche se in F1... lasciamo stare) la realtà mi è arrivata di nuovo addosso. Perché alla fine, se sei figlio di Michael Schumacher e sei un ragazzo in apparenza educato e dalle buone maniere, il tuo posto nel mondo te lo puoi meritare. Se fai casini ogni tre per due, ma tanto i big money di Uralkali ti parano il cu*o, il tuo posto... lasciamo stare.
Aggiungo una cosa: Mick Schumacher in tuta nera (indossata quando faceva il Friday Driver) aveva un livello di figaggine di gran lunga superiore a quella del 21enne medio con mento aguzzo. Mr Uralkali ci ha deprivato perfino di questa piccolissima gioia. Anche l'abbigliamento da indossare fuori pista non pare granché. Vista la nazionalità di Mickey, non mi stupirebbe se per completare l'opera mettesse anche i sandali con i calzini.

martedì 8 dicembre 2020

Commento al Gran Premio di Sakhir: 6 dicembre 2020

Pietro Fittipaldi, sei dentro all'improvviso. La Haas ha deciso di ingaggiarti per il finale della stagione e potrai mostrare finalmente il tuo valore. Sembrano passati secoli da quando correvi in Indycar e in endurance, tanto che in pochi ricordano cosa ci sia stato in mezzo. In effetti la F3 Asiatica non è stata esattamente l'apice della tua carriera, anche se ti ha dato i punti Superlicenza necessari per potere debuttare in Formula 1, anche se il prossimo anno ci saranno gli Schuzepin al posto tuo. Louis Deletraz, l'altro pilota di riserva della Haas, sembra non avere preso molto bene nessuna delle due cose, osservando che la Haas è un team che non guarda ai risultati dei piloti. Se non li guardasse, però, forse avrebbe ingaggiato lui per il 2021, visto che mi risulta che, diversamente da lui, gli Schuzepin abbiano vinto delle gare di Formula 2. Detto questo, sebbene Fittipaldi (o Pietru, come lo chiamavano i telecronisti brasiliani di Indycar) sia stato abbastanza scadente in alcuni momenti della sua carriera, il cui apice fu vincere MRF Challenge contro Tatiana Calderon e la World Series Formula quando essa era già in declino, si può affermare che in questo fine settimana non abbia nemmeno sfigurato più di tanto, è stato quasi sempre ultimo, ma non lontano anni luce dai piloti che lo precedevano, il che, tradotto, significa che si è comportato da rookie inesperto come avrebbero fatto altri dal palmares migliore del suo.
Lewis Hamilton, sei fuori all'improvviso. Il Prosciuttello Gangster si è svegliato lunedì con sintomi influenzali e gli è stato diagnosticato il coronavirus, cosa che l'ha costretto a saltare il fine settimana standosene rinchiuso in una stanza d'albergo. È rimasto lontano dai social network, peraltro, mentre sui social appunto la gente constatava che il suo sostituto, vincendo su una Mercedes, avrebbe dimostrato che chiunque può vincere su una Mercedes. Poi si sono accorti che, in ogni caso, un altro che vinceva su una Mercedes avrebbe significato che non vinceva Bo77as. L'altro è stato identificato il giorno dopo come George Russell, pilota della Williams (che essendo decisamente più alto di Hamilton dentro la sua vettura non deve neanche starci troppo comodo), a sua volta rimpiazzato da Jack Aitken, riserva della Williams stessa. Un cambio di team e due debuttanti in un solo gran premio, per il momento si presagivano parecchie novità, anche e soprattutto per la nonna di Russell, desiderosa finalmente di potere assistere a un'inquadratura di Vettel mentre veniva doppiato dal nipote.

MAKING OF: come già specificato, c'erano molte aspettative nei confronti di Russell, per una serie di motivi, uno dei quali è che tutti sono apparentemente tifosi di Russell (compresi quelli che, quando vincerà dei titoli con la Mercedes, diranno tutto il peggio possibile di lui) e detrattori di Bo77as, che in effetti, poveretto, questo weekend si è ritrovato dalla padella alla brace, perché un conto è dovere rischiare di sfigurare contro Hamilton, un altro è sfigurare contro un novellino di cui i suoi tifosi hanno appreso il nome da circa cinque minuti.
Venerdì tutto è iniziato con un ruggito micidiale nel box della Mercedes...
Voce fuori campo: "Bo77as, stai calmo."
Bo77as: "Ma... non sono io."
Era infatti il Piccolo Principe, che ruggiva a squarciagola come appreso in Williams a forza di stare a contatto con una marmotta assassina del Quebec.
Latifi: "Sono fiero di te, Jack Russell."
Piccolo Principe: "Perché Jack Russell?"
Latifi: "Perché vari telecronisti in giro per il mondo ti stanno mischiando con Aitken. Ma piuttosto, perché Piccolo Principe?"
Piccolo Principe: "Prima o poi lo scoprirai. Se a quel punto non ti sarai già ritirato, naturalmente."
Russell ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le sessioni, tutti si sono comportati come se avesse già il mondiale in tasca e come se Bo77as in tasca avesse un biglietto per il Messico per darsi alla macchia. In Messico, infatti, in questi giorni non devono pensare molto a Bo77as, visti quali altri fatti sarebbero accaduti prima della fine del weekend.
Poi è arrivato il sabato, Bo77as ha ripreso lucidità, ha insegnato a Russell come ruggiscono i vampiri famelici e sembrava che l'allarme fosse rientrato: ha infatti ottenuto la pole position davanti al nuovo compagno di squadra, riscattandosi per gli insuccessi del giorno precedente.
Bottas, Russell, Verstappen, un sorprendente Leclerc, Perez, il Russo di Roma, Dani-Smile, Sainz, il Pokemon e Strollino hanno completato la top-ten, mentre erano usciti di scena Ocon, Albon, Vettel, Giovinazzi, Norris, Kmag, Latifi, Aitken, Raikkonen e "o Pietru" nelle sessioni precedenti. Un sentito ringraziamento a Vettel che si è sacrficato in Q2 per attirare gli occhi su di sé invece che sul povero Alboff che rischia di essere cacciato a calci nel cu*o e sostituito da Perez in tempi molto brevi. Poi, con la superlicenza ottenuta da Tsunoda, non troverebbe nemmeno un posto a Faenza ad attenderlo.
Alboff: "Nobody loves me."
Pokemon: "Fidati che ti amano abbastanza, se non ti amassero saresti già cacciato via a calci nel cu*o molto tempo fa."
Alboff: "Quindi tu stai dicendo che Perez dovrebbe avere il mio volante?"
Pokemon: "Non ho detto niente di tutto ciò."
Alboff: "Meno male. Perez è solo un BrOkKo che non ha mai vinto un gran premio. Se mai dovesse vincere un gran premio, allora, forse potrebbe meritarselo."
Checo: "Hold my beer."
Sebby: "Kultural appropriationhhhhh!!111!11!!11!! Vai a bere una tequila o quello che si beve in Messico, invece di bere birra così come se niente fosse."
Iceman: "Allora non ti ho insegnato proprio niente?! L'alcool non conosce limiti di culture, deve essere libero. E Trollando dovrebbe iniziare a bere latte di mucca alcolizzata."
Trollando: "Nooooohhhhh, sono un bambino piccolohhhh!!11!!!!1!!!!111"
I commissari: "Tutto ciò è oltraggioso. Per punizione partirai in ultima fila accanto a Fittipaldi."
Trollando: "Mi pareva di capire che io e Fittipaldi dovevamo partire ultimi per sostituzione di componenti del motore. E la fregatura è che lui non ci rimetterà posizioni, perché era già ultimo."
O Pietru: "E tu che ca**o vuoi? Perché devi rimarcare che mi sono qualificato ultimo?"
Trollando: "Così, perché mi sembrava opportuno ricordarlo al mondo."

IL PICCOLO PRINCIPE: credo che la gente che alla fine del 2012 aveva smesso di guardare la Formula 1 per via dell'assenza di Schumacher dovrebbe ricominciare immediatamente, perché rivedranno esattamente ciò che avevano smesso di vedere a quei tempi, ovvero un pilota che, al volante della Mercedes, fa cose strane, occasionalmente al limite dell'imbarazzante. Magari se Hamilton salta anche Abu Dhabi, possono addirittura rivedere la coppia Bottas/Russell, che ricorda notevolmente la coppia Schumacher/Rosberg, per questa ragione ho deciso di ribattezzare Russell come il Piccolo Principe. Bo77as come "vecchio cieco che chiede l'elemosina per le strade di Singapore" non mi sembra elegante abbastanza.
La gara è partita con Russell che si scatenava, andando a prendersi la prima posizione, davanti a un impotente Bo77as.
Bo77as: "Autrice(C), se vuoi mi spoglio integralmente e dimostro al mondo che non sono affatto impotente."
Piccolo Principe: "Perché fai questi discorsi? Non potresti parlarmi di camion dei pompieri come fa Trollando quando lo incontro in giro per il paddock?"
Trollando: "A volte ti parlo anche del mio biberon."
Piccolo Principe: "Non me ne frega proprio niente del tuo biberon. Adesso corro per la Mercedes. Non sono più un bambino. Mi potrei definire young adult."
Trollando: "Quindi potresti vivere una storia d'amore trash in cui viene romanticizzato lo stalking, in un romanzo pieno di ragazzini che non hanno genitori o i cui genitori sono sempre dispersi da qualche parte."
Nelle retrovie o giù di lì, nel frattempo, non si dibatteva di biberon, ma di bottiglie di vodka, Alboff ha colpito quella di Iceman, che è corso a recuperarla. Poi, davanti, Perez, Verstappino e Leclerc cercavano di affiancarsi gli uni agli altri in nome della terza posizione. La cosa non ha dato i frutti sperati, Verstappino ha evitato Perez perdendo il controllo dell'auto, mentre Leclerc, modello "Iannone a cannone", il controllo dell'auto l'ha perso solo dopo avere speronato Perez. I Leclestappen sono andati a schiantarsi sullo stesso muro, mentre il Vanz ingigantiva a vista d'occhio la tensione tra i due, un po' come se si fosse sul punto di assistere a una rissa in stile Nascar, mentre Checo si rifugiava ai box, nel tentativo di ricostruire in un modo o nell'altro la propria gara. L'ingresso della safety car gli ha concesso di accodarsi a tutti e, seppure ultimo, di potere andare avanti a duellihhhh e sorpassihhhh che purtroppo nel suo caso non generano spettacolo in quanto la sua vettura è rosa e non rossa.
Nel frattempo c'erano vari duellihhhh e sorpassihhhh, appunto, non per le prime posizioni (i primi cinque erano Russell, Bo77as, Sainz, Dani-Smile e il Russo di Roma), dove Norris risaliva in modo random in zona punti, Vettel tentava di tenere testa ad Albon e in un primo momento c'è anche riuscito, poi Perez, che ha dovuto attendere un po' prima di superare Albon e Norris, dopo un duello che ha portato quest'ultimo a rientrare ai box in anticipo su tutti per cambiare gomme.
Parliamo di cambi gomme: a un certo punto tutto iniziava a lasciar pensare che, per chi non si fosse fermato proprio in anticipo come Trollando, le Alpha Tauri e non ricordo chi altro, la strategia migliore potesse essere quella di fare una sosta sola. Infatti tutti hanno iniziato a rientrare piuttosto tardi, alcuni dei quali montando le hard. Poi c'è stato un plot-twist: quando alcuni erano già rientrati per la seconda sosta, la marmotta del Quebec si è fermato in mezzo alle pa**e ed è stata messa la virtual safety car. Alcuni altri piloti sono stati trollati rientrando quando la virtual safety car era già finita e ciò ha aperto la strada a Ocon, Stroll e Perez, che si trovavano tra la terza e la quinta posizione. Checo si è fatto largo a sorpassi e ha proseguito la sua rimonta portandosi in zona podio.
Checo: "In cu*o a Hulk!!!111!!!11!!!"
Hulk: "Perché sei così kattivohhhh nei miei confronti? Credevo fossimo best friends forever dopo tutti gli anni trascorsi insieme a condividere poche gioie."
Checo: "Hai ragione, dicevo così, solo per dire. Lo sai che tvtttttb."
Hulk: "Aaaawwww."
Checo: "Quando sarò sul podio, penserò a te con grande intensità e racconterò al Piccolo Principe di quanto eravamo fighi."
Hulk: "Sei sicuro che accadrà tutto questo?"
Checo: "Certo. Cosa potrebbe mai andare storto?"

PEPERONCINI MESSICANI: il plot twist è avvenuto quando eravamo a tre quarti di gara o giù di lì e Aitken è finito in testacoda, andando a sbattere contro qualcosa. È riuscito a dirigersi verso i box, dai quali è anche uscito, destinazione ultima posizione, ma l'ala anteriore che aveva perso nell'incidente. Bisognava raccattarla e per questo è stato deciso di mandare in pista la safety car. In quel momento i primi cinque non avrebbero avuto alcun bisogno di fermarsi ai box, perché non era pianificato, e tre di loro, infatti, non sono rientrati ai box. L'impensabile era dietro l'angolo e in Mercedes hanno fatto la loro chiamata nei confronti di Russell. Il Piccolo Principe, che aveva recuperato tanto su Bo77as prima della sosta precedente, vedeva il proprio margine diminuire, ma la sua leadership non appariva in discussione.
Se ci fosse stato Hamilton, al posto suo, avremmo assistito probabilmente a qualcosa del genere:
Box Mercedes: "Prosciuttello, vieni dentro."
Gangster Hammi: "Naaaaahhhhh, le gomme sono a posto."
Box Mercedes: "Vampiro, fai la stessa cosa di Hamilton."
Bo77as: "Ma le mie gomme sono da cambiare."
Box Mercedes: "Se non entra lui, non entrare nemmeno tu."
Però non c'era Hamilton, in pista, ma Russell, che fino a quel momento aveva dimostrato che il pilota poteva fare la differenza non dimostrando alcuna soggezione nei confronti di Bo77as. Poi, però, ha continuato a dimostrare che il pilota fa la differenza e, se a volte abbiamo visto Hamilton contraddire il proprio box e dimostrare poi di avere ragione, Russell è rientrato ai box come da programma. Una sosta in più può permettere di fare l'ultimo stint con gomme più fresche. Se va tutto bene, può essere la soluzione migliore.
Ma se non va tutto bene?
Dentro Russell, dentro Bo77as, tutti e due insieme.
Via le gomme di Russell, su le nuove gomme di Russell.
Russell riparte.
Ha tre gomme sue e una di Bo77as.
Nel frattempo Bo77as è fermo, una delle sue gomme ce l'ha Russell e il team non si può permettere di fare un altro casino. Salva il salvabile, rimontandogli le gomme appena smontate.
Russell rientra un giro dopo per sistemare la faccenda delle gomme e non incorrere in penalità.
Non è andato tutto bene: prima della sosta Russell era in testa e Bo77as secondo, dopo la sosta Bo77as era quarto e Russell era quinto, una doppietta quasi certa gettata al vento in nome di un pitstop che poteva essere evitato.
Russell, da parte sua, non si è arreso.
Ha passato Bo77as, portandosi al quarto posto.
Poi Stroll, ora era terzo.
Anche Ocon, agguantando la seconda posizione.
Bo77as invece... la sua gara stava andando in vacca, non solo non riusciva a superare chi aveva davanti, ma Sainz e Dani-Smile si facevano minacciosi alle sue spalle e presto non sono più stati alle sue spalle... e non solo loro.
C'era solo un pilota, davanti, che sembrava scappare mentre Russell lo inseguiva invano. Poi Russell ha preso un detrito(?). Mancavano pochi giri alla fine, quando è dovuto rientrare ai box per una foratura. Ne è uscito nelle retrovie, ha iniziato a fare un sorpasso dopo l'altro e ha raggiunto la zona punti. È arrivato nono, Bo77as ottavo. Un giro in più e chissà, magari avrebbe superato il compagno di squadra ancora una volta, ma in quel momento non importava, per ogni storia che va male ce n'è sempre almeno una che finisce con un happy ending.
Stroll è un apostrofo rosa tra Perez e Ocon, è quasi deluso per essere arrivato solo terzo il tutto mentre un podio inedito svetta sul cielo notturno del Bahrein. L'acqua di rose suggela la vittoria di Checo Perez al volante della Racing Point e alla fine c'è solo una certezza: il motorsport è poesia.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Racing Point), 2. Esteban Ocon (Renault), 3. Lance Stroll (Racing Point), 4. Carlos Sainz (McLaren), 5. Daniel Ricciardo (Renault), 6. Alex Albon (Redbull), 7. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. George Russell (Mercedes), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 12. Sebastian Vettel (Ferrari), 13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 14. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 15. Kevin Magnussen (Haas), 16. Jack Aitken (Williams), 17. Pietro Fittipaldi (Haas), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Charles Leclerc (Ferrari).

sabato 5 maggio 2018

6 Ore di Spa-Francorchamps

Martedì sera ho programmato i post per mercoledì/ giovedì/ venerdì, perché dovevo portare il computer dal tecnico.
Ho riportato a casa il computer venerdì mattina, scoprendo che con il nuovo aggiornamento di Windows 10 avevo notevoli problemi nell'utilizzo della mia chiavetta internet.
Stamattina ho risolto tutto, comprando una nuova chiavetta, e apparentemente sono tornata sul blog. #EpicWin.

Nel pomeriggio ho visto Gara 1 del DTM a Hockenheim (parlerò del DTM dopo avere visto anche Gara 2, in programma per domani) e, scoprendo che la 6 Ore di Spa era iniziata intorno alle 13.30(?), ho guardato una decina di minuti dopo circa tre ore e mezza di gara, oltre che il finale.
Avevo letto qualche accenno, venerdì sera, scoprendo che Pietro Fittipaldi ha avuto un grave incidente nel quale si è fratturato entrambe le gambe. E' stato operato nella notte e le notizie sulle sue condizioni sono abbastanza rassicuranti.

Per quanto riguarda la gara, ho trovato un canale che la trasmetteva su Youtube... in spagnolo.
Vorrei precisare che non ho niente contro gli spagnoli, non seguendo assiduamente il motomondiale :-P (e comunque non tifo per Valentino Rossi, ma ho simpatie ducatiste, quindi la gang degli spagnoli non ha fatto nulla di oltraggioso contro eventuali miei 1d0L1), ma che c'è un lato estremamente negativo dei telecronisti spagnoli: hanno una visione Alonso-centrica delle gare al limite dell'imbarazzante.
Stavolta, tutto sommato, è andata bene: il trio Buemi / Alonso / Nakajima è stato in testa per gran parte del tempo, pertanto i telecronisti quantomeno parlavano di uno che stava nelle prime posizioni (anche quando al volante c'era Nakajima, ma nevermind).

Quando ho guardato quel tratto di gara verso le tre ore e mezza, scoprendo che nella chat di Youtube c'era gente che parlava di Massa e di Glock.
Quando sono tornata più tardi, per la mezz'ora finale, la situazione non è che fosse poi così tanto migliorata, anzi, c'erano dei fanboy di Lopez che si stavano impegnando per apparire più irritanti dei fanboy di Alonso durante gli anni d'oro, lamentandosi del fatto che Alonso e colleghi stessero rubando la vittoria all'altra Toyota, quella del trio Conway / Lopez / Kobayashi.
Mi sembrava una lamentela da WTF, considerando che Alonso, Buemi e Nakajima erano stati in testa per circa cinque ore e tre quarti, in quel momento, ma a questo punto credo che dovrei iniziare a lamentarmi anch'io del fatto che ci siano dei piloti che in Formula 1 arrivano nelle prime tre posizioni rubando il podio a Hulkenberg.

Prima dell'ultima sosta si è visto un duello notevole Alonso vs Conway, con vari doppiati nelle vicinanze.
C'è mancato poco che si toccassero, poi Conway è rientrato e un giro più tardi è rientrato anche Alonso.
Alonso è rimasto davanti a Conway e ha incrementato il proprio vantaggio. Secondo la gente della chat, Alonso aveva fatto un overcut.
...WHAT?! Qualcuno dovrebbe spiegare a queste persone che overcut = uscire dai box davanti a qualcuno che si era già fermato e che prima del pitstop era davanti, e non rimanere davanti quando si era già davanti prima.

A minuti dalla fine uno dei telecronisti se ne è uscito con uno "uh uh" che mi ha lasciata abbastanza perplessa, così come mi aveva lasciata perplessa il fatto che stessero parlando a caso, poco prima, di Hamilton e Vettel.
La gara è andata a finire con una doppietta Toyota, terza classificata la Rebellion guidata in quel momento da André Lotterer.
Ho visto qualche duello interessante nelle altre classi. In generale l'ultima mezz'ora mi è sembrata abbastanza movimentata.

RISULTATO:
1. LMP1 / Toyota Gazoo / Sebastien Buemi - Kazuki Nakajima - Fernando Alonso
2. LMP1 / Toyota Gazoo / Mike Conway - Kamui Kobayashi - José Lopez
3. LMP1 / Rebellion / Neel Jani - André Lotterer - Bruno Senna
4. LMP1 / Rebellion / Mathias Beche - Thomas Laurent - Gustavo Menezes
5. LMP1 / Bykolles / Oliver Webb - Dominik Kraihamer - Tom Dillman
6. LMP1 / SMP / Mikhail Aleshin - Vitaly Petrov
7. LMP2 / G-Drive/ Roman Russinov - Jean-Eric Vergne - Andrea Pizzitola // CLASS WINNER
8. LMP2 / Jackie Chan / Ho-Pin Tung - Gabriel Aubry - Stephane Richelmi
9. LMP2 / Signatech Alpine / Nicolas Lapierre - André Negrao - Pierre Thiriet
10. LMP2 / Jackie Chan / Jazeman Jaafar - Weiron Tan - Nabil Jeffri
11. LMP2 / TDS / François Perrodo / Matthieu Vaxivière - Loic Duval
12. LMP2 / Dragonspeed / Roberto Gonzalez - Pastor Maldonado - Nathanael Berthon
13. LMP2 / Larbre Competition / Edwin Creed - Romano Ricci - Julien Canal
14. GTEPro / Ford Chim Ganassi / Stephan Mucke - Oliver Pla - Billy Johnson // CLASS WINNER
15. GTEPro / Porsche GT / Michael Christensen - Kevin Estre
16. GTEPro / AF Corse / Davide Rigon - Sam Bird
17. GTEPro / Porsche GT / Richard Lietz - Gimmy Bruni
18. GTEPro / BMW Mtek / Tom Blomqvist - Antonio Felix Da Costa
19. GTEPro / Aston Martin / Alex Lynn - Maxime Martin - Jonathan Adam
20. GTEPro / Aston Martin / Marco Sorensen - Nicki Thiim - Darren Turner
21. GTEPro / BMW Mtek / Martin Thomxzyk - Nicky Catsburg
22. GTEAm / Aston Martin / Paul Dalla Lana - Pedro Lamy - Mathias Lauda // CLASS WINNER
23. GTEAm / TF Sport / Sali Yoluc - Euan Alers-Hankey - Charles Eastwood
24. GTEAm / Clearwater / Weng Sun Mok - Keita Sawa - Matthew Griffin
25. GTEAm / Dempsey Proton / Christian Ried - Julien Andlaure - Matt Campbell
26. GTEAm / MR / Motoaki Ishikawa - Olivier Beretta - Edward Cheever
27. GTEAm / Dempsey Proton / Khaled Al Qubaisi - Giorgio Roda - Matteo Cairoli
28. GTEPro / AF Corse / Alessandro Pier Guidi - James Calado
29. LMP2 / Racing Team Nederland / Frits Van Eerd - Giedo Van Der Garde - Jan Lammers
30. GTEAm / Gulf Racing / Michael Wainright - Benjamin Barker - Alexander Davidson
31. GTEAm / Spirit of Racing / Thomas Flor - Francesco Castellacci - Giancarlo Fisichella
32. GTEAm / Team Project 1 / JOrg Bergmeister - Patrick Lindsey - Egidio Perfetti
33. LMP1 / SMP / Stephane Sarrazin - Egor Orudzhev - Matevos Isaakyan
34. GTEPro / Ford Chip Ganassi / Andy Priaulx - Harry Tincknell - Tony Kanaan

EDIT. La Rebellion di Lotterer e colleghi è stata squalificata per irregolarità tecniche.