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sabato 11 dicembre 2021

Formula 2 2021: Oscar Piastri vince il titolo

Ad Abu Dhabi è venerdì e sta iniziando l'ultimo appuntamento della stagione, qualifiche, due gare sprint al sabato, dopodiché la feature race alla domenica. Il leader del campionato ha un vantaggio consistente, ormai non è più questione di chi vincerà il titolo, ma solo di quando. Nel frattempo Verschoor, che aveva perso il volante in MP alla vigilia dell'Arabia Saudita, ha di nuovo un sedile, sostituendo Enzo Fittipaldi rimasto infortunato domenica a Jeddah.
Questa è la line-up per l'ultimo evento del campionato:

Prema - Robert Shwartzman, Oscar Piastri
Uni Virtuosi - Guanyu Zhou, Felipe Drugovich
Carlin - Dan Ticktum, Jehan Daruvala
Hitech - Liam Lawson, Juri Vips
ART - Christian Lundgaard, Theo Pourchaire
MP Motorsport - Jack Doohan, Clement Novalak
Charouz - Guilherme Samaia, Richard Verschoor
Dams - Roy Nissany, Marcus Armstrong
Campos - Olli Caldwell, Ralph Boschung
HWA Racelab - Logan Sargeant, Alessio Deledda
Trident - Bent Viscaal, Marino Sato

È venerdì, quindi è giorno di qualifiche, la pole position se la aggiudica proprio Piastri, il che elimina, con i quattro punti da lui guadagnati, Zhou dalla lotta per il titolo. Rimane ancora in corsa per il titolo Shwartzman, ma dovrebbe essenzialmente vincere tutto con Piastri senza punti o quasi per ottenere il campionato.
Questi sono i primi dieci:

Piastri - Doohan
Zhou - Shwartzman
Boschung - Pourchaire
Lawson - Drugovich
Ticktum - Daruvala...

È sabato mattina (primo pomeriggio a Yas Marina, oserei dire, nel senso di primissimo pomeriggio) e parte la prima sprint race con reverse grid, quindi è Daruvala a partire dalla pole. Mantiene la posizione, per mantenere viva la tradizione: anche nel 2020 la gara in cui è stato assegnato il titolo l'ha vinta lui. Precede Drugovich, mentre Piastri supera in corso d'opera il compagno di squadra per prendersi il podio. È più che sufficiente per diventare campione in anticipo.

Daruvala
Drugovich
Piastri
Shwartzman
Lawson
Ticktum
Pourchaire
Zhou
Boschung
Armstrong

Dopo il sabato mattina viene il sabato pomeriggio (la prima serata a Yas Marina, dopo le qualifiche della Formula 1), nel quale Armstrong ha la pole da reverse grid per la seconda sprint race. Manterrà la leadership fino a gara inoltrata, finché non sarà costretto al ritiro per problemi tecnici, al restart dopo una safety car, dovuta a un incidente tra un Piastri sottotono e Vips. La vittoria va quindi al futuro pilota Alfa Romeo.

Zhou
Shwartzman
Boschung
Ticktum
Drugovich
Lawson
Daruvala
Doohan
Pourchaire
Viscaal

Manca solo una gara alla fine della stagione, quella della domenica mattina, in cui Piastri scatterà dalla pole, visto che la griglia di partenza sarà quella della qualifica di venerdì. Ci riaggiorniamo quindi domani con gli ultimi risultati stagionali. Per il momento non mi resta che complimentarmi con Piastri: campione della Formula Renault nel 2019 (una delle serie confluite nella Formula Regional by Alpine), della Formula 3 nel 2020 e anche della Formula 2 nel 2021. Niente male, un curriculum del genere non ce l'hanno neanche Russell, Leclerc e soci vari. Speriamo che l'Alpine, di cui è stato ingaggiato come terzo pilota, presto o tardi gli dia una vera chance.

EDIT 12.12.2021 /// Altra vittoria per Piastri nella feature race di stamattina con il podio completato da Zhou e Drugovich. Dietro di loro hanno chiuso tra i primi dieci anche Pourchaire, Shwartzman, Ticktum, Armstrong, Vips, Boschung e Verschoor.




venerdì 18 dicembre 2020

Commento alla Formula 2 negli eventi arabi

Carissimi lettori, è la Racing Goddess Sophia che vi parla. Lo sto facendo per dirvi che ho rapito Milly Sunshine per impedirle di scrivere il commento agli ultimi eventi della Formula 2 fino ad oggi, dato che il mondo non deve sapere che il tizio che ho criticato il giorno dell'inizio della stagione ha vinto il campionato. Siccome a Natale siamo tutti più buoni, tuttavia, ho raggiunto un accordo con Milly Sunshine: lei vi farà credere di non avere avuto tempo di scrivere questo commento e io, in cambio, divulgherò, dopo avere corretto eventuali discordanze verbali e aggiunto note varie tra parentesi quadre, il modo in cui lei ha commentato le gare sul forum, andando a costruire in tal senso un commento stesso per non lasciare il lavoro di questa stagione incompleto e fare in modo che quando ne avrà tempo e voglia Milly possa dedicarsi alla stesura del commento al Gran Premio di Abu Dhabi. Non mi concentrerò quindi sul debutto di Pourchaire (al posto di Hughes) e sul ritorno di Boschung (sostituto di Aitken mentre questo gareggiava per la Williams), ma sullo scontro per il titolo.

FEATURE I - Si arriva con un numero notevole di piloti ancora in lotta per il titolo, i più vicini sono Mick Schumacher e Callum Ilott, separati da 22 punti, che diventano 18 quando Ilott ottiene la pole position per la feature race e potrebbe recuperare un bel po' di punti in gara dato che Schumacher partirà soltanto decimo [in questo momento tutti tifosi di Ilott]. Le cose in gara non vanno esattamente tanto bene quanto Ilott poteva sperare, fin dal primo giro: Drugovich lo trolla, mentre Schumacher risale fino alla quarta posizione nel corso del primo giro [in questo momento tutti tifosi di Schumacher, la santificazione alternata è stata galoppante in questo finale di stagione].
I due championship contenders sono su strategie diverse e, dopo essere risalito fino alla terza posizione a metà gara, Schumacher rimane in pista più a lungo degli altri, perdendo alcune posizioni. Ilott, nel frattempo, ha trollato Drugovich con le soste, ma il brasiliano si riprende la posizione, relegandolo al secondo posto. Schumacher supera Shwartzman e Armstrong portandsi al quarto posto e da lì in poi insegue Daruvala ingaggiando con lui un duello ruota contro ruota [il mondo sta cercando di capire da che parte pende la bilancia per capire da che parte schierarsi].
Tsunoda, partito dalle retrovie, risale fino al sesto posto, mantenendosi in terza posizione in classifica, davanti a Mazepin, Lundgaard e Shwartzman ancora tutti in lotta per il titolo.
Drugovich va a podio con Ilott e Daruvala, completano la zona punti Schumacher, Mazepin, Tsunoda, Armstrong, Shwartzman (reverse grid pole), Ticktum e Aitken.

SPRINT I - Shwartzman mantiene la prima posizione al via della sprint race, davanti a Tsunoda e Armsrong... ma Tsunoda rallenta per una foratura, deve rientrare ai box.
Daruvala si porta terzo mentre Mazepin supera Schumacher per il quarto posto poi andrà a prendersi anche le posizioni del podio. Con il gap in classifica sceso a 12 punti, Ilott deve fare una cosa: arrivare davanti a Schumacher in sprint race [e ora tutti lo tifano], per accorciare ancora le distanze... tenta di superarlo quando Schumacher arriva a ruote bloccate, ma va male, anzi, malissimo, centra in pieno Daruvala, lo mette fuori gara, danneggia la vettura e viene penalizzato precipitando nelle retrovie, proprio quando Schumacher sembra non riuscire a tenere dietro i piloti che lo seguono [ma essendo davanti a Ilott la gente tifa ancora per lui, o almeno lo farà finché delusa dal suo risultato finale tornerà a tifare Ilott].
Piquet ne approfitta per recuperare posizioni in modo random, si porta al terzo posto dietro a Shwartzman e Mazepin, dove resterà fino al penultimo giro, quando la sua vettura deciderà di lasciarlo a piedi [dopotutto lui corre davvero in F2, non come il suo potenziale cognato Verstappino che ha dovuto accontentarsi solo di guidare vetture motorizzate Honda in questi anni]. Shwartzman, Mazepin e Deletraz saranno il podio, quest'ultimo ha recuperato una marea di posizioni fermandosi ai box, è l'unico dei piloti che contano a farlo e ha approfittato della safety car per l'incidente per riavvicinarsi al resto del gruppo, rimontando nelle fasi conclusive. Armstrong, Zhou, Lundgaard, Schumacher e Drugovich completano la zona punti, il gap Schumacher vs Ilott risale a 14 punti. Nissany e Markelov completano la top-10 ma quando per loro non ci sono punti [con poca soddisfazione di Milly che sperava che quest'anno Markelov potesse lottare per il titolo].
Attenzione alla classifica, tra Schumacher e Ilott ci sono 14 punti, poi segue Mazepin risalito al terzo posto a 43 punti da Schumachr, dopodiché Shwartzman e Tsunoda a 46 e 48 [i punti disponibili scenderanno a 44 il prossimo venerdì e con la pole di Tsunoda quest'ultimo sarà l'ultimo pilota in lotta per il titolo, con Mazepin e Tsunoda comunque a 43 e 44 punti e bisognosi di un miracolo per vincere il titolo].

FEATURE II - Tsunoda parte dalla pole, ma Mazepin e Shwartzman lo trollano in men che non si dica, il tutto mentre Markelov è quarto, ma ogni volta che Markelov è in buone posizioni non dura a lungo, quindi mettiamoci il cuore in pace. Dopo qualcosa come un quarto di gara Tsunoda si riprende il secondo posto, pochi giri dopo quando si fermano ai box si ritrova davanti a Mazepin, ma viene subito superato da quest'ultimo e poi anche da Shwartzman. Si riprenderà la posizione di quest'ultimo a tre quarti di gara.
A cinque giri dalla fine Tsunoda supera Mazepin e si porta in testa, che cerca di riprendersi la posizione, ma senza riuscire. Si inseriscono nel duello Drugovich e Zhou con il cinese che va a prendersi la seconda posizione (che manterrà nonostante una penalità di cinque secondi). Il duello per il terzo posto Mazepin vs Drugovich finisce con Drugovich che viene spinto quasi a muro da Mazepin, che mantiene la posizione. Per ora, perché i commissari non sono esattamente di quel parere. Sul podio fisicamente ci va, ma un paio d'ore dopo si ritrova nono [guadagnandosi numerose critiche per la sua guida pericolosa].
Il podio ufficiale è Tsunoda, Zhou, Drugovich, con Shwartzman, Ilott, Schumacher, Daruvala e Ticktum a completare la zona reverse grid. Mazepin e Piquet sono gli ultimi piloti a concludere la gara a punti. Lotta per il titolo: dopo la gara del sabato restano in competizione solo gli Schulott, ancora separati da 14 punti (Schumacher ha fatto il giro più veloce, quindi ottiene in questa gara gli stessi punti di Ilott), con Ilott che durante la gara riesce ad approfittare quasi per niente della partenza di Schumacher dalle retrovie. Di fatto Ilott pare dormire un po' mentre Schumacher è in versione "peperoncino piccante in cu*o" [e il mondo è indeciso, non sa per chi tifare, ma in corso d'opera raggiungerà sicuramente l'illuminazione].

SPRINT II - a Schumacher basta fare quattro punti (almeno sesto) se Ilott ottiene vittoria e giro più veloce; vince il titolo facendo almeno due punti (settimo oppure ottavo+gv) se Ilott vince senza giro veloce, facendo almeno un punto (ottavo) se Ilott arriva secondo con giro veloce... In sintesi, Ilott deve almeno vincere la gara oppure almeno arrivare secondo+gv per vincere il titolo, dalla seconda posizione senza gv in poi, il titolo andrebbe a Schumacher qualsiasi risultato ottenesse [spero abbiate capito le proiezioni di classifica, in caso contrario sappiate che anche Milly non ci ha capito niente mentre le calcolava].
Ritornando al discorso dei peperoncini in cu*o di cui sopra, le cose non cambiano la domenica, ma non è esattamente un complimento, Schumacher passa la prima metà della gara a duellare con Daruvala come se da ciò dipendesse il destino dell'umanità, fa le gomme quadrate e a quel punto deve rientrare ai box. Ilott adesso è terzo [e tutti tifano per lui, ovviamente], mentre Schumacher è in una zona popolata da loschi individui tipo Samaia. Che poi, in realtà è anche abbastanza lontano da Samaia, ma viste le spiccate doti velocistiche modello Calderon del brasiliano, lo supererà per il 18esimo posto prima della fine della gara.
Ilott da parte sua assiste con i popcorn in mano al duello per la leadership Ticktum vs Daruvala, da cui è l'indiano a uscirne vincente. Poi arriva Tsunoda che supera Ilott che nel frattempo ha le gomme ormai andate e viene sfilato da una mezza dozzina di piloti [i suoi sostenitori decidono quindi che tifano definitivamente per Schumacher]. Vince Daruvala, Tsunoda e Ticktum sono secondo e terzo dopo un duello ruota contro ruota, seguono Zhou, Shwartzman, Alesi!!!111!!!11!!, Ghiotto e Drugovich a completare la zona punti, con Mazepin e Ilott a secco ma in top-ten. Schumacher vince il titolo con quei soliti 14 punti su Ilott, che conserva la seconda posizione per un punto su Tsunoda, con Shwartzman e Mazepin quarto e quinto in classifica.

NOTE DI CHIUSURA - sia Tsunoda sia Mazepin hanno ottenuto i punti necessari per la superlicenza. Da un lato Tsunoda è stato confermato dall'Alpha Tauri pochi giorni fa, dove prenderà il posto del Russo di Roma, dall'altro Mazepin dovrebbe fare coppia con Schumacher in Haas (i due sono stati ufficializzati ancora prima del finale di stagione) ma Mazepin è ufficialmente caduto in disgrazia per avere commesso un'azione ancora più discutibile di tutte quelle da lui commesse fino a questo momento [nota di Milly Sunshine: vorrei specificare che se non ne parlo in modo approfondito in questo commento non è per disinteresse, ma perché a livello emotivo trovo molto più confortante parlare di questioni agonistiche] e l'unica ragione per cui la Haas sembra tenerselo è una sola: i soldi di Mazepin servono per non dichiarare fallimento e non sbattere tutti i dipendenti del team in mezzo a una strada.