giovedì 12 marzo 2026

12.03.2006: GP del Bahrain, duello Alonso vs Schumacher con Raikkonen a podio dalle retrovie

Ho un ricordo piuttosto marcato di quello che ho pensato alla vigilia del GP del Bahrain 2006, che si svolgeva il 12 marzo: una prima fila tutta Ferrari, dopo la difficile stagione 2006, mi ha portata ad affermare "viene a nevicare"... e difatti l'indomani è nevicato, non in Bahrain ovviamente ma a Bologna.

Alla partenza Michael Schumacher ha mantenuto la leadership, Felipe Massa alla prima in rosso ha tentennato un po', ma ha conservato per ora la posizione sulla Renault di Alonso. Fernando sarebbe comunque passato secondo molto presto. Dietro di loro c'era la McLaren di Juan Pablo Montoya, dopodiché un bel duello tra compagni di squadra alla Honda, tra Rubens Barrichrllo e Jenson Button. L'ha spuntata quest'ultimo, che poi è andato a prendersi Montoya.
Dopo pochi giri, Massa ha perso la macchina, c'è mancato poco che centrasse Alonso, ma si è esibito comunque in una sbinnata notevole, che l'ha condotto ai box dove è rimasto fermo per duecento anni, perché non importa quanto un pilota vestito di rosso abbia fatto danni, può stare sicuro che se si reca ai box ci saranno altri danni.
Ricordo che mio zio ha criticato Felipe mentre guardavamo la gara, mentre io l'ho difeso, nonostante neanche lo tifassi, dove per "neanche lo tifassi" mi riferisco al 12 marzo 2006, ma quel periodo si sarebbe concluso molto presto.

Futuro fangirlismo a parte, segnalo il ritiro della Renault di Giancarlo Fisichella. Il pilota romano, prima di vedere la propria vettura dare forfait, aveva visto la bassa zona punti. È il secondo dei ritirati, abbiamo perso di strada anche Christijan Albers con la Midland, pare già nelle prime battute.
Nevermind, non avevamo ancora visto niente, perché il ritiro più pittoresco è arrivato con una sfumazzata micidiale dalla quale poi hanno iniziato a innalzarsi notevoli fiamme, roba che neanche una B.A.R. Honda guidata da Jacques Villeneuve si sarebbe spinta a quei livelli.


Non era una B.A.R., perché tecnicamente ormai la B.A.R. era solo Honda. Non era neanche una Honda, il che è già sorprendente. Era una BMW Sauber, indovinate chi la guidava... once a B.A.R. driver, always a B.A.R. driver.

I front runner hanno fatto due pitstop, mentre Kimi Raikkonen partito dall'ultima casella della griglia con la McLaren era su una strategia diversa - una sola sosta - con l'intento di rimontare il più possibile e a metà gara stava già abbondantemente in zona punti.
Nel primo stint, Schumacher era stabilmente davanti ad Alonso, nel secondo era ancora davanti ma un po' più in difficoltà.
Non restava che l'ultima sosta, Michael è rientrato diversi giri prima di Fernando, il quale gli è uscito dai box praticamente affiancato.


Il pilota della Renault l'ha spuntata, Schumacher ha dovuto accontentarsi del secondo posto nonostante un tentativo di attacco a gara ormai inoltrata, mentre terzo è risalito nientemeno che Raikkonen. Non vale però come podio partendo ultimo, a mio parere, dato che Tiago Monteiro sulla Midland è partito dalla pitlane quindi di fatto ultimo, ma queste sono sottigliezze.

Destini diversi per i piloti Honda: Barrichello era precipitato nelle retrovie per un problema tecnico, mentre Button dopo la prima sosta aveva subito overcut da Montoya per superarlo di nuovo ed era sembrato un valido candidato al podio. Ha dovuto accontentarsi, però, soltanto del quarto posto a meno di un secondo da Kimi, precedendo lo stesso Montoya.
Mark Webber su Williams ha chiuso sesto, mentre settimo si è classificato, dopo duelli accesi con le Redbull in finale di gara, il suo compagno di squadra esordiente Nico Rosberg, che è andato anche a conquistare il giro più veloce alla prima apparizione.
La zona punti è stata chiusa da Christian Klien, mentre il suo compagno di squadra David Coulthard ha subito il sorpasso di Massa ritrovandosi decimo. A proposito di bovini, le Toro Rosso hanno fatto 11/13 con Tonio Liuzzi e Scott Speed in mezzo ai quali si è classificato Nick Heidfeld su BMW Sauber. Le Toyota sono giunte 14/16 con Ralf Schumacher e Jarno Trulli, in mezzo a loro Barrichello.
Monteiro si è classificato penultimo precedendo di parecchio Sato, al volante dell'esordiente Super Aguri il cui unico lato positivo è stato che, se fosse stata in vigore la regola del 107%, Takuma sarebbe andato in griglia. Non si può dire lo stesso di Yuji Ide, ma nevermind. La sua gara è finita per un guasto al motore, senza che combinasse guai seri.



domenica 8 marzo 2026

Formula 1 2026: #1 Commento al GP d'Australia

È iniziata ufficialmente la nuova era della Formula 1, quella che non fa rumore e in cui non corrono i very uominy... e voi mi direte, come quella dell'anno scorso. No, la generazione precedente è stata ormai elevata a Formula 1 seria, per non parlare addirittura dei mondiali vinti uno dietro l'altro da Sebastian Vettel con la Redbull, divenuti di punto in bianco pura poesia alla quale tutti dovremmo ambire.

George Russell, Kimi Antonelli, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alexander Albon, Franco Colapinto, Fernando Alonso, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Max Verstappen, Carlos Sainz, Lance Stroll, questa era la griglia di partenza del primo evento della stagione.
Verstappen ha perso il posteriore della vettura in Q1 ed è andato a verniciare un muro. Il replay successivo ha mostrato con chiarezza che il pennuto che si era intravisto alzarsi in volo era una gazza. La bandiera rossa conseguente ha fatto sì che Antonelli, che aveva verniciato muri nelle free practice, riuscisse a scendere in pista. Nella Q3 avrebbe perso un ventilatore(?) rimasto attaccato alla vettura, il quale sarebbe stato centrato in pieno da Norris.
Si diceva che le Aston Martin non sarebbero andate in pista, ma è rimasta ferma solo quella di Stroll. Sainz sarà stato sicuramente felice di rimanere ai box al posto del suo idolohhhh. Nel frattempo un dubbio svettava sull'Albert Park: quante vetture sarebbero riuscite a completare tutti i 58 giri?

Ore 14 sulla TV dei povery: ventidue vetture sono andati a schierarsi in griglia. Anzi, no, erano solo ventuno perché Piastri... dov'era Piastri? Mi dicono dalla regia che fosse andato a sbattere nel giro di schieramento come un Romain Grosjean qualsiasi, con la piccola differenza che almeno RoGro aveva avuto la decenza di non farlo nel proprio gran premio di casa.
Eravamo a casa di Mark Webber e le due Mercedes sono rimaste a tentennare sulla griglia. Leclerc si è portato in testa, seguiva Russell, il newbye Lindblad ha tentato di fare capolino in terza piazza, Hamilton e Hadjar gli hanno detto di levarsi di torno, mentre Norris era davanti ad Antonelli. Questo ha raccattato posizioni in corso d'opera arrivando a portarsi quarto di lì a pochi giri.
Russell si è messo a caccia di Leclerc e... niente, ogni volta che uno dei due sembrava piantarsi, l'altro passava davanti, fintanto che abbiamo avuto Leclerc, Russell e Hamilton in trenino.

All'11° giro la macchina di Hadjar è finita in una nuvola di fumo e molti piloti sono rientrati ai box in regime di virtual safety car. Non l'hanno fatto Leclerc e Hamilton, quindi si sentiva già puzza di strategia toppata lontano un miglio, e mi è dispiaciuto per Lindblad che si trovava quindi quarto nella stessa finestra di pitstop dei due ferraristi.
Hadjar era quinto al momento del ritiro, è andato probabilmente a giocare a briscola con Hulkenberg, sempre ammesso che, diversamente dai telecronisti, fosse consapevole del suo ritiro. Al 15° invece si è ritirato Alonso, andando a parcheggiare ai box.
Tre giri più tardi, ritiro vampiresco: Bottas ha parcheggiato in mezzo alle scatole. Sono rientrati Lindblad, Verstappen, gente varia che non si era fermata prima e poi la pitlane è stata chiusa perché proprio lì fuori era avvenuto il vampiresco ritiro. :-FFFF
In sintesi: le Ferrari l'hanno preso in quel posto, quindi in caso la strategia fosse toppata si poteva parlare di kompl8. C'erano a quel punto tra i primi dieci Leclerc, Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Lindblad, Bearman, Ocon e Bortoleto. Il newbye si era smarcato dalle Ferrari, quindi poteva fare grandi cose!

Più avanti Leclerc è rientrato ai box ed è tornato in pista dietro ad Antonelli, mentre Hamilton vedeva ormai negli specchietti tutte le -L di Russell ed è rientrato dopo avere perso la posizione in pista, ritrovandosi quarto dopo la sosta. A metà gara le Mercedes erano 1/2 come sulla griglia, così che gli hater potessero scatenarsi di nuovo, perché se le Mercedes non ci fossero state Leclerc e Hamilton sarebbero stati 1/2 anziché 3/4.
Nel frattempo, Alonso è tornato in pista, una scelta vintage che ricordava i primi anni della Renault turbo. Non sono sicura che al nostro Ferni piacerebbe essere paragonato a Jean-Pierre Jabouille, vista la percentuale di ritiri di costui, ma non siamo qui per parlare di queste sottigliezze.
Verstappen frattanto si avvicinava a Norris: l'uomo contro l'uomo, entrambi che si chiedevano se non fosse meglio proseguire in bicicletta... e poi una breve virtual safety car alla cazzum. Ah, no, Perez aveva perso un pezzo, senza che nessuno facesse in tempo a rientrare ai box vista la brevità della VSC.

Al 35° giro Norris è rientrato ai box per la seconda sosta, ma ne è uscito ed è tornato in pista. Alonso andava dentro e fuori, secondo la grafica. Poi è rimasto definitivamente dentro ed è rientrato anche Stroll.
È stata la volta della seconda sosta di Verstappen, con una bassa top-ten contornata da duelli tra i Gaslocon, aaaawwww! <3 Bortoleto ne ha approfittato per superare entrambi, mentre Bearman duellava con un Lindblad decisamente magistrale.
Al 49° giro è accaduto un clamoroso colpo di scena: il Vanz ha menzionato anche Hulkenberg citando i ritirati, ma poi Hamilton ha girato più veloce di Leclerc, quindi è tornato sui suoi passi dedicandosi alle questioni di maggiore spicco. Nel frattempo, Verstappen ammirava la sagoma del fondoschiena di Norris, ma who kers, parliamo del fatto che Stroll era di nuovo in pista.
Non restava che aspettare il sorpasso di Verstappen ai danni di Norris, ma il colpo di scena è stato che è finita la lavatrice e mi sono distratta. Quando sono tornata davanti alla TV, Norris era ancora davanti a Verstappen.


In ultima sintesi, che cosa ne penso di questa nuova Formula 1? Ammetto di non essere ancora riuscita a inquadrarla molto bene. Mi ricorda un po' di cose già viste, con le battaglie stile mondiale 2012, ma in salsa ibrida, nonché l'esaltazione assoluta dei sorpassi alla cazzum.
Il duello Leclerc vs Russell sembrava a tratti fake, ma non mi è dispiaciuta invece la lotta a centro gruppo, specie Gasly vs Ocon.

RISULTATO: 1. Russell/ Mercedes, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Norris/ McLaren, 6. Verstappen/ Redbull, 7. Bearman/ Haas, 8. Lindblad/ Racing Bulls, 9. Bortoleto/ Audi, 10. Gasly/ Alpine, 11. Ocon/ Haas, 12. Albon/ Williams, 13. Lawson/ Racing Bulls, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Sainz/ Williams, 16. Perez/ Cadillac, NC. Stroll/ Aston Martin, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Hadjar/ Redbull, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Hulkenberg/ Audi.


sabato 7 marzo 2026

Indycar 2026: #2 Phoenix, il primo ovale della stagione

Mentre da questo lato dell'oceano aspettiamo le cinque di domenica mattina per il GP d'Australia, di là dall'Atlantico ci aspetta il primo ovale della stagione. Ad aggiudicarsi la pole position è David Malukas (Penske), che precede Josef Newgarden (Penske), Graham Rahal (Rahal), Mick Schumacher (Rahal), Scott McLaughlin (Penske), Alexander Rossi (Carpenter), Patricio O'Ward (Arrow McLaren), Rinus Veekay (Juncos), Nolan Siegel (Arrow McLaren) e, proprio quando mi sto chiedendo chi sia almeno la metà di questa gente, ecco comparire Alex Palou (Ganassi) alla sua centesima partenza.
Prima dei 250 giri di Phoenix ecco che il nostro Phoenix Romain Grosjean (Coyne) si rifugia ai box: ci sono problemi sulla sua monoposto. :-//// Le cose non possono andare peggio di così per noi car ladies sostenitrici di RoGro, ma ci tocca andare avanti e ci tocca il trio Malukas/ Newgarden/ Rossi in testa. La speranza che qualcuno dei vari signori nessuno che precedono Palou possa tenere botta naturalmente svanisce e in particolare Siegel finisce anche fuori top-ten. Palou invece è quarto.

10° giro: Dennis Hauger (Coyne) trolla tutti con una sbinnata (ricordate questo termine ormai desueto?) e provoca la prima caution della giornata.
La seconda, a sorpresa, avviene pochi giri dopo il restart, quando Palou vernicia il muro dopo avere limonato con Veekay. Oggi non vincerà. Malukas, Newgarden e Rossi sono ancora i primi tre, Rahal che nel restart precedente ha fatto il figo adesso è quarto.
Nessuno va a sbattere nei giri che ci avvicinano a un terzo di gara, quindi si faranno le soste in regime di green flag. Qualcuno si è fermato prima con la safety car, quindi abbiamo diverse pitstop window: seguire l'effettivo andamento della gara e capire chi sia destinato a rimanere davanti da aggiornamenti social non è così immediato. Urge andare a cercare il live timing per avere un supporto e sperare che gli extended highlight di domani chiariscano i punti oscuri di questo sabato sera.

142° giro: mentre Christian Rasmussen (Carpenter) è in testa, Louis Foster (Rahal) che prima mi pare avesse avuto una sosta lunga va a baciare le barriere ed è di nuovo caution. Chi non è ancora andato ai box per la seconda sosta ci va adesso. Kyle Kirkwood (Andretti) si ritrova quindi in testa davanti a Will Power (Andretti) e a Scott Dixon (Ganassi).
Rasmussen è quarto, precede Marcus Armstrong (Shank) e O'Ward. Newgarden è settimo davanti a Santino Ferrucci (Foyt) e Felix Rosenqvist (Shank), con Hauger a completare i primi dieci. Al restart non ci sono grossi stravolgimenti, ma Rahal sembra rimontare fino alla bassa top-ten. Più avanti, Rasmussen risale e si riporta addirittura in testa al 190° giro, ma i successivi pitstop sono ormai vicini e la situazione si rimescola ancora una volta con vari cambi di leadership.
Dopo le soste, Rasmussen è leader, precede O'Ward, Kirkwood, Power, Newgarden, Malukas, Dixon, Rahal, Armstrong e Ferrucci a completare i primi dieci.

208° giro: risalito davanti a Kirkwood, Power è in lotta con Rasmussen per la leadership, ma i due si toccano e Will riporta danni, ma non Christian. La cosa fa indignare i fan di Willpowahhhh che scrivono su Twitter insulti nei confronti di Rasmussen, il che è notevole dato che scrivere su Twitter durante un doppio dito medio può essere complesso.
Nuova caution, di nuovo un po' di gente che rientra, tra cui O'Ward, Newgarden e Rahal tra quelli che stavano in top-ten, e altra che rimane invece in pista.
Tutto procede senza plot twist degni di nota fino a sette giri dalla fine quando Kirkwood si prende la leadership. Rasmussen perde altre posizioni, mentre due giri più tardi è Newgarden a passare in testa.
Si viaggia verso la bandiera a scacchi con Newgarden, Kirkwood, Malukas, O'Ward, Armstrong, Rossi, Dixon, McLaughlin, Rahal e la top-ten completata da Kyffin Simpson (Ganassi). Ferrucci, Rosenqvist e Christian Lundgaard (Arrow McLaren) precedono Rasmussen solo 14°, con a seguire Hauger ultimo dei piloti a pieni giro. Power è il primo dei doppiati termina la gara davanti a Marcus Ericsson (Andretti).

Il reparto gente random che guidava la Haas in Formula 1 oggi regala enormi soddisfazioni, visto che alcuni utenti di Twitter si lamentano che Mick Schumacher che ha chiuso 18° (mi viene il dubbio che fosse lui e non Foster il pilota Rahal che ha avuto problemi ai box, ma non ha rilevanza in questo contesto) a un certo punto abbia ostacolato le Penske per tentare di rimanere nel lead lap. ESTEBAN GUTIERREZ, SAPPI CHE TI STO PENSANDO TANTISSIMO <3 E PUR ESSENDO BEN LIETA CHE TU VENGA EMULATO RIMARRAI SEMPRE IL MIGLIORE. *____*
Scusate, ma Guti è Guti. <3 Segue Caio Collet (Foyt), dopodiché Siegel doppiato di due giri. Sting Ray Robb (Juncos) è doppiato di tre, mentre chiude a quattro giri Veekay. Foster doveva tornare in pista, ma non sono riusciti a rimetterlo in gara, Palou era out dalla notte dei tempi e RoGro... ti si ama sempre, RoGro, e le gare sono vuote senza di te. <3

Buona notte a tutti. Direi che entro le 16.00 di domani, orario in cui la differita della Formula 1 sarà verosimilmente terminata e potrò aprire anche app o siti diversi da EFP Fanfic o AO3 senza più dovere temere gli spoiler, l'extended highlight dovrebbe già esserci. Però è più stylish pubblicare in tempo reale e se ho scritto qualcosa di inaccurato la colpa è dei live blogger. :-PPPP



EDIT - 08/03 h.7.40: invece no, sono riuscita a non aspettare il pomeriggio e l'extended highlight l'ho visto ora.
Vorrei innanzi tutto precisare che la sbinnata di Hauger è stata pura poesia, dettaglio che dai tweet che stavo seguendo non si è capito minimamente. Essenzialmente ce lo siamo ritrovati girato di 180 gradi, ma si è girato nuovamente nel senso giusto senza toccare minimamente niente o nessuno.
Questione pitstop lungo: è stato menzionato nell'highlight ed era Schumacher, non Foster. Dato che i piloti hanno un cognome sarebbe utile venisse usato sempre quello, invece di numeri di gara. Detto ciò, le Penske avevano già subito undercut da O'Ward a quel punto e Schumacher ha tentato di omaggiare il connazionale Arnd Meier cosa comunque fallita mestamente perché non puoi omaggiarlo a pieno se ti sei qualificato tra i primi cinque.
Passiamo a Rasmussen: premesso che ha passato tutta la gara a tirare sportellate e verniciate, non è che dopo il sorpasso subito da Kirkwood per la leadership abbia perso posizioni in maniera totalmente random. No way, ha anche limonato selvaggiamente con il muro, da cui le posizioni perse nei giri conclusivi. Newgarden, invece, era più veloce della concorrenza proprio grazie al cambio gomme avvenuto durante la caution, che avevo menzionato già ieri sera.



mercoledì 4 marzo 2026

La stagione è alle porte e finora mi sono tenuta lontana dal fanbase

C'è stata un'epoca in cui mi tenevo aggiornata sui test invernali. Addirittura, in passato, ho scritto commenti ironici ai test invernali. Quest'anno non mi sono sognata neanche lontanamente di scrivere in proposito. A dire il vero, non ho proprio seguito l'andamento dei test.
Non l'ho fatto per disinteresse, perché sia convinta che la Formula 1 sia morta per il nuovo cambio regolamentare. Tanto voi che lo dite ora l'avete detto anche in occasione di quello precedente e di quello ancora prima. Non l'ho fatto neanche per protestare che Max Verstappen non abbia vinto il mondiale, perché a dire il vero who kers se Verstappen non ha vinto un quinto titolo, penso che quattro bastino e avanzino anche se non se ne dovessero aggiungere degli ulteriori.
Non l'ho fatto nemmeno perché i piloti di oggi sono più scarsi di quelli di un tempo... anche perché a dire il vero commenti del genere ricordo di averli già sentiti nei tardi anni Novanta o nei primi anni Duemila, quando non c'erano più i very uominy, ma solo Hakkinen che superava Schumacher con Zonta in mezzo, ke noiahhhh.

Se non ho seguito i test è perché, in tutta obiettività, in un contesto storico in cui tutti vogliono sapere tutto e in cui basta avere un profilo su un social qualsiasi per autoproclamarsi cuggggino insaider, sono di più le considerazioni fatte per sentito dire che quelle con qualche cognizione di causa. Non preoccupatevi, qualcosa l'ho letto anch'io.
La Ferrari ha già il mondialehhhh in tascahhhh, campioni a luglio.
La Mercedes bara.
La McLaren la guidano dei brocchi.
L'Alpine è in ripresa, make Briatore great again.
L'Audi di Binotto non è una squadra dominante, che strano, non è che sia una Sauber.
Adrian Newey doveva andare in Ferrari, non in Aston Martin.
La Ferrari non vincerà il titolo, è l'ennesimo flop...
...
...
...in realtà chi pronuncia questa affermazione potrebbe anche averci azzeccato, ma non preoccupatevi, sono solo voci minori. Un buon novanta percento della popolazione italiana è convintissimo, così come l'ottanta di quella estera, che la Ferrari abbia azzeccato la macchina e che si appresti a divenire non solo vincente ma addirittura dominante. Non temete, ne resteranno convintissimi almeno fino a ottobre, anche se non dovesse arrivare nemmeno una vittoria.

Ciò di cui si parlava di più tempo fa erano i risultati dell'Audi e della Cadillac, che sono squadrehhhh skarsehhhh. Però in fondo una vi siete ricordati che è una Sauber, mentre l'altra è una squadra esordiente, quindi se arrivasse ultima senza prendere distacchi abissali dal penultimo sarebbe accettabile. E poi non saranno mai scarse come l'Aston Martin di Newey, di cui si dice che non entrerà nel 107%, oggi mi pare di avere intravisto addirittura un paragone con l'Andrea Moda. Quindi i casi sono due, senza vie di mezzo: o l'Aston Martin è effettivamente messa peggio della HRT del 2010, oppure tutti voi vi apprestate a fare un figurone di merda colossale. Non manca molto, prima di scoprirlo. Il mondiale è alle porte e sono pronta per le 14.00 di domenica. Anzi, per quelle di sabato, con le qualifiche. Perché i very uominy si svegliavano alle sette per la Formula 1, me i very canaly televisivy da povery a quell'ora trasmettono Quattro Ristoranti, oppure una commedia romantica con gente che trova l'amore sotto la neve di New York davanti all'albero di Natale.
Poi adesso stanno su Zuckerbook, a insultare piloti degli anni Settanta per via di polemiche risalenti a cinquant'anni fa, e a dire "io c'ero". Quindi da ultrasessantenni fanno caciara per fatti accaduti quando andavano alle medie.


lunedì 2 marzo 2026

Salo, dai... vinci! Riflessioni motoristiche sul Festival di Sanremo 2026

Nella settimana appena passata si è svolto il Festival di Sanremo e, per quanto non c'entri un fico secco con il motorsport, non per la prima volta mi ritrovo a parlarne su un blog dedicato alla Formula 1. Le ragioni? Da quel poco che vedo sui social, c'è una strana affinità tra la Formula 1 e il Festival di Sanremo.

Abbiamo eserciti di fanboy e di fangirl di cantanti, in particolare i corrispondenti canori dei "figonihhhh beliximihhhh", che non fanno altro che idolatrare i loro idoli, ritenendo che tutto ciò che non va in loro favore sia un'ingiustizia.
Chiunque vinca, ci sarà sempre qualcuno che si lamenta, sia del cantante, sia dei contenuti della canzone.
Per esempio, quest'anno ha vinto Sal Da Vinci, quindi un ultracinquantenne che ruba il posto ai figonihhhh beliximihhhh. E ha vinto con una canzone dal testo banale con richiami a voti matrimoniali. C'è chi di e che quando i cantanti erano very uominy non sarebbe accaduto nulla di tutto ciò, perché sia mai che siano state cantate canzoni d'amore a Sanremo.

C'è chi nega che al tempo dei very uominy ci siano mai state canzoni pietose o che cantanti pressoché sconosciuti siano mai saliti sul palco dell'Ariston. Poi ci sono quelli che ripetono 24/7 che loro non guardano Sanremo perché non c'è più la verahhhh musicahhhh. Ora, capisco bene io stessa che guardare per cinque ore di fila e oltre millemila cantanti che si esibiscono a lungo andare stanchi, ma sinceramente non comprendo molto questo tipo di atteggiamento, perché presuppone il ritenere che i propri gusti personali siano un argomento di interesse collettivo (spoiler: no).

Infine, domanda seria: mazzonianamente parlando, il vincitore (oltre ad avere un nome che sembra un invocazione al nostro Mika preferito - ex equo con Hakkinen, ovviamente) sarebbe il "napoletano di New York" o il "newyorkese di Napoli"?