Alla partenza Michael Schumacher ha mantenuto la leadership, Felipe Massa alla prima in rosso ha tentennato un po', ma ha conservato per ora la posizione sulla Renault di Alonso. Fernando sarebbe comunque passato secondo molto presto. Dietro di loro c'era la McLaren di Juan Pablo Montoya, dopodiché un bel duello tra compagni di squadra alla Honda, tra Rubens Barrichrllo e Jenson Button. L'ha spuntata quest'ultimo, che poi è andato a prendersi Montoya.
Dopo pochi giri, Massa ha perso la macchina, c'è mancato poco che centrasse Alonso, ma si è esibito comunque in una sbinnata notevole, che l'ha condotto ai box dove è rimasto fermo per duecento anni, perché non importa quanto un pilota vestito di rosso abbia fatto danni, può stare sicuro che se si reca ai box ci saranno altri danni.
Ricordo che mio zio ha criticato Felipe mentre guardavamo la gara, mentre io l'ho difeso, nonostante neanche lo tifassi, dove per "neanche lo tifassi" mi riferisco al 12 marzo 2006, ma quel periodo si sarebbe concluso molto presto.
Futuro fangirlismo a parte, segnalo il ritiro della Renault di Giancarlo Fisichella. Il pilota romano, prima di vedere la propria vettura dare forfait, aveva visto la bassa zona punti. È il secondo dei ritirati, abbiamo perso di strada anche Christijan Albers con la Midland, pare già nelle prime battute.
Nevermind, non avevamo ancora visto niente, perché il ritiro più pittoresco è arrivato con una sfumazzata micidiale dalla quale poi hanno iniziato a innalzarsi notevoli fiamme, roba che neanche una B.A.R. Honda guidata da Jacques Villeneuve si sarebbe spinta a quei livelli.
Non era una B.A.R., perché tecnicamente ormai la B.A.R. era solo Honda. Non era neanche una Honda, il che è già sorprendente. Era una BMW Sauber, indovinate chi la guidava... once a B.A.R. driver, always a B.A.R. driver.
I front runner hanno fatto due pitstop, mentre Kimi Raikkonen partito dall'ultima casella della griglia con la McLaren era su una strategia diversa - una sola sosta - con l'intento di rimontare il più possibile e a metà gara stava già abbondantemente in zona punti.
Nel primo stint, Schumacher era stabilmente davanti ad Alonso, nel secondo era ancora davanti ma un po' più in difficoltà.
Non restava che l'ultima sosta, Michael è rientrato diversi giri prima di Fernando, il quale gli è uscito dai box praticamente affiancato.
Il pilota della Renault l'ha spuntata, Schumacher ha dovuto accontentarsi del secondo posto nonostante un tentativo di attacco a gara ormai inoltrata, mentre terzo è risalito nientemeno che Raikkonen. Non vale però come podio partendo ultimo, a mio parere, dato che Tiago Monteiro sulla Midland è partito dalla pitlane quindi di fatto ultimo, ma queste sono sottigliezze.
Destini diversi per i piloti Honda: Barrichello era precipitato nelle retrovie per un problema tecnico, mentre Button dopo la prima sosta aveva subito overcut da Montoya per superarlo di nuovo ed era sembrato un valido candidato al podio. Ha dovuto accontentarsi, però, soltanto del quarto posto a meno di un secondo da Kimi, precedendo lo stesso Montoya.
Mark Webber su Williams ha chiuso sesto, mentre settimo si è classificato, dopo duelli accesi con le Redbull in finale di gara, il suo compagno di squadra esordiente Nico Rosberg, che è andato anche a conquistare il giro più veloce alla prima apparizione.
La zona punti è stata chiusa da Christian Klien, mentre il suo compagno di squadra David Coulthard ha subito il sorpasso di Massa ritrovandosi decimo. A proposito di bovini, le Toro Rosso hanno fatto 11/13 con Tonio Liuzzi e Scott Speed in mezzo ai quali si è classificato Nick Heidfeld su BMW Sauber. Le Toyota sono giunte 14/16 con Ralf Schumacher e Jarno Trulli, in mezzo a loro Barrichello.
Monteiro si è classificato penultimo precedendo di parecchio Sato, al volante dell'esordiente Super Aguri il cui unico lato positivo è stato che, se fosse stata in vigore la regola del 107%, Takuma sarebbe andato in griglia. Non si può dire lo stesso di Yuji Ide, ma nevermind. La sua gara è finita per un guasto al motore, senza che combinasse guai seri.


