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martedì 28 giugno 2022

Motori rotti, paperi, cyborg e vecchi pensionati // GP Europa 2012 - Valencia

Qualche giorno fa è stato il decimo anniversario del GP d'Europa 2012 e ho anche scritto un post in proposito. Tuttavia quella sera stessa ho rivisto il gran premio con telecronaca Rai (trovato su Youtube) e mi sembra doveroso scrivere un altro post in proposito, per raccontarvi la gara per come l'ho percepita al giorno d'oggi e per fare alcune valutazioni su quanto accaduto quel giorno a Valencia, circuito presente in Formula 1 proprio dal 2008 e caratteristico per delle gare non propriamente movimentate, che quel giorno, nella sua ultima presenza nel mondiale, ci ha offerto invece una gara alquanto movimentata. Certo, almeno una parte dei duelli e dei sorpassi a cui abbiamo assistito sono stati resi possibili dal fatto che ci fosse una grande differenza di prestazioni tra gomma fresca e gomma usurata, ma ogni epoca ha le sue pecche e tutto sommato mi sembra un male decisamente minore, dato che stiamo parlando di un'epoca storica non c'era un'effettiva superiorità molto marcata di certe vetture rispetto alle altre.


Sebastian Vettel e Lewis Hamilton partono uno accanto all'altro in prima fila, mentre dietro di loro ci sono due giovani promettenti e scalmanati: Pastor Maldonado su Williams e Romain Grosjean su Lotus che precede il compagno di squadra Kimi Raikkonen, affiancato alla Mercedes di Nico Rosberg. La top-ten è completata dalla Sauber di Kamui Kobayashi e dalle Force India in ottava e decima posizione con la McLaren di Jenson Button che si trova nona in mezzo a Nico Hulkenberg e Paul Di Resta. Nessuna delle due Ferrari ha avuto accesso in top-ten, Fernando Alonso e Felipe Massa sono rispettivamente 11° e 13°, con in mezzo a loro la Mercedes di Michael Schumacher. Il grosso colpo di scena, comunque, è arrivato quando in Q1 Mark Webber è stato messo fuori gioco dalla Caterham di Heikki Kovalainen ritrovandosi a partire quindi solo 19°. Sono in totale 23, invece delle solite 24, le vetture che scendono in pista: la Marussia schiera una sola vettura in quanto Timo Glock ha problemi intestinali.

La gara prevede 57 giri e inizia in modo abbastanza calmo: Vettel mantiene la posizione davanti a Hamilton, mentre Grosjean precede Kobayashi, Maldonado e Raikkonen con le Force India di Hulkenberg e Di Resta che tengono dietro rispettivamente le Ferrari di Alonso e Massa. Più indietro ci sono le Mercedes, mentre Button ha perso diverse posizioni. Vettel inizia a scappare, mentre Hamilton mantiene la seconda posizione per otto giri. Dietro di lui Grosjean è piuttosto scatenato e sembra avere le gomme in condizioni migliori, si appropria quindi della seconda piazza ed è lui a lanciarsi all'inseguimento di Vettel, che tuttavia al momento ha un vantaggio tale che offre una certa tranquillità. Nel frattempo per i piloti partiti sulle gomme di mescola più morbida - sono due le mescole scelte dalla Pirelli per ogni gran premio, nel 2012, e bisogna alternarle nel corso della gara - iniziano a rientrare. Nella top-ten Massa dovrebbe essere il primo di questi. Non che sia importante per la gara, ma ne riparleremo tra un po'.

C'è un certo grado di confusione, nei giri che seguono, in quanto si trovano piloti che devono ancora fermarsi e piloti già fermati ai box tutti rimescolati, con quelli che si devono ancora fermare che intoppano e quelli già fermati che cercano di recuperare posizioni. Dopo la prima sosta i primi otto dovrebbero essere  Vettel, Grosjean, Hamilton, Alonso, Raikkonen, Maldonado, Massa e Hulkenberg. Kobayashi, in una buona posizione nel primo stint di gara, al 19° giro si ritrova coinvolto in un incidente con la Williams di Bruno Senna. I due, dopo essersi girati, riescono a rimettersi nel verso giusto e a non intoppare neanche tanto. Kobayashi precipita indietro di diverse posizioni e Senna rientra ai box per una foratura. Ci tornerà in seguito per scontare un drive through in quanto riconosciuto colpevole dell'incidente - precipitando "penultimo" davanti a un immaginario pilota indicato dalla grafica come "Driver Name". Nel frattempo per alcuni piloti sta iniziando il secondo giro di pitstop: è il caso di Massa, che aveva anticipato la prima sosta.


Il giro successivo a quello del pitstop di Massa, Jean-Eric Vergne su Toro Rosso si appresta a superare la Caterham di Heikki Kovalainen. Succede tuttavia qualcosa di strano, Jev sembra spostarsi verso l'Angry Bird - ricordate il suo glorioso casco, vero? - e i due si toccano. Stavolta va un tantino peggio dal punto di vista di pezzi di vettura e detriti presenti. Viene quindi mandata in pista la safety car. La maggior parte dei piloti rientrano in regime di safety car. Non lo fa Daniel Ricciardo sull'altra Toro Rosso, né lo fanno le Mercedes e Webber. La safety car rimane in pista per cinque giri: si sta apprestando a rientrare quando accade un grosso colpo di scena, la vettura di Vettel rallenta per un evidente problema tecnico. È il 33° giro. Al restart è lotta tra Grosjean e Alonso, che si trovava terzo già al momento dell'ingresso della safety car, avendo effettuato qualche sorpasso su piloti già in difficoltà con le gomme. È il pilota Ferrari a spuntarla e Grosjean gli si incolla dietro come un'ombra. Nel frattempo succede un nuovo incidente.

Il colpevole stavolta è Kobayashi - così la pensa la direzione gara, che gli dà una penalità da scontare in griglia la volta successiva visto che si ritira per effetto dell'incidente stesso - che sperona Massa. La gara di quest'ultimo prosegue con una foratura, una sosta ai box e un ritorno in pista nelle retrovie. Nel frattempo Ricciardo deve fermarsi ai box per la seconda sosta. Esce dietro ad alcune vetture dei nuovi team, una delle quali è la Caterham di Vitaly Petrov, con il quale avrà in seguito un contatto. Per la seconda volta nel corso della gara ci sarà quindi un incidente tra una Toro Rosso e una Caterham. La gara proseguirà per entrambi e non ci saranno grossi intoppi. Torniamo quindi a noi, Alonso, Grosjean, Hamilton e Raikkonen sono i primi quattro nei giri immediatamente successivi all'uscita di scena della safety car, con Schumacher e Webber momentaneamente alle loro spalle. Come già specificato, tuttavia, non si sono fermati ai box in regime di safety car e Maldonado attende la loro sosta per risalire quinto.

C'è un ulteriore plot twist al 40° giro: ci sono problemi anche per Grosjean che, mentre si trova in seconda posizione, è costretto ad abbandonare. Risale secondo Hamilton, terzo Raikkonen e quarto Maldonado. Schumacher e Webber, intanto, dopo la loro sosta ai box girano piuttosto veloci, così come succederà a Rosberg quando qualche giro più tardi si fermerà a sua volta ai box. Dopo il ritiro di Grosjean, Alonso sembra non avere concorrenza diretta. Il suo ingegnere Andrea Stella, tuttavia, gli dà una comunicazione che può apparire quasi inquietante: visti i tempi che fanno, Schumacher e Webber potrebbero raggiungerlo prima della fine della gara. Tuttavia avrebbero una decina di sorpassi da effettuare, quindi si rimane molto nel teorico. Mentre la gara si avvicina al finale, Schumacher con Webber negli scarichi si apprestano a raggiungere le Force India, nella parte pià bassa della top-ten, per il momento. Nel frattempo continuano le peripezie di Massa.

Al 52° giro, dopo avere subito un sorpasso da Petrov, rientra ai box per una nuova sosta, perdendo alcune posizioni e ritrovandosi dietro alla Marussia di Charles Pic e alla HRT di Pedro De La Rosa, precedendo il solo Narain Karthikeyan. A fine gara riuscirà ad arrivare 16°, precedendo entrambe le HRT e la sua posizione al traguardo è stata spesso utilizzata per affermare che Alonso abbia vinto questa gara con una monoposto da retrovie. Oppure per affermare che il gap tra i due fosse così abissale che Massa arrivava ultimo con una monoposto da vittoria. O entrambe le cose contemporaneamente, per non farsi mancare nulla. Anch'io per anni ho pensato che questa fosse la peggiore gara della carriera di Massa. A rivedermela, però, non direi: Massa è precipitato nelle retrovie per una serie di eventi sfortunati, di nessuno dei quali è stato direttamente responsabile. Ha prima perso molte posizioni perché è stato uno dei pochi a fermarsi prima della safety car, poi è stato speronato da Kobayashi.

Su quali fossero le condizioni della sua vettura dopo l'incidente con Kobayashi, nessuno ci ha illuminato in proposito, ma mi viene seriamente da pensare che, se Massa è stato superato da Petrov sulla Caterham - lo ripeto, da Petrov, ma soprattutto, lo ripeto, su una Caterham... una Caterham, che per giunta aveva superato a sua volta un incidente - è molto difficile pensare che la sua vettura non avesse riportato alcun danno. Prima che questa serie di eventi sfortunati iniziasse, si trovava lì lì con Hulkenberg, che ha concluso la gara in quinta posizione. Non sapremo mai cosa sarebbe successo se tutto fosse andato bene, ma un quinto/ sesto posto potrebbe essere stato alla sua portata, il che è ovviamente ben inferiore alla performance piuttosto straordinaria di Alonso, ma lo renderebbe un potenziale risultato abbastanza normale in un contesto in cui tanti team erano vicini gli uni agli altri. Mi viene spontaneo pensare, a questo punto, che in nome dell'alonsismo sfrenato si sia spesso ridicolizzata anche più del dovuto la figura del suo compagno di squadra.

Torniamo a noi e al finale scoppiettante che ancora ci aspetta: Hamilton infatti accusa problemi e sembra non essere in grado di mantenere la seconda posizione. Raikkonen gli è ormai giunto negli scarichi e poi lo supera. Siamo al 55° giro e la gara di Hamilton sembra destinata a concludersi neanche con un terzo posto, ma proprio giù dal podio, verosimilmente in quarta posizione. Maldonado ha altri programmi per lui e per sé stesso e, invece di superarlo come si deve, finisce per speronarlo. La gara di Hamilton finisce nelle barriere, quella di Maldonado vagando con la vettura danneggiata e perdendo posizioni random. Abbiamo un terzo posto praticamente vacante e Hulkenberg potrebbe aggiudicarselo. Schumacher e Webber, tuttavia, hanno altri piani e lo superano uno dopo l'altro - praticamente stanno facendo gara a coppia fin dalle prime battute. Mancano due giri a questo punto e Alonso e Raikkonen sono ciascuno per i fatti suoi, relativamente sicuri del risultato. Tra Schumacher e Webber il gap è piccolo, ma è il pilota Mercedes a spuntarla.


Hulkenberg arriva quinto, pensando che un giorno anche per lui arriverà il momento del podio, mentre la rimonta di Rosberg, paragonabile a quella del duo Schumacher/ Webber si conclude con una sesta posizione davanti a Di Resta. Seguono la McLaren di Jenson Button e la Sauber di Sergio Perez. Maldonado riesce a chiudere la gara in decima piazza ma viene penalizzato per avere innescato l'incidente con Hamilton. Il decimo posto va quindi a Bruno Senna e Maldonado giunge 12° alle spalle anche di Ricciardo. Dietro di lui si classificano Petrov, Kovalainen, Pic, Massa, De La Rosa e Karthikeyan. Alonso è il primo pilota a ottenere una seconda vittoria nella stagione 2012: le prime sette gare hanno avute tutte sette vincitori diversi. Siamo in un momento della stagione in cui fare previsioni per il mondiale è ancora avventato e infatti non ne facciamo. Ci limitiamo a pensare a quanto sia stata piena di colpi di scena questa gara e a quanto il risultato finale fosse difficile da ipotizzare all'inizio.

Alonso fa un giro d'onore in grande stile con tanto di gesto delle papere, flag lap e poi addirittura rimane fermo lungo il tracciato venendo poi scarrozzato dalla medical(?) car. Nel frattempo Raikkonen e Schumacher sono già nel retro del podio e conversano amabilmente con Andrea Stella, rappresentante della Ferrari sul podio. Il video finisce con il podio e con una conferenza stampa in cui vengono dette anche cose illuminanti. Se qualcuno ci avesse detto in anticipo che Michael Schumacher avrebbe affermato che il modo migliore di finire sul podio era finirci a sorpresa, forse non gli avremmo creduto. Però, in effetti, a pensarci ha senso e si collega molto a quello che ho scritto nel mio post del giorno dell'anniversario. A volte la vera trasformazione non è quella in cui un outsider diviene finalmente un pluricampione del mondo. È piuttosto quella in cui un pluricampione del mondo diviene finalmente un outsider e, in quanto tale, forse la prima volta nella sua carriera è in grado di apprezzare i risultati da outsider.


venerdì 24 giugno 2022

GP Europa 2012: l'outsider vede la luce

Caro outsider che stai al centro della griglia, sono sicura che tu non abbia un grande seguito. C'è chi non parla mai di te e chi invece lo fa e ti critica, perché sono solo le 14.00 ed è lunga far venire sera, specie quando è il 24 giugno e il sole tramonta alle 21.00 come se non distinguesse il giorno dalla notte, anche a Valencia e non solo a Singapore. Sono sicura che nessuno fa caso a te, perché come sempre è la gara degli altri, quelli che stanno davanti e che hanno un mondiale a cui pensare, perché è così che funziona e la gente ama quelli come loro, i campioni che collezionano risultati, non certo quelli che come te vanno a caccia di potenziali terzi posti che sembrano giorno dopo giorno sempre più lontani, sempre più impossibili.

È il pomeriggio di una domenica come tante: championship contenders e piloti di spessore che cercano di vincere, idoli da adorare, da mettere su un piedistallo mentre da qualche parte i loro compagni di squadra annaspano in mezzo al nulla. Ci sono quelli che vincono con una macchina da quindicesimo posto, dirà qualcuno, e quelli che con una macchina da vittoria arrivano quindicesimi. Poi c'è chi non avrà tempo per pensare a questo, che guarderà i protagonisti uscire di scena, uno dopo l'altro... ma poi chi sono i veri protagonisti? Cosa distingue i protagonisti quando si sta in bilico tra il presente e il futuro, il "chi vorreste in Ferrari tra un anno? chi tra due?", in bilico tra l'insultare le seconde guide o, per dimostrare di essere più colti della gente comune, fare lo stesso con i Friday driver.

È domenica, oggi, e si sta per scrivere una pagina di storia. C'è chi stende tappeti rossi e chi invoca di aspettare un attimo, mentre la gara si fa definita, ma non abbastanza. C'è un nuovo colpo di scena... e non sei tu, nemmeno stavolta, perché non tocca a te fare l'outsider. O almeno così sembra, sono altri che vedranno la luce, mentre tu risali la zona punti, una posizione dopo l'altra, passando come fosse la stessa cosa tra le Redbull e le Caterham. Poi tutto si stravolge, fuori uno, avanti un altro potenziale outsider. E infine arrivi tu, quando nessuno ci stava pensando. Arrivi e ti prendi quel "primo podio" che non è un vero primo podio ma che ti rende, finalmente, a scoppio ritardato, un pilota come tutti gli altri.

Non sono qui per guardare robot dominare il mondo, ma per vedere umani brillare svettando tra altri umani. Non importa cosa dicono gli altri. Non tutti gli eroi portano la tuta rossa, alcuni per me lo diventano quando smettono di portarla. Perché non so come andrà a finire, non so dove sarò tra dieci anni e come saranno le gare di quel tempo, ma sono in questo momento e so cosa provo oggi, domenica 24 giugno 2012. So come mi sento e so che è una bella sensazione, che comunque vada me lo ricorderò questo podio, tra dieci anni, quando scriverò ancora tra le pagine di questo blog, in un mondo invaso dalle peggiori specie di fanboy motoristici che non stanno più rinchiusi in recinti come Answers Yahoo, ma che girano in mezzo a noi e ci rinfacciano che loro sono la norma e siamo noi quelli che non vanno.

Questo podio me lo ricorderò tra dieci anni, quando non avrò più un idolo che arriva quindicesimo e il bisogno di qualcuno che illumini il risultato di una gara. Me lo ricorderò quando le seconde guide del passato non verranno più insultate. Me lo ricorderò quando sarò nei miei mid-30s, ormai lontana dall'epoca dei quindicesimi classificati e ancora più lontana dall'epoca breve e fugace dei Friday driver. Me lo ricorderò quando la gente non dirà nemmeno più "sono meglio le moto delle auto" e sorriderò pensando che anche qualche outsider pensava che fossero meglio le moto delle auto. Me lo ricorderò e lo condividerò con la gente che ha lo stesso ricordo e con chi non può ricordare, o con chi ti chiamava traditore della patria e adesso nel modo più disperato non vuole (siano altri a) ricordare.

Io non amo i piloti che vincono titoli uno dopo l'altro.
Amo gli outsider che vanno sul podio a caso in un gran premio pazzo.
In questo caso posso soprassedere a tutti i difetti del mondo.
Anche a quello grave di avere, molti anni prima di quel podio, vinto titoli uno dietro l'altro.

domenica 17 maggio 2020

Valencia 2012 è stata la migliore vittoria di Alonso, disse colui che aveva rimosso qualsiasi altra sua vittoria, specie avvenuta in Renault o in McLaren

Personalmente seguo la Formula 1 da quando ho memoria, ma ho anche dei difetti. Uno di questi è che, finché ho fatto la pendolare e avuto corsi universitari che iniziavano alle otto di mattina, mi procuravo i giornali a diffusione gratuita presenti in stazione e distribuiti nel suddetto piazzale. Fare il bottino pieno voleva dire procurarsi tutte e tre le testate free e mi capitava abbastanza spesso, specie nel corso del primo anno.
Ammetto che la ragione principale per cui mi procuravo i giornali non era per leggere le pagine della cronaca (cosa che comunque finivo per fare nei momenti di vuoto, nelle pause e in treno al ritorno), ma andare a vedere che cosa ci fosse nella sezione sport a tematica Formula 1. Ho iniziato l'università a settembre/ottobre del 2007 e quello era un momento in cui la Formula 1 faceva notizia ben più di adesso: c'era uno scontro per il mondiale in corso, che riguardava la Ferrari, e una spy story in corso, che riguardava ancora la Ferrari. In più, a fare da contorno, c'era tutto il casino tra Ron Dennis e gli Hamonso, che veniva sbandierato ai quattro venti per rimarcare come la McLaren oltre a copiare le vetture avesse un team principal incapace di gestire le controversie tra i suoi piloti perché a suo tempo impegnato in ulteriori controversie con uno dei suoi piloti.
Uno dei piloti McLaren era, ovviamente, Fernando Alonso, e talvolta su quelle pagine veniva attuata una demonizzazione che non ho mai visto per nessun altro pilota, strascico dei vecchi tempi e di quello che era il pensiero comune nei bar veri e propri e nei bar virtuali (bar virtuali che ai tempi, vista l'assenza di smartphone, non erano accessibili a ogni ora del giorno e della notte e di cui gran parte della gente che al giorno d'oggi scrive di F1 sui social non era al corrente dell'esistenza).

Un giorno lessi addirittura un articolo che mi ispirò una poesia. Non una poesia che parlasse di Formula 1, no, affatto, ma una poesia (scritta a mano sull'apposito quaderno con penna glitter - la mia tarda adolescenza era caratterizzata da cose del genere, non da post di social). Era una poesia sui double standard e su come la demonizzazione di qualcuno viene di punto in bianco dimenticata quando questo descrivere questo qualcuno in termini positivi diviene all'improvviso la normalità.
Era il tardo 2007, epoca in cui non potevamo ancora immaginare cosa sarebbe accaduto con l'arrivo di Alonso in Ferrari. Ebbene, per quanto si tratti di un testo piuttosto puerile che rimarrà confinato su quel quaderno delle poesie, si è rivelato profetico. Con il passaggio di Alonso in Ferrari è stato dimenticato tutto...
...
...
...e per TUTTO intendo proprio tutto, non solo la sua reputazione negativa. No, è stato cancellato dalla memoria collettiva qualsiasi evento che l'abbia riguardato, a parte il fatto che abbia vinto due titoli. Nessun ricordo di come abbia vinto quei due titoli, dove per COME intendo nella maniera più neutrale possibile. Prima di arrivare in Ferrari, Alonso aveva vinto una ventina di gare, tra Renault e McLaren. Tra queste gare ci sono sia quelle che avevano fatto spalancare gli occhi a qualcuno e pensare "questo pilota farà parte del futuro del motorsport" e anche quelle che gli avevano valso la reputazione di vincere "per cu*o e non per merito".
Fateci caso: quando i sostenitori di Alonso parlano di quali siano state le sue gare più belle, quando mai citano qualcosa che sia accaduto prima del passaggio in Ferrari? e anche i suoi detrattori, in realtà, quando parlano di qualcosa di negativo, vanno forse più indietro di Singapore 2008?

Con questo voglio rimarcare due cose. La prima è che, come facilmente intuibile dal primo paragrafo, Alonso è stato forse uno dei piloti prima più detestati e poi più apprezzati della Formula 1 moderna e contemporanea.
Non penso che la cosa sia casuale, ha il suo fondamento logico, che nasce prevalentemente da alcuni fatti: 1) prima del passaggio in Ferrari, Alonso è stato un top-driver in due diversi team, quindi far ricadere tutto l'odio sul team era più complicato, 2) nell'ultimo anno in Renault Alonso era già un po' "slegato" dalla Renault e nel suo anno in McLaren non faceva altro che litigare con la McLaren stessa, cosa che accentuava più l'attenzione sul pilota che sul team. Ovviamente un pilota detestato in quanto tale e non per il team, per essere considerato un santohhhh subitohhhh al momento giusto, doveva essere rivalutato molto più in pieno di qualsiasi altro pilota, con una cancellazione definitiva di tutto ciò che si era detto nei suoi confronti.
La seconda è che, di conseguenza, per forza di cose, c'è stato un punto di non ritorno e che tutto ciò che riguarda Alonso, di cui si discute quotidianamente, è solo quello che è accaduto dal 2010 in poi. Per tale ragione quando si parla di quale sia stata la sua migliore vittoria in carriera, la più conquistata sul campo e contro ogni avversità, ci si focalizza solo su quello che ha fatto dal momento del passaggio in Ferrari in poi. Quindi non si parla di quelle volte in cui vinceva in Renault con Fisichella che vedeva a malapena la top-5, né di quando riusciva ad essere competitivo in McLaren nonostante tutto il team fosse schierato dalla parte del suo compagno di squadra. Non si parla dei tanto decantati duellihhhh e sorpassihhhh, anche perché parte di questi sono avvenuti a spese dei santihhhh subitohhhh di quei tempi. Risultato: la miglior gara di sempre di Alonso è il GP d'Europa 2012 disputato a Valencia.

Quella gara, oggetto del replay di oggi, può essere definita, a mio parere, in un solo modo: una gara imprevedibile perfetta per la vittoria di un outsider, che però non è stata vinta da un outsider. Fosse stata vinta dall'Olivier Panis di turno si sarebbe detto che era una figata unica. Fosse stata una vittoria in stile Jean Alesi si sarebbe detto che era un perfetto payback per tutte le volte in cui non era riuscito a vincere prima.
Il punto è che Valencia 2012 è una gara vinta da Fernando Alonso e, alla luce delle sue trentadue vittorie, non vedo come si possa affermare che sia stata quella in cui, più che in ogni altra, ha battuto la concorrenza con performance particolarmente epiche e non per effetto delle circostanze.
Vi propongo una breve sintesi di quanto accaduto in quell'evento, a livello di posisioni che contano:
- Vettel parte dalla pole e si invola verso la leadership seguito da Grosjean e da Hamilton;
- Alonso parte da fuori top-ten e passa la prima parte di gara a lottare per la quinta/ sesta piazza;
- a metà gara Vettel ha un vantaggio di circa venti secondi sul secondo, ovvero Grosjean, mentre Alonso è dietro a Hamilton;
- incidente nelle retrovie, entra la safety car, problemi ai box per Hamilton, Alonso adesso gli è davanti;
- al restart Alonso fa un sorpasso su Grosjean portandosi al secondo posto, per poi risalire magicamente in testa quando Vettel resta a piedi da un momento all'altro;
- a quel punto Grosjean si avvicina con insistenza e sembra dargli filo da torcere... poi anche lui stesso resta a piedi;
- Alonso adesso è leader incontrastato e rimane tale fino alla fine della gara.

"Ma Sunshine, non puoi dire che Alonso non si sia meritato la vittoria, che non dovesse essere felice di vincere il suo gran premio di casa e che noi ferraristi non dovessimo essere felici!!!11!!11!!"
Infatti non ho detto niente di tutto questo, ho solo cercato di immaginare cosa sarebbe accaduto se una simile gara fosse avvenuta mentre Alonso era in Renault o in McLaren e se qualcuno a caso tra Vettel, Grosjean e Hamilton fosse stato a bordo di una Ferrari. In tal caso penso che si sarebbe parlato di vittoria per cu*o e non per merito rendendo il mondiale falsato e... guess what? il fatto di idolatare un idolo per ciò che verrebbe duramente contestato a un avversario rientra a pieno tra i "double standard".
Un'osservazione del tipo "è stata una bellissima gara e siamo stati assistiti dalla fortuna che magari ci è mancata in altre occasioni" sarebbe bellissima, ma per come lo si fa passare, sembra che avversari random che si smaterializzano siano qualcosa di dovuto a priori.
Addirittura oggi, nella chat live, ne ho lette di tutti i colori, tra cui gente che si lamentava della SFORTUNA DI ALONSO IN QUELLA GARA e di quanto i suoi avversari (quelli che si sono smaterializzati) fossero stati fortunati in quella gara.
I ritiri di Vettel e di Grosjean sono stati accolti con commenti ai limiti dell'orgasmo e mi è parso addirittura di leggere un elogio al "sorpasso" avvenuto nel momento in cui Alonso superava Vettel mentre questo si stava fermando.
Seriamente, in certi momento mi è difficile capire se sono fuori di testa io oppure se lo sono tutti gli altri!

Non che il resto della gara non sia stato condizionato dai commenti ai limiti dell'imbecillità (non li ho letti sempre di seguito, due ore di quella trafila era decisamente troppo). Poi, come mi aspettavo, nessuno era in grado di ricordare le cose che contano davvero.
Nel senso, è stato notato come Massa non ne avesse combinata una giusta, quel giorno, ma la cosa è stata interpretata nel modo più favorevole alla kausahhhh: Massa guidava una vettura con cui era possibile puntare alla vittoria e questo veniva riconosciuto, ma la sua quindicesima piazza, di colpo, veniva utilizzata per affermare che Alonso vinceva al contempo con una vettura da quindicesima posizione. O è una cosa o è l'altra, non possono coesistere... ma niente.
Poi, alla fine, dopo che Raikkonen aveva già superato Hamilton per il secondo posto, quando Maldonado ha avuto la bella idea di speronarlo, sono partiti i commenti sugli incidenti di Maldonado, il tutto, mentre accanto alla zona dell'incidente avveniva un dramma passato del tutto inosservato.
Fuori Hamilton e Maldonado, erano altri ormai i piloti a lottare per il terzo posto. Accanto alla vettura incidentata di Hamilton si è visto passare una Mercedes seguita da una Force India e da una Redbull. Mentre il mondo si apprestava ad assistere a Schumacher che andava a prendersi il terzo posto, seguito da Webber che ormai si era lasciato alle spalle la suddetta Force India, ci sfuggiva un dettaglio che dovrebbe farci accapponare la pelle. Quella Force India, che per un attimo era andata vicina a farsi servire su un piatto d'argento il gradino più basso del podio, era quella di... Sì, proprio lui, Hulkenberg. #MaiUnaGioia

Sintesi del post di cui sopra: ricordate il Nurburgring 2007, con il sorpasso con contatto di Alonso su Massa e la successiva lite nella sala pre-podio? Ecco, quella è stata a mio parere una vittoria che Alonso ha conquistato molto più sul campo di quella di Valencia 2012, anche se l'ha ottenuta contro una Ferrari. Anche Monza 2007, quando ormai era separato in casa con la McLaren ed è stato in testa dall'inizio alla fine. Però anche lì tra i vari piloti che aveva battuto c'era anche Raikkonen su Ferrari. Per decretare quale sia la migliore vittoria di un pilota, forse sarebbe bene pensare a parametri più oggettivi e chiedersi cosa sarebbe accaduto a "parti invertite".

sabato 24 giugno 2017

Gran Premio d'Europa 2012 fully reloaded: il Commento Ironico scritto cinque anni fa

Sottotitolo: tra le varie cose, non è solo lo storico Commento al Gran Premio della strategia suicida [cit.], ma anche quello in cui nacque, per opera della sottoscritta, il soprannome "Jensinho", il che è una ragione in più per rileggerlo.


Se è un sogno non voglio svegliarmi! Mi metto a scrivere il commento al gran premio dopo un’ora passata a fangirleggiare come farebbe una dodicenne affascinata da un pilota di diciannove anni, bello, biondo, con gli occhi verdi e al volante di una vettura competitiva come la Life del 1990. Io invece fangirleggio nel vedere sul gradino più basso del podio un pilota che ha compiuto diciannove anni mentre io me ne stavo tranquilla nell’utero di mia madre, che non è affatto bello, non ha i capelli biondi e non guida una Life. Però almeno ha gli occhi verdi. U.U
Comunque lasciamo stare tutto questo e sintonizziamoci su una giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile può diventare possibile. Per esempio è possibile anche che Maldonado riesca a salvarsi nascondendosi dentro un armadio mentre Hamilton lo insegue armato di baguette che gli è stata prestata da Pic che a proposito, tra una cosa e l’altra è arrivato al traguardo a pieni giri! #Svengo.
La giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile diventasse possibile era appunto sabato 23 giugno. Qualcuno considerando che Maldonado aveva fatto il miglior tempo nella prima sessione di libere del venerdì si chiedeva se Maldiiii avrebbe potuto dominare la gara, ma poi il miglior tempo nella seconda sessione l’ha fatto Vettel. A quel punto era chiaro e cristallino come la luce del sole che la vittoria sarebbe stata sua, se fosse riuscito a contenere Button che aveva ottenuto il miglior tempo nelle libere del sabato mattina. ... ... Button che lotta per la vittoria? Ma dai, certe cose accadono solo nei film! Per l’esattezza accadono nei film catastrofici sulla fine del mondo. Infatti come tutti ben sappiamo l’Apocalisse capiterà quando nella stessa gara le HRT arriveranno in zona punti, nessuno tra Maldonado, Grosjean, Senna e Kobayashi rimarrà coinvolto in incidenti, ci sarà Pic sul podio, Button vincerà la gara e Massa diventerà campione del mondo dopo uno scontro con Hamilton (nel senso che Massa e Hamilton sono in lotta per il titolo, non che vanno a sbattere l’uno contro l’altro). #MomentoEpico!

VAI CON LE QUALIFICHEEEEEEEEE!
Scatta la Q1 e Glock non c’è. Per quale ragione? O.o #DubbioAtroce.
Scenario pseudo-realista: la sua vettura si è rifiutata di scendere in pista per evitare di prenderlo in quel posto da De La Rosa.
Scenario thriller: Glock è stato ucciso da Pic, che non ne può più di arrivare sempre dietro al compagno di squadra.
Scenario apocalittico: Glock è stato rapito dagli alieni e condotto sul pianeta della Pirelli per testare il degrado delle gomme.
Scenario pornografico: Glock si è chiuso in bagno con Maria De Villota.
La realtà non è nessuna di queste: Glock probabilmente è sì chiuso in bagno, ma a causa di un virus intestinale. Di conseguenza cala il sipario su di lui, almeno per il momento: qualora riuscisse a uscire dalla toilette entro il momento della gara, potrebbe prendere il via. Ma come scopriremo nel corso della domenica, ciò non accadrà.

Il momento più eclatante della prima sessione di qualifiche sembra essere quando De La Rosa e Karthikeyan relegano Pic in ultima fila, ma così non è. Non voglio dire che Karthyyyy che batte il tempo di un altro pilota non sia un evento degno di rilievo, ma vedere Kovaaaaa che risale in Q2 è un fatto pazzesco. Purtroppo mi sono persa la scena perché era entrata una vespa in casa e ho passato dieci minuti a cercare di mandare fuori quell’insetto ronzante che rompeva le scatole senza nessun motivo ben preciso. -.-
Comunque ho scoperto che i sei piloti esclusi dalla Q2 erano: Vergne, Webber, Petrov, De La Rosa, Karthy e Pic. WTF?!?!?!?!?!?!?!? Webbiiii fuori in Q1 dietro a Vergne ma soprattutto Webbiiii fuori con Kovalainen che passava il turno?
Scenario pseudo-realista: seguirà una gara in cui Massa vincerà. A quel punto suonerà la sveglia e mi renderò conto di essere nel mio letto.
Scenario thriller: Webbiiii è stato sabotato da Vettel, per contrastare le sue palesemente superiori prestazioni e il fatto che Webbiiii vincerà i prossimi venti titoli.
Scenario apocalittico: dimenticavo che prima della fine del mondo Kovalainen risalirà addirittura fino alla Q3.
Scenario pornografico: dato che Glock era seduto sul water, ci voleva qualcuno che andasse a fare compagnia a Maria De Villota (Pic era da escludersi: sarebbe stata pedofilia XD) e Webbiiii ha sfruttato l’occasione.

Si passa alla Q2, prima della quale Montezemolo al box Ferrari accarezza il casco a Ferniiii, senza rendersi conto che di lì a qualche istante Ferniiii deve scendere in pista e che farebbe meglio a levarsi dai cosiddetti. Ma niente da fare, la maledizione di Montezuma si abbatte su chiunque abbia a che vedere con la Ferrari. Infatti se fate caso ai piloti usciti in Q2, hanno in qualche modo tutti quanti a che fare con la Ferrari:
11° Alonso, pilota Ferrari;
12° Schumacher, ex pilota Ferrari;
13° Massa, pilota Ferrari;
14° Senna, che alla prima gara stagionale ha avuto un incidente con un pilota Ferrari;
15° Perez, che alla seconda gara stagionale ha dato filo da torcere all’altro pilota Ferrari;
16° Kovalainen, che ha vinto la sua unica gara dopo un motore Ferrari andato in fumo;
17° Ricciardo, che probabilmente in diverse occasioni è stato doppiato dalle Ferrari!
Ma cavolo, mi sto arrampicando più sugli specchi io adesso che Domenicali dopo una strategia flop! #ÈGrave.

Ma eccoci alla Q3, dove accedono entrambe le Force India per la prima volta dopo secoli. #EpicWin! La grande scuderia indiana, che in futuro ingaggerà Karthikeyan e Chandhok (ma anche no) e dominerà il mondo ha cercato già di insidiarsi nelle zone alte con Hulk e Di Resta. O.O Aspettiamoci quindi il momento in cui i talenti indiani domineranno. Ah, già, quelli non dominerebbero neanche a briscola, dovrebbero vedersela con Liuzzi e non avrebbero speranze. Ma del resto con la briscola nessuno ha speranze. Liuzzi for the win!
Dicevamo? Ah, già: ci sono anche Grosjiiii e Maldiii, esposti lungamente al pericolo peggiore che un pilota può temere... la gufata Mazzoniana! Il Nostradamus del duemila infatti ha iniziato ad adocchiarli, per parlare delle loro ipotetiche grandi prestazioni in gara... e già qui c’era da preoccuparsi... ma andiamo avanti. Vettel ha conquistato la pole position, seguito da Hammiiii, Maldiiii, Grosjiiii, Raikkonen, Rosbiiii, Koby, Hulk, Button e Di Resta.
Strano a dirsi, chi era il pilota che l’aveva preso più in quel posto dal compagno di squadra nel corso delle qualifiche? Naturalmente proprio Jensiii... ma anche no, che cosa sto blaterando?! O.O Hamilton 2°, Button 9°, fa sette posizioni di differenza, contro le undici posizioni che separavano Maldiii da Senna. Eppure i conti non tornano ancora.
Ah, ecco perché non tornavano: Vettel in pole position, Webber dietro a Kovalainen e alle Toro Rosso. Da 1° a 19° c’erano giusto diciotto posizioni, e guarda caso 7+11=18. OMG! O.O

Teoria complottista: dal momento che tra Hammiiii e Button ci sono sette posizioni di differenza, tra Maldiiii e Bruninho undici e tra Vettel e Webbiiii ce ne sono diciotto, esiste una spiegazione eclatante alla base di questa. Jensiii, Bruninho e Webbiiii infatti fanno parte del nuovo ordine mondiale, passano tutto il loro tempo a fumare erba brasiliana fornita per l’occasione da Jensiiii e Webbiiii... perché naturalmente i due si spacciano per inglese e australiano ma in realtà sono brasiliani, mentre Bruninho in realtà è giapponese ed è il gemello segreto di Takuma Sato, sono due gocce d’acqua e sono anche alti uguali. Jensiii, Webbiiii e Bruninho hanno l’obiettivo di conquistare il mondo sfruttando Vettel, Hammiiii e Maldiiii come cavie da laboratorio: Sebbiiii ha il compito di vincere i gran premi, Hammiiii e Maldiiii hanno lo scopo di mandare in confusione tutti gli altri piloti con i loro incidenti, tutto questo a spese di Feliiii che deve coltivare erba brasiliana per loro conto e non può nemmeno scontrarsi contro Hammiiii. Tutto questo naturalmente avvantaggia i brasiliani Jensinho e Webbinho e il giapponese Bruno-chan, oltre che il suo amico Chan-sfigato doc, che fanno soldi alle spalle di quell’uomo altruista e poco interessato al profitto che è nonno Bernie, e hanno intenzione perfino di sottrargli il parrucchino.
Ma i tre verranno scoperti dal salvatore dell’umanità, che urlando “Ferniiii is faster than youuuuu” li farà maledire dal Mago do Nacimento e sottrarrà loro il potere. Ma attenzione: il Mago do Nacimento in realtà Yuji Ide in incognito, che approfittando della situazione fa un incantesimo e trasforma Albers in un cantante. Albers sale su un palco roteando su se stesso e inizia a cantare: «ma quant’è bello andare in giro roteando per i prati, se incontri Ide che ti toglie i problemi, ma quant’è bello svolazzare per i cieli imolesi, se il sommo Yuji ti toglie i problemi!»
La popolazione mondiale a quel punto, sconvolta e affranta da quanto sta accadendo, decide che era meglio soccombere al nuovo ordine mondiale dei fumatori di erba do Brasil e si consegna nelle mani di Jensinho, Webbinho e Bruno-chan. Nel frattempo, approfittando della confusione generale, Grosjiiii fingendo di zappare dei campi di grano ha realizzato dei crop circle che raffigurano Heidiii con tanto di barba in stile integralista islamico e caprette che fanno ciao mentre solleva un trofeo sul gradino più alto del podio, dopo avere gareggiato in incognito guidando la Simtek di Paul Belmondo. E proprio mentre le caprette ricordano a Heidiii che Belmondo non è mai salito su una Simtek e non si è neanche mai qualificato davanti a una Simtek quando era alla Pacific (togliendo dalla frase “davanti a una Simtek” la veridicità dell’affermazione non cambia), Heidiiii porta lo spumante alla bocca senza sapere che Sergiño Perez gli ha tritato dentro dei peperoncini messicani. Tutto questo naturalmente è rappresentato nei cerchi nel grano realizzati da Grosjiiii nel tentativo di sovvertire il mondo, e i Maya avevano pronosticato migliaia di anni fa che appunto Grosjiiii avrebbe realizzato tale opera d’arte. I Maya avevano anche previsto che tutti i piloti buttati fuori da Grosjiiii in partenza nel corso della stagione lo stessero aspettando fuori dal campo di grano per prenderlo a calci nei punti bassi, ma che Grosjiiii li avrebbe dissuasi agitando minaccioso una baguette. È chiaro naturalmente che i Maya avevano letto tutto ciò sorvolando i cerchi nel grano, dopo essere stati innalzati in volo nell’incontrare il loro imperatore Yuji I, che si sarebbe trasferito in Giappone dove avrebbe dato origine a una dinastia di predestinati.
Ma attenzione! Una mietitrebbia sta transitando lungo il campo di grano: il capolavoro di Grosjiiii andrà irreparabilmente perduto! Questo a Grosjiiii non piacerà e cercherà di fermare l’autista della mietitrebbia a colpi di baguette. La Lotus non vedendolo più apparire affiderà la propria monoposto a Maria De Villota, uscita ormai dal bagno dove si trovava insieme a Webbiii, e Grosjiiii verrà intercettato da un bambino che gli chiederà: «Grosjiiii, adesso che non corri più in Formula 1 cosa farai?»
Grosjiii, agitando la baguette, risponderà: «Forse farò il giardiniere, o forse l’antennista... o forse continuerò a fare il fornaio!»
Intanto però Webbinho, Jensinho e Bruno-chan staranno ormai dominando il mondo, ballando la samba a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se volete scoprire come andrà avanti la storia, però, lasciamo stare tutto quanto al momento e proseguiamo con il commento. Di questo se ne parlerà nella prossima puntata di “Voyager”.

E così siamo giunti a DOMENICA 24 GIUGNO. Al mattino peraltro mi sono vista il film “Driven”, che ho trovato su Youtube (ma doppiato in spagnolo). Devo dire che sono profondamente delusa da quel film. O.O Non c’è nulla di realistico nella trama... ma che dico, trama?! perché, ne ha per caso una, a parte alternare scene in cui ci sono auto che roteano in aria peggio che se avessero avuto una collisione con Ide ad altre scene in cui ci sono piloti che pensano a delle donne senza alcun ruolo nella vicenda o che girano per locali la notte prima del gran premio?! Se quel film ha una trama, non credo proprio di averla capita... ma comunque lasciamo stare, la gara di Formula 1 è stata mille volte più intrigante del film. Del resto ci vuole poco affinché una gara di Formula 1 sia più intrigante di un film, almeno secondo il mio spassionato parere. ^^
Sono le 14,00, 57 giri decideranno il destino di questa gara... ce la farà il grande eroe Pic a giungere al traguardo in prima posizione? Abbiamo tutti questa certezza matematica, non credete? #PicForTheWin!

VIAAAAAA! Scattano le vettureeeeeeeee!
E mentre Sebbiiii mantiene la prima posizione Hammiiii si infila subito dietro, mantenendo la seconda posizione. Maldiiii intanto cerca di difendere la posizione, riuscendo ad avere lievi contatti con entrambe le Lotus. La cosa più strana è che Grosjiiii, senza combinarne una delle sue, non solo riesce a mantenere la posizione senza fare a sportellate con nessuno, ma addirittura si inserisce al terzo posto. Tutto ciò è epico, non credete? Nel frattempo Maldiiii è quarto, si inserisce dietro di lui Kobayashi autore di un’ottima performance (per ora), poi Hulkino, Ferniii, Di Restaaaa e Feliii a completare la top-ten, con somma gioia di Mazzoniiii che si vede due ferraristi tra i primi dieci. Seguono poi le Mercedes di Rosbiiii e nonno Schumiiii, dietro alle quali in 13^ posizione si è collocato Jensiiii, che evidentemente ha avuto un vuoto di memoria alla partenza.
Jensiiii: «Ma io chi sono? Sono per caso Webbiii?»
Tutti gli altri piloti: «Sì, stai perdendo posizioni quindi sei Webbiiii.»
Webbiiii nel frattempo si era posizionato davanti alle Caterham, che a loro volta erano davanti a Vergne, segno del sempre più evidente avvicinamento del team malese alla Toro Rosso.
Contrariamente a tutte le aspettative la gara non è il solito trenino valenciano, o almeno così pare. Al secondo giro infatti Grosjiiii è in lotta con Hammiiii per la seconda posizione, con l’inglese che regge perfettamente, mentre Maldiii deve guardarsi le spalle da Raikkonen, con Kobayashi che nel frattempo è quarto e potrebbe portare un ottimo risultato alla Sauber. Ma nel corso del tempo un kamikaze glielo impedirà e a sua volta lui tirerà fuori successivamente il lato di kamikaze che ha in sé... ma a questo ci arriveremo più tardi.
Nei giri successivi, il gap tra le Ferrari e le Force India che precedono sia l’uno sia l’altro pilota, si ridurrà con mazzoniana gioia, ma non è ancora sufficiente per consentire un sorpasso.

Colpo di scena! Karthyyyy, il pilota più anonimo di sempre, a parte quando viene tamponato da Button, ne combina una delle sue provocando un incidente con Pic. Il pilota della Marussia – unico pilota della Marussia presente in pista dal momento che Glock presumibilmente in quel momento sta tirando lo sciacquone – subisce danni alla vettura, ma niente paura, proseguirà comunque la sua epica gara.
E mentre all’11° giro iniziano i pit-stop, al 12° giro mentre Maldiiii si difende ancora dagli attacchi di Kimiiii ecco che accade uno di quei fatti che risvegliano la gioia mazzoniana: Ferniii supera Hulk! E mentre i piloti McLaren si sono già fermati, anche Maldonado, Raikkonen e Kobayashi iniziano a fermarsi ai box. Raikkonen uscirà davanti a Kobayashi a sua volta davanti a Maldonado. Al 16° giro rientra poi anche Ferniiii, uscendo davanti a Raikkonen e quindi davanti anche agli altri piloti precedentemente citati. Un giro più tardi rientrano ai box per la prima sosta anche Vettel e Grosjean, con Grosjean che al suo ritorno in pista supera Hammiiii. Alle spalle di Hammiiii (5°) ci sono nonno Michael, Bruninho e Webbiiii che ancora non si sono fermati. Formano un trenino nel quale sono inclusi anche numerosi altri piloti, con Ferniiii 9° e Raikkonen 10°. Subito dopo Ferniiii entra in azione e, approfittando del fatto che ha davanti tre piloti con gomme vecchie, riesce a superare in fretta i primi due che si ritrova sulla propria strada. Con nonno Michael è un po’ più dura, ma comunque Ferniiii ce la fa senza aver bisogno di citofonare ai box per lamentarsi come fece qualcun altro in passato. Nel frattempo Grosjiiii ha superato Rosbiiii che gli stava davanti senza essersi ancora fermato, e deve arrendersi immediatamente all’attacco di Hammiiii (parlo di Rosbiii, non di Grosjiiii).
Il trenino di vetture tenuto dietro da nonno Michael è comunque piuttosto lungo: lo compongono Senna, Webbiii, Kimiiii, Kobyyyy, Feliiii, Hulk, Button e Perez. Schumiiii e Webbiiii rientrano ai box intorno al 20° giro ed escono con il pilota della Mercedes davanti a Webbiiii.

Ma intanto un urlo si abbatte sul circuito cittadino di Valencia: «THE POWER OF SAMBAAAAAAAA!»
Il penultimo kamikaze, A.K.A. Kobyyyy, sta vagando per i prati anziché per la pista, mentre Bruninho è girato di lato!
Stranamente, probabilmente per il fatto di essere stato compagno di squadra di Chandyyyy sia in GP2 sia nel team più epico della F1 moderna (altrimenti detto HRT), Bruninho viene graziato dal ritiro immediato e riesce a raggiungere i box su tre ruote. Ne uscirà chiaramente ultimo e sarà ancora più ultimo quando qualche giro più tardi verrà penalizzato con un drive through.
La gara di Kobyyyy nel frattempo è rovinata, ma niente paura, il giapponese avrà modo di riprendersi, dimostrando che è lui soltanto a decidere se e quando deve incidentarsi e ritirarsi. Frattanto, quindi, non c’è ancora nessun ritirato.

Intanto fischiettando Di Restaaaa gira su gomme ormai andate in quarta posizione, ma ecco che al 22° giro Ferniiii lo supera agguantando la quarta posizione, con somma gioia del pubblico valenciano. Un giro più tardi anche Kimiiiii riesce a superare lo scozzese (che purtroppo non è pittoresco quanto il mascellone – nel senso che non ho mai visto foto di Di Resta con il kilt indosso), cosa che poco dopo riescono a fare anche Maldiiii e Feliiii.
Nel frattempo Vettel ha un vantaggio di 20 secondi su Grosjiiii e dietro seguono Hammiiii, Ferniiii. Raikkonen, Maldiii, Feliiii, Hulk, Button e Ricciardo.
Insomma, si può dire che nulla potrebbe più sconvolgere gli equilibri o abbattere il dominio di Vettel, a meno che qualcuno non combini danni e non faccia entrare la safety car. Ma nessuno ha intenzione di fare danni...

E invece sì! Al 28° giro Veeeergne viene a contatto con Kovaaaa (probabilmente prendendolo a sportellate per vendicarsi del fatto che Kovaaaa aveva cercato di rubargli la baguette?), con il francese che è costretto al ritiro immediato. Il problema comunque è che prima di arrivarci, al ritiro immediato, è riuscito a spargere detriti ovunque.
Safety car in pista: Grosjiiii, Hammiiii e Ferniiii vanno ai box, dove rientra un giro dopo anche Vettel. Tutti riescono a conservare le prime quattro posizioni, con Ferniiii che però passa terzo. Guarda caso in McLaren c’è stato un errore durante il pit-stop che ha impedito a Hammiiii di rientrare in pista dove avrebbe dovuto essere. Se un giorno verranno ritrovati i cadaveri di questi meccanici, sarà abbastanza intuibile chi li ha uccisi.
Ma che dico? Hammiiii quarto? Veramente è sesto e quarto c’è Ricciardo (che ancora non ha fatto la seconda sosta), quinto Raikkonen e settimo e ottavo alle spalle di Hammiiii ci sono Rosberg e Schumacher che si sono fermati soltanto una volta e in ritardo rispetto agli altri piloti. Segue Webibiii (idem), Maldiii, Hulkenberg, Di Resta (con una sola sosta), Kobayashi, Massa, Button e Perez. I doppiati vengono fatti sdoppiare in modo che non siano tra le palle (classico termine tipicamente motoristico XD) e al 34° giro la gara riparte.
«The power of Ferniiiiiiiiiiii!»
Ecco che lo spagnolo si porta in seconda posizione, con grande gioia da parte del pubblico spagnolo. Stranamente anche Mazzoniiii pare molto felice di tutto ciò, tanto che si dimentica di far notare come Rosbiiii stia perdendo posizioni e il suo compagno di squadra ne stia recuperando parecchie (se nonno Schumiiii avesse perso posizioni e Rosbiiii ne avesse recuperate, ho il presentimento che ne avrebbe parlato per venti minuti buoni). Anche Webbiiii recupera, mentre Mazzoni decreta che quella dei due piloti Mercedes è stata una strategia suicida. Ehm... Mazzoni, credi forse che le strategie in casa Mercedes le fa Stefiiii? o.o
Subito dopo che la gara è ripartita, però, ne accadono delle altre: mentre Hamilton supera Raikkonen, Kobyyyy decide di tirare fuori il lato di kamikaze che c’è dentro di lui e va a schiantarsi con grande nonchalance (si scrive così?) contro la vettura di Feliiii, che successivamente rientra ai box con una gomma a terra. E mentre Feliii dai box ci esce, anche se nelle retrovie, la gara di Kobyyyy finisce lì.

Ma ecco un altro colpo di scena: VETTEL STA RALLENTANDO! Anzi, Vettel si sta RITIRANDO! Ciò significa che il pubblico spagnolo esplode in un boato che sembra quello del kers della Williams mentre prende fuoco, Ferniiii è in testa... ma attenzione a Grosjiiii che è lì dietro, mentre Ricciardo nel frattempo in crisi con le gomme vede la fine del suo momento di gloria e viene superato da Hammiiii e da Raikkonen. Per Ricciardo le cose iniziano a mettersi male, dal momento che di lì a un paio di giri viene superato anche da nonno Schumiiii. Il pilota della Toro Rosso a questo punto rientra ai box per la sua ultima sosta, mentre Webber (che come i piloti della Mercedes non ha ancora effettuato la seconda sosta – strategia suicida secondo Mazzoni) viene superato da Maldiiii, che sembra abbondantemente degno della top-ten. Attenzione: al 39° giro anche le Force India superano Webber, una dietro l’altra. Per Webbiiii non c’è che una speranza: rientrare ai box e cambiare gomme. È quello che fa tornando in pista 13°.
Intanto Karthyyyy viene penalizzato con un drive through per eccesso di velocità nella corsia dei box. O_____O Questa è l’unica frase in cui il termine “Karthy” è associato al termine “velocità”, è garantito. U.U
Ma non diamo troppo spazio a Karthyyyyy, perché ci sono Alonso in prima posizione e Hammiiii terzo che sono ormai braccati dalle Lotus di Grosjiiii e di Raikkonen. Il compagno di squadra di Hammiiii invece è in nona posizione e si difende a fatica dagli attacchi di Perez, che ormai ce l’ha a portata di peperoncino. Lo supererà al 42° giro, non prima che sia accaduto un altro fatto eclatante.

È il 41° giro e Grosjiiii, che aveva inspiegabilmente rallentato nei confronti di Alonso nel giro precedente, è fermo: out per un problema alla batteria. Ciò significa che Ferniiii è primo con alcuni secondi di vantaggio sul suo diretto inseguitore che ora è Hammiiii, che deve comunque vedersela con Iceman, che gli sta dietro e non lo molla.
Poco dopo nonno Schumiiii si ferma per la sua ultima sosta ed esce dai box 11° davanti a Webber. In decima posizione c’è Petrov con la Caterham! *-* È grandioso, vuoi vedere che stavolta Petriiii arriva in zona punti? Non esageriamo... tutto ciò dura per pochi giri in quanto MSC e Webbiiii al 45° giro superano il sommo Petriiii. Intanto l’ingegnere di Ferniiii gli comunica un messaggio inquietante: gli unici che possono raggiungerlo, con quella velocità, sono proprio MSC e Webbiiii. O.O Cosa?! Nonno Schumiiii e Webbiiii che sono ai margini della top-ten possono raggiungere Ferniiii? #MaQuestoCheCosaStaDicendo? #Vedremo... #InEffettiC’èAndatoPocoLontano.
La scalata verso l’alto di nonno Schumiiii e Webbiiii non è finita qui, anzi, un giro dopo arrivano alle spalle di un pilota che ultimamente è un concorrente diretto delle Caterham, si tratta di Jensiiii. Intanto anche Rosbiiii rientra ai box per la sua ultima sosta, rientrando in pista fuori top ten.
Al 48° giro avviene un ennesimo stravolgimento della situazione. Tanto per la serie “le Toro Rosso e le Caterham sono legate da un’attrazione gravitazionale simile a quella che lega Hamilton e Maldonado”, dopo Vergne che ha messo fuori gioco Kovaaaa (anzi, Vergne che ha messo fuori gioco se stesso mentre Kovaaaa ha proseguito), stavolta è il turno di Ricciardo e Petriiii. Comunque diversamente dall’altro incidente ora le cose vanno lievemente meglio: non ci sono detriti sparsi in ogni angolo di pista, non c’è alcun ritirato e la gara può proseguire tranquillamente.
I piloti su una “strategia suicida” intanto stanno rimontando: mentre nonno Schumiiii e Webbiiii superano finalmente Jensiiii, Rosbiiii supera Senna recuperando l’11^ posizione.

Davanti a quel punto, con una decina di giri da disputare Hammiiii ormai si sta stabilizzando a quattro secondi di distacco da Ferniiii, con Kimiiii a poco più di un secondo. Ma ecco che al 51° giro, approfittando di un giro non eccezionale dello spagnolo, Hammiiii abbassa il gap a 3,5. In ogni caso, a meno che non ci siano problemi per Ferniiii, difficilmente Luuuuuis avrà speranze di raggiungerlo, ed è anzi più probabile che sia Iceman a raggiungere lui. È infatti il più veloce tra i primi tre.
Iceman: «The power of vodkaaaaaaa!»
Due giri più tardi continua a scriversi un destino già scritto: nonno Michael e Webbiiii hanno Perez ormai nel mirino e lo superano. Intanto Petriiii è alle prese con Feliiiii e supera il brasiliano, prima che quest’ultimo rientri ai box per l’ennesimo pit-stop. Un giro più tardi è Di Restaaaaa a soccombere alla rimonta dei due piloti sulla “strategia suicida”. Ma abbiamo perso di vista le posizioni: c’è Ferniiii stabilmente in testa, 2° Hammiiii, 3° Raikkonen, 4° Maldonado, 5° Hulkenberg, 6° Schumiiii, 7° Webbiiii, 8° Di Restaaaa, 9° Perez, 10° Jensiiii. Sembra tutto già scritto, forse non per Hulkino a cui presto la quinta piazza verrà sottratta, ma i colpi di scena non sono ancora finiti.

Al 55° giro sui 57 totali, per Hammiiii iniziano i problemi: le sue gomme sono in netto decadimento e Raikkonen riesce a superarlo (non senza una certa opposizione da parte del pilota della McLaren), conquistando finalmente la seconda posizione. È ormai troppo lontano da Ferniiii per tentare di raggiungerlo in così poco tempo, mentre in compenso al 56° giro Maldiiii si fa sempre più minaccioso alle spalle di Hammiiii.
A questo punto – mi sono scordata di specificare che da quando era uscita la safety car in poi ero in piedi davanti al televisore, cosa che mi capita spesso quest’anno... – mi siedo sul bracciolo del divano pensando “no, non è possibile, è una cosa incredibile, ora Maldiiii supera Hammiiii e finisce sul podio, è pazzesco.”
Era pazzesco pensare che tutto ciò accadesse senza intoppi.
«THE POWER OF MALDIIIIIIIIIIIIII!»
Ed ecco che in perfetto Maldiiii-style, è arrivato il momento che non mi aspettavo. Una delle leggi chimiche più importanti della Formula 1 declama: “se Maldonado si trova in una buona posizione, due volte su tre farà una cazzata e nel 50% dei casi coinvolgerà nella sua cazzata anche qualcun altro”.
Ed ecco che Hammiiii, centrato allo stesso modo in cui Raikkonen avrebbe centrato Sutil lungo “le anguste stradine di Montecarlo” [CIT. Mazzoni], finisce la sua gara contro a un muro, mentre Maldiiii prosegue con l’ala anteriore rotta perdendo posizioni su posizioni.
E intanto Ferniiii passa sul traguardo per iniziare l’ultimo giro. Ma... non ci siamo persi qualcosa? Schumiiii e Webbiiii non erano forse alle spalle di Hulkenberg qualcosa come diversi giri fa? Ebbene, ormai non sono più alle spalle di Hulk (e sorpresa delle sorprese Button è davanti a Perez anziché dietro – epic win!)... l’hanno superato entrambi. Questo significa soltanto una cosa: fisso lo schermo con la bocca spalancata nel momento in mi rendo conto di un’inconfutabile realtà... SCHUMIIIII È IN TERZA POSIZIONEEEEEE! A questo punto (mi ero già alzata in piedi di nuovo) non ho più il coraggio di sedermi, quasi come se il risultato finale dipendesse dalle mie azioni. Sono immobile, fissando Webbiiii che sta alle spalle di Schumiiii...
Mentalmente mi sto ripetendo: “Quanto manca? Quanto manca? Quanto manca? Voglio vedere la bandiera a scacchi! Ferniii, sbrigati a completare il giro, perché poi significa che lo completeranno anche gli altri. Sbrigati Ferniiii!”
È uno strazio attendere il completamento dell’ultimo giro. È ancora più uno strazio quando le telecamere vanno a inquadrare Ferniiii lasciandomi incapace di vedere cosa sta accadendo là dietro. Ferniiii passa sotto la bandiera a scacchi. “Quanto manca? Quanto erano staccati gli altri?” Dopo sei secondi passa Raikkonen. “Resisti Michael, resisti Michael, resisti Michael!” Dodici secondi dopo Ferniiii taglia il traguardo anche nonno Schumiiii: è terzo. Webber arriva quarto un secondo dopo. La top ten viene completata da Hulk, Rosbiiii (che nel frattempo aveva rimontato parecchio ottenendo anche il giro più veloce), Di Resta, Button, Perez e Maldiiii che miracolosamente ha artigliato l’ultimo punto disponibile (con Senna e Ricciardo ormai vicini), almeno per il momento.

Inutile dirlo, mi sono commossa al momento in cui il mio idolo d’infanzia ha conquistato il podio. Comunque non fateci caso: mi commuovo con la stessa facilità con cui si commuove nonno Rubinho, quindi nulla di eccezionale.
Nel dopogara un Ferniiii probabilmente posseduto da Valentino Rossi si è fermato nel bel mezzo della pista durante il giro d’onore (che ha fatto sventolando una bandiera della Spagna – proprio come la scorsa gara Hammiiii aveva sventolato quella del Regno Unito – cosa che mi ha soddisfatta dato che adoro quando i piloti fanno il giro d’onore con una bandiera, e naturalmente facendo il gesto delle papere), alcuni commissari di percorso l’hanno accerchiato, uno ha cercato di passargli un pupazzo che Ferniii ha prontamente ignorato, mentre altri gli scattavano foto. Quello del pupazzo l’ha poi collocato sulla parte anteriore della vettura, mentre Ferniiii se n’è rimasto lì mentre Raikkonen e Schumacher erano già pronti per salire sul podio. Finalmente, dopo dieci minuti buoni, Ferniiii non si è fatto la strada a piedi, ma è stato accompagnato dalla medical car. Intanto il pubblico spagnolo faceva addirittura più confusione di quello brasiliano a Interlagos.

Nel post gara sono state prese alcune decisioni in merito a penalità varie:
> Kobayashi sarà retrocesso di 5 posizioni per avere provocato la collisione con Massa;
> Vergne sarà retrocesso di 10, per avere provocato l’incidente con Kovalainen;
> a Maldonado sono stati aggiunti 20 secondi al tempo di gara, cosa che gli ha fatto perdere due posizioni;
> Raikkonen era sotto indagine per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle e Schumacher per avere aperto il DRS con bandiere gialle, ma non sono state verificate infrazioni e i due non hanno ricevuto alcuna penalità.

Il risultato quindi è stato il seguente:
1 Alonso (Ferrari), 2 Raikkonen (Lotus), 3 Schumacher (Mercedes), 4 Webber (Redbull), 5 Hulkenberg (Force India), 6 Rosberg (Mercedes), 7 Di Resta (Force India), 8 Button (Mclaren), 9 Perez (Sauber), 10 Senna (Williams), 11 Ricciardo (Toro Rosso), 12 Maldonado (Williams), 13 Petrov (Caterham), 14 Kovalainen (Caterham), 15 Pic (Marussia), doppiati di un giro 16 Massa (Ferrari), 17 De La Rosa (HRT), 18 Karthikeyan (HRT), 19 RIT a due giri Hamilton, RIT Grosjean (Lotus) a 17 giri dal termine, Vettel (Redbull) a 24, Kobayashi (Sauber) a 24, Vergne (Toro Rosso) a 31 giri. DNS Glock (Marussia).
Da notare come, seppure grazie all’ingresso della safety car, LE CATERHAM E PIC SIANO ARRIVATI AL TRAGUARDO A PIENI GIRI! #EPICWIN!

[Milly Sunshine(C) 24.06.2012]

mercoledì 24 giugno 2015

sabato 30 giugno 2012

3MSC: tre metri sopra il cielo! *-*

Questo post nasce sulla spiaggia ai Lidi Ferraresi il 28 giugno 2012 (poi l’ho successivamente ricopiato al computer), proprio la stessa spiaccia in cui nel lontano 2007 sopravvissi grazie a E. che mi aggiornava via SMS sulle qualifiche del GP d’Ungheria e sulle polemiche relative a spy-story e rallentamenti tra Alonso e Hamilton (al giorno d’oggi non ho ancora capito chi ha rallentato chi – forse non l’hanno capito neanche loro XD). È anche la stessa spiaggia che 21 giorni dopo percorsi per un chilometro o due – forse anche tre – cercando invano in ogni stabilimento balneare una TV accesa sulle qualifiche del GP di Turchia e in cui finalmente dopo due o tre ore sentii per caso per radio i risultati (bei tempi, peraltro... tempi che purtroppo non torneranno più).
Il titolo del post potrebbe ricordare un romanzetto con suddetto film che andava di moda prima che le ragazzine impazzissero per vampiri glitterati innamorati della classica ragazza da film americano, quella incapace di pensare con la propria testa, ma tanto non importa perché ha un ragazzo che le farà da autista, baby-sitter e bodyguard. Ehm... dicevamo? Ah, già, il titolo. Ha una spiegazione, ed è la seguente: domenica scorsa alle 16,00 ho capito che cosa significa essere tre metri sopra il cielo. Significa che in alto sullo schermo della TV appare scritto “3 MSC”. Banale, vero? Eppure aspettavo questo momento temendo che non arrivasse. Questo mi ha portata a fangirleggiare per un intero pomeriggio, naturalmente non in senso classico. Le fangirl classiche fangirleggiano per giovani sosia di Zac Efron (sinonimo di “sosia di Zac Efron” = Charles Pic), non per ultraquarantenni dal mento storto.
Ma è il caso di finirla: il fangirleggio deve avere un termine. E ora è il momento del vaneggiamento! *____* Sì, perché vaneggiare è bello e questo blog è il luogo ideale in cui farlo. Questo blog ha riacceso la mia linfa vitale e finalmente ho avuto modo di dedicarmi alle peripezie del sommo Karthy nella pioggia col kart dell’Ikea, di Grosjiiii A.K.A. il pericolo pubblico n°1 delle partenze, del mitico Maldiiii e della sua attrazione fatale verso Hammiiii, del sonno eterno di Feliiii e di Jensiiii, delle acrobazie di Kobyyyy e Bruninho, della rilevanza di Pic e quant’altro... e ora è bello sentirsi tre metri sopra il cielo leggendo l’acronimo MSC accanto al numero 3! #EpicWin!

Ma sicuramente i complottisti della Formula 1 avranno qualcosa da obiettare (o forse no: la presenza di un certo spagnolo in prima posizione – non era DLR – scoraggia i complottisti motoristici dal vedere del marcio ovunque), perché non è possibile che un pilota come MSC che non ha mai vinto nulla (a parte sette titoli conquistati con la raccolta punti della Coop) possa arrivare terzo senza che il Nuovo Ordine Mondiale, che controlla il mondo dei motori attraverso cerchi nel grano, abbia stravolto il risultato. Quindi eccovi in anteprima come sono andate davvero le cose. #SìSonoPazza. #Trollface. O.O

Mezz’ora prima della partenza...
Sono tutti riuniti attorno all’Andrea Moda di Perry McCarthy e il leader del N.O.M. appena giunto dal Brasile esordisce: «The power of Feliiii!»
Ferniiii rabbrividisce: è la prima volta dopo anni che vede Feliii sveglio. Feliii si sistema le piume rosa in testa e dà precise istruzioni a Maldiii: «Butta fuori Hammiiii e ti farò diventare presidente del Brasile.»
Gli occhi di Maldiii brillano come luci intermittenti degli alberi di Natale e distraggono tutti mentre viene attuato il classico sabotaggio delle vetture.
Rosbiii, che nel frattempo è altrove a prendere il sole con Kovaaaa e gli Angry Birds, sa già per certo che la sua vettura non sarà sabotata: l’ha rassicurato Feliiii in persona! Quello che non sa è che all’ultimo momento Feliiii si è confuso e la Mercedes non sabotata non è quella di nonno Michaellll ma proprio quella di Nicoooo!
E così sovvertendo tutti i pronostici MSC giunge terzooooo! E voi, che già una volta siete stati accoltellati alle spalle da lui, non vi siete accorti che in realtà è Feliiii ad avere il controllo di ogni risultati! Infatti proprio per non destare sospetti si è fatto tamponare dall’ultimo kamikaze! Non mi dite che non l’avevate capito, è Feliiii ad avere tra le mani il destino di tutti noi e un giorno il potere della samba ci invaderà uno dopo l’altro facendoci innalzare in volo (se non ce la farà il potere della samba ce la farà sicuramente Ide, che in questo momento in Giappone sta realizzando sagome di gufi nel grano).

Perché dopo avere riletto tutto ciò sono sconvolta? A volte mi chiedo se sia un bene o un male inserire qui le mie fantasie più contorte. Ma ora basta con le fantasie! Veniamo piuttosto alle più eclatanti PREVISIONI PER IL FUTURO. Mi azzarderò a fare pronostici eclatanti, di estremo spicco per il contenuto di questo blog! ...tanto per stare in tema di gufi! O.o

PREVISIONE N°1: entro la fine di luglio la Lotus vincerà un gran premio (io NON credo in Grosjean, ma non lo escludo al cento per cento).

PREVISIONE N°2: sempre entro la fine di luglio, vedremo sul podio almeno un pilota di una scuderia motorizzata Mercedes al di fuori della McLaren (per intenderci: salirà sul podio almeno un pilota della Mercedes o della Force India).

PREVISIONE N°3: ancora entro la fine di luglio in almeno un’occasione entrambe le HRT si qualificheranno davanti a entrambe le Marussia.

PREVISIONE N°4: sempre entro la fine di luglio entrambe le Caterham batteranno entrambe le Toro Rosso in una qualifica.

PREVISIONE N°5: Webber perderà posizioni (almeno una) alla partenza del gran premio di Gran Bretagna, che peraltro è sempre più vicino.

PREVISIONE N°6: un altro team oltre a quelli che hanno già vinto e oltre anche alla Lotus, vincerà almeno una volta entro la fine dell’anno.

PREVISIONE N°7: tra i piloti che alla fine del GP d’Europa non hanno ancora ottenuto la loro prima vittoria in carriera (non stagionale, in carriera!), almeno due vinceranno una volta entro la fine della stagione.

PREVISIONE N°8: entro la fine della stagione, la Williams salirà sul podio nuovamente, almeno in un’occasione.

PREVISIONE N°9: Kovalainen o Petrov (uno dei due, indifferente quale) porterà alla Caterham il suo primo punto entro la fine dell’anno.

PREVISIONE N°10: sentiremo di nuovo l’inno brasiliano entro la fine dell’anno (non importa dove ma sarebbe bello in Brasile).

La numero 10 è per la serie: già Feliiii sembra dormire in pista, adesso lo gufiamo pure! XD

Comunque mi prendo la responsabilità delle mie azioni: se non se ne verificheranno almeno 6 su 10, a fine stagione mi auto-sanzionerò costringendomi a:
1) aprire un post dedicato a Charles Pic;
2) non nominare la Pacific, la Simtek, l’Andrea Moda e la Lola Mastercard per dieci giorni consecutivi;
3) rivedermi il gran premio di Indianapolis 2005 e scriverne una cronaca di almeno due pagine Word che posterò sul blog.

lunedì 25 giugno 2012

#8 Commento al Gran Premio d'Europa 2012 (22-23-24 giugno)


Se è un sogno non voglio svegliarmi! Mi metto a scrivere il commento al gran premio dopo un’ora passata a fangirleggiare come farebbe una dodicenne affascinata da un pilota di diciannove anni, bello, biondo, con gli occhi verdi e al volante di una vettura competitiva come la Life del 1990. Io invece fangirleggio nel vedere sul gradino più basso del podio un pilota che ha compiuto diciannove anni mentre io me ne stavo tranquilla nell’utero di mia madre, che non è affatto bello, non ha i capelli biondi e non guida una Life. Però almeno ha gli occhi verdi. U.U
Comunque lasciamo stare tutto questo e sintonizziamoci su una giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile può diventare possibile. Per esempio è possibile anche che Maldonado riesca a salvarsi nascondendosi dentro un armadio mentre Hamilton lo insegue armato di baguette che gli è stata prestata da Pic che a proposito, tra una cosa e l’altra è arrivato al traguardo a pieni giri! #Svengo.
La giornata in cui non potevamo immaginare che l’impossibile diventasse possibile era appunto sabato 23 giugno. Qualcuno considerando che Maldonado aveva fatto il miglior tempo nella prima sessione di libere del venerdì si chiedeva se Maldiiii avrebbe potuto dominare la gara, ma poi il miglior tempo nella seconda sessione l’ha fatto Vettel. A quel punto era chiaro e cristallino come la luce del sole che la vittoria sarebbe stata sua, se fosse riuscito a contenere Button che aveva ottenuto il miglior tempo nelle libere del sabato mattina. ... ... Button che lotta per la vittoria? Ma dai, certe cose accadono solo nei film! Per l’esattezza accadono nei film catastrofici sulla fine del mondo. Infatti come tutti ben sappiamo l’Apocalisse capiterà quando nella stessa gara le HRT arriveranno in zona punti, nessuno tra Maldonado, Grosjean, Senna e Kobayashi rimarrà coinvolto in incidenti, ci sarà Pic sul podio, Button vincerà la gara e Massa diventerà campione del mondo dopo uno scontro con Hamilton (nel senso che Massa e Hamilton sono in lotta per il titolo, non che vanno a sbattere l’uno contro l’altro). #MomentoEpico!

VAI CON LE QUALIFICHEEEEEEEEE!
Scatta la Q1 e Glock non c’è. Per quale ragione? O.o #DubbioAtroce.
Scenario pseudo-realista: la sua vettura si è rifiutata di scendere in pista per evitare di prenderlo in quel posto da De La Rosa.
Scenario thriller: Glock è stato ucciso da Pic, che non ne può più di arrivare sempre dietro al compagno di squadra.
Scenario apocalittico: Glock è stato rapito dagli alieni e condotto sul pianeta della Pirelli per testare il degrado delle gomme.
Scenario pornografico: Glock si è chiuso in bagno con Maria De Villota.
La realtà non è nessuna di queste: Glock probabilmente è sì chiuso in bagno, ma a causa di un virus intestinale. Di conseguenza cala il sipario su di lui, almeno per il momento: qualora riuscisse a uscire dalla toilette entro il momento della gara, potrebbe prendere il via. Ma come scopriremo nel corso della domenica, ciò non accadrà.

Il momento più eclatante della prima sessione di qualifiche sembra essere quando De La Rosa e Karthikeyan relegano Pic in ultima fila, ma così non è. Non voglio dire che Karthyyyy che batte il tempo di un altro pilota non sia un evento degno di rilievo, ma vedere Kovaaaaa che risale in Q2 è un fatto pazzesco. Purtroppo mi sono persa la scena perché era entrata una vespa in casa e ho passato dieci minuti a cercare di mandare fuori quell’insetto ronzante che rompeva le scatole senza nessun motivo ben preciso. -.-
Comunque ho scoperto che i sei piloti esclusi dalla Q2 erano: Vergne, Webber, Petrov, De La Rosa, Karthy e Pic. WTF?!?!?!?!?!?!?!? Webbiiii fuori in Q1 dietro a Vergne ma soprattutto Webbiiii fuori con Kovalainen che passava il turno?
Scenario pseudo-realista: seguirà una gara in cui Massa vincerà. A quel punto suonerà la sveglia e mi renderò conto di essere nel mio letto.
Scenario thriller: Webbiiii è stato sabotato da Vettel, per contrastare le sue palesemente superiori prestazioni e il fatto che Webbiiii vincerà i prossimi venti titoli.
Scenario apocalittico: dimenticavo che prima della fine del mondo Kovalainen risalirà addirittura fino alla Q3.
Scenario pornografico: dato che Glock era seduto sul water, ci voleva qualcuno che andasse a fare compagnia a Maria De Villota (Pic era da escludersi: sarebbe stata pedofilia XD) e Webbiiii ha sfruttato l’occasione.

Si passa alla Q2, prima della quale Montezemolo al box Ferrari accarezza il casco a Ferniiii, senza rendersi conto che di lì a qualche istante Ferniiii deve scendere in pista e che farebbe meglio a levarsi dai cosiddetti. Ma niente da fare, la maledizione di Montezuma si abbatte su chiunque abbia a che vedere con la Ferrari. Infatti se fate caso ai piloti usciti in Q2, hanno in qualche modo tutti quanti a che fare con la Ferrari:
11° Alonso, pilota Ferrari;
12° Schumacher, ex pilota Ferrari;
13° Massa, pilota Ferrari;
14° Senna, che alla prima gara stagionale ha avuto un incidente con un pilota Ferrari;
15° Perez, che alla seconda gara stagionale ha dato filo da torcere all’altro pilota Ferrari;
16° Kovalainen, che ha vinto la sua unica gara dopo un motore Ferrari andato in fumo;
17° Ricciardo, che probabilmente in diverse occasioni è stato doppiato dalle Ferrari!
Ma cavolo, mi sto arrampicando più sugli specchi io adesso che Domenicali dopo una strategia flop! #ÈGrave.

Ma eccoci alla Q3, dove accedono entrambe le Force India per la prima volta dopo secoli. #EpicWin! La grande scuderia indiana, che in futuro ingaggerà Karthikeyan e Chandhok (ma anche no) e dominerà il mondo ha cercato già di insidiarsi nelle zone alte con Hulk e Di Resta. O.O Aspettiamoci quindi il momento in cui i talenti indiani domineranno. Ah, già, quelli non dominerebbero neanche a briscola, dovrebbero vedersela con Liuzzi e non avrebbero speranze. Ma del resto con la briscola nessuno ha speranze. Liuzzi for the win!
Dicevamo? Ah, già: ci sono anche Grosjiiii e Maldiii, esposti lungamente al pericolo peggiore che un pilota può temere... la gufata Mazzoniana! Il Nostradamus del duemila infatti ha iniziato ad adocchiarli, per parlare delle loro ipotetiche grandi prestazioni in gara... e già qui c’era da preoccuparsi... ma andiamo avanti. Vettel ha conquistato la pole position, seguito da Hammiiii, Maldiiii, Grosjiiii, Raikkonen, Rosbiiii, Koby, Hulk, Button e Di Resta.
Strano a dirsi, chi era il pilota che l’aveva preso più in quel posto dal compagno di squadra nel corso delle qualifiche? Naturalmente proprio Jensiii... ma anche no, che cosa sto blaterando?! O.O Hamilton 2°, Button 9°, fa sette posizioni di differenza, contro le undici posizioni che separavano Maldiii da Senna. Eppure i conti non tornano ancora.
Ah, ecco perché non tornavano: Vettel in pole position, Webber dietro a Kovalainen e alle Toro Rosso. Da 1° a 19° c’erano giusto diciotto posizioni, e guarda caso 7+11=18. OMG! O.O

Teoria complottista: dal momento che tra Hammiiii e Button ci sono sette posizioni di differenza, tra Maldiiii e Bruninho undici e tra Vettel e Webbiiii ce ne sono diciotto, esiste una spiegazione eclatante alla base di questa. Jensiii, Bruninho e Webbiiii infatti fanno parte del nuovo ordine mondiale, passano tutto il loro tempo a fumare erba brasiliana fornita per l’occasione da Jensiiii e Webbiiii... perché naturalmente i due si spacciano per inglese e australiano ma in realtà sono brasiliani, mentre Bruninho in realtà è giapponese ed è il gemello segreto di Takuma Sato, sono due gocce d’acqua e sono anche alti uguali. Jensiii, Webbiiii e Bruninho hanno l’obiettivo di conquistare il mondo sfruttando Vettel, Hammiiii e Maldiiii come cavie da laboratorio: Sebbiiii ha il compito di vincere i gran premi, Hammiiii e Maldiiii hanno lo scopo di mandare in confusione tutti gli altri piloti con i loro incidenti, tutto questo a spese di Feliiii che deve coltivare erba brasiliana per loro conto e non può nemmeno scontrarsi contro Hammiiii. Tutto questo naturalmente avvantaggia i brasiliani Jensinho e Webbinho e il giapponese Bruno-chan, oltre che il suo amico Chan-sfigato doc, che fanno soldi alle spalle di quell’uomo altruista e poco interessato al profitto che è nonno Bernie, e hanno intenzione perfino di sottrargli il parrucchino.
Ma i tre verranno scoperti dal salvatore dell’umanità, che urlando “Ferniiii is faster than youuuuu” li farà maledire dal Mago do Nacimento e sottrarrà loro il potere. Ma attenzione: il Mago do Nacimento in realtà Yuji Ide in incognito, che approfittando della situazione fa un incantesimo e trasforma Albers in un cantante. Albers sale su un palco roteando su se stesso e inizia a cantare: «ma quant’è bello andare in giro roteando per i prati, se incontri Ide che ti toglie i problemi, ma quant’è bello svolazzare per i cieli imolesi, se il sommo Yuji ti toglie i problemi!»
La popolazione mondiale a quel punto, sconvolta e affranta da quanto sta accadendo, decide che era meglio soccombere al nuovo ordine mondiale dei fumatori di erba do Brasil e si consegna nelle mani di Jensinho, Webbinho e Bruno-chan. Nel frattempo, approfittando della confusione generale, Grosjiiii fingendo di zappare dei campi di grano ha realizzato dei crop circle che raffigurano Heidiii con tanto di barba in stile integralista islamico e caprette che fanno ciao mentre solleva un trofeo sul gradino più alto del podio, dopo avere gareggiato in incognito guidando la Simtek di Paul Belmondo. E proprio mentre le caprette ricordano a Heidiii che Belmondo non è mai salito su una Simtek e non si è neanche mai qualificato davanti a una Simtek quando era alla Pacific (togliendo dalla frase “davanti a una Simtek” la veridicità dell’affermazione non cambia), Heidiiii porta lo spumante alla bocca senza sapere che Sergiño Perez gli ha tritato dentro dei peperoncini messicani. Tutto questo naturalmente è rappresentato nei cerchi nel grano realizzati da Grosjiiii nel tentativo di sovvertire il mondo, e i Maya avevano pronosticato migliaia di anni fa che appunto Grosjiiii avrebbe realizzato tale opera d’arte. I Maya avevano anche previsto che tutti i piloti buttati fuori da Grosjiiii in partenza nel corso della stagione lo stessero aspettando fuori dal campo di grano per prenderlo a calci nei punti bassi, ma che Grosjiiii li avrebbe dissuasi agitando minaccioso una baguette. È chiaro naturalmente che i Maya avevano letto tutto ciò sorvolando i cerchi nel grano, dopo essere stati innalzati in volo nell’incontrare il loro imperatore Yuji I, che si sarebbe trasferito in Giappone dove avrebbe dato origine a una dinastia di predestinati.
Ma attenzione! Una mietitrebbia sta transitando lungo il campo di grano: il capolavoro di Grosjiiii andrà irreparabilmente perduto! Questo a Grosjiiii non piacerà e cercherà di fermare l’autista della mietitrebbia a colpi di baguette. La Lotus non vedendolo più apparire affiderà la propria monoposto a Maria De Villota, uscita ormai dal bagno dove si trovava insieme a Webbiii, e Grosjiiii verrà intercettato da un bambino che gli chiederà: «Grosjiiii, adesso che non corri più in Formula 1 cosa farai?»
Grosjiii, agitando la baguette, risponderà: «Forse farò il giardiniere, o forse l’antennista... o forse continuerò a fare il fornaio!»
Intanto però Webbinho, Jensinho e Bruno-chan staranno ormai dominando il mondo, ballando la samba a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se volete scoprire come andrà avanti la storia, però, lasciamo stare tutto quanto al momento e proseguiamo con il commento. Di questo se ne parlerà nella prossima puntata di “Voyager”.

E così siamo giunti a DOMENICA 24 GIUGNO. Al mattino peraltro mi sono vista il film “Driven”, che ho trovato su Youtube (ma doppiato in spagnolo). Devo dire che sono profondamente delusa da quel film. O.O Non c’è nulla di realistico nella trama... ma che dico, trama?! perché, ne ha per caso una, a parte alternare scene in cui ci sono auto che roteano in aria peggio che se avessero avuto una collisione con Ide ad altre scene in cui ci sono piloti che pensano a delle donne senza alcun ruolo nella vicenda o che girano per locali la notte prima del gran premio?! Se quel film ha una trama, non credo proprio di averla capita... ma comunque lasciamo stare, la gara di Formula 1 è stata mille volte più intrigante del film. Del resto ci vuole poco affinché una gara di Formula 1 sia più intrigante di un film, almeno secondo il mio spassionato parere. ^^
Sono le 14,00, 57 giri decideranno il destino di questa gara... ce la farà il grande eroe Pic a giungere al traguardo in prima posizione? Abbiamo tutti questa certezza matematica, non credete? #PicForTheWin!

VIAAAAAA! Scattano le vettureeeeeeeee!
E mentre Sebbiiii mantiene la prima posizione Hammiiii si infila subito dietro, mantenendo la seconda posizione. Maldiiii intanto cerca di difendere la posizione, riuscendo ad avere lievi contatti con entrambe le Lotus. La cosa più strana è che Grosjiiii, senza combinarne una delle sue, non solo riesce a mantenere la posizione senza fare a sportellate con nessuno, ma addirittura si inserisce al terzo posto. Tutto ciò è epico, non credete? Nel frattempo Maldiiii è quarto, si inserisce dietro di lui Kobayashi autore di un’ottima performance (per ora), poi Hulkino, Ferniii, Di Restaaaa e Feliii a completare la top-ten, con somma gioia di Mazzoniiii che si vede due ferraristi tra i primi dieci. Seguono poi le Mercedes di Rosbiiii e nonno Schumiiii, dietro alle quali in 13^ posizione si è collocato Jensiiii, che evidentemente ha avuto un vuoto di memoria alla partenza.
Jensiiii: «Ma io chi sono? Sono per caso Webbiii?»
Tutti gli altri piloti: «Sì, stai perdendo posizioni quindi sei Webbiiii.»
Webbiiii nel frattempo si era posizionato davanti alle Caterham, che a loro volta erano davanti a Vergne, segno del sempre più evidente avvicinamento del team malese alla Toro Rosso.
Contrariamente a tutte le aspettative la gara non è il solito trenino valenciano, o almeno così pare. Al secondo giro infatti Grosjiiii è in lotta con Hammiiii per la seconda posizione, con l’inglese che regge perfettamente, mentre Maldiii deve guardarsi le spalle da Raikkonen, con Kobayashi che nel frattempo è quarto e potrebbe portare un ottimo risultato alla Sauber. Ma nel corso del tempo un kamikaze glielo impedirà e a sua volta lui tirerà fuori successivamente il lato di kamikaze che ha in sé... ma a questo ci arriveremo più tardi.
Nei giri successivi, il gap tra le Ferrari e le Force India che precedono sia l’uno sia l’altro pilota, si ridurrà con mazzoniana gioia, ma non è ancora sufficiente per consentire un sorpasso.

Colpo di scena! Karthyyyy, il pilota più anonimo di sempre, a parte quando viene tamponato da Button, ne combina una delle sue provocando un incidente con Pic. Il pilota della Marussia – unico pilota della Marussia presente in pista dal momento che Glock presumibilmente in quel momento sta tirando lo sciacquone – subisce danni alla vettura, ma niente paura, proseguirà comunque la sua epica gara.
E mentre all’11° giro iniziano i pit-stop, al 12° giro mentre Maldiiii si difende ancora dagli attacchi di Kimiiii ecco che accade uno di quei fatti che risvegliano la gioia mazzoniana: Ferniii supera Hulk! E mentre i piloti McLaren si sono già fermati, anche Maldonado, Raikkonen e Kobayashi iniziano a fermarsi ai box. Raikkonen uscirà davanti a Kobayashi a sua volta davanti a Maldonado. Al 16° giro rientra poi anche Ferniiii, uscendo davanti a Raikkonen e quindi davanti anche agli altri piloti precedentemente citati. Un giro più tardi rientrano ai box per la prima sosta anche Vettel e Grosjean, con Grosjean che al suo ritorno in pista supera Hammiiii. Alle spalle di Hammiiii (5°) ci sono nonno Michael, Bruninho e Webbiiii che ancora non si sono fermati. Formano un trenino nel quale sono inclusi anche numerosi altri piloti, con Ferniiii 9° e Raikkonen 10°. Subito dopo Ferniiii entra in azione e, approfittando del fatto che ha davanti tre piloti con gomme vecchie, riesce a superare in fretta i primi due che si ritrova sulla propria strada. Con nonno Michael è un po’ più dura, ma comunque Ferniiii ce la fa senza aver bisogno di citofonare ai box per lamentarsi come fece qualcun altro in passato. Nel frattempo Grosjiiii ha superato Rosbiiii che gli stava davanti senza essersi ancora fermato, e deve arrendersi immediatamente all’attacco di Hammiiii (parlo di Rosbiii, non di Grosjiiii).
Il trenino di vetture tenuto dietro da nonno Michael è comunque piuttosto lungo: lo compongono Senna, Webbiii, Kimiiii, Kobyyyy, Feliiii, Hulk, Button e Perez. Schumiiii e Webbiiii rientrano ai box intorno al 20° giro ed escono con il pilota della Mercedes davanti a Webbiiii.

Ma intanto un urlo si abbatte sul circuito cittadino di Valencia: «THE POWER OF SAMBAAAAAAAA!»
Il penultimo kamikaze, A.K.A. Kobyyyy, sta vagando per i prati anziché per la pista, mentre Bruninho è girato di lato!
Stranamente, probabilmente per il fatto di essere stato compagno di squadra di Chandyyyy sia in GP2 sia nel team più epico della F1 moderna (altrimenti detto HRT), Bruninho viene graziato dal ritiro immediato e riesce a raggiungere i box su tre ruote. Ne uscirà chiaramente ultimo e sarà ancora più ultimo quando qualche giro più tardi verrà penalizzato con un drive through.
La gara di Kobyyyy nel frattempo è rovinata, ma niente paura, il giapponese avrà modo di riprendersi, dimostrando che è lui soltanto a decidere se e quando deve incidentarsi e ritirarsi. Frattanto, quindi, non c’è ancora nessun ritirato.

Intanto fischiettando Di Restaaaa gira su gomme ormai andate in quarta posizione, ma ecco che al 22° giro Ferniiii lo supera agguantando la quarta posizione, con somma gioia del pubblico valenciano. Un giro più tardi anche Kimiiiii riesce a superare lo scozzese (che purtroppo non è pittoresco quanto il mascellone – nel senso che non ho mai visto foto di Di Resta con il kilt indosso), cosa che poco dopo riescono a fare anche Maldiiii e Feliiii.
Nel frattempo Vettel ha un vantaggio di 20 secondi su Grosjiiii e dietro seguono Hammiiii, Ferniiii. Raikkonen, Maldiii, Feliiii, Hulk, Button e Ricciardo.
Insomma, si può dire che nulla potrebbe più sconvolgere gli equilibri o abbattere il dominio di Vettel, a meno che qualcuno non combini danni e non faccia entrare la safety car. Ma nessuno ha intenzione di fare danni...

E invece sì! Al 28° giro Veeeergne viene a contatto con Kovaaaa (probabilmente prendendolo a sportellate per vendicarsi del fatto che Kovaaaa aveva cercato di rubargli la baguette?), con il francese che è costretto al ritiro immediato. Il problema comunque è che prima di arrivarci, al ritiro immediato, è riuscito a spargere detriti ovunque.
Safety car in pista: Grosjiiii, Hammiiii e Ferniiii vanno ai box, dove rientra un giro dopo anche Vettel. Tutti riescono a conservare le prime quattro posizioni, con Ferniiii che però passa terzo. Guarda caso in McLaren c’è stato un errore durante il pit-stop che ha impedito a Hammiiii di rientrare in pista dove avrebbe dovuto essere. Se un giorno verranno ritrovati i cadaveri di questi meccanici, sarà abbastanza intuibile chi li ha uccisi.
Ma che dico? Hammiiii quarto? Veramente è sesto e quarto c’è Ricciardo (che ancora non ha fatto la seconda sosta), quinto Raikkonen e settimo e ottavo alle spalle di Hammiiii ci sono Rosberg e Schumacher che si sono fermati soltanto una volta e in ritardo rispetto agli altri piloti. Segue Webibiii (idem), Maldiii, Hulkenberg, Di Resta (con una sola sosta), Kobayashi, Massa, Button e Perez. I doppiati vengono fatti sdoppiare in modo che non siano tra le palle (classico termine tipicamente motoristico XD) e al 34° giro la gara riparte.
«The power of Ferniiiiiiiiiiii!»
Ecco che lo spagnolo si porta in seconda posizione, con grande gioia da parte del pubblico spagnolo. Stranamente anche Mazzoniiii pare molto felice di tutto ciò, tanto che si dimentica di far notare come Rosbiiii stia perdendo posizioni e il suo compagno di squadra ne stia recuperando parecchie (se nonno Schumiiii avesse perso posizioni e Rosbiiii ne avesse recuperate, ho il presentimento che ne avrebbe parlato per venti minuti buoni). Anche Webbiiii recupera, mentre Mazzoni decreta che quella dei due piloti Mercedes è stata una strategia suicida. Ehm... Mazzoni, credi forse che le strategie in casa Mercedes le fa Stefiiii? o.o
Subito dopo che la gara è ripartita, però, ne accadono delle altre: mentre Hamilton supera Raikkonen, Kobyyyy decide di tirare fuori il lato di kamikaze che c’è dentro di lui e va a schiantarsi con grande nonchalance (si scrive così?) contro la vettura di Feliiii, che successivamente rientra ai box con una gomma a terra. E mentre Feliii dai box ci esce, anche se nelle retrovie, la gara di Kobyyyy finisce lì.

Ma ecco un altro colpo di scena: VETTEL STA RALLENTANDO! Anzi, Vettel si sta RITIRANDO! Ciò significa che il pubblico spagnolo esplode in un boato che sembra quello del kers della Williams mentre prende fuoco, Ferniiii è in testa... ma attenzione a Grosjiiii che è lì dietro, mentre Ricciardo nel frattempo in crisi con le gomme vede la fine del suo momento di gloria e viene superato da Hammiiii e da Raikkonen. Per Ricciardo le cose iniziano a mettersi male, dal momento che di lì a un paio di giri viene superato anche da nonno Schumiiii. Il pilota della Toro Rosso a questo punto rientra ai box per la sua ultima sosta, mentre Webber (che come i piloti della Mercedes non ha ancora effettuato la seconda sosta – strategia suicida secondo Mazzoni) viene superato da Maldiiii, che sembra abbondantemente degno della top-ten. Attenzione: al 39° giro anche le Force India superano Webber, una dietro l’altra. Per Webbiiii non c’è che una speranza: rientrare ai box e cambiare gomme. È quello che fa tornando in pista 13°.
Intanto Karthyyyy viene penalizzato con un drive through per eccesso di velocità nella corsia dei box. O_____O Questa è l’unica frase in cui il termine “Karthy” è associato al termine “velocità”, è garantito. U.U
Ma non diamo troppo spazio a Karthyyyyy, perché ci sono Alonso in prima posizione e Hammiiii terzo che sono ormai braccati dalle Lotus di Grosjiiii e di Raikkonen. Il compagno di squadra di Hammiiii invece è in nona posizione e si difende a fatica dagli attacchi di Perez, che ormai ce l’ha a portata di peperoncino. Lo supererà al 42° giro, non prima che sia accaduto un altro fatto eclatante.

È il 41° giro e Grosjiiii, che aveva inspiegabilmente rallentato nei confronti di Alonso nel giro precedente, è fermo: out per un problema alla batteria. Ciò significa che Ferniiii è primo con alcuni secondi di vantaggio sul suo diretto inseguitore che ora è Hammiiii, che deve comunque vedersela con Iceman, che gli sta dietro e non lo molla.
Poco dopo nonno Schumiiii si ferma per la sua ultima sosta ed esce dai box 11° davanti a Webber. In decima posizione c’è Petrov con la Caterham! *-* È grandioso, vuoi vedere che stavolta Petriiii arriva in zona punti? Non esageriamo... tutto ciò dura per pochi giri in quanto MSC e Webbiiii al 45° giro superano il sommo Petriiii. Intanto l’ingegnere di Ferniiii gli comunica un messaggio inquietante: gli unici che possono raggiungerlo, con quella velocità, sono proprio MSC e Webbiiii. O.O Cosa?! Nonno Schumiiii e Webbiiii che sono ai margini della top-ten possono raggiungere Ferniiii? #MaQuestoCheCosaStaDicendo? #Vedremo... #InEffettiC’èAndatoPocoLontano.
La scalata verso l’alto di nonno Schumiiii e Webbiiii non è finita qui, anzi, un giro dopo arrivano alle spalle di un pilota che ultimamente è un concorrente diretto delle Caterham, si tratta di Jensiiii. Intanto anche Rosbiiii rientra ai box per la sua ultima sosta, rientrando in pista fuori top ten.
Al 48° giro avviene un ennesimo stravolgimento della situazione. Tanto per la serie “le Toro Rosso e le Caterham sono legate da un’attrazione gravitazionale simile a quella che lega Hamilton e Maldonado”, dopo Vergne che ha messo fuori gioco Kovaaaa (anzi, Vergne che ha messo fuori gioco se stesso mentre Kovaaaa ha proseguito), stavolta è il turno di Ricciardo e Petriiii. Comunque diversamente dall’altro incidente ora le cose vanno lievemente meglio: non ci sono detriti sparsi in ogni angolo di pista, non c’è alcun ritirato e la gara può proseguire tranquillamente.
I piloti su una “strategia suicida” intanto stanno rimontando: mentre nonno Schumiiii e Webbiiii superano finalmente Jensiiii, Rosbiiii supera Senna recuperando l’11^ posizione.

Davanti a quel punto, con una decina di giri da disputare Hammiiii ormai si sta stabilizzando a quattro secondi di distacco da Ferniiii, con Kimiiii a poco più di un secondo. Ma ecco che al 51° giro, approfittando di un giro non eccezionale dello spagnolo, Hammiiii abbassa il gap a 3,5. In ogni caso, a meno che non ci siano problemi per Ferniiii, difficilmente Luuuuuis avrà speranze di raggiungerlo, ed è anzi più probabile che sia Iceman a raggiungere lui. È infatti il più veloce tra i primi tre.
Iceman: «The power of vodkaaaaaaa!»
Due giri più tardi continua a scriversi un destino già scritto: nonno Michael e Webbiiii hanno Perez ormai nel mirino e lo superano. Intanto Petriiii è alle prese con Feliiiii e supera il brasiliano, prima che quest’ultimo rientri ai box per l’ennesimo pit-stop. Un giro più tardi è Di Restaaaaa a soccombere alla rimonta dei due piloti sulla “strategia suicida”. Ma abbiamo perso di vista le posizioni: c’è Ferniiii stabilmente in testa, 2° Hammiiii, 3° Raikkonen, 4° Maldonado, 5° Hulkenberg, 6° Schumiiii, 7° Webbiiii, 8° Di Restaaaa, 9° Perez, 10° Jensiiii. Sembra tutto già scritto, forse non per Hulkino a cui presto la quinta piazza verrà sottratta, ma i colpi di scena non sono ancora finiti.

Al 55° giro sui 57 totali, per Hammiiii iniziano i problemi: le sue gomme sono in netto decadimento e Raikkonen riesce a superarlo (non senza una certa opposizione da parte del pilota della McLaren), conquistando finalmente la seconda posizione. È ormai troppo lontano da Ferniiii per tentare di raggiungerlo in così poco tempo, mentre in compenso al 56° giro Maldiiii si fa sempre più minaccioso alle spalle di Hammiiii.
A questo punto – mi sono scordata di specificare che da quando era uscita la safety car in poi ero in piedi davanti al televisore, cosa che mi capita spesso quest’anno... – mi siedo sul bracciolo del divano pensando “no, non è possibile, è una cosa incredibile, ora Maldiiii supera Hammiiii e finisce sul podio, è pazzesco.”
Era pazzesco pensare che tutto ciò accadesse senza intoppi.
«THE POWER OF MALDIIIIIIIIIIIIII!»
Ed ecco che in perfetto Maldiiii-style, è arrivato il momento che non mi aspettavo. Una delle leggi chimiche più importanti della Formula 1 declama: “se Maldonado si trova in una buona posizione, due volte su tre farà una cazzata e nel 50% dei casi coinvolgerà nella sua cazzata anche qualcun altro”.
Ed ecco che Hammiiii, centrato allo stesso modo in cui Raikkonen avrebbe centrato Sutil lungo “le anguste stradine di Montecarlo” [CIT. Mazzoni], finisce la sua gara contro a un muro, mentre Maldiiii prosegue con l’ala anteriore rotta perdendo posizioni su posizioni.
E intanto Ferniiii passa sul traguardo per iniziare l’ultimo giro. Ma... non ci siamo persi qualcosa? Schumiiii e Webbiiii non erano forse alle spalle di Hulkenberg qualcosa come diversi giri fa? Ebbene, ormai non sono più alle spalle di Hulk (e sorpresa delle sorprese Button è davanti a Perez anziché dietro – epic win!)... l’hanno superato entrambi. Questo significa soltanto una cosa: fisso lo schermo con la bocca spalancata nel momento in mi rendo conto di un’inconfutabile realtà... SCHUMIIIII È IN TERZA POSIZIONEEEEEE! A questo punto (mi ero già alzata in piedi di nuovo) non ho più il coraggio di sedermi, quasi come se il risultato finale dipendesse dalle mie azioni. Sono immobile, fissando Webbiiii che sta alle spalle di Schumiiii...
Mentalmente mi sto ripetendo: “Quanto manca? Quanto manca? Quanto manca? Voglio vedere la bandiera a scacchi! Ferniii, sbrigati a completare il giro, perché poi significa che lo completeranno anche gli altri. Sbrigati Ferniiii!”
È uno strazio attendere il completamento dell’ultimo giro. È ancora più uno strazio quando le telecamere vanno a inquadrare Ferniiii lasciandomi incapace di vedere cosa sta accadendo là dietro. Ferniiii passa sotto la bandiera a scacchi. “Quanto manca? Quanto erano staccati gli altri?” Dopo sei secondi passa Raikkonen. “Resisti Michael, resisti Michael, resisti Michael!” Dodici secondi dopo Ferniiii taglia il traguardo anche nonno Schumiiii: è terzo. Webber arriva quarto un secondo dopo. La top ten viene completata da Hulk, Rosbiiii (che nel frattempo aveva rimontato parecchio ottenendo anche il giro più veloce), Di Resta, Button, Perez e Maldiiii che miracolosamente ha artigliato l’ultimo punto disponibile (con Senna e Ricciardo ormai vicini), almeno per il momento.

Inutile dirlo, mi sono commossa al momento in cui il mio idolo d’infanzia ha conquistato il podio. Comunque non fateci caso: mi commuovo con la stessa facilità con cui si commuove nonno Rubinho, quindi nulla di eccezionale.

Nel dopogara un Ferniiii probabilmente posseduto da Valentino Rossi si è fermato nel bel mezzo della pista durante il giro d’onore (che ha fatto sventolando una bandiera della Spagna – proprio come la scorsa gara Hammiiii aveva sventolato quella del Regno Unito – cosa che mi ha soddisfatta dato che adoro quando i piloti fanno il giro d’onore con una bandiera, e naturalmente facendo il gesto delle papere), alcuni commissari di percorso l’hanno accerchiato, uno ha cercato di passargli un pupazzo che Ferniii ha prontamente ignorato, mentre altri gli scattavano foto. Quello del pupazzo l’ha poi collocato sulla parte anteriore della vettura, mentre Ferniiii se n’è rimasto lì mentre Raikkonen e Schumacher erano già pronti per salire sul podio. Finalmente, dopo dieci minuti buoni, Ferniiii non si è fatto la strada a piedi, ma è stato accompagnato dalla medical car. Intanto il pubblico spagnolo faceva addirittura più confusione di quello brasiliano a Interlagos.

Nel post gara sono state prese alcune decisioni in merito a penalità varie:
> Kobayashi sarà retrocesso di 5 posizioni per avere provocato la collisione con Massa;
> Vergne sarà retrocesso di 10, per avere provocato l’incidente con Kovalainen;
> a Maldonado sono stati aggiunti 20 secondi al tempo di gara, cosa che gli ha fatto perdere due posizioni;
> Raikkonen era sotto indagine per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle e Schumacher per avere aperto il DRS con bandiere gialle, ma non sono state verificate infrazioni e i due non hanno ricevuto alcuna penalità.

Il risultato quindi è stato il seguente:
1 Alonso (Ferrari), 2 Raikkonen (Lotus), 3 Schumacher (Mercedes), 4 Webber (Redbull), 5 Hulkenberg (Force India), 6 Rosberg (Mercedes), 7 Di Resta (Force India), 8 Button (Mclaren), 9 Perez (Sauber), 10 Senna (Williams), 11 Ricciardo (Toro Rosso), 12 Maldonado (Williams), 13 Petrov (Caterham), 14 Kovalainen (Caterham), 15 Pic (Marussia), doppiati di un giro 16 Massa (Ferrari), 17 De La Rosa (HRT), 18 Karthikeyan (HRT), 19 RIT a due giri Hamilton, RIT Grosjean (Lotus) a 17 giri dal termine, Vettel (Redbull) a 24, Kobayashi (Sauber) a 24, Vergne (Toro Rosso) a 31 giri. DNS Glock (Marussia).

Da notare come, seppure grazie all’ingresso della safety car, LE CATERHAM E PIC SIANO ARRIVATI AL TRAGUARDO A PIENI GIRI! #EPICWIN!