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domenica 18 gennaio 2026

Redbull e Racing Bulls svelano le loro livree

Tra le novità della settimana che si appresta a terminare ci sono le prime presentazioni. Certo, presentazioni della sola livrea, ma pur sempre in largo anticipo rispetto a quanto accadeva negli ultimi anni.
Protagoniste sono state Redbull e Racing Bulls che hanno rivelato i loro colori il 15 gennaio ora americana, quindi nella notte per noi.

Redbull ha una livrea molto "redbullesca", con un vago sentore di tamarraggine che non guasta mai:


Dettaglio di una delle foto di cui sopra:

La Racing Bulls ha una colorazione mainly white (non sto traducendo alla cazzum un testo altrui, è solo che dire prevalentemente bianca non mi sembrava stlysh), la quale non appare particolarmente tamarra per gli standard della Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh (noi fangirl siamo ancora ferme al toro imbizzarrito di vent'anni fa):


Anche in questo caso vediamo il dettaglio:

Piloti: da un lato Max Verstappen con il nuovo numero 3 (adesso si può cambiare numero di gara) e Isack Hadjar, dall'altro Liam Lawson e Arvid Lindblad, che ho dovuto googlare per accertarmi di che fattezze abbia. Sto perdendo colpi (ed è anche preoccupante, dato che comunque ho seguito la Formula 2).




domenica 31 agosto 2025

Formula 1 2025: #15 Commento al Gran Premio d'Olanda

Dopo la pausa estiva, la Formula 1 è tornata a Zandvoort il 31 Agosto, sesto anniversario dell'incidente in cui morì Anthoine Hubert in Formula 2 in Belgio e in cui Juan Manuel Correa rimase seriamente infortunato.
In una qualifica segnata dall'invasione animale da parte di una volpe, il Vanz sembrava avere deciso che Oscar Piastri è "baby face" e l'ha ribadito numerose volte in qualifica, acclamando con toni esagerati la sua pole position stratosferica. Ammetto di essermi stupita, quando ho guardato i distacchi, che fossero solo dodici millesimi nei confronti di Lando Norris. Va bene, bravo "baby face", ma considerando che è un gap pressoché irrisorio, non potremmo almeno ricordare che è ancora in corso una qualifica, anziché psicanalizzare gerarchie interne dimenticandoci di tutto il resto della griglia?
Max Verstappen si è piazzato terzo precedendo Isack Hadjar. Che andasse così veloce per scappare da chi vorrebbe metterlo a forza su una Redbull? Seguivano George Russell, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Carlos Sainz e il suo idolohhhh Fernando Alonso in top-ten. Kimi Antonelli era il primo degli esclusi in Q2, davanti a Yuki Tsunoda, Gabriel Bortoleto, Pierre Gasly e Alex Albon. Franco Colapinto, che ha ancora un volante, è stato il primo degli esclusi in Q1 e precedeva Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Oliver Bearman e, dopo essere andato a sbattere, Lance Stroll. Bearman è poi partito dalla pitlane lasciando la diciannovesima piazza a Strollino.

Nel quarantacinquesimo anniversario del volo olandese di Derek Daly, sempre con il logo Candy in bella mostra, ma stavolta accanto al tabellone della Michelin con l'omino gommato che sembrava correre in suo soccorso, Piastri ha mantenuto la posizione, senza che il Vanz lo chiamasse baby face, Verstappen ha tentato di lanciarsi a cannone, ha fatto uno svarione, ma gli è bastato per infilarsi tra le McLaren, ma DONNEHHHH È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH E HA SUPERATO RUSSELL E TUTTE LE SUE -L!!!111!!11!! Adesso supererà anche Hadjar stando in bilico su due ruot-... ah no.
Mentre Hadjar conservava la quarta piazza, si narrava di pioggia in arrivo e Norris si avvicinava progressivamente a Verstappen e l'ha attaccato all'esterno.
Vanz: "No, no, no, non lo sorpassi lì."
LN: "Se permetti sorpasso dove mi pare, a meno che tu non voglia rispondere alle mie direttive nel fare la telecronaca. Per esempio, potresti cortesemente evitare di dire che Zandvoort è il mio giardino di casa?"
Voce fuori campo: "Ma la pioggia, nel frattempo? Per caso sono tornate le previsioni di Meteofrance?"
Qualche goccia occasionale andava a posarsi sulla telecamera, ma senza dare disturbo, tanto che i piloti delle retrovie iniziavano a cambiare gomme mettendo un secondo set di slick.
Leclerc è stato il primo dei piloto della top-5 a fermarsi, tentando un undercut su Hadjar. Poi è entrata una safety car proprio mentre Leclerc usciva.
CL: "Ma vaff... chi è quel coglionazzo che è andatl a sbattere?"
LH: "Io, qualche problema?"
Vanz: "Sembra quasi quella volta che Sebastian Vettel si ritirò a Sochi."
Ne ha affermato l'involontarietà, anche se è da anni che ci sono teorie del kompl8 su quella faccenda.
SV: "Cra, cra, cra."
LH: "Perché la rana è con te? Avevi promesso che me l'avresti prestata. Non sarebbe andata a muro, se avesse guidato al posto mio."

Tutti ai box! Per poco Norris non ha investito uno dei suoi meccanici, ma tutto si è risolto, i primi dieci erano Piastri, Norris, Verstappen, Hadjar, Russell, Leclerc, Lawson, Sainz, Ocon (che non si era mai fermato) e Albon. Subito dopo il restart, c'è stato un contatto tra Lawson e Sainz dopo il quale i due sono andati ai box ai due all'ora. Lawson aveva una gomma forata, Sainz l'ala anteriore danneggiata. I due sono tornati in pista vicini e si sono messi a duellare. Sainz ha superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh, cosa che non stava riuscendo a Russell e a tutte le sue -L.
Poi, di botto, ecco una virtual safety car: c'erano dei pezzi sparsi sulla pista. Al restart, Leclerc ha attaccato Russell e tutte le sue -L.
Vanz: "No, no, qua no, è impossibile!"
Voce fuori campo: "Ti prego, non farlo, perché se lo superi adesso ci sarà un'esplosione di urla."
GR: "Mi ha superato fuori pista!"
Vanz: "DONNEHHHH, È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH!!11!!!11!! Sembra il sorpasso di Alex Zanardi a Laguna Seca, o una manovra di Valentino Rossi."
Voce fuori campo: "Passi Zanardi dato che si trattava di monoposto, ma Rossi correva in moto."
Vanz: "Eh, ma il sorpasso di Zanardi viene ancora definito come 'the pass'. Facciamolo vedere in parallelo al Predestinatohhhh."
Seriamente parlando, gran sorpasso, ma non potremmo semplicemente pensare alla gara in corso invece che a quanto avveniva ventinove anni fa in un'altra categoria? Sono la prima a volere preservare la storia del motorsport, ma magari non mentre si sta svolgendo un gran premio.
Dai Alonso, pensaci tu, mettiti a imprecare via radio perché hai delle macchine davanti, sei l'unico che può mettere fine a queste chiacchiere.
Box Mercedes: "Driiiin."
GR: "Cosa succede?"
Box Mercedes: "Hai riportato danni e sei lento, fai passare Antonelli."
GR: "Cosa ci fa qui dietro Antonelli?"
Box Mercedes: "Non ne abbiamo idea, ma tu lascialo passare per ogni evenienza."
Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc, tanto da tentare un undercut.
Box Ferrari: "Driiiin."
CL: "Cosa succede?"
Box Ferrari: "Dovresti fermarti anche tu a cambiare gomme."
CL: "Ma tutti quelli sulle hard vogliono andare fino in fondo."
Box Ferrari: "Se non rientri, non ti troverai mai Antonelli attaccato al retrotreno pronto a buttarsi a cannone."
CL: "Azz. Vi ho ascoltati e adesso sono nel muro."

Dietro la safety car, dopo che i top driver si erano fermati ai box i primi dieci erano Piastri, Norris, Verstappen, Hadjar, Russell, Albon, Antonelli, Gasly, Alonso e Bortoleto. Antonelli aveva fatto nel frattempo una sosta extra perché aveva forato nell'incidente e pendevano sulla sua testa dieci secondi di penalità per l'incidente, oltre che altri cinque per eccesso di velocità nella pitlane.
C'era un po' di caos in bassa top-ten nelle retrovie, ma per noi che guardavamo la gara alla TV dei povery erano quasi le 19.30 e iniziava a esserci umidità. Ero in abito sbracciato e ciabatte infradito e avevo freddo, quindi sono andata nella mia stanza a cambiarmi, pensando: "non accadranno colpi di scena proprio in questo momento".
E niente... quando sono tornata in cucina la vettura di Norris emanava fumo: per cena papaya alla griglia. Ha abbandonato la vettura fumante, è entrata la safety car e i primi dieci erano Piastri, Verstappen... HADJAR?!, Russell, Albon, Antonelli, Bearman, Stroll, Alonso e Gasly. In tutto ciò, Tsunoda non era ancora in zona punti, ma pianificava di entrarvi.
YT: "E di buttarvi fuori Gasly!"
Non è chiaro cosa sia successo tra i due, ma dopo il restart il Pokemon è precipitato nelle retrovie.
Mentre Albon mostrava al mondo l'enormità del proprio DRS stando in scia alle -L di Russell, Antonelli ha tagliato il traguardo in sesta piazza perdendo dieci posizioni per le penalità accumulate. L'attenzione, però, fino a quel momento era stata tutta per il duello tra Piastri e Verstappen.
IH: "Direi che invece non importa proprio a nessuno. Non sono mai stato in quel luogo mistico che è il podio. Cosa si fa in quelle circostanze?"
OP: "Si sbevazza like a boss."
IH: "Non bevo, sono islamico."
MV: "No problem, così resta più alcool per noi."


RISULTATO: 1. Piastri/ McLaren, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Hadjar/ Racing Bulls, 4. Russell/ Mercedes, 5. Albon/ Williams, 6. Bearman/ Haas, 7. Stroll/ Aston Martin, 8. Alonso/ Aston Martin, 9. Tsunoda/ Redbull, 10. Ocon/ Haas, 11. Colapinto/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Sainz/ Williams, 14. Hulkenberg/ Sauber, 15. Bortoleto/ Sauber, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Gasly/ Alpine, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Leclerc/ Ferrari, Rit. Hamilton/ Ferrari.


domenica 25 maggio 2025

Formula 1 2025: #8 Commento al Gran Premio di Montecarlo

L'ultima volta che un gran premio era stato disputato il 25 Maggio era il 2014, si correva a Montecarlo proprio come oggi e Jules Bianchi si infilava tra le barriere della Rascasse e Kamui Kobayashi facendo il sorpasso che, alla fine della gara, sarebbe stato essenziale per la Marussia per ottenere i due punti del nono posto, un risultato storico, anche nel confronto con la rivale Caterham. La penultima, invece, è stata nel 2008, quando per mano di Lewis Hamilton la McLaren ha ottenuto fino a oggi l'ultima vittoria monegasca.
Un tempo le prove libere nelle "anguste e tortuose stradine del Principato" avvenivano di giovedì, adesso sono di venerdì come in tutti gli altri circuiti, e già dal venerdì abbiamo iniziato ad assistere a fatti di un certo livello. Per esempio Stroll si è messo a zigzagare a random a bassa velocità davanti a Leclerc che arrivava nel suo giro lanciato cozzandogli contro e si è guadagnato una posizione di retrocessione in griglia. Se ne sarebbe guadagnate altre tre per un impeding in qualifica su Gasly, ma nevermind, alla fine si sarebbe ritrovato sulla griglia nella stessa posizione di qualifica.
Bearman, invece, la scorsa settimana ha avuto la bella pensata di far notare l'errore della direzione gara in qualifica. Quindi, quando venerdì è stata data bandiera rossa e si è ritrovato davanti Sainz che andava già ai due all'ora, e ha commesso il grave errore di superarlo, anziché inchiodare schiantandosi sopra di lui nella speranza che entrambe le macchine potessero volare in tribuna trucidando una ventina di spettatori, si è guadagnato dieci posizioni di retrocessione in griglia.
L'ultimo a incappare in una retrocessione è stato Hamilton, colpevole di essere presente in pista e di non essere in grado di rimpicciolirsi, mentre Verstappen sopraggiungeva.
Per l'ennesima volta tutti i casi accaduti hanno fatto sorgere il dubbio che il regolamento debba essere leggermente rivisto, ma in ogni caso questa è la griglia di partenza che ne è uscita:

Norris - Leclerc
Piastri - Verstappen
Hadjar - Alonso
Hamilton(4°+3) - Ocon
Lawson - Albon
Sainz - Tsunoda
Hulkenberg - Russell
Antonelli - Bortoleto
Gasly - Colapinto
Stroll(19°+1+3) - Bearman(17°+10)

È quel gran premio in cui si è deciso un cambio regolamentare one-off a random, ovvero l'obbligo di due pitstop. A tale proposito non era chiaro, quindi, se per Verstappen, Alonso e Hamilton partire con le hard potesse dare qualche vantaggio in termini di strategia. Quello che è chiaro è che Leclerc ha affiancato Norris, che ha fatto un gran bloccaggio, ma ha mantenuto la posizione.
Vanz: "Vanno via tutti puliti."
Bortoleto: "Che suonata di trombe!"
È finito in barriera e, per quanto sia riuscito a ripartire, è stata messa virtual safety car per riparare la barriera.
I Mercedes Bros, partiti nelle retrovie dopo che Antonelli aveva crashato in Q1 e che la macchina di Russell si era ammutolita sotto al tunnel prima che avesse fatto un tempo in Q2, non sono rientrati per smarcare la prima sosta, nonostante fin da sabato il Vanz ipotizzasse una loro sosta a inizio gara.
Nessun big si è fermato ai box, a parte Tsunoda se possiamo considerarlo tale. Tornato in pista nelle retrovie insieme a quei pochi che si erano fermati, al nono giro sarebbe stato tamponato da Gasly, uscendone senza danni, diversamente dal Pokemon che è arrivato ai box con una ruota penzolante. Ha lasciato un detrito in pista, ma ci sono state solo doppie bandiere gialle. Nessuno si è fermato ai box, mentre intanto il Vanz parlava continuamente di Lawson che come un Kevin Magnussen qualsiasi rallentava il gruppo per permettere al compagno di squadra di avere il gap per il pitstop. Tra il 18/19° giro si sono fermati Hadjar, Alonso e Hamilton, con il Prosciuttello che ha recuperato due posizioni per overcut.
A quel punto, tre giri dopo essersi fermato, Hadjar si è fermato di nuovo per smarcare la seconda sosta, però i Papaya si sono fermati uno dopo l'altro in quei frangenti, quindi a nessuno importava più un fico secco di Hadjar. È rientrato anche Leclerc rimanendo tra le due McLaren, mentre Verstappen ha atteso fino al 28°.

A prima sosta ultimata i primi sei erano Norris, Leclerc, Piastri, Verstappen, Hamilton e Alonso, mentre intanto Williams e Mercedes dovevano ancora fermarsi e Sainz sembrava rallentare le Mercedes per aprire il gap per Albon e frattanto venivano tutti doppiati dai top driver.
Antonelli: "E noi cosa siamo?"
Russell: "Oggi siamo stati declassati. Se Sebastian Vettel fosse ancora in pista, mia nonna tiferebbe per lui."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Verstappen intanto si è lamentato dei doppiati indisciplinati e della mancanza di bandiere blu osservando via radio che sembrava di essere al GP di Montecarlo del 1972. Ne approfitto per segnalare che in quell'occasione Jean-Pierre Beltoise ottenne la sua unica vittoria in Formula 1, che era il cinquantesimo gran premio in carriera per Jacky Ickx, che di classificò secondo, mentre Emerson Fittipaldi arrivò terzo dopo essere partito per la prima volta dalla pole position.
La Williams gareggiava con due vetture March guidate da Henri Pescarolo e Carlos Pace. Ai giorni nostri invece Albon è andato a fare la sosta e Sainz ha cercato di nuovo di aprirgli il gap. Così come Lawson e diversamente da Kmag nella scorsa stagione, è riuscito a farlo senza andare in giro per track limits.
Sainz: "NOOOOOHHHHH."
Albon: "Cos'è successo?"
Sainz: "Una disgrazia terribile, si è appena ritirato il mio YdOlOhHhHh in una via di fuga con la macchina in fumo."
Al 42° giro Albon si è fermato per la seconda sosta, mentre i primi cinque e qualcuno nelle retrovie erano solo alla prima sosta.
A quel punto gli Albonsainz hanno fatto un driver swap e Albon ha iniziato a rallentare i Mercedes Bros per permettere a Sainz di aprire il gap. Quando Sainz ha fatto la prima sosta, Russell ha optato per superare Albon tagliando la chicane del porto, affermando via radio che preferiva prendersi una penalità piuttosto che stare dietro. Livello di intelligenza: il giovane Verstappen che si vantava di non avere rallentato in regime di bandiera gialla. Per questa bella pensata si è procacciato un drive through.

Nel frattempo, faccendo un piccolo passo indietro, tra i big Piastri è stato il primo a fermarsi per la seconda sosta al 49° giro, seguito un giro più tardi da Leclerc e un giro dopo ancora da Norris. Verstappen ha proseguito, anche perché nell'ultimo stint aveva a disposizione un set di soft. Si è ritrovato ben presto i Norriclerc negli scarichi, mentre a parte il passaggio ai box per il drive through, i Mercedes Bros non accennavano a rientrare un pitlane, al punto che quasi ci si chiedeva se volessero buttarla in caciara e non fermarsi venendo blackflaggati. Ovviamente non è successo, ma l'essere stati tutto il tempo a rimirare il retrotreno della Williams di turno senza tentare di scopiazzare le strategie Double Trouble altrui non ha dato frutti. Nel frattempo Verstappen è rimasto in testa alla gara a fare il figo in attesa che accadesse qualcosa, con il Vanz che affermava che secondo lui Verstappen avrebbe atteso rientrando all'ultimo giro tagliando il traguardo prima di fare la sosta e vincendo per avere concluso la gara prima del pitstop. Considerando che è una modalità simile alla vittoria di Michael Schumacher al GP di Gran Bretagna 1998, quando scontò uno stop and go all'ultimo giro, mi auguro che ventisette anni siano stati sufficienti a colmare un simile vuoto regolamentare, ma è sempre meglio non dare le cose troppo per scontate: siamo nello stesso universo in cui, due stagioni fa, ci siamo ritrovati a scoprire a random che era stato previsto quale punteggio applicare cosa succeda in caso di bandiera rossa che interrompe la gara a meno di 75% dei giri completati, ma non cosa succeda se la bandiera rossa è prima e il 75% non venga completato perché nel frattempo è arrivato il tramonto e solo Valtteri Bottas, in qualità di vampiro, possa proseguire la gara così come se niente fosse.
Verstappen: "Facciamo che entro al penultimo giro dopo avere tenuto Norris, Leclerc e Piastri in trenino a caso."
È esattamente quello che è successo e a quel punto i tre piloti inseguitori si sono allontanati. Norris è stato soddisfatto perché ha vinto e ricevuto il trofeo dal principe Alberto. È andata meglio a Leclerc, dato che il trofeo della seconda piazza è stato consegnato dalla principessa Charlene, Piastri purtroppo non ha avuto alcuna soddisfazione.


RISULTATO: 1. Lando Norris/ McLaren, 2. Charles Leclerc/ Ferrari, 3. Oscar Piastri/ McLaren, 4. Max Verstappen/ Redbull, 5. Lewis Hamilton/ Ferrari, 6. Isack Hadjar/ Racing Bulls, 7. Esteban Ocon/ Haas, 8. Liam Lawson/ Racing Bulls, 9. Alexander Albon/ Williams, 10. Carlos Sainz/ Williams, 11. George Russell/ Mercedes, 12. Oliver Bearman/ Haas, 13. Franco Colapinto/ Alpine, 14. Gabriel Bortoleto/ Kick Sauber, 15. Lance Stroll/ Aston Martin, 16. Nico Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Yuki Tsunoda/ Redbull, 18. Kimi Antonelli/ Mercedes, Rit. Fernando Alonso/ Aston Martin, Rit. Pierre Gasly/ Alpine.


domenica 16 marzo 2025

Formula 1 2025: #1 Commento al Gran Premio d'Australia

16.03.2025 - il mondiale è ufficialmente iniziato, con l'Albert Park e con il dominio incontrastato e inconfutabile della Ferrar-... ah no. Dopo un inverno pieno di titoloni e affermazioni secondo cui questo sarà l'anno giusto, potrebbe essere arrivato il momento di tornare con i piedi per terra e affermare che forse sarebbe stato meglio, anziché elogiare risultati ancora non avvenuti, dedicarsi a qualche altra attività, tipo inventare una parodia motoristica di "Tuta Gold" di Mahmood.
Una voce fuori campo mi chiede se io invece mi sia dedicata a tale attività, ma preferisco soprassedere e informarvi che non mi sono dedicata nemmeno ad altre attività quali parlare a ogni soffio di vento dei rookie e delle loro prospettive. A tale proposito ho solo una cosa da dire ai commentatori British che ho sentito venerdì nella sintesi ufficiale delle prove libere, ovvero che usare la pronuncia "AISAK" per il first name di un pilota franco-algerino potrebbe essere giusto leggermente random.
Detto questo possiamo passare oltre: dopo un venerdì di mondiali in tasca sono arrivate le qualifiche che hanno condotto a una prima fila tutta papaya, con Norris in pole davanti a Piastri, con Verstappen e Russell in seconda fila nonostante i loro compagni di squadra fossero stati messi fuori in Q1 da Bortoleto. Ci sono state alcune sorprese, tra cui lo scoprire che Antonelli aveva rimediato danni al fondo in un'uscita di pista e che l'ormai dimenticato Checo Perez non era al volante, ma Lawson lo stava sostituendo degnamente. In tutto ciò una Toro Rosso di Faenzahhhh era la migliore qualificata tra le monoposto italiane e c'era chi si stupiva di vedere la Williams con due piloti in Q3. C'era anche chi si stupiva di vedere la Williams con due piloti e nel mentre le bimbe di Albon implodevano invocando podi e vittorie.
Poi c'era una distesa di struzzi con la testa nascosta sotto la sabbia. Però non si erano sepolti la testa proprio del tutto e si intravedevano numerosi cappellini della Ferrari.
Questa è stata la griglia di partenza:

Norris - Piastri
Verstappen - Russell
Tsunoda - Albon
Leclerc - Hamilton
Gasly - Sainz
Hadjar - Alonso
Stroll - Doohan
Bortoleto - Antonelli
Hulkenberg - Ocon
Lawson (PL - 18°) - Bearman (PL - 20°)

La gara doveva partire alle 5.00 ora italiana ma si vociferava che potesse esserci un cambio di orario per via delle previsioni meteo avverse. Per noi che vediamo le gare alla TV dei Povery non ci sarebbe stato in ogni caso alcun cambiamento e alle 14.00 in punto ci aspettava la differita, quindi innumerevoli ore in cui evitare spoiler. E in cui canticchiare "Tuta Rossa", la parodia di "Tuta Gold" dedicata al nostro Prosciuttello preferito, perché why not?

Se arriverò, a Budapest ti ricorderai
Di Massa in testa, motore on fire
Fumando a fine gara, non cambierai
E a Marina Bay, fottendosi la testa in the night,
Soffrire può sembrare un po' fake
Ora che amano me e non Felipe Babe.

Dani-Smile ha l'oro sui denti Oral B,
Non paragonarlo a una Bitch così,
Non era abbastanza io solo insieme a Brit,
Sebby e Verstappino a rincorrere.

Cinque cellulari nella tuta rossa,
Toto, non richiamerò
Ballavamo nella curva Copse
Quando incontravo Max,
Con i tori, tori su mescola hard,
Ne era dispersa la metà,
Mi passerà, ricorderò
Gli occhi tuoi dolci pieni di zucchero,
Cambio il numero,
Cinque cellulari nella tuta rossa,
Toto non richiamerò.

Dov'è la Force India? Diventata rosa
E senza più lo sponsor Sahara,
Mi raccontavi storie di soldi senza dire
Mai il nome, nome, nome,
Il portafoglio di Strollone,
Ma a stare a centro griglia serve fottuta personalità,
Se partirò, dimmi Fernando chi lo consolerà?

Dani-Smile ha l'oro sui denti Oral B,
Non paragonarlo a una Bitch così,
Non era abbastanza io solo insieme a Brit,
Sebby e Verstappino a rincorrere.

Cinque cellulari nella tuta rossa
Toto, non richiamerò,
Ballavamo nella curva Copse
Quando incontravo Max,
Con i tori, tori su mescola hard,
Ne era dispersa la metà,
Mi passerà, ricorderò
Gli occhi tuoi dolci pieni di zucchero,
Cambio il numero,
Cinque cellulari nella tuta rossa,
Toto non richiamerò.

Sono stato bene in Mercedes,
Ma fuori dalle medie hai preso Anto,
Dicevo: "lo sai che è un bimbo, è palese",
Il mio rosso è un gran bel colore,
Anche se il fanbase mi criticherà
Davanti al panettone.

Ballavamo nella curva Copse
Quando incontravo Max,
Con i tori, tori su mescola hard,
Ne era dispersa la metà,
Mi passerà, ricorderò
Gli occhi tuoi dolci pieni di zucchero,
Cambio il numero,
Cinque cellulari nella tuta rossa,
Toto non richiamerò,
Cinque cellulari nella tuta rossa,
Toto non richiamerò.


Poi, dopo paziente attesa, sono arrivate le fatidiche ore 14.00 e abbiamo scoperto che in Australia la partenza non era stata rimandata ma era abbondantemente piovuto, oltre che anche i piloti che partono dalla pitlane quest'anno devono fare il giro di formazione.
Su TV8 erano un po' in ritardo con i lavori, quindi la partenza sarebbe stata alle 14.10 o giù di lì, se Hadjar non fosse finito sulle barriere subito dopo la partenza del giro di formazione. Lo si è visto sconsolato fuori dalla vettura, venire rincuorato a random prima dal padre di Hamilton e poi da Stefano Domenicali. Cosa gli avranno detto? Forse qualcosa tipo: "Tranquillo, è successo anche a Grosjean".
Quando la gara è finalmente partita, è entrata subito la safety car per un botto di Doohan... e anche questo è successo sicuramente a Romain in passato! Le vetture si sono allineate dietro la vettura di sicurezza mentre veniva rimossa la pink panther. Giusto per non farci mancare niente, Sainz ha perso il posteriore ed è andato a sbattere contro le barriere in regime di safety car. Guess what, RoGro a suo tempo ci aveva deliziati anche di questo, e l'ha anche fatto due volte!
Dietro la safety car i primi dieci erano Norris, Verstappen, Piastri, Leclerc, Tsunoda, Albon, Hamilton, Gasly e Alonso, per effetto di quanto accaduto nelle poche curve in cui non vi erano bandiere gialle. Al restart, avvenuto non proprio nell'immediato, la pista sembrava essere andata asciugandosi rispetto alle condizioni di inizio gara.
Non sono capitate altre azioni alla RoGro, si segnala solo che in corso d'opera, dopo un sorpasso su Hulkenberg, Antonelli ha fatto un trecentosessanta gradi completo perdendo la posizione. In seguito avrebbe rimontato superando anche Stroll e andando a mettersi alle spalle di Alonso all'inseguimento della top-ten.
Il momento clou, tuttavia, è arrivato quando Verstappen ha fatto un bloccaggio e Piastri si è portato secondo. Eravamo a quel punto a circa un terzo di gara e la situazione si è consolidata con i due Papaya che allungavano, Verstappen che perdeva terreno, Russell e Leclerc a debita distanza, poi Tsunoda, dopodiché Albon con Hamilton destinato a restargli a lungo negli scarichi.
Siccome in corso d'opera era scesa occasionale pioggia, proseguire sulle gomme intermedie montate a inizio gara non era impossibile per il momento, quindi non ci sono stati pitstop e le due McLaren nel frattempo si sono avvicinate molto l'una all'altra. Via radio hanno detto ai piloti di mantenere le posizioni. Piastri prima si è lamentato che Norris era lento, poi ha fatto uno svarione e si è rimesso diligentemente in carreggiata, più lontano di prima.
Poi Alonso è finito in testacoda ed è andato a sbattere... ma niente problema, ai rookie si perdona tutto. E in caso lo status di rookie sia messo in discussione, torna la carta: l'ha fatto anche Grosjean.
In regime di safety car tutti tranne gli Haas hanno montato le slick, i Papaya le hard, Verstappen le medium. Si completavano i due terzi di gara, in quei frangenti, e subito dopo avere messo tutti le slick si è iniziato a parlare di pioggia imminente. Nonostante ciò, dopo essersi sdoppiati gli Haas sono andati a montare le slick con effetto che Bearman si è dovuto sdoppiare una seconda volta.
Dopo qualche giro di tregua, la pioggia ha iniziato a scendere. I piloti con le hard faticavano di più di chi stava sulle medium e i Papaya hanno rischiato di finire entrambi a novanta nello stesso momento. Norris ha proseguito ed è scappato ai box, sommerso dalle critiche. Piastri povero cucciolo è finito impantanato e dopo essere ripartito si è ritrovato ultimo, il mondo è ingiustohhhh. Verstappen ha tentato il colpaccio andando avanti sulle slick, ma un giro dopo ha dovuto rinunciarvi. In Ferrari hanno tentato anche più a lungo di andare sulle slick, perché la strategia era talmente sbagliata che bisognava seguirla il piùa lungo possibile. Un testacoda di Leclerc più tardi, i due piloti sono rientrati entrambi in regime di safety car, dopo uno svarione anche di Tsunoda: Lawson era andato a sbattere, come anche Bortoleto a dire il vero ma who kers di Bortoleto.
Norris, Verstappen, Russell, Albon!!!11!!!11!! e nientemeno che Antonelli erano i primi cinque dietro la safety car. Dietro di loro c'erano Strollino e Hulkenberg. Ho invocato che ci fossero quattro ritiri che provocassero il Podio Mistico, ma non è accaduto. In compenso Leclerc ha superato Hamilton, ma i frutti da raccogliere erano talmente scadenti che le loro tifoserie hanno pensato che litigare per questo fosse una polemica da morti di fame. Piastri ne ha approfittato per superare almeno una delle rosse, mentre Norris si teneva dietro a fatica Verstappen. Però se l'è tenuto dietro ed è andato a vincere e questo ha messo fine al gran premio odierno.
A dire il vero nel frattempo è capitato che Antonelli strappasse la quarta piazza ad Albon, per poi perderla per un presunto unsafe release e ritrovarla quando si è deciso che non c'era unsafe release. Una Williams al quinto posto era tanta roba e dal team ci hanno tenuto a far sapere che è anche merito di Sainz, che ha avuto l'intuizione di uscire in pitlane a vedere se pioveva. Più che genio Sainz direi rimbambiti tutti quelli che non ci hanno pensato (cioè ogni singolo presente a parte lui), ma nevermind.


RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. George Russell/ Mercedes
4. Kimi Antonelli/ Mercedes
5. Alexander Albon/ Williams
6. Lance Stroll/ Aston Martin
7. Nico Hulkenberg/ Kick Sauber
8. Charles Leclerc/ Ferrari
9. Oscar Piastri/ McLaren
10. Lewis Hamilton/ Ferrari
11. Pierre Gasly/ Alpine
12. Yuki Tsunoda/ Racing Bulls
13. Esteban Ocon/ Haas
14. Oliver Bearman/ Haas.
Rit. Liam Lawson/ Redbull
Rit. Gabriel Bortoleto/ Kick Sauber
Rit. Fernando Alonso/ Aston Martin
Rit. Carlos Sainz/ Williams
Rit. Jack Doohan/ Alpine
DNS. Isack Hadjar/ Racing Bulls


lunedì 9 dicembre 2024

Formula 2 2024: Qatar e Abu Dhabi // Gabriel Bortoleto vince il titolo

Con gli ultimi due eventi della stagione 2024 di Formula 1 è tornata anche la Formula 2 che mancava ormai da due mesi e mezzo, la settimana scorsa a Lusail e in questo fine settimana a Yas Marina dove è stato assegnato il titolo nella gara della domenica. La line-up del Qatar è stata la seguente, con alcuni cambiamenti rispetto alle gare precedenti:

ART: Victor Martins, Luke Browning
PREMA: Oliver Bearman, Andrea Kimi Antonelli
RODIN: Zane Maloney, Ritomo Miyata
DAMS: Jak Crawford, Daniel Beganovic
INVICTA: Kush Maini, Gabriel Bortoleto
MP MOTORSPORT: Dennis Hauger, Oliver Goethe
VAN AMERSFOORT: John Bennett, Rafael Villagomez
HITECH: Amaury Cordeel, Paul Aron
CAMPOS: Isack Hadjar, Pepe Martì
TRIDENT: Richard Verschoor, Christian Mansell
PHM AIX: Joshua Durksen, Cian Shields

In Qatar, Aron ha conquistato la pole position davanti a Bortoleto, Martins, Beganovic, Verschoor, Crawford, Maini, Goethe, Hadjar e Bearman, che sono andati a formare la zona reverse grid, anche se Maini è partito retrocesso per una penalità risultante dallo scorso evento.
La gara si è decisa tra Bearman e Hadjar, con il futuro pilota Haas inizialmente in testa, poi superato dal Redbull junior e infine, nuovamente in testa dopo essere riuscito a superarlo a pochi giri dal termine. Hadjar, dopo il sorpasso, è stato protagonista di un testacoda che l'ha fatto scivolare al quarto posto, con Crawford e Verschoor a podio.
La gara è terminata con la safety car per via di un incidente tra Antonelli e Maini. Hadjar con il quarto posto ha comunque chiuso davanti a Bortoleto, mentre la zona punti è stata completata da Maloney, Aron e Durksen.

Nella feature race, Bortoleto si è appropriato della leadership al via della gara, con Aron relegato al secondo posto, ma il plot twist era dietro l'angolo, protagonista Antonelli che, dopo essere stato colpito da Verschoor in pitlane, si è fermato lungo il tracciato per i danni riportati, facendo entrare in pista la safety car.
Bortoleto stava per rientrare ai box quando è stata messa la safety car e si è ritrovato a tagliare la linea bianca per rimanere in pista, guadagnandosi una penalità di cinque secondi da scontare alla fine della gara, applicata al suo risultato finale. Quindi, quando sono state ultimate le soste anche dai piloti che hanno rimandato il pitstop fino alle fasi più inoltrate, il leader della classifica si è ritrovato in testa sulla pista, ma destinato a perdere posizioni: ha chiuso infatti terzo dietro ad Aron e Hadjar, che si è portato a mezzo punto di gap.
Il debuttante Beganovic ha concluso la gara in quinta piazza alle spalle di Goethe, mentre la zona punti - in feature i primi dieci, diversamente dalla sprint dove prendono punti solo in otto - è stata conclusa da Mansell, Cordeel, Bennett, Maloney e Miyata. Per Maloney è stata l'ultima apparizione stagionale, venendo sostituito da Leonardo Fornaroli ad Abu Dhabi.

Martins, Bortoleto, Aron, Hadjar, Beganovic, Maini, Martì, Miyata, Durksen e Cordeel sono stati i primi dieci nella qualifica degli Emirati, con quest'ultimo poleman della sprint. Ci sono stati vari contatti, tra cui Miyata vs Martins, nonché Hadjar e Maini(?) con l'inseguitore che ha riportato lievi danni.
Cordeel è stato superato subito da Martì, che si è portato in testa alla gara rimanendoci fino alla fine, e perso un paio di posizioni in corso d'opera, ma fino a gara inoltrata è stato in un rispettabile quarto posto, prima di vanificarlo in un incidente con Durksen.
Sul podio insieme a Martì sono saliti Bortoleto e Aron, ma per quest'ultimo si è trattato di una posizione puramente fisica, vista la successiva squalifica per irregolarità tecniche, con Beganovic che ne ha ereditato la terza piazza.
Con Antonelli assente per problemi di salute, c'era una sola Prema, con Bearman che è giunto quarto dopo avere perso una posizione per penalità dovuta ai track limits, precedendo Hadjar, Browning, Verschoor e Crawford. Il gap tra Bortoleto e Hadjar è salito a quattro punti e mezzo in vista della feature race.

La lotta per il titolo ha avuto durata molto breve nella feature race, quando la vettura di Hadjar si è spenta alla partenza e questo ha perso un giro. La grafica in quei momenti era sparita, tanto che i telecronisti non se ne sono resi conto che terzo dietro al duo Bortoleto/ Maini c'era Martì e non Hadjar.
A questo proposito, piccolo bonus, segnalo come un telecronista italiano (TV8 ha mandato le gare di Abu Dhabi in differita) ha usato l'espressione "attaccato alla coda di (nome del pilota)" che veniva a suo tempo spesso pronunciata da Poltronieri, oltre che la più nota in quanto usata anche da Mazzoni "rompere gli indugi".
Bortoleto è rimasto in testa nel primo stint ma dopo la sosta si è ritrovato alle spalle di Durksen. Quest'ultimo ha vinto la gara, mentre Bortoleto si è dovuto accontentare della seconda piazza, ma il suo obiettivo era il titolo ed è stato pienamente raggiunto. È salito sul podio avvolto da una bandiera del Brasile, che aveva intorno a sé già durante le interviste post-gara.


Al terzo posto si è classificato Verschoor che, su strategia alternativa, aveva ritardato di molto la sosta e rimontato posizioni nelle fasi finali della gara. Martins ha chiuso quarto davanti a Bearman, con la zona punti completata da Martì, Beganovic, Cordeel, Goethe e Miyata.
Hadjar ha concluso la gara in ultima posizione e doppiato, mostrando un buon passo e vedendosi portare via il giro più veloce soltanto nelle fasi finali di gara quando i piloti sulla strategia alternativa erano su gomme fresche.
Bortoleto si appresta a debuttare alla Sauber accanto a Nico Hulkenberg. Non si sa ancora niente sul futuro di Hadjar, ma è un Redbull Junior e in quanto tale chissà, magari potrebbe finire in Visa Cash App RB, qualora Checo Perez perda il volante e venga rimpiazzato da uno degli attuali piloti del team faentino.