Visualizzazione post con etichetta F1 stagione 2005. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta F1 stagione 2005. Mostra tutti i post

mercoledì 23 luglio 2025

GP Belgio 2005: l'ultimo punto della Jordan dopo il clamoroso incidente tra Montoya e il doppiato Pizzonia

Fino a pochi anni fa il GP del Belgio si svolgeva a fine agosto al ritorno dalla pausa estiva, anziché a fine luglio come al giorno d'oggi. È esistito, tuttavia, anche un periodo in cui il Belgio chiudeva i gran premi europei, come per esempio nel 2005, quando si è svolto l'11 settembre, una settimana più tardi rispetto al GP d'Italia.
In una giornata piovosa, con varie bandiere olandesi sulle tribune, probabilmente tifosi dei due piloti della Minardi, Christijan Albers e Robert Doornbos, le due McLaren di Juan Pablo Montoya e Kimi Raikkonen scattavano dalla prima fila. Il terzo tempo era per la Renault di Giancarlo Fisichella, retrocesso di dieci posizioni per la sostituzione del motore, quindi in seconda fila sono partiti Jarno Trulli con la Toyota e Fernando Alonso con la Renault.
A dire il vero, aveva smesso di piovere, ma era in vigore lo status di gara bagnata quindi 1) tutti scattavano con gomme rain, 2) decadeva il divieto di cambi gomme.

I primi quattro sono rimasti invariati al via, al quinto posto si è installata la Ferrari di Michael Schumacher, poi a seguire le due B.A.R. di Takuma Sato e Jenson Button, con questo che ha tuttavia subito un sorpasso da parte di Ralf Schumacher su Toyota dopo qualche giro.
Anche Fisichella ha superato Button, ma a un quarto di gara, quando qualcuno stava già rientrando per rifornire, il pilota romano è andato a sbattere violentemente contro le barriere all'Eau Rouge, con conseguente ingresso della safety car. Chi non era rientrato ai box prima, è rientrato adesso - tutti o quasi. Michael Schumacher e Sato sono anche passati alle gomme da asciutto, salvo poi accorgersi che non era il caso e tornare ai box per mettere le gomme da bagnato.
Poi, poco dopo il restart, Sato ha tamponato Schumacher mettendo fine alla gara di entrambi. Sceso dalla macchina, Michael si è avvicinato a Takuma e ha iniziato a gesticolare, indispettito per la manovra azzardata.



JPM era ancora leader, seguito dalla Sauber di Jacques Villeneuve che non si era fermato ai box, ma in breve sopravanzato da Ralf Schumacher (che di era fermato ai box prima della safety car) e Raikkonen - si sarebbe fermato in un secondo momento.
Mentre la gara proseguiva tranquilla, contornata dal ritiro della Redbull di David Coulthard per problemi al motore, RSC si è lanciato all'inseguimento dell'ex team mate Montoya, salvo poi uscire dalla lotta per le posizioni di rilievo quando ha provato a montare le gomme da asciutto ed è stato costretto a un ulteriore pitstop per tornare sulle rain.
A tre quarti di gara o giù di lì, intanto, i McLaren Bros erano molto vicini. Montoya si è fermato ai box per l'ultima sosta prima di Raikkonen, che l'ha superato di overcut portandosi in testa con qualche secondo di vantaggio. Mentre Trulli era precipitato indietro dopo il primo stint, poi uscito per incidente, Alonso era terzo a debita distanza, prima del plot twist!



Abbiamo visto Montoya ritirato a quattro giri dalla fine, per poi scoprire che era stato speronato dalla Williams di Antonio Pizzonia, doppiato. Il doppio ritiro ha fatto sì che Alonso risalisse secondo (conservando 25 punti di vantaggio in classifica), che Button portasse a casa il gradino più basso del podio e soprattutto che capitasse un altro evento piuttosto epocale.
In quarta piazza stazionava la Williams di Mark Webber, quinta la Ferrari di Rubens Barrichello, dopodiche Jacques Villeneuve sesto e Ralf Schumacher settimo... in ottava piazza è risalito nientemeno che Tiago Monteiro - curiosamente protagonista di un contatto con Montoya da doppiato due gran premi prima in Turchia - sulla Jordan!
Per la squadra sponsorizzata "Be on edge" per camuffate un noto sponsor di tabacco è stato l'unico punto conquistato al di fuori di Indianapolis nel 2005. Dietro alla Redbull di Christian Klien e alla Sauber di Felipe Massa autore di un azzardato passaggio alle slick come quelli in precedenza menzionati, undicesima l'altra Jordan di Narain Karthikeyan, poi a seguire le Minardi di Albers e Doornbos.


domenica 20 luglio 2025

GP Turchia e Italia 2005: la McLaren gioca le sue ultime carte

Anno 2005: il mese di luglio è stato piuttosto lungo e intenso, con quattro gran premi disputati in cinque fine settimana e un gap di ventisei punti tra il leader della classifica Fernando Alonso e il runner up Kimi Raikkonen. I due sono letteralmente imprendibili, anche se, incredibilmente considerando la stagione poco altisonante della Ferrari, al momento Michael Schumacher si trova in terza piazza a soli sei punti dal pilota della McLaren.
Per quanto riguarda la Rossa, nel frattempo, ai primi di agosto viene annunciato che nell'anno a venire il posto di Rubens Barrichello verrà preso da Felipe Massa. Purtroppo per Massa, al momento gli tocca ancora di guidare una Sauber, quindo sarà irrilevante nonostante il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva avvenga proprio su quello che diventerà il suo circuito ideale: l'Istanbul Park, al suo esordio nel mondiale.

Nel weekend del 21 agosto, tutto inizia nel migliore dei modi per la McLaren: Raikkonen si procaccia infatti la pole position davanti alle Renault e al compagno di squadra Montoya. Al via, però, non va proprio benissimo, dato che Giancarlo Fisichella, che scatta dalla seconda posizione, si prende la testa della gara... anche se per appena mezzo giro. Raikkonen torna in testa, Fisichella viene superato anche da Alonso, con il quale a onore del vero non tenta resistenza alcuna.
Le McLaren allungano il primo stint, il che consentirà a Montoya di portarsi secondo dopo un overcut nei confronti di Alonso e Fisichella. I due piloti della McLaren resteranno 1/2 anche dopo la seconda sosta. Tutto lascia pensare a una doppietta imminente, ma Juan Pablo resta coinvolto in un incidente con il doppiato Tiago Monteiro sulla Jordan. Riuscito a rimanere in pista, si ritrova Alonso negli scarichi, che approfitterà di un suo svarione al penultimo giro per salire secondo.

Raikkonen, Alonso, Montoya, questo è il podio, mentre Fisichella chiude in quarta piazza precedendo la B.A.R. di Jenson Button, la Toyota di Jarno Trulli e le Redbull di David Coulthard e Christian Klien a completare la zona punti. In nona piazza giunge Takuma Sato con la B.A.R., precedendo l'unica Ferrari al traguardo, quella di Barrichello.
Schumacher è stato protagonista di un incidente con Mark Webber nel primo stint, quando il pilota della Williams era tuttavia doppiato dopo una foratura(?) nelle prime fasi di gara. Nonostante i danni alla vettura, Michael è stato rimandato in pista a girare a random, per migliorare la propria posizione di uscita in qualifica al successivo gran premio, per poi ritirarsi in corso d'opera quando nessun miglioramento ulteriore sarebbe più stato possibile.

Si segnala che entrambe le Williams, quella di Webber e anche quella di Heidfeld, si sono ritirate per forature, con la squadra ben poco soddisfatta dal fornitore Michelin, tanto che nel 2006 sarebbe passata a Bridgestone. Curiosità: Heidfeld era stato protagonista di un contatto con Massa al via, che aveva fatto sì che Felipe precipitasse nelle retrovie, risalendo di qualche posizione prima di ritirarsi intorno a metà gara per un guasto al motore.
Sarebbe stato l'ultimo gran premio per Nick alla Williams, sostituito a Monza da Antonio Pizzonia dopo avere riportato un infortunio in una sessione di test la settimana antecedente il gran premio. Più avanti, mentre era a casa infortunato, sarebbe stato investito da una moto mentre si trovava in bicicletta, saltando il resto della stagione. Ai tempi, c'erano teorie del complotto sul fatto che la Williams avesse deciso di appiedarlo anzitempo dopo il suo ingaggio dalla BMW Sauber per le stagioni a venire.

Al GP d'Italia, disputato il 4 settembre, dopo avere ottenuto il miglior tempo in qualifica, Raikkonen ha scontato una retrocessione di dieci posizioni in griglia, partendo undicesimo per la sostituzione del motore e lasciando la pole a Montoya, tenendo la prima posizione davanti ad Alonso e alle B.A.R. di Button e Sato, con a seguire Barrichello, Trulli, Michael Schumacher e Fisichella.
Le B.A.R. e le Ferrari hanno perso terreno con la prima sosta, quando peraltro anche Raikkonen, che puntava a un unico pitstop, è risalito in seconda piazza. Una foratura, tuttavia, l'avrebbe costretto a una seconda sosta ritrovandosi fuori top ten, per poi risalire a pitstop ultimati.
Montoya, Alonso, Fisichella, questi sono i primi tre a soste ultimate e lo rimarranno anche se JPM rallenta nel finale di gara per risparmiare le gomme ed evitare spiacevoli sorprese.

Persa la quarta piazza a vantaggio di Trulli dopo un testacoda, Raikkonen supera la Toyota tornando quarto - ventisette punti lo separano da Alonso, ne ha adesso ventuno sul diretto inseguitore MSC - e relegando il pilota abruzzese quinto, davanti al compagno di squadra Ralf Schumacher, mentre Pizzonia e Button chiudono la zona punti, mentre a proposito di B.A.R., Sato è precipitato già da tempo nel nulla cosmico senza che nessuno se lo fili.
Sauber > Ferrari, dato che Massa è nono e precede Michael Schumacher. Rubinho, che nel secondo stint si era difeso sagli attacchi del compagno di squadra per una posizione allora valevole di un punto, fa una sosta in più e chiude dodicesimo, davanti a lui c'è Jacques Villeneuve, quindi di nuovo Sauber > Ferrari.
Tra parentesi, ho un ricordo dell'epoca, di Barrichello intervistato sulla Rai nel post-gara, che si diceva emozionato per la sua ultima gara a Monza con la Ferrari, con tanto di lacrime agli occhi.


giovedì 3 luglio 2025

GP Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria 2005: quattro gran premi in un mese

Il mese di luglio è spesso piuttosto intenso per la Formula 1 e quello del 2005 ha visto ben quattro gran premi venire disputati in cinque fine settimana. Ai tempi non esistevano ancora i triple header, quindi abbiamo avuto gare nei primi due e negli ultimi due weekend del mese. A Magny Cours, il ritorno di Fernando Alonso alla vittoria, a Silverstone la prima vittoria di Juan Pablo Montoya con la McLaren, a Hockenheim la rincorsa al titolo di Kimi Raikkonen subisce un brusco stop con il ritiro mentre era in testa, mentre all'Hungaroring va in scena quello che si rivelerà l'ultimo duello tra i fratelli Schumacher.

GP FRANCIA - 3 luglio // il leader del mondiale su Renault scatta dalla pole position, precede la Toyota di Jarno Trulli, le Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello su stategie splittate, nonché la B.A.R. di un ottimo Takuma Sato che comunque uscirà molto in fretta dalle posizioni che contano.
Alonso accumula vantaggio, Schumacher sta negli scarichi di Trulli, ma deve aspettare la prima sosta per liberarsi di lui. Le McLaren allungano il primo stint: Raikkonen partiva tredicesimo per la sostituzione del motore, Montoya in bassa top-ten, dopo essersi fermati i due sono 2/3, anche se Montoya si ritirerà per un problema tecnico.
Le posizioni dei primi tre sono ormai consolidate, Fernando, Kimi e Michael, quest'ultimo sul podio proprio nel giorno in cui il suo piccolo fanboy Sebastian Vettel compie diciotto anni.
Jenson Button si piazza quarto, per la B.A.R. sono i primi effettivi punti stagionali, dopo quelli depennati a Imola, Trulli arriva quinto, dietro di lui Giancarlo Fisichella su Renault, Ralf Schumacher su Toyota e Jacques Villeneuve su Sauber a completare la top-8, con a seguire Barrichello che ha effettuato tre soste anziché due e David Coulthard su una Redbull meno performante che a inizio stagione.

GRAN BRETAGNA - 10 luglio // ancora una penalità per sostituzione del motore per Raikkonen e ancora Alonso in pole position, ma è Montoya a spuntarla portandosi in testa - il tutto mentre Sato resta fermo e verrà fatto partire a spinta - posizione che manterrà, seppure a fatica, all'uscita di Alonso dalla pitlane per la prima sosta, vicinissimo all'overcut.
Button, Barrichello e Fisichella stavano nelle posizioni immediatamente retrostanti a inizio gara, ma Rubinho ancora una volta è su una strategia alternativa essendo più scarico di benzina e farà una sosta in più. Button scivolerà invece alle spalle di Fisichella. Raikkonen supera Button dopo la seconda sosta e, insieme a un problema al pitstop per Fisichella, questo gli consegna il podio.
Montoya allunga su Alonso, che deve vedersela anche con qualche doppiato turbolento, Raikkonen giunge terzo seguono Fisichella, Button, Michael Schumacher, Barrichello e Ralf Schumacher in zona punti. Dietro di loro Trulli precede la Sauber di Felipe Massa, dopodiché le Williams, per il secondo gran premio di seguito in difficoltà.

A Silverstone avviene l'ultima apparizione di Patrick Friesacher in Formula 1, miglior risultato in carriera una sesta piazza, peccato che corressero solo in sei, era infatti il GP dell'Indy-gate, in cui le Ferrari hanno fatto una poco memorabile doppietta, le Jordan 3/4 con Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan e Friesacher sesto battuto anche da Christijan Albers.
Preparatevi psicologicamente perché non vi sto per dare una semplice notizia di mercato piloti, ma perché siamo di fronte a un gossippone epico che a suo tempo venne riferito da Mazzoni durante una telecronaca. Poi aggiungerò un altro gossippone che sono andata a stanare da sola!
Il sostituto di Friesacher è Robert Doornbos, connazionale di Albers con il quale ha un rapporto piuttosto burrascoso. Secondo quanto riferito da Mazzoni, i loro contrasti risalirebbero ai tempi in cui uno dei due era fidanzato con la sorella dell'altro!
Sembrerebbe che la sorella fosse quella di Doornbos e che quindi l'ex fidanzato fosse Albers. Questo si è poi sposato con una certa Liselore, figlia di un certo Kooijman, possessore di un sacco di big money, che invece di suggerire al genero di cambiare mestiere, ha investito nella Midland/ Spyker perché potesse accaparrarsi un volante. Curiosità: nel 2005 ci sono stati dei rumour su un passaggio di Doornbos alla Midland, quindi Albers pare anche avere avuto un ingaggio a discapito dell'ex cognato!

GERMANIA - 24 luglio // Raikkonen parte dalla pole e conserva la posizione davanti ad Alonso, ma le cose andranno malissimo poco dopo la metà della gara, quando il motore lo abbandonerà. Ereditata la leadership, Alonso è ormai incontrastato, infatti andrà a vincere senza troppe preoccupazioni.
Una Ferrari in difficoltà vedere Michael Schumacher vedersela con Button, il pilota della B.A.R. gli strappa la seconda piazza, che diventerà terza una volta in cui entrambi subiranno overcut da parte di Montoya, partito ultimo per la sostituzione del motore e secondo al traguardo. Se Jenson si consola con il gradino più basso del podio, Michael giunge solo quinto, in quanto verrà superato anche da Fisichella. Coulthard e Massa completano la zona punti, mentre Barrichello partito attardato giunge solo decimo dietro a Christian Klien dopo avere dubito il sorpasso del pilota della Redbull.
Continuano i problemi in casa Williams: Nick Heidfeld giunge soltanto undicesimo, mentre Mark Webber finisce a millemila giri in quanto ha avuto problemi, ma è stato rimandato in pista nella speranza di percorrere chilometri che gli dessero una posizione di uscita decente alle successive qualifiche, in quanto l'ordine di qualifica è inverso all'ordine d'arrivo del gran premio precedente.
Reminiscenze mazzoniane: secondo il Sommo Gianfranco, pare che anche i webbfeld non fossero proprio best friends forever, ma non trovo alcuna conferma googlandoli.

UNGHERIA - 31 luglio // Michael Schumacher parte dalla pole position e Raikkonen, partito quarto, gli si mette negli scarichi, portandosi dietro Montoya. Dietro ci sono le Toyota di Trulli e Ralf, quest'ultimo viene tamponato da Alonso che perde l'ala anteriore. Ci sono vari contatti, Barrichello danneggia la macchina, ma va peggio ai Redbull: Klien addirittura cappotta, mentre Coulthard rompe una sospensione prendendo l'alettone perduto di Alonso. Questo si fermerà ai box, così come Rubinho, e gli finirà la gara dietro, solo undicesimo.
Schumacher e Raikkonen sono 1/2 ma su una strategia a tre soste, Montoya terzo e poco distante, ma prevede due pitstop. Ne farà solo uno, quando un guasto metterà fine alla sua gara.
Raikkonen fa una seconda sosta breve e prende la leadership, allungando su Michael Schumacher che, pur fermandosi molto dopo per la terza, rimane distante e, anzi, si ritrova negli scarichi il fratello. Ralf si avvicina a meno di un secondo, ma rimane terzo. Seguono Trulli, Button, finalmente Heidfeld e Webber, Sato porta a casa l'ultimo punto e la Renault resta a secco, visto che il meglio classificato è Fisichella solo nono.
Al parc fermé e sul podio i fratelli Schumacher sono meno espansivi l'uno con l'altro di quanto alla fangirl che è in me piacerebbe. :-(((( No problem, si rifaranno in occasione del loro prossimo podio insiem-... ah no, questo resterà l'ultimo.

martedì 17 giugno 2025

GP degli Stati Uniti 2005: l'Indy-gate

Venerdì 17 Giugno 2005 // Indianapolis, seconda sessione di prove libere: la Toyota di Ralf Schumacher esce violentemente di pista alla curva sopraelevata, la stessa in cui era stato protagonista di un devastante incidente un anno prima con la Williams durante la gara. La causa dell'incidente è una foratura e, nonostante non abbia riportato serie conseguenze, al pilota viene impedito di rimettersi al volante nel fine settimana. Il terzo pilota Ricardo Zonta prenderà il suo posto e sarà ugualmente protagonista di un incidente a seguito di una foratura.
Gli pneumatici del fornitore Michelin accusano problemi di sicurezza, intensificati soprattutto dal fatto che in gara non sarà permesso cambiare gomme, per via del regolamento introdotto per la stagione 2005. Non sembra accusare invece problemi Bridgestone, il problema è che è fornitore di gomme per appena tre scuderie: Ferrari, Jordan e Minardi. In sintesi, quattordici vetture su un totale di venti sembrano non essere nelle condizioni di sicurezza tali per proseguire il weekend.

Vengono valutate diverse soluzioni, tra cui una chicane temporanea alla curva sopraelevata, oppure la possibilità di consentire cambi gomme in gara, partendo dal fondo della griglia (nel senso, dalla settima posizione della griglia in poi, dietro ai gommati Michelin).
Nessuna soluzione viene approvata e il weekend prosegue. Al sabato è ancora una volta la Toyota a mettersi in mostra, stavolta grazie alla pole position di Jarno Trulli che si procaccia la prima fila accanto al secondo classificato Kimi Raikkonen su McLaren.
Fernando Alonso, che su Renault è il leader del mondiale, si classifica in quinta piazza, ma queste riflessioni lasciano il tempo che trovano, dato che sembra abbastanza probabile che i team gommati Michelin non potranno arrivare a disputare l'intera gara e che, di conseguenza, i championship contenders Alonso e Raikkonen andranno a casa con uno zero a zero.
Per quanto riguarda i gommati Bridgestone, invece le posizioni sono le seguenti: 5° Michael Schumacher, 7° Rubens Barrichello, 17° Tiago Monteiro, 18° Christijan Albers, 19° Narain Karthikeyan, 20° Patrick Friesacher.

Domenica 19 Giugno 2005 // il momento cruciale è arrivato, la gara si appresta a partire, ma le vetture gommate Michelin non sono nelle condizioni di potere gareggiare, si stima che si possano percorrere circa una decina di giri prima che le gomme inizino a deteriorarsi... il problema è che bisogna percorrerne ben 73.
In sintesi, non esiste la possibilità di disputare la gara, ma la gara non può essere cancellata. I sette team con pneumatici francesi, inoltre, gareggiando potrebbero incappare in un reato penale secondo le leggi dell'Indiana, in quanto starebbero *deliberatamente* innescando una condizione di potenziale pericolo.
Sembra ormai palese che, qualunque cosa accada, la Formula 1 ne uscirà malissimo.
Tutte le vetture si schierano sulla griglia per il giro di formazione e, quando finisce il giro di formazione, quattordici di queste tornano in pitlane, lasciando una surreale griglia con sole sei monoposto, piazzate sulle effettive posizione in cui si sono qualificate. Il danno è fatto, ma nel frattempo si accendono i semafori.



Schumacher, Barrichello, Monteiro, Albers, Karthikeyan e Friesacher prendono il via. L'indiano della Jordan sembra avere uno spunto migliore rispetto ad Albers, che tuttavia gli strappa la quarta piazza nel corso del primo giro. Narain risalirà nuovamente al quarto posto dopo la prima sosta di Albers, che a onore del vero ne effettuerà tre, anziché due come tutti gli altri.
La gara è abbastanza statica, anche se i Ferrari Bros finiscono inavvertitamente per renderla frizzante. Al primo pitstop, le posizioni vengono fuori invertite, con Barrichello leader. Al secondo, Schumacher va vicino all'overcut ed esce affiancato al compagno di squadra, che mette le ruote sull'erba perdendo definitivamente la leadership del gran premio.
Pare che a quel punto i due ricevano via radio un avvertimento che suona più o meno così: "non possiamo fare la figura dei cogl****, quindi vedete di non eliminarvi a vicenda servendo alla Jordan una doppietta su un piatto d'argento.

Schumacher vincerà davanti a Barrichello, Monteiro doppiato di un giro darà alla Jordan il suo ultimo podio, Karthikeyan arriverà quarto a sua volta doppiato di un giro, mentre Albers e Friesacher sulle Minardi chiuderanno quinto e sesto a due giri di distanza dal leader.
Il pubblico è inferocito per quanto accaduto, gli stessi piloti Ferrari se ne vanno di soppiatto dal podio non appena è possibile, mentre Tiagone nostro esulta come se non ci fosse un domani dall'alto del podio.
Jordan e Minardi occupavano le penultime due posizioni in classifica e continueranno a occuparle. Il team faentino non è per niente soddisfatto di come si sono evoluti gli eventi: prima del fine settimana americano, quando nessuno dei due vedeva la luce della zona punti, potevano appigliarsi alla speranza di un risultato fortunoso che permettesse loro di superare gli avversari in classifica, quanto successo a Indy ha fatto sì che la Jordan portasse a casa undici punti contro i sette della Minardi e fosse quindi del tutto inarrivabile, condannando la scuderia di Faenza all'ultima posizione in classifica.

I diciotto punti conquistati dalla Ferrari in questo evento a fine stagione avrebbero contribuito al terzo posto in classifica costruttori dopo Renault e McLaren, davanti alla Toyota staccata di dodici punti. Schumacher e Barrichello hanno chiuso terzo e ottavo nel mondiale piloti, senza i punti di Indianapolis avrebbero chiuso quinto e decimo. Un successivo ottavo posto di Monteiro a campionato inoltrato è stato l'unico altro punto visto da Jordan e Minardi, senza Indianapolis la Jordan avrebbe preceduto comunque la Minardi per un punto a zero.
Nel 2006 la controversa regola del divieto di pitstop sarebbe stata abolita, ma le conseguenze dell' "Indy-gate" sarebbero state evidenti e lampanti: la perdita di popolarità in America, l'uscita di scena di Indianapolis alla scadenza del contratto con la Formula 1, nonché l'addio di Michelin, a seguito del quale si sono avuti soltanto regimi di monogomma. A vent'anni di distanza, non direi che si è trattato di una delle peggiori gare di sempre perché sono capitati molti fatti ben peggiori nel corso della storia, ma non si può certo dire che sia stata una bella figura!


giovedì 12 giugno 2025

GP del Canada 2005: Montoya, il semaforo della pitlane, Raikkonen vincitore e le Ferrari sui gradini più bassi del podio

12 Giugno 2005 // a Montreal si svolge il primo dei due eventi nordamericani e Jenson Button scatta dalla pole position affiancato a Michael Schumacher. Sembra una prima fila destinata a stravolgere la routine di una stagione che vede Renault e McLaren contrapposte. Tempo di una partenza, tuttavia, e il team di Enstone si trova 1/2 con Giancarlo Fisichella partito quarto leader davanti al compagno di squadra Fernando Alonso che partiva in terza piazza.
Tuttavia i due non erano destinati a fare doppietta: verso metà gara, prima Fisichella è stato costretto al ritiro da un guasto mentre Alonso scalpitava per un "Fernando is faster than you", poi Fernando ha verniciato il muro danneggiando la macchina. Le McLaren, che avevano superato Schumacher al via e overcuttato la B.A.R. di Button al momento della prima sosta, si sono ritrovate 1/2 con Juan Pablo Montoya leader davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen.

Montoya era stato in precedenza il pilota più vicino alle Renault ed era andato piuttosto vicino all'attaccare Alonso, prima del ritiro del leader della classifica piloti. Con gli avversari ormai fuori dai giochi, c'erano grandi prospettive alle porte per la squadra di Woking per entrambi i suoi piloti, o almeno così sembrava.
In casa B.A.R. nel frattempo Button era stabilmente in terza piazza, ma il suo compagno di squadra era stato visto rientrare ai box e ritirars-...
...
...
...no, non è andata proprio così, ma ne parleremo più tardi, perché prima è giusto parlare delle cose importanti, tipo le posizioni delle Ferrari.
Schumacher era quarto, su una pitstop window diversa da quella dei leader, mentre Rubens Barrichello partito dalla pitlane per non avere fatto un tempo in qualifica si trovava ai margini della zona punti. Se il senso di giustizia avesse prevalso, sicuramente qualcuno si sarebbe levato di mezzo per fare in modo che le Rosse vedessero la gloria del podio.

Button si è sacrificato per la causa andando a sbattere sul Wall of Champions, facendo anche entrare la safety car in corso d'opera. Proprio la safety car sarebbe stata determinante per un plot twist al quale abbiamo assistito. Raikkonen e diversi altri piloti sono infatti rientrati ai box, mentre Montoya rientrando un giro più tardi ha perso la posizione nei confronti del compagno di squadra, con Kimi divenuto leader.
Immagino possiate concordare con me che ritrovarsi secondo a contemplare il retrotreno della macchina gemella non sia il modo più eclatante di finire una gara che si stava leaderando, ma queste sono sottigliezze, c'è di peggio nella vita, tipo essere rientrati in pista quando c'era il semaforo rosso all'uscita dalla pitlane.
Per il secondo anno consecutivo, Montoya è stato squalificato dal GP del Canada, anche se nel 2004 era accaduto post-gara a lui, all'allora compagno di squadra Ralf Schumacher e a entrambi i piloti Toyota, per irregolarità tecniche. Però a Indy 2004 era stato blackflaggato in maniera controversa, quindi si è visto esporre una bandiera nera in nord-America per due anni di seguito.



La cosa che colpisce di più nelle inquadrature del momento in cui JPM è stato squalificato? Il vedere una B.A.R., segno che Sato era presente in pista, eppure lo si era visto fermarsi ai box molto tempo prima...
Non è tempo di occuparci di questa faccenda. Raikkonen è leader, Michael Schumacher secondo e per la Ferrari è alle porte un doppio podio, dopo il ritiro della Toyota di Jarno Trulli per un guasto ai freni: Barrichello si ritrova terzo, precedendo la Sauber di Felipe Massa che porta a casa la quarta piazza, la Williams di Mark Webber, la Toyota di Ralf Schumacher e le Redbull a completare la zona punti: Christian Klien è tornato al volante dopo essersi alternato in precedenza con Vitantonio Liuzzi, e chiude ottavo dietro al compagno di squadra David Coulthard.

Veniamo alla faccenda di Sato e delle qualifiche con il giro secco che si svolgevano nel 2005, al quale è verosimilmente legato il suo ritorno in pista. L'ordine d'uscita in qualifica era l'inverso dell'ordine d'arrivo dell'evento precedente e uscire dopo era meglio che uscire prima, a meno che non fosse dietro l'angolo la nuvola di Fantozzi.
Questo sistema ha fatto sì che ne venisse fuori una consuetudine a mio vedere di una tristezza infinita: a volte capitava che piloti costretti al ritiro tornassero in pista per percorrere giri, lontanissimi dalla vetta, in modo da percorrere più giri rispetto agli altri ritirati e potersi qualificare in un momento successivo rispetto a loro.
Sato sembrava quindi destinato a portarla fino al traguardo lontano millemila giri da tutto e da tutti, ma mai sottovalutare la potenza di una B.A.R.! L'abbiamo ritrovato, a cinque giri dalla fine, quando era doppiato di circa venticinque giri, ritirato con i freni in fumo.


Facendo qualche rapida ricerca sembra che Rubinho sia stato il primo pilota nella storia della Formula 1 a partire *ultimo* e a salire sul podio (purtroppo statisticamente un certo pilota che nel 1984 tagliò al terzo posto il traguardo del GP di Montecarlo si vide depennare di tutti i risultati per via della squalifica di un certo team), occorrenza che si è presentata in un numero sporadico di occasioni.
A dire il vero non è sorprendente che tutte queste occasioni risalgano agli ultimi vent'anni. Nel 2005 infatti è stata introdotta la qualifica con giro singolo, alla quale nel 2006 è subentrato il format a eliminazione. In concomitanza, sono state introdotte le retrocessioni in griglia in caso di sostituzione del motore. Queste circostanze hanno reso più plausibile vedere ultimi in griglia o top driver o piloti di centro griglia, piuttosto che l'Alex Yoong di turno.
Questo dovrebbe essere l'elenco esaustivo, qualora abbia dimenticato qualcuno segnalate:

● GP Canada 2005: Rubens Barrichello/ Ferrari - 3° posto (pitlane)
● GP Germania 2005: Juan Pablo Montoya/ McLaren - 2° posto (griglia)
● GP Bahrain 2006: Kimi Raikkonen - 3° posto (griglia) ***
● GP Australia 2009: Jarno Trulli/ Toyota (pitlane) - 3° posto
● GP Abu Dhabi 2012: Sebastian Vettel/ Redbull (griglia) - 3° posto ***
● GP Ungheria 2014: Lewis Hamilton/ Mercedes (pitlane) - 3° posto
● GP Germania 2019: Sebastian Vettel/ Ferrari (griglia) - 2° posto
● GP Brasile 2019: Carlos Sainz/ McLaren (griglia) - 3° posto
● GP Russia 2021: Max Verstappen/ Redbull (griglia) - 2° posto

*** In Bahrain 2006 e Abu Dhabi 2012 Raikkonen e Vettel erano effettivamente ultimi piloti in griglia, ma in entrambi i casi una vettura è partita dalla pitlane in extremis lasciando uno spazio vuoto sulla griglia stessa.


giovedì 8 maggio 2025

GP Spagna 2005: Kimi Raikkonen ottiene la prima vittoria stagionale nel giorno della nascita di Oliver Bearman

8 MAGGIO 2005 // dopo quattro vittorie della Renault, una di Giancarlo Fisichella nella gara inaugurale e tre di Fernando Alonso nei tre eventi successivi, Kimi Raikkonen conquista la prima vittoria stagionale per la McLaren, nella gara che segna anche il ritorno in pista di Juan Pablo Montoya, che ha saltato due gran premi per un infortunio ottenuto lontano dai circuiti.
A distanza di due decenni, tuttavia, questa giornata è significativa per via della nascita di Oliver Bearman, il decimo pilota della storia della Formula 1 a essere nato nel giorno in cui veniva disputato un gran premio. I primi nove sono stati Nelson Piquet, Andrea De Cesaris, Riccardo Paletti, Alessandro Zanardi, Jos Verstappen, Giorgio Pantano, Bruno Senna, Sergey Sirotkin e il recente Zhou Guanyu.

Se i gran premi precedenti avevano visto le Renault dettare legge, stavolta Raikkonen ha conquistato la pole position, dalla quale avrebbe fatto il vuoto, affiancato da un ottimo Mark Webber sulla Williams che in partenza è stato un po' meno ottimo, perdendo posizioni esattamente come ai tempi della Redbull. Alonso è passato secondo, Ralf Schumacher su Toyota si è ritrovato terzo. Fisichella, nel frattempo, era sesto alle spalle di Jarno Trulli sull'altra Toyota e vi sarebbe rimasto per quasi l'intera durata del primo stint. Su una diversa finestra di pitstop rispetto ad Alonso, sarebbe stato per qualche tempo secondo nella parte centrale della gara.
Così come Raikkonen in testa non era da mettere in discussione, non lo è stata neanche la seconda piazza di Alonso, mentre il gradino più basso del podio si è deciso tra i piloti Toyota, molto vicini, con Trulli che in corso d'opera si era trovato davanti a Ralf. Fisichella ha chiuso in quinta piazza precedendo Webber, con Montoya settimo e la Redbull di David Coulthard a completare la zona punti. Il compagno di squadra di quest'ultimo, Vitantonio Liuzzi, si era invece ritirato per un testacoda.

Rubens Barrichello, partito dalle retrovie per la sostituzione del motore, ha portato a casa una modesta nona piazza che ai tempi non dava punti, mentre Michael Schumacher si è ritirato intorno a metà gara, dopo essere stato protagonista di un breve duello con Montoya. In epoca in cui i cambi gomme erano consentiti solo per la singola gomma forata, ha prima avuto una foratura poi di lì a breve un problema a un'altra gomma. È stato il quarto ritirato dopo Liuzzi e le due Minardi di Patrick Friesacher e Christijan Albers, ritirati rispettivamente per un testacoda e per un guasto.
Nick Heidfeld sulla Williams ha conquistato il decimo posto, mentre Felipe Massa mentre era undicesimo ha avuto una foratura al penultimo giro, ritirandosi - sorte condivisa con il compagno di squadra alla Sauber, Jacques Villeneuve messo out da un guasto - ma venendo comunque classificato davanti alle Jordan di Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan. I due erano stati inquadrati nelle prime fasi della gara quando l'indiano aveva subito un sorpasso dal compagno di squadra.
Solo diciotto vetture hanno preso il via a questo evento perché la B.A.R. si era procacciata un race ban nel precedente evento.


giovedì 24 aprile 2025

24.04.2005: il duello Alonso vs Schumacher al GP di San Marino

Il 24 Aprile 2005 la Formula 1 approda in Europa per il GP di Imola, destinato a entrare nella storia per un intenso duello per la vittoria tra Fernando Alonso e Michael Schumacher nel corso degli ultimi dodici giri di gara, che curiosamente si sarebbe ripetuto a parti invertite nell'edizione successiva. Oggi è però il ventennale dell'evento del 2005, non di quello del 2006, quindi ripercorriamolo iniziando dalla pole position di Kimi Raikkonen.
Il pilota della McLaren - la cui gara durerà nove giri prima di ritirarsi per un problema tecnico - precede la Renault di Alonso e la B.A.R. di Jenson Button, nonché una serie di soggetti random e solo in nona e dodicesima piazza le Ferrari di Barrichello e Schumacher. Rubens festeggia il suo 200° gran premio in questa circostanza che in realtà è l'entry numero 203, avendo all'attivo un DNQ e due DNS. Però per queste statistiche di solito si contano le partenze, quindi mi dispiace Rubinho, ma il numero 200 è oggi e in quanto tale porterà con sé l'aura nefasta dei gran premi con celebrazione: ritiro al 19° giro per un problema tecnico.
Anche in casa Renault perdono un pilota per strada, anzi, l'hanno già perso, perché Giancarlo Fisichella è stato il primo ritirato al 6° giro.

Michael Schumacher sembra lontano dalla vetta, ma una diversa pitstop window gli consente di andare avanti più a lungo degli avversari in occasione di entrambe le soste e, di conseguenza, di rimontare. Risale al terzo posto, dietro ad Alonso e Button, dopo la prima sosta.
Nel corso del secondo stint riesce anche a superare Button e, dopo la sua ultima sosta, è secondo alle spalle di Alonso. Il gap di mezzo minuto che Fernando aveva nei suoi confronti a un certo punto della gara è ridotto a una manciata di secondi e, quando siamo a 50 giri di gara già percorsi, Michael si porta a meno di un secondo.
I due sono incollati l'uno all'altro negli ultimi dodici giri, Schumacher tenta l'attacco, ma Alonso si difende bene. Non ci sono sorpassihhhh a ogni soffio di vento, la posizione dei due non muta mai, nonostante qualche attacco, però questo duello coglie bene non solo l'essenza della Formula 1 di vent'anni fa, ma anche la storyline del pilota giovane dal radioso futuro alle porte che batte il veterano plurititolato e sembra pronto a rubargli la scena. A volte ci si riesce anche senza fare polemica!


Sul gradino più basso del podio sale Button. Sia lui sia il compagno di squadra Takuma Sato, quinto al traguardo, hanno ottenuto un ottimo risultato, per una B.A.R. che solitamente si rompe ogni tre per due e che, da quando è succeduta alla Tyrrell, ci ha spesso mostrato fumate di motore niente male.
Ecco, appunto, è succeduta alla Tyrrell e decide di onorarne la storia: si fa cogliere sul fatto per essere sottopeso e, nello specifico, per avere attuato un escamotage che consenta di correre sottopeso una parte di gara, grazie a un serbatoio aggiuntivo.
La sanzione, che verrà decretata una decina di giorni dopo, è la doppia squalifica e due gran premi di ban. Sul podio non è salito fisicamente, ma il terzo posto viene assegnato ad Alexander Wurz che, senza più scarpe spaiate perché in McLaren lo vogliono sobrio, sostituisce Pedro De La Rosa come sostituto di Juan Pablo Montoya, che tempo prima si era infortunato a una spalla a bordo di una moto da cros-... volevo dire, durante una partita di tennis.
Per Wurz è il secondo podio, il primo avvenuto nel lontano 1997 quando sostituiva Gerhard Berger alla Benetton in quanto questo era assente per problemi di salute.

Plot twist: dopo avere spesso fatto finire in fumo le gare di Jacques Villeneuve, la B.A.R. con la doppia squalifica gli ha offerto un quarto posto su un piatto d'argento, un risultato di tutto rispetto per la Sauber.
Precede le Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher, ma quest'ultimo perde la zona punti a causa di una penalità per unsafe release applicata dopo la gara. Al sesto e settimo posto si classificano quindi le Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber.
La squalifica delle due B.A.R. e la penalità di Ralf fa risalire all'ottavo posto colui che si era classificato undicesimo: l'esordiente Vitantonio Liuzzi, che nel corso della stagione si alternerà con Christian Klien al volante della seconda Redbull, al fianco di David Coulthard.



giovedì 3 aprile 2025

03.04.2005: vent'anni fa in Bahrein il gran premio più caldo della storia

Il 3 Aprile 2005 si è svolto il gran premio più caldo della storia: la temperatura dell'atmosfera ad Al Sakhir era di 42,5 gradi. Nel corso di quell'evento è stato anche fatto registrare il giro più veloce del circuito, che resiste fino al giorno d'oggi. A suo tempo non ho visto la gara, perché non era stata trasmessa in diretta Rai a seguito della morte avvenuta il giorno precedente del Papa Woytila.
Ho scoperto solo di recente che era stata successivamente trasmessa l'indomani in terza serata, quindi la prima volta in cui l'ho vista è stata qualche anno fa mi pare su dailymotion. L'ho rivista una seconda volta in questi giorni per rinfrescarmi la memoria prima di scrivere questo post. Ricordavo la pole position di Fernando Alonso, che ha preceduto Michael Schumacher, la Toyota di Jarno Trulli, le Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber, dopodiché l'altra Toyota di Ralf Schumacher.

Mentre la Renault di Alonso manteneva la prima posizione, il compagno di squadra Giancarlo Fisichella è stato ben presto costretto al ritiro a causa di un guasto al motore. Michael Schumacher è rimasto in seconda posizione per diversi giri, salvo poi effettuare un testacoda, probabilmente causato da un problema meccanico dato che è subito dopo rientrato ai box per ritirarsi. È stato il suo primo ritiro per un problema tecnico dal GP di Germania 2001.
Trulli si è ritrovato dunque in seconda posizione, con Webber terzo, mentre Heidfeld è stato costretto al ritiro per la rottura del motore. Nel corso del secondo stint, a causa di un testacoda, Webber avrebbe perso due posizioni, a vantaggio di Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Il pilota della McLaren quindi otteneva un'ambita terza piazza, ma purtroppo per lui era in terra di podio analcolico.
Sull'unica Ferrari rimasta in corsa, Rubens Barrichello stava avendo una gara abbastanza difficile, tallonato da Pedro De La Rosa, che poco prima del secondo rifornimento avrebbe segnato il giro più veloce - quello che resiste tuttora - qui immortalato in sovrimpressione, mentre l'immagine mostra la Ferrari di Rubinho con il musetto nero in segno di lutto per la scomparsa del pontefice.


Il pilota spagnolo gareggiava sulla seconda McLaren, mentre Juan Pablo Montoya si era infortunato a una spalla giocando a tennis. Questa, almeno, era la versione ufficiale, pare che l'infortunio fosse invece avvenuto a seguito di una caduta mentre, all'insaputa della squadra di Woking, stava provando una moto da cross. Da buon rivale di Michael Schumacher, molto probabilmente era all'insaputa del fatto che i mezzi a due ruote abbiano la necessità di rimanere in equilibrio!
I commenti trovati su youtube si complimentato per la velocità sul giro secco di De La Rosa, ma sostengono che la performance in gara non sia stata troppo brillante. Mi permetto di dire che, avendo alla fine strappato la quinta piazza a Webber, il risultato finale può essere considerato buono. Detto questo, Webber ha preceduto al traguardo Felipe Massa, che nel terzo e ultimo stint aveva relegato Barrichello all'ottavo posto, celebrando con i punti del settimo il gran premio numero 200 della storia della Sauber.
Rubinho è stato superato anche dalla Redbull di David Coulthard, quindi ha chiuso nono, nonché fuori dai punti: l'ultima volta che la Ferrari non aveva visto neanche un punto era stata il GP del Brasile 2003, dove Schumacher era uscito per incidente e Barrichello era rimasto senza benzina.


Doppio ritiro per la B.A.R., di cui quello di Jenson Button qui immortalato all'uscita della pitlane, fermo per un guasto dopo peraltro una sosta interminabile e caotica, con attrezzature finite a terra. Anche Takuma Sato era stato messo out da un problema tecnico, ma incredibilmente per nessuno dei due si è trattato di una fumata di motore.
Per la squadra sponsorizzata Lucky Strike, tuttavia, sarebbero presto venuti tempi miglior-... ah no. Button sarebbe salito sul terzo gradino del podio fisicamente nel gran premio seguente, ma quel risultato sarebbe poi stato attribuito ad Alex Wurz, nuovo sostituto di Montoya. Questa, tuttavia, è un'altra storia e ne parleremo quando sarà ora di dedicare spazio al GP di San Marino.


venerdì 14 marzo 2025

Vent'anni di 2005: la Renault stupisce in Australia, ma in Malesia è già conferma

In questo fine settimana si gareggia all'Albert Park, quindi mi sembra il momento migliore per iniziare a rievocare il mondiale di vent'anni fa. Correva l'anno 2005 e il mondiale di Formula 1 iniziava dal GP d'Australia, con la vittoria della Renault di Giancarlo Fisichella. Il compagno di squadra Fernando Alonso, scattato dalla tredicesima piazza, ha concluso invece la gara sul gradino più alto del podio. Sicuramente un buon biglietto da visita per la Renault, bisognava vedere soltanto se se sarebbe riuscita a ripetersi. Due settimane più tardi, sarà Alonso a imporsi a Sepang, esame superato, direi!

AUSTRALIA: la stagione di vent'anni fa è iniziata con due grossi cambiamenti. Uno di questi è stata la qualifica con tentativo singolo, con ordine di uscita dei piloti basato sulla gara precedente (in questo caso GP del Brasile 2004), un sistema che avrebbe provocato griglie creative in caso di condizioni meteo variabili. Un altro enorme cambiamento è stato il divieto di cambi gomme in gara (eccetto la singola gomma, in caso di foratura), che ha portato gli equilibri verso le squadre gommate Michelin.
La prima fila è stata tutta italiana, con la Toyota di Jarno Trulli in seconda piazza ad affiancare la Renault di Fisichella. Mark Webber su Williams e Jacques Villeneuve su Sauber erano terzo e quarto, mentre in terza fila vi erano due sorprendenti Redbull, guidate da David Coulthard e Christian Klien. Per la scuderia "bibitara" era l'esordio in Formula 1 dopo essere succeduta alla Jaguar. Il mascellone scozzese, addirittura, al via - attardato da un aborted start perché Kimi Raikkonen aveva stallato in griglia - si è procacciato la terza posizione, davanti alle Williams di Webber e del compagno di squadra Nick Heidfeld.
Nel primo stint c'è stato un 1/2 tutto italiano, ma Trulli è stato in seguito attardato da problemi di passo gara. Rubens Barrichello, partito appena fuori dalla top-ten, è riuscito a risalire fino alle zone che contavano, installandosi in uno stabile secondo posto. È stata l'unica nota positiva in un weekend complicato per la Ferrari, unico top-team gommato Bridgestone. Partito dalle retrovie dopo una sostituzione del motore, Michael Schumacher non ha terminato la gara, protagonista di un incidente con Heidfeld che è costato il ritiro a entrambi.



Con Alonso risalito terzo, Coulthard ha mantenuto almeno il quarto posto, dopo essersi tenuto dietro per tutta la gara Webber. Klien ha portato a casa un ottimo risultato, giungendo settimo alle spalle di Juan Pablo Montoya alla prima apparizione su McLaren. La zona punti è stata completata dall'altra McLaren, quella di Raikkonen. Trulli ha concluso nono, fuori dai punti, mentre la top-ten è stata chiusa dalla Sauber di Felipe Massa. I rispettivi compagni di squadra Ralf Schumacher e Villeneuve hanno chiuso 12/13, con Platinum Jacques sprofondato dopo l'ottim qualifica.
Le due B.A.R. di Jenson Button e Takuma Sato si sono ritirate entrambe a un giro dalla fine, classificate 11° e 14° senza variazioni rispetto alla posizione che occupavano in precedenza, per aggirare la regola che obbligava a usare lo stesso motore per due eventi, a meno che non ci si ritrasse. Dietro a costoro sono giunte le Jordan di Narain Karthikeyan e Tiago Monteiro, nonché la Minardi di Patrick Friesacher. Christijan Albers, compagno di squadra di costui, era stato invece il primo dei ritirati a causa di un guasto.

MALESIA: due settimane dopo, Alonso ha conquistato la pole davanti a Trulli e a Fisichella, seguiti da Webber, Ralf Schumacher, Raikkonen e, ancora una volta, due ottime Redbull con Klien e Coulthard affiancati in quarta fila. Le primissime posizioni sono rimaste invariate, mentre le "lattine" hanno perso una posizione o due nelle prime fasi della gara.
Alonso ha fatto gara a sé staccando Trulli, mentre Fisichella era terzo seguito da Webber. A due terzi di gara, tuttavia, i due sono stati coinvolti in un incidente che ha messo out tutti e due, mentre Heidfeld ha approfittato del fatto per risalire sul gradino più basso del podio. Fisichella e Webber sono andati ad aggiungersi a un nutrito gruppo di ritirati, che includeva Friesacher per un'uscita di pista nelle prime fasi, così come Villeneuve dopo un testacoda in corso d'opera. L'apoteosi, tuttavia, la si è raggiunta in occasione del terzo giro, quando due compagni di squadra sono stati abbandonati dal motore nello stesso giro!


Ricordate le B.A.R.? Ricordate che nella gara precedente erano rientrate ai box per potere cambiare motore? La cosa non ha avuto grandi frutti, sono usciti di scena sia Button sia Anthony Davidson, questo con tanto di fiamme dal retrotreno. Già presente in griglia per due eventi del 2002, con la Minardi, quando aveva sostituito Alex Yoong, stavolta è stato chiamato a gareggiare al posto di Sato, al quale i medici hanno sconsigliato di gareggiare a causa di sintomi influenzali.
L'ultimo ritirato della gara è stato Barrichello per un problema tecnico. La Ferrari stavolta ha raccolto ancora meno che in Australia, con Michael Schumacher soltanto settimo. Il terzetto Alonso/ Trulli/ Heidfeld è andato a podio, con Montoya e Ralf Schumacher a completare la top-5. Le Redbull hanno concluso ancora una volta entrambe a punti, con Coulthard e Klien sesto e ottavo. Fuori dai punti si sono classificati Raikkonen, che si trovava in bassa top-8 quando aveva forato, Massa, Karthikeyan, Monteiro e Albers.



domenica 23 aprile 2017

Riassunto della stagione 2005 [3/3]

PARTE 1 | PARTE 2 | PARTE 3

Dopo i miei post dei giorni scorsi è arrivato il momento di terminare il resoconto di quanto accaduto nel 2005. Ci siamo lasciati con il GP d'Ungheria e adesso non ci resta che proseguire con i gran premi che si sono svolti dopo la pausa estiva, partendo dalla gara su cui il circuito di Istanbul Park è stato "inaugurato".

Gran Premio di Turchia: 21 Agosto 2005
Prime due file con McLaren e Renault in ordine sparso: Raikkonen in pole, seguito da Fisichella, Alonso e Montoya.
La partenza è stata abbastanza tranquilla davanti, con una collisione più indietro tra Heidfeld e Massa.
Per quanto riguarda la Williams ha avuto problemi anche Webber: dopo una foratura nelle prime fasi di gara è precipitato nelle retrovie. In seguito lo stesso è stato protagonista di un incidente con M.Schumacher, che si aggirava intorno alla decima posizione. Durante la telecronaca British, Martin Brundle(?) nell'analizzare l'incidente, ha ripetuto a lungo che l'incidente era accaduto mentre Webber tentava di recuperare una delle posizioni perdute, quando in realtà Webber in quel momento era ultimo e MSC lo stava doppiando! Curiosità: Webber si sarebbe ritirato per un'ulteriore foratura e anche Heidfeld avrebbe avuto due diverse forature, la seconda delle quali avrebbe provocato il suo ritiro.
Torniamo a Massa, perché poco prima di arrivare a metà gara si è ritirato per la rottura del motore. Credo che sia quella volta in cui Mazzoni aveva ripetuto dozzine di volte che, quando la vettura di Massa passava sotto la postazione della cabina di commento si sentiva un "rumore sordo" che anticipava quanto effettivamente accaduto.
In gara, tra un pitstop e l'altro, si è giunti a una situazione abbastanza stabile, con le due McLaren stabilmente davanti alle due Renault, ma nelle fasi conclusive della gara Montoya è stato speronato dal doppiato Monteiro. Conservata la seconda posizione, è però finito fuori pista un giro più tardi, venendo superato da Alonso.
Weekend da dimenticare per la Ferrari: Barrichello, partito oltre la top-ten, è arrivato solo 10° al traguardo, mentre MSC, che era partito ultimo, ritirato dopo l'incidente con Webber era tornato in pista per migliorare la propria posizione finale, che contribuiva all'ordine d'uscita nelle qualifiche del GP successivo, per poi ritirarsi definitivamente quando non c'era più la possibilità di recuperare altre posizioni.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Montoya (McLaren), 4. Fisichella (Renault), 5. Button (BAR), 6. Trulli (Toyota), 7. Coulthard (Redbull), 8. Klien (Redbull), 9. Sato (BAR), 10. Barrichello (Ferrari), 11. Villeneuve (Sauber), 12. R.Schumacher (Toyota), 13. Doornbos (Minardi), 14. Karthikeyan (Jordan), 15. Monteiro (Jordan). RIT: Albers (Minardi), M.Schumacher (Ferrari), Heidfeld (Williams), Massa (Sauber), Webber (Williams).

***

Gran Premio d'Italia: 4 Settembre 2005
Guess what? Dopo che Heidfeld ha riportato un lieve trauma cranico nelle prove libere, la Williams ha mandato in pista al posto suo Antonio Pizzonia, già test driver, che all'inizio della stagione era stato "scartato" dalla Williams proprio a favore di Heidfeld.
In qualifica Raikkonen ha fatto registrare il miglior tempo ma è partito 11° dopo avere sostituito il motore. Ha ereditato la pole Montoya, che è partito dalla prima fila insieme ad Alonso, mentre dietro di loro c'erano le B.A.R. di Button e Sato.
In una gara tutto sommato tranquilla, in cui non c'è stato nessun ritirato (era dal GP d'Olanda del 1961 che non succedeva, se consideriamo come ritiri i DNS di Indy 2005), Raikkonen era su una strategia diversa dagli avversari: un pit-stop solo anziché due.
Se tutto avesse funzionato come doveva, avrebbe potuto conservare la prima posizione, ma è stato costretto a effettuare una seconda sosta per sostituire una gomma danneggiata e si è dovuto accontentare di finire giù dal podio.
Anche Montoya, nelle fasi conclusive di gara, ha riportato un problema analogo, ma è stato salvato dalla bandiera a scacchi.
Ferrari non pervenute, B.A.R. in difficoltà rispetto al giorno precedente.

RISULTATO: 1. Montoya (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Fisichella (Renault), 4. Raikkonen (McLaren), 5. Trulli (Toyota), 6. R.Schumacher (Toyota), 7. Pizzonia (Williams), 8. Button (BAR), 9. Massa (Sauber), 10. M.Schumacher (Ferrari), 11. Villeneuve (Sauber), 12. Barrichello (Ferrari), 13. Klien (Redbull), 14. Webber (Williams), 15. Coulthard (Redbull), 16. Sato (BAR), 17. Monteiro (Jordan), 18. Doornbos (Minardi), 19. Albers (Minardi), 20. Karthikeyan (Jordan).

***

Gran Premio del Belgio: 11 Settembre 2005
A Spa non è piovuto durante la gara, ma aveva piovuto prima. La pista bagnata ha fatto sì che decadesse il divieto di effettuare cambi gomme, vietati sull'asciutto.
Le McLaren sono partite davanti ancora una volta, con Montoya in pole e Raikkonen secondo, davanti a Fisichella, Trulli e Alonso.
Dopo appena dieci giri di gara Fisichella è uscito di scena andando a sbattere, mentre alcuni giri dopo c'è stato un altro incidente tra M.Schumacher e Sato, con quest'ultimo che ha tamponato il pilota della Ferrari ed è stato penalizzato sulla griglia di partenza del GP successivo per avere innescato l'incidente.
La gara è stata caratterizzata dalle McLaren in prima e seconda posizione davanti ad Alonso (mentre Trulli, che era dietro, a gara ormai inoltrata si è ritirato per incidente): in occasione del secondo pitstop Raikkonen è stato tenuto in pista più a lungo, in modo che potesse recuperare terreno nei confronti di Montoya, al quale era stabilmente davanti.
Per la seconda gara consecutiva Montoya è stato coinvolto in un incidente con un doppiato, in questo caso Pizzonia (ancora in Williams al posto di Heidfeld, assente per l'incidente a Monza), che è stato in seguito multato per avere innescato l'incidente mentre tentava di sdoppiarsi. Montoya non è giunto al traguardo, il che ha permesso a Button di salire sul podio.
Curiosità: la Jordan ha terminato la gara in zona punti!

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Button (BAR), 4. Webber (Williams), 5. Barrichello (Ferrari), 6. Villeneuve (Sauber), 7. R.Schumacher (Toyota), 8. Monteiro (Jordan), 9. Klien (Redbull), 10. Massa (Sauber), 11. Karthikeyan (Jordan), 12. Albers (Minardi), 13. Doornbos (Minardi), 14. Montoya (McLaren), 15. Pizzonia (Williams). RIT: Trulli (Toyota), Coulthard (Redbull), M.Schumacher (Ferrari), Sato (BAR), Fisichella (Renault).

***

Gran Premio del Brasile: 25 Settembre 2005
Il GP di Interlagos, terzultimo della stagione, è quello per cui era previsto il rientro di Heidfeld. Quest'ultimo, però, nei giorni precedenti ha avuto un incidente in bicicletta (è stato investito da una moto) e al suo posto è stato confermato Pizzonia.
Visto il vantaggio che Alonso aveva in classifica nei confronti di Raikkonen, gli bastava un terzo posto, qualunque fosse stato il risultato di Raikkonen, per diventare campione del mondo, per l'esattezza il più giovane campione del mondo di sempre.
Alonso è partito dalla pole position accanto a Montoya e ha mantenuto la posizione allo start. Subito dopo è entrata la safety car per un incidente nelle retrovie, che aveva coinvolto Coulthard e le due Williams di Webber e Pizzonia. Coulthard e Pizzonia ritirati, mentre Webber è tornato in seguito in pista per alcuni giri, nel tentativo di migliorare il proprio momento d'ingresso nelle qualifiche del GP seguente. L'anno precedente Webber era stato speronato da Klien in gara, quando i due erano compagni di squadra in Jaguar; si è trattato del secondo incidente consecutivo con il compagno di squadra per Webber in Brasile.
Al restart Montoya ha superato Alonso e si è involato verso quella che sarebbe stata una vittoria. Raikkonen ha successivamente sopravanzato Alonso, che si è "accontentato" del terzo posto che gli consentiva di diventare campione del mondo.
Per gli standard del periodo la Ferrari ha ottenuto una buona prestazione, mentre in Jordan c'è stato il primo ritiro in carriera per Monteiro, dovuto a problemi tecnici.

RISULTATO: 1. Montoya (McLaren), 2. Raikkonen (McLaren), 3. Alonso (Renault), M.Schumacher (Ferrari), 5. Fisichella (Renault), 6. Barrichello (Ferrari), 7. Button (BAR), 8. R.Schumacher (Toyota), 9. Klien (Redbull), 10. Sato (BAR), 11. Massa (Sauber), 12. Villeneuve (Sauber), 13. Trulli (Toyota), 14. Albers (Minardi), 15. Karthikeyan (Jordan). RIT. Monteiro (Jordan), Webber (Williams), Doornbos (Minardi), Pizzonia (Williams), Coulthard (Redbull).

***

Gran Premio del Giappone: 9 Ottobre 2005
Le qualifiche sono state condizionate dalla pioggia, che ha sconvolto il risultato: mentre Alonso, Raikkonen e Montoya erano rispettivamente 16°, 17° e 18°, R.Schumacher ha ottenuto la pole position davanti a Button, Fisichella, Klien e Sato. Karthikeyan si è qualificato ben 11°!
La gara è stata disputata sotto al sole ed è iniziata con un arcano pronostico dei telecronisti spagnoli: uno puntava sulla vittoria di RSC, un altro sulla vittoria di Fisichella e De La Rosa, così dal nulla, se ne è uscito sostenendo che avrebbe vinto Raikkonen. ...Aveva ragione!
RSC ha mantenuto la posizione davanti a Fisichella e Button, mentre Sato e Barrichello andavano insieme per prati. Montoya, nel frattempo, ha avuto un incidente con Villeneuve ed è entrata la safety car.
E' entrata la safety car e, quando la gara è ripresa, è ripresa la scalata di Alonso e Raikkonen. Nel frattempo ancora caos con Sato, che ha speronato Trulli, per poi essere squalificato.
RSC è rientrato ai box in largo anticipo rispetto a tutti gli altri e ciò ha comportato la perdita di posizioni. Fisichella si è ritrovato in testa, mentre più indietro c'era un trenino con MSC, Alonso e Raikkonen. Alonso ha superato MSC, ma dopo il primo pitstop si è ritrovato dietro sia a MSC sia a Raikkonen, con quest'ultimo che ha in seguito ultimato il sorpasso ed è andato a prendere le vetture che lo precedevano, vetture che Alonso ha faticato a lasciarsi alle spalle dopo avere superato MSC (supererà Webber per il 3° posto a pochi giri dalla fine). Raikkonen, che dopo il secondo pitstop aveva pista libera, si è avvicinato notevolmente a Fisichella nelle fasi conclusive della gara, superandolo all'ultimo giro.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. Fisichella (Renault), 3. Alonso (Renault), 4. Webber (Williams), 5. Button (BAR), 6. Coulthard (Redbull), 7. M.Schumacher (Ferrari), 8. R.Schumacher (Toyota), 9. Klien (Redbull), 10. Massa (Sauber), 11. Barrichello (Ferrari), 12. Villeneuve (Sauber), 13. Monteiro (Jordan), 14. Doornbos (Minardi), 15. Karthikeyan (Jordan), 16. Albers (Minardi). RT: Pizzonia (Williams), Trulli (Toyota), Montoya (McLaren). DSQ Sato (BAR).

***

Gran Premio della Cina: 16 Ottobre 2005
Prima fila tutta Renault in occasione dell'ultimo gran premio stagionale: Alonso ha ottenuto la pole davanti a Fisichella, Raikkonen, Button, Montoya e M.Schumacher. Quest'ultimo, coinvolto in un incidente con Albers durante il giro di installazione, è partito dai box.
Mentre Sato ha anticipato la partenza ed è stato in seguito penalizzato con un drive through, Alonso ha mantenuto la prima posizione davanti a Fisichella; dietro di loro le McLaren di Raikkonen e Montoya. Al 17° giro quest'ultimo è stato protagonista di una scena divenuta iconica: è finito sopra un tombino che si era scoperchiato, danneggiando una sospensione. Entrata la safety car perché potesse essere sistemato il problema del tombino, è stato effettuato dai piloti il primo giro di pitstop. Montoya ha tentato di proseguire per alcuni giri, ma è stato di lì a poco costretto a parcheggiare ai box.
Il secondo giro di soste è stato effettuato dopo un incidente di Karthikeyan e un successivo ingresso della SC. Fisichella è stato poi penalizzato (questo è accaduto nelle fasi conclusive della gara, quando era terzo) con un drive through per avere rallentato altre vetture nella pitlane in quei frangenti. A causa di questa penalità si è dovuto accontentare della quarta posizione alle spalle della Toyota di Ralf Schumacher (che aveva recuperato posizioni tramite una diversa strategia), mentre davanti Raikkonen inseguiva Alonso senza mai riuscire ad avvicinarsi. La Renault ha conquistato il campionato costruttori.
Altra gara da dimenticare per la Ferrari: autore di ulteriori peripezie, dopo quella con Albers, MSC si è ritirato dopo un testacoda dopo una ventina di giri di gara (durante la SC entrata per il tombino), mentre Barrichello è arrivato nelle retrovie dopo avere subito sorpassi da vetture meno altolocate della Rossa.

RISULTATO: 1. Alonso (Renault), 2. Raikkonen (McLaren), 3. R.Schumacher (Toyota), 4. Fisichella (Renault), 5. Klien (Redbull), 6. Massa (Sauber), 7. Webber (Williams), 8. Button (BAR), 9. Coulthard (Redbull), 10. Villeneuve (Sauber), 11. Monteiro (Jordan), 12. Barrichello (Ferrari), 13. Pizzonia (Williams), 14. Doornbos (Minardi), 15. Trulli (Toyota), 16. Albers (Minardi). RIT: Sato (BAR), Karthikeyan (Jordan), Montoya (McLaren), M.Schumacher (Ferrari).

******

CLASSIFICA PILOTI
1. Fernando Alonso 133
2. Kimi Raikkonen 112
3. Michael Schumacher 62
4. Juan Pablo Montoya 60
5. Giancarlo Fisichella 58
6. Ralf Schumacher 45
7. Jarno Trulli 43
8. Rubens Barrichello 38
9. Jenson Button 37
10. Mark Webber 36
11. Nick Heidfeld 28
12. David Coulthard 24
13. Felipe Massa 11
14. Jacques Villeneuve 9
15. Christian Klien 9
16. Tiago Monteiro 7
17. Alexander Wurz 6
18. Narain Karthikeyan 5
19. Christian Albers 4
20. Pedro De La Rosa 4
21. Patrick Friesacher 3
22. Antonio Pizzonia 2
23. Takuma Sato 1
24. Vitantonio Liuzzi 1
25. Robert Doornbos 0
26. Anthony Davidson 0
27. Ricardo Zonta 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI
1. Renault 191
2. McLaren 182
3. Ferrari 100
4. Toyota 88
5. Williams 66
6. B.A.R. 38
7. Redbull 34
8. Sauber 20
9. Jordan 12
10. Minardi 7

sabato 22 aprile 2017

Riassunto della stagione 2005 [2/3]

PARTE 1 | PARTE 2 | PARTE 3

Nel post precedente abbiamo ripercorso quanto accaduto nei primi sei gran premi del campionato 2005 e adesso non ci resta che proseguire in questo resoconto, andando a scoprire come sono andate le cose in seguito. Partiamo dal Gran Premio del Nurburgring, che si svolse nel giorno del mio 17esimo compleanno.

Gran Premio d'Europa: 29 Maggio 2005
Plot-twist: la pole position è stata conquistata nientemeno che da Heidfeld sulla Williams. Dopo un "aborted start" dovuto a Fisichella rimasto fermo sulla griglia di partenza, finalmente la gara è partita e non si può dire che sia partita bene né per Heidfeld, subito superato da Raikkonen, né per il suo compagno di squadra Webber che ha a sua volta perso alcune posizioni. Nel tentativo di recuperare terreno si è ritrovato coinvolto in un contatto con Montoya ed è stato costretto al ritiro. La partenza non è stata molto tranquilla nemmeno nelle retrovie, con alcune vetture protagoniste di contatti.
Raikkonen è rimasto stabilmente in testa davanti a Heidfeld per tutto il primo stint di gara ed era ancora in testa nel secondo stint, anche se un suo fuoripista ha permesso a Heidfeld di strappargli la posizione, anche se poco dopo è rientrato per il secondo rifornimento. Sia Raikkonen sia Alonso si sono fermati più tardi e anche Alonso è rimasto davanti a Heidfeld, staccandolo notevolmente.
I giri finali sono stati caratterizzati da Raikkonen che rallentava a causa del deterioramento di una gomma. Rimasto in pista invece di fermarsi per sostituirla (era permesso dal regolamento sostituire la sola gomma danneggiata in caso di foratura), la sua gara è finita con un giro d'anticipo, dopo un incidente dovuto alla rottura della sospensione. Alonso ha quindi vinto davanti a Heidfeld e sul gradino più basso del podio è salito nientemeno che Barrichello.

RISULTATO: 1. Alonso (Renault), 2. Heidfeld (Williams), 3. Barrichello (Ferrari), 4. Coulthard (Redbull), 5. M.Schumacher (Ferrari), 6. Fisichella (Renault), 7. Montoya (McLaren), 8. Trulli (Toyota), 9. Liuzzi (Redbull), 10. Button (BAR), 11. Raikkonen (McLaren), 12. Sato (BAR), 13. Villeneuve (Sauber), 14. Massa (Sauber), 15. Monteiro (Jordan), 16. Karthikeyan (Jordan), 17. Albers (Minardi), 18. Friesacher (Minardi). RIT: R.Schumacher (Toyota), Webber (Williams).

***

Gran Premio del Canada: 12 Giugno 2005
Il GP di Montreal ha visto il ritorno al volante di Klien, sostituito da Liuzzi negli appuntamenti precedenti. Ha anche visto al pole position di Button con la B.A.R., affiancato dalla Ferrari di Schumacher. I due, tuttavia, sono stati superati al via dalle Renault, che partivano dalla seconda fila. MSC, oltre alle posizioni nei confronti delle Renault, ne ha perse altre due, venendo superato dalle McLaren.
Fisichella e Alonso, primo e secondo nel primo stint di gara, hanno conservato le posizioni dopo la prima sosta, con Montoya che si era nel frattempo installato al terzo posto. Dopo una trentina di giri di gara, però, Fisichella è stato costretto al ritiro da un guasto. Anche la gara di Alonso era destinata a finire a breve: si è ritirato per la rottura di una sospensione.
Poco dopo che Raikkonen era rientrato per la seconda sosta, Button è andato a sbattere sul "muro dei campioni". E' entrata la safety car e Montoya, rientrato a rifornire, è tornato in pista con il semaforo rosso della pitlane acceso, ritrovandosi in seconda posizione alle spalle di Raikkonen, per poi essere squalificato poco dopo. Ciò ha fatto risalire in seconda posizione MSC e in terza Trulli. Quando quest'ultimo si è ritirato per problemi tecnici, la Ferrari ha conquistato un doppio podio, essendo Barrichello risalito al terzo posto, dopo essere partito dalla pitlane.
A parte Button, ritirato per incidente, gli altri piloti che non hanno finito la gara sono stati costretti al ritiro da problemi tecnici.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. M.Schumacher (Ferrari), 3. Barrichello (Ferrari), 4. Massa (Sauber), 5. Webber (Williams), 6. R.Schumacher (Toyota), 7. Coulthard (Redbull), 8. Klien (Redbull), 9. Villeneuve (Sauber), 10. Monteiro (Jordan), 11. Albers (Jordan). RIT: Trulli (Toyota), Button (BAR), Heidfeld (Williams), Sato (BAR), Friesacher (Minardi), Alonso (Renault), Fisichella (Renault), Karthikeyan (Jordan). DSQ MOntoya (McLaren).

***

Gran Premio degli Stati Uniti: 19 Giugno 2005
Comunemente noto come "farsa di Indianapolis" o come "Indy-gate", il Gran Premio degli USA è stato uno di quegli eventi che non si ripeteranno mai più nella storia del motorsport.
Fin dalle prove libere ci sono stati problemi con le gomme, per i team gommati Michelin, con numerose forature. Una di queste ha provocato un incidente, protagonista Ralf Schumacher, poi sostituito dal pilota di riserva (Ricardo Zonta, il doppiato di Spa 2000!) per il resto del weekend.
I team gommati Michelin hanno chiesto alla federazione di intervenire, suggerendo varie possibilità: l'utilizzo di una diversa tipologia di gomme o la possibilità di fare cambi gomme in gara, per evitare il deterioramento e le conseguenti forature, oppure di modificare il layount del circuito con una chicane mobile in corrispondenza del tratto in cui si presentava il problema.
Visto il rifiuto ricevuto e l'assenza delle condizioni minime di sicurezza, tutti i team eccetto Ferrari, Jordan e Minardi, gommati Bridgestone, sono rientrati nella pitlane al termine del giro di formazione, non prendendo il via alla gara.
Sulla griglia di partenza sono andati M.Schumacher, Barrichello, Monteiro, Albers, Karthikeyan e Friesacher. Essenzialmente in gara non è successo granché e, tra i fischi del pubblico che voleva lo $p3tTàK0£0 (e che riteneva opportuno lanciare lattine e altra spazzatura giù dalle tribune), tutto ciò a cui abbiamo assistito è stato:
> un sorpasso di Karthikeyan ai danni di Albers;
> Barrichello davanti a Schumacher dopo il primo pitstop, in quanto i due erano verosimilmente su strategie diverse;
> Schumacher di nuovo davanti a Barrichello dopo la successiva sosta ai box;
> Schumacher e Barrichello seri e immobili come statue sul podio, dove Monteiro, giunto terzo, festeggiava come se non ci fosse un domani.

RISULTATO: 1. M.Schumacher (Ferrari), 2. Barrichello (Ferrari), 3. Monteiro (Jordan), 4. Karthineyan (Jordan), 5. Albers (Minardi), 6. Friesacher (Minardi). DNS. Trulli (Toyota), Raikkonen (McLaren), Button (BAR), Fisichella (Renault), Alonso (Renault), Sato (BAR), Webber (Williams), Massa (Sauber), Montoya (McLaren), Villeneuve (Sauber), Zonta (Toyota), Klien (Redbull), Heidfeld (Williams), Coulthard (Redbull).

***

Gran Premio di Francia: 3 Luglio 2005
Alonso si è qualificato in pole davanti a Trulli, Raikkonen e MSC, con Raikkonen retrocesso di 10 posizioni per la sostituzione del motore.
Alla partenza le posizioni dei primi tre sono rimaste tali e quali, con Barrichello partito dalla terza fila che si è portato in quarta posizione.
Alonso ha preso un abbondante margine nei confronti di Trulli e MSC, mentre questi due erano piuttosto vicini, tanto che approfittando del primo pitstop, MSC è uscito davanti al pilota della Toyota. I due erano nel frattempo dietro alle McLaren, in quanto queste erano su una strategia diversa: quando Montoya è rientrato è uscito davanti a Trulli e, quando si è fermato Raikkonen, è uscito anche davanti allo stesso Montoya. Le due McLaren erano seconda e terza e, mentre Raikkonen era destinato a rimanere secondo, Montoya si è invece ritirato per un problema idraulico nelle fasi finali della gara.
MSC, quarto fino a quel momento, è risalito in terza posizione. Dietro di lui c'era Fisichella, che però ha perso posizioni quando gli si è spento il motore durante l'ultimo pit-stop.
Tra i ritirati, le due Minardi sono state protagoniste di incidenti provocati da forature, mentre gli altri piloti si sono ritirati per problemi tecnici di varia natura.

RISULTATO: 1. Alonso (Renault), 2. Raikkonen (McLaren), 3. M.Schumacher (Ferrari), 4. Button (BAR), 5. Trulli (Toyota), 6. Fisichella (Renault), 7. R.Schumacher (Toyota), 8. Villeneuve (Sauber), 9. Barrichello (Ferrari), 10. Coulthard (Redbull), 11. Sato (BAR), 12. Webber (Williams), 13. Monteiro (Jordan), 14. Heidfeld (Williams), 15. Karthikeyan (Jordan). RIT: Montoya (McLaren), Albers (Minardi), Friesacher (Minardi), Massa (Sauber), Klien (Redbull).

***

Gran Premio di Gran Bretagna: 10 Luglio 2005
Giusto per non perdere l'abitudine, il motore di Raikkonen si è rotto un'altra volta, facendolo precipitare in 12^ posizione sulla griglia di partenza da secondo che si era qualificato. In pole c'era Alonso e accanto a lui è partito Button. L'altra BAR ha iniziato in grande stile: Sato è infatti rimasto fermo sulla griglia di partenza, ma la gara è partita regolarmente. E' entrata la safety car per liberare la pista. Nel frattempo Montoya era in testa, avendo superato entrambi i piloti partiti in prima fila allo start.
Al momento del primo pit-stop Montoya e Alonso erano vicinissimi, quando Alonso è uscito dai box, ma si è dovuto nuovamente accodare. Raikkonen, che aveva già recuperato alcune posizioni al via e durante il primo stint, ne ha recuperate altre ritardando il pitstop. Si è portato al quinto posto, quando terzo e quarto c'erano Fisichella e Button; quest'ultimo se l'è messo dietro con il successio pit-stop, per poi risalire in terza posizione quando Fisichella ha avuto dei problemi ai box (anche nel suo caso, sono state mantenute le vecchie abitudini e gli si è spento il motore) ed è tornato in pista alle spalle del pilota della McLaren.
La gara è terminata con quelle stesse posizioni e con nessun pilota ritirato per incidente.

RISULTATO: 1. Montoya (McLaren), 2. Alonso (Renault), 3. Raikkonen (McLaren), 4. Fisichella (Renault), 5. Button (BAR), 6. M.Schumacher (Ferrari), 7. Barrichello (Ferrari), 8. R.Schumacher (Toyota), 9. Trulli (Toyota), 10. Massa (Sauber), 11. Webber (Williams), 12. Heidfeld (Williams), 13. Coulthard (Redbull), 14. Villeneuve (Sauber), 15. Klien (Redbull), 16. Sato (BAR), 17. Monteiro (Jordan), 18. Albers (Minardi), 19. Friesacher (Minardi). RIT: Karthikeyan (Jordan).

***

Gran Premio di Germania: 24 Luglio 2005
Silverstone si è rivelato l'ultimo gran premio per Friesacher e il suo posto in Minardi è stato preso da Doornbos, come nuovo compagno di squadra di Albers. I rapporti tra Doornbos e Albers pare fossero pessimi e che uno dei due fosse l'ex fidanzato della sorella dell'altro, il che ha dato loro notevole spazio nelle telecronache di Mazzoni.
Parlando di cose serie Raikkonen ha ottenuto la pole position, ma non è che in McLaren non ci fossero problemi, semplicemente stavolta li aveva avuti Montoya, che partiva dall'ultima fila. Accanto a Raikkonen, in prima fila, c'era Button, mnentre dietro di loro seguivano le Renault.
Raikkonen è stato stabilmente in testa durante il primo stint di gara, seguito da Alonso, ma a metà gara è stato costretto al ritiro da un problema idraulico.
Montoya, partito dalle retrovie, ha fatto due soste come gran parte degli altri piloti, ma si è fermato entrambe le volte "in ritardo" rispetto agli avversari, il che gli ha permesso di recuperare terreno, oltre alle numerose posizioni che aveva recuperato tramite sorpassi nelle prime fasi di gara. Dopo l'ultima sosta era secondo davanti a Button.
A parte Raikkonen nessuno si è ritirato, anche se Webber risulta essere giunto al traguardo completando meno del 90% della gara.

RISULTATO: 1. Alonso (Renault), 2. Montoya (McLaren), 3. Button (BAR), 4. Fisichella (Renault), 5. M.Schumacher (Ferrari), 6. R.Schumacher (Toyota), 7. Coulthard (Redbull), 8. Massa (Sauber), 9. Klien (Redbull), 10. Barrichello (Ferrari), 11. Heidfeld (Williams), 12. Sato (BAR), 13. Albers (Minardi), 14. Trulli (Toyota), 15. Villeneuve (Sauber), 16. Karthikeyan (Jordan), 17. Monteiro (Jordan), 18. Doornbos (Minardi), NC. Webber (Williams), RIT. Raikkonen (McLaren).

***

Gran Premio d'Ungheria: 31 Luglio 2005
Evento storico: Michael Schumacher ha conquistato la pole position, si tratta dell'unica pole ottenuta dalla Ferrari nel 2005! *inchino* Accanto a lui Montoya, dietro di loro Trulli e Raikkonen, in terza fila Ralf Schumacher e Alonso, con la Renault che non dava l'impressione di essere particolarmente prestante, in questa occasione.
La partenza, davanti, non è stata molto tranquilla: mentre MSC manteneva la prima posizione, Raikkonen si infilava al secondo posto e dietro, a seguire, Montoya e Trulli, RSC e Alonso sono venuti a contatto. Frattanto Trulli è stato tamponato da Barrichello.
Più indietro la partenza è stata tutt'altro che tranquilla: un contatto tra Villeneuve e Klien ha fatto mettere le ali alla Redbull di quest'ultimo, che è cappottato. Giornata da dimenticare per la Redbull: Coulthard ha rotto una sospensione dopo essere finito sull'ala anteriore di Alonso, che si era staccata nel contatto al via.
Tutto ciò ha provocato l'ingresso della safety car e, dopo il restart, Raikkonen si è lanciato all'inseguimento di MSC, senza riuscire a superarlo nonostante il loro gap minimo. Hanno fatto tre pitstop: il primo non ha cambiato le cose, il secondo sì, con Raikkonen che è uscito davanti e che ha iniziato a distanziare M.Schumacher. Montoya, che era terzo, poco dopo si è ritirato per un guasto, facendo risalire R.Schumacher in terza posizione. Dopo il terzo e ultimo pitstop quest'ultimo si è avvicinato notevolmente al fratello, senza però mai potere puntare seriamente alla seconda posizione.

RISULTATO: 1. Raikkonen (McLaren), 2. M.Schumacher (Ferrari), 3. R.Schumacher (Toyota), 4. Trulli (Toyota), 5. Button (BAR), 6. Heidfeld (Williams), 7. Webber (Williams), 8. Sato (BAR), 9. Fisichella (Renault), 10. Barrichello (Ferrari), 11. Alonso (Renault), 12. Karthikeyan (Jordan), 13. Monteiro (Jordan), 14. Massa (Sauber), 14. Massa (Sauber), NC. Albers (Minardi). RIT: Villeneuve (Sauber), Montoya (McLaren), Doornbos (Minardi), Coulthard (Redbull), Klien (Redbull).