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giovedì 22 maggio 2025

GP Montecarlo 2005: Raikkonen domina nel giorno in cui Albers tenta invano di diventare un meme

22 Maggio 2005 // dopo una serie di successi della Renault, uno per mano di Giancarlo Fisichella e gli altri di Fernando Alonso, la McLaren ha recentemente ottenuto il primo successo della stagione in Spagna con Kimi Raikkonen, che conquista anche la pole pole position sulle "anguste e tortuose stradine del Principato".
Alonso lo affianca in prima fila, dietro di loro c'è una Williams che alla partenza ha una grande esitazione, un po' come se a guidarla fosse un Mark Webber qualsiasi, tanto che Fisichella passa in terza piazza. C'è anche la Toyota di Jarno Trulli, poi finalmente le Williams. A partire come un Webber qualsiasi è stato proprio Webber che adesso precede il compagno di squadra Nick Heidfeld.
Siamo nel 2005 quindi le Ferrari sono sempre in posizioni molto meh: Michael Schumacher partiva ottavo ed è alle spalle della Redbull sponsorizzata Star Wars di David Coulthard, Rubens Barrichello partiva decimo e adesso è undicesimo alle spalle delle Sauber di Felipe Massa e Jacques Villeneuve. Dietro di loro c'è la McLaren di Juan Pablo Montoya, partito dalle retrovie per una penalità a seguito di un incidente innescato nelle prove libere.

Le vetture presenti in pista sono soltanto diciotto, dato che la B.A.R. sta scontando il secondo gran premio di ban, causato dalle irregolarità riscontrate dopo il GP di San Marino. Nelle ultime posizioni ci sono stabilmente le Minardi e le Jordan. Per la squadra di Faenza abbiamo Patrick Friesacher e Christijan Albers, per la Jordan invece Tiago Monteiro e Narain Karthikeyan.
L'indiano è il primo ritirato, esce di scena per un problema tecnico nell'anonimato. In casa Minardi (con il suo sponsor "Lost Boys" che descrive a pieno lo status di chi la guida), invece, i piloti decidono di fare gli attention seeker. Il primo a mettersi in mostra è Albers, ma l'immensità di quello che riesce a fare è così grande da meritarsi uno spazio tutto per sé. Passiamo quindi a menzionare il fatto che Friesacher più avanti andrà a sbattere ritirandosi.
Adesso torniamo su Albers, perché poco prima che sia completato un terzo di gara raggiunge l'apoteosi quando, ormai doppiato, va a sbattere a Mirabeau. Ordinaria amministrazione, direte voi. Non proprio, perché sopraggiunge mezza griglia, e non esattamente la mezza griglia più anonima.



Cadono cocci di mascelle, perché se Coulthard ha l'accortezza di evitarlo all'ultimo, Michael Schumacher non riesce a evitare il retrotreno della monoposto color Star Wars. Arrivano poi Villeneuve, Barrichello e Montoya, che rimangono bloccati perché la pista è ostruita al punto che solo Bernd Maylander può riportare la situazione alla normalità.
Coulthard frattanto si ritira per i danni riportati, mentre Schumacher deve cambiare l'ala anteriore danneggiata. Uscirà nelle retrovie e per un certo tratto lo vedremo alle spalle di Liuzzi, prima che Vitantonio sia costretto al ritiro con l'altra vettura sponsorizzata Star Wars.
In regime di safety car, Raikkonen non si ferma ai box, così come Trulli, gli avversari sì. Se Trulli cadrà nel dimenticatoio dopo la sosta, Kimi riesce ad allungare, al punto che si fermerà senza perdere la testa della gara.
Alonso è secondo, ma a poco a poco viene raggiunto dalle Williams. Ha Webber e Heidfeld negli scarichi, con Nick che dopo essersi fermato ai box riesce a undercuttare il compagno di squadra. Sia Heidfeld sia Webber riescono a superare Alonso, con Fernando che tenta anche di difendersi tagliando una chicane, ma poi deve arrendersi.

Raikkonen, Heidfeld e Webber, questo è il podio, per Mark si tratta del primo podio. Alonso chiude quarto con dietro un trenino in cui Montoya è quinto e Ralf Schumacher sesto davanti alla Ferrari. All'ultimo giro Michael Schumacher ha strappato la settima piazza a Barrichello e tentato, senza successo, di procacciarsi la sesta piazza a discapito della Toyota del fratello. Pare che tra i Ferrari Bros ci saranno polemiche per l'accaduto, visto che tra i due si è sfiorato il contatto.
Massa chiude appena fuori dai punti e, avendo intravisto una Sauber che sbatteva a Sainte-Devote mentre l'altra Sauber sopraggiungeva e passava oltre, gli chiedo scusa per avere pensato male di lui. Seguono Trulli, Villeneuve e Fisichella. La posizione finale suggerisce che a limonare con le barriere fosse stato Platinum Jacques.
Lo scontro tra Jordan e Minardi a cui la Formula 1 fa da contorno vede la squadra di Eddie uscire vincente, in quanto Monteiro porta a casa la tredicesima piazza. Giunge quattordicesimo e ultimo Albers, la cui fortuna è gareggiare vent'anni fa e non oggi, quindi niente meme (o insulti social) per le sue prodezze monegasche.



giovedì 24 agosto 2023

24.08.2003 - la prima vittoria di Alonso

Buongiorno a tutti e buon giovedì 24 agosto 2023. Oggi vi porto a fare un viaggio nel 2003, nello specifico parlandovi dell'exploit della Renault e di Fernando Alonso all'Hungaroring. Prima, però, credo sia opportuno narrarvi anche il precedente GP di Germania, disputato tre settimane prima a Hockenheim, in un momento di grande splendore per la Williams: Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher erano infatti appaiati in prima fila. La Renault aveva "solo" il quarto tempo con Jarno Trulli alle spalle della Ferrari di Rubens Barrichello, ma anche favorito da una carambola in partenza il pilota abruzzese si è portato subito in seconda posizione alle spalle di Montoya, seguito da Alonso che era partito ottavo. Il fattaccio è accaduto quando Ralf Schumacher, Rubens Barrichello e Kimi Raikkonen - quinto in griglia - sono arrivati affiancati in un posto in cui in tre non si stava e si è scatenato un macello con tutti e tre out e il conseguente ingresso della safety car.
Ci hanno rimesso anche piloti di centro/fondo gruppo: sono venuti a contatto Ralph Firman su Jordan e Heinz-Harald Frentzen su Sauber, entrambi costretti al ritiro, mentre Justin Wilson* se l'è cavata con danni di lieve entità. Era il suo primo gran premio alla Jaguar dove aveva rimpiazzato in corso d'opera Antonio Pizzonia, mentre il suo posto in Minardi accanto a Jos Verstappen l'aveva preso Nicolas Kiesa.

Michael Schumacher, settimo in griglia, si è accodato alle Renault, seguito poi dalla McLaren di David Coulthard e dalla Jaguar di Mark Webber... che poi pare essersi un po' perso per strada tanto che in seguito al posto che era stato suo c'erano le Toyota di Olivier Panis e Cristiano Da Matta, Toyota su una strategia a tre soste anziché due, esattamente come Montoya.
Il leader della gara è riuscito a distanziare gli inseguitori grazie alla vettura più leggera, tanto da avere tempo per rientrare e uscire di nuovo in testa, mentre le Renault si tenevano dietro M.Schumacher e Coulthard in trenino, almeno finché il ferrarista non è riuscito a sopravanzare Alonso approfittando di un suo errore. Il pilota della McLaren, fermandosi per ultimo ai box in occasione della prima sosta, ha passato Alonso di overcut portandosi quarto.
Con l'ultimo giro di pitstop completato, Montoya viaggiava verso la vittoria, mentre Trulli iniziava ad avere un ritmo non ottimale causa problemi di motore, tanto che si è ritrovato di nuovo M.Schumacher negli scarichi con Coulthard al suo seguito ed è uscito perdente dal duello con entrambi.
Schumacher, però, nel duello con Trulli aveva avuto una breve uscita sull'erba, danneggiando una gomma, che si è forata poco dopo, riuscendo ad andare ai box ma perdendo diverse posizioni a vantaggio di Coulthard e Trulli a podio, oltre che di Alonso, Panis e Da Matta, chiudendo la gara settimo davanti alle B.A.R. di Jenson Button (ultimo pilota a punti) e Jacques Villeneuve.

In Ungheria, dove ha fatto l'esordio il pilota di casa Zsolt Baumgartner al posto di Ralph Firman rimasto infortunato in un incidente nelle prove libere, la Renault reduce dal terzo e quarto posto in Germania ha dato una zampata piuttosto decisa: Alonso si è procacciato la pole davanti a Ralf Schumacher, un sorprendente Webber, Montoya, Barrichello, Trulli, Raikkonen e Michael Schumacher.
La partenza è stata abbastanza tranquilla, solo le Williams partite un po' al rallenty, poi Ralf anche in testacoda, ma da solo, senza fare danni, limitandosi a ritrovarsi nelle retrovie. Alonso aveva mantenuto la testa della gara e Webber era salito al secondo posto. Potete chiaramente immaginare cosa sia successo a quel punto: con una Jaguar seconda e poche opportunità di sorpasso, c'era il rischio di avere vetture imbottigliate dietro alla suddetta Jaguar.
Barrichello ci ha provato, a superarlo, ma un taglio di chicane l'ha costretto a ridargli la posizione e, approfittando della situazione, Raikkonen e Trulli l'hanno passato, relegandolo quinto davanti a Coulthard, Michael Schumacher e Montoya. La gara di Barrichello sarebbe tuttavia terminata nel corso del secondo stint, quando gli si è staccata la ruota posteriore sinistra ed è andato a finire nelle barriere.

Tutti i piloti erano su una strategia a tre soste e Webber ha finito per perdere una posizione o due in occasione di ogni sosta, ma riuscendo a rimanere abbondantemente in zona punti. Il più giovane degli Schumacher Bros stava nel frattempo andando avanti senza alcun problema, ha superato il fratello nel corso del secondo stint, poi Webber quando se l'è ritrovato davanti, infine portandosi quarto alle spalle di Montoya.
Mentre Alonso se la passava piuttosto bene, lo stesso non si poteva dire di Trulli, che aveva invece perso posizioni in occasione delle varie soste, ritrovandosi in settima piazza e finendo per subire il doppiaggio di Alonso. Era comunque in buona compagnia, dato che Fernando aveva appena doppiato Michael Schumacher, ottavo dopo una gara priva di colpi di genio, con una Ferrari che sembrava in netta difficoltà in quelle fasi del campionato.
Alonso ha vinto davanti a Raikkonen, Montoya, Ralf Schumacher, Coulthard, Webber, Trulli e Michael Schumacher a completare la zona punti, riportando la Renault alla vittoria che mancava dal 1983, quando la Renault era un altro team. Era la prima vittoria di Alonso in Formula 1 e per i tempi diventava il più giovane vincitore della storia. Era il 24 agosto 2003, oggi sono passati esattamente vent'anni da allora.


*: Wilson ci ha lasciati a seguito di un incidente in Indycar il 23 agosto, l'indomani  esattamente otto anni fa, il 24 agosto 2015. :-((((


mercoledì 3 agosto 2022

Commento al Gran Premio d'Ungheria 2022

Benvenuti all'Hungaroring, quella gara che di solito viene preceduta da considerazioni sul fatto che il layout del circuito sia tutt'altro che entusiasmante e che la gara sarà noiosa, salvo poi assistere a una gara che - a meno di non essere nel 2004 - si rivela meno noiosa di quanto viene definita prima che accada. Quest'anno comunque non c'è stato troppo tempo per parlare del circuito noioso, perché il giovedì prima del gran premio tutti i sogni proibiti del Vanz si sono materializzati: Vettel ha annunciato il proprio ritiro alla fine della stagione. Pare che sui social di Sky sia stato fatto un sondaggio ai telespettatori, ai quali veniva chiesto di votare quali fossero i peggiori gran premi della sua carriera. Ammetto che sono abbastanza stupita da tutto ciò, di solito i piloti che se ne vanno si cerca di ricordarli nel modo più positivo possibile, dimenticandosi di tutte le loro pecche e parlando di quanto ci mancheranno mentre staranno nelle loro tenute ad allevare galline ornamentali, invece in questo caso a quanto pare Crazy Frog è da perculare fino all'ultimo. Ne sarà sicuramente preoccupato, lo immagino mentre piange in disparte venendo consolato dalla rana. La rana comunque doveva essere in uno stato di eccitazione alquanto evidente, dato che nel corso delle prove libere del sabato mattina - che poi si svolgono alle 13.00 quindi non proprio esattamente di mattina - gli è saltata fuori all'improvviso dal taschino della tuta ed è andato a sbattere sfasciando la monoposto che, per le qualifiche, è stata rimessa in sesto dai meccanici Aston aiutati da lui stesso. Adesso però basta parlare di faccende da poco conto tipo il ritiro di Vettel, non sentite anche voi un ruggito micidiale da marmotta assassina del Quebec? Infatti nella sessione di prove libere sul bagnato del sabato post-mattinata c'è stato un pilota che ha fatto il miglior tempo a caso e quel pilota è stato Latifi! Si vede che era triggerato dal Piccolo Principe e adesso ha reazioni diverse dallo schiantarsi senza essere stato minimamente toccato dal Piccolo Principe stesso. A proposito, nel frattempo si facevano insistenti i rumour sul fatto che fosse proprio Schumacher il successore di Vettel alla Aston Martin, tanto che c'erano già degli iNsAiDeR che davano per certa la sua uscita dall'Academy Ferrari per essere ingaggiato dalla Green Panther per la prossima stagione.
Voce fuori campo: "Un pilota annuncia il ritiro e si parla già di chi sarà il suo sostituto, lamentandosi che non sarà un nome di alto profilo. Tutto ciò è divino."
L'Autrice(C): "Eh no, così non va bene. Le voci fuori campo non possono fare spoiler e anticipare che lunedì mattina, così a caso, verrà annunciato che il sostituto di Vettel in Aston Martin sarà Alonso, lasciando l'Alpine in modo random."
Voce fuori campo: "Planston Martin."
Le -L di Russell: "Tutto ciò è molto interessante, ma non potremmo parlare di altre cose tipo le qualifiche? Stiamo inseguendo Russell che, dispiaciuto per il fatto che sua nonna tifosa di Vettel gli ha detto che smetterà di seguire la Formula 1 nel 2023, sta cercando disperatamente di farle cambiare idea andando a procacciarsi la pole position."
I Leclainz: "What the f*ck?"
Crazy Frog: "Non si dicono queste parole. Perché insistete per forza ad avere un linguaggio come il mio, un po' come se foste dei Tsunoda qualsiasi?"
Predestinatohhhh: "Vorrei essere Tsunoda, perché sta in Alpha Tauri quindi accanto al Pokemon. AAAAWWWW."
Marmotta del Quebec: "Anch'io sto accanto al Pokemon, dato che si è qualificato diciannovesimo. Anzi, non sto accanto al Pokemon, perché sta per partire dalla pitlane dopo avere cambiato il motore."
L'Autrice(C): "Datti una calmata, è solo sabato, nessuno sta ancora partendo dalla pitlane per le prossime ventidue ore. Dobbiamo annunciare la pole di Russell e di tutte le sue -L, osservare come Verstappino sia solo decimo per un problema di motore e Checo non sia neanche arrivato in top-ten. Sembra che il destino per la Redbull sia segnato, o almeno così la pensano in Ferrari, ormai certi di avere la vittoria in tasca, o quantomeno i gradini più bassi del podio qualora non fosse possibile superare tutte le -L di Russell in corso d'opera."

1^ fila: Russell - Sainz
2^ fila: Leclerc - Norris
3^ fila: Ocon - Alonso
4^ fila: Hamilton - Bottas
5^ fila: Ricciardo - Verstappen
6^ fila: Perez - Zhou
7^ fila: Magnussen - Stroll
8^ fila: Schumacher - Tsunoda
9^ fila: Albon - Vettel
10^ fila: Latifi - Gasly

La gara è iniziata con rischio pioggia (ma vi anticipo subito che non è venuta più di qualche goccia, quindi la gara è rimasta asciutta) e con una varietà di strategie diverse, con alcuni piloti che partivano con gomme soft, altri che partivano con gomme medium per fare un primo stint più lungo e due piloti nello specifico che invece partivano con gomme medium per fare uno stint lungo tale e quale a quello dei piloti con gomme soft. Non è chiaro perché non siano partiti con le soft, forse i Grandi Strateghi hanno deciso di essere creativi e gomma rossa su vettura rossa non era abbastanza creativa, quindi sono passati alla gialla. Ciò che si prospettava come plausibile era questo: sorpasso delle due Ferrari su Russell e tutte le sue -L al via in modo da potere subire undercut quando questo, con gomme soft, si fosse fermato prima di loro. Non sono però riusciti a superarlo, rimanendo secondo e terzo, quindi questa ipotesi è sfumata, era quindi doveroso trovare un altro modo per complicarsi la vita. Nel frattempo Norris perdeva qualche posizione, gli Alocon duellavano come se non ci fosse un domani con Ocon che la spuntava, mentre le Redbull risalivano like a boss. In un primo momento sembrava Perez quello che aveva recuperato più posizioni, ma alla fine l'ha spuntata Verstappino.
Gangster Rapper: "A proposito, io sono davanti agli Alocon, qualcuno mi ha notato?"
Voce fuori campo: "Ma anche tu, cosa ti aspetti di essere preso in considerazione in un commento a un gran premio? Dopo quindici anni non hai ancora capito che i commenti di Milly Sunshine sono un'accozzaglia di cose a caso senza inserire nulla nel giusto contesto?"
Gangster Rapper: "Non sono d'accordo, l'Autrice(C) è piuttosto focalizzata sui dettagli, tipo si è sicuramente accorta che Kmag è partito molto bene, ma ha l'ala anteriore penzolante e sta per ricevere bandiera nera con cerchio arancione."
Crazy Frog: "E dove lo metti Albon che cerca di attirare la mia attenzione prendendomi a sportellate? C'è stata anche una virtual safety car per questo e ha sparso dei pezzi in giro. Poi forse è andato ai box perché è dietro e non di poco anche alla marmotta del Quebec. Rimango del parere che non finirà la gara dietro alla marmotta del Quebec, ma questi sono dettagli. Invece ho l'impressione che Kmag finisca la gara dietro al Piccolo Principe."
Gangster Rapper: "Va bene che ti ritiri a fine stagione, ma non ti pare un po' troppo presto per tirarla a tutti così come se niente fosse?"
Crazy Frog: "No, per niente. Mi spingo anche ad affermare, e presto Kmag potrà confermarlo, che le gomme hard che ha messo fanno abbastanza schifo. Però è ancora presto per notarlo e quando si fermeranno per fare una sosta sola gli Alpine Bros metteranno entrambi le hard ritrovandosi in poco tempo a novanta. Al ritorno in pista riprenderanno a battagliare tra di loro e verranno anche asfaltati like a boss da Dani-Smile nello stesso momento. Dani-Smile in questo momento della gara fa meno schifo di come dicono, ma passerà alla storia per una penalità che si procaccerà più avanti nel corso della gara per avere tirato una sportellata al mio compagno di squadra Strollino facendogli fare un breve testacoda un po' come se fosse me. Spero che, diversamente da quando ha detto di non avere imparato niente da Massa, Strollino abbia imparato qualcosa da me e dica qualche 'f*ck' mentre torna a girarsi dal lato giusto. Se così non fosse, gli lascerò un'opportunità di farlo anche a fine gara, quando dopo essergli stato dietro fin da ieri, gli strapperò la posizione."
Distratti dal monologo di Crazy Frog, i Grandi Strateghi nel frattempo erano all'opera per cercare di fare confusione. Il primo giro di pitstop, a parte essere stato fatto in largo anticipo, non è neanche andato male, se non prendiamo in considerazione che quello di Sainz è durato più di quanto dura in media un pitstop. Però visti gli standard a cui la Rossa ci sta abituando, questa è la normalità. Non solo per gli standard in effetti, perché di pitstop lenti ce n'è minimo uno per gara, quando va bene anche due o tre. Ad ogni modo Russell era ancora in testa, seguito dalle sue -L ma stavolta aveva dietro la più predestinata delle due vetture rosse. Si è acceso un duello piuttosto movimentato, culminato dopo un po' con il sorpasso di Leclerc su Russell. Si è quindi portato in testa alla gara e improvvisamente sembrava fatta. Sainz intanto è giunto timidamente alle spalle delle -L di Russell e qualcuno stava addirittura sognando una doppietta. Sainz, però, non ha superato Russell quindi la Ferrari non ha fatto doppietta. E in realtà il fatto che Sainz non abbia superato Russell è stato il male minore. Verstappino, che nella prima parte di gara aveva recuperato posizioni varie portandosi a ridosso del Gangster Rapper, ha infatto undercuttato il Gangster Rapper portandosi quarto, sempre più vicino a Sainz e a Russell. In più era su una strategia più promettente delle Ferrari, esattamente come Russell: soft nel primo stint, medium nel secondo e la possibilità di montare ancora medium. Le Ferrari invece erano al secondo stint sulle medium e dovevano scegliere tra due opzioni: allungare il secondo stint subendo undercut e poi finire la gara sulle soft, oppure fermarsi in contemporanea agli altri e fare l'ultimo stint sulle hard. La strategia pianificata sembra fosse passare alle hard, sulle quali le Alpine faticavano, le Haas avevano faticato passando di nuovo alle medium, le Alfa Romeo sembra faticassero a loro volta, mentre le McLaren sembravano fare appena un po' meno fatica. Però ecco, non sembravano esattamente le gomme più adatte per terminare la gara.
Verstappino è rientrato. Poi sono rientrati subito dopo Russell e Leclerc. Leclerc ha mantenuto la posizione su Verstappen, Russell no. A questo punto la predestinata vettura rossa numero 16 era virtualmente in testa alla gara (davanti c'erano Sainz e Hamilton che dovevano ancora fermarsi), ma Verstappino si avvicinava con un ritmo tale da pensare che non sarebbe durata molto a lungo. Infatti ha superato Leclerc facendogli una pernacchia e si è portato davanti. Poi si è distratto facendo la pernacchia e ha fatto un testacoda tornando dietro. Ancora una volta in due secondi contati si è ripreso la posizione, mentre Russell scambiando Leclerc per un tappeto rosso si è portato davanti a sua volta. A quel punto, nel frattempo, è stato decretato che per Sainz era tardi per evitare l'undercut, quindi bisognava improvvisare una strategia alternativa per salvare il salvabile. Problema enorme: la strategia alternativa per salvare il salvabile era già più presentabile che quella ideata per dominare la gara. Sainz così come Hamilton si è fermato più tardi per passare alle gomme soft e obiettivamente andavano decisamente più veloci di Leclerc, soprattutto Hamilton che andava in realtà più veloce di tutti. Leclerc ha fatto un'ulteriore sosta perché le gomme hard erano le peggiori per gestire le poche gocce di pioggia e ne è uscito sesto alle spalle di Perez. Però anche sulle soft non sembrava ci fosse molto da fare per recuperare la posizione. La ciliegina sulla torta è arrivata quando Sainz, che era terzo, è stato superato da Hamilton per la terza posizione. Quindi nessun pilota della Rossa è andato sul podio a procacciarsi una bottiglia di spumante nella quale affogare i dispiaceri della giornata.
Gangster Rapper: "Per fortuna ce n'è una a disposizione per Russell, tutte le sue -L ne avranno molto bisogno."
Con una zampata, infatti, si è preso la seconda piazza, facendo nel frattempo una pernacchia non al compagno di squadra quanto piuttosto alla gente che il giorno prima gli dava del bollito. Poi giusto per confondere le idee ha anche fatto un ruggito tale che perfino la marmotta del Quebec si è guardato intorno con aria smarrita. E ci credo, è anche arrivato penultimo, dato che Tsunoda si è ritrovato nelle retrovie dopo un testacoda, arrivando diciannovesimo - c'è stato infatti un solo famelico ritirato per problemi di motore, facendo mettere una virtual safety car verso fine gara, giusto in tempo per fare un giro finale, condizionto dalla pioggia che effettivamente, in quel momento iniziava davvero a scendere.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. George Russell (Mercedes), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. Sergio Perez (Redbull), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Fernando Alonso (Alpine), 9. Esteban Ocon (Alpine), 10. Sebastian Vettel (Aston Martin), 11. Lance Stroll (Aston Martin), 12. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 13. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 14. Mick Schumacher (Haas), 15. Daniel Ricciardo (McLaren), 16. Kevin Magnussen (Haas), 17. Alex Albon (Williams), 18. Nicholas Latifi (Williams), 19. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo).

PS. Il commento che avete letto finora è stato scritto nella giornata di martedì prima che scoppiasse l'altra faccenda che ha incasinato il mercato piloti e spento i riflettori dai Vettonso. In sintesi è andata così: dopo che Vettel ha annunciato il ritiro (giovedì 28) e Alonso ha annunciato il passaggio in Aston (lunedì 1), Alpine ha annunciato l'ingaggio di Piastri (martedì 2, al pomeriggio). Piastri, però, ha in seguito affermato che non correrà per l'Alpine nella prossima stagione (martedì 2, in prima serata), con modalità che ricordano quando Palou ha negato di avere un contratto con Ganassi per correre il campionato 2023 di Indycar con loro nonostante l'ingaggio e in seguito ha annunciato il passaggio in Arrow McLaren. E proprio in McLaren ma in Formula 1 si appresterebbe a debuttare Piastri nel 2023, prendendo il posto di Ricciardo (che qualcuno sostiene possa andare in Alpine, ma è solo un rumour). Siamo partiti da Vettel e passati per Alonso, quindi è doveroso informarvi che il trittico dello scorso decennio si sta ricomponendo: il premio Oscar per il migliore attore non protagonista va al manager di Piastri... ovvero Mark Webber!



sabato 13 giugno 2020

F1 The Golden Days: GP Canada 2011

Provate a chiedere a molti appassionati di Formula 1 relativamente giovani qual è il loro gran premio preferito di sempre, oppure chiedete a qualche appassionato di vecchia data qual è la sua gara preferita dell'ultimo decennio: molti vi risponderanno Canada 2011 (che è stato oggetto del replay di oggi sul canale della Formula 1, anche se questo post ce l'avevo pronto già da un po', ed è la seconda volta di fila dopo il replay Baku 2017 che mi capita), anche se poi, magari, quel giorno stesso si erano lamentati delle lunghe attese, delle safety car e della bandiera rossa. Magari chiedete loro chi è stato il miglior pilota in quell'occasione. Vi risponderanno senza dubbio il vincitore Jenson Button, ma con tutta probabilità a gara in corso non la pensavano allo stesso modo. Su questo non c'è niente di incoerente: prima che Button superasse agevolmente le peripezie nelle quali era rimasto coinvolto, nessuno poteva sapere con quale maestria sarebbe riuscito a superare le suddette peripezie.

La gara di Jenson Button non era iniziata nel migliore dei modi, con un contatto con il compagno di squadra Lewis Hamilton, cosa che, se non fosse riuscito in seguito a vincere la gara, gli avrebbe sicuramente garantito commenti negativi.
Hamilton definitivamente fuori dai giochi al momento dell'impatto, Button nelle retrovie, Mazzoni che parlava di quanto la gara di quest'ultimo fosse rovinata (sì, un riferimento al Sommo dovevo metterlo), mentre davanti tutto proseguiva nel migliore dei modi, oppure nel peggiore a seconda dei punti di vista: c'era un po' di indecisione su gomme da asciutto e gomme da bagnato, c'era la pioggia che si faceva più intensa o meno a seconda dei momenti. Arrivati a un terzo di gara, questa è stata interrotta per pioggia intensa, con Sebastian Vettel, Kamui Kobayashi (che secondo Mazzoni era "senza fissa dimora") e Felipe Massa (che secondo Giovannelli era "bagnato come un pulcino", se non ricordo male) nelle prime tre posizioni.

Diverse inquadrature di cornacchie che scorazzavano per la pista più tardi, dopo circa due ore di sospensione fatte di meccanici davanti a tazze di tè e di piloti della HRT che speravano che la gara non riprendesse viste le loro posizioni nei confronti delle Marussia e delle Caterham (che si chiamavano Virgin e Lotus, non Marussia e Caterham, ma non soffermiamoci su queste sottigliezze) la gara è ripresa, con grande soddisfazione di Button, che così finalmente poteva riprendere la sua scalata.
La sua scalata al momento si è fermata in una fiancata di Alonso quando era risalito ormai nelle zone più basse della top-ten: dopo una foratura che l'ha fatto precipitare nelle retrovie, Button si è ritrovato ancora una volta a risalire dall'ultima posizione, mentre davanti c'era chi se la passava bene, tipo Kobayashi, Massa e Heidfeld tra la seconda e la quarta posizione.

O almeno, a tutti loro sarebbe piaciuto conservare quelle posizioni, perché nel frattempo Michael Schumacher si faceva largo tra la folla, arrivando a un certo punto a superare Massa che superava Kobayashi per il secondo posto. Avremmo ritrovato più tardi Massa a fare a sportellate con un doppiato (lo stesso che sarebbe stato paragonato da Vettel a un cetriolo in occasione di un futuro incidente analogo in Malesia 2012) e Kobayashi a lottare con Heidfeld per una posizione di minore gloria prima del ritiro per incidente di quest'ultimo.
Nel frattempo Sebastian Vettel, Michael Schumacher e Mark Webber componevano la top-3, ma il nostro eroe risalito due volte dal fondo non si era ancora dato per vinto e stazionava in quarta piazza, con il podio a portata di mano e l'intenzione di accaparrarselo, prima che si facesse sera, tra una safety car e l'altra.

Avrebbe potuto prendersela comoda, stare a guardare con la Coca Cola in mano quello che succedeva davanti a lui: Schumacher e Webber in lotta per il secondo posto, con Webber al sorpasso, ma tagliando una chicane, che ha dovuto di nuovo cedere a Schumacher la posizione.
Mentre il mondo dibatteva di chi, tra i due, fosse più meritevole della seconda piazza, Button ha deciso di non prendere parte al dibattito. Se li è messi dietro uno dopo l'altro così come se niente fosse, andando a lanciarsi all'inseguimento di Vettel. Nel frattempo Webber ne approfittava per strappare la terza posizione a Schumacher, ma non era più una faccenda che riguardasse Button (che ai miei tempi non era ancora stato ribattezzato Jensinho nei miei post - bei tempi, quelli...) che, nel frattempo, poteva vedere a occhio nudo il posteriore di Vettel.

Poi, all'ultimo giro, Vettel ha deciso di fare un giro per i prati facendosi trollare. Si sarebbe ripreso vincendo altre gare in carriera, diversamente da JR Hildebrand... azz, mi ero ripromessa che non avrei citato un ben più clamoroso caso di epic fail avvenuto nello stesso periodo, però non sono riuscita a trattenermi.
Torniamo in topic e concludiamo, con la top ten: Jenson Button (McLaren), Sebastian Vettel (Redbull), Mark Webber (Redbull), Michael Schumacher (Mercedes), Vitaly Petrov (Renault), Felipe Massa (Ferrari), Kamui Kobayashi (Sauber), Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rubens Barrichello (Honda), Sebastien Buemi (Toro Rosso). Il tutto, oltre quattro ore dopo il momento dello start: è questa la gara che ha portato alla modifica regolamentare relativa alle tempistiche. Prima c'era solo la regola di non superare le due ore di effettiva gara. Dopo c'era anche quella di non superare le quattro ore dal via alla bandiera a scacchi, qualunque fosse la lunghezza di eventuali interruzioni.


martedì 28 aprile 2020

Un cordiale saluto dal Brasile del 2006

Ieri mi sono rivista il Gran Premio del Brasile 2006 trovato su Youtube con telecronaca italiana e inizio subito con una confessione random, che di sicuro non vi aspettate: adoro la tuta verde-oro di Felipe Massa. <3
Okay, va bene, lo ammetto, ve l'ho detto migliaia di volte, quindi iniziamo a dare un po' di contesto all'evento: avevo diciotto anni, era appena nato il più giovane dei miei cugini, al sabato pomeriggio avevo studiato storia dell'arte fino a poco prima delle qualifiche e, se non sbaglio, avevo acceso la TV con un'ora d'anticipo o giù di lì.
Ero abbastanza esaltata per l'ultimo GP stagionale, così come per il fatto che fosse il GP del Brasile, il GP di casa del pilota con cui ero entrata in fissa nel corso della stagione.
Ironia della sorte, la tuta verde era destinata a farmi entrare ancora maggiormente in fissa e, se non sbaglio, me ne sono accorta alla fine delle qualifiche.

Era il finale di stagione con il titolo ancora da assegnare, ma che veniva considerato come se fosse già stato assegnato: Fernando Alonso aveva al momento dieci punti di vantaggio su Michael Schumacher e quest'ultimo avrebbe potuto vincere il mondiale solo se avesse vinto il gran premio con Alonso fuori dalla top-8 o ritirato.
Quello scenario era destinato a non verificarsi, quindi si può dire che tutto sia andato come da previsioni, però a pensarci al giorno d'oggi trovo veramente folle che, di fatto, Alonso avesse già festeggiato al GP del Giappone come se avesse vinto il mondiale e che tutti dessero per scontato che avrebbe vinto. Il ritiro del leader della classifica in sovrapposizione con la vittoria del suo diretto avversario non è la cosa più probabile, questo è vero, ma è una condizione lontana anni luce dall'impossibilità.
Non si tratta solo del rischio di perdere il mondiale. Si tratta del rischio di essere perculato vita natural durante per avere festeggiato un mondiale poi perso. Al giorno d'oggi credo che qualunque team o pilota andrebbe molto più cauto.

Alla domenica, Mazzoni si è sbizzarrito: "scatta Felipe Massa", who kers delle altre ventuno vetture! In realtà era impegnato a cercare di capire in che posizione fosse Michael Schumacher, partito decimo dopo avere avuto un problema tecnico durante le qualifice del giorno precedente.
Nel frattempo nelle retrovie accadeva una cosa dai retroscena meravigliosi, purtroppo non approfonditi ai tempi: una gloriosissima collisione tra Mark Webber e Nico Rosberg, all'epoca compagni di squadra alla Williams, il che faceva sì che per il terzo GP del Brasile di seguito Webber finisse coinvolto in un incidente con il compagno di squadra (gli altri erano stati Klien e Pizzonia).
Webber girava senza l'ala posteriore, Rosberg girava senza l'ala anteriore, o almeno ci provava, dato che è andato a schiantarsi centrando in pieno un muro.
Il retroscena più pittoresco è che ciò sia apparentemente avvenuto mentre i due, con le vetture sfasciate, stavano spingendo al massimo per accaparrarsi la possibilità di entrare per primo ai box.

Webber ai box c'è arrivato, ma è stato costretto a parcheggiare e a scendere dalla vettura per poi presentarsi poco dopo ai microfoni della Rai. Il giovane australiano appena trentenne ai tempi ha affermato che era in lotta con De La Rosa e che dietro di lui a quanto pareva Rosberg non aveva frenato. Più tardi anche Rosberg si è presentato ai microfoni della Rai, con tanto di look da cantante di boyband anni '90, capelli lunghi e catenina nera di gomma al collo, che se Hartley che seguiva il gran premio da casa si sarà sentito come se avesse appena ritrovato il gemello separato alla nascita. Secondo Rosberg la colpa dell'incidente era di Webber, in quanto quest'ultimo aveva presumibilmente frenato durante il suo duello con De La Rosa.

Poco dopo sono arrivati alle interviste Rai anche Jarno Trulli e Ralf Schumacher, piloti della Toyota, ritirati per analoghi problemi tecnici a poca distanza l'uno dall'altro. Trulli aveva una chioma sbarazzina da cantante pop a sua volta, mentre Ralf è stato interpellato da Giovannelli in tedesco per poi rispondere in inglese. Se ci fosse stato Wurz, al posto suo, avrebbe dato una lunga e dettagliata risposta in tedesco permettendo a Giovannelli di esibirsi in una lunga traduzione.
Oltre ai piloti Williams e Toyota l'unico altro ritirato è stato David Coulthard, all'epoca pilota della Redbull, che ci ha deliziati con l'elegante forma della sua mascella quadrata, andando a parlare della rottura di motore che aveva messo fine alla sua gara.
Gara che, nel frattempo, proseguiva tranquilla, senza altri intoppi a parte la safety car iniziale.

No, andiamoci piano, senza altri intoppi non è proprio quello che penserebbe Michael Schumacher, dato che, dopo avere ultimato il suo sorpasso su Giancarlo Fisichella per la quinta piazza, si è visto rimanere su tre ruote: una è forata dopo una sfiorata quasi impercettibile con la Renault del pilota romano.
Schumacher si è avviato verso i box, ne è uscito doppiato dietro a Massa, che nel frattempo faceva gara a sé e, dopo essersi sdoppiato, è andato a superare una lunga serie di backmarker e piloti di centro classifica, recuperando in corso d'opera un giro a Fisichella e arrivando a superarlo ancora una volta quando mancavano sette o otto giri alla fine.
Nel frattempo soggetti random venivano intervistati sulla sua rimonta, tra essi Niki Lauda. *-* E poi Keke Rosberg che, prima di lasciare il circuito in modo random a metà gara, ha pronosticato che sarebbe arrivato a podio.

Felipe Massa, Fernando Alonso, Jenson Button, erano questi i piloti in zona podio, ben lontani l'uno dall'altro e destinati a non vedere le loro posizioni messe in discussione: top-3 erano e top-3 sarebbero rimasti fino alla fine, con i Buttonso che avevano in precedenza sopravanzato Kimi Raikkonen tra un pitstop e l'altro.
Raikkonen si apprestava a prendere il posto di Schumacher in Ferrari l'anno a venire, mentre Schumacher si apprestava a prendere il quarto posto di Raikkonen a tre giri dal termine, mostrando una delle sue migliori performance stagionali. Ivan Capelli sosteneva che era molto difficile immaginarlo non più al volante di una monoposto e che sicuramente l'avremmo rivisto al volante come tester o qualcosa del genere. Schumacher ha realizzato in pieno le aspettative di Capelli, anzi, si è addirittura spinto molto oltre.

Kimi Raikkonen, Giancarlo Fisichella, Rubens Barrichello e Pedro De La Rosa completavano la zona punti, mentre tutti gli occhi erano puntati un po' a caso su Schumacher che si ritirava, su Alonso che vinceva il suo secondo mondiale, su Massa che vinceva il gran premio... con i tifosi brasiliani ai quali, in realtà, con tutta probabilità interessava soltanto quest'ultima cosa.
Impossibile non fare paragoni: Massa vinceva il GP del Brasile al suo primo evento di Interlagos disputato al volante di una monoposto competitiva, mentre Barrichello non ce l'aveva mai fatta. Accomunati da tante cose, ma resi per sempre diversi dalla ben differente sorte sul suolo casalingo. Ironicamente Rubinho era destinato a disputare ancora quell'evento al volante di una monoposto competitiva, ma ancora una volta per averne ben poche soddisfazioni. Ad oggi, nonostante il discreto successo in Stock Car Brasil, non ha vinto a Interlagos nemmeno in quel campionato.

sabato 16 marzo 2019

A.A.A. cercasi Finnish Brothers

Mercoledì 13/03 - l'attesa è ormai finita e l'hot topic del giorno (viene menzionato anche alla radio al notiziario delle 13.00) è il fatto che Vettel abbia deciso quale nome dare alla propria monoposto.
L'ha chiamata Lina, oppure Leena, nessuno sa bene come scriverlo, e ha fatto l'annuncio al microfono di un opinionista di un certo livello, nientemeno che il suo ex compagno di squadra Webber, professione odierna uccellaccio del malaugurio! Al posto suo sceglierei meglio con quali soggetti avere a che fare... a meno che non voglia allearsi con Webber per far fare da quest'ultimo il malocchio a Verstappino! *roll eyes*
Quando non fa da padrino al battesimo delle monoposto altrui, Webber pare avere maturato l'abitudine di radunare piloti random come sfondo per i propri selfie. In totale ne ha radunati 18 su 20 e, prima di leggere i commenti, ho provato a capire già da sola chi mancasse. Così, a primo impatto, non ci sono arrivata. Non vedevo Albon, ma ho scoperto che era dietro a Kvyat. Non vedevo i Williams Bros, ma sono laggiù in fondo e non se li filava nessuno.
Poi ho letto i commenti e guess what? Probabilmente mentre Webber organizzava questo raduno per il selfie, altrove era in corso un festino alcolico, vista l'assenza dei Raikkottas.
Niente, non c'è altro da dire, se non che nel bene (cioè quando sono in corso selfie di gruppo) e nel male (cioè quando c'è da fare a sportellate) i Finnish Bwoathers sono sempre together forever. #TantoAmmmmore!

mercoledì 5 luglio 2017

Webber vs Ricciardo

Cosa ne dite se ci occupiamo un po' di cose random? Sì, occupiamoci di cose random, in particolare della grazia con cui sia Webber sia Ricciardo si sono ritrovati a terra mentre trolleggiavano sul podio, l'uno in occasione del GP del Brasile 2013, l'altro in occasione del GP d'Australia 2014.

Le cronache narrano che in Brasile 2013 Mark Webber avesse appena disputato il suo ultimo gran premio di Formula 1 in carriera...
...
...
...okay, okay, non è che le cronache lo narrano, è che è andata proprio così: quello era il suo ultimo GP in carriera e i fatti hanno voluto che vedesse la luce del podio e che, oltretutto, potesse avere anche le prove della consistenza della pavimentazione del podio stesso.
In perfetto stile fan fiction Webbonso, è scivolato mentre spruzzava di champagne il suo amico Fernando, probabilmente perché troppo abbagliato dalla luce emanata da quest'ultimo.
Se fossi una fungirl dei Webbonso, sarebbe stato un momento molto aaaaawwwwww.

Fuori Webbi, dentro Dani-Smile... ehm, volevo dire Daniel Ricciardo, come sembra essere consuetudine chiamarlo.
Chiamato in Redbull al posto di Webber, in Australia 2014, primo appuntamento stagionale, ha visto, prima che l'Enel arrivasse a staccargli la corrente, la luce del podio.
Il video ufficiale non mostra molto, mentre c'è un video amatoriale di quel podio che può che chiarire la dinamica dell' "incidente" mi confonde ulteriormente le idee.
Sembrerebbe che tutto sia stato innescato da uno dei tipi venuti sul podio a portare i trofei. Ai primi spruzzi di champagne, pare che costui si sia allontanato spingendo via Rosberg, quest'ultimo sembra essere inciampato sui gradini e avere a sua volta urtato Ricciardo, il tutto mentre Kmag si piegava in due dalle risate.

sabato 3 giugno 2017

Quarant'anni di Williams

Nella giornata del 2 Giugno la Williams ha festeggiato a Silverstone i propri 40 anni di storia, con la presenza di Frank Williams, di Patrick Head e di numerosi piloti/ex piloti della Williams e anche qualcuno che non l'ha mai guidata. Karun Chandhok è anche sceso in pista, sia a bordo della Williams 2017, sia a bordo della Williams di Mansell del 1992.

Ecco le foto dell'evento, reperite su Twitter.

Want to see your tweet on our social wall? Tweet using the hashtag #Williams40 and it might appear on our feed! http://www.williamsf1.com/racing# @WilliamsRacing

Enormous privilege to be driving this year's current FW40 today!! Very excited to be driving a 2017 car @karunchandhok

Silverstone '92 podium recreated. Just with added silver hair. Tremendous day here for the Williams 40th anniversary @MBrundleF1 [N.d.MillySunshine: gli altri due sono Patrese e Mansell, che apparentemente si è tagliato di nuovo i baffi.]

Four @WilliamsRacing legends of @F1 here @SilverstoneUK for the 40th celebrations #Williams40 #SkyF1 @SkySportsF1 🏁🇬🇧 @HillF1 @nigelmansell @SkyF1Insider [N.d.MillySunshine: per fortuna i baffi di Rosberg permangono al loro posto.]

What a day @WilliamsRacing 40th @SilverstoneUK birthday boy @MBrundleF1 and @paddylowe talk 80's F1! @tony_jardine [N.d.MillySunshine: mi sto chiedendo se Brundle fosse in tuta per questioni di show o se gli abbiano anche fatto guidare qualcosa!]

Nothing to see here guys... just two pretty average guys, having a chat in the paddock... 😅😂 #JustKidding #Legends #Williams40 @SilverstoneUK [Visto l'effetto che questi due uccellacci del malaugurio fanno rispettivamente su Mercedes e Redbull, per la legge dei grandi numeri mi auguro che sulla Williams facciano l'effetto contrario! XD]

There's A LOT of race wins on the grid right now! #Williams40 #WeAreRacing @SilverstoneUK @WilliamsRacing [C'è anche il Mascelloneeeee! *-* E ci sono Mansell e Rosberg Sr che guardano verso l'obiettivo standosene l'uno appoggiato all'altro con davanti a loro un alettone sul quale svetta la scritta "Canon"... quella parte della foto è molto fanfic-friendly!]

And there they are - Sir Frank Williams and Sir Patrick Head. The men who made this incredible journey possible. #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [N.d.MillySunshine: notate niente? no, non parlo di Paul Di Resta e nemmeno di Alex Wurz... mi riferisco a una delle vetture...]

I'm at @SilverstoneUK for the @WilliamsRacing for #Williams40. Wow. What a turnout. #F1 @HillF1 [Mi riferivo alla Williams a sei ruote, che fu testata nell'inverno 1982/1983, ma che non scese mai in pista in quanto fu reso obbligatorio a quattro il numero delle ruote per le monoposto.]

Martin Brundle chats with Felipe Massa in front of the six-wheeled Williams that Massa just took out for a stretch. Brilliant. #F1 @F1PaddockPass

A special moment gets even more special! @patresewebsite chats to @karunchandhok before he sets off! #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing

Sometimes dreams do come true! @karunchandhok @autosport #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [Il piccolo Chandy che leggeva Autosport in un'amaca e in copertina svettava il nome di Mansell... e ora che la legge nell'abitacolo della Williams di Mansell. vesse tenuto il giornale un po' più abbassato, in modo che si leggesse soltanto il nome Autosport e non il titolone subito sotto, magari non sarebbe sembrato un volere sparare sulla croce bianco-rossa color Marlboro...]


venerdì 12 maggio 2017

Cause baby, now we've got bad blood, you know it used to be mad love

*titolo del post ispirato a "Bad Blood" di Taylor Swift, perché è la colonna sonora che metterei allo start della scorsa edizione*

Quando si tratta di scrivere recap delle "puntate precedenti" e ci sono moltissime puntate precedenti, è necessario fare una scelta e stabilire un punto di partenza. Per me il punto di partenza è in questo caso il 2007, perché tra il 2007 e il 2016, in dieci edizioni del Gran Premio di Spagna, ci sono stati dieci diversi vincitori e penso che questo curioso traguardo meriti di essere celebrato, specie alla luce del fatto che, con tutta probabilità, quest'anno assisteremo all'interruzione di tutto ciò.
A meno che non vinca Ricciardo.
O a meno che non vinca Bottas.
La prima ipotesi sembra campata in aria, la seconda un po' meno, ma il sito con cui ho estratto a sorte il mio pronostico per il GP da compilare per il gioco dei pronostici del forum (sono stabilmente ultima in classifica dato che nei miei pronostici autentici non ho azzeccato un tubo in nessuno dei quattro eventi precedenti, quindi ho pensato che il caso poteva scegliere meglio di me) mi ha detto che vincerà Vettel. Quando ho visto che l'ultimo classificato in suddetto pronostico estratto a sorte era Palmer, ho deciso di dargli un po' di credito.

Ora, però, lasciamo da parte questi discorsi e concentriamoci sulle cose che contano, per esempio il 2007. Quell'anno vinse Massa, partito dalla pole position, davanti alle McLaren di Hamilton e Alonso. Quest'ultimo era andato per prati al via, proprio nel tentativo di superare Massa. I due parlarono dell'episodio mesi dopo, quella volta del Nurburgring...
Fu, in generale, un gran premio eroico, e non certo per Massa, Hamilton e Alonso... No, quella volta Sato si tenne dietro Fisichella fino al traguardo, conquistando una preziosissima ottava posizione: fu il primo punto per la Super Aguri, il "piccolo team" dell'epoca, una consacrazione che sarebbe divenuta definitiva con il GP del Canada dello stesso anno, ma il GP di Spagna fu comunque il punto d'inizio.
Pole e vittoria Ferrari anche nel 2008: fresco di rasatura, si impose Raikkonen davanti al compagno di squadra Massa e alla McLaren di Hamilton. Non accadde nulla di altrettanto eroico, quell'anno. Il fallimento della Super Aguri ci privò della presenza di Sato.

Poi arrivò il 2009 (anno in cui, in concomitanza del GP di Spagna, fu annunciato il concepimento del Piccolo Erede do Brasil): nuove gerarchie, nuovi team dominanti, Brawn vs Redbull. Button partì dalla pole position, affiancato da Vettel. Button vinse la gara, Vettel non arrivò secondo. Secondo si piazzò Barrichello, con l'altra Brawn. Un anno prima, sulla stessa pista, in occasione del GP di Spagna, Rubinho aveva festeggiato il proprio 256° gran premio in carriera, eguagliando il record che all'epoca apparteneva a Patrese.
La Redbull fu costretta ad accontentarsi di un "misero" podio, con Webber che si classificò terzo. Gli anni d'oro sarebbero comunque arrivati: Webber era destinato a partire dalla pole position nei due anni a venire. Nel primo caso gli andò bene: vinse davanti alla Ferrari di Alonso e all'altra Redbull di Vettel. Nel secondo caso vinse quest'ultimo, con Webber quarto. Sul podio insieme a Vettel una McLaren e una Ferrari: Hamilton e Alonso.

Il 2012 fu un anno in cui avvenne qualcosa di epico. Già il solo fatto che vinse la Williams dovrebbe renderlo epico...
...
...
...perché si sa, certe cose non si possono dire e il fatto di essere stati felici della vittoria di Maldonado è una di queste, almeno al di fuori dei nostri confini nazionali. Qui può andare. Sarebbe stata accolta peggio una vittoria di Hamilton o di Vettel in formato bibitaro. Maldonado era solo una nota di colore, così, tanto per ridere un po'. Non è neanche necessario ipotizzare 24/7 che ci fosse un complotto...
Secondo e terzo arrivarono Alonso e Raikkonen. Al box della Lotus c'era qualcuno che era convinto di avere la gara in tasca, perché Maldonado e Alonso erano sospettati di doversi fermare per un quarto pitstop che non fecero mai.

Dopo essersi tolti Maldonado di torno, Alonso e Raikkonen arrivarono primo e secondo nel 2013. Con loro c'era Massa, sul podio. In prima fila erano partiti a sorpresa (perché all'epoca era una sorpresa) Rosberg e Hamilton. Le gomme della Mercedes, però, facevano acqua da tutte le parti e la cosa più positiva che posso dire è che Rosberg tagliò il traguardo in sesta posizione.
Il 2014 e il 2015 furono gli anni di due doppiette Mercedes. Hamilton vinse nel 2014 davanti a Rosberg (vincitore dell'edizione 2015) e alla Redbull di Ricciardo, che all'epoca lo metteva in quel posto a Vettel. Quest'ultimo arrivò terzo, in formato ferrarista, nel 2015.
Curiosità: ci fu un duello tra i Versainz nel 2015 e ne uscì vincitore Sainz, che si lanciò all'inseguimento di Kvyat, con il quale ebbe un contatto nelle fasi conclusive della gara.

Verstappen.
Kvyat.
Redbull.
Toro Rosso.
Perché tutto ciò mi fa pensare al 2016? Ah, già, perché Kvyat era appena stato retrocesso in "serie B" e Verstappino era stato promosso. C'erano le Mercedes in prima fila e tutto sembrava normale. Quel poco di normalità lo si perse quando i Mercedes Bros si misero a litigare per i fatti loro in partenza e si ritrovarono per prati. Prese la testa della gara Ricciardo, che fece due pitstop come Vettel. I loro compagni di squadra ne fecero solo uno e la gara terminò con Verstappen che difendeva la leadership da Raikkonen che gli stava negli scarichi. A 18 anni divenne il più giovane vincitore di sempre. Credo che questo record sia destinato a durare a lungo.

Il weekend di Montmelò sarà trasmesso in differita dalla Rai, questi sono gli orari:

Prove libere 1: venerdì h.10.00
Sulla Rai: h.14.15 Raisport1

Prove libere 2: venerdì h.14.00
Sulla Rai: h.18.35 Raisport1

Prove libere 3: sabato h.11.00
Sulla Rai: h.15.15 Raisport1

Qualifiche: sabato h.14.00
Sulla Rai: h.19.15 Raidue

Gara: domenica h.14.00
Sulla Rai: h.21.00 Raidue

mercoledì 13 aprile 2016

Riflessioni serali su un gran premio ad alto contenuto di acqua, pazzia, piloti acciaccati e classifiche stilate a intuito

Gran Premio del Brasile 2003

"Oggi non pioverà, me l'ha detto nonna Isaura, lei scruta sempre il cielo", è la presunta citazione di Barrichello riferita da Mazzoni durante la telecronaca italiana del gran premio che mi sto vedendo con la telecronaca spagnola. Ci aveva visto talmente giusto che la partenza è stata dietro la safety car perché c'era troppa acqua.
Correva l'anno 2003 e Rubinho partiva dalla pole position nel Gran Premio del Brasile, il terzo della stagione, successivo a quello della Malesia che ho visto stamattina.

La safety car è rimasta in pista abbastanza a lungo per permettere ai telecronisti di parlare di partite di calcio di beneficienza a cui Schumacher I aveva partecipato e del fatto che Alonso fosse un tifoso del Real Madrid. Quando finalmente la gara è partita, con Heidfeld che già si era perso nel fumo emanato dalla sua macchina, con il pubblico che stava verosimilmente urlando, saltellando e facendo la ola da qualcosa come mezza giornata (secondo i telecronisti erano là dalle otto di mattina), sono bastati due secondi contati perché Barrichello cadesse nel dimenticatoio, venendo superato prima da Coulthard, poi da altre varie vetture, mentre Raikkonen di lì a poco si impossessava della leadership davanti a Montoya che aveva a sua volta superato Coulthard. C'era sesto Webber con la Jaguar!
Più indietro, frattanto, Schumacher II e Trulli sono venuti a contatto, ma Schumacher II dopo avere ballato un po', si è rimesso in strada.
Tempo qualche giro, poi Montoya è stato superato sia da Coulthard sia da Schumacher I e la cosa principale è che Webber era quindi è precipitato in quinta posizione.

Pubblicità! Quando è finita, in pista c'era la safety car: Firman aveva appena rotto una sospensione ed era finito addosso a Panis. I due sono stati successivamente inquadrati da dietro mentre guardavano la pista con aria sconsolata. Uno dei telecronisti, non la voce principale, ha chiesto all'altro: "questo chi è, Villeneuve?" Ciò nonostante a ritirarsi fosse stato Panis e sulla tuta ci fosse scritto "Toyota" a caratteri cubitali. Posso capire che la stempiatura abbia confuso le idee, ma non si può trattare Panis come un Will Stevens qualsiasi. A proposito, chi è Will Stevens, ho un vuoto...
Quando quei due poveri disgraziati sono stati inquadrati da davanti mentre finalmente si dirigevano a piedi verso i box, uno dei telecronisti ha detto che Firman è altissimo. Quindi no, almeno lui non è un Will Stevens qualsiasi. A proposito di piloti di alta statura, durante la pubblicità pare essersi ritirato anche Wilson ma nessuno ha commentato tutto ciò.
Quando la gara è ripartita Da Matta, che non aveva preso parte al pit-stop in branco, era quarto! AAAAAAAAAWWWWWWWWW! <3 Purtroppo è durata poco, perché Barrichello l'ha superato poco dopo: Mclaren-Mclaren, Ferrari-Ferrari i primi quattro, poi anche Montoya si è piazzato davanti a Da Matta. È durata poco, perché poi l'abbiamo visto incidentato insieme a una Jaguar in una via di fuga.

Quell'incidente è stato piuttosto pittoresco per diverse ragioni:
1) erano due incidenti diversi, Montoya e Pizzonia sono usciti entrambi per i fatti loro in una curva finendo in aquaplaning e Pizzonia è finito addosso a Montoya;
2) dietro al muretto contro cui avevano sbattuto c'era una vettura presumibilmente incidentata che a un'attenta analisi è risultata essere la Minardi di Wilson;
3) il telecronista ha spiegato che Pizzonia è originario dell'Amazzonia e per tale ragione è soprannominato "el hombre de la selva";
4) Schumacher I è finito in aquaplaning alla stessa curva circa due minuti più tardi;
5) a quel punto è entrata la safety car, il che mi pareva l'unica cosa sensata (dietro la safety car qualcuno dovrebbe essere rientrato ai box... forse anche Raikkonen? altrimenti non mi spiego cosa ci facesse sesto mentre Coulthard leaderava like a boss);
6) poco dopo che la gara è ripresa Verstappen è finito fuori alla stessa curva, dove miracolosamente non c'erano più né vetture incidentate né trattori;
7) la stessa cosa è accaduta a Button dopo due minuti contati ed è rientrata la safety car.
Approfittiamone per cercare di schiarirci le idee: il mascellone era davanti, poi a seguire c'erano Barrichello, Schumacher II, Alonso e Raikkonen.
Quest'ultimo ne ha superati un paio al restart e si è messo a inseguire Barrichello.

Poi... seriamente, sono profondamente preoccupata dalla risata diabolica fatta nel momento del sorpasso di Alonso su Schumacher II dal telecronista che non aveva riconosciuto Panis. Subito dopo costui ha detto che sicuramente c'era gente che esultava più di lui, poi ha iniziato a fare un discorso sui tempi passati sostenendo che era la gara più difficile, piazzando nella frase anche fatti che non c'entravano nulla, tipo *SUSPENSE* Senna a Donington. Ora io un dubbio ce l'ho: quel telecronista avrebbe riconosciuto Barbazza da dietro?
Il bello, però, doveva ancora venire, ed è venuto quando è stato inquadrato Alonso in primo piano e in sovrimpressione è passata a caratteri cubitali l'espressione "drive through penalty". Ciò è esattamente quello che è successo dopo:
1) "Perché?" "Non lo so", è quanto hanno detto i telecronisti a riguardo;
2) sospettando che fosse il sorpasso su Schumacher II, i telecronisti sostenevano di non avere visto bene la manovra (quella che avevano appena commentato con tanti proclami):
3) nello spiegare in che cosa consistesse la penalità, hanno spiegato il funzionamento dello stop and go invece del drive through;
4) ciliegina sulla torta, dopo che Alonso aveva già scontato il drive through, si chiedevano in che posizione sarebbe tornato in pista dopo averla scontata.
A quel punto ci voleva qualcosa di forte per riprendersi dallo shock e c'è stato qualcosa di forte: Webber è andato in testacoda alla stessa curva di tutti quegli altri (dietro al cui muretto c'era ormai un intero parcheggio), ma si è ripreso like a boss rimanendo in pista.

44° giro: Barrichello è passato in testa. Il boato del pubblico ha coperto il rumore dei motori. Se non avessi già saputo quello che stava per succedere (si è ritirato due giri contati più tardi), io stessa mi sarei messa a piangere dalla gioia. Povero Rubinho. T_______T Davvero, vorrei entrare dentro al PC per andare a consolarlo offrendogli un drink.
Rubinho è andato a sedersi per terra in mezzo al prato da qualche parte lì dietro. Intanto Alonso ha avuto la pessima idea di superare Frentzen, provocando un'altra risata diabolica da parte del telecronista di prima (che invece non ha riso al momento del sorpasso su Trulli).
Schumacher II si è diretto ai box dalla terza(?) posizione e terzo adesso c'era Fisichella che si stava avvicinando a Raikkonen. #EpicWin!
Coulthard nel frattempo era ancora in testa, ma è rientrato ai box poco dopo, tornando in pista quarto dietro ad Alonso. Il top dei top è stato quando Fisichella ha superato Raikkonen per la prima posizione! *_____________* Una Jordan in testa! <3 Era forse un segno dell'apocalisse imminente?
L'avremmo scoperto poco dopo: sì.
Webber si è andato a schiantare, spargendo pezzi ovunque. Dopo un periodo di tempo abbastanza lungo da permettere a Webber di tirarsi fuori dai rottami è stato dato con grande reattività [citazione necessaria] il segnale di safety car... o forse no, non è ben chiaro: la safety car non c'era e tutti procedevano così come se niente fosse, schivando i detriti che erano pressoché ovunque.
Mentre la safety car ancora non si vedeva, Alonso non ha schivato i detriti, si è andato a schiantare e, giusto per stare in tema di reattività, ci mancava poco che gli toccasse trascinarsi da solo fino al centro medico.

Safety car e soccorsi a parte, non è che tutto il resto sia andato così meglio: eravamo rimasti con Fisichella in testa, ma ci era sfuggito il fatto che, un attimo prima che capitasse il "big mess" (no, in realtà prima che Alonso si aggiungesse al "big mess", che era già capitato), era rientrato ai box, dove la sua macchina aveva frattanto preso fuoco. Aveva tagliato il traguardo PRIMA dell'esposizione della bandiera rossa, ma nessuno ci ha fatto caso, quindi hanno stilato la classifica sul 52° giro anziché sul 53°.
Ecco, avrei voluto di nuovo entrare nel PC per offrire un drink di consolazione a tutto il team Jordan. Di lì a qualche giorno avremmo scoperto che non ce n'era bisogno e finalmente la vittoria sarebbe stata riconosciuta al vero vincitore.
La cosa più curiosa del podio è che Raikkonen era al 1° posto, Fisichella al 2° e al 3° non c'era nessuno, perché Alonso era stato portato via in ambulanza. Di conseguenza è presumibilmente l'unico podio della storia della Formula 1 in cui su nessuno dei gradini c'era il pilota giusto.

Curiosità finale, che all'epoca Mazzoni ripeté innumerevoli volte: era il 700° gran premio della storia della Formula 1, il 200° per la Jordan.

venerdì 14 novembre 2014

Petrov is faster than youuuuuu...

E' tempo di anniversari e oggi ricorre il quinto anniversario del Gran Premio di Abu Dhabi del 2010, giorno in cui diventammo per la prima volta consapevoli dell'esistenza di Vitaly Petrov. Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, esiste la possibilità di rivedere il mio commento a quel vecchio gran premio, anche se devo avvertirvi che all'epoca ero acida come uno yogurt scaduto.

Quello di Abu Dhabi 2010 fu probabilmente uno dei finali di stagione più scoppiettanti, tanto più che ben quattro piloti, Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, erano matematicamente in lotta per il titolo, anche se all'ultimo dei quattro serviva un vero e proprio miracolo.
Anche per Vettel, in realtà, sembrava che servisse un miracolo, ma in realtà bastò un mix esplosivo, di una gara perfetta e i macelli combinati dagli altri. Tutto iniziò con una partenza che filò liscia davanti, ma non altrettanto dietro, dove andò in scena un curioso demolition derby, protagonisti Michael Schumacher, Vitantonio Liuzzi... e Bernd Maylander! Vari piloti ne approfittarono per rientrare ai box approfittando della safety car. Tutto proseguì con Webber che, già autore di una qualifica non delle migliori, si complicò la vita strisciando su un muretto e fu costretto ad anticipare la sosta: fuori uno. Quando rientrò ai box, in Ferrari pensarono bene di marcare Webber, dimenticandosi totalmente di Vettel: fuori due. Quando tornarono in pista, si può dire che entrambi, già in prospettiva 2011, abbiano adottato una strategia di gara adatta in un gran premio in cui le gomme si sfaldano ogni 20 giri e chi hai davanti prima o poi te lo toglierai di torno. Peccato che non ci fossero ancora le gomme Pirelli.

In conclusione, statisticamente parlando, Abu Dhabi 2010 fu:
- il primo mondiale di Vettel;
- l'unica volta della storia della Formula 1 in cui quattro piloti erano ancora matematicamente in corsa per il titolo;
- il primo mondiale che si decise ad Abu Dhabi.

sabato 28 giugno 2014

#8: Commento al Gran Premio d’Austria – Spielberg, 20-22 Giugno 2014


Un cordiale saluto ai miei cari dall’autrice! Dopo un decennio di assenza il circuito dei Giardinetti / Zeltweg / Spielberg / Redbullring / circuito che farebbe rabbrividire qualunque zerbino, è tornato a pieni titoli nel mondiale di Formula 1 e, tutte le persone che ne hanno sentito tremendamente la mancanza, al punto da dimenticarne la sua stessa esistenza, se non fosse stato per le polemiche dei bei tempi andati, festeggiano con brio un’ennesima tappa di questo mondiale falsato, così come era falsato quello del 2013, del 2012, del 2011, del 2010, del 2009, del 2008, del 2007... ecc... ecc... ecc... continuare così fino al 1950.
Frattanto il mondo è in pericolo, le Mercedes vanno più forte di tutti al venerdì, Webbiiii va in visita alla Redbull, Dani-Smile si gratta, Sebbiiii si gratta ma non è abbastanza, Ferniiii si chiede che cosa debba fare un pilota della Ferrari per conquistare una pole senza avere idea del fatto che a volte basta solo salire su una Williams.
Ma rallentiamo un attimo, non spoileriamo per chi dovesse essere convinto che a conquistare la pole sia stato qualcuno come lo Scoiattolo e... let’s go! È sabato e ci sono le qualifiche in diretta Rai! *________*
TV accesa su Raidue... e si parte con un’intervista registrata a Feliiii, tenuta dalla Stellona. È una di quelle interviste in grande stile, in cui si parla di tutto tranne che del gran premio in atto, e in particolare l’argomento trattato è quello che meno ci si aspettava: mondiali di calcio in Brasile. La Stellona ha chiesto inoltre a Feliiii che cosa ne pensa del fatto che il suo compagno di squadra è più avanti di lui in classifica e sostanzialmente il parere di Feliiii si può riassumere così: meglio se le cose gli vanno bene, che magari prima o poi vanno bene anche a me. Il commento di mia mamma, invece, è stato, “quel tipo lì parla con lo stesso accento di Belen Rodriguez”. Il fatto che Massa corra in Formula 1 da 12 anni e che non avesse mai sentito la sua voce lascia intendere il suo grande interesse per i motori...
Mia mamma comunque si è defilata molto in fretta, per nulla impressionata dal fatto che ci siano piloti con lo stesso accento di Belen (ma davvero? O.o Io sinceramente non ci avevo mai fatto caso... anche se devo ammettere che non ho avuto molte occasioni per sentir parlare Belen), ed è arrivato il momento in cui si sono accese le luci verdi e i Fantastici Quattro sono andati in pista a fingere di poter puntare a qualcosa di meglio che alle ultime quattro posizioni, dietro alle due Sauber. Piccola nota: da quando ho iniziato a ripetere che quest’anno lo Spaccabottiglie lo sta prendendo rigorosamente in quel posto, è stato lui che ha iniziato a mettere la sua bottiglia in quel posto allo Scoiattolo, con mia estrema delusione, dal momento che ho “adottato” lo Scoiattolo perché mi dà l’impressione di essere uno di quei pilotini puccettini e teneroni con l’aria da bambini smarriti che dal podio con una mano mandano baci a tutti i loro fan e con l’altra mano si asciugano le lacrime. Non ci resta che sperare che un giorno possa salire sul podio per scoprirlo. #WeBelieveInGutierrez! #GutiE’IlFeliiiiDeiPoveri!

Si è passati a una Q2 in cui le macumbe di Webbiiii hanno iniziato a fare effetto. Mentre Dani-Smile, essendosi prontamente e lungamente grattato le parti intime, riusciva a proseguire indisturbato, Sebbiiii non è riuscito a passare oltre il 13° posto. Non è andata poi così meglio a Jensiiii, che era 12° mentre il Magnum passava oltre. Davanti a loro c’era Checo, che avrebbe dovuto retrocedere per quella faccenda non del tutto chiarita tra lui e Feliiii e su cui permangono molti dubbi sui quali direi di soprassedere dato che occuparmi di polemiche non è che mi piaccia più di tanto.
A proposito, ho letto in un articolo che addirittura in ospedale, dopo il GP del Canada, tra i due pare esserci stata una discussione a proposito di quanto accaduto, il che mi fa pensare che tra i due non corra esattamente buon sangue, cosa che comunque non mi stupisce essendo Feliiii amico di Maldiiii.
I fatti, a mio parere, sono andati più o meno così...

Checoooo fischietta per i fatti suoi, aspettando il momento in cui finalmente, magicamente, verrà catapultato sul gradino più alto del podio.
Checoooo: “C’è riuscito Maldiiii, è uno scandalo che non ci sia ancora riuscito io! Mexico for the win! Andale, andale, arriba, arriba! [CIT. Speedy Gonzales] Estoy el mejor!”
Feliiii gli si para davanti con la sua solita aria aggressiva [senza fonte - citazione necessaria].
Feliiii: “Tu mi hai tagliato la strada! E ho qui le foto che lo provano!”
Checoooo: “E io ho le prove in un’altra foto che, anziché tenere il volante dritto, ce l’avevi girato.”
Feliiii: “Per quanto la cosa possa sembrarti sorprendente, è la cosa più normale quando si sta percorrendo una curva. Se la prossima volta ti levi dalle pa**e, nessuno ti tampona!”
Checoooo: “No esta normal! Tu eres el mi nemigo numero uno! [CIT. Iodio che imita Maldiiii parlando in ispano-veneto] Eres el nuevo Maldiiii!”
Feliiii: “Io no estoy Maldiiii, estoy tu nemigo numero dos! Ma perché parlo in ispano-veneto anch’io? Va beh, non ha importanza... quando siamo in pista devi starmi lontano, se no ti faccio un culo così, cosa che capita sempre ai miei avversari!”
Checoooo: “Ahahahahahahahahahahaha! E tu finiscila di rubarmi i peperoncini per le partenze, estoy el unico coltivador de peperonzinhos!” Guarda male l’autrice che gli sta facendo dire delle stronzate. “Mexico for the win! Estoy el mejor!”
Feliiii: “Quanto sei ripetitivo... del resto è l’unica cosa che potete fare voi festaioli che scambiate un gran premio per una sfilata in maschera! Solo i piloti aggressivi e badasssss come me possono dominare, e me ne sbatto dei tuoi peperonzinhos!”
Race control: “Incident involving PER and MAS will be investigated after the race: smoking illegal stuff while racing.”
Feliiii: “I’M THE BOSS!”
Gianfriiii: “Rissa! Rissa! Rissa! Vieni a scommettere, Ivaninho! Stiamo per assistere a un confronto storico tra un ex pilota della Ferraglia e uno che doveva andare a una Ferraglia ma non c’è andato perché lo ritenevano troppo giovane, impulsivo, montato e rompipa**e!”
Feliiii: “APPROVED BY THE BOSS! Checoooo è un rompipa**e, sono d’accordo con te, mio amato telecronista! Spero un giorno di poter venire a fare le telecronache con te, al posto di Ivaninho, portando con me una mezza dozzina di gufi e di gatti neri!”
Checoooo: “Noooooo! Non farlo! In pista metti fuori gioco al massimo una vettura per volta, come telecronista ne puoi mettere fuori venti con una gufata sola!” Si guarda intorno, cercando un posto dove nascondersi. “Risparmiaci, Feliiii, e invece di picchiarti con la baguette che ho intenzione di farmi prestare da JEV, stenderò il tappeto rosso al tuo passaggio.”
Feliiii: “Non lo voglio rosso, ma bianco con lo sponsor del Martini, perché non guido più la Ferraglia, non giro più con la nuvola di Fantozzi sopra la testa e non mi capitano più delle sfighe.” Risate in sottofondo del tipo film di Mister Bean. “E comunque lo ripeto... I’M THE BOSS!”
Avanza minaccioso verso Checoooo, che corre a nascondersi dietro a un muretto. Un attimo dopo sente un rumore di cocci rotti.
Checoooo: “E tutto questo casino cosa sarebbe?”
Maldiiii: “Questo sono io che parcheggio, pronto ad aiutare Feliiii a polverizzarti! WE ARE THE BOSS!”
Checoooo: “E tu chi saresti?!”
Maldiiii: “Estoy el tu nemigo numero uno e soy un seguace di Feliiii. Mi sono offerto perfino di fargli da autista gratis.”
Feliiii: “NOOOOOOOOOOO, non voglio un autista gratis... e soprattutto non voglio te come autista!” Corre a nascondersi dietro allo stesso muretto di Checoooo. “Mi nemigo numero dos, salvami tu da questo folle.”
Checoooo: “Ma nemmeno per sogno. Uno di noi due oggi morirà e dato che io sono giovane e impulsivo, la mia vita andrà avanti!”
Una fangirl: “Tanto ammmmmmmmmore! Chequipe! *_______* The power of love!”
Race control: “5 positions penalty for PER and all the fangirls: smoking too much.”

Dopo questa versione estremamente realistica dell’accaduto, torniamo a occuparci di Jensiiii e Sebbiiii: sì, esistono ancora Jensiiii e Sebbiiii e quest’ultimo per attirare l’attenzione indossava un casco multicolore che nessuno si è filato neanche lontanamente. Secondo me la colpa non è delle macumbe varie, ma soltanto del casco: era troppo sobrio, infatti gli mancavano un po’ di luci intermittenti e palle colorate, oltre che la stella cometa in cima e la neve finta.
A proposito di Sebbiiii, girovagando per la rete mi è giunta voce che abbia testualmente definito la Redbull del 2014 un cetriolo, il che è un deja-vu, dato che questa definizione l’aveva già usata per definire nientemeno che Karthikeyan dopo un loro incidente di un paio d’anni fa. Di conseguenza, se la Redbull è un cetriolo e Karthikeyan è un cetriolo, la Redbull è Karthikeyan.
Dopo questo inquietante sillogismo occupiamoci davvero di Jensiiii e Sebbiiii, fuori in Q2. Insieme a loro sono andati a giocare a briscola anche altri soggetti poco degni di nota, mentre entrambe le Ferrari passavano in Q3 dove avevano intenzione di conquistare la pole.

Ferniiii: “Kimiiii?”
Kimiiii dorme.
Ferniiii: “Kimiiii?! KIMIIIIIIIIIIII?! E che ca***, sono le due e mezza del pomeriggio, nemmeno mia nonna dorme a quest’ora!”
Kimiiii si guarda intorno con aria smarrita.
“Cosa succede?”
Ferniiii: “Siamo in Q3!”
Kimiiii: “zzz...”
Ferniiii: “Va beh, facciamo che ora salgo in cima alla classifica.”
Gianfriiii: “Ferniiii sta ancora inseguendo la pole da 35 gran premi. Intanto Hammiiii vaga per i prati, Rosbiiii non dà il meglio di sé e troviamo un finlandese in testa alla classifica provvisoria.”
Ferniiii: “Ahahahah, ma chi ci crede.”
Gianfriiii: “Ma non Kimiiii, intendo Bo77as!”
Ferniiii: “Che bo77as di cu*o...”
Bo77as: “Taci, Q-lonso, e vai a fare compagnia a Q-lettel!”
Ferniiii: “Oltraggiooooooooooooo!”
Bo77as: “Non c’è nulla di ol77raggioso in tutto ciò! I’M THE BOSS!”

E mentre Bo77as scalava la classifica già sognavo a occhi aperti una Williams in pole davanti alle Mercedes, sapendo quanto quel sogno fosse impossibile. Addirittura, quando Mazzoni aveva commentato che le Williams erano messe molto bene e potevano competere con la Mercedes per la pole, mi ero segnata di scriverlo nel commento al gran premio parlando di quanto fosse stata una gufata profetica. Ero certa che il tempo di Bo77as sarebbe stato battuto. E infatti è stato battuto...
Un fanboy: “Il mondiale di quest’anno è falsato perché le Mercedes sono sempre in pole.”
Feliiii: “Facciamo che ottengo io la pole.”
Il fanboy: “Il mondiale di quest’anno è ugualmente falsato, dato che Feliiii è in pole.”

Il tempo di Bo77as, dicevano, l’ha infatti battuto Feliiii e ci siamo ritrovati con ENTRAMBE LE WILLIAMS IN PRIMA FILA! *________* Mazzoni ha iniziato immediatamente a snocciolare statistiche e abbiamo appreso che:
- l’ultima prima fila tutta Williams risaliva al GP di Germania del 2003, quando El Colombiano conquistò la pole davanti a Ralf Spaccatutto;
- Feliiii non finiva in pole da 93 gran premi e qui i casi sono due: o Mazzoni conosce tutte le statistiche della F1 a memoria o faceva il conto dei gran premi che passavano da quando Feliiii non otteneva una pole, in modo da essere premunito in caso accadesse.
Contrariamente, nonostante tutte le aspettative, Mazzoni non ha accennato neanche lontanamente al fatto che Fel19e abbia origini pugliesi.

Riassumendo, abbiamo la prima fila tutta Williams, con quel baddddddboooooyyyy scorretto di Rosbiiii in terza posizione, che stava sicuramente studiando un complotto per sabotare i suoi due colleghi che gli stavano davanti. Accanto a Rosbiiii c’era nientemeno che Ferniiii dopodiché un po’ di piloti sparsi tra le varie posizioni e per finire Hammiiii e Hulkkkk che erano senza tempo.
Qualcuno, però, era certo che la Mercedes sarebbe riuscita a ottenere una doppietta, anche partendo dalla 3° e dalla 9° posizione. Chiaramente il passo gara ce l’avevano, poi giusto per stare sicuri, vuoi mai che riuscissero a mettere due vetture sul podio e a ribaltare tutte le statistiche, in Williams ci hanno pensato loro a facilitare le cose agli avversari.
A proposito, da quanto tempo è, tanto per curiosità, che due Williams non arrivano tra i primi tre? Il mio più grande rammarico è che, se i due Williams Boys ce l’avessero fatta entrambi, Mazzoni ce l’avrebbe sicuramente rivelato senza costringerci a consultare la fonte universale del sapere altresì nota come Wikipedia, e chissà magari sarebbe stato anche più preciso e accurato.
Non ne ho comunque avuto bisogno: ho avuto una sorta di flash e mi sono ricordata che l’ultimo doppio podio della Williams dovrebbe essere Montecarlo 2005, quando alla Williams tra parentesi c’era il nostro Webbiiii e la gara la vinse Kimiiii anche se io credevo che, in un modo o nell’altro, la Williams se la sarebbe cavata e potesse puntare alla vittoria anziché alla 2^ posizione. Purtroppo per la Williams la cosa è stata letteralmente impossibile. Il principale impedimento è che al volante ci fosse un pilota che, quando rischiava di avvicinarsi al gradino più alto del podio, veniva attirato altrove da una calamita. Per chi si fosse legittimamente dimenticato che nel 2005 si trovava in Williams (prima di essere rimpiazzato da Pizzonia dopo un infortunio in moto), parlo nientemeno che di Nick the Quick ma non quick abbastanza per puntare alla vittoria.

Bo77as: “Ehm... autrice, posso farti notare che la gara non è ancora iniziata, nella cronologia di questo commento, e tu, prima di vagheggiare, hai già spoilerando il risultato?”
Fel19e: “Infatti, il tempo della gara non è ancora arrivato. Adesso... IT’S TIME FOR LAMBADA!”
Bo77as: “Oh, Feliiii, mi amor, voglio ballare la lambada con te, facendo venire l’acquolina in bocca a tutte le fangirl che ci amano.”
Una fangirl agitando i pon-pon: “DATEMI UNA N! DATEMI UNA A! DATEMI UNA S! DATEMI UNA R! DATEMI NASR! È lui il vero eroe della giornata ed era lui che meritava di partire dalla pole e dalla seconda posizione, e intendo contemporaneamente perché lui può. In qualità di Piccolo Erede dei Gufi Maya è l’unico che può occupare due posizioni contemporaneamente!”
Un fanboy con la bava alla bocca: “Veramente anche la Susiiii può occupare due posizioni. Nelle mie fantasie sta contemporaneamente sia sopra che sotto.”
Qualcuno dalla Marussia, indicando Chilliiii: “Ehi, la smettete? Qui ci sono anche dei bambini, piantatela con questi discorsi!”
Chilliiii: “Niente Susiiii per me? Il mondo è ingiusto! T.T”
Susiiii: “Vi posso rivelare un segreto? Il mio preferito è...”
Mazzoniiii: “Ivaninho, vieni a scommettere! Io punto tutto su Bo77as!”
Ivaninho: “E io punto tutto su Feliiii!”
Susiiii: “A me piacciono i vecchi, gli asiatici e quelli che ottengono giri veloci perché il cronometro non va, ancora meglio se sono vecchi, asiatici e ottengono giri veloci falsati. MASAHIRO HASEMI MY LOVE!”
Chilliiii: “Ma questa novità cosa sarebbe?”
Sonyericson: “Penso che l’autrice, ritenendo pittoresca l’idea di menzionarlo, abbia cercato di menzionarlo in un modo che fosse abbastanza nonsense per i suoi gusti.”
Una fangirl: “Ma Nasr? Dov’è andato a finire?”
Nasr: “Sto sistemando le ultime pratiche per acquisire definitivamente il controllo del mondo e primeggiare su tutto e su tutti.”
Checoooo: “THE POWER OF MEXICAN CHILI PEPPER!”
Sonyericson: “THE POWER OF SWEDISH SONY-PEPPER!”

E arriva la domenica... si parte! Tutto fila liscio anche nelle retrovie: dopo la prima curva abbiamo ancora 22 vetture in pista.
Feliiii mantiene la prima posizione, Rosbiiii attacca Bo77as che però gli lancia una bottiglia di vodka e si riprende il secondo posto, Hammiiii si mette al posto giusto il peperoncino di Checooooo e sfila tutti al primo giro, a parte i due Williams Boyssss e il compagno di squadra. Sebbiiii, intanto, inizia già a pagare il prezzo delle macumbe di Webbiiii, la vettura a tratti va e a tratti non va, si ritrova a perdere un giro e poi... no, va beh, la sua gara è stata talmente tappezzata degli effetti delle macumbe di Webbiiii che inizio a sospettare che al posto di Sebbiiii in pista ci fosse un gatto nero travestito da Sebbiiii.

La gara si è delineata nella seguente maniera:
- primo stint: Massa, Bottas, Rosberg, Hamilton;
- i due piloti della Mercedes sono rientrati ai box al momento giusto per la prima sosta, i due della Williams no;
- secondo stint: Rosberg, Bottas, Hamilton, Massa;
- i due piloti della Mercedes sono rientrati ai box al momento giusto per la seconda sosta, i due della Williams no;
- terzo stint: Rosberg, Hamilton, Bottas, Massa;
- Ferniiii dopo la seconda sosta sembrava pronto per spaccare il cu*o a tutti, ma ha chiuso soltanto quinto;
- Checoooo ha rimandato le soste finché ha potuto con il risultato che un paio di volte si è ritrovato davanti a Feliiii;
- nell’ultima di queste occasioni dai box hanno ricordato a Feliiii che Checoooo doveva ancora fermarsi, vuoi mai che gli passasse per la testa che se i piloti di tanto in tanto provassero a fare qualche azione anziché starsene imbambolati in scia dietro a qualcuno, le gare forse sarebbero più movimentate;
- Hammiiii è stato in scia al bbbbbbadbbbbboy nella fase conclusiva della gara, senza mai commettere una vera propria azione;
- il bbbbbadbbbboy, contrariamente alle aspettative di tutti, è ancora in testa alla classifica e, a meno che qualcuno non chieda a Webbiiii di fare una macumba anche nei suoi confronti, schiodarlo di lì potrebbe rivelarsi più complicato di quanto si pensava inizialmente;
- sul podio Rosbiiii aveva i capelli perfetti, ma questa non è più una novità.

Questa gara, comunque, è stata l’ennesima prova che nella Formula 1 moderna ci sono troppi SK4R$0n1 che in qualifica lo prendono sempre abbondantemente in quel posto dai compagni di squadra, in gara continuano a prenderlo in quel posto e a dormire al volante. Poi, accanto a loro, ci sono anche “vecchi” fossili svogliati che lo prendono costantemente in quel posto e in pista non dimostrano niente perché il regolamento è cambiato, i tempi sono cambiati, la Formula 1 di oggi non è quella del 1980, un tempo non c’erano il kers e il drs, il circuito di Yeongam fa schifo, un gatto nero ha attraversato la strada e i cremini Algida sono scaduti... E come un gatto nero che si morde la coda, la sindrome dei mille pesi e delle mille misure talvolta risulta ancora più stressante della sindrome della santificazione alternata.

Risultato
1) Rosberg (Mercedes), 2) Hamilton (Mercedes), 3) Bottas (Williams), 4) Massa (Williams), 5) Alonso (Ferrari), 6) Perez (Force India), 7) Magnussen (McLaren), 8) Ricciardo (Redbull), 9) Hulkenberg (Force India), 10) Raikkonen (Ferrari), 11) Button (McLaren), +1 giro: 12) Maldonado (Lotus), 13) Sutil (Sauber), 14) Grosjean (Lotus), +2 giri: 15) Bianchi (Marussia), 16) Kobayashi (Caterham), 17) Chilton (Marussia), 18) Ericsson (Caterham), 19) Gutierrez (Sauber), RIT. Vergne (Toro Rosso), Vettel (Redbull), Kvyat (Toro Rosso).