mercoledì 27 dicembre 2017

La Formula 1 degli Anni '80: Review Stagione 1981

Review anni '80: 1980 | 1981 | 1982 | 1983 | 1984 | 1985 | 1986 | 1987 | 1988 | 1989

Il campionato 1981 è iniziato con il Gran Premio del Sudafrica, ma non ufficialmente.
Il Gran Premio in questione, disputato a Kyalami il 7 Febbraio 1981, senza Ferrari, Alfa Romeo e Renault per la questione FISA vs FOCA ancora accesa dalla stagione precedente, e vinto da Carlos Reutemann sulla Williams, è stato ufficialmente un gran premio di "Formula Libre" e non è stato convalidato come evento ufficiale de campionato.
L'inizio del campionato 1981 viene fatto quindi risalire al 15 Marzo, quando si è svolto il primo gran premio valido per il mondiale, con il ritorno di Ferrari, Alfa Romeo e Renault.
La entry list delle altre scuderie non è essenzialmente cambiata, eccetto per Kevin Cogan che ha preso il posto di Desiré Wilson alla Tyrrell.
I piloti che vi hanno preso parte sono stati quindi i seguenti:

WILLIAMS: Alan Jones - Carlos Reutemann
TYRRELL: Eddie Cheever - Kevin Cogan
BRABHAM: Nelson Piquet - Hector Rebaque
MCLAREN: John Watson - Andrea De Cesaris
ATS: Jan Lammers
LOTUS: Elio De Angelis - Nigel Mansell
ENSIGN: Marc Surer
RENAULT: Alain Prost - René Arnoux
MARCH: Derek Daly - Eliseo Salazar
FITTIPALDI: Keke Rosberg - Chico Serra
ALFA ROMEO: Mario Andretti - Bruno Giacomelli
LIGIER: Jean-Pierre Jarier - Jacques Laffite
FERRARI: Gilles Villeneuve - Didier Pironi
ARROWS: Siegfried Stohr
OSELLA: Miguel Angel Guerra - Beppe Gabbiani
THEODORE: Patrick Tambay

Nel corso della stagione si sono avuti vari cambiamenti di line-up:
> Cogan ha disputato un solo GP alla Tyrrell, venendo sostituito per due gare da Ricardo Zunino e per il resto della stagione da Michele Alboreto;
> Jarier ha disputato solo i primi due GP sulla Ligier, dopodiché è stato sostituito per cinque gare da Jean-Pierre Jabouille e, nella seconda parte di stagione, dopo il passaggio di Jabouille alla Osella al posto di Guerra, da Patrick Tambay, a sua volta rimpiazzato da Surer alla Theodore;
> Alla Ensign al posto di Surer è arrivato Salazar e, a quel punto, la March ha schierato soltanto una vettura per Daly;
> al GP di Gran Bretagna la March intendeva schierare una seconda vettura per Stefan Johansson e la Theodore una seconda vettura con Geoff Lees al volante, ma nessuno dei due è sceso in pista;
> Lammers ha disputato i primi quattro gran premi stagionali, per poi essere sostituito da Slim Borgudd, che aveva già guidato una seconda vettura ATS in uno degli eventi;
> Ricardo Londoño doveva sostituire Surer al GP del Brasile ma gli è stata rifiutata la Superlicenza, Piercarlo Ghinzani e GIorgio Francia hanno sostituito Guerra a Monaco e in Spagna dopo che il pilota argentino si è fratturato una gamba a Imola, mentre Jacques Villeneuve Sr ha preso il posto di Stohr negli ultimi due GP stagionali.

Il Gran Premio degli Stati Uniti/Ovest, disputato a Long Beach proprio dove si era chiuso il campionato 1980, ha visto la partenza dalla pole position di Riccardo Patrese sulla Arrows. Il pilota italiano è stato anche in testa a lungo nella prima parte di gara, per poi essere costretto al ritiro, dopo avere già perso la leadership, per problemi tecnici. La gara è stata caratterizzata da diversi incidenti e alla fine la Williams ha ottenuto una doppietta con Jones e Reutemann, partiti dalla seconda e dalla terza posizione sulla griglia di partenza. Anche in Brasile, due settimane più tardi, la Williams ha ottenuto un'altra doppietta, stavolta con Reutemann vincitore, con conseguenti polemiche perché Reutemann ha ignorato un ordine di scuderia che gli chiedeva di lasciar passare Jones. Piquet, terzo classificato a Long Beach, a Jacarepagua, partito dalla pole, ha pagato la scelta di non passare alle gomme da pioggia nonostante la pista bagnata e ha chiuso nelle retrovie. Terzo classificato è stato Patrese, mentre il giro più veloce è stato ottenuto dalla Ensign di Surer.
Il 12 Aprile Piquet ha ottenuto la prima vittoria stagionale (ma tra le polemiche in quanto la Brabham era accusata da altri team di avere una vettura irregolare), dopo essere partito dalla pole position al GP d'Argentina e dopo avere condotto la gara in testa dall'inizio alla fine. Sul podio c'erano anche Reutemann e Prost, con quest'ultimo alla sua prima apparizione in top-3.

Al Gran Premio di San Marino, disputato nel weekend del 3 Maggio sul circuito di Imola, sede del GP d'Italia 1980, ha fatto il proprio esordio il team Toleman, con Brian Henton e Derek Warwick come piloti. Non c'era invece, in quell'occasione, la Lotus, in quanto era stata giudicata irregolare e non aveva a disposizione delle vetture conformi al regolamento per disputare il gran premio.
La gara è partita su pista bagnata, con Villeneuve in testa, dove è rimasto fino a un prematuro passaggio alle gomme da asciutto. Piquet ha vinto per la seconda volta consecutiva, davanti a Patrese e a Reutemann, mentre si segnala il quarto posto dell'altra Brabham, di Rebaque.
Reutemann, reduce dal podio a San Marino, ha vinto un GP del Belgio caratterizzato da una caotica partenza: il giro di formazione è stato attardato da una protesta dei meccanici alla quale hanno preso parte anche i piloti, al momento del giro di formazione alcuni non avevano ancora raggiunto le vetture e alcune vetture hanno lasciato spegnere il motore. Un meccanico Arrows, intervenuto per lo spegnimento del motore sulla vettura di Patrese, è stato in seguito investito da un'altra vettura allo start e ha riportato fratture alle gambe. In gara c'è stato un incidente tra Piquet e Jones, mentre i gradini più bassi del podio sono stati occupati da Laffite e, per la prima volta in carriera, da Mansell. La gara si è conclusa in anticipo a causa della pioggia.
Il 31 Maggio a Monaco Piquet è partito dalla pole position ed è rimasto in testa per oltre cinquanta giri, quando è finito in testacoda durante un doppiaggio. La leadership è stata quindi "ereditata" da Jones, che  causa di problemi tecnici, sul finire della gara, ha perso terreno venendo superato da Gilles Villeneuve. Il canadese ha ottenuto la vittoria che mancava alla Ferrari dal GP degli Stati Uniti/Est del 1979 e si è ripetuto anche nel GP di Spagna, con un arrivo in volata davanti a Laffite, Watson, Reutemann e De Angelis tutti nello spazio di poco più di un secondo. La Williams voleva schierare una terza vettura per De Villota, ma il pilota spagnolo è stato escluso dagli organizzatori.

Il Gran Premio di Francia, disputato il 5 Luglio a Digione, è stato caratterizzata da una bandiera rossa esposta prima che venisse percorso il 75% dei giri previsti, a causa della pioggia. La gara è quindi ripartita e al termine Prost ha conquistato la sua prima vittoria in carriera. Come da regolamento, la classifica finale è stata stilata in base ai tempi aggregati. Watson ha chiuso secondo e Piquet, che era stato precedentemente in testa, è giunto terzo. Due settimane più tardi al GP di Gran Bretagna a Silverstone, in una gara caratterizzata da molti ritiri e incidenti, John Watson ha ottenuto la vittoria davanti alla Williams di Reutemann e alla Ligier di Laffite, mentre Piquet, ritirato per incidente, ha in seguito vinto il GP di Germania a Hockenheim, precedendo Prost e Laffite.
Al Gran Premio d'Austria, Laffite ha vinto approfittando del ritiro di Prost, che era stato in precedenza in testa alla gara. L'altra Renault di Arnoux ha chiuso in quinta posizione, mentre Piquet si è classificato terzo. Al GP d'Olanda e al GP d'Italia, quest'ultimo di nuovo collocato a Monza, la Renault ha ottenuto due successi consecutivi con Prost, il primo dei quali ottenuto proprio nel giorno in cui la Renault disputava il suo centesimo gran premio. A Zandvort, Piquet è arrivato secondo andando ad appaiare Reutemann in testa alla classifica. Curiosità: Salazar ha conquistato il suo primo punto ottenendo un sesto posto! Al GP d'Italia, caratterizzato da numerosi ritiri e incidenti, di cui uno notevole occorso a Watson, Piquet ha ottenuto un solo punto, mentre Reutemann è giunto terzo dietro al compagno di squadra, l'argentino ha così ripreso la testa della classifica con due gran premi ancora da disputare.

Il 27 Settembre, al GP del Canada a Montreal, disputato sotto la pioggia e vinto da Laffite davanti a Watson e Villeneuve, la Williams non ha ottenuto punti a causa del ritiro di Jones e dell'arrivo in decima posizione di Reutemann. Ciò nonostante il margine sulla Brabham, che ha potuto contare soltanto su un quinto posto di Piquet, ha permesso al team di conquistare il titolo costruttori.
In vista del gran premio finale, quello di Las Vegas, che ha avuto luogo il 17 Ottobre, Carlos Reutemann era al comando della classifica piloti con un punto su Piquet e sei punti su Laffite, con quest'ultimo ancora aritmeticamente in lotta per il campionato. Reutemann è partito dalla pole position, apparendo come il favorito, gli è bastato comunque solo l'inizio della gara per iniziare a perdere posizioni, al punto tale che ha concluso la gara al termine della zona punti. Anche Piquet e Laffite non hanno occupato posizioni di spessore, ma il quinto posto ottenuto da Piquet è stato sufficiente al brasiliano per chiudere il campionato con un punto in più di Reutemann, quando anche a pari punteggio avrebbe portato a casa il titolo per maggior numero di vittorie. Il Gran Premio di Las Vegas è stato vinto da Alan Jones, che a fine stagione si è ritirato, con Prost secondo e l'italiano Bruno Giacomelli sul gradino più basso del podio al volante dell'Alfa Romeo.

Mentre Piquet ha vinto il campionato con 50 punti, Reutemann si è classificato secondo a 49 e Jones ha superato Laffite per il terzo posto grazie alla vittoria al gran premio conclusivo della stagione, totalizzando 46 punti. Laffite ha chiuso quarto, a 44 punti, con una sola lunghezza di margine nei confronti di Prost, che ha chiuso il campionato con 43.
La Williams ha vinto il titolo costruttori con un ampio margine nei confronti della Brabham: mentre Piquet ha ottenuto tre vittorie e altri quattro piazzamenti sul podio, Rebaque ha ottenuto solo tre quarti posti e un quinto posto.


EDIT 20.03.2021 - avendo ultimato tutte le recensione degli eventi del mondiale 1981, concludo con i link ai quali potete leggerli:

- GP Brasile - GP San Marino - GP Belgio - GP Monaco - GP Spagna - GP Francia - GP Gran Bretagna - GP Austria - GP Germania - GP Olanda

Recensioni multi-gara: - GP Stati Uniti Ovest/ Argentina - GP Italia/ Canada/ Las Vegas



La Formula 1 degli Anni '80: Review Stagione 1980

Review anni '80: 1980 | 1981 | 1982 | 1983 | 1984 | 1985 | 1986 | 1987 | 1988 | 1989

Il campionato di Formula 1 1980, iniziato il 13 Gennaio con il Gran Premio d'Argentina e terminato il 5 Ottobre con il Gran Premio degli Stati Uniti Est, è stato composto da quindici gran premi, di cui soltanto quattordici validi per la classifica, con il GP di Spagna declassato a "non-championship-race" nell'ambito dello scontro tra la Federazione dell'Automobilismo (FISA) e l'associazione dei team (FOCA), la cui polemica è stata accesa al punto tale che si è rischiata, per il 1981, la scissione e la nascita di un campionato alternativo.

Tornando al 1980, al via della stagione, i piloti presenti erano i seguenti:

FERRARI: Jody Scheckter - Gilles Villeneuve
TYRRELL: Jean Pierre Jarier - Derek Daly
BRABHAM: Nelson Piquet - Ricardo Zunino
MCLAREN: John Watson - Alain Prost
ATS: Marc Surer - Jan Lammers
LOTUS: Mario Andretti - Elio De Angelis
ENSIGN: Clay Regazzoni
RENAULT: Jean Pierre Jabouille - René Arnoux
SHADOW: Stefan Johansson - David Kennedy
FITTIPALDI: Emerson Fittipaldi - Keke Rosberg
ALFA ROMEO: Patrick Depailler - Bruno Giacomelli
LIGIER: Didier Pironi - Jacques Laffite
WILLIAMS: Alan Jones - Carlos Reutemann
ARROWS: Riccardo Patrese - Jochen Mass
OSELLA: Eddie Cheever

Il Gran Premio inaugurale è stato disputato in Argentina sul circuito di Buenos Aires, non senza critiche per le pessime condizioni dell'asfalto, a causa del quale ci sono stati molti incidenti per tutto il weekend.
Il vincitore è stato Alan Jones, partito dalla pole position, seppure costretto durante la gara a una sosta ai box per rimuovere un detrito raccolto dalla vettura. Sul podio con lui c'erano Piquet e Rosberg, entrambi alla loro prima apparizione sul podio.
Due settimane più tardi c'è stato il GP del Brasile, previsto a Jacarepagua, ma poi spostato per questioni economiche a Interlgos: dopo un duello iniziale per la leadership tra Villeneuve e Jabouille, è stato quest'ultimo a occupare per un certo tratto la prima posizione, per poi essere costretto al ritiro mentre era in prima posizione. È passato in testa René Arnoux, che così ha ottenuto la prima vittoria in carriera, precedendo sul traguardo De Angelis (che ha così battuto, per uno scarto di pochi giorni, il record di Bruce McLaren di pilota più giovane a salire sul podio) e Jones, vincitore della gara inaugurale.
Arnoux ha vinto di nuovo, davanti alle Ligier di Laffite e Pironi, quando il campionato è ripreso dopo una lunga pausa di oltre un mese, il 1° Marzo è stata la volta del GP del Sudafrica, gran premio di casa del campione del mondo in carica, in cui ha avuto luogo il primo avvicendamento tra piloti, in quanto Geoff Lees ha preso il posto di Johansson alla Shadow, restandovi fino a metà stagione, quando la Shadow si è ritirata dal campionato.
Nel corso del weekend sia Prost sia Surer hanno riportato degli infortuni: la McLaren ha affidato il volante a Stephan South per il gran premio successivo, mentre l'ATS per i tre gran premi successivi ha schierato una sola monoposto, guidata da Lammers. Ha continuato a schierare una sola monoposto anche al ritorno di Surer, tranne a Hockenheim in cui ha gareggiato anche Harald Ertl su una seconda vettura.

Il Gran Premio degli Stati Uniti/Ovest è stato disputato il 30 Marzo sul circuito di Long Beach e ha visto la vittoria di Nelson Piquet, partito dalla pole position. Per il brasiliano si è trattato della prima vittoria in carriera. La gara è stata caratterizzata da numerosi incidenti, di cui il più grave accaduto a Clay Regazzoni che, gravemente infortunato, è rimasto paraplegico. Il suo posto alla Ensign è stato in seguito occupato prima da Tiff Needell, poi da Patrick Gaillard (per il solo GP di Spagna) e Jan Lammers.
Ancora una volta c'è stato più di un mese di pausa, poi il 4 Maggio è stato disputato il GP del Belgio a Zolder: per la terza volta nel corso della stagione un pilota ha ottenuto la prima vittoria in carriera, si tratta di Didier Pironi, che ha preceduto le Williams di Jones e Reutemann. Quest'ultimo, due settimane più tardi, ha vinto il gran premio di Montecarlo iniziato su pista asciutta e terminato su pista bagnata, dopo un incidente di Pironi che era stato in testa per oltre 50 giri.
Il 1° Giugno è stato disputato il Gran Premio di Spagna, vinto da Alan Jones, non valido per il campionato: in questo gran premio Ferrari, Alfa Romeo e Renault non hanno preso parte nonostante fossero regolarmente iscritte; mentre è entrato nel campionato il team RAM, in partnership con la Williams, schierando una vettura con Emilio De Villota. Con l'eccezione del GP di Francia, la RAM ha disputato tutto il resto della stagione con Rupert Keagan e, nelle ultime due gare stagionali, schierando una seconda vettura, alternando Kevin Cogan e Geoff Lees.
Al "ritorno alla normalità" Jones ha vinto anche in Francia e in Gran Bretagna: la gara di Le Castellet è stata caratterizzata anche da un intenso duello per il secondo posto tra le Ligier di Pironi e Laffite, mentre in quella di Brands Hatch ha fatto il proprio ritorno sul podio Nelson Piquet, secondo davanti a Carlos Reutemann. In quest'ultimo evento è stata schierata una vettura del team Brands Hatch Racing in partnership con la Williams, con al volante Desiré Wilson. A partire da questo gran premio, inoltre, Hector Rebaque ha preso il posto di Ricardo Zunino come secondo pilota della Brabham.

Il 1° Agosto, Patrick Depailler è deceduto durante un test privato tenuto dall'Alfa Romeo a Hockenheim, a causa di un incidente provocato dalla rottura di una sospensione, in vista del GP di Germania che sarebbe stato disputato su quella pista una decina di giorni più tardi.
In gara Jabouille è stato in testa fino a oltre metà gara davanti a Jones e Arnoux: quest'ultimo, così come il suo compagno di squadra Jabouille, si sono però ritirati per il cedimento del motore, mentre Jones ha in seguito subito una foratura arrivando soltanto terzo, a debita distanza dal vincitore Laffite e dal secondo classificato Reutemann. Una settimana più tardi Jabouille ha vinto il GP d'Austria, a Zeltweg, con meno di un secondo di vantaggio nei confronti di Jones. In questa occasione ha fatto il proprio debutto Nigel Mansell al volante di una terza vettura Lotus, disputando anche i gran premi di Olanda e Italia. In queste ultime due occasioni la Ensign ha schierato una seconda vettura guidata da Lees. C'è stato inoltre un avvicendamento in Arrows, con Mike Thackwell e Manfred Winkelhock che hanno sostituito Jochen Mass rimasto infortunato nel weekend del GP di Germania, fino al suo ritorno per le ultime due gare della stagione. A quel punto Thackwell, il più giovane debuttante di sempre, è passato alla Tyrrell su una terza vettura. Vittorio Brambilla, inoltre, ha disputato due gran premi all'Alfa Romeo, per poi essere sostituito da Andrea De Cesaris per i due gran premi finali.
Sia il Gran Premio d'Olanda, disputato a Zandvoort, sia quello d'Italia, disputato sul circuito di Imola invece che nella storica location di Monza, sono stati vinti da Piquet. Abbondantemente fuori dalla zona punti in Olanda, Jones è arrivato secondo a Imola, riuscendo a mantenere, anche se per appena un punto, la testa della classifica con due gran premi ancora da disputare.
Il 28 Settembre, al Gran Premio del Canada, caratterizzato da una bandiera rossa per un incidente al via, Jones ha però vinto (grazie a una penalità di 60 secondi scontata da Pironi per jump start, che l'ha declassato dalla prima alla terza posizione) con Piquet ritirato per un guasto al motore. Il pilota della Brabham, prima di ritirarsi, era stato in testa alla gara. Grazie ai punti conquistati con la sua vittoria e con il secondo posto di Reutemann, la Williams ha conquistato con un gran premio d'anticipo la vittoria del titolo costruttori, mentre seppure Jones avesse appena otto punti di vantaggio su Piquet, anche se quest'ultimo avesse vinto il Gran Premio conclusivo a Watkins Glen, si sarebbe comunque classificato dietro a Jones, in quanto soltanto i cinque migliori risultati della prima parte della stagione e i cinque migliori risultati della seconda parte della stagione erano validi per il campionato, e Piquet era arrivato a punti già in cinque gran premi dell'ultima parte.
Alan Jones, quindi, è divenuto campione del mondo con un gran premio d'anticipo il 5 Ottobre, ha anche ottenuto la vittoria al gran premio degli Stati Uniti/Est, precedendo Reutemann e Pironi. All'ultimo gran premio della stagione Jabouille non ha preso parte, essendo rimasto infortunato in un incidente nella gara di Montreal. Curiosità: A Watkins Glen a partire dalla pole position è stato Bruno Giacomelli, che è stato in testa per metà gara prima di ritirarsi per problemi tecnici; era dal 1951 che l'Alfa Romeo non otteneva una pole position.
Al termine della stagione Jody Scheckter, campione del mondo 1979, ha lasciato la Formula 1, così come Emerson Fittipaldi, che nel 1980 aveva gareggiato per il proprio team.

Alan Jones ha riportato il titolo mondiale in Australia, dove mancava fin dai tempi di Jack Brabham, totalizzando 67 punti contro i 54 di Nelson Piquet. La top-five in classifica è stata completata da Carlos Reutemann (42) Jacques Laffite (34) e Didier Pironi (32).
In classifica costruttori la Ligier è giunta seconda davanti alla Brabham, in quanto quest'ultima, oltre ai punti conquistati da Piquet, ha realizzato un solo ulteriore punto, con il sesto posto di Rebaque al GP del Canada.

EDIT 22.03.2022 - avendo terminato di pubblicare le recensioni di ogni singolo gran premio, inserisco i link a tutti i post:

- Belgio (in un post multi-gran premio con gare di altri anni)


martedì 26 dicembre 2017

Verso il 2018

Carissimi Lettori, questo è stato un ottimo anno, dal punto di vista del blog.
Ho pubblicato molti più post che negli anni precedenti, sono riuscita a tenere il blog aggiornato con notizie e curiosità da un maggior numero di serie automobilistiche, dedicando essenzialmente a questo blog quello che ho smesso di sprecare in certi altri siti (uno in particolare).
Ho deciso, nei prossimi giorni, di prendermi una pausa, non per non parlare mai più di quello che è successo nel 2017, ma per ritrovarci eventualmente a parlare di nuovo di tutto quello che è successo prossimamente.
Qualunque cosa succeda nel mondo della Formula 1 o del motorsport - e lo ripeto qualsiasi cosa - non riceverà copertura fino al 6 Gennaio.
Questo non significa che nel frattempo non farò nulla per il blog. Significa soltanto che i post che verranno pubblicati nei prossimi dieci giorni sono qualcosa sul quale stavo già lavorando e che ho già deciso di programmare per i prossimi dieci giorni.

Nei prossimi dieci giorni, pubblicherò i riassunti di tutti i campionati di Formula 1 degli anni '80 e '90. Ne pubblicherò due al giorno, uno a mezzanotte e uno a mezzogiorno, tramite la funzione di blogger che permette di programmare i post.
Nel corso di quest'anno ho cercato di recuperare molte gare degli anni '80 e '90 che non ricordavo di avere mai visto su Youtube, ho letto articoli in proposito e ho deciso di coronare l'annata con questa "opera", cercando di scrivere riassunti al di sopra delle parti: non esprimerò i miei giudizi su quello che è successo, e in realtà nemmeno ci tengo a farlo, mi limiterò a parlare di quello che è successo nel corso degli anni.
Quindi a mezzanotte arriverà il riassunto della stagione 1980, a mezzogiorno di domani quello della stagione 1981 e così via di seguito.
Ironia della sorte, così facendo ho notato che ci saranno due riassunti che finiranno per essere pubblicati proprio nel giorno del compleanno del pilota divenuto campione del mondo in quei due anni. Non è stata una cosa voluta: il mio desiderio era solo quello di pubblicare negli ultimi cinque giorni dell'anno i riassunti dei campionati degli anni '80 e nel primi cinque giorni dell'anno nuovo quelli degli anni '90.

Lasciandovi in compagnia dei miei riassunti vintage, vi saluto e vi auguro un felice 2018 e vi invito a convivere con il nuovo logo. E' solo un logo. Se nel 1993, quando venne presentato il "logo storico" fossero esistiti i social network, probabilmente ci sarebbe stata la stessa accoglienza che è stata riservata a quello nuovo. Nemmeno a me piace. Quello precedente forse non era bellissimo e mi è sempre stato piuttosto indifferente, ma sono rimasta impressionata quando, durante una lezione di marketing al terzo anno di università (ovvero quando quel logo aveva circa diciassette anni di vita), ho scoperto che l'1 non era quello che generalmente è in rosso a lato della F, ma lo spazio bianco che c'è in mezzo. L'interpretazione corretta, che avevo toppato per anni e anni, mi ha affascinata. Al di là di là di questo, non ci sono altri motivi per cui il "vecchio logo" sia per me più di un logo. Anche quello nuovo è solo un logo. Non influenzerà in nessun modo l'andamento del campionato, cosa che invece hanno fatto nel corso degli anni tante modifiche regolamentari che nessuno ha criticato per il semplice fatto che non si vedono.


lunedì 25 dicembre 2017

Nuove generazioni

Apro questo post per parlare di una scoperta epocale che ho fatto oggi, mentre ancora attendiamo la nascita della Petite Bebée Grosjean e facciamo congetture sul suo ipotetico giorno di nascita. Se nascesse tra due giorni, nascerebbe nel giorno del compleanno di Jerome D'Ambrosio, il pilota che sostituì suo padre quando questo fu squalificato per avere grosjeanizzato diversi piloti alla partenza.

E' nel frattempo venuto alla luce il Piccolo Perez, di cui, grazie ai post pubblicati da suo nonno Antonio Perez su Twitter, ho scoperto che, con grande fantasia, è stato chiamato Sergio, detto Chequito:

...ma il vero scoop l'ho scoperto oggi, ed è che il vecchio rivale di Checo e la sua signora sono recentemente divenuti genitori di una seconda bambina!

Oggi, infatti, Maldonado ha pubblicato questo post:
Secondo voci di corridoio (un forum francese in cui le ragazze sono ancora più informate che le Tumblrere, che ovviamente della Piccola Maldonado non ne sapevano niente, perché Pastor non è di loro gusto) la bambina si chiamerebbe Valentina.

domenica 24 dicembre 2017

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Review 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009. ||| Nel review basta cliccare sui link di ciascun gran premio per andare a leggere il commento al gran premio in oggetto. |||

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Review 2009: La leggenda metropolitana del mondiale falsato

Per noi appassionati di Formula 1 è normale aspettarsi che, quando inizia un mondiale, inizi più o meno come era finito quello precedente. Nel 2008 è andata così: avevamo visto McLaren e Ferrari contendersi il titolo e abbiamo visto, nelle prime gare della stagione, che McLaren e Ferrari si sarebbero contese il titolo. Entrambi i campionati, 2007 e 2008, sono stati caratterizzati da vittorie di piloti che hanno avuto, a fine anno, un vantaggio di un singolo punto nei confronti di piloti di altre squadre. Il caso ha voluto che alla fine Hamilton abbia ottenuto nel 2009 proprio un solo punto in più di Raikkonen. Stavolta, però, non si contendevano la vittoria, ma un misero quinto posto in classifica, mentre McLaren e Ferrari, sempre separate da un punto (perché la cosa veramente preoccupante è che Kovalainen in un intero anno abbia fatto lo stesso numero di punti ottenuti da Massa saltando quasi mezzo campionato), lottavano per il terzo posto nella classifica costruttori. I primi quattro posti nella classifica piloti e i primi due posti della classifica costruttori erano riservati a Brawn GP, erede della Honda nona classificata nel campionato costruttori nel 2008 che aveva rischiato di non prendere nemmeno parte a questo campionato, e alla Redbull, che nel 2008 era andata un po' meglio, ma non oltre il settimo posto nella classifica costruttori.
Quando c'è un cambio regolamentare può succedere che ci siano variazioni dei valori in pista. In genere, però, le variazioni dei valori in pista fanno sì che a vincere il mondiale sia chi lottava per la terza posizione o giù di lì, non chi negli anni scorsi non arrivava ultimo solo perché in pista c'erano anche le Spyker e, fino al loro fallimento, le Super Aguri.
Questo non è piaciuto a molti tifosi. In realtà credo che il problema di questi tifosi non fosse tanto il fatto che la ex Honda lottava per il titolo, quando che i piloti o i team per cui tifavano non era in lotta per il titolo, ma chi sono io per mettere nero su bianco una verità che sta sotto gli occhi di tutti?
A parte gli scherzi, la questione del "mondiale falsato" mi ha un po' stancata, nel corso di quest'anno.
Ci sono piloti migliori di Button? Credo proprio di sì.
Il potenziale del pilota è l'unica cosa che conta? Credo proprio di no.
Quindi la Brawn GP aveva la migliore monoposto, o una delle migliori monoposto quantomeno, ha avuto una netta supremazia nella prima parte della stagione per poi non essere altrettanto performante più avanti, e tra i due piloti della Brawn ha vinto il mondiale quello che ha fatto più punti. Peraltro l'altro pilota della Brawn non è neanche arrivato secondo in campionato, essendo stato superato in classifica da Vettel negli ultimi gran premi della stagione, quindi tutto sommato, per come si erano messe le cose all'inizio dell'anno, quando pensavamo che Button avrebbe vinto il mondiale in luglio e che Barrichello sarebbe stato saldamente secondo in classifica, la realtà è stata anche più rosea di come l'avevamo prevista.

Il campionato è iniziato il 29 Marzo con il Gran Premio d'AUSTRALIA, laddove la Brawn GP ha fatto doppietta e Jenson Button ha conquistato la sua seconda vittoria in carriera. Non saliva sul gradino più alto del podio dal 2006 e aveva rischiato, insieme al compagno di squadra, di non essere nemmeno al via di questo campionato. Da parte sua Barrichello è arrivato secondo nonostante un po' di problemi nelle prime fasi di gara, aiutato anche da un incidente tra Vettel e Kubica che erano in lotta per il secondo posto. Dopo una lunga polemica a proposito di un presunto sorpasso irregolare su Hamilton che poi è risultato non essere un sorpasso irregolare, Trulli ha ottenuto il terzo posto dopo essere partito dalla pitlane.
In MALESIA, una settimana dopo, Button ha dimostrato di non essere un semplice outsider: ha vinto di nuovo, sotto al diluvio, in una gara sospesa prima del completamento del 75% della totale percorrenza, che ha comportato l'assegnazione del punteggio dimezzato. Sul podio con lui c'erano Nick Heidfeld e Timo Glock, secondo podio consecutivo per la Toyota che, come Brawn GP e Williams, era accusata dagli altri team di essere irregolare. Quando è stato accertato che il "buco" sul fondo non derivasse da altro che da un buco nel regolamento e che la regolarità dipendeva dall'interpretazione del regolamento stesso, altri team hanno provato a imitare quella soluzione... ma non la Redbull, che senza né i diffusori né il kers ha fatto doppietta al GP della CINA, il 19 Aprile: il primo a vincere con i colori del team austriaco è stato Sebastian Vettel, già vincitore del primo gran premio della Toro Rosso, seguito dal compagno di squadra Webber e dalle Brawn, con Button sul podio. Quest'ultimo è tornato alla vittoria una settimana più tardi in BAHREIN, con Vettel e Trulli a completare il podio. In occasione el quarto gran premio stagionale la Ferrari ha visto per la prima volta la zona punti, non senza difficoltà visto un contatto che ha coinvolto Raikkonen e Massa nelle fasi della partenza.
A quel punto, su quattro gran premi disputati, Button aveva già ottenuto tre vittorie. La sua striscia positiva era destinata a perdurare ulteriormente, così come quella della Brawn: il team ha infatti ottenuto due doppiette in SPAGNA (con Barrichello che, anche per questioni di strategia, ha dovuto rinunciare alla leadership a favore di Button - dietro alla due Brawn sono arrivate le due Redbull) e a MONTECARLO (sempre con Button vincitore - si segnala il primo podio stagionale della Ferrari, giunto al traguardo terzo davanti a Massa), mentre per il solo Button tutto ha continuato ad andare bene anche in TURCHIA, dove ha vinto davanti alle Redbull, con Barrichello ritirato: Button aveva già vinto sei gran premi su sette e, incredibile ma vero, il 7 Giugno ha ottenuto quella che sarebbe stata la sua ultima vittoria stagionale. Erano in molti a sperarlo eppure, nonostante ciò, il fatto che Button non abbia più vinto ulteriori gran premi nei cinque mesi successivi, è una delle ragioni per cui viene tanto criticato.

Finita la lunga parentesi di successo della Brawn GP, che comunque avrebbe ottenuto altre due vittorie nel corso della stagione, è iniziata una fase in cui i valori sembravano essere cambiati a vantaggio della Redbull: il 21 Giugno, al Gran Premio di GRAN BRETAGNA, è stato Sebastian Vettel il primo a tagliare il traguardo, precedendo il compagno di squadra e la Brawn di Barrichello, mentre Button, pilota di casa, a Silverstone ha raccolto appena tre punti. Sono passate tre settimane prima che arrivasse il gran premio di GERMANIA, disputato quest'anno al Nürburgring: ha vinto Mark Webber, conquistando la sua prima vittoria in carriera, davanti al compagno di squadra e alla Ferrari di Massa. In Ferrari vedevano per la seconda volta la luce del podio, nel corso di questa stagione, mentre la loro storica rivale McLaren continuava ad arrancare. Quelli ottenuti da Massa sono stati gli ultimi punti visti dalla Ferrari numero 3 nel 2009.
Il 25 Luglio, nelle qualifiche del Gran Premio d'UNGHERIA, Massa è stato vittima di un grave incidente quando è stato colpito sul casco da un detrito che si era staccato dal retrotreno della vettura di Barrichello ed è stato costretto a saltare tutto il resto della stagione, mentre il suo rientro è previsto per la stagione 2010. Inizialmente Michael Schumacher è stato scelto dalla Ferrari per prendere il suo posto in quello che rimaneva della stagione, ma quando Schumacher ha rinunciato per problemi al collo dovuti a una frattura rimediata nell'inverno mentre testava una moto in Spagna, il volante della Ferrari numero 3 è stato affidato allo storico collaudatore della Rossa: Luca Badoer ha gareggiato in EUROPA e BELGIO, venendo purtroppo appiedato per mancanza di risultati alla vigilia del gran premio di Monza.

Lasciando da parte gli avvicendamenti al posto di Massa, è opportuno e doveroso fare un passo indietro: a partire dall'Hungaroring i risultati della McLaren sembravano nettamente migliorati, tanto che Hamilton ha ottenuto la prima vittoria stagionale per il team di Woking, precedendo al traguardo Raikkonen (il cui secondo posto era, al momento, il miglior risultato stagionale per la Ferrari, le cui performance sembravano migliorate, anche se non tanto quanto quelle della McLaren) e a Webber, che ha conquistato quelli che per mesi erano destinati a rimanere i suoi ultimi punti. Hamilton e Kovalainen hanno monopolizzato la prima fila a Valencia, il 23 Agosto, al ritorno dopo la pausa estiva, ma in gara Hamilton ha dovuto accontentarsi di una seconda posizione e Kovalainen non ha visto il podio, chiudendo quarto dietro a Raikkonen: il vincitore dell'evento è stato nientemeno che Rubens Barrichello, che ha riportato la vittoria che alla Brawn mancava dalla Turchia e che a lui stesso mancava da Shanghai 2004, conquistando quella che è stata la 100esima vittoria ottenuta da un pilota brasiliano nella storia della Formula 1. Una settimana più tardi, a Spa Francorchamps, è accaduto l'impensabile: Giancarlo Fisichella, su Force India, ha conquistato la pole position, anche se purtroppo in gara ha dovuto arrendersi alla Ferrari di Kimi Raikkonen, che ha ottenuto la sua unica vittoria stagionale. Fisichella, che è arrivato secondo davanti a Vettel, è stato chiamato a sostituire Badoer in Ferrari - senza però ottenere punti - a partire dal Gran Premio d'ITALIA: a Monza ha vinto di nuovo Barrichello, davanti a Button e a Raikkonen. Era solo il 13 Settembre, ma da lì in poi la Brawn GP non avrebbe più conquistato nessuna vittoria. Nonostante ciò, viste le performance non troppo positive che la Redbull stava ottenendo verso la fine dell'estate, il vantaggio in classifica rimaneva elevato.
A SINGAPORE la McLaren ha ottenuto la sua seconda e ultima vittoria della stagione: Hamilton ha vinto davanti Glock e ad Alonso, con l'attenzione catalizzata su Alonso che pochi giorni più tardi sarebbe stato annunciato come pilota Ferrari nel 2010.

Gli ultimi tre gran premi della stagione, Suzuka, Interlagos e Yas Marina, hanno visto il ritorno in grande stile della Redbull, che ha ottenuto tre vittorie consecutive.
Il gran premio del GIAPPONE, tornato a Suzuka dopo due anni al Fuji, ha visto la vittoria di Vettel, che è salito sul podio insieme a Trulli e a Hamilton. La vittoria gli ha permesso di rimanere in lotta per il titolo in vista del Gran Premio del BRASILE, disputato due settimane più tardi, il 18 Ottobre, seppure a 16 punti di distacco da Button in classifica. Sia lui sia Button sono stati reduci da una brutta qualifica, in cui la pole position è andata a Rubens Barrichello, il pilota di casa, nonché altro contendente al titolo, al momento secondo in classifica a 14 punti di distacco da Button. Rimasto in testa nel primo stint di gara, Barrichello si è visto superare da Webber e Kubica, destinati poi a concludere primo e secondo, e a dieci giri dal termine ha anche perso la terza posizione a vantaggio di Hamilton. Tra i due c'è stato un lieve contatto che ha provocato, poco dopo, una foratura a una gomma per Barrichello che, seppure ormai destinato a vedere Button vincere il titolo con un gran premio d'anticipo, è sprofondato ulteriormente nelle ultime posizioni della zona punti: al di là del fatto che Button avrebbe probabilmente vinto il titolo in ogni caso, è incredibile la sfortuna che ha sempre avuto a Interlagos, dove poco ci manca che abbia collezionato nel corso degli anni più ritiri che punti.
Con Button già vincitore del titolo piloti e la Brawn già vincitrice del titolo costruttori, il campionato è terminato il 1° Novembre ad ABU DHABI e ha visto Vettel vincere davanti a Webber e a Button, una doppietta che comunque non è stata facilissima per la Redbull, visto l'acceso duello per la seconda posizione tra Webber e Button.



CLASSIFICA PILOTI:
1) Jenson Button (Brawn GP) 95
2) Sebastian Vettel (Redbull) 84
3) Rubens Barrichello (Brawn GP) 77
4) Marl Webber (Redbull) 69,5
5) Lewis Hamilton (McLaren) 49
6) Kimi Raikkonen (Ferrari) 48
7) Nico Rosberg (Williams) 34,5
8) Jarno Trulli (Toyota) 32,5
9) Fernando Alonso (Renault) 26
10) Timo Glock (Toyota) 24
11) Felipe Massa (Ferrari) 22
12) Heikki Kovalainen (McLaren) 22
13) Nick Heidfeld (BMW) 19
14) Robert Kubica (BMW) 17
15) Giancarlo Fisichella (Force India/Ferrari) 8
16) Sebastien Buemi (Toro Rosso) 6
17) Adrian Sutil (Force India) 5
18) Kamui Kobayashi (Toyota) 3
19) Sebastien Bourdais (Toro Rosso) 2
20) Kazuki Nakajima (Williams) 0
21) Nelsinho Piquet (Renault) 0
22) Vitantonio Liuzzi (Force India) 0
23) Romain Grosjean (Renault) 0
24) Jaime Alguersuari (Toro Rosso) 0
25) Luca Badoer (Ferrari) 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI:
1) Brawn GP/Mercedes 172
2) Redbull/Renault 153,5
3) McLaren/Mercedes 71
4) Ferrari 70
5) Toyota 59,5
6) BMW Sauber 36
7) Williams/Toyota 34,5
8) Renault 26
9) Force India/Mercedes 13
10) Toro Rosso/Ferrari 8

Dopo la fine del campionato la Brawn GP è stata rilevata dalla Mercedes, che ritornerà in Formula 1 dopo decenni come costruttori.
Sia Button sia Barrichello se ne sono andati, quest'ultimo direzione Williams dove farà coppia con l'esordiente Hulkenberg, il campione del mondo in carica, invece, è stato ingaggiato dalla McLaren, dove andrà ad affiancare Hamilton.
La McLaren rimarrà motorizzata Mercedes, ma il binomio McLaren/Mercedes sarà meno intenso di un tempo, adesso che la Mercedes ha un proprio team. Curiosamente la McLaren ha ingaggiato due piloti britannici, mentre la Mercedes ha ingaggiato due piloti tedeschi. Ah, giusto, i piloti Mercedes, argomento che ha fatto molto parlare di sé e non per il fatto che uno dei due sia Rosberg. A far parlare di sé è il fatto che l'altro sia Schumacher, che ha lasciato il suo ruolo di consulente in Ferrari per tornare a fare il pilota. Incredibile ma vero, nel lontano 2006, Mazzoni aveva osservato che, mentre si parlava dell'imminente ritiro di Schumacher, c'era già chi pronosticava che avrebbe guidato la Mercedes, gestita da Ross Brawn, quando questa avesse rilevato la McLaren. La sua previsione si è azzeccata in gran parte, semplicemente la Mercedes ha rilevato un altro team di cui nel 2006 nessuno poteva sapere nulla.
In Redbull resteranno Vettel e Webber, mentre in Ferrari arriverà Alonso ad affiancare Massa e l'ingaggio di Alonso da parte della Ferrari è un altro di quegli argomenti che catalizzano l'attenzione.
In Toro Rosso dovrebbero rimanere Buemi e Alguersuari, in Force India resteranno Sutil e Liuzzi (che ha preso il posto di Fisichella in corso d'opera, dopo il passaggio di Fisichella in Ferrari), mentre la Renault pare non avere ancora annunciato chi affiancherà Kubica, il tutto mentre la crisi finanziaria ha costretto Toyota e BMW a lasciare il campionato.
La Toyota è proprio sparita, mentre la BMW è stata ricomprata da Peter Sauber e denominata nuovamente Sauber: uno dei due piloti che ha ingaggiato è Kamui Kobayashi.
Per quanto riguarda i team nuovi, la Manor sarà sponsorizzata dalla Virgin, che quest'anno sponsorizzava la Brawn GP, e ha già confermato come piloti Timo Glock e l'esordiente Lucas Di Grassi. Un altro esordiente guiderà una vettura della Campos: si tratta di Bruno Senna, il cui debutto era divenuto leggendario tanto quanto quello di Roldan Rodriguez. Non si sa chi sarà il suo compagno di squadra, così come non si sa chi saranno i due piloti della USF1, che condivide con la Campos il fatto di essere in difficoltà finanziarie.
Infine entrerà anche un quarto team, oltre a Manor/Virgin, Campos e USF1: si tratta di un team malese che riporterà in Formula 1 il marchio Lotus: Trulli e Kovalainen saranno i suoi piloti.

Kimi Raikkonen non ci sarà, andrà a correre nel campionato di rally.
Nemmeno i rifornimenti di benzina ci saranno più, così come non c'erano prima del 1994.
Anche il punteggio 10/8/6/5/4/3/2/1 andrà definitivamente in pensione, venendo soppiantato da 25 punti al vincitore e già, a scalare, punti fino al decimo classificato.

sabato 23 dicembre 2017

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Abu Dhabi 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Abu Dhabi 2009: L'amaro sapore del quarto posto in classifica


Benvenuti a Yas Marina, per il primo gran premio degli Emirati Arabi Uniti della storia e per il primo gran premio della storia a svolgersi al crepuscolo.
Benvenuti all'ultimo appuntamento del campionato 2009, a cui Sebastian Loeb avrebbe potuto prendere parte al volante di una Toro Rosso, se la FIA non avesse rifiutato di rilasciargli la Superlicenza. Timo Glock avrebbe potuto prendervi parte se si fosse già ripreso dall'infortunio del Giappone, ma ciò non è accaduto, quindi abbiamo visto di nuovo al volante Kamui Kobayashi, protagonista a Interlagos di un duello tutto Made in Japan con Nakajima.
Il futuro di Nakajima, frattanto, sembrava sempre di più lontano dalla Williams, che per il 2010 ha annunciato l'addio ai motori Toyota e il passaggio ai motori Cosworth. Ciò si è tradotto nell'annuncio avvenuto all'indomani del gran premio: Rubens Barrichello e Nicolas Hulkenberg, vincitore del campionato di GP2, saranno al volante delle Williams nel 2010.
Le polemiche tra Trulli e Sutil non si sono ancora esaurite e, nei giorni prima del gran premio, in conferenza stampa i due hanno discusso dell'accaduto, con tanto di Alonso e Raikkonen che trattenevano a stento le risate. Sì, anche Raikkonen.
Poi sono arrivate le prove libere del venerdì: Hamilton in testa nella prima sessione, Kovalainen nella seconda, non sembrava una situazione molto promettente per la Ferrari, che doveva recuperare non un punto come avevo erroneamente scritto nel commento al GP del Brasile, ma due alla McLaren, in quanti a pari punteggio la McLaren sarebbe stata davanti per avere ottenuto due vittorie anziché una.
Al sabato il neo-campione del mondo Jenson Button ha fatto registrare il miglior tempo, precedendo Hamilton di apena due millesimi. Quest'ultimo ha anche conquistato la pole position, ottenendo il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di qualifica:

1^ fila: Hamilton - Vettel
2^ fila: Webber - Barrichello
3^ fila: Button - Trulli
4^ fila: Kubica - Heidfeld
5^ fila: Rosberg - Buemi
6^ fila: Raikkonen - Kobayashi
7^ fila: Kovalainen - Nakajima
8^ fila: Alguersuari - Alonso
9^ fila: Liuzzi - Sutil
10^ fila: Grosjean - Fisichella

Hamilton: "Kimiiiii, vieni a prendermi!"
Raikkonen: "Smettila di fare lo sbruffone. Ricordati che hai un compagno di squadra e che potrei congelarlo con lo sguardo."
Hamilton: "No, partirà diciottesimo per avere sostituito il cambio, quindi sarà molto più indietro perfino di te. Credo che sia lui l'autentica renna in letargo del campionato."
Kovalainen: "Smettetela di prendermi per i fondelli, un giorno dominerò il mondo."
Hamilton: "Permettimi di dubitarne."
Kovalainen: "E tu permettimi di dubitare della tua potenziale vittoria di domani."
Raikkonen: "Concordo, anche secondo me non vincerai. Se dovessi scommettere dei soldi, punterei tutto su Alguersuari."
Hamilton: "Non preoccuparti quando di conseguenza non riuscirai a pagare il pranzo, ho tenuto un buono pasto da parte per te."

Non è chiaro se Hamilton abbia pagato il pranzo a Raikkonen, quello che conta è che Alguersuari, a un certo punto, si è probabilmente immedesimato in colui che era destinato a vincere il gran premio...
...
...
...
...e non era Hamilton ad essere destinato alla vittoria, anzi, per la prima volta dal suo debutto in Formula 1 sarebbe stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico, quando aveva da poco perso la leadership della gara.
Hamilton: "Autrice(C), non ti sembra di avere rivelato un po' troppo? Ora che tutti sanno il risultato, il commento potrebbe anche finire."
L'Autrice(C): "Veramente non mi pare di avere svelato il risultato, e soprattutto di solito di piloti in pista ce ne sono venti, non uno, quindi il fatto di avere rivelato come è finita la tua gara non significa che io abbia parlato della gara di tutti."
Hamilton: "Ma io sono molto importante! Se non ci fossi io, Raikkonen sarebbe denutrito a causa delle sue deleterie scommesse."
Raikkonen: "Scommetto che oggi arriverò davanti a Kovalainen."
Hamilton: "Non mi dire che vuoi perdere un'altra scommessa..."
Raikkonen: "Non dirmi queste cose! Sarebbe traumatico."
Hamilton: "Perdere un'altra scommessa?"
Raikkonen: "No, quella è semplice routine. Parlavo della possibilità di terminare la gara alle spalle di Kovalainen. Tutto ciò sarebbe molto demoralizzante."
Kovalainen: "La piantate di fare comunella alle mie spalle e di sparlare di me? Vi ricordo che l'Autrice(C) vorrebbe vedermi vincere questo gran premio."
L'Autrice(C): "Il problema è che ha più probabilità di vincere Alguersuari da ritirato di quante non ne abbia tu che sei ancora in pista."
Kovalainen: "Trovo questa affermazione oltremodo imbarazzante."
Hamilton: "Quindi dovresti porti molte domande."
Mentre Kovalainen si pone delle domande, veniamo a spiegare come si è arrivati a questo punto: i due che partivano dalla prima fila, Hamilton e Vettel, hanno mantenuto le rispettive posizioni. I due che partivano dalla seconda fila, Webber e Barrichello, sono venuti a contatto.
Barrichello: "Ancora?!"
Webber: "Va beh, tutto quello che conta è che siamo rimasti entrambi in pista e che io ho mantenuto la mia posizione."
Barrichello: "Un giorno pagherai per quello che hai fatto."
Webber: "Forse, ma magari quel giorno tu sarai già in pensione!"
Barrichello: "Stai attento che sei già più vicino ai trentacinque che ai trenta e diventerai un vecchiaccio malefico ancora prima di accorgertene."
Webber: "Che esagerato, ne passerà ancora di tempo, prima di arrivare a trentacinque..."
Il fatto che Webber e Barrichello si perdessero in digressioni di questo tipo significava che la gara era destinata ad essere piatta e incolore per un po'...
...
...
...ma qualcosa di emozionante era dietro l'angolo! Dopo un terzo della totale percorrenza, è arrivato il momento dei primi pitstop. Vorrei fare una piccola digressione: questo circuito, che ha il rettilineo più lungo del mondiale, di 1,2 km, stando a quanto riportato da Mazzoni, ha anche una strana pitlane. È una specie di tunnel e in telecronaca è stato raccontato che si facevano molte battute su Nakajima e sul fatto che, se fosse riuscito a uscire indenne dalla pitlane, chiunque altro avrebbe potuto riuscirci.
Che battute simpatiche...
Però un po' le capisco: Nakajima è stato l'unico pilota che, pur disputando tutte le gare del campionato, non ha portato a casa un solo misero punto, mentre a parità di monoposto il suo compagno di squadra ne faceva come una trentina. Non mi sembra così strano, arrivati a questo punto, che Rosberg interessi alla Brawn e alla McLaren, mentre Nakajima interessa solo a chi vuole fare battute sul suo rendimento. La cosa mi dispiace molto. Nakajima mi è sempre sembrato un tipo simpatico e speravo che potesse portare a casa qualcosa di positivo, invece purtroppo quest'anno non è successo e, ancora peggio, è successo dopo che nel 2008 tutto sommato non era neanche andato così male.
Ora, comunque, c'è un altro giapponese a tenere alti i colori del Sol Levante e, dopo avere speronato proprio Nakajima nello scorso gran premio, stavolta ha fatto qualcosa di memorabile. Di lui, tuttavia, ne parleremo tra un po', prima dobbiamo tornare al primo giro di pitstop, al fatto che le posizioni di Vettel e Hamilton, molto vicini in pista, si siano invertite, e al fatto che, un attimo prima che rientrasse Vettel, Alguersuari aveva avuto modo di mettersi in mostra.

Immaginatevi la scena.
Alguersuari entra in pitlane.
Si ferma in quella che crede essere la sua piazzola.
I meccanici lo mandano via in gran fretta, perché sta arrivando Vettel.
Alguersuari, di fatto, ha appena scambiato il box della Redbull per quello della Toro Rosso ed è stato costretto a tornarsene fuori.
Se n'è accorto?
No.
È questa, tutto sommato, la cosa più imbarazzante.
La sua gara è durata un giro o due in più a dir molto, dopodiché è stato costretto al ritiro per problemi tecnici. Pare che nelle interviste post-ritiro abbia descritto l'accaduto in questi termini: lui è rientrato ai box, ma i suoi meccanici non erano pronti, quindi l'hanno mandato via.
Qualcuno faccia svegliare questo ragazzo, per cortesia! Capisco che sia difficile non essere mai minimamente considerato perché, diversamente da Buemi, domenica non compiva 21 anni, non abbia residenza in Bahrein e non abbia lanciato una linea di abbigliamento, quindi Mazzoni non poteva raccontare la storia dell sua vita, ma c'è anche altro. :-P
Hamilton: "Intanto, mentre l'Autrice(C) parla di Alguersuari, anch'io sto venendo lasciato a piedi dalla mia vettura e sto facendo risalire Webber al secondo posto, oltre che Button terzo."
Kobayashi: "Mi dispiace deluderti, ma il terzo posto adesso me lo prendo io!"
Così è andata, Kobayashi, che faceva una sosta sola, ha superato Button e per un certo tratto della gara se ne è stato tranquillamente in terza posizione.
Poi, quando tutti si sono fermati per l'ultima sosta e quando la situazione si è calmata, senza né incidenti né piloti che scambiavano un altro box per il proprio, Koby ha portato a casa comunque una sesta posizione e si vocifera che la Toyota voglia tenerlo per la prossima stagione: davanti a lui c'erano le Redbull, le Brawn e Heidfeld. Quest'ultimo ha portato a casa un buon risultato per la BMW in un anno che è stato caratterizzato da risultati molto altalenanti, con Heidfeld sul podio in Malesia, Kubica sul podio in Brasile e poco altro. Kubica, arrivato alla sua ultima gara con la BMW, non è riuscito a fare nemmeno un punto. Lo si era visto, ad un certo punto, fare una breve uscita di pista in seguito a un contatto con Buemi, poi è sparito nel dimenticatoio, così come le Ferrari sono SEMPRE state nel dimenticatoio. La McLaren ha quindi ottenuto con poche difficoltà il terzo posto nella classifica costruttori.
Nel corso del weekend si sono visti, nel box della Ferrari, Schumacher, Massa e Badoer. Quando venivano inquadrati insieme erano sempre impegnati a ridere e scherzare, quindi presumo che non fossero particolarmente disturbati dalle avversità che Raikkonen e Fisichella stavano affrontando in pista.
Li capisco.
Fossero stati loro a dovere andare in pista, probabilmente avrebbero avuto un atteggiamento diverso.
A Massa è stato chiesto più di una volta che sensazioni si provassero ad essere lì, ma non potere scendere in pista. Massa ha fatto capire che la cosa non è particolarmente soddisfacente.
Massa: "Però la cosa bella è che questo è l'ultimo gran premio che salterò! Ci vediamo a marzo in Bahrein!"

RISULTATO: 1. Sebastian Vettel (Redbull), 2. Mark Webber (Redbull), 3. Jenson Button (Brawn), 4. Rubens Barrichello (Brawn), 5. Nick Heidfeld (BMW), 6. Kamui Kobayashi (Toyota), 7. Jarno Trulli (Toyota), 8. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 9. Nico Rosberg (Williams), 10. Robert Kubica (BMW), 11. Heikki Kovalainen (McLaren), 12. Kimi Raikkonen (Ferrari), 13. Kazuki Nakajima (Williams), 14. Fernando Alonso (Renault), 15. Vitantonio Liuzzi (Force India), 16. Giancarlo Fisichella (Ferrari), 17. Adrian Sutil (Force India), 18. Romain Grosjean (Renault), Rit. Lewis Hamilton (McLaren), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso).

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Brasile 2009

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2009 scritti nel 2017, ma fingendo di essere nel 2009.

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Brasile 2009: L'amaro sapore dell'eterna macumba

Credo che non sia un mistero che sono follemente innamorata del gran premio del Brasile. Adoro l'atmosfera di Interlagos, adoro il modo in cui il pubblico è così scatenato, adoro il fatto che adesso sia lì che finisce il mondiale, che sia lì che si consuma l'ultimo dramma stagionale. Quest'anno non sarà così, ci sarà anche il gran premio di Abu Dhabi, ma alla fine è successo che il dramma l'abbiamo vissuto a Interlagos. Non è il dramma che speravo di vedere, non è andata nella maniera più assoluta nel modo in cui speravo che andasse, ma il gran premio di quest'anno è stato fatto di emozioni e, quando anche la più labile illusione è crollata, mi sono fatta bastare il fatto che un'emozione negativa sia pur sempre migliore dell'assenza di emozioni e quello che ho scoperto: a volte è solo quando tutto finisce che ti rendi conto di come DAVVERO volevi che finisse.
Non nel modo in cui è andata.
Non parlo di chi ha vinto il mondiale.
Si sapeva che sarebbe accaduto, o questa volta o la prossima.
Button era in testa con 14 punti su Barrichello e con 16 su Vettel.
Ha vinto sei gran premi.
Obiettivamente parlando, meritava di portarsi a casa il campionato, nonostante la storiella che gira sul web: iL TiToLo NoN VaLe XkE Ha ViNtO kOn La BrAwN, come dicono quelli che pretendono che per vincere un titolo sia necessario guidare una vettura che si chiama Ferrari o McLaren, tutto il resto è un furto e, in buona parte dei casi, anche vincere su una Ferrari o su una McLaren è un furto secondo i tifosi chi arriva secondo.
Domenica sera non volevo che Button NON vincesse il mondiale. O meglio, se non l'avesse vinto forse ne sarei stata anche soddisfatta, ma non era una questione di vita o di morte.
Volevo semplicemente che Barrichello potesse vincere il suo gran premio di casa: anche se gli fosse capitato nello stesso giorno in cui terminavano definitivamente le sue speranze di vincere il titolo, era pur sempre meglio che non vincerlo affatto.
Neanche questa è andata come speravo...

Facciamo un passo indietro.
Torniamo a sabato.
Torniamo a qualcosa come mezz'ora prima delle qualifiche, quando sono uscita dal bagno dopo essermi fatta la doccia e, con i capelli ancora bagnati, sono andata davanti alla TV a vedere cosa stesse succedendo in Brasile.
Non ho l'abitudine di accendere con così tanto anticipo.
Stavolta ne valeva la pena.
Sapevo che ne valeva la pena, perché il gran premio del Brasile è il gran premio di casa di Felipe Massa ed ero certa che sarebbe stato presente.
C'era.
È andato a rispondere alle domande di Stella Bruno.
È stata la prima volta dopo il suo incidente in cui ho visto un filmato in cui compariva, in cui ho sentito la sua voce...
Quel momento è stato più importante che le qualifiche stesse, per me.
Mi sono asciugata i capelli dopo che Massa si è dileguato, poi è arrivato il momento della storia del circuito:
Interlagos è un sobborgo di Sao Paulo, il circuito sorge accanto a laghi artificiali che un tempo servivano per portare acqua e che al giorno d'oggi alimentano le centrali idroelettrice. Vicino c'era una favela, un tempo, che poi è stata rimpiazzata dalle case popolari del Progetto Singapura.
Barrichello è nato in questa zona, si chiama Rubens come il padre (e come il nonno), mentre Button si chiama Jenson perché Jenson era il cognome di un caro amico di suo padre che correva insieme a lui nei rally. Rubens padre somiglia tanto a Rubens figlio e, prima ancora di averne l'età, Rubinho disputò la sua prima gara di non so quale categoria utilizzando i documenti di suo padre e spacciandosi per lui.
Il pubblico lo acclamava.
L'anno scorso non era così, anzi, ricordo che Mazzoni disse che c'erano degli striscioni con degli insulti nei confronti di Barrichello, accusato dai brasiliani di non essere vincente come Senna. Questa, almeno, era la versione ufficiale: qella vera era probabilmente che, essendo Massa in un top-team e Barrichello no, i brasiliani tifavano per Massa. Adesso che Barrichello è in un top-team e che è arrivato a Interlagos in lotta per il titolo, mentre Massa a Interlagos c'è andato solo per stare ai box, hanno trovato un nuovo eroe. Sono felice che Barrichello sia stato acclamato dal suo pubblico, al giorno d'oggi, ma rimango perplessa di fronte al fatto che una grande quantità di tifosi di Formula 1 siano pronti a portare su un piedistallo chi ottiene dei risultati o ha i mezzi per ottenerne, per poi voltargli le spalle non appena i risultati iniziano a calare.
Fine momento filosofico: Mazzoni ha raccontato che Massa ha invitato a cena a casa sua tutto il team Ferrari e che il menù della cena era a base di pizza.

Nel box della Brawn c'erano tutti i familiari di Barrichello, compresi i suoi figli Eduardo e Fernando. Erano tutti lì a seguirlo, mentre si giocava quella che poteva essere la sua ultima possibilità per rimanere in lotta per il titolo.
Pioveva.
Anzi, diluviava.
Dopo cinque minuti di Q1 Fisichella è finito in testacoda.
Bandiera rossa.
Venti minuti o più di interruzione.
Iniziavo a preocuparmi, perché i miei genitori mi avevano detto che intendevano andare a cena a una sagra qui nel nostro paese e temevo di perdermi una parte delle qualifiche, se le cose fossero andate per le lunghe.
Le cose sono andate per le lunghe, anche se la Q1, quando è ripresa, non ha avuto ulteriori stravolgimenti, se si esclude il risultato:
> 16° Vettel;
> 17° Kovalainen;
> 18° Hamilton;
> 19° Heidfeld;
> 20° Fisichella.

La Q2 è partita in ritardo e anche quella ha avuto un'interruzione durata più o meno un'ora.
Me ne sono persa gran parte, ma quando siamo tornati a casa da cena e ho acceso la TV per controllare il risultato sul televideo...
...
...
...
...scoprendo che le qualifiche non erano ancora finite.
Fuori in Q2:
> 11° Kobayashi (sostituto di Glock in Toyota, essendo Glock assente per infortunio);
> 12° Alguersuari (il suo miglior risultato in qualifica, al momento, "bravo Giacomino", cit. Stella Bruno);
> 13° Grosjean ("con tutti gli incidenti che ha fatto Grosjean, forse alla Renault conveniva tenere Piquet", cit. Gianfranco Mazzoni);
14° Button (dopo Vettel, un altro dei contendenti al titolo in una posizione arretrata!);
15° Liuzzi (autore di un incidente a causa del quale ha dovuto sostituire il cambio, sarebbe partito ultimo).

Button: "Tutto ciò è inspiegabile. Un futuro campione come me non può partire in quattordicesima posizione."
Vettel: "Concordo. Forse il destino vuole che Barrichello vinca il titolo."
Button: "Se il destino esiste, non può desiderare cose così tanto fuori dal mondo."
Vettel: "Perché, tu credi di non essere fuori dal mondo? La gente ti detesta."
Button: "Non mi interessa che cosa pensa la gente di me. Mi interessa quello che penso io di me stesso e penso che, qualunque cosa accada, domani vincerò il mondiale."
Vettel: "Va beh, vada come vada saremo tutti messi meglio di Webber, quindi abbiamo già fatto il nostro piccolo, tutti quanti noi, uno dopo l'altro."
Button: "Ecco, esatto, uno DOPO l'altro. E voi verrete tutti in fila DOPO di me, come una lunga serie di bravi bambini. Adesso, mi raccomando, comportati bene, vai a letto con il ciuccio e non stare alzato fino a tardi come fa Dragon Nakaball per giocare a Tetris."
Vettel: "A proposito, Dragon Nakaball è andato benissimo, finora, sia a Tetris sia a Pacman."
Dragon Nakaball: "Concordo, non mi resta che ingerire un ultimo Pacman e poi siamo a posto..."
A questo proposito, in Q1 e Q2 le Williams sono andate fortissimo, Rosberg ha fatto il miglior tempo in entrambe le sessioni e nella seconda subito dietro di lui c'era Nakajima.
Mio padre per tutto il tempo in cui siamo stati davanti alla TV l'ha chiamato Satoru anziché Kazuki, o al massimo Satoro.
Gli ho ripetuto un'infinità di volte che Nakajima Sr si chiama Satoru e Nakajima Jr si chiama Kazuki.
Vorrei citare una battuta trash di mio padre: "il figlio di Sa-toro, Sa-vitello".
Poi vorrei citare anche un momento in cui mi stavo preparando e, di ritorno davanti alla TV dopo un attimo d'assenza, ho visto chi c'era nelle prime posizioni.
Ho esclamato: "Ah, quindi ci sono Rosberg e Nakajima primo e secondo?!"
A quel punto mio padre ha risposto: "beh, ma certo!", come se fosse stata una cosa ovvia.
A me non sembrava così tanto ovvio, ma chi sono io per negare che la Williams stia dominando questo campionato o che sia costantemente in lotta per le posizioni di rilievo? Dopotutto guardando la classifica al contrario Nakajima potrebbe anche diventare campione del mondo.
Lasciando da parte Nakajima, ho visto il finale delle qualifiche:
> 10° Alonso:
> 9° Nakajima;
> 8° Kubica;
> 7° Rosberg;
> 6° Buemi;
> 5° Raikkonen;
> 4° Trulli;
> 3° Sutil;
> 2° Webber;
> 1° BARRICHELLO!
Che partano gli urli!
Che vengano agitati i pon-pon al vento!
Barrichello sarebbe partito dalla pole position e non vedevo l'ora di assistere al gran premio...
...
...
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...poi c'è stato un piccolissimo intoppo, ovvero che sono stata a pranzo con i miei parenti per festeggiare il compleanno di mio cugino di tre anni e che, quando i miei genitori mi hanno chiesto se più tardi dovessi tornare a casa a studiare, io stupidamente ho detto che per un giorno potevo anche evitarmelo.
Quindi dopo essere venuti via non siamo venuti dritto a casa, ma sono dovuta andare con i miei genitori a fare dei giri in luoghi che non mi interessavano minimamente, cosa che non mi sarebbe neanche dispiaciuta così tanto come è accaduto se ciò non avesse comportato perdermi la prima metà del gran premio. NOOOOOOOOOOOOOOO!
Meno male che la mia amica fan di Raikkonen mi ha tenuta aggiornata e che, ad ogni modo, sono riuscita a recuperare la visione del gran premio, i cui eventi sono stati i seguenti:

> le previsioni del tempo mettevano pioggia, ma non ha piovuto;
> Barrichello ha mantenuto la prima posizione e ciò ha fatto andare in estasi il pubblico che urlava coprendo il rumore dei motori;
> contatto al via! Raikkonen procedeva con l'ala anteriore danneggiata dopo essere andato a sbattere contro quello che dava l'impressione di essere Sutil...
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...no, fermi tutti, Raikkonen è venuto a contatto con Webber, mentre Sutil, da parte sua, è stato protagonista di un gran botto con Trulli, mentre nelle retrovie Fisichella si toccava con Kovalainen;
> mentre Trulli raggiungeva di corsa Sutil e si metteva a inveire contro di lui con un certo fervore (anche Alonso si era ritirato con loro, ma non stava né imprecando né qualcuno imprecava contro di lui), ai box si consumava un altro dramma, dato che in McLaren facevano ripartire Kova con il bocchettone della benzina ancora inserito, dal quale si alzavano delle fiamme al passaggio di Raikkonen;
> Barrichello, per cui Massa aveva pronosticato una vittoria durante un'intervista sulla Rai, è rimasto in testa fino al primo pit-stop, poi si è ritrovato dietro a Webber e a Kubica (da dov'era uscito Kubica? non ne ho idea!), mentre Button è stato protagonista di un pitstop abbastanza lento, anche se poi è riuscito a risalire di qualche posizione;
> dopo che Capelli(?) aveva commentato un duello tra i due giapponesi parlando della cultura nipponica del rispetto per l'avversario e attribuendo a fattori culturali il fatto che i due non fossero venuti a contatto, Kobayashi ha tirato una gran sportellata a Nakajima;
> Nakajima si è ritirato e a quel punto la Williams non aveva più nessuno a rappresentarla, dato che Rosberg aveva dovuto parcheggiare ai box già da tempo;
> secondo Mazzoni, questo weekend Nakajima si chiamava Katayama;
> mentre si avvicinava il secondo giro di pitstop Webber era ancora in testa e Kubica era secondo, mentre il compagno di squadra di quest'ultimo era già ritirato;
> Barrichello era inseguito da Hamilton, ma dopo la seconda sosta è riuscito comunque a restargli davanti...
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...almeno finché, a dieci giri dal termine, Hamilton non è riuscito a superarlo e a quel punto è accaduto il VERO dramma: i replay non hanno spiegato l'accaduto, almeno ai miei occhi, e per quanto io mi sia sforzata di intravedere una collisione tra Hamilton e Barrichello deve essere stata talmente lieve da essere impercettibile, ma è stata sufficiente da danneggiare l'ala anteriore di Hamilton, che però è riuscito a proseguire;
> qualcosa come un giro e mezzo più tardi, per effetto della collisione con l'ala anteriore di Hamilton, Barrichello ha forato, venendo costretto a una sosta imprevista e perdendo anche la quarta posizione;
> Button è arrivato quinto, dietro a Vettel, e gli è stato più che sufficiente per vincere il mondiale;
> al passaggio di Webber, Massa ha sventolato la bandiera a scacchi.

Gran Premio terminato, pratica archiviata.
I piloti Ferrari l'hanno archiviata più o meno così:
"Kimi?"
"Sì?"
"Che cosa ne pensi del fatto che tu hai portato a casa solo tre punti e che io sono arrivato appena decimo?"
"Penso che dovremmo trovare un modo per tornare indietro nel tempo al 2003, così poi i commissari dovrebbero fare testa o croce per stabilire chi di noi due abbia vinto il gran premio."
"Tutto ciò mi piace."
"Anche a me, quasi quanto l'alcool. Per fortuna la Brawn ha vinto il mondiale e Button e Barrichello si stanno dolcemente abbracciando, così a nessuno importa nulla di tutto il resto, né dei piloti che sono saliti sul podio, né di quelli che non ci sono saliti, né del fatto che la McLaren si è portata a 71 in classifica costruttori, mentre noi della Ferrari siamo solo a 70."
"Va beh, c'è altro nella vita."
"Del tipo?"
"Per te l'alcool, immagino."
"Esatto. E per te?"
"La soddisfazione di guidare una Ferrari dove la metti?"
"Ti accontenti con poco. Io ho guidato Ferrari migliori."
Con questa osservazione direi di chiudere, perché sì, in Ferrari hanno un grosso problema: se vogliono il terzo posto in classifica costruttori, adesso devono guadagnare un punto sulla McLaren e c'è a disposizione soltanto Abu Dhabi per riuscirci.

RISULTATO: 1. Mark Webber (Redbull), 2. Robert Kubica (BMW), 3. Lewis Hamilton (McLaren), 4. Sebastian Vettel (Redbull), 5. Jenson Button (Brawn), 6. Kimi Raikkonen (Ferrari), 7. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 8. Rubens Barrichello (Brawn), 9. Kamui Kobayashi (Toyota), 10. Giancarlo Fisichella (Ferrari), 11. Vitantonio Liuzzi (Force India), 12. Heikki Kovalainen (McLaren), 13. Romain Grosjean (Renault), 14. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), Rit. Kazuki Nakajima (Williams), Rit. Nico Rosberg (Williams), Rit. Nick Heidfeld (BMW), Rit. Adrian Sutil (Force India), Rit. Jarno Trulli (Toyota), Rit. Fernando Alonso (Renault).