domenica 12 giugno 2022

Mancate SoVrApPoSiZiOnY urticanti e taxi driver improvvisati // GP Francia e Gran Bretagna 1991

Disclaimer: l'Autrice(C) è consapevole di dovere approfondire tematiche bollenti tipo la SoVrApPoSiZiOn3, ma lo farà a tempo debito. Oggi vi parlerà di fatti avvenuti nei weekend successivi alla 24 Ore di Le Mans nel lontano 1991, peraltro vinta da due piloti che disputavano al contempo il mondiale di Formula 1 insieme a un ex prequalificatore della Formula 1: i soggetti in questione sono Volker Weidler, che è appunto il non prequalificato/ non qualificato dei late 80s a cui mi riferivo, oltre che Johnny Herbert (pilota della Lotus, che ha preso il posto di Julian Bailey e che prima della fine della statione sarà occasionalmente sostituito da Michael Bartels) e Bertrand Gachot (pilota della Jordan, di cui immagino conosciate la storia). Dopo questo collegamento con la 24 Ore di Le Mans che si inserisce nel contesto del weekend odierno direi che possiamo procedere con il fulcro di questo post. Vi invito quindi a smettere un attimo di imprecare per la SoVrApPoSiZiOn3 a cui abbiamo assistito e a seguirmi!

Un po' di tempo fa abbiamo parlato del 1991, delle prime quattro vittorie stagionali ottenute da Ayrton Senna, dopodiché una ciascuno per Nelson Piquet e Riccardo Patrese. Il compagno di squadra di quest'ultimo, Nigel Mansell, nel corso della stagione è destinato a diventare uno dei concorrenti al titolo. Come? Essenzialmente vincendo tre gran premi dietro fila subito dopo il ritorno in Europa. È esattamente ciò che intendo raccontarvi, se vorrete seguirmi per Magny-Cours, Silverstone e Hockenheim. Direi di andare con ordine e di partire dal GP di Francia, dove è Alain Prost a bordo del "camion" di Maranello a uscire davanti alla prima curva e ad appropriarsi della leadership. Mansell lo insegue da vicino e lo supera like a boss mentre entrambi devono vedersela con dei doppiati. Poi subisce undercut al momento dei cambi gomme, quindi deve di nuovo superare Prost ancora più like a boss, sempre mentre ci sono di mezzo dei doppiati che sembrano decisamente badare più ai fatti loro.

Senna chiude in terza posizione, dopo una gara passata ad andare più piano del dovuto a causa di problemi con il quantitativo di carburante. Sempre meglio che finire la gara dopo sei giri per problemi di varia natura, destino toccato al suo compagno di squadra Gerhard Berger, che dopo appena sei giri appunto ha dovuto ritirarsi lasciando la quarta piazza nelle mani di Jean Alesi. Il ferrarista numero 28 (non importa quante gare del 1991 commenterò, non mi ci abituerò mai, Alesi per me è il 27) si porta anche negli scarichi di Senna verso la fine, ma non c'è niente da fare: la spunta il pilota McLaren e va sul podio insieme a Mansell e Prost, cosa che lo renderà sicuramente molto felice. Quinto posto per un Patrese in difficoltà e sesta la Jordan di Andrea De Cesaris protagonista di una notevole rimonta dal fondo dopo un contatto nella prima parte di gara. Il suo compagno di squadra Bertrand Gachot, invece, è uscito di pista già al primo giro, ritirandosi.


In Gran Bretagna, a casa di Mansell, Senna decide di partire like a boss e di prendersi la leadership... Mansell non ne è molto soddisfatto, ma lo supera like a boss e si porta in testa. In un primo momento Roberto Moreno sulla Benetton è terzo, ma non si possono avere gioie, quindi viene superato in breve tempo da Berger - protagonista al via di una collisione con Patrese costata il ritiro al pilota della Williams - e dalle due Ferrari. Poi scivola indietro e a un certo punto si ritira anche per un guasto. Le Ferrari frattanto inseguono Berger ma non lo superano. Alesi invece supera Prost dopo un incontro abbastanza ravvicinato. I due in seguito supereranno Berger e proseguiranno imperterriti per la propria strada. O meglio, Prost proseguirà (risalendo anche terzo dopo una sosta di Berger, che poi inizierà una rimonta che lo riporterà nelle zone alte della classifica), Alesi a un certo punto si troverà a doppiare la Lola di Aguri Suzuki e il doppiaggio non finirà bene.

A onore del vero specifico che prima del ritiro di Alesi, Prost ha un momento da quattro volte campione del mondo doc, infatti fa un breve testacoda, seppure senza conseguenze. Poi, dopo il ritiro di Alesi, fora su un detrito lasciato da un incidente piuttosto notevole di De Cesaris, rientra ai box e dopo essere tornato in pista si ritrova in un rispettabile quarto posto alle spalle di Berger, che poi diviene terzo, così come Berger risale secondo, quando Senna finisce la benzina un giro prima che finisca la gara, venendo classificato quarto - la zona punti è completata da Piquet e Gachot, che sono entrambi doppiati. A questo punto accade una scena iconica: lo storico passaggio di Mansell a Senna, quando nel corso del giro d'onore se lo ritrova a bordo pista, una scena da tanto ammmmore. Senna si siede da un lato e accarezza il casco di Mansell. Poi ci è stato raccontato che allontana un commissario di percorso convinto che farsi scarrozzare sia troppo pericoloso...

E invece no, quel tizio ha tutta l'aria di essere in realtà un tifoso che, come altri, ha fatto invasione di pista per acclamare Mansell! I Sensell proseguono quindi verso il parc fermé ma prima di concludere il giro d'onore ecco che sbucano fuori altri tifosi. Uno di questi fa anche il photobomber abbassandosi i pantaloni - le vecchie immagini non fanno capire se si sia limitato a mostrare le mutande o abbia proprio mostrato il fondoschiena - subito dietro alle due vetture. Ho trovato un video del passaggio dei Sensell con telecronaca italiana (c'è solo il giro d'onore) e Poltronieri, già più allegro e divertito del solito, sembra essere decisamente divertito da ciò a cui sta assistendo. Senna non penso che sia molto divertito in realtà... e a peggiorare la situazione anche al successivo GP di Germania ancora una volta finirà la benzina un giro prima della fine della gara, scendendo dal quarto al settimo posto, il tutto mentre la Williams metterà a segno una doppietta di cui presto vi racconterò.

PS. Sì, lo so, all'inizio vi avevo detto che vi avrei raccontato di *tutte* e tre le vittorie di Mansell in questo post, ma penso che il GP di Germania ne meriti assolutamente uno a parte, dato vi si respira un'aria moooolto giapponese.



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Milly Sunshine