sabato 12 settembre 2026

Le uscite in Q1 di Stroll, la livrea celebrativa della Williams e altre storie che vi verranno raccontate incomplete per farvi indignare

Credo che uno dei mali della nostra epoca sia il volere trasformare tutto in una storia e se genera indignazione ancora meglio. Ultimamente seguo poco le polemiche online e ho deliberatamente lasciato da parte qualsiasi cosa riguardasse la questione Lewis Hamilton vs Charles Leclerc, se non cercare notizie sulle condizioni fisiche di quest'ultimo. Ciò nonostante sono riuscita comunque a incappare in ben tre polveroni diversi sollevati dal narrare i fatti in maniera da indirizzare il pensiero di chi leggeva e commentava.
Il primo riguarda le performance di Lance Stroll, recentemente autore di cento uscite in Q1. Il secondo riguarda la Williams che avrebbe utilizzato "una livrea legata a Bin Laden nel weekend dell'11 settembre". Il terzo riguarda infine il fatto che "alle donne" sarebbe vietato tenere le gambe scoperte quando sono nei pressi di una monoposto (quando scoprirete l'identità della signorina in questione mi auguro di vedervi saltare sui tombini).

IL CASO STROLL/ credo sia doveroso specificare che Lancillotto nostro mi è abbastanza indifferente. In passato ho sognato che combinasse qualcosa per assistere all'indignazione popolare, ma questo scenario non si è concretizzato. Il fatto che non sorrida mi è indifferente. Anche che abbia avuto scatti d'ira contro gente che lavora per lui e che sarà profumatamente pagata per sopportarlo. Che a suo tempo abbia detto di non avere imparato niente da Massa mi fa un po' sorridere, dato che da Felipe avrebbe potuto apprendere come rimanere in Formula 1 per sedici anni senza doversi comprare una squadra.
Penso sia palese che Stroll è quel tipo di pilota che dopo tre o quattro anni, massimo cinque, non avrebbe più corso in maniera continuativa in Formula 1. Però si è comprato un team e ha continuato a fare il pilota di centro/ fondo griglia, arrivando al traguardo di cento esclusioni in Q1. Ne ho lette di tutti i colori: pilotahhhh peggiorehhhh di semprehhhh, nessuno skarsohhhh come lui e quant'altro. È stato segnalato come quest'anno non abbia fatto neanche un punto e abbia più ritiri che gare terminate, come stia sempre dietro al compagno di squadra e tutto ciò che ne consegue. A supporto della teoria secondo cui sia il peggiore pilota di sempre vengono effettivamente portati dati. Il problema è che i dati stessi vengoni estrapolati dal loro contesto.

Iniziamo da questa stagione. Viene omesso il non proprio piccolo dettaglio che l'Aston Martin sia la vettura peggiore del lotto, che quasi la totalità dei ritiri dipendano da problemi tecnici e che Fernando Alonso sia messo meglio soltanto perché è stato capace di qualche guizzo felino (che bello riutilizzare questa locuzione nonsense dopo anni e anni) che a Stroll è mancato.
Viene omesso che Alonso è l'unico pilota con cui Stroll ha faticato a reggere il confronto, cosa che per esempio era successa anche a piloti illustri tipo Massa. Viene omesso che Stroll stava al passo di Massa che comunque ha un numero di vittorie in due cifre, che stava discretsmente al passo con Checo Perez che ugualmente vittorie nel palmares di cui una con la Racing Point, che stava discretamente al passo anche con Sebastian Vettel che ha vinto più di cinquanta gran premi e quattro titoli mondiali. Non è che sia uno che l'ha sempre e sistematicamente preso in quel posto dal compagno di squadra.
Questo, a mio vedere, è volere indirizzare lettori senza pensiero critico e spingerli a fare le cose che più fanno i lettori senza pensiero critico: mettere like o mettere un commento di due parole.

Veniamo alla questione cento esclusioni in Q1. La maggior parte dei piloti percepiti come scarsi non arrivano a questi livelli, anche e soprattutto perché dopo due o tre stagioni sono fuori. Credo di non avere bisogno di dirvelo, ma con cinquanta o sessanta gran premi disputati non si possono avere cento esclusioni in Q1.
Il risultato negativo di Stroll dipende dal suo "essere Stroll", ma è molto più legato alle circostanze della sua presenza che non alla semplice performance in pista. Prendiamo un pilota qualsiasi della Force India: la guida per due o tre anni, poi o finisce fuori dalla Formula 1, o finisce in una squadra migliore. Se invece compra la Force India e ci corre per un decennio, allora la possibilità di finire fuori in Q1 tante volte aumenta esponenzialmente.
In più dipende da fattori esterni. Stroll non è l'unico "non top driver" ad avere disputato millemila gran premi. Però è praticamente l'unico ad avere debuttato dopo che erano usciti di scena "i nuovi team".
Mi spiego meglio. Prendiamo un pilota di un team come la Williams o la Force India/ Racing Point/ Aston Martin del periodo 2010-2012. Sette piloti escono in Q1. Però sei di questi saranno quasi sicuramente quelli che corrono per la Marussia, per la Caterham e per la HRT. Nel 2013-2014 ne escono sei, di cui quattro verosimilmente quelli della Marussia e della Caterham. Usciti di scena costoro, per le altre squadre è diventato infinitamente più probabile uscire nella prima manche di qualifiche e non mi sembra che omettere totalmente questo dettaglio dia una rappresentazione corretta della situazione.

LA LIVREA WILLIAMS/ per celebrare il ritorno della Formula 1 a Madrid, dove un tempo correva al Jarama, il team ha deciso di sfoggiare la livrea che c'era ai tempi di Alan Jones (mettete a letto gli argentini per cortesia) di Carlos Reutemann.
La livrea in questione è bianco-verde e la polemica innescata da Will Buxton riguarda il fatto che sia inappropriato utilizzarla proprio nel weekend dell'11 settembre (come se non fosse l'unico weekend in cui si corre a Madrid) essendo la livrea "del padre di Bin Laden". È vero che nella stagione 1979 l'azienda fondata da Muhammad Bin Laden, costruttore edile dell'Arabia Saudita di origine yemenita padre di (mettete a letto Perez per non dargli delle idee, e mi raccomando che in quel letto non entri la signora Carola) CINQUANTADUE FIGLI tra cui il leader di Al Qaeda, sponsorizzò la Williams insieme a vari sponsor arabi, ma la "livrea Bin Laden" esisteva ben prima e ben dopo di questa sponsorizzazione minore. Era quella del main sponsor Saudi Airliness e basta una semplice ricerca su Google per scoprire che le macchine avevano gli stessi colori degli aerei. Si tratta di una compagnia aerea dell'Arabia Saudita, ovvero di un Paese ospitante di un gran premio. Quindi ci si può correre e si può farvi costruire un nuovo circuito, ma skandalohhhh per una livrea?

I PANTALONCINI DI UN'OSPITE/ Prema è stata multata per la presenza di "una donna senza pantaloni lunghi" nei pressi delle monoposto e subito è partita specie a livello fanbase adolescenziale la solita polemica secondo cui cihhhh controllanohhhh ed è sessismohhhh, le donnehhhh devono essere liberehhhh di vestirsi come voglionohhhh!!!11!!11!!
Polemica corretta, per carità, ma se questi elementi fossero mai stati in un ambiente lavorativo scoprirebbero che non sempre e ovunque puoi vestirsi come vuoi, uomo o donna che tu sia, non per una questione di dress code, ma piuttosto perché in certi contesti devono essere rispettate certe norme di sicurezza. Personalmente sono stata in passato un'impiegata di magazzino e, pur svolgendo un lavoro d'ufficio dovevo indossare pantaloni lunghi, così come scarpe antinfortunistiche. Non dovevo farlo in quanto donna. Dovevo farlo in quanto era una regola specificamente prevista per questioni di sicurezza.
Però scrivere "team Prema multato per un'ospite che stava accanto alle monoposto senza indossare un abbigliamento adeguato alla sicurezza" non è attiralike tanto quanto scrivere "team Prema multato perché una donna ha le gambe scoperte". Piccola curiosità: l'ospite in questione era nientemeno che Paulina Montoya, sorella di Sebastian pilota Prema, nonché figlia di Juan Pablo noto scoperchiatore di tombini.



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Milly Sunshine