venerdì 28 febbraio 2025

Blackout, pioggia nel deserto, vetri rotti e pullman stile Yeongan: tre movimentati giorni di test

Veniamo da tre giorni di test in Bahrein, nei quali è dedotto che la Ferrari ha il mondiale in tasca. Oppure che farà pietà. Entrambe le cose succederanno al contempo, ovviamente. Però Hamilton diventerà il pilota più vincente della storia, cosa che al momento non è, avendo ottenuto solo vittorie poco importanti, ovvero non al volante della Ferrari. E farà da zerbino a Leclerc, dato che è il modo migliore per concludere la propria carriera.
Poi arriverà il giorno in cui arriverà ai gestori del circuito la bolletta della luce. Azz, è già arrivata e non hanno pagato! Il Day 1 dei test infatti ha visto una scena che mi ricorda i vecchi tempi in cui lavoravo come impiegata di magazzino e di tanto in tanto capitava che l'impianto elettrico saltasse.


La sessione è stata redflaggata nel tardo pomeriggio, in attesa che la situazione tornasse alla normalità, ma non sarebbe stata la sola bandiera rossa improbabile di quesi tre giorni, tutte circostanze che avrebbero fatto gridare allo scandalo... perfino quelle dettate semplicemente dalle leggi della natura.
Il Day 2, infatti, ha avuto come spunto di riflessione trainante: è ovvio che se vai a fare i test in Bahrein, poi ci sono bandiere rosse per la pioggia. Wait, wait, wait, il Bahrein è proprio uno di quei posti in cui andare per essere abbastanza sicuro che non piova. Ci sono mediamente venti giorni di pioggia all'anno, tanto che quasi nessuno è sceso in pista con le intermedie, perché quasi nessun team le aveva portate.
Al meteo non si comanda. Al buonsenso però sì e magari si potrebbe evitare di affermare che se i test invernali si facessero nell'Europa settentrionale, i cui circuiti innevati vengono occasionalmente immortalati in tutte le salse, allora non ci sarebbero problemi.
Il Day 3, tuttavia, c'è stata una netta inversione di tendenza con ben due redflag dettate da ragioni quantomeno pittoresche. A un certo punto si sono rotte le vetrate del gabbiotto del direttore di gara, riversando vetro in pista. Ma l'apoteosi è arrivata quando Al Sahkir è diventato improvvisamente Yeongan con la sessione redflaggata perché un pullman - lo ripeto, un pullman! - stava transitando alla cazzum sul circuito.
In tutto ciò la Ferrari non ha fatto il miglior tempo assoluto nemmeno in una delle tre giornate. Non che abbia qualche genere di rilevanza, ma dopo che mercoledì e giovedì avevano portato a casa i fastest lap giornalieri McLaren (Norris) e Williams (Sainz), sarebbe stato bello se al venerdì la Rossa avesse completato la tripletta dei team storici. Invece no, il miglior crono del giorno se l'è procacciata la Mercedes (Russell) che come al solito rubahhhh la gloriahhhh.


mercoledì 26 febbraio 2025

Dudu Barrichello, Mick Schumacher e i post attira-interazioni

Da diversi giorni, ormai senza sosta, vedo pagine Zuckenbook pubblicare in tutte le salse, senza citare i credits, una foto condivisa qualche giorno fa sulla pagina instagram ufficiale del WEC, che ritrae Eduardo Barrichello, altresì noto come Dudu, e Mick Schumacher. L'hanno fatto tutti, quindi lo faccio anch'io, perché obiettivamente credo di avere una riflessione profonda da fare in proposito.
Non neghiamolo, nessuno di noi è nato ieri, la pagina ufficiale del WEC ha puntato sulla strategia clickbait (no, non è questa la riflessione profonda, che segnalerò quando ci arriveremo), perché detto onestamente who kers, neanche fossero avversari diretti, gareggiano in due diverse categorie di vetture. Però alla pagina ufficiale del WEC va senz'altro riconosciuto che ha una propria credibilità e diverse migliaia di follower, la foto strappalacrime dei piccoli Barrichello e Schumacher è aolo un surplus, che va a inserirsi tra le decine di post che vengono pubblicati.

Non si può dire lo stesso delle pagine sensazionaliste, quelle che prelevano la foto e la ripubblicano senza credits incuranti del fatto che altre centinaia di pagine analoghe faranno la stessa cosa. Ovviamente queste pagine puntano tutte alla stessa cosa: cuoricini, cuoricini (cit.), e soprattutto commenti stereotipati oppure indignati.
Eh, ma nonna Isaura che abita accanto al circuitohhhh. Grandissima stronzata, per due motivi: 1) la casa vicina al circuito era dei nonni paterni, mentre Isaura era la nonna materna, 2) come annunciato ai tempi da Barrichello, nonna Isaura è morta almeno sette anni fa.
Eh, ma corrono nel WEC solo perché sono figli di Barrichello e Schumacher. A onore del vero Barrichello ha anche un figlio che non corre nel WEC, mentre Schumacher ha una figlia che corre a cavallo. E allo stesso modo ci sono nel WEC diverse decine di piloti che corrono lì anche senza essere figli di Schumacher e Barrichello (almeno per quanto ne sappiamo, poi può darsi anche che Michael e Rubens segretamente abbiano generato un'intera griglia di partenza, ma non è la soluzione più probabile).
Eh, ma tra i due Barrichello Jr è quello bravohhhh e Schumacher Jr è quello skarsohhhh. Questo a dire il vero è uno spunto molto interessante, considerato che Mick ha vinto la Formula 3 Europea e la Formula 2 ed è arrivato a gareggiare in Formula 1, mentre Dudu ha chiuso undicesimo la sua seconda stagione in Formula Regional (erede della F3 Europea) con un podio all'attivo e nessuna vittoria, oltre che un numero piuttosto esiguo di vittorie in altre categorie junior e ben lontano dalla possibilità di procacciarsi la Superlicenza. Mi piacerebbe su quali basi i due vengano confrontati.
Eh, chissà chi sarà il più veloce dei due. Tra i due è Schumacher quello che guida una hypercar, quindi suggerisco di passare di default al prossimo dubbio esistenziale.

Il dubbio esistenziale è, nello specifico, ma perché è così necessario rompere i coglioni e fare caciara, quando parliamo di due piloti tutt'altro che mediatici e propensi alla caciara. Hanno un impatto emozionale? Sicuramente, però a dire il vero a me non è dispiaciuto vedere quel post, specie ricordando di quando diversi anni fa al GP del Brasile il piccolo Barrichello pubblicava insta-stories che ritraevano Mick Schumacher sulla griglia.
Anzi, oserei dire che trovo questa foto piuttosto carina, specie considerato che gli Schumachello Originali probabilmente si sono sempre apprezzati molto meno di quanto dessero a che vedere da compagni di squadra. Quella volta in Ungheria, Schumacher ha praticamente tentato di spalmare Barrichello su un muro. E Barrichello ormai da diversi anni ha lasciato intendere che le cose non fossero esattamente rose e fiori tra di loro, nonostante in numerose occasioni abbia espresso solidarietà nei confronti di Schumacher dopo l'incidente sciistico di quest'ultimo (il che è a mio parere normale per chiunque sia dotato della capacità di interazioni civili anche con le persone che non ritiene best friends forever e possieda almeno un minimo di empatia, ma certa gente sui social mi sta facendo dubitare che ciò che considero normale sia così scontato). Vedere i loro eredi fianco a fianco sinceramente mi ispira solo dolcezza, così come in diverse occasioni mi ha ispirato dolcezza vedere foto di Mick Schumacher insieme a ex colleghi del padre, specie considerato che per età potrebbe tranquillamente essere anche figlio loro.

Concludiamo con la riflessione profonda a cui avevo accennato. Lo scorso anno Dudu Barrichello correva in Stock Car Pro in Brasile, e anche con risultati migliori rispetto a quando era nelle monoposto. In passato in quella categoria vi era una gara in cui due piloti gareggiavano in coppia, con i titolari affiancati da un guest driver (in una di queste occasioni Felipe Massa ha gareggiato insieme a Timo Glock a Interlagos e Massa sarebbe stato nella posizione di assegnare a Glock la pole da reverse grid, se la macchina non avesse dato forfait alla Junçao, proprio laddove nel 2008 era avvenuto il celebre sorpasso da parte di Lewis Hamilton).
Sarebbe fighissimo vedere i piccoli Schumachello gareggiare in coppia, con Mick come guest driver di Dudu. Non dico che sarebbero la coppia più bella di sempre - circa dieci anni fa abbiamo avuto il duo Bruno Senna e Nico Prost - ma sarebbero pur sempre molto più poesia di chi fa caciara sui social.

giovedì 20 febbraio 2025

La Ferrari SF-25 e gli alberi di Fiorano

Dopo la presentazione delle livree nella serata del 18 febbraio, nella mattinata del 19 la Ferrari si è svelata con la vettura del 2025, denominata SF-25, ma invece di parlare del mondialehhhh in tascahhhh come ogni anno, l'argomento principale di discussione è il tifoso che si è messo a tagliare alberi e rami che ostruivano la visuale mentre la monoposto girava a Fiorano.
Ci sono state reazioni contrastanti a questo fatto. A chi, giustamente, ha fatto notare che mettersi a tagliare alberi a random è illegale (e per questa ragione pare che in seguito sia stato multato), c'è invece chi ha acclamato il tizio come un eroe. In giro per il mondo c'è chi parlava di quanto siano appassionatihhhh i tifosihhhh italianihhhh e non mi stupirebbe se ci fosse chi ne ha approfittato per dire che è sintomo di affetto per questo o quell'altro pilota.
Io preferirei soffermarmi sul fatto che un tifoso, per quanto appassionatohhhh, che va a vedere la Ferrari che gira difficilmente porta con sé una sega o attrezzi per la potatura. Mi viene quindi da pensare che questa mossa sia piuttosto quella di un attention seeker che aveva la chiara consapevolezza di essere destinato a essere filmato e a diventare virale. In sintesi non si sta acclamando dandogli del Ferrirista Eroe semplicemente un tale che ha tagliato alberi di proprietà altrui a random senza permessi rilasciati dal comune, ma anche un tale che ha come massima espressione del tifo quella di mettere in mostra se stesso proprio nel giorno in cui dovrebbe essere la monoposto a stare al centro della scena.



Immagini: screenshot del video pubblicato dalla Ferrari su "Xwitter".
Ho un commento da fare e sarà molto calmo e pacato: AMOHHHH L'HALO ROSSOHHHH!!!111!!11!!!!

mercoledì 19 febbraio 2025

Presentazione collettiva delle livree 2025: l'Eurofestival della Formula 1

Nella serata del 18 febbraio, per la prima volta nella storia tutti i team hanno presentato le loro livree a un evento elegant-... ah no. La presentazione è avvenuta a una trashata in cui c'erano cantanti sconosciuti, ballerini, pubblico che fischiava e, a fare da contorno, anche qualche monoposto inquadrata per pochi minuti.
Ho seguito a tratti mentre facevo altro, per vedere le livree delle monoposto, con la netta impressione che fosse la versione motoristica dell'Eurovision Song Contest. Per vostra informazione, l'Eurovision Song Contest è una di quelle cose che mi suscitano orticaria a pelle. Potete immaginare che gioia, da parte mia, nell'assistere a un simile spettacolo dedicato ai "nuovi fan". Ciò conferma la mia teoria secondo cui per nuovi fan si intende un'orda di tumblrer teledipendenti, ovvero gente che fino a un decennio fa, quando frequentavo Tumblr, seguiva comunque la Formula 1 per effetto della Rush-mania.
Dato che "Rush" aveva insegnato ai ragazzini che due piloti possono essere avversari senza che ci sia un buonohhhh e un kattivohhhh, rimpiango fortemente i vecchi tempi, ma purtroppo non torneranno mai più.

La scaletta della serata prevedeva che, tra esibizioni di pseudo-cantanti e coreografie varie, in ordine contrario alla classifica costruttori della stagione 2024, le squadre iniziassero a mostrare i loro colori.
La prima è stata la Sauber, che per mostrare il proprio verde fluo è stata circondata da percussionisti armati di tamburi:


Fortunatamente è arrivata un inaspettato sprazzo di sobrietà. La Williams ha mostrato un video evocativo del proprio passato, per poi arrivare a rivelare la propria vettura blu:


La Visa Cash App RB (si chiama ancora così?) altresì nota come Toro Rosso di Faenza si è presentata con una nuova livrea che mi pare di avere già visto da qualche parte.
Sbaglio o una cosa del genere la si era vista addosso a una Redbull in occasione di non so quale occasione avesse necessitato di una livrea celebrativa? Somigliava molto a questa, se ricordo bene:


La Haas, di cui era girato un leak nei giorni scorsi, è stata preceduta da un tizio che parlava, per poi mostrarsi in colori molto simili a quelli già visti nelle passate stagioni:


L'Alpine quest'anno non alternerà due livree iniziando da quella rosa... anche perché, se ben ricordo, da un certo punto in poi nel 2024 il rosa è tornato in corso d'opera. Di fatto, avremo una monoposto equamente rosa e blu, così potremo continuare a chiamarla Pink Panther.
Questa specifica presentazione ha lasciato notevoli dubbi sull'esistenza di una monoposto, perché è passato un bel po' prima che venisse mostrata:


Gli standard non sono cambiati più di tanto con l'Aston Martin, sono stati necessari parecchi minuti per vedere una livrea verde molto simile a quella già vista:


Dopo tutte le discussioni Mercedes grigia vs Mercedes nera che ogni pre-stagione danno vita a titoloni clickbait perché a quanto pare la livrea della Mercedes è l'unica cosa di cui parlare, abbiamo scoperto che la Mercedes è grigia, ma ugualmente non dipinta in molti punti, tanto da apparire parzialmente nera:


Mi sono cadute abbastanza le braccia prima che la Redbull facesse capolino in mezzo a quella che sembrava un'esibizione di artisti di strada. La vettura di per sé non ha nulla di diverso da solito, quindi se tutta quella gente fosse rimasta a casa non sarebbe stato così terribile:


Poi, finalmente, un po' di sana sobrietà. Non sono certa che la presentazione della livrea Ferrari (con un po' troppo bianco) sia stata davvero quella cosa meravigliosa che è apparsa. Però, dopo avere visto la trashata della Redbull, sembrava di vedere la luce.
Il video molto evocativo della propria storia sembrava una netta inversione di tendenza, infine è arrivata la monoposto in livrea 2025:


Anche la McLaren ha scelto un approccio vintage, omaggiando la propria storia, così come fatto da Ferrari e Williams. Se non altro almeno la chiusura ha avuto il suo fascino... e poi eccola, la vettura color papaya:


In sintesi, va bene, i V3KkY devono morire e lasciare spazio ai nuovi fan, ma siamo sicuri che tutto ciò che è vecchio stile sia il male? Oppure qualcosa, come le vecchie presentazioni individuali, è durato così a lungo semplicemente perché si adattava bene a ogni epoca? Forse non è necessario sempre cambiare di default.

Fonte delle immagini: screenshot fatti durante la live su Youtube.


domenica 16 febbraio 2025

Breaking News: ChatGPT si è inventata di sana pianta un pilota vintage, con tanto di biografia

Dopo una conversazione con il "collega" autore del canale Motor Stories a proposito di ChatGPT, che restituisce risultati improbabili se interrogato a proposito di gran premi del passato, ho deciso di fare un esperimento, facendo una domanda facile, ovvero: Qual era l'entry list del GP di Montecarlo 1981?

ChatGPT ha scritto una risposta contorta, menzionando venti piloti poi divenuti ventisei, rimescolando piloti da una squadra all'altra in maniera random, duplicando numeri di vettura, duplicando piloti, mettendo piloti alla cazzum, cambiando first name a Martin Donnelly e a Jan Lammers...
La risposta è stata questa:

+++ L'entry list del Gran Premio di Monaco del 1981, che si è corso il 24 maggio 1981, includeva 20 piloti, rappresentanti 13 squadre. Ecco la lista completa dei piloti che parteciparono a quella gara:

Ferrari
27: Gilles Villeneuve
28: John Watson

Tyrrell
3: Jean-Pierre Jarier
4: Derek Daly

Renault
15: René Arnoux
16: Jean-Pierre Jabouille

Alfa Romeo
5: Mario Andretti
6: Bruno Giacomelli

Williams
2: Carlos Reutemann
6: Keke Rosberg

Lotus
9: Elio de Angelis
10: Nigel Mansell

McLaren
11: John Watson
12: Andrea de Cesaris

Brabham
3: Niki Lauda
4: Riccardo Patrese

Arrows
28: Mike Donnelly
29: Jochen Mass

Osella
23: Giorgio Francia
24: Piercarlo Ghinzani

March
12: Ruud Lammers
14: Marc Surer

Ligier
25: Jacques Laffite
26: Didier Pironi

Shadow
30: Alan Jones
31: Didi Kvasnička

Questi erano i piloti e le rispettive squadre per il GP di Montecarlo del 1981, una delle edizioni memorabili della Formula 1 in quanto segnò un altro capitolo della rivalità tra Ferrari, Renault e le altre scuderie. +++

Wait, wait, wait, chi sarebbe l'ultimo pilota citato? Sono andata per curiosità su Google a cercare se fosse mai esistito un uomo (o una donna) con quel nome, pilota o meno che fosse. Zero risultati, sembra che non sia mai esistita una persona con quel nome.
Ho chiesto: Parlami della carriera di Didi Kvasnička.

ChatGPT è riuscito a INVENTARSI letteralmente la biografia di un pilotamai esistito nella realtà:

+++ Didi Kvasnička è stato un pilota di Formula 1 ceco, noto soprattutto per la sua breve carriera nella massima serie automobilistica negli anni '80. Nacque il 9 ottobre 1954 a Zlín, in Cecoslovacchia (ora Repubblica Ceca). La sua carriera in Formula 1 è stata piuttosto limitata e non è mai decollata come quella di altri suoi contemporanei.
Kvasnička ha fatto il suo debutto in Formula 1 nel 1981 come pilota per la scuderia Shadow. Durante quel periodo, la Shadow era in difficoltà finanziarie e tecniche, e Kvasnička non ha avuto molte opportunità per dimostrare il suo valore.

Esordio in F1 // Il suo esordio avvenne al Gran Premio di Monaco del 1981, come compagno di squadra di Alan Jones. A Monaco, Kvasnička si trovò a guidare una macchina non competitiva, con prestazioni inferiori rispetto ai piloti di squadre più forti. Sebbene non fosse riuscito a qualificarsi per molte gare, la sua partecipazione a Montecarlo ha segnato il suo ingresso nel mondo della Formula 1.

La sua carriera post-Formula 1 // Kvasnička ha avuto una carriera limitata in Formula 1, partecipando solo a poche gare nel 1981, senza mai riuscire a ottenere punti o una qualifica significativa. Dopo la sua esperienza in F1, non riuscì mai a trovare un posto stabile in una squadra di Formula 1. Nonostante ciò, continuò la sua carriera nelle competizioni automobilistiche, principalmente nelle categorie inferiori, ma senza ottenere risultati di grande rilievo.

Altre esperienze // Dopo la sua breve parentesi in Formula 1, Didi Kvasnička ha partecipato a gare in altre categorie, ma non ha mai raggiunto i riflettori della massima serie. Ha corso in eventi minori e competizioni automobilistiche incentrate su circuiti più brevi e meno esposti.

Carriera e impatto // Sebbene la carriera di Kvasnička in Formula 1 sia stata estremamente breve e non molto significativa in termini di risultati, la sua esperienza rappresenta la storia di molti piloti che non sono riusciti a imporsi in un campionato molto competitivo come la Formula 1 degli anni '80. Didi Kvasnička rimane un esempio di come, in quegli anni, molti piloti provenienti da piccoli team o con poche risorse avessero difficoltà a emergere in un ambiente dominato da squadre più potenti. +++

Ero curiosa, volevo sapere che cosa ne fosse stato di lui, quindi ho chiesto: È ancora vivo?

ChatGPT ha dato il triste annuncio:
+++ No, Didi Kvasnička è deceduto. È morto il 10 luglio 2011 all'età di 56 anni. La causa della sua morte non è stata ampiamente divulgata, ma è stato un addio relativamente silenzioso per un pilota che ha avuto un impatto limitato nella Formula 1. Nonostante la sua carriera non sia stata lunga o di grande successo nel massimo campionato automobilistico, Kvasnička rimane una figura di interesse per gli appassionati delle corse e della storia della Formula 1. +++

Vorrei concludere con un piccolo suggerimento: usate le AI consapevolmente. Finché si tratta di chiedere suggerimenti per post divertenti, come quelli che ho fatto nei giorni scorsi chiedendo come sarebbero stati i telecronisti di Formula 1 come direttori artistici del Festival di Sanremo, ha il suo perché.
Però non prendete per serio quello che dice, quando si tratta di fare domande sui veri fatti del motorsport. Come vedete, ha una fantasia galoppante e, a meno che non vogliate scrivere un racconto fittizio con un pilota cecoslovacco degli anni '80 come protagonista, vi consiglio di andarci cauti.
Infine, se volete scrivere un racconto su un personaggio di fantasia, da autrice amatoriale vi consiglio di limitarvi a usare l'AI prima della stesura. Personalmente la uso occasionalmente per *visualizzare* scene che ho in mente e rendermi conto di come potrebbero apparire in una narrazione. Da questo punto di vista posso dire che tendenzialmente ne escono elaborazioni scritte in modo molto puerile e che, a meno che non siate degli sgrammaticati, sicuramente saprete scrivere molto meglio se lo fate da soli.

sabato 15 febbraio 2025

Quando la McLaren si è svelata a sorpresa in livrea one-off

Se la Williams è stato il primo team a fare una presentazione ufficiale, con tanto di data dell'evento e teli che venivano tolti dalla macchina, il giorno precedente era stata tuttavia mostrata la McLaren con cui Lando Norris e Oscar Piastri cercheranno di difendere il titolo costruttori conquistato lo scorso dicembre.
La vettura è scesa in pista con una livrea one-off, per rispettare la regola aurea secondo cui le vere livree non possono essere mostrate fino al 18 febbraio, giorno della presentazione collettiva. Oserei dire che questa livrea non è propriamente di mio gusto, da quello che si intravede, ma quello che conta davvero è vedere le nuove vetture. *-*

Fonte dello screenshot: profilo xwitter della Formula 1.



venerdì 14 febbraio 2025

Ignorare la presentazione della Williams per protesta contro l'ingaggio di Sainz è ciò che ogni vero appassionato di Formula 1 dovrebbe fare: vi spiego perché

Ricordate quando qualche mese fa ci si indignava per via della presentazione collettiva delle livree, che ci sarà la prossima settimana? E ricordate quando negli anni passati ci si lamentava dei render, delle livree nuove sulle vecchie vetture e di quant'altro?
Tutto faceva pensare che una presentazione ufficiale, con tanto di vettura del 2025, anche se con una livrea one-off dato che è proibito svelare quella nuova prima dell'evento collettivo, potesse essere accolta con grande soddisfazione. Ma è andata davvero così?
Non proprio, a dire il vero. Ho visto commenti del tipo: a cosa serve presentare la nuova macchina se non c'è la nuova livrea? Oppure: a cosa serve presentare una vettura, se poi si arriva ultimi? Per non parlare del silenzio totale sui social che vi hanno riservato certi profili che negli anni passati facevano invettive contro le presentazioni fake. O delle critiche per essere andati "contro il regolamento", facendo una presentazione con le carte in regola.
Se mi è concesso essere sincera in tale senso, non mi sembra che perfino molti di quelli che si spacciano per appassionati seri e ben lontani dalla drivertosurviverizzazione galoppante siano tanto più culturalmente elevati di ciò che hanno sempre criticato. Un lato di me vuole sperare che quello che sta succedendo sia effetto della damnatio memoriae a cui la Williams, colpevole di avere affiancato Carlos Sainz ad Alexander Albon anziché il solito pilota pagante, è stata condannata dalle dure leggi dell'Appassionato Serio Di Motorsport(C). Però, a conti fatti, non sono convinta che sia una spiegazione migliore della driverstosurviverizzazione galoppante, anche se permette di scrivere ottimi titoli clickbait, come quello che ho scelto per questo post.

Fonte della foto nello screenshot: profilo Xwitter della Williams.